Sistemi Distribuiti. Anno Accademico Prof. Flavio De Paoli. Il modello ad oggetti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sistemi Distribuiti. Anno Accademico 2005-06 Prof. Flavio De Paoli. Il modello ad oggetti"

Transcript

1 Sistemi Distribuiti Anno Accademico Prof. Flavio De Paoli 1 Il modello ad oggetti 2

2 Distributed Objects 2-16 Common organization of a remote object with client-side proxy. 3 Caratteristiche Oggetti Incapsulano i dati (stato) Definiscono operazioni sui dati (metodi) Definiscono una interfaccia di accesso Oggetti a compile-time Definiti attraverso classi (Java C++) Oggetti a run-time Accessibili attraverso adapters (wrappers) Oggetti persistenti e transienti 4

3 Binding a Client to an Object Distr_object* obj_ref; obj_ref = ; obj_ref-> do_something(); Distr_object objpref; Local_object* obj_ptr; obj_ref = ; obj_ptr = bind(obj_ref); obj_ptr -> do_something(); //Declare a systemwide object reference // Initialize the reference to a distributed object // Implicitly bind and invoke a method (a) //Declare a systemwide object reference //Declare a pointer to local objects //Initialize the reference to a distributed object //Explicitly bind and obtain a pointer to the local proxy //Invoke a method on the local proxy (b) a) An example with implicit binding using only global references b) An example with explicit binding using global and local references 5 Riferimenti agli oggetti Schema base Indirizzo della macchina Indirizzo (porta) del server (processo) Indirizzo (ID) dell oggetto Problemi -> Staticita Macchina: uso di location server->scalability Server: uso di ID + demone locale Problemi ->Omogeneita (stesso protocollo) Uso di implementation handle per scaricare dinamicamente i proxy per gli oggetti remoti -> sicurezza, performance 6

4 Invocazioni RMI Simile a RPC per la gestione parametri per valore Consente anche passaggio parametri per reference Definisce stub specifici per ogni oggetto (RPC sono generici) Invocazioni statiche Interfaccia nota in compilazione Invocazioni dinamiche L invocazione include informazioni logiche sull identita dell oggetto e del metodo Invoke(obj, method, input_parameters, output_parameters) 7 Parameter Passing The situation when passing an object by reference or by value

5 The DCE Distributed-Object Model 2-19 a) Distributed dynamic objects in DCE. b) Distributed named objects 9 Java/RMI 10

6 Java/RMI RPC nel mondo object-oriented permette di scrivere applicazioni distribuite in Java estende l'approccio OO al distribuito: supporta l'inheritance si basa sulla portabilità del bytecode e sulla macchina virtuale 11 Caratteristiche supporta l'invocazione di metodi tra oggetti in macchine virtuali distinte le interfacce sono Java, non in un IDL vengono passati e ritornati oggetti Java le classi vengono caricate dinamicamente più sicuro perché non si deve tradurre nulla: il bytecode è lo stesso sempre si usa lo stesso approccio in ambiente singolo e in ambiente distribuito 12

7 Cosa fa la macchina virtuale garbage collection di oggetti remoti con un meccanismo di conteggio dei reference esistenti caricamento e controllo con un class loader e un security manager gestione di oggetti replicati, persistenti attivazione automatica degli oggetti multi threading 13 Java/RMI definizioni Si basa sulla separazione tra definizione e implementazione delle funzionalità Il client usa la definizione (l interfaccia) Il server esegue l implementazione (l oggetto istanza della classe che implementa l interfaccia) 14

8 Java/RMI definizioni 15 Java/RMI definizioni L interfaccia definisce le operazioni che si possono invocare Una classe istanziata sul sever implementa le operazioni Una classe proxy istanziata sul client fa da tramite 16

9 Centralizzato vs Distribuito Clonazione Eseguito dal Server Richiede l istallazione un nuovo proxy sul client nuovo bind Sincronizzazione Blocco sul client -> sincronizzazione distribuita (cap.5) Blocco sul server -> problemi se client cade (cap 7) Soluzione: non c e sincronizzazione per gli oggetti remoti, solo sul proxy e possibile. Locking distribuito negli altri casi. 17 Il trasferimento dei parametri i riferimenti ad oggetti remoti vengono passati per valore per permettere invocazioni remote la classe UnicastRemoteObject è una reference class che serve allo scopo i tipi primitivi sono passati per valore gli oggetti non remoti vengono passati per valore, se serializzabili 18

10 Object serialization È essenziale poter memorizzare e ricostruire lo stato degli oggetti: per trasferire oggetti via rete per definire oggetti persistenti La serializzazione rappresenta lo stato di un oggetto come stream permette di passare come parametro lo stato di un oggetto 19 Object serialization Il meccanismo di loading dinamico di Java permette di passare solo le informazioni essenziali sullo stato: la descrizione della classe può essere caricata a parte vengono scritte e lette stream Il metodo writeobject(object obj) attraversa tutti i riferimenti contenuti in obj per costruire una rappresentazione completa del grafo 20

11 Esempio // Serialize today's date to a file. FileOutputStream f = new FileOutputStream("tmp"); ObjectOutput s = new ObjectOutputStream(f); s.writeobject("today"); s.writeobject(new Date()); s.flush(); // Deserialize a string and date from a file. FileInputStream in = new FileInputStream("tmp"); ObjectInputStream s = new ObjectInputStream(in); String today = (String)s.readObject(); Date date = (Date)s.readObject(); 21 Architettura RMI Intercetta le chiamate del client Realizza il collegamento remoto TCP/IP 22

12 Transport layer JDK 1.1 e 1.2: si basa su Java Remote Method Protocol (JRMP) JDK 1.3: usa RMI-IIOP (Internet Inter ORB Protocol) 23 Architettura Client Object Server Stub Registry Stub method call RMI lookup VM OpSys Registry Registry Skel. RMI VM Server Object Registry Stub bind OpSys RMI VM Server Skel. Network layer Network layer cable 24

13 Identificazione dei server Utilizza directory (o naming) service I directory service devono essere disponibile ad un host e porta noti (well known address) RMI definisce rmiregistry sta su ogni macchina che ospita servizi remoti convenzionalmente alla porta RMI registry Sul server creazione da programma di un oggetto locale che realizza il servizio desiderato lo registra presso l RMI registry sullo stesso host con un nome pubblico OggettoRemoto server = new OggettoRemoto(); Registry registrolocale = LocateRegistry().getRegistry(); registrolocale.bind( nomeoggetto, server); RMI attiva un servizio di ascolto per quel servizio 26

14 RMI registry Sul client RMI registry è accessibile attraverso il metodo lookup() della classe Naming lookup() riceve una URL con il nome dell host e del servizio desiderato restituisce il reference remoto dell oggetto che fornisce il servizio URL: rmi://<host_name> [:<name_service_port>] /<service_name> 27 Creare un oggetto remoto Java definisce una interfaccia per implementare oggetti remoti: interface java.rmi.remote { } per creare una classe remota (server): 1. definire l'interfaccia della classe remota 2. implementare la nuova interfaccia 3. registrare la classe al Registry per usare la classe (da parte del client): 4. creare lo stub della classe remota con rmic 28

15 Un esempio: l interfaccial Realizzazione di una applicazione: echo 1. definire l'interfaccia della classe remota Si estende l'interfaccia Remote public interface Echo extends java.rmi.remote { String call(string message) throws java.rmi.remoteexception; } Nota: ogni metodo deve lanciare java.rmi.remoteexception 29 Un esempio: la classe remota 2. implementazione dell'interfaccia Si estende la classe UnicastRemoteObject class java.rmi.server.remoteobject (implements java.rmi.remote, java.io.serializable) class java.rmi.server.remoteserver class java.rmi.activation.activatable class java.rmi.server.unicastremoteobject L'implementazione dell interfaccia Echo public class EchoImpl extends UnicastRemoteObject implements Echo { } 30

16 Un esempio: una classe client Il core del server: for(int i=1; i<=5; i++) { String name = "Echo" + i; EchoImplRMI echo = new EchoImplRMI(name); Naming.rebind(name, echo); } 3. costruzione della classe client Il core del client: for(int i=1; i<=5; i++) { String name = "Echo" + i; Echo echo = (Echo)Naming.lookup(name); String message = echo.call("hi #" + i); } 31 Client callbacks Il server potrebbe dover chiamare il client Una soluzione è che il client diventi un oggetto remoto con la chiamata al metodo statico ExportObject() UnicastRemoteObject.ExportObject(<object>); Uso tipico UnicastRemoteObject.ExportObject(this); poi viene inviato this al server 32

17 JDK 1.2 RMI JDK 1.2 aggiunge supporto per: persistenza dei riferimenti il reference ad un oggetto sopravvive alla esecuzione attivazione di oggetti remoti iriferimenti persistenti richiedono l attivazione degli oggetti su richiesta definizione custom di socket un oggetto remoto può specificare la socket da utilizzare (es. SSL) 33 RMIClassLoader Usa HTTP e FTP per consentire la definizione di un unico repository del codice Viene configurato localmente attraverso le proprietà della VM java.rmi.server.codebase specifica la URL con cui si possono prelevare i file questa URL viene inviata con gli oggetti serializzati per poter ottenere le classi mancanti 34

18 RMISecurityManager Filtra ed autorizza tutte le chiamate di I/O Deve essere attivato per poter usare oggetti remoti System.setSecurityManager (new RMISecurityManager()); 35 Attivazione Remota Crea automaticamente gli oggetti su richiesta di reference Riattivazione di oggetti non più attivi (fault tolerance) Possibilità di definire oggetti persistenti 36

19 Oggetti attivabili Un oggetto è attivabile se estende la classe java.rmi.activation.activable Deve implementare i costruttori e i metodi per la creazione degli oggetti 37

Esercitazione di Sistemi Distribuiti: Java RMI

Esercitazione di Sistemi Distribuiti: Java RMI Esercitazione di Sistemi Distribuiti: Java RMI Anno Accademico 2007-08 Marco Comerio comerio@disco.unimib.it Richiami Teorici Oggetti distribuiti 2-16 Usuale organizzazione di un oggetto remoto con un

Dettagli

Java Remote Method Invocation

Java Remote Method Invocation Java Remote Method Invocation Programmazione in Rete e Laboratorio Comunicazione distribuita Port1 Java VM1 Java VM2 Port 2 Matteo Baldoni Dipartimento di Informatica Universita` degli Studi di Torino

Dettagli

Programmazione di sistemi distribuiti

Programmazione di sistemi distribuiti Programmazione di sistemi distribuiti I Sistemi Distribuiti, per loro natura, prevedono che computazioni differenti possano essere eseguite su VM differenti, possibilmente su host differenti, comunicanti

Dettagli

Socket & RMI Ingegneria del Software - San Pietro

Socket & RMI Ingegneria del Software - San Pietro Socket & RMI Ingegneria del Software - San Pietro Socket È possibile trattare la comunicazione di rete allo stesso modo con cui è possibile trattare la lettura da file. La classe Socket rappresenta la

Dettagli

Programmazione distribuita

Programmazione distribuita Programmazione distribuita 1 Architettura client-server È il modo classico di progettare applicazioni distribuite su rete Server offre un servizio "centralizzato" attende che altri (client) lo contattino

Dettagli

Introduzione a Java Remote Method Invocation (RMI)

Introduzione a Java Remote Method Invocation (RMI) Introduzione a Java Remote Method Invocation (RMI) SAPIENZA Università di Roma Corso di Architetture Software Orientate ai Servizi E risuona il mio barbarico yawp sopra i tetti del mondo ( I sound my barbaric

Dettagli

RMI. Java RMI RMI. G. Prencipe prencipe@di.unipi.it

RMI. Java RMI RMI. G. Prencipe prencipe@di.unipi.it Java Remote Method Invocation -- RMI G. Prencipe prencipe@di.unipi.it RMI RMI è una tecnologia JAVA che permette a una JVM di comunicare con un altra JVM per farle eseguire metodi È possibile che oggetti

Dettagli

Contesto e motivazioni Architettura e concetti di base Componenti di RMI RMIRegistry Interfacce, eccezioni e classi Lo sviluppo di una applicazione L

Contesto e motivazioni Architettura e concetti di base Componenti di RMI RMIRegistry Interfacce, eccezioni e classi Lo sviluppo di una applicazione L CEFRIEL Consorzio per la Formazione e la Ricerca in Ingegneria dell Informazione Politecnico di Milano Programmazione Object Oriented in Java Java Remote Method Invocation Docente: Diego Peroni CEFRIEL

Dettagli

Mobilità di Codice. Massimo Merro Programmazione di Rete 128 / 144

Mobilità di Codice. Massimo Merro Programmazione di Rete 128 / 144 Mobilità di Codice Abbiamo già visto come un dato host possa trasmettere un oggetto (serializzabile) ad un altro host. Quest ultimo potrà eseguire l oggetto pur non possedendo il bytecode della classe

Dettagli

RMI Remote Method Invocation

RMI Remote Method Invocation RMI Remote Method Invocation [Pagina intenzionalmente vuota] (1 12 2004) slide 4:1/18 (p.106) Un applicazione RMI è un applicazione distribuita ad oggetti. Applicazione RMI tipica, strutturata in: server:

Dettagli

Activation In sintesi: è inutile avere attivi degli oggetti se non vengono utilizzati

Activation In sintesi: è inutile avere attivi degli oggetti se non vengono utilizzati Activation In generale i Sistemi ad oggetti distribuiti sono progettati per lavorare con oggetti persistenti. Dato che questi sistemi saranno composti da migliaia (forse milioni) di tali oggetti, sarebbe

Dettagli

RMI: metodi equals e hashcode

RMI: metodi equals e hashcode RMI: metodi equals e hashcode Per verificare se due oggetti remoti contengono gli stessi dati, la chiamata indirizzata al metodo equals() avrebbe bisogno di contattare i server dove si trovano gli oggetti

Dettagli

Remote Method Invocation (RMI)

Remote Method Invocation (RMI) (RMI) Remote Method Invocation (RMI) in Java. Walter Cazzola Dipartimento di Informatica e Comunicazione Università à degli Studi di Milano. e-mail: cazzola@disi disi.unige.it Walter Cazzola Java: Remote

Dettagli

Il linguaggio Java. Oggetto remoto. Remote Method Invocation (RMI) Oggetto remoto: oggetto i cui metodi possono essere invocati attraverso la rete

Il linguaggio Java. Oggetto remoto. Remote Method Invocation (RMI) Oggetto remoto: oggetto i cui metodi possono essere invocati attraverso la rete Il linguaggio Java Remote Method Invocation (RMI) Oggetto remoto Oggetto remoto: oggetto i cui metodi possono essere invocati attraverso la rete Client Server 2 Schema di principio oggetto client oggetto

Dettagli

Organizzazione della lezione. 15. Java Remote Method Invocation (3) Lo schema del Factory Design Pattern - 1. Factory design pattern

Organizzazione della lezione. 15. Java Remote Method Invocation (3) Lo schema del Factory Design Pattern - 1. Factory design pattern Organizzazione della lezione 15. Java Remote Method Invocation (3) Vittorio Scarano Corso di Programmazione Distribuita Laurea di I livello in Informatica Università degli Studi di Salerno Il design pattern

Dettagli

Corso di Reti di Calcolatori LS

Corso di Reti di Calcolatori LS Università degli Studi di Bologna Facoltà di Ingegneria Corso di Reti di Calcolatori LS CORBA - Implementazione Naming Service e Interface Repository Luca Foschini Anno accademico 2008/2009 Agenda CORBA

Dettagli

Registri RMI. Massimo Merro Univ. Verona Programmazione di Rete 90 / 247

Registri RMI. Massimo Merro Univ. Verona Programmazione di Rete 90 / 247 Registri RMI Per poter interagire con un server remoto, un client deve essere in possesso di una sua referenza remota (ovvero un oggetto stub). Un servizio di Naming è una risorsa centralizzata che può

Dettagli

Java RMI (Remote Method Invocation)

Java RMI (Remote Method Invocation) Java RMI (Remote Method Invocation) Accesso ad oggetti remoti In Java non sono possibili riferimenti remoti RPC in JAVA Le RMI introducono la possibilità di richiedere esecuzione di metodi remoti in JAVA

Dettagli

UnicastRemoteObject. Massimo Merro Programmazione di Rete 103 / 124

UnicastRemoteObject. Massimo Merro Programmazione di Rete 103 / 124 UnicastRemoteObject Java RMI fornisce diverse classi base per definire server remoti: UnicastRemoteObject < RemoteServer < RemoteObject dove A < B significa che A è una sottoclasse di B. UnicastRemotObject

Dettagli

7 Esercitazione (svolta): Callback. Polling. Java RMI: callback. Server. Server. Client. Client. due possibilità:

7 Esercitazione (svolta): Callback. Polling. Java RMI: callback. Server. Server. Client. Client. due possibilità: 7 Esercitazione (svolta): due possibilità: Java RMI: callback Molte applicazioni richiedono un meccanismo publish/subscribe I partecipanti (client) necessitano di notifiche da parte del coordinatore (server)

Dettagli

JNDI. Massimo Merro Programmazione di Rete 214 / 229

JNDI. Massimo Merro Programmazione di Rete 214 / 229 JNDI Abbiamo già visto come i registri RMI espletino un servizio di Naming attraverso cui vengono associati nomi simbolici a referenze a server remoti. Esistono comunque altri servizi di naming: COS (Common

Dettagli

Programmazione di rete in Java

Programmazione di rete in Java Programmazione di rete in Java Reti di calcolatori Una rete di calcolatori è un sistema che permette la condivisione di dati informativi e risorse (sia hardware sia software) tra diversi calcolatori. Lo

Dettagli

Comunicazione fra oggetti distribuiti

Comunicazione fra oggetti distribuiti Comunicazione fra oggetti distribuiti RMI RPC invocazione di metodo remoto - gli oggetti remoti ricevono le RMI interfaccia remota meccanismo per la comunicazione cliente servente come primitiva di un

Dettagli

Sistemi Distribuiti Multiagente A.A.2010-11 Informatica Magistrale Università di Bari

Sistemi Distribuiti Multiagente A.A.2010-11 Informatica Magistrale Università di Bari Java RMI I lucidi che seguono sono stati prodotti sulla base dei seguenti riferimenti: - Sistemi Distribuiti Dip. Informatica (S.Pizzutilo) - Seminario Java RMI di G.Cozzolongo Java RMI: Remote Method

Dettagli

RMI e Firewall. Una soluzione è offerta dal transport layer di RMI stesso

RMI e Firewall. Una soluzione è offerta dal transport layer di RMI stesso Firewall Ogni applicazione di rete, che opera fuori da quelli che sono i confini di una rete locale, incontra inevitabilmente i cosiddetti firewall Tipicamente i firewall bloccano tutto il traffico di

Dettagli

Organizzazione della lezione. Lezione 18 Remote Method Invocation - 6. (con callback) L accesso al registry per il rebind()

Organizzazione della lezione. Lezione 18 Remote Method Invocation - 6. (con callback) L accesso al registry per il rebind() Organizzazione della lezione Lezione 18 Remote Method Invocation - 6 Vittorio Scarano Corso di Programmazione Distribuita (2003-2004) Laurea di I livello in Informatica Università degli Studi di Salerno

Dettagli

RMI. Introduzione DI GIOVANNI PULITI

RMI. Introduzione DI GIOVANNI PULITI 2001 proprietà di MokaByte s.r.l. tutti i diritti riservati è vietata la riproduzione non autorizzata anche parziale RMI DI GIOVANNI PULITI Introduzione La programmazione distribuita è tra gli argomenti

Dettagli

Laboratorio di Sistemi Distribuiti Leonardo Mariani

Laboratorio di Sistemi Distribuiti Leonardo Mariani Laboratorio di Sistemi Distribuiti Leonardo Mariani ELECTION ALGORITHMS In molti sistemi distribuiti un processo deve agire da (o svolgere un ruolo particolare) per gli altri processi. Spesso non è importante

Dettagli

Outline. Remote Method Invocation in Java. Remote Procedure Call (RPC) Introduzione Storica. Remote Procedure Call (RPC) Remote Procedure Call (RPC)

Outline. Remote Method Invocation in Java. Remote Procedure Call (RPC) Introduzione Storica. Remote Procedure Call (RPC) Remote Procedure Call (RPC) Outline Remote Method Invocation in Java Walter Cazzola Dipartimento di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano 1 2 3 Walter Cazzola Remote Method Invocation in Java Slide 1 of 33

Dettagli

Servers Activatable. Massimo Merro Programmazione di Rete 166 / 193

Servers Activatable. Massimo Merro Programmazione di Rete 166 / 193 Servers Activatable Nelle lezioni precedenti abbiamo detto che una referenza remota ad un server di tipo UnicastRemoteObject rimane valida finchè il server è in esecuzione. Quando il server termina, o

Dettagli

CORBA ( Common Object Request Broker Architecture ) Le specifiche più conosciute sono UML e CORBA

CORBA ( Common Object Request Broker Architecture ) Le specifiche più conosciute sono UML e CORBA CORBA ( Common Object Request Broker Architecture ) consiste in un insieme di specifiche promosse e curate da OMG (Object Management Group). L OMG è un consorzio internazionale no-profit di industrie nel

Dettagli

Sistemi Operativi (modulo di Informatica II)

Sistemi Operativi (modulo di Informatica II) Sistemi Operativi (modulo di Informatica II) La comunicazione tra processi Patrizia Scandurra Università degli Studi di Bergamo a.a. 2008-09 Sommario Processi cooperanti La comunicazione tra processi Necessità

Dettagli

Internet Socket e RMI

Internet Socket e RMI Internet Socket e RMI Programmazione in Rete e Laboratorio Architettura / Un servizio presso un computer-server è identificato dai seguenti valori: IP (32 bit, presto 128 bit) (16 bit) Servizi telnet TCP

Dettagli

Oggetti Distribuiti e Java RMI

Oggetti Distribuiti e Java RMI Oggetti Distribuiti e Java RMI Oggetti Locali - Oggetti Distribuiti Oggetti Locali: sono oggetti i cui metodi possono essere invocati solo da un processo locale, cioè da un processo in esecuzione sulla

Dettagli

InterProcess Communication (IPC)

InterProcess Communication (IPC) CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2013-2014 corso di Sistemi Distribuiti 5. IPC (Inter Process Communication) (parte 2): da RPC a RMI Prof. S.Pizzutilo InterProcess Communication (IPC) Modelli e tecnologie

Dettagli

SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI

SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI E FILE SYSTEM DISTRIBUITI 12.1 Sistemi Distribuiti Sistemi operativi di rete Sistemi operativi distribuiti Robustezza File system distribuiti Naming e Trasparenza Caching

Dettagli

Gli EJB offrono vari vantaggi allo sviluppatore di una applicazione

Gli EJB offrono vari vantaggi allo sviluppatore di una applicazione Gli EJB offrono vari vantaggi allo sviluppatore di una applicazione Un ambiente di esecuzione che gestisce o naming di oggetti, sicurezza, concorrenza, transazioni, persistenza, distribuzione oggetti (location

Dettagli

Internet Socket e RMI

Internet Socket e RMI Internet Socket e RMI una breve introduzione alla programmazione in rete Chi sono? Come contattarmi? Matteo Baldoni Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Corso Svizzera, 185 I-10149

Dettagli

Architetture software

Architetture software Sistemi Distribuiti Architetture software 1 Sistemi distribuiti: Architetture software Il software di gestione di un sistema distribuito ha funzionalità analoghe ad un sistema operativo Gestione delle

Dettagli

RMI. Prova pratica di Sistemi Distribuiti:

RMI. Prova pratica di Sistemi Distribuiti: Prova pratica di Sistemi Distribuiti: RMI Di Nicola Milella Al fine di toccare con mano queste tecnologie e capirne i rispettivi pro e contro si è deciso di sviluppare un applicazione distribuita sfruttando

Dettagli

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA 05/11/14 CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-2015 corso di SISTEMI DISTRIBUITI 7. I processi : il naming Prof. S.Pizzutilo Il naming dei processi Nome = stringa di bit o di caratteri utilizzata per

Dettagli

Analisi, progettazione e implementazione di un repository di componenti distribuite in Java basato su JNDI.

Analisi, progettazione e implementazione di un repository di componenti distribuite in Java basato su JNDI. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA TESI DI LAUREA IN SCIENZE DELL INFORMAZIONE Analisi, progettazione e implementazione di un repository di componenti distribuite in Java basato su JNDI. Relatore:

Dettagli

Chiamata remota di metodi

Chiamata remota di metodi Chiamata remota di metodi Architettura di Java RMI Esecuzione di una Java RMI Architettura di RMI client server Stub & Skeleton Stub & Skeleton Remote Reference Remote Reference Trasporto Ciascun livello

Dettagli

Linguaggi di Programmazione: Paradigmi di Programmazione

Linguaggi di Programmazione: Paradigmi di Programmazione Linguaggi di Programmazione: Paradigmi di Programmazione Socket, Servlet e Remote Method Invocation Matteo Baldoni Dipartimento di Informatica - Universita` degli Studi di Torino C.so Svizzera, 185 - I-10149

Dettagli

Esercitazione sui Design Pattern

Esercitazione sui Design Pattern Esercitazione sui Design Pattern Pattern Creazionali Singleton Permette la creazione di una sola istanza della classe all interno dell applicazione Fornisce un metodo con cui ottenere l istanza Il costruttore

Dettagli

Naming nei Sistemi Distribuiti

Naming nei Sistemi Distribuiti Naming nei Sistemi Distribuiti Naming (1) La risoluzione dei nomi permette ad un processo di accedere ad una entità in un sistema distribuito. Un sistema di naming è necessario per avere un modello comune

Dettagli

Naming nei Sistemi Distribuiti

Naming nei Sistemi Distribuiti Naming nei Sistemi Distribuiti Naming (1) La risoluzione dei nomi permette ad un processo di accedere ad una entità in un sistema distribuito. Un sistema di naming è necessario per avere un modello comune

Dettagli

Networking. Mauro Migliardi Ph. D.

Networking. Mauro Migliardi Ph. D. Software Architectures Networking Mauro Migliardi Ph. D. A word of wisdom The word networking strikes fear in the hearts of many programmers. Fear not! Using the networking capabilities provided in the

Dettagli

Comunicazione tra Processi

Comunicazione tra Processi Comunicazione tra Processi Comunicazioni in un Sistema Distribuito Un sistema software distribuito è realizzato tramite un insieme di processi che comunicano, si sincronizzano, cooperano. Il meccanismo

Dettagli

Comunicazione tra Processi

Comunicazione tra Processi Comunicazione tra Processi Comunicazioni in un Sistema Distribuito Un sistema software distribuito è realizzato tramite un insieme di processi che comunicano, si sincronizzano, cooperano. Il meccanismo

Dettagli

CORBA & DCOM. Gianpaolo Cugola cugola@elet.polimi.it http://www.elet.polimi.it/~cugola. La Object Management Architecture

CORBA & DCOM. Gianpaolo Cugola cugola@elet.polimi.it http://www.elet.polimi.it/~cugola. La Object Management Architecture CORBA & DCOM Gianpaolo Cugola cugola@elet.polimi.it http://www.elet.polimi.it/~cugola Sommario La Object Management Architecture CORBA La programmazione di applicazioni CORBA in Java CORBA vs. RMI DCOM

Dettagli

RMI. Remote Method Invocation. Enrico Tassi, 3/4/2009. Slides originali di Nicola Gessa

RMI. Remote Method Invocation. Enrico Tassi, 3/4/2009. Slides originali di Nicola Gessa RMI Remote Method Invocation Enrico Tassi, 3/4/2009 Slides originali di Nicola Gessa Remote Method Invocation Si colloca del mondo della programmazione distribuita. L obiettivo è di fornire al programmatore

Dettagli

Input/Output in Java

Input/Output in Java Corso Java Input/Output in Java Docente: Dott. Marco Bianchi Slide realizzate da Ing. A.Bei, Dott. M.Bianchi, Dott. F.Lombardi Input/Output in Java Per effettuare operazioni di I/O in Java è possibile

Dettagli

Lezione n.9. RMI: Remote Method Invocation 1/12/2009 Andrea Corradini

Lezione n.9. RMI: Remote Method Invocation 1/12/2009 Andrea Corradini Università degli Studi di Pisa Dipartimento di Informatica Lezione n.9 LPR-B-09 RMI: Remote Method Invocation 1/12/2009 Andrea Corradini Lezione 9: RMI - Remote Method Invocation Andrea Corradini 1 Da

Dettagli

Distributed Object Computing

Distributed Object Computing Evoluzione Architetturale Distributed omputing entralizzata Monolitica anni 60-70 Reti locali di P anni 80 Reti lient Server anni 80-90 Internet The network is the computer Paolo Falcarin Sistemi Informativi

Dettagli

Il Pattern PROXY. Ex presentazione realizzata dallo studente Paolo Melchiori (matricola 65734) nell a.a. 2007-2008

Il Pattern PROXY. Ex presentazione realizzata dallo studente Paolo Melchiori (matricola 65734) nell a.a. 2007-2008 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA PER L'AUTOMAZIONE Il Pattern PROXY Ex presentazione realizzata

Dettagli

Progettazione e prototipazione di una infrastruttura Jini-enabled per lo streaming multimediale

Progettazione e prototipazione di una infrastruttura Jini-enabled per lo streaming multimediale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA TESI DI LAUREA IN SCIENZE DELL INFORMAZIONE Progettazione e prototipazione di una infrastruttura Jini-enabled per lo streaming multimediale Relatore: Prof. Giancarlo

Dettagli

Seminario di Sistemi Distribuiti: RPC su SOAP

Seminario di Sistemi Distribuiti: RPC su SOAP Corso di Sistemi Distribuiti Prof. S. Balsamo Seminario di Sistemi Distribuiti: RPC su SOAP [ 777775] 1 INTRODUZIONE 3 2 RPC 3 3 SOAP (SIMPLE OBJECT ACCESS PROTOCOL) 3 4 UTILIZZO DI SOAP COME PROTOCOLLO

Dettagli

Chiamate a Procedure Remote

Chiamate a Procedure Remote FACOLTA DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corso di Laurea Magistrale in Informatica Corso di Sistemi Distribuiti Anno Accademico 2012/2013 Relazione sullo sviluppo di Chiamate a Procedure Remote

Dettagli

Introduzione all elaborazione di database nel Web

Introduzione all elaborazione di database nel Web Introduzione all elaborazione di database nel Web Prof.ssa M. Cesa 1 Concetti base del Web Il Web è formato da computer nella rete Internet connessi fra loro in una modalità particolare che consente un

Dettagli

Programmazione a Oggetti Lezione 10. Ereditarieta

Programmazione a Oggetti Lezione 10. Ereditarieta Programmazione a Oggetti Lezione 10 Ereditarieta Sommario Come definire sottoclassi Costruttori Abstract Classes Final Ereditarietà: promemoria Strumento tipico dell OOP per riusare il codice e creare

Dettagli

Applicazioni distribuite e sistemi ad oggetti distribuiti. RPC RMI - Web Services 1

Applicazioni distribuite e sistemi ad oggetti distribuiti. RPC RMI - Web Services 1 Applicazioni distribuite e sistemi ad oggetti distribuiti RPC RMI - Web Services 1 Complessità delle applicazioni distribuite La scrittura di applicazioni distribuite basate sull utilizzo di protocolli

Dettagli

Tecnologie per il Web. Il web: Architettura HTTP HTTP. SSL: Secure Socket Layer

Tecnologie per il Web. Il web: Architettura HTTP HTTP. SSL: Secure Socket Layer Tecnologie per il Web Il web: architettura e tecnologie principali Una analisi delle principali tecnologie per il web Tecnologie di base http, ssl, browser, server, firewall e proxy Tecnologie lato client

Dettagli

I metodi statici -1. Variabili statiche Vogliamo assegnare a ciascuncontoun numeroidentificativo diverso. I metodi statici -2

I metodi statici -1. Variabili statiche Vogliamo assegnare a ciascuncontoun numeroidentificativo diverso. I metodi statici -2 I metodi statici -1 I metodi statici non hanno il parametro implicito il metodo sqrt di Math I metodi statici vengono detti anche metodi di classe perche` non operano su una particolare istanza della classe

Dettagli

Programmazione server-side: Java Servlet

Programmazione server-side: Java Servlet Programmazione server-side: Java Servlet Corso di Applicazioni Telematiche A.A. 2006-07 Lezione n.11 parte II Prof. Roberto Canonico Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Cos

Dettagli

8. Sistemi Distribuiti e Middleware

8. Sistemi Distribuiti e Middleware 8. Sistemi Distribuiti e Middleware Andrea Polini Ingegneria del Software Corso di Laurea in Informatica (Ingegneria del Software) 8. Sistemi distribuiti e Middleware 1 / 32 Sommario 1 Sistemi distribuiti

Dettagli

Web Services con Axis Delia Di Giorgio Anna Celada 1 marzo 2005

Web Services con Axis Delia Di Giorgio Anna Celada 1 marzo 2005 Sommario Web Services con Axis Delia Di Giorgio Anna Celada 1 marzo 2005 Introduzione.................................................................................. 1 SOAP........................................................................................

Dettagli

Applicazioni Web a tre livelli

Applicazioni Web a tre livelli Applicazioni Web a tre livelli Filippo Bosi Imola Informatica srl fbosi@imolinfo.it Abstract: In questa presentazione vengono illustrati, attraverso una serie di esempi di codice, concetti e nozioni pratiche

Dettagli

Introduzione alle applicazioni di rete

Introduzione alle applicazioni di rete Introduzione alle applicazioni di rete Definizioni base Modelli client-server e peer-to-peer Socket API Scelta del tipo di servizio Indirizzamento dei processi Identificazione di un servizio Concorrenza

Dettagli

Java RMI: Esempio Completo di un Applicazione Distribuita

Java RMI: Esempio Completo di un Applicazione Distribuita Java RMI: Esempio Completo di un Applicazione Distribuita Il Problema Produttore/Consumatore in Ambiente Distribuito* *a cura del Prof. L. Nigro, Università della Calabria Java RMI (Remote Method Invocation)

Dettagli

27/03/2013. Contenuti

27/03/2013. Contenuti Corso Sistemi Distribuiti 6 cfu Docente: Prof. Marcello Castellano Contenuti Virtualizzazione - 3 Macchina virtuale - 4 Architetture delle macchine virtuali - 6 Tipi di virtualizzazione - 7 Monitor della

Dettagli

Class File bytecode. Class loader. Verifier JIT. Run-time System

Class File bytecode. Class loader. Verifier JIT. Run-time System Un file.class è ottenuto compilando il codice sorgente Java. Esso contiene il bytecode, ovvero la sequenza di istruzioni per la JVM, ed anche molte informazioni simboliche. Il bytecode è il linguaggio

Dettagli

TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI

TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI Confronto tra ISO-OSI e TCP/IP, con approfondimento di quest ultimo e del livello di trasporto in cui agiscono i SOCKET. TCP/IP

Dettagli

Framework. Impianti Informatici. Web application - tecnologie

Framework. Impianti Informatici. Web application - tecnologie Framework Web application - tecnologie Web Application: tecnologie 2 Java-based (J2EE) Sviluppata inizialmente da Sun Cross-platform e open source Gestire direttamente le funzionalità dell applicazione

Dettagli

Protocolli e architetture per WIS

Protocolli e architetture per WIS Protocolli e architetture per WIS Web Information Systems (WIS) Un Web Information System (WIS) usa le tecnologie Web per permettere la fruizione di informazioni e servizi Le architetture moderne dei WIS

Dettagli

Programmazione ad Oggetti. Java Parte I

Programmazione ad Oggetti. Java Parte I Programmazione ad Oggetti Java Parte I Overview Caratteristiche generali 1 Caratteristiche generali Un moderno linguaggio orientato agli oggetti Pensato per lo sviluppo di applicazioni che devono essere

Dettagli

12.5 UDP (User Datagram Protocol)

12.5 UDP (User Datagram Protocol) CAPITOLO 12. SUITE DI PROTOCOLLI TCP/IP 88 12.5 UDP (User Datagram Protocol) L UDP (User Datagram Protocol) é uno dei due protocolli del livello di trasporto. Come l IP, é un protocollo inaffidabile, che

Dettagli

DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER

DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER L architettura CLIENT SERVER è l architettura standard dei sistemi di rete, dove i computer detti SERVER forniscono servizi, e computer detti CLIENT, richiedono

Dettagli

Java Server farm. M. Danelutto. Progetto conclusivo LPRb A.A. 2006-2007. Versione 1.0

Java Server farm. M. Danelutto. Progetto conclusivo LPRb A.A. 2006-2007. Versione 1.0 Java Server farm M. Danelutto Progetto conclusivo LPRb A.A. 2006-2007 Versione 1.0 1 Server farm Lo scopo del progetto é la realizzazione di un server farm (vedi la definizione di server farm di Wikipedia

Dettagli

Introduzione ai Web Services Alberto Polzonetti

Introduzione ai Web Services Alberto Polzonetti PROGRAMMAZIONE di RETE A.A. 2003-2004 Corso di laurea in INFORMATICA Introduzione ai Web Services alberto.polzonetti@unicam.it Introduzione al problema della comunicazione fra applicazioni 2 1 Il Problema

Dettagli

Indirizzi Internet e. I livelli di trasporto delle informazioni. Comunicazione e naming in Internet

Indirizzi Internet e. I livelli di trasporto delle informazioni. Comunicazione e naming in Internet Indirizzi Internet e Protocolli I livelli di trasporto delle informazioni Comunicazione e naming in Internet Tre nuovi standard Sistema di indirizzamento delle risorse (URL) Linguaggio HTML Protocollo

Dettagli

Il linguaggio Java. Gli stream

Il linguaggio Java. Gli stream Il linguaggio Java Gli stream Overview Uno stream è un flusso unidirezionale di informazioni da una sorgente esterna ovvero verso una sorgente esterna a cui si accede in modo sequenziale 2 Algoritmi di

Dettagli

Server-side Programming: Java servlets Parte II

Server-side Programming: Java servlets Parte II Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni Corso di Reti di Applicazioni Telematiche a.a. 2009-2010 Server-side Programming:

Dettagli

JBoss Application Server e Sviluppo di Applicazioni Distribuite in J2EE. Concetti di Base ed Esempi.

JBoss Application Server e Sviluppo di Applicazioni Distribuite in J2EE. Concetti di Base ed Esempi. SAPIENZA Università di Roma Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale e Ingegneria Informatica Dispensa didattica JBoss Application Server e Sviluppo di Applicazioni Distribuite in

Dettagli

Transmission Control Protocol

Transmission Control Protocol Transmission Control Protocol Franco Callegati Franco Callegati IC3N 2000 N. 1 Transmission Control Protocol - RFC 793 Protocollo di tipo connection-oriented Ha lo scopo di realizzare una comunicazione

Dettagli

Programmazione ad oggetti

Programmazione ad oggetti DAIS Univ. Ca' Foscari Venezia Programmazione ad oggetti Samuel Rota Bulò Informazioni generali Docente: Samuel Rota Bulò @email: srotabul@dais.unive.it Homepage: http://www.dais.unive.it/~srotabul/ ooprogramming2012.html

Dettagli

UNIVERSITA DI FIRENZE Facoltà di Ingegneria. Persistenza Applicazioni Enterprise Uso dei modelli

UNIVERSITA DI FIRENZE Facoltà di Ingegneria. Persistenza Applicazioni Enterprise Uso dei modelli UNIVERSITA DI FIRENZE Facoltà di Ingegneria Persistenza Applicazioni Enterprise Uso dei modelli 1 IL problema della persistenza APPLICAZIONE (programmi) (oggetti) DATI PERSISTENTI (file, record) (basi

Dettagli

Siti web centrati sui dati (Data-centric web applications)

Siti web centrati sui dati (Data-centric web applications) Siti web centrati sui dati (Data-centric web applications) 1 A L B E R T O B E L U S S I A N N O A C C A D E M I C O 2 0 1 2 / 2 0 1 3 WEB La tecnologia del World Wide Web (WWW) costituisce attualmente

Dettagli

Introduzione alla programmazione Java. Dott. Ing. M. Banci, PhD

Introduzione alla programmazione Java. Dott. Ing. M. Banci, PhD Introduzione alla programmazione Java Dott. Ing. M. Banci, PhD Obiettivi del corso Creare, compilare, e eseguire programmi Java Tipi di dato primitivi Flusso di controllo Java Metodi Arrays Introduzione

Dettagli

UDP. Livello di Trasporto. Demultiplexing dei Messaggi. Esempio di Demultiplexing

UDP. Livello di Trasporto. Demultiplexing dei Messaggi. Esempio di Demultiplexing a.a. 2002/03 Livello di Trasporto UDP Descrive la comunicazione tra due dispositivi Fornisce un meccanismo per il trasferimento di dati tra sistemi terminali (end user) Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it

Dettagli

INGEGNERIA DEL SOFTWARE

INGEGNERIA DEL SOFTWARE INGEGNERIA DEL SOFTWARE MIDDLEWARE Avvertenza: gli appunti si basano sul corso di Ingegneria del Software tenuto dal prof. Picco della facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano (che ringrazio per

Dettagli

Corso Android New Edition Corso Online Programmatore Android New Edition

Corso Android New Edition Corso Online Programmatore Android New Edition Corso Android New Edition Corso Online Programmatore Android New Edition Accademia Domani Via Pietro Blaserna, 101-00146 ROMA (RM) info@accademiadomani.it Programma Generale del Corso di Programmatore

Dettagli

Reflection in Java. Linguaggi Corso M-Z - Laurea in Ingegneria Informatica A.A. 2009-2010

Reflection in Java. Linguaggi Corso M-Z - Laurea in Ingegneria Informatica A.A. 2009-2010 Linguaggi Corso M-Z - Laurea in Ingegneria Informatica A.A. 2009-2010 Alessandro Longheu http://www.diit.unict.it/users/alongheu alessandro.longheu@diit.unict.it Reflection in Java 1 Reflection Riflessione

Dettagli

Capitolo 3: Strutture dei sistemi operativi

Capitolo 3: Strutture dei sistemi operativi Capitolo 3: Strutture dei sistemi operativi Componenti del sistema Servizi di un sistema operativo Chiamate del sistema Programmi di sistema Struttura del sistema Macchine virtuali Progettazione e realizzazione

Dettagli

Connessioni di rete. Progetto di reti di Calcolatori e Sistemi Informatici - Stefano Millozzi. PdR_09010 - Stefano Millozzi

Connessioni di rete. Progetto di reti di Calcolatori e Sistemi Informatici - Stefano Millozzi. PdR_09010 - Stefano Millozzi Connessioni di rete Progetto di reti di Calcolatori e Sistemi Informatici - Stefano Millozzi 1 Socket orientato alla connessione o non orientato alla connessione 2 Socket in astratto 3 Socket modalità

Dettagli

Processi BPEL. Obiettivi

Processi BPEL. Obiettivi Università degli studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Processi BPEL Corso di Sistemi Distribuiti Stefano Iannucci Anno accademico 2009/10 Email: sd@chmod.it Obiettivi Esercitazione pratica su:

Dettagli

Ingegneria del Software. Presentazione del pattern Proxy

Ingegneria del Software. Presentazione del pattern Proxy Ingegneria del Software Presentazione del pattern Proxy 1 Il pattern Proxy (1/6) Nome Proxy Synopsis Pattern molto generale che occorre in molti altri pattern, ma raramente nella sua forma pura. Il pattern

Dettagli

Problema del naming. Modello di Naming

Problema del naming. Modello di Naming Sistemi Distribuiti Problema del naming 1 Modello di Naming Conoscenza reciproca delle entità / servizi In una relazione cliente/servitore il cliente deve avere un riferimento al servitore Problema della

Dettagli

Programmazione dei socket con TCP #2

Programmazione dei socket con TCP #2 I Il Server e il Client si scambiano messaggi attraverso la rete mediante un dell API (Application Programming Interface) Telematica II 10. Esercitazione/Laboratorio 3 Server ports Clients user space Socket

Dettagli

Programmazione Java: Variabili membro, Metodi La parola chiave final

Programmazione Java: Variabili membro, Metodi La parola chiave final Programmazione Java: Variabili membro, Metodi La parola chiave final romina.eramo@univaq.it http://www.di.univaq.it/romina.eramo/tlp Roadmap Definire una classe» Variabili membro» Metodi La parola chiave

Dettagli