Andrea Binelli LINGUA, SEMIOLOGIA E TRADUZIONE DALL INGLESE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Andrea Binelli LINGUA, SEMIOLOGIA E TRADUZIONE DALL INGLESE"

Transcript

1 Andrea Binelli LINGUA, SEMIOLOGIA E TRADUZIONE DALL INGLESE

2 Andrea Binelli, Lingua, semiologia e traduzione dall inglese Copyright 2013 Tangram Edizioni Scientifiche Trento Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A Trento Collana Didattica NIC 11 Prima edizione: aprile 2006, UNI Service Seconda edizione: dicembre 2007, UNI Service Terza edizione: dicembre 2013, Printed in Italy ISBN In copertina: Martino Binelli, Un disegno per il babbo Stampa su carta ecologica proveniente da zone in silvicoltura, totalmente priva di cloro. Non contiene sbiancanti ottici, è acid free con riserva alcalina

3 Sommario Introduzione 9 Parte Prima Dalla lingua alla semiologia Le basi interdisciplinari della didattica della lingua e degli studi sulla traduzione Le difficoltà nello studio della lingua Il crescente interesse per la lingua e la linguistica La contemporaneità e l urgenza della mediazione culturale e linguistica Il tempo della linguistica Lo strutturalismo L eredità dello strutturalismo Lo snodo dalla stilistica alla semiologia e i rischi di certi post Segno, semantica, semiotica e semiologia Di applicazione letteraria? Semiotica e comunicazione Significato e codici Linguaggio e lingua Codifica, decodifica, fattori e funzioni 45 Parte seconda Semiotica della comunicazione letteraria o semiologia I fattori della comunicazione letteraria: messaggio, contatto, contesto e codice Fra mittente e destinatario Ermeneutica e letteratura Interpretazione e fattori Intentio auctoris e intentio operis 77

4 Parte terza Teoria e pratica della traduzione e traduzione dall inglese Lingua e società. Sapir/Whorf, Lotman e Hjelmslev Mondi possibili in traduzione Culture-bound terms Partire dai contesti Disambiguazione e conoscenza enciclopedica Effetto equivalente Equivalenza funzionale Strumenti semiotici, linguistici e filologici Tecniche di traduzione. Vinay, Darbelnet e Malone Traduzione e isotopia Traduzione dall inglese all italiano Analisi contrastiva italiano/inglese e traduzione Traduzione e testi metacomunicativi Traduzione e funzione fatica Intertestualità in traduzione La funzione conativa e gli advertisements Witticisms, fumetti e film Isotopie e traduzione delle short stories Traduzione e varietà di inglese Stile in traduzione Comparazione stilistica di traduzioni dall inglese 181 Analisi e comparazione stilistica delle traduzioni 182 Analisi e comparazione stilistica delle traduzioni 186 Bibliografia 189

5 LINGUA, SEMIOLOGIA E TRADUZIONE DALL INGLESE

6

7 9 Introduzione Il materiale qui raccolto è il frutto di lezioni tenute nel corso di più anni presso alcune università italiane e straniere. Le lezioni erano per lo più indirizzate a studenti di Traduzione e di Lingua Inglese, e inserite all interno dei seguenti corsi di laurea: Lingue e Letterature Straniere, Mediazione Linguistica, Storia, Lettere, Filosofia, Beni culturali e Communication Studies (Giornalismo). Questo significa che per quanto riguarda i corsi di laurea a carattere prettamente linguistico, il presente volume si candida a svolgere il ruolo di introduzione alla teoria e alla pratica della traduzione, soprattutto per quegli studenti che studiano o comunque parlano inglese, e non necessariamente solo per coloro che si specializzano in lingua inglese. Per quanto riguarda invece gli altri corsi succitati, non di introduzione si tratterà ma di una presentazione che si auspica esaustiva dell ambito disciplinare della traduzione. Come si vedrà le lezioni hanno toccato numerosi argomenti e frequentato temi cari a svariate discipline, limitandosi talora a delinearne alcuni elementi essenziali. Si è così attraversato territori che rientrano anche nel patrimonio istituzionale di cattedre come quelle di Linguistica, di Glottodidattica, di Semiotica e di Teoria della Comunicazione. Oltre che dalle motivazioni teoriche di cui si renderà conto nelle prossime pagine, il percorso di ricerca qui tracciato è legittimato dalla volontà di trasmettere un approccio a tutto tondo all esperienza

8 10 Introduzione traduttoria, da una precisa prospettiva nei confronti dei testi letterari e non letterari, e soprattutto da una certa passione per l analisi critica e l approfondimento teorico. Mi rendo infine conto che la presente introduzione sarebbe incompleta senza un riferimento esplicito a quegli studenti che, partecipando attivamente alle lezioni e ai laboratori di traduzione, hanno portato un contributo significativo alla realizzazione di questo lavoro. Per questo motivo ringrazio in particolar modo gli studenti di Lingua Inglese e di Lingua e Traduzione Inglese dell Università di Trento, con cui ho avuto il piacere di misurarmi negli ultimi dieci anni.

9 11 Parte Prima Dalla lingua alla semiologia 1.1 Le basi interdisciplinari della didattica della lingua e degli studi sulla traduzione Introdurre l insegnamento di una lingua straniera o gli studi sulla traduzione attraverso una pur rapida disamina delle strutture linguistiche e della semiologia significa, fra le altre cose, condividere alcune delle preoccupazioni e degli obiettivi della glottodidattica, conosciuta in ambito anglo-americano come Applied Linguistics 1. La glottodidattica, o didattica della/e lingua/e, consiste infatti nello studio scientifico tanto dell apprendimento quanto delle metodologie di insegnamento di una lingua, sia essa una lingua straniera o la linguamadre (mother-tongue) di un parlante nativo (native speaker). Essa 1 Si faccia attenzione. In ambiente anglo-americano la Applied Linguistics is a discipline which applies the findings of linguistics, among others, in education: e.g. or especially to teaching English as a foreign or second language [P. H. Matthews, a cura di, Oxford Concise Dictionary of Linguistics (Oxford: OUP, 2007), p. 24] e dunque, per metodi e finalità, è più vicina allo statuto della Glottodidattica che alla Linguistica Applicata. Quest ultima corrisponde infatti allo studio scientifico della lingua orientato verso quegli aspetti della ricerca che hanno un utilizzazione pratica [Gian Luigi Beccaria, a cura di, Dizionario di linguistica e di filologia, metrica e retorica (Torino: Einaudi, 1994), p. 445].

10 12 Parte Prima rappresenta quindi uno fra i tanti indirizzi di una disciplina assai più ampia, la linguistica generale (general linguistics), che a sua volta mira allo studio scientifico del linguaggio e delle strutture delle lingue. Lo scopo principale degli studi linguistici scientifici in quanto aspirano all oggettività e al rigore delle scienze cosiddette dure, sebbene debbano fronteggiare una materia così elusiva, soggettiva e idiosincratica come il linguaggio 2 è pertanto la descrizione analitica e la spiegazione esatta e non dilettantesca dei fenomeni linguistici. Quanto alla scientificità della linguistica, negata fra gli altri da un grande traduttologo come George Steiner, è emblematico il vago imbarazzo di Geoffrey Finch che, in una presentazione della materia, scrive, Some people refer to it as the science of language, but, si affanna immediatamente a precisare, I have avoided this description because it can be misleading 3. È oggi opinione unanime che la didattica delle lingue, così come gli studi sulla traduzione, non abbiano alcuna possibilità di successo laddove non contemplino una presa di coscienza degli elementi fondamentali (da considerarsi, con Raffaele Simone, gli stoikhéia, gli elementa, dei geometri greci [ ] conoscenze prime, le più iniziali, le più disaggregate e comprensibili ) 4 di un ventaglio minimo di discipline: tra queste, oltre alla linguistica generale, si ricordino l antropologia culturale, la pragmatica, la pedagogia, la psicologia e la sociologia. Nella pratica poi, vi si aggiungono discipline come letteratura, storia, filosofia e storia della cultura, le quali, tradizionalmente, 2 Istintivamente il rigore con cui si formulano ipotesi, modelli e classificazioni dei fenomeni linguistici non sembra lo stesso con cui si può calcolare la velocità del suono, misurare l estensione di una superficie o analizzare i componenti di un materiale. Sono diverse e radicate le resistenze che hanno storicamente caratterizzato il mai sopito conflitto fra le impostazioni più umanistiche e pertanto meno sistematiche dello studio della lingua e l esigenza di individuarne le basi scientifiche. Si veda in merito la prefazione di Noam Chomsky alla prima edizione de Il linguaggio e la mente. 3 Geoffrey Finch, Key Concepts in Language and Linguistics (Basingstoke: Palgrave, 2000), p Raffaele Simone, Fondamenti di linguistica (Bari: Laterza, 1990), p. xii.

11 Dalla lingua alla semiologia 13 si associano all implementazione degli insegnamenti di lingua e traduzione. Insomma, i percorsi della glottodidattica e degli studi traduttivi sono soggetti a continui sconfinamenti in territori disciplinari contigui, con conseguente scambio di paradigmi analitici, strumenti di lavoro e prospettive. Del resto il carattere pericolosamente interdisciplinare degli studi linguistici è una mera conseguenza della natura eteroclita dell oggetto in esame: il linguaggio stesso. Con il termine eteroclita, infatti, Ferdinand de Saussure indicava i numerosi collegamenti che associano ineluttabilmente il linguaggio a numerosi ambiti dell esperienza intesi come porzioni specifiche della realtà e, di conseguenza, anche ad altrettanti domini del sapere ( discorsi, per dirla con Michel Foucault e con il lessico della tradizione post-strutturalista) che di tali porzioni sono lo studio e l organizzazione concettuale e sistematica. Pertanto, da qualsiasi punto di vista si voglia avvicinare il linguaggio e approfondirne la conoscenza, sarà di volta in volta inevitabile la collisione con disparati campi disciplinari. La revisione in chiave interdisciplinare degli studi linguistici ha certamente partecipato all ampliamento degli orizzonti di ricerca della glottodidattica e all aggiornamento delle tecniche di insegnamento delle lingue, contribuendo inoltre a quella ridefinizione degli ambiti che ha portato alla dignità accademica dei Translation Studies. La definizione Translation Studies (TS), a delimitare una disciplina di cui finalmente se ne riconosceva l indipendenza e di cui se ne individuavano le competenze relativamente al complex of problems clustered round the phenomenon of translating and translations 5, è attribuibile a James S. Holmes. Lo stesso Holmes utilizzò questo termine in un intervento, dal titolo appunto di The Name and Nature of Translation Studies, letto durante il Terzo Congresso Internazionale di Linguistica Applicata che si tenne a Copenaghen nel Ma in realtà l etichetta TS ha iniziato a circolare senza intoppi solo in tempi più recenti. Del resto, la lettura presentata da Holmes in quell occa- 5 James S. Holmes, Translated!: Papers on Literary Translation and Translation Studies (Amsterdam: Rodopi, 1988), p. 67.

12 14 Parte Prima sione è rimasta a lungo di difficile reperibilità, almeno fino al Fatto sta che, già pochi anni dopo, e per la precisione nel 1976, durante l ormai celebre Colloquio di Lovanio, il termine TS venne recuperato da Andrè Lefevere per immaginare una disciplina che si doveva occupare dei problems raised by the production and description of translations e per rivendicarne l esigenza di autonomia da altri settori disciplinari come le letterature comparate e la linguistica 7. Ma autonomia non era intesa come chiusura. Ciò di cui infatti si lamentavano Holmes e Lefevere era in sostanza la futile dispersione degli studi sulla traduzione, troppo spesso confluiti in numerosi percorsi di ricerca che continuavano ad avere come punto di riferimento discipline tradizionali diverse e solo raramente avviavano una proficua comunicazione tra di loro. A salvaguardia del vero, si aggiunga infine che, sebbene i TS e l approccio interdisciplinare adeguato alla costituzione poliedrica della lingua siano fenomeni recenti, i rapporti fra le lingue rientrano fra le preoccupazioni dell uomo da molto prima che a tali questioni si assegnasse uno spazio accademico specifico. Anzi, per gli studi sulla traduzione probabilmente vale proprio quanto Georges Mounin aveva già osservato in relazione alla linguistica in un suo resoconto storico: Che la linguistica generale sia una scienza giovanissima, non esclude il fatto che gli uomini abbiano condotto da molto tempo una tenace riflessione sui fenomeni del linguaggio; né che questa riflessione non costituisca, di per se stessa, una lunga storia primitiva, sempre interessante e spesso istruttiva, della linguistica generale 8. Tant è vero che, come annota lo stesso Mounin in un altro libro espressamente dedicato alla traduzione, gli esseri umani ricorrono alle traduzioni da oltre anni: 6 Gideon Toury, Descriptive Translation Studies and Beyond (Amsterdam/Philadelphia: John Benjamins, 1995), pp Susan Bassnett, La traduzione: Teorie e pratica (Milano: Bompiani, 2003), p Georges Mounin, Storia della linguistica dalle origini al XX secolo (Milano: Feltrinelli, 1968), p. 6.

13 Dalla lingua alla semiologia 15 Ora, anche risalendo nel tempo e per quanto lontano ci si spinga, la figura dell interprete e del traduttore si ritrova sempre. Fin dal II millennio a.c., infatti negli stati dell Asia Minore, assiri, babilonesi, ittiti esistono cancellerie dove lavorano scribi specializzati: lo scriba per le lettere in egiziano, ad esempio, e quello per le lettere in aramaico. [ ] in Egitto, poi, fin dall Antico Regno alcuni alti funzionari portano già il titolo di capo interprete [ ]. Infine, anche nella Cina e nell India arcaiche, come nell America precolombiana, lunga deve essere la storia degli uomini-interpreti e degli uomini-traduttori 9. Ovviamente che una questione non sia al centro delle attenzioni di chi studia e fa ricerca nelle strutture a questo proposte (istituzioni accademiche, statali o religiose) non significa che la questione stessa non venga posta e non rientri nelle preoccupazioni di altri settori della società. Il riconoscimento delle istituzioni sopra elencate ha però il pregio di favorire e spesso sollecitare un indagine più sistematica delle diverse riflessioni che si sono date in precedenza. Che si collochi la nascita della linguistica nei paraggi di Port Royal (1660 circa), nelle opere sulla grammatica comparata di Franz Bopp ( ) o nell aule ginevrine in cui tenne le sue lezioni Ferdinand De Saussure ( ), non vuol dire sottovalutare le competenze raggiunte in questo stesso ambito dalla civiltà egiziana, sumerica o accadica e, per quanto riguarda altre aree del pianeta, dalle civiltà indiane e cinesi. Tutt altro. Lo studio di quelle civiltà acquisisce infatti un ulteriore, importantissimo valore. Del resto, si provi per un istante a comprendere l im-portanza della traduzione considerando la seguente ipotesi negativa, ipotesi che certo non sfigurerebbe in un trattato di patafisica: cosa ne sarebbe del genere umano senza la traduzione? È possibile immaginare una storia dell umanità in assenza di traduzioni? In un qualsiasi scritto di patafisica la risposta sarebbe sicuramente affermativa a prescindere dalla lingua in cui verrebbe formulata ma se si tralascia la scienza delle soluzioni immaginarie e si rientra nei più angusti confini della logica, risulta evidente in tutta la sua portata la funzione di 9 Georges Mounin, Teoria e storia della traduzione (Torino: Einaudi, 2006), p. 30.

14 16 Parte Prima principio fondamentale della conoscenza che la traduzione ricopre da secoli. 1.2 Le difficoltà nello studio della lingua È finalmente chiaro a chiunque che per imparare una seconda lingua è assolutamente indispensabile essere coscienti dei complessi meccanismi di funzionamento della propria. Per questo Johann Wolfgang von Goethe ammoniva che chi non conosce lingue straniere, non sa nulla della propria. D altronde, anche quando ci si può legittimamente ritenere parlanti efficaci e consapevoli della propria lingua, in realtà non sempre si è in grado di spiegare le ragioni di certe scelte lessicali, grammaticali o sintattiche. Per quanto concerne gli italiani, ad esempio, in quanti sanno spiegare senza esitazioni di fronte a quali termini utilizziamo l articolo determinato lo piuttosto di il? E ancora, in base a quale principio scegliamo gli ausiliari essere o avere con cui costruire i tempi composti? Lo stesso ovviamente vale per tutte le lingue. Il romanziere e giornalista inglese Nick Hornby racconta spesso di aver finalmente compreso la differenza fra simple past e present perfect solo dopo che, in un periodo di indigenza, è stato costretto a insegnare inglese agli stranieri. Nello stesso periodo pare anche aver scoperto che in inglese gli aggettivi relativi al colore precedono gli aggettivi relativi al luogo, mentre quelli relativi all età precedono gli aggettivi relativi al colore: ecco perché, avrebbe osservato Hornby, an old green shirt suona bene, mentre a green old shirt suonerebbe irrimediabilmente esotico. Emblematico di questo iato fra competenza pratica e consapevolezza critica è il tutt altro che provocatorio sottotitolo di un interessante libro di Harrie Ritchie, English for the Natives: Discover the Grammar You Don t Know You Know 10. Insomma, 10 Harrie Ritchie, English for the Natives: Discover the Grammar You Don t Know You Know (London: Hodder Stoughton 2013).

15 Dalla lingua alla semiologia 17 nel concreto comportamento linguistico utilizziamo con disinvoltura regole complicatissime e disponiamo di un vastissimo serbatoio di norme ed eccezioni che a livello cosciente ci sono totalmente ignote. Come infatti diventa chiaro mano a mano che si procede nello studio di una lingua straniera e nella pratica della traduzione, sviluppare competenze in una seconda lingua significa in primo luogo penetrare a fondo la propria e sviluppare una maggiore consapevolezza riguardo ai procedimenti linguistici in genere. Anche per questo motivo lavorare sui testi letterari, intesi come specchio e laboratorio di vita concreta, resta un metodo di apprendimento linguistico dalle potenzialità ineguagliabili. Ma di questo vedremo nel dettaglio nella seconda parte. Per ora si consideri che individuare un così paradossale scarto fra le capacità effettive di espressione linguistica e la consapevolezza riguardo all utilizzo della lingua equivale a intuire il motivo principale per cui la linguistica in genere e tutte le sue branche ci appaiono oscure e contorte, forse più di un altra materia astratta come la filosofia. Beninteso, il problema non consiste nel procedere in astratto. Anzi, varrà la pena di ricordare il monito di linguisti e filosofi allorché distinguono astrazione da astrattezza, precisando che a differenza della seconda, la prima non indica alcunché di negativo e tantomeno di oscuro o incomprensibile. Al contrario, nel laboratorio del linguista il procedere per astratto indica il metodo scientifico di derivazione galileiana per cui attraverso la descrizione di fatti caratterizzati da variabilità, si mira a identificare delle costanti e alcuni principi comuni e riproducibili, a partire dai quali sia possibile costruire, o meglio astrarre, ipotesi e modelli 11. La reale complicazione in linguistica scaturisce dunque non dall astrazione per sé, bensì dal fatto che in questo procedere per astrazione, nelle analisi come nel ricavarne modelli, oggetto e strumento dello studio coincidono, essendo in entrambi i casi il linguaggio stesso. Come osserva Simone, una delle difficoltà essenziali della linguistica 11 Giulio C. Lepschy, La linguistica strutturale (Torino: Einaudi, 1990), pp

16 18 Parte Prima sta proprio nella delimitazione delle sue unità di analisi, che non si danno all osservazione, ma devono essere per così dire costruite 12. Si aggiunga che costruire in questo caso significa proprio astrarre, o meglio utilizzare il linguaggio per scomporre ed esplorare il linguaggio, una spirale vertiginosa da cui evidentemente non siamo in grado di uscire, come rivelò con straordinaria perspicacia il Ludwig Wittgenstein delle Ricerche Filosofiche Il crescente interesse per la lingua e la linguistica Evidentemente fa parte della natura umana l essere attratti, se non addirittura sedotti, proprio da ciò che ci risulta più complicato e oscuro. Intuitivamente, potrebbe essere questa una delle ragioni dietro la vivacità e il fervore che hanno caratterizzato gli studi linguistici del secolo appena concluso. Ovviamente, il concorso di altri fattori assai meno viscerali ha contribuito all aumento di interesse per la linguistica e, nella fattispecie, per l insegnamento delle lingue straniere e per la traduzione. Alcuni fra i motivi più recenti sono di ambito accademico, ovvero interni alle dinamiche della ricerca e dell organizzazione universitaria, mentre altri sono piuttosto contestuali, in quanto legati a circostanze sociali oggettive, o meglio, alle nuove condizioni di vita esperite dall individuo contemporaneo. Prima di approfondire i motivi interni al mondo della ricerca (che ovviamente sono vincolati, quando non ripercussione diretta, di condizioni esterne), vale decisamente la pena di riflettere per un istante sui motivi, per così dire, contestuali, siano essi di natura sociale, culturale o persino epistemologica. 12 Simone, Fondamenti, cit., p. IX. 13 Ludwig Wittgenstein, Ricerche filosofiche (Torino: Einaudi, 1999).

17 Dalla lingua alla semiologia La contemporaneità e l urgenza della mediazione culturale e linguistica Non è necessaria un analisi sociologica dettagliata e approfondita della contemporaneità per rendersi conto del progressivo delinearsi di una nuova condizione umana e per distinguere alcune delle inevitabili ricadute epistemologiche di questa sugli individui. Chiunque percepisce chiaramente la velocità con cui i cambiamenti si susseguono cogliendoci spesso impreparati e rendendo gli usi e costumi di appena venti anni prima antiquati, non soltanto agli occhi delle nuove generazioni, ma anche a quelli di chi tali mutamenti li ha vissuti in prima persona. Molti sono ormai concordi nell indicare nella compressione dello spazio e del tempo (time-space compression) postulata da David Harvey la cifra della nostra epoca 14. Lo sviluppo tecnologico ha di fatto accelerato esponenzialmente i ritmi del nostro vivere e, soprattutto, ha trasformato il mondo in uno spazio ridotto entro cui uomini, oggetti, ma anche realtà pressoché virtuali come i capitali finanziari, le pratiche sociali e le informazioni si spostano a una velocità che sembra ormai cancellare l antico vincolo della distanza. Questa mobilità si rispecchia nella dimensione planetaria assunta da scambi, commerci e migrazioni, e, pertanto, nel referente globale che qualsiasi considerazione e azione è ormai tenuta a presupporre. Un affermazione o un gesto di un politico che poco tempo fa sarebbero rimasti appannaggio della scena interna di una nazione, oggi trovano regolarmente punti di riferimento e ascoltatori attenti nei luoghi più reconditi del mondo. A tal riguardo, è più di ogni altra cosa emblematica la rete elettronica mondiale (world wide web) che connette i calcolatori di ogni dove e permette la condivisone simultanea di notizie e conoscenze da parte di abitanti di ogni angolo del pianeta. Inizialmente questo fenomeno di globalizzazione pareva promettere il superamento di barriere ormai vetuste e la creazione di una nuova dimensione transnazionale di scambi, non solo virtuali. Sotto gli auspici di un affascinante ibridazione culturale, si andava immagi- 14 David Harvey, The Condition of Postmodernity: An Enquiry into the Origins of Cultural Change (Cambridge, MA: Blackwell, 1990).

18 20 Parte Prima nando un territorio franco, creativo e libero da vincoli tradizionali o locali, in questa circostanza percepiti come freni lungo la strada del progresso. In realtà ci si è presto resi conto che a beneficiare della nuova rapidità di movimento, sia che si concretizzi in un volo low-cost o piuttosto in una connessione telefonica a banda larga, è essenzialmente una minuscola parte della popolazione mondiale, ovviamente quella del cosiddetto primo mondo. Il resto delle persone, infatti, ne continua a essere esclusa, quando non ne deve pagare il prezzo in termini assai tangibili di devastazioni ambientali, processi di neo-colonialismo economico e disgregazione culturale e linguistica. In altri termini, una delle conseguenze più evidenti della globalizzazione è l ulteriore polarizzazione fra regioni ricche e povere del pianeta, con una forte amplificazione delle ineguaglianze già esistenti. Nessun commentatore onesto nega che il potere politico stia da tempo abdicando a quello finanziario, deterritorializzato, ovvero privo di legami e di responsabilità verso i territori e le singole comunità. Questo nuovo organismo di potere si presenta come senza corpo, impalpabile, celato dietro i loghi delle multinazionali, ma non per questo meno potente o pervasivo. Le élites che oggi controllano l economia, e di riflesso la politica mondiale, sono in grado di spostare i centri di produzione industriale unicamente in ragione dei loro profitti, avallare guerre di conquista adducendo pretesti sfrontatamente inventati. E ancora possono promuovere determinate produzioni culturali omologate cui spesso si accede unicamente attraverso l utilizzo della lingua inglese, indurre desideri sempre più prevedibili e soprattutto funzionali all espansione dei consumi, nonché avallare gli pseudo-valori che legittimerebbero le diverse forme di consumismo e di mercificazione imperante del reale. In questo modo anche le comunità più remote si vedono per la prima volta erodere, se non addirittura deprivare della prerogativa atavica di conferire identità ai propri componenti. Non a caso una reazione molto frequente è l arroccamento delle comunità e il loro sollevamento di scudi per una difesa intransigente delle proprie tradizioni, siano esse connotate da prerogative storico-politiche o geografiche, legate a un discrimine etnico o religioso. Un simile atteggiamento è più che comprensibile

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Hanno risposto 32 insegnanti: 15 insegnano nella scuola secondaria inferiore, 17 in quella superiore. 2. Di questo campione, 23 insegnano

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI INGLESE

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI INGLESE classe prima LE ESSENZIALI DI INGLESE comprendere e decodificare semplici testi e/o messaggi orali e scritti comprendere informazioni dirette e concrete su argomenti di vita quotidiana (famiglia, acquisti,

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE LINGUA INGLESE BIENNIO Si prevede per il biennio il raggiungimento del livello B1

CURRICOLO VERTICALE LINGUA INGLESE BIENNIO Si prevede per il biennio il raggiungimento del livello B1 CURRICOLO VERTICALE LINGUA INGLESE BIENNIO Si prevede per il biennio il raggiungimento del livello B1 Competenza conoscitiva: - Conoscere e utilizzare lessico e strutture grammaticali per esprimersi nei

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2010/2011 Programmazione didattica Materia d insegnamento: Psicologia

Dettagli

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Al questionario hanno risposto sette formatori di insegnanti di lingue. 2. Sei formatori parlano l inglese, sei il francese,

Dettagli

L analisi dei dati qualitativi con Atlas.ti

L analisi dei dati qualitativi con Atlas.ti Agnese Vardanega L analisi dei dati qualitativi con Atlas.ti Fare ricerca sociale con i dati testuali ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

Normativa di riferimento. Contesto attuale

Normativa di riferimento. Contesto attuale ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE SILVANO FEDI Via Panconi, 39-51100 - PISTOIA (ITALIA) Tel. +39 0573 37211 FAX.+39 0573 372121 Web: www.itisfedi.pt.it E-Mail :mailto:posta@itisfedi.pt.it Progetto di

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico

LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico Non si impara mai pienamente una scienza difficile, per esempio la matematica,

Dettagli

Servizio Sociale e Ricerca 20 e 27 novembre 2009

Servizio Sociale e Ricerca 20 e 27 novembre 2009 Università degli Studi di Firenze Facoltà di Scienze Politiche Corso di Laurea Magistrale in Disegno e Gestione degli Interventi i Sociali Corso di Biografia, Cultura e Servizio Sociale Servizio Sociale

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico 2010-2011

PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico 2010-2011 PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico 2010-2011 FINALITA' E OBIETTIVI GENERALI 1) Favorire la formazione di una cultura storica tesa a recuperare la memoria del passato più lontano, in cui il nostro

Dettagli

IPOTESI DI CURRICOLO

IPOTESI DI CURRICOLO ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Enrico Fermi via Capitano Di Castri - 72021 Francavilla Fontana (BR) Tel. e fax 0831/ 852132 (centr.) 0831/852133 (pres.) Specializzazioni: ELETTRONICA E TELECOM. -

Dettagli

ISTITUTO TECNICO STATALE MARCONI CAGLIARI ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DISCIPLINA: LINGUA INGLESE CLASSE: I S

ISTITUTO TECNICO STATALE MARCONI CAGLIARI ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DISCIPLINA: LINGUA INGLESE CLASSE: I S ISTITUTO TECNICO STATALE MARCONI CAGLIARI ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DISCIPLINA: LINGUA INGLESE CLASSE: I S DOCENTE: PROF.SSA CARLA COCCO OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI

Dettagli

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare INTRODUZIONE Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli

Dettagli

Università degli Studi di Bari Lingua e Traduzione inglese : 6 CFU Classe A (Cultura lett. Dell Antichità-Cultura Teatrale)

Università degli Studi di Bari Lingua e Traduzione inglese : 6 CFU Classe A (Cultura lett. Dell Antichità-Cultura Teatrale) Università degli Studi di Bari Dipartimento di Lettere, Lingue Arti. Italianistica e Letterature Comparate Corso di Laurea in Lettere (triennale) Lingua e Traduzione inglese Prof.ssa Rosalba De Giosa a.a.2013-2014

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI TELEMATICA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI TELEMATICA D.R. n. 3 del 30/06/2009 IL RETTORE VISTO lo Statuto dell Università degli Studi Guglielmo Marconi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 127 del 31 maggio 2008; VISTO il Regolamento Didattico

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Pag. 1 di 6 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) 2012/2013 Come saprete il nostro istituto opera da oltre 40 anni, ed è l unico LICEO paritario

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE di STORIA CLASSE PRIMA

CURRICOLO DISCIPLINARE di STORIA CLASSE PRIMA CURRICOLO DISCIPLINARE di STORIA CLASSE PRIMA AREA COMPETENZE DISCIPLINARI ABILITÀ CONOSCENZE 1 METODO L alunno: L alunno: Imparare ad imparare Progettare A. applicando le indicazioni, cerca informazioni

Dettagli

Introduzione. Sul piano analitico, l improvvisazione è un concetto multidimensionale che può assumere diverse forme. Può essere vista come:

Introduzione. Sul piano analitico, l improvvisazione è un concetto multidimensionale che può assumere diverse forme. Può essere vista come: Disciplina, inciampo felice, responsabilità: i tre contributi che fanno da prefazione a questo mio testo colgono ciascuno una componente rilevante del tema dell improvvisazione. Punti di vista peculiari

Dettagli

I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI. 2.1 Novità e caratteristiche

I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI. 2.1 Novità e caratteristiche I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI 2.1 Novità e caratteristiche Il segno distintivo dei licei? Una formazione culturale di base per così dire a banda larga, propedeutica alla continuazione degli studi e

Dettagli

DIPARTIMENTO LICEO ECONOMICO SOCIALE VERBALE N.1

DIPARTIMENTO LICEO ECONOMICO SOCIALE VERBALE N.1 DIPARTIMENTO LICEO ECONOMICO SOCIALE VERBALE N.1 Nei giorni nove, dieci e undici settembre 2013 alle ore 9,00, nei locali dell IIS Telesi@ in Viale Minieri, si è riunito il Dipartimento del Liceo Economico

Dettagli

8 Educare cittadini globali

8 Educare cittadini globali Presentazione Flavia Virgilio è componente (insieme a Davide Zoletto e ad Anselmo Roberto Paolone) del Gruppo di Ricerca in Pedagogia Generale e Sociale dell Università di Udine, da me coordinato. Questa

Dettagli

ISTITUTO OBERDAN TREVIGLIO 1-INDIRIZZI DI STUDIO DELL ANNO SCOLASTICO 2013-2014

ISTITUTO OBERDAN TREVIGLIO 1-INDIRIZZI DI STUDIO DELL ANNO SCOLASTICO 2013-2014 ISTITUTO OBERDAN TREVIGLIO 1-INDIRIZZI DI STUDIO DELL ANNO SCOLASTICO 2013-2014 ISTRUZIONE TECNICA ECONOMICA: AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING, RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING, SISTEMI INFORMATIVI

Dettagli

Superiori: quale scuola scegliere dopo le medie?

Superiori: quale scuola scegliere dopo le medie? Superiori: quale scuola scegliere dopo le medie? A cura dell I.I.S.S. di LERCARA FRIDDI A.S.2013-2014 Progetto P.O.F. UNA BUSSOLA PER ORIENTARSI! DOCENTE: Terrasi Francesca Nuovo impianto organizzativo

Dettagli

LINGUA INGLESE PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE I - anno scol. 2015/2016

LINGUA INGLESE PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE I - anno scol. 2015/2016 PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE I - anno scol. 2015/2016 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTESI ALLA FINE DELLA CLASSE PRIMA 1. ASCOLTO (COMPRENSIONE ORALE) a) Acquisire una consapevolezza plurilinguistica e

Dettagli

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno Premessa Come già nel primo biennio, anche nel secondo biennio e nel quinto anno l apprendimento della lingua italiana continua a fare parte

Dettagli

Processo di referaggio collana punto org

Processo di referaggio collana punto org Caro Referee, grazie in anticipo per aver accettato di referare per la collana punto org. Il Suo è un ruolo delicato: appartiene a una comunità di studiosi, docenti e professionisti che forniscono ai colleghi

Dettagli

FOTO. Facoltà di Scienze XXXXX linguistiche e Letterature straniere. Laurea magistrale. Servizio orientamento. Brescia a.a. 2014-2015. www.unicatt.

FOTO. Facoltà di Scienze XXXXX linguistiche e Letterature straniere. Laurea magistrale. Servizio orientamento. Brescia a.a. 2014-2015. www.unicatt. Percorsi Formativi Facoltà di Scienze XXXXX linguistiche e Letterature straniere Servizio orientamento FOTO Brescia - Via Trieste, 17 Scrivi a orientamento-bs@unicatt.it Telefona al numero 030 2406 246

Dettagli

progetto per lo sviluppo culturale e sociale del territorio mediante la ricerca scientifica di base

progetto per lo sviluppo culturale e sociale del territorio mediante la ricerca scientifica di base La Fondazione Cassa di Risparmio di Bra promuove il progetto per lo sviluppo culturale e sociale del territorio mediante la ricerca scientifica di base La Fondazione Cassa di Risparmio di Bra ha fra i

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

LA VITA VERA E AUTENTICA È AL CENTRO

LA VITA VERA E AUTENTICA È AL CENTRO Giovanni Bertanza LA VITA VERA E AUTENTICA È AL CENTRO Luoghi e ritmi sacri per il Sé-ntire nel quotidiano Giovanni Bertanza, La vita vera e autentica è al centro Copyright 2013 Edizioni del Faro Gruppo

Dettagli

LA LINGUA TEDESCA IN LETTERATURA, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE TEORIE E METODOLOGIE A CONFRONTO

LA LINGUA TEDESCA IN LETTERATURA, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE TEORIE E METODOLOGIE A CONFRONTO LA LINGUA TEDESCA IN LETTERATURA, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE TEORIE E METODOLOGIE A CONFRONTO 3 Direttori Roberto BERTOZZI Università degli Studi Gabriele d Annunzio di Chieti Pescara Demeter Michael

Dettagli

e-learning e Social Network: e gli ambiti di applicazione

e-learning e Social Network: e gli ambiti di applicazione Gianluca Gigante e-learning e Social Network: il modello, le tecnologie e gli ambiti di applicazione Collana Risorse digitali per l e-learning e il knowledge management 03 Gianluca Gigante, e-learning

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE. Titolo: LOGICAMENTE

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE. Titolo: LOGICAMENTE PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE Titolo: LOGICAMENTE Destinatari : alunni dell ultimo anno di scuola dell Infanzia e alunni della classe prima di scuola primaria. Risorse professionali:

Dettagli

È scontato che, di questi tempi, nei discorsi dei politici, sui media, si

È scontato che, di questi tempi, nei discorsi dei politici, sui media, si queste istituzioni n. 158-159 luglio-dicembre 2010 La crisi, il futuro, e i giovani di Laura balbo È scontato che, di questi tempi, nei discorsi dei politici, sui media, si porti l attenzione sugli effetti

Dettagli

Facciamo un calendario

Facciamo un calendario ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO DOCUMENTAZIONE PERCORSO DI STORIA Scuola dell Infanzia Facciamo un calendario Scuola dell Infanzia Insegnanti: F Aloisio,

Dettagli

Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla

Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla certificazione della competenza Progetto di ricerca-formazione I nuovi Licei. Una guida a partire dalle pratiche USR Puglia

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - VICENZA DIPARTIMENTO DI ITALIANO CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA Fine classe terza COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE

Dettagli

! Approvato AD Data 01/06/2013

! Approvato AD Data 01/06/2013 1 Dipartimento di: Lettere Linguistico: latino 1. COMPETENZE DISCIPLINARI 2. ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI Anno scolastico: 2014-2015 X Primo biennio Secondo biennio Quinto anno Competenze

Dettagli

Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO. Docentte:: Sandro Marchioro

Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO. Docentte:: Sandro Marchioro ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G.VERONESE-G.MARCONI SEDE ASSOCIATA G.. MARCONII Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO Docentte:: Sandro Marchioro Classe 2 IFP I a..s:: 20015/ /2016 FINALITA

Dettagli

Facoltà di Scienze della formazione Scheda per programmi a.a.2012/2013

Facoltà di Scienze della formazione Scheda per programmi a.a.2012/2013 Facoltà di Scienze della formazione Scheda per programmi a.a.2012/2013 Denominazione insegnamento: SSD (settore scientifico disciplinare): Corso di laurea: Classe di laurea: Letteratura Inglese L-LIN/10

Dettagli

PIANO DI LAVORO PER IL BIENNIO CLASSE 1 CM A.S. 2013-2014 DOCENTE SITUAZIONE DI PARTENZA

PIANO DI LAVORO PER IL BIENNIO CLASSE 1 CM A.S. 2013-2014 DOCENTE SITUAZIONE DI PARTENZA c.f. 93020970427 LICEO DI STATO C. RINALDINI Liceo Classico - Liceo Musicale - Liceo delle Scienze Umane con opzione Economico Sociale Via Canale, 1-60122 ANCONA - 071/204723 fax 071/2072014 e-mail: segreteria@rinaldini.org

Dettagli

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s.

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s. Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale a.s. 2015-2016 Premessa La seguente programmazione è stata sviluppata a partire

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE

LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE LETTERE AL GINNASIO Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver raggiunto una conoscenza adeguata

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI PERUGIA NOTIZIARIO FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI PERUGIA NOTIZIARIO FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI PERUGIA NOTIZIARIO FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE Corso di Laurea Interfacoltà in Storia della società della cultura

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosof iche

Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosof iche Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosof iche Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche Preside della Facoltà di Filosofia: Prof. Roberto Mordacci PRESENTAZIONE La Laurea Magistrale in Scienze

Dettagli

a partire dal lessico già in suo possesso comprende nuovi significati e usa nuove parole ed espressioni.

a partire dal lessico già in suo possesso comprende nuovi significati e usa nuove parole ed espressioni. CLASSE I ITALIANO partecipa a scambi linguistici con compagni e docenti attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti; si esprime verbalmente su vissuti ed esperienze personali con ordine logico/cronologico,

Dettagli

Competenze Abilità Conoscenze Tempi

Competenze Abilità Conoscenze Tempi DIPARTIMENTO DI INGLESE PRIMO BIENNIO Primo anno COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI Utilizza gli strumenti espressivi per gestire l interazione comunicativa per i principali scopi di uso quotidiano. - comprende

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MILANO BICOCCA QUARTA GIORNATA INTERCULTURALE BICOCCA 26 MAGGIO 2016 AULA MAGNA EDIFICIO U6 L EDUCAZIONE INTERCULTURALE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MILANO BICOCCA QUARTA GIORNATA INTERCULTURALE BICOCCA 26 MAGGIO 2016 AULA MAGNA EDIFICIO U6 L EDUCAZIONE INTERCULTURALE DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE PER LA FORMAZIONE RICCARDO MASSA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MILANO BICOCCA QUARTA GIORNATA INTERCULTURALE BICOCCA 26 MAGGIO 2016 AULA MAGNA EDIFICIO U6 L EDUCAZIONE INTERCULTURALE

Dettagli

UNIVERSITà DEGLI STUDI MILANO BICOCCA 2016 AULA MAGNA EDIFICIO U6

UNIVERSITà DEGLI STUDI MILANO BICOCCA 2016 AULA MAGNA EDIFICIO U6 Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione Riccardo Massa UNIVERSITà DEGLI STUDI MILANO BICOCCA Quarta giornata interculturale bicocca 26 maggio 2016 AULA MAGNA EDIFICIO U6 l educazione interculturale

Dettagli

Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Storia e Civiltà europee (classe LM-84) a.a. 2010/2011

Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Storia e Civiltà europee (classe LM-84) a.a. 2010/2011 Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Storia e Civiltà europee (classe LM-84) a.a. 2010/2011 ART. 1 Finalità 1. Il presente Regolamento disciplina il Corso di Laurea Magistrale in Storia

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE MANIFESTO DEGLI STUDI PER IL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE MANIFESTO DEGLI STUDI PER IL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE MANIFESTO DEGLI STUDI PER IL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO CLASSE A246 - Lingua e civiltà francese Il tirocinio formativo attivo (TFA)

Dettagli

IL DOCENTE DI CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA

IL DOCENTE DI CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA IL DOCENTE DI CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA Il ruolo del docente di conversazione in lingua straniera non è quello di dare modelli fonologicamente o formalmente corretti in lingua, ma è quello di contribuire

Dettagli

La Scuola dei Diritti Umani

La Scuola dei Diritti Umani La Scuola dei Diritti Umani «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»

Dettagli

ISIS Carducci-Dante Trieste PRIMO BIENNIO

ISIS Carducci-Dante Trieste PRIMO BIENNIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 ISIS Carducci-Dante Trieste INDIRIZZI NUOVO ORDINAMENTO Liceo delle scienze umane Liceo delle scienze umane opzione economico-sociale Liceo classico Liceo linguistico Liceo musicale

Dettagli

FACOLTA DI LETTERE E FILOSOFIA PIANO DEGLI STUDI CORSI DI LAUREA TRIENNALI CORSI DI LAUREA MAGISTRALI A.A. 2011/2012

FACOLTA DI LETTERE E FILOSOFIA PIANO DEGLI STUDI CORSI DI LAUREA TRIENNALI CORSI DI LAUREA MAGISTRALI A.A. 2011/2012 FACOLTA DI LETTERE E FILOSOFIA PIANO DEGLI STUDI CORSI DI LAUREA TRIENNALI E CORSI DI LAUREA MAGISTRALI A.A. 2011/20 LETTERE...3 BENI ARTISTICI E DELLO SPETTACOLO...5 CIVILTA E LINGUE STRANIERE MODERNE...5

Dettagli

Liceo Classico e Linguistico Statale G. Pico Obiettivi del progetto per l anno scolastico 2012/13

Liceo Classico e Linguistico Statale G. Pico Obiettivi del progetto per l anno scolastico 2012/13 Liceo Classico e Linguistico Statale G. Pico Obiettivi del progetto per l anno scolastico 2012/13 Liceo classico Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della

Dettagli

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA CURRICOLO D ISTITUTO COMPRENDERE COMUNICARE RIFLETTERE RIELABORARE PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA AREA DEI LINGUAGGI (italiano, lingua inglese, musica, arte e immagine) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO

Dettagli

IIS FERMI GALILEI CIRIE TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSI: SECONDO BIENNIO INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO

IIS FERMI GALILEI CIRIE TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSI: SECONDO BIENNIO INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO MATERIA: LATINO IIS FERMI GALILEI CIRIE TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSI: SECONDO BIENNIO INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO A.S. 2013-14 Competenze chiave trasversali di cittadinanza

Dettagli

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE a.s.2012/2013 ITALIANO A CURA DEL RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO Prof. David Baragiola 1 L AMBITO DISCIPLINARE DI ITALIANO STABILISCE

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE MILANO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE STRUTTURA DELLA DISCIPLINA 2 Riflessione sulla lingua Dimensione comunicativa-funzionale Dimensione letteraria 3 Articolazione della disciplina

Dettagli

PRIMARIA OGGI: COMPLESSITÀ E PROFESSIONALITÀ DOCENTE. Venerdì 13 e Sabato 14 Settembre 2013 Firenze

PRIMARIA OGGI: COMPLESSITÀ E PROFESSIONALITÀ DOCENTE. Venerdì 13 e Sabato 14 Settembre 2013 Firenze PRIMARIA OGGI: COMPLESSITÀ E PROFESSIONALITÀ DOCENTE Venerdì 13 e Sabato 14 Settembre 2013 Firenze Il tirocinio all Università Milano Bicocca La formazione attraverso la consapevolezza della complessità

Dettagli

LE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE NEL CONTESTO DELLA RIFORMA

LE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE NEL CONTESTO DELLA RIFORMA LE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE NEL CONTESTO DELLA RIFORMA Di che cosa parlerò: 1. Il quadro normativo e culturale 2. le novità sul piano pedagogico 3. Le prospettive 1 PARTE il quadro normativo e culturale

Dettagli

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Annalisa Messore. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s.

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Annalisa Messore. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Docente Plesso Classe III Disciplina/Macroarea/Campo d esperienza Annalisa Messore SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO CARLO DEL PRETE Sezione C ITALIANO Tavola di sintesi delle

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO STORIA E GEOGRAFIA TERZA C

PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO STORIA E GEOGRAFIA TERZA C PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO STORIA E GEOGRAFIA TERZA C Insegnante : Piera Buono ITALIANO : obiettivi COMPRENSIONE DELLA LINGUA ORALE - prestare attenzione in situazione di ascolto - individuare gli elementi

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

METODI E STRUMENTI. METODI e STRUMENTI

METODI E STRUMENTI. METODI e STRUMENTI E LETTERE BIENNIO ITALIANO e 3. lavoro individuale 4. lavoro di gruppo 5. laboratorio di lettura e scrittura 6. correzione sistematica collettiva e individualizzata degli esercizi eseguiti a casa e delle

Dettagli

Eventuale anticipo di elementi di analisi poetica o del testo teatrale. Lettura più ampia possibile dei Promessi sposi

Eventuale anticipo di elementi di analisi poetica o del testo teatrale. Lettura più ampia possibile dei Promessi sposi PROGRAMMAZIONE ELABORATA DAL DIPARTIMENTO DI LETTERE DEL LICEO VIAN La programmazione di Dipartimento ha carattere indicativo dei contenuti ritenuti imprescindibili per ciascun anno, i quali potranno essere

Dettagli

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E DI GEOGRAFIA 1- IDEA, SVILUPPO E RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO CLASSE 1^ CURRICOLO - Uso corretto dei principali indicatori topologici Riconoscere la propria posizione

Dettagli

INGLESE Ginnasio Finalità - Competenze - Concettualizzazione

INGLESE Ginnasio Finalità - Competenze - Concettualizzazione INGLESE Ginnasio Finalità Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo di competenze linguistico-comunicative e lo sviluppo

Dettagli

CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA ISTITUTO PARITARIO D.M. 15.02.2014 Liceo Internazionale Quadriennale IL NUOVO MODO DI FARE SCUOLA. WWW.LICEOINTERNAZIONALE.ORG Liceo Internazionale Quadriennale In

Dettagli

LICEO CLASSICO STATALE VITRUVIO POLLIONE FORMIA. a.s. 2014-2015 PIANO DI LAVORO ANNUALE STORIA E GEOGRAFIA. Docente : Giuliano Maria

LICEO CLASSICO STATALE VITRUVIO POLLIONE FORMIA. a.s. 2014-2015 PIANO DI LAVORO ANNUALE STORIA E GEOGRAFIA. Docente : Giuliano Maria LICEO CLASSICO STATALE VITRUVIO POLLIONE FORMIA a.s. 2014-2015 PIANO DI LAVORO ANNUALE STORIA E GEOGRAFIA Classe V sez. C Docente : Giuliano Maria Per gli OBIETTIVI GENERALI e la VALUTAZIONE, si fa riferimento

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Anno Scolastico 2014-2015 Istituto PROFESSIONALE grafico PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA PRIMO BIENNIO OBIETTIVI GENERALI/ FINALITA' OBIETTIVI EDUCATIVI

Dettagli

Elementi di informatica e web di Guido Fusco

Elementi di informatica e web di Guido Fusco Presentazione UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Facoltà di Sociologia Corso di laurea in culture digitali e della comunicazione http://www.corso-informatica-web.com/ Obiettivi del corso 1 ELEMENTI

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI STORIA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

CURRICOLO VERTICALE DI STORIA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CURRICOLO VERTICALE DI STORIA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA (Campi di esperienza: Il sé e l altro, La conoscenza del mondo, Linguaggi, creatività, espressione) ANNI TRE TRAGUARDI OBIETTIVI CONTENUTI 1. Si

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE PER L INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E CIVILTA INGLESE - I BIENNIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014

PROGRAMMAZIONE ANNUALE PER L INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E CIVILTA INGLESE - I BIENNIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGRAMMAZIONE ANNUALE PER L INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E CIVILTA INGLESE - I BIENNIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 L insegnamento di lingue straniere nel biennio si propone di promuovere lo sviluppo graduale

Dettagli

OBIETTIVI FORMATIVI Lingua e cultura inglese AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE

OBIETTIVI FORMATIVI Lingua e cultura inglese AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE OBIETTIVI FORMATIVI (LINGUISTICO) LINGUA INGLESE Obiettivi formativi del Biennio Funzioni linguistico-comunicative - Funzioni linguistico-comunicative necessarie

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDIVIDUALE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDIVIDUALE Liceo Artistico Statale di Crema e Cremona Bruno Munari PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDIVIDUALE Cod. Doc.: M 7.3 A-1 Rev. 1 del : 12/06/03 Anno scolastico 2011 / 2012 INSEGNAMENTO DELLA DISCIPLINA DI LINGUA

Dettagli

Introdurre alla realtà, ecco cos è l educazione.

Introdurre alla realtà, ecco cos è l educazione. Introdurre alla realtà, ecco cos è l educazione. (da Il rischio educativo di don Luigi Giussani) Conoscere il passato per capire il presente e inventare il futuro Il nostro scopo è che ciascun ragazzo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ROSSELLA CASINI Scuola Secondaria di primo grado Gianni Rodari

ISTITUTO COMPRENSIVO ROSSELLA CASINI Scuola Secondaria di primo grado Gianni Rodari ISTITUTO COMPRENSIVO ROSSELLA CASINI Scuola Secondaria di primo grado Gianni Rodari PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE LETTERE SULLA BASE DELLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICULO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

STORIA. CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO indicazioni ministeriali e curricolo di Istituto

STORIA. CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO indicazioni ministeriali e curricolo di Istituto CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO e curricolo di Istituto TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA. L alunno/a conosce elementi significativi del passato del suo ambiente

Dettagli

La traduzione, per quanto attività linguistica, riguarda più propriamente la semiotica.

La traduzione, per quanto attività linguistica, riguarda più propriamente la semiotica. La traduzione, per quanto attività linguistica, riguarda più propriamente la semiotica. La semiotica è quella scienza che studia il sistema di segni o strutture e le sue funzioni. Il processo traduttivo

Dettagli

PROGETTO L. INGLESE (Lab. alunni) Move on Trinity 2 RELAZIONE FINALE

PROGETTO L. INGLESE (Lab. alunni) Move on Trinity 2 RELAZIONE FINALE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G.MARCONI Via Gen.A.Di Giorgio, 4-90143 Palermo Tel e Fax: 091.6255080 e-mail : paic89300r@istruzione.it sito web: www.scuolamediamarconipa.gov.it COD.MEC.: paic89300r PROGETTO

Dettagli

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1.

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Castelfranco E., 13 04-2013 Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Come già specificato il progetto, parte integrante del POF della scuola,

Dettagli

ESERCITAZIONE. La Rete come risorsa per l educazione interculturale PREMESSA

ESERCITAZIONE. La Rete come risorsa per l educazione interculturale PREMESSA ESERCITAZIONE La Rete come risorsa per l educazione interculturale PREMESSA Il World Wide Web, come abbiamo visto, costituisce sicuramente un ambiente che offre importanti opportunità e risorse per lo

Dettagli

Modello formativo interculturale e autobiografico. A cura di Ambra Gasparetto

Modello formativo interculturale e autobiografico. A cura di Ambra Gasparetto Modello formativo interculturale e autobiografico A cura di Ambra Gasparetto Attività interculturale Livello cognitivo Informazione - conoscenza Livello affettivo Rappresentazioni reciproche ed emozioni

Dettagli

LICEO DELLE SCIENZE UMANE

LICEO DELLE SCIENZE UMANE LICEO DELLE SCIENZE UMANE (Potenziamento Linguistico - Antropologico) Il Liceo delle Scienze Umane completa la formazione umanistica con materie relative all area psicologica, sociale e formativa allo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA anno scolastico 2013 2014 1 CLASSE PRIMA ITALIANO - Ascoltare, comprendere

Dettagli

In viaggio sulle parole

In viaggio sulle parole PROGETTO POSEIDON SVILUPPO DELLE COMPETENZE SEMANTICO LESSICALE In viaggio sulle parole Anno scolastico 2011-2012 GRILIA DI PROGETTAZIONE GRUPPO Sviluppo della competenza semantico-lessicale SCHEDA/E n.

Dettagli

La sponsorizzazione e la sua pianificazione strategica. Abstract

La sponsorizzazione e la sua pianificazione strategica. Abstract Abstract L attuale ricerca di sempre nuove opportunità di comunicazione da parte delle imprese e la crescente richiesta di sponsorizzazione da parte delle organizzazioni sponsee rendono necessarie procedure

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE MODELLO DI MATRICE ADOTTATA PER LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE Periodo di riferimento Traguardi

Dettagli

Cos è la Scuola Galileiana

Cos è la Scuola Galileiana Cos è la Scuola Galileiana Cos è la Scuola Galileiana Cinque anni di eccellenza È la Scuola d eccellenza dell Università di Padova. Un opportunità in più da cogliere per chi si iscrive per la prima volta

Dettagli

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI L apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all alunno di sviluppare una

Dettagli

ASTROLOGIA PSICOLOGICA INTEGRALE per un evoluzione consapevole

ASTROLOGIA PSICOLOGICA INTEGRALE per un evoluzione consapevole ASTROLOGIA PSICOLOGICA INTEGRALE per un evoluzione consapevole Questa metodologia di lettura astrologica nasce dal presupposto che esista una connessione intrinseca, tra la dimensione esterna della realtà

Dettagli

DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI

DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI 58 DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI Elaborazione della figura strumentale per il curricolo e la valutazione ins. Dott. Sabini Maria Rosaria 59 Indicatore Disciplinare

Dettagli