Legge finanziaria per il 2005: novità fiscali in materia di IRPEF

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1 di Pietro Ghigini docente di Economia aziendale Legge finanziaria per il 2005: novità fiscali in materia di IRPEF Premessa Approvata sul filo di lana, evitando per un soffio che i lavori parlamentari scivolassero oltre il giorno di san Silvestro 2004 e che si dovesse ricorrere all esercizio provvisorio, la Finanziaria per il 2005 (legge 30 dicembre 2004 n. 311) contiene in alcuni dei ben 572 commi che ne compongono l unico articolo alcune importanti novità fiscali, soprattutto in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche e di imposta regionale sulle attività produttive. Con riferimento all IRPEF (per il momento continueremo a chiamarla così e non IRE ), è proseguito il processo di riforma fiscale, avviato nel 2003, sulla base dei principi dettati dalla delega al Governo contenuta nella legge 7 aprile 2003 n. 80. In particolare, i principali aspetti innovativi sono i seguenti: la riduzione del numero delle aliquote e la riformulazione degli scaglioni di reddito; la trasformazione delle detrazioni d imposta per carichi di famiglia in deduzioni dall imponibile; l eliminazione delle detrazioni in precedenza previste per i redditi di lavoro dipendente e da pensione, per i redditi da lavoro autonomo e per i redditi d impresa; rimane, invece, la detrazione per oneri (19% delle spese sanitarie, dei premi di assicurazione sulla vita, erogazioni liberali ecc.). Le nuove aliquote Il comma 349 della legge finanziaria prevede alla lettera b) le aliquote IRPEF e gli scaglioni d imposta riportati nella seguente tabella. In essa indichiamo anche l ampiezza degli scaglioni annui e mensili e l imposta mensile corrispondente al limite superiore degli scaglioni stessi.. sul reddito delle persone fisiche: aliquote dal 1 gennaio 2005 Scaglioni di reddito annuo Fino a euro oltre euro fino a euro oltre euro Aliquote 23% 33% 39% Importi scaglioni annui, ,00 Scaglioni mensili singoli 625,00 cumulati 2.791,67 mensile cumulata 498,33 704,58 64 Sulla parte di reddito annuo eccedente l importo di euro (pari a euro 8.333,33 mensili) è dovuto un contributo di solidarietà del 4%, il che in realtà significa che su tale quota di reddito si paga un imposta del 43%. La tabella di cui sopra può pertanto essere modificata nella seguente: sul reddito delle persone fisiche: aliquote dal 1 gennaio 2005 Scaglioni di reddito annuo Fino a euro oltre euro fino a euro oltre euro fino a euro oltre euro Aliquote 23% 33% 39% 43% Importi scaglioni annui, , ,00 Scaglioni mensili singoli 625, ,67 cumulati 2.791, ,34 mensile cumulata 498,33 704, ,83

2 Cambia la determinazione della base imponibile In base al nuovo testo dell art. 3 del TUIR, come modificato dal già citato comma 349 della legge finanziaria, la base imponibile IRPEF è pari costituita dal «reddito complessivo del soggetto, al netto degli oneri deducibili indicati nell art. 10, nonché delle deduzioni effettivamente spettanti ai sensi dell art. 11 e 12». In pratica, il calcolo della base imponibile e dell imposta segue un percorso che può essere così schematizzato: Reddito complessivo Oneri deducibili lorda Detrazioni per oneri netta Deduzione art. 11 (no tax area) Aliquote Deduzione art. 12 (family area) Reddito imponibile La deduzione ex art. 11 La deduzione di cui all art. 11 del TUIR è quella introdotta, a partire dal 2003, per assicurare la progressività dell imposta (deduzione no tax area ), la cui misura teorica è stabilita come segue: una deduzione base, dell importo di euro 3.000, spettante a tutti i contribuenti; una deduzione specifica, che si somma a quella di cui sopra, di importo differenziato a seconda della tipologia di reddito, e precisamente: - euro per i redditi di lavoro dipendente e assimilati; - euro per i redditi da pensione; - euro per i redditi di lavoro autonomo e di impresa minore. Gli importi delle deduzioni specifiche non sono cumulabili fra loro e perciò, se alla formazione del reddito complessivo concorrono più tipi di reddito, il contribuente può optare per quella a lui più favorevole. Inoltre, mentre la deduzione base di euro va in ogni caso considerata per intero, le deduzioni specifiche per i redditi di lavoro e da pensione vanno rapportate al periodo di lavoro o di pensione nel corso dell anno. La deduzione effettiva, però, spetta sulla base del seguente coefficiente di deducibilità: Coefficiente = + Deduzione teorica + Oneri deducibili Reddito annuo complessivo In particolare: se il coefficiente è < 0 (cioè nullo o negativo), la deduzione non spetta; 65

3 se il coefficiente è > 1, la deduzione spetta per intero (euro 7.500, o euro oppure euro 4.500, a seconda dei casi); se il coefficiente è > 0 ma < 1, la deduzione spettante si ottiene moltiplicando l importo teorico per il valore del coefficiente, troncato alla quarta cifra decimale. Esempio: Calcolo della deduzione ex art. 11 del TUIR Supponiamo un lavoratore dipendente che in data 19 marzo 20.. abbia cessato il rapporto di lavoro per pensionamento e calcoliamo la deduzione ex art. 11 che gli compete per l anno considerato, tenendo presente che il suo reddito complessivo è pari a euro Nel periodo d imposta considerato, il contribuente ha percepito redditi di lavoro dipendente relativamente al periodo 1/1-19/3, cioè per 78 giorni, e redditi da pensione per i 287 giorni che vanno dal 20/3 (compreso) fino al 31/12. La deduzione teorica che gli spetta sarà pertanto data da: detrazione teorica = euro ( ) detrazione teorica = euro ( , ,21) = euro 7.106,85 Quindi: , Coefficiente di deducibilità = = 0, ,5098 euro (7.106,85 0,5098) = euro 3.623,07 deduzione ex art. 11 effettivamente spettante al contribuente La deduzione ex art. 12 Come si è accennato in precedenza, la Finanziaria per il 2005 ha soppresso il sistema delle detrazioni d imposta per familiari a carico, sostituendolo con un sistema di deduzioni dall imponibile, che il nuovo art. 12 del TUIR chiama deduzioni per oneri di famiglia e che sono generalmente designate anche come deduzioni family area. Tali deduzioni, che vanno rapportate a mese e competono dal mese in cui si sono verificate le condizioni necessarie per beneficiarne fino al mese in cui tali condizioni cessano, spettano nella misura indicata nella tabella che segue. Deduzioni per carichi di famiglia per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato per ciascun figlio a carico (compresi gli affidati e gli affiliati) per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni, la deduzione è aumentata a per ogni figlio portatore di handicap per ogni altro familiare a carico (diverso dal coniuge e dai figli) euro euro euro euro euro Le deduzioni per figli a carico sono da ripartire tra coloro che ne hanno diritto; le deduzioni per i figli possono essere distribuite fra i due genitori nella misura da essi prescelta, compresa l attribuzione per intero a uno solo di essi. In caso di mancanza del coniuge (se il genitore contribuente è celibe o nubile, vedovo o vedova, legalmente ed effettivamente separato), per il primo figlio spetta la deduzione prevista per il coniuge (euro 3.200), mentre per gli altri figli spettano le deduzioni ordinarie. Le deduzioni per carichi di famiglia spettano a condizione che le persone alle quali si riferiscono non possiedano un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili, superiore a euro 2.840,51). 66 Gli importi sopra indicati, però, sono puramente teorici perché le deduzioni per carichi di famiglia effettivamente spettanti sono decrescenti fino ad annullarsi in quanto a esse si applica un meccanismo del tutto simile a quello della no tax area. Infatti, la misura effettiva delle deduzioni si determina in base a un coefficiente di deducibilità così determinato: Coefficiente = + Deduzioni teoriche + Oneri deducibili Reddito annuo complessivo

4 In base al risultato del calcolo: se il coefficiente è > 1, le deduzioni spettano per intero; se il coefficiente è < 0, le deduzioni non spettano; se il coefficiente è > 0 ma < 1, le deduzioni spettano in base a tale coefficiente assunto con le sue prime 4 cifre decimali, senza arrotondamenti. Esempi 1 Calcolo dell IRPEF annuale di un lavoratore dipendente con carichi di famiglia Il signor Giovanni Negretti è un dipendente della ditta Camilletti, che ha lavorato tutto l anno presso l azienda con un reddito complessivo di euro Sapendo che egli non possiede altri redditi, che ha a proprio carico il coniuge e un figlio di età superiore a tre anni e non ha da far valere oneri deducibili di cui all art. 10 del TUIR, determiniamo l imposta annua che risulta a suo carico applicando le aliquote erariali. Calcoliamo, innanzi tutto, la deduzione ex art. 11 ( no tax area ) effettivamente spettante al dipendente: = 0,0480 coefficiente di deduzione no tax area E poiché l importo potenziale massimo è pari a euro 7.500, la deduzione effettiva alla quale il dipendente ha diritto ammonta a: euro ( ,0480) = euro 360 deduzione annua effettiva ex art. 11 Calcoliamo ora la deduzione ex art. 12 ( family area ), considerando che il dipendente ha a carico la moglie e un figlio (di più di 3 anni), per cui le deduzioni teoriche sono pari a euro = euro 6.100: = 0,6647 coefficiente di deduzione per carichi di famiglia La deduzione che effettivamente compete al dipendente Negretti risulta, pertanto, del seguente importo: euro ( ,6647) = euro 4.054,67 deduzione annua effettiva per carichi di famiglia Quindi, non essendovi oneri deducibili, il reddito imponibile ammonta a: reddito complessivo euro ,00 deduzione ex art. 11 euro 360,00 deduzione per carichi di famiglia euro 4.054,67 euro 4.414,67 imponibile IRPEF per l anno. euro ,33 E l imposta dovuta dal dipendente, che gli è stata trattenuta dal datore di lavoro per l anno considerato, è: su euro,00 aliquota 23% euro 5.980,00 su euro 1.835,33 aliquota 33% euro 605,66 IRPEF annua a carico del dipendente Negretti euro 6.585,66 2 Calcolo dell IRPEF mensile trattenuta in busta paga La ditta ABC ha alle proprie dipendenze il signor Giuseppe Vercesi, che ha a carico un figlio per il quale gli compete la deduzione di euro all anno, da ripartire al 50% con la moglie, la quale lavora e ha redditi propri. La retribuzione del mese di gennaio dell anno n, al netto dei contributi previdenziali INPS a carico del dipendente, ammonta a euro 2.375,85. Inoltre, il contratto di lavoro prevede che siano corrisposte 14 mensilità, per cui il reddito annuo presunto del signor Vercesi è pari a euro Calcoliamo l ammontare della ritenuta fiscale che la ditta ABC ha operato sulla busta paga del signor Vercesi per il mese considerato, applicando le aliquote IRPEF erariali. Per calcolare l imposta da trattenere occorre prima determinare l imponibile fiscale, 67

5 che si ottiene sottraendo dalla retribuzione al netto dei contributi previdenziali le deduzioni ex artt. 11 e 12 del TUIR: a) Deduzione ex art. 11: no tax area = 0,0091 coefficiente di deduzione no tax area euro ( ,0091) = euro 68,25 deduzione annua effettivamente spettante euro (68,25 : 12) = euro 5,69 importo mensile della deduzione ex art. 11 b) Deduzione ex art. 12: family area + ( %) = 0,5921 coefficiente deduzioni per carichi di famiglia euro ( ,5921) = euro 858,55 deduzione annua effettivamente spettante euro (858,55 : 12) = euro 71,55 importo mensile della deduzione per carichi di famiglia La retribuzione imponibile si ottiene sottraendo da euro 2.375,85 le due detrazioni determinate sopra: euro (2.375,85 5,69 71,55) = euro 2.298,61 retribuzione imponibile del mese di gennaio La ritenuta fiscale, poi, si può calcolare in base agli importi mensili cumulati che figurano nella tabella delle aliquote, riportata in precedenza, per cui risulta: imposta su un reddito di euro 498,33 + su euro (2.298,61 ) = euro 131,94 aliquota 33% euro 43,54 imposta trattenuta per il mese di gennaio euro 541,87 68

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