IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE IN ITALIA: NUOVE PROSPETTIVE, NUOVE STRATEGIE

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1 IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE IN ITALIA: NUOVE PROSPETTIVE, NUOVE STRATEGIE Convegno nazionale Napoli, Stazione Marittima marzo 2015 ABSTRACT INTERVENTI, PANEL E TAVOLE ROTONDE

2 Il Trasporto Pubblico in Italia - Nuove prospettive, nuove strategie Questo intervento di apertura ha l obiettivo di inquadrare in un framework unitario tutti i temi del Convegno. In particolare si descriverà come, a partire dal 2009, il Trasporto Pubblico Locale in Italia è entrato in una crisi che da finanziaria, per i tagli avviati dal Governo, è diventata strutturale. E come le nuove parole chiavi efficientamento e razionalizzazione abbiano evidenziato una criticità di fondo del sistema che le numerose norme che si sono via via succedute fino ad oggi non hanno minimamente scalfito. L intervento mostrerà come le scelte della Conferenza delle Regioni e Province autonome, attraverso il lavoro della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del territorio abbiano fino a oggi cercato di intervenire per determinare quel fabbisogno di rinnovamento che vuole dare nuove prospettive al trasporto pubblico locale del paese utilizzando nuove strategie e nuovi modelli di intervento. Sergio Vetrella Coordinatore Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio, Conferenza delle Regioni e Province autonome Breve storia del Trasporto Pubblico in Italia Il trasporto pubblico in città prese avvio nel corso del 1800 con gli omnibus, grandi carrozze trainate dai cavalli. Sugli itinerari extraurbani facevano invece servizio le vetture postali, che cambiando cavalli alle stazioni di posta trasportavano viaggiatori e merci con la maggiore rapidità allora consentita. L arrivo del treno determinò una crescita della velocità e una ramificazione della rete. A inizio Novecento i binari in Italia superavano i km, toccando anche centri secondari di collina e montagna. Nel frattempo, dagli anni 70 del XIX secolo, era arrivato il tram, prima a cavalli, poi vapore e infine elettrico. Poco dopo cominciava l era dell automobile che dagli anni 1910 portava alla prima diffusione degli autobus. Nel corso del Novecento anche la navigazione dei traghetti, sul mare per gli arcipelaghi e sui laghi, garantiva un collegamento territoriale, andando a intensificare le reti modali di trasporto pubblico. I trasporti erano in gran parte affidati in concessione a società private, la prima legge sulle municipalizzate fu emanata nel 1903 ed ebbe un numero limitato di applicazioni nei trasporti. Negli anni del secondo dopo-guerra, si passava alle gestioni pubbliche, parallelamente alla crescita dei contributi per l esercizio, diventati sempre più indispensabili con la motorizzazione di massa, che tendeva a ridurre gli introiti. La riflessione sul passato è oggi di grande utilità per il presente. Dalle evoluzioni, anche gestionali e normative, dell Otto-Novecento si ricavano informazioni preziose per comprendere la situazione attuale e per decidere la linea da seguire in futuro. Stefano Maggi Professore ordinario di Storia dei Trasporti presso l Università di Siena. Assessore ai Trasporti del Comune di Siena Pag. 2

3 Il trasporto pubblico nelle grandi aree metropolitane europee: un analisi di benchmark La ricerca è finalizzata ad analizzare l assetto e le caratteristiche della mobilità ed in particolare del trasporto pubblico locale in alcune delle principali aree metropolitane nazionali ed europee, con l obiettivo di descrivere le peculiarità di ciascun sistema di trasporto, di individuarne le differenze e di definire gli indirizzi e le linee di azione maggiormente funzionali ad un percorso di sviluppo del trasporto pubblico locale. Il documento si rivolge all insieme degli stakeholder del settore (istituzioni, amministrazioni locali, imprese, associazioni di imprese, soggetti finanziatori, associazioni dei lavoratori, associazioni dei consumatori e così via) al fine di fornire loro un quadro organico e complessivo delle specificità dei sistemi trasportistici e delle scelte della mobilità adottate nei vari paesi europei, inspirato ad una logica di confronto e di selezione delle buone pratiche. Giancarlo Cremonesi Presidente della Camera di Commercio di Roma Veronica Usai Ricercatrice ASSTRA Associazione Trasporto Il Trasporto Pubblico Locale - Il punto di vista della Pubblica Amministrazione Il lavoro che le pubbliche amministrazioni hanno svolto in questi ultimi anni per cercare di normalizzare una realtà che è diventata sempre più critica, ha visto il lavoro, a volte concertato a volte unilaterale, di Stato, Regioni e Comuni. In particolare queste ultime due si sono trovate a fare i conti con tagli finanziari e bisogni irrinunciabili. In questa tavola rotonda le Pubbliche Amministrazioni porteranno il proprio punto di vista. I principali temi che saranno affrontati nel panel sono i seguenti: Antonino De Gaetano Assessore ai Trasporti della Regione Calabria Giovanni Giannini Assessore alle infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia Pierfrancesco Maran Assessore mobilità e trasporti del Comune di Milano Delegato ai servizi pubblici locali dell Associazione Nazionale Comuni Italiani Pierpaolo Nagni Assessore alla Viabilità e Trasporti della Regione Molise Riccardo Nencini Viceministro dei Trasporti Giovanni Battista Pizzo Assessore alle infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana Silvano Rometti Assessore ai Trasporti della Regione Umbria Giovanni Enrico Vesco Assessore ai Trasporti e della Regione Liguria La crisi del trasporto su ferro Mobilità ciclistica e trasporto pubblico locale Trasporto pubblico locale e grandi aree metropolitane Qualità del trasporto pubblico locale e lotta all evasione tariffaria Il trasporto pubblico locale nel punto di vista dello Stato Il trasporto pubblico locale via acqua: peculiarità e aspetti critici I costi sociali e finanziari dell obsolescenza del materiali rotabile Riprogrammazione ed efficientamento del trasporto pubblico locale Pag. 3

4 I Servizi di TPL nella testimonianza degli Stakeholder Il Trasporto Pubblico Locale coinvolge numerosi attori portatori di interessi specifici, sia dal lato degli utenti sia da quello dei produttori di beni e servizi. Il tema viene trattato anche in relazione al ruolo del trasporto pubblico locale per lo sviluppo economico e sociale del paese. I principali temi che saranno affrontati nella tavola rotonda sono i seguenti: Sabino Basso Presidente Confindustria Campania Nicola Biscotti Presidente ANAV Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori Rossella Panero Presidente TTS telematica, Trasporti e Sicurezza Italia Antonello Perricone Amministratore Delegato Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A. Massimo Roncucci Presidente ASSTRA Associazione Trasporti Vincenzo Soprano Amministratore Delegato Trenitalia S.p.A. Simona Vicari Senatrice della Repubblica Presidente del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti presso il Ministero dello Sviluppo Economico La produzione del materiale rotabile e la crisi del settore Relazioni industriali e aggregazioni quali strumento di efficientamento della produzione dei servizi di TPL Quali vantaggi al TPL dall innovazione tecnologica L apertura del mercato del Trasporto Pubblico Locale su ferro Le trasformazioni indispensabili nelle società pubbliche di trasporto ai fini dell efficientamento e della concorrenza Efficientamento nel trasporto pubblico locale ferroviario TPL nel punto di vista degli utenti Pag. 4

5 TPL: tra liberalizzazione europea e contesti nazionali Liberalizzare il Trasporto Pubblico Locale ha indubbi e significativi vantaggi. Ma la liberalizzazione pone questioni di garanzia per la fornitura dei servizi minimi, la distinzione tra servizi a maggiore valore aggiunto e servizi deboli. Inoltre problemi molto significativi, in particolare nel TPL su ferro si pongono nei processi di cambio di aziende erogatrici del servizio in relazione ad aspetti quali: la disponibilità del materiale rotabile e la presa in carico del personale. Oggi in Italia il tema della liberalizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale è diventato un tema di grande attualità ma anche di significativa complessità attuativa in relazione anche alle resistenze che lo stesso mercato ha posto e pone a questo processo. Francesco Balocco Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Aldo Berlinguer Assessore ai Trasporti della Regione Basilicata Vincenzo Ceccarelli Assessore alla Mobilità della Regione Toscana Massimo Deiana Assessore ai Trasporti della Regione Sardegna Raffaele Donini Assessore ai Trasporti della Regione Emilia Romagna Barbara Marinali / Mario Balducci Membro del Consiglio dell Autorità di Regolazione dei Trasporti Giuseppe Rizzuto Dirigente ITACA Istituto per l'innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale Mariagrazia Santoro Assessore alla Mobilità della Regione Friuli Venezia Giulia La liberalizzazione del trasporto pubblico locale: il punto di vista trasportistico La liberalizzazione del trasporto pubblico locale nelle aree a domanda debole Quali strategie per la liberalizzazione del TPL La liberalizzazione del trasporto pubblico locale su acqua La liberalizzazione del trasporto su ferro Il processo di liberalizzazione del trasporto pubblico locale: il ruolo dell Autorità di Regolazione del Trasporto Codice degli appalti e liberalizzazione del trasporto pubblico locale La liberalizzazione del trasporto su gomma Pag. 5

6 Risorse pubbliche per il TPL e Costi Standard Il tema dei Costi Standard nei servizi di trasporto pubblico locale ha assunto negli ultimi due anni una forte centralità. Ciò è stato determinato da una serie di fattori specifici tra cui spiccano: la necessità di ridurre i costi del sostegno statale a tali servizi e la definizione dei costi per le gare. Ma il tema dei Costi Standard è, dal punto di vista scientifico, un tema di straordinaria complessità attesa le numerose modalità di trasporto, le differenti tipologie di aree territoriali, le diverse tipologie di aziende. Il lavoro dei tavoli tecnici in questo ultimo anno ha prodotto una serie di soluzioni che possono ritenersi sufficientemente accettabili ma di difficile soluzione è il problema di come utilizzare i Costi Standard ai fini del riparto delle risorse finanziarie per il TPL. Ma il tema delle risorse pubbliche si è arricchito in questi ultimi mesi di ulteriori questioni, tra cui quello del ruolo delle Città Metropolitane nei processi di riparto e quello dell effettiva valutazione di quante risorse ha effettivamente bisogno il trasporto pubblico per sostenere anche i costi non solo del servizio ma anche quelli della manutenzione straordinaria, dell innovazione tecnologica, del rinnovo dei parchi rotabili. Giuseppe Catalano Professore Ordinario di Ingegneria Economico Gestionale presso l Università degli Studi di Roma La Sapienza Michele Civita Assessore ai Trasporti della Regione Lazio Luciano D Alfonso Presidente della Giunta Regionale dell Abruzzo Virginio Di Giambattista Direttore Generale per il Trasporto Pubblico Locale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Elena Donazzan Assessore ai Trasporti della Regione Veneto Dario gargiulo Autorità di gestione PO Regione Campania FESR Guido Improta Assessore ai Trasporti di Roma Capitale Mario Calabrese Assessore alla Mobilità del Città Metropolitana di Napoli Alessandro Sorte Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Lombardia Luigi Viventi Assessore ai Trasporti della Regione Marche La determinazione dei Costi Standard del TPL: una sfida epocale La riduzione delle risorse per il TPL dal 2010 a oggi Costi Standard ai fini delle gare e Costi Standard ai fini del riparto delle risorse finanziarie Quali fabbisogni finanziari per il TPL L introduzione dei Costi Standard nell esperienza della Regione Veneto Come l Unione Europea favorisce il miglioramento dei servizi di TPL. L esempio della Campania. Risorse per il trasporto pubblico locale: il caso di Roma Capitale Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale e fabbisogni delle Città Metropolitane Quale ruolo per i Costi Standard nel processo di efficientamento Costi Standard e fondo nazionale trasporti: come coniugarli Pag. 6

7 Il Trasporto Pubblico Locale - Il punto di vista delle associazioni sindacali Il convegno nazionale delle Regioni sul Trasporto Pubblico Locale non poteva non affrontare in modo specifico il tema dei lavoratori. Le associazioni sindacali di categoria hanno negli ultimi anni partecipato in modo attivo al dibattito sull evoluzione del TPL. In particolare ha assunto un valore sempre più centrale quello della difesa dell occupazione in uno scenario nel quale da un lato vi è stata una progressiva riduzione delle risorse pubbliche destinate al settore e, dall altro, una sempre più massiccia spinta alla liberalizzazione. In questo scenario probabilmente vi è la necessità di immaginare una clausola sociale che si estrinsechi un pacchetto di garanzie. Le associazioni sindacali in questa Tavola Rotonda presentano il proprio punto di vista e le loro proposte. Giovanni Luciano Segretario Generale FIT CISL Franco Nasso Segretario Generale FILT CGIL Umberto Nespoli Segretario Generale UGL trasporti Claudio Tarlazzi Segretario Generale UIL Trasporti Il futuro del TPL in Italia In questa ultima Tavola Rotonda, chiusa con l intervento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporto Maurizio Lupi, vuole essere la declinazione degli impegni che si definiranno come essenziali per il futuro del trasporto pubblico locale, per le nuove prospettive che si pone e le nuove strategie per raggiungere gli obiettivi richiesti. Sergio Chiamparino Presidente della Giunta Regionale del Piemonte Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome Piero Fassino Sindaco di Torino Presidente dell Associazione Nazionale Comuni Italiani Andrea Camanzi Presidente dell Autorità di Regolazione dei Trasporti Giovanni Pitruzzella Presidente dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Intervento di chiusura Maurizio Lupi Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pag. 7

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