FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA' DI PESCA FONTI COMUNITARIE

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1 PRINCIPALI STRUMENTI NORMATIVI VIGENTI DI FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA' DI PESCA Ricerca prodotta nell'ambito del progetto Promozione dei prodotti della pesca dell'area della provincia di Palermo e azioni di supporto alle aziende di trasformazione dei prodotti ittici per la certificazione di qualità. L'attività è stata effettuata dal Centro di indirizzo e coordinamento delle attività di pesca. FONTI COMUNITARIE Regolamento (CE) n. 1985/2006 della Commissione, del 22 dicembre 2006, relativo alle modalità di calcolo degli aiuti concessi dagli Stati membri alle organizzazioni di produttori nel settore della pesca e dell'acquacoltura e Rettifica pubblicata sulla Gazzetta ufficiale CE del 7 febbraio 2007 Rettifica del regolamento (CE) n. 1985/2006 della Commissione, del 22 dicembre 2006, relativo alle modalità di calcolo degli aiuti concessi dagli Stati membri alle organizzazioni di produttori nel settore della pesca e dell'acquacoltura (GUCE del 7 febbraio 2007 n. 34). Il presente regolamento stabilisce le modalità di applicazione relative alla concessione degli aiuti che possono essere accordati alle organizzazioni di produttori nel settore della pesca e dell acquacoltura, in virtù dell articolo 15, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento (CE) n. 2792/1999. I produttori aderenti la cui produzione può essere presa in considerazione per l applicazione dell articolo 15, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 2792/1999, sono: a) i produttori già membri dell organizzazione alla data in cui questa è stata riconosciuta e che hanno mantenuto la qualifica di membri nel corso dell intero anno per il quale è chiesto l aiuto; b) i produttori che hanno aderito all organizzazione dopo la data del suo riconoscimento e che ne sono stati membri nel corso degli ultimi nove mesi dell anno per il quale è chiesto l aiuto. Un associazione di organizzazioni di produttori può beneficiare di un aiuto a norma dell articolo 15, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 2792/1999, fino all importo massimo di EUR. Il presente regolamento stabilisce le modalità di applicazione relative alla concessione degli aiuti che possono essere accordati alle organizzazioni di produttori nel settore della pesca e dell'acquacoltura.

2 Regolamento CE n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, istitutivo del Fondo europeo per la pesca (FEP). Regolamento CE n. 498/2007 commissione 26 marzo 2007 modalità di applicazione del regolamento ce n del Consiglio relativo al fondo europeo della pesca. Il Fondo Europeo per la Pesca (FEP) dal 1 gennaio 2007 ha sostituito lo Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP). E finalizzato a garantire lo sviluppo sostenibile del settore europeo della pesca e dell'acquacoltura. Potranno beneficiare di un aiuto finanziario: - le attività di pesca marittima e nelle acque interne, - le imprese acquicole, - le organizzazioni di produttori e i settori della trasformazione e della commercializzazione, - come pure le zone dipendenti dalla pesca. Il principale obiettivo del FEP è fornire un sostegno finanziario all'industria europea della pesca durante il periodo , allo scopo di aiutarla ad adattarsi alle nuove esigenze. Il Fondo si concentrerà in particolare sui seguenti interventi: sostenere i principali obiettivi della Politica Comune della Pesca (PCP), in particolare quelli concordati nel quadro della riforma del Tra questi figurano principalmente lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca ed il raggiungimento di un equilibrio stabile tra queste risorse e la capacità della flotta da pesca comunitaria; rafforzare la competitività e la redditività degli operatori del settore; promuovere metodi di pesca e di produzione rispettosi dell ambiente; fornire un sostegno adeguato alle persone operanti nel settore; favorire lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca. Il FEP ha un funzionamento simile allo SFOP, ma una gestione più semplificata: sarà maggiormente incentrato sugli obiettivi previsti dalla riforma della Politica Comune per la Pesca e permetterà di integrare meglio altre politiche della Comunità, come quella ambientale e occupazionale, seguendo un approccio strategico più solido e globale. Tra le misure innovative figurano quelle volte ad accompagnare l'attuazione dei piani di ricostituzione e ad incoraggiare l'adozione di metodi di pesca più selettivi, oltre al finanziamento di strategie di sviluppo locale per promuovere lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca. Nel quadro del FEP, il sostegno alle attività di pesca nelle acque interne e all acquacoltura rispettosa dell ambiente assume un'importanza maggiore. Per quanto riguarda l'attuazione delle misure, le norme a livello comunitario relative all'ammissibilità saranno limitate allo stretto necessario, cosicché gli

3 Stati membri disporranno di maggiore flessibilità e potranno adattare più facilmente le misure alle esigenze del settore della pesca dei rispettivi paesi. L'attuazione degli interventi è notevolmente semplificata. Se gli interventi dello SFOP a favore del settore della pesca per uno Stato membro ricadevano nell'ambito di diversi programmi, ora un unico programma FEP per Stato membro consentirà di concentrare gli interventi e di massimizzare l'efficienza delle misure. Inoltre, l'obbligo di elaborare un piano strategico nazionale per l'intero settore della pesca di uno Stato membro aiuterà ad individuare meglio le priorità, gli obiettivi e le risorse pubbliche per realizzare tali obiettivi. Il FEP è stato concepito come uno strumento concreto destinato a garantire la sostenibilità del settore della pesca. Gli aiuti promuoveranno ed accompagneranno il processo di adeguamento delle flotte di pescherecci alle risorse disponibili, in particolare quando si tratta di stock a rischio di esaurimento. Anche la dimensione ambientale viene rafforzata attraverso un insieme di misure volte a promuovere la selettività e a ridurre l'impatto negativo delle attività di pesca e acquacoltura sull'ambiente. Il Fondo riserverà anche maggiore attenzione alle risorse umane nel settore della pesca, apportando risposte adeguate alle esigenze socioeconomiche delle persone operanti nel settore. Il FEP apporterà un contributo più efficace allo sviluppo sostenibile delle zone di pesca, in particolare di quelle altamente dipendenti dalla pesca, mediante il finanziamento delle strategie di sviluppo locale, elaborate ed attuate dalle stesse parti interessate. Infine, le norme e i meccanismi per la concessione dei finanziamenti nel quadro del FEP sono stati semplificati rispetto allo SFOP. Il FEP sarà incentrato su cinque aree prioritarie di intervento: 1. Adeguamento della flotta da pesca comunitaria 2. Acquacoltura, pesca nelle acque interne, trasformazione e commercializzazione 3. Misure di interesse collettivo 4. Sviluppo sostenibile delle zone di pesca 5. Assistenza tecnica per facilitare l'attuazione degli interventi

4 Regolamento CE 875/2007 La Commissione aumenta il massimale degli aiuti detti "de minimis" nel settore della pesca. Gli aiuti de minimis sono aiuti nazionali che si ritiene non distorcano la concorrenza. Nel quadro del nuovo regolamento, il massimale sarà fissato a EUR per periodo triennale e per beneficiario, a condizione che l'importo totale di questo tipo di aiuti rappresenti meno del 2,5% della produzione nazionale annua del settore della pesca. Nessuno di questi aiuti può essere utilizzato per l'acquisto o la costruzione di nuove navi o per accrescere l'attuale capacità della flotta. Gli Stati membri dovranno registrare tutte le informazioni pertinenti che dimostrino il rispetto di queste condizioni. FONTI NAZIONALI L. 28 agosto 1989, n. 302 Disciplina del credito peschereccio di esercizio. L. 8 agosto 1991, n. 267 (Attuazione del terzo piano nazionale della pesca marittima e misure in materia di credito peschereccio, nonché di riconversione delle unità adibite alla pesca con reti da posta derivante) Disciplina del credito peschereccio di esercizio. Il credito peschereccio di esercizio ha per scopo: la valorizzazione e l'incremento della produzione ittica in relazione alle esigenze di mercato; il miglioramento funzionale delle strutture produttive aziendali ed interaziendali; l'aumento della produttività delle imprese di pesca e di acquacoltura nelle acque marine o salmastre; il miglioramento delle condizioni di reddito e di occupazione delle categorie interessate; il potenziamento della cooperazione e dell'associazionismo per assicurare alle imprese maggiore competitività sul mercato in coerenza con gli obiettivi fissati dalla legge 17 febbraio 1982, n. 41. Sono ammesse alle operazioni di credito peschereccio di esercizio: a) le imprese singole o associate che esercitano la pesca marittima e l'acquacoltura nelle acque marine o salmastre e siano iscritte nel registro di cui all'articolo 11 della legge 14 luglio 1965, n. 963; b) le cooperative di pescatori e loro consorzi iscritti nel registro prefettizio o nello schedario generale della cooperazione; c) le associazioni dei produttori riconosciute ai sensi della legge 2 agosto 1975, n. 388.

5 D.M. 10 febbraio 1998 Ristrutturazione delle cooperative di pesca e acquacoltura Alle cooperative che intendono adottare un piano di ristrutturazione aziendale finalizzato al risanamento della gestione possono essere concessi: a) un contributo a fondo perduto nella misura massima del 40% della spesa ritenuta ammissibile; b) un mutuo a tasso agevolato per un ammontare fino all'85% della predetta spesa. FONTI REGIONALI Circolare n. 3/07 - Modalità di concessione dei contributi per misure di accompagnamento a carattere sociale per i pescatori e gli armatori per l'anno 2006 Modalità di concessione dei contributi per misure di accompagnamento a carattere sociale per i pescatori e gli armatori per l'anno 2006 in applicazione del D.A. n. 103 del 21/04/2006 e del D.A. n. 149 del 09/08/2006 rispettivamente pubblicate sulla GURS n. 23 del 05/05/2006 e GURS n. 44 del 22/09/2006. In favore dei marittimi imbarcati su natanti che abbiano effettuato l'interruzione temporanea secondo le prescrizioni stabilite dal D.A. n. 103 del 21 aprile 2006 e D.A. n. 149 del 09/08/2006, va corrisposto il compenso nella misura prevista dall'art. 114 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6 e precisamente in misura di Euro 54,74 (L ) per ciascuna giornata di interruzione dell'attività di pesca se nell'anno 2006 il marittimo abbia effettuato almeno 181 giorni di navigazione su natanti iscritti nei compartimenti marittimi siciliani. Durante il periodo di fermo il datore di lavoro non deve effettuare nessuna trattenuta al marittimo a titolo di contributi previdenziali ed assistenziali e, pertanto, rimane il solo ad assolvere per intero all obbligo del versamento degli oneri in questione. L Armatore avrà diritto al rimborso da parte dell Amministrazione di tutti gli oneri previdenziali ed assistenziali versati, sia della quota a proprio carico, che di quella a carico del lavoratore.

6 Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, Legge regionale 22 dicembre 2005, n. 20, Modifiche alla disciplina degli interventi per le imprese commerciali Il combinato disposto dalle due leggi stabilisce una serie di misure per rafforzare la presenza delle imprese siciliane nei mercati nazionali ed esteri e supportare l'attività dell'asemblea regionale siciliana nell'attività di programmazione degli interventi sul mercato. Legge Regionale Sicilia 9/12/1998 n. 33. Interventi urgenti per il settore della pesca Direttiva Applicativa n. 1 del dell'art. 1 L.r. 9 dicembre 1998, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni (Interventi in dipendenza di calamità) In caso di comprovate emergenze derivanti da calamità naturali o collegate ad altre cause che abbiano determinato una riduzione, anche temporanea, dell'attività di pesca, la Regione può erogare alle imprese di pesca indennità commisurate ai periodi per i quali risulta accertata tale riduzione. Ai componenti degli equipaggi delle imbarcazioni da pesca interessate alle limitazioni di cui all'articolo 1 e che, nel corso dell'anno, abbiano effettuato almeno 181 giorni di navigazione su natanti iscritti nei compartimenti marittimi della Sicilia, è corrisposto un aiuto annualmente aggiornato. Sono previsti anche contributi straordinari per i consorzi di ripopolamento ittico e sussidi ai familiari delle vittime dei naufragi.

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