9 Le tecnologie assistive

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "9 Le tecnologie assistive"

Transcript

1 9 Le tecnologie assistive di Stefano Federici e Fabio Meloni 9.1. lntroduzione La comunita scientifica unanimemente riconosce il vantaggio che le tecnologie assistive offrono all'indipendenza e alla partecipazione sociale di coloro che ne fanno uso, qualora esse siano state assegnate tenendo conto dei bisogni e del contesto ambientale dell'utente. Sarebbe inimmaginabile oggi prevedere un percorso di riabilitazione - inteso come un insieme di misure che assistono le persone che vivono o rischiano una condizione di disabilita finalizzate a raggiungere e mantenere un funzionamento individuale ottimale in interazione con i propri ambienti di vita - che non considerasse tutte le risorse strumentali che i dispositivi tecnologici offrono per un ripristino e un miglioramento delle funzioni corporee e per una riduzione dell'impatto ambientale. Anzi, per molte persone con disabilita la possibilita che un percorso di integrazione sociale e di conquista della propria indipendenza abbia successo e molto spesso legata a un accesso appropriato e adeguato alle tecnologie assistive. Esse incidono positivamente sulle condizioni socioeconomiche dei soggetti con disabilita, favorendone l'inserimento e il successo scolastico e la partecipazione e il reintegro al lavoro. Questa comporta che l' accesso alle tecnologie assistive non sia piu solo una questione legata alla salute e alla riabilitazione, ma ai diritti umani, alle pari opportunita, alla partecipazione sociale, alla discriminazione sociale, alla disparita economica, ossia, in altre parole, al diritto delle persone alle tecnologie assistive. Ancora oggi, tuttavia, l' accesso a tali tecnologie e assai limitato nei paesi in via di sviluppo. In questo capitolo utilizzeremo l'espressione "tecnologie assistive" nell'accezione indicata dal Glossary of Terms for Community Health Care and Services for Older Persons, composto da Andrews e Faulkner del Centro per lo sviluppo della salute dell'organizzazione mondiale della sanita (OMS), al fine di offrire alla comunita internazionale un insieme di definizioni dei termini pill comunemente usati per descrivere la salute, l' assistenza e i servizi sanitari. 11 glossario 133

2 le definisce come «Un termine ombrello per qualsiasi dispositivo o sistema che consenta alle persone di eseguire compiti che non sarebbero altrimenti in grado di fare o di aumentare la facilita e la sicurezza con cui i compiti possono essere svolti». Questa senso ampio di tecnologie assistive e piu comunemente attribuito al termine "dispositivo di tecnologia assistiva", come indicato dalla Convenzione sui diritti delle persone con disabilita dell'unicef e riconosciuto dall' OMS nel Rapporto mondiale sulla disabilita del 2001: si definisce "dispositivo di tecnologia assistiva" «qualsiasi elemento, apparecchiatura o sistema di prodotti, sia acquisito in commercio, modificato o personalizzato che viene utilizzato per aumentare, mantenere o migliorare le capacita funzionali della persona con disabilita». Questa definizione, quindi, non include solamente prodotti appositamente progettati per persone disabili, dato che e possibile realizzare soluzioni a problemi individuali di autonomia anche con tecnologie di uso comune. La lingua italiana ha introdotto il termine "ausili" per indicare piu comunemente queste tecnologie. Come affermano AAATE ed EASTIN in un documento programmatico del 2012, «non e del tutto noto il percorso che ha portato alla cosl ampia diffusione popolare in Italia del termine "ausili'', che pur si incontrava sporadicamente in certi testi del passato (spesso nella forma "ausilii", a volte comprendente anche il concetto di "protesi" e "ortesi", altre volte in opposizione a essi), ma che solo recentemente ha iniziato a essere accolto nella legislazione (che precedentemente preferiva termini quali "presidi", "dispositivi" o "protesi"). Molti sostengono che sia stata l'ampia opera divulgatrice di Piergiorgio Mazzola - fondatore negli anni settanta del secolo scorso del Centro studi e consulenza invalidi e poi promotore (insieme a Silvano Boccardi e ad Antonio Pedotti) della nascita del Servizio informazioni e valutazione ausili (SIVA) presso la Fondazione Don Gnocchi di Milano -a dare impulso in Italia a una moderna cultura dell'autonomia, della quale i termini "ausilio" e "accessibilita" hanno rappresentato in un certo senso il primo "cavallo di battaglia"». Lo standard ISO 9999 (2011) e la classificazione di riferimento per i sistemi informativi nazionali in Europa e per la Rete di informazione europea sulle tecnologie per la disabilita e l'autonomia Non e del tutto noto il percorso (EASTIN; lnvecchiamento, disabilita e tecnologie assistive II rapporto che sussiste tra le persone anziane, la disabilita e le tecnologie assistive e assai stretto e di enorme rilevanza sociale, peril fatto che l'invecchiamento globale della popolazione comporta un rischio piu elevato di disabilita 134

3 9. LE TECNOLOGIE ASSISTIVE tra le persone anziane e che, allo stesso tempo, l' uso delle tecnologie assistive contribuisce a ridurre le spese assistenziali e per le cure personali, aumentando l' autonomia percepita lnvecchiamento e disabilita E stato trattato in modo esauriente in questo libro il fenomeno dell'invecchiamento globale e le conseguenze che esso comportera per la qualita di vita della popolazione mondiale nei prossimi decenni. Cio che preme sottolineare nel capitolo e lo stretto rapporto che sussiste tra invecchiamento e disabilita, per cui all' aumentare dell' eta cresce il rischio di disabilita. A differenza della popolazione mondiale, di cui possediamo dati certi, resta invece decisamente piu difficile stabilire quante persone con disabilita ci siano nel mondo. Sebbene diverse indagini globali e numerosi censimenti nazionali della popolazione abbiano fornito delle stime affidabili, i dati restano piuttosto discordanti tra di loro. Basti pensare, ad esempio, alle due indagini mondiali, la World Health Survey e la Global Burden of Disease: la prima riporta un tasso di disabilita pari al 15,6%, mentre la seconda del 19,4 /o. La differenza e enorme se rapportata alla popolazione mondiale. Nonostante cio, e indiscusso il rapporto diretto che sussiste tra disabilita e invecchiamento, come abbiamo vista sopra. L'invecchiamento della popolazione e la maggiore longevita degli individui porteranno a un aumento crescente di persone in eta avanzata con disabilita gravi e bisognose di assistenza a lungo termine. Infatti, all' aumentare delle aspettative di vita cresce anche il rischio della cronicizzazione delle malattie a cui tende ad associarsi la disabilita. Gli ultraottantenni, cioe la popolazione attualmente in piu rapida crescita, so no spesso "fragili", ossia particolarmente vulnerabili alle malattie, disabili e ad alto rischio di perdere le abilita necessarie a gestire in modo autonomo le loro attivita. Tutto cio ha un' evidente ricaduta sulle politiche sanitarie nazionali e mondiali che, con l'inesorabile invecchiamento della popolazione, vedranno aumentare i costi dell' assistenza sanitaria e sociale a lungo termine. Per questo ogni strategia che possa migliorare la qualita di vita delle persone anziane e ridurre il costo sociale di una condizione di disabilita non puo che essere di notevole interesse. Le tecnologie assistive costituiscono una tra le piu promettenti risorse a riguardo L'anziano disabile e le tecnologie assistive Diversi studi hanno indagato i vantaggi ottenuti dagli anziani con disabilita dall'uso di tecnologie assistive. Ad esempio, all'uso di tecnologie assistive 135

4 e associato un minor numero di ore di assistenza personale o una minore disabilita residua ( ossia il grado di disabilita che permane anche dopo ii supporto di un'assistenza personale o l'utilizzo di una tecnologia assistiva) autopercepita rispetto agli anziani disabili che usufruiscono solo dell' assistenza personale. L'assistenza personale si riferisce all'aiuto che le persone disabili ricevono da altri soggetti, ad esempio un coniuge, un figlio, un amico o, a pagamento, da un/a badante. L'assistenza personale non abilita le persone disabili a funzionare in modo piu indipendente, anche se puo ridurre la difficolta di esecuzione di un determinato compito (ad esempio aiutando a salire le scale, riducendone lo sforzo). Le tecnologie assistive - come una sedia a rotelle, un bastone, un deambulatore, un sedile copriwater, un montascale ecc. - consentono, invece, a un anziano disabile di svolgere le attivita della vita quotidiana in maniera piu indipendente (ad esempio un montascale permette di salire e scendere le scale in autonomia). Per questa ragione solo una tecnologia assistiva dimostra di essere la strategia piu efficace per ridurre e risolvere le limitazioni nelle attivita e di essere percepita dall'utente come in grado di favorire un' accresciuta autonomia personale rispetto all' assistenza di un caregiver. Inoltre, contrariamente a quel che a volte si pensa - ossia che fare uso di una sedia a rotelle o di un deambulatore, ad esempio, favorisca una maggiore dipendenza in un anziano con difficolta motorie -, le persone che non utilizzano una tecnologia per fare fronte alle proprie disabilita riportano una piu accentuata dipendenza dagli altri. Ai vantaggi sull' autonomia e sulla qualita che apporta l'uso di tecnologie assistive vanno poi associati quelli relativi alla riduzione dei costi di un/a badante e dell'impegno di un familiare o di un assistente volontario. L'utilizzo di tecnologie assistive da parte di anziani ultraottantacinquenni sembra assai piu frequente rispetto a una popolazione di ultrasettantenni. In uno studio del 2004, condotto da Dahlin-Ivanoff e Sonn su 617 ottantacinquenni svedesi, risultava che ii 77% di loro utilizzava tecnologie assistive. Questa percentuale e assai significativa se comparata sia con quella analoga relativa pero a una popolazione di settantaseienni, che scende fino al 45%, sia con la media d'uso della popolazione generale, che e pari al 10%. Questi dati stanno a sottolineare come l'utilizzo di ausili aumenti decisamente con l' eta. I dispositivi piu frequentemente scelti dagli ultraottantacinquenni sono quelli per ii bagno (45 /o ca.), seguiti da quelli per la mobilita (31%) e dai deambulatori (25% ca.). Dato che l'uso di tecnologie assistive aumenta I' autonomia dell' anziano riducendo il rischio di disabilita collegata a una limitazione dell'attivita oltre che nella partecipazione sociale, prevedere un intervento precoce con questo tipo di tecnologie puo ridurre l'incidenza della disabilita in eta piu avanzate. 136

5 9. LE TECNOLOGIE ASSISTIVE 9.3. II processo di abbinamento tra l'utente anziano e la tecnologia assistiva Abbiamo dunque vista lo stretto rapporto esistente tra le persone anziane con disabilita e le tecnologie assistive, mettendo in evidenza i vantaggi che da quest'ultime ottengono non solo gli utenti anziani ma anche il contesto familiare e macrosociale. Tuttavia, perche una tecnologia assistiva risulti efficace e risponda ai reali bisogni del soggetto e del suo contesto di vita, e necessario che il processo di abbinamento tra l' ausilio e la persona disabile avvenga in modo che a quest'ultima sia offerta una reale soluzione assistiva, cioe, secondo quanta affermato dall'aaate in un documento del 2003, «che per compensare una disabilita puo non bastare un singolo strumento tecnologico, puo essere invece necessario ricorrere a un corredo di strumenti comprendente sia tecnologie di uso generale (mainstream) che tecnologie dedicate (assistive), la cui composizione e il cui assemblaggio variano da persona a persona e da contesto a contesto». La soluzione assistiva puo essere raggiunta solo all'interno di un processo di valutazione condotto da un team multidisciplinare di esperti di tecnologie assistive, ij quale, insieme all' Utente, attraverso l' USO di misure cliniche, analisi funzionale e valutazioni psico-socio-ambientali, stabilisca l' ausilio tecnologico che meglio si adatta al soggetto in uno specifico contesto d'uso, al fine di incrementare il benessere personale e favorire la partecipazione sociale. Nel 2012, Federici e Scherer hanno sviluppato un modello internazionale di processo di valutazione di tecnologie assistive (ATA Process; fig. 9.1) avvalendosi del contributo della ricerca applicata di 55 studiosi provenienti da cinque continenti. II modello descrive un percorso ideale di valutazione da adottare in centri ausili sia pubblici che privati. L'ATA Process fa sua una metodologia di lavoro condotta dall'utente (user-driven) mutuata dal cosiddetto Matching Person and Technology Model (modello MPT). 11 MPT sostiene che le caratteristiche della persona, dell' ambiente in cui essa vive e della tecnologia da individuare devono essere considerate come interagenti quando si seleziona la tecnologia assistiva piu idonea ai bisogni della persona. Federici e Scherer affermano che «con il modello MPT per la prima volta la persona con disabilita e esplicitamente coinvolta nella selezione della tecnologia. Il tradizionale processo unidirezionale dal fornitore al consumatore (modello medico) viene sostituito con un nuovo approccio, il quale riconosce che il fornitore e un elemento fondamentale all'interno delle influenze ambientali nella selezione della tecnologia e nella soddisfazione dei bisogni (modello sociale)». Nell'ATA Process la valutazione e definita come «Un processo condotto 137

6 Figura 9.1. Diagramma di flusso del processo di valutazione delle tecnologie assistive (ATA Process) in un centro ausili: I' ATA Process puo essere letto dal punto di vista tanto dell'utente (sinistra) che del centro ausili (destra) Richiesta di risolvere limitazioni nell'attivita Azioni dell'utente Utente/cliente RICH I ESTA Richiesta di risolvere restrizioni ambientali Azioni del centro ausili AWIO Contatto Raccolta dati utente Fornire dati anamnestici (medici, riabilitazione, uso di supporti) e psico-socio-ambientali NO Meeting del team multidisciplinare per: valutare i dati utente e creazione del setting USCITA temporanea o permanente Tecnologia assistiva ottenuta: sistema sanitario pubblico o pubblica/privata assicurazione Utilizzo di breve o lungo periodo: efficacia efficienza usabilita personale, emotivo, sociale, contort d'uso benessere soggettivo benefici Fornitura della tecnologia assistiva Supporto all'utente Follow-up Fonte: modificata da Federici, Scherer (2012a). 138

7 9. LE TECNOLOGIE ASSISTIVE dall'utente attraverso il quale la selezione di uno o piu ausili tecnologici per una soluzione assistiva e facilitata dall'utilizzo di strumenti che comprendono misure cliniche, analisi funzionale e valutazioni psico-socio-ambientali volte, in uno specifico contesto d'uso, al benessere personale dell'utente attraverso il migliore abbinamento tra l'utente e la soluzione assistiva». In accordo con il modello del funzionamento e della disabilita della Classificazione internazionale de! fanzionamento, della disabilita e della salute ( ICF) formulato dall'oms, l'ata Process quantifica ii funzionamento individuale attraverso misure cliniche, analisi funzionali e valutazioni psico-socio-ambientali. In particolare, la diagnosi ha un ruolo centrale nella valutazione, dal momento che e proprio in relazione a essa che viene progettato ii successivo allestimento per l'abbinamento e l'assegnazione degli strumenti. Tuttavia, e solo durante l'incontro con l'utente che e possibile osservare la performance individuale, valutare il funzionamento negli aspetti piu rilevanti della vita quotidiana e personalizzare ii sostegno facendo riferimento alle specifiche caratteristiche socioambientali del contesto di vita. lnfine, il supporto all'utente e le procedure di follow-up permettono di valutare il funzionamento periodicamente e di pesare costantemente gli esiti delle soluzioni assistive in relazione alle necessita del soggetto e ai cambiamenti da lui affrontati nei domini del funzionamento della vita quotidiana. Per facilitare una valutazione funzionale di un anziano con demenza in vista di un processo di selezione di tecnologie assistive secondo le categorie dell'1cf, Scherer e collaboratori hanno elaborato un ICF core set, denominato Matching Older Adults with Dementia and Technology (MOADT) Prevenire l'abbandono degli ausili Nell'ambito della ricerca scientifica sulle tecnologie assistive un punto centrale e quello legato all' alto tasso di abbandono degli ausili assegnati: uno su tre, gia dopo ii primo anno d'utilizzo. Questo comporta un alto grado di insoddisfazione degli utenti e una forte dispersione economica. L'unico studio sull' abbandono degli ausili in Italia, condotto da Federici e Borsci nel 2011 su un campione di 430 utenti dei centri ausili e protesi delle Aziende sanitarie locali della Regione Umbria, ha evidenziato un tasso che, gia nel primo anno di utilizzo, si attesta intorno al 18%. Sebbene tale livello di abbandono risulti decisamente piu basso di quello rilevato da altre indagini internazionali, tuttavia esso puo essere quantificato in una dispersione di danaro pubblico pari a circa i euro annui, su una spesa protesica annua della Regione Umbria di circa euro (dati forniti dalla Regione Umbria e relativi al 2009). Gli autori dell'indagine, confermando quanto gia rilevato da altre ricerche in 139

8 diversi paesi del mondo, dichiarano che le ragioni principali del fenomeno sono piu legate a fattori personali (come ii coinvolgimento dell'utente nella scelta) che al cattivo funzionamento dell' ausilio. I risultati ottenuti dagli studi sull'abbandono mettono in luce l'importanza di una sempre maggiore conoscenza dei fattori individuali di predisposizione all'utilizzo di una tecnologia. Con quasi differenti tecnologie assistive disponibili sul mercato (per un approfondimento si vedano, per gli Stati Uniti, e, per!'europa, l'insuccesso di un abbinamento tra persona e tecnologia non sta tanto nella difficolta di trovare un prodotto tecnologico in grado di soddisfare le necessita dell'utente, quanto piuttosto nella sottovalutazione dei bisogni di quest' ultimo da parte di coloro ai quali e affidata la valutazione e la proposta dell' ausilio. Nello studio gia citato di Federici e Borsci relativo alla Regione Umbria e interessante notare che, tra le categorie di ausili di cui si riscontra un piu alto livello di abbandono, ci sono quelle assegnate agli utenti ultraottantacinquenni, in particolare i montascale fissi. Ovviamente, essendo in proporzione maggiori gli ausili concessi a eta piu avanzate, non stupisce che anche I' abbandono riguardi in percentuale piu elevata la categoria dei grandi anziani. Tuttavia, ii dato rilevato dalle interviste rivolte agli utenti stessi evidenzia un fatto interessante: i soggetti ultraottantacinquenni non utilizzavano dispositivi assai costosi per il servizio pubblico, come un montascale, perche questi venivano assegnati in risposta alle esigenze dei caregiver (badanti e familiari) piuttosto che in risposta ai reali bisogni del grande anziano. I soggetti hanno dichiarato di preferire di essere sorretti da una persona nello scendere le scale, perche ii montascale da loro un senso di vuoto provocando vertigini e terrore. Dichiarazioni di questa natura aiutano a cap ire come spesso l' assistenza protesica del Servizio sanitario nazionale tenda a rispondere alle richieste dell'utenza piu per assecondare un diritto di questa all' ottenimento dell' ausilio che in risposta a un suo reale bisogno al termine di un processo di valutazione. Abbiamo iniziato il capitolo scrivendo che e unanime ii riconoscimento del vantaggio che le tecnologie assistive offrono all'indipendenza e alla partecipazione sociale di coloro che ne fanno uso. Ma a tale affermazione abbiamo fatto seguire anche una precisazione: qualora le tecnologie siano state assegnate tenendo conto dei bisogni e del contesto ambientale dell'utente. Al termine di questo contributo ci auguriamo di aver condotto ii lettore a comprendere a quali condizioni una tecnologia puo risultare un facilitatore e offrire una soluzione assistiva per il benessere di una persona anziana. 140

9 FIATARONE M. A., O'NEILL E. F., RYAN N. D. et al. (1994). Exercise Training and Nutritional Supplementation for Physical Frailty in Very Elderly People. N Engl J Med; 330, pp FORMIGA F., LOPEZ-SOTO A., SACANELLA E. et al. (2003). Mortality and Morbidity in Nonagenarian Patients Following Hip Fracture Surgery. Gerontology; 49, pp FOSS N. B., JENSEN P. s., KEHLET H. et al. (2007). Risk Factors for Jmujficient Perioperative Oral Nutrition after Hip Fracture Surgery within a Multi-Modal Rehabilitation Programme. Age Ageing; 36, pp GUERINI F., l'risoni G. B., MORGHEN s. et al. (2010). Clinical Imtability as a Predictor of Negative Outcomes among Elderly Patients Admitted to a Rehabilitation Ward. J Am Med Dir Assoc; 11, pp INOUYE s. K., studenski s., TINETTI M. E. et al. (2007). Geriatric Syndromes: Clinical, Research, and Policy Implicatiom of a Core Geriatric Concept. J Am Geriatr Soc; 55, pp INTISO n., DI RIENZO F., GRIMALDI G. et al. (2009). Survival and Functional Outcome in Patients 90 Years of Age or Older after Hip Fracture. Age Ageing; 38, pp KAISER M. J., BAUER J. M., RAMSCH c. et al. (2010). Frequency of Malnutrition in Older Adults: A Multinational Perspective Using the Mini Nutritional Assessment. J Am Geriatr Soc; 58, pp KALLMAN D. A., PLATO c. c., TOBIN J. o. (1990). The Role of Muscle Loss in the Age Related Decline of Grip Strength: Cross-Sectional and Longitudinal Perspectives. J Gerontol; 45, pp. M82-8. LIEBERMAN D. (2005). Rehabilitation Following Stroke in Patients Aged 85 and above. J Rehabil Res Dev; 42, pp LING c. H., TAEKEMA D., DE CRAEN A. J. et al. (2010). Handgrip Strength and Mortality in the Oldest Old Population: The Leiden 85-plus Study. CMAJ; 182, pp LONNROOS E., KAUTIAINEN H., KARPPI P. et al. (2006). Increased Incidence of Hip Fractures: A Population Based-Study in Finland. Bone; 39, pp MORGHEN s., GENTILE s., RICCI E. et al. (2011). Rehabilitation of Older Adults with Hip Fracture: Cognitive Function and Walking Abilities. J Am Geriatr Soc; 59, pp MURPHY J., ISAACS B. (1982). The Post-Fall Syndrome: A Study of 36 Elderly Patients. Gerontology; 28, pp OSTIR G. v., BERGES I., KUO Y. F. et al. (2012). Assessing Gait Speed in Acutely Ill Older Patients Admitted to an Acute Care for Elders Hospital Unit. Arch Intern Med; 172, pp SCHEFl'ER A. c., SCIIUURMANS M. J., VAN DIJK N. et al. (2008). Fear of Falling: Measurement Strategy, Prevalence, Risk Factors and Consequences among Older Persons. Age Ageing; 37, pp TORPILLIESI T., BELLELLI G., MORGHEN s. et al. (2012). Outcomes of Nonagenarian Patients after Rehabilitation Following Hip Fracture Surgery. J Am Med Dir Assoc; 13, pp. 81 ei-5. Capitolo 9. Le tecnologie assistive AAA TE ( 2003).AAA TEPositionPaper:A2003 View on TechnologyandDisability. net/publicdocuments. 286

10 BIBLIOGRAFIA AAATE, EASTIN (2012). Sistemi di assistenza protesica in Europa: indicazioni e proposte. Documento programmatico. doc/library/a416_1_atservice Delivery_PositionPaper _IT.pdf. AGREE E. M. (1999 ). The Influence of Personal Care andassistive Devices on the Measurement of Disability. Soc Sci Med; 48, pp AUSTRALIAN BUREAU OF STATISTICS (2011). Disability, Ageing and Carers, Australia: Summary of Findings, C2B94626FoFAC62CA2577FA0011C431/$File/ _ 2009.pdf. AUSTRALIAN INSTITUTE OF HEALTH AND WELFARE (2004).DisabilityanditsRelationship to Health Conditions and Other Factors (AIHW Cat. No. ms 37). WorkArea/DownloadAsset.aspx?id= BORG J., LARSSON s., OSTERGREN P.-o. (2011). The Right to Assistive Technology: For Whom, for What, and by Whom? Disabil Soc; 26, pp BORG J., LINDSTROM A., LARSSON s. (2009). Assistive Technology in Developing Countries: National and International Responsibilities to Implement the Convention on the Rights of Persons with Disabilities. Lancet; 374, pp. 186J-5. CORRADI F., SCHERER M. J., LO PRESTI A. (2012). Measuring the Assistive Technology Match. In: Federici S., Scherer M. J. (eds.). Assistive Technology Assessment Handbook. CRC Press, London; pp DAHLIN-IVANOFF s., SONN u. (2004). Use of Assistive Devices in Daily Activities among 85-Year-Olds Living at Home Focusing Especially on the Visually Impaired. Disabil Rehabil; 26, pp FEDERICI s., BORSCI s. (2011). The Use and Non-Use of Assistive Technology in Italy: A Pilot Study. In: Gelderblom G. ]., Soede M., Adriaens L. et al (eds.). Everyday Technology for Independence and Care: AAArE ws Press, Amsterdam; pp FEDERICI s., SCHERER M. J. (eds.) (2012a). Assistive Technology Assessment Handbook. CRC Press, Boca Raton (n,). IDD. (2012b). The Assistive Technology Assessment Model and Basic Definitions. In: Federici S., Scherer M. ]. (eds.). Assistive Technology Assessment Handbook. CRC Press, Boca Raton (FL); pp FEDERICI s., SCHERER M. J., MELONI F. et al. (2012). Assessing Individual Functioning and Disability. In: Federici S., Scherer M. ]. (eds.). Assistive Technology Assessment Handbook. CRC Press, Boca Raton (FL); pp GRIFFITH H. R., BELUE K., SICOLA A. et al. (2003). Impaired Financial Abilities in Mi/,d Cognitive Impairment: A Direct Assessment Approach. Neurology; 60, pp HOENIG H., TAYLOR D. H., SLOAN F. A. (2003). Does Assistive Technology Substitute for Personal Assistance among the Disabled Elderly? Am J Publ Health; 93, pp ISO 9999:2011 Assistive Products for Persons with Disability: Classification and Terminology. _tc/ ca ta logu e_ detai l.htm?csn umber= LAFORTUNE G., BALESTA T G. (2007 ). Trends in Severe DisabilityamongElderlyPeople:Assessing the Evidence in 12 OECD Countries and the Future Implications. socia I /soc/ pdf. LANGTON A. J., RAMSEUR H. (2001). Enhancing Employment Outcomes through Job Accommodation and Assistive Technology Resources and Services. J Vocat Rehabil; 16, pp

11 MALINOWSKY C., ALMKVIST o., KOTTORP A. et al. (2010). Ability to Manage Everyday Technology: A Comparison of Persons with Dementia or Mild Cognitive Impairment and Older Adults without Cognitive Impairment. Disabil Rehabil: Assist Technol; 5, pp MULLER D. (2012). Foreword: Global Perspectives and Emerging Themes in Assistive Technology Assessment. In: Federici S., Scherer M. J. (eds.).assistive Technology Assessment Handbook. CRC Press, Boca Raton (FL); pp. Ix-xn. NATIONAL COUNCIL ON DISABILITY (1993). Study on the Financing of Assistive Technology Devices and Services for Individuals with Disabilities: A Report to the President and Congress of the United States. NYGARD L. (2008). The Meaning of Everyday Technology as Experienced by People with Dementia Who Live Alone. Dementia; 7, pp ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA (2002). ICF: Classificazione internazionale def fonzionamento, della disabilita e della salute. Erickson, Trento. PERNECZKY R., POHL c., SORG c. et al. (2006). Complex Activities of Daily Living in Mild Cognitive Impairment: Conceptual and Diagnostic Issues. Age Ageing; 35, pp PETERSEN R. c. (2004). Mild Cognitive Impairment as a Diagnostic Entity. J Inter Med; 256, pp PIGLIAUTILE M., TIBERIO L., MECOCCI P. et al. (2012). The Geriatrician. In: Federici S., Scherer M. J. (eds.). Assistive Technology Assessment Handbook. CRC Press, Boca Raton (FL); pp SCHERER M. J. (2002). MPT: Matching Persons and Technology. Strumento per la valutazione della predisposizione individuale all'uso di ausili tecnologici. files/doc/ii bra ry/mpt_ man uale.pdf. SCHERER M. J., FEDERICI s., TIBERIO L. et al (2012). ICF Core Set for Matching Older Adults with Dementia and Technology. Ageing International; 37, pp SONG x., MITNITSKI A., ROCKWOOD K. (2010). Prevalence and 10-Year Outcomes of Frailty in Older Adults in Relation to Deficit Accumulation. JAGS; 58, pp STUCKI G., CIEZA A., EWERT T. et al. (2002). Application of the International Classification of Functioning, Disability and Health (1cF) in Clinical Practice. Disabil Rehabil; 24, pp UNITED NATIONS (2007). WorldPopulationProspects: The2006Revision. esa/population/publications/wpp2006/english.pdf. VERBRUGGE L. M., RENNERT c., MADANS J. H. (1997). The Great Efficacy of Personal and Equipment Assistance in Reducing Disability. Am J Publ Health; 87, pp WORLD HEALTH ORGANIZATION ( ). World Health Survey. health info/survey/en/. ID. (2004). A Glossary of Terms for Community Health Care and Services for Older Persons ( who/wkc/tech.ser./ 04.2). _ WKC _Tech. Ser._04.2.pdf. ID. (2008). The Global Burden of Disease: 2004 Update. WHO, Geneva. WORLD HEALTH ORGANIZATION, WORLD BANK (2011). World Report on Disability. WHO, Geneva. YEAGER P., KAYE H. s., REED M. et al. (2006). Assistive Technology and Employment: Experiences of Californians with Disabilities. Work; 27, pp

QUEST. Quebec User Evaluation of Satisfaction with assistive Technology

QUEST. Quebec User Evaluation of Satisfaction with assistive Technology QUEST Quebec User Evaluation of Satisfaction with assistive Technology versione 2.0 L. Demers, R. Weiss-Lambrou & B. Ska, 2000 Traduzione italiana a cura di Fucelli P e Andrich R, 2004 Introduzione Il

Dettagli

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS-IRCCS Centro S. Maria Nascente Milano 5 febbraio 2014 Organizzazione

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Grazia D Onofrio 1, Daniele Sancarlo 1, Francesco Paris 1, Leandro Cascavilla 1, Giulia Paroni 1,

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI Riconoscendo che i diritti sessuali sono essenziali per l ottenimento del miglior standard di salute sessuale raggiungibile, la World Association for Sexual Health (WAS):

Dettagli

LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: LA PROSPETTIVA IN BASE AL MODELLO ICF LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Ins. Stefania Pisano CTS I.C. Aristide

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi Allegato B REGOLAMENTO PER LA PREDISPOSIZIONE E PER IL FINANZIAMENTO DELLE IMPEGNATIVE DI CURA DOMICILIARE PER PERSONE CON GRAVE DISABILITÀ PSICHICA ED INTELLETTIVA (ICDp) 1. Premessa La normativa nazionale

Dettagli

VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI

VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI 90 STRUMENTI DI VALUTAZIONE DEI DISTURBI COGNITIVI: UTILITÀ E LIMITI DI IMPIEGO Marianna Amboni CEMAND, Università di Salerno IDC Hermitage-Capodimonte, Napoli

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute

ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute Versione breve O.M.S. ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ ICF SHORT VERSION: INTERNATIONAL CLASSIFICATION OF FUNCTIONING,

Dettagli

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso A09 Enrico Fontana L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi Prefazione di Massimiliano Manzetti Presentazione di Nicola Rosso Copyright MMXV ARACNE editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

NEUROSCIENZE EEDUCAZIONE

NEUROSCIENZE EEDUCAZIONE NEUROSCIENZE EEDUCAZIONE AUDIZIONE PRESSO UFFICIO DI PRESIDENZA 7ª COMMISSIONE (Istruzione) SULL'AFFARE ASSEGNATO DISABILITÀ NELLA SCUOLA E CONTINUITÀ DIDATTICA DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO (ATTO N. 304)

Dettagli

Progettare Qualità di Vita nell ambito delle Disabilità Intellettive ed Evolutive:

Progettare Qualità di Vita nell ambito delle Disabilità Intellettive ed Evolutive: Progettare Qualità di Vita nell ambito delle Disabilità Intellettive ed Evolutive: Dai diritti alla costruzione di un sistema di sostegni orientato al miglioramento della Qualità di Vita A cura di: Luigi

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani 2011 Censite 535,595 2021Stimate 909,000 Età 80+ 2.7% della popolazione nel 2011 14% dal 2006 2041-1397,000 7.3% della popolazione nel 2041 La maggior

Dettagli

HTA: PRINCIPI, LOGICHE OPERATIVE ED ESPERIENZE. Cosa è l HTA?

HTA: PRINCIPI, LOGICHE OPERATIVE ED ESPERIENZE. Cosa è l HTA? HTA: PRINCIPI, LOGICHE OPERATIVE ED ESPERIENZE Cosa è l HTA? Marco Marchetti Unità di Valutazione delle Tecnologie Policlinico Universitario "Agostino Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore L Health

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

Un appello globale ai Leaders del G8 e gli altri donatori per far fronte alle sfide connesse alla salute materno infantile.

Un appello globale ai Leaders del G8 e gli altri donatori per far fronte alle sfide connesse alla salute materno infantile. Un appello globale ai Leaders del G8 e gli altri donatori per far fronte alle sfide connesse alla salute materno infantile Aprile 2008 1 Un appello globale ai Leaders del G8 e gli altri donatori per far

Dettagli

Legame fra manutenzione e sicurezza. La PAS 55

Legame fra manutenzione e sicurezza. La PAS 55 Gestione della Manutenzione e compliance con gli standard di sicurezza: evoluzione verso l Asset Management secondo le linee guida della PAS 55, introduzione della normativa ISO 55000 Legame fra manutenzione

Dettagli

CORSO SULLE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE AUMENTATIVA E ALTERNATIVA: DAL GIOCO ALL AUSILIO

CORSO SULLE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE AUMENTATIVA E ALTERNATIVA: DAL GIOCO ALL AUSILIO Rif. Organizzatore 8568-10035201 IN COLLABORAZIONE CON ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM CORSO SULLE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE AUMENTATIVA

Dettagli

CMMI-Dev V1.3. Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3. Roma, 2012 Ercole Colonese

CMMI-Dev V1.3. Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3. Roma, 2012 Ercole Colonese CMMI-Dev V1.3 Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3 Roma, 2012 Agenda Che cos è il CMMI Costellazione di modelli Approccio staged e continuous Aree di processo Goals

Dettagli

IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA

IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA Il settore dell assistenza e dell aiuto domiciliare in Italia L assistenza domiciliare. Che cos è In Italia l assistenza domiciliare (A.D.)

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INAIL, IL DATORE DI LAVORO, IL LAVORATORE, COSA DEVONO FARE COSA DEVE SAPERE IL LAVORATORE QUANDO SUBISCE UN INFORTUNIO O

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REVISIONE SISTEMATICA DI LETTERATURA

LINEE GUIDA PER LA REVISIONE SISTEMATICA DI LETTERATURA LINEE GUIDA PER LA REVISIONE SISTEMATICA DI LETTERATURA report tecnico nr. 03/08 v. 1 indice dei contenuti 1. Utilità delle RSL Pag. 1 2. Principali metodi Pag. 2 3. Esempi di RSL Pag. 3 4. Protocollo

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

2. Cos è una buona pratica

2. Cos è una buona pratica 2. Cos è una buona pratica Molteplici e differenti sono le accezioni di buona pratica che è possibile ritrovare in letteratura o ricavare da esperienze di osservatori nazionali e internazionali. L eterogeneità

Dettagli

La validazione dei risultati degli apprendimenti non formali e informali in pratica 12

La validazione dei risultati degli apprendimenti non formali e informali in pratica 12 La validazione dei risultati degli apprendimenti non formali e informali in pratica 12 Questo capitolo descrive: A. Le scelte e i passaggi per sviluppare dispositivi per la validazione dei risultati dell

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

3. Gestione dell età sui luoghi di lavoro

3. Gestione dell età sui luoghi di lavoro Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro Promuovere l invecchiamento attivo sul luogo di lavoro Prof. Juhani Ilmarinen, JIC Ltd, Centro di ricerca gerontologica dell Università di Jyväskylä,

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

Carta di servizi per il Protocollo Informatico

Carta di servizi per il Protocollo Informatico Carta di servizi per il Protocollo Informatico Codice progetto: Descrizione: PI-RM3 Implementazione del Protocollo informatico nell'ateneo Roma Tre Indice ARTICOLO 1 - SCOPO DEL CARTA DI SERVIZI...2 ARTICOLO

Dettagli

ARMANDO PERES: «L ITALIA SI MUOVA O PERDERÀ MOLTE OPPORTUNITÀ DI FAR CRESCERE IL BUSINESS CONGRESSUALE».

ARMANDO PERES: «L ITALIA SI MUOVA O PERDERÀ MOLTE OPPORTUNITÀ DI FAR CRESCERE IL BUSINESS CONGRESSUALE». Federcongressi&eventi è l associazione delle imprese e dei professionisti che lavorano nell industria italiana dei convegni, congressi ed eventi: un industria che dà lavoro a 287.741 persone, di cui 190.125

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

FABS/M (Facilitators and Barriers Survey/Mobility 1 ) Valutazione di Facilitatori e Barriere/Mobilità (Traduzione sperimentale in lingua italiana)

FABS/M (Facilitators and Barriers Survey/Mobility 1 ) Valutazione di Facilitatori e Barriere/Mobilità (Traduzione sperimentale in lingua italiana) FABS/M (Facilitators and Barriers Survey/Mobility 1 ) Valutazione di Facilitatori e Barriere/Mobilità (Traduzione sperimentale in lingua italiana) n.prog.: Iniz: Luogo di abitazione: Data di nascita: Dominio

Dettagli

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020 Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Simona De Luca, Anna Ceci UVAL DPS Roma 11 luglio 2013 Indice 1. Indicatori: un modo

Dettagli

Terapia a lungo termine con i bisfosfonati

Terapia a lungo termine con i bisfosfonati Raffaella Michieli 1, Antonella Toselli 2 1 Responsabile Area Salute Donna SIMG; 2 Area Osteomioarticolare SIMG Focus on Terapia a lungo termine con i bisfosfonati L osteoporosi è un difetto sistemico

Dettagli

Linee guida sociosanitarie rivolte a persone anziane e disabili in condizioni di fragilità

Linee guida sociosanitarie rivolte a persone anziane e disabili in condizioni di fragilità Advancing Integration for a Dignified Ageing Progetto AIDA Linee guida sociosanitarie rivolte a persone anziane e disabili in condizioni di fragilità Linee guida sociosanitarie rivolte a persone anziane

Dettagli

Un po di terminologia

Un po di terminologia La classificazione dei pazienti: non solo DRGs Un po di terminologia Dati: simboli con cui si rappresenta la realtà (numeri, date, caratteri, intere parole). Codifica: è la rappresentazione sintetica del

Dettagli

STS. Profilo della società

STS. Profilo della società STS Profilo della società STS, Your ICT Partner Con un solido background accademico, regolari confronti con il mondo della ricerca ed esperienza sia nel settore pubblico che privato, STS è da oltre 20

Dettagli

Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue

Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue Italian Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue The Italian translation of The right of the deaf child to grow up bilingual by François Grosjean University of Neuchâtel, Switzerland Translated

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli

Note legali. Termini e condizioni di utilizzo. Modifiche dei Termini e Condizioni di Utilizzo. Accettazione dei Termini e Condizioni

Note legali. Termini e condizioni di utilizzo. Modifiche dei Termini e Condizioni di Utilizzo. Accettazione dei Termini e Condizioni Note legali Termini e condizioni di utilizzo Accettazione dei Termini e Condizioni L'accettazione puntuale dei termini, delle condizioni e delle avvertenze contenute in questo sito Web e negli altri siti

Dettagli

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica Pasquale Parisi, MD PhD et. al. Outpatience Service of Paediatric Neurology Child Neurology, Chair

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

PRESENTAZIONE. On. Antonio De Poli Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Programmazione Socio Sanitaria, Volontariato e Non Profit

PRESENTAZIONE. On. Antonio De Poli Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Programmazione Socio Sanitaria, Volontariato e Non Profit PRESENTAZIONE Lo scenario sulla disabilità è interessato da un processo di profonda trasformazione che negli ultimi anni ha sollecitato l attenzione dei Governi, delle loro strutture operative, delle associazioni

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa

Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa www.unil.ch/share Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa Cosa accadrà in futuro? Il passo successivo dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa sarà completare la base dati già

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

Dal deterioramento psico-cognitivo alle demenze: www.demenzemedicinagenerale.net. Proposta per un modello operativo/formativo per la Medicina Generale

Dal deterioramento psico-cognitivo alle demenze: www.demenzemedicinagenerale.net. Proposta per un modello operativo/formativo per la Medicina Generale Alessandro Pirani 1, Lucia Benini 2, Rita Marchi 2, Bruno Franco Novelletto 3, Riccardo De Gobbi 3 1 MMG, AUSL FE, SIMG, Ferrara, Centro Delegato Disturbi Cognitivi, Distretto Ovest, AUSL Ferrara; 2 MMG

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO. MGM BROKER Investement and advisor. www.mgmbroker.com

MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO. MGM BROKER Investement and advisor. www.mgmbroker.com www.mgmbroker.com MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO Le Casse di MGM WELFARE nascono con l obiettivo di offrire le migliori prestazioni assicurative presenti sul mercato, insieme

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

General Taxonomy of Planology [Tassonomia generale della Planologia] (TAXOCODE) Reduced form [Forma ridotta] Classification Code for all sectors of

General Taxonomy of Planology [Tassonomia generale della Planologia] (TAXOCODE) Reduced form [Forma ridotta] Classification Code for all sectors of General Taxonomy of Planology [Tassonomia generale della Planologia] (TAXOCODE) Reduced form [Forma ridotta] Classification Code for all sectors of study and research according the Information System for

Dettagli

Completezza funzionale KEY FACTORS Qualità del dato Semplicità d'uso e controllo Tecnologie all avanguardia e stabilità Integrabilità

Completezza funzionale KEY FACTORS Qualità del dato Semplicità d'uso e controllo Tecnologie all avanguardia e stabilità Integrabilità Armundia Group è un azienda specializzata nella progettazione e fornitura di soluzioni software e consulenza specialistica per i settori dell ICT bancario, finanziario ed assicurativo. Presente in Italia

Dettagli

1.Obiettivi. Il Master è, inoltre, finalizzato a:

1.Obiettivi. Il Master è, inoltre, finalizzato a: 1 1.Obiettivi Il master ha l obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze manageriali nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, negli IRCCS, nei Policlinici e nelle strutture di cura private approfondendo,

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE

A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE IL MODELLO PRECEDE-PROCEED E L INTERACTIVE DOMAIN MODEL A CONFRONTO A cura di Alessandra Suglia, Paola Ragazzoni, Claudio Tortone DoRS. Centro Regionale di

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

1 - Cos è l accessibilità e a chi è destinata

1 - Cos è l accessibilità e a chi è destinata 1 - Cos è l accessibilità e a chi è destinata di Michele Diodati michele@diodati.org http://www.diodati.org Cosa significa accessibile 2 di 19 Content is accessible when it may be used by someone with

Dettagli

Competenze di orientamento a scuola: conoscere ed esplorare le professioni. Sperimentazione del software S.Or.Prendo

Competenze di orientamento a scuola: conoscere ed esplorare le professioni. Sperimentazione del software S.Or.Prendo Sperimentazione promossa dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Sperimentazione promossa dal MIUR DG Studente Piano Nazionale Orientamento Direzione Generale per lo Studente, l'integrazione,

Dettagli

Vladimir Kosic Assessore regionale alla salute e protezione sociale

Vladimir Kosic Assessore regionale alla salute e protezione sociale 1 Presentazione Nel luglio del 2007 l Agenzia Regionale della Sanità è stata designata dall Organizzazione Mondiale della Sanità, e confermata dal Ministero della Salute, come Centro Collaboratore per

Dettagli

Guida per Auto Valutazione Secondo l EFQM GUIDA PER L APPLICAZIONE IONE DELLA METODOLOGIA DI AUTO VALUTAZIONE EFQM NEL PARTENARIATO

Guida per Auto Valutazione Secondo l EFQM GUIDA PER L APPLICAZIONE IONE DELLA METODOLOGIA DI AUTO VALUTAZIONE EFQM NEL PARTENARIATO GUIDA PER L APPLICAZIONE IONE DELLA METODOLOGIA DI AUTO VALUTAZIONE EFQM NEL PARTENARIATO 1 INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 2. LA METODOLOGIA EFQM E IL QUESTIONARIO DI AUTO VALUTAZIONE... 4 3. LA METODOLOGIA

Dettagli

BANCA BIOLOGICA ISS: proposta di utilizzo per le stime di prevalenza. Istituto Superiore di Sanità

BANCA BIOLOGICA ISS: proposta di utilizzo per le stime di prevalenza. Istituto Superiore di Sanità BANCA BIOLOGICA ISS: proposta di utilizzo per le stime di prevalenza Simona Giampaoli, Anna Rita Ciccaglione Istituto Superiore di Sanità Prevalenza e carico dell infezione cronica da virus dell epatite

Dettagli

Le linee guida evidence based

Le linee guida evidence based Le linee guida evidence based Linee guida: definizione Raccomandazioni di comportamento clinico, prodotte attraverso un processo sistematico, allo scopo di assistere medici e pazienti nel decidere quali

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

L Health Technology Assessment: tutti ne parlano, non. conoscono. Marco Marchetti

L Health Technology Assessment: tutti ne parlano, non. conoscono. Marco Marchetti L Health Technology Assessment: tutti ne parlano, non tutti lo conoscono Marco Marchetti L Health Technology Assessment La valutazione delle tecnologie sanitarie, è la complessiva e sistematica valutazione

Dettagli

MS OFFICE COMMUNICATIONS SERVER 2007 IMPLEMENTING AND MAINTAINING AUDIO/VISUAL CONFERENCING AND WEB CONFERENCING

MS OFFICE COMMUNICATIONS SERVER 2007 IMPLEMENTING AND MAINTAINING AUDIO/VISUAL CONFERENCING AND WEB CONFERENCING MS OFFICE COMMUNICATIONS SERVER 2007 IMPLEMENTING AND MAINTAINING AUDIO/VISUAL CONFERENCING AND WEB CONFERENCING UN BUON MOTIVO PER [cod. E603] L obiettivo del corso è fornire le competenze e conoscenze

Dettagli

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna Sono 33. Obiettivo: un CpF per ogni distretto sanitario. 10 sono in Romagna Aree di attività dei CpF: Informazione (risorse e servizi per bambini e genitori,

Dettagli

Invalido dal 33% al 73%

Invalido dal 33% al 73% Invalido dal 33% al 73% Definizione presente nel verbale: "Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971)". Nel certificato può essere precisata

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

GIMBE Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze

GIMBE Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze GIMBE Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze Evidence-Based Medicine Italian Group Workshop Evidence-based Medicine Le opportunità di un linguaggio comune Como, 9-11 maggio 2003 Sezione

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo Roberto Carloni Claudio Culotta Le politiche internazionali: l OMS World Declaration and Plan of Action on Nutrition Health for all

Dettagli

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL Care Colleghe, Cari Colleghi, prosegue la nuova serie di Newsletter legata agli Schemi di Certificazione di AICQ SICEV. Questa volta la pillola formativa si riferisce alle novità dell edizione 2011 dello

Dettagli

Indicatori positivi: Misurare la salute e la Qualità di vita legata alla Salute

Indicatori positivi: Misurare la salute e la Qualità di vita legata alla Salute Indicatori positivi: Misurare la salute e la Qualità di vita legata alla Salute Prof. Giovanni Capelli Cattedra di Igiene Dipartimento di Scienze Motorie e della Salute Università di Cassino Salute e Qualità

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE 1 GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE Ing. Enrico Perfler Eudax s.r.l. Milano, 23 Gennaio 2014 Indice 2 Il concetto di rischio nei dispositivi medici

Dettagli

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche

Dettagli

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione.

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione. Il rapporto dell OCSE intitolato Education at a Glance: OECD Indicators è una fonte autorevole d informazioni accurate e pertinenti sullo stato dell istruzione nel mondo. Il rapporto presenta dati sulla

Dettagli

Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo Chiara Saraceno

Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo Chiara Saraceno Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo Chiara Saraceno Chiara Saraceno Università di Torino Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo 1. Modelli

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

Un catalizzatore per una maggiore produttività nelle industrie di processo. Aggreko Process Services

Un catalizzatore per una maggiore produttività nelle industrie di processo. Aggreko Process Services Un catalizzatore per una maggiore produttività nelle industrie di processo Aggreko Process Services Soluzioni rapide per il miglioramento dei processi Aggreko può consentire rapidi miglioramenti dei processi

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Business Process Management Come si organizza un progetto di BPM 1 INDICE Organizzazione di un progetto di Business Process Management Tipo di intervento Struttura del progetto BPM Process Performance

Dettagli

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Filippo Festini Università di Firenze, Dipartimento di Pediatria,

Dettagli

La valutazione degli effetti dei Programmi: il progetto PQM e altre indagini sui dati acquisiti

La valutazione degli effetti dei Programmi: il progetto PQM e altre indagini sui dati acquisiti Seminario Valutazione PON Roma, 29 marzo 2012 La valutazione degli effetti dei Programmi: il progetto PQM e altre indagini sui dati acquisiti Elena Meroni - Università di Padova e INVALSI Daniele Vidoni

Dettagli