PROFILO DINAMICO FUNZIONALE. 1. CONDIZIONI FISICHE (ev. Diagnosi clinica fornita alla scuola)

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1 PEI ROBERTO - Barbara Corallo - Valeria Crespi - Manuela Guidobaldi - Emanuele Morandi PROFILO DINAMICO FUNZIONALE 1. CONDIZIONI FISICHE (ev. Diagnosi clinica fornita alla scuola) Ritardo mentale lieve associato a severo disturbo del linguaggio componente generativa del linguaggio (disfasia) e disprassia verbale ( esecuzione fono-articolatoria) 2. FUNZIONI CORPOREE (Es. Funzioni mentali; abilità cognitive e metacognitive come: attenzione, memoria, relazioni visuo-spazio-temporali, logica, pensiero, processi cognitivo-motivazionali, ecc.) SINTESI DEI DATI EMERSI DALLA DF Funzioni Mentali LUNGO TERMINE MEDIO TERMINE BREVE TERMINE SOTTO-OBIETTIVI FACILITANTI - Alta consapevolezza delle proprie difficoltà. - Tenacia, voglia di conoscenza e scoperta. - Gioviale e ottimista Raggiungimento di un adeguato orientamento temporale (soprattutto legato alle scansioni temporali naturali) Organizzazione della giornata scolastica ed extrascolastica Organizzazione della tempistica scolastica - Lieve ritardo mentale - Fiducia eccessiva e irrealistica in sé - Necessità di avere una forte motivazione interna per svolgere compiti e azioni ordinate. Gestire e tollerare situazioni emotivamente stressanti Esercitare la propria capacità di tolleranza dello stress Risolvere piccoli situazioni stressati nella quotidianità scolastica. - Bassa resilienza allo stress

2 - Scarsa consapevolezza del tempo (orientamento temporale) - Il controllo degli impulsi non è sempre adeguato (socialmente) Funzioni Mentali Specifiche - Altà capacità comunicativa (non verbale) - Buone capacità di apprendimento esperienziale (imitazione, associazione di immagini, collaborazione) - Buona comprensione del linguaggio semplice. - [Non esistono menomazioni di orientamento spaziale e di coscienza] Aumentare le sue capacità di calcolo, scrittura e lettura autonome. Padroneggiare i facilitatori di calcolo, scrittura e lettura (calcolatrice, computer con sintetizzatore vocale) Approccio all uso dei facilitatori. - Severo disturbo del linguaggio (disprassia e disfasia) - Cali attentivi e distraibilità. - Deficit della memoria, della capacità di astrazione, programmazione e rielaborazione - Eccitamento psicomotorio in situazioni stressanti Aumentare la propria capacità di astrazione e rielaborazione e memoria. Sviluppare il gusto per l ascolto di storie, narrazioni e fiabe. Acquisire la capacità di sintesi e rielaborazione (fisica e testuale) di narrazioni ascoltate. Maggiore capacità di lettura delle situazioni a livello corporeo e nella comprensione dell ascolto. - Limitata capacita di calcolo (al di sotto del 30)

3 3. STRUTTURE CORPOREE 4. ATTIVITÀ PERSONALI (Es. Abilità di comunicazione e linguaggio; Interazioni e relazioni interpersonali; Motricità; Apprendimento e applicazione delle conoscenze: gioco, abilità espressive e creative; ecc.) SINTESI DEI DATI EMERSI DALLA DF LUNGO TERMINE MEDIO TERMINE BREVE TERMINE SOTTO-OBIETTIVI FACILITANTI Apprendimento e applicazioni di conoscenze - Capacità nel copiare e nel ripetere - Capacità di lavorare adeguatamente per via di esperienze concrete. - Esperienze sensoriali intenzionali. Vedi funzioni mentali specifiche - Capacità di lettura, scrittura e calcolo incrementate con l uso di facilitatori contestuali e ambientali. - Facilitatore: motivazione. - Difficoltà di astrazione e di concatenazione logica. - Tentativi ad errori

4 Compiti e richieste generali - Buona capacità di cooperare e lavorare in gruppo. - Possibilità di affrontare compiti complessi attraverso fattori personali e ambientali. Imparare a lavorare in un gruppo Imparare a lavorare in piccolo gruppo Lavorare in coppia con un compagno. - Gestione della routine quotidiana (emergente) attraverso agende e promemoria. - Si possono assegnare compiti di responsabilità con un adulto autorevole (esemplificandoli concretamente) - Difficoltà a intraprendere compiti articolati senza strutturazione ambientali. Barriere - Presenza di un adulto che svolga il compito al posto di Roberto Comunicazione - A livello non verbale ha buone capacità - È attuata con competenza e autonomia la ricerca e l archiviazione di informazioni Sviluppare la capacità di strumenti informatici, internet, sms, computer Potenziare l uso della videoscrittura Saper ripetere autonomamente gli esercizi svolti con la logopedista

5 per lui rilevanti, attraverso computer e internet. - Codici analogici per immagini incrementano la competenza linguistica. - La capacità di conversazione è performata da un ambiente incoraggiante e famigliare - Scrittura di messaggi e utilizzo di telefoni e e utilizzo di strumenti multimediali si può sviluppare con sostegno esterno. - La capacità di parlare, conversare e discutere è inficiata da disprassia (verbale) e disfasia Barriera - Complessità del linguaggio Mobilità - Buone competenze motorie nel trasporto e nello spostamento di sé stesso e degli oggetti. - Buona postura - L utilizzo di trasporti pubblici Essere autonomo negli spostamenti Essere autonomo nel tragitto casa scuola Trovare un compagno che lo accompagni negli spostamenti casa/scuola

6 con la supervisione di un adulto e l utilizzo di cartine e schemi riassuntivi sullo spostamento. - Non completa autonomia negli spostamenti Cura della propria persona - Ha cura del proprio corpo e della propria igiene - Capacità di vestirsi da solo - Mangiare, bere e prendersi cura della propria salute - Le sue abilità ai punti di cui sopra sono aumentate con la presenza di un adulto. Mangiare sano e adeguatamente Imparare a riconoscere i cibi sani Prepararsi una sana merenda da portare a scuola Debolezze - Difficoltà di allacciarsi le scarpe. - Difficoltà a scegliere l abbigliamento adeguato secondo la stagione e in genere la situazione. - Difficoltà nella gestione della dieta e della forma fisica. Vita domestica - Capacità nella scelta

7 dell arredamento per la propria stanza e degli oggetti personali. - Adeguata cura degli spazi personali, delle piante e della cucina - Preparazione dei pasti semplici - Con l aiuto di un adulto è in grado di gestire l aspetto comunicativo ed economico nell acquisto degli oggetti personali. - Particolari difficoltà nella gestione degli aspetti economici che riguardano la sfera personali. - Capacità nella scelta dell arredamento per la propria stanza e degli oggetti personali Interazioni e relazioni interpersonali - Pienamente padroneggiate sia a livello di capacità che di performance. - Sul piano delle relazioni intime stanno iniziando i primi esperimenti.

8 5. PARTECIPAZIONE SOCIALE (Es. Aree di vita principale --- istruzione: abilità di lettura, scrittura, matematica, altre materie curricolari e altri apprendimenti; Partecipazione sociale --- Vita sociale, civile e di comunità lavoro e impiego: autonomie sociali e prelavorative; autonomia personale) SINTESI DEI DATI EMERSI DALLA DF LUNGO TERMINE MEDIO TERMINE BREVE TERMINE SOTTO-OBIETTIVI FACILITANTI Aree di vita principali - È capace di effettuare piccole transazioni economiche (comprare oggetti e beni di consumo in negozi Gestione del denaro Gestione del denaro per interessi e attività personali Riconoscimento del denaro e del suo valore - Ha difficoltà nel calcolo e nel riconoscimento dei sodi Vita sociale e civile e di comunità - Frequenta con entusiasmo e costanza un gruppo scout - Si impegna in attività culturali (cinema, museo), di artigianato (progettazione di mobili) e collezionismo (piante, monete, francobolli) Considerazioni Non ha ancora sperimentato formazione professionale ed esperienze di lavoro. Inserimento lavorativo protetto Formazione professionale Iniziare a prendere contatti con ambito professionale a lui confacente

9 SINTESI DEI DATI EMERSI DALLA DF Prodotti e tecnologia Barriere - In casa ha internet e telefono ma mancano gli strumenti per i collegamenti video per la comunicazione verbale - In casa è presente un computer, ma senza il sintetizzatore vocale per leggere testi - In casa sono presenti numerosi libri, ma sprovvisti di immagini. Unica eccezione gli atlanti illustrati di scienze e i quotidiani - Rete di bus attorno a casa e macchina familiare 6. FATTORI CONTESTUALI AMBIENTALI (Es. Ambiente, contesto, relazioni e sostegno sociale, ecc.) LUNGO TERMINE Suggerire alla famiglia l acquisto dei facilitatori per l uso extrascolastico MEDIO TERMINE Suggerire alla famiglia l acquisto dei facilitatori per l uso extrascolastico BREVE TERMINE SOTTO-OBIETTIVI FACILITANTI Suggerire alla famiglia l acquisto dei facilitatori per l uso extrascolastico Relazione e sostegno sociale - Ha buone relazioni sociali Facilitatore - È seguito da un logopedista e da uno psicologo Mantenere i contatti e lavorare sinergicamente con la logopedista e lo psicologo

10 7. FATTORI CONTESTUALI PERSONALI (Es. Stili di attribuzione, autoefficacia, autostima, emotività, motivazione, comportamenti problema, ecc.) SINTESI DEI DATI EMERSI DALLA DF LUNGO TERMINE MEDIO TERMINE BREVE TERMINE SOTTO-OBIETTIVI FACILITANTI Stili di attribuzione Punto di forza - Buon controllo interiore e gestione delle frustrazioni e stress Autoefficacia - Grande padronanza e coinvolgimento nell ideazione e realizzazione di progetti di suo interesse in campo extrascolastico - Alta consapevolezza delle proprie difficoltà - Autosvalutazione e frustrazione nell ambito comunicativo - Scarsa motivazione a svolgere i compiti scolastici ( perseguendo obiettivi minimi) Lavorare in sinergia con piccoli e grandi gruppi Lavorare in sinergia con piccoli e grandi gruppi Incentivare la motivazione allo studio. Motivazione - Alta motivazione all apprendimento e alla conoscenza soprattutto nell ambito naturalistico,

11 ecologico, geopolitico e dei diritti umani - Ha difficoltà di coinvolgimento e motivazione al di fuori dei suoi interessi Emotività - Stati emotivi adeguati all ambiente e alla situazione - Somatizzazione delle situazioni stressanti ed emotivamente forti - Difficoltà emotive legate all ambito comunicativo e affettivo legato al femminile Comportamenti problema Affrontare emotivamente e strategicamente situazioni stressanti Mettersi in gioco sul piano relazionale immediato Esprimersi attraverso diversi canali comunicativi (mimica, espressione corporea, attività teatrali) - Ha un buon controllo delle proprie emozioni e impulsi - In situazioni emotivamente forti ha uno scarso controllo delle emozioni - Non controlla bene gli impulsi sessuali in presenza di stimoli difficili da inibire

12 Edizioni Erickson, 2007

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