UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA PROF. ING. S. CASCONE TIPOLOGIE EDILIZIE

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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA PROF. ING. S. CASCONE TIPOLOGIE EDILIZIE

2 ABITAZIONI PERMANENTI URBANE C RESIDENZE COLLETTIVE: residence, comunità, residenze universitarie, caserme, carceri, residenze per anziani

3 Tipo edilizio: CASA A SCHIERA Tipo edilizio residenziale un tempo più diffuso in Italia Organismi abitativi plurifamiliari derivanti dall accorpamento di case unifamiliari Aggregazione dei moduli tipologici A schiera semplice parallela (affaccio Nord/Sud); A schiera doppia contrapposta; A grappolo;

4 Tipo edilizio: CASA A SCHIERA Schiera semplice parallela Schiera doppia contrapposta

5 Tipo edilizio: CASA A SCHIERA Con racchetta viaria e parcheggio comune

6 Tipo edilizio: CASA A SCHIERA Aggregazione diagonale Alloggi paralleli A grappolo Alloggi speculari

7 Tipo edilizio: CASA A SCHIERA Casa su 1 livello Simplex (Prog. Austin Smith)

8 Tipo edilizio: CASA A SCHIERA Casa su 2 livelli Duplex

9 Tipo edilizio: CASA A SCHIERA Casa su 3 livelli Triplex (Prog. G. Canali)

10 Tipo edilizio: CASA A SCHIERA Dimensione dei fronti Compreso tra 3 e 5.40 m: fronte stretto Corpo quadruplo (stanza/servizio/scala/stanza) < 4,5 m Corpo triplo (stanza/servizio+scala/stanza) > 4,5 m Compreso tra 5.40 e 7.20 m: fronte medio Corpo triplo Oltre 7,20 m: fronte largo Si può rinunciare al secondo affaccio

11 Tipo edilizio: CASA A SCHIERA Fronte medio con corpo triplo Fronte largo

12 Tipo edilizio: CASA A SCHIERA Alloggio da 90 mq con lucernario

13 Tipo edilizio: CASA IN LINEA Tipo edilizio residenziale più diffuso in Italia economia dell impianto costruttivo elevata densità abitativa simbolo della residenza urbana Aggregazione dei moduli tipologici A stecca; A catena; A virgola (o a crescent); Ad angolo; A corte

14 Tipo edilizio: CASA IN LINEA A B Tipologia a stecca: scala interesterna (A) ed esterna (B)

15 Tipo edilizio: CASA IN LINEA A Tipologia a catena (A); a virgola (B) B

16 Tipo edilizio: CASA IN LINEA Tipologia ad angolo

17 Tipo edilizio: CASA IN LINEA Tipologia a corte

18 Tipo edilizio: CASA IN LINEA Studio per case in linea di M. Ridolfi (1949) Corso di Architettura tecnica I (A-Z) A.A. 2010/11

19 Tipo edilizio: CASA IN LINEA L aggregazione dei moduli avviene per addizione laterale con accostamento totale o parziale nel senso trasversale testate cieche Il vano scala è posto al centro, addossato o no al lato esterno, e serve 2 appartamenti per piano. Gli affacci sui lati maggiori contrapposti garantiscono la ventilazione naturale. E tollerata la soluzione con 3 appartamenti per piano

20 Tipo edilizio: CASA IN LINEA Gli ambienti abitabili devono avere illuminazione e ventilazione naturale saranno collocati nelle fasce esterne. La zona centrale sarà utilizzata come disimpegno Sistema a corpo triplo(stanza DISIMPEGNO- STANZA) PROFONDITA DELCORPODIFABBRICA:9 12,6m(disolitotra11e12m) m

21 Tipo edilizio: CASA IN LINEA Schema con chiostrina interna

22 Tipo edilizio: CASA IN LINEA Possibili suddivisioni zona notte/ zona giorno

23 Tipo edilizio: CASA IN LINEA Distribuzione interna degli alloggi La distribuzione all interno dell alloggio è preferibile che avvenga in posizione baricentrica rispetto alla profondità del corpo di fabbrica, per: 1) minimizzare lo spazio del connettivo (ingressi, corridoi), perché tutte le stanze verrebbero servite con il minor percorso, con diramazioni a pettine dall ingresso e/o corridoio; 2) non avere stanze di passaggio, che renderebbero il tutto meno funzionale, in quanto l attraversamento crea dei percorsi(corridoi virtuali) all interno dei vani Rapporto con i collegamenti verticali La distribuzione centrale, che si coordina bene con il concetto di corpo di fabbrica triplo, è ottenibile anche con il buon posizionamento dei collegamenti verticali (scale, ascensori), che permettono di trovare l accesso dell alloggio in posizione centrale, e quindi in diretta corrispondenza con i corridoi interni. Porre attenzione: barriere architettoniche; ingresso su strada

24 Tipo edilizio: CASA IN LINEA Collegamenti tra gli alloggi Il collegamento tra più moduli tipologici avviene al livello del piano terra all esterno dei punti di accesso ai singoli moduli, tramite marciapiede (collegamento aperto), tramite un portico(collegamento coperto) Il piano terra è frequentemente porticato, con spazi destinati alla collettività (aree gioco ragazzi, centri riunione anziani, etc.) oppure residence per persone disabili o anziani Piano interrato destinato ad autorimesse e/o cantine 1postoautox 1alloggio seinterratiillorovolumenonsiconteggiaaifiniurbanistici Disimpegni e spazi filtro passaggio dalla dimensione sociale a quella privata

25 Tipo edilizio: CASA A TORRE I moduli tipologici non sono aggregabili con altri affacci su tutti i fronti Concentrazione dell edificato per il recupero di spazi verdi e servizi (insediamento intensivo) Solitamente 4 alloggi per piano, ognuno dotato di ventilazione trasversale Collegamenti verticali accentrati Particolare attenzione ai parcheggi

26 Tipo edilizio: CASA A TORRE Casa a torre in viale Etiopia di M. Ridolfi (1951) Corso di Architettura tecnica I (A-Z) A.A. 2010/11

27 Tipo edilizio: CASA A TORRE Price Tower, Bartlesville (F.L. Wright) Appartamento duplex

28 Tipo edilizio: CASA A TORRE Torre Velasca Gruppo BBPR

29 Tipo edilizio: CASA A BALLATOIO Distribuzione degli alloggi tramite un percorso orizzontale esterno Ballatoio in ogni piano: alloggi simplex Ballatoio a piani sfalsati: alloggi duplex Alta densità ma problemi di privacy

30 Tipo edilizio: CASA A BALLATOIO W. Gropius, Casa a ballatoio nel quartiere Dammerstock (1927) Corso di Architettura tecnica I (A-Z) A.A. 2010/11

31 Caratteristiche generali di ordine morfologico e dimensionale Regolamenti regionali Regolamenti edilizi(comuni) Regolamenti di igiene(ausl) D.M. 5/7/1975 Modificazioni alle istruzioni ministeriali 20/06/1896 relativamente all altezza minima e ai requisiti igienico sanitari principali dei locali di abitazione Altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione: 2,70 m; per corridoi, disimpegni, bagni, ripostigli: 2,40 m. Superficie abitabile: non inferiore a 14 mq per i primi 4, 10 mq per ciascuno dei successivi. Stanze da letto: superficie minima consentita per 1 persona: 9 mq; per 2 persone 14mq. Soggiorno: almeno 14 mq. Alloggiomonovano(compresodiservizi):minimo28mqx1p;minimo38mqx2p. Superficie finestrata apribile: non inferiore ad 1/8 della superficie del pavimento; Stanza da bagno: dotata per ogni alloggio almeno di vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo.

32 Caratteristiche generali di ordine morfologico e dimensionale D.M. n. 236 del 14/6/1989 Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche Raccordi tra rete viaria, edificio, percorsi pedonali e zone attrezzate devono essere costituiti da rampe con pendenza del 5%, e comunque mai superiore all 8% La cabina ascensore deve avere dimensioni interne non inferiori a 130x95 cm; la porta deve avere una luce netta di 80 cm posta sul lato corto; la piattaforma di distribuzione posta anteriormente alla porta della cabina deve essere non inferiore a150x150cm I corridoi comuni devono avere ampiezza non inferiore a 120 cm, i corridoi interni all alloggio ampiezza non inferiore a 100 cm Per tutta l edilizia residenziale pubblica (art. 43/a L. 457/78) il rapporto tra metri cubi totali vuoto per pieno dell edificio e la somma delle superfici utili abitabili non deve essere > 4,5 m(altezza virtuale)

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