Dall Emilia alla Puglia entra nel vivo la raccolta firme #stopfalsecooperative

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1 Visita il sito Anno XXVI - N Maggio 2015 Primo piano Dall Emilia alla Puglia entra nel vivo la raccolta firme #stopfalsecooperative Sei mesi di tempo per l Alleanza per raccogliere 50mila firme per una proposta di legge popolare a pagina 2-4 Servizio Civile in memoria della strage di Capaci Il 23 maggio ricorre l anniversario della strage di Capaci. Quest anno saranno passati 23 anni da quel terribile giorno e la Fondazione Falcone, per non dimenticare, organizza una manifestazione pubblica quest anno dal titolo Palermo chiama Italia: riprendiamoci i nostri sogni per diffondere, promuovere e coinvolgere il maggior numero possibile di persone e ragazzi. Alla giornata parteciperanno Istituzioni... Legacoop Legacoop Osservatorio della regolazione energetica e idrica Si è costituito con la prima riunione formale, l Osservatorio permanente... Settori Legacoopsociali A Orvieto 11 al 13 giugnolasummerschool dell Associazione Negli anni della crisi si sono moltiplicati i bisogni sociali ed ampliate... Territori Piemonte Jobs act. Se ne è parlato a Torino in un seminario Si è svolto a Torino presso il salone di Legacoop Piemonte il seminario dal tema: Jobs act:le novità nei rapporti di lavoro e gli incentivi per l occupazione. Il seminario è stato organizzato da legacoop Piemonte e Nord Est Servizi srl alla presenza del Ministro del Lavoro e Welfare Giuliano Poletti. L evento è stato realizzato al fine di fornire alle Cooperative aderenti a Legacoop un approfondimento tecnico... Imprese Coop Future Food District di Expo Milano 2015 Come acquisteremo, cosa mangeremo, chi maneggerà il cibo e i prodotti in un futuro più o meno lontano prima che arrivino sulle tavole dei consumatori? Sono alcune delle domande a cui trova risposta il visitatore di Expo Milano 2015 nel Padiglione del Cibo del Futuro, spazio nato dalla collaborazione tra Coop, il MIT Senseable City Lab e lo studio Carlo Ratti Associati. Una fusione tra contenuti... leggi Sondaggio Osservatorio SWG La faglia generazionale italiana Come sono cambiati gli italiani negli ultimi 15 anni? Quali sono le dinamiche valoriali che hanno carsicamente lavorato e hanno dicotomizzato la società e quali sono, invece, le tendenze che hanno visto una progressiva affermazione? Il primo tratto che emerge, forse il più doloroso e dannoso, è quello della faglia intergenerazionale. In questi quindici anni è cresciuto il solco di sfiducia tra le generazioni, con l aumento... Nota della redazione Questo numero è stato chiuso il 14 maggio 2015 alle ore 14,30 Segreteria di Redazione: Anna Colomberotto Tel Fax Organo ufficiale della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue Settimanale di notizie a cura dell Ufficio Stampa di Legacoop Direttore Responsabile: Dora Iacobelli Registrazione al Tribunale di Roma n /90 del

2 Primo piano 2 Dall Emilia alla Puglia entra nel vivo la raccolta firme #stopfalsecooperative Sei mesi di tempo per l Alleanza per raccogliere 50mila firme per una proposta di legge popolare L Alleanza delle cooperative italiane si mobilita per porre un freno a un fenomeno sempre più dilagante, quello delle false cooperative. La prima a firmare è stata Rita Ghedini, presidente Legacoop a Bologna. Poi sono arrivate quelle dei soci Abitcoop a Modena, del Consorzio Trasportatori Latte a Bologna e della Cooperativa Pescatori di Goro, nel ferrarese. Le prime raccolte nelle assemblee di bilancio Conad, il primo banchetto di Coop Adriatica a Macerata, la prima iniziativa in Puglia. È entrata così nel vivo la raccolta firme per una proposta di legge popolare contro le false cooperative. Queste imprese ha ricordato il presidente di Alleanza cooperative italiane Emilia-Romagna, Giovanni Monti, presentando a Bologna la proposta di legge inquinano il mercato offrendosi a prezzi più bassi di quelle che agiscono correttamente rispettando i diritti di chi lavora: pagano meno i lavoratori, non adottano le misure di sicurezza nei posti di lavoro, spesso eludono il fisco STOP FALSE COOPERATIVE Che cosa prevede la proposta di legge Attraverso la raccolta firme si chiederà, dunque, al Parlamento di approvare una legge con misure più severe e più incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative, imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche. L Alleanza, cioè la sigla che rappresenta Agci, Confcooperative e Legacoop, ha sei mesi di tempo per raccogliere un minimo di 50 mila firme in tutta Italia, che verranno consegnate al Parlamento. In particolare, la proposta di legge prevede: la cancellazione dall Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni; definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio; tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell Erario; creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.

3 Primo piano 3 chiudendo e riaprendo le attività sotto un nuovo nome. I controlli, anche per l inadeguatezza di organico di chi sarebbe tenuto farli e per l inadeguatezza delle normative, sono rarissimi e le sanzioni insufficienti. Da un indagine promossa da ACI Modena e dalla Fondazione Mario Del Monte nei mesi scorsi nei settori del facchinaggio, autotrasporto, logistica su un campione di 195 cooperative è emerso che ben il 22% non deposita il bilancio, quasi la metà non lo deposita da almeno 3 anni, solo il 12% è sottoposto a un organismo di controllo e l 89% non è sottoposto a revisione (il restante 11% è aderente alle tre centrali cooperative). I numeri parlano da soli ha osservato il presidente di Alleanza cooperative italiane Bologna, Daniele Passini, ma dietro ai numeri ci sono persone, lavoratori che operano ai bordi del sommerso, storie di soprusi che sembrano non suscitare allarme sociale. È uno scandalo che deve interpellare e mobilitare l insieme della società, non solo i cooperatori. Per questo chiediamo a tutti di unirsi a noi e sostenere questa campagna. Anche le Marche sono pronte per la campagna di raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare contro le false cooperative, lanciata dall'alleanza delle Cooperative Italiane. Legacoop Marche sta organizzando iniziative di raccolta delle adesioni. E già possibile sottoscrivere la proposta in molte assemblee di bilancio delle cooperative aderenti e dal 13 maggio al 5 giugno nelle assemblee territoriali dei soci di Coop Adriatica. Presto sarà possibile firmare anche nelle segreterie dei principali Comuni della regione. Dovranno essere in Puglia minimo 5 mila le firme da raccogliere per dare efficacia alla proposta di legge popolare che metterà mettere fuori gioco le false cooperative in Italia. La raccolta si è aperta lunedì scorso, a Bari, in occasione dell evento con il ministro del Lavoro Giulano Poletti. Abbiamo sei mesi di tempo per raggiungere il nostro ambizioso e necessario obiettivo: eliminare una volta per tutte quelle imprese, nate in forma cooperativa, ma che nulla a che fare con i nostri principi di legalità, mutualismo, democrazia, spiega Carmelo Rollo, presidente Legacoop Puglia e portavoce dell Alleanza delle Cooperative Italiane Puglia. Siamo certi, come Alleanza delle cooperative della Puglia, riusciremo a raggiungere importanti risultati per il bene delle persone e in nome della buona cooperazione e dei suoi straordinari principi. Da lunedì in poi saranno calendarizzati e organizzati sit-in nei capoluoghi della nostra Regione per raccogliere le firme.

4 4 >> Alleanza Cooperative Italiane >> Alleanza Cooperative Sociali Piemonte >> Alleanza Cooperative Puglia ALLEANZA COOPERATIVE ITALIANE Servizio Civile e Fondazione Falcone in memoria della strage di Capaci Il 23 maggio ricorre l anniversario della strage di Capaci. Quest anno saranno passati 23 anni da quel terribile giorno e la Fondazione Falcone, per non dimenticare, organizza una manifestazione pubblica quest anno dal titolo Palermo chiama Italia: riprendiamoci i nostri sogni per diffondere, promuovere e coinvolgere il maggior numero possibile di persone e ragazzi. Alla giornata parteciperanno Istituzioni scolaresche, insegnanti, studenti e i volontari impegnati nel Servizio Civile presso le cooperative aderenti all Alleanza delle Cooperative Italiane con attività di informazione e animazione sui temi dedicati alla legalità e al contrasto alla mafia. A Palermo, la manifestazione comincerà alle Durante la mattinata sono in programma incontri, dibattiti, attività laboratori su temi della legalità, i beni confiscati e il contrasto alla criminalità organizzata, nel pomeriggio partiranno i cortei che termineranno con il raduno all albero Falcone un ficus magnolia cresciuto di fronte alla casa del giudice diventato un simbolo non solo per i palermitani che si impegnano nella lotta contro la mafia, ma per tutti coloro che, in Italia e nel mondo, si uniscono a questa lotta. ALLEANZA COOPERATIVE SOCIALI PIEMONTE Seminario Una B di serie A Le cooperative sociali dell Alleanza delle Cooperative in Piemonte occupano più di 35 mila lavoratori. Oltre hanno un posto nelle cooperative di tipo B, specializzate nell impiegare le persone svantaggiate. Sono i numeri emersi durante il seminario Una B di serie A promosso dall Alleanza Cooperative del Piemonte settore Sociali che raggruppa 549 imprese cooperative. Nonostante l incidenza della crisi ha spiegato Guido Geninatti, coordinatore dell Alleanza Cooperative Sociali- il dato occupazionale continua a reggere grazie alla capacità di resilienza nel mondo cooperativo, ma serve un attenzione maggiore da parte della pubblica amministrazione, a cui chiediamo l applicazione in tutti gli appalti delle clausole sociali che prevedono l inserimento di una quota di lavoratori svantaggiati. Ai lavori sono intervenuti, Giancarlo Gonella, presidente di Alleanza Cooperative Piemonte, il vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici sen. Stefano Esposito, la vicesindaco del Comune di Torino Elide Tisi, il vicepresidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna. ALLEANZA COOPERATIVE PUGLIA Sociale vuol dire di tutti, l economia sociale incontra il ministro La Cooperazione sociale, il Terzo settore, il mondo del Volontariato e dell Associazionismo posso essere un motore di cambiamento e l esempio concreto dell auspicata economia sociale diffusa e sostenibile. E questo il focus tematico dell incontro, dal titolo Sociale vuol dire di tutti organizzato, questa l 11 maggio a Bari, dall Alleanza delle Cooperative Italiane (ACI ) Puglia e dal Forum Terzo Settore, con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Fino ad ora il terzo settore, l associazionismo, la cooperazione sociale sono stati vissuti un po come pronto soccorso, una sorta di ruota di scorta che interviene in caso di emergenza ha spiegato il ministro Poletti

5 5 -. Dobbiamo, invece, pensare le cose al rovescio. Quando si progettano le politiche sociali, gli interventi nei territori e nelle comunità, si deve considerare che c è lo Stato, il mercato con il sue imprese e che c é anche tanto volontariato ed associazionismo che può stare dentro queste politiche. Bisogna cambiare la logica, che appunto deve diventare sempre di più quella della presa in carico. L economia sociale, dunque, a dialogo con il ministro per proporre le proprie idee di sviluppo per un economia sociale integrata e innovativa in Puglia. Economia sociale significa, innanzitutto, integrazione tra cooperazione, associazionismo, terzo settore e mondo del volontariato e istituzioni. Sono certo che la cooperazione ha sottolinea il presidente Legacoop Puglia, Carmelo Rollo e tutto il Terzo settore, possono e devono essere oggi i veri e principali attori del cambiamento e della creazione di un welfare stabile e strutturato nella nostra Regione. Un sistema integrato che tenga conto delle esigue risorse disponibili e, al tempo stesso, consenta di realizzare e offrire servizi alle persone di qualità, in termine di benessere e salute sociale. Come movimento cooperativo abbiamo provato ad individuare nel Testo di riordino del Terzo Settore - ha spiegato la responsabile di ACI Puglia Sociale, Flora Colamussi - la consapevolezza dello spessore e del profilo politico della cooperazione sociale. Ci siamo chiesti se la Riforma del Terzo Settore favorisca il miglioramento degli indici dello sviluppo umano, in termini di benessere e salute sociale così come le stesse Nazioni Unite promuovono e si attendono. Le cooperazione sociale, in particolar modo, è in grado di produrre beni i cui benefici sono collettivi, di gran lunga superiori a quelli individuali, ha aggiunto Colamussi. Per Dunque, bene collettivo erogato attraverso i canali controllati di mercato, non soggetti alla politiche dell economicità pura, ma articolati attraverso la valutazione della migliore opportunità. In Puglia ha sottolineato - si continuano a sviluppare gare al massimo ribasso sia in ambito di servizi socio-sanitari ed educativi sia dell inserimento lavorativo, che dequalificano il welfare e polverizzano sempre di più l imprenditoria sociale. Di qui la necessità per enti territoriali, regioni, aree metropolitane, comuni, società a prevalenza pubblica, di abbandonare definitivamente sistemi di regolamentazione e bandi, secondo i criteri della mera economicità, che rendono, tra l altro, critici i rapporti tra imprenditorialità sociale e mondo del volontariato. Al tavolo dei lavori, per delineare lo stato dell arte della Programmazione sociale in Puglia e le linee imposte dalla programmazione europea in tema di welfare anche la dirigente della Area Politiche Promozione della Salute, delle Persone e Pari Opportunità della regione Puglia, Annamaria Candela. A seguire il portavoce Forum Terzo Settore Puglia, Gianluca Budano.

6 Legacoop 6 >> Legacoop >> Cooperatives Europe e Cogeca LEGACOOP Partecipa all Osservatorio della regolazione energetica e idrica Si è costituito con la prima riunione formale, l Osservatorio permanente della regolazione energetica, idrica e del teleriscaldamento, voluto dall Autorità per l energia elettrica, il gas e il sistema idrico per aumentare il processo di rendicontazione dell attività regolatoria e per accrescere il coinvolgimento degli stakeholder nel processo decisionale della stessa Autorità. Si tratta- ha dichiarato Vanni Rinaldi responsabile dell ufficio energia e ambiente di Legacoop partecipando al primo incontro del nuovo organismo, di un significativo passo in avanti nel coinvolgimento degli stakeholder nelle strategie delle politiche regolatorie in momento particolare di profondo cambiamento dei mercati energetici per il quale è opportuno e necessario un coinvolgimento il più vasto possibile di produttori e consumatori. La cooperazione saprà certamente dare il suo contributo costruttivo cercando di trasferire la sua esperienza di autorganizzazione di prosumer nel settore energetico, che partita agli inizi del 900 con le cooperative idroelettriche si è andata rinnovando e ammodernando con il recente sviluppo nel nostro paese delle energie rinnovabili. Nell ambito del primo incontro dell Osservatorio, è stato deciso che lo stesso opererà anche attraverso appositi gruppi di lavoro che riguarderanno tematiche specifiche, come: l energia elettrica, il gas, il sistema idrico, il teleriscaldamento e efficienza energetica. COOPERATIVES EUROPE E COGECA Il Fondo europeo FEIS deve includere le imprese cooperative I progetti realizzati dalle cooperative dell UE nei settori dell agro-alimentare, delle energie rinnovabili e della bio-economia devono essere al centro del Piano di investimenti da 315 miliardi presentato dal Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker - hanno dichiarato i rappresentanti di Cooperatives Europe e Cogeca nel corso di un dibattito svoltosi al Parlamento europeo lo scorso 12 maggio. Accogliamo con grande favore l avvio di questo Piano, che contribuirà a promuovere la crescita e l occupazione in Europa ha dichiarato il Presidente della Cogeca, Christian Pees- riteniamo che le cooperative dell UE, insieme ad altre forme di impresa, dovrebbero essere inserite nella lista dei progetti sostenuti dalla Banca europea per gli investimenti (BEI). In particolare i settori agro-alimentare, energie rinnovabili e bioeconomia ha sottolineato Pees- devono essere tra i settori prioritari ammissibili agli investimenti finanziati dal Piano Juncker. Il settore agroalimentare è uno dei principali settori economici dell UE, che potrebbe produrre un importante effetto moltiplicatore in grado di generare benefici enormi in tutta l Unione. Eppure, fra le oltre 2000 proposte progettuali presentate, ben poche si riferiscono al settore agricolo. E necessario correggere questo squilibrio. Il Presidente di Cooperatives Europe, Dirk Lehnhoff, intervenendo nel dibattito ha tenuto a sottolineare che la struttura di gestione del FEIS deve assicurare una piena trasparenza e affidabilità, così come garantire pari opportunità di accesso ai finanziamenti a tutti i settori economici e a tutte le forme d impresa che possono beneficiare del Fondo. Le cooperative sono imprese dirette e gestite dai soci, che rappresentano tra il 2-10% del PIL nazionale nella maggior parte dei Paesi UE. Cooperatives Europe - la regione europea dell Alleanza Cooperativa Internazionale, è l organizzazione di rappresentanza cooperativa intersettoriale che associa 90 organizzazioni cooperative nazionali in 34 paesi europei, attive in tutti i settori economici, con 123 milioni di soci, imprese cooperative e 5,4 milioni di occupati. COGECA - Confederazione generale delle cooperative agricole nell UE Rappresenta circa cooperative di agricoltori, con occupati e un fatturato annuo globale di nell UE a 28. La COGECA è riconosciuta dalle istituzioni europee come il principale rappresentante e portavoce del settore cooperativo agricolo e della pesca.

7 Settori 7 >> Legacoopsociali LEGACOOPSOCIALI A Orvieto dall 11 al 13 giugno la Summer School dell Associazione Negli anni della crisi si sono moltiplicati i bisogni sociali ed ampliate le diseguaglianze, i programmi di welfare pubblici hanno subito importanti contrazioni, si è ridotto il livello di giustizia della società ed il livello di equità dei sistemi sanitari e dei sistemi sociali. È diminuito il numero degli occupati ed è aumentato in modo significativo quello dei disoccupati, in particolar modo tra i giovani ed in alcune regioni del paese, è cresciuto il numero delle famiglie che vive in condizioni disagiate. Sul versante dell economia dopo decenni di crescita fondata sulla finanza e sul debito, degli stati, delle famiglie e delle imprese, stiamo attraversando una lunga e profonda recessione che potrà essere superata solo con un radicale cambio di paradigma. In questi anni le cooperative sociali, anche a causa di una crescente pressione sul lato dei costi da parte della pubblica amministrazione, sono state impegnate nella costante ricerca dell economicità e nella razionalizzazione dei processi produttivi. La ricerca dell efficienza spesso è avvenuta attraverso la realizzazione di economie di scala (crescita dimensionale delle cooperative, fusioni, acquisizioni eccetera) senza però mettere in discussione i modelli produttivi di servizi di welfare talvolta inefficaci e non più in grado di fornire risposte adeguate ai bisogni presenti in una società sempre più frammentata ed ineguale. Allo stesso modo l innovazione, centrale per realizzare un effettivo cambio di paradigma, anziché essere utilizzata come leva per introdurre delle significative discontinuità nei percorsi di welfare e di sviluppo locale, si è frequentemente trasformata in una modalità utilizzata dalle cooperative sociali per essere maggiormente presenti nel mercato privato dei servizi di welfare, spesso imitando strategie e comportamenti organizzativi delle imprese for profit. In questo quadro la Summer School intende (ri)mettere al centro delle strategie di sviluppo delle cooperative sociali il tema della giustizia sociale e dell equità. Partendo da questi valori si esploreranno i percorsi innovativi che le cooperative sociali possono realizzare costruendo nuovi servizi di welfare, più coerenti con l evoluzione dei bisogni, e sperimentando nuovi percorsi di sviluppo locale capaci di valorizzare le risorse imprenditoriali, sociali, turistiche e culturali di cui il territorio è dotato. Particolare attenzione verrà riservata allo studio delle modalità di coinvolgimento dei cittadini e degli utenti nei percorsi di innovazione delle politiche di welfare e di sviluppo locale, attraverso modelli di produzione aperti in grado di combinare risorse pubbliche, risorse private e risorse comunitarie. La Summer School si rivolge a quadri, dirigenti ed amministratori di cooperative sociali ed ai responsabili territoriali di Legacoop e Legacoopsociali. Si terrà ad Orvieto dall 11 al 13 giugno. Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il 3 giugno 2015 Leggi e scarica il programma

8 Territori 8 >> Piemonte >> Veneto >> Emilia Romagna >> Toscana >> Basilicata >> Parma >> Palermo PIEMONTE Jobs act: novità nei rapporti di lavoro e incentivi per l occupazione Si è svolto a Torino presso il salone di Legacoop Piemonte il seminario dal tema: Jobs act: le novità nei rapporti di lavoro e gli incentivi per l occupazione. Il seminario è stato organizzato da legacoop Piemonte e Nord Est Servizi srl alla presenza del Ministro del Lavoro e Welfare Giuliano Poletti. L evento è stato realizzato al fine di fornire alle Cooperative aderenti a Legacoop un approfondimento tecnico in merito ai primi decreti delegati sul JOBS ACT che introduce significative novità in materia di flessibilità in entrata (tipologie contrattuali) ed in uscita (nuova disciplina delle politiche attive), con lo scopo dichiarato di favorire nuove assunzioni stabili, maggiore flessibilità del mercato del lavoro ed evitare utilizzi elusivi degli strumenti contrattuali in vigore.tali novità incideranno profondamente sulle imprese cooperative, la cui gestione del sociolavoratore è da sempre uno degli elementi distintivi. Dopo il saluto digiancarlo Gonella Presidente di Legacoop Piemonte e di Alessandro Ramazza Presidente Nord-Ovest Servizi srl, ha introdotto il tema della serata Dario Vedani Vice Presidente Nord-Ovest Servizi srl e Responsabile Servizio Legislazione del Lavoro Legacoop Lombardia che ha esposto le prime considerazioni sui decreti attuativi della legge delega sul lavoro (JOBS ACT). Nella seconda parte del seminario Luisella Fontanella Referente Gruppo Studio Materia Giuslavoristica Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Torino, ha esposto nel dettaglio le norme della legge di stabilità sul lavoro: la deducibilità IRAP, gli incentivi per le nuove assunzioni, la decontribuzione per i nuovi assunti (caratteristiche e limiti), l apprendistato ed i contratti di inserimento. Davanti alla grande partecipazione della platea e alla presenza di Giovanna Pentenero Assessore all Istruzione, Lavoro, Formazione professionale ha concluso il seminario il Ministro Giuliano Poletti L obiettivo è far ritrovare il lavoro a chi lo ha perso.c è bisogno di un lavoro che metta in equilibrio il paese con la voglia, il coraggio, la responsabilità e l attitudine a guardare i risultati e correggerli se necessario. VENETO Incontro su novità in materia di prestito sociale Per approfondire il nuovo regolamento sul prestito sociale, di recente approvato dalla Direzione nazionale di Legacoop, Legacoop Veneto in collaborazione con Isfid Prisma propone alle proprie associate un incontro di studio venerdì 22 maggio, dalle 14 alle 16, presso la sede della cooperativa Minucoop di Due Carrare in provincia di Padova (località Cornegliana, via Piemonte 2). Il regolamento ha l obiettivo di prevenire i potenziali rischi patrimoniali, finanziari ed economici a danno dei soci e delle cooperative, e di favorire la trasparenza dei meccanismi di raccolta e gestione del prestito sociale. A presentarne i contenuti e ad approfondire i temi nel corso dell incontro sarà Mauro Iengo, responsabile dell Ufficio legislativo di Legacoop nazionale. L invito è rivolto alle cooperative aderenti, in particolare quelle che utilizzano o intendono utilizzare l istituto del prestito sociale, ai consulenti e ai revisori; agli interessati a partecipare è richiesta conferma alla mail EMILIA ROMAGNA Accordo con cooperative coreane della provincia di Jeollanam-do Il 12 maggio si è perfezionato, con la firma di un Memorandum of Understanding presso la Torre Legacoop a Bologna, l accordo di collaborazione fra Legacoop Emilia-Romagna, rappresentata dal presidente Giovanni Monti, e il Presidente della fe-

9 Territori 9 di accompagnamento Welcome Coop, appositamente rivolto alle delegazioni straniere. Il memorandum di intesa con Legacoop potrebbe anticipare di qualche mese un accordo di collaborazione più generale tra le due amministrazioni regionali, che si auspica possa essere presto attivato. BASILICATA Concluso il progetto Lotta al degrado ambientale derazione Namdo-Cooperatives della Provincia di Jeollanam-do Kim Hwa-Jin. Posta a Sud Ovest della Corea del Sud, Jeollanam-do è la prima provincia ad aver stabilito un centro di supporto alle cooperative. L accordo è stato sottoscritto anche dal Governatore di Jeollanam-do Lee Nakyon, che supporterà la reciproca collaborazione tra i due enti. Si arriva a questo accordo dopo un lungo percorso di accoglienza e di scambio di know how, che negli ultimi anni ha visto l impegno diretto di Legacoop Modena e del suo direttore Gianluca Verasani, che negli anni scorsi era stato nello Jeollanam-do per una serie di conferenze. Si avvia in tal modo una collaborazione tra le due associazioni che prevede formazione e study visit in favore di cooperatori e rappresentanti dell associazione coreana sullo sviluppo di nuovi piani di investimento e nuovi modelli cooperativi, in particolare nell ambito sociale; collaborazione allo sviluppo di processi di qualità nelle produzioni agricole; condivisione di strategie di supporto per giovani cooperatori; supporto all internazionalizzazione delle imprese, anche attraverso l organizzazione di missioni imprenditoriali e b2b. Il primo appuntamento sarà a ottobre in Corea del Sud per una fiera del settore agricolo e della trasformazione agroalimentare in cui saranno ospiti alcune cooperative emiliano-romagnole. La Corea del Sud da anni guarda con attenzione alla cooperazione emiliano-romagnola come benchmark di sviluppo di nuove imprese cooperative, che promuovano il progresso economico e sociale del paese e possano crescere come alternativa alle potenti multinazionali. Numerose delegazioni si susseguono in visita a Legacoop e alle cooperative associate, attraverso il servizio TOSCANA Generazioni, incontro su La sfida dell economia collaborativa Nuovi modelli di sviluppo. La sfida dell economia collaborativa. Questo il tema dell incontro promosso da Generazioni Toscana che si terrà martedì 19 maggio, presso Impact Hub Firenze, ore Via Panciatichi, (entrata Via Fantoni, 8) Si stanno affermando nuovi modelli di produzione del valore basati sulla condivisione e sulla partecipazione che sembrano intaccare il duopolio pubblico-privato. Dalla rigenerazione urbana, allo sviluppo locale, dal welfare alla gestione dei beni comuni, ognuno di questi campi sta sperimentando nuove soluzioni collettive per rispondere ai bisogni sociali dei cittadini. Quale ruolo può ricoprire la cooperazione in questa fase di transizione e quale sarà l esito delle trasformazioni in atto? Programma Saluti Cosimo Guccione, Consigliere Comune di Firenze delega alle politiche giovanili Relazione introduttiva Sara Guidelli - Portavoce Generazioni Toscana Modera Giulia Fossi - Generazioni Toscana Intervengono Prof. Luigi Corvo - Università Roma Tor Vergata Francesca Mazzocchi - Resp. Giovani imprenditori CNA Toscana Francesco Russo - Presidente RENA Vieni Calogero - Impact Hub Firenze Tommaso Cannoni - Coordinatore Toscana ItaliaCamp Dibattito Con le iniziative tenutesi nella provincia di Matera alla fine dello scorso mese, precisamente a Craco e Stigliano, si è concluso il progetto Lotta al degrado ambientale, presentato da Legacoop Basilicata in collaborazione con una serie di partner tra cui il Gal Le Macine e il gruppo di ricerca del professor Giovanni Quaranta, coordinatore del corso di economia dell Università degli Studi della Basilicata. Dopo una mappatura delle aree della collina materana e del medio Basento a rischio desertificazione, il progetto ha definito la fattibilità economica di interventi di prevenzione e mitigazione della desertificazione stessa mediante una riduzione degli effetti negativi di pratiche agricole e di trasformazione (consumo di acqua, fertilità del suolo, inquinamento da nitrati, smaltimento dei residui etc.) tramite l adozione di tecniche alternative. In un area in cui i processi di desertificazione sono tutt oggi molto evidenti ha commentato Caterina Salvia, responsabile del progetto per Legacoop Basilicata trasferire modelli di innovazione e sostenere le imprese agricole significa garantire un presidio di difesa del territorio, di mitigazione, quando non di inversione, di processi di degrado e di dissesto idrogeologico in atto. L ultima fase del progetto ha previsto attività di sensibilizzazione sul territorio. L incontro di Craco, in particolare, è stato rivolto agli istituti agrari di Lagonegro e Marconia, per mostrare loro come la tutela dell ambiente e il rispetto del territorio non solo rappresentino un vantaggio per il cittadino, ma costituiscano un concreto fattore di sviluppo per il comparto agricolo, aumentando la

10 Territori 10 competitività stessa delle imprese del settore. Il rispetto della sostenibilità non deve essere vissuto come un vincolo dagli operatori ha sottolineato Caterina Salvia ma come un opportunità: anche dall utilizzo di materiale di risulta potrebbe essere ricavato reddito aggiuntivo, come dalla comunicazione delle pratiche virtuose, incanalate per esempio in un marchio specifico, potrebbe essere un valore aggiunto per il prodotto, spendibile sul mercato perché va ad incrociare la sensibilità del consumatore. Il seminario conclusivo di Stigliano ha infine rappresentato l occasione per illustrare l andamento e gli obiettivi del progetto, attraverso la relazione del professor Giovanni Quaranta, e delle buone pratiche da mettere in campo, con gli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni agricole e datoriali. È stato contemporaneamente presentato il progetto React, che vede sempre impegnata Legacoop Basilicata in collaborazione con una serie di soggetti, tra cui università e Cnr, indirizzato alla rivisitazione e alla validazione di conoscenze tradizionali per la conservazione del suolo nelle aree cerealicole. L iniziativa è stata conclusa dal presidente di Legacoop Basilicata, Paolo Laguardia, e dall assessore regionale all ambiente e territorio, Aldo Berlinguer. conclusione con la consegna degli attestati presso il Dipartimento di Economia in via Kennedy a Parma. Sul solco della collaudata collaborazione tra il Dipartimento di Economia dell Università di Parma e Legacoop, e grazie al contributo di Coopfond, gli studenti hanno sperimentato la costituzione di un impresa in tutte le sue fasi fino alla partecipazione ad una Fiera internazionale di imprese simulate. In particolare, trattandosi di una cooperativa, il livello di partecipazione è maggiore, dal momento che questa forma pone al centro il socio, non solo come lavoratore ma come imprenditore di stesso, e membro di un gruppo che condivide principi e obiettivi. BEC Food & Wine commercializza prodotti agroalimentari tipici della nostra regione, per catering, ristorazione, mense aziendali fino al consumatore finale. Docenti di riferimento sono il prof. Eugenio Pavarani, coordinatore, il prof. Daniele Gualdi e Pietro Valla, consulente del lavoro, affiancati da Vanessa Sirocchi, tutor per Legacoop. Alla cerimonia hanno portato il loro saluto Andrea Volta, presidente Legacoop Emilia Ovest e Giovanni Monti, presidente Legacoop Emilia-Romagna. Dichiarazioni Prof. Eugenio Pavarani: Imparare facendo è una modalità efficace di apprendimento, perché gli studenti si mettono in gioco in prima persona. Questa esperienza, inoltre, ha un valore aggiunto, perché il mondo della cooperazione è un mondo di valori, non solo di imprese. Prof. Daniele Gualdi: Gli studenti hanno mostrato grande impegno e serietà, affrontando un progetto complesso e molto articolato. Hanno sviluppato ogni aspetto in modo approfondito e costruttivo. Andrea Volta: Una delle qualità cooperative da preservare è la partecipazione dei soci, a prescindere dalle dimensioni di impresa; un altra è l intergenerazionalità, perché la cooperativa è un bene comune. Sicuramente la cooperazione rappresenta un occasione di lavoro per i giovani che hanno idee e competenze da spendere in una sfida di autoimprenditorialità. Giovanni Monti: Oggi più che mai c è bisogno di capacità di innovazione e di coesione. La cooperazione è in grado di rispondere a queste istanze. Nella nostra regione il movimento cooperativo ha numeri importanti: 3,2 milioni di soci, 150mila occupati e sviluppa 45mld di fatturato. PARMA Presentata la cooperativa BEC-Food & Wine E stata presentata, il 7 maggio, la cooperativa BEC Food & Wine, nata dal Laboratorio realizzato in collaborazione tra il Dipartimento di Economia dell Università di Parma e Legacoop Emilia Ovest. E specializzata nel settore che più caratterizza il nostro territorio, cioè l agroalimentare, la cooperativa BEC Food & Wine, nata nell ambito del network internazionale Simulimpresa, che vede al fianco il mondo dell istruzione e quello del lavoro. Si impara facendo è l assunto alla base del progetto La cooperazione come opportunità di impresa, che ha visto il coinvolgimento attivo di un nuovo gruppo di trenta studenti selezionati. L iniziativa è giunta alla

11 Territori 11 PALERMO Scuola Tempi Moderni, parte la seconda edizione Venerdì 14 maggio alle 9.30, dopo il successo della prima edizione, è partita la seconda edizione della Scuola Tempi Moderni, 6 giornate formative, con pitch, laboratori, e convegni per una durata complessiva di 40 ore fino al 19 giugno. Promossa da Legacoop Palermo, Unicredit, Unipol banca, CNA, l incubatore Arca dell Università, Libera,Addiopizzo, le associazioni giovanili PYC e SUD- col Patrocinio dell Università degli Studi di Palermo, dell Assessorato regionale all Agricoltura, del Comune di Palermo, dell Agenzia nazionale per i Giovani. Il lavoro non si cerca, si crea! È il claim che abbiamo scelto, convinti che la nostra generazione davanti a precariato, disoccupazione e emigrazione ha il dovere di mettersi in gioco, partendo dalle proprie capacità e da una visione di futuro dice Masino Lombardo, coordinatore della scuola non solo costruire una nuova classe di imprenditori, ma mettere in piedi una community in grado di intercettare istanze e interpretare i cambiamenti. Come per la prima edizione, saranno selezionati cento giovani, che avvieranno un percorso di accelerazione per lo Start Up, che culminerà in un processo di tutoring per l avvio di nuove imprese. I partner si impegneranno nel sostenere i migliori progetti che usciranno dalla scuola, con borse e servizi. Le iscrizioni alla scuola attraverso il portale. La scuola è assolutamente gratuita.

12 Imprese 12 >> COOP >> Conad Centro Nord >> CIA Conad >> Deco Industrie >> Ccis >> Abitcoop >> Manutencoop Facility Management >> COTABO >> Car Server >> Coopselios >> Unicoop Firenze >> Cadiai >> Solidarietà 90 >> Cooperativa Stabilimenti Balneari >> Coop Giotto >> Prometeo Sociale COOP Future Food District di Expo Milano 2015 Come acquisteremo, cosa mangeremo, chi maneggerà il cibo e i prodotti in un futuro più o meno lontano prima che arrivino sulle tavole dei consumatori? Sono alcune delle domande a cui trova risposta il visitatore di Expo Milano 2015 nel Padiglione del Cibo del Futuro, spazio nato dalla collaborazione tra Coop, il MIT Senseable City Lab e lo studio Carlo Ratti Associati. Una fusione tra contenuti e valori di Coop e il mondo fatto di idee, design e nuove tecnologie proposte da Carlo Ratti. Sostenibilità e interattività sono, infatti, le basi su cui poggia il Future Food District, uno spazio coinvolgente e stimolante in grado di raccontare come le tecnologie di ultima generazione e l applicazione di know-how e conoscenze d avanguardia possano contribuire allo sviluppo del tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita e aprire nuove frontiere in campo agroalimentare. Il Future Food District individua i possibili, e verosimili, scenari futuri del retail. È composto da un vero e proprio supermercato in cui vivere una reale esperienza d acquisto, anche se futura, e dall Exhibition Area, struttura polivalente che si proietta verso un orizzonte ancora più lontano, fino al Così, in questi metri quadrati nel cuore del sito espositivo tra Cardo e Decumano, viaggiano insieme innovazione e cooperazione, passato e futuro. Infatti, se Carlo Ratti ha ideato un luogo di incontro e scambio fra produttori e consumatori in cui le barriere verticali lasciano il posto a un paesaggio orizzontale che favorisce le interazioni, un rimando ai mercati delle origini, il layout dispositivo interno è suddiviso in cinque vie, dedicate ad altrettante filiere, secondo un idea nata in casa Coop prima ancora dell adesione a Expo Milano 2015 (grazie ad contest sull innovazione cui hanno partecipato 80 dipendenti under 35 a scuola Coop). Abbiamo realizzato un supermercato come i mercati di una volta, con tecnologie che mettono l uomo e le sue opinioni al centro spiega Marco Pedroni, presidente di Coop Italia. E continua: Il nostro non è un semplice padiglione ipertecnologizzato in cui la tecnologia è fine a se stessa. Un esempio? Abbiamo lavorato sull idea di sistemi in grado di fornire molte più indicazioni di quelle che normalmente riescono a stare su un etichetta: basterà indicare un prodotto per leggere sugli schermi posti sopra agli scaffali bassi non solo le informazioni riportate sull etichetta, ma i possibili allergeni, l impronta ambientale, l origine delle materie prime conce quali è fatto, i controlli di sicurezza. Questo richiede una tecnologia che abbiamo appositamente messo a punto per Expo, ma, soprattutto, la volontà di rendere totalmente trasparenti ai consumatori le informazioni che oggi in molti casi non lo sono in modo così completo». Infatti, tutti gli alimenti,- un mare di oltre 1500 prodotti (realizzati da 90 fornitori con stabilimenti in Italia - dalla multinazionale al piccolissimo produttore - che condividono la mission originaria di Coop, quella che già oggi applica a circa dei suoi prodotti a marchio, ovvero raccontare fino dalle origini la storia dei loro prodotti) sono in grado di comunicare al visitatore tutte le informazioni di cui sono depositari con un semplice gesto della mano, attraverso etichette intelligenti. Grazie alle proprie competenze digitali, Accenture ha definito la user experience del visitatore del supermercato, gestendo l architettura delle informazioni, l implementazione dell infrastruttura IT, l analisi e lo sviluppo dei touchpoint del punto vendita. Ricordate il signor Palomar di Italo Calvino che, immerso in una fromagerie parigina, ha l impressione di trovarsi in un museo o in un enciclopedia? Dietro ogni formaggio c è un pascolo d un diverso verde sotto un diverso cielo ( ) Questo negozio è un museo: il signor Palomar visitandolo sente, come al Louvre, dietro ogni oggetto esposto la presenza della civiltà che gli ha dato forma e che da esso prende forma. Ecco, il futuro del mercato come nel racconto di Calvino potrebbe partire proprio dalle storie dei prodotti conferma Carlo Ratti, Direttore del MIT Senseable City Laboratory -. Ogni prodotto, infatti, ha alle spalle un racconto preciso. Oggi queste informazioni

13 Imprese 13 arrivano al consumatore in modo frammentato e parziale. In un futuro prossimo, invece, i prodotti stessi potrebbero essere in grado di raccontarci le loro storie. Le informazioni saranno contenute in semplici etichette intelligenti e quindi trasmesse in modo immediato all utente. Potremo scoprire tutto di una mela: l albero da cui è stata raccolta o il viaggio che ha compiuto. L anidride carbonica che ha prodotto o i trattamenti che ha subito all insegna di un consumo più informato e consapevole. Inoltre il mondo delle informazioni e della condivisione online - insieme alla crescita della micro-agricoltura urbana - potrebbero trasformare i supermercati in luoghi di scambio aperti a tutti. Il Future Food District (FFD), poi, ospita ovviamente prefigurazioni di ciò che mangeremo, anche in un futuro lontano. Il cibo del 2020 e del 2050 è visibile in due corner all interno del supermercato (grazie alla collaborazione con Sealed Air), mentre nell Exhibition Area sono in mostra, grazie alla Società Umanitaria di Milano, i primi prodotti commestibili derivanti dalle oltre specie di insetti di cui si cibano già oggi circa 2 miliardi di persone. Nel laboratorio di nuova generazione nato da un idea di Coop e Merieux NutriSciences sarà possibile fare un viaggio al centro della sicurezza alimentare, mentre altri scenari raccontano le due fattorie del mare, ovvero strutture galleggianti in grado di produrre alimenti, proposte dal Centro di ricerca sulla Sostenibilità ambientale e sulla protezione della scogliera corallina Mahre Center dell Università di Milano Bicocca e dall Università di Firenze. Inoltre nella piazza ci sono prototipi e installazioni volti a esplorare alcune tecnologie innovative in materia di agricoltura urbana e produzione di cibo e energia. Oggi eccezioni domani normalità. Come la Vertical Farm, realizzata sulla base di un progetto Enea: una struttura in metallo dotata di 2 pareti trasparenti alte 4 metri in cui vengono presentate, sui sei livelli, coltivazioni idroponiche multistrato a ciclo chiuso con illuminazione a LED in grado di produrre lattuga e basilico a ciclo continuo per i sei mesi di Expo. Due pareti vetrate alte 4 metri e una coltura idroponica su più livelli in grado di produrre per i sei mesi di Expo diversi tipi di ortaggi; o il Canopy di alghe (progettato da ecologicstudio), apparentemente una semplice copertura, in realtà una complessa soluzione di acqua e microalghe in grado di produrre biomassa con applicazioni possibili in agro-ambientale. CONAD CENTRO NORD Cresce e fa sviluppo investendo 120 milioni di euro Fa tappa a Parma il Grande Viaggio Conad e nell occasione Conad Centro Nord fa il punto sull andamento della cooperativa nel corso del La cooperativa associa 404 soci imprenditori (di cui 121 donne) e nel corso del 2014 ha sviluppato un fatturato di 1.160,3 milioni di euro in crescita di 31,7 milioni rispetto all anno precedente (+2,8 per cento) con 233 punti di vendita per una superficie di mq: 27 Conad Superstore, 93 Conad, 50 Conad City, 59 Margherita Conad e 4 discount Todis. I collaboratori occupati nella rete sono (79 nuovi occupati), mentre i dipendenti della tecnostruttura di Conad Centro Nord sono 181 (13 nuovi occupati). La dinamicità del gruppo nei territori in cui opera le province emiliane di Reggio Emilia, Parma e Piacenza e la Lombardia ha fatto sì che la quota di mercato si sia attestata al 6,79 per cento (fonte: GNLC - 2 semestre 2014). Il patrimonio netto è cresciuto a 204,9 milioni di euro e consente di affrontare con una buona solidità le sfide del piano di sviluppo aziendale per il triennio che prevede un investimento economico di 120 milioni di euro, con 20 nuove aperture per una superficie di 30 mila mq, 800 nuovi occupati e un incremento di fatturato atteso di 210 milioni di euro. Nel corso del 2014 sono stati aperti 5 nuovi punti di vendita 3 Conad Superstore (Cavriago, Re; Piacenza; Bagnolo Mella, Bs), 1 Conad (Gonzaga, Mn) e 1 Conad City (Urago d Oglio, Bs) per mq di superficie e 8 sono stati completamente ristrutturati. Un buon bilancio, che da un lato conferma le scelte strategiche adottate e dall altro è una buona base per guardare con un po più di ottimismo al futuro, sottolinea il direttore generale di Conad Centro Nord Ivano Ferrarini. Non possiamo certo dire di esserci lasciati alle spalle la crisi, ma dobbiamo sostenere i primi segnali di ripresa. Abbiamo un piano triennale di sviluppo che punta a dare risposta ai bisogni emergenti di tante famiglie e assicurare ai nostri soci imprenditori le migliori condizioni per crescere nel mercato. All insegna del dinamismo, della capacità di innovare e fare impresa. Avendo al centro la persona, il riferimento per tutte le nostre strategie di crescita, i nostri successi. Conad Centro Nord è una cooperativa radicata nel territorio al punto di rendere questa sua peculiarità il principale fattore distintivo. Con 598 piccoli e medi produttori locali ha sottoscritto accordi di fornitura per un valore complessivo di 158,4 milioni di euro, contribuendo a sostenere e valorizzare tante produzioni e economie. In questo modo, i clienti portano in tavola gran parte dei prodotti della tradizione alimentare che ben conoscono: salumi, latticini, gastronomia, carne, frutta. In Emilia e in Lombardia, la spesa media mensile delle famiglie è attestata, rispettivamente, a euro e euro contro i euro della media nazionale. La spesa alimentare, invece, è in linea con un valore di 460 euro. Le città emiliane sono ai primi posti nella classifica che ogni anno Il Sole 24 Ore redige in base alla qualità della vita di 104 province italiane: Reggio Emilia al quinto, Parma al diciannovesimo e Piacenza al ventiduesimo. Le province lombarde sono distribuite tra l ottavo posto di Milano e il sessantanovesimo di Lodi. Nonostante questi dati, gli effetti della crisi si sono fatti sentire anche in Emilia e in Lombardia: cresce il numero delle famiglie bisognose e delle persone che vivono ormai ai margini della povertà o sono povere. Sul fronte della salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie, Conad Centro Nord ha perciò promosso una serie di iniziative promozionali che hanno prodotto un vantaggio per i clienti pari a 362 milioni di euro (con un incidenza del 31,2 per cento sul fatturato). Altre iniziative di risparmio promosse dalla cooperativa hanno prodotto un ulteriore risparmio di 9,2 milioni di euro per i clienti.

14 Imprese 14 In crescita il numero delle carte fedeltà Conad, quasi 831 mila, 42 mila delle quali con funzioni di carta di credito. Il distributore di carburanti Conad di Bibbiano ha prodotto vantaggi per gli automobilisti pari a euro. Le 7 parafarmacie in funzione a Casalpusterlengo (Lodi), Chiari (Brescia), Fornovo (Parma), Poviglio, Guastalla, S. Ilario e Casalgrande (Reggio Emilia) hanno prodotto convenienza per i clienti con uno sconto medio del 21 per cento sui prodotti a banco. Nel 2014 Conad Centro Nord ha aperto il primo corner Ottico. Conad Centro Nord e i soci hanno investito in iniziative solidali un milione di euro che hanno interessato e coinvolto direttamente le comunità in cui operano. Attività che spaziano dal sostegno alle società sportive, alla cultura e alla promozione di iniziative di carattere sociale. A Parma e provincia Conad Centro Nord opera con 33 punti di vendita, gestiti da 71 soci con 883 dipendenti, 276 dei quali a Parma città. Il fatturato prodotto nel 2014 è cresciuto del 3,1 per cento e si è attestato a 234,3 milioni di euro. In crescita anche la quota di mercato, che è prossima al 30 per cento (fonte: GNLC - 2 semestre 2014). Lo scorso anno la cooperativa ha devoluto 230 mila euro a sostegno dell Ospedale dei Bambini di Parma e per alcuni progetti pluriennali, contribuendo tra l altro alla ristrutturazione della mensa dei poveri di padre Lino. Costante l impegno per il teatro (Teatro Due, Teatro delle Briciole e Festival verdiano) e per lo sport (Zebre rugby, Parma calcio, golf, tennis e gare podistiche). CIA CONAD Assemblea di bilancio, novità per sviluppo e strategie commerciali Vendite nei negozi per 1,26 miliardi di euro con la previsione di portare il fatturato 2015 a 1,45 miliardi. È un piano di sviluppo importante quello che Commercianti Indipendenti Associati hanno presentato all assemblea dei soci di giovedì 14 maggio alla Fiera di Forlì. Il presidente Maurizio Pelliconi e l amministratore delegato Luca Panzavolta hanno presentato i numeri alle 154 imprese socie. Le cifre In questo momento la cooperativa di dettaglianti del sistema Conad rappresenta un mondo che dà lavoro a oltre soci e dipendenti in Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Sono 236 i negozi associati per complessivi 165mila metri quadri di superficie di vendita e un patrimonio di 583 milioni di euro. La rete è suddivisa fra 3 ipermercati (Treviso, Rimini e Forlì), 33 superstore, 72 supermercati Conad e 128 negozi di vicinato City. Sono 60 i milioni di scontrini battuti nel 2014 per una quota di mercato complessiva che nell area storica della Romagna (Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini) è vicina al 30%,con punte oltre il 40% nel canale supermercati. La superficie di vendita media si attesta sui 700 mq; questo fa di Conad una rete a misura d uomo, ma con una produttività media che è la più alta nel suo territorio: euro per metro quadrato e euro in Romagna e Marche (fonte Nielsen). Nuove strategie commerciali In uno scenario nazionale di crisi dei consumi che dura ormai da 8 anni, la cooperativa sta modificando completamente le proprie strategie commerciali. «Quello che abbiamo di fronte è un consumatore più razionale dice l AD Luca Panzavolta che fa meno scorte e sceglie una convenienza quotidiana, non più esclusivamente in base alle promozioni. Questo significa un abbassamento del valore dello scontrino medio, ma anche maggiore capacità di identificare la convenienza di un insegna. Per questo abbiamo abbassato i prezzi in modo continuativo da novembre 2013, anche attraverso operazioni commerciali». La strategia sta dando i suoi frutti. Dopo un 2014 stabile in termini di valori assoluti (- 0,4% il dato della rete corrente),il primo quadrimestre 2015 segna un +7%. È cresciuto ancora il valore dei prodotti a marchio Conad venduti alle casse, arrivando al 35,9%, una delle percentuali più alte in Italia nel settore della grande distribuzione. Il bilancio 2014 riconosce ai soci circa 27 milioni di euro sotto forma di premi, sconti, dividendi e ristorni. Commercianti Indipendenti Associati gestisce anche il sistema nazionale delle carte di pagamento Conad. Quelle attive nel territorio di CIA-Conad sono 125mila. Con esse i clienti hanno effettuato operazioni per più di 360 milioni di euro. Le novità di rete e logistica Le principali aperture degli ultimi mesi hanno riguardato i Conad City di Rovigo e Brisighella, il Sapori&Dintorni del Foro Annonario di Cesena, l impianto di carburanti di Porcia (il quarto dopo Cesena, Faenza e Azzano Decimo) e la riapertura di una base logistica in provincia di Venezia, a Scorzè. Nel 2015 sono in programma aperture e ampliamenti a Padova, Ponzano (Treviso), Fermignano (Pesaro-Urbino), Gatteo (Forlì-Cesena) e Russi (Ravenna). Da novembre 2014 a marzo 2015 sono entrati a regime i 32 negozi ex Billa acquisiti a Treviso, Padova, Venezia, Belluno, Rovigo, Trieste e Udine. L acquisizione dei Billa ha comportato un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro e il mantenimento di 830 posti di lavoro.«fondamentale per la riuscita di questa importante tornata di nuove aperture - spiega l AD Panzavolta è stato il contributo portato dai soci tutor che affiancheranno i nuovi negozi fino alla piena integrazione al modello Conad. È grazie a questo sforzo eccezionale che è stato possibile riaprire al pubblico in tempi brevissimi, rafforzando considerevolmente la nostra rete». Responsabilità sociale In occasione dell assemblea del 14 maggio CIA-Conad ha presentato il proprio bilancio sociale. Nel 2014 sono stati elargiti tra rete e cooperativa circa 2 milioni di euro a sostegno di progetti di tutela della salute, di promozione sociale e sportiva. Da anni Commercianti Indipendenti Associati sostiene la ricerca scientifica dell Irst-Irccs di Meldola. Grazie a questo contributo nel 2014 si è concluso un progetto di ricerca in memoria di Vitaliano Brasini, che ha portato a importanti risultati per la lotta al cancro del polmone e del rene. DECO INDUSTRIA Bilancio, sette anni di risultati positivi I 240 soci e il board aziendale di Deco Industrie si sono ritrovati sabato 9 maggio, per discutere ed approvare il Bilancio 2014 e presentare il Bilancio di Responsabilità

15 Imprese 15 Sociale. Deco Industrie opera in due aree principali: Alimentazione domestica dolce per biscotti e ricorrenze e salato per piadine e crostini, e Igiene domestica con il marchio Scala o per marche dei distributori. I clienti di riferimento per l azienda sono: i grandi distributori, le catene di discount, l industria di marca e naturalmente tutte le famiglie italiane, e in parte all estero. Le sedi sono dislocate nei tre stabilimenti alimentari di San Michele, Forlì e Bondeno, a cui si somma quello di Bagnacavallo per la detergenza. Giorgio Dal Prato, Amministratore Delegato, e Amedeo Fanti, Direttore Amministrazione e Finanza, hanno presentato i risultati del 2014, che hanno visto fatturato, volumi e reddito in crescita. In uno scenario sempre più complesso e competitivo Deco Industrie continua a crescere ha dichiarato Giorgio Dal Prato e a produrre reddito: anche nel 2014 Deco è riuscita a conquistare nuovi spazi, ottenendo risultati positivi e migliori rispetto al 2013, assicurando lavoro e reddito all azienda, ai soci e al territorio. Venendo ai dati del fatturato c è stata una crescita rispetto all anno precedente 123 mio di (+4% rispetto al 2013), 132 mio pezzi prodotti, circa atti di acquisto al giorno da parte dei consumatori. La crescita del fatturato è stata trainata dalla marca del distributore (MDD), ma anche i nostri marchi sono cresciuti, ha dichiarato Paolo Geminiani, Direttore Commerciale. Durante l assemblea è stato anche ricordato il progetto di filiera corta del grano tutto nella provincia di Ravenna, Dal seme al biscotto, insieme a Terremerse, Conase, Promosagri e Mulino Naldoni, con l obiettivo di tutelare l agricoltura locale e controllare il prodotto - ha dichiarato Giovanni Luppi, Presidente Nazionale Legacoop Agroalimentare - sin dalla materia prima, ricercando l eccellenza e la qualità del prodotto che nasce da una filiera corta per i cereali destinati all industria alimentare. L assemblea rappresenta per tutti i soci Deco un importante momento di confronto, sia per i risultati positivi raggiunti anche nel 2014, sia per gli ideali e i valori perseguiti: un percorso di responsabilità sociale che il personale della Cooperativa porta avanti tutti i giorni ha dichiarato Ruenza Santandrea, presidente Legacoop Romagna - dimostrando rispetto e attenzione nelle proprie attività produttive verso le persone e il territorio in cui opera a cui si aggiunge il requisito fondamentale della sicurezza sul lavoro, la salute e la tutela dei lavoratori. Da anni Deco è impegnata in questo percorso di rispetto dell uomo e dell ambiente in cui vive per cui diventa sempre più importante innovare costantemente per ridurre l impatto ambientale, senza che ne risentano la prestazione dei prodotti e i costi per il consumatore. Giordano Graziani, Presidente Deco Industrie, e il Vicepresidente, Michele Baggiarini, hanno poi presentato il bilancio di responsabilità sociale 2014, che nasce dalla consapevolezza che le aziende non sono fatte solo di conti economici, ma anche di impegno sociale ed ambientale per ridurre l impatto dei propri prodotti e migliorare continuamente. Il presidente ha mostrato l impegno in termini di sostenibilità e ha elencato tutti i costi sostenuti dall azienda per la comunità locale, a cominciare dalle sponsorizzazioni sportive e culturali, la pubblicità locale, la merce in omaggio e i contributi a Fondazioni per un totale di 160 mila. Fonte: CCIS Nel 2014 concessione di 7 nuovi finanziamenti Il Ccis, Consorzio Cooperativo Iniziative Sociali, è il consorzio finanziario promosso da Legacoop 20 anni fa, per sostenere lo sviluppo delle piccole cooperative reggiane e favorire lo start up delle nuove cooperative che nascono. Aderiscono al Ccis oltre 70 cooperative di Legacoop, tra cui come soci più importanti Boorea, Coopfond e Ccfs. Nei giorni scorsi si è svolta l Assemblea dei soci,che ha fatto il punto sull attività del L attività del Ccis nell anno concluso si è rivolta alla concessione di finanziamenti, a sostegno dello sviluppo di cooperative di recente costituzione, unitamente al finanziamento di quelle cooperative ormai consolidate piccole e medie, a condizioni economiche ancora favorevoli in presenza di un mercato finanziario con tassi ancora abbastanza alti. La promozione dell attività del Ccis spiega il presidente Giuseppe Catellani nel 2014 ha consentito la concessione di 7 nuovi finanziamenti per circa euro, che porta ad un numero complessivo di 29 finanziamenti in essere, per un importo totale di euro. Questa politica prosegue Catellani ha teso ancora una volta a rafforzare la missione del Consorzio per il sostegno finanziario alle cooperative, mantenendo contemporaneamente una particolare attenzione alle garanzie richieste per i finanziamenti. Tra queste ultime abbiamo privilegiato, dove possibile, le garanzie di Cooperfidi Italia (per percentuali del 50% sul totale del finanziamento), con cui abbiamo da tempo la convenzione. Riteniamo di aver raggiunto un plafond di finanziamenti più che significativo, ma con ancora una disponibilità finanziaria sufficiente per ulteriori possibilità di sviluppo e per finanziare progetti di altre piccole cooperative reggiane, in particolare quelle di nuova costituzione, tra cui quelle nate da aziende private in liquidazione o in procedura concorsuale (cosiddette workers buy out). L attuale patrimonio del Ccis è di oltre 800 mila euro. Delle cooperative finanziate nel 2014 due sono attive nella ristorazione di qualità, due sono cooperative di comunità, due sociali e una opera nella comunicazione e nelle nuove tecnologie. ABITCOOP Assemblea dei soci, una giornata di conferme e riflessioni Presenti il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, sabato 9 maggio alla Camera di Commercio di Modena si è tenuta l annuale Assemblea Generale Ordinaria della nostra cooperativa che ha proceduto all esame e approvazione del Bilancio consuntivo al 31 dicembre Nei loro interventi Bonaccini e Muzzarelli non si sono limitati ad un semplice indirizzo di saluto, ma sono entrati nel merito, con parole di apprezzamento per Abitcoop, di al-

16 Imprese 16 cune questioni al centro del nostro dibattito come la capacità di interpretare i bisogni dei soci, dal godimento alla questione della disponibilità di aree pubbliche per l edilizia a basso prezzo, al sostegno alle giovani coppie, per arrivare alle sfide della innovazione e della sostenibilità energetica. La giornata è stata aperta da un intervento molto apprezzato e applaudito da parte del centinaio di soci presenti di Mauro Gori, neo Presidente di Cpl Concordia, che ha spiegato le difficoltà e i timori che si addensano all orizzonte di questa azienda dopo le vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti alcuni suoi vertici. Ed il Presidente Lauro Lugli ha poi sottolineato quanto sia fondamentale la solidarietà e l impegno del movimento per il rientro di questa azienda nella cosiddetta white list, condizione necessaria per salvaguardare l occupazione dei suoi dipendenti. Quindi Morena Galli ha illustrato i dati che hanno caratterizzato la gestione di Abitcoop nel corso del 2014.A fronte di oltre 16 milioni e 582mila Euro di ricavi la Cooperativa, nonostante la crisi che ha colpito il settore delle costruzioni e immobiliare, è riuscita a realizzare un risultato positivo per 396mila Euro. Nel corso dell anno la Cooperativa ha iniziato lavori per 37 alloggi e ne ha consegnati ai soci 67,di cui 21 destinati al godimento e 46 in proprietà, mentre ne sono stati rogitati complessivamente 71. Significativa la quota di alloggi destinati al godimento che alla fine del 2014 erano 176, di cui 155 già occupati. Molto solida la situazione patrimoniale che al 31 dicembre 2014 poteva contare su un residuo di oltre 51 milioni e 811mila Euro. Hanno poi preso la parola Federica Ferrari e Andrea Prampolini cui è toccato il compito di spiegare e far capire come si sia modificato in questi anni il lavoro e il rapporto della struttura, non solo nei confronti dei soci, ma anche delle istituzioni, che comporta una diversificazione del ruolo oggi della Cooperativa e un ripensamento della sua strategia d azione. Dopo di loro il Presidente Lauro Lugli ha svolto alcune considerazioni finali e proposto la ripartizione dell utile destinato per Euro a Coopfond SpA Fondo Promozione e Sviluppo del movimento cooperativo, per Euro a riserva legale e per Euro a riserva straordinaria. La lettura della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione ha quindi preceduto la votazione sulla approvazione del bilancio, passato all unanimità. Al termine dell assemblea si è anche proceduto al rinnovo parziale del Consiglio di Amministrazione con l elezione di 5 consiglieri, che ha visto la riconferma di Stefano Esposito, Gianni Fantuzzi e Calogero Fanara. Sono invece di nova nomina i consiglieri Rolando Chiossi e Roberta Piccini. MANUTENCOOP FACILITY MANAGEMENT Soggiorni estivi all inclusiv per i figli dei dipendenti Soggiorni estivi all inclusive gratuiti in numerose località italiane, dalle Alpi alla Sicilia: è il progetto Tuttingiro, la nuova iniziativa in materia di welfare ideata da Manutencoop Facility Management, capofila del principale gruppo italiano attivo nell integrated facility management, e destinata ai figli dei dipendenti del Gruppo di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. L iniziativa prevede l offerta di soggiorni della durata di una settimana, finanziati integralmente da MFM, senza, quindi, alcuna spesa a carico dei dipendenti,in località di mare o di montagna di tutta Italia, nei mesi di giugno e luglio 2015, con attività creative e sportive (quali ad esempio: barca a vela, equitazione, immersioni, escursioni, etc.). Le domande di partecipazione dovranno pervenire al Gruppo MFM entro e non oltre il 22 maggio 2015, mentre l attribuzione delle destinazioni avverrà tenendo conto delle preferenze espresse e dei posti disponibili e si baserà sul reddito della famiglia richiedente, in particolare sull indicatore ISEE. Gli assegnatari riceveranno tutti i dettagli per partecipare ai soggiorni entro la prima settimana di giugno e le prime vacanze prenderanno il via a partire dal 14 giugno Il Progetto, che s inserisce nell ambito delle numerose iniziative in materia di welfare attuate dal Gruppo Manutencoop, si pone l obiettivo di favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e, dopo le fasi sperimentali degli anni passati che hanno visto il finanziamento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche della Famiglia sulla base della legge 53/2000, a partire dall edizione 2015 è integralmente finanziato dal Gruppo MFM, mentre la gestione ed organizzazione dei singoli soggiorni è affidata a Panda Avventure, realtà associata all AITR, l Associazione Italiana Turismo Responsabile, con una forte esperienza nel settore. Questa iniziativa si pone in perfetta continuità con i numerosi progetti in materia di welfare aziendale portati avanti dal nostro Gruppo a favore dei nostri dipendenti, tra cui l erogazione di oltre 278 borse di studio per studenti universitari e delle scuole superiori più meritevoli e la possibilità di prendere parte ai centri estivi gratuiti destinati ai bambini tra i 3 e i 10 anni, già attivi a Bologna, Modena e Ravenna ha commentato Claudio Levorato, Presidente di Manutencoop Facility Management Crediamo molto in questa iniziativa e pensiamo che possa costituire una soluzione importante per le famiglie, con l obiettivo di supportarle nella non sempre semplice impresa di conciliare tempi di vita e di lavoro, soprattutto alla luce dell attuale contesto socio-economico che sta attraversando il nostro Paese. E possibile scaricare il catalogo completo con tutte le destinazioni disponibili ed il regolamento per partecipare al progetto Tuttingiro sul sito di nella sezione Area Dipendenti>Welfare aziendale COTABO Nuovi spot con Spiderman per il taxi a misura di giovani e famiglie Al via una nuova campagna di comunicazione di Cotabo, la principale cooperativa di tassisti di Bologna, che associa 540 tassisti sui 706 totali operanti nell area metropolitana bolognese. Cotabo ha realizzato tre nuovi spot che hanno l obiettivo principale di avvicinare il

17 Imprese 17 taxi a quelle fasce di popolazione che lo utilizzano poco, spesso per il timore del costo, quindi con l ambizione anche di far conoscerne la convenienza. Ad esempio la tariffa di circa 16 tra l aeroporto Marconi e il centro di Bologna. Quest ultimo spot, girato nello scalo bolognese, uscirà alla fine di maggio. Gli altri due spot, visibili oltre che sul profilo Facebook anche sul canale youtube di Cotabo, hanno per protagonisti una famiglia e un gruppo di giovani in costume, tra cui uno vestito da Spiderman, diretti ad una festa in maschera. Sono spot che mostrano come è possibile chiamare più che facilmente e utilizzare il taxi in maniera friendly, attraverso la App Taxi Click, scaricabile gratuitamente su ogni device Apple o Android, e con un costo competitivo per spostamenti in gruppo o in zone a traffico limitato, come nel caso della famiglia che decide di andare a vedere un film in un cinema del centro. Abbiamo scelto un modo di comunicare diretto, chiaro e con qualche tratto di ironia, per parlare a quelle fasce di popolazione che il taxi non lo usano o che non ancora hanno l abitudine di farlo, ad esempio per un trasporto sicuro dei propri figli in fasce di orario complesse da organizzare nella vita quotidiana. Gli altri, i quasi 5 milioni di passeggeri che trasportiamo ogni anno, ci conoscono, ci apprezzano e usano i nostri taxi con sempre maggiore frequenza nel corso dell anno dichiara Marco Benni, direttore generale di Cotabo Nostro obiettivo è farci apprezzare anche da chi non ci conosce o soffre etichette che non hanno fondamento, penso soprattutto al tema del costo della corsa, e abbiamo scelto di farlo avvicinandoci a queste fasce di popolazione, mostrando i nostri servizi che sono sempre più friendly e facilmente utilizzabili da tutti. Guardando i tre brevi filmati, si coglie un elemento comune: per chiamare un taxi bastano pochi clic sullo smartphone, un gesto ormai non solo comune ma di quelli che tutti ripetiamo all eccesso nel corso di una giornata. Chiamare un taxi e muoversi grazie al taxi nel traffico cittadino, non è mai stato così semplice, basta provare. Gli spot saranno in programmazione, dai prossimi giorni, su un circuito di televisioni locali, sui social network e nella Sala Bio (Cinema Odeon) durante il Biografilm Festival, del quale Cotabo è sponsor da diversi anni. CAR SERVER Corre con il giro d Italia Anche quest anno la Car Server, del Gruppo Ccfs, sarà sponsor della corsa rosa, vicina agli sportivi, sul territorio. La partnership ufficiale nasce dalla condivisione di un valore fondamentale del Giro d Italia, cioè la capacità di portare la competizione di alto livello vicino alla gente, sulle strade e nelle piazze. Allo stesso modo, Car Server è a fianco dei propri clienti con una rete di filiali dirette su tutto il territorio italiano, con una filosofia di servizio e prossimità fortemente caratterizzante. Non è un caso dunque che l azienda emiliana, specializzata nel noleggio a lungo termine, abbia deciso di confermare anche per il 2015 l attività di sponsorship con la corsa rosa. Il Giro d Italia afferma Andrea Compiani, direttore commerciale di Car Server non è solo ciclismo, è una gara unica nel suo genere che coniuga sport e storia, cultura e tradizione dell Italia intera. Il Giro è sinonimo di impegno, qualità individuali e spirito di squadra, preparazione e gestione delle forze. Concetti in sintonia con il brand del noleggio a lungo termine attivo sul mercato dal A partire dal 9 maggio, dunque, Car Server è presente al Villaggio Ospitalità della corsa rosa, seguendo tutte le tappe del Giro. Car Server è da sempre vicina al mondo dello sport: è sponsor della Pallacanestro Reggiana e della Virtus Bologna. Affianca anche alcuni atleti offrendo ad essi il proprio supporto: fra i fiori all occhiello, il giovane carpigiano Gregorio Paltrinieri, già campione di nuoto europeo e bronzo mondiale, che di recente ha trionfato nei 1500 stile libero ai Campionati italiani assoluti di Riccione. E atleta Car Server anche la tennista Flavia Pennetta, reduce dalla soddisfazione alla Fed Cup di aver battuto, in doppio con Sara Errani, la coppia statunitense composta da Serena Williams e Alison Riske. Flavia e Gregorio sono atleti che lavorano con il massimo impegno e grande costanza, senza perdere mai l ottimismo e il sorriso afferma Giovanni Orlandini, amministratore delegato di Car Server sono dunque un esempio positivo per tutti gli sportivi e non solo. E Car Server è orgogliosa di essere loro sponsor, come della corsa ciclistica più popolare d Italia. COOPSELIOS Sinergia con il Comitato italiano paralimpico Parte da Piacenza la rivoluzione sportiva che mette al centro i disabili. Il 27 aprile è stato infatti firmato l accordo regionale che intende promuovere l attività sportiva di persone disabili grazie all aiuto di personale qualificato. Le federazioni sportive non possono tesserare i giocatori disabili e così abbiamo deciso di aggirare l ostacolo rivolgendoci al Csi Emilia Romagna che ha invece questa possibilità e strutture in tutta la regione- ha spiegato Franco Paratici, delegato provinciale del Cip- Tre anni fa mi sono messo a fare il giro di tutta la provincia e ho scoperto centri socio riabilitativi attrezzati con centinaia e centinaia di disabili. La cooperativa sociale Coopselios è diventata da subito partner naturale del progetto: Abbiamo costruito questa collaborazione pietra dopo pietra- ha detto Ester Schiaffonati, direttore Area Piacenza e Parma di

18 Imprese 18 Coopselios- a Piacenza e provincia gestiamo 11 strutture rivolte alla disabilità e crediamo fortemente che lo sport possa essere un elemento di integrazione con il territorio, un mezzo privilegiato per la ricostruzione della propria identità. Ciò che Cip, Csi e Coopselios sono riusciti a mettere in piedi in tre anni è sbalorditivo. Oltre ad aver firmato un accordo che sarà adottato in tutta la regione, sono riusciti a coinvolgere, nella sola provincia di Piacenza, ben 300 disabili (100 provengono dalle strutture Coopselios) e mettere in piedi tornei di basket integrato, calcetto integrato, bocce, nuoto, danza sportiva e marcia. Riteniamo fondamentale il fatto che l attività sportiva sia seguita dal Cip e dal Csi, due realtà portatrici di regole e professionalitàha detto Schiaffonati- così come fondamentale è il coinvolgimento delle famiglie dei disabili che assistono alle partite e ci hanno sempre ringraziato. Schiaffonati ha quindi annunciato che nel mese di luglio, al Csi di via San Sepolcro a Piacenza sarà organizzato un momento pubblico di restituzione dell attività sportiva, una sorta di saggio di fine anno. I disabili coinvolti nel progetto sono per lo più disabili mentali: Non portiamo avanti questa attività solo con uno scopo terapeutico- ha detto Piergiorgio Visentin, presidente provinciale Csi Piacenza- il nostro intento è quello di affermare il diritto di tutti allo sport, al gioco e al divertimento. Ed è proprio per questo motivo che l obiettivo ultimo del progetto messo in piedi da Cip, Csi e Coopselios è quello di: Fare in modo che le società sportive si aprano alla disabilitàha detto Paratici- un po come ha fatto La Primogenita a San Nicolò che ha aperto ai ragazzi di Coopselios e li ha fatti partecipare a campionati loro dedicati. Vogliamo dedicare questo protocollo- ha detto Guido Saccardi, presidente di Coopselios- alla persona che per prima l ha promosso e ha collaborato con tutti noi fino alla fine. Stiamo parlando del compianto Gianni Scotti. UNICOOP FIRENZE La luce che spenge nei nuovi punti vendita Lampade a led discrete, non si notano, ma sono ovunque nei nuovi punti vendita di Unicoop Firenze: abbattono i consumi energetici del 50% rispetto agli impianti tradizionali. Il loro utilizzo in un solo supermercato equivale a..spengere la luce a 40 famiglie Lo scopo è quello di garantire il massimo comfort visivo e ambientale, per questo l illuminazione di un supermercato ha un peso così importante sulla bolletta energetica: circa il 20% dei consumi totali. Le lampade a Led inserite in tutti i nuovi punti vendita, a parità di emissione luminosa, abbattono i consumi energetici del 50% rispetto agli impianti tradizionali. In questo caso - considerando un supermercato delle dimensioni di 2500 mq. - è come se quaranta famiglie non accendessero più lampadine elettriche, non usassero lavatrici, lavastoviglie e nient altro. Le luci a Led sono discrete, non si notano, ma sono ovunque: nei parcheggi esterni, nelle insegne, all interno dei banchi frigo. A supporto di questa tecnologia in costante evoluzione, la struttura architettonica dei punti vendita di nuova generazione dà ampio risalto all illuminazione con luce naturale grazie alla presenza di grandi vetrate e lucernai. In questi casi per abbattere ulteriormente i consumi vengono installati dispositivi che servono a regolare i flussi luminosi delle lampade e dunque i loro consumi. Consentono un ulteriore risparmio di energia del 25% rispetto ad un illuminazione tradizionale. Dal 2001 Unicoop Firenze aderisce al programma europeo GreenLight per la riduzione dei consumi per l illuminazione. Si chiama così, luce verde, perché questo è il colore che richiama il principio di armonia con l ambiente e con la natura. E un progetto rivolto principalmente ai grandi utilizzatori di energia per promuovere l utilizzo di sistemi di illuminazione a basso consumo. A metà 2014 i punti vendita certificati erano a quota quarantuno e via via ne verranno certificati altri a seguito di nuove aperture o ristrutturazioni. CADIAI Mostra fotografica Noi - Scatti di insieme Verrà inaugurata il 19 maggio 2015 alle presso la biblioteca Casa di Khaoula in via di Corticella 104, a Bologna, la mostra fotografica che racconta le attività dei ragazzi dei Gruppi Educativi e dei Laboratori Espressivi per minori. La mostra nasce dal desiderio degli educatori di far sentire ogni partecipante protagonista della propria esperienza di gruppo e nel gruppo, valorizzando attimi di condivisione e mostrando ai genitori e alle persone incuriosite autentici momenti di vita insieme, con l auspicio di aprire squarci su attività educative perché ne rimanga memoria. Attraverso gli scatti si è cercato di catturare ragazzine e ragazzini all opera nella quotidianità dei Gruppi Educativi e dei Laboratori Espressivi, nel loro fare attivo e partecipato, sempre mediato dalla regia appassionata e competente degli educatori. La mostra è visitabile negli orari di apertura della biblioteca.

19 Imprese 19 SOLIDARIETÀ 90 Al via a Reggio Emilia i campi estivi Un estate in gioco : anche quest anno la cooperativa sociale Solidarietà 90 organizza numerosi Campi Estivi in diversi comuni della provincia. Solidarietà 90 ha molti anni di esperienza nel settore, con uno staff composto da educatori professionisti. In ogni campo vi è poi la supervisione di una pedagogista. A Reggio Emilia, in collaborazione con Officine Educativa del Comune, per i bambini dai 3 ai 5 anni saranno attivi dall 8 giugno al 7 agosto i Campi Estivi Belelli, presso il Nido d infanzia di via Puccini, e Girotondo, presso la Scuola dell Infanzia in via Allende 1 a San Prospero Strinati. Saranno spazi ludici che accoglieranno i bambini con proposte di atelier e laboratori creativi. La presentazione dei due Campi Estivi è in programma il 26 maggio alle 19:00 nella Sala Zavattini in via Fratelli Cervi 70 a Pieve Modolena. Per i ragazzi dai 13 ai 17 anni sarà organizzato dall 8 giugno al 7 agosto e dal 24 agosto all 11 settembre il Campo Estivo E_StateCi!!, presso il centro Mappamondo Get Mendes in via Plinio 18 a Pieve Modolena. Nello stesso periodo, per i ragazzi dai 6 ai 12 anni, saranno attivi diversi Campi Estivi: La Mirandola presso il Centro sociale La Mirandola di via Fratelli Bandiera 12, Touch, presso la Scuola primaria Agosti di San Prospero Strinati, Le Paulonie, nel Centro sociale Reggio Est in via Turri 49, Il tempo del gioco presso il Centro sociale L Orologio di via Massenet, La parole in gioco nella Scuola primaria Boiardo in via Lasagni a Bagno, L arte del gioco presso la Scuola primaria di Rivalta, in via della Repubblica 19. Quest anno Solidarietà 90 propone una novità: il Campo Estivo La Ghiara, nel suggestivo Ostello della Ghiara di via Guasco, gestito dalla cooperativa Ballarò. Tutti questi campi estivi, che si caratterizzano come luoghi di incontro, relazione e scoperta, verranno presentati il 16 e 30 maggio dalle 8:30 alle 12:30 nella Sala Zavattini a Pieve Modolena. Per informazioni: Solidarietà 90, , , COOPERATIVA STABILIMENTI BALNEARI La spiaggia di Cesenatico diventa solidale con Tippest A partire dal 26 aprile su Tippest è possibile devolvere 4 euro al progetto dell Ausl che mira a dare sostegno psicologico ai bimbi ricoverati in Pediatria attraverso giochi e laboratori organizzati dai clown dottori volontari: il sorriso è un alleato fondamentale per la guarigione Ombrelloni, lettini, la brezza del mare e il primo sole per aiutare i bambini ricoverati in ospedale. Per il quarto anno consecutivo la spiaggia di Cesenatico, da Valverde a Zadina, sostiene il progetto dell Ospedale M. Bufalini di Cesena Pediatria a Misura di Bambino e allarga i confini della solidarietà con l ingresso di Tippest, la celebre piattaforma di social shopping. A partire da domenica su Tippest sarà possibile devolvere 4 euro al progetto dell Ausl che mira a dare sostegno psicologico ai bimbi ricoverati in Pediatria attraverso giochi e laboratori organizzati dai clown dottori volontari: il sorriso è un alleato fondamentale per la guarigione. A fronte della donazione sarà possibile stampare uno dei 500 coupon (per un totale di 500 ombrelloni e 1000 lettini) regalati dalla Cooperativa Stabilimenti Balneari di Cesenatico, validi tutto maggio per una giornata al mare con ombrellone e due lettini (è possibile trovare l elenco completo dei bagni aderenti all iniziativa nella pagina relativa all offerta). L intera cifra raccolta verrà devoluta totalmente a Pediatria. Il Ceo di Tippest, Luigi Angelini, commenta l ingresso nel progetto: Eravamo a conoscenza del discorso benefico che la Cooperativa Bagnini porta già avanti da tre anni insieme al reparto di Pediatria dell Ospedale Bufalini di Cesena e quest anno si è concretizzata la possibilità di collaborare tutti insieme in modo che anche noi potessimo dare il nostro contributo a questa bella iniziativa di beneficenza, un valore in cui la nostra azienda crede fermamente. Abbiamo regalato gli ombrelloni per l iniziativa più che volentieri e siamo contenti di vedere che dopo tre anni il progetto si evolve e coinvolge un nuovo partner come Tippest che permetterà al messaggio di solidarietà che vogliamo trasmettere di raggiungere un pubblico più vasto. I bagnini di Cesenatico hanno aderito con entusiasmo perché legare un settore del benessere e dell intrattenimento come la spiaggia ad un ambiente che ha come scopo la guarigione ed il ritorno a una vita felice ci pare un ottimo connubio, spiega Simone Battistoni, presidente della Cooperativa Bagnini di Cesenatico. Fonte COOP GIOTTO Il modello vincente della coop al centrodiunaricercainternazionale Il modello vincente della cooperativa Giotto di Padova è al centro della ricerca Forgiveness and work behind bars: Giotto in the Due palazzi Prison of Padua, che sarà illustrata nell incontro Carcere e lavoro: un dialogo internazionale su un approccio innovativo di riabilitazione mercoledì 20 maggio dalle ore 12 alle presso il carcere Regina Coeli di Roma. Il paper - pubblicato nella collana 2Wel di

20 Imprese 20 Percorsi di Secondo welfare - presenta l esperienza della Giotto, che dal 1991 promuove percorsi lavorativi per i detenuti del carcere cittadino, ottenendo ottimi risultati sul fronte del reinserimento sociale e del contrasto alla recidiva del reato. Il documento è frutto della collaborazione della fondazione americana Fetzer Institute e il Cesen - Centro studi sugli Enti ecclesiastici dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. All incontro saranno presenti Santi Consolo, capo del Dipartimento dell Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia, esperti sui temi provenienti da Brasile, Germania e Stati Uniti, e Paola Severino, prorettore vicario Luiss ed ex ministro della Giustizia. PROMETEO SOCIALE Sport e disabilità, a Chioggia, la Special games week Al via a Chioggia lunedì 18 maggio la prima edizione della Special games week ( Settimana dei giochi speciali ), organizzata e promossa dalla cooperativa sociale Prometeo Sociale e dall associazione Panathlon International sezioni di Venezia, Chioggia, Adria e Rovigo. Fino a sabato 23 maggio, all insegna dello sport, dell integrazione e della solidarietà, la cittadinanza e le persone con disabilità fisiche di Chioggia, Cavarzere, Adria, Rovigo e Vicenza sono invitate a partecipare alle attività ludico sportive in programma. L iniziativa vede il coinvolgimento di associazioni e cooperative del territorio. Si parte lunedì 18 presso la scuola Caccin di Sottomarina con il basketin, che rispetto ai due classici canestri del basket ne prevede ulteriori due collocati più in basso per le persone in carrozzina. La partita sarà una dimostrazione di come possa l integrazione concretizzarsi anche nelle attività sportive scolastiche. E si prosegue con il calcetto martedì 19 maggio presso il Point Break (ex Cocoloco) di Sottomarina, con il test di guida sicura mercoledì 20 all autodromo di Adria, con i giochi on the water giovedì 21 maggio presso la piscina Clodia di Sottomarina. In serata, al Point Break, si terrà un incontro pubblico sul tema sport e disabilità con rappresentanti delle Asl locali, del Comune di Chioggia e campioni paralimpici che porteranno la loro testimonianza. E ancora, venerdì 22 maggio i giochi on the beach all arenile di Sottomarina; sabato 23 maggio al campo gara Borgo San Giovanni di Sottomarina, dove si allena la scuola degli arcieri di Chioggia, le gare di tiro con l arco e le premiazioni conclusive della settimana.

21 Sondaggio 21 OSSERVATORIO SWG La faglia generazionale italiana Come sono cambiati gli italiani negli ultimi 15 anni? Quali sono le dinamiche valoriali che hanno carsicamente lavorato e hanno dicotomizzato la società e quali sono, invece, le tendenze che hanno visto una progressiva affermazione? Il primo tratto che emerge, forse il più doloroso e dannoso, è quello della faglia intergenerazionale. In questi quindici anni è cresciuto il solco di sfiducia tra le generazioni, con l aumento dello scetticismo nei confronti dei giovani. Il nostro è un Paese pienamente ossimorico: da un lato sente il deficit di futuro e avverte il bisogno di cambiamento; dall altro lato, è arroccato sulla difensiva, aggrappato ai riti e ai costumi del passato, diffidente verso le nuove generazioni che giudica carenti in termini di capacità e affidabilità. In questo percorso, quasi ventennale, il bisogno di merito è sempre stato inferiore alla necessità di uguaglianza. Due ambiti antagonisti che continuano a spaccare la realtà nazionale segnalando un altro grande limite nostrano: la difficoltà a dinamizzare la società, garantendo accessibilità e opportunità a tutti e, al contempo, valorizzando e premiando chi fa e si impegna. Nonostante il processo di infragilimento segnalato e le ataviche carenze meritocratiche, l Italia non è però rimasta ferma su se stessa. In questo quindicennio il processo di presa di coscienza delle proprie potenzialità si è evoluto. La crisi e la familiarizzazione con le nuove tecnologie (riduzione del digital divide e aumento delle persone che praticano la rete), hanno irrobustito l albero individuale degli italiani, hanno costretto le persone a fare uno sforzo per se stessi, a fare i conti maggiormente con le proprie capacità e potenzialità. Se nel 2003 il 64% delle persone si sentiva inadeguato di fronte ai cambiamenti, oggi la curva si è invertita e la maggioranza degli italiani, il 52%, si sente adeguato alle sfide. Certo, resta ancora una ampia quota di inadeguatezza, ma la strada è meno in salita rispetto a prima. NOTA INFORMATIVA: Dati archivio Swg. Sondaggio cawi su un campione nazionale di italiani eseguito nel dicembre 2014.

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