FALCHERA PERIODICO INDIPENDENTE SUPPL. A.S.I. REG. TRIB. 4227/90 MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA A CURA DELL ASSOCIAZIONE

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1 Gente di MARZO - APRILE 2013 ALL INTERNO S O M M A R I O Navigare insieme in Biblioteca pag. 3 Soppressione del Pullman 50 pag. 3 Una casa per tutte le età pag. 4 Notizie dal Comune pag. 5 Risultati Elezioni Politiche pag. 6 Giornale della Scuola pag. 7 PGS Conquista pag. 8 I lettori scrivono pag. 9 Abbonamento a Gente di Falchera pag. 9 Statuto della Regione Piemonte pag. 10 Bollettino per Sostenitori pag. 11 Come Eravamo pag. 12 L angolo della Poesia pag. 13 Psicanalisi e dintorni pag. 14 Le interviste impossibili pag. 15 La narrativa pag. 16 Costruzione Cabina Elettrica pag. 18 Astronomia / Briciole di storia... pag. 19 Mondi a confronto pag. 20 Il piacere di leggere pag. 21 Habemus Papam pag. 21 Intervista a... pag. 22 Pensionati a caccia del CUD pag. 23 FALCHERA ANNO 20 - N 3-4 PERIODICO INDIPENDENTE SUPPL. A.S.I. REG. TRIB. 4227/90 MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA A CURA DELL ASSOCIAZIONE Carnevale Falcherese pag.2 Piano Città Falchera Martedì 12 febbraio presso la sala polivalente S. Pio X, si è svolta l Assemblea Pubblica per la presentazione del Piano Città Falchera con i fondi statali di 11 milioni di Euro che la città si è aggiudicata per i progetti di riqualificazione urbana. Il sindaco Piero Fassino con gli assessori all Urbanistica e Rigenerazione Urbana Ilda Curti, Viabilità e Trasporti Claudio Lubatti, Ambiente e Verde Pubblico Enzo La Volta e la presenza del sindaco della città di Settimo Aldo Corgiat. Gente di Falchera 1 Adesioni abbonamento siamo a quota 346 Quota da raggiungere 1000 A fare gli onori di casa e da moderatrice la presidente della VI^ Circoscrizione Nadia Conticelli. In una sala gremita di falcheresi, tutti interessati alle innovazioni, il sindaco Piero Fassino e i vari assessori hanno illustrato gli interventi che verranno realizzati, con priorità del 2 accesso in Falchera, alla riqualificazione energetica delle case in Falchera Nuova, al recupero energetico delle scuole, al complesso di edilizia abitativa, alla riqualificazione dei laghetti e della struttura dell ex Biblioteca Falchera in piazza G. Astengo. L intervento del sindaco di Settimo Aldo Corgiat, anche lui coinvolto nel Piano Città, è favorevole alla bonifica dei laghetti e del grande parco che ci unirà con la Laguna Verde. Con l alta velocità che unirà Torino a Milano, la stazione Stura diventerà un punto d interesse per Falchera e Settimo. A disturbare l assemblea, un gruppetto di Nomadi che hanno manifestato contro le nuove normative che impediscono loro il recupero e la vendita dei rottami di ferro. Una signora del pubblico ha protestato contro la cementificazione, (forse a proposito del complesso di edilizia abitativa che si dovrà realizzare tra la via dei Pioppi e la linea del tram 4, alle spalle della scuola Ambrosini). Molti sono stati gli interventi del pubblico, con domande e propo- segue a pag. 2

2 ste al sindaco ed agli assessori. Al termine, il sindaco Piero Fassino ha risposto a tutte le interrogazioni che gli sono state poste. Qualcuno sarà stato soddisfatto altri magari no, ma l importante è che la Falchera nel prossimo futuro si riprenda la sua visibilità nell ambito della città. U.G.. Carnevale falcherese 2013 Anche quest anno la Falchera non ha rinunciato alla manifestazione più sentita dai suoi cittadini, il Carnevale Falcherese, che si è svolto nel pomeriggio di domenica 17 febbraio. All insegna del risparmio per i tempi difficili, è stata una bellissima festa, grazie alla collaborazione di tutti i volontari, alla VI Circoscrizione di Torino che ha sostenuto la manifestazione e alla sua formula un po rinnovata. E mancata la sfilata dei carri per le vie del quartiere, che già lo scorso anno era stata sostituita dalla più ecologica Biciclettata. In compenso, dopo anni di tentativi boicottati dal maltempo, si è finalmente riusciti a riproporre Il Concorso delle Maschere più Originali, con una grande novità: la partecipazione dei nostri fidati amici a quattro zampe: i piccoli e grandi cagnolini. Il concorso delle maschere è stato interamente organizzato dai ragazzi del Falklab: Stefano Zorzan, Michael Foe, Noemi Giannone, Noemi Al Akhras, Ylenia Aquilino, Ivan Caruso, Andrea Napoli, Adriana Fiore, Martina Mongiovì, Emilio Garofalo, Luca Correnti e Roberto Gallo, un gruppo di giovani tra i 14 e i 16 anni che hanno intrapreso un importante percorso di protagonismo giovanile con il progetto Falch è della Rete Giovani Falchera, finanziato con il contributo della Città di Torino e della Compagnia di San Paolo. Hanno partecipato ben 62 bambini, 25 adulti e 6 cani! I premi per gli otto vincitori delle varie categorie erano davvero notevoli, primi fra tutti: Il Giga, mascherato da chiavetta USB, che ha vinto un tecnologico smartphone e La Sveglia Pazza, premiato con un buono da cento euro in un prestigioso negozio di abbigliamento sportivo... Anche i primi tre pelosi classificati sono stati premiati con crocchette, ciotola e giocattolo della propria taglia Come non citare la splendida vincitrice a 4 zampe: il chihuaua Raperonzolo, che ha sfilato accompagnata dal padrone sulla sua altissima (tutto in proporzione!) torre d avorio! Un ringraziamento speciale va poi alle animatrici Serena, Angela e Stefania dell Ass. Aria Viva, che durante il doposcuola Falchera Viva presso la scuola elementare Neruda, hanno confezionato con i bambini i costumi per la sfilata, utilizzando materiali e stoffe di recupero. La giuria del concorso era composta da: Mario Gallo, Settore Rigenerazione Urbana Città di Torino, Adriana Scavello, Consigliera della VI Circoscrizione della Città di Torino, Guido Raro, Presidente dell ASD L Olimpo di Falchera, Rossana Capotorto, studentessa di moda e Michele Irenze, Presidente della giuria e volontario del Tavolo Sociale Falchera. Presentatori d eccezione Andrea ed Emanuel, nuova e vecchia guardia del Falklab, accompagnati dalla musica dei Dj Yasso e Manu. Oltre alla giostre la giornata è stata animata dai balli di gruppo per grandi e piccini, curati dalle ragazze del Falklab: Ylenia, Martina, Noemi & Noemi e Adriana, insieme alla maestra di danza Katiuscia dell ASD L Olimpo e alle sue piccole allieve. Una presenza speciale, in tema con il concorso, è stata quella del Canile Rifugio Municipale, che con il proprio stand ha promosso le attività del vicino centro per gli animali di Strada Cuorgné e informato la cittadinanza sulle opportunità di fare volontariato o di adottare un cane o un gatto ospite del rifugio. Non sono naturalmente mancate le esibizioni delle associazioni: l Ass. Raices Latinas del Perù che ha presentato due coreografie, una della tradizione amazzonica peruviana chiamata Carnevale Ucayalino, mentre l altra chiamata La Marinera Nortegna è una danza di bandiera usata come simbolo di corteggiamento, eleganza e garbo ed interpretata magistralmente da una coppia di baby-ballerini davvero molto bravi. Il Centro d Incontro Falchera ha presentato una coreografia del Gente di Falchera 2

3 gruppo donne, coadiuvate dalla loro insegnante Pamela Benincasa, con due balli di gruppo all ultima moda: Malitosa e Bomba Stroll. I costumi che indossavano sono frutto del lavoro svolto nei diversi anni per la partecipazione alle sfilate del Carnevale. Le signore del Circolo Acli, guidate dagli insegnanti Rosy e Domenico, maestri di danze latino americane, si sono esibite sulle note di tre balli di gruppo più in voga del momento. Infine il gruppo Dar Al Aikma, formato da giovani marocchini che, attraverso la musica, suonata dal vivo con percussioni di ogni forma e dimensione, e le danze tipiche, ci hanno dato un assaggio della tradizione culturale e musicale marocchina. Gli stand gastronomici hanno riscaldato e ristorato la giornata piuttosto fredda: la cioccolata calda preparata dai volontari del Tavolo Sociale Aldo Perna e Carlo Romito, le bugie confezionate dal gruppo donne e distribuite dal Sig. Dionisi e consorte, la busecca preparata dal circolo Garcia Lorca, il vin brulé preparato e distribuito dai volontari del Comitato Spontaneo E2 Ivan Stornelli e Luigi Vurro e il the e dolci marocchini, sapientemente preparati in casa dalla famiglia Elallioui. Un grazie enorme a tutti loro che come ogni anno hanno lavorato e si sono impegnati gratuitamente ad esclusivo vantaggio di tutta la nostra comunità! (Gioia Raro) Carnevale al Centro d Incontro Domenica 10 Febbraio presso il Centro d Incontro ha avuto luogo l annuale Festa di Carnevale, a cui hanno partecipato alcune delle maschere più belle ed originali del nostro quartiere e non. Lo staff del Centro d Incontro -a cui non mancano le idee- ha organizzato una sfilata che ha avuto luogo tra balli, lanci di coriandoli e stelle filanti, e perché no anche qualche bugia per merenda.. Dopo varie consultazioni, la giuria ha decretato la vittoria della Sig.ra Elena Scabin. Come tutte le feste di Carnevale che si rispettano non sono mancati coloratissimi coriandoli e lunghissime stelle filanti A conclusione il Centro d Incontro ha salutato con un arrivederci all anno prossimo il Signor Carnevale Manuela Capel Badino Biblioteca Civica Falchera NAVIGARE INSIEME Le biblioteche civiche torinesi hanno dato la loro disponibilità per realizzare il progetto NAVIGARE INSIEME, promosso da Telecom Italia. Il progetto ha l obiettivo di promuovere l uso delle nuove tecnologie tra le persone che hanno superato i 60 anni. Saranno i ragazzi delle scuole medie superiori ad accompagnare i più anziani nella scoperta dei segreti del web, con un linguaggio semplice. Internet, i social network e le opportunità degli strumenti digitali saranno alla portata anche delle persone che hanno superato i 60 anni. La biblioteca Falchera sarà una delle sedi del progetto. La palestra digitale prevede due incontri alla settimana, di 2 ore ciascuno. La palestra digitale è gratuita. Chi è interessato può lasciare i propri dati presso il bancone prestito della biblioteca Falchera. Soppressione del Pullman 50 Il Piano di riordino del Trasporto pubblico Urbano e Suburbano di superficie presentato dall Agenzia Mobilità Metropolitana i primi di marzo prevedeva la soppressione della linea 50 ed il suo accorpamento per un tratto della linea 46N. Già nel corso della presentazione sia la Presidente della Circoscrizione 6 che il Coordinatore alla II Commissione hanno espresso assoluta contrarietà a tale operazione, evidenziando il fatto che già lo scorso anno la linea 50 aveva subito una riduzione di percorso, limitato fino in Piazza Derna e solo a dicembre 2012, in seguito alle richieste della Circoscrizione, su sollecito dei cittadini, il capolinea del 50 era stato attestato davanti all Ospedale Giovanni Bosco. Il 19 marzo è stato votato dal Consiglio di Circoscrizione un documento che esprime la più ferma opposizione alla proposta di sopprimere la linea 50 GTT e chiede al Sindaco ed all Assessore competente di attivare le opportune iniziative affinchè GTT receda da tale proposito. Il 25 marzo 2013 si è svolta la II Commissione in circoscrizione, presenti i Responsabili dell Agenzia Mobilità Metropolitana e del Comune di Torino. Nel corso della riunione è stato assicurato, come già annunciato dai mezzi di informazione nei giorni scorsi, che, in accoglimento della richiesta della Circoscrizione, la linea 50 non subirà riduzioni e modifiche, confermando il percorso Ospedale Giovanni Bosco - Falchera. (Adriana S.) Gente di Falchera 3

4 da A.T.C. IL DIRITTO ALLA CASA Il diritto alla casa è un principio fondante sul quale si dovrebbe basare qualsiasi società civile. Un tema che nell agenda politica del prossimo Governo dovrebbe assumere un ruolo di primissimo piano anche alla luce di tutto quello che non è stato fatto da quelli precedenti. A fronte della crisi economica che stiamo vivendo è necessario rivedere le politiche per l edilizia residenziale pubblica e per ripristinare il fondo di sostegno all affitto. L Atc, nonostante le difficoltà in cui versa, svolge un ruolo prioritario in questo senso e cerca di fornire risposte ai cittadini. Si allarga a macchia d olio il bacino di persone che si rivolgono al pubblico per rispondere ad un bisogno prioritario: quello di avere un luogo dove vivere nonostante le difficoltà economiche. La CGIL ultimamente ha messo in evidenza come nel mese di gennaio 2013, secondo i dati pubblicati dall INPS, siano state 278 le aziende, nella nostra provincia, che abbiano fatto ricorso alla cassa integrazione facendo registrare il mese più nero per ore dal 2008 ad oggi: sono state richieste in totale ore. E da questi dati che dobbiamo partire per parlare di emergenza casa: quando manca il lavoro non ci sono neppure le risorse per pagarsi un affitto o le bollette. Il prossimo Governo dovrà dare fiato alle famiglie studiando politiche per il lavoro adeguate alle esigenze dei cittadini e allo stesso tempo dovrà alleggerire il peso del pubblico che in qualche modo al momento risponde alle domande di aiuto, magari esentando l Atc dal pagamento dell IMU. Monica Cerruti UNA CASA PER TUTTE LE ETA Il giorno 11 Marzo alle ore 17, presso il Circolo ACLI di via dei Pioppi 19, si è tenuto un incontro con i cittadini di Falchera Vecchia, organizzato dai sindacati dei pensionati (SPI CGL, FNP CISL, UILP) in collaborazione con: il circolo ACLI, il Comitato per lo sviluppo della Falchera e l Associazione CaseMatte. Il signor Seren Rosso, illustra brevemente l argomento principale sulla necessità (da parte della popolazione sempre più anziana del quartiere), di poter vivere in ambienti domestici più consoni, con un attenzione particolare ai bisogni primari di tutti; ad esempio la possibilità di installare mancorrenti o piccoli montascale nei condomini per accedere ai piani, o bagni più pratici e soluzioni utili all interno delle case, etc... Era presente all incontro, anche la presidente della 6ª circoscrizione, Nadia Conticelli, che ha ringraziato tutti i presenti ed ha sottolineato l importanza della riqualificazione di alcune strutture (ad esempio alloggi per anziani etc..), che possono migliorare la qualità e la vivibilità dei quartieri; ha inoltre risposto ad alcune domande dei cittadini presenti all incontro. Altri colleghi (geometri e Architetti), hanno spiegato ai presenti che alcuni di questi interventi sono stati realizzati con successo in altri comuni della provincia di Torino, quindi per verificare le possibilità di attuazione concreta, è stato distribuito (tramite una edizione speciale del giornalino Gente di Falchera ) un questionario anonimo e che dai dati raccolti e resi pubblici, si potrà successivamente verificare (con un altra assemblea), la possibilità di realizzare alcuni interventi di riqualificazione. All interno del Giornalino, verranno spiegati modi e tempi per i questionari; l incontro è terminato con un arrivederci. R.D,P. SUN TIME SOLARIUM ESTETICA CERETTA GAMBE + INGUINE 15E LAMPADA VISO 4E MANICURE + SEMIPERMANENTE 25E C.SO VERCELLI 378/A 500MT. DAL CENTRO COMM. AUCHAN Tel Gente di Falchera 4

5 Notizie dal Comune DALLE MENSE SCOLASTICHE PASTI GRATIS PER FAMIGLIE IN DIFFICOLTA La crisi, dicono recenti indagini sui consumi alimentari, ha cambiato i pasti di molte famiglie. Sempre più spesso, chi è in difficoltà non riesce a mettere in tavola la carne, oppure frutta e verdura fresche, perché incidono troppo sul budget familiare. La giunta comunale di Torino prova allora a correre ai ripari: a partire dal mese di aprile le famiglie in difficoltà della Circoscrizione sei di Torino (quartieri Regio Parco, Barriera di Milano e Falchera) potranno portare a casa le pietanze avanzate nelle mense scolastiche. Il progetto prenderà il via in modo sperimentale in quattro scuole per poi estendersi a tutti gli istituti scolastici della città. Potranno beneficiarne le famiglie di tutti gli alunni che ne abbiano necessità. Saranno gli insegnanti a segnalare le famiglie in difficoltà per il servizio, garantendone naturalmente l anonimato. Così, il cibo non servito ai bambini per il pranzo sarà suddiviso in contenitori monoporzione e, secondo orari e modalità di distribuzione appositi, verrà consegnato a famiglie che potranno così portare primo, secondo e contorno in tavola per cena. Torino vuole l acqua sempre più pubblica Si erano mobilitati in Tante, infatti, erano le firme a sostegno di una delibera di iniziativa popolare. Obiettivo quello di garantire le condizioni perché il servizio idrico potesse essere gestito da un soggetto pubblico. Come fare questo? La proposta era quella di trasformare la Smat, la società che gestisce l acquedotto torinese, da società per azioni a società speciale consortile. Tradotto, una società i cui proventi, al di fuori delle logiche di profitto, siano finalizzati al miglioramento dell accesso all acqua per tutta la popolazione e alla tutela delle risorse idriche potabili. Il provvedimento è stato dibattuto in commissione ed infine votato ed approvato dal Consiglio comunale, non prima di essere emendato dalle proposte di alcuni consiglieri. In Sala Rossa sono stati 20 i voti a favore, 1 contrario, 16 astenuti. Quindi per la Smat, secondo l indirizzo politico di Palazzo Civico, un futuro di società speciale consortile, ma solo al termine di una verifica dei costi benefici sui piani fiscale, patrimoniale, giuridico ed economico, che dovrà avvenire entro 90 giorni, secondo quanto introdotto da un emendamento firmato dal capogruppo del PD, Stefano Lo Russo. In più occorrerà verificare la sostenibilità del piano d ambito dell Ato e dei piani di investimento adottati dall azienda, come indicato da un emendamento primo firmatario Maurizio Marrone (Fratelli d Italia). Se l esito della verifica sarò positivo, la Smat non sarà più una società di diritto privato (la società per azioni) ma di diritto pubblico. La Città partecipa in Smat con azioni, pari al 65,31% del capitale sociale. Il restante capitale è partecipato dagli altri 285 comuni, tutti nella provincia di Torino. La nuova società sarà finalizzata esclusivamente all erogazione del servizio idrico nel territorio degli enti consorziati, senza fini di lucro. L azienda dovrà garantire la partecipazione della popolazione alle scelte relative al servizio da erogare, dei propri dipendenti alle scelte relative all organizzazione del lavoro. Il documento, infine, prevede che il sindaco promuova l adesione degli enti locali di Smat alla nuova società consortile. Con la delibera è stata approvata una mozione di accompagnamento proposta dal Movimento 5 Stelle con cui si impegna la Città affinché nelle future assemblee dei soci Smat, si opponga alla redistribuzione ai soci degli eventuali utili dell azienda, destinandoli invece al reinvestimento nelle infrastrutture e nel servizio sul territorio degli enti locali consorziati, oppure alla riduzione delle tariffe per gli utenti. Federico D Agostino Censimento Chi non avesse compilato il questionario del censimento 2011 o lo ha compilato dichiarando un comune diverso da quello di effettiva residenza rischia di essere cancellato per irreperibilità se non regolarizza la sua situazione anagrafica. È ancora possibile regolarizzarsi compilando un modulo e inviandolo all anagrafe seguendo le istruzioni sul sito: Undici milioni di euro per la Falchera Undici milioni di euro. A tanto ammontano i fondi, stanziati dal Governo, che ha ottenuto il piano proposto dal Comune per interventi di qualificazione nel quartiere più a nord della città, la Falchera. In Commissione Urbanistica (presieduta da Mimmo Carretta) l assessore Ilda Curti ha presentato a grandi linee i quattro interventi fondamentali, che si svilupperanno fra il secondo semestre di quest anno e il Si tratta di una nuova strada di collegamento (a scavalco della linea ferroviaria) tra quartiere Falchera e corso Romania, di interventi in accordo con ATC per la riqualificazione energetica di centinaia di appartamenti di edilizia sociale e di un nuovo ostello per famiglie ricavato nell ex Dazio di corso Vercelli 440: dodici unità abitative per nuclei familiari che necessitino di sistemazione provvisoria. Infine il quarto intervento, che da solo costa circa 5,2 milioni: la riqualificazione dell area verde incentrata sui laghetti Falchera, 423 mila metri quadrati di cui 130 mila di specchi d acqua. Si lavorerà per realizzare un vero parco pubblico attrezzato (aree gioco per bambini, spazi per i cani, attrezzature per il fitness ) con zone destinate a usi convenzionati di gestione agricola. Il progetto della Città di Torino per il quartiere Falchera è stato selezionato dal governo con altri 27, a fronte di quasi 480 progetti presentati da molte amministrazioni locali. (C.R.) Gente di Falchera 5

6 IS C R I T T I R I S ULTATI D ELLE ELEZI ON I POLI TI CHE de l 2 4 e 2 5 FEB B R AI O a lla FALCHER A e VI LLAR ETTO C A M E R A UO M I N I DO N N E VO TA N T I Gente di Falchera 6 N U L L E BIANCHE 31-0,8% % 90-2, 3 % V O T I % SINISTRA VENDOLA 91 2,36 CENTRO MODERATO 16 0,41 PARTITO DEMOCRATICO ,92 FINI FUTURO E LIBERTA' 16 0,41 SCELTA CIVICA MONTI 211 5,47 U.D.C. CASINI 32 0,83 MOVIMENTO 5 STELLE ,68 INGROIA 98 2,54 MIR FRATELLI D'ITALIA 54 1, 4 PENSIONATI 44 1,14 POPOLO DELLA LIBERTA' , 6 LEGA NORD 89 2, 3 DESTRA STORACE 17 0,44 FARE 21 0,54 ALTRI 26 0,85 IS C R I T T I UO M I N I DO N N E S E N AT O VO TA N T I N U L L E BIANCHE 25-0,07% , 8 % 80-2, 3 6 % V O T I % SINISTRA VENDOLA 82 2,39 CENTRO MODERATO 16 0,46 PARTITO DEMOCRATICO ,08 MONTI 225 6,57 MOVIMENTO 5 STELLE ,14 INGROIA 85 2,48 MIR 3 0,08 PENSIONATI 41 1,19 FRATELLI D'ITALIA 56 1,63 POPOLO DELLA LIBERTA' ,46 LEGA NORD 94 2,74 DESTRA STORACE 19 0,54 FARE 15 0,43 ALTRI 26 0,81

7 IL GIORNALE DELLA SCUOLA ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI UN SALTO NELLA PREISTORIA La scorsa settimana, noi alunni della classe 3 B, plesso Ambrosini, abbiamo fatto un vero e proprio salto nella Preistoria! Durante le ore di storia prima e di educazione all immagine poi, abbiamo vestito i panni dei nostri antenati e ci siamo cimentati nell arte dei graffiti.già lo scorso anno, grazie al laboratorio Mus. e di argilla, siamo stati in grado di fabbricare delle ciotole con la semplice tecnica utilizzata nel Paleolitico, sotto la sapiente guida dell artista Anna. La maestra ci ha spiegato, facendoci vedere diverse immagini, che nella Preistoria non esisteva la figura dell artista e i disegni sulle pareti delle grotte o le incisioni, non avvenivano per una ricerca del bello o per decorazione. Tutto era in qualche modo legato ai riti magici, al cercare di propiziarsi il buon esito della caccia, o per avere un buon raccolto, o la nascita dei figli. Anche noi, allora, abbiamo creato una base da poter graffiare con facilità, colorando con i pastelli a cera il foglio da disegno, utilizzando tre gradazioni diverse di colore, dal più chiaro al più scuro, stendendole una sopra l altra e poi, con la punta arrotondata delle nostre forbicine, abbiamo dato libero sfogo alla nostra fantasia facendo finta di essere un giovane homo sapiens sapiens. La maestra ci ha consigliato di scegliere soggetti non molto piccoli perché non avrebbero avuto un buon risultato con l arte dei graffiti; e così sono stati disegnati dei grandi ossi, animali simili a mammut o scene di caccia. Abbiamo anche notato che non era semplice ottenere delle linee curve e che per i nostri antenati doveva essere ancora più difficile utilizzare questa tecnica, poiché le pareti delle caverne sono senz altro più dure che il foglio colorato con i pastelli a cera! Avremo modo di fare altre esperienze di questo genere anche grazie ai laboratori che le insegnanti hanno organizzato, perché studiare storia sui libri può anche essere interessante, ma poter viverla è ancora meglio! Lunedì 11 Marzo la classe 1A del plesso Neruda, ha presentato la mostra di pittura realizzata con l artista Roberta Billè; gentili ospiti di questo lieto evento sono stati i genitori e i parenti degli alunni. Nei giorni precedenti all evento alcuni dei lavori sono stati appesi alle pareti della scuola, i colori hanno rinnovato l atmosfera che di solito si respira nella quotidianità scolastica portando una ventata d aria fresca nei corridoi. Una parte della mostra è stata dedicata ai lavori collettivi che rappresentano pitture astratte, i disegni astratti rappresentano la realtà in un modo diverso Gente di Falchera 7 da quello che noi conosciamo e mostrano la creatività soggettiva di ogni alunno. Fantastici cartelloni con alberi verdi, rossi e blu, autoritratti spiritosi colorati, e ancora linee dritte, ondulate, aperte e chiuse colme di colori tutti diversi. Altri disegni sono stati prodotti individualmente come il ritratto della propria insegnante, della famiglia o di un amico. Gli alunni entusiasti del laboratorio hanno presentato ai genitori, ospiti di questa mostra, i colori primari e i secondari. Alla fine della mostra i bambini insieme ai loro genitori hanno colorato con pennelli e pitture tanti cuori, spiegando loro che quest ultimo disegno è stato fatto proprio per le mamme, i papà, le sorelle e i fratelli, le nonne e i nonni che hanno partecipato a questa mostra e a cui loro vogliono tanto bene. In collaborazione con la Direttrice della Biblioteca Falchera, dott. Lina Sanna, si è svolto un interessante percorso didattico sul tema Gli animali fantastici al quale hanno partecipato le classi III A- IV A- V A della scuola primaria Neruda e la classe III C Ambrosini. Dapprima, presso la Biblioteca Falchera, gli alunni hanno ascoltato la narrazione di miti nel mondo ed hanno potuto consultare testi moderni, per ragazzi, con suggestive illustrazioni. In seguito, le classi hanno visitato la Biblioteca del Museo di Scienze Naturali di Torino, accostandosi ad antichi testi. Notevole è stato l interesse dei ragazzi ed il loro stupore nell osservare le immagini di animali fantastici mitologici su preziosi bestiari del Cinquecento. Ed ecco come i bambini immaginano i loro animali fantastici L unicorno Io sono un unicorno dal corno dorato e magico. Ho le ali per volare e i miei zoccoli per galoppare, la mia coda rossa e gialla sulla schiena una farfalla. Rattos Rattos, ha l occhio di un falco, dalla testa esce una fiamma azzurra e gialla che distrugge tutto. Ha un corno sul naso e spaventa gli animali, la sua corta coda è blu, sulla schiena ha le piume di un pavone.

8 Dal 1972 attenzione verso i giovani atleti P G S CONQUISTA Le nostre due squadre da campionato alternano grandi prestazioni a piccoli risultati, lasciando per strada sempre qualcosa. Ma ogni volta che lasciano qualcosa fanno una nuova esperienza. I giovani U13 metabolizzeranno con il tempo, mentre le ragazze di ECC- F puntano ad avere risposte immediate. In ogni caso la società è viva, affronta ogni giorno sfide diverse e cresce ogni giorno. E io con lei, oso confessarvi. U13 IN EVOLUZIONE Anche quest anno puntiamo ad un progetto per i più e piccoli, che si concretizzerà in questi giorni (già concretizzato alla stampa del giornale). Avevamo in sospeso un attività che coinvolgesse la parte femminile dell U13, dopo esserci iscritti al campionato UISP in versione maschile e aver iniziato il campionato 3x3 U13M FIPAV. Tic-tac l idea era lì, pronta ad esplodere e quindi dopo qualche gestazione è nato un nuovo progetto. Iscriverci alla seconda parte del campionato UISP (chiamata Coppa Primavera) con una squadra U12F, prendendo le 4 dell U13, aggiungendoci 2 bimbe e 3 bimbi del Minivolley che già partecipano ad uno degli allenamenti e coinvolgendo anche gli altri bimbi del minivolley. Abbiamo così una maggiore partecipazione al gioco di tutti i piccoli U13, perché dividendo le forze e i numeri tutti giocano di più. Alcuni bambini del Mini verranno coinvolti già quest anno, per essere già pronti per il prossimo anno. Oggi: lo sport in Falchera per tutti U13: IL PROSSIMO ANNO La differenza di età e lo sviluppo, non permettono di avere ancora squadra mista. Quindi? Quindi ci stiamo muovendo affinché i nostri piccoli del 2000 abbiano il prossimo anno un esperienza specifica che possa lanciarli nel mondo della Pallavolo giocata. Non più mista, non più con agevolazioni da regolamento, bensì con la consapevolezza della loro forza e del loro sviluppo atletico. Si vedono già delle differenze, che con il passare del tempo vanno accentuandosi. Come società stiamo lavorando nella direzione di massime possibilità. Non posso aggiungere nulla per ora, perché siamo in una fase iniziale di programmazione, ma vi assicuro che nulla sarà lasciato al caso e che genitori e atleti saranno coinvolti nelle scelte, a partire da quegli stessi genitori che fanno parte del direttivo e che ci aiuteranno nella fase iniziale di scelta. ECC-F: CHE NE PENSATE DI QUALCHE VITTORIA? Quanto è difficile vincere? Chiedetelo alle belle ragazze dell ECC-F. Facciamo piccoli passi, anche perché il discorso generale prevede diverse assenze, pur se l aire iniziale ci aveva messo di fronte alla possibilità di ottenere subito dei risultati. Come ripeto mi è piaciuto tornare alla Pallavolo giocata, cioè quella fatta di tattiche di difesa, di palle veloci, penetrazione e quant altro sia alla fine del percorso giovanile. Mi diverto ad allenare questa Pallavolo che ho praticato per molti anni e che ha nel suo sviluppo la pura essenza della pratica agonistica. Mi piace di meno essere venuto a compromessi con la squadra, partendo dall accettazione dell assenza e di vari ritardi. La loro età è frutto di questo disegno, perché lavorando e avendo figli mettono in gioco diverse variabili assolutamente immodificabili. Per il resto sono una normalissima squadra femminile, reduce da un passato non troppo lontano da cui devono distaccarsi per armonizzare nel pieno splendore con questa nuova esperienza, visto che il passato deve essere un ricordo e non uno standard. Luigi Fabio Varesano Gente di Falchera 8

9 I lettori scrivono AVVISO PER CHI SCRIVE Gente di Falchera pubblica opinioni, repliche, consigli di interesse generale, sempre rispettosi delle persone e delle istituzioni. Possibilmente le lettere non dovranno superare le 40 righe e potranno essere ridotte. La pubblicazione sarà a discrezione della redazione. Le lettere dovranno pervenire con nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico del mittente; su richiesta, potranno essere pubblicate con uno pseudonimo. Quelle anonime non saranno prese in considerazione: saranno cestinate!! Spett. Redazione Vorrei farvi sapere in modo che possiate mettere sul giornalino, che sotto il tunnel della stazione Stura per poter accedere alla fermata della linea 4, di fare tantissima attenzione in quanto ci sono individui (zingari) che sotto al tunnel si denudono davanti alle ragazze facendo atti osceni, è successo a mia figlia oggi 1 febbraio 2013 alle ore 13. E stata fatta denuncia, ma come al solito sarà nulla, quindi vi prego di avvertire tutte le ragazze che a quell ora passano. Si deve fare richiesta di telecamere e controlli, la polizia ha detto che è competenza di GTT. Vi prego attivatevi prima che succeda qualcosa di brutto. lettera firmata Spett. Redazione Leggo ogni mese con tanto piacere il vostro giornale e ho chiesto a mia nipote di aiutarmi a scrivere questa lettera. Sono un pensionato di 77 anni e vivo in questa zona da ormai 45 anni. Amo Falchera più di qualsiasi altra cosa: qua mi sono sposato, qua sono nate le mie tre figlie e qua stanno crescendo i miei 5 nipoti. Gli amici di sempre mi fanno compagnia, in particolare da quando è mancata la mia povera moglie. Qua mi sento a casa, mi sento al sicuro e non mi sento solo. Quando sento parlare della solitudine delle persone anziane, io mi reputo molto fortunato. Dico sempre andrò via da qui solo quando sarò morto. E quando alcune volte vado a pranzo dalle mie figlie (Settimo o Borgaro) al ritorno mi sento come se fossi stato in America. Qua c è l aria di casa. In questi anni ho sentito tanti discorsi sulla nostra zona: alcuni belli e alcuni brutti. Io dico problemi ce ne sono, come ci sono da tutte le parti. Ma gira e rigira a noi che stiano qua, guai a chi ci tocca la nostra Falchera. Abbiamo un forte senso di protezione anche verso le cose meno belle. Ci si sposta, si va a lavorare. Ma quando si torna alla sera ah! Che meraviglia mentre scrive al computer queste parole che io le detto, mia nipote mi guarda un pò stupita e mi dice che ho esagerato. Poi mi riguarda e mi chiede se sabato potrà fermarsi da me perché vorrà vedersi con le sue amiche e magari farà tardi. E io le chiedo: e casa tua? E il tuo bel Borgaro? Lei mi risponde che qua è più a casa sua. Mah! Tanti cari saluti a tutti i falcheresi e a tutte le falcheresi. M. P. Abbonamento a Gente di Falchera Con i vostri contributi giunti in quest ultimo periodo possiamo pubblicare questo numero. Quest anno il nostro giornale di quartiere compie vent anni. Nato per dar voce alla gente, cercare di unire la gente, raccontare le storie del quartiere, dire le cose che non vanno, dare suggerimenti, raccontare le proprie emozioni, ecc. ecc. Vent anni di vita, vent anni di storie, ed ora? Non avendo più il supporto del Comitato per lo Sviluppo della Falchera, vogliamo rinunciare a questo mezzo dove tutti noi ci riconosciamo dentro la storia della Falchera? A conti fatti in Falchera siamo circa 2800 famiglie, calcolando che a molti non interessa, basterebbero 1000 famiglie che aderiscano all abbonamento annuale con una cifra simbolica di 15E annuali, per tenere in vita un giornale che seppur semplice tutta Torino ci invidia. Per noi rappresenta molto di più, è la nostra storia. In questo momento siamo a quota 310 abbonati, dobbiamo raggiungere la quota di 1000 adesioni all abbonamento. Ci si può registrare presso la Redazione in piazza G. Astengo 10 tel , oppure presso i punti di raccolta che gentilmente si sono messi a disposizione: Biblioteca Civica Falchera, il Centro d Incontro, il circolo Garcia Lorca, il Circolo ACLI, la Ferramenta Celentano, la Merceria Gianna, la Ferramenta Possamai. Se in questo periodo non raggiungeremo il numero necessario, il giornale terminerà definitivamente. Il 12 febbraio, nella presentazione del Piano Città Falchera presso la sala polivalente S. Pio X, il sindaco Piero Fassino ha dato la disponibilità per la stampa del giornale, affinché ci sia nuovamente la possibilità di raccontare le innovazioni che avverranno prossimamente in Falchera. Si sa che i tempi delle Istituzioni sono lunghi, ma con la sottoscrizione dell Abbonamento riusciremo a breve a rimettere in moto il giornale mantenendo la solita scadenza mensile. Gente di Falchera 9

10 Statuto Regione Piemonte Continua dal numero di gennaio 2013 Art. 5 Sviluppo economico e sociale 1. La Regione persegue la riduzione delle disuguaglianze e agisce responsabilmente nei confronti delle generazioni future. 2. La Regione concorre all ampliamento delle attività economiche, nel rispetto dell ambiente e secondo i principi dell economia sostenibile; tutela la dignità del lavoro, valorizza il ruolo dell imprenditoria, dell artigianato e delle professioni, contribuisce alla realizzazione della piena occupazione, anche attraverso la formazione e l innovazione economica e sociale. Promuove lo sviluppo della cooperazione. Tutela i consumatori, incentiva il risparmio e gli investimenti, sostiene lo sviluppo delle attività economiche, garantisce la sicurezza sociale e salvaguarda la salute e la sicurezza alimentare. A tal fine la Regione predispone, nell ambito delle competenze previste dal Titolo V della Costituzione, accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato per la realizzazione di iniziative di cooperazione e partenariato nonché di solidarietà internazionale. Art. 6 Patrimonio naturale 1. La Regione valorizza il paesaggio e le bellezze naturali, garantendone a tutti la fruizione, agisce contro le fonti d inquinamento, sostiene la ricerca e l uso di risorse energetiche ecocompatibili e rinnovabili, adotta misure di salvaguardia dalle calamità naturali ed atmosferiche. Predispone sistemi di prevenzione e piani di difesa del suolo, di sistemazione idrogeologica, di bonifica, di utilizzazione delle risorse idriche e di riassetto territoriale. Si adopera affinché le fonti di energia, la flora e la fauna siano tutelati; istituisce i parchi, le riserve naturali e gli ecomusei. 2. La Regione riconosce il rispetto dei diritti degli animali, promuovendone la cura e la presenza nel proprio territorio al fine di garantire una corretta convivenza con l uomo. Art. 7 Patrimonio culturale 1. La Regione valorizza le radici storiche, culturali, artistiche e linguistiche del Piemonte e, in particolare, salvaguarda l identità della comunità secondo la storia, le tradizioni e la cultura. 2. La Regione coopera con lo Stato, nei limiti e con le modalità previste dalla legge statale, alla tutela dei beni culturali. 3. La Regione salvaguarda le minoranze culturali e religiose nel rispetto delle diversità. 4. La Regione tutela e promuove l originale patrimonio linguistico della comunità piemontese, nonché quello delle minoranze occitana, franco-provenzale e walser. 5. La Regione valorizza il legame con la comunità dei piemontesi nel mondo, sostiene i rapporti culturali ed economici, favorisce il più ampio processo di conservazione delle radici delle identità storico-piemontesi. Art. 8 Territorio 1. La Regione tutela l assetto del territorio nelle sue componenti ambientale, paesaggistica, architettonica e ne valorizza la naturale vocazione. 2. La Regione riconosce la specificità dei territori montani e collinari e prevede politiche di intervento a loro favore, al fine di assicurarne le opportunità di sviluppo e la conservazione del particolare ecosistema. Individua nelle Comunità montane e nelle unioni di Comuni collinari, l organizzazione dei Comuni atta a rendere effettive le misure di sostegno ai territori montani e collinari. 3. La Regione riconosce condizioni speciali di autonomia nella gestione delle funzioni e delle risorse alle Province con prevalenti caratteristiche mon tane. Art. 9 Tutela della salute dei cittadini 1. La Regione promuove e tutela il diritto alla salute delle persone e della comunità. 2. La Regione organizza gli strumenti più efficaci per tutelare la salute e garantire la qualità degli ambienti di vita e di lavoro. 3. Il sistema sanitario regionale opera nel quadro del sistema sanitario nazionale. Art. 10 Diritto all abitazione e tutela del consumatore 1. La Regione riconosce e promuove il diritto all abitazione. 2. La Regione, nel tutelare il consumatore, promuove la pluralità dell offerta, la correttezza dell informazione, la sicurezza e la qualità dei prodotti e favorisce lo sviluppo di associazioni tra i consumatori. Art. 11 Diritti sociali 1. La Regione riconosce e promuove i diritti di tutti e, in particolare, delle fasce più deboli della popolazione e promuove il rispetto di tutti i diritti riconosciuti dall ordinamento agli immigrati, agli apolidi, ai profughi e ai rifugiati. 2. La Regione tutela, in particolare, l infanzia, i minori, gli anziani e i diversamente abili e si adopera per una loro esistenza libera e dignitosa. 3. La Regione opera per rimuovere le cause che de- Segue nel prossimo numero Gente di Falchera 10

11 ABBONAMENTO!! Grazie ai vostri contributi giunti in quest ultimo periodo possiamo pubblicare questo numero. Carissimi lettori, stiamo proponendo l abbonamento al nostro giornale a tutti i falcheresi. Naturalmente è necessario raggiungere l adesione di 1000 abbonamenti che al costo di 15E annuali ci permetterebbero di proseguire tutto l anno con cadenza mensile come è stato finora da 15 anni. Il nostro giornale nella sua semplicità, ci viene invidiato da tutta la città. Per noi rappresenta la nostra storia. Per fare in modo di aderire all abbonamento, si deve contattare la redazione anche telefonicamente ( ) così che dando il vostro nominativo, la redazione vi informerà quando si è raggiunto il numero sufficiente e il costo. Per questo abbiamo bisogno del vostro nome, indirizzo e n telefonico. Confidiamo nella vostra partecipazione e vi ringraziamo per l affetto con cui ci seguite. Nel frattempo speriamo che il Comune ci dia il benestare per la stampa del giornale, ma si sa che i tempi delle istituzioni sono lunghi. COME SOSTENERCI Gente di Falchera è un associazione culturale senza scopo di lucro che ha bisogno del sostegno di appassionati cittadini, enti e organizzazioni per diffondere e divulgare la storia locale del quartiere Falchera e zone limitrofe. Chi fosse interessato può versare un contributo sull allegato bollettino di C/C Postale n , oppure recandosi in Redazione Gente di Falchera Piazza G. Astengo n 10. (Presso la Biblioteca Civica) Gente di Falchera 11

12 COME ERAVAMO AMO a cura di Umberto Grassi La sig.ra Lilliana Rossignoli ex falcherina ora abitante a Leinì, ci ha inviato tre fotografie che ricordano parte della sua gioventù. Foto 1) 1960 spettacolo al cinema-teatro S. Pio X. Da sinistra: Gemma, Antonietta, Giovanna, Emilia, Gina, Marta, Carmela, Lilliana, Graziella, Giuseppina. Foto 1 Foto 2 Foto 2) Amici al Bar PIA 1968 Da sinistra: Antonio Arnone, Enzo Oitana, Andrea Toffetti, Luciano. Foto 3) 1968 fronte al Bar PIA Da sinistra: Antonio Arnone, Cristo Zecchino, Enzo Oitana. Gente di Falchera 12 Foto 3

13 L angolo della poesia a cura di Rocco De Pace TACE (tra le panchine di Falchera...) Solo, s una vetusta panchina, in silenzio, narra vecchi ricordi al suo cuore, lontane paure. Tace. Rugosa mano s un fulvo bastone tiene la vita, equilibrio d un tempo perduto. Ore passano sulla panchina della speranza, guardando nel nulla d un vuoto destino - incognita d in fatuo infinito. Altro bel viso, marcato dagli anni s affaccia al mio cuore: cent anni, smagliante un sorriso. Brillano gli occhi di sua nostalgia, foglie nuove di primavera e tace. Tace il rumore d un cuore assonnato. Tace in ascolto d un nuovo calore. Giorgia Catalano INCONTRO EMOZIONANTE Un uccellino vivace e saltellante è comparso or ora sul mio balcone. Che tenerezza, che passione vederlo cercare il cibo... Quando mi sono affacciata spostando, con cautela, un pò la tenda è subito scappato da un buchino che neanche Pollicino avrebbe notato. Povero uccellino, che la fame e il freddo intenso han reso coraggioso, dimmi che farai ora, che t ho involontariamente disturbato? Mangerai stasera? Ho sistemato sulla veranda un vassoio adatto all occasione con una tazza per la sete un savoiardo giallo come il sole per riscaldarti il cuore e un pò di cicorietta per ramrnentarti che Primavera s avvicina. Se tenterai questa notte un altro volo potrai sfamare tutta la nidiata, e rallegrarti d aver trovato un riparo nella mia casa, rifugio sicuro per chi soffre, in questo crudo inverno di memorie dure. Ma. tu......non sei tornato! Giannina Bacin Pelissero Gente di Falchera 13 UN SORRISO NEL CIELO (dedicata a zia Nunzia) E un incanto. Un vero incanto. Chiudo gli occhi e con la mente vago nei miei ricordi, nelle mie illusioni... Nei miei sogni alcuni realizzati, altri infranti... E continuo a guardare il cielo. E un incanto. Sono senza fiato. Senza parole. D un tratto eccoti qui, impressa sai nella mia mente, nei miei pensieri, nei miei ricordi. Una lacrima mi scende sul viso. TU: unica, rara, bella... perfetta! TU: amica di sempre, donna, mamma. E pensando a te, guardando il cielo pare che... le stelle d un tratto abbiano fatto un disegno nel firmamento: TU! E in questo stesso cielo ti vedo, m incanto e ti vedo. Sei il ricordo più bello. Sei il sorriso del cielo... Sei un sorriso nel cielo... Manuela Barbara d Ischia CIELO STELLATO O cielo stellato che mi doni un angelica figura tu risplendi all infinito come una profetica Rosa mistica che mi porge un amore splendido. Gaudente mi congedo nella Luce Divina di questa stella che illumina il mio cammino! Giuseppe Cardia

14 Psicanalisi e dintorni Percezione, realtà e desiderio, l ambivalenza è servita. del dott. Oreste Borio E ovvio che la realtà non sarà mai per tutti uguale. Se esistesse la realtà oggettiva non esisterebbero le opinioni? Esisterebbero, perché esistono di fatto singole e individuali realtà, e anche collettive. Dunque un medesimo evento, un fenomeno, un concetto, sono oggetto di percezione diversa da parte di soggetti diversi. Ognuno dei quali percepisce con i propri mezzi personali, più o meno distorti dalla propria esperienza, capacità, desiderio. Essendo ogni percezione soggettiva la pretesa realtà non potrà fare a meno di risentire di questa deformazione. Da qui le divergenze, i dissidi, le versioni interpretative, le ostilità. Tutto ciò può sembrare del tutto pacifico e allora perchè rilevarlo? Procediamo nell analisi. Notiamo che la percezione non è mai una attività passiva, come dice il verbo essa non può essere che intenzionale. Dunque ci si aspetta sempre quello che si percepisce, e se questo è difforme dall attesa ce ne dispiacciamo. La spiegazione del sentimento di dispiacere, del disappunto, è questa: ci attendiamo sempre quello che andiamo percependo, c è in ognuno una aspettativa, in parte inconscia, ma già ben definita nelle sue linee essenziali; quando la percezione non è conforme alle attese non possiamo far altro che registrare la frustrazione dell attesa delusa. E questa è una psicologica prima risultanza. Il secondo punto è l esistenza del consorzio civile. All esterno di noi, nel mondo, sta un mondo fisico la cui realtà è ineludibile. Ad interpretarlo, sappiamo, non sono gli occhi dell uomo ma il suo cervello ed ogni cervello è qualcosa di unico, irripetibile. Geni ed esperienza costruiscono ogni singola personalità umana: di che stupirci se la lettura del mondo non sempre concorda tra simili? Pretendere di aver ragione, o incassare un torto, sono A tutti quelli che pensano, che le donne siano il sesso debole. Ricordo loro che le donne, sono deboli e impotenti... solo il tempo che si asciughi lo smalto delle unghie. anonimo argomenti seri su cui riflettere. Di solito le divergenze di opinioni vengono risolte in termini di potere. Il punto di vista dei genitori prevale su quello dei figli (fintanto che sono piccoli). Poi può diventare oggetto di ostilità, diverbio, conflitto. Le opinioni e gli interessi sui fatti, anche in famiglia, o in comunità, non sempre coincidono, e possono diventare motivo di dissidio se non interviene una mediazione: importante quella della ragione. Ma la ragione non può non tener conto delle soggettività, altrimenti non è più una ragione ma autoritarismo, dogma. Una ragione che sia tale dovrà tener conto dei vari elementi, degli aspetti plurimi di un problema. Aspetti anche irrazionali? questo potrebbe di per sè innescare un latente conflitto, perché facciamo fatica a pensare che la ragione debba comprendere l irrazionale, salvo tenerlo ben distinto da sè. Sono queste analisi delle soggettività che consentono di confrontare i diversi punti di vista, di cercare le convergenze, di limarne le difformità. Per arrivarci in pratica, al di fuori dei rapporti di potere, occorre eliminare le pretese (retaggio infantile) della propria soggettività, per rendersi conto che oltre al nostro egocentrico pensiero ci sono infinite altre realtà e di esse va tenuto conto se vogliamo esistere in un contesto civile. Altrimenti è la guerra. Crescere, maturare, diventare adulti, tutto ciò ha senso se si arriva a comprendere profondamente questi concetti, diversamente si rimane eternamente bambini (nel senso peggiore), centrati su se stessi, in lotta continua col mondo che non ci capisce. Rallegriamoci: analizzando lo stato attuale dell arte, di come va il mondo oggi, sembra che in tale ambito abbiamo ancora larghi spazi di possibile miglioramento. Laboratorio di Quartiere Falchera Sportello Ambiente: la distribuzione dei sacchetti per la raccolta della plastica avviene tutti i mercoledì dalle ore 15 alle 16 in via degli Abeti 16 Comitato Sviluppo Falchera Piazza Giovanni Astengo 10 presso Biblioteca Civica Falchera Tel / Fax E mail: Gente di Falchera 14

15 Le Interviste Impossibili di Alfredo Saragaglia Stefania, mia moglie, alla seconda fetta di pandoro mi rimprovera: «Ma non hai dignità?... smettila!! è due ore che mangi». «Hai ragione..., mi passi la frutta secca?». «Dai...lo dico per te, guarda che poi stai male». Forse è perchè sono uscito e ho preso freddo al pancino, ma non poteva esserci gufata peggiore. Dopo due ore sono sdraiato nel letto e, anche nella posizione orizzontale, continuo ad avere una pancia da sette mesi. Sudo freddo, e cerco di riposare... chiudo gli occhi. Sento una presenza delicata al mio letto, una persona che si prende cura di me. Apro gli occhi. Vedo una vecchietta: elegantissima, con molte rughe in viso, capelli bianchi, molto magra... peserà meno di quello che ho mangiato io in una volta sola per ridurmi così. Cerco il suo sguardo: dolce, vispo e acceso. Ha il mio polso in mano e sta ascoltando il battito. «Grazie, sei molto gentile... sei infermiera?» il suo sguardo è stupito: «Ho fatto anche quello...» «Scusa...ma non dovresti avere un velo bianco con righe azzurre come copricapo?» adesso è accigliata: «Guarda che non sono Madre Teresa di Calcutta...» «Opss... scusami, è che ho mangiato troppo... e chi sei?» «Ma dove hai vissuto gli ultimi 40 anni?... sono Rita Levi Montalcini» di scatto mi alzo a sedere e la guardo in viso: «Lo sapevo!!!...» «Come no... dopo che te l ho detto. Non preoccuparti, l importante è che tu stia meglio» «Che figura... mi scusi... dottoressa... senatrice... premio Nobel... come devo chiamarla?» «Va bene Rita.» «Rita... posso chiederle una cosa?» «Chiedi pure...» Ho davanti a me una donna che ha dato lustro all intera nazione Italiana... sono imbarazzato, vorrei fare cento domande: «Perchè non si è mai sposata?...» «Hmmm... semplicemente perchè ho scelto di donare la mia vita alla ricerca. Quello che ho fatto e quello che vorrei dire è: Di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda» Il tuo ascensorista DIETRO CASA Miglietta Raffaele Via degli Abeti, 45 Tel Cell «Una vita vissuta pensando al prossimo...» «A vent anni volevo andare in Africa a curare la lebbra. Ci sono andata da vecchia, ma a curare l analfabetismo... che è molto più grave della lebbra» «Rita... il mondo la ama per le cose che ha dato al mondo», mi rendo conto che parlo lentamente e a voce un po alta... «Parla tranquillamente non sono mica stupida sai...? A cento anni ho perso un po la vista... e non sento tanto bene. Ma sai una cosa... penso più adesso di quando avevo vent anni... il corpo faccia quello che vuole, io non sono il corpo: io sono la mente. Quando il corpo muore sopravvive quello che hai fatto, il messaggio che hai lasciato» «Chissà quanto tempo dovremmo aspettare per un altra Rita Levi Montalcini... come li vede i giovani d oggi?» «Il male assoluto del nostro tempo è di non credere nei valori. Non importa che siano laici o religiosi. I giovani devono credere in qualcosa di positivo... e la vita merita di essere vissuta solo se crediamo nei valori» «L identificazione delle razze e la supremazia di una sull altra è nata da mancanza di valori?» «Non esistono le razze... esistono solo i razzisti» «Bello averla qui a casa mia, ma quando è arrivata... come lo vede il 2013?» «Come lo vedo?... non lo vedo più... però ti dico ancora una cosa: Meglio aggiungere vita ai giorni, che giorni alla vita». Stefania mi scuote, stavo dormendo, e mi dice: «Ma quanto hai mangiato... parli nel sonno?» «Ascolta: Meglio aggiungere parole ai sogni, che sogni alle parole... o forse no... bho??». «Da domani dieta!» NB Le frasi in corsivo sono tratte da interviste o interventi reali di Rita Levi Montalcini. Sportello per la CONSULENZA LEGALE È a disposizione dei cittadini un servizio di consulenza legale tenuto dall avvocato Michele Ianniello. Tutti i Mercoledì dalle ore 15 alle 16, in via degli ABETI 16. È obbligatoria la prenotazione al n , nei giorni di Lunedì, Martedì e Venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 Gente di Falchera 15

16 La narrativa IL RICORDO PER SEMPRE Dall alto vedevo il mare di nebbia che riempiva, come panna, la sottostante pianura. Ero a S. Stefano Scarampi. Era una giornata autunnale dove l acquerugiola lambisce la pelle e si trasforma in piccole goccioline che bagnano il volto. Non faceva freddo, ma un buon cappotto dava quel calore ideale al corpo e tale che la voglia di restare fuori a guardare quel paesaggio era sempre più forte. Le nubi e il vento spostavano la nebbia. S. Stefano Scarampi sembrava la cima più alta della collina langarola: e lo era. Vicino a me un signore, distinto, guardava affascinato questo spettacolo. Uno sguardo, una parola, un saluto, e poi l inizio di un discorso. Questo è il posto che amo di più, in primavera, in autunno, in estate e in inverno. Mille colori della primavera, diventano mille colori dell autunno per poi ricoprirsi di candido bianco in inverno. E l estate, assolata con i contadini che faticano a tagliare quella poca erba per i loro animali. Questo il primo discorso, iniziato dal signore vicino a me: mai visto mai sentito prima. Chi era. Chi è Lei, abita qui? Non importa la risposta, io sono qui per vedere, guardare lo spettacolo, celebrare la natura e pensare all uomo che vive, in quella casa, in quella cascina. E per celebrare, il momento magico della vendemmia, insieme ad un buon bicchiere di vino che lascia nel suo corpo e nel nostro corpo un marchio indelebile: La Langa. La gente di Langa, sana, dai principi ispirati dalla lotta alla libertà, tanto attesa quanto combattuta. E vinta e ottenuta. Come un ombra il distinto signore si è allontanato, un breve cenno di saluto e le nubi lo avvolgono. Sotto di me, di noi, lo strato di nebbia è sempre più forte: è ormai quasi buio, le prime ombre della notte fanno posto ai pochi raggi del sole che filtrano. Le luci della città si accendono. La vita continua. Ma Stefano Marello non c è più. E passato sull altra sponda. Lui ha lasciato qui il Suo sguardo: lavoriamo sempre per la giustizia, la libertà e il lavoro per tutti. Maria Pia Marciale Dal libro 1 concorso letterario Stefano Marello della 6^ Circoscrizione Una ricetta al mese Z U P PA ALLA CANAV E S A N A Ingredienti per 6 persone: un cavolo verza sodo e fresco - formaggio grattugiato g lardo g 50 - burro g 30-2 spicchi di aglio - fettine di pane dorate sulla graticola - noce moscata - un litro di brodo - sale - pepe. Riunire in una casseruola il trito formato dal lardo e dall aglio, il burro e una presa di pepe. Fare imbiondire, aggiungere le foglie del cavolo nettate, ben lavate e tagliate a listarelle, mescolare per qualche istante, bagnare con il brodo, salare se necessario, fare prendere l ebollizione e continuare fino alla cottura giusta del cavolo. In una zuppiera, allineare le fettine di pane dorate, ricoprirle con cavolo e brodo, spruzzarle abbondantemente con circa la metà del formaggio grattugiato, insaporire con un pochino di noce moscata. Servire e passare a parte il formaggio rimasto. Il vernacolo Un pò di sole E dallo pure a me un po di sole che quando non ci sei qui il cielo è scuro. La vita senza te mi fa paura tutto diventa grave e nel petto mi inquieta un dolore. Penso e ripenso ma mi mancan le parole e poi mi guardo intorno e mi spavento. E torna amore mio non farti pregare l orgoglio lo sai l ho perduto già. Non vedi che son qui solo per te ma quando aprirai gli occhi per vedere? Prendi ancora una volta questa mano stringila forte e portami lontano come facevi tanto tempo fa a cura di Livio Scremin Nu poco e sole E dammelle pure a me nu poco e sole ca quanno nun ce staje cca o cielo è scuro. A vita senza e te me fa paura tutto addiventa grave e mpietto me ncuieta nu dulore. Penzo e ripenzo ma me mancano e parole e po me guardo attuorno e m appaure. E torna ammore mio nun te fa prjà l orgoglio o ssaje..l aggio perduto già. Nun vide ca stò cca sule pe te ma quanno arrape l uocchie pe vedè? Pigliala n ata vota chesta mano.. stregnela forte e portami luntano comme facive tanto tiempo fa.. quanno sulo na parola c abbastava già. dialetto napoletano Gente di Falchera 16

17 Sei di Torino se... di Tony Barilla Quando per dire che hai marinato la scuola dici: ho tagliato! L appartamento lo chiami alloggio... Chiami bignola il pasticcino... Quando ordini un Marocchino in Calabria ti guardano come se fossi un extraterrestre... Per fare la svolta da corso a corso ti metti nel controviale... D estate al bar siedi nel Dehor... Quando dici beh, io a questo punto farei che andare a pranzo Quando la frase ho fatto la figura da cioccolataio non è positiva, anche se tu fossi golosissimo... Quando pensi che girare a destra quando il semaforo è rosso sia legale... Quando fuori dal Piemonte ordini uno stick al bar e ti guardano come se venissi da Marte... Anziché chiedere Come va? dici Com è? e nel 90% dei casi ti rispondono Com è cosa? A chi non è di Torino (o del Piemonte) chiedi un cicles e nessuno sa cosa sia... Quando abusi del più, preferibilmente a seguito del solo (es.:ne restano solo più 2)... Dici non mi oso... Quando in viaggio, soffri la macchina ed esclami sto patendo!!! Per te ogni via larga e lunga è un Corso... Quando fuori dal Piemonte vai al bar e chiedi una brioche... In vacanza ordini un San Simone e guardandoti perplesso il cameriere ti porta un immaginetta sacra... Quando commenti qualcosa che è andato storto dicendo Suma bin ciapà... Guidando gridi Bùgia! a chi va piano... Quando ti perdi se le strade non si incrociano in modo perpendicolare... Leggendo alcune frasi precedenti ti sei ripetuto: Perchè scusa? Non si dice così ovunque?? Comunque viva Torino e i torinesi di ieri, di oggi e di domani. Ed ecco a voi il vero Torinese Macelleria Steri Mini Spesa Famiglia 1 kg rolatine di vitello 1 kg rustichelle 1 kg tritata 1 kg fettine di vitello 1 kg braciole di maiale 1 kg di salsiccia 1 kg di cosce di pollo 1 kg coniglio o un pollo 1 kg bollito c/osso 1 rolata o tasca ripiena 1 kg costine di maiale E 7,50 al Kg Spesa Famiglia 2 kg fettine di vitello 2 kg bollito di vitello 1 kg salsiccia 2 kg spezzatino 2 kg braciole di maiale 1 kg petti di pollo 1 kg fesa di tacchino 1 kg hamburgher 2 kg tritata di vitello 2 kg costine di maiale 2 kg cosce di pollo 1 coniglio E 6,50 al Kg Tutti questi prezzi verranno applicati solo acquistando tutta la serie di prodotti della: Spesa Famiglia o Mini Spesa Famiglia Steri Macelleria Steri str. Cuorgnè 119 Mappano To.-Tel Gente di Falchera 17

18 Ogni adolescente prima o poi, sperimenta l insopprimibile desiderio di andar via da casa. C è chi l interpreta come una fuga, chi come un modo per sentirsi grandi e per conquistare finalmente la tanto agognata indipendenza, chi come un occasione di crescita e di maturazione personale: ma praticamente ogni adolescente, prima o poi, sperimenta l insopprimibile desiderio di andar via da casa, di tagliare il cordone ombelicale che lo lega strettamente alla famiglia di origine e di spiccare il volo verso nuovi orizzonti e nuove terre da scoprire. Per molti ragazzi questo desiderio nasce dal bisogno di evadere da un ambiente domestico avvertito angusto e soffocante rispetto alle proprie aspirazioni di libertà e di realizzazione personale, dalla voglia di prendere le distanze da una famiglia troppo oppressiva o, al contrario, indifferente ai loro problemi e alle loro esigenze. È quello che accade quando in famiglia difettano la comunicazione e l ascolto, quando la convivenza con i genitori è continuamente fonte di litigi e incomprensioni, quando i ragazzi non si sentono accolti, amati ed apprezzati e la stessa casa, anziché essere per loro un porto sicuro in cui trovare ristoro e protezione, è vissuta come una sorta di prigione claustrofobica dalla quale non vedono l ora di scappare. In altri casi, anche quando il rapporto con i genitori non è particolarmente conflittuale, l esigenza di andar via da casa scaturisce comunque da motivazioni non meno forti e pressanti: ad esempio, dalla voglia di sperimentare una nuova autonomia, senza più dipendere in tutto e per tutto da mamma e papà; dal bisogno di mettersi alla prova, di superare i propri limiti, di provare a badare a se stessi contando soltanto sulle proprie forze; o, ancora, dal desiderio di ritagliarsi un proprio spazio, in cui poter decidere in piena libertà della propria vita e del proprio futuro. In una parola, dalla voglia di crescere e di diventare adulti. La ricerca di una propria autonomia di vita attraverso l allontanamento dalla propria casa e dalla propria famiglia d origine rappresenta, in effetti, per ogni giovane, e prima ancora per ogni adolescente, una sorta di passaggio obbligato da cui non si può prescindere, se non si vuole correre il rischio di rimanere eternamente bambini, incapaci di vincere la paura del nuovo e del mondo esterno e di percorrere da soli il sentiero della vita. Non c è altra strada che questa per chi voglia raggiungere la maturità della condizione adulta, con tutte le responsabilità che questo comporta. Ma c è il rischio di tentare mille scorciatoie, nell illusoria convinzione che la meta possa essere completamente separata dalla qualità del percorso che si compie. Per essere veramente autonomi non bisogna necessariamente fuggire da qualcuno o essere contro qualcosa. La persona veramente autonoma è, al contrario, quella che ha imparato ad essere a favore di progetti, idee, valori e a ricercare con pazienza e passione la possibilità di condividere la propria vita con gli altri; quella che ha capito che non basta essere liberi da.., ma che è molto più importante essere liberi per.... Alessandra Mastrodonato Costruzione nuova cabina elettrica in via dei Pioppi Ai responsabili di AEMD sulla nuova costruzione in via dei Pioppi fronte numero civico 45, alla domanda di chiarimenti, così ci hanno risposto: In merito al cantiere che nei giorni scorsi è stato installato in via dei Pioppi fronte 45, tale cantiere è relativo alla costruzione di una cabina elettrica MT/ BT, facente parte della rete di distribuzione dell energia elettrica di AEM Torino Distribuzione SpA. La realizzazione di questo intervento nasce dal piano di sviluppo, rinnovo e potenziamento delle reti di distribuzione dell energia elettrica in bassa e media tensione che AEMD ha avviato, per quanto riguarda il quartiere Falchera tre anni or sono con la posa delle nuove linee a 380 V trifase e l eliminazione delle linee obsolete a 220 V trifase. I lavori attuali riguardano le cabine MT/BT e successivamente le linee di media tensione; tutto ciò è volto a migliorare la qualità del servizio, riducendo le interruzioni impreviste ed i guasti e ad adeguare gli impianti alle potenze richieste che, fatto salvo gli ultimi anni segnati dalla crisi, sono costantemente aumentati negli ultimi decenni. Nel caso specifico la nuova cabina consentirà di rimuovere l attuale cabina elettrica posta negli scantinati della scuola di via dei Pioppi 45, e quindi eliminare una fonte di inquinamento elettromagnetico da un luogo particolarmente sensibile quale una scuola e di restituire il locale attualmente utilizzato alla scuola che potrà usufruirne per i propri scopi, e di migliorare l erogazione dell energia elettrica negli stabili limitrofi. Nei mesi successivi questo piano proseguirà con l eliminazione di altre cabine attualmente poste nelle cantine dei fabbricati e la restituzione di questi locali ai condomini. Cordiali saluti Ringraziamo per la risposta, ma vorremmo sapere dove gli abitanti della zona potranno parcheggiare, visto che l attuale cabina toglie posti auto che in Falchera Vecchia scarseggiano, per di più di fronte alla scuola dove i parcheggi sono più necessari. la redazione Gente di Falchera 18

19 Astronomia e... a cura del Gruppo G. Plana L asteroide 2013 ET al massimo avvicinamento alla Terra: è stato scoperto solo pochi giorni fa. Alle 13:09 (ora italiana), un asteroide delle dimensioni di circa 100 metri, raggiungerà il massimo avvicinamento alla Terra. L evento, non rilevabile con piccoli strumenti, si è reso visibile dall Europa nel corso della scorsa notte, determinando uno dei tanti passaggi che avvengono nei pressi del nostro pianeta ET, come è stato ribattezzato dagli scopritori, è soltanto l ultimo asteroide ad essere stato individuato, e transiterà a circa 975 mila chilometri dalla Terra. Una distanza di tutta sicurezza considerando che 2012 DA14 lo scorso mese di Febbraio è transitato ad appena 27 mila chilometri, all interno dell orbita dei satelliti geostazionari. A rendere inquietante la notizia di questo passaggio non è tanto la distanza del corpo, pari a due volte e mezzo la distanza che ci separa dalla nostra Luna, quanto il fatto che sia stato scoperto soltanto nei giorni scorsi. La maggior parte degli asteroidi orbita tra Marte e Giove, nella cosiddetta fascia principale, che si trova ad oltre due volte e mezzo la distanza della Terra dal Sole. Essa contiene innumerevoli corpi rocciosi delle più svariate dimensioni. Gran parte di essi sono relativamente piccoli, delle dimensioni di massi e sino a qualche centinaio di metri di diametro, altri sono significativamente più grandi: secondo Andrea Milani dell università di Pisa e responsabile del gruppo di ricerca NeoDyS, specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi, attualmente conosciamo nemmeno l 1% degli oggetti potenzialmente pericolosi che potrebbero intersecare l orbita del nostro pianeta. Attualmente manca un sistema di sorveglianza efficace per individuare i corpi più piccoli che si avvicinano alla Terra. Persino gli oggetti delle dimensioni di 2012 DA14, di cui tanto abbiamo sentito parlare nei mesi scorsi, sono quasi sconosciuti. A differenza dell asteroide di 17 metri che ha causato circa 1500 feriti, tra cui tanti bambini, questa volta il passaggio di 2013 ET sarà assolutamente innocuo. Sperando di non dover fare affidamento ancora per molto alla fortuna. (sabato 9 marzo 2013, 12:51 di Renato Sansone) Briciole di storia... a cura di Franco Foppiani TORINO MISTERIOSA Qualcosa d inspiegabile ha attirato nel tempo a Torino, Il l elite monte dell occultismo, Musiné quali Cagliostro, Paracelso, il conte di Saint Germain e Fulcanelli. Da coloro che sanno, vengono a Torino altri misteriosi personaggi per rendere omaggio a un Grande Vecchio, conoscitore di molti segreti. Naturalmente chi sa non parla. Secondo gli esoteristi la città di Torino è sospesa fra le Forze del Bene e quelle del Male. Il suo cuore bianco è dietro piazza Castello (la Fontana dei Tritoni), la Porta dell Infinito in piazza Solferino (la Fontana Angelica), il Cuore Nero è la Porta dell Inferno (in Piazza Statuto. Il grande Papa Giovanni Paolo II, nella sua visita a Torino avvenuta nel 1988, pronunciò alcune frasi che imbarazzarono non poco gli uffici stampa della Santa Sede, La città di Torino era per me un enigma. Ma, dalla Storia della Salvezza, sappiamo che là dove ci sono i Santi entra un altro che non si presenta con il suo nome. Si chiama il Principe di questo mondo, il Demonio. Quando ci sono tanti santi è perché ce n è bisogno. Tu Torino hai bisogno di una conversione eccezionale, superiore. Ma Torino è anche il luogo in cui è custodita la Santa Sindone. In tutte le lingue del mondo il sacro telo è indissolubilmente legato al nome della città. Diceva una scritta in occasione di un ostensione ottocentesca: Le città delle Cristianità hanno Cristo per Redentore, Torino sola l ha come concittadina. MINI BIOGRAFIE Marco Ezechia Lombroso, che successivamente cambiò il nome in Cesare, nato a Verona, il 6 novembre Morto a Torino il 19 ottobre del 1909, è stato un medico, antropologo, criminologo e giurista italiano, di origine ebraica, viene considerato un pioniere e padre della moderna criminologia. Esponente del Positivismo scientifico è stato uno dei pionieri degli studi sulla criminalità, fondando l antropologia criminale. Il suo lavoro è stato fortemente influenzato dalla fisiogniomica, dal darwinismo sociale e dalla frenologia. Le sue opere si basano sul concetto del criminale per nascita: l origine del comportamento criminale è insita nelle caratteristiche anatomiche del criminale, persona fisicamente dell uomo normale in quanto dotata di anomalie ed atavismi, che ne determinano il comportamento criminale. Nell ultima parte della sua vita Lombroso prese in considerazione anche fattori ambientali, educativi e sociali come concorrenti a quelli fisici nella determinazione del comportamento criminale. Gente di Falchera 19

20 Mondi a confronto Siamo stati in Africa, ma non abbiamo visto i leoni! Abbiamo visto però un paese che lotta per crescere, un paese nel quale giovani tenaci e orgogliosi, non vogliono essere visti come poveracci da aiutare, ma escono da casupole in terra e lamiera in giacca e camicia bianca per andare a lavorare percorrendo strade polverose. I leoni sono loro, leoni che vogliono cambiare un paese in difficoltà, ma indirizzato sulla strada dello sviluppo. Abbiamo visto uomini e donne che cercano tenacemente di creare un futuro per se e le loro famiglie. Al mattino in città li vedi, in sella ai loro motorini o alle bici di metallo pesante, recarsi al posto di lavoro, capaci di rimanere in perfetto ordine in un ambiente decisamente problematico. Nella savana abbiamo rivisto ragazzi conosciuti al centro da bambini che si fermano per salutarti e, questa volta, non per chiederti il classico bon bon, ma solo per raccontarti che hanno finito di frequentare la scuola Primaria (fino ai 13 anni) e si sono iscritti al Liceo. Hanno grandi sogni, a volte difficili da realizzare, ma vogliono provarci. Hanno gli stessi sogni dei nostri ragazzi, la stessa voglia di vivere la vita e la stessa tenacia nel volerla realizzare. Ma abbiamo visto che la strada da percorrere è ancora irta di ostacoli. Nelle zone rurali la situazione è ancora difficile e basta spostarsi di qualche chilometro dalle strade principali per veder cambiare in modo sostanziale il paesaggio e le condizioni di vita. Nei villaggi della brousse la vita scorre molto in modo diverso e il cammino è decisamente più lento. L impressione di trovarsi di fronte a due mondi differenti è molto forte, se da una parte in città il cambiamento è evidente, in campagna dobbiamo cercarlo nei piccoli particolari a volte difficili da identificare e riconoscere. Lo si può notare dal richiamo dei bambini, che negli anni hanno cominciato a chiamarti le Blanc e non più Nazara (bianco in More), segno che la scolarizzazione ha raggiunto gli angoli più nascosti della savana oppure dalla vivacità dei mercati nei più piccoli villaggi, simbolo di quel piccolo commercio informale che sfugge ai calcoli del Fondo Monetario, ma che rendono vivo questo piccolo paese saheliano. Le difficoltà sono più evidenti e colpiscono chi si avvicina a queste zone per la prima volta, come chi come noi è abituato a confrontarsi con la realtà della savana. La vita nei villaggi scorre lenta al ritmo della natura, la gente ti accoglie con il sorriso, ma l esistenza è comunque difficile. Anche se la mortalità infantile nei primi anni di vita è scesa in modo costante, la denutrizione e le malattie tipiche del territorio colpiscono ancora i bambini. Il Cren infatti durante l anno ha lavorato in modo costante accogliendo decine di bambini con le loro mamme. Dall inizio dell anno ad oggi sono circa 100 i bambini in stato di denutrizione accolti nella struttura sanitaria interna ed esterna. Hanno ricevuto cure sanitarie ed alimentari che han permesso loro di ritornare ai loro villaggi in perfetta salute e sicuri di poter nuovamente affrontare la Vita in seno alla loro famiglia. Nel contesto sociale attuale, abbiamo valutato le difficoltà delle famiglie italiane nell aderire ad un progetto di lunga durata e impegnativo dal punto di vista economico. D altro canto le esigenze locali sono ancora molto alte e necessitiamo di fondi per continuare le nostre opere. La scuola, il Cren, gli anziani sono realtà che necessitano di aiuto e non possiamo trascurare. Per questo motivo, abbiamo deciso di promuovere da quest anno dei progetti specifici a favore di queste realtà. Il progetto Promuovilo per il sostegno scolastico e Insieme Possiamo Sostenerli, per la cura e l assistenza agli anziani dei villaggi, si uniranno infatti al progetto Cren (Centro per i bambini denutriti) e alle adozioni a distanza per completare il piano di intervento del Centro. Con solo 40E sarà possibile garantire un anno di scuola ad un picco amico della scuola del Centro, mentre con soli 12E è possibile fornire assistenza alimentare per un mese ad un anziano dei villaggi...pochi euro per piccoli interventi, che garantiscono grandi risultati. Grazie quindi a tutti coloro, che attraverso le nostre azioni sul territorio ci consentono di creare i presupposti per uno sviluppo compartecipato. Siamo tornati dall Africa e al posto dei leoni abbiamo visto un paese che lotta per il proprio futuro. Abbiamo visto le tante sfaccettature di un unica grande storia d amore. Guido e Laura In via Toce 23 angolo via Adige CAF-ITALIA Risolve i tuoi problemi Mod. 730 già compilato, Red, Isee, Murc, sono assolutamente gratuiti. Per altri servizi non occorre il tesseramento, informazioni gratuite Per info. Tel E mail: Gente di Falchera 20

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