IL NUOVO REDDITOMETRO

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1 IL NUOVO REDDITOMETRO È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 2013, il decreto 24 dicembre 2012 sul degli elementi indicativi di sulla base dei quali può essere fondata la determinazione sintetica del reddito in attuazione dell articolo 38, comma 5, del D.P.R. n. 600/1973. Detto comma, come sostituito dall art. 22, comma 1, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, stabilisce, infatti, che la determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente può essere altresì fondata sul contenuto induttivo degli elementi indicativi di individuato mediante l analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell area territoriale di appartenenza. È fatta salva, per il contribuente, la prova contraria di cui al comma 4 del medesimo articolo 38. Il precedente comma 4, anch esso sostituito per intervento del citato art. 22, dispone che l Ufficio può sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo di imposta, salva la prova che il relativo finanziamento è avvenuto con altri redditi. Il successivo comma 6 dell articolo 38, dispone che la determinazione sintetica del reddito complessivo, di cui ai precedenti commi, è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato. Inoltre, il comma 7 dispone che l ufficio che procede alla determinazione sintetica del reddito complessivo ha l obbligo di: invitare il contribuente al contradditorio; e, successivamente, di avviare il procedimento di accertamento con adesione (di cui all art. 5 D.Lgs. n. 218/1997). Infine, il comma 8 prevede che dal reddito complessivo determinato sinteticamente sono deducibili solo gli oneri indicati nell articolo 10 del D.P.R. n. 917/1986 e competono, inoltre, le detrazioni di imposta previste dalla legge. L articolo 22 del D.L. n. 78/2010 stabilisce, inoltre, che gli accertamenti effettuati sulla base delle nuove disposizioni contenute nell articolo 38, commi da 4 ad 8, del D.P.R. n. 600/1973, si applicano relativamente ai redditi per i quali il termine di dichiarazione non è ancora scaduto alla data di entrata in vigore dello stesso decreto legge (avvenuta il 31 maggio 2010). Pertanto, il nuovo accertamento sintetico si applica in relazione ai redditi prodotti nell anno In sintesi, la determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente poggia su due distinte metodologie di rettifica: la prima, fondata sulle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo di imposta (spese effettive) (articolo 38, comma 4, D.P.R. n. 600/1973); la seconda, fondata sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva (art. 38, co. 5, del D.P.R. n. 600/1973). In entrambi i casi è fatta salva la prova contraria che il relativo finanziamento è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo di imposta o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile.

2 2. IL DECRETO MINISTERIALE 24 DICEMBRE 2012 Il Decreto ministeriale 24 dicembre 2012 individua il contenuto induttivo degli elementi di sulla base dei quali è possibile determinare presuntivamente e sinteticamente il reddito complessivo. Per elemento indicativo di si intende la spesa sostenuta dal contribuente per l acquisizione di beni e servizi e per il relativo mantenimento. Tali elementi sono indicati nell elenco di cui alla Tabella A, parte integrante del Decreto. 2.1 Il contenuto induttivo degli elementi indicativi di E precisato che il contenuto induttivo degli elementi indicativi di, individuati nella tabella A, è determinato tenendo conto: della spesa media, per gruppi e categorie di consumo e del nucleo familiare di appartenenza del contribuente. Nello specifico tale contenuto induttivo corrisponde alla spesa media risultante dall indagine annuale sui consumi delle famiglie svolta dall Istat (l indagine è compresa nel programma statistico nazionale ai sensi dell art. 13 ( 1 ) del D.Lgs. n. 322/1989), effettuata su campioni significativi di contribuenti appartenenti ad undici tipologie di nuclei familiari distribuite nelle cinque aree territoriali in cui è suddiviso il territorio nazionale. Le tipologie di nuclei familiari considerate sono indicate nella Tabella B, parte integrante del D.M. in argomento. Il contenuto induttivo degli elementi di è, altresì, determinato considerando le risultanze di analisi e studi socio economici anche di settore; della spesa effettivamente sostenuta dal contribuente sulla base dei dati. In sintesi: degli elementi di corrispondente alla spesa media: risultante dall indagine annuale sui consumi delle famiglie svolta dall Istat ovvero da analisi e studi socio economici anche di settore effettuata su campioni significativi di contribuenti appartenenti ad 11 tipologie di nuclei familiari distribuite nelle 5 aree territoriali in cui è suddiviso il territorio nazionale 1 D.Lgs. n. 322/1989: Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'art. 24 della legge 23 agosto 1988, n. 400 Art.13 - Programma statistico nazionale 1. Le rilevazioni statistiche di interesse pubblico affidate al Sistema statistico nazionale ed i relativi obiettivi sono stabiliti nel programma statistico nazionale. 2. Il programma statistico nazionale ha durata triennale e viene tenuto aggiornato. 3. Il programma statistico nazionale è predisposto dall'istat, sottoposto al parere della commissione per la garanzia dell'informazione statistica di cui all'art. 12 ed approvato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del CIPE. 4. Gli aggiornamenti del programma statistico nazionale sono predisposti e approvati con la stessa procedura di cui al comma 3. 4-bis. Il programma statistico nazionale comprende un apposita sezione concernente le statistiche sulle pubbliche amministrazioni e sulle società pubbliche o controllate da soggetti pubblici, nonché sui servizi pubblici. Tale sezione è finalizzata alla raccolta e all organizzazione dei dati inerenti al numero, natura giuridica, settore di attività, dotazione di risorse umane e finanziarie e spesa dei soggetti di cui al primo periodo, nonché ai beni e servizi prodotti ed ai relativi costi e risultati, anche alla luce della comparazione tra amministrazioni in ambito nazionale e internazionale. Il programma statistico nazionale comprende i dati utili per la rilevazione del grado di soddisfazione e della qualità percepita dai cittadini e dalle imprese con riferimento a settori e servizi pubblici individuati a rotazione.

3 corrispondente alla spesa effettivamente sostenuta dal contribuente sulla base dei dati. In allegato sono riportate sia la Tabella A e la Tabella B, parti integranti del D.M. 24 dicembre Nel dettaglio nella Tabella A sono presenti 56 spese per consumi, suddivise in 10 aree, a cui vanno aggiunti gli incrementi patrimoniali suddivisi, in questo caso, in 9 aree. Risulta evidente, rispetto al precedente redditometro, la ricerca da parte del Ministero, in sede di attuazione del nuovo strumento, di un affinamento nella modalità di ricostruzione induttiva del reddito che, però, anche in considerazione delle diverse modalità di valorizzazione dei differenti elementi, non ne rende immediata la quantificazione. Vi è un robusto utilizzo nella ricostruzione del reddito (26 voci delle 56 totali) di valori di spesa risultanti dall indagine annuale sui consumi delle famiglie condotta dall ISTAT (per un totale di 22 voci) e da non ben individuate analisi e studi socio economici, anche di settore (per altre 4 voci). Tale massiccio impiego non potrà non condizionare la natura presuntiva dello strumento. Un conto, infatti, è effettuare la ricostruzione del reddito partendo da dati certi (spese effettivamente sostenute ed incrementi patrimoniali del singolo contribuente), un altro, invece, è utilizzare valorizzazioni statistiche, seppur autorevoli, come nel caso dell indagine campionaria svolta dall ISTAT sui consumi delle famiglie. Inoltre, per ognuna delle 10 aree è contemplata una voce residuale che permette di tener conto di spese che, seppur da collocare nelle suddette aree, non sono esplicitamente elencate singolarmente e che potranno essere valorizzate esclusivamente attraverso i dati disponibili o presenti in (quindi attraverso l individuazione delle spese effettivamente sostenute dal contribuente). Il decreto, inoltre, non appare sufficientemente chiaro nella perimetrazione delle voci da considerare ai fini del calcolo. A tal riguardo, ad esempio, il provvedimento parla genericamente di Abitazione senza specificare quali sono gli immobili abitativi da considerare per le finalità in oggetto. In attesa dei necessari chiarimenti, si ritiene pertinente considerare tutte le spese inerenti le proprietà immobiliari: sia quelle relative alla dimora abituale, sia quelle riconducibili ad eventuali residenze secondarie. Per di più, rispetto al paniere dei consumi monitorato dall ISTAT nella sua indagine annuale, si segnala che, sempre in relazione alle spese per l abitazione, entra nel calcolo del reddito complessivo anche l ammontare delle eventuali rate di mutuo sostenute nell anno. Rispetto sempre al paniere ISTAT, sono considerate anche le seguenti spese all interno delle diverse aree: spese per l istruzione: soggiorni all estero e canoni di locazione per studenti universitari; spese per tempo libero, cultura e giochi: abbonamenti pay-tv, attività sportive, circoli ricreativi, abbonamenti eventi sportivi e culturali, giochi on-line; altri beni e servizi: contributi previdenziali obbligatori, centri benessere e assegni corrisposti al coniuge. 2.2 La valorizzazione dei consumi indicati nella tabella A Ai fini della determinazione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche, in presenza di spese per consumi indicate nella tabella A, gli Uffici considerano l ammontare più elevato tra quello disponibile o risultante dalle informazioni presenti in Anagrafe tributaria e quello determinato considerando la spesa media rilevata dai risultati dell indagine sui consumi dell ISTAT o da analisi e studi socio economici, anche di settore. Reddito sintetico = spesa presente in se maggiore di quella media risultante da Istat o da analisi e studi socio economici. altrimenti Reddito sintetico = spesa media risultante da Istat o da analisi e studi socio economici se maggiore di quella presente in.

4 In pratica, il maggior valore fra importo dei consumi stimati dall ISTAT e il dato presente in anagrafe tributaria costituisce l ammontare di spesa imputabile al contribuente. 2.3 La riferibilità delle spese al contribuente Il D.M. 24 dicembre 2012 precisa che le spese relative ai beni e servizi si considerano sostenute dalla persona fisica cui risultano riferibili sulla base dei dati disponibili o delle informazioni presenti in. Sono inoltre attribuite al contribuente le spese relative ai beni e servizi effettuate dal coniuge e dai familiari fiscalmente a carico. ATTENZIONE Non si considerano sostenute dalla persona fisica le spese per i beni e servizi se gli stessi sono relativi esclusivamente ed effettivamente all'attività di impresa o all'esercizio di arti e professioni, sempre che tale circostanza risulti da idonea documentazione. Nel corso del Forum di Italia Oggi-IPSOA del 18 gennaio 2013 l Agenzia ha precisato che i beni ad uso promiscuo (ad esempio le auto) rilevano ai fini del redditometro per la parte non riferibile al reddito professionale o d impresa ovvero per la quota parte di spesa non fiscalmente deducibile. Dal 1 gennaio 2013 tale quota, per la generalità delle imprese, è pari all 80% dei relativi costi.

5 3. MODALITA DI RICOSTRUZIONE DEL REDDITO COMPLESSIVO Il D.M. 24 dicembre 2012, art. 3, elenca le spese e gli incrementi patrimoniali imputabili al periodo di imposta che debbono essere considerati per la determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente. Gli Uffici dell Agenzia delle entrate determinano il reddito complessivo accertabile del contribuente sulla base: a) dell ammontare delle spese, anche diverse rispetto a quelle indicate nella tabella A che, dai dati disponibili o dalle informazioni presenti nell, risultano sostenute dal contribuente; b) della quota parte, attribuibile al contribuente, dell ammontare della spesa media ISTAT riferita ai consumi del, determinata: nella percentuale corrispondente al rapporto tra il reddito complessivo attribuibile al contribuente e il totale dei redditi complessivi attribuibili ai componenti del nucleo familiare; in assenza di redditi dichiarati dal nucleo familiare, nella percentuale corrispondente al rapporto tra le spese sostenute dal contribuente ed il totale delle spese dell intero nucleo familiare, risultanti dai dati disponibili o dalle informazioni presenti nell ; c) dell ammontare delle ulteriori spese riferite a beni e servizi, presenti nella Tabella A, nella misura determinata considerando la spesa rilevata da analisi e studi socio economici; d) della quota relativa agli incrementi patrimoniali del contribuente imputabile al periodo d imposta, nella misura determinata con le modalità indicate nella Tabella A; e) della quota di risparmio riscontrata, formatasi nell anno. Senza entrare nel merito delle stime dell ISTAT, nella quasi totalità dei casi saranno proprio tali valori ad essere assunti ad indice di a causa dei criteri di reperimento delle informazioni sugli effettivi consumi dei contribuenti, seguiti attualmente dall Anagrafe tributaria. Infatti, un ragguardevole numero di spese per consumi sarà tratto dalle informazioni inviate dai soggetti IVA in aderenza all articolo 21 del decreto legge n. 78 del 2010, convertito in legge n. 122 del 2010 (cosiddetto Spesometro ). Tuttavia, considerato che l obbligo imposto dal citato articolo, concerne l invio di informazioni in relazione a cessioni di beni e/o prestazioni di servizi rese a persone fisiche (soggetti non IVA, nella stragrande generalità dei casi persone fisiche non operatori commerciali) di importo non inferiore a 3.600,00 euro (Iva compresa) l Amministrazione finanziaria disporrà di limitate informazioni sui reali consumi dei contribuenti. Pertanto, stante proprio l elevata soglia da cui scaturisce l obbligo di comunicazione, per buona parte degli ordinari consumi (quali, ad esempio, alimenti e bevande, abbigliamento e calzature, acqua e condominio, manutenzione ordinaria, riscaldamento centralizzato, medicinali e visite mediche, trasporti, libri scolastici, ecc.) sarà sempre il dato ISTAT ad entrare nella valorizzazione. Accanto alle spese per consumi, nella ricostruzione induttiva del reddito, rileva anche la componente relativa agli incrementi patrimoniali. Per quanto riguarda specificatamente gli incrementi patrimoniali nella tabella A, allegata al D.M. 24 dicembre 2012, oltre all elencazione delle diverse tipologie viene precisato che l ammontare degli investimenti effettuati nell anno, va considerato al netto: dei disinvestimenti effettuati nell anno e dei disinvestimenti netti dei quattro anni precedenti all acquisto dei beni, risultante da dati. Va rilevato che nella precedente versione del redditometro gli investimenti pesavano nell anno per un quinto del loro valore e che tale cautela era utile per evitare di dover richiedere giustificazioni al contribuente in relazione alla sua capacità di spesa per investimenti. Oggi, invece, tale attenzione non è più presente: quindi, potrà accadere che il contribuente sia chiamato a giustificare il proprio reddito nell anno in cui è stato posto in essere l investimento. Ad esempio, l acquisto di un immobile il cui valore supera, di solito, di gran lunga il reddito dichiarato potrebbe essere facilmente giustificato dalle informazioni relative ai mutui contratti dallo stesso contribuente, in possesso dell amministrazione finanziaria. Pertanto è auspicabile (considerata la banca dati e le informazioni presenti in ) che sia l Agenzia stessa, prima di invitare il contribuente a fornire chiarimenti, a considerare complessivamente la sua situazione, sia reddituale che patrimoniale (in particolar modo i disinvestimenti compresa la riduzione del risparmio, il ricorso a finanziamenti, ecc), al fine di evitare inutili perdite di tempo da parte di tutti.

6 La capacità di spesa dimostrata con l acquisto di un immobile, ridotta dell ammontare del valore dell eventuale mutuo contratto, è giustificata: dal reddito prodotto nell anno, dagli eventuali disinvestimenti dell anno (esempio vendita di un precedente immobile o di titoli compresa la riduzione della liquidità sui depositi o conti correnti). Il D.M. 24 dicembre 2012 precisa, inoltre, che l ammontare degli investimenti va ridotto: dei disinvestimenti netti dei quattro anni precedenti all acquisto dei beni. Tale formulazione si ritiene abbia il pregio di recuperare, a giustificazione dell esborso relativo all investimento, la sommatoria delle somme disinvestite, nel quadriennio precedente, che non hanno trovato o hanno trovato solo parzialmente un proprio reinvestimento. Ad esempio, se nell anno (X 1) antecedente l acquisto dell immobile, sono stati disinvestiti buoni postali fruttiferi per un importo pari o superiore al prezzo di acquisto dell immobile stesso senza effettuare, nel medesimo anno X 1, alcun investimento, il disinvestimento potrà giustificare totalmente l incremento patrimoniale dell anno X. L Agenzia delle entrate parrebbe intenzionata a rivedere i criteri di attribuzione temporale della spesa per investimenti. In pratica, come per il vecchio redditometro, la spesa sostenuta potrebbe essere valorizzata per 1/5 nell anno in cui è stata sostenuta e nei 4 antecedenti.

7 4. LA PROVA CONTRARIA L articolo 4 del D.M. 24 dicembre 2012 precisa che, nel caso in cui si verificano le condizioni indicate al sesto comma dell art. 38 del D.P.R. 600/1973, ossia che la determinazione sintetica del reddito complessivo è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto di quello dichiarato, il contribuente ha facoltà di dimostrare: a) che il finanziamento delle spese è avvenuto: con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo di imposta; con redditi esenti; b) il diverso ammontare delle spese attribuite al medesimo con redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta; con redditi legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile; da parte di soggetti diversi dal contribuente In conclusione, la logica che sottende al nuovo redditometro può essere così sintetizzata: la spesa annuale (sia per consumi che per investimenti, questi ultimi al netto dei disinvestimenti) e l incremento del risparmio dell anno devono trovare capienza nel reddito annuale del contribuente (considerata anche la franchigia del 20% rispetto al reddito dichiarato ( 2 )) ovvero in redditi non tassabili o quote di risparmio o, ancora, giustificati da interventi di soggetti diversi dal contribuente (ad esempio: ricorso al credito o liberalità ricevute). In estrema sintesi, si può affermare che: il reddito ricostruito sinteticamente, dato dalla sommatoria di consumi (valorizzati su dati reali ovvero dati ISTAT o desunti da altre analisi e studi socio economici) aumentata degli incrementi patrimoniali e della quota di risparmio, deve trovare copertura nel reddito dichiarato (incrementato della franchigia del 20%) aumentato degli eventuali redditi non tassabili (esenti, soggetti a ritenuta alla fonte, legalmente esclusi dalla base imponibile) del valore dei disinvestimenti (compreso la riduzione del risparmio). Se dopo aver considerato tutti i predetti elementi si è ancora in presenza di uno sbilanciamento (spese maggiori delle entrate), ciò può essere coerente con l intervento di economie terze rispetto al contribuente (per finanziamenti contratti ovvero liberalità ricevute). E di tutta evidenza che il nuovo redditometro, nella misura in cui si baserà sulle spese effettive e non su stime di consumi ISTAT o di altre analisi e studi economici, si differenzierà sostanzialmente dal precedente strumento in cui la ricostruzione avveniva attraverso l applicazione di moltiplicatori su alcune voci di spesa, avvicinandosi, di fatto, nei contenuti all accertamento sintetico puro di cui al quarto comma dell articolo 38 del D.P.R. n. 600 del E palese che tanto più la ricostruzione del reddito avverrà prendendo a base le spese effettive del contribuente, tanto maggiore sarà la valenza probatoria attribuibile all accertamento. E auspicabile, quindi, che l Agenzia delle entrate eviti di basare l accertamento sintetico unicamente su dati stimati (ISTAT o altre fonti) situazione che spingerebbe i contribuenti a tenere, forse inutilmente, una contabilità sui consumi correnti (alimentari, abbigliamento, condominio, manutenzione ordinaria, elettrodomestici, biancheria, visite mediche, ecc) con inevitabili aggravi e complicazioni in un sistema, come quello fiscale, ormai al collasso dal punto di vista degli adempimenti. Occorre un atteggiamento molto prudente, non vessatorio, nell utilizzo del nuovo redditometro ma ancor di più è necessario (come peraltro più volte affermato dai vertici dell Agenzia) che il ricorso al redditometro avvenga solo in presenza di 2 Nella circolare n. 25 del 2012 (risposta 8.3), l Agenzia ha precisato che in continuità con il regime precedente, si ritiene che la norma vada interpretata considerando la percentuale riferita al reddito dichiarato. Nell esempio proposto nella citata circolare, in presenza di un reddito dichiarato di euro, l accertamento sintetico è esperibile se dalla ricostruzione induttiva scaturisce un reddito di importo superiore a euro ( %).

8 incongruenze di ingente importo fra reddito stimato e tenore di vita, avvalorate da reali spese effettive, anche di natura incrementativa, più che da valori stimati. Sostanziale, per evitare inutili tensioni attorno al nuovo strumento, si rivelerà, peraltro, la conoscenza dei criteri utilizzati nella selezione delle posizioni da verificare. A tal riguardo, essendo a disposizione dell Amministrazione finanziaria una ingente mole di informazioni sulla posizione, oltre che reddituale, anche patrimoniale dei contribuenti, va evitato di mettere nella lista dei sospetti coloro i cui comportamenti possono essere giustificati attraverso un adeguata ed approfondita istruttoria interna.

9 5. LE PRIME INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULL UTILIZZO DEL NUOVO REDDITOMETRO Le prime indicazioni sul concreto utilizzo del nuovo redditometro sono pervenute attraverso dichiarazioni dei vertici dell Agenzia che hanno fornito prime indicazioni sull utilizzo del nuovo strumento. 5.1 Il redditometro non è uno strumento di accertamento di massa A tal riguardo, l Agenzia ha precisato (Comunicato stampa del 20 gennaio 2013) che il numero degli accertamenti, definito in base alla convenzione con il Ministero dell economia e delle finanze, è pari a Considerato che il numero delle persone fisiche, potenzialmente accertabili, è pari a 41 milioni di contribuenti risulta evidente che nessun automatismo sarà possibile. I vertici dell Agenzia hanno, inoltre, dichiarato che lo strumento sarà indirizzato per contrastare l evasione più spudorata, cioè quella ritenuta maggiormente deplorevole dal comune sentire. 5.2 Nella selezione non verranno considerati scostamenti inferiori a euro L Agenzia (Comunicato stampa del 20 gennaio 2013) richiama l attenzione che già in fase di selezione, le posizioni con scostamenti inferiori a euro non saranno prese in considerazione. Tale scelta appare indirizzata a sterilizzare la valorizzazione delle spese comuni e ricorrenti che, come detto prima, non potrà che avvenire attraverso la stima dei consumi medi ISTAT. 5.3 La prova contraria Il Direttore Vicario dell Agenzia delle entrate ( 3 ) ha affermato che il decreto ministeriale, nel delineare, all articolo 4, le possibili prove contrarie, non richiede espressamente che le medesime rivestano carattere documentale. Quindi, ad esempio, il dato relativo ai consumi ISTAT potrà essere confutato, nel corso del contradditorio, anche mediante affermazioni e ragionamenti portati dal contribuente.

10 Tabella A: elementi indicativi di Elemento indicativo di Alimentari e bevande Abbigliamento e calzature Altro CONSUMI Elemento indicativo di Mutuo Canone di locazione Fitto figurativo (in assenza, nel Comune di residenza, di abitazione in proprietà, o altro diritto reale; locazione; abitazione in uso gratuito da familiare) Canone di leasing immobiliare ABITAZIONE Spesa calcolata moltiplicando il valore del fitto figurativo mensile al mq, basato sui dati dell OMI, cat. A/2 x mq 75 x numero mesi Acqua e condominio Manutenzione ordinaria (spesa media mensile ISTAT del nucleo familiare di riferimento / 75 mq) x numero dei mq delle unità abitative: - detenute in proprietà o altro diritto reale (qualora non siano concesse in locazione o in uso gratuito al coniuge o ad un familiare ivi residenti, non fiscalmente a carico); - detenute in locazione Spesa media ISTAT (per mq delle unità abitative) della tipologia di (spesa media mensile ISTAT del nucleo familiare di riferimento / 75 mq) x numero dei mq delle unità abitative: - detenute in proprietà o altro diritto reale (qualora non siano concesse in locazione o in uso gratuito al coniuge o ad un familiare ivi residenti, non fiscalmente a carico); - detenute in locazione, detenute in uso gratuito dal coniuge o da un familiare o da un familiare non fiscalmente a carico, residente nell unità abitativa

11 Intermediazioni immobiliari (compensi ad agenti immobiliari) Altro Elemento indicativo di COMBUSTIBILI ED ENERGIA Energia elettrica Gas Riscaldamento centralizzato Altro MOBILI, ELETTRODOMESTICI E SERVIZI PER LA CASA Elemento indicativo di Elettrodomestici e arredi Altri beni e servizi per la casa (biancheria, detersivi, pentole, lavanderia e riparazioni) Collaboratori domestici x numero di unità abitative detenute in proprietà o altro diritto reale (qualora non siano concesse in locazione o in uso gratuito al coniuge o ad un familiare ivi residenti, non fiscalmente a carico) o detenute in locazione x numero di unità abitative detenute in proprietà o altro diritto reale (qualora non siano concesse in locazione o in uso gratuito al coniuge o ad un familiare ivi residenti, non fiscalmente a carico) o detenute in locazione Altro

12 Elemento indicativo di Medicinali e visite mediche SANITÀ Altro Elemento indicativo di Assicurazione responsabilità civile, incendio e furto per auto, moto, caravan, camper, minicar Bollo (auto, moto, caravan, camper, minicar) Assicurazione responsabilità civile, incendio e furto natanti, imbarcazioni e aeromobili Pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione e riparazione di auto, moto, caravan, camper minicar Pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione e riparazione, ormeggi e rimessaggi di natanti ed imbarcazioni Pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, servizi di hangaraggio, manutenzione e riparazione di aeromobili TRASPORTI (Spesa media ISTAT relativa ai mezzi di trasporto del nucleo familiare di appartenenza / kw medi relativi ai mezzi di trasporto del nucleo familiare di appartenenza, come individuati nell allegato 1) x kw effettivi relativi al mezzo di trasporto A motore A vela 4-7 mt. 400 /mt. 200 /mt mt. 700 /mt. 350 /mt mt /mt /mt mt /mt /mt mt /mt /mt > /mt /mt. Ultraleggeri e alianti Monorotore < 2000 Kg Bimotore > kg Motore a scoppio Turboelica Aerei a reazione

13 Tram, autobus, taxi e altri trasporti Canone di leasing o noleggio di mezzi di trasporto nucleo famigliare di appartenenza Altro Elemento indicativo di Acquisto apparecchi per telefonia COMUNICAZIONE Spese telefono Altro Elemento indicativo di Libri scolastici, tasse scolastiche, rette e simili per: - asili nido, - scuola per l infanzia, - scuola primaria, - scuola secondaria, - corsi di lingue straniere, - corsi universitari, - tutoraggio, - corsi di preparazione agli esami - scuole di specializzazione - master Soggiorni studio all estero Canoni di locazione per studenti universitari ISTRUZIONE Anagrafe tributaria Anagrafe tributaria Anagrafe tributaria Altro Anagrafe tributaria

14 Elemento indicativo di Giochi e giocattoli, radio, televisione, hi-fi, computer, libri non scolastici, giornali e riviste, dischi, cancelleria, abbonamenti radio, televisione ed internet, lotto e lotterie, piante e fiori, riparazioni radio, televisore, TEMPO LIBERO, CULTURA E GIOCHI computer Abbonamenti pay-tv Attività sportive, circoli culturali, circoli ricreativi, abbonamenti eventi sportivi e culturali Giochi on-line Cavalli Spesa per cavallo mantenuto in proprio: 5 x numero dei giorni di possesso risultanti in Animali domestici (comprese le spese veterinarie) cavallo a pensione: 10 x numero dei giorni di possesso in Altro Elemento indicativo di Assicurazioni danni, infortuni e malattia Contributi previdenziali obbligatori Barbiere, parrucchiere ed istituti di bellezza Prodotti per la cura della persona ALTRI BENI E SERVIZI Centri benessere

15 Argenteria, gioielleria, bigiotteria e orologi Borse, valige, ed altri effetti personali Onorari liberi professionisti Alberghi, pensioni e viaggi organizzati Pasti e consumazioni fuori casa Assegni periodici corrisposti al coniuge Altro Elemento indicativo di Incremento patrimoniale: INVESTIMENTI ammontare degli investimenti effettuati nell anno, meno ammontare dei disinvestimenti effettuati nell anno e dei disinvestimenti netti dei 4 anni precedenti all acquisto dei beni, risultante da dati per Immobili (fabbricati e terreni) Beni mobili registrati (autoveicoli, caravan, motoveicoli, minicar, natanti e imbarcazioni, aeromobili) Polizze assicurative (investimento, previdenza, vita) Contributi previdenziali volontari - Azioni - Obbligazioni - Conferimenti - Finanziamenti - Capitalizzazioni - Quote di partecipazione - Fondi di investimento - Derivati - Certificati di deposito - Pronti contro termine - Buoni postali fruttiferi - Conti di deposito vincolati - Altri titoli di credito - Altri prodotti finanziari valuta estera - Oro - Numismatica - Filatelia Incremento patrimoniale, meno ammontare totale del mutuo Incremento patrimoniale, meno il finanziamento Incremento patrimoniale Incremento patrimoniale Incremento patrimoniale

16 Oggetti d arte o antiquariato Manutenzione straordinaria delle unità abitative Donazioni ed erogazioni liberali Altro Incremento patrimoniale Incremento patrimoniale Incremento patrimoniale Incremento patrimoniale Allegato 1 - KW MEDI DELLE TIPOLOGIE DI NUCLEI FAMILIARI RELATIVI AI MEZZI DI TRASPORTO kw medi della tipologia di nucleo familiare Centro Isole Nord- Est Nord- Ovest Persona sola con meno di 35 anni 60,8 63,4 61,1 63,0 60,9 Coppia senza figli con meno di 35 anni 127,2 124,4 124,0 128,7 119,9 Persona sola con età tra 35 e 64 anni 79,4 72,9 80,5 80,2 72,0 Coppia senza figli con età tra 35 e 64 anni 141,2 121,6 143,9 139,9 121,6 Persona sola con 65 anni o più 27,2 20,0 25,3 24,8 18,5 Coppia senza figli con 65 anni o più 77,2 61,4 78,5 77,4 58,3 Coppia con 1 figlio 157,3 138,5 156,2 156,1 138,7 Coppia con 2 figli 164,3 150,8 158,8 160,9 149,4 Coppia con 3 o più figli 171,3 161,6 151,2 158,0 164,7 Monogenitore 95,3 90,0 89,2 93,5 88,5 Altre tipologie 150,1 144,9 133,3 138,7 150,5 Sud Tabella B: tipologie di nuclei familiari (le spese per tipologie di nucleo familiare sono analizzate in relazione a 5 ambiti territoriali: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole) Tipologie di nuclei familiari Aree territoriali 1 Persona sola con meno di 35 anni Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole 2 Coppia senza figli con meno di 35 anni Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole 3 Persona sola con età tra 35 e 64 anni Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole 4 Coppia senza figli con età tra 35 e 64 anni Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole 5 Persona sola con 65 anni o più Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole 6 Coppia senza figli con 65 anni o più Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole 7 Coppia con 1 figlio Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole 8 Coppia con 2 figli Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole 9 Coppia con 3 o più figli Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole 10 Monogenitore Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole 11 Altre tipologie Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole

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