UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO CORSO DI LAUREA IN TECNICHE ORTOPEDICHE Presidente : Prof. Walter Albisetti

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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO CORSO DI LAUREA IN TECNICHE ORTOPEDICHE Presidente : Prof. Walter Albisetti CLINICA MEDICO CHIRURGICA DELL APPARATO LOCOMOTORE III MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE LA GESTIONE DOMICILIARE DEL PAZIENTE anno di corso: III DOTT. ANNA CARLA POZZI SPECIALISTA IN ORTOPEDIA MEDICO DI MEDICINA GENERALE 24 OTTOBRE 2011

2 BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI ESTERNI ALL ABITAZIONE: PRESENZA DI GRADINI PER ACCEDERE ALL INTERNO DELL ABITAZIONE ASCENSORE NON SUFFICIENTEMENTE GRANDE PER FAR PASSARE UNA CARROZZINA

3 MONTASCALE MOBILE ELETTRICO DUE TIPOLOGIE INDISPENSABILE LA PRESENZA DI UN ACCOMPAGNATORE CHE DEVE ESSERE ISTRUITO SULL USO E SULLE CARATTERISTICHE NON OCCORRE GRANDE FORZA FISICA MA BUON COORDINAMENTO DEI MOVIMENTI AUSILIO PRESCRVIBILE DAL MEDICO SPECIALISTA CON MODELLO 03

4 MONTASCALE A CINGOLI: CON SEDILE BASCULANTE CHE REGOLA AUTOMATICAMENTE IL PROPRIO ASSETTO IN FUNZIONE DELLA PENDENZA DA SUPERARE DOTATA DI TRE RUOTE PER LA MOVIMENTAZIONE IN PIANO E DI CINGOLI PER LE SCALE NECESSITA PROVE A DOMICILIO CON PERSONALE SPECIALIZZATO AUSILIO PRESCRIVIBILE DAL MEDICO SPECIALISTA CON MODELLO 03

5 SERVOSCALA /MONTASCALE FISSO APPARECCHIO COSTITUITO DA UNA PEDANA O DA UNA POLTRONCINA CHE SI MUOVONO IN DUE SENSI DI MARCIA CON MOTORE ELETTRICO, ANCORATO ALLA RINGHIERA O AL MURO AUSILIO NON PRESCRIVIBILE (SOGGETTO PREVISTO AL RIMBORSO DALL ART. 9 DELLA L. 13/89)

6 BARRIERE ARCHITETTONICHE: SPAZI INTERNI ALL ABITAZIONE L ACCESSIBILITA DIPENDE DALLE CARATTERISTICHE DELLA SINGOLA PERSONA: DEAMBULA CON USO DI BASTONI O CON TUTORI SI SPOSTA SOLO ALL INTERNO DEL PROPRIO DOMICILIO SI SPOSTA SU SEDIA A ROTELLE E ALLETTATO USA OSSIGENOTERAPIA

7 OSSERVAZIONE DELL ABITAZIONE DIMENSIONI DELL ABITAZIONE CONVIVENTI (PARENTI, BADANTE, ABITA DA SOLO) STATO DI ORDINE E PULIZIA PRESENZA DI TAPPETI ILLUMINAZIONE SERVIZI IGIENICI (NUMERO, LARGHEZZA DELLA PORTA D INGRESSO)

8 PORTE E INFISSI ESTERNI LE FINESTRE E LE PORTE METTONO IN CONTATTO COL MONDO ESTERNO UN AFFACCIO ESTERNO E LA POSSIBILITA DI CONTINUARE A PARTECIPARE ALLA VITA DI QUARTIERE E DETERMINA SVAGO DEVONO SENTIRSI PROTETTI DA MALITENZIONATI SI SENTONO PARTICOLARMENTE ESPOSTI A PERICOLI ESTERNI GRADISCONO AD AVERE DISPOSITIVI CHE RENDONO PIU SICURO L APPARTAMENTO IN CASO DI MALORE QUESTI DISPOSITIVI POSSONO IMPEDIRE INTERVENTI ESTERNI (SE VIVONO DA SOLI) ATTENZIONE ALLO ZERBINO

9 INFISSI ESTERNI MEGLIO FINESTRE A BATTENTE INTERNO, EVITANO DI ESPORSI AD INTEMPERIELA SOGLIA INTERPOSTA FRA BALCONE O TERRAZZA E AMBIENTE INTERNO NON DEVE PRESENTARE UN DISLIVELLOTENDE, TAPPARELLE POSSONO ESSERE MOTORIZZATE

10 INFISSI INTERNI LARGHEZZA DELLE PORTE 90 CM

11 OSSERVAZIONE DELL ABITAZIONE SOGGIORNO - SALA DA PRANZO: ARREDI SEMPLICI SPAZI ADEGUATE TRA ARREDI E PORTE, FINESTRE E MURI PER CONSENTIRE IL PASSAGGIO DI PERSONE CHE SI SERVONO DI AUSILI: LO SPAZIO MINIMO DI PASSAGGIO FRA GLI ARREDI E DI CM LO SPAZIO NECESSARIO PER LA ROTAZIONE DELLA CARROZZINA E DI 150X X170

12 I MOBILI CON BORDI ARROTONDATI GARANTISCONO MAGGIOR SICUREZZA

13 CAMERA DA LETTO PUO ESSERE ORGANIZZATA IN VARI MODI IN RAPPORTO ALLA TIPOLOGIA DELLA DISABILITA ED ALLE ESIGENZE FAMILIARI DEL PAZIENTE

14 CAMERA DA LETTO SPAZIO A LATO DEL LETTO DEVE MSURARE 150 CM PER ASSICURARE LA ROTAZIONE, 90 CM PER IL PERCORSO PASSAGGIO TRA MOBILE/MOBILE O MOBILE / MURO DEVE ESSERE SI CM E DEVE ESSERE LASCIATO UNO SPAZIO LIBERO DI ALMENO 120 CM A FIANCO DEL LETTO PER CONSENTIRE I TRASFERIMENTI LETTO / CARROZZINA SPAZIO DI ROTAZIONE TRA I 150X150 E I 170X170 ALTEZZA DEL LETTO DI CM (O COMUNQUE ALTEZZA IDONEA PER ESIGENZE DEL MIELOLESO E DELLE PERSONE CHE LO ASSISTONO) EVENTUALE ISTALLAZIONE DI SOLLEVATORE

15 ALTEZZA LETTO PER PERSONA IN CARROZZINA ALTEZZA LETTO PER PERSONA ANZIANA

16 CAMERA DA LETTO GLI ANZIANI, QUALUNQUE SIA IL LORO GRADO DI AUTOSUFFICIENZA, SONO PORTATI A PASSARE MOLTE ORE A LETTO, NON NECESSARIAMENTE DORMENDO AMBIENTE IN CUI SI TRASCORRE MOLTE ORE DEL PROPRIO TEMPO SI DEVE DOTARE DI SPAZI PER ATTIVITA PRIMARIE (ALIMENTAZIONE, IGIENE PERSONALE, ABBIGLIAMENTO) E ATTIVITA DI SVAGO (TELEFONO, TELEVISIONE, LIBRI, GIORNALI)

17 ARMADIO: MEGLIO ANTE SCORREVOLI, MECCANISMI PER PRENDERE I VESTITI IN ALTO (MECCANISMO DI ABBASSAMENTO DELLA BARRA PER APPENDERE) MEGLIO ASSENZA DI ZOCCOLO E / O UTILIZZO DI CABINA ARMADIO

18 CUCINA I DIVERSI ELEMENTI DELLA CUCINA (PIANI DI LAVORO, ELETTRODOMESTICI, CONTENITORI) DOVREBBERO ESSERE SITUATI AD ALTEZZE TALI DA ESSERE RAGGIUNGIBILI, UTILIZZABILI E SICURI NON SOLO PER PERSONE IN CARROZZINA MA ANCHE PER PERSONE DI BASSA STATURA O CHE ABBIANO DIFFICOLTA AD ESTENDERE LE BRACCIA

19 CUCINA ALTEZZA DEL PIANO DEVE MISURARE 70/80 CM DA TERRA, MANTENERE LIBERI SPAZI SOTTOSTANTI PER IL PASSAGGIO DELLE GAMBE LE ALTEZZE MINIME RAGGIUNGIBILI DOVREBBERO MISURARE DA UN MINIMO DI 40 CM AD UN MASSIMO DI 140 CM GARANTIRE CONTINUITA TRA PIANI DI LAVORO (PIANO COTTURA E LAVELLO) PER EVITARE SITUAZIONI DI RISCHIO NELLO SPOSTAMENTO DI PENTOLE BOLLENTI LE ANTE DEGLI ARMADIETTI DEVONO ESSERE SCORREVOLI AMPLIFICANO GLI SPAZI DA UTILIZZARE LE PRESE DI CORRENTE E GLI INTERRUTTORI VANNO POSIZIONATI AD UN ALTEZZA TRA I 90 E I 110CM: SE AZIONABILI CON UNA LEGGERA PRESSIONE DEL GOMITO, POSSONO ESSERE UTILIZZATI ANCHE DAI TETRAPLEGICI ATTENZIONE ALLE CUCINE A GAS (IN CERTI CASI OCCORRE VALVOLA DI SICUREZZA O USO DEL MICROONDE)

20 BAGNO SANITARI E ACCESSORI VANNO COLLOCATI IN MODO TALE DA GARANTIRE UN GIUSTO SPAZIO DI MANOVRA E DI ACCOSTAMENTO LO SPAZIO DI ROTAZIONE DEVE ESSERE DI 150X150 PER ASSICURARE UNA SOLIDA PRESA NEI TRASFERIMENTI (CARROZZINA - WC / CARROZZINA - DOCCIA) E NECESSARIO INSTALLARE DEI MANIGLIONI SOLIDI MEGLIO USARE UN PAVIMENTO ANTISDRUCCIOLO PER PERDITA DI SENSIBILITA TERMICA ISOLARE LE TUBATURE DELL ACQUA ED INSTALLARE UN TERMOSTATO LE PORTE DEL BAGNO DEVONO APRIRSI ALL ESTERNO, PER EVITARE IN CASO DI MALORE CHE L APERTURA SIA OSTACOLATA DALLA PERSONA CADUTA O DALLA CARROZZINA

21 PIATTO DOCCIA PER DISABILI A FILO PAVIMENTO

22 DOCCIA PER DISABILI

23 PIATTO DOCCIA A FILO PAVIMENTO CORRELATO DI ALETTE PERIMETRALI DI IMPERMEABILIZZAZIONE BOX DOCCIA IN MATERAILE PLASTICO CON APERTURA A 90 CON GUARNIZIONI A TENUTA A PRESSIONE SUL PIATTO DOCCIA L ALTEZZA E DI CIRCA UN METRO PER CONSENTIRE ALL ASSISTENTE DI AIUTARE E NON BAGNARSI AUSILIO NON PRESCRIVIBILE

24 SEDILE PER VASCA DA BAGNO: ASPORTABILE IN MATERIALE TERMOPLASTICO RIGIDO E/O TUBO ACCIAIO RIVESTITO IN NYLONIL SEDILE E LO SCHIENALE POSSONO ESSERE A DOGHE O IMBOTTITE

25 PERMETTE L UTILIZZO DELLA VASCA DA BAGNO A PERSONE CON PROBLEMI DI MOBILITA, FACILITANDO LE OPERAZIONI DI ENTRATA E DI USCITA, MANTENENDO UNA SEDUTA CORRETTA NECESSARIO TRAINING SULLE MODALITA DI TRASFERIMENTO IN SICUREZZA: NECESSITA FREQUENTEMENTE DI SUPERVISIONE O ASSISTENZA E/O DELL UTILIZZO DI MANIGLIONI A PARETE AUSILIO NON PRESCRIVIBILE

26 WC - BIDET CON EROGATORI D ACQUA DIREZIONABILI ALL INTERNO DELLA TAZZA CONSENTE DI SVOLGERE OPERAZIONI DI IGIENE INTIMA ED EVITA IL TRASFERIMENTO SUL BIDET NECESSARIO MINIMO ADDESTRAMENTO SULL USO AUSILIO NON PRESCRIVIBILE

27 SOSTEGNI IN TUBO DI ACCIAIO INOSSIDABIL E LACCATI O RICOPERTI O IN PVC DI VARIE LUNGHEZZE E FORME

28

29 I MANIGLIONI POSSONO AVERE FORME DIVERSE PER ADATTARSI AD OGNI ESIGENZA GARANTISCONO L APPOGGIO NEI TRASFERIMENTI CARROZZINA BAGNO A PERSONE IN CARROZZINA O CHE HANNO DIFFICOLTA AD ALZARSI E SEDERSI NECESSARIE PROVE PER INSTALLARE IL MANIGLIONE ALLA GIUSTA ALTEZZA AUSILIO NON PRESCRIVIBILE

30 ACCESSIBILITA DEL WC

31 TRASFERIMENTO AL WC CON PASSAGGIO LATERALE. SE L ANZIANO NON E IN GRADO DI UTILIZZARE IL WC AUTONOMAMENTE, SI PUO UTILIZZARE UNA COMODA IN CASO DI ADEGUAMENTO DEL BAGNO PER UN UTENTE IN CARROZZINA, E CONSENTITO ELIMINARE IL BIDET PER OTTENERE MAGGIOR SPAZIO DI MANOVRA

32 PER VINCERE LA RESISTENZA E L ATTEGGIAMENTO DI RIGIDITA CHE ASSUME LA PERSONA ANZIANA CON DISTURBI LEGATI ALLA DEMENZA QUANDO DEVE SEDERSI SUL WC, E SUFFICIENTE ADOTTARE UN RIALZO PER WC CON BRACCIOLI O DEI MANIGLIONI, CHE LO FACCIANO SENTIRE PIU SICURO E ALLEVI LA SENSAZIONE DI CADERE NEL VUOTO

33 CORRIDOI MISURE ADEGUATE PER CONSENTIRE UN FACILE PASSAGGIO ALLE PERSONE CHE UTILIZZANO AUSILI LA LARGHEZZA DEL PASSAGGIO NON DEVE MISURARE MENO DI 90 CM (LA MISURA OTTIMALE E DI 150 CM)

34 DISIMPEGNI PRESENTANO PICCOLI SPAZI DI SPOSTAMENTO, NON SOLO PER CHI E IN CARROZZINA, MA ANCHE PER CHI TRASPORTA VALIGIE O PACCHI, PER LE PERSONE OBESE, PER LE DONNE IN GRAVIDANZA. PIU AGIBILI SONO LE PORTE SCORREVOLI, IN QUANTO NON HANNO INGOMBRO

35 ADEGUAMENTO DELL ABITAZIONE PROBLEMI ECONOMICI DIFFICOLTA MOTORIE: PROBLEMI DI AFFATICAMENTO E DEAMBULAZIONE, NECESSARI AMPI SPAZI DIFFICOLTA SENSORIALI: DIFFICOLTA CHE POSSONO NASCERE DA DIMINUZIONE O PERDITA COMPLETA DI CAPACITA UDITIVA E VISIVA (LE AZIONI QUOTIDIANE COMPORTANO UN GRADO ELEVATO DI RIPETITIVITA ) DIFFICOLTA COGNITIVE: RISOLVERE PROBLEMI LEGATI ALLA DIMINUZIONE DELL ATTENZIONE E /O COMPORTAMENTI PERICOLOSI

36 CONTRIBUTI PER L ELIMINAZIONE DI BARRIERE ARCHITETTONICHE ARTICOLO 9 DELLA LEGGE 13/89 STABILISCE LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO A FAVORE DI DISABILI PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DIRETTAMENTE FINALIZZATI AL SUPERAMENTO DI BARRIERE ARCHITETTONICHE CHE SI TROVANO IN EDIFICI PRIVATI ESISTENTI

37 LA LEGGE NON DEFINISCE UN ELENCO DI INTERVENTI MA LASCIA ALL INTERESSATO L ONERE DI DIMOSTRARE CHE L INTERVENTO E EFFETTIVAMENTE UTILE PER ABBATTERE BARRIERE ARCHITETTONICHE. LE DOMANDE DI CONTRIBUTO NON POSSONO ESSERE PRESENTATE DOPO L INIZIO LAVORI O PER LAVORI GIA AVVENUTI

38 DISABILI CHE HANNO DIRITTO AL CONTRIBUTO POSSONO PRESENTARE LA DOMANDA: DISABILI CON MENOMAZIONI O LIMITAZIONI FUNZIONALI PERMANENTI DI CARATTERE MOTORIO NON VEDENTI CHI HA A CARICO PERSONE CON DISABILITA CONDOMINI OVE RISIEDANO LE SUDDETTE CATEGORIE CENTRI OD ISTITUTI RESIDENZIALI DESTINATI ALL ASSISTENZA DI PERSONE CON DISABILITA

39 RICHIESTA INVALIDITA CIVILE IL MEDICO CURANTE DEVE COMPILARE IL CERTIFICATO CON L ELENCO DELLE PATOLOGIE DEL SOGGETTO IL CERTIFICATO DEVE ESSERE INVIATO VIA TELEMATICA ALL INPS CON IL NUMERO DEL CERTIFICATO SI VA AD UN PATRONATO CHE INOLTRA LA DOMANDA IL SOGGETTO VIENE CHIAMATO A VISITA DAVANTI ALLA COMMISSIONE DI PRIMA ISTANZA PER GLI ACCERTAMENTI DI INVALIDITA DELLA ASL (E EV. PREVISTA ANCHE LA VISITA DOMICILIARE) ENTRO TRE MESI RICEVE A CASA IL VERBALE CON LA VALUTAZIONE DELL INVALIDITA CONTRO TALE GIUDIZIO SI PUO PRESENTARE RICORSO AL MINISTERO DEL TESORO ENTRO 60 GIORNI

40 SOGGETTI < 65 ANNI TRA 18 E 65 ANNI CON DIMINUZIONE DELLA CAPACITA LAVORATIVA SUPERIORE AI 2/3, CHE SI TROVANO IN PRECARIA SITUAZIONE ECONOMICA E CHE NON USUFRUISCONO DI PENSIONI E CONCESSO UN ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA PER INVALIDITA AL 100% VIENE EROGATA LA PENSIONE DI INABILITA ESENZIONE TICKET SUI MEDICINALI (FASCIA A), SULLA DIAGNOSTICA FORNITURA DI AUSILI TECNICI E DI MATERIALE SANITARIO CONTRASSEGNO POSTEGGIO PER DISABILI

41 SOGGETTI > 65 ANNI BENEFICIO ECONOMICO SOLO SE IL SOGGETTO VIENE RICONOSCIUTO INVALIDO AL 100% CON: NECESSITA DI ASSISTENZA CONTINUA NON ESSENDO IN GRADO DI COMPIERE GLI ATTI QUOTIDIANI DELLA VITA NON E IN GRADO DI DEAMBULARE SENZA L AIUTO COSTANTE DI UN ACCOMPAGNATORE

42 SOGGETTI > 65 ANNI RICONOSCIUTI INVALIDI DAL 70 AL 100% ESENZIONE TICKET SUI MEDICINALI (FASCIA A), SULLA DIAGNOSTICA FORNITURA DI AUSILI TECNICI E DI MATERIALE SANITARIO, ANCHE SE E GIA STATA FATTA LA VISITA E NON E ANCORA ARRIVATA LA RISPOSTA CONTRASSEGNO POSTEGGIO PER DISABILI

43 RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI HANDICAP GRAVE L. 104/92, ART. 3 E UNA DOMANDA DIVERSA DA QUELLA DELL INVALIDITA CIVILE PUO ESSERE PRESENTATA CONTESTUALMENTE ALLA DOMANDA DI INVALIDITA

44 DIRITTI ACQUISITI CON IL RICONOSCIMENTO DI HANDICAP GRAVE ASSEGNO DI ACCOMPAGNAMENTO PERMESSI LAVORATIVI PER I CONGIUNTI, POSSONO RICHIEDERE 3 GIORNI AL MESE, RIPARTIBILI IN 2 ORE GIORNALIERE PROGETTI DI SOSTEGNO E DI AIUTO ALLA PERSONA

45 FORNITURA DEGLI AUSILI TECNICI LA FORNITURA DEGLI AUSILI TECNICI E REGOLATA DAL DECRETO DEL MINISTERO DELLA SANITA 27 AGOSTO 1999, N 322: REGOLAMENTO RECANTE NORME PER LE PRESTAZIONI DI ASSISTENZA PROTESICA EROGABILI NELL AMBITO DEL SSN: MODALITA DI EROGAZIONE E TARIFFE

46 AUSILI PRESCRIVIBILI CON RIMBORSO COMPLETO O PARZIALE CLASSE 03: AUSILI PER LA TERAPIA E LA RIEDUCAZIONE, CLASSE 06: ORTESI E PROTESI (CALZATURE ORTOPEDICHE) CLASSE 12: AUSILI PER LA MOBILITA PERSONALE (CARROZZINE PIEGHEVOLI, ELETTRICHE); CLASSE 18: SISTEMI DI POSTURA MODULARE E SU MISURA (LETTI, TAVOLI, ECC); CLASSE 21: AUSILI PER LA COMUNICAZIONE (AUSILI OTTICI, APPARECCHI ACUSTICI)

47 SUL MODELLO 03 DEVONO ESSERE INDICATE TUTTE LE CARATTERISTICHE FUNZIONALI E IL NOME DELL AUSILIO CON UN CODICE DI RIFERIMENTO DEL PRODOTTO STESSO. DEVE ESSERE UN MEDICO SPECIALISTA DEL SSN, DIPENDENTE O CONVENZIONATO, E COMPETENTE PER TIPOLOGIA DI MENOMAZIONE E DISABILITA (DM 332/99, ART. 4, COMMA 2) L UTENTE O I SUOI FAMILIARI, POSSONO, IN ALCUNI CASI, SCEGLIERE UNA DITTA ORTOPEDICA FORNITRICE LA QUALE COMPILA LA SUA PARTE SUL MODELLO 03, A MENO CHE NON SI TRATTI DI AUSILI FORNITI DIRETTAMENTE DALLA ASL DI RESIDENZA LA CONSEGNA DELL AUSILIO DEVE AVVENIRE ALLA PRESENZA DEL MEDICO PRESCRITTORE, PER EFFETTUARE IL COLLAUDO IL MODELLO 03 DEVE ESSERE PRONTAMENTE CONSEGNATO DALL INTERESSATO ALL ASL

48 TEMPI MINIMI DI RINNOVO PER GLI AUSILI 3 ANNI PER IL CUSCINO ANTIDECUBITO 5 ANNI PER IL SISTEMA DI POSTURA 5 ANNI PER LA CARROZZINA MANUALE 6 ANNI PER LA CARROZZINA ELETTRICA 8 ANNI PER IL SOLLEVATORE 8 ANNI PER IL LETTO 12 MESI PER LE CALZATURE PER PZ DEAMBULANTI 18 MESI PER LE CALZATURE DI PZ NON DEAMBULANTI 5 ANNI PER LA PROTESI 2 ANNI PER LA PROTESI ARTO INFERIORE

49

50 L ASSISTENZA DOMICILIARE ADP ASSISTENZA DOMICILIARE PROGRAMMATA ADI: ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

51 PRESTAZIONI DOMICILIARI COME ACCEDERE IL SERVIZIO E GRATUITO; E LIMITATO A PZ ALLETTATI O NON AUTOSUFFICIENTI CON PATOLOGIE CRONICHE (ANZIANI, MALATTIE NEUROLOGICHE, MALATTIE NEOPLASTICHE, COMPLICANZE POST OPERATORIE, ECC) IL MMG DEVE FAR RICHIESTA MOTIVATA ALL ASL SPECIFICANDO LA DIAGNOSI, IL TIPO DI PRESTAZIONE RICHIESTA, DURATA E FREQUENZA DEL TRATTAMENTO) LA RICHIESTA VA PORTATA IN ASL, LA ASL EROGA IL VOUCHER SOCIO SANITARIO E FORNISCE UN ELENCO DI PATTANTI ED IL PZ PUO SCEGLIERE QUESTE PRESTAZIONI POSSONO AVERE CARATTERE EPISODICO, TRANSITORIO O PERMANENTE

52 PRESTAZIONI MEDICO SPECIALISTICHE DOMICILIARI PER IL MOMENTO NON SONO PREVISTE NELL AMBITO DELL ASSISTENZA DOMICILIARE

53 PRESTAZIONI INFERMIERISTICHE DOMICILIARI MEDICAZIONI CHIRURGICHE (ULCERE VENOSE, PIAGHE DA DECUBITO, FERITE CHIRURGICHE, ECC) SOSTITUZIONI DI CATETERI VESCICALI; MEDICAZIONI DI TRACHEOSTOMIA (CON SOSTITUZIONE DI CONTROCANNULA) ASPIRAZIONE BRONCHIALE; GESTIONE DI CATETERI VENOSI CENTRALI; TERAPIA DEL DOLORE MEDIANTE POMPA ANTALGICA GESTIONE DI PZ IN AREA CRITICA CON RESPIRATORI AUTOMATICI O VENTILATORI

54 PRESTAZIONI FISIOTERAPISTICHE DOMICILIARI TERAPIA FISICA FISIOKINESITERAPIA APPROPRIATA PER PZ NEUROLOGICI, ORTOPEDICI, ECC

55 RICHIESTA DI ASSISTENZA SOCIALE

56 PAZIENTI CON UNA SITUAZIONE FAMILIARE E SOCIO ECONOMICA PARTICOLARMENTE DIFFICILE E DISAGIATA, POSSONO CHIEDERE L ACCESSO AL SERVIZIO SOCIALE AL COMUNE DI RESIDENZA

57 IL COMUNE DI RESIDENZA METTE A DISPOSIZIONE I SEGUENTI SERVIZI: CURE IGIENICHE PERSONALI ASSUNZIONE DI TERAPIE TRASPORTO A VISITE O FISIOTERAPIE DISTRIBUZIONE DI PASTI PRECONFEZIONATI CALDI CURA DELL ECONOMIA DELLA CASA (PULIZIA, APPROVVIGIONAMENTI) DISBRIGO DI PRATICHE BUROCRATICHE OGNI COMUNE HA UN REGOLAMENTO DIVERSO E L EROGAZIONE DEI SERVIZID IN GENERE DIPENDONO DAL REDDITO DEL SOGGETTO

58 VIDAS E UN ASSOCIAZIONE CHE OFFRE SERVIZI SOLO PER I MALATI TERMINALI DI CANCRO: ADDETTO ALLA PULIZIA PERSONALE DEL PZ INFERMIERE PROFESSIONALE (MEDICAZIONI, PRELIEVI SANGUE, ECC) MEDICO SPECIALISTA ONCOLOGO MEDICO SPECIALISTA IN CURE PALLIATIVE ASSISTENZA TELEFONICA 24H SU 24H / 365 GG ALL ANNO OSPICE

59 OSPICE OFFRE ASSISTENZA MEDICA E INFERMIERISTICA CONTINUA A PZ CON MALATTIE TERMINALI CHE NECESSITANO DI CURE NON PIU EROGABILI A DOMICILIO. IL PZ E OSPITATO IN CAMERA SINGOLA CON LETTO RISERVATO AD UN CONGIUNTO CHE PUO ASSISTERLO ANCHE DI NOTTE.

60 IL PAZIENTE CON DIFFICOLTA RESPIRATORIA BRONCHITE CRONICA BRONCHIECTASIE ENFISEMA FIBROSI POLMONARE LARINGECTOMIZZATI TRACHEOSTOMIZZATI

61 IL PAZIENTE CON DIFFICOLTA RESPIRATORIA BRONCHITE CRONICA BRONCHIECTASIE ENFISEMA FIBROSI POLMONARE LARINGECTOMIZZATI TRACHEOSTOMIZZATI

62 OSSIGENOTERAPIA DOMICILIARE SOMMINISTRARE OSSIGENO E UN INTERVENTO TERAPEUTICO IN TUTTE LE SITUAZIONI, SIA ACUTE CHE CRONICHE, CON MARCATA IPOSSIEMIA E HA LO SCOPO DI CORREGGERE L IPOSSIA CELLULARE E I SINTOMI CORRELATI

63 OSSIGENOTERAPIA DOMICILIARE TERAPIA FONDAMENTALE NELLE FORME DI INSUFFICIENZA RESPIRATORIA CRONICA (IRC) SECONDARIA A VARIE PATOLOGIE (LA PIU FREQUENTE BPCO). TUTTE LE PATOLOGIE SONO CARATTERIZZATE DA UNA CRONICA RIDUZIONE DEL CONTENUTO DI OSSIGENO NEL SANGUE NELLE QUALI LA TERAPIA DEVE ESSERE EFFETTUATA PER TUTTA LA VITA CON FREQUENZA QUOTIDIANA

64 OSSIGENOTERAPIA DOMICILIARE OLTRE ALLE INDICAZIONI ALLA OLT, (COMPITO DELLO SPECIALISTA PNEUMOLOGO) E NECESSARIO CONOSCERE: IDENTIFICAZIONE DEL FLUSSO OTTIMALE DI SOMMINISTRAZIONE; TEMPI DI SOMMINISTRAZIONE; METODI DI SOMMINISTRAZIONE; MODALITA DI PRESCRIZIONE DELL OSSIGENO

65 TEMPI DI SOMMINISTRAZIONE IPOSSIEMIA CONTINUA: TEMPI DI SOMMINISTRAZIONE PIU VICINO ALLE 24 ORE E MAI INFERIORI ALLE 15 ORE IPOSSIEMIA INTERMITTENTE (NOTTURNA E/O DA SFORZO): SOMMINISTRAZIONE SOLO NOTTURNA E/O DURANTE ATTIVITA LAVORATIVA O DEAMBULAZIONE.

66 METODI DI SOMMINISTRAZIONE OCCHIALI NASALI (PIU DIFFUSO), LIMITI: NON PRECISA QUANTIFICAZIONE DELL OSSIGENO INSPIRATO; MASCHERINE (RISCHIO ULCERE CUTANEE) CATETERI POSIZIONATI PER VIA NASALE (RECENTI) OSSIGENO LIQUIDO, PIU USATO IN LOMBARDIA, MA DOPO UN MESE SI RITRASFORMA IN GASSOSO; CONCENTRATORI DI OSSIGENO CHE PRENDONO OSSIGENO DALL AMBIENTE PER PZ CHE NON ESCONO DI CASA; OSSIGENO GASSOSO, PERICOLOSO E POCO DURATURO

67 MASCHERA PER OSSIGENOTERAPIA CANNULA NASALE PER OSSIGENOTERAPIA

68

69 SISTEMI PER OSSIGENO GASSOSO

70 CONCENTRATORI DI OSSIGENO

71 L OSSIGENO E UN MEDICINALE E LA SUA MONOGRAFIA E CONTENUTA NELLA FARMACOPEA. LA FORNITURA AVVIENE TRAMITE LA FARMACIA O DIRETTAMENTE DALLA ASL PER OSSIGENO LIQUIDO E IL CONCENTRATORE PRESCRIZIONE DELLO PNEUMOLOGO E POI SI VA ASL PER AUTORIZZAZIONE OSSIGENO GASSOSO RICETTA DEL MMG

72 C PAP: POSITIVE AIRWAY PRESSURE VENTILAZIONE MECCANICA A PRESSIONE POSITIVA DELLE VIE AEREE NEL TRATTAMENTO DELLE APNEE NOTTURNE

73

74 VENTILAZIONE MECCANICA DOMICILIARE E INDICATA QUANDO GLI SFORZI RESPIRATORI SPONTANEI DEL PZ NON SONO IN GRADO DI SOSTENERE UN ADEGUATA VENTILAZIONE ALVEOLARE. E INDICATA NEI CASI DI: MALATTIE NEUROMUSCOLARI, DEFORMITA DELLA CASSA TORACICA,IPOVENTILAZIONE DA OBESITA, APNEE NOTTURNE E FALLIMENTO DELLA CPAP NASALE

75 ALTRI AUSILI PRINCIPALI ASPETTI TECNICO TERAPEUTICI IGIENE DEL CAVO ORALE ATTRAVERSO UNA RIMOZIONE PERIODICA DELLE SECREZIONI OROFARINGEE SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI CON AEROSOL E NEBULIZZATORI UMIDIFICAZIONE AMBIENTE GINNASTICA RESPIRATORIA ASPORTAZIONI TRACHEBRONCHIALI MEDIANTE BRONCOASPIRATORI MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE E DEI MATERIALI UTILIZZATI

76 ASPIRATORE CHIRURGICO APPARECCHIO COMPOSTO DA UNA POMPA DI ASPIRAZIONE, UN VASO DI RACCOLTA E UN TUBO DI ASPIRAZIONE PER ASPIRARE LE SECREZIONI PER BRONCHITE CRONICA, BRONCHIECTASIA, LARINGECTOMIA E TRACHEOSTOMIA VIENE ADDESTRATO UN FAMILIARE AUSILIO PRESCRIVIBILE CON MOD 03 DAL MEDICO SPECIALISTA

77 NEBULIZZATORE AD ULTRASUONI RIDUCE E DIFFONDE MINUTISSIME GOCCE D ACQUA PER CONSENTIRE L INALAZIONE PER FLUIDIFICARE LE SECREZIONI BRONCHIALI OPPORTUNO TRAINING DEL FAMILIARE AUSILIO ACQUISTATO DALLA ASL E ASSEGNATO IN USO ATTRAVERSO LE PRESTAZIONI DI ASSISETNZA PROTESICA PREVISTE DAL NOMENCLATORE TARIFFARIO

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