Agricoltura e finanza rurale

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Agricoltura e finanza rurale"

Transcript

1 Agricoltura e finanza rurale Approfondimento della lezione del dott. Gaetano Ladisa Progetti e politiche a sostegno dell agricoltura, dell alimentazione e dell ambiente nei PVS Roberto d Amato

2 1. Introduzione Per chi opera nella cooperazione internazionale, l agricoltura è tornata ad avere un ruolo centrale negli interventi nei PVS. L agricoltura non può infatti essere semplicemente considerata in quanto attività economica, ma riguarda anche elementi sociali (perché spesso è praticata dalle donne, soprattutto in Africa), sanitari (perché incide sulla sicurezza e la qualità degli alimenti) ed ambientali (perché può avere un impatto importante sull ecosistema) di una comunità. A tal proposito è facile comprendere come realizzare un progetto di cooperazione nel campo agrario richieda un intervento ad ampio raggio che non si limiti all introduzione di tecniche agricole avanzate, ma piuttosto si concentri su aspetti generalmente considerati collaterali rispetto alle scienze agrarie. Uno di questi aspetti è quello che concerne l accesso al credito ed ai servizi finanziari da parte dei piccoli agricoltori. Miliardi di dollari sono stati spesi fino ad oggi per finanziare programmi e politiche di sviluppo di servizi finanziari rivolti alle aree rurali dei PVS. I benefici previsti però non hanno riguardato, se non in minima parte, i piccoli agricoltori, che rappresentano quasi ovunque la parte più povera della popolazione. Resta tuttavia un obiettivo importante quello di costruire un sistema sostenibile di credito all agricoltura, per riuscire a produrre, sul lungo periodo, risultati nello sviluppo agricolo e nella riduzione della povertà. Tra gli anni 60 e 80, l approccio dominante è stato quello del credito diretto agli agricoltori: governi locali ed istituzioni internazionali offrivano sussidi a tassi molto bassi con l obiettivo di lanciare una Rivoluzione Verde nell intero Sud del mondo. I tassi d interesse bassi sarebbero dovuti servire ad aumentare la competitività dei mercati bancari e a ridurre l accesso a forme di credito informali, come gli usurai. Quest approccio interventista, tranne alcune rarissime eccezioni, non ha però generato i risultati attesi, producendo qualche beneficio solo nel breve termine e creando scompensi sul lungo periodo. I tassi bassi hanno prodotto una richiesta eccessiva di credito, favorendo in definitiva gli agricoltori più ricchi e potenti. Inoltre l aver considerato i destinatari dell azione come beneficiari più che come clienti, unitamente ad una cultura poco propensa a considerare un obbligo ripagare il governo o le grandi istituzioni internazionali, ha prodotto percentuali di recupero sostanzialmente nulle. Alla fine degli anni 80, il modello appena descritto, grazie anche al successo crescente ottenuto dal microcredito, lascia spazio ad un nuovo paradigma che punta ad intervenire su tre distinti livelli: micro (sviluppando servizi adatti ai bisogni reali delle comunità rurali), meso (predisponendo un infrastruttura di intermediazione specifica) e macro (creando politiche e strategie di natura non finanziaria a sostegno dello sviluppo rurale). Il nuovo approccio concentra, quindi, la sua attenzione sulla creazione di istituzioni sostenibili, che seguano i propri clienti in una relazione che si articola nel tempo attraverso una serie graduale di prestiti più consistenti, ma sempre rispondenti alle esigenze ed alle capacità gestionali dei clienti stessi. L adozione di questo nuovo approccio ha determinato la definitiva affermazione del microcredito e della microfinanza. 2

3 I primi esperimenti di microfinanza risalgono alla metà degli anni 70, in Bangladesh, ad opera di Muhammad Yunus, ideatore del microcredito. Oggi esistono ormai migliaia di programmi di microcredito in tutto il mondo, con milioni di clienti, inclusi i più poveri tra i poveri, quelli che i sussidi degli anni 60 hanno ignorato. Uno dei principali meriti del microcredito è l introduzione di una nuova formula di relazione con i clienti: la responsabilità diffusa su un gruppo di persone è risultato un ottimo passo avanti per risolvere la mancanza di garanzie da parte dei poveri. I gruppi infatti si costituiscono sulla base dell affidabilità dei singoli componenti, rappresentano un ottimo strumento di monitoraggio e di rispetto degli accordi. Inoltre, i piccoli prestiti e i pagamenti molto frequenti riducono i rischi per entrambe le parti contraenti e consentono di intervenire tempestivamente in caso di difficoltà. Ciò ha però portato ad una diffusione del microcredito principalmente nelle aree urbane o semiurbane e nelle aree rurali ad alta densità di popolazione, in quanto i costi di accounting e recupero dei prestiti crescono a dismisura per aree fortemente periferiche e poco popolate. Ed, inoltre, la frequenza settimanale e mensile dei pagamenti, considerata elemento essenziale per il mantenimento del rapporto fiduciario, ha attratto soprattutto persone coinvolte in attività commerciali o con guadagni continui nel tempo, a dispetto di quanti, come i piccoli agricoltori, possono fare affidamento esclusivamente su entrate legate alla stagionalità delle produzioni. La microfinanza ha quindi dovuto riformulare la sua proposta, adattandola alle esigenze degli agricoltori, che rappresentano, per le banche, un mercato ancora poco esplorato e, per i governi nazionali e le ONG, una chiave fondamentale per lo sviluppo dei PVS, nel senso ampio in cui si è detto all inizio. Per comprendere come le istituzioni finanziarie abbiano deciso di intervenire a sostegno dei piccoli agricoltori, è molto utile una guida pubblicata dalla FAO nel 2004, di cui si riporta un approfondita e critica sintesi, che descrive il ciclo di vita di un finanziamento (dalla richiesta al recupero). 2. Finanziare gli agricoltori Rischi e costi In qualsiasi relazione finanziatore-debitore, esistono un insieme di rischi e costi di cui è fondamentale avere sufficiente coscienza per costruire un istituzione realmente sostenibile, la microfinanza agricola prevede però rischi e costi peculiari rispetto ad altri ambiti economici. L agricoltura è un attività economica che prevede di per sé molti rischi derivanti da fattori esterni: il clima, gli attacchi parassitari, la fluttuazione dei prezzi e persino le decisioni politiche. Questi fattori possono incidere sulla produttività (perdita parziale o totale del raccolto), sui tempi di produzione (ritardi legati a stagioni climaticamente atipiche) o sul ricavato realizzato dalla vendita del prodotto finale (i prezzi possono calare tra quando si pianta e quando si raccoglie oppure le politiche nazionali impongono prezzi troppo bassi per rendere sostenibile l attività). 3

4 Esistono però strategie che consentono di ridurre queste tipologie di rischio: i sistemi d irrigazione per evitare carenze idriche e le serre per ridurre l impatto del freddo, la diversificazione e la rotazione delle produzioni piuttosto che la complementarietà tra produzioni commerciali e produzioni di sussistenza. La conoscenza e la pratica di queste strategie è già una buona garanzia che un piccolo agricoltore può presentare al finanziatore. Anche nella finanza agricola, infatti, le garanzie personali e la mutua responsabilità di gruppo rappresentano l unica reale alternativa alla mancanza di garanzie finanziarie: anche la terra non può compensare le eventuali perdite perché spesso ha un valore di mercato esiguo, tanto più se si tratta di aree remote, oppure perché non esistono reali titoli di proprietà. La raccolta di informazioni sul cliente è, quindi, un ottima strategia di valutazione e gestione del rischio, tuttavia in contesti rurali è sempre molto difficile reperire informazioni affidabili: gli agricoltori non sono abituati ad avere dei registri contabili, né le banche conservano informazioni storiche su eventuali relazioni con gli agricoltori stessi. Tutte le decisioni vengono pertanto prese basandosi su interviste dirette al potenziale cliente. Raccogliere queste informazioni primarie, così come mantenere una relazione costante con il cliente, può essere un attività molto costosa in quanto gli agricoltori sono spesso sparsi su territori molto ampi. Inoltre, dato lo stato di povertà iniziale, i clienti stessi sono molto sensibili ai costi di spostamento e ciò obbliga di fatto a raggiungerli presso abitazioni o fattorie. La valutazione dei costi e la definizione di strategie di riduzione degli stessi sono aspetti molto importanti per la sostenibilità economica del singolo finanziamento e dell intera istituzione. In molti casi si tende a decentralizzare alcune fasi del ciclo di finanziamento (approvazione, recupero o monitoraggio), sia ai propri agenti sul territorio sia ad organizzazioni che agiscono da intermediari, oppure si definiscono politiche e formulari informatizzati standard per rendere più efficienti i processi decisionali a livello centrale. La riduzione dei costi e dei rischi è anche uno degli aspetti per cui negli ultimi anni si sono visti interessanti innovazioni, come si dettaglia meglio nel Paragrafo 3. Il ciclo di vita del finanziamento Come già anticipato, un finanziamento si articola in una serie di fasi che compongono il cosiddetto ciclo di vita del finanziamento, una metodologia molto utile per colmare il gap di informazioni che esiste tra finanziatore e agricoltori prima dell erogazione del finanziamento, per monitorare le capacità di pagamento dopo l erogazione ed, al termine del ciclo, per creare un profilo del cliente che possa facilitare l accesso ad altre forme di finanziamento. La durata di un ciclo varia chiaramente dalla tipologia di finanziamento richiesto, a tal proposito è interessante presentare le tipologie più comuni di finanziamento agricolo: 4

5 prestiti per capitale operativo, cioè per coprire le spese di produzione come semi, fertilizzanti, strumenti di lavoro, etc; prestiti per le spese di raccolta, tipo manodopera o noleggio di macchinari; prestiti per investimenti a breve termine, ovvero l acquisto di beni durevoli per migliorare la produttività, come l acquisto di pompe d irrigazione; prestiti per investimenti a lungo termine, come ad esempio l acquisto di grandi macchinari o l avvio di produzioni perenni (caffè, frutta, gomma, etc.) che richiedono qualche anno prima di essere produttive. Lo schema riportato di seguito rappresenta un tipico ciclo di vita del finanziamento. Un potenziale cliente fa formale richiesta per un finanziamento (spesso anche con il supporto di agenti specializzati), specificando le proprie necessità. Qualora tale richiesta sia ritenuta opportuna, viene fissato un appuntamento presso il terreno del cliente per raccogliere le informazioni qualitative e quantitative di cui detto in precedenza. Queste informazioni vengono aggregate e sottoposte ad un Comitato di Credito. Una volta che il finanziamento è stato erogato, il cliente viene monitorato e supportato in caso di difficoltà fino ad aver completato il rimborso del finanziamento. Ciascuna di queste fasi presenta delle caratteristiche chiave che è importante approfondire per comprendere a pieno il funzionamento dell intero ciclo. La prima fase (loan application) prevede la formalizzazione di una richiesta di finanziamento, in quest operazione il potenziale cliente è spesso seguito da un agente che ha il doppio compito di guidare (il tasso di analfabetismo nelle fasce povere è ancora molto alto) ed effettuare una prima valutazione rispetto ad una serie di criteri minimi di eleggibilità. Tra questi criteri minimi ce ne possono essere alcuni legati all attività agricola (dimensione minima di terra coltivata, posizione delle terre, anni di esperienza, etc.) ed altri che riguardano il comportamento del potenziale cliente rispetto ad altri finanziamenti ricevuti o in corso, sia con 5

6 la stessa istituzione finanziaria sia con altre (anche nei PVS esistono sistemi informativi di rete con i profili dei cattivi pagatori). Se anche solo uno di questi criteri non è rispettato, la richiesta viene immediatamente bloccata. La necessità di avere vincoli stringenti, soprattutto nelle fasi iniziali del ciclo, è legata sia all efficienza operativa sia alla sostenibilità economica dell istituzione. Anche se, infatti, il target della finanza agricola sono gli agricoltori più poveri, bisogna garantire che quanto sia investito rientri nell organizzazione per consentire di allargare la base di utenti che beneficia dell azione. Una volta attestata l eleggibilità del potenziale cliente, si procede con la formalizzazione della richiesta che mira a raccogliere, attraverso una serie di domande, informazioni su cinque fattori chiave: l integrità della persona e della sua famiglia la capacità economica di ripagare il finanziamento il capitale disponibile le garanzie finanziarie o personali le condizioni esterne che possono avere un impatto sulla capacità economica Obiettivo delle fasi successive (on-site client visit e loan appraisal) è proprio quello di verificare ed approfondire, attraverso una visita sul campo, queste informazioni così da fornire un quadro chiaro e completo a chi dovrà approvare la richiesta. La capacità economica di ripagare il finanziamento può essere valutata attraverso un analisi dei flussi di cassa. Per gli agricoltori, la maggior parte dei flussi, sia in entrata che in uscita, sono irregolari nel tempo, per la natura stagionale dell attività stessa. L analisi delle spese e degli introiti attuali serve quindi a disegnarne la fluttuazione nel corso di un anno ed a ricavare un profilo di rischio associato al potenziale cliente. I dati storici, però, non riflettono necessariamente la reale capacità di rimborso nel futuro, perciò è importante cercare di costruire, sempre con la collaborazione del cliente, una previsione dei flussi di cassa che tenga ovviamente in considerazione le esperienze passate e tenti al contempo di delineare le scelte future (anche circa le spese familiari). Dalla previsione di cassa è possibile ricavare due indicatori utili in fase decisionale: il rapporto tra il netto del flusso di cassa (ovvero entrate meno uscite) sul periodo del finanziamento e il totale del finanziamento da rimborsare (incluso degli interessi applicati); se questo rapporto è inferiore ad 1 allora il cliente non ha la capacità economica di rimborsare il finanziamento, ma il valore ideale è generalmente fissato a 2. il rapporto tra la rata mensile (compresa di interessi) e il netto del flusso di cassa per lo stesso mese, che dev essere almeno maggiore di 0,5 al fine di consentire al cliente di 6

7 avere la capacità finanziaria per coprire spese impreviste o più alte delle stime inserite nella previsione di cassa. Anche se le entrate generate dalle produzioni agricole fossero sufficienti per ripagare il finanziamento, un cliente potrebbe decidere di ritardare il pagamento per questioni familiari o per la volontà di reinvestire immediatamente i profitti. Per questo motivo è cruciale inquadrare bene, sotto il profilo della correttezza e dell affidabilità, la persona che richiede il finanziamento e la sua famiglia. Generalmente l agente che svolge la visita sul campo stila un rapporto in cui sottolinea la disponibilità e l apertura del potenziale cliente piuttosto che la scarsa collaborazione nel fornire ricevute, documenti e risposte di qualsiasi tipo. La visita sul campo è, inoltre, un utile occasione per raccogliere opinioni sul potenziale cliente e sulla famiglia da parte del vicinato, da cooperative agricole presenti sul territorio, dai capi villaggio, da banche ed altre istituzioni finanziarie. La visita sul campo, infine, consente di redigere un bilancio per comprendere l attuale posizione economica del potenziale cliente: da una parte si elencano le proprietà (terreni, strutture, macchinari, bestiame, coltivazioni, veicoli, etc.) e le disponibilità monetarie (risparmi, depositi bancari, crediti verso terzi); dall altra si individuano tutti i debiti a breve, medio o lungo termine contratti dall agricoltore con fornitori, altri prestiti formali o informali. Nel bilancio va tenuto conto anche di eventuali debiti riguardanti l economia familiare, i piccoli agricoltori infatti non scindono la sfera lavorativa da quella familiare e così una specifica situazione economica può risultare essere negativa anche se l attività produttiva è solida. La redazione del bilancio consente anche di identificare eventuali garanzie a copertura del finanziamento, sebbene queste non siano una condizione necessaria ai fini dell approvazione. L individuazione di una qualche garanzia finanziaria costituisce, in ogni caso, un incentivo per un comportamento corretto da parte del cliente. Proprio per tale motivo, generalmente si preferisce porre a garanzia del finanziamento un bene a cui l agricoltore riconosce una grande valore personale, oltre alla sua facile commerciabilità. L approvazione del finanziamento (loan decision) spetta al Comitato di Credito, composto da almeno un altra persona oltre l agente che si è occupato della pratica da valutare e che ha il solo compito di presentare le informazioni raccolte. Sempre più spesso i processi decisionali vengono decentrati (a livello regionale o provinciale), in modo che la scelta sia operata da chi conosce meglio il contesto di provenienza del cliente. Nella finanza agricola, il tempo è inoltre un fattore cruciale perché può avere un impatto diretto sulla produttività, quindi ridurre i passaggi per l approvazione risulta decisivo. Una volta approvata la richiesta, il cliente deve essere informato immediatamente anche circa le procedure di pagamento (loan disbursement). Molte organizzazioni versano il finanziamento in contanti o con un assegno circolare, in altri casi, soprattutto quando si tratta di cifre più consistenti, la somma viene versata direttamente ai fornitori così da evitare una cattiva gestione 7

8 da parte del cliente ed anche per poter realizzare delle partnership commerciali per poter contrattare prezzi più vantaggiosi per gli agricoltori. Dopo il versamento della somma al cliente, il ciclo entra nella fase più delicata (monitoring & follow-up visits): vale la pena adottare simultaneamente un insieme di strategie di monitoraggio così che eventuali situazioni critiche possano essere individuate il prima possibile. La strategia più efficace, ma anche la più costosa, è la visita sul campo, che è utile programmare nei momenti di maggiore criticità dell attività agricola (quando si concima o poco prima della raccolta) per avere informazioni dirette sul potenziale di rimborso ed anche per far sentire controllato il cliente. Altre strategie prevedono un monitoraggio indiretto della situazione: verificando nel sistema informativo centrale lo stato dei rimborsi, raccogliendo informazioni da fornitori, commercianti, veterinari o incontrando i clienti quando visitano i mercati della città per capire come procedono gli affari. Per garantire che il ciclo si chiuda con successo (repayment), ogni istituzione finanziaria deve dotarsi di una strategia per gestire i pagamenti posticipati o per il recupero del finanziamento, qualora il cliente non sia in grado di onorare l impegno preso. In merito alla gestione dei pagamenti in ritardo, è possibile adottare due tipologie di strategie: quelle basate sugli incentivi e quelle basate sulle sanzioni. Nel primo caso si prospettano vantaggi al cliente se paga puntualmente le proprie rate: molte istituzioni finanziarie, ad esempio, consentono un accesso graduale a finanziamenti con un ammontare rilevante solo per i clienti che si sono contraddistinti per affidabilità e correttezza; in altri casi, un cliente corretto ha diritto ad accedere a finanziamenti paralleli per necessità legate ad attività non agricole piuttosto che a sconti sugli interessi applicati al finanziamento in corso. Non sempre però gli incentivi sono sufficienti ad evitare scorrettezze, in questi casi è meglio intervenire con decisione così che non possano diffondersi comportamenti simili anche tra gli altri clienti della zona. Il primo passo è quello di una visita sul campo, così da far sentire controllato il cliente, in modo da fargli capire che i ritardi vanno non solo contro l interesse del finanziatore ma anche contro il proprio interesse in quanto rischiano di ridurre la possibilità di futuri finanziamenti anche da parte di altre istituzioni finanziarie. Se il comportamento persiste l istituzione può decidere di applicare delle penali sulle successive rate, in casi ancora più gravi bisogna attivare una strategia per evitare il default. Nella finanza agricola, situazioni di eccezionale gravità possono essere causate da una grande varietà di cause: calo della produttività, fluttuazione dei prezzi, interventi governativi, etc. Ma è anche più facile attuare strategie di riprogrammazione o ristrutturazione del finanziamento: un ritardo del raccolto comporta semplicemente uno slittamento dei termini temporali di pagamento, mentre un finanziamento correttivo può aiutare a superare difficoltà temporanee legate ai cambiamenti dei prezzi delle forniture. Queste operazioni vanno chiaramente attuate solo in conseguenza di un attenta analisi dei documenti archiviati e di un monitoraggio strettissimo sul campo. Resta, invece, da escludere 8

9 che un finanziamento che ha già subito una ristrutturazione possa godere di ulteriori strategie di salvataggio. Le cause di un fallimento sono, però, spesso da ricercarsi nelle precedenti fasi di indagine: così come i successi consentono di concedere vantaggi ai clienti virtuosi e definire delle best practice, allo stesso modo gli errori devono essere analizzati per affinare le procedure di finanziamento. 3. Innovazioni e prospettive La finanza agricola è un ambito in continua evoluzione, in particolare alcune innovative esperienze si stanno realizzando per ridurre le difficoltà legate alla copertura territoriale, incidendo positivamente su costi e rischi e favorendo lo sviluppo generale del settore. Una soluzione per velocizzare le transazioni di piccoli quantitativi di denaro e ridurne i costi di recupero può essere il phone banking, una soluzione già sperimentata in Africa, dove la telefonia mobile è molto diffusa e l infrastruttura tecnologica è mediamente affidabile. All infrastruttura tecnologica va comunque affiancata una rete diffusa di agenti certificati, come già avviene in Brasile che ne conta circa , per raggiungere un bacino di utenti più ampio rispetto a quello attuale, che evidentemente ancora non ripone adeguata fiducia nella tecnologia. Sempre in Africa, per raggiungere le aree rurali più remote, ci si affida sempre più spesso a cooperative o comunità di agricoltori, a cui è affidata la gestione operativa dei servizi finanziari per i membri della cooperativa stessa o per terzi soggetti. In questo tipo di organizzazioni sono spesso già previste regole informali di rotazione di risparmi e crediti, ma mancano piuttosto le capacità di gestione che possono essere garantite e trasferite da un assistenza esterna specializzata. Infine, le istituzioni di microfinanza hanno intrapreso un percorso di finanziamento della cosiddetta catena del valore, cioè tutte le attività specifiche che possono aumentare il valore ed il vantaggio competitivo delle produzioni agricole. Un esperimento interessante in tal senso viene da un agenzia di sviluppo in India, che vede il microcredito come uno strumento che di per sé non ha un impatto decisivo sui poveri ed aggiunge alla propria offerta dei servizi di formazione per lo sviluppo micro-imprenditoriale, di empowerment delle comunità rurali e di sostegno alle stesse per ottenere dai governi riforme e diritti. 9

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Giulio Tagliavini - Massimo Regalli Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Il microcredito Ma i poveri risparmiano? Si osservi la seguente tabella (ripresa dal sito www.manitese.it) Popolazione

Dettagli

Microcredito nel territorio: BCC Castenaso

Microcredito nel territorio: BCC Castenaso Convegno Microcredito in Emilia-Romagna: le esperienze a confronto 21 maggio 2010, Bologna Microcredito nel territorio: BCC Castenaso Nadia Bosi Responsabile Ufficio Sviluppo BCC Castenaso I poveri sono

Dettagli

EMERGENZA LAVORO E MICROCREDITO

EMERGENZA LAVORO E MICROCREDITO EMERGENZA LAVORO E MICROCREDITO il LAVORO: la più grande emergenza del nostro tempo!!! Parte 2, Allegati PROGETTO DISTRETTUALE 2060 A.R. 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017 Allegati 1. Il microcredito nel

Dettagli

Finanza Etica e microcredito

Finanza Etica e microcredito Finanza Etica e microcredito! Il movimento della finanza etica in Italia nasce alla fine degli anni settanta con la costituzione delle MAG (mutue di autogestione) e si sviluppa fino ai giorni nostri con

Dettagli

La finanza sostenibile. Cos è e come funziona?

La finanza sostenibile. Cos è e come funziona? La finanza sostenibile Cos è e come funziona? Alberto Stival,, 13.01.2016 in breve (SSF) rafforza la posizione della Svizzera sul mercato globale per la finanza sostenibile, fornendo informazioni e formazione

Dettagli

Il giorno per giorno

Il giorno per giorno Il giorno per giorno Vado a dormire Mi alzo la mattina Compro 1$ di paglia Produco 4 cesti Rimane 1$ Utilizzo 3$ per mangiare e nutrire la famiglia Ricavo 4$ Vendo ogni cesto a 1$ I poveri e il normale

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA Come è noto la programmazione dei fondi comunitari trae sempre origine da una analisi del contesto territoriale a

Dettagli

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

Il quinto e ultimo capitolo quinto è dedicato al caso italiano. Nel nostro paese, la domanda di

Il quinto e ultimo capitolo quinto è dedicato al caso italiano. Nel nostro paese, la domanda di I SINTESI Questo numero di Osservatorio monetario viene interamente dedicato all analisi delle implicazioni derivanti dallo sviluppo della microfinanza. Il primo capitolo descrive le ragioni del successo

Dettagli

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale Strumenti finanziari

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale Strumenti finanziari progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale Gli strumenti finanziari co-finanziati dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale permettono di investire,

Dettagli

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci.

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Debiti verso fornitori Importi dovuti ai fornitori. Crediti

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere gli uomini e le donne poveri che vivono nelle aree rurali in condizione di raggiungere

Dettagli

Protezione sociale e agricoltura

Protezione sociale e agricoltura 16 ottobre 2015 Giornata mondiale dell alimentazione Protezione sociale e agricoltura Sasint/Dollar Photo Club Sasint/Dollar Photo Club per spezzare il ciclo della povertà rurale 16 ottobre 2015 Giornata

Dettagli

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni Febbraio 2016 market monitor Analisi del settore edile: performance e previsioni Esonero di responsabilità I contenuti del presente documento sono forniti ad esclusivo scopo informativo. Ogni informazione

Dettagli

Il comportamento economico delle famiglie straniere

Il comportamento economico delle famiglie straniere STUDI E RICERCHE SULL ECONOMIA DELL IMMIGRAZIONE Il comportamento economico delle straniere Redditi, consumi, risparmi e povertà delle straniere in Italia nel 2010 Elaborazioni su dati Banca d Italia Perché

Dettagli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli - Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli Roma 04 Dicembre 2012 1 Signor Ministro Passera, a nome mio e

Dettagli

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di Gli indici per l analisi di bilancio Relazione di Giorgio Caprioli Gli indici di solidità Gli indici di solidità studiano il rapporto tra le parti alte dello Stato Patrimoniale, ossia tra Capitale proprio

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

Il sistema monetario. Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 29

Il sistema monetario. Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 29 Il sistema monetario Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 29 La moneta Il ruolo della moneta nell economia Effetti sulle variabili macroeconomiche

Dettagli

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7 Il progetto di quotazione in borsa Pagina 1 di 7 PREMESSA Il documento che segue è stato realizzato avendo quali destinatari privilegiati la Direzione Generale o il responsabile Amministrazione e Finanza.

Dettagli

DONNE E LAVORO AGRICOLO:

DONNE E LAVORO AGRICOLO: DONNE E LAVORO AGRICOLO: SFIDE E PROPOSTE PER L AGENDA DI SVILUPPO POST 2015 Valentina Franchi Organizzazione delle Nazioni Unite per l Agricoltura e l Alimentazione IL RUOLO DELLE DONNE NELL AGRICOLTURA

Dettagli

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 Verso un utilizzo più strategico imparando dall esperienza maturata Roberto D Auria Mario Guido Gruppo di lavoro Competitività Roma, 28 ottobre 2013 L esperienza

Dettagli

Dal Brain Drain al Brain Circulation

Dal Brain Drain al Brain Circulation Dal Brain Drain al Brain Circulation Il caso Italiano nel contesto globale Simona Milio London School of Economics and Political Science Introduzione Il problema e La sfida Le cause Le politiche adottate

Dettagli

Gestione della politica monetaria: strumenti e obiettivi corso PAS. Mishkin, Eakins, Istituzioni e mercati finanziari, 3/ed.

Gestione della politica monetaria: strumenti e obiettivi corso PAS. Mishkin, Eakins, Istituzioni e mercati finanziari, 3/ed. Gestione della politica monetaria: strumenti e obiettivi corso PAS 1 Anteprima Con il termine politica monetaria si intende la gestione dell offerta di moneta. Sebbene il concetto possa apparire semplice,

Dettagli

Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria

Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria Determinare la liquidità bancaria se (come avviene con la BCE) la domanda di base monetaria delle famiglie è sempre soddisfatta dalla BC (H

Dettagli

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi:

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi: Misura Articolo e paragrafo del Regolamento (CE) n. 1698/2005 Codice Giustificazione Servizi di a favore delle aziende agricole Articolo 16 La crescente complessità tecnica delle diverse fasi dell attività

Dettagli

Servizio on line per la costruzione, l elaborazione e la valutazione dei business plan per le misure di investimento previste nei Psr 2007-2013

Servizio on line per la costruzione, l elaborazione e la valutazione dei business plan per le misure di investimento previste nei Psr 2007-2013 Servizio on line per la costruzione, l elaborazione e la valutazione dei business plan per le misure di investimento previste nei Psr 2007-2013 BREVE INTRODUZIONE AL SERVIZIO (a cura di Roberto D Auria

Dettagli

La microfinanza in America Latina: il punto di vista degli operatori del settore

La microfinanza in America Latina: il punto di vista degli operatori del settore La microfinanza in America Latina: il punto di vista degli operatori del settore Un indagine esplorativa condotta dalla Fondazione Giordano Dell Amore e dalla Rete Italia America Latina sulle sfide attuali

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole

Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole Consiglio dell'ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali Alberto Giuliani Coordinatore dipartimento Sviluppo Rurale

Dettagli

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Convegno su Processi di decentramento e rilancio dello sviluppo. Investimenti pubblici, infrastrutture e competitività Banca Intesa

Dettagli

Il sistema monetario

Il sistema monetario Il sistema monetario Premessa: in un sistema economico senza moneta il commercio richiede la doppia coincidenza dei desideri. L esistenza del denaro rende più facili gli scambi. Moneta: insieme di tutti

Dettagli

IL PORTALE A SUPPORTO DELLA DIDATTICA E DELLA GESTIONE

IL PORTALE A SUPPORTO DELLA DIDATTICA E DELLA GESTIONE IL PORTALE A SUPPORTO DELLA DIDATTICA E DELLA GESTIONE Di Antonella Della Rovere (luglio 2003) L ambiente accademico sta attraversando un momento di profonda trasformazione: la riforma dei corsi di studio

Dettagli

Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea

Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea Il Ministero dell Agricoltura e dello Sviluppo Rurale (MADR) ha trasmesso il 21 marzo alla Commissione

Dettagli

Incontro del Tavolo nazionale Isfol- Associazioni datoriali Pro.P. Isfol, 20 giugno 2013

Incontro del Tavolo nazionale Isfol- Associazioni datoriali Pro.P. Isfol, 20 giugno 2013 Incontro del Tavolo nazionale Isfol- Associazioni datoriali Pro.P. Isfol, 20 giugno 2013 1 L interesse europeo Negli ultimi anni, l interesse della Commissione europea per l inclusione sociale è cresciuto

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali COMUNICATO STAMPA CREDITO, CATANIA: NUOVI STRUMENTI PER L AGRICOLTURA ITALIANA Il nostro Paese sta attraversando una congiuntura difficile ed uno

Dettagli

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms Leonardo Casini Questo è probabilmente l ettaro di terra più costoso del mondo: Burgundy, Vigneto Romanée Conti:

Dettagli

Un network dinamico e leader nel settore immobiliare pag. 1. Il Gruppo e le sue attività pag. 2. L organizzazione del network pag.

Un network dinamico e leader nel settore immobiliare pag. 1. Il Gruppo e le sue attività pag. 2. L organizzazione del network pag. DOCUMENTAZIONE CONTENUTA NELLA CARTELLA Un network dinamico e leader nel settore immobiliare pag. 1 Il Gruppo e le sue attività pag. 2 L organizzazione del network pag. 5 Le partnership commerciali pag.

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

IFTS Settore Servizi Assicurativi e Finanziari

IFTS Settore Servizi Assicurativi e Finanziari Allegato al documento tecnico IFTS Settore Servizi Assicurativi e Finanziari ELENCO delle FIGURE PROFESSIONALI di RIFERIMENTO N 1 - Tecnico superiore per le operazioni di sportello nel settore dei servizi

Dettagli

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Ad aprile continua la flessione della domanda di credito da parte di famiglie e imprese: -3% i prestiti, -9% i mutui richiesti dalle famiglie;

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Gli strumenti finanziari co-finanziati dal Fondo Sociale Europeo permettono di investire, in modo sostenibile ed efficiente, per rafforzare

Dettagli

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su Infrastrutture, crescita e competitività Piero Casadio Confindustria, 15 dicembre 2011 1 Introduzione Il capitolo del Rapporto di Confindustria

Dettagli

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014)

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) A cura dell Ente Nazionale per il Microcredito, Team di monitoraggio Il monitoraggio condotto dall Ente

Dettagli

Bilancio 2014 Car Server S.p.A.

Bilancio 2014 Car Server S.p.A. Car Server S.p.A. Sede legale 42124 Reggio Emilia, Via G. B. Vico, 10/c Capitale sociale: Euro 11.249.859 P. IVA e numero di Iscrizione Registro Imprese RE N 01610670356 Il presente bilancio è stato approvato

Dettagli

L analisi per flussi ed il rendiconto finanziario

L analisi per flussi ed il rendiconto finanziario L analisi per flussi ed il rendiconto finanziario L analisi di bilancio si compone di due strumenti complementari per la valutazione delle condizioni di economicità delle aziende: gli indici ed il rendiconto

Dettagli

MICROCREDITO D IMPRESA DELLA REGIONE PUGLIA

MICROCREDITO D IMPRESA DELLA REGIONE PUGLIA MICROCREDITO D IMPRESA DELLA REGIONE PUGLIA Bari, 27 ottobre 2014 Lorenzo Minnielli Obiettivi Il Fondo Microcredito d Impresa della Puglia è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle micro imprese

Dettagli

L entità della risorse

L entità della risorse Per l Europa: Becker et al. (2010) mostrano che i sussidi europei hanno accelerato la crescita del PIL pro capite di circa 1-1,5 punti percentuali nel corso di un periodo di programmazione di 7 anni. Busillo

Dettagli

La gestione delle donazioni in Abruzzo dopo il terremoto del 2009

La gestione delle donazioni in Abruzzo dopo il terremoto del 2009 La gestione delle donazioni in Abruzzo dopo il terremoto del 2009 Nei mesi successivi al terremoto il Dipartimento di Protezione Civile, per gestire al meglio le offerte ricevute vis sms per il terremoto

Dettagli

POMPE DI CALORE SOLUZIONI PER IL RISPARMIO ENERGETICO. clima / comfort / risparmio. Via degli Artigiani, 1 65010 Spoltore (PE)

POMPE DI CALORE SOLUZIONI PER IL RISPARMIO ENERGETICO. clima / comfort / risparmio. Via degli Artigiani, 1 65010 Spoltore (PE) SOLUZIONI PER IL RISPARMIO ENERGETICO POMPE DI CALORE clima / comfort / risparmio Via degli Artigiani, 1 65010 Spoltore (PE) tel. 085 9771404 cell. 334 7205 930 MAIL energie@icaro-srl.eu WEB www.icaro-srl.eu

Dettagli

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro.

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Costi della Qualità La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Per anni le aziende, in particolare quelle di produzione, hanno

Dettagli

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza 5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza Riferimenti normativi Articolo 20 lettera a) punto iv) ed articolo 24 Regolamento (CE) n. 1698/05. Articolo 15 del Regolamento (CE) n. 1974/2006

Dettagli

Programmazione e qualità della produzione statistica

Programmazione e qualità della produzione statistica Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala nord-ovest Sessione parallela Programmazione e qualità della produzione statistica coordinatore Giorgio Alleva Paola Baldi Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali

Dettagli

LA VALUTAZIONE DELLE RISORSE UMANE NEI SISTEMI DI SVILUPPO E GESTIONE AZIENDALE

LA VALUTAZIONE DELLE RISORSE UMANE NEI SISTEMI DI SVILUPPO E GESTIONE AZIENDALE ing. Michele Boscaro LA VALUTAZIONE DELLE RISORSE UMANE NEI SISTEMI DI SVILUPPO E GESTIONE AZIENDALE Schema legami fra strumenti di gestione r.u. e strategie/obiettivi aziendali ECOSISTEMA AMBIENTALE AZIENDALE

Dettagli

IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA

IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA IN OTTICA BASILEA 2 DOTT. GABRIELE TROISE - troise@innofin.net 1 PRINCIPI ISPIRATORI DI BASILEA 2 BASILEA 2 E UNA NORMATIVA DIRETTA ALLE BANCHE. FUNZIONE PRECIPUA DELLA

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

IL COUNTERTRADE IL COUNTERTRADE

IL COUNTERTRADE IL COUNTERTRADE IL COUNTERTRADE Barbara Francioni 1 IL COUNTERTRADE Definizione: scambio commerciale in cui l esportatore accetta in pagamento dal paese importatore prodotti che poi rivenderà su altri mercati Sono comprese

Dettagli

Informazioni di base...3. Principali tipologie di mutuo...5 MUTUO A TASSO FISSO...5 MUTUO A TASSO VARIABILE...6 MUTUO A TASSO MISTO...

Informazioni di base...3. Principali tipologie di mutuo...5 MUTUO A TASSO FISSO...5 MUTUO A TASSO VARIABILE...6 MUTUO A TASSO MISTO... GUIDA SUI MUTUI Sommario Informazioni di base...3 Principali tipologie di mutuo...5 MUTUO A TASSO FISSO...5 MUTUO A TASSO VARIABILE...6 MUTUO A TASSO MISTO...7 MUTUO A DUE TIPI DI TASSO...8 MUTUO A TASSO

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni il settore della microfinanza

Dettagli

I vantaggi dell internazionalizzazione delle imprese

I vantaggi dell internazionalizzazione delle imprese delle imprese presentazione Le imprese che avviano un attività di esportazione hanno la possibilità di cogliere una serie importante di opportunità di sviluppo e prosperità quali ad esempio: aumento del

Dettagli

AGENZIA CIVICA DI AVVIAMENTO AL CREDITO

AGENZIA CIVICA DI AVVIAMENTO AL CREDITO per l innovazione della città CHANGE MILANO è un iniziativa del Partito Democratico: un piano di progetti d innovazione per il governo della Città AGENZIA CIVICA DI AVVIAMENTO AL CREDITO Per aprire la

Dettagli

RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO DEL PATRIMONIO

RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO DEL PATRIMONIO RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO DEL PATRIMONIO Lo schema del conto del patrimonio previsto dal D.P.R n. 194/96 è strutturato a sezioni divise e contrapposte e presenta un impostazione in cui le attività sono

Dettagli

,O7HPSRGHOOH'RQQH $1$/,6,(17,($=,(1'(',6(59,=, /HRUJDQL]]D]LRQLLQWHUYLVWDWH

,O7HPSRGHOOH'RQQH $1$/,6,(17,($=,(1'(',6(59,=, /HRUJDQL]]D]LRQLLQWHUYLVWDWH ,O7HPSRGHOOH'RQQH Progetto ID 158160 Azioni di sistema E1 FSE Obiettivo 3 http://www.iltempodelledonne.it $1$/,6,(17,($=,(1'(',6(59,=, /HRUJDQL]]D]LRQLLQWHUYLVWDWH Per lo studio dei servizi sul territorio,

Dettagli

Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi. Potenzialità, criteri di investimento, rischi

Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi. Potenzialità, criteri di investimento, rischi A13 457 Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi Potenzialità, criteri di investimento, rischi Copyright MMXI ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI PREMESSA L importanza crescente delle caratteristiche locali nello spiegare l andamento industriale ed economico del Paese

Dettagli

Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi

Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi di Enrico Mazza Il 29 novembre scorso sono stati pubblicati sul BURC (n. 48 parte III) i Decreti che riguardano l approvazione degli Avvisi

Dettagli

Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti.

Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti. Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti. Francesca Rizzi, Roberta Marracino, Laura Toia - McKinsey & Company In un contesto in cui i vincoli di finanza pubblica rappresentano una

Dettagli

ALBERT. copyright hventiquattro

ALBERT. copyright hventiquattro ALBERT ALBERT MONETIZZARE LE SCORTE Il tuo magazzino: da deposito a risorsa Albert agisce sulle fonti di finanziamento interno. Non tanto in termini di puro taglio dei costi, quanto di recupero di flussi

Dettagli

Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE

Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE 1. PREMESSA Manital, con la collaborazione della Compagnia di San Paolo ha istituito il Fondo Risorsa Canavese, con

Dettagli

IL RATING BANCARIO PUÒ MIGLIORARE

IL RATING BANCARIO PUÒ MIGLIORARE IL RATING BANCARIO PUÒ MIGLIORARE Un decalogo per l impresa ODCEC Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino Confidi Macerata Società Cooperativa per Azioni Possiamo

Dettagli

Economia sociale e impresa sociale

Economia sociale e impresa sociale Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali DG Terzo settore e formazioni sociali Economia sociale e impresa sociale Intervento di Anna Chiara Giorio 9 gennaio 2014 Indice dell intervento Terzo settore,

Dettagli

I processi di finanziamento

I processi di finanziamento I processi di finanziamento 1. pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziamento 2. acquisizione del finanziamento tutte quelle attività volte a reperire, gestire e rimborsare i finanziamenti

Dettagli

IL BUSINESS PLAN. Realizzato da: Andrea Lodi (www.andrealodi.it) Modena, febbraio 2014. http://www.intraprendereamodena.it/

IL BUSINESS PLAN. Realizzato da: Andrea Lodi (www.andrealodi.it) Modena, febbraio 2014. http://www.intraprendereamodena.it/ http://www.intraprendereamodena.it/ Modena, febbraio 2014 Realizzato da: Andrea Lodi (www.andrealodi.it) INDICE DEGLI ARGOMENTI 1. Premessa introduttiva: la Pianificazione Strategica (4) 2. Il Business

Dettagli

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale Gli otto princìpi di gestione per la qualità possono fornire ai vertici aziendali una guida per migliorare le prestazioni della propria organizzazione. Questi princìpi, che nascono da esperienze collettive

Dettagli

MAPPATURA DEI RISCHI IMMOBILIARI DEI FONDI REAL ESTATE

MAPPATURA DEI RISCHI IMMOBILIARI DEI FONDI REAL ESTATE MAPPATURA DEI RISCHI IMMOBILIARI DEI FONDI REAL ESTATE Nell ambito del proprio Comitato immobiliari, Assogestioni ha promosso la formazione di un gruppo di lavoro al quale hanno partecipato diverse associate

Dettagli

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più importanti banche del Paese (In Italia: 5.809 sportelli, 11,4 mln.

Dettagli

Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti

Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti Francesca Rizzi, Roberta Marracino, Laura Toia - McKinsey & Company In un contesto in cui i vincoli di finanza pubblica rappresentano una limitazione

Dettagli

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE 42 CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 220/I0093427 P.G. NELLA SEDUTA DEL 20/12/2004 A RIFERIMENTI NORMATIVI L. 285/1997, art. 4 La L. 285/1997

Dettagli

La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013

La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 Luigi Servadei Ministero Luogo e delle datapolitiche Agricole, D.G. Sviluppo Rurale Rete

Dettagli

CREDITO E FINANZA: ISTRUZIONI PER L USO

CREDITO E FINANZA: ISTRUZIONI PER L USO www.momentumborsa.it Pierluigi Lorenzi Muoversi nel mercato finanziario per uscire dalla crisi CREDITO E FINANZA: ISTRUZIONI PER L USO 2 CREDITO E FINANZA: ISTRUZIONI PER L USO Muoversi nel mercato finanziario

Dettagli

Capitolo 8 Moneta, prezzi e inflazione

Capitolo 8 Moneta, prezzi e inflazione Capitolo 8 Moneta, prezzi e inflazione Francesco Prota Piano della lezione Le funzioni della moneta La teoria quantitativa della moneta Inflazione La domanda di moneta Moneta, prezzi e inflazione I costi

Dettagli

Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito.

Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito. Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito. Torino, 18 settembre 2006 Indice Introduzione...p. 3 Le 6 regole fondamentali...p. 3 Introduzione Come abbiamo rilevato nei precedenti articoli

Dettagli

Sommario: Questionario Studio del Settore del Microcredito nell Unione Europe 2010-2011 ; Versione 06.03.2012 pag 1

Sommario: Questionario Studio del Settore del Microcredito nell Unione Europe 2010-2011 ; Versione 06.03.2012 pag 1 Rete Europea di Microfinanza Studio del Settore del Microcredito nell Unione Europea 2010-2011 Questionario per l indagine sulle istituzioni di microfinanza Sommario: I. Caratteristiche istituzionali chiave

Dettagli

Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile

Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile L Agenda 2030 in breve Perché c è bisogno di obiettivi globali per uno sviluppo sostenibile? Il mondo deve far fronte a grandi sfide come la povertà estrema, il

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE Docente: Prof. Massimo Mariani SOMMARIO La creazione del valore Che cos è la finanza aziendale Obiettivi degli stakeholders Massimizzazione del valore Massimizzazione

Dettagli

Economia Politica. Grazia Graziosi DEAMS

Economia Politica. Grazia Graziosi DEAMS Economia Politica Grazia Graziosi DEAMS Macroeconomia: un quadro generale Macroeconomia versus microeconomia La microeconomia studia il comportamento degli individui e delle imprese nei singoli mercati:

Dettagli

Progetto In.Volo. Iniziativa per il Volontariato in Lombardia

Progetto In.Volo. Iniziativa per il Volontariato in Lombardia Progetto In.Volo. Iniziativa per il Volontariato in Lombardia Le organizzazioni di volontariato in Lombardia La Lombardia è la regione italiana che detiene il maggior numero di organizzazioni iscritte

Dettagli

Il sistema monetario

Il sistema monetario Il sistema monetario Premessa: in un sistema economico senza moneta il commercio richiede la doppia coincidenza dei desideri. L esistenza del denaro rende più facili gli scambi. Moneta: insieme di tutti

Dettagli

SOLUZIONE ICT: DATABASE CLIENTI INTRODUZIONE SINTESI DEL CASO AZIENDALE

SOLUZIONE ICT: DATABASE CLIENTI INTRODUZIONE SINTESI DEL CASO AZIENDALE SOLUZIONE ICT: DATABASE CLIENTI INTRODUZIONE Nell attuale mercato, è sempre più difficile soddisfare i clienti ed instaurare con loro una relazione di lungo periodo. L utilizzo delle tecniche di promozione

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE ALLEGATO 1 DIREZIONE POLITICHE AGRICOLE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 PIANO

Dettagli

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA 1 OPERATORI FINANZIARI ATTIVI E PASSIVI Gli operatori finanziari possono essere divisi in quattro gruppi: Le famiglie; Le imprese; La pubblica amministrazione; il resto

Dettagli

Coltivare nel Sahel si può Gli orti delle donne del progetto Il Sole per l Acqua

Coltivare nel Sahel si può Gli orti delle donne del progetto Il Sole per l Acqua Coltivare nel Sahel si può Gli orti delle donne del progetto Il Sole per l Acqua Un progetto della Rete dei Comuni Solidali: 290 piccoli comuni italiani per la solidarietà e lo sviluppo Sahel: fra le terre

Dettagli

Il sistema di consulenza aziendale e il nuovo PSR

Il sistema di consulenza aziendale e il nuovo PSR Il sistema di consulenza aziendale e il nuovo PSR Bari, 24 ottobre 2006 Massimiliano Schiralli Premessa Dalla riforma di medio termine della PAC al regolamento per lo sviluppo rurale approvato il 20 settembre

Dettagli

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

PARTE VI CRITERI DI VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLE IMPRESE PER L AMMISSIONE DELLE OPERAZIONI

PARTE VI CRITERI DI VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLE IMPRESE PER L AMMISSIONE DELLE OPERAZIONI ALLEGATO PARTE VI ECONOMICO-FINANZIARIA DELLE IMPRESE PER L AMMISSIONE DELLE OPERAZIONI Si esplicitano i criteri adottati, in via generale, dal Gestore per la presentazione delle proposte di delibera al

Dettagli