(in gestione transitoria - ex Legge 214 del 2011) Gli imballaggi nel commercio estero

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1 (in gestione transitoria - ex Legge 214 del ) Gli imballaggi nel commercio estero

2 Questo rapporto è stato redatto da un gruppo di lavoro dell Area Studi, Ricerche e Statistiche dell Ex - ICE Coordinamento Giampaolo Bruno Redazione Francesco Livi Impaginazione disegno e grafica Vincenzo Lioi

3 Introduzione È prassi comune che alle attività di importazione ed esportazione delle merci si associno, contestualmente, le procedure di imballaggio 1. Solitamente questo aspetto riceve un attenzione marginale sebbene le controversie di ordine commerciale (con gli acquirenti) e logistico (con i vettori di spedizione) siano tutt altro che rare. Le caratteristiche tecniche e funzionali di un imballaggio hanno molteplici finalità: esso deve proteggere, conservare e trasportare il proprio contenuto, rendendolo quanto più possibile immune dagli inevitabili stress conseguenti al trasporto fisico. Anche la forma, il volume ed il peso di un imballaggio sono elementi importanti, essi difatti incidono fortemente sia sul costo della spedizione che sulla capacità massima di carico (nei limiti dello spazio preso a nolo dallo spedizioniere). La qualità degli imballaggi, infine, influenza sostanzialmente la determinazione dei rapporti intercorrenti tra l operatore economico e la controparte assicurativa. Gli imballaggi sono classificati in diverse categorie merceologiche a seconda del materiale in cui sono costituiti. Esistono infatti imballaggi in legno, in carta e cartone ondulato, plastica, vetro cavo e metalli, sia pesanti che leggeri 2. 1 È necessario sottolineare come il termine imballaggio racchiuda, nella sua accezione italiana, due diversi significati nella terminologia inglese: il packaging (ossia la confezione per la vendita al dettaglio) ed il packing (l imballaggio esterno volto a proteggere e trasportare il singolo collo). 2 Alle singole tipologie di imballaggio si abbinano le seguenti classificazioni Ateco 2007: legno (16.24), carta e cartone ondulato (17.21), plastica (22.22), vetro cavo (23.13) e metalli, (25.91 se pesanti, se leggeri). Si noti come Agli imballaggi in carta e cartone ondulato sono stati aggiunti elementi (quali la carta pasta e le etichette) degli Altri articoli in carta e cartone (17.29). 3

4 1 Evoluzione della specializzazione La specializzazione produttiva nel segmento degli imballaggi è quantificabile grazie al computo del saldo normalizzato (dato dal rapporto tra il saldo commerciale e la somma di esportazioni e importazioni). Considerando i maggiori esportatori mondiali di imballaggi emerge come la Cina mostri un elevato grado di specializzazione precedendo, rispettivamente, l Italia e la Germania. Vi sono paesi che invece, importando più imballaggi di quanti ne esportino, risultano fortemente despecializzati in tale segmento come, ad esempio, gli Stati Uniti, il Canada, la Francia e, soprattutto, il Regno Unito. Si nota, dal 2002 al, una diversa evoluzione della specializzazione nel segmento degli imballaggi tra i vari paesi. A fronte del deciso miglioramento del saldo in Cina e in alcuni paesi dell Europa orientale (Polonia e Repubblica Ceca) si evidenzia, contestualmente, un netto deterioramento (se non addirittura una inversione di segno) dei saldi in Spagna, Stati Uniti, Canada, Belgio e Francia. Repubblica Ceca Grafico 1 Saldi normalizzatia dell interscambio mondiale nel segmento degli imballaggi Cina Italia Germania Polonia Austria Hong Kong Spagna Paesi Bassi Stati Uniti Canada Belgio Francia Messico Regno Unito a Rapporti percentuali tra saldi commerciali e somme di esportazioni e importazioni. Fonte: elaborazioni ICE su dati GTI Grafico 2 Saldi normalizzatia dell'italia per tipologia di imballaggio Carta Legno Plastica Vetro Metalli a Rapporti percentuali tra saldi commerciali e somme di esportazioni e importazioni. Fonte: elaborazioni ICE su dati GTI

5 Osservando i saldi normalizzati relativi alle singole tipologie di imballaggi si nota come l Italia possieda, nel, strutture di specializzazione sostanzialmente analoghe a quelle tedesche caratterizzate, nello specifico, da ampi saldi positivi nei comparti degli imballaggi in carta, plastica, vetro e metalli e, contestualmente, da un disavanzo negli imballaggi in legno. Inoltre, a fronte della crescente concorrenzialità della Cina, sia in Italia che in Germania si è avuta, dal 2002 al, una contrazione dei saldi piuttosto modesta nei comparti di specializzazione oltre che una riduzione del disavanzo registrato negli imballaggi in legno. Grafico 2 Saldi normalizzatia della Germania per tipologia di imballaggio Carta Legno Plastica a Rapporti percentuali tra saldi commerciali e somme di esportazioni e importazioni. Fonte: elaborazioni ICE su dati GTI Vetro Metalli La domanda di imballaggi Nei principali paesi industrializzati si è assistito, nel, ad una forte crescita delle importazioni di imballaggi. Tale incremento ha permesso di recuperare, ad eccezione dell Unione europea a 27 membri, i valori di scambio dell anno precedente alla crisi economica internazionale del La consistenza di detti flussi di import è particolarmente considerevole nell Ue 27 (31,5 miliardi di euro) e negli Stati Uniti (6,0) oltre che in Giappone (1,5) e Cina (1,3). Ad ottobre del emerge, rispetto allo stesso periodo del, una generale tendenza all aumento dell import ad esclusione della Cina (-0,6%). Per ognuno dei paesi presi in considerazione si rileva come la rete Tavola 1 Distribuzione geografica delle importazioni di imballaggi in alcuni dei principali mercati Brasile / 2008 Stati Uniti 29,3 21,7 109,6 63,4 39,1 93,3-38,3 8,7 18,3 14,1 8,2 Uruguay 72,9 78,6 96,2 76,1 89,2 14,9 17,1 21,6 16,1 17,0 18,6 Argentina 64,4 52,9 59,3 47,9 44,1-4,0-8,0 19,1 9,9 10,7 9,2 Germania 36,0 32,3 56,8 44,8 47,5 25,6 5,9 10,7 9,5 10,0 9,9 Cina 28,8 25,8 52,4 40,9 57,6 34,8 40,9 8,6 8,8 9,1 12,0 Italia 12,1 11,9 16,8 11,8 16,3 18,0 38,1 3,6 2,8 2,6 3,4 Mondo 336,9 333,8 598,5 448,7 479,7 33,3 6,9 100,0 100,0 100,0 100, Cina / 2008 Giappone 298,8 269,3 373,5 304,1 286,2 11,8-5,9 24,1 24,3 24,1 22,8 Corea del Sud 191,4 220,3 270,6 222,4 240,0 18,9 7,9 15,5 17,6 17,6 19,1 Taiwan 165,9 149,5 231,2 193,6 167,8 18,1-13,3 13,4 15,0 15,3 13,4 Cina a 130,5 150,6 166,2 135,5 124,2 12,9-8,3 10,5 10,8 10,7 9,9 Stati Uniti 121,8 109,5 133,7 111,6 113,8 4,8 1,9 9,8 8,7 8,8 9,1 Italia 15,0 13,8 18,3 15,3 18,2 10,3 19,0 1,2 1,2 1,2 1,4 Mondo 1.238, , , , ,5 11,4-0,6 100,0 100,0 100,0 100,0 a Zone economiche speciali. 5

6 dei principali fornitori di imballaggi sia attribuibile, in larga parte, alla macroarea geografica di riferimento. Relativamente al posizionamento dell Italia si registra come essa, nei primi dieci mesi del, sia stata il secondo maggior fornitore (per oltre 2,3 miliardi di euro) dell Unione europea a 27 membri, corrispondente ad una quota di mercato pari a 8,5 punti percentuali. Nello stesso periodo di riferimento, inoltre, la domanda di imballaggi italiani è aumentata in Brasile (38,1%), Cina (19,0%) e Giappone (10,8%), diminuita in Russia (-6,8%) e negli Stati Uniti (-4,1%) Giappone / 2008 Cina 927,3 856, ,7 817,6 872,7 4,9 6,7 55,7 54,6 53,9 52,2 Thailandia 144,3 126,6 153,3 126,2 136,1 3,1 7,8 8,7 8,2 8,3 8,1 Corea del Sud 71,5 86,3 118,2 95,7 127,7 28,5 33,4 4,3 6,3 6,3 7,6 Indonesia 107,9 87,5 112,0 91,1 102,9 1,9 12,9 6,5 6,0 6,0 6,2 Taiwan 77,0 83,8 95,5 80,3 97,2 11,4 21,1 4,6 5,1 5,3 5,8 Italia 6,6 4,8 4,7 3,6 4,0-15,7 10,8 0,4 0,3 0,2 0,2 Mondo 1.663, , , , ,6 6,0 10,2 100,0 100,0 100,0 100,0 Mondo , , , , ,4-0,7 7,1 100,0 100,0 100,0 100, Russia / 2008 Ucraina 157,9 151,0 185,4 157,3 146,1 8,4-7,1 16,5 18,8 19,7 17,3 Cina 112,8 89,2 145,4 115,7 111,4 13,5-3,7 11,8 14,7 14,5 13,2 Germania 150,9 113,2 137,9 110,3 127,4-4,4 15,4 15,8 14,0 13,8 15,1 Polonia 142,3 95,0 111,2 89,5 94,0-11,6 5,0 14,9 11,3 11,2 11,1 Italia 37,1 35,5 41,7 32,8 30,5 6,1-6,8 3,9 4,2 4,1 3,6 Mondo 954,2 752,4 986,8 797,3 845,8 1,7 6,1 100,0 100,0 100,0 100, Stati Uniti / 2008 Cina 1.913, , , , ,3 4,4 4,6 28,2 29,1 28,8 29,1 Canada 1.967, , , , ,3 1,8-1,2 29,0 28,5 28,6 27,3 Messico 667,1 718,3 898,4 753,4 785,7 16,0 4,3 9,8 12,5 12,5 12,6 Francia 345,3 254,5 268,6 236,8 262,1-11,8 10,7 5,1 3,7 3,9 4,2 Taiwan 249,3 201,7 254,8 215,2 223,9 1,1 4,0 3,7 3,6 3,6 3,6 Italia 114,8 99,8 122,2 103,2 98,9 3,2-4,1 1,7 1,7 1,7 1,6 Mondo 6.783, , , , ,9 2,8 3,4 100,0 100,0 100,0 100, Ue 27 / 2008 Germania 6.812, , , , ,6-0,5 6,7 21,3 21,4 21,1 21,0 Italia 2.759, , , , ,7-1,9 7,9 8,6 8,4 8,5 8,5 Francia 2.834, , , , ,9-4,0 3,9 8,9 8,3 8,4 8,2 Paesi Bassi 2.326, , , , ,8-0,6 1,4 7,3 7,3 7,5 7,1 Cina 1.617, , , , ,7 1,6 3,6 5,1 5,3 5,4 5,2 Belgio 1.627, , , , ,9-3,3 2,6 5,1 4,8 4,9 4,7 Spagna 1.468, , , , ,0 0,3 7,6 4,6 4,7 4,8 4,8 Polonia 1.302, , , , ,2 4,7 12,4 4,1 4,5 4,3 4,5 6

7 L Italia ha importato imballaggi, nel, per un valore complessivo di oltre milioni di euro. Nei primi dieci mesi del, le importazioni di imballaggi sono cresciute, rispetto allo stesso periodo dell anno precedente, di 8,8 punti percentuali. I principali fornitori di imballaggi nel mercato italiano sono la Francia e la Germania le cui quote di mercato, nel erano rispettivamente pari al 21,0 e 20,7 per cento. Ad ottobre del tale gerarchia, in virtù di una crescita delle importazioni di imballaggi dalla Germania del 12,1%, è stata sovvertita (Germania: 21,4%; Francia: 19,2%). Altri principali partner sono: Cina (8,1%), Svizzera (5,8%) e Spagna (5,3%). Distinguendo tra le varie tipologie emerge come, al, le importazioni più ingenti siano avvenute nel comparto degli imballaggi in plastica (738,2 milioni di euro) seguiti da quelli in carta (385,5), vetro (311,1), metalli (218,6) e legno (120,5). Nei primi dieci mesi del si è avuta una crescita delle importazioni, rispetto allo stesso periodo dell anno precedente, diffusa in tutti i comparti e particolarmente sostenuta per gli imballaggi in legno (16,6%) e plastica (10,9%). Relativamente alle direttrici geografiche di approvvigionamento emerge come Francia e Germania, per ogni tipologia di imballaggi, giochino un ruolo preponderante rispetto agli altri possibili competitor. Si rileva inoltre come, ad ottobre, i restanti partner commerciali appartengano prevalentemente all area europea (Svizzera, Spagna, Austria ed altri), ad eccezione Tavola 2 Distribuzione geografica delle importazioni di imballaggi dell Italia / 2008 Francia ,3 1,0 21,8 21,0 20,7 19,2 Germania ,2 12,1 21,6 20,7 20,8 21,4 Cina ,3 3,4 8,5 8,1 8,3 7,9 Svizzera ,4 7,2 6,4 5,8 5,7 5,6 Spagna ,8 7,8 4,9 5,3 5,3 5,2 Mondo ,4 8,8 100,0 100,0 100,0 100,0 Tavola 3 Distribuzione geografica delle importazioni dell Italia, per tipologia di imballaggio Carta / 2008 Germania ,0 12,9 28,8 24,4 24,6 26,7 Cina ,1 4,3 14,4 16,1 16,4 16,4 Francia ,9 5,6 12,2 10,6 10,1 10,2 Austria ,2 13,1 7,7 6,0 6,0 6,5 Svizzera ,3-27,8 3,0 5,3 5,8 4,0 Mondo ,3 4,4 100,0 100,0 100,0 100, Legno / 2008 Francia ,4 7,1 35,2 18,2 18,4 16,9 Germania ,3 2,8 10,6 14,6 14,7 13,0 Polonia ,7 3,3 10,0 12,8 12,8 11,3 Romania ,2 2,4 4,8 9,9 10,1 8,9 Ungheria ,1 18,8 6,8 6,8 6,8 7,0 Mondo ,1 16,6 100,0 100,0 100,0 100, Plastica / 2008 Francia ,9 16,7 20,5 21,0 20,4 21,5 Germania ,0 10,9 18,0 19,5 19,6 19,6 Svizzera ,3 18,9 11,8 9,9 9,4 10,1 Cina ,2-2,3 9,8 8,3 8,6 7,6 Spagna ,8-8,4 5,2 5,2 5,4 4,4 Mondo ,8 10,9 100,0 100,0 100,0 100,0 7

8 della Cina nei comparti della carta (16,4%) e della plastica (7,6%). Gli incrementi maggiori nelle prime dieci mensilità del sono ascrivibili alle importazioni di imballaggi in metallo dalla Grecia (94,4%) e in vetro dalla Spagna (77,6%) Vetro / 2008 Francia ,4 5,4 33,2 28,8 28,3 27,7 Germania ,6 6,5 23,8 21,9 21,8 21,6 Austria ,3-10,1 3,6 5,3 5,5 4,6 Spagna ,9 77,6 3,3 3,8 3,8 6,3 Slovacchia ,3-8,5 2,4 3,7 3,5 3,0 Mondo ,0 7,9 100,0 100,0 100,0 100, Metalli / 2008 Francia ,2-44,5 17,1 29,7 30,1 15,6 Germania ,7 26,9 27,7 19,8 19,7 23,4 Spagna ,0 2,3 10,9 9,7 9,2 8,8 Grecia ,9 94,4 6,1 6,0 6,1 11,2 Austria ,9 15,4 2,1 5,2 5,2 5,6 Mondo ,3 7,0 100,0 100,0 100,0 100,0 3 Le esportazioni italiane Complessivamente le esportazioni nazionali di imballaggi sono state pari, nel, ad oltre 3,6 miliardi di euro. Nei primi dieci mesi del, inoltre, si registra una crescita sostenuta delle stesse (14,6%) rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Una quota decisamente maggioritaria dei flussi di export del segmento è stata destinata, nel, ai paesi europei (Francia: 24,5%; Germania: 11,8%; Spagna: 6,8%; Regno Unito: 6,7%), tendenza rafforzatasi nei primi dieci mesi del. La principale meta non europea degli imballaggi italiani è data dagli Stati Uniti (90,5 milioni di euro nel ). Tavola 4 Distribuzione geografica delle esportazioni italiane di imballaggi / 2008 Francia 825,1 759,7 892,8 744,3 829,6 4,0 11,5 23,0 24,5 24,6 24,8 Germania 457,7 399,9 429,7 357,5 401,7-3,1 12,4 12,7 11,8 11,8 12,0 Spagna 241,8 230,2 248,0 208,4 238,7 1,3 14,5 6,7 6,8 6,9 7,1 Regno Unito 256,1 219,2 245,0 202,6 227,9-2,2 12,5 7,1 6,7 6,7 6,8 Svizzera 140,1 128,8 147,4 122,7 139,4 2,6 13,6 3,9 4,0 4,1 4,2 Belgio 113,4 109,2 122,1 100,7 108,1 3,8 7,3 3,2 3,4 3,3 3,2 Paesi Bassi 115,6 108,8 109,8 93,3 97,3-2,5 4,3 3,2 3,0 3,1 2,9 Austria 102,7 88,6 100,3 82,7 89,5-1,2 8,3 2,9 2,8 2,7 2,7 Stati Uniti 89,9 82,3 90,5 74,7 77,0 0,3 3,1 2,5 2,5 2,5 2,3 Polonia 93,7 74,6 88,8 72,5 85,5-2,7 18,0 2,6 2,4 2,4 2,6 Mondo 3.590, , , , ,8 0,7 10,5 100,0 100,0 100,0 100,0 8

9 Osservando la dinamica della quota di mercato delle esportazioni italiane, si nota che a fronte di una lieve flessione, dal 2004 al, l Italia rimane stabilmente il quinto paese esportatore al mondo di imballaggi (5,9% del totale). Nei primi dieci mesi del, vi è stata una netta crescita della quota di esportazioni italiane nel segmento merceologico di interesse (6,3%). Tale risultanza assume un particolare rilievo a causa della contestuale perdita di quote di mercato mondiale da parte di alcuni tra i principali paesi europei, dovuta alla crescita esponenziale della quota di mercato mondiale degli imballaggi cinesi duplicatasi in quasi sette anni (dal 2004 ad ottobre del ), fino a raggiungere gli 11,7 punti percentuali. Ciononostante la Germania mantiene la leadership mondiale nel segmento, con una quota di mercato (al decimo mese del ) del 14,0 per cento. 3.1 Carta e cartone ondulato Gli imballaggi in carta destinati ai mercati esteri hanno raggiunto, nel, un valore leggermente inferiore al miliardo di euro e sembrano essere destinati a colmare definitivamente gli effetti negativi della crisi del 2009 nel corso del (885,8 milioni di euro da gennaio ad ottobre). I principali mercati di destinazione dell export italiano nel comparto sono stati, nel, Francia (25,7%) e Germania (13,8%), seguiti da Regno Unito (6,5%) e Svizzera (6,0%). Nei primi dieci mesi del si registra una netta crescita nei mercati francesi (27,0%), britannici (6,7%) e svizzeri (6,3%). Risultano in diminuzione, invece, sia la quota (3,3%) che i flussi (29,6 milioni di euro) relativi all Austria. Tavola 5 Dettaglio geografico delle quote di mercato mondiale a degli imballaggi valori in percentuale Germania 13,9 13,6 14,0 14,6 15,0 14,9 13,9 14,0 14,0 Cina 6,0 7,3 8,1 8,5 9,1 9,4 10,9 10,5 11,7 Stati Uniti 11,0 10,9 10,9 9,9 9,3 10,0 10,3 10,5 9,5 Francia 7,8 7,4 7,3 7,3 7,3 6,9 6,4 6,4 6,3 Italia 6,2 6,0 5,9 6,2 6,2 6,1 5,9 5,9 6,3 Paesi Bassi 4,4 4,3 4,1 4,0 4,0 4,1 3,7 3,7 3,5 Canada 5,0 5,0 4,8 4,1 3,7 3,7 3,6 3,7 3,4 Belgio 4,2 4,0 3,7 3,8 3,8 3,7 3,3 3,3 3,2 Spagna 3,2 3,2 3,2 3,3 3,4 3,4 3,3 3,3 3,3 Polonia 2,3 2,4 2,8 3,1 3,2 3,0 3,1 3,1 3,3 Regno Unito 4,0 3,7 3,6 3,6 3,1 3,1 3,1 3,1 3,0 Messico 3,1 3,1 3,0 2,7 2,5 2,6 2,9 2,9 2,5 Austria 2,7 2,5 2,4 2,6 2,8 2,7 2,5 2,5 2,6 Hong Kong 3,1 3,0 2,8 2,5 2,3 2,1 2,2 2,2 2,0 Repubblica Ceca 1,6 1,6 1,6 1,8 2,0 1,8 1,8 1,8 2,0 a Le quote sono calcolate come rapporto tra le esportazioni del singolo paese e le esportazioni del mondo. Tavola 6 Distribuzione geografica delle esportazioni italiane di imballaggi in carta / 2008 Francia 237,9 211,1 249,8 204,7 239,0 2,5 16,8 24,3 25,7 25,7 27,0 Germania 151,8 134,8 134,7 110,7 120,1-5,8 8,5 15,5 13,8 13,9 13,6 Regno Unito 68,9 57,2 63,3 52,0 59,7-4,2 14,9 7,0 6,5 6,5 6,7 Svizzera 54,1 49,8 58,2 47,7 56,2 3,7 17,8 5,5 6,0 6,0 6,3 Spagna 48,8 41,6 43,1 35,0 38,9-5,9 11,2 5,0 4,4 4,4 4,4 Austria 38,0 33,8 37,0 30,4 29,6-1,3-2,4 3,9 3,8 3,8 3,3 Belgio 29,7 28,3 32,2 25,7 30,0 4,1 16,6 3,0 3,3 3,2 3,4 Romania 34,7 28,3 30,5 24,3 29,7-6,3 22,6 3,5 3,1 3,0 3,4 Paesi Bassi 31,9 31,0 28,1 23,5 24,3-6,1 3,4 3,3 2,9 2,9 2,7 Polonia 23,4 18,9 21,4 17,7 17,7-4,3 0,1 2,4 2,2 2,2 2,0 Mondo 977,5 873,3 972,7 797,8 885,8-0,2 11,0 100,0 100,0 100,0 100,0 9

10 Relativamente agli imballaggi in carta l Italia si pone, nel, come quarto esportatore mondiale (6,1%), preceduta, nell ordine, da Germania (17,4%), Cina (11,5%) e Stati Uniti (10,6%). Tale quota, sebbene abbia subito una lenta erosione nel corso degli ultimi anni, ha mostrato una ripresa nei primi dieci mesi del, raggiungendo i 6,3 punti percentuali. Il forte incremento delle esportazioni cinesi di imballaggi in carta (si pensi che la relativa quota era di appena 4,8 punti percentuali nel 2004) ha influito negativamente sul posizionamento di alcuni competitor internazionali quali, in particolar modo, Stati Uniti, Canada, Belgio e Austria. Tale crescita, inoltre, non sembra arrestarsi raggiungendo, ad ottobre, la considerevole quota di 13,1 punti percentuali. Tavola 7 Dettaglio geografico delle quote di mercato mondiale degli imballaggi in carta valori in percentuale Germania 15,9 16,1 16,5 17,8 18,4 18,5 17,4 17,5 17,3 Cina 4,8 5,8 6,9 7,7 8,2 9,2 11,5 11,0 13,1 Stati Uniti 13,3 12,9 12,5 10,8 10,1 10,4 10,6 10,8 9,9 Italia 6,5 6,3 6,3 6,5 6,6 6,3 6,1 6,1 6,3 Paesi Bassi 5,1 5,4 5,1 5,3 5,2 5,0 4,6 4,7 4,3 Hong Kong 5,0 5,4 5,4 4,8 4,3 3,9 4,3 4,2 3,7 Canada 5,5 5,4 5,3 4,6 4,0 4,3 4,1 4,2 3,6 Francia 4,2 4,1 4,2 4,2 4,2 4,0 3,8 3,8 3,7 Belgio 6,0 5,2 4,6 4,5 4,5 4,3 3,7 3,8 3,6 Austria 4,1 3,9 3,6 3,8 4,0 3,9 3,4 3,4 3,8 Regno Unito 4,0 3,7 3,7 3,5 3,2 3,3 3,1 3,1 2,9 Polonia 1,5 1,8 2,2 2,5 2,7 2,5 2,8 2,7 2,9 Spagna 2,7 2,6 2,6 2,7 2,6 2,7 2,6 2,6 2,7 Svizzera 2,2 2,0 1,9 1,9 1,9 1,8 1,8 1,8 1,8 Svezia 1,6 1,5 1,5 1,3 1,9 1,9 1,7 1,7 1,8 3.2 Legno Le esportazioni di imballaggi in legno hanno costituito, nel, una porzione limitata (87,5 milioni di euro) del flusso complessivo del segmento. Il comparto però, nei primi dieci mesi del, ha mostrato una discreta crescita (8,3%) rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Nello stesso periodo di riferimento, inoltre, sono cresciuti sia i flussi (Francia: 13,7 milioni di euro; Germania: 13,0 milioni di euro) che le quote (Francia: 17,5%; Germania: 16,7%) relative ai maggiori mercati di interesse. Tavola 8 Distribuzione geografica delle esportazioni italiane di imballaggi in legno / 2008 Germania 15,0 12,4 14,7 11,6 13,0-1,0 12,3 17,9 16,8 16,1 16,7 Francia 15,7 11,7 14,5 12,3 13,7-4,1 11,1 18,8 16,6 17,1 17,5 Svizzera 5,6 4,9 7,0 5,7 6,2 11,5 8,0 6,7 8,0 8,0 7,9 Belgio 4,7 4,4 6,0 4,8 5,4 12,6 12,4 5,6 6,9 6,7 6,9 Romania 2,9 5,1 5,9 4,9 4,1 42,6-15,1 3,5 6,8 6,7 5,3 Spagna 4,6 4,3 5,1 4,0 5,0 5,4 25,8 5,4 5,8 5,5 6,4 Austria 5,5 4,1 3,5 2,7 3,2-20,2 18,1 6,6 4,0 3,7 4,1 Paesi Bassi 2,0 1,6 3,5 3,1 3,9 33,6 23,7 2,4 4,0 4,4 5,0 Polonia 3,4 2,2 2,9 2,4 3,8-6,9 57,6 4,0 3,4 3,3 4,9 Svezia 2,1 1,9 2,5 2,0 2,4 7,7 15,5 2,6 2,8 2,8 3,0 Mondo 83,8 69,9 87,5 71,9 77,9 2,1 8,3 100,0 100,0 100,0 100,0 10

11 Con riferimento alle quote di mercato mondiale degli imballaggi in legno si denota coma la leadership spetti alla Francia (16,5% nel ). In virtù di una graduale attenuazione della despecializzazione in tale comparto l Italia, nel corso degli ultimi anni, ha progressivamente incrementato la propria quota di mercato mondiale fino a collocarsi, nel, nella settima posizione della relativa graduatoria (corrispondente a 3,9 punti percentuali). Ad ottobre la forte crescita di alcuni paesi dell est europeo (Repubblica Ceca, Lituania e Lettonia) ha comportato la diminuzione delle quote di alcuni tra i maggiori concorrenti comunitari (Francia: 15,7%). Tavola 9 Dettaglio geografico delle quote di mercato mondiale degli imballaggi in legno valori in percentuale Francia 17,8 18,8 18,8 17,9 17,9 18,5 16,5 16,6 15,7 Polonia 11,2 11,4 11,6 13,0 12,5 11,8 11,9 11,9 11,8 Germania 7,6 8,0 8,2 8,8 9,0 9,0 9,5 9,5 9,3 Stati Uniti 5,5 6,4 6,7 5,4 6,7 8,7 8,6 9,0 7,7 Repubblica Ceca 5,5 4,8 5,2 5,7 6,3 5,5 5,9 5,9 6,6 Belgio 4,8 4,8 4,5 5,1 5,3 5,3 5,6 5,5 5,8 Italia 3,2 3,2 3,1 3,3 3,3 3,6 3,9 3,8 3,8 Canada 6,1 6,3 5,1 3,8 3,2 3,2 3,3 3,3 2,7 Spagna 3,1 3,0 2,8 2,8 2,8 3,3 3,0 3,0 3,1 Paesi Bassi 3,7 3,8 3,5 3,7 3,3 3,1 2,9 2,9 3,0 Lituania 2,0 2,4 2,4 2,7 2,6 2,0 2,6 2,6 3,1 Lettonia 1,6 1,8 2,0 2,2 2,2 1,9 2,2 2,2 2,8 Svezia 2,7 2,2 2,3 2,4 2,3 1,8 2,1 2,0 2,0 Austria 1,4 1,0 1,1 1,2 1,4 1,5 1,6 1,5 1,7 Malaysia 0,8 1,0 1,0 1,0 1,1 1,3 1,6 1,5 1,6 3.3 Plastica Nel il comparto degli imballaggi in plastica ha rappresentato la componente maggioritaria (34,5%) delle esportazioni del segmento, per un valore pari ad oltre 1,2 miliardi di euro (superiore al corrispettivo dato precedente alla crisi del 2009). Nei primi dieci mesi del si è profilata una decisa crescita (12,5) delle esportazioni rispetto allo stesso periodo dell anno precedente, particolarmente sostenuta in Belgio (36,1%), Polonia (18,5%) e Germania (16,7%). I mercati europei hanno assorbito, nel, una quota nettamente predominante delle esportazioni italiane di imballaggi in plastica (Francia: 22,9%; Germania: 12,2%; Spagna: 9,7%; Regno Unito: 7,4%). Ad ottobre, inoltre, è emersa una crescita della quota della Germania (12,7%) a fronte di una diminuzione della Francia (22,0%). Tavola 10 Distribuzione geografica delle esportazioni italiane di imballaggi in plastica / 2008 Francia 253,5 245,1 288,5 243,7 260,6 6,7 6,9 20,9 22,9 23,2 22,0 Germania 162,8 136,6 153,7 128,8 150,3-2,8 16,7 13,4 12,2 12,2 12,7 Spagna 115,1 122,1 122,4 104,8 119,7 3,1 14,2 9,5 9,7 10,0 10,1 Regno Unito 93,8 76,5 93,7 78,3 82,1-0,1 4,8 7,7 7,4 7,4 6,9 Belgio 40,8 42,5 45,8 38,3 52,1 6,0 36,1 3,4 3,6 3,6 4,4 Paesi Bassi 39,9 38,4 44,3 37,3 38,9 5,4 4,4 3,3 3,5 3,5 3,3 Polonia 41,5 35,3 43,5 34,8 41,3 2,3 18,5 3,4 3,5 3,3 3,5 Svizzera 38,0 35,2 41,0 34,8 39,0 3,8 11,9 3,1 3,3 3,3 3,3 Turchia 17,9 21,1 34,2 28,7 32,3 38,3 12,6 1,5 2,7 2,7 2,7 Austria 28,4 25,6 28,1 23,8 23,3-0,6-2,1 2,3 2,2 2,3 2,0 Mondo 1.214, , , , ,7 1,8 12,5 100,0 100,0 100,0 100,0 11

12 Alla luce degli elevati valori di scambio gli imballaggi in plastica costituiscono una categoria merceologica, nel segmento di interesse, di notevole importanza. La quota dell Italia aveva subito una -seppur modestaflessione nel (raggiungendo i 4,5 punti percentuali) che è stata successivamente assorbita (4,8%) nei primi dieci mesi del. La forte crescita delle esportazioni cinesi ha, nel corso di pochi anni, interrotto la leadership di Stati Uniti e Germania colpendo, alla luce della contestuale diminuzione delle quote canadesi e messicane, in particolare i concorrenti del continente nordamericano. Tavola 11 - Dettaglio geografico delle quote di mercato mondiale degli imballaggi in plastica valori in percentuale Cina 8,3 10,2 11,1 11,3 12,1 12,5 13,4 13,1 13,8 Stati Uniti 12,5 12,3 12,3 11,4 10,6 11,1 11,4 11,6 10,6 Germania 12,2 11,7 11,7 12,4 12,5 12,1 11,4 11,5 11,7 Francia 6,7 6,3 6,4 6,5 6,5 6,4 5,9 5,9 6,0 Italia 4,8 4,7 4,6 4,7 4,7 4,7 4,5 4,6 4,8 Canada 5,5 5,6 5,4 4,7 4,4 4,6 4,5 4,5 4,3 Belgio 3,8 3,8 3,6 3,8 3,9 3,9 3,4 3,4 3,2 Paesi Bassi 4,1 3,6 3,6 3,4 3,4 3,6 3,2 3,2 3,0 Messico 4,1 4,0 3,7 3,5 2,9 2,7 2,9 2,9 2,4 Regno Unito 3,8 3,7 3,5 3,6 2,9 2,9 2,9 2,8 3,0 Malaysia 2,3 2,5 2,6 2,7 2,9 2,5 2,8 2,8 2,7 Polonia 1,6 1,8 2,0 2,3 2,6 2,6 2,6 2,6 2,9 Corea del Sud 1,9 2,1 1,9 1,8 2,0 2,2 2,6 2,5 2,6 Spagna 2,4 2,4 2,2 2,3 2,6 2,7 2,5 2,6 2,3 Austria 2,3 2,2 2,2 2,5 2,5 2,4 2,3 2,3 2,4 3.4 Vetro cavo Nel, con un valore superiore al mezzo miliardo di euro (523,5 milioni di euro), le esportazioni italiane di imballaggi in vetro cavo non hanno ancora completamente recuperato i livelli pre-crisi del 2008 (530,9 milioni di euro). Data la crescita dei flussi di export del comparto (9,7%) -nei primi dieci mesi del - è presumibile desumere che il processo di allineamento ai parametri del 2008 possa esser stato completato, anche grazie alle buone performance ottenute nel Regno Unito (46,8%) e in Austria (59,9%). Il principale mercato di destinazione, ad ottobre, è stato quello francese (36,7%). Inoltre, diversamente dagli altri comparti, le esportazioni di imballaggi in vetro cavo non hanno avuto carattere solamente europeo ma anche transcontinentale collocando, nei primi dieci mesi del, il 10,9% dei propri flussi in america settentrionale (Stati Uniti: 8,8%; Canada: 2,1%). Tavola 12 Distribuzione geografica delle esportazioni italiane di imballaggi in vetro cavo / 2008 Francia 173,8 145,3 193,5 159,3 173,5 5,5 8,9 32,7 37,0 37,0 36,7 Germania 44,5 42,8 47,7 39,9 41,4 3,5 3,8 8,4 9,1 9,3 8,8 Stati Uniti 33,4 30,0 32,9 27,9 26,9-0,7-3,9 6,3 6,3 6,5 5,7 Spagna 27,1 21,0 29,5 24,1 27,0 4,2 11,8 5,1 5,6 5,6 5,7 Svizzera 26,5 24,1 24,2 19,7 22,6-4,4 14,5 5,0 4,6 4,6 4,8 Regno Unito 35,5 24,6 22,0 16,3 23,9-21,4 46,8 6,7 4,2 3,8 5,1 Austria 12,8 12,0 12,7 10,2 16,3-0,6 59,9 2,4 2,4 2,4 3,4 Grecia 23,0 14,4 12,0 10,3 9,0-27,6-12,3 4,3 2,3 2,4 1,9 Canada 11,5 9,2 11,0 9,0 9,8-2,2 8,5 2,2 2,1 2,1 2,1 Danimarca 13,2 8,1 10,7 8,7 9,9-10,2 14,7 2,5 2,0 2,0 2,1 Mondo 530,9 452,5 523,5 430,8 472,7-0,7 9,7 100,0 100,0 100,0 100,0 12

13 Relativamente agli imballaggi in vetro l Italia, con una quota pari a 9,9 punti percentuali, rappresenta, nel, il quarto maggior esportatore mondiale del comparto. La quota di esportazioni italiane ha subito, nel corso degli ultimi anni, un lieve decremento sebbene vi siano segnali, nei primi dieci mesi del, di una graduale inversione (10,1%) di tale dinamica. Analogamente ad altri comparti finora analizzati, si sottolinea come la Cina abbia incrementato notevolmente le proprie quote (principalmente a scapito della Francia) sebbene il primato spetti alla Germania (16,3% nel ). In ambito europeo si segnala la performance positiva dei paesi iberici (Portogallo e Spagna). Tavola 13 Dettaglio geografico delle quote di mercato mondiale degli imballaggi in vetro valori in percentuale Germania 18,4 16,5 15,9 15,9 16,2 17,8 16,3 16,5 16,3 Francia 17,1 16,2 15,0 14,1 13,0 11,3 11,1 11,0 10,6 Cina 4,2 5,4 5,8 7,0 8,5 7,9 10,0 9,8 10,7 Italia 10,4 10,5 10,0 10,2 10,5 9,8 9,9 9,8 10,1 Messico 5,8 5,8 5,7 5,0 4,9 5,3 6,0 5,9 6,3 Portogallo 4,9 4,9 4,4 4,7 5,0 6,0 5,6 5,6 5,2 Stati Uniti 4,2 4,1 3,7 3,9 3,9 4,9 4,3 4,4 4,1 Spagna 3,3 3,3 4,3 4,2 3,9 3,7 3,8 3,8 3,9 Paesi Bassi 2,9 2,7 2,9 2,6 3,0 2,8 3,1 3,1 3,2 Belgio 2,8 2,9 2,9 2,7 3,1 2,8 2,6 2,6 2,7 Austria 2,9 2,7 2,2 2,1 2,3 2,3 2,3 2,3 2,2 Polonia 1,9 2,3 2,8 3,0 2,4 2,1 2,3 2,3 2,4 Repubblica Ceca 2,2 2,4 2,2 2,0 1,7 2,2 2,0 2,0 2,3 Taiwan 1,3 1,2 1,1 1,3 1,2 1,4 1,7 1,7 1,6 India 0,9 1,2 1,2 1,1 1,3 1,5 1,5 1,5 1,5 3.5 Metallo Gli imballaggi in metallo hanno registrato, nel, flussi in uscita per un valore superiore agli 800 milioni di euro. Nei primi dieci mesi del, inoltre, si è avuta una forte crescita degli stessi (7,6%) rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Tale dinamica è stata caratterizzata da buone performance nella maggior parte dei principali mercati di destinazione (Spagna: 18,8%; Germania: 15,6%; Francia: 14,9%) ad eccezione degli Stati Uniti (-7,2%). Le quote di mercato, ad ottobre, risultano in crescita sia nei principali mercati europei (Francia: 19,6%; Germania: 10,5%; Regno Unito: 8,2%) che mediterranei (Algeria: 3,3%). Tavola 14 Distribuzione geografica delle esportazioni italiane di imballaggi in metallo / 2008 Francia 144,1 146,5 146,4 124,3 142,8 0,8 14,9 18,4 18,3 18,3 19,6 Germania 83,6 73,4 78,9 66,5 76,8-2,8 15,6 10,7 9,8 9,8 10,5 Regno Unito 55,7 59,1 64,0 54,3 59,9 7,1 10,4 7,1 8,0 8,0 8,2 Spagna 46,2 41,2 47,8 40,5 48,1 1,8 18,8 5,9 6,0 6,0 6,6 Belgio 31,8 29,0 33,4 27,8 32,4 2,5 16,4 4,1 4,2 4,1 4,4 Paesi Bassi 39,1 34,2 29,6 25,8 26,6-12,9 3,3 5,0 3,7 3,8 3,6 Grecia 28,0 26,8 28,3 25,4 28,6 0,5 12,7 3,6 3,5 3,7 3,9 Algeria 16,0 17,0 22,6 20,0 23,8 18,8 19,4 2,0 2,8 2,9 3,3 Stati Uniti 17,1 18,7 20,4 16,7 15,5 9,0-7,2 2,2 2,5 2,5 2,1 Austria 17,9 13,0 19,0 15,7 17,2 3,0 9,6 2,3 2,4 2,3 2,4 Mondo 784,1 736,2 801,2 678,1 729,7 1,1 7,6 100,0 100,0 100,0 100,0 13

14 Infine, si evidenzia come l Italia abbia conseguito, nel, una quota pari al 7,6% del mercato mondiale degli imballaggi in metallo (7,7% ad ottobre ). Benché mantenga la terza posizione della graduatoria degli esportatori mondiali (Germania: 14,9%; Stati Uniti: 10,3%) emerge una graduale diminuzione, nel corso degli ultimi anni, della quota italiana. La Cina, così come per gli altri comparti precedentemente esaminati, ha progressivamente accresciuto le proprie quote (3,3% nel 2004; 5,7% nel ) seguendo un trend ascendente che, nei primi dieci mesi del, non sembra mostrare segnali di arresto (6,8%). Tavola 15 Dettaglio geografico delle quote di mercato mondiale degli imballaggi in metallo valori in percentuale Germania 15,0 15,2 16,8 16,7 17,3 16,3 14,9 15,1 15,2 Stati Uniti 7,8 7,9 9,2 8,5 8,1 9,6 10,3 10,3 9,5 Italia 8,4 8,1 7,9 8,2 7,9 7,9 7,6 7,6 7,7 Francia 9,0 8,7 8,1 8,0 8,0 7,7 7,1 7,2 6,8 Spagna 6,4 6,6 6,4 6,5 6,8 6,1 6,0 5,8 6,4 Cina 3,3 3,7 4,3 4,7 4,5 4,5 5,7 5,4 6,8 Regno Unito 4,8 4,8 4,6 4,5 4,3 4,6 4,7 4,8 4,3 Paesi Bassi 5,2 5,3 4,6 4,5 4,2 4,8 4,2 4,2 3,9 Messico 3,0 2,7 2,5 2,2 2,6 3,1 3,4 3,4 2,7 Polonia 3,2 3,2 3,5 3,6 3,3 3,4 3,4 3,4 3,7 Repubblica Ceca 2,5 2,5 2,4 2,8 2,9 2,6 2,6 2,6 2,9 Belgio 3,2 3,0 2,8 2,8 2,8 2,6 2,3 2,3 2,3 Austria 1,5 1,3 1,6 1,9 2,2 2,2 2,1 2,1 2,1 Canada 3,7 3,5 3,3 2,6 2,3 2,3 2,1 2,1 2,0 Danimarca 2,6 2,5 2,3 2,1 2,1 2,0 2,0 2,1 2,0 14

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