La costituzione di un sistema collettivo di conservazione e coltivazione della biodiversità agricola

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1 La costituzione di un sistema collettivo di conservazione e coltivazione della biodiversità agricola Venezia 22 ottobre 2011

2 STORIA A novembre si fonda come associazione su base nazionale con sede a Scandicci (FI) Conta 15 soci ordinari tra associazioni private e enti pubblici a cui si aggiungono i singoli sostenitori L assemblea dei GAS DES, riunitasi all Aquila il 26 giugno, ha invitato i DES ad aderire alla RSR per lo sviluppo di progetti territoriali sul tema delle sementi. Venezia 22 ottobre 2011

3 OBIETTIVI Sostenere, facilitare e promuove il contatto, il dialogo, lo scambio e la condivisione di informazioni e iniziative tra quanti affermano - i valori della biodiversità agricola; - il recupero produttivo e abitativo del territorio e la sua salvaguardia; - la conoscenza, la produzione, lo scambio e la vendita di prodotti derivanti da varietà locali e razze; - l uso, la conservazione e l attuazione di meccanismi che agevolino la gestione dinamica della agro-biodiversità che permette la continua messa in atto della adattabilità delle varietà e razze agricole ai diversi contesti territoriali, attraverso il ripristino dei sistemi sementieri definiti in letteratura come informali. Venezia 22 ottobre 2011

4 IN EUROPA Dal 2001 in Europa sono nate e si stanno sviluppando le Reti Sementi Contadine. Si tratta di gruppi di agricoltori, tecnici e ricercatori, prevalentemente legati a sistemi agricoli sostenibili, che in Rete cercano di riappropriarsi del futuro delle sementi e ridare loro centralità nel sistema agricolo, prendendo atto che quelle oggi disponibili sul mercato non soddisfano le loro esigenze LIBERIAMO LA DIVERSITA -LET S LIBERATE DIVERSITY Appuntamento annuale della Rete Europea per definire lo stato dell arte della legislazione sementiera e delle attività nazionali su uso sostenibile, della biodiversità agricola, e implementazione del Trattato. - Francia (Poitiers) Spagna (Bullas) Germania (Halle) Italia (Ascoli Piceno) 2008 (n partecipanti 150) - Austria (Graz) Ungheria (Szeged) Scozia 2012

5 ATTIVITÀ Aspetti legali: monitoraggio e intervento PASSAPAROLA Aspetti Tecnici e di Ricerca Politiche internazionali (Trattato FAO- Dir.Europee sulle sementi- etc..) AGROBIODIVERSITA FORMAZIONE CAMPAGNE SEMI: catalogazione scambio e collezione COMUNICAZIONE Mutualità- cooperazione collettività scambio - Riattivazione degli agricoltori, dei tecnici e dei consumatori Venezia 22 ottobre 2011

6 PROGETTI MIPAAF/RGV/ FAO ( ) EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO: SEMI RURALI- BUONE PRATICHE IN AGRICOLTURA COLTIVIAMO IL PARCO- Provincia di Livorno Progetto Europeo REVERSE (ARSIAL Lazio) Progetto Europeo Leonardo Columelle Piano Nazionale Sementiero BIO (questionari e indagini, AIAB) L.R. Varietà e razze locali EVOLUZIONE verso le varietà da conservazione!! Verso agricoltori non più solo conservatori ma anche moltiplicatori.. AGROBIODIVERSITA- RIATTIVAZIONE DELLE CONOSCENZE- CONSERVAZIONE DINAMICA E INNOVAZIONE A.PRO.BIO (CTPB, Regione Toscana) Venezia 22 ottobre 2011 Mutualità- cooperazione collettività scambio - Riattivazione degli agricoltori, dei tecnici e dei consumatori SELEZIONE PARTECIPA TIVA???

7 STRUMENTI OPERATIVI: BASE DATI SULL USO E CONSERVAZIONE DINAMICA DELLA BIODIVERSITÀ AGRICOLA Obiettivi: agevolare le informazioni su chi, dove, cosa e come; aumentare la diversità nei campi e nella tavola; monitorare la diffusione all interno di sistemi informali delle varietà tradizionali; innescare meccanismi di reciprocità attraverso lo scambio di materiali e informazioni e l impegno delle persone coinvolte alla valutazione in campo delle varietà; innescare meccanismi attivi e dinamici di adattabilitàevoluzione tra varietà-territorio (fisico e sociale); validazione continua del metodo da parte dei partecipanti.

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9 1-La modernizzazione e la scomparsa della dualità del seme. 2- La separazione tra attività agricola-alimentare e produzione di semi

10 Confronto tra sistema sementiero formale e informale L esistenza di un sistema sementiero informale ha permesso e permette il mantenimento dinamico della biodiversità agricola in azienda in tutti quei contesti dove il sistema formale è assente, costoso o inefficiente o dove c è bisogno di varietà adatte alle condizioni locali e a sistemi agricoli sostenibili come quelli biologici e biodinamici RESISTENZA ALLA DISATTIVAZIONE

11 Il peccato originale del seme R.Bocci, Notiziario 02 Rete Semi Rurali, ottobre 2011 Gli ultimi 100 anni di storia dell agricoltura sono andati verso un progressivo allontanamento degli agricoltori dalle sementi (prima gli ibridi, poi la legislazione sementiera, infine la proprietà intellettuale e gli organismi geneticamente modificati), con l obiettivo dichiarato di migliorare la qualità del seme, e implicito di creare un mercato appetibile per il settore privato. Come può, infatti, un sistema capitalistico basarsi su un prodotto che una volta comprato può essere riprodotto a suo piacimento dal consumatore? Il seme porta in sé questo peccato originale.

12 3- La modernizzazione e la sterilità DISATTIVAZIONE La ricerca agricola ha sviluppato piante/varietà ibride i cui semi non producono le piante di partenza L ingegneria genetica ha creato piante i cui semi sono incapaci di germinare Il brevetto permette agli agricoltori il solo diritto d uso del seme e per un unica annata agraria Le leggi limitano il numero di varietà/semi commercializzabili/scambiabi li.l agricoltore-da produttore che era- è ora consumatore di semi. Riduzione delle scelte produttive. Minore capacità di risposta alle crisi.

13 Varietà da conservazione Definizione creata nel 1998 dall Unione Europea per comprendere le varietà locali e moderne non più iscritte al Registro nazionale, coltivate in modo tradizionale in luoghi particolari e minacciate da erosione genetica. Mais ottofile bianco: varietà da conservazione piemontese a più elevato rischio di estinzione [foto

14 Cosa manca? Il decreto ministeriale che avrebbe dovuto definire e spiegare come gli agricoltori possano vendere le varietà da conservazione non è stato ancora fatto e a dicembre 2011 scade il termine previsto per la sua realizzazione

15 CAMPAGNA SEMI LOCALI SEMI LEGALI Per riconoscere il diritto dei contadini alla selezione e commercializzazione dei semi di varietà da conservazione

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17 TRATTATO FAO

18 TRATTATO FAO Il flusso di informazioni e risorse dei sistemi agricoli sostenibili alla base della dinamicità di ogni sistema fanno scuola ai decisori politici internazionali!l accordo vincolante eleva a livello internazionale le strategie di interdipendenza tipiche di quel modello agricolo in cui il seme era accessibile, scambiabile e oggetto di miglioramento e adattamento ai luoghi ovviando ai meccanismi privatistici o bilaterali applicati a tali risorse e causa della loro indisponibilità.

19 ATTIVAZIONE DELL AGRICOLTURA E DEI SUOI ATTORI (AGRICOLTORI, TECNICI, CONSUMATORI) Venezia 22 ottobre 2011

20 PRINCIPI BIODIVERSITA AGRICOLA- Bene da preservare e gestire in maniera collettiva e organizzata attraverso l attuazione di sistemi sementieri locali con molteplici attori, e non solo all interno delle banche di germoplasma siano esse in situ o ex situ. AGRICOLTORI-Attori primari nel mantenimento e gestione dinamica (in campo e nel tempo) della biodiversità agricola. Figure fondamentali della Rete. -utenti nella formazione e informazione; -formatori e informatori, co-autori delle indagini di campo; -attori privilegiati degli scambi a livello nazionale ed europeo di esperienze legate all uso e valorizzazione della agro-biodiversità; -attori preferenziali nell analisi delle problematiche legate all uso di varietà locali; -soggetti attivi nell individuazione di criticità e soluzioni legate alle politiche sementiere e all attuazione dei diritti degli agricoltori sulle sementi; -soggetti attivi nella costruzione condivisa di progettualità future. CONSUMATORI????

21 ATTIVITÀ Aspetti legali: monitoraggio e intervento Politiche internazionali (Trattato FAO- Dir.Europee sulle sementi- etc..) PASSAPAROLA AGROBIODIVERSITA- AGRICOLTORI Aspetti Tecnici e di Ricerca FORMAZIONE CAMPAGNE SEMI: catalogazione scambio e collezione COMUNICAZIONE Mutualità- cooperazione collettività scambio - Riattivazione degli agricoltori, dei tecnici e dei consumatori Venezia 22 ottobre 2011

22 Sicilia Raddusa, Azienda agricola biologica. Moltiplicazione, coltivazione e valorizzazione del grano duro siciliano Timilia Dalla banca di germoplasma (ex situ) all azienda (on farm)

23 Sicilia Caltagirone, Istituto di Granicoltura, 2010 Confronto e collaborazione tra enti pubblici e agricoltori Raddusa, Azienda Agricola, 2010 Campo per prove varietali di varietà di grano duro tradizionali. Dalla Banca di germoplasma (ex situ) all azienda (on farm)

24 Lombardia Mais marano: Progetto di recupero Ottofile Cooperativa Solaris, Brianza Recupero di varietà tradizionali e tecniche tradizionali Spigolatura manuale del grano tenero frassineto, Spiga e Madia, provincia di Milano

25 ( Liguria) Mandillo dei semi, Consorzio della Quarantina Torriglia (GE), 2011 Scambio di semi e talee (Spagna- andalusia) Incontro in campo tra agricoltori e tecnici spagnoli, italiani, tedeschi e francesi, 2011 Scambio di conoscenze

26 Schema esemplificato del sistema multilaterale collettivo di accesso e diffusione delle VL in Sicilia

27 GRAZIE!!!

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