REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO"

Transcript

1 Promesse unilaterali Promessa di pagamento o ricognizione di debito Prova del rapporto fondamentale Fatto costitutivo del diritto dedotto in giudizio Esclusione Promessa titolata Rinunzia attorea all inversione dell onere della prova Esclusione Promesse unilaterali Assegno Ordinaria promessa di pagamento Emissione a garanzia di mutuo (debito di giuoco / anticipazione di fiches) Sussistenza (fondatezza) della funzione Partecipazione del mutuante al gioco del mutuatario Esclusione Inapplicabilità dei negozi collegati al giuoco o alla scommessa Rif.Leg. artt.1278, 1295, 1988, 1993 cc; artt.92, 100, 106, 170, 183 cpc; Sentenza n. 56/06 Pronunziata il Depositata il 15/05/2006 n. Sent. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Modena sezione distaccata di Carpi Il Giudice Unico dott. Riccardo Di Pasquale, ha emanato la seguente SENTENZA n. R.G. A.C. n. Cron. n. Rep. Nella causa civile iscritta al n. 4378/2000 R.G. A.C. promossa da: SFE Sociètè Financierè et d'encaissement, in persona del suo presidente delegato M. Michel Novatin, con sede in Montecarlo (Principato di Monaco) Sporting d Hiver, rappresentata e difesa dall avv. Giuseppe NICOTRA del Foro di Milano e dall avv. Salvatore FRANCIOSO, presso il cui con studio in Modena via Trento e Trieste 25 è selettivamente domiciliata, in forza di procura speciale apposta in calce all atto di citazione. ATTRICE Contro YY, nato a Carpi il (omissis)/1950, residente in (omissis) via (omissis) n. (omissis) - C.F. (omissis) - difeso e con domicilio eletto presso l avv. Eliseo PINI, con studio in Modena Corso Canalchiaro 65, rappresentante nel presente giudizio in virtù di procura speciale apposta in calce all atto di citazione notificato. CONVENUTO E JJ 1, nato a Firenze il (omissis)/1981, residente in (omissis) via (omissis) n. (omissis) - C.F. (omissis) -, - JJ 2, nata a Firenze il (omissis)/1981, residente in (omissis) via (omissis) n. (omissis) - C.F. (omissis) -, - JJ 3, nato a Carpi il (omissis)/1976, residente in (omissis) via (omissis) n. (omissis), - C.F. (omissis) -, - JJ 4, nata a Carpi il (omissis)/1956, residente in (omissis) via (omissis) n. (omissis) - C.F. (omissis) -, e JJ 5, nato a Firenze il (omissis)/1952, residente in (omissis) via (omissis) n. (omissis) - C.F. (omissis) -, quali genitori esercenti la potestà sul figlio minore JJ 6, nato a Pietrasanta il (omissis)/1984, residente in (omissis) via (omissis) n. (omissis) - C.F. (omissis) -, 1

2 tutti difesi e con domicilio eletto presso l avv. Eliseo PINI, con studio in Modena Corso Canalchiaro 65, rappresentante nel presente giudizio in virtù di procura speciale apposta in calce alla comparsa di costituzione e risposta. TERZI CHIAMATI Avente ad oggetto: mutuo. Conclusioni per la parte attrice: Nei confronti del convenuto YY Dato atto della carenza di legittimazione passiva di YY, respingersi tutte le istanze dallo stesso formulate, con compensazione integrale delle spese tutte di causa. Nei confronti dei terzi chiamati Nel merito, accertato l inadempimento del de cuius in ordine all obbligazione per cui è causa, condannare gli eredi JJ 1, JJ 2, JJ 3 e JJ 6, rappresentato dai genitori JJ 5 e JJ 4, in proporzione alle rispettive quote di eredità, al pronto pagamento in favore della società istanze della somma di Lire ( ,70); con rivalutazione monetaria e gli interessi dal dovuto al saldo. Con vittoria di spese competenze ed onorari. Conclusioni per la parte convenuta: In via preliminare dichiarare la carenza di legittimazione passiva del sig. YY e conseguentemente rigettare la domanda attorea; nel merito respingere comunque la domanda attorea perché inammissibile ed infondata; in ogni caso condannare la società attrice al pagamento delle spese, competenze ed onorari del giudizio oltre rimborso spese generali e tributi come per legge. Conclusioni per i terzi: In via preliminare dichiarare la tardività ed irritualità della chiamata in causa; nel merito respingere comunque la domanda attorea perché inammissibile ed infondata; in ogni caso con vittoria di spese, competenze ed onorari oltre rimborso spese generali e tributi come per legge. Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato in data 19 aprile 2000 la SFE, Sociètè Finanziere et d Encaissement (di seguito solo SFE, per brevità), conveniva in giudizio, avanti al Tribunale di Modena sezione distaccata di Carpi, YY, chiedendone la condanna, quale erede di N.O., al pagamento della somma di Lire , con rivalutazione ed interessi legali. Esponeva avere ricevuto nel mese di novembre 1998 da N.O. [rectius: de cuius dell attuale convenuto e dei terzi chiamati, NdR], a rimborso di un mutuo, l assegno n. A36313 tratto sulla Banca Commerciale di Carpi per l importo di Franchi Francesi (pari a Lire ); che il debitore versava due acconti di Franchi Francesi ciascuno. Si costituiva il convenuto, con comparsa depositata il 7/6/2000, eccependo il suo difetto di legittimazione a contraddire alla domanda per non essere stato chiamato a succedere al de cuius N.O.. La società attrice veniva autorizzata a chiamare in causa gli eredi testamentari di N.O.. Si costituivano gli eredi di N.O.. In rito eccepivano l intervenuta decadenza dalla chiamata in causa tardivamente richiesta. Nel merito: pregiudizialmente disconoscevano la scrittura e la sottoscrizione dell assegno prodotto da SFE; sostenevano che il titolo non poteva essere stato rilasciato da N.O., in quanto impossibilitato per motivi di salute a trovarsi a Montecarlo nel novembre del

3 Venivano assunte prove testimoniali, anche per rogatoria al Consolato italiano nel Principato di Monaco ai sensi dell art. 204 comma 2 c.p.c. Veniva disposta consulenza grafica per verificare l autenticità e l autografia della sottoscrizione dell assegno (CTU dott.ssa Camilla Casoli relazione scritta depositata il 29/6/2004). La causa veniva posta in decisione, ai sensi dell art. 281 quinquies c.p.c., all udienza del 26 ottobre 2005, sulle conclusioni delle parti, come in epigrafe trascritte, disponendo lo scambio delle comparse conclusionali e delle memorie di replica, ai sensi dell art. 190 c.p.c. Motivi della decisione 1) Domanda proposta da SFE, Sociètè Finanziere et d Encaissement. SFE, Sociètè Finanziere et d Encaissement, ha agito in forza di assegno di Franchi Francesi emesso in suo favore da N.O.. Ha chiesto il pagamento della somma residua somma di Lire , con rivalutazione ed interessi legali, dedotti gli acconti ricevuti Franchi Francesi L attrice ha allegato che il titolo è stato consegnato a rimborso di un mutuo rapporto fondamentale sottostante. 2) Posizione del convenuto YY. N.O. è deceduto in data 16 dicembre SFE ha agito nei confronti dell erede legittimo YY. Il convenuto YY ha eccepito la sua legittimazione a contraddire alla domanda per non essere stato chiamato a succedere al de cuius N.O.: aderendo alla disposizioni testamentarie del padre, che lo aveva pretermesso, ha rinunciato a favore dei figli a promuovere l azione di riduzione per lesione di legittima. Il testamento olografo di N.O. è stato pubblicato in data 25 maggio 2000, e cioè dopo la notificazione dell atto di citazione introduttivo del presente giudizio (19/4/2000). Nella comparsa ex art. 170 c.p.c. depositata il 19/9/2000, SFE prendeva atto del difetto di titolarità passiva del rapporto in capo a YY e chiedeva di essere autorizzata a chiamare in causa gli eredi testamentari di N.O.. È dunque sopravvenuta una situazione che ha eliminato la posizione di contrasto fra le parti ed ha, di conseguenza, fatto venire meno la necessità della pronuncia del giudice. Il giudice deve dare atto d ufficio della cessazione della materia del contendere anche indipendentemente da una formale rinuncia al giudizio da parte degli interessati. È venuta meno la materia del contendere, ma persiste tra le parti il contrasto in ordine all onere delle spese processuali. Il giudice deve decidere sul punto secondo il principio della soccombenza virtuale. Sussistono giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di lite, ai sensi dell art. 92 c.p.c., tra SFE e YY. Eredi testamentari del de cuius O.N. sono i nipoti del de cuius, cioè i figli del convenuto (JJ 1 e JJ 2) e quelli della di lui sorella JJ 4 (JJ 3 e JJ 6, minorenne). Quale figlio del de cuius il convenuto è erede legittimario pretermesso. Lo stesso ha rinunciato a favore dei figli a promuovere l azione di riduzione per lesione di legittima. Il testamento è stato pubblicato dopo la notifica dell atto di citazione. 3

4 Inoltre SFE aveva avuto contatti scritti nei mesi di gennaio e febbraio 2000 con YY e il suo legale avv. Eliseo Pini (v. lettere doc. 1 e da 4 a 7 parte attrice), senza ricevere alcuna indicazione in ordine alla carenza della qualità di erede in capo all attuale convenuto. 3) Posizione di JJ 1, JJ 2, JJ 3 e JJ 6. L attrice SFE ha ritualmente chiesto, con la memoria ai sensi degli art.li 180 e 170 c.p.c., l autorizzazione a chiamare in causa gli eredi testamentari del debitore deceduto. L esigenza è sorta a seguito delle difese del convenuto YY, che con la comparsa di costituzione ha portato a conoscenza di SFE il contenuto del testamento di N.O. peraltro pubblicato il 25/5/2000 e la sua rinuncia ad impugnarlo. Il limite per formulare tale istanza è fissato dall art. 183 c.p.c. Il giudice ha autorizzato la chiamata con ordinanza riservata emessa all esito dell udienza ex art. 183 c.p.c. Il contraddittorio è stato dunque regolarmente instaurato. Va precisato che JJ 6 ha raggiunto la maggior età nel corso del giudizio. Tale evento, idoneo a determinare l interruzione del processo, non è stato dichiarato né notificato dal procuratore della parte cui esso si riferisce ai sensi dell art. 300 c.p.c.. 4) Esame nel merito della domanda. 4.1 Principi di diritto in materia di promessa di pagamento. L'art cod. civ. dispone che la promessa di pagamento o la ricognizione d'un debito dispensa colui a favore del quale è fatta dall'onere di provare il rapporto fondamentale, l'esistenza del quale è presunta fino a prova contraria. La parte a favore della quale è stata fatta una ricognizione di debito può agire in giudizio allegando e provando l'esistenza di tale ricognizione, deducendo l'inadempimento del credito e domandando la condanna al suo adempimento. La parte non è tenuta ad allegare che il proprio credito deriva da un determinato rapporto, ma può farlo. D'altro canto il rapporto da cui il credito deriva può risultare dalla stessa ricognizione di debito. Nei due casi, però, la esistenza del rapporto fondamentale non rientra tra i fatti costitutivi del diritto dell'attore dedotto in giudizio, l'accertamento dell'esistenza di quel rapporto non è necessario per l'accoglimento della domanda, essa è estranea alla necessaria attività assertiva dell'attore. Poiché peraltro non si dà obbligazione senza una valida causa, l'inesistenza del rapporto fondamentale può essere dimostrata dal convenuto e quando il rapporto è indicato dall'attore o risulta dalla ricognizione di debito, la prova di cui il convenuto è onerato ha ad oggetto quello specifico rapporto (tra le tante Cassazione, sentenza n del 9/2/1994). La più recente giurisprudenza ha precisato che pur essendo rinunciabile anche implicitamente il vantaggio dell'inversione dell'onere della prova di un rapporto fondamentale derivante dalla titolarità di una promessa di pagamento (art c.c.), non è ravvisabile tale rinuncia ove il promissario si limiti ad indicare il rapporto fondamentale (cosiddetta promessa titolata), ovvero, in subordine al non accoglimento della domanda principale fondata sulla promessa, offra di provare il rapporto ad essa sottostante (Cassazione, sentenza n del 5/7/2004). 4.2 Esame del materiale probatorio Prova documentale e CTU grafica. L attrice ha prodotto in originale (doc. 2) un documento denominato assegno/chèque n. (omissis) di franchi francesi tratto sulla Banca Commerciale Italiana agenzia di (omissis) da N.O. in favore di SFE con data 10/11/98 e luogo di emissione Monaco. 4

5 I chiamati in causa contestano la natura di assegno bancario del predetto documento. La questione non è rilevante nel presente giudizio. Tale documento costituisce certamente una ordinaria promessa di pagamento ai sensi dell art c.c. Per comodità di esposizione nel prosieguo della motivazione si continuerà ad utilizzare il termine «assegno», pur restando ferma l indicazione che la questione non viene esaminata perché irrilevante. La questione probatoria da esaminare è quella relativa alla verificazione della scrittura disconosciuta. La CTU dott.ssa Camilla Casoli ha concluso che «la firma contestata apparente N O, apposta sull assegno in sequestro datato , è autografa e quindi di pugno del sottoscrittore N.O.». Sono state acquisiste scritture di comparazione presso il notaio Aldo Fiori di Carpi, Banca Intesa di Carpi e Ufficio Anagrafe del Comune di Carpi (v. incarico e relazione CTU). Gli accertamenti e le indagini sono state eseguite dal CTU dott.ssa Casoli, nel rispetto del contraddittorio, con cura e diligenza ed hanno portato a conclusioni attendibili e pienamente condivisibili. Questo giudice aderisce perciò pienamente alle conclusioni del CTU di cui alla relazione scritta depositata il 29/6/2004 (v. Cass. 7379/86, Cass. 3527/89, Cass. 4032/87). L autenticità della sottoscrizione trova conferma anche nelle prove testimoniali Prove orali. Il teste P.F., dipendente amministrativo di SFE, ha dichiarato che N.O., «secondo una prassi consolidata a Monaco, emise un assegno per l importo di F.F a favore di SFE a garanzia di un mutuo corrisposto in denaro, in gettoni o ambedue» e di non essere in grado di confermare la data di emissione dell assegno; ha precisato che «l assegno in questione venne emesso a garanzia del prestito e trattenuto da SFE in attesa di pagamento in contante» e che Orlandi «effettuò un primo versamento di Franchi Francesi registrato contabilmente il 13/10/1998 ed un secondo, sempre di Franchi Francesi, registrato contabilmente il 10/11/1998. Detti fondi provenivano da un deposito che il signor Orlandi aveva costituito presso l Hotel de Paris di Monaco presso il quale è tutt ora giacente un deposito di Euro 3.831,00 intestato al signor N.O.». Le deposizioni dei testi dei chiamati in causa non hanno fornito adeguati elementi probatori contrari. Il dott. R.Z., medico curante di N.O., ha dichiarato che lo stesso è morto nel dicembre del 1999 per un tumore al colon, che era stato operato nell aprile dello stesso anno e che già dal mese di novembre del 1998 era in condizioni di salute precarie e difficili, e non era in grado di uscire. Elvira L., moglie di YY, ha dichiarato che il suocero ha cominciato ad avere grosse emoraggie da settembre/ottobre Giovanna G., domestica, non ha fornito indicazioni utili ai fini della decisione. Le dimostrate precarie condizioni di salute di N.O. nel mese di novembre del 1998 non sono di per sé idonea a fornite la prova presuntiva contraria della non autenticità della 5

6 sottoscrizione ma eventualmente soltanto dalla impossibilità che il predetto assegno sia stato effettivamente sottoscritto nella data del « » riportata sullo stesso. Ciò sarebbe comunque di scarso rilievo ai fini della decisione. Si deve considerare che si tratta di assegno emesso in garanzia, in relazione al quale non sono stati acquisiti elementi precisi in ordine agli eventuali accordi di riempimento intercorsi tra SFE ed N.O.. E sul punto, per quanto sopra detto, l onere probatorio incombeva sugli eredi del debitore. Inoltre si è acquisita la prova del pagamento di acconti per Franchi Francesi Acconti peraltro contabilizzati uno il 13/10/98 e l altro il 10/11/98 che è la stessa data riportata sull assegno. Elementi presuntivi questi di una probabile non coincidenza tra la data riportata sull assegno e quella di effettiva sottoscrizione dello stesso. In conclusione si è acquisita la prova che l assegno de quo è stato emesso da N.O. per il rimborso di un mutuo concessogli da SFE. 5) Art c.c.. I terzi chiamati hanno invocato la disciplina della citata norma. In diritto la questione da affrontare è quella dei negozi collegati al giuoco o alla scommessa. Si discute se la disciplina dettata dall art c.c. si estenda anche ai negozi collegati a quello di giuoco e scommessa e intorno ai limiti di questa estensione. In materia vi è una consolidata giurisprudenza della Suprema Corte: La sola consapevolezza, nel mutuante, che la somma data a mutuo sarà impiegata dal mutuatario per giocare o scommettere non è sufficiente ad estendere la disciplina dei debiti di giuoco ad un negozio tipico diverso; pertanto, spetta pur sempre al mutuante l'azione per la restituzione di quanto dato a mutuo, qualora non sussista un suo interesse diretto alla partecipazione al giuoco del mutuatario. Cassazione civile, sez. I, 2 settembre 2004, n Il mutuo successivo allo svolgimento del gioco, concesso dal terzo estraneo al giocatore perdente affinché questi adempia il proprio debito nei confronti del vincitore, non è funzionalmente collegato al gioco, sicché il mutuante può ripetere la somma consegnata al mutuatario quand'anche fosse consapevole che la somma stessa era stata perduta nel corso di un gioco d'azzardo vietato. Cassazione civile, sez. III, 17 novembre 1999, n L'estensione della disciplina dell'art c.c., riguardante i contratti di giuoco, ai mutui a questi collegati - quali dazioni di denaro o di "fiches", promesse di mutuo, riconoscimento di debito - sussiste solo quando essi costituiscano mezzi della scommessa e siano tali da realizzare tra i giocatori le stesse finalità pratiche del rapporto di giuoco, concorrendo un diretto interesse del mutuante a favorire la partecipazione al gioco del mutuatario. In particolare, le "fiches", di norma utilizzate nelle case da gioco per partecipare ai giochi ivi praticati, possono essere oggetto - data la loro convenzionale equivalenza a somme di denaro predeterminate - anche di rapporti di natura diversa, quali l'attuazione di mutui o l'estinzione di debiti, con la conseguenza che la consegna di "fiches" ad uno dei partecipanti al gioco non è elemento determinante ed esclusivo per la qualificazione del rapporto come di mutuo ovvero di associazione alla giocata, dovendo il relativo accertamento avvenire sulla 6

7 base della volontà negoziale delle parti e della concretezza del rapporto tra le stesse instaurato. Cassazione civile, sez. I, 6 aprile 1992, n L'estensione della disciplina ex art c.c. riguardante i contratti di giuoco ai mutui che risultino a questi collegati - quali dazione di danaro o di fiches, promessa di mutuo, riconoscimento di debito - sussiste solo quando essi costituiscano mezzi funzionalmente connessi all'attuazione del giuoco o della scommessa e siano tali da realizzare fra i giuocatori le stesse finalità pratiche del rapporto di giuoco, concorrendo un diretto interesse del mutuante a favorire la partecipazione al giuoco del mutuatario; per contro, ove manchi tale interesse per non essere il mutuante a confronto del mutuatario in una determinata partita, nè partecipante insieme a questo ad un giuoco collettivo di azzardo, la causa del negozio di mutuo non si pone in diretto collegamento con il contratto di giuoco neppure in presenza della consapevolezza del mutuante che la somma sarà impiegata dal ricevente nel giuoco, non integrando ciò un motivo illecito determinante e comune ad entrambi i contraenti. Cassazione civile, sez. III, 16 giugno 1986, n In fatto si è acquisita la prova che il mutuo è stato attuato da SFE con versamento di denaro o fiches utilizzati da N.O. all interno del Casinò di Montecarlo (teste Fabbri). La società SFE non è proprietaria del Casinò di Montecarlo né lo gestisce. I terzi chiamati non hanno fornito la prova, che su di loro incombeva, di una partecipazione o comunque di un interesse diretto da parte del mutuante SFE alla partecipazione al giuoco del mutuatario N.O. La norma di cui all art c.c. non è dunque applicabile al caso in esame. 6) Quantum della domanda. Si è acquisita la prova di un mutuo di Franchi Francesi e della restituzione della somma di Franchi Francesi Residuano Franchi Francesi Si applica l art c.c., trattandosi di obbligazione in valuta straniera. I debitori non hanno formulato sul punto alcuna richiesta. La creditrice, come si ricava dall atto di citazione, ha chiesto l'individuazione dell'entità obiettiva della prestazione in moneta estera spettantegli convertita in moneta nazionale con riferimento alla data di proposizione della domanda, e non di scadenza dell'obbligazione. Franchi Francesi , al cambio di Lire 295 al momento della domanda, sono pari a Lire Lire (settantatremilionisettecentocinquantamila) sono pari ad Euro ,70 (trentottomilaottantotto virgola settanta). JJ 1, JJ 2, JJ 3 e JJ 6, quali eredi testamentari di N.O. ed in proporzione delle rispettive quote ereditarie (art c.c.), vanno condannati al pagamento in favore di SFE della residua somma di ,70. Quanto agli accessori del credito, all attrice competono, sull importo capitale suddetto, gli interessi maturati e maturandi al tasso legale via via vigente dal 10 novembre 1998 (data apposta sull assegno) al saldo, ma nessuna rivalutazione, trattandosi di 7

8 obbligazione di valuta sorta dopo il 15 dicembre 1990 e, quindi, in epoca a partire dalla quale il saggio legale degli interessi si è mantenuto costantemente al di sopra del coevo tasso d inflazione, escludendo in radice l esistenza di un danno da ritardo non coperto dalla liquidazione degli interessi (è ormai consolidato, infatti, il principio secondo cui, nei debiti di valuta, interessi moratori e rivalutazione assolvono alla stessa funzione risarcitoria e non vanno quindi cumulati, se non per l eccedenza: cfr., ex multis, Cass., sez. 1, sent. n del 15 ottobre 1992). Le spese seguono la soccombenza e si liquidano in dispositivo. Il compenso di 1.199,18, oltre accessori, già liquidato al CTU dott.ssa C. Casoli va posto a carico esclusivo dei terzi chiamati, con obbligo di pagamento diretto e/o rimborso alla controparte di quanto da questa anticipato al CTU. Dispositivo della sentenza Il Tribunale di Modena Sezione Distaccata di Carpi, in persona del giudice dott. Riccardo Di Pasquale definitivamente decidendo ogni diversa domanda, istanza, eccezione e deduzione respinte: 1) dichiara cessata la materia del contendere tra SFE e YY; 2) dichiara integralmente compensate le spese di lite tra SFE e YY; 3) dichiara tenuti e condanna JJ 1, JJ 2, JJ 3 e JJ 6, quali eredi testamentari di N.O. ed in proporzione delle rispettive quote ereditarie, al pagamento in favore di SFE Sociètè Finanziere et d Encaissement della somma di ,70, oltre interessi al tasso legale via via vigente dal 18/11/1998 al saldo effettivo, per il titolo di cui in motivazione; 4) condanna JJ 1, JJ 2, JJ 3 e JJ 6, in via solidale tra loro, alla rifusione in favore di SFE delle spese di lite che si liquidano nella complessiva somma di 7.429,00, di cui 4.500,00 per onorari, 2.178,00 per diritti ed 751,00 per spese, oltre rimborso spese generali ed accessori di legge; pone in via definitiva il compenso di 1.199,18, oltre accessori, già liquidato al CTU dott.ssa C. Casoli a carico esclusivo JJ 1, JJ 2, JJ 3 e JJ 6, con obbligo di pagamento diretto e/o rimborso a SFE di quanto da questa anticipato al CTU. Carpi, 12/5/2006 IL GIUDICE dott. Riccardo Di Pasquale IL CANCELLIERE C1 Giovanna Rossetti Depositata in Cancelleria e pubblicata il 15/05/2006 8

per gli attori-intimanti: "come da memorie integrative autorizzate" per il convenuto-intimato: "come da memoria integrative autorizzate"

per gli attori-intimanti: come da memorie integrative autorizzate per il convenuto-intimato: come da memoria integrative autorizzate Locazione - Procedimento Concessione di termine per pagamento somme non contestate Ottemperanza - Convalida di sfratto Insuscettibilità Cognizione ordinaria ai fini della risoluzione del contratto per

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO in composizione monocratica nella persona del giudice dott. Marco Mancini ha emesso la seguente

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO).

CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO). CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO). CASS. CIV., SEZ. II, 8 NOVEMBRE 2010, N. 22653. Le parti che firmano un contratto preliminare possono stabilire che entro il termine fissato dallo stesso il promittente

Dettagli

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Natura giuridica e forma dell impugnazione Giurisprudenza L impugnazione del licenziamento, disciplinata dall art. 6, legge n. 604/ 1966(anche a

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 1 Num. 22580 Anno 2014 Presidente: SALVAGO SALVATORE Relatore: GENOVESE FRANCESCO ANTONIO Data pubblicazione: 23/10/2014 Cron.225;20 SENTENZA Rep. 39(4 sul ricorso 24811-2007 proposto

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Quando è valida la procura alle liti?

Quando è valida la procura alle liti? PROCESSO / PROCURA ALLE LITI Quando è valida la procura alle liti? L esiguo dettato normativo ha portato ad incertezze e contrasti sulle ipostesi di validità della procura e sulle conseguenze della sua

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? 252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO R.G.N, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari -dr. ssa Maria Giovanna Deceglie- nelle controversie individuali di lavoro riunite sub nn. R.G. 22661/07,

Dettagli

Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario.

Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario. art. 493 Codice Civile L'erede decade (1) dal beneficio d'inventario [490, 494, 505, 509, 564 c.c.], se aliena o sottopone a pegno [2748 c.c.] o ipoteca [2808 c.c.] beni ereditari, o transige [1965 c.c.]

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

PRECLUSIONI ISTRUTTORIE: QUESTIONI PRINCIPALI

PRECLUSIONI ISTRUTTORIE: QUESTIONI PRINCIPALI Incontro di studio in materia di diritto processuale civile in data 24 novembre 2001, presso l Aula Magna del Palazzo di Giustizia Bruno Caccia TORINO, intitolato L obiettivo sulla riforma processuale,

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI

TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI Disposizioni generali in materia di espropriazione immobiliare Modalità di presentazione delle offerte e di svolgimento delle procedure di VENDITA

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE Prof. Mariacarla Giorgetti Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici fondamentali, strettamente collegate: il principio della

Dettagli

ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI

ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI LA LEGGE nr. 53/1994 La legge 53/1994 ha inserito nel nostro ordinamento la facoltà, per gli avvocati, di notificare gli atti giudiziari. Consentendo

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO (M G E ) Il procedimento di ingiunzione, funzionalmente diretto ad ottenere nel più breve tempo possibile un titolo esecutivo per l avvio della procedura

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti

PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti Corte di Cassazione Sez. lavoro Sentenza 28 ottobre 2009 n. 22823 (Pres.

Dettagli

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti 74 Quesito n. 9 n., rappresentati, assistiti e difesi dall avv., c.f., presso il cui studio in, elettivamente domiciliano per mandato in calce al presente atto, il quale, ai sensi e per gli effetti dell

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan-

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan- Civile Sent. Sez. 1 Num. 26065 Anno 2014 Presidente: SALVATORESALVAGO Relatore: Data pubblicazione: SENTENZA sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA GRAZIA Elettivamente

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO?

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? La maggior parte di noi non si pone neppure la domanda. In Italia, quella di fare testamento è una pratica poco utilizzata. Spesso ci rifiutiamo per paura, per incertezza

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA IV SEZIONE CIVILE

TRIBUNALE DI ROMA IV SEZIONE CIVILE ALLEGATO AL VERBALE DELL UDIENZA DEL TRIBUNALE DI ROMA IV SEZIONE CIVILE PROCEDURA N R.G.E. PROCEDIMENTO DI DIVISIONE N. I L G I U D I C E Visto il provvedimento reso all udienza del nella procedura esecutiva

Dettagli

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada).

COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Aggiornamento 12.07.2014 COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Praticamente esistono due modi per proporre

Dettagli

La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente

La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente CONTRATTO / INADEMPIMENTO La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente Le azioni poste a tutela della parte adempiente nel caso di inadempimento della

Dettagli

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002)

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) Legge federale sul credito al consumo (LCC) 221.214.1 del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI LOMAGNA (Prov. di Lecco) Contratto Rep. n. del SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG 6170496661 L anno duemilaquindici addì del mese di presso

Dettagli

GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013

GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013 GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013 4 5 5 5 5 5 5 6 6 6 6 7 9 9 9 9 9 9 10 10 10 10 10 10 11 12 12 12 12 12 12 12 12 13 13 14 14 15 PREMESSA 1 Capitolo Procedimento disciplinare di competenza del Consiglio

Dettagli

Repertorio n. CONVENZIONE PER LA CESSIONE IN PROPRIETA DI AREA P.E.E.P. GIA CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) L anno duemila il giorno

Dettagli

L INFORMAZIONE GIURIDICA

L INFORMAZIONE GIURIDICA L INFORMAZIONE GIURIDICA note di giurisprudenze sulla responsabilità professionale medica nota II/2009 a cura di Alessandro Riccioni e Nicola Mazzera, avvocati in Roma LA CLINICA (DI REGOLA) RISPONDE DELL

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile. Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile. Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045 www.unicolavoro.ilsole24ore.com Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045 Integrale Sanzioni disciplinari - trasferimento del lavoratore per giustificato motivo tecnico,

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

Pagina 1 di 13 N. 01842/2015REG.PROV.COLL. N. 08855/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

REGISTRO DELLE IMPRESE

REGISTRO DELLE IMPRESE REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

LINEE GUIDA PER I CTU

LINEE GUIDA PER I CTU LINEE GUIDA PER I CTU per lo svolgimento delle operazioni peritali e per la redazione delle consulenze tecniche. PARTE PRIMA Le operazioni peritali Accettazione dell incarico. - Il c.t.u. ha l obbligo

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995)

TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) Decreto del Ministro di Grazia e Giustizia 5 ottobre 1994, n. 585 - Deliberazioni del Consiglio Nazionale Forense 12 giugno 1993 e 29 settembre 1994, in G.U.

Dettagli

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione

Dettagli

Il contratto di assicurazione contro i rischi di malattia non prevede alcun indennizzo per l evento morte

Il contratto di assicurazione contro i rischi di malattia non prevede alcun indennizzo per l evento morte «Il contratto di assicurazione contro i rischi di malattia non prevede alcun indennizzo per l evento morte» (Cassazione civile, Sez. III - Sentenza 17 Marzo 2015, n.5197) Invalidità permanente responsabilità

Dettagli

www.lascalaw.com www.iusletter.com

www.lascalaw.com www.iusletter.com LaScala studio legale in association with Field Fisher Waterhouse Focus on LA CANCELLAZIONE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI DAL REGISTRO DELLE IMPRESE: EFFETTI E CONSEGUENZE Luglio 2013 www.lascalaw.com www.iusletter.com

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott. COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie

INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie INDICE GENERALE Allegato 1 Codice del processo amministrativo Allegato 2 Norme di attuazione Allegato 3 Norme transitorie Allegato 4 Norme di coordinamento e abrogazioni 1 INDICE SOMMARIO ALLEGATO 1 Codice

Dettagli