3. LA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE

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1 3. LA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE 3.1 GLI STUDENTI Il numero di iscritti in rapporto alla popolazione di riferimento Il tasso di iscrizione ai percorsi di istruzione secondaria, calcolato come rapporto tra il numero di iscritti e la popolazione di riferimento, è in crescita in tutti i paesi europei, ad eccezione della Francia. Il livello dell indicatore, nonostante i progressi registrati a partire dal 1998, resta nel nostro Paese più basso della media OCSE. Ancor più ampio il divario rispetto a e Francia: solo l 81.5% contro l 88,6% della e l 85.9% della Francia. Il tasso di iscrizione alla scuola secondaria è ancora inferiore alla media Ocse e europea, 2006 (valori %, popolazione = 100) OCSE = 81,5 EU 19 = 84,9 Belgio Iralanda Francia Svizzera Danimarca Stati Uniti Portogallo Regno Unito Fonte: elaborazioni Confindustria su dati Ocse, 2008 I principali indicatori di scolarità medio-alta Il tasso di passaggio alla scuola secondaria superiore anche per l anno scolastico 2006/ 07 ha oltrepassato la soglia di 100 e questo perché il numero di iscritti è risultato superiore rispetto ai licenziati della scuola media (vedi Glossario). Il tasso di diploma ha raggiunto il livello 77.5% che equivale a dire che più di 3 studenti su 4 conseguono il titolo. Quanto alla prosecuzione degli studi dopo il diploma, più di 1 diciannovenne ogni 2 si iscrive all università. Se si considerano gli immatricolati in rapporto ai diplomati di ciascun anno scolastico, il tasso di passaggio all università risulta ben più alto anche perché sono inclusi i ripetenti: quasi 3 diplomati su 4 decidono di proseguire gli studi. Indicatori chiave relativi alla scuola secondaria superiore Tasso di passaggio alla Tasso di passaggio scuola superiore Tasso di diploma all'università 2000/ / / / / / / Fonte: Ministero dell'economia, Relazione Generale sulla Situazione Economica del Paese. 23

2 L evoluzione del tasso di diploma Considerando la serie storica dal 1970 del numero di diplomati su 100 coetanei (19enni) si nota un incremento di circa il 280% negli ultimi 36 anni: il tasso di diploma è passato dal 28.2 del 1970 al 78 nel Il tasso di diploma sta progressivamente aumentando (valori %, n diplomati/popolazione 19 anni) Fonte : dati ricostruiti da Confindustria dal 1970 al 1984; sistema informativo del MPI dal 1985 al Inoltre, dal confronto internazionale emerge che l si trova al di sopra della media Ocse. Si sottolinea, inoltre, che paesi come,, Giappone e Norvegia mostrano un tasso di diploma superiore al 90%. L'incidenza dei diplomati sulla popolazione in età tipica da diploma è in linea con la media UE e superiore alla media Ocse, 2006 (valori %, n diplomati/popolazione in età tipica da diploma) Giappone Norvegia Regno Unito Daminarca Stati Uniti Svezia Ocse(media) UE (media) Fonte: elaborazione Confindustria su dati OCSE,

3 I maturi per tipologia di diploma in e... Nell anno scolastico 2006/ 07 oltre 1 diplomato su 3 ha conseguito il titolo presso gli istituti tecnici, il 22.3% proviene dai licei scientifici, il 16% dagli istituti professionali, l 11% infine dal liceo classico. Nel corso dell ultimo decennio la composizione dei diplomati è cambiata: l incidenza dei diplomati tecnici è diminuita di 5 punti percentuali a vantaggio dei diplomati scientifici (4 punti percentuali l incremento), professionali e classici (2 p.p. l aumento). La composizione dei diplomati per tipologia di diploma 1996/' /'07 valori assoluti valori % valori assoluti valori % Istituti tecnici 207, , Liceo scientifico 91, , Istituti professionali 74, , Liceo classico 44, , Istituti magistrali 45, , Istituti d'arte 9, , Liceo artistico 6, , Liceo linguistico 5, , Totale 485, , Fonte : elaborazioni Confindustria su dati MPI... nel confronto internazionale A livello internazionale la distinzione fondamentale è tra i diplomi di tipo generale (general program), finalizzati alla prosecuzione degli studi e i diplomi che consentono l accesso diretto al mercato del lavoro in quanto forniscono una qualifica professionale (vocational program). Oltre due terzi dei diplomi conseguiti consente l'accesso al mercato del lavoro, 2006 (valori %, totale diplomati = 100) Danimarca N. Zelanda R. Ceca R. Slovacca Svizzera Paesi Bassi Svezia Lussemburgo Belgio Francia Islanda Irlanda Norvegia Polonia Grecia* Australia Turchia Corea Giappone Ungheria Messico Fonte: elaborazioni Confindustria su dati OCSE 25

4 Glossario Tasso di iscrizione: rapporto tra il numero di iscritti e la popolazione della coorte anni anziché anni, per un confronto internazionale più omogeneo. Tasso di passaggio alla scuola secondaria superiore: numero di iscritti al 1 anno di scuola secondaria superiore in rapporto al numero di quanti hanno conseguito la licenza media al termine del precedente anno scolastico. Tasso di diploma: numero di diplomati nell anno di riferimento in rapporto alla popolazione 19enne: numero di diplomati nell anno di riferimento in rapporto alla popolazione in età tipica da diploma variabile da paese a paese. Tasso di passaggio all università: numero di immatricolati per la prima volta nel sistema universitario in rapporto al numero di quanti hanno conseguito la maturità al termine del precedente anno scolastico. Programmi General : sono programmi che non offrono ai partecipanti una specifica formazione professionale e non sono necessari per accedere ai programmi Vocational. Programmi Vocational : consentono ai partecipanti di entrare direttamente nel mercato del lavoro senza dover usufruire di ulteriori ore di formazione. Il completamento di tali corsi consente di ottenere una specifica qualifica professionale. 26

5 3. LA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE 3.2 IL PERCORSO TECNICO Le preferenze circa il percorso di studi sono radicalmente mutate Se consideriamo i dati di flusso dal 1990 in poi, si nota come la dinamica dei nuovi iscritti ai licei rifletta in maniera speculare quella degli iscritti agli istituti tecnici. Nonostante, il forte ridimensionamento, gli istituti tecnici hanno assorbito nell anno scolastico 2008/ 09 oltre un terzo del numero di iscrizioni totali, seguiti a brevissima distanza dai licei. La composizione degli iscritti al I anno delle scuole secondarie superiori (valori %, n iscritti per istituto/ n totale iscritti al netto dei ripetenti) Ist. Tecnici Licei Ist. Professionali Istruzione Magistrale Istruzione Artistica Fonte : elaborazioni Confindustria su dati Isfol e MPI La ripresa delle iscrizioni agli istituti tecnici Dopo 17 anni di calo ininterrotto degli iscritti, nell ultimo anno scolastico si registra un inversione di tendenza nell esodo ininterrotto istituti tecnici-licei. I dati definitivi delle iscrizioni al I anno segnalano una ripresa, sia pur debole, degli istituti tecnici e professionali in termini di variazione della quota di iscritti nell anno scolastico 2008/ 09 rispetto all a.s. precedente. La quota percentuale di iscritti al I anno a queste due tipologie di istituti sul totale dei nuovi iscritti ha registrato un aumento rispetto alla quota registrata nell anno scolastico precedente, passando dal 33.4 al 34% per gli istituti tecnici e dal 22.1 al 22.3 per quelli professionali. Segnali di ripresa dalle iscrizioni al I anno (valori %, iscritti per tipo di scuola / totale iscritti) Tipo scuola 2007/' /'09 variazione assoluta Istituti tecnici Istituti professionali Licei scientifici Licei classici ex istituti magistrali Licei artistici e istituti d'arte ex scuole magistrali TOTALE Fonte : elaborazioni Confindustria su dati MPI, ottobre

6 Il sorpasso degli iscritti ai licei in termini di stock Gli studenti che frequentano i licei (classici, scientifici, psico-pedagogici e artistici) sono numericamente superiori a quelli degli istituti tecnici: la quota dei liceali sul totale ha superato quella dei tecnici a partire dall anno scolastico 2003/ 04 e nell ultimo anno disponibile, 2008/ 09, ha raggiunto il 42%. Lo stock di iscritti ai licei e agli istituti tecnici, a.s. 1990/' /'09 (valori %, totale iscritti alla scuola superiore di II grado = 100) quota % istituti tecnici licei* / / / / / / / / / / / / / / / / / / /'09 anni scolastici *Per evitare salti nella serie storica, sono stati inclusi anche gli studenti degli istituti psico-pedagogici sin dal 1990/''91, benchè la riforma sia entrata in vigore nell'a.s.1998/'99. Fonte : elaborazioni Confindustria su dati MPI. La domanda delle imprese di diplomati tecnico-professionali Nel 2008 le imprese prevedono di assumere 335,280 diplomati di cui 44% senza esperienza lavorativa. A questa domanda si contrappone un offerta complessiva di neo-diplomati di 183,548, rappresentata da tutti coloro che hanno conseguito il diploma nell anno scolastico precedente e che hanno deciso di non proseguire gli studi universitari. Sulla base delle previsioni di assunzione e dei dati sullo stock di diplomati, è possibile quantificare un gap tra domanda e offerta di 151,732 unità, di cui il 78% si concentra nelle regioni del Nord e il restante 22% nel Centro. La quasi totalità delle assunzioni programmate per il 2008 riguarda i diplomati tecnico-professionali. Anche in questo caso la domanda delle imprese è superiore all offerta e il gap stimato è pari a 181,274 unità. DOMANDA del settore privato di diplomati, di cui: % con esperienza specifica % neo-diplomati DIPLOMATI TOTALI domanda > offerta Gap = 151,732 di cui: - 78% Nord - 22% Centro DIPLOMATI TECNICO-PROFESSIONALI OFFERTA di diplomati* a.s. 2006/07 183,548 DOMANDA del settore privato di diplomati tecnici e professionali**, ,492 domanda > offerta Gap = 181,274 OFFERTA di diplomati tecnicoprofessionali** a.s. 2006/07 142,218 *Dall offerta sono stati sottratti i diplomati che decidono di proseguire gli studi, stimati sulla base di elaborazioni sui dati dell indagine Istat relativa alla transizione istruzione-lavoro, ; **La domanda di tecnici è stata ottenuta sommando tutti i profili tecnico-professionali e includendo le 96,190 unità per le quali non è stato specificato l indirizzo decurtate del 2.7% (la quota di liceali, linguistici e artistici). 28

7 Tra i diplomati tecnico-professionali quelli maggiormente richiesti sono gli amministrativi-commerciali dei quali le imprese prevedono di assumere nel corso del ,900 unità pari a circa il 50% del totale. Seguono i diplomati a indirizzo meccanico pari al 15% del fabbisogno totale e quelli turistico-alberghiero, il 9.3%. ammin.-commerciale meccanico turistico-alberghiero elettrotecnico edile informatico elettronico chimico tessile-abbigl.-moda socio-sanitario agrario-alimentare grafico-pubblicitario legno, mobile e termoidraulico aeronautico e nautico artario-cartotecnico iologico e Lavor. vetro e ceramica Orafo Stampa ed editoria La domanda di diplomati tecnici e professionali, 2008 (valori assoluti, previsioni di assunzioni delle imprese) 21,620 33, ,900 15,840 9,870 8,410 5,140 4,530 3,600 3,590 2,620 2,370 1,900 1, ,000 40,000 60,000 80, , ,000 Fonte: elaborazioni Confindustria su dati Excelsior, 2008 Il tasso di passaggio all università La percentuale di studenti in uscita dagli istituti tecnici che si iscrive all Università è rilevante: oltre 1 diplomato ogni 2 decide di continuare a studiare. Tale valore si ottiene in un dato anno accademico rapportando gli immatricolati, che hanno presentato al momento dell iscrizione all università il diploma rilasciato dagli istituti tecnici, ai diplomati tecnici complessivi dello stesso anno scolastico. non si iscrivono all'università 46.4% I diplomati tecnici e l'università (valori%, n.diplomati tecnici = 100) si iscrivono all'università 53.6% Fonte : elaborazioni Confindustria su dati MPI, La coerenza tra diploma tecnico e laurea tecnico-scientifica 29

8 Nei casi in cui venga completato interamente, il percorso di studi di tipo tecnico si rivela coerente. Infatti, tra i laureati in materie Tecnico & Scientifiche (vedi glossario), la percentuale di coloro che possiede un diploma rilasciato dagli istituti tecnici e professionali è elevata: quasi 1 laureato ogni 3. Laureati T&S per tipo di scuola, Istituti professionali Licei Istituti tecnici Altre scuole laureati discipline tecniche laureati discipline scientifiche altro 9% professionali 1% tecnici 29% altro 4% professionali 5% tecnici 22% licei 61% licei 69% Fonte : elaborazioni Confindustria su dati MIUR e MPI. 30

9 L offerta di laureati in discipline tecnico-scientifiche nel confronto europeo Si amplia il gap dell' rispetto alla media europea in termini di incidenza delle lauree scientifiche sul totale, mentre le lauree tecniche, pur in diminuzione, restano superiori alla media europea. Rispetto al 2000, l ha registrato in entrambe le discipline un calo della quota relativa di laureati. Più preoccupante appare il calo del peso dei laureati scientifici per il fatto che il decremento ci allontana ulteriormente dalla media dei paesi OCSE: già nel 2000 l mostrava un gap di 2 punti percentuali rispetto alla media. I tecnici, pur registrando un calo, mantengono la quota dell al di sopra della media Ocse. Evoluzione della quota percentuale di laureati S&T dal 2000 al 2006 laureati scientifici laureati tecnici Australia Australia Austria Austria Belgio Belgio Canada Canada Rep. Ceca Rep. Ceca Danimarca Danimarca Francia Francia Ungheria Ungheria Islanda Islanda Irlanda Irlanda Giappone - - Giappone Corea Corea Messico Messico Olanda Olanda Nuova Zelanda Nuova Zelanda Norvegia Norvegia Polonia Polonia Portogallo Portogallo Rep. Slovacca Rep. Slovacca Svezia Svezia Svizzera Svizzera Turchia Turchia Regno Unito Regno Unito USA USA media OCSE media OCSE Fonte: OCSE, 2008 Ma se dai valori percentuali si passa ai valori assoluti, si nota un aumento dal 2000 al 2006 del numero di laureati sia nelle facoltà scientifiche che in quelle tecniche. Il calo in termini relativi illustrato dalla tabella precedente è dovuto, infatti, all aumento dei laureati totali (il denominatore del rapporto): la percentuale di laureati totali sulla popolazione in età tipica da laurea (23-25 per l ) è più che raddoppiata dal 2000 al 2006 passando dal 19% al 39% e ha portato l a superare la media OCSE di 1.7 punti, mentre nel 2000 il gap di laureati sulla popolazione dell rispetto alla media Ocse era pari a 9.1 punti. 31

10 L'evoluzione del numero di laureati S&T dal 2000 al 2006 Laureati in facoltà scientifiche Laureati in facoltà tecniche Australia 19,341 32,791 Australia 11,778 16,456 Austria 2,176 4,784 Austria 2,951 3,885 Belgio 4,312 5,972 Belgio 4,018 4,574 Canada 20,932 23,778 Canada 12,641 17,556 Rep. Ceca 4,948 7,133 Rep. Ceca 4,643 9,756 Danimarca 2,257 3,440 Danimarca 1,390 4,123 2,813 4,424 6,667 8,366 Francia 68,149 63,884 Francia 40,637 54,550 31,477 51,894 38,836 39,276 Ungheria 3,494 5,541 Ungheria 5,792 4,017 Islanda Islanda ,696 33,218 29,689 56,518 Corea 35,067 38,966 Corea 67,438 79,622 Messico 31,424 50,655 Messico 40,422 55,864 Paesi Bassi 5,756 9,335 Paesi Bassi 7,923 9,720 Nuova Zelanda 4,493 5,756 Nuova Zelanda 1,753 2,228 Norvegia 2,001 3,091 Norvegia 1,783 2,489 Polonia 17,582 49,466 Polonia 27,580 42,692 Portogallo 4,613 7,399 Portogallo 5,910 6,897 Rep. Slovacca 2,308 4,575 Rep. Slovacca 3,170 5,975 28,007 25,411 27,589 29,060 Svezia 3,606 4,745 Svezia 7,775 9,939 Svizzera 4,247 4,950 Svizzera 4,189 4,778 Turchia 20,966 26,429 Turchia 17,470 22,148 Regno Unito 68,946 78,470 Regno Unito 39,002 45,347 Stati Uniti 211, ,150 Stati Uniti 117, ,134 Fonte : elaborazioni Confindustria su dati OCSE, 2008 Segnali confortanti dalle immatricolazioni alle facoltà scientifiche Dopo il crollo registrato durante gli anni 90 si è assistito ad una ripresa delle immatricolazioni alle facoltà di matematica, fisica e chimica, a partire dal minimo storico registrato nell anno accademico ,218 3,439 3,639 3,286 minimo storico 2,709 2,461 1,575 1,454 1, scienze matematiche scienze fisiche scienze chimiche 32

11 Glossario Altre scuole: nella voce altre scuole sono compresi: istituto magistrale; istituto d arte; liceo artistico. Istituto tecnico: si considerano istituti tecnici, secondo la classificazione Istat: istituto tecnico agrario; istituto tecnico industriale; istituto tecnico nautico; istituto tecnico aeronautico; istituto tecnico commerciale; istituto tecnico per geometri; istituto tecnico per il turismo; istituto tecnico per periti aziendali; istituto tecnico femminile/ per attività sociali. Istituti professionali: si considerano istituti professionali, secondo la classificazione Istat: istituto professionale agrario; istituto professionale per l industria e l artigianato; istituto professionale marinaro; istituto professionale per i servizi commerciali, turismo e pubblicità; istituto professionale per i servizi alberghieri e ristorazione; istituto professionale femminile/per i servizi sociali; istituto professionale per la cinematografia e la televisione; istituto professionale per l industria edile. Laureati tecnico/scientifico: si considerano laureati nelle discipline tecnico/scientifiche coloro i quali hanno conseguito il titolo in ingegneria e architettura, chimica, farmacia, geologia, biologia, matematica e fisica. Tasso di passaggio all università: indica la percentuale di diplomati che continua a studiare iscrivendosi all università distintamente per ogni tipologia di diploma. Si ottiene rapportando gli immatricolati in un dato anno accademico al numero di diplomati complessivi dello stesso anno scolastico. 33

12 3. LA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE 3.3 LA QUALITÀ DELL ISTRUZIONE L evoluzione delle competenze degli studenti secondo le indagini PISA P.I.S.A. (Programme for International Student Assessment ) è un iniziativa Ocse che, programmata ogni tre anni, misura le competenze in lettura, matematica, scienze dei quindicenni. In tutte le materie analizzate, l ha totalizzato nel 2006 un punteggio inferiore rispetto a quello conseguito nell indagine precedente. Inoltre, il punteggio complessivamente raggiunto dagli studenti italiani è risultato, in tutte le discipline, più basso di quello realizzato in media dai paesi OCSE. La performance degli studenti italiani nel 2006 è peggiorata in tutte le discipline (valori dei punteggi raggiunti dagli studenti) Lettura Matematica Scienze Ocse Ocse Ocse Fonte: elaborazioni Confindustria su dati Ocse La posizione in graduatoria dell nel 2000, nel 2003 e nel 2006 per disciplina Mettiamo a confronto i risultati delle tre indagini, ciascuna con il proprio set di paesi oggetto della rilevazione (43 in PISA 2000, 41 in PISA 2003, 57 in PISA 2006). Dal confronto della graduatoria 2006 con quelle del 2003 e del 2000 emerge una riduzione del punteggio conseguito dagli studenti italiani nelle tre discipline analizzate, ad eccezione della matematica per la quale il valore del punteggio rimane superiore a quello del 2000, nonostante il peggioramento. Nelle scienze l arretramento delle competenze del 2006 è stato di un intensità tale da annullare il miglioramento registrato tra il 2000 e il Punteggi e posizioni dell' nelle graduatorie PISA Lettura posizione Matematica posizione Scienze posizione Nota: le posizioni in graduatoria sono calcolate tenendo costante il set di paesi nei tre anni esaminati: i 30 paesi comuni alle tre rilevazioni La direzione delle frecce indica rispettivamente l'ascesa o l'arretramento delle posizioni in graduatoria Fonte : elaborazioni Confindustria su dati Ocse 34

13 I punteggi realizzati dagli studenti italiani nel 2006 nel confronto internazionale e per disciplina Considerando la media dei punteggi nelle 3 discipline, l si posiziona al 36esimo posto con un punteggio, un approssimazione del livello di conoscenze, pari a 469, un valore molto al di sotto sia della media Ocse (496), sia dei principali partner come (505), Regno Unito (502), Francia (493), (476) Hong Kong-Cina Korea Canada Chinese Taipei Nuova Zelanda Olanda Australia Liechtenstein Giappone Estonia Svizzera Belgio Macao-Cina Irlanda Slovenia Svezia Austria Rep. Ceca Regno Unito Danimarca Polonia Islanda Francia Ungheria Norvegia Lussemburgo Lettonia Rep. Slovacca Stati Uniti Lituania Croazia Portogallo Russia Grecia Israele Turchia Cile Serbia Uruguay Tailandia Bulgaria Romania Messico Azerbaijan Giordania Montenegro Indonesia Brasile Argentina Colombia Tunisia Qatar Kyrgyzstan OCSE media Ranking del punteggio totale (media punteggi nelle 3 discipline) Fonte: elaborazioni Confindustria su dati OCSE

14 Relativamente alle competenze in lettura, nella graduatoria 2006 dei 57 paesi analizzati nella rilevazione, l si posiziona al 34esimo posto con un punteggio pari a 469, evidenziando un peggioramento di 7 punti rispetto al LETTURA: ranking punteggi Korea Hong Kong-Cina Canada Nuova Zelanda Irlanda Australia Liechtenstein Polonia Svezia Olanda Belgio Estonia Svizzera Giappone Chinese Taipei Regno Unito Danimarca Slovenia Macao-Cina Austria Francia Islanda Norvegia Rep.Ceca Ungheria Lettonia Lussemburgo Croazia Portogallo Lituania Rep.Slovacca Grecia Turchia Cile Russia Israele Tailandia Uruguay Messico Bulgaria Serbia Giordania Romania Indonesia Brasile Montenegro Colombia Tunisia Argentina Azerbaijan Qatar Kyrgyzstan OECD media Fonte : elaborazioni Confindustria su dati OCSE 36

15 Quanto a competenze matematiche, l si posiziona al 38esimo posto con un punteggio pari a 462, molto al di sotto della media Ocse (498) e dei principali partner europei. Rispetto al 2003 i nostristudenti hanno visto peggiorate le loro conoscenze in questa disciplina (in tre anni c è stata una riduzione di -4 punti). MATEMATICA: ranking punteggi Chinese Taipei Hong Kong-Cina Korea Olanda Svizzera Canada Macao-Cina Liechtenstein Giappone Nuova Zelanda Belgio Australia Estonia Danimarca Rep.Ceca Islanda Austria Slovenia Svezia Irlanda Francia Regno Unito Polonia Rep. Slovacca Ungheria Lussemburgo Norvegia Lituania Lettonia Azerbaijan Russia Stati Uniti Croazia Portogallo Grecia Israele Serbia Uruguay Turchia Tailandia Romania Bulgaria Cile Messico Montenegro Indonesia Giordania Argentina Colombia Brasile Tunisia Qatar Kyrgyzstan OECD media Fonte : elaborazioni Confindustria su dati OCSE 37

16 Nelle scienze i nostri studenti hanno mostrato l arretramento maggiore: il punteggio complessivo è risultato pari a 475, 11 punti in meno rispetto al 2003, posizionandosi al 36esimo posto nella graduatoria dei 57 paesi. SCIENZE: ranking punteggi Hong Kong-Cina Canada Chinese Taipei Estonia Giappone Nuova Zelanda Australia Olanda Liechtenstein Korea Slovenia Regno Unito Rep. Ceca Svizzera Macao-Cina Austria Belgio Irlanda Ungheria Svezia Polonia Danimarca Francia Croazia Islanda Lettonia Stati Uniti Rep. Slovacca Lituania Norvegia Lussemburgo Russia Portogallo Grecia Israele Cile Serbia Bulgaria Uruguay Turchia Giordania Tailandia Romania Montenegro Messico Indonesia Argentina Brasile Colombia Tunisia Azerbaijan Qatar Kyrgyzstan OECD media Fonte : elaborazioni Confindustria su dati OCSE 38

17 I paesi che hanno guadagnato e perso in termini di punteggio da PISA 2003 a PISA 2006 Prendiamo i punteggi raggiunti dagli studenti nelle due rilevazioni e facciamo la semplice differenza tra il punteggio del 2006 e il punteggio del 2003: il risultato della differenza se positivo ci dice che il paese ha migliorato le sue competenze e viceversa se negativo. Nella lettura si registra un peggioramento diffuso: i paesi caratterizzati da segno negativo sono numericamente superiori a quelli con segno positivo. Gli studenti italiani hanno registrato un regresso rispetto a PISA 2003 e a dircelo è il segno negativo della differenza. Tuttavia, l arretramento dell non è il più grave in assoluto: una differenza negativa più elevata è stata registrata da, Grecia e Francia. Quanto alla matematica, i paesi che hanno registrato un miglioramento delle proprie competenze rispetto al 2003 sono numericamente uguali a quelli che le hanno viste peggiorate. Anche in questa materia gli studenti italiani hanno visto peggiorate le proprie competenze ma in misura inferiore rispetto alla lettura (-4 punti a fronte di -7). In termini comparativi, risultano peggiorate più intensamente le competenze matematiche degli studenti francesi, giapponesi e statunitensi. Nelle scienze, invece, gli italiani hanno registrato un impoverimento delle loro competenze tra i più gravi in assoluto superato, in ambito europeo, da quello degli studenti francesi. Il peggioramento delle competenze degli studenti italiani non è il più grave in assoluto (differenza dei punteggi 2006 e 2003) Corea Polonia Messico Turchia Danimarca Irlanda Ungheria Svizzera Lussemburgo Giappone Austria Nuova Zelanda Canada Rep. Slovacca Portogallo Rep. Ceca Belgio Paesi Bassi Svezia Islanda Francia Australia Grecia Norvegia LETTURA , , Messico Grecia corea Polonia Svizzera Ungheria Turchia Portogallo Austria Danimarca Irlanda Nuova Lussemburgo Australia Norvegia Canada Rep. Slovacca Rep. Ceca Svezia Paesi Bassi Stati Uniti Belgio Islanda Giappone Francia MATEMATICA ,1-0, Danimarca Austria Canada Nuova Portogallo Messico Lussemburgo Irlanda Norvegia Australia Belgio Ungheria Paesi Bassi Polonia Svizzera Stati Uniti Svezia Islanda Rep. Slovacca Grecia Turchia Rep. Ceca Francia Giappone Corea SCIENZE ,5 0, Fonte : elaborazioni Confindustria su dati Ocse La disaggregazione dei punteggi per area geografica: la dicotomia tra studenti del Nord e quelli del Sud La scuola italiana sin dalle prima indagine P.I.S.A. del 2000, è apparsa poco omogenea: il Nord si è collocato in modo netto nella parte alta della classifica Ocse mentre il Sud si è posizionato allo stesso livello dei Paesi agli ultimi posti della graduatoria. La performance degli studenti a livello regionale, 2006 (valore dei punteggi) lettura matematica scienze Friuli Venezia Giulia Veneto Trento Piemonte Bolzano Emilia Romagna Lombardia Liguria Basilicata Puglia Campania Sardegna Sicilia Bolzano Friuli Venezia Giulia Veneto Trento Emilia Romagna Piemonte Lombardia Liguria Basilicata Campania Puglia Sardegna Sicilia Friuli Venezia Giulia Bolzano Veneto Trento Emilia Romagna Piemonte Lombardia Liguria Basilicata Sardegna Puglia Campania Sicilia Fonte : elaborazioni Confindustria su dati OCSE 39

18 Confrontando i punteggi regionali con la media Ocse, si conferma quanto detto precedentemente circa la preparazione degli studenti del Nord nettamente superiore a quella degli studenti meridionali. Si evidenza, però, che in matematica la Lombardia ha perso nel confronto punti, evidenziando pertanto un divario negativo (-11) rispetto alla media Ocse nel Differenze tra i punteggi regionali e la media OCSE, PISA 2006 lettura matematica scienze Friuli Venezia Giulia Veneto Provincia Trento Piemonte 15Provincia Bolzano 15Friuli Venezia Giulia 12 Veneto 10 Provincia Trento 34Friuli Venezia Giulia 26 Provincia Bolzano 24 Veneto 21 Provincia Trento 10 Provincia Bolzano -4 Emilia Romagna 10 Emilia Romagna Emilia Romagna Lombardia Liguria Basilicata Puglia Campania Sardegna Sicilia Piemonte Lombardia* Liguria Basilicata Campania Puglia Sardegna Sicilia Piemonte Lombardia Liguria Basilicata Sardegna Puglia Campania Sicilia Fonte: elaborazioni Confindustria su dati OCSE, 2007 Lo studio della lingua inglese Per quanto riguarda la diffusione della lingua inglese tra gli studenti, l mostra una percentuale piuttosto elevata, più alta della media UE. La quasi totalità degli studenti italiani studia la lingua inglese (valori %, totale studenti secondaria II = 100) 2006 Svezia Francia Belgio Polonia 90.0 Romania 94.8 Grecia 94.0 Portogallo 50.7 UE Fonte: elaborazioni Confindustria su dati Eurostat 40

19 Le dotazioni informatiche per la didattica Il numero complessivo di apparecchiature informatiche, computer da scrivania e portatili, a disposizione di ogni scuola sta progressivamente aumentando. In particolare tra i 15enni, rispetto al 2000/2001 il rapporto studenti per PC è diminuito di 2 unità passando da 10 a 8 e si è avvicinato così alla dotazione media Ocse di un computer ogni 7 studenti. Dotazione informatica: numero medio di studenti per computer (valori assoluti in unità, n studenti/n computer) Brasile Russia Argentina Romania Portogallo Polonia Rep. Slovacca Grecia Israele Colombia Irlanda Rep. Ceca Svezia Macao-Cina Belgio Paesi Bassi OCSE (media) Corea Ungheria Giappone Hong Kong-Cina Norvegia Stati Uniti Fonte : elaborazioni Confindustria su dati Ocse

20 Glossario PISA: indagine campionaria Ocse a cadenza triennale avente come unità di rilevazione i 15enni di un set di paesi membri Ocse e non membri la cui numerosità varia a seconda degli anni. La rilevazione consiste in un test su tre materie, lettura, matematica, scienze, da compilare in 2 ore. Il numero di paesi in PISA 2000 è 43 di cui 28 Ocse: Albania*, Argentina*, Australia, Austria, Belgium, Brazil*, Bulgaria*, Canada, Chile*, Czech Republic, Denmark, Finland, France, FYR Macedonia*, Germany, Greece, Hong Kong-China*, Hungary, Iceland, Indonesia*, Ireland, Israel*,Italy, Japan, Korea, Latvia*, Liechtenstein, Luxembourg, Mexico, New Zealand, Norway, Peru*, Poland, Portugal, Romania*, Russian Federation*, Spain, Sweden, Switzerland, Thailand*, The Netherlands, United Kingdom, United States; Il numero di paesi in PISA 2003 è 41 di cui 30 Ocse: Australia, Austria, Belgium, Brazil*, Canada, Czech Republic, Denmark, Finland, France, Germany, Greece, Hong Kong-China*, Hungary, Iceland, Indonesia*, Ireland, Italy, Japan, Korea, Latvia*, Liechtenstein, Luxembourg, Macao-China*, Mexico, New Zealand, Norway, Poland, Portugal, Russian Federation*, Serbia and Montenegro*, Slovak Republic, Spain, Sweden, Switzerland, Thailand*, The Netherlands, Tunisia*, Turkey, United Kingdom, United States, Uruguay* Il numero di paesi in PISA 2006 è 57 di cui 30 Ocse: Argentina*, Australia, Austria, Azerbaijan*, Belgium, Brazil*, Bulgaria*, Canada, Chile*, Chinese Taipei*, Colombia*, Croatia*, Czech Republic, Denmark, Estonia*, Finland, France, Germany, Hong Kong-China*, Hungary, Iceland, Indonesia*, Ireland, Israel*, Italy, Japan, Jordan*, Korea, Kyrgyz Republic*, Latvia*, Liechtenstein*, Lithuania*, Luxembourg, Macao-China*, Mexico, New Zealand, Norway, Poland, Portugal, Qatar*, Republic of Montenegro*, Republic of Serbia*, Romania*, Russian Federation*, Slovak Republic, Slovenia*, Spain, Sweden, Switzerland, Thailand*, The Netherlands, Tunisia*, Turkey, United Kingdom, United States, Uruguay* Le principali caratteristiche delle indagini PISA Numero di Paesi 43* (di cui 28 OCSE) 41 (di cui 30 OCSE) 57 (di cui 30 OCSE) 67 (di cui 30 OCSE) Metodo di rilevazione Campionario Campionario Campionario Campionario Numerosità del campione 250, , ,000 Età di riferimento 15 anni 15 anni 15 anni 15 anni Materie analizzate Scienze Scienze Scienze Scienze Lettura Lettura Lettura Lettura Matematica Matematica Matematica Matematica Problem Solving Materia Principale Lettura Matematica Scienze Lettura Locale del Test Scuola Scuola Scuola Durata del test 2 ore 2 ore 2 ore *Di cui 11 hanno sostenuto il test nel 2002 Fonte : OCSE, 2007 Testi elettronici 42

21 Il prospetto che segue offre una sintesi per ciascuna materia degli ambiti di valutazione. Il grado di un individuo di: Scienze Lettura Matematica Avere conoscenza scientifica ed utilizzarla per identificare problemi, acquisire nuova conoscenza, spiegare fenomeni scientifici, trarre conclusioni basate sull'evidenza di relazioni scientifiche Sintesi delle aree di valutazione in PISA La capacità di un individuo di comprendere, La capacità di un individuo di comprendere e utilizzare e analizzare un testo scritto per identificare il ruolo della matematica nel mondo conseguire un proprio obiettivo, per sviluppare attuale, per fare una valutazione ben fondata e una conoscenze e un potenziale e inserirsi nella impiegarla nella vita quotidiana per soddisfare i società. proprio bisogni Definizioni e caratteristiche generali Comprendere le caratteristiche che contraddistinguono la scienza come forma di conoscenza umana e di ricerca Mostrare la conoscenza di come le scienze e la tecnologia modellano la nostra condizione materiale, culturale e intellettuale La disponibilità di confrontarsi criticamente con problemi che implicano una dimensione scientifica e con le idee della scienza Oltre la comprensione e la codifica di un testo, la lettura comprende l'interpretazione e la Le conoscenze matematiche si riferiscono a un uso più ampio della matematica; un impiego della riflessione e la capacità di utilizzarla nella vita matematica comprende un'abilità nel riconoscere quotidiana per raggiungere i proprio obiettivi. e formulare un problema in differenti situazioni Pisa si concentra sul fatto di "leggere per imparare" e non "imparare a leggere" perciò gli studenti non sono valutati per la loro capacità nel leggere. Conoscenza della materie scientifiche Sistema della fisica La forma del materiale da leggere: Gruppi di aree matematiche: Sistema umano Testo continuo comprende differenti tipi di Quantità Dominio di conoscenza Sistema della terra e dello spazio Sistema della tecnologia prosa, come la narrazione, l'esposizione e il dibattito Spazio e forme Cambi e relazioni Conoscenze sulla scienza: Ricerca scientifica I testi non continui comprendono grafici, figure e tabelle. Incertezza Dimostrazioni scientifiche I gruppi di competenze che caratterizzano le Tipo di lavoro o processo scientifico: Tipo di lavoro o processo di lettura: abilità matematiche: Competenze coinvolte Area di applicazione Identificazione di un problema scientifico Prendere informazione Riproduzione(semplici operazioni matematiche) Spigare i fenomeni scientifici Interpretare il testo Connessioni (connettere più idee per risolvere un problema) Utilizzare le prove scientifiche riflettere e valutare il testo Riflessione (pensiero matematico) L'area di applicazione della scienza, in particolare il suo utilizzo in situazioni personali, nella società e globali: L'uso per il quale il testo è stato creato: Salute Privato (es. una lettera) Personale Ricerca naturale Pubblico (es. un documento ufficiale) Educativa e occupazionale Ambiente Professionale (es. un articolo) Pubblica L'area di applicazione della matematica, in particolare il suo utilizzo in situazioni personali, nella società e globali. Fonte : traduzione da Pisa Rischio Educativo (es. testo scolastico) Scientifica Confini della scienza e della tecnologia 43

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