Telecomunicazioni. Rinnovo Contrattuale Settore Telecomunicazioni Piattaforma rivendicativa UGL Telecomunicazioni

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1 Telecomunicazioni Rinnovo Contrattuale Settore Telecomunicazioni Piattaforma rivendicativa UGL Telecomunicazioni Premessa Lo scenario generale, il contesto altamente competitivo, il quadro normativo e regolamentare ancora oggi indefinito e indeterminato sono variabili indiscutibili, che stanno segnando profondamente l intero Settore. I ritardi che la Nazione ha accumulato in materia di adeguamento e ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche è importante,ma recuperabile se pubblico e privato decidono di impegnarsi in uno sforzo comune. Impegno comune che doterebbe il Paese di quelle infrastrutture di Rete di ultima generazione su cui si giocherà il destino prossimo del sistema produttivo Italiano. Impegno comune necessario al rilancio degli investimenti; al rilancio industriale delle Aziende di telecomunicazioni che di recente hanno spesso privilegiato il campo finanziario; al rilancio dell occupazione. Le regole Il Settore delle Telecomunicazioni si è trasformato negli ultimi tempi in un luogo nel quale le regole stabilite dal CCNL hanno assunto un valore relativo. Il massiccio ricorso all outsourcing da parte dei grandi Gruppi dominatori del mercato nazionale, sia per l in che per l outbound, ha prodotto il pullulare di aziende di call center di piccolissime, piccole e medie dimensioni e la nascita di un mercato nel quale ovviamente vince, aggiudicandosi le commesse, chi riesce ad offrire il prezzo minore (o se piace, il ribasso maggiore ). La competizione al ribasso e l azione combinata dei grandi Gruppi, protesa evidentemente alla ricerca del prezzo più basso, produce di conseguenza da parte delle aziende di call center l esigenza di ridurre al massimo i costi, con esiti finali pesanti per i lavoratori dipendenti. Di qui il fenomeno diffuso del sottoinquadramento dei lavoratori che determina un inaccettabile, iniquo sistema nel quale i lavoratori vengono retribuiti differentemente non in base all attività ed alla mansione svolta, ma in base all Azienda da cui dipendono. Necessita dunque rimarcare la responsabilità dell appaltante riguardo la qualità e le modalità dell attività svolta all esterno da parte di aziende incaricate sulla base di rapporti contrattuali, sia duraturi che occasionali. Agli appaltanti o committenti deve spettare l onere della verifica del rispetto delle norme legislative (sicurezza sul lavoro, etc) e contrattuali (inquadramento, diritti sindacali, etc) da parte degli appaltatori.

2 Va finalmente affermata la responsabilità solidale tra le Aziende. Ai fini della tutela occupazionale, in caso di cessazione di commessa ai Lavoratori va garantita la continuità del rapporto di lavoro con l Azienda subentrante. Occorre dunque definire un quadro normativo compiuto, che imponga a tutti le stesse regole, sia per quanto riguarda la domanda che l offerta di attività di outsourcing. L adozione da parte delle Aziende di un codice etico andrebbe supportato, al fine di assicurarne l efficacia ed il rispetto, da un apposito apparato sanzionatorio da inserire anche nell ambito del CCNL di Settore. Precari Occorre determinare regole precise circa l utilizzo del lavoro precario e temporaneo, consentendo alle Aziende di poter accedere a questa particolare tipologia di lavoro solo in casi straordinari e comunque in accordo con le OO.SS. Si ribadisce l esigenza di concordare norme specifiche, all interno del CCNL Telecomunicazioni, miranti a regolamentare l utilizzo del precariato nel Settore. Partecipazione e Relazioni Industriali Il Settore necessita di regole relazionali innovative,che favoriscano e assicurino una reale Partecipazione dei Lavoratori alla vita aziendale, in tutte le sue forme. E necessario assicurare ai Lavoratori la partecipazione effettiva alle decisioni adottate dall Azienda e che inevitabilmente li vede coinvolti. A tal proposito guardiamo con favore ad esperienze compiute in altri contesti nazionali nei quali i Lavoratori partecipano e sorvegliano direttamente o indirettamente, per il tramite delle rispettive RSU, alle (e sulle) decisioni che vengono adottate dalle aziende (inserimento di rappresentanti dei Lavoratori ai Consigli di Amministrazione, istituzione dei Comitati di Sorveglianza, ecc). Ma non può esservi vera partecipazione sin tanto che ai Lavoratori viene preclusa una reale partecipazione economica a quota parte degli utili raggiunti dall Azienda. Strumenti di Comunicazione Entro 3 mesi dalla firma del presente CCNL, dovrà essere aperto un sito internet (le spese di realizzazione, gestione, manutenzione e aggiornamento saranno a carico dell Associazione Datoriale), il cui accesso sarà possibile da tutte le postazioni di lavoro degli addetti occupati nelle aziende in cui vige il presente CCNL, dove verranno pubblicati tutti i Verbali delle riunioni dell Osservatorio Nazionale, della Commissione Pari Opportunità, della Commissione Nazionale Ambiente e Sicurezza, della Commissione Nazionale paritetica per la Formazione Professionale e della Commissione Welfare. Tutti questi organi dovranno essere costituiti da 16 membri, di cui 8 in rappresentanza delle aziende e 8 di parte sindacale (2 per ogni OO.SS firmataria del presente CCNL). Cessione di ramo d Azienda I Lavoratori del Settore negli ultimi anni sono stati particolarmente colpiti dallo strumento delle cessioni di ramo. La materia, mal regolata dalla Legge, necessita di una regolamentazione tra le Parti, che garantisca alle RSU e alle OO.SS. una visibilità su progetti, bilanci e Piani Industriali delle aziende acquirenti.

3 Inoltre, in caso di cessione di ramo, ai lavoratori ceduti deve essere garantita una clausola di reinserimento nelle aziende cedenti in caso di fallimento o di riduzione di personale. Welfare Riguardo la malattia, il periodo di comporto dovrebbe essere significativamente ridotto, e la retribuzione dei giorni di malattia, dopo il superamento dei 180 giorni, essere garantita all 80%. Inoltre, in caso di malattie lunghe dovute a gravi patologie (che devono comprendere non solo le malattie oncologiche, ma anche tutti gli eventi traumatici che causano una lunga inabilità), dovranno essere previste deroghe al normale periodo di comporto. Si richiede il riconoscimento del diritto alla visita medica al fine di garantire al lavoratore la possibilità di sottoporsi, senza alcuna penalizzazione economica, a visite specialistiche e terapie mediche, rieducative e/o fisioterapiche durante l orario di lavoro laddove non risulti possibile svolgere le stesse fuori dall orario di lavoro in tempi accettabili. Alle Lavoratrici e ai Lavoratori genitori vanno riconosciuti degli specifici permessi retribuiti in caso di malattia dei figli almeno fino al compimento dell VIII anno d età, nonché l introduzione di un sistema di flessibilità oraria in entrata ed in uscita. Le aziende dovranno sottoporre a visita medica, in particolare quella oculistica, tutti i dipendenti con frequenza minima triennale (salvo migliori condizioni previste per legge). Orario di Lavoro Si richiede la riduzione a 38 ore settimanali. Riguardo le ex festività, considerata la naturale destinazione e natura del permesso, si richiede che la fruizione possa essere pienamente garantita a periodi minimi di 15 minuti, abolendo le attuali norme in materia di preavviso e procedendo ad una diversa e più logica regolamentazione. Ferie Si richiede l aumento delle ferie a 24 giorni per tutti i lavoratori, al fine di garantire il normale recupero psico-fisico senza discriminare alcuno. Inoltre, si rimarca l esigenza di concedere a tutti i lavoratori che ne facciano richiesta il diritto a tre settimane consecutive di ferie. Giorni festivi Si richiede che le festività nazionali ed infrasettimanali, nonché la festività del Santo Patrono, non possono essere destinate quali seconde giornate di libertà. Qualora tale coincidenza si verifichi e non risulti possibile, per esigenze di servizio, lo spostamento della giornata di libertà ad altro giorno della settimana, si richiede il riconoscimento di un compenso pari a quello previsto dall Accordo Interconfederale del 3 dicembre La giornata di Pasqua, per i lavoratori in turno, dovrà essere retribuita come festivo. Banca ore La banca ore, per le ore di straordinario prestate dopo le 100 ore annuali, non deve attivarsi automaticamente, ma solo previa richiesta del Lavoratore.

4 Contratto di lavoro a tempo parziale Il lavoratore, che chiede di trasformare il suo rapporto di lavoro a tempo pieno in uno parttime, deve essere il più possibile avvantaggiato. Ad oggi non sussiste alcun valido motivo di assegnare ai part-time un orario di lavoro che prevede la pausa pranzo; in virtù di questo le aziende rivedranno, previo accordo con il singolo dipendente, l orario dei colleghi part-time al fine di eliminare, quando prevista, la pausa per la refezione. Il personale inquadrato al 6 e 7 livello, nel caso di passaggio a tempo parziale, manterrà, ove prevista, la collocazione della prestazione libera (fermo restando che dovrà assicurare la copertura dell orario settimanale). In caso di assunzione di personale a tempo pieno o nel caso in cui la percentuale di lavoratori in somministrazione sia superiore alla misura del 7% ( media annua dei lavoratori occupati a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre dell anno precedente), il lavoratore a tempo parziale deve essere interpellato dall azienda, la quale dovrà chiedere la disponibilità dello stesso a passare a tempo pieno. Trasferimenti Il concetto di comprensorio è superato nei fatti e andrebbe sostituito con quello di comune. Anche nei casi di trasferimenti all interno dei comuni, i trasferimenti debbono essere oggetto di preventiva comunicazione ed informativa alle OO.SS. ed alle RSU, alle quali va riconosciuto altresì il diritto a richiedere l esame congiunto. Si richiede inoltre di tenere conto della differenza dei trasferimenti attuati nelle cosiddette città metropolitane e di istituire a tal proposito il principio di area metropolitana da regolamentare tra le Parti. Flessibilità tempestiva La flessibilità tempestiva non dovrebbe essere applicata in quei settori/reparti in cui le attività inerenti il campo di applicazione di detto istituto vengano svolte con ripetitività nel corso dell anno. Per ripetitività si deve intendere un attività che viene svolta non più di due volte l anno in un periodo temporale complessivo non superiore a 30 giorni nel corso dell anno solare. L azienda, che intende avvalersi di detto istituto, deve comunicare alla RSU e alle OO.SS. competenti per territorio il periodo temporale per il quale intende stabilire le diverse modalità di collocazione della prestazione lavorativa. Inquadramento Le dinamiche del settore hanno portato i Lavoratori occupati nelle aziende che applicano il CCNL delle Telecomunicazioni a raggiungere un elevato livello di professionalità; è necessario quindi rivedere la classificazione professionale, in particolare per le figure tecniche specialistiche. Si richiede il riconoscimento del : V Livello a tutti gli operatori di Call Center, in e outbound ; V livello a tutti i tecnici di Rete; VI livello a tutti i supervisor ed agli specialisti di rete che in passato hanno avuto il riconoscimento di assistente.

5 Particolare attenzione deve essere destinata al personale che svolge funzioni tecnicooperative, differenziandolo dal punto di vista normativo da quello che svolge funzioni di direttive o di coordinamento ugualmente inquadrato nei livelli 6 e 7. Rivendicazioni economiche L aumento del costo della vita realmente prodottosi negli ultimi anni ha procurato ai Lavoratori dipendenti una notevole riduzione del potere d acquisto degli stipendi. Considerata la situazione generale, si richiede per gli anni 2009/11 un aumento di 200 euro, calcolato sul IV livello e da riparametrare ai vari livelli inquadramentali. Il livello medio di riferimento è da considerarsi il IV, poiché complessivamente le imprese associate occupano oltre addetti (senza contare altre migliaia di lavoratori occupati in aziende non associate ad Asstel) con lavoratori inquadrati in maniera assai diffusa ai livelli III e IV. Si richiede un adeguata rivalutazione degli aumenti periodici di anzianità e di ogni altro elemento retributivo previsto dal CCNL (lavoro straordinario diurno, notturno e festivo; lavoro festivo, lavoro notturno, reperibilità). Scatti d anzianità Si richiede il ripristino dei 14 anni di scatti, per tutti i Lavoratori indipendentemente dalla data d assunzione. Quadri Si richiede un adeguamento delle indennità dedicate all Area Quadri, considerata l elevata professionalità della categoria e la qualità e quantità delle richieste delle Aziende nei confronti di questa categoria di Lavoratori. Formazione Particolare attenzione va posta sulla qualità della formazione. Va infatti definito il concetto ed il significato di formazione al fine di determinare l effettiva quantità erogata dalle Aziende. Il concetto di formazione richiede del tempo tecnico, tempo che necessita per "formare", per assimilare e per comprendere. La formazione infatti non è un insieme di nozioni contenute in un cassetto o inviate tramite posta elettronica, ma al contrario è il risultato di un piano formativo organico che tende a strutturare, solidificare e rinforzare in maniera completa le professionalità dei lavoratori. Permessi Studio Vanno premiati tutti quei lavoratori che intendono aumentare il proprio bagaglio culturale, che indubbiamente porta vantaggio anche all azienda dove il lavoratore presta servizio. Le 150 ore sono destinate a tutti i corsi di studio post laurea. Vanno assicurate delle particolari facilitazioni per garantire la frequenza dei corsi di studio ai lavoratori studenti. In particolare, si rimarca l esigenza di introdurre permessi specifici per l effettuazione dei test di ammissione ai corsi di laurea e per frequentare laboratori e tirocini previsti dai corsi di laurea. Gli attuali giorni di permesso studio retribuiti vanno portati da 8 a 12 giorni.

6 Sicurezza La UGL ha positivamente accolto gli ultimi interventi legislativi riguardo la sicurezza sui posti di lavoro. Necessita, nell ambito del Settore, un impegno da parte delle Aziende riguardo un adeguata e puntuale informativa circa le norme, le regole, i diritti e i doveri che discendono dalla Legislazione. Vanno rafforzati gli strumenti e le agibilità operative dei rls, al fine di garantirne concretamente l adempimento delle relative funzioni. Nel Contratto Aziendale, e negli Accordi di II Livello, vanno previsti obblighi informativi riguardo gli interventi e le azioni messe in opera dalle Aziende a tutela della sicurezza e dell igiene dei posti di lavoro. Controllo a distanza Va regolamentato e definito l argomento controllo a distanza. In particolare, va garantito il pieno rispetto dell art. 4 L. 300/70, attraverso una trasparente e completa informativa alle RSA/RSU e alle OO.SS. sulle potenzialità tecnologiche dei sistemi in uso e la completa inibizione di alcune funzioni che potrebbero consentire un uso distorto e dunque un indebito controllo individuale dei Lavoratori. Parimenti, va regolamentato mediante Accordi Sindacali ogni altro tipo di fenomeno correlato ( monitoraggio, affiancamento, controllo e affidamento da remoto di attività). 2 livello di contrattazione La contrattazione a livello aziendale e/o territoriale dovrà definire tutti gli elementi (buoni pasto, premi di risultato legati agli obiettivi di produttività, etc) non definiti dal Contratto di Categoria. Le aziende che, entro un anno dalla firma del CCNL delle Telecomunicazioni non concorderanno con le OO.SS e le RSU il contratto di secondo livello, corrisponderanno ai loro dipendenti un somma di 100 mensili. Il Segretario Nazionale Gianni Fortunato

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