CONVEGNO: Ripensare la logistica dell agroalimentare

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1 CONVEGNO: Ripensare la logistica dell agroalimentare agroalimentare Perché è così difficile fare una buona logistica? Prof. Fabrizio Dallari Direttore del Centro di Ricerca sulla Logistica Università Carlo Cattaneo LIUC Centro di Ricerca sulla Logistica 1 La supply chain dei beni di largo consumo. Complessa? Mulino (USA) Stabilimento (Francia) Magazzino Centrale (MI) Ce.Di. Punto vendita Consumatore Stoccaggio materia prima Produzione e confezionamento Rifornimento magazzino centrale Rifornimento punti vendita dal Ce.Di. Rifornimento scaffali negozio Shopping presso punto vendita 2 1

2 Complessità: la supply chain nel settore aerospaziale (Boing 787) F. F. Dallari Dallari Ripensare Ripensare la la logistica logistica dell agroalimentare dell agroalimentare 3 Complessità: la supply chain nel settore high-tech in 28 F. F. Dallari Dallari Ripensare Ripensare la la logistica logistica dell agroalimentare dell agroalimentare 4 2

3 Complessità: la supply chain di un lettore DVD (fonte, Wall Street Journal 27) 5 La supply chain dei beni di largo consumo. Costosa? Incidenza dei costi logistici (% sulle vendite), 28 vs. 23 Fonte: AT Kearney European Logistics Study

4 La agrifood supply chain è costosa Incidenza dei costi logistici (% sulle vendite), 28 vs. 23 Media Europea 7,3% Agrifood Industry 8,7% Fonte: AT Kearney European Logistics Study 29 7 perché inefficiente! Un esempio: la gestione dei pallet Produttori Industria dei beni di largo consumo Operatore Logistico e Trasportatore Impresa distributiva Riparatori Trend mercato del legname Andamento prezzo Cultura del pallet usato nella GDO Materiali alternativi costosi Mercato parallelo e import Est Europa Investimento nel parco pallet Qualità scadente Gestione contenziosi Processo di restituzione pallet Contabilità pallet e buoni pallet Criticità nella doppia gestione (blu/bianco) Reintegro pallet mancanti Gestione contenziosi con clienti, padroncini e cooperative Gestione dei viaggi di ritorno Contabilità pallet e buoni pallet Numerosità tipologie di pallet Reintegro pallet mancanti Rapporto punti vendita Contabilità pallet Rientro dei pallet dai PdV Numerosità tipologie di pallet Trend mercato del legname Andamento prezzo Cultura del pallet Mercato parallelo e import Fenomeno contraffatto 8 4

5 Modalità e costi di gestione pallet nella filiera (OPAL) 1 85 PRODUTTORE 16 1 Uscita Udc intere (pallet Epal) da stabilimento 2 Interscambio 3PL - Produttore Produzione 1 Distribuzione AUTOTRASPORTATORE PL 3 4 AUTOTRASPORTATORE GDO Ce.Di. 9 GDO - PdV PRODUTTORI/RIPARATORI/COMMERCIANTI 3 Uscita Udc intere/colletameda magazzino 3PL 4 Interscambio GDO 3PL 5 Selezione pallet vuoti di ritorno da distribuzione per alimentazione linee produttive 6 Acquisto/riparazione/smaltimento pallet Epal 7 Attivitàdi pickinge gestione polmone operativo 8 Interscambio differito GDO - Produttore 8989 Gestione pallet da/per punti vendita Fuoriuscita pallet Epaldal sistema causa 1 9 sottrazioni, mancate restituzioni/interscambi pallet vuoti Costi unitari ( /pallet) UdCpallettizzate PRODUTTORE 2,5 AUTOTRASPORTATORE 1,3 3PL,85 AUTOTRASPORTATORE 2,8 GDO 1,12 Fonte: Clog, Osservatorio sui pallet nel largo consumo Totale Filiera 5,57 9 Perché è così difficile fare una buona logistica? Ai convegni si sente spesso dire: occorre efficientarla, ottimizzarla, fare sistema, rimuovere i problemi Nel corso dei lavori preparatori del Piano Nazionale della Logistica, in più momenti di confronto con gli stakeholder del sistema, sono emerse le seguenti criticità: Scarsa attenzione al controllo dei flussi (soprattutto su scala internazionale diffusione clausola di resa franco fabbrica) Mancata ottimizzazione tra gli attori della supply chain estesa (mancanza di una visione condivisa adottando best practice collaborative) strutturali comportamentali culturali Scarsa diffusione dell outsourcing logistico 1 5

6 Problemi strutturali: la distribuzione moderna 4 aziende 69% 78% 79% 82% 27. unità di vendita 55% 28. addetti 85 mld fatturato (7% del mercato) 55% quota dei primi 5 retailer 8% degli acquisti gestito dalle prime 5 centrali d acquisto Super e Iper i format prevalenti (67%) 14 iper > 8 m iper < 8 m superstore (25-5 m 2 ) supermercati superette discount Italia ITALIA Spagna Francia Germania UK Coop Italia El Corte Inglés Carrefour Metro Group Tesco Auchan Carrefour Leclerc Rewe Sainsbury's Carrefour Mercadona Intermarché Edeka Asda Conad Eroski Casino Aldi WM Morrisons Esselunga Auchan Auchan Schwarz Group M&S Numero di punti vendita per 1 abitanti 3,8 3,5 2,1 1,6 1,3 Fonte: elaborazione su dati Databank, Federdistribuzione Germania UK Francia Spagna Italia 11 Problemi strutturali: l offerta di servizi logistici Il mercato dei servizi logistici nel FMCG Strategia: outsourcing a spezzatino FATTURATO Aziende FY 26 FMCG mln % CEVA LOGISTICS NUMBER 1 LOGISTICS DHL EXEL SUPPLY CHAIN FERCAM KUEHNE + NAGEL GEODIS ZUST AMBROSETTI SAIMA AVANDERO CAVALIERI TRASPORTI 17 1 FIEGE LOGISTICS 11 6 ND LOGISTICS ITALIA CAB LOG 8 48 SO.GE.MA. 5 8 BERTOLA SERVIZI LOGISTICI 41 n.d. ITALTRANS DISPENSA LOGISTICS 35 4 LD LAZIALE DISTRIBUZIONE 52 6 NYK LOGISTICS C.L.O ITALSEMPIONE ZANARDO SERVIZI LOGISTICI OL3+OL4 OL5 OL6 OL1 OL6+OL7 OL7 OL3 OL4 OL8 OL2 13 6

7 Problemi culturali/comportamentali: la pianificazione collaborativa Both suppliers and retailers believe costs can be reduced, service improved and profit increased through engaging in greater levels of collaboration. Culture, trust and the need for integration between commercial and supply chain views are some of the major barriers however to this development IDC Retail Logistics in UK 27 Effetto bull-whip : scarsa visibilità incertezza scorte costi logistici Fornitore Produttore Grossista Rivenditore,8,7,6,5,4, Ordini di acquisto,7,6,5,4, Ordini di produzione,7,6,5,4, Ordini di rifornimento,6,5,4, Vendite ai clienti 14 Conclusioni La supply chain del settore agroalimentare non è particolarmente complessa, ma è costosa e inefficiente Vi sono pertanto ampi margini di miglioramento Ma occorre superare problemi strutturali (medio-lungo) e culturali/comportamentali (breve-medio) Sviluppando progetti per il trasferimento della conoscenza logistica Riprendendo i progetti di filiera e implementandoli su diverse scale territoriali Promuovendo l adozione di modelli logistici vincenti per le specifiche filiere (anche attraverso la costituzione di agenzie settoriali per la diffusione delle best practice) AUGURI! 15 7

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