DIOCESI DI TEANO-CALVI

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1 DIOCESI DI TEANO-CALVI

2 Complesso Parrocchiale di San Paride

3 l architettura il luogo la riconoscibilità la forma la materia il culto l iconografia la protezione l accoglienza

4 l architettura le scelte formali il luogo del gioco il luogo dell incontro il luogo del culto L articolazione progettuale scaturisce dalla morfologia estremamente allungata del lotto: sia la Chiesa che i locali di ministero pastorale sono collocati lungo direttrici armoniche che si dipanano sinuose al pari dei filari alberati della campagna circostante, rispettando così la natura prettamente rurale del luogo. Morbide linee, pressocchè ortogonali alle curve di livello esistenti, attraversano l intero lotto, lungo la sua direzione maggiore, assumendo molteplici funzioni: muro di contenimento, gradone del sagrato, segno della pavimentazione e infine perimetro del connettivo dei locali del ministero pastorale. Lungo questo percorso si snodano e si integrano i vari elementi della composizione architettonica, secondo il susseguirsi di tre aree distinte, rispettivamente dedicate al culto, all incontro e al gioco. le tre aree descritte, pur non presentando separazione alcuna, appaiono del tutto indipendenti, sia dal punto di vista della fruibilità che da quello della accessibilità.

5 L uso di un linguaggio specifico, da sempre proprio del lessico culturale cristiano, costituito da elementi quali il campanile riconoscibile per forma e funzione e visibile in lontananza, il pronao di ingresso, la chiesa con la sua grande cupola dai richiami classici, i gradini di accesso e l ubicazione elevata, sono elementi fortemente connotativi e di riconoscibilità del luogo di culto

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7 la casa canonica il complesso parrocchiale i locali di ministero pastorale

8 l architettura le scelte materiche Le scelte operate in campo materico rimandano alla cultura locale, ed in particolare richiamano la antica chiesa di San Paride ubicata all ingresso della cittadina teanese. Diffuso è l utilizzo della pietra locale, sagomata e usata secondo la tradizione millenaria, ma anche degli intonaci, fatti di terra e acqua, resi vivi da pigmenti naturali, del vetro, colorato per domare la luce e trasformarla in atmosfera di raccoglimento; e ancora di vetrate moderne, tecnologicamente avanzate, previste per il lucernaio che cinge l aula centrale e divide la stessa dal corpo retrostante di sagrestia e cappella feriale.

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10 il culto LA PROTEZIONE Il concept progettuale dell elemento chiesa parte dall idea di raccoglimento e protezione che una forma, quella ovoidale, carica di simbolismo cristiano, ripetuta sia nel disegno della pianta che in quello delle sezioni, riesce a trasmettere. L ACCOGLIENZA Un grembo all interno del quale potersi raccogliere per la celebrazione e la preghiera, che scaturisce dalla forma della pianta che diventa una cupola in alzato. Una forma che raccoglie attorno all altare i cristiani, offrendo un unico punto di riferimento, attorno al quale tutto confluisce. l luogo chiesa è filtrato dal pronao sul quale vi sono 5 ingressi, di cui quello principale, dal forte valore simbolico, alto e capiente, segno di accoglienza del fedele nella comunità ecclesiastica.

11 gli interni Da inserire sezioni chiesa e render interno

12 l iconografia IL SAGRATO La statua in bronzo di San Paride è posta su un alto basamento in pietra.lui,chehasconfittoildragosimbolodelmale,èadaccogliere i fedeli all ingresso del sagrato, ponendoli sotto la Sua Santa protezione e a filtro tra l Uomo e l Eterno. LA VIA CRUCIS Prima del pronao, con un percorso ben leggibile, si incontrano le quattordici stazioni della Via Crucis, realizzate con elementi a stele lavorati in lamine di ottone bronzeo ed icone in bronzo patinato e lucidato: tale scelta indica la strada del Mistero e conduce il fedele, in corrispondenza della XIV stazione, in prossimità della Porta. LA PORTA La Porta ha un altezza molto superiore a quella dei varchi laterali, sui quali sono previsti pannelli in vetro fuso, colore ambra, con l iconografia dei quattro evangelisti, che indicano il varco celeste. Questa èpropriolacasadidio,questaèlaportadelcielo (Gen.28,17).

13 L ALTARE La mensa sarà di forma quadrangolare, in marmo rosso di Verzegnis, scolpita da un unico blocco. Alla base dell altare saranno rappresentate delle figure in pietra di Meltina, stilizzate e astratte, ma notevolmente a rilievo. Esse rappresentano i Santi, i Beati, gli Apostoli, il popolo, noi stessi che, trovandoci tutti intorno al Sepolcro di Nostro Signore, assistiamo al Mistero Eucaristico. Due candelabri in bronzo lucidato e patinato, affiancheranno l altare assieme alla croce astile, prevista nello stesso materiale dei candelieri, posta a significare l imprescindibile legame tra Eucarestia e Sacrificio. IL TABERNACOLO L AMBONE L importanza della parola di Dio esige che vi sia nella chiesa un luogo adatto dal quale essa venga annunciata durante la Liturgia della Parola. L ambone posto ad un livello più alto rispetto al presbiterio, sarà in marmo rosso di Verzegnis, di forma avvolgente, simbolo della tomba vuota da dove si legge la Parola del Vangelo e dove un angelo in bronzo con le ali in pietra di Meltina annuncia la Resurrezione di nostro Signore Gesù. Accanto all ambone è situato il porta cereo, realizzato in bronzo cavo in modo da renderlo trasportabile all occorrenza accanto al Fonte Battesimale. Fulcro e orientamento più importante del presbiterio e della chiesa stessa, dove c è la presenza del Corpo di Cristo. Le due ante del tabernacolo e l intera custodia saranno in ottone fuso e dorato ad oro fino, le ante rivestite in vetro fuso. In particolare, sulla custodia saranno rappresentati il pane spezzato e il vino, rispettivamente con vetri fuso di colore ambra e rosso (il Corpo e il Sangue di Gesù). Il tabernacolo presenterà una base in pietra di Meltina, anch essa scolpita a mano, necessaria come appoggio per la patena e il calice, e rappresenterà due angeli custodi.

14 IL BASSORILIEVO DELLA MADONNA CON BAMBINO Tra il presbiterio e l aula liturgica sarà collocato un bassorilievo raffigurante la Madonna con bambino in bronzo fuso a cera persa, lucidato e patinato. Tale iconografia simboleggia il collegamento tra l Universale (tutto ciò che accade sul presbiterio come Mistero) e il Terreno (i fedeli), ed incarna i criteri di accoglienza e protezione che informano l intero progetto. IL FONTE BATTESIMALE E posizionato sopra un gradino, entrando a sinistra, in una cappella aperta direttamente sull aula liturgica, in modo da renderlo ben visibile a tutti i fedeli. La vasca in marmo rosso Verzegnis è a pianta circolare, di diametro cm.120, e reca sul bordo la scritta QUI PER HUNC FONTEM TRANSIT NON MORITUR SED RESURGIT (Ambrosius De Saramentis 1.2.); la vasca è sorretta da sette figure di angeli scolpiti in pietra di Meltina che raffigurano i Sette doni dello Spirito Santo (il Consiglio, la Fortezza, l Intelletto, la Pietà, la Sapienza, la Scienza, il Timor di Dio). LA SEDE Prevista in marmo per indicare forza, stabilità e continuità, con lo schienale in bronzo fuso a cera persa. Collocata affinché risulti pratica per guidare la preghiera, ma soprattutto simbolica per presiedere l Assemblea. Per questo motivo è stata disegnata con andamento curvilineo, in modo che il celebrante sia rivolto verso l ambone.

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