Roma, 23 dicembre 1655 Un amazzone fra i prelati

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Roma, 23 dicembre 1655 Un amazzone fra i prelati"

Transcript

1 Roma, 23 dicembre 1655 Un amazzone fra i prelati la solenne entrata di cristina di svezia nella città eterna. secolarizzazione degli stati e rilancio spirituale del papato. l ostensione pubblica della neoconvertita. una donna nella corte pontificia: etichetta e cerimoniali. la regina del nord come sovrana della scena culturale capitolina La maestà della regina di Svezia fece la sua entrata solenne in questa città con splendore ancora maggiore dell aspettazione, essendo comparsi tutti questi principi e cavalieri l uno a gara dell altro per soddisfare al desiderio di Sua Santità. Il 23 dicembre 1655 soffiava a Roma un vento impetuoso e pioveva. Nonostante le intemperie Cristina decise di fare il suo ingresso solenne su un cavallo bianco, la chinea. Cronisti, cerimonialisti, autori di Avvisi e diaristi descrissero accuratamente quel giorno memorabile, le scene, gli attori e le tappe del trionfo, soffermandosi con il loro linguaggio barocco e aulico su ogni minimo e significativo particolare e offrendoci così, in una sorta di cronaca in diretta, la possibilità di visualizzare l evento. Sappiamo dunque che Cristina non utilizzò la magnifica carrozza a sei disegnata da Gian Lorenzo Bernini e realizzata da Giovanni Paolo Schor, offerta dal pontefice in persona, Alessandro VII Chigi, proprio per l occasione dell entrata trionfale. La regina montava il cavallo «all uso di donna», contrariamente al suo solito, e indossava «una veste alla francese di color simile al cenerino, non di seta, ma guarnita con trina, o reticella d oro aperta in modo che, dall una e dall altra parte del cavallo cadeva»; sulle spalle portava una mantellina nera di taffettà e sul capo un grande cappello alla moda, piumato e bordato d oro. Cavalcava in mezzo ai due cardinali che erano stati inviati dal papa ad accoglierla a qualche miglio dalla città in qualità di legati apostolici, Federico d Assia, suo cugino e anch egli ex luterano convertito come lei, e Giovanni Carlo de Medici, fratello del granduca di Toscana, appartenente alla fazione spagnola a cui si era legata l ex regina. Era seguita dalla splendida carrozza color argento e celeste, dettagliatamente descritta dai cronisti. Era tutta d argento con statue, figurini, intagli e imprese misteriose, d invenzione del Cavalier Bernino, con la fodera e la coperta di velluto color celeste tirata da sei corsier leardi con i finimenti dello stesso drappo, come pure del medesimo erano adorni i cocchieri, la lettiga, e la sedia e le coperte de muli de la chinea. La regina era preceduta nella cavalcata da otto trombettieri, un tamburino e due paggi, seguiti da una compagnia di armati, con spade sguainate e vestiti «con casacconi di panno bottinati d oro con maniche lunghe, e aperte con quattro croci di velluto nero nel petto, nelle spalle e nelle maniche». Dopo di essi procedevano altri soldati e dodici «cariaggi con testiera di seta e d oro, piastre e sonagli d argento con pettorali di seta e tortori d argento»: i cavalli erano condotti a mano con cordoni d oro. A Porta del popolo, l entrata principale da cui si accedeva alla «città santa» e che per quell occasione, insieme con la piazza, era stata risistemata da Bernini, la attendeva il Sacro Collegio, con i cardinali a cavallo, vestiti di cappe e berretti viola poiché era tempo di avvento. Qui fu accolta a nome di tutti dal vicedecano, il cardinale Francesco Barberini, che le rivolse un «breve, ma elegante complimento». Oltrepassata la porta, tra spari e applausi della immensa folla accorsa ad assistere allo spettacolo venne scoperta l iscrizione in marmo appostavi, composta dallo stesso pontefice: felici faustoque ingressui a.s Anche in questo caso, come per tutti i grandi rituali urbani, politici e religiosi, Roma proponeva se stessa come scenario della festa, quale teatro e palcoscenico di eventi spettacolari e di pubbliche celebrazioni. Ce lo confermano ancora una volta i cronisti, con l attenzione che riservarono all elemento spaziale, ai luoghi che ricoprivano ruoli ben definiti nella scena complessiva della città e che costituivano un percorso definito e carico di senso. Mentre all improvviso la pioggia cessava e il cielo si rasserenava ciò che venne interpretato come un segno del favore divino per quella giornata di trionfo della Chiesa e della religione cattolica, la solenne cavalcata proseguì per il Corso e da qui a San Marco (oggi piazza Venezia), fino a piazza del Gesù e poi a piazza di Pasquino, raggiungendo, per la via dei Banchi, Castel Sant Angelo, la fortezza di Roma, dove venne salutata da una gran salva di moschetti, da mortaretti e colpi di cannone. Il corteo proseguì fino a San Pietro, tappa conclusiva ed emblematica, ricca di valenze ideologiche per la Chiesa e per la stessa visitatrice neocon-

2 Un amazzone fra i prelati 515 vertita. Anche qui la piazza «era tutta piena di Popolo, e di soldatesca squadronata». La regina, smontata da cavallo, si trovò di fronte alla facciata della basilica, vale a dire all imponente struttura che compendiava il senso del percorso e il significato primo del corteo trionfale: l esaltazione della gloria e della potenza del papato. La basilica, non ancora completata dal colonnato berniniano, era stata allestita come un grandioso palcoscenico, «superbamente adornata» con drappi d oro, con «apparati di ricami, di broccati, di velluti, di arazzi variamente figurati». Una quantità innumerevole di fiaccole ne illuminavano l interno, mentre i musici della Cappella pontificia e sei cori intonavano il Te Deum laudamus. La regina avanzò nella navata centrale tra la folla immensa e venne accompagnata nella Sala regia dove il papa l attendeva; si genufletté tre volte davanti a lui e si inginocchiò per il bacio del piede, pronunciando «poche ed umili» parole di obbedienza e venerazione. Con questa brevissima cerimonia culminava e si concludeva la complessa giornata. Apparati alle finestre delle case, addobbi sui palazzi delle vie attraversate dal corteo, vesti, colori, suoni grida, spari, musiche, fuochi d artificio, cavalli, carrozze, partecipazione in massa del popolo, folla di cardinali, aristocratici, ambasciatori, dame, ordini religiosi e cariche cittadine: mai, dopo le entrate trionfali di Carlo V (1536) e di Marcantonio Colonna (1571), veri precedenti storici di quello di Cristina, si era vista a Roma una tale esibizione di pompa e di magnificenza e mai un trionfo di una donna, sia pure di una regina. Ma perché tutto questo per Cristina? Ed era solo per lei che si celebrava l evento con tale magnifica pompa? La quantità considerevole di relazioni, narrazioni e cronache, destinate ad ampia diffusione tramite ambasciatori e visitatori presso le altre corti, italiane ed europee, rivela l enfatizzazione dell avvenimento a precisi intenti apologetici della Chiesa e del papato e di propaganda cattolica. D altro canto, l attenzione ossessiva per i dettagli del cerimoniale in esse contenuta rende ai nostri occhi evidente l uso del rituale come efficace linguaggio politico, in grado di esprimere attivamente e visivamente anche complessi contenuti ideologici. Il trionfo di Cristina di Svezia fu in sostanza l espressione di una Chiesa che aveva inventato e praticato, con grande anticipo sulle altre corti, la forza intrinseca dell immagine e dei rituali come strumenti di consenso e di persuasione, politici e religiosi, particolarmente necessari in una fase di grave difficoltà politica e ideologica per la Santa Sede. Il trionfo decretato a Cristina avvenne infatti nella fase di risistemazione europea successiva alla pace di Westfalia (1648) che pose fine alla guerra dei Trent anni. Contro il nuovo equilibrio tra le diverse entità politiche e religiose introdotto dal trattato e il ridimensionamento dell Impero e dei diritti del papato si levarono, inutili, le proteste di Innocenzo X attraverso il nunzio Fabio Chigi, futuro Alessandro VII. Questi rifiutò di firmare i protocolli di pace, considerati lesivi dei diritti romani, e manifestò con un pubblico documento la sua opposizione. Anche il pontefice emanò, nel 1651, contro le deliberazioni della pace di Westfalia una bolla di disconoscimento, la Zelus domus Dei. Ma l accoglienza tiepida riservata alla protesta papale dalle potenze europee rivelava come il peso politico e diplomatico della Santa Sede sul piano internazionale fosse oramai significativamente ridotto. In questo contesto di indebolimento e di mancato riconoscimento all interno dello scenario politico europeo, da un lato, ma anche di volontà di riconquista cattolica e di strategie di rafforzamento della Chiesa universale, soprattutto attraverso l accentuazione del potere spirituale e universale del papato e la celebrazione apologetica della sua immagine simbolica, dall altro, si inseriscono la conversione di Cristina e le modalità eccezionali del suo ingresso a Roma. Il rafforzamento del sistema del potere papale si riflette sulla costruzione efficace dell immagine sacralizzata del pontefice e di una ecclesiologia sempre più centrata sull esaltazione della sua primazia, sull accentuazione progressiva del ruolo della religione nella politica e sull uso abile di quelli che oggi chiameremmo gli strumenti della propaganda: rituali, liturgie, simboli, devozioni, cerimonie, trattati apologetici. L egemonia romana, intaccata dalla modernità e dall avvio dei processi di secolarizzazione, tende a dislocarsi dal piano politico e diplomatico, non più controllabile, a quello spirituale della politica ecclesiastica: ad esempio, attraverso la rivendicazione dell esclusiva e specifica competenza papale nella lotta per il mantenimento dell unità della fede e nella ripresa militante della battaglia antiprotestante (e, parallelamente, antiturca). Nella strategia generale di rilancio dell autorità del papato e del ruolo di Roma, in funzione apologetica e di polemica antiprotestante, accanto alla valenza politicoreligiosa delle canonizzazioni, delle grandiose liturgie, dei fastosi giubilei, rientrava appieno l insistenza sul tema e sulla pratica delle conversioni. La loro utilizzazione propagandistica in direzione del rafforzamento della supremazia cattolica e papale e come messaggio al mondo degli eretici appare manifesta e clamorosa nel caso dell ex regina di Svezia. Fabio Chigi, tornato a Roma nel 1651, nella sua nuova qualità di segretario di stato favorì in tutti i modi l abiura di Cristina dal luteranesimo e, una volta diventato pontefice (7 aprile 1655), ne promosse e ne organizzò il trasferimento a Roma. La regina, dopo complesse trattative segrete, aveva fatto la sua pubblica abiura e la professione di fede a Innsbruck, il 3 novembre 1655, nelle mani del rappresentante papale Lucas Holstenius: noto scienziato, protonotario apostolico e prefetto della Biblioteca Vatica-

3 516 Roma, 23 dicembre 1655 na, Holstenius era pure un convertito e aveva contribuito efficacemente alla conversione di molti protestanti. L atto solenne e pubblico, con la regina prostrata ai piedi del protonotario apostolico, vestita semplicemente di nero, era stato richiesto dal papa che voleva enfatizzare la rilevanza dell evento con cui iniziava il suo pontificato e che rappresentava la vittoria del cattolicesimo sull eresia. Grande era infatti l investimento romano, e in particolare di Alessandro VII, sulla conversione della regina, incoraggiata e utilizzata tanto nella direzione efficacemente simbolica della rivincita pontificia nei confronti dell umiliazione sancita nei trattati della pace di Westfalia che allora erano stati sottoscritti dalla stessa Cristina, quanto per la speranza che quella conversione servisse da spinta e da modello per altre. Come scriveva il gesuita, poi cardinale, Francesco Maria Sforza Pallavicino nella sua biografia di Alessandro VII, restata a lungo inedita, il papa riteneva che muovendosi i più degli uomini, non tanto dalle ragioni quanto dagli esempi, dovesse questo grand atto, corroborato dalla perseveranza, trarre altri molti alla religione ortodossa ne paesi boreali, dove più signoreggiava la rea [regina], ed era maggiore l estimazione e l autorità di quella principessa. Nella giovane regina, la figlia di Gustavo Adolfo, il «difensore del protestantesimo», convertita al cattolicesimo si vedeva un Europa del Nord «heretica» che, strappata all eterodossia, si prostrava ai piedi del successore di Pietro e un esempio che avrebbe ispirato altri principi protestanti europei a seguirla. Inoltre, come sempre avveniva per le conversioni di personaggi importanti, prestigio e gloria ricadevano su chi in questo caso il pontefice in persona l aveva procurata. La celebrazione di Cristina era la celebrazione del potere del papa. Di conseguenza, l accoglienza che le doveva essere riservata doveva corrispondere a tali aspettative e speranze. L istruzione consegnata dal segretario di stato, Giulio Rospigliosi, al legato papale Holstenius, pur nella sua prosa barocca, era esplicita su questi punti: Questa attiene così gloriosa siccome accrescerà il giubilo, che ebbe il Paradiso, quando Ella detestati gli errori si riconciliò in segreto à S.ta Chiesa, così edificherà in estremo la Chiesa militante, che altro non aspetta per riconoscerla per sua degna figliuola; l allegrezza poi, che ne è per sentire N. Signore non si potrà giammai ridire; l attende con impazienza à Roma, per confermarla co suoi Paterni ammaestramenti nella Santa Fede, e fortificarla in essa con le sue Sante Benedittioni. Le accennerò anche a V.S.I. che Sua Santità è risoluta di riceverla con tutte quelle dimostrazioni e pubbliche, e private, che sono dovute à Regina di sì grande esempio nella Cristianità e reca tanta gloria al suo felice Pontificato. Fremerà senza dubbio l Inferno, e ne mormorerà il Settentrione, ma ben si ha da credere, che abbattuta la superbia di molti dal vedere una Regina tanto grande abbandonare il Regno Terreno per acquistar quello del Cielo, debbon essi restar confusi, e rientrando in se stessi cooperante la gratia di Dio, seguitare le sue vestigia, e che Sua Maestà addottrinata poi nella scuola della vera Santa Religione Cattolica habbia da rinovare i Trionfi delle Caterine, e dell altre Vergini Reali, le quali confusero i sapienti del mondo, et acquistarono gloriosi campioni e Martiri à S.ta Chiesa In cambio e in conseguenza della pubblicità della conversione, il papa assicurava un trattamento pubblico e più che regale. Il trionfale viaggio di Cristina attraverso gli stati italiani, diretta a Roma con un seguito, quasi una vera corte, di oltre duecento persone, le riservò onori mai concessi ad altri sovrani e soprattutto a sovrane e fu preparato in base a precise disposizioni e istruzioni del papa. Questi destinò al viaggio l enorme cifra di centomila scudi tratti dalla Camera Apostolica affinché la regina fosse ovunque «ricevuta e servita» con le maggiori dimostrazioni del suo «particolare affetto». L entrata di Cristina a Roma non fu perciò l unica, ma venne preceduta da molte altre, reiterate, entrate trionfali nelle diverse città italiane attraversate dal corteo, che dilatavano l evento festoso nel tempo e nello spazio. Tutti gli ingressi furono accuratamente descritti da opuscoli e relazioni che amplificavano la portata dell avvenimento e ne diffondevano l eco in Europa. La letteratura encomiastica illustrava accuratamente al pubblico colto del continente gli apparati festivi e i loro significati allegorici, l ordine e il percorso della cavalcata, la disposizione dei posti riservati alle autorità, civili ed ecclesiastiche, gli abbigliamenti, i banchetti, le pietanze, le macchine sceniche, i fuochi d artificio, le regole del rigido cerimoniale: tutto era finalizzato a dimostrare la potenza del papato e a esaltare, con quello di Cristina, il trionfo della vera religione. Un messaggio fruibile però anche dal basso, dal popolo che accorreva come spettatore e che, attraverso gli apparati visivi, il linguaggio delle immagini, dei gesti, dei suoni, dei colori, efficaci strumenti di coinvolgimento emotivo, era raggiunto dalla trasmissione di contenuti facilmente comprensibili. Quanto alla regina, il viaggio verso Roma, così rigidamente pianificato e ritualizzato, si configurava anche come una sorta di rito di passaggio, simbolico e insieme spaziale e geografico, e come un pellegrinaggio che attraversava molti confini e prevedeva molte stazioni prima di giungere alla meta agognata, Roma, dove il passaggio da uno status all altro si sarebbe compiuto e concretamente realizzato mediante l attraversamento della soglia costituita dalla Porta del popolo, accesso alla città sacra.

4 Un amazzone fra i prelati La prima tappa in Italia fu Trento, dove Cristina venne accolta dal principe-vescovo, seguita poi dall entrata nel territorio veneziano in cui in realtà le manifestazioni in suo onore furono piuttosto fredde, e successivamente, in un crescendo di onori e di fasto, Mantova. Qui, il duca le offrì un banchetto memorabile, di cui ci resta l accurata descrizione delle vivande e della spettacolare e allegorica scenografia dei piatti. Finalmente entrata nello Stato della Chiesa, venne accolta al confine da ben quattro legati del papa, accompagnati dal maestro del cerimoniale, Fulvio Servanzio, che doveva presiedere all organizzazione delle onoranze. Il papa inviò anche carrozze, lettighe e sedili sontuosissimi, letti e baldacchini foderati d oro e «una credenza preziosa d argento dorato con i servizi necessari», nonché il computista della Camera Apostolica in persona che doveva saldare tutti i conti e le spese ingentissime del viaggio. La prima sosta nello Stato ecclesiastico avvenne a Ferrara, dove la regina fu salutata da salve di cannone e dove assistette a una rappresentazione teatrale con musica intitolata Orizia, arricchita da un impressionante 517 stuolo di macchine sceniche. In essa l autore, Almerico Passatelli, narrava gli amori di Borea e Orizia, apertamente alludendo con Borea «alla spiaggia di Settentrione, ove sono i Regni rinunziati da Sua Maestà» e con Orizia alla stessa Cristina. A Bologna, l accoglienza trionfale fu caratterizzata, oltre che da un sontuoso corteo fino alla cattedrale, da complessi fuochi d artificio rappresentanti le insegne del papa, della Svezia e di Bologna e da uno spettacolo notturno allestito nella piazza di San Petronio, costituito da un torneo a cavallo in cui si sfidavano i più bei nomi della nobiltà cittadina. A Forlì invece, il clou della festa era un gigante di bronzo che rappresentava il fiume Rubicone: sul piedistallo erano installate delle iscrizioni latine che paragonavano Cristina a Cesare. Cristina, come già Cesare, aveva passato il suo Rubicone, non in cerca di un regno terreno ma di quello celeste. A Rimini si fece di più: nella piazza venne eretta addirittura una statua che la rappresentava, «un effigie di donzella in piedi, armata in capo d un elmo premuto da un Gallo; nella destra vibrava una fiaccola, e con la sinistra Figura 1. Filippo Lauri e Filippo Gagliardi, Carosello organizzato a palazzo Barberini in occasione dei festeggiamenti per Cristina di Svezia (1656).

5 518 Roma, 23 dicembre 1655 stringeva un libro. Era come in atto di scagliarsi contro un Idra di sette capi». La simbologia era chiara a tutti: l elmo e il gallo erano tipici attributi di Atena; la fiaccola indicava la luce della fede e la redenzione; il libro alludeva alla dottrina, sia sacra che profana, di cui la regina era dotata e che l aveva portata alla conversione. Ma, soprattutto, nella lotta con l idra dalle sette teste e nell esplicito riferimento contenuto nell iscrizione sotto la statua, il paragone era tra Cristina ed Ercole, e l idra che Cristina atterrava era l eresia. Una complessa simbologia che raffigurava la regina convertita come paladina della fede e della Chiesa. Ma la festa continuava. Lasciata la Romagna, il corteo si diresse verso le Marche con un itinerario non diretto per Roma ma più tortuoso, per dare modo al trionfo di toccare tutti i luoghi dello stato e alla regina di essere vista da tutti i sudditi. Anche nelle Marche archi di trionfo, danze, banchetti, accademie letterarie, tornei e rappresentazioni teatrali si susseguirono uno dietro l altro, mentre le città gareggiavano in manifestazioni grandiose. A Pesaro, vi fu una festa da ballo ove incontrò i fratelli conti Francesco e Luigi Santinelli che decise di portare con sé a Roma, quali suoi stretti collaboratori e Luigi eseguirà materialmente l uccisione del marchese Rinaldo Monaldeschi, per ordine di lei. Quindi, Fano, Senigallia e Ancona: qui venne eretto un arco trionfale con varie scene allegoriche, tra cui una molto esplicita che raffigurava la regina delle Amazzoni inginocchiata ai piedi di Alessandro Magno. «Amazzone del Nord» era del resto chiamata Cristina, non certo solo in riferimento alla sua abilità nel cavalcare, ma per alludere alla sua diversità dalle altre donne altro topos della retorica barocca che sfociò addirittura nell immagine dell ambiguità sessuale di lei e della sua pretesa androginia e alle sue prerogative di donna guerriera e, soprattutto, virile. L antico stereotipo della donna virile, capace di ergersi al di sopra della naturale imbecillitas sexus e dunque degna di onori e di celebrazioni pari a quelli tributati a imperatori ed eroi, ritornava anche per Cristina. E certamente, anche la sua ben nota verginità, se poteva rafforzarne l immagine maschile, ne elevava la condizione e l autorevolezza sopra le altre donne. Particolarmente curata fu l entrata a Loreto, che la regina volle fare penitenzialmente a piedi e a testa scoperta, nonostante il maltempo, in devoto pellegrinaggio al celebre santuario. Alla Vergine, secondo alcune fonti, avrebbe fatto dono della corona e dello scettro reali, d oro e tempestati di diamanti, quali doni votivi a ricordo della sua conversione. A Macerata furono allestiti ben due archi trionfali, ricchi di figure allegoriche, emblemi e iscrizioni celebrative della regina e della religione: in particolare, Cristina vi era paragonata alla regina Caterina di Bosnia, fuggita a Roma dopo l invasione del suo regno da parte dei turchi, nel 1463, e che nella città santa era vissuta fino alla morte (nel 1478) come terziaria francescana e in fama di santità. Dopo Tolentino, il corteo raggiunse l Umbria, dove la tappa principale fu naturalmente Assisi e la chiesa di San Francesco; passò poi per Spoleto, attraversò il Tevere e giunse a Caprarola, ove fu splendidamente ospitata nel celebre palazzo del Vignola di proprietà del duca di Parma, Ranuccio II Farnese. Questi sperava di ottenere la mediazione politica della neoconvertita nel conflitto che ancora lo opponeva alla Santa Sede per il ducato di Castro, nonostante che nel 1649, a seguito di una guerra la guerra di Castro, il feudo fosse stato incamerato dallo Stato pontificio. Siamo oramai al termine del viaggio e Roma è quasi alle porte. Mentre Cristina si fermava una decina di miglia prima, nella tenuta dell Olgiata, dalla città si muovevano, con nutrito corteo di sessanta carrozze e molti nobili cavalieri, i due cardinali legati scelti dal papa per venirle incontro e accompagnarla fino all entrata trionfale nell Urbe. Ma in realtà gli ingressi a Roma furono due: prima di quello pubblico e solenne del 23 dicembre ce ne fu infatti uno privato, nella notte del 20 dicembre, attraverso l accesso secondario di Porta Pertusa. L «ingresso in incognito» in realtà non fu affatto tale, sia per l interminabile corteo che entrava in città sia per la mobilitazione curiosa di tutto il popolo accorso a vederlo. Condotta subito nel Palazzo vaticano, la regina si accinse all agognato incontro con il pontefice, incedendo con atteggiamento devoto e dimesso: braccia in croce e occhi bassi, quando fu davanti ad Alessandro VII si inginocchiò tre volte e gli baciò il piede e la mano. Dopo il breve, emozionante, incontro, Cristina venne accompagnata nell appartamento nella Torre dei Venti destinatole per trascorrere due notti: era la prima donna alloggiata nel Palazzo vaticano dopo il concilio di Trento e ciò avvenne non senza discussioni e preoccupazioni da parte dei cerimonieri e membri della Curia. Riaccompagnata con il medesimo corteo di nuovo fuori Roma, dove la raggiunsero ancora una volta i due legati, il 23 ebbe inizio l ingresso ufficiale sopra descritto. L arrivo di Cristina era stato calcolato anche in relazione al vicino Natale alle cui funzioni il pontefice teneva che ella presiedesse, quale allegoria incarnata della ri-nascita in seno al cattolicesimo. Nel giorno di Natale, sabato 25 dicembre, ebbe luogo la cresima della regina, amministrata personalmente da Alessandro VII: e anche questa coincidenza cronologica di eventi servì a esaltare le glorie della religione. Del resto, la cresima è il sacramento che conferma la definitiva appartenenza del battezzato al corpo della Chiesa e che imprime il carattere indelebile di cristiano: un sacramento che era diventato peculiare della Chiesa cattolica da quando la dottrina luterana non lo annoverava tra i soli due riconosciuti. In questa occasione, in cui si poteva aggiungere un altro nome a quello del battesimo, la regina volle

6 Un amazzone fra i prelati 519 assumere quello di Alessandra, a espressione della riconoscenza e dell affetto «verso il nuovo suo padre, ch era il pontefice». Questi le suggerì di far precedere al suo nome quello della Vergine: nasceva così, nel giorno di Natale, Cristina Maria Alessandra. La lunga, più che trentennale, e talvolta imbarazzante presenza di Cristina a Roma e le impreviste, frequenti occasioni di incontro con il papa imposero fin dal suo arrivo l elaborazione ex novo di nuove regole del cerimoniale pontificio che costituirono, da allora in poi, il precedente normativo di riferimento su cui modellare altri arrivi di donne reali nell Urbe: ad esempio, le visite e le udienze papali concesse all ex regina di Polonia Maria Casimira Sobieska e, nel 1768, alla regina di Napoli Maria Carolina, o il passaggio nello stato, nel 1738, della regina Maria Amalia, sposa di don Carlos di Borbone. Una monarchia senza regine, quella papale, che paradossalmente, almeno a partire dal trionfale arrivo a Roma di Cristina di Svezia, nel 1655, fino a tutto l Ottocento, fu costretta a fare i conti con la continua presenza, talvolta ingombrante, talvolta utile, di sovrane straniere e sole. E fu il modello di Cristina quello costantemente seguito, sia dalle ospiti che dai funzionari curiali. I problemi posti ai maestri di cerimonia relativamente alle procedure da seguire nell entrata della regina a Roma, nei colloqui con il pontefice, nelle visite dei cardinali, nello stabilire i posti durante i banchetti e le feste, furono brillantemente risolti con altrettante innovazioni. Appositamente per Cristina furono disegnate e realizzate da Bernini e dalla sua scuola non solo la splendida carrozza destinata all entrata trionfale ma una sedia, di velluto cremisi guarnita d oro, del tutto speciale né sgabello, come avrebbe richiesto il cerimoniale per una testa non più coronata, ma nemmeno poltrona con braccioli. Si costruì così una sorta di ingegnoso ibrido, studiato da Bernini e dai cerimonieri sulla base delle complesse alchimie dell etichetta. Il giorno successivo a quello della cresima, il 26 dicembre, venne invitata a un sontuoso banchetto alla presenza del pontefice, con un privilegio assai raro perché il cerimoniale romano vietava che una donna, fosse stata anche una regina, una imperatrice o una consanguinea, potesse mangiare alla stessa tavola del papa. Anche questa complicazione del cerimoniale venne superata con un altra astuta invenzione, approntando per lei una tavola separata, alla destra di Alessandro VII, ma affiancata a quella del papa e soprattutto collocata un poco più in basso, pur sotto il medesimo baldacchino. La soluzione delle due tavole affiancate e a differente altezza aggirava così il precetto cerimoniale che non ammetteva alla mensa del papa alcuna donna ed era destinato a essere ripreso in occasioni simili successive, contribuendo a creare e a confermare nel tempo una sorta di inedito cerimoniale al femminile. Il «trattamento assai singolare» come scriveva nel suo diario il cerimoniere monsignor Servanzio riservato a Cristina, con il suo arrivo a Roma, costituì il precedente e il riferimento normativo da cui non si poté più prescindere. Nella prospettiva ecclesiastica e apologetica, con Cristina romana, regale immagine della vittoria della fede cattolica sul luteranesimo e visibile argomento contro ogni polemica anticattolica e antigiubilare, la città e il papa esibivano a tutta Europa e ai forestieri che giungevano da ogni paese i loro caratteri di sacralità. Attraverso la glorificazione della illustre regina, l Europa protestante del Nord era rappresentata come vinta, almeno sul piano spirituale, e umiliata ai piedi del capo del cattolicesimo, vero trionfatore della giornata del 23 dicembre. In realtà, il carattere della regina era assai più complesso di quello disegnato dalla letteratura celebrativa o da quella pettegola e pruriginosa fiorite contemporaneamente intorno a lei: non troppo devota e obbediente ma neppure ascrivibile al libertinismo erudito entro cui ancor oggi gli storici la collocano, ripetendo uno stereotipo della libellistica seicentesca, Cristina era una convinta sostenitrice della monarchia assoluta pontificia: «Dieu a donné son infaillibilité au pape», ella scriveva. Studiosa di questioni dottrinali, era pervasa da una religiosità reale, attenta alla mistica, ma tollerante, antibigotta e perfino non conformista e autonoma, come dimostra la protezione accordata all esponente del quietismo Miguel Molinos, perseguito per le sue dottrine dal tribunale dell Inquisizione e arrestato nel Regina di Roma, vale a dire della capitale di una monarchia elettiva e teocratica, priva di un monarca dinastico e dunque con una corte senza sovrana, Cristina lo fu davvero, per tre decenni e quattro pontificati. La sua spesso arrogante presenza, che implicava quella di una corte personale, d impronta regale, riuscì a creare uno spazio, simbolico ma molto concreto, parallelo, concorrente, laico e femminile, che interrompeva il carattere univoco, maschile e prelatizio delle già parcellizzate corti romane e dell esercizio del potere: di conseguenza, non mancarono conflitti, rivalità di ruolo e tensioni con i cardinali e con gli ambasciatori. L impatto di Cristina sulla socialità romana, politica e intellettuale, fu fortissimo, con effetti che andarono ben al di là della sua pur intensa, prepotente e visibilissima partecipazione ai riti e agli intrattenimenti della vita mondana e alle cerimonie religiose della città. La sua dimora, a palazzo Riario alla Lungara dove trasferì la propria ricchissima biblioteca aperta al pubblico degli studiosi, divenne un centro di cultura e di mecenatismo frequentato da artisti, scienziati e anche alchimisti, come l avventuriero Francesco Giuseppe Borri. Ma soprattutto è anche a lei che si deve la valorizzazione di quello strumento fondamentale della socialità intellettuale e della circolazione eu-

La chiesa, edificio di ieri e di oggi

La chiesa, edificio di ieri e di oggi La chiesa, edificio di ieri e di oggi Verso il III secolo l Ecclesiae domestica si trasforma in Domus Ecclesiae. L edificio ha la forma di un abitazione romana con il piano superiore destinato agli alloggi

Dettagli

Lot 201: Paolo V. Paolo V. Sommo Pontefice 1605-1621. Camillo Borghese di Roma. Completamento della Cappella Paolina del... Estimate: 500 CHF Lot unsold Lot 202: Paolo V. Paolo V. Sommo Pontefice 1605-1621.

Dettagli

L Italia e l Europa nel XVI secolo

L Italia e l Europa nel XVI secolo L Italia e l Europa nel XVI secolo L Italia era un paese formato da stati regionali, divisi e fragili, che nel XV secolo erano rimasti in pace a vicenda visto l accordo di Lodi del 1454. Questo equilibrio

Dettagli

PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO STATUA DEL MOSE

PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO STATUA DEL MOSE ARCO DI TITO SINAGOGA PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO PANTHEON STATUA DEL MOSE COLOSSEO S. GIOVANNI IN LATERANO PALAZZO DEL QUIRINALE STATUA DI

Dettagli

Giovanni Paolo II. Il Santo di Wadowice

Giovanni Paolo II. Il Santo di Wadowice Giovanni Paolo II Il Santo di Wadowice Edmund Wojtyła con i genitori Emilia e Karol Foto dalla collezione del Museo Casa Natale di Santo Padre Giovanni Paolo II a Wadowice Le mani di mia madre mi insegnavano

Dettagli

Indice dei soggetti. Medaglie p. 1 Conii p. 3 Punzoni p. 5 Medaglie a stampa p. 5. Medaglie

Indice dei soggetti. Medaglie p. 1 Conii p. 3 Punzoni p. 5 Medaglie a stampa p. 5. Medaglie Indice dei soggetti Medaglie p. 1 Conii p. 3 Punzoni p. 5 Medaglie a stampa p. 5 Medaglie Adriano VI. I santi Pietro e Paolo Adriano VI. Incoronazione Pontificia Adriano VI. Sapienza Alessandro VI. Apertura

Dettagli

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI 3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI SIGNORI E PRINCIPI Fra la metà del Duecento e il Quattrocento, nell'italia settentrionale e centrale > numerose signorie. Molti signori, dopo avere preso il potere con la

Dettagli

Pellegrinaggio a Roma nell Anno della fede

Pellegrinaggio a Roma nell Anno della fede DIOCESI DI PORDENONE Aprile 2013 3 giorni; 2 notti Pellegrinaggio a Roma nell Anno della fede Percorso catechistico-celebrativo Porta fidei semper nobis patet, quae in communionem cum Deo nos infert datque

Dettagli

G I O VANNI PAOLO II PELLEGRINO IN SANTA MARIA MAGGIORE La «Statio» mariana di Papa Giovanni Paolo II

G I O VANNI PAOLO II PELLEGRINO IN SANTA MARIA MAGGIORE La «Statio» mariana di Papa Giovanni Paolo II JU A N ES Q U E R D A BI F E T G I O VANNI PAOLO II PELLEGRINO IN SANTA MARIA MAGGIORE La «Statio» mariana di Papa Giovanni Paolo II R o m a Centro di Cultura Mariana «Madre della Chiesa» 2 0 0 1 S O M

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO

IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO La gioia del dono ono emozioni di grande intensità e gioia quelle rimaste nel cuore dei Trentini all indomani della sciata memorabile di Papa Giovanni Paolo

Dettagli

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987-

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- Anguera, 05 giugno 2010 Ciò che vi ho rivelato qui non l ho mai rivelato prima in nessuna delle mie apparizioni nel mondo. Solo in questa terra

Dettagli

LA RIFORMA PROTESTANTE

LA RIFORMA PROTESTANTE LA RIFORMA PROTESTANTE LE CAUSE DELLA RIFORMA interessi temporali dei papi corruzione diffusa crisi della chiesa grande indulgenza 1517 pubblicazione tesi di Lutero 1. scontro tra principi e imperatore

Dettagli

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008 Religione Cattolica Classe A.S. 007/008 O.S.A. U.A. O.F. Contenuti Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini Nuova scuola, nuovi compagni, io in crescita insieme agli altri Le bellezze della natura sono

Dettagli

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria 4 ottobre 2015 Giornata delle famiglie al Museo PROGETTO: Liliana Costamagna Progetto Grafico: Roberta Margaira Questo album ti accompagna a scoprire

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

L Inghilterra Tudor ha visto due dei sovrani più forti che mai si siano seduti sul trono inglese: Enrico VIII e sua figlia Elisabetta I.

L Inghilterra Tudor ha visto due dei sovrani più forti che mai si siano seduti sul trono inglese: Enrico VIII e sua figlia Elisabetta I. Che cosa simboleggia la rosa dei Tudor? La rosa dei Tudor simboleggia l unione tra le famiglie inglesi dei Lancaster e degli York. Il simbolo della rosa Tudor fu il risultato del matrimonio tra Enrico

Dettagli

ELENCO OPERE. 15. C. Rainaldi Veduta di S. Agnese in Agone, 1652 Mm. 432 x 1390

ELENCO OPERE. 15. C. Rainaldi Veduta di S. Agnese in Agone, 1652 Mm. 432 x 1390 ELENCO OPERE VIENNA ALBERTINA 1. Francesco Borromini Schizzo con le misure di S. Pietro, 1631 Mm. 263 x 394 2. Gian Lorenzo Bernini Studi per il coronamento del Baldacchino, 1631 3. Francesco Borromini

Dettagli

Il Convegno Regionale dei Gruppi del

Il Convegno Regionale dei Gruppi del E D I T O D A L L A C O N F R A T E R N I T A D E L S A N T I S S I M O S A C R A M E N T O DI S A N T A M A R I A IN T R A S T E V E R E I miei Gruppi di Preghiera di Roma e del Lazio A N N O V I I I

Dettagli

Unità 5 L età di Calvino e Filippo II

Unità 5 L età di Calvino e Filippo II Unità 5 L età di Calvino e Filippo II L UNITà IN BREVE Unità 5 L età di Calvino e Filippo II 1. Il Cinquecento, un secolo di crescita demografica Il xvi secolo fu un periodo di ripresa in campo demografico.

Dettagli

I Cristiani e gli Ebrei

I Cristiani e gli Ebrei I Cristiani e gli Ebrei La casa del Papa: Basilica di San Pietro e Musei Vaticani Le catene di San Pietro e la neve estiva nella Basilica di San Pietro in vincoli e nella Basilica di Santa Maria Maggiore

Dettagli

Amici di Palazzo Reale

Amici di Palazzo Reale Amici di Palazzo Reale 55 56 Umberto e Maria Josè. Ultimi Principi a Palazzo Una mostra per un ritrovato percorso di visita Giulia Piovano L hanno fornito l occasione per riaprire al pubblico le sale del

Dettagli

INTERVENTO del card. Giuseppe BETORI

INTERVENTO del card. Giuseppe BETORI Convegno Regionale FISM Toscana 2014 LE SCUOLE PARITARIE E IL MODELLO TOSCANO. LAVORI IN CORSO! Novità, impegni e progetti per un sistema scolastico realmente integrato e paritario Firenze, Convitto della

Dettagli

Davanti allo specchio di un anniversario

Davanti allo specchio di un anniversario Davanti allo specchio di un anniversario 1. La religiosità popolare è una porzione della cultura di un territorio e di una società, un elemento costitutivo della comune identità. Lo è perché riguarda tutti,

Dettagli

La santa casta della Chiesa (fonte: LA SANTA CASTA DELLA CHIESA di Claudio Rendina)

La santa casta della Chiesa (fonte: LA SANTA CASTA DELLA CHIESA di Claudio Rendina) La santa casta della Chiesa (fonte: LA SANTA CASTA DELLA CHIESA di Claudio Rendina) I dati riportati nel libro si riferiscono alla data del 31 dicembre 2008 Quadro di sintesi della struttura organizzativa:

Dettagli

PROGRAMMA FINALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015. Libro di testo: F. Bertini Storia. Fatti e interpretazioni Ed. Mursia scuola Vol. 1

PROGRAMMA FINALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015. Libro di testo: F. Bertini Storia. Fatti e interpretazioni Ed. Mursia scuola Vol. 1 PROGRAMMA FINALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 CLASSE III D Professoressa Cocchi Monica Programma svolto di storia Libro di testo: F. Bertini Storia. Fatti e interpretazioni Ed. Mursia scuola Vol. 1 Istituzioni,

Dettagli

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni. Attraverso Santa Brigida, Gesù ha fatto meravigliose promesse alle anime

Dettagli

Onore Agli Eroi Una speranza di pace nel giorno in cui si celebrano i caduti in guerra. Testo e foto: Giuseppe Famiglietti

Onore Agli Eroi Una speranza di pace nel giorno in cui si celebrano i caduti in guerra. Testo e foto: Giuseppe Famiglietti w w w. p r o g p h o t o a g e n c y. c o m Onore Agli Eroi Una speranza di pace nel giorno in cui si celebrano i caduti in guerra Testo e foto: Giuseppe Famiglietti Onore Agli Eroi Una speranza di pace

Dettagli

PREGHIERA DI SAN GIROLAMO

PREGHIERA DI SAN GIROLAMO SUPPLICA A SAN GIROLAMO P. Nel nome del Padre. Amen. P. Rivolgiamoci al Signore Gesù con la preghiera di san Girolamo, per ottenere la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di pace con Dio

Dettagli

Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Sofia Tavella

Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Sofia Tavella Cristianesimo, Ebraismo e Islam Sofia Tavella Che cos è una religione? Ritenendo che il termine RELIGIO derivi dal verbo latino RE-LIGARE che significa legare insieme, la religione indica il RAPPORTO tra

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, come dono di Dio Creatore. RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO PRIMARIA

Dettagli

Si parla molto oggi di quanti preferiscono

Si parla molto oggi di quanti preferiscono COPERTINA Natale: una grata dipendenza da Cristo Il messaggio per i lettori di 30Giorni di sua grazia Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury Si parla molto oggi di quanti preferiscono spiritualità a

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

Carlo Magno e il Sacro Romano Impero

Carlo Magno e il Sacro Romano Impero Leggo il testo e faccio gli esercizi. Non importa se non capisco tutto subito, posso ritornare tante volte sul testo. unità Carlo Magno e il Sacro Romano Impero 5.1 II popolo dei Franchi crea uri grande

Dettagli

L ACQUASANTIERA LA PIANETA

L ACQUASANTIERA LA PIANETA L ACQUASANTIERA È un recipiente, di pietra o di marmo, posto all entrata della Chiesa, che contiene acqua benedetta. In esso intingi la mano destra, prima di farti il segno della croce. Segnarsi con l

Dettagli

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria CURRICOLO DI I.R.C. al termine della classe prima della scuola primaria...2 CURRICOLO DI I.R.C. al termine della classe seconda della scuola primaria...4

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

UN ANNO DI MUSICA CON IL MAESTRO GIUSEPPE VERDI

UN ANNO DI MUSICA CON IL MAESTRO GIUSEPPE VERDI UN ANNO DI MUSICA CON IL MAESTRO GIUSEPPE VERDI PERCORSO INTERDISCIPLINARE DI MUSICA TECNOLOGIA IMMAGINE ITALIANO STORIA Classi 4 C e 5 B a.s. 2013 /2014 Il 10 ottobre 2013 noi alunni di tutta la Scuola

Dettagli

Conflitti e ridefinizione del quadro geopolitico fra XVII e XVIII secolo

Conflitti e ridefinizione del quadro geopolitico fra XVII e XVIII secolo Conflitti e ridefinizione del quadro geopolitico fra XVII e XVIII secolo Guerre e rivolte del XVII secolo italiano 1613-1617 / Prima guerra del Monferrato: Savoia e Venezia contro Gonzaga e Spagna; Monferrato

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA Per sviluppare una competenza di area occorre in primo luogo promuovere l acquisizione delle relative conoscenze e abilità in modo che esse

Dettagli

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA LA SINDONE A PALAZZO REALE TESORI PREZIOSI E LUOGHI SACRI AL TEMPO DI GUARINI, JUVARRA E ALFIERI

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA LA SINDONE A PALAZZO REALE TESORI PREZIOSI E LUOGHI SACRI AL TEMPO DI GUARINI, JUVARRA E ALFIERI CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA LA SINDONE A PALAZZO REALE TESORI PREZIOSI E LUOGHI SACRI AL TEMPO DI GUARINI, JUVARRA E ALFIERI Polo Reale di Torino Galleria della Sindone di Palazzo Reale

Dettagli

PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA

PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA Cari figli, la strada sarà breve per colui che verrà con il desiderio di fare un lungo cammino. Sappiate, voi tutti, che il fuoco si diffonderà in varie nazioni,

Dettagli

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

La Basilica. di Santa Maria Assunta a. Montecatini Terme

La Basilica. di Santa Maria Assunta a. Montecatini Terme La Basilica di Santa Maria Assunta a Montecatini Terme 1 Visitiamo la Basilica La Chiesa Propositurale di Santa Maria Assunta è stata costruita secondo il progetto, vincitore di un concorso nazionale,

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Scoprire nell'ambiente i segni che richiamano ai cristiani e a tanti credenti la presenza di Dio Creatore e Padre Descrivere l'ambiente di vita di Gesù nei suoi aspetti

Dettagli

PROGETTO STRANIERI STORIA

PROGETTO STRANIERI STORIA Scuola Secondaria di 1 Grado Via MAFFUCCI-PAVONI Via Maffucci 60 Milano PROGETTO STRANIERI STORIA 9 1600-1700 A cura di Maurizio Cesca PROGETTO STRANIERI SMS Maffucci-Pavoni Milano pag. 1 L Europa dal

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

Le Sezioni della Bibbia L Apocalisse

Le Sezioni della Bibbia L Apocalisse Le Sezioni della Bibbia L Apocalisse Contiene tre tipi di letteratura: Apocalisse: «Rivelazione (αποκαλυψις) di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi le cose che devono avvenire tra

Dettagli

DIALOGO ECUMENICO E LIBERTÀ RELIGIOSA

DIALOGO ECUMENICO E LIBERTÀ RELIGIOSA 43 ECCLESIA NONNA EUROPA DIALOGO ECUMENICO E LIBERTÀ RELIGIOSA La vista di Francesco a Strasburgo e in Turchia. Implicazioni politiche ed ecumeniche «nonna», una forte denuncia delle persecuzioni dei cristiani,

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA 1. Scoprire nei segni dell ambiente la presenza di Dio Creatore e Padre 2. Conoscere Gesù nei suoi aspetti quotidiani, familiari, sociali e religiosi 3. Cogliere i segni

Dettagli

La chiesa di S. Giovanni ai campi conserva sulla muratura esterna e all interno una serie di affreschi di notevole valore storico-artistico

La chiesa di S. Giovanni ai campi conserva sulla muratura esterna e all interno una serie di affreschi di notevole valore storico-artistico Gli affreschi La chiesa di S. Giovanni ai campi conserva sulla muratura esterna e all interno una serie di affreschi di notevole valore storico-artistico Affreschi dell abside maggiore Entro una mandorla,

Dettagli

Oliviero Carafa fu condoero e finanziatore della Crociata

Oliviero Carafa fu condoero e finanziatore della Crociata Michele Langella Oliviero Carafa fu condoero e finanziatore della Crociata 2012 vesuvioweb Oliviero Carafa e la Crociata Qualche cenno alla storia della vita del personaggio, coinvolto in una importante

Dettagli

L età comunale può essere suddivisa in due periodi: inizi del Trecento); 1378 circa).

L età comunale può essere suddivisa in due periodi: inizi del Trecento); 1378 circa). L età comunale può essere suddivisa in due periodi: 1. periodod affermazione daffermazione(da metà XII secolo agli inizi del Trecento); 2. periodo di crisi (dai primi decenni del Trecento al 1378 circa).

Dettagli

Saranno le opere di questi autori oggetto di studio del progetto Re Sole

Saranno le opere di questi autori oggetto di studio del progetto Re Sole Il Barocco Francese alla Corte del Re Sole Il tema del Progetto affronta un periodo poco conosciuto ma di grande importanza per l evoluzione della musica europea, quello del Barocco Francese della seconda

Dettagli

Leggete le Beatitudini, vi farà bene.

Leggete le Beatitudini, vi farà bene. Il tema della XXXI Giornata Mondiale della gioventù Cracovia 2016 - è racchiuso nelle parole Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt 5:7). Il Santo Padre Francesco ha scelto la quinta

Dettagli

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Istituto Comprensivo G Pascoli - Gozzano Anno scolastico 2013/2014 Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola

Dettagli

L apogeo di Luigi XIV guerra di devoluzione guerra d Olanda supremazia francese La fine della supremazia francese coalizione antifrancese

L apogeo di Luigi XIV guerra di devoluzione guerra d Olanda supremazia francese La fine della supremazia francese coalizione antifrancese Dal 500 fino alla pace di Westfalia che mette fine alla guerra dei Trent anni (1618-48), Francia e Impero si sono scontrati, in Italia e nell area tedesca, per la supremazia in Europa. Impedendo agli Asburgo

Dettagli

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI INTRODUZIONE La preghiera non è solo elevazione dell anima a Dio ma è anche relazione

Dettagli

Museo dei Papi. Padova. www.museodeipapi.it

Museo dei Papi. Padova. www.museodeipapi.it Museo dei Papi Padova www.museodeipapi.it Il Progetto Il progetto del Museo dei Papi nasce dal giovane Ivan Marsura impegnato già da anni nella ricerca di materiale originale appartenuto ai Pontefici della

Dettagli

Il mio laboratorio di storia

Il mio laboratorio di storia 384 Pagina 384 VITA DI DONNE NELLE CORTI RINASCIMENTALI La nascita e l educazione delle figlie Nelle corti rinascimentali la nascita di una figlia era accolta in genere con scarso entusiasmo. Tuttavia

Dettagli

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII CARTA di FONDAZIONE Testo approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici il 25 marzo 2004 1) Il carisma della Comunità

Dettagli

La città di Pedro da Toledo. La città di Pedro da Toledo

La città di Pedro da Toledo. La città di Pedro da Toledo La città di Pedro da Toledo Con la linea arancio sono indicate le mura che delimitano l ampliamento aragonese. Con la linea verde la murazione antica, con la linea gialla il fronte a mare realizzato dagli

Dettagli

La domenica rivela il senso del tempo: giorno dei giorni

La domenica rivela il senso del tempo: giorno dei giorni La domenica rivela il senso del tempo: giorno dei giorni 74. «Il tempo nel cristianesimo ha un importanza fondamentale. Nel tempo viene creato il mondo, al suo interno si svolge la storia della salvezza,

Dettagli

Bibliografia. Piccola bibliografia di riferimento

Bibliografia. Piccola bibliografia di riferimento Bibliografia Piccola bibliografia di riferimento COSTA padre Eugenio CELEBRARE CANTANDO Manuale pratico per l animatore musicale nella liturgia Edizioni San Paolo (1994) Cinisello Balsamo (Milano) Chi

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA. Conoscere Gesù di Nazaret, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto e come tale testimoniato dai cristiani.

RELIGIONE CATTOLICA. Conoscere Gesù di Nazaret, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto e come tale testimoniato dai cristiani. RELIGIONE CATTOLICA Classi 1 che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l'uomo Identità personale relazione con l'altro: la famiglia, gli amici, la scuola, il mondo. Racconto biblico della

Dettagli

II. LO SPIRITO SANTO AL VERTICE DELLA CHIESA

II. LO SPIRITO SANTO AL VERTICE DELLA CHIESA II. LO SPIRITO SANTO AL VERTICE DELLA CHIESA 1 La Cattedra di San Pietro (in latino Cathedra Petri) è un trono ligneo del IX secolo, che la leggenda medievale identifica con la cattedra vescovile appartenuta

Dettagli

ELENCO DELLE FESTIVITÀ CIVILI, MILITARI E RELIGIOSE

ELENCO DELLE FESTIVITÀ CIVILI, MILITARI E RELIGIOSE ELENCO DELLE FESTIVITÀ CIVILI, MILITARI E RELIGIOSE Le festività civili, militari e religiose scandiscono, come le stagioni, la vita scolastica e i componimenti degli alunni, in particolare nella scuola

Dettagli

Indice. Introduzione... 5

Indice. Introduzione... 5 ECCOCI signore_eccoci signore 26/10/10 12.56 Pagina 199 Indice Introduzione.......................................... 5 Alcuni interrogativi.................................... 7 La lettura della tradizione................................

Dettagli

La vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda

La vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda La vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda Nel corso dei secoli, la vecchia parrocchiale di Sovico, subì notevoli trasformazioni. Dalle notizie esistenti, sappiamo che già nel XII secolo,

Dettagli

Tanti doni bellissimi!

Tanti doni bellissimi! Tanti doni bellissimi! Io sono dono di Dio e sono chiamato per nome. Progetto Educativo Didattico Religioso Anno Scolastico 2015 2016 Premessa Il titolo scelto per la programmazione religiosa 2015 2016

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

Mythos: dei ed eroi nelle sculture antiche della Galleria degli Uffizi

Mythos: dei ed eroi nelle sculture antiche della Galleria degli Uffizi Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze SEZIONE DIDATTICA 2011 Schede

Dettagli

PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA

PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA TESTO ADOTTATO: Il mosaico e gli specchi Vol.3 Dal Feudalesimo alla Guerra dei Trenta anni Casa Editrice: Laterza- Autori: A. Giardina, G. Sabbatucci, V. Vidotto PROGRAMMA ANALITICO

Dettagli

Annibale Carracci, La Bottega del macellaio, 1585, Oxford Christ Chrch

Annibale Carracci, La Bottega del macellaio, 1585, Oxford Christ Chrch Annibale Carracci, La Bottega del macellaio, 1585, Oxford Christ Chrch Annibale Carracci, Il mangiafagioli, 1583-1584, Roma, Galleria Colonna 1582 Accademia dei desiderosi, detta poi degli Incamminati,

Dettagli

6. Da San Paolo fuori le Mura a San Lorenzo fuori le Mura

6. Da San Paolo fuori le Mura a San Lorenzo fuori le Mura ITINERARI IGNAZIANI A ROMA Cf. A.M. De Aldama sj, Roma ignaziana. Sulle orme di sant Ignazio di Loyola, Piemme, Casale Monferrato 1990 Paolo Monaco sj www.raggionline.com 6. Da San Paolo fuori le Mura

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO

ISTITUTO COMPRENSIVO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO VIA ASIGLIANO VERCELLESE Scuola primaria Antonelli VIA VEZZOLANO, 20 - TORINO Anno scolastico 2009/2010 RELIGIONE CATTOLICA classe 1^ Scoprire la grandezza dell

Dettagli

Obiettivo didattico: Scoprire alcune meraviglie del territorio veneto; in particolare le città di Padova e Venezia.

Obiettivo didattico: Scoprire alcune meraviglie del territorio veneto; in particolare le città di Padova e Venezia. Obiettivo didattico: Scoprire alcune meraviglie del territorio veneto; in particolare le città di Padova e Venezia. Questo - in ordine cronologico - l ultimo appuntamento organizzato dall Istituto Comprensivo

Dettagli

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO I frati non predichino nella diocesi di alcun vescovo qualora dallo stesso vescovo sia stato loro proibito. E nessun frate osi

Dettagli

Architettura plateresca

Architettura plateresca SALAMANCA Geografia e storia Geografia 800 m s.l.m. 190.000 abitanti ca. Regione della Castilla y Leon Sulle rive del fiume Tormes È stata colonia romana (rimane il ponte) 712 invasa dagli Arabi e riconquistata

Dettagli

IL CARDINALE RICHELIEU

IL CARDINALE RICHELIEU In Francia la monarchia fu rafforzata dall opera di due abili ministri IL CARDINALE RICHELIEU Tra i propositi di Richelieu alla guida dello stato, c'erano il rafforzamento del potere del re di Francia e

Dettagli

PIETRE VIVE DELLA CHIESA L appartenenza alla Chiesa come proposta di vita buona

PIETRE VIVE DELLA CHIESA L appartenenza alla Chiesa come proposta di vita buona PIETRE VIVE DELLA CHIESA L appartenenza alla Chiesa come proposta di vita buona Introduzione alla nuova edizione - Non ha Dio come padre chi non ha la Chiesa come madre. La celebre intuizione di san Cipriano

Dettagli

In collaborazione con UN ESPERIENZA UNICA

In collaborazione con UN ESPERIENZA UNICA In collaborazione con UN ESPERIENZA UNICA Cofanetti SCRINIUM SCRINIUM è una linea di cofanetti dedicata alle mete dello Spirito in Italia e nel Mondo che dona alle persone la possibilità di vivere esperienze

Dettagli

L impero cristiano del IV d.c. COSTANTINO

L impero cristiano del IV d.c. COSTANTINO L impero cristiano del IV d.c. COSTANTINO Flavius Valerius Costantinus Nasce a Naissus (nell attuale Serbia) nel 274 d.c. Muore a Nicomedia nel 337 d.c. Predecessore: Costanzo Cloro Successore: Costantino

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Classe prima,seconda,terza,quarta, quinta.

Classe prima,seconda,terza,quarta, quinta. DIREZIONE DIDATTICA 1 CIRCOLO MARSCIANO Piazza della Vittoria,1 06055- MARSCIANO (PG)- C.F.800005660545 Centralino/Fax 0758742353 Dirigente Scolastico 0758742251 E.mail:pgee41007@istruzione.it Sito Web:

Dettagli

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri IL CREATO DONO DI DIO I bambini sono abituati a vedere gli elementi del creato come oggetti usuali in quanto facenti parte del loro universo percettivo, per questo è importante che possano scoprire il

Dettagli

Parrocchie di Villadossola

Parrocchie di Villadossola I funerali nelle nostre comunità Parrocchie di Villadossola Ai familiari dei fedeli defunti Cari familiari, sono don Massimo, il parroco di Villadossola. Vi raggiungo a nome delle comunità cristiane di

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA I.C. Gozzi-Olivetti PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Insegnanti: Tanja Lo Schiavo Andrea Musso Silvia Trotta 1 Istituto Comprensivo Gozzi Olivetti PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE

Dettagli

NATURA DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO

NATURA DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO L ORDINAMENTO DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO PROF. MARCO SANTO ALAIA Indice 1 NATURA DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO ------------------------------------------------------ 3 2 L ORDINAMENTO

Dettagli

FERMO NEL REGNO DI RE CARNEVALE

FERMO NEL REGNO DI RE CARNEVALE FERMO NEL REGNO DI RE CARNEVALE Viene da lontano il ripristinato Carnevale fermano; dal 1990 una tradizione è ripresa, una delle più belle feste dell'anno ha ritrovato il posto che meritava e tutto sembra

Dettagli

L arte paleocristiana

L arte paleocristiana Storia dell Arte docente : Prof.ssa Addolorata RICCO L arte paleocristiana Il nuovo nella continuità della civiltà romana Panorama cronologico dei primi 6 secoli di cristianesimo Date importanti per il

Dettagli

L ALBERO DELLA VITA. L albero della vita è uno dei simboli venerati in tutte le culture come principio di vita e longevità.

L ALBERO DELLA VITA. L albero della vita è uno dei simboli venerati in tutte le culture come principio di vita e longevità. L ALBERO DELLA VITA Presentazione: L albero della vita è uno dei simboli venerati in tutte le culture come principio di vita e longevità. Nella tradizione ebraica si narra che Dio mise nel giardino dell

Dettagli

Fontane e piazze di Roma

Fontane e piazze di Roma Fontane e piazze di Roma Fontana di Trevi Piazza di Spagna Piazza Montecitorio Piazza della rotonda e Pantheon Piazza Navona 1 FONTANA DI TREVI La fontana è stata disegnata nel 1732 dall architetto Nicolò

Dettagli

CONSEGNA DELLE LINEE PASTORALI 2010 2011 Chiesa Cattedrale 5 settembre 2010 ITALO CASTELLANI arcivescovo. Lectio Divina (1 Pt.

CONSEGNA DELLE LINEE PASTORALI 2010 2011 Chiesa Cattedrale 5 settembre 2010 ITALO CASTELLANI arcivescovo. Lectio Divina (1 Pt. CONSEGNA DELLE LINEE PASTORALI 2010 2011 Chiesa Cattedrale 5 settembre 2010 ITALO CASTELLANI arcivescovo Lectio Divina (1 Pt.2,1-5; 3,15) Vocazione e missione della comunità cristiana: il cammino degli

Dettagli

28 FEBBRAIO B. ANTONIA DA FIRENZE, Clarissa Festa

28 FEBBRAIO B. ANTONIA DA FIRENZE, Clarissa Festa 28 FEBBRAIO B. ANTONIA DA FIRENZE, Clarissa Festa Nata a Firenze nel 1401, fu sposa in età giovanissima e madre di un figlio divenuto successivamente anch esso frate e santo: il beato Giovanni Battista.

Dettagli

Festa in onore del Patrono San Giuseppe

Festa in onore del Patrono San Giuseppe Parrocchia San Giovanni Battista Santa Croce Camerina Festa in onore del Patrono San Giuseppe Marzo 2015 San Giuseppe uomo della Speranza. La festa del S. Patriarca che quest anno vogliamo celebrare dovrebbe

Dettagli

SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI

SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI Pontificia Basilica Collegiata S. MARIA DELL ELEMOSINA Parrocchia Matrice Santuario Mariano Biancavilla SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI Omelia del Prev. Agrippino Salerno 22-06-2014 Cari fratelli e sorelle!

Dettagli

Porto dentro di me una grande sollecitudine, ed è una sollecitudine per voi

Porto dentro di me una grande sollecitudine, ed è una sollecitudine per voi Card. Stanisław Ryłko Presidente Pontificio Consiglio per i Laici Città del Vaticano GIOVANNI PAOLO II: AMICO DEI GIOVANI Porto dentro di me una grande sollecitudine, ed è una sollecitudine per voi 1.

Dettagli