RASSEGNA STAMPA 2011

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1 RASSEGNA STAMPA 2011

2 INDICE Onds Centro polivalente Binario 95 - Ricettario I cuochi della domenica - - Visita di Zingaretti Oscar di Bilancio Ferpi 2011 Rassegna Audio-Video

3 L'INDAGINE - Clochard d'italia, il popolo delle stazioni. Otre 40 mila sono giovani e stranieri Il 73% sono uomini; il 27% donne. Il 22% italiano ed il 78% straniero. Numerosissimi i nord africani: Marocco, Eritrea, Egitto, Somalia, Algeria e Tunisia. Ma anche molti braccianti di Rosarno che, dopo le rivolte dell'anno scorso, sono sistemati sulle panchine lungo i binari. I boss sono est europei Giulia Cerino 22/03/2011 ROMA - Puzzano e usano i binari o gli angoli della stazione come fossero il loro bagni. S'accampano sulle panchine o davanti alle porte dei negozi. Mendicano. Rubano. Le ferrovie ne risentono, per il "danno" d'immagine delle stazioni cittadine. Polizia e autorità locali li arrestano. Oppure alzano le spalle e, per dovere istituzionale, si danno un po' da fare per assisterli. Sono i clochard che vivono in 10 stazioni d'italia: Roma, Milano, Napoli, Catania, Foggia, Bologna, Firenze, Chivasso, Pescara e Genova. Il 73% sono uomini; il 27% donne. Il 22% italiano ed il 78% straniero. Numerosissimi i nord africani (Marocco, Eritrea, Egitto, Somalia, Algeria e Tunisia). Tra questi anche molti braccianti di Rosarno che, dopo le rivolte dell'anno scorso, hanno lasciato la Calabria e si sono sistemati sulle panchine delle stazioni d'italia. Numerosi gli est europei. Arrivano da Romania, Polonia, Ucraina, che di solito assumono immediatamente il ruolo di "boss" nelle stazioni. Occupano i posti letto migliori, quelli vicino ai tombini da cui esce l'aria calda che esala dalle griglie sotto le quali corrono i metro. In crescita anche gli afghani, spesso minorenni non accompagnati (in particolare a Milano e Roma). I Rom sono invece pochi, ma tutti concentrati nelle aree di Genova Cornigliano e Chivasso. Roma si conferma la città con un maggior numero di barboni di etnie diverse, mentre a Rimini, Pescara e Genova i clochard sono soprattutto italiani. L'indagine dell'osservatorio. È questa la mappa dei barboni d'italia stilata dall'osservatorio nazionale 1 sul disagio e la solidarietà che nell'indagine "Mind the gap, oltre la Linea Gialla" ha individuato il numero medio di presenze, la variazione nelle diverse fasce orarie e le abitudini dei senza-casa di casa nostra. Prima sorpresa. Sono, per il 54%, persone giovani, tra i 18 ed i 40 anni e per il 31% tra i 41 ed i 60 anni. Solo il 5% delle persone registrate risulta avere più di 60 anni. I minori non accompagnati sono l'1% del totale. Se sono italiani hanno alle spalle storie di abbandono, perdita dei legami socio affettivi, espulsioni dal contesto sociale, economico e lavorativo. Si parla di giovani tossicodipendenti, donne abbandonate, anziani, ex carcerati, deospedalizzati, spesso affetti da patologie psichiche. Le donne sono tendenzialmente est europee e il loro vagabondaggio è spesso provvisorio, legato ai tempi di attesa per una sistemazione come colf e badanti. Qualche eccezione, come nella stazione di Firenze, dove le donne sono più della media. Forse perché, fino a pochi anni fa, l'associazione "Acisijf, protezione della giovane 2 " gestiva servizi dedicati soprattutto all'utenza femminile. L'homelessness è un "rito di passaggio". In attesa dell'inserimento nella nuova società. È come se - si legge nella ricerca - dormire tra le pezze e i cartoni sia un punto di partenza verso una migliore condizione di vita. Anche se poi non tutti lasciano la strada. La ragione sta nel fatto che le stazioni sono autentiche fonti di denaro. C'è molta gente che circola e a furia di stendere la mano, qualche spicciolo si ottiene sempre, oppure un panino o un caffè al bar. Le stazioni sono illuminate e riscaldate. Come le case. Spesso poi le ferrovie si trovano al centro della città. Questo spiega, ad esempio, l'alta frequentazione notturna di Roma Termini che, pur restando chiusa dalle 24 alle 5 di mattina, è sempre abitata da persone che trascorrono la notte nelle aree perimetrali esterne. Genova Cornigliano non chiude. E questo spiega anche la scarsa frequentazione nelle ore notturne della stazione di Genova Cornigliano che, pur non osservando orari di chiusura, è situata al di fuori dal centro cittadino. Di solito poi la stazione è pulita. I facchini svuotano i cestini e lavano i bagni. Ed è sicura perché ci sono i vigilanti, i carabinieri, la finanza, i ferrovieri e le telecamere. Infine, ci sono gli altri senza dimora. Così, tutti insieme, la Gare diventa anche un po' comunità. Una comunità urbana virtuale. Ogni anno 500 milioni di viaggiatori partono e arrivano, corrono affannati verso i treni di una delle 2400 stazioni d'italia. Fanno colazione nei bar delle gare, comprano il giornale. La ferrovia è un luogo di passaggio ma non per i clochard. Per loro si tratta di spazi multidimensionali, dove necessità e opportunità si incontrano, dando vita ad una vera e propria "comunità urbana virtuale". Mentre i turisti sono in transito, i senza-dimora, spiega il sociologo polacco Zygmunt Bauman, trovano nella stazione l'approdo provvisorio di un'esistenza che non offre alternative. Dalla ricerca emerge infatti che, in Italia, c'è chi baratterebbe volentieri il suo posticino in stazione per un letto vero. Peccato che strutture e alloggi di prima accoglienza non riescano ad accoglierli tutti. Fonte:

4 Senza dimora. Stazioni: nel 2010 oltre 76 mila richieste agli Help Center Sono per lo più stranieri e uomini, tra i 18 e 40 anni, a chiedere un aiuto. Oltre 13 mila, invece, le nuove persone senza dimora registrate. Domani la presentazione dei dati dell Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane 10/03/2011 ROMA Oltre 76 mila richieste di persone bisognose intercettate nelle dieci principali stazioni ferroviarie italiane e nuove persone senza dimora registrate in giorni di attività e ore di lavoro. Sono i numeri relativi al 2010 degli Help Center dell Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane (Onds) che domani, 11 marzo, presenterà i risultati del progetto La Linea Gialla Solidarietà nelle stazioni, presso la Sala auditorium di Ferrovie dello in occasione del convegno Integrazione sociale e pianificazione urbana. Il progetto, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel quadro dell Anno Europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale, ha permesso di fare una radiografia del disagio nel mondo delle principali stazioni ferroviarie lungo tutta la penisola. Tra le persone in difficoltà censite nelle diverse stazioni, anticipa l Onds, emerge una netta prevalenza di stranieri e di uomini. Il 73% delle persone bisognose che si sono rivolte agli Help Center, infatti, sono uomini. Gli stranieri sono il 78%, mentre per quanto riguarda l età delle persone registrate è compresa per il 54% tra i 18 ed i 40 anni e per il 31% tra i 41ed i 60 anni. Nella giornata di domani, inoltre, verrà presentato anche il Diario Elettronico, il nuovo database nazionale condiviso per la raccolta e l analisi dei dati degli Help center, oltre al nuovo sito dell Onds e due pubblicazioni: Mind the Gap: Oltre la linea gialla che raccoglie le linee strategiche definite dal Pan ed i risultati del progetto nazionale; contestualmente verrà anche presentata la pubblicazione Help Center Mobile: un osservatorio sul disagio e la solidarietà nelle stazioni del Lazio frutto del progetto omonimo finanziato dalla Regione Lazio nel Al convegno saranno presenti tra gli altri, Mauro Moretti, Ad di Ferrovie dello Stato, Giovanni Battista Sgritta, docente di Sociologia all'università la Sapienza di Roma, Raffaele Tangorra, Direttore Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Parteciperanno anche Lorenzo Malagola, capo segreteria tecnica del ministro del Lavoro, Aldo Forte, assessore alle politiche Sociali e Famiglia della Regione Lazio, Claudio Cecchini, assessore alle politiche Sociali della Provincia di Roma e Sveva Belviso, assessore alle politiche sociali del Comune di Roma. Il convegno sarà trasmesso in diretta web sul sito Fonte: Redattore Sociale Fonte:

5 Pescara, compie un anno il centro di accoglienza "Train de Vie" Realizzato nell ambito del progetto Un cuore in stazione di Fs ed Enel cuore Onlus, gestito dall associazione On the Road. Castelli: Sperimentato un modello assistenziale che oltre a garantire un tetto e del cibo, fa aggregazione e promuove cultura Era stato inaugurato il 22 giugno 2010 alla presenza dell allora ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il centro Trai de Vie per i senza dimora realizzato nei locali della stazione di Pescara, nell ambito del progetto Un cuore in stazione promosso da Ferrovie dello Stato ed Enel cuore Onlus. La struttura gestita dall associazione On The Road cominciò fattivamente ad essere funzionante nel dicembre dello stesso anno offrendo sostegno sanitario, assistenza e orientamento, mensa, servizi igienici, lavanderie, distribuzione vestiario, attività culturali e ricreative a circa 1200 persone. Oggi l associazione ha voluto fare un bilancio del primo anno di anno di attività avviate con la collaborazione del Comune, la Caritas diocesana e l associazione socio assistenziale Asso-Onlus. Un esperienza da raccontare - spiega il presidente di On the Road, Vincenzo Castelli - di un modello assistenziale che oltre a garantire un tetto, del cibo, e un luogo per lavarsi, fa anche aggregazione e promuove cultura. In un anno abbiamo realizzato 120 incontri tra laboratori scrittura e laboratori teatrali, cineforum e tornei vari. Un centro polifunzionale, sostiene Castelli, che dunque non soddisfa solo i bisogni primari, ma che promuove le relazioni umane e le capacità personali dei propri ospiti: per la maggior parte uomini (l 85%), con una fascia di età media che si aggira intorno ai anni e una maggiore presenza di immigrati, circa il 59%, per lo più rumeni, marocchini e tunisini, anche se è alto il numero degli italiani (41%). Tutti accolti comunque da operatori che lavorano per assisterli, aiutarli a reinserirsi nel tessuto sociale. Secondo i dati presentati stamani da On The road, sono state 48 le persone accompagnate in strutture sanitarie, comunità di recupero, servizi sociali e uffici pubblici. 750 le telefonate per ricerca di lavoro e monitoraggio di centinaia di annunci, 15 gli utenti che hanno trovato occupazione. Inoltre tutti gli utenti che ne hanno fatto richiesta hanno avuto supporto nella stesura e nell invio del proprio curriculum vitae. Ma - spiega Annalia Savini, coordinatrice On the road e responsabile del progetto - le sorprese più belle sono arrivate dai laboratori di scrittura e di teatro dove, in un ambiente difficile e di forte conflittualità, sono nati i testi per un reading poetico Voci della strada che andrà in scena il 28 dicembre alle ore 18 al binario uno della stazione di Pescara, e il copione dello spettacolo teatrale i venditori di patate già andato in scena nei mesi scorsi e adesso atteso a gennaio al teatro Flaiano. Un plauso all operato dell associazione è arrivato dall assessore comunale alle politiche sociali, Guido Cerolini, il quale ha assicurato che il centro Train de Vie, finanziato nel 2010 con fondi locali e nazionali, sarà sostenuto dal comune che lavorerà per intercettare progetti del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con i quali rifinanziare una rete di protezione sociale indispensabile per una città come Pescara, luogo d attrazione e di passaggio per migliaia di persone, che ha bisogno di strutture di accoglienza per quanti vivono una condizione di povertà estrema. (lc) Fonte:

6 SENZA DIMORA - Homeless, a Roma Termini tre nuovi servizi. E a Bari apre l'help center In occasione della giornata mondiale della lotta alla povertà il Polo Sociale Roma Termini lancia il progetto socio-sanitario Youssam, lo Sportello Diritti e il Sostegno Donna. Bari si aggiunge alla lista degli sportelli di orientamento 17/10/2011 Roma - Oggi, in occasione della giornata mondiale della lotta alla povertà, il Polo Sociale Roma Termini, costituito dall Help Center, sportello di orientamento sociale, e dal Binario 95, centro polivalente per senza dimora, gestiti entrambi dalla Cooperativa Sociale Europe Consultino, lancia tre nuovi progetti a sostegno delle persone in stato di marginalità estrema assistite dai propri servizi: Youssam, un unità socio sanitaria mobile; lo Sportello Diritti per la tutela del lavoro dei più deboli e, in aiuto a chi oggi sembra essere sempre più colpita dalla crisi che sta investendo le famiglie, il servizio Sostegno Donna. Il progetto Youssam, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel quadro degli interventi per il contrasto alla povertà e all esclusione sociale, vuole istituire, all interno della Sala operativa Sociale (Sos) di Roma Capitale, ente capofila, ed in collegamento con i servizi coordinati dall Onds - Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane - nel Polo Sociale di Roma Termini, un Unità sociosanitaria mobile in grado di intervenire in favore delle persone che manifestano una particolare vulnerabilità socio-sanitaria. I partner del progetto sono Inmp, l'istituto Nazionale per la salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà, partner sanitario, il Mipa, Consorzio per lo sviluppo delle metodologie e delle innovazioni nelle pubbliche amministrazioni, partner scientifico, e la Europe Consulting, che gestisce il coordinamento e l intervento sociale nelle stazioni. L unità mobile sarà operativa per 4 ore al giorno, prevalentemente nelle ore serali, nelle stazioni di Termini, Ostiense, Tiburtina e Tuscolana, e contestualmente sarà disponibile ad intervenire su richiesta della Sos, laddove venga segnalata una criticità socio-sanitaria. La presenza all interno dell Unità mobile di un medico o di un infermiere oltre a due operatori sociali consentirà, infatti, di offrire un primo intervento sanitario di emergenza, un eventuale orientamento agli ambulatori del San Gallicano o, in caso di necessità, un accompagnamento verso le strutture di riferimento per la cura della persona. Con lo Sportello Diritti si vuole offrire un servizio di supporto al lavoro dell Help Center di Roma Termini per garantire alle persone assistite i diritti fondamentali, grazie all attenzione, la competenza e l esperienza di un partner dalla consolidata tradizione come il Patronato Acli. Il servizi fornirà informazioni, consulenze e tutela su questioni previdenziali, malattie professionali e infortuni sul lavoro, invalidità civili, indennità di disoccupazione, regolarizzazione di lavoratori e lavoratrici immigrati al fine di favorire il loro reinserimento nei circuiti sociali e lavorativi della città. Da oggi, lo sportello sarà aperto tutti i lunedì e giovedì dalle alle 13.30, presso gli stessi locali dell Help Center. Sostegno Donna è un servizio di consulenza legale, psicologica e formativa, gestito da donne per le donne. Grazie alla professionalità del C.I.F., Centro Italiano Femminile di Roma, l Help Center e il Binario 95 potranno offrire alle donne in difficoltà da loro assistite, assistenza legale e consulenza psicologica oltre a un corso di italiano per favorire l accesso al lavoro delle donne straniere. I servizi saranno erogati presso il centro Polivalente Binario 95 a seguito di colloqui individuali che verranno effettuati ogni mercoledì dalle alle presso l Help Center da operatori specializzati. E a Bari nasce un nuovo Help Center, gestito dalla cooperativa Caps. Dopo Roma, Chivasso, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Rimini, Pescara, Foggia, Napoli e Catania, questo centro si aggiunge alla rete degli sportelli di orientamento sociale nelle stazioni, inserendosi in un preciso progetto di presidio e intervento sul disagio sociale di stazione nell area adriatica, già iniziato dagli Help Center di Foggia, Rimini e Pescara, consentendo così la creazione di una rete di protezione sociale per una comune sinergia di intervento, a vantaggio anche della qualità del servizio e della sicurezza nelle aree ferroviarie. Il Bari Help Center mira a rappresentare un punto di riferimento significativo sul territorio cittadino per le persone in condizione di marginalità estrema che gravitano sul territorio della stazione centrale di Bari e nelle zone limitrofe, commenta Marcello Signorile, presidente della cooperativa Caps, che attiverà lo sportello ed è già presente in stazione con alcuni servizi per le persone senza dimora. Il Bari Help Center svolgerà un importante funzione di orientamento e di segretariato sociale, realizzando la propria azione in sinergia con il Pronto Intervento Sociale (P.I.S.), il Centro di accoglienza notturna Andromeda, l Alloggio Sociale per adulti in difficoltà SoleLuna ed in particolare con il contiguo Centro diurno Area 51, da oltre un decennio punto di riferimento per le persone in condizione di difficoltà nei pressi della stazione. L apertura del Bari Help Center dichiara Alessandro Radicchi, direttore dell Onds - conferma la validità di un modello che si sta affermando anche su scala europea. La Commissione, infatti, guarda con interesse alle forme di gestione del disagio sociale nelle aree di stazione e sostiene l istituzione di strutture di coordinamento dei servizi, che svolgano il ruolo di referente unico per la pianificazione degli interventi sociali e i rapporti con le amministrazioni locali, il mondo ferroviario e il Terzo Settore. Il progetto di Bari continua Radicchi si inserisce all interno di una azione specifica molto innovativa che, oltre alle organizzazioni sociali locali e alle istituzioni, vede in particolare la collaborazione dell Università a dimostrazione che questo tipo di interventi hanno bisogno sempre meno di improvvisazione e sempre più di una strutturazione scientifica e condivisa. Fonte:

7 EMARGINAZIONE Dieci ferrovie europee adottano il modello di solidarietà delle stazioni italiane Romania, Slovenia, Norvegia, Bulgaria e Danimarca firmano la Carta europea per lo sviluppo di iniziative sociali nelle stazioni proposta dalle Ferrovie italiane, già sottoscritta da altri paesi. Presto un nuovo progetto sul lavoro 21/07/2011 ROMA - La Carta europea per lo sviluppo di iniziative sociali nelle stazioni raccoglie l adesione di altre cinque ferrovie europee. Dopo la Francia, il Belgio e il Lussemburgo, anche Romania, Slovenia, Norvegia, Bulgaria e Danimarca si accodano al progetto promosso dalle Ferrovie di Stato italiane. Un passo avanti in Europa, spiegano le Ferrovie italiane, per le iniziative per il recupero dell emarginazione sociale che gravita intorno alle stazioni ferroviarie. E necessario costruire un grande network ha sottolineato Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo Fs composto da tutte le ferrovie europee, dal mondo delle istituzioni e da quello delle associazioni, una rete solida in grado di coordinare e affrontare con determinazione le problematiche sociali che ogni giorno si presentano nelle stazioni d Europa. La Carta impegna le società ferroviarie ad attivare iniziative coordinate per il recupero dell emarginazione sociale nelle stazioni. Dopo la firma nel 2008, l anno successivo avevano aderito alla Carta le ferrovie polacche e nel 2010 avevano sottoscritto Patti di sostegno all iniziativa anche l International Union of Railways (Uic), la Fondazione delle Ferrovie Spagnole, l European Federation of National Organisations Working with the Homeless (Feantsa), i comuni di Parigi e Roma. Imminente anche l adesione dell Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci). La carta spiegano - è stata accolta da subito con grande attenzione anche dagli organi, tanto che la Commissione europea ha finanziato il progetto Hope in Stations, grazie al quale a breve verranno aperti nuovi centri di prima accoglienza e orientamento a Parigi, Bruxelles, Varsavia e Lussemburgo, prendendo come modello di riferimento gli Help Center delle stazioni italiane. Prossima tappa, in attesa del via libera della Commissione europea, il progetto Work in Stations, una iniziativa per offrire alle persone in difficoltà l opportunità di riscatto ed emancipazione attraverso il lavoro. Fonte:

8 Help center, straniero il 78% dei nuovi utenti. Crescono gli afgani La fotografia del disagio nelle stazioni ferroviarie italiane nel rapporto dell'osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà. Quasi il 60% ha meno di 40 anni. "Presenza massiccia di persone in età lavorativa che richiede assistenza" Sono per lo più maschi e stranieri quelli che si rivolgono agli Help Center delle stazioni ferroviarie italiane della rete Onds, l Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà. E quanto rivela uno studio realizzato dall osservatorio sugli stessi Hel Center di alcune stazioni ferroviarie italiane (Chivasso, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Rimini, Roma, Pescara, Napoli, Foggia e Catania) che nel corso del 2010 hanno ricevuto richieste di persone bisognose, anche più di uno a persona, e registrato nuovi utenti tra persone senza dimora che per la prima volta si sono rivolte ai servizi accettando di effettuare un colloquio e di essere registrati sul database Onds. La raccolta dati è parte del progetto La Linea Gialla Solidarietà nelle stazioni, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel quadro dell Anno Europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale. I dati indicano una crescente presenza di stranieri si legge nella ricerca - privi di una sistemazione stabile che costituiscono circa il 78% del totale delle presenze. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono quelle del Nord Africa (Marocco, Eritrea, Egitto, Somalia, Algeria e Tunisia) ed Europa dell Est (Romania, Polonia, Ucraina). Vi sono presenze di asiatici ed una crescente presenza di afghani, specie minorenni non accompagnati (in particolare a Milano e Roma). Percentuale di stranieri che, però, varia da Nord a Sud, dove è più numerosa. Roma, invece, si conferma la città con un maggior numero di persone di diversa nazionalità, mentre le città che hanno visto il maggior numero di italiani sono Rimini, Pescara e Genova. Gli italiani sono prevalentemente senza dimora spiega lo studio -, per così dire radicati e non hanno una connotazione specifica; si tratta in genere di persone che hanno alle spalle storie di solitudini, di abbandoni, di perdita dei legami socio affettivi, di espulsioni dal contesto sociale, economico e lavorativo. Parliamo di giovani tossicodipendenti, donne abbandonate, persone anziane, ex carcerati, persone deospedalizzate, spesso affette da patologie psichiche. Secondo l Onds, il 73% dei nuovi utenti è di sesso maschile e la percentuale femminile è "tendenzialmente di origine est europea e il disagio espresso è prevalentemente transitorio continua la ricerca -, legato ai tempi di attesa per una sistemazione come colf e badanti. C è tuttavia anche una minima percentuale di persone con identità di genere transessuale, anche se il dato non è significativo. Per quanto riguarda l età, invece, nel 2010 la nuova utenza registrata dai centri Onds mette in evidenza una presenza massiccia di persone in età lavorativa che richiedono assistenza. Nel dettaglio le persone tra i 18 anni e i 30 sono il 31%, tra i 31 e i 40 anni sono il 28%, mentre tra i 41 e i 50 anni sono il 21%. Il dato dei minori non è significativo (1%), spiega l Onds, in quanto competenza della Polizia Ferroviaria. Gli stranieri sono tendenzialmente più giovani e la loro permanenza in strada o in stazione è spesso legata ad una fase transitoria che fa parte del processo migratorio spiega l Onds -. I senza dimora italiani, invece, sono spesso persone più anziane, che si ritrovano ai margini della società in età adulta o avanzata, in seguito alla perdita del lavoro, della famiglia o altro ancora. Va tenuto presente, infine, che la ricerca è stata condotta su help center con diverse caratteristiche che possono influenzare in parte il dato. Come l alto numero di donne tra gli utenti della stazione di Firenze. Nel Centro di Firenze risulta una percentuale maggiore di donne in quanto l associazione Acisijf, protezione della giovane che lo gestisce, aveva fino a pochi anni fa una caratterizzazione di servizi dedicati principalmente all utenza femminile. Anche gli orari di apertura variano da stazione a stazione. A Milano Centrale l Help Centerè uno sportello gestito direttamente da dipendenti della pubblica amministrazione per almeno 7 ore al giorno e per le restanti 4 da un comitato di associazioni milanesi, mentre a Genova Cornigliano il servizio è erogato per una sola ora al giorno da un associazione che gestisce un servizio di mensa per i disagiati della zona. Diversi anche i servizi offerti. A Catania l Help Center ha la struttura di un Centro Polivalente con al suo interno, sportello di orientamento, docce, mensa ed ambulatorio medico, a Roma i servizi del Polo Sociale Termini si trovano in due spazi separati, l Help Center sul binario uno della stazione e il Centro Notturno e Diurno Binario 95 sito, sempre in locali ferroviari ma esterni dalla zona centrale della stazione, a diverse centinaia di metri dallo sportello di orientamento. A Chivasso, invece, è attiva un unità mobile gestita da un associazione locale in partenariato con la ASL ha lavorato con modalità alterne durante i dodici mesi dell anno in funzione della presenza di progetti che ne finanziavano l operatività. Pescara e Rimini, infine, hanno iniziato la rilevazione soltanto a fine anno, a partire dal mese di novembre. Fonte: Presente anche in: blog.fainotizia.it/2011/03/15/una-fotografia-del-disagio-nelle-stazioni-ferroviarie

9 Feantsa: Politica comunitaria su homelessness? Risultati già visibili Spinnewijn, direttore della Federazione europea delle associazioni che si occupano di senza dimora al convegno dell Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni (Onds). Per l'ue la rimozione della povertà è un obiettivo primario I risultati di questa politica comunitaria nei confronti della homelessness sono visibili fin d'ora. È quanto ha affermato Freek Spinnewijn, direttore di Feantsa, la Federazione europea delle associazioni nazionali che si occupano di persone senza dimora, durante la prima parte del convegno conclusivo del progetto La Linea Gialla Solidarietà nelle stazioni, in corso a Roma organizzato dall Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni (Onds). Per Spinnewijn, questo è un momento di transizione nel quadro politico globale dell'unione Europea: Il 17 giugno 2010 il Consiglio Europeo ha adottato la nuova strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Per la prima volta che l'ue ha indicato come obiettivo primario la rimozione della povertà nell'intenzione di sollevare nei prossimi dieci anni almeno 20 milioni di cittadini dal rischio di indigenza e esclusione sociale. Il progetto, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in occasione dell'anno Europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale, si inquadra nel campo della promozione sociale in ambito urbano, con specifico riferimento ai temi legati al disagio sociale nelle stazioni e nei poli ferroviari. Obiettivo del progetto è il rafforzamento della rete degli Help Center nelle stazioni italiane attraverso il consolidamento delle prassi di cooperazione istituzionale con percorsi di ricerca - intervento e formazione, sviluppati nell arco di 10 mesi. Presenti al convegno anche i protagonisti del progetto: Alessandro Radicchi presidente della cooperativa sociale Europe consulting Onlus, socio Fio.psd ed ente gestore dell Help Center di Roma Termini, Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Luca Pacini, responsabile dell Area welfare, scuola e immigrazione dell Anci, Associazione nazionale comuni italiani e tutte le organizzazioni che gestiscono gli Help Center della rete. La presenza al convegno di attori privati e istituzionali e del terzo settore attraverso le rappresentanze dei centri della rete Onds ha sottolineato in conclusione Radicchi -, testimoniano come l Osservatorio valorizza la corresponsabilità dei diversi attori e l'efficienza della metodologia. Fonte: COMUNICATO STAMPA: SPINNEWIJN (FEANTSA): RISULTATI POLITICA COMUNITARIA? VISIBILI FIN D'ORA CONCLUSA PRIMA PARTE CONVEGNO ONDS LA LINEA GIALLA - SOLIDARIETA' NELLE STAZIONI. Oltre 76 mila richieste agli Help Center delle stazioni italiane Sono per lo più stranieri e uomini, tra i 18 e 40 anni, a chiedere un aiuto. Oltre 13 mila, invece, le nuove persone senza dimora registrate. I dati dell Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane Oltre 76 mila richieste di persone bisognose intercettate nelle dieci principali stazioni ferroviarie italiane e nuove persone senza dimora registrate in giorni di attività e ore di lavoro. Sono i numeri relativi al 2010 degli Help Center dell Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane (Onds) che domani, 11 marzo, presenterà i risultati del progetto La Linea Gialla Solidarietà nelle stazioni, presso la Sala auditorium di Ferrovie dello in occasione del convegno Integrazione sociale e pianificazione urbana. Il progetto, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel quadro dell Anno Europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale, ha permesso di fare una radiografia del disagio nel mondo delle principali stazioni ferroviarie lungo tutta la penisola. Tra le persone in difficoltà censite nelle diverse stazioni, anticipa l Onds, emerge una netta prevalenza di stranieri e di uomini. Il 73% delle persone bisognose che si sono rivolte agli Help Center, infatti, sono uomini. Gli stranieri sono il 78%, mentre per quanto riguarda l età delle persone registrate è compresa per il 54% tra i 18 ed i 40 anni e per il 31% tra i 41ed i 60 anni. Nella giornata di domani, inoltre, verrà presentato anche il Diario Elettronico, il nuovo database nazionale condiviso per la raccolta e l analisi dei dati degli Help center, oltre al nuovo sito dell Onds e due pubblicazioni: Mind the Gap: Oltre la linea gialla che raccoglie le linee strategiche definite dal Pan ed i risultati del progetto nazionale; contestualmente verrà anche presentata la pubblicazione Help Center Mobile: un osservatorio sul disagio e la solidarietà nelle stazioni del Lazio, frutto del progetto omonimo finanziato dalla Regione Lazio nel Al convegno saranno presenti tra gli altri, Mauro Moretti, Ad di Ferrovie dello Stato, Giovanni Battista Sgritta, docente di Sociologia all'università la Sapienza di Roma, Raffaele Tangorra, Direttore Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Parteciperanno anche Lorenzo Malagola, capo segreteria tecnica del ministro del Lavoro, Aldo Forte, assessore alle politiche Sociali e Famiglia della Regione Lazio, Claudio Cecchini, assessore alle politiche Sociali della Provincia di Roma e Sveva Belviso, assessore alle politiche sociali del Comune di Roma. Il convegno sarà trasmesso in diretta web sul sito Fonte:

10 In strada, ma non per scelta, né per protesta Uno studio realizzato dall Osservatorio nazionale sul disagio (Onds) rivela che nel corso del 2010 sono state le richieste di persone bisognose, con nuovi clienti Gabriele Beltrami 18/03/2011 In questi giorni di legittima protesta, di rioccupazione delle piazze, fa bene a tutti fermare lo sguardo sui veri "padroni" indiscussi delle nostre strade e piazze: sono per lo più maschi e stranieri quelli che si rivolgono agli Help Center delle stazioni ferroviarie italiane della rete Onds (Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà). Gli Help Center di alcune stazioni ferroviarie italiane accolgono sempre più persone senza dimora che si rivolgono ai servizi accettando di effettuare un colloquio e di essere registrati sul database. È il progetto La Linea Gialla Solidarietà nelle stazioni, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel quadro dell Anno Europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale. I dati indicano «una crescente presenza di stranieri privi di una sistemazione stabile che costituiscono circa il 78% del totale delle presenze». Le nazionalità più rappresentate sono: quelle del Nord Africa e dell'europa dell Est (Romania, Polonia, Ucraina), ma vi sono anche presenze di asiatici ed afghani, specie minorenni non accompagnati (in particolare a Milano e Roma). La capitale si conferma la città con un maggior numero di persone di diversa nazionalità, mentre città come Rimini, Pescara e Genova rilevano più italiani in situazioni di disagio. Tra quest'ultimi, rivela lo studio, vi sono prevalentemente i senza dimora, «persone che hanno alle spalle storie di solitudini, di abbandoni, di perdita dei legami socio affettivi, di espulsioni dal contesto sociale, economico e lavorativo. Parliamo di giovani tossicodipendenti, donne abbandonate, persone anziane, ex carcerati, persone deospedalizzate, spesso affette da patologie psichiche». Secondo l Onds, per quanto riguarda l età di questa fetta d'umanità, nel 2010 la nuova utenza registrata dai centri evidenza una presenza massiccia di persone in età lavorativa. Nel dettaglio le persone tra i 18 anni e i 30 sono il 31%, tra i 31 e i 40 anni sono il 28%, mentre tra i 41 e i 50 anni sono il 21%. «Gli stranieri sono tendenzialmente più giovani e la loro permanenza in strada o in stazione è spesso legata ad una fase transitoria che fa parte del processo migratorio spiega l Onds. I senza dimora italiani, invece, sono spesso persone più anziane, che si ritrovano ai margini della società in età adulta o avanzata, in seguito alla perdita del lavoro, della famiglia o altro ancora». Fonte:

11 Convegno Integrazione sociale e pianificazione urbana. Esperienze di solidarietà. 09/03/2011 Venerdì 11 marzo 2011 avrà luogo il convegno "Integrazione sociale e pianificazione urbana" con il quale si conclude il progetto "La Linea Gialla - Solidarietà nelle stazioni", finanziato dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali nel quadro del 2010-Anno Europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale. L'evento, realizzato dalla cooperativa Europe consulting ONLUS in partenariato con Ferrovie dello Stato e l'onds - Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle stazioni - sarà l'occasione per presentare la pubblicazione "Mind the Gap: Oltre la linea gialla" che raccoglie i risultati del progetto sull'esperienza degli Help Center della rete ONDS. Interverranno al convegno tra gli altri: Mauro Moretti AD di Ferrovie dello Stato, Giovanni Battista Sgritta docente di Sociologia all'università la Sapienza di Roma, Freek Spinnewijn direttore di FEANTSA, Luca Pacini responsabile area Welfare dell'anci e Raffaele Tangorra, Direttore Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Appuntamento, dalle ore 9.00 alle ore presso la Sala Auditorium di Ferrovie dello Stato (Piazza della Croce Rossa, 1). Info: Fonte:

12 Povertà e disagio: in aumento gli utenti degli Help center Quasi il 60% di chi si rivolge ai centri di aiuto delle stazioni ferroviarie ha meno di 40 anni. Presenza massiccia di persone in età lavorativa che richiedono assistenza. La fotografia dell'osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà 14/03/2011 Sono per lo più maschi e stranieri quelli che si rivolgono agli Help center delle stazioni ferroviarie italiane della rete Onds, l Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà. È quanto rivela uno studio realizzato dall osservatorio sugli stessi Help center di alcune stazioni ferroviarie italiane (Chivasso, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Rimini, Roma, Pescara, Napoli, Foggia e Catania) che nel corso del 2010 hanno ricevuto richieste di persone bisognose, anche più di uno a persona, e registrato nuovi utenti tra persone senza dimora che per la prima volta si sono rivolte ai servizi accettando di effettuare un colloquio e di essere registrati sul database Onds. La raccolta dati è parte del progetto La linea gialla Solidarietà nelle stazioni, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel quadro dell Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale. I dati indicano una crescente presenza di stranieri privi di una sistemazione stabile che costituiscono circa il 78% del totale delle presenze. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono quelle del Nord Africa (Marocco, Eritrea, Egitto, Somalia, Algeria e Tunisia) ed Europa dell Est (Romania, Polonia, Ucraina). Vi sono presenze di asiatici ed una crescente presenza di afghani, specie minorenni non accompagnati (in particolare a Milano e Roma). Percentuale di stranieri che, però, varia da Nord a Sud, dove è più numerosa. Roma si conferma la città con un maggior numero di persone di diversa nazionalità, mentre le città che hanno visto il maggior numero di italiani sono Rimini, Pescara e Genova. Gli italiani sono prevalentemente senza dimora per così dire radicati spiega lo studio -: si tratta di persone che hanno alle spalle storie di solitudini, di abbandoni, di perdita dei legami socio affettivi, di espulsioni dal contesto sociale, economico e lavorativo. Parliamo di giovani tossicodipendenti, donne abbandonate, persone anziane, ex carcerati, persone deospedalizzate, spesso affette da patologie psichiche. Secondo l Onds, il 73% dei nuovi utenti è di sesso maschile e la percentuale femminile è tendenzialmente di origine est europea e il disagio espresso è prevalentemente transitorio, legato ai tempi di attesa per una sistemazione come colf e badanti. C è tuttavia anche una minima percentuale di persone con identità di genere transessuale.nel 2010 Onds mette in evidenza una presenza massiccia di persone in età lavorativa che richiedono assistenza. Nel dettaglio le persone tra i 18 anni e i 30 sono il 31%, tra i 31 e i 40 anni sono il 28%, mentre tra i 41 e i 50 anni sono il 21%. Il dato dei minori non è significativo (1%), spiega l Onds, in quanto competenza della polizia ferroviaria. Gli stranieri sono tendenzialmente più giovani e la loro permanenza in strada o in stazione è spesso legata ad una fase transitoria che fa parte del processo migratorio spiega l Onds -. I senza dimora italiani, invece, sono spesso persone più anziane, che si ritrovano ai margini della società in età adulta o avanzata, in seguito alla perdita del lavoro, della famiglia o altro ancora.va tenuto presente, infine, che la ricerca è stata condotta su Help center con diverse caratteristiche e servizi che possono influenzare in parte il dato. Come l alto numero di donne tra gli utenti della stazione di Firenze. Nel Centro di Firenze risulta una percentuale maggiore di donne in quanto l associazione Acisijf, protezione della giovane che lo gestisce, aveva fino a pochi anni fa una connotazione di servizi dedicati principalmente all utenza femminile. Anche gli orari di apertura variano da stazione a stazione. A Milano centrale l Help center è uno sportello gestito direttamente da dipendenti della pubblica amministrazione per almeno 7 ore al giorno e per le restanti 4 da un comitato di associazioni milanesi, mentre a Genova Cornigliano il servizio è erogato per una sola ora al giorno da un associazione che gestisce un servizio di mensa per i disagiati della zona. Diversi anche i servizi offerti. Ad esempio, a Catania l Help center ha la struttura di un centro polivalente con al suo interno sportello di orientamento, docce, mensa e ambulatorio medico, a Roma i servizi del polo sociale Termini si trovano in due spazi separati, l Help center sul binario 1 della stazione e il centro notturno e diurno Binario 95 ubicato sempre in locali ferroviari ma esterni dalla zona centrale della stazione, a diverse centinaia di metri dallo sportello di orientamento. Fonte:

13 Solidarietà nelle stazioni: modello FS per altre cinque ferrovie europee 21/07/2011 Un minuetto in partenza da Venezia Santa Lucia, una delle 10 grandi stazioni italiane foto Marco Bruzzo / tuttotreno Promossa da Ferrovie dello Stato Italiane nel 2008 e firmata da SNCF (Francia), SNCB Holding (Belgio) e CFL (Lussemburgo), la Carta Europea per lo Sviluppo di iniziative sociali nelle stazioni raccoglie ora l adesione di altre cinque ferrovie europee: CFR (Romania), DSB (Danimarca), NRIC (Bulgaria), NSB (Norvegia) e SZ (Slovenia). Fanno un passo in avanti, in Europa dunque, le iniziative per il recupero dell emarginazione sociale che gravita intorno alle stazioni ferroviarie. Decisiva la presentazione del documento fatta ai rappresentanti delle Ferrovie Europee dall amministratore delegato del Gruppo FS, Mauro Moretti, nella sua veste di Presidente della Community of European Railway and Infrastructure Companies (CER). È necessario costruire un grande network ha sottolineato Mauro Moretti composto da tutte le ferrovie europee, dal mondo delle istituzioni e da quello delle associazioni, una rete solida in grado di coordinare e affrontare con determinazione le problematiche sociali che ogni giorno si presentano nelle stazioni d Europa. La Carta impegna le società ferroviarie ad attivare iniziative coordinate per il recupero dell emarginazione sociale nelle stazioni. Dopo la firma nel 2008, l anno successivo avevano aderito alla Carta le PKP (Polonia) e nel 2010 avevano sottoscritto Patti di sostegno all iniziativa anche l International Union of Railways (UIC), la Fondazione delle Ferrovie Spagnole, l European Federation of National Organisations Working with the Homeless (FEANTSA), i comuni di Parigi e Roma. Imminente anche l adesione dell Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). La Carta è stata accolta da subito con grande attenzione anche dagli organi comunitari, tanto che la Commissione europea ha finanziato il progetto Hope in Stations, grazie al quale a breve verranno aperti nuovi centri di prima accoglienza e orientamento a Parigi, Bruxelles, Varsavia e Lussemburgo, prendendo come modello di riferimento gli Help Center delle stazioni italiane. La tappa successiva, in attesa del via libera della Commissione europea, sarà Work in Stations che punterà ad offrire alle persone in difficoltà opportunità di riscatto ed emancipazione attraverso il lavoro. La Carta Europea cambia il modo di concepire l universo che ruota intorno alle stazioni. Con la Carta prosegue l impegno di Ferrovie dello Stato Italiane nel campo del sociale in un ottica sempre più sovranazionale, mettendo a disposizione dell Europa le buone pratiche sperimentate con successo nel nostro Paese e facendo sempre più network con le altre società europee. Fonte FS Fonte:

14 INCHIESTA: Senza fissa dimora Senza fissa dimora: oasi d'aiuto negli Help Center ferroviari Dall'Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà (Onds), la fotografia di chi chiede sostegno nelle stazioni italiane. Quasi il 60% ha meno di 40 anni. 18/03/2011 Si perdono nel via vai di chi parte e arriva, in quei 'non luoghi' che sono le stazioni ferroviarie; tetti di fortuna a cielo aperto, per chi vagabonda senza valigia o con il peso di un disagio nuovo, improvviso, magari prodotto dalla crisi o dall'abbandono della famiglia. Non a caso, proprio negli scali ferroviari sono nati gli Help Center della rete Onds, l'osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà, dove in molti chiedono aiuto e sostegno. Di questo popolo sommerso, e sempre più folto, l'onds ha voluto tracciare il volto per capirne di più, con la realizzazione di un rapporto tematico. I DATI DEL RAPPORTO. Sono per lo più maschi e stranieri quelli che si sono rivolti agli Help Center delle stazioni ferroviarie di Chiavasso, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Rimini, Roma, Pescara, Napoli, Foggia e Catania; solo nel corso del 2010 hanno ricevuto 76mila 794 richieste di persone bisognose, anche più di uno a persona, e registrato 13mila 300 'nuovi utenti' tra i cittadini senza dimora, che per la prima volta si sono rivolti ai servizi accettando di effettuare un colloquio e di essere registrati sul database Onds. UTENZA TUTTA AL MASCHILE. Secondo l'onds, il 73 per cento dei nuovi utenti è di sesso maschile, la percentuale femminile è "tendenzialmente di origine est europea e il disagio espresso è prevalentemente transitorio continua la ricerca -, legato ai tempi di attesa per una sistemazione come colf e badanti". C'è tuttavia anche una minima percentuale di persone con identità di genere transessuale, anche se il dato non è significativo. Per quanto riguarda l'età, invece, nel 2010 la nuova utenza registrata dai centri Onds pone in evidenza una presenza massiccia di persone in età lavorativa che richiedono assistenza. Nel dettaglio le persone tra i 18 anni e i 30 sono il 31 per cento, tra i 31 e i 40 anni sono il 28 per cento, mentre tra i 41 e i 50 anni sono il 21 per cento. Il dato dei minori non è significativo (1 per cento), spiega l'onds, in quanto competenza della Polizia Ferroviaria. "Gli stranieri sono tendenzialmente più giovani e la loro permanenza in strada o in stazione è spesso legata ad una fase transitoria che fa parte del processo migratorio spiega l'onds -. I senza dimora italiani, invece, sono spesso persone più anziane, che si ritrovano ai margini della società in età adulta o avanzata, in seguito alla perdita del lavoro, della famiglia o altro ancora". CRESCONO GLI STRANIERI. La ricerca evidenzia "una crescente presenza di stranieri privi di una sistemazione stabile che costituiscono circa il 78 per cento del totale delle presenze". Provengono per lo più da Nord Africa (Marocco, Eritrea, Egitto, Somalia, Algeria e Tunisia) ed Europa dell'est (Romania, Polonia, Ucraina). Vi sono presenze di asiatici, ma l'incremento di spicco è quello relativo agli afghani, specie se minorenni e non accompagnati (in particolare a Milano e Roma). FORBICE NORD-SUD. Il numero degli stranieri utenti vede situazioni diverse fra Nord e Sud: Roma, ad esempio, si conferma la città con il maggior numero di persone di diversa nazionalità, mentre le metropoli che hanno visto il più alto numero di italiani sono Rimini, Pescara e Genova. CRESCONO ITALIANI SENZA DIMORA. "Gli italiani sono prevalentemente dei senza dimora per così dire 'radicati' spiega lo studio -, e non hanno una connotazione specifica; si tratta in genere di persone che hanno alle spalle storie di solitudine, abbandono, perdita dei legami socio affettivi, espulsioni dal contesto sociale, economico e lavorativo. Parliamo di giovani tossicodipendenti, donne abbandonate, persone anziane, ex carcerati, individui deospedalizzati, spesso affetti da patologie psichiche". DIVERSITÀ TERRITORIALI. I diversi contesti nei quali sono collocati gli Help Center generano dati specifici a carattere territoriale: un esempio è Firenze, dove "risulta una percentuale maggiore di donne

15 precisa il rapporto - in quanto l'associazione 'Acisjf, protezione della giovane' che lo gestisce, aveva fino a pochi anni fa una caratterizzazione di servizi dedicati principalmente all'utenza femminile". SERVIZI E ORARI AD HOC. Anche gli orari di apertura variano da stazione a stazione. "A Milano Centrale l'help Center è uno sportello gestito direttamente da dipendenti della pubblica amministrazione per almeno 7 ore al giorno, e per le restanti 4 da un comitato di associazioni milanesi, mentre a Genova Cornigliano il servizio è erogato per una sola ora al giorno da un'associazione che gestisce un servizio di mensa per i disagiati della zona". Diversificati anche i servizi offerti, a seconda delle variegate esigenze degli utenti in ogni territorio. A Catania l'help Center ha la struttura di un Centro Polivalente provvisto di sportello di orientamento, docce, mensa e ambulatorio medico; a Roma i servizi del Polo Sociale Termini si trovano in due spazi separati, l'help Center sul binario uno della stazione e il Centro Notturno e Diurno Binario 95, sempre in locali ferroviari ma esterni dalla zona centrale della stazione, a diverse centinaia di metri dallo sportello di orientamento". A Chivasso, invece, è attiva un'unità mobile gestita da un'associazione locale in partenariato con la Asl che "ha lavorato con modalità alterne durante i dodici mesi dell'anno in funzione della presenza di progetti che ne finanziavano l'operatività". Pescara e Rimini, infine, hanno iniziato la rilevazione soltanto a fine anno, a partire dal mese di novembre. MATERIALE - Il rapporto Onds Help Center (pdf) LINK - Onds Fonte:

16 Da Roma a Pescara: l'ospitalità in rete Valentina Di Fato 17/06/2011 Siamo partiti con il pullman per Pescara: ho visto tante cose meravigliose. Innanzitutto le gallerie, le ho contate, erano 7. Poi ho visto delle montagne altissime, non ne avevo mai viste di così alte. E poi ho visto delle nuvole molto grandi che si formavano nel cielo.con queste parole Domenico, ospite del centro diurno Binario 95, ha raccontato agli amici di Pescara il suo viaggio. Partenza da Roma alle ore 10:30, giovedì 16 giugno, direzione Pescara per dieci ospiti accolti dal centro diurno per persone senza dimora di via Marsala 95. Una giornata all'insegna dell'incontro, dello scambio di esperienze e dell'accoglienza: Daniele, Mohamed, Maura, Vittorio, Giuseppe, Silvica, Mario, Domenico, Aurel e Amhed, ospiti del Binario 95 hanno incontrato Maurizio, Ada e tanti altri amici, ospiti del centro polifunzionale Train de Vie di Pescara. Un gemellaggio tra i due centri della rete ONDS ed un confronto fatto di pacche sulla spalla e sorrisi, ma anche di riflessioni e pensieri. Partito circa due mesi fa con la visita al centro diurno Binario 95, il fulcro del gemellaggio tra i due centri è stato il laboratorio di scrittura, uno spazio durante il quale, attraverso le parole, ognuno racconta di sé, della propria vita e dei propri sogni. Ecco come i nostri ospiti, molti di loro anche redattori di Shaker, hanno descritto questa giornata: IL RACCONTO DI DANIELE IL RACCONTO DI MAURA IL RACCONTO DI GIUSEPPE Fonte: shaker.roma.it/index.php/articoli/view_art/534.html

17 Morto il Che della stazione Termini senza tetto volontario dell Help center Antonio Barrella, molto conosciuto a piazza dei Cinquecento, viveva in strada da vent anni. Da giovane era stato mercenario e disertore. Collaborava con il polo sociale dello scalo romano. I funerali giovedì alle 15 nella basilica del Sacro Cuore di Gesù in via Marsala 08/06/2011 È morto dopo mesi di malattia, Antonio Barrella, il "Che Guevara di Roma Termini". Una vita in strada come senza fissa dimora, Antonio era una vera istituzione a piazza dei Cinquecento. Da vent'anni aveva scelto i binari della stazione come casa. "Qui mi conoscono tutti", diceva con orgoglio. Mercenario e disertore da giovane, era riuscito a vincere la sua battaglia con l'alcol grazie a un programma di disintossicazione. Aveva iniziato a collaborare con l'help center dove ormai per tutti era una vera mascotte. "Loro lavorano dentro, in ufficio - ripeteva - io fuori, in strada". Gli operatori dell'help center, del binario 95 e dell'europe consulting lo hanno salutato con le parole "Hasta la victoria sempre, antonio!" e, annunciando la sua scomparsa, lo hanno ricordato come "una delle persone più significative che hanno partecipato alla nascita e allo sviluppo del polo sociale Roma Termini". I funerali saranno celebrati giovedì 9 giugno alle 15 nella basilica del Sacro Cuore di Gesù, in via Marsala. "Sappiamo che Antonio continuerà a lavorare con noi, dall'alto, illuminando ogni nostro passo e accompagnandoci con il suo sguardo indagatore e il suo dolce sorriso verso nuove mete e nuove vittorie", ha commentato il presidente della onlus Europe consulting Alessandro Radicchi. Fonte: roma.repubblica.it/cronaca/2011/06/08/news/morto_il_che_della_stazione_termini_senza_tetto_volontario_dell_help_center_ / È morto Antonio Barrella, il Che della stazione Termini Una vita in strada da senza dimora, ora collaborava con l help center della stazione. Domani i funerali presso la basilica del Sacro Cuore di Gesù. Radicchi: Continuerà a lavorare con noi, dall'alto, illuminando ogni nostro passo 08/06/2011 È morto oggi a Roma, dopo mesi di malattia, Antonio Barrella, meglio noto come il "Che Guevara di Roma Termini". Una vita in strada, come senza fissa dimora e poi come collaboratore dell help center, Antonio era una vera istituzione tra i binari della principale stazione della Capitale. Da vent anni, infatti, aveva scelto Termini come la sua casa. Qui mi conoscono tutti diceva con orgoglio. Mercenario e disertore da giovane, era riuscito a vincere anche la sua battaglia con l alcol, grazie a un programma di disintossicazione e aveva iniziato a collaborare con l help center, dove ormai per tutti era una vera mascotte."loro lavorando dentro, in ufficio-ripeteva- io fuori, in strada. Hasta la victoria sempre, Antonio!, con queste parole gli operatori dell Help center della stazione Termini, del Binario 95 e dell Europe Consulting hanno annunciato la sua scomparsa ricordando che era una delle persone più significative che hanno partecipato alla nascita e allo sviluppo del Polo Sociale Roma Termini. Sappiamo che Antonio continuerà a lavorare con noi, dall'alto, illuminando ogni nostro passo ed accompagnandoci con il suo sguardo indagatore ed il suo dolce sorriso verso nuove mete e nuove vittorie - afferma Alessandro Radicchi presidente di Europe Consulting Onlus. I funerali saranno celebrati domani 9 giugno alle ore 15:00 presso la Basilica del Sacro Cuore di Gesù, via Marsala accanto alla stazione Termini. (ec) Fonte: Presente: anche in: archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/09/morto_antonio_che_guevara_roma_co_10_ shtml

18 FSI e impegno sociale: accordo Trenitalia-CSVnet per la tre giorni di solidarietà a Torino 24/06/2011 (FERPRESS) - Roma, 24 GIU - Agevolazioni per chi viaggerà con Trenitalia (Gruppo FS) per partecipare a Torino alla manifestazione Non c è futuro senza solidarietà, la tre giorni organizzata dal Comitato 2011 Unità dell Italia nell ambito delle attività per l Anno Europeo del Volontariato. L offerta è valida da oggi, venerdì 24, a domenica 26 giugno 2011 ed è riservata ai volontari e familiari che desiderano raggiungere il capoluogo piemontese. Lo annuncia un comunicato di Ferrovie dello Stato Italiane che hanno voluto sostenere l evento stipulando un accordo con CSVnet Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato che aderisce al Comitato Con l appuntamento è un occasione per ricordare l importante contributo che le associazioni di volontariato, della cooperazione, della promozione sociale, ONG, ONLUS e il Terzo settore hanno dato alla costituzione della nazione. Per l occasione Torino, prima capitale dell Italia Unita, ospiterà a Piazza San Carlo la presentazione del Museo diffuso del Sociale. Un centro di confronto unico in Europa per raccontare con una visione europea esperienze e identità del mondo no profit italiano. L obiettivo del Museo, è valorizzare il ricco patrimonio di esperienze nel volontariato, di storie e di racconti di solidarietà del nostro Paese. L iniziativa di Ferrovie dello Stato Italiane rientra nella politica di sostegno e programmazione di iniziative sociali nelle aree ferroviarie, d intesa con l associazionismo e gli enti locali. Un obiettivo che le Ferrovie dello Stato Italiane hanno fatto proprio a partire dal 2001 e che nel 2005 è stato messo a sistema grazie ad un Accordo Quadro con l Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). Il Gruppo FS è inoltre impegnato con una serie di progetti a dare concretezza ai principi fondanti del Libro verde sulla responsabilità sociale d impresa redatto dalla Comunità Europea. Il risultato di questa sinergia tra Ferrovie Italiane, enti locali e Terzo settore sono gli Help Center, sportelli-antenna della rete di solidarietà cittadina. Il loro compito istituzionale è quello di avvicinare e ascoltare le persone in difficoltà e indirizzarle verso le strutture dedicate presenti sul territorio. Gli Help Center sono presenti nelle stazioni di Milano Centrale, Roma Termini, Firenze Santa Maria Novella, Genova Cornigliano, Bologna Centrale, Foggia, Napoli Centrale, Catania Centrale, Pescara Centrale, Chivasso e Rimini. Prossimamente saranno operativi anche Torino Porta Nuova, Messina, Melfi, Bari e Trieste. Grazie a un data base unico e condiviso nel sito dell Osservatorio (www.onds.it) è possibile monitorare in tempo reale gli interventi di alcuni Help Center (Roma, Napoli, Bologna, Firenze e Pescara). A Roma Termini, ad esempio, da gennaio ad oggi 791 persone disagiate, presentatesi per la prima volta, sono state avviate a percorsi di recupero; 381 a Napoli e 289 a Bologna. Nel 2010, a livello nazionale, la rete degli Help Center, coordinata dall Osservatorio Nazionale sul Disagio e Solidarietà nelle Stazioni, ha effettuato circa 77mila interventi, prendendo in carico nuove persone con disagio sociale. Ogni giorno mediamente dagli Help Center sono effettuati circa 330 interventi di aiuto, e circa 50 nuove persone disagiate sono avviate al percorso di reinserimento sociale. A Roma Termini da dicembre 2002 a maggio 2011 circa persone con disagio sociale hanno aderito al percorso di re-inserimento proposto dai Centro di aiuto, a fronte di circa interventi. Dati più dettagliati sono presenti nel sito web dell Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni: L Osservatorio è un progetto realizzato con la collaborazione con l ANCI e per il quale nel 2008, le Ferrovie dello Stato sono state premiate con il Soliditas Social Awards, come uno dei migliori progetti di responsabilità sociale realizzati da un impresa italiana. A livello internazionale il Gruppo FS sta partecipando con le altre reti ferroviarie internazionali al progetto europeo Hope In Stations che prevede l apertura di Help Center anche nelle stazioni di Parigi, Bruxelles e, successivamente, Lussemburgo e Varsavia. Le Ferrovie Italiane, consapevoli che in una società globalizzata anche i flussi migratori non hanno più confini precisi e i problemi del disagio sociale si espandono colpendo allo stesso livello tutte le nazioni industrializzate, hanno promosso un patto di azione comune con le altre reti ferroviarie europee. È nata così la Carta Europea della Solidarietà, per lo sviluppo di comuni azioni sociali nelle stazioni, sottoscritta, il 28 ottobre 2008 a Roma, da Francia, Belgio, Lussemburgo e Polonia. Alla Carta collaborano anche l UIC (l Unione Internazione delle ferrovie mondiali), il Comune di Roma, il Comune di Parigi e FEANTSA (Féderation Européenne des Associations Nationales Travaillant Avec les Sans-Abri), la più grande associazione europea che aggrega le principali organizzazioni che si occupano delle persone senza fissa dimora. Tutte le iniziative avviate dalle reti ferroviarie che aderiscono alla Carta Europea della Solidarietà sono raccolte sul sito web

19 Non solo Help Center ma anche Centri diurni e notturni e un Centro di prima accoglienza per rifugiati politici fra gli impegni delle Ferrovie dello Stato Italiane in campo sociale. A gestire i Centri diurni e notturni, presenti su tutto il territorio nazionale, sono importanti associazioni umanitarie e caritatevoli. Da segnalare al riguardo l Ostello Caritas di Roma Termini o il Centro Diurno e notturno Polivalente di Via Marsala 95. Il Centro Padre Arrupe (attivo dal 2002 nei locali dell ex Ferrotel di Roma Smistamento) per l inserimento nel mondo del lavoro e la formazione di richiedenti asilo e rifugiati politici, è invece gestito dall Associazione Centro Astalli. Il Centro Padre Arrupe, sostenuto dall Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha ospitato fino ad oggi circa rifugiati e 600 nuclei familiari con bambini. Per rendere più incisiva la propria azione, Ferrovie Italiane ha stretto partnership anche con altre Imprese che hanno mostrato attenzione ai principi della responsabilità sociale. In particolare, con ENEL CUORE la Onlus di ENEL che ha partecipato concretamente al progetto degli Help Center, rilancio e apertura di nuovi spazi, e con IKEA. L azienda svedese, infatti, ha fornito gratuitamente gli arredi di Binario 95 e parteciperà anche all allestimento degli Help Center di prossima apertura. Fonte: LEGGI IL COMUNICATO STAMPA DI FS: FS: L IMPEGNO DELL IMPRESA NEL SOCIALE

20 Il nostro Presidente a Bologna il 13 dicembre per la presentazione del rapporto Capitolo 7 - Il turismo giovanile e il ruolo degli stakeholders negli interventi di prevenzione di Michele Sanza, Francesca Nasuelli 13/12/ Turismo giovanile: nuove tendenze ( ) 2. Il ruolo degli stakeholders nei progetti di prevenzione: esperienze europee ed italiane. La prevenzione dei comportamenti a rischio durante gli spostamenti nelle località e nei luoghi del divertimento, per essere incisiva ed efficace, richiede la creazione di una rete di stakeholders [1] (compagnie turistiche, linee aeree, hotel, locali, agenzie di viaggio, guide turistiche, organizzatori di eventi, ecc.) che impegnandosi in un progetto complessivo, condividano e promuovano una cultura del divertimento sicuro. Esistono in Europa alcuni progetti di prevenzione che coinvolgono in varia misura alcuni stakeholders. In Francia, è stato avviato dal 1998, un progetto di prevenzione rivolto al personale stagionale dei resort invernali. L associazione il Pellicano (nata negli anni ottanta con lo scopo di aiutare le persone con problemi di dipendenza da sostanze), aveva evidenziato una particolare tipologia di pazienti legata al turismo invernale, che si rivolgeva ai centri specializzati nella cura delle dipendenze in Savoia. Preso atto di questa realtà, i servizi deputati alla promozione della salute e del benessere dei lavoratori stagionali nelle località alpine, crearono nel 1993 un gruppo health of seasonal workers con lo scopo di individuare delle azioni preventive da attuare in questi contesti. L intervento individuato Labyrinth of Your Season ha coinvolto sia i lavoratori stagionali che gli studenti delle scuole alberghiere durante gli stage (per i quali si è notata una particolare situazione a rischio fra i 16 e i 20 anni). Il personale stagionale che lavora nei resort, sembra particolarmente a rischio per il consumo di alcune sostanze a causa dei ritmi di lavoro, della lontananza da casa e del contesto di divertimento e di vacanza. Inoltre esso viene a contatto con i giovani che si recano nei luoghi di vacanza per sciare e che possono mostrare comportamenti a rischio. L azione informativa e preventiva li vede dunque sia nel ruolo di destinatari che di facilitatori (attraverso interventi di peereducation) di un divertimento sicuro. Un altro progetto, che ha come target i giovani e i loro comportamenti di consumo in vacanza, viene realizzato in Belgio dal 2003 e prevede il coinvolgimento degli enti locali nel programma Partywise Summervibes. I comuni costieri coinvolti, oltre a sostenere la distribuzione di materiale informativo e di gadgets, anche attraverso investimenti economici, si impegnano a dialogare con i gestori dei locali del divertimento per un loro coinvolgimento attivo nel progetto attraverso la formazione del personale. In Austria, a Vienna dal 1995, esiste un progetto di prevenzione rivolto ai giovani che utilizza la stazione ferroviaria, luogo privilegiato di passaggio di studenti e pendolari, per attività di counselling e di informazione sui rischi connessi al consumo di sostanze psicoattive. Una valutazione di processo condotta nel 2005, stimava una media di venticinque richieste di counselling al giorno. In Italia abbiamo diverse esperienze di stakeholders coinvolti nei progetti di prevenzione sia per quello che riguarda il consumo di sostanze che per la riduzione dell incidentalità stradale per alcol e droghe. Esiste una sempre maggior consapevolezza del fatto che gli approcci nel campo della prevenzione mirati a informare o a persuadere gli individui non possono funzionare da soli, e dunque stanno emergendo delle strategie ambientali di più ampio respiro, come direttive per un sano divertimento notturno e concessione di licenze mirate per gli eventi organizzati. La Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) in collaborazione con l Istituto Superiore di Sanità e con gli enti locali (Sert in particolare) realizza una serie di interventi di formazione sui temi della prevenzione per i proprietari dei locali, i camerieri, i baristi e il personale di vigilanza. Oltre a contribuire ai dibattiti sulla legislazione e sulla regolamentazione dei locali, la Fipe si impegna a sostenere diverse campagne, come la giornata mondiale della salute dedicata dall'organizzazione Mondiale della Sanità alla sicurezza stradale. Infine con lo scopo di monitorare il fenomeno ha commissionato insieme al Silb (Sindacato Italiano Locali da Ballo) una ricerca sul consumo di droghe sintetiche da parte dei giovani all interno dei locali da ballo. Gli incidenti stradali tra i giovani sono in continuo aumento e da diversi anni costituiscono la prima causa di mortalità per i ragazzi al di sotto dei 25 anni. Per fornire ai giovani una valida alternativa all uso dell automobile Trenitalia ha organizzato, in collaborazione con le Regioni Emilia Romagna e Veneto, un servizio dedicato ai giovani con treni speciali denominati, rispettivamente, Treno Azzurro in Emilia Romagna e Treno Blu nel Veneto, sulla linea Schio-Chioggia. Il "Treno Azzurro" è nato come servizio in alternativa all automobile, per permettere ai più giovani di muoversi nelle ore serali in assoluta sicurezza tra i locali notturni della costa. Veniva prevista inoltre, in alcune città, la coincidenza nelle stazioni ferroviarie con un

21 servizio di bus navetta, come la "Blu line" dell'azienda Tram di Rimini, che portava i ragazzi direttamente in discoteca. Nato su impulso della Regione Emilia-Romagna, il Treno Azzurro si è arricchito di novità nel corso degli anni: nel 2003 è stato scelto dal Ministero della Salute per veicolare una campagna istituzionale rivolta ai ragazzi e dedicata alla prevenzione e alla lotta all Aids. Le Ferrovie dello Stato hanno inoltre degli strumenti, gli Help Center attraverso i quali possono intervenire nelle stazioni per contenere e orientare il disagio, per accompagnare queste persone verso le strutture di solidarietà cittadina in grado di soddisfare i loro bisogni. I vari Help Center hanno un luogo di coordinamento virtuale e sostanziale nell Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni, che ha un sito (www.onds.it) ed è un forum di confronto, fornisce strumenti tecnici, fornisce informazione su studi, ricerche, legislazione, ed anche momenti di formazione L aeroporto Internazionale Federico Fellini di Rimini ha aderito alla campagna di comunicazione sociale Se Guidi non Bevi realizzata dal servizio per le tossicodipendenze di Cesena, destinata alla popolazione generale della regione Emilia Romagna ed orientata a promuovere la salute nei contesti del divertimento notturno e di aggregazione giovanile. L aeroporto si è impegnato a diffondere all interno del suo circuito di monitor, il video della campagna volto a rinforzare la consapevolezza dei rischi legati alla guida in stato di ebbrezza. 3. Notti sicure in vacanza: un progetto di ricerca-intervento ( ) Scarica il programma [1] Con il termine Stakeholder si individuano i soggetti "portatori di interessi" nei confronti di un'iniziativa o di un progetto, comprendendo in questo caso non solo un interesse economico ma anche etico. Fonte:

22 SOLIDARIETÀ NEL PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ IL CENTRO DELLA STAZIONE HA ASSISTITO 1200 PERSONE Fischia il treno della speranza In 15 hanno trovato lavoro. La metà dei nuovi poveri è italiana Ben persone assistite in un anno, e per 15 di loro anche un lavoro. 22/12/2012 È il bilancio che l'associazione «On the Road» ha tracciato ieri sul primo anno di attività di «Train de vie», il centro polifunzionale realizzato alla stazione ferroviaria per aiutare le persone senza casa. Punto ristoro, segretariato sociale, servizio docce ma soprattutto tante attività culturali e ricreative: è con questa formula che «Train de vie» ha scelto di intervenire su quelle forme del disagio e della marginalità spesso riconducibili alle povertà estreme. Il risultato è quasi sorprendente: persone che da anni vivono in strada hanno trovato nel centro un punto di aggregazione e di scambio, hanno avuto l'occasione di sperimentarsi in laboratori artistici fino ad allestire uno spettacolo, hanno trovato un lavoro. «Non ci sono solo i bisogni primari ha detto Vincenzo Castelli presidente dell'associazione abbiamo dunque pensato di creare uno spazio con una forte componente aggregativa in cui lavorare sulla costruzione di relazioni significative e strutturare un quotidiano lavoro di stimolo e di promozione delle risorse personali degli ospiti. La collaborazione con Rfi, Centostazioni, Polfer, Caritas e con tutto il volontariato locale, (a partire da Comunità di Sant'Egidio, Mensa di San Francesco, Avvocato di Strada, Fondazione Pescara Abruzzo, associazione Dentro Pescara), è stata proficua. Il contributo del Lions Club di Montesilvano che ha voluto dedicarci un service è un ulteriore importante sostegno che abbiamo molto apprezzato». Per il secondo anno si annunciano importanti novità, anche l'ingresso dell'amministrazione comunale, con un progetto per destinare i posti letto esistenti nella struttura a dormitorio femminile. Nel frattempo, ha detto invece l'assessore alle politiche sociali Guido Cerolini, è scattato il piano contro l'emergenza freddo: il Centro operativo sociale ha cominciato la distribuzione di coperte e bevande calde, oltre che il trasporto nei centri di accoglienza di via Gran Sasso e negli alberghi convenzionati per evitare drammi causati dalle temperature notturne scese sotto lo zero. Per tutti gli utenti in condizioni di bisogno - ha ricordato l'assessore Cerolini - sono pienamente operative le due mense cittadine di San Francesco, in piazza San Francesco, che garantisce pasti caldi a pranzo, e la mensa Agape in via Bardet, gestita dalla Caritas, aperta sia a pranzo che a cena. Dei utenti assistiti dal centro polivalente, appartenenti alle fasce più deboli della popolazione, l'85,11% è rappresentato da uomini, il 14,89% da donne non solo immigrati, che sono il 58,51%, ma anche moltissimi italiani (il 41,49%). A.Bag.

23 Il Terzo Settore contro la crisi Valentina Brinzaglia (Rinaldi e Associati) 19/10/2011 Si è svolto a Roma il workshop di presentazione della ricerca Profit, non profit e Pubblica Amministrazione. Buone prassi di collaborazione promosso dall Osservatorio sul nonprofit (già Osservatorio dell Economia civile) della Camera di Commercio di Roma (CCIAA). La ricerca ha focalizzato l attenzione su una tematica di grande attualità: la collaborazione e la co-progettazione fra i tre pilastri, come possibile risposta alla crisi dei sistemi tradizionali di welfare. Tra le buone prassi di collaborazione in evidenza: - Polo Lionello Bonfanti di Loppiano (FI): dal 2006 primo polo imprenditoriale italiano di aziende, di diversi settori, aderenti al progetto Economia di Comunione S.p.A. (EdC) di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, nato dall idea di diffondere una nuova cultura, quella del dare e del condividere, quale base etica delle scelte imprenditoriali per la realizzazione del nessun indigente". Ad oggi la EdC conta 5672 soci iscritti e destina il 30% degli utili ad un fondo speciale di solidarietà per far fronte alle necessità dei poveri. - Progetto Roma Termini - Help Center Sociale: progetto di sostegno al disagio sociale nelle stazioni ferroviarie italiane realizzato in collaborazione con Ferrovie dello Stato (FS) e Comune di Roma Dipartimento V (Sala Operativa Sociale); gestito dalla Cooperativa Sociale Europe Consulting partner, con FS, della rete ONDS (Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà). Il progetto si sviluppa attraverso la realizzazione di una rete di sportelli/antenna della rete di solidarietà cittadina il cui compito istituzionale è quello di avvicinare e ascoltare le persone in difficoltà e indirizzarle verso le strutture dedicate presenti sul territorio. - Cooperativa Sociale Il Pungiglione (Monterotondo): cooperativa di tipo A e B che concorre allo sviluppo della comunità locale attraverso una prassi di lavoro fondata sull affermazione del diritto di cittadinanza, progettando e realizzando servizi socio educativi, di orientamento ed inserimento lavorativo rivolti a persone con disabilità e/o in condizioni di disagio; gestendo settori produttivi nella gestione del verde e nella ristorazione. Questi rappresentano alcuni esempi fattivi della possibilità e necessità, per i tre pilastri, di superare pregiudizi reciproci, spesso legati ad un atteggiamento di autoreferenzialità, e di operare attraverso una compenetrazione di saperi, competenze e pratiche. E' emersa inoltre l idea di una sussidiarietà globale, che coinvolga Pubblica Amministrazione, mercato e non profit, e reciproca, che faccia sistema, inserendo l enteprofit/non profit nella politica di sviluppo dell ente locale e responsabilizzando quest ultimo nel raggiungimento dei singoli obiettivi. Infine, in rilievo, l intervento della Professoressa Maria Chiara Turci (Professore Ordinario di Statistica Economica, Sapienza Università di Roma) che ha individuato un quarto pilastro : le famiglie e i loro figli, ossia gli studenti, vera e unica risorsa per un nuovo sviluppo del nostro Paese. Fonte:

24 Senza dimora, sempre più italiani chiedono aiuto. Più a rischio i 40enni I dati dell help center della Stazione Termini. In calo gli stranieri mentre l utenza italiana è in crescita. La stragrande maggioranza sono uomini che hanno perso il lavoro e faticano a ricostruirsi una vita. In aumento i nuclei familiari sfrattati 14/10/2011 ROMA Nell ultimo anno sono aumentati gli italiani che si sono rivolti all help center della stazione Termini di Roma, lo sportello di ascolto ed orientamento per le persone con disagio sociale e per i senza dimora. Se nel 2010 gli utenti stranieri rappresentavano l 84% del totale, negli ultimi mesi il dato percentuale è sceso al 70% a causa dell aumento dell utenza italiana. Quello che stiamo registrando nell ultimo periodo è un aumento degli italiani, in particolare dopo la crisi economica che ha colpito il paese - sottolinea Fabrizio Schedid, responsabile dell Help center di Termini -. La perdita del lavoro è spesso la causa della perdita della casa e in alcuni casi anche della rottura del rapporto in famiglia. Non a caso c è un aumento degli utenti maschi quarantenni, una categoria particolarmente a rischio che noi chiamiamo di anzianità precoce. Per queste persone continua Schedid - è particolarmente difficile ricostruirsi un futuro: sono troppo grandi per rientrare nel mondo del lavoro e troppo giovani per andare in pensione. A questo si aggiunge la particolare situazione psicologica legata al fatto di sentirsi falliti. In tutto ogni anno sono in media i nuovi utenti che contattano l help center della principale stazione della Capitale per chiedere un aiuto nella ricerca del lavoro, della casa o per avere assistenza. Particolarmente indicativi sono gli ultimi dati del mese di settembre 2011: su un campione di circa 170 utenti il 47% è privo di dimora (in gran parte italiani); il 6% vive dentro la stazione Termini; il 14% è ospite da conoscenti, amici o parenti perché altrimenti vivrebbe in mezzo alla strada. Solo il 2% ha una casa di proprietà, l 11% è in affitto con contratto e il 4% vive in una roulotte o nelle baracche. Si tratta, inoltre di una popolazione tendenzialmente giovane: il 35% degli utenti ha tra 18 e 39 anni; il 47% tra 30 e 49 anni; 14% tra 50 e 60; solo il 4% è costituito da ultrasessantenni. La stragrande maggioranza sono uomini (76%). Gli utenti maschi sono la maggioranza ma anche le donne sono in aumento continua Schedid-. Il problema per gli uomini sta nella difficoltà di trovare lavori anche saltuari. Le donne sono richieste come badanti mentre per loro è più difficile. Anche la ricerca di un alloggio al di fuori della famiglia è molto impegnativa. A Roma, dove il prezzo di una stanza è molto alto, si preferisce affittare a uno studente piuttosto che a un adulto.tra i nuovi utenti che si rivolgono allo sportello non mancano anche alcuni nuclei familiari colpiti anch essi dalla crisi economica. Si tratta per lo più di famiglie e coppie sfrattate dalle loro abitazioni-aggiunge Schedid-. Spesso reggono finché riescono a rimanere in casa con la madre anziana che percepisce una pensione. Ma se restano soli non ce la fanno, molti sono in lista per un alloggio popolare, nel frattempo, però, si ritrovano senza casa. In tutto la media delle richieste dell help center è di al mese: il 30% riguarda la ricerca di un lavoro, seguono la richiesta di un alloggio e di un aiuto sanitario. La percezione che abbiamo è che la povertà sia sempre più legata al contesto territoriale- sottolinea Alessandro Radicchi, direttore dell Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà In particolare si sta evidenziando come le famiglie italiane si stiano affacciando alla povertà. La crisi, infatti, non ha toccato chi si trovava in uno stato di povertà estrema, ma ha investito i ceti medio bassi. Le fasce più emarginate semmai hanno risentito della mancanza di servizi: molte cooperative, infatti, non hanno più fondi e fanno fatica a portare assistenza ai più poveri (ec) Fonte:

25 STAZIONE TERMINI: UE FINANZIA PROGETTO WORK IN STATION PER I SENZA CASA 21/12/2011 Il progetto WORK in Station (dove WORK sta per Working On Re-inclusion Know-how in European train stations) promosso dalle Ferrovie dello Stato Italiane, assieme alle Ferrovie francesi e belghe, è appena stato incluso tra quelli che verranno finanziati dall Unione Europea. Verranno stanziati 350 mila euro per questa sfida: si tratta infatti di trovare modalità alternative per l inserimento nel mondo del lavoro di barboni e senza tetto che vivono nelle stazioni. L avvio del progetto è previsto per aprile 2012, la durata sarà di 12 mesi. Si prevede anche la collaborazione di associazioni e istituzioni locali, per l Italia si prevede la partecipazione di Roma Capitale, della Provincia di Roma, della Regione Lazio, della Cooperativa Europe Consulting e di ANIMA, l associazione no profit promossa dall Unione degli industriali e delle imprese della Capitale. Nella prima fase del progetto verrà definita un agenda territoriale, per Roma Termini, Paris Gare du Nord e Bruxelles-Central, al fine di evidenziare quali sono le situazioni di maggiore criticità e quali le risorse del sistema urbano di stazione. WORK in Station si avvarrà delle esperienze fatte dagli Help Center, i servizi di orientamento sociale presenti nelle principali Stazioni ferroviarie italiane. L Help Center di Roma Termini è attivo dal 2003 ed è gestito dalla Cooperativa Europe Consulting. Dal maggio del 2006, l Help Center è affiancato dal Centro per persone senza dimora Binario 95, in Via Marsala 95. Dal 2003 al 2010, l Help Center ha realizzato circa interventi di assistenza ed orientamento sociale. Fonte: Presente anche in: borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsid=936735&lang=it roma.ogginotizie.it/ recupero-sociale-stazione-termini-dalla-ce-350-mila-euro/ 247.libero.it/focus/ /8/stazione-termini-ue-finanzia-progetto-work-in-station-per-i-senza-casa/

26 FS Italiane, l UE finanzia il progetto Work in Station Iniziativa per l inserimento lavorativo dei senza fissa dimora. Coinvolti il Comune di Roma Capitale, la Provincia di Roma, la Regione Lazio, la Europe Consulting e ANIMA 21/12/2011 Le stazioni come punto di partenza per il reintegro nel mondo del lavoro delle persone senza fissa dimora. È questo l obiettivo del progetto WORK in Station - Working On Re-inclusion Know-how in European train stations, promosso dalle Ferrovie dello Stato Italiane, assieme alle Ferrovie francesi e belghe. Il progetto avvio ad aprile 2012 e conclusione dopo 12 mesi è stato appena incluso tra quelli finanziati dalla Comunità Europea, con uno stanziamento di 350mila euro. La sfida consiste nel trovare modalità innovative sia di inserimento lavorativo per il recupero sociale dei senza fissa dimora che gravitano nelle stazioni, sia di partenariato. Oltre alle Imprese ferroviari, infatti, partecipano al progetto anche le Istituzioni locali e il mondo dell associazionismo. In Italia, ad esempio, collaborano il Comune di Roma Capitale, la Provincia di Roma, la Regione Lazio, la Cooperativa Europe Consulting e ANIMA, l associazione no profit promossa dall Unione degli industriali e delle imprese della Capitale. Nella prima fase del progetto, tutti gli attori coinvolti definiranno un agenda territoriale, per Roma Termini, Paris Gare du Nord e Bruxelles-Central, al fine di evidenziare le criticità e le risorse del sistema urbano di stazione. Questo perché le stazioni ferroviarie delle grandi città, che da sempre rappresentano un rifugio per i più sfortunati, hanno assunto nell ultimo decennio un ruolo di primissimo piano nel sistema di trasporto urbano, regionale, nazionale e internazionale. Sono diventate risorse fondamentali per le città, vere e proprie piazze urbane, spesso centri di servizi pubblici e commerciali, scenari all interno dei quali, pertanto, bisogna ridefinire le modalità e gli spazi per le attività sociali. WORK in Station si avvarrà delle significative esperienze fatte dagli Help Center, i servizi di orientamento sociale presenti nelle principali Stazioni ferroviarie italiane. A Roma Termini per esempio, l Help Center è attivo dal 2003 ed è gestito dalla Cooperativa Europe Consulting: il suo obiettivo prioritario è quello di intercettare ed orientare le marginalità gravi presenti nel territorio e nei dintorni della Stazione capitolina. Dal maggio del 2006, l Help Center è affiancato dal Centro per persone senza dimora Binario 95, in Via Marsala 95. Il Centro nasce dall esigenza di integrare l attività dell Help Center offrendo un punto di riferimento e di aggregazione, attraverso percorsi di recupero delle capacità relazionali, creative e di reinserimento sociale. Dal 2003 al 2010, l Help Center ha realizzato circa interventi di assistenza ed orientamento sociale. Per il solo 2010, su un totale di oltre richieste ricevute dalle persone in condizione di marginalità, oltre il 30% ha riguardato l orientamento al lavoro. In molti casi, si tratta di persone in età lavorativa, anche in possesso di elevata qualificazione professionale e/o con significative esperienze lavorative pregresse. Fonte: COMUNICATO STAMPA:

27 Ferrovie dello Stato, l UE finanzia il progetto work in station Partirà ad aprile 2012 il progetto di FS per integrare nel mondo del lavoro i senza fissa dimora 22/12/2011 Roma, 22 dicembre Le stazioni come punto di partenza per il reintegro nel mondo del lavoro delle persone senza fissa dimora. È questo l obiettivo del progetto WORK in Station - Working On Re-inclusion Know-how in European train stations, promosso dalle Ferrovie dello Stato Italiane, assieme alle Ferrovie francesi e belghe. Il progetto avvio ad aprile 2012 e conclusione dopo 12 mesi è stato appena incluso tra quelli finanziati dalla Comunità Europea, con uno stanziamento di 350mila euro. La sfida consiste nel trovare modalità innovative sia di inserimento lavorativo per il recupero sociale dei senza fissa dimora che gravitano nelle stazioni, sia di partenariato. Oltre alle Imprese ferroviari, infatti, partecipano al progetto anche le Istituzioni locali e il mondo dell associazionismo. In Italia, ad esempio, collaborano il Comune di Roma Capitale, la Provincia di Roma, la Regione Lazio, la Cooperativa Europe Consulting e ANIMA, l associazione no profit promossa dall Unione degli industriali e delle imprese della Capitale. Nella prima fase del progetto, tutti gli attori coinvolti definiranno un agenda territoriale, per Roma Termini, Paris Gare du Nord e Bruxelles- Central, al fine di evidenziare le criticità e le risorse del sistema urbano di stazione. Questo perché le stazioni ferroviarie delle grandi città, che da sempre rappresentano un rifugio per i più sfortunati, hanno assunto nell ultimo decennio un ruolo di primissimo piano nel sistema di trasporto urbano, regionale, nazionale e internazionale. Sono diventate risorse fondamentali per le città, vere e proprie piazze urbane, spesso centri di servizi pubblici e commerciali, scenari all interno dei quali, pertanto, bisogna ridefinire le modalità e gli spazi per le attività sociali. WORK in Station si avvarrà delle significative esperienze fatte dagli Help Center, i servizi di orientamento sociale presenti nelle principali Stazioni ferroviarie italiane. A Roma Termini per esempio, l Help Center è attivo dal 2003 ed è gestito dalla Cooperativa Europe Consulting: il suo obiettivo prioritario è quello di intercettare ed orientare le marginalità gravi presenti nel territorio e nei dintorni della Stazione capitolina. Dal maggio del 2006, l Help Center è affiancato dal Centro per persone senza dimora Binario 95, in Via Marsala 95. Il Centro nasce dall esigenza di integrare l attività dell Help Center offrendo un punto di riferimento e di aggregazione, attraverso percorsi di recupero delle capacità relazionali, creative e di reinserimento sociale. Dal 2003 al 2010, l Help Center ha realizzato circa interventi di assistenza ed orientamento sociale. Per il solo 2010, su un totale di oltre richieste ricevute dalle persone in condizione di marginalità, oltre il 30% ha riguardato l orientamento al lavoro. In molti casi, si tratta di persone in età lavorativa, anche in possesso di elevata qualificazione professionale e/o con significative esperienze lavorative pregresse. Fonte: Presente anche in: lippopotamo.blogspot.com/2011/12/progetto-work-in-station-iniziativa-per.html PUBBLICAZIONE

28 Autonomie locali e servizi sociali, Numero: 2, luglio Responsabilità sociale dell'impresa 7. L'Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane: tra responsabilità di impresa e partenariato sociale di Ilaria Pitti Fonte:

29 REPORTAGE - Se il clochard è un ex professionista. Dialoghi sulla povertà all'improvviso La visita a "Binario 95", Centro diurno per i Senza Dimora alla stazione Termini di Roma, aperto nel 2006 da Europe Consulting. Non solo accoglienza ma anche un luogo dove è possibile un'analisi spietata e nitida dell'impoverimento globale che sta caratterizzando negli ultimi anni il nostro Paese di LUCA ATTANASIO 17/10/2011 ROMA - Sapevamo che l 'immagine bohèmienne del clochard classico, pantaloni rattoppati, barba lunga e fagotti, o quella della bag lady, isolata dal mondo in mezzo alle sue decine di buste colme di niente, sono stereotipi del passato. C'eravamo anche accorti che i senza dimora del XXI secolo, scalavano via via le classi sociali avvicinandosi pericolosamente a quelle medie. Ma basta passare intere mattinate a dialogare con i nuovi barboni in un centro a loro preposto alla Stazione Termini di Roma, per scoprire di parlare con ex dirigenti, professionisti, impiegati statali, ex possessori o affittuari di più che decorose abitazioni al centro della capitale, laureati, diplomati, uomini e donne dalla cultura raffinata. Ecco, questo proprio no, non si pensava di metterlo in conto. La crisi vista dal marciapiede. È l'icona dell'italia della crisi, vista dal marciapiede, lo stivale rivoltato che si ritrova senza più welfare, paracaduti sociali, reti che garantiscano l'applicazione della Costituzione. Il sistema tricolore che getta per strada intere famiglie, mette in fila alla Caritas o a Sant'Egidio padri, madri e figli, che distribuisce sempre più tessere ai dormitori per indigenti e pacchi ai centri alimentari. La si può osservare in tante sue sfaccettature a "Binario 95", il Centro Diurno per Senza Dimora aperto nel 2006 da Europe Consulting alla Stazione Terimini di Roma. Oltre a un ospitale ed efficiente centro di accoglienza nato per offrire una casa a chi non ce l'ha nelle ore del giorno, spesso più dure di quelle notturne, "Binario 95" è anche una spietata analisi sociologica, una fotografia nitida dell'impoverimento globale che sta caratterizzando negli ultimi anni il nostro paese. Chi accoglie il Centro. "L'80% delle nostre accoglienze riguarda persone che fino a due anni fa lavoravano - spiega Fabrizio Schedid, coordinatore del Centro che accoglie quotidianamente una trentina di persone, 365 giorni all'anno - l'idea del clochard che un giorno sceglie di lasciare sicurezze e andarsene per strada è una leggenda. Ci capita di accogliere ufficiali di Guardia di Finanza, medici, agenti assicurativi, operai specializzati, il senza fissa dimora è in tutti i sensi uno come me, come noi, che vede saltare una a una tutte le protezioni". Mario, 42 anni, odontotecnico prima e metalmeccanico poi, ha saputo un giorno di essere finito nella lista degli esuberi della azienda presso cui lavorava da una decina di anni. Nel giro di poco tempo si è trovato licenziato e quando sono finiti i soldi per l'affitto, la padrona di casa lo ha messo fuori. "Mia madre è in un ospizio, mio fratello, in Irlanda con la famiglia, papà è morto anni fa - racconta -, siamo arrivati a Roma dal sud negli anni '70, una piccola famiglia senza molti legami. E dal giorno alla notte, mi sono ritrovato su una panchina di una stazione di provincia, lontano da sguardi indiscreti". Quando a rischio è la dignità. Così, per tre lunghissimi mesi in cui perdi molto e metti a rischio la tua stessa dignità, "ti vergogni ad andare in giro, a chiedere a un bar di usare il bagno, di dire a un conoscente: ho fame". La Europe Consulting dopo anni di lavoro nel sociale, ha intercettato nuovi bisogni e inedite realtà, mettendo a disposizione un servizio innovativo quanto proficuo. Pensare di fornire una casa a chi non ha dimora tra le quando gli ostelli finiscono la loro funzione - e le 17, è un'intuizione senza dubbio felice. "Quando si pensa ai senza fissa dimora - di nuovo Schedid - si immagina che il loro problema principale sia il letto. Certo, un giaciglio è fondamentale, ma bisogna tener presente che durante il giorno queste persone vagano per la città senza un luogo dove poter lavarsi, cambiarsi, ripararsi da caldo o freddo, leggere, scrivere, insomma sostare". "Binario 95" è tutto questo. "Il patto con gli ospiti". "Ma è anche un patto con ogni singolo nostro ospite - tiene a precisare Luca Bernuzzi, un giovane operatore del centro -. Quando vengono da noi, ci sediamo a parlare e decidiamo assieme un programma. Noi forniamo molti strumenti al di là della semplice accoglienza quali computer online su cui cercare impiego, laboratori di scrittura, teatro, cucina, offriamo ogni tipo di consulenza, prepariamo a prendere la patente, c'è una biblioteca, un'emeroteca, il cineforum, tutto perché la persona possa trovare o ritrovare stimoli e non si lasci andare nel vortice della disperazione". Non si tratta di terapia occupazionale, ma di un lavorio incessante su materiale umano, nella certezza che ogni uomo, ogni donna, per quanto disperato, abbia enormi potenzialità. Una filosofia più che un approccio, ben spiegato da Daniele, un ospite quarantenne, membro della redazione di Shaker, il foglio di "Binario 95". Fonte:www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2011/10/17/news/se_il_clochard_un_ex_professionista_dialoghi_sulla_povert_all_improvviso /

30 Fonte: Rivista Foglio di Via dei Fratelli della Stazione ONLUS, novembre 2011 pag. 8 (anno VII n. 23) A lato Copertina

31 L'arte che viene dalla strada: Refugee ScArt Valentina di Fato All'inizio ci sono solo bottiglie di plastica, tappi e carte di imballaggi vari. Dopo un'attenta lavorazione, da questi stessi oggetti si producono borse, portapenne, bicchieri e altri prodotti ancora. Riciclo, creatività ma anche tanta speranza: questi i valori aggiunti degli oggetti artigianali creati all'interno di Refugee scart, un progetto che lega l'arte del riciclo e la creatività di persone rifugiate e richiedenti asilo nel nostro Paese. I laboratori si svolgono presso la Stazione Termini di Roma, al centro polivalente Binario 95, nei locali concessi in comodato d'uso dalle Ferrovie dello Stato. Nove rifugiati partecipano al progetto, e, grazie alla lavorazione della plastica, riescono a creare degli originali oggetti artigianali. Un'idea nata oltreoceano da Marichia Arese, membro della Spiral Foundation, un'organizzazione internazionale non profit che da anni porta avanti progetti di riciclo per formare autoreddito nei villaggi poveri del Vietnam e del Nepal. Grazie a questa fondazione è stato possibile avviare un workshop di riciclo anche in Italia, in collaborazione con Laboratorio 53, Centro Astalli JRS, Binario 95 e con il patrocinio dell'alto Commissariato Delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Ufficio per il sud Europa. Con questo progetto vogliamo sottolineare che la logica dello sportello non è la cura. Per queste persone, che stanno vivendo un momento di disagio sociale, bisogna trovare soprattutto dei contesti relazionali in cui farli vivere. Subito dopo viene la cura - afferma Monica Serrano di Laboratorio 53.- Noi seguiamo 100/120 rifugiati l'anno e cerchiamo di seguire il percorso dall'arrivo nel nostro Paese all'inclusione sociale. Questo tipo di attività sicuramente ci aiuta. Refugee ScArt è un progetto che lega insieme l'arte del riciclo e le mani creative dei rifugiati. La creazione di oggetti artigianali, fatti con materiali di scarto, sono il risultato della creatività di rifugiati coraggiosi che spostandosi per mari e terre alla ricerca di protezione, vogliono contribuire al bene comune, ripulendo l'ambiente e utilizzando rifiuti per trasformarli in doni preziosi. Tant'è che il termine scart è anche l'acronimo di Spostamenti Coraggiosi Aiutando Riciclo Terra. Ma nel progetto c'è anche tanta creatività e voglia di una vita normale. Io amo le collane che realizziamo con oggetti di scarto così parla Sekou, che ha 43 anni e proviene dalla Guinea, uno degli autori di questi oggetti - amo le donne e amo anche le collane che realizziamo, che sono indossate dalle donne. Ma, con il nostro lavoro, stiamo salvaguardando soprattutto l'ambiente e le autorità dovrebbero sostenere questo progetto. Gli oggetti realizzati da Refugees ScArt saranno in esposizione e venduti ad offerta libera il 30 settembre al mercatino dell'usato dell'isola pedonale del Pigneto. Fonte:

32 A Tg1/Fa la cosa giusta si parla di rifugiati e lavoro 26/09/2011 ROMA - "Stazione Termini, dove si smistano i destini di chi ha azzardato tutto per sbarcare. In un locale offerto dalla solidarietà pura una squadra di undici rifugiati raccoglie plastica buttata via e la trasforma in oggetti utili e anche belli. Un laboratorio di pochi utensili dà scopo, dignità e valore alle loro mani buone a tutto. In un solo mese Spiral Foundation - - ha aperto un'altra breccia nel muro dell'isolamento facendo circolare l'aria fresca della fraternità". Il progetto della Spiral Foundation, un associazione internazionale attiva in Vietnam dove che coinvolge più di mille persone con progetti umanitari, è in collaborazione con Binario 95, Laboratorio 53,www.laboratorio53.it e il Centro Astalli, Di questo si parlerà domani nella puntata di Tg1/Fa la cosa giusta, in onda alle 9 circa, a cura di Giovanna Rossiello. Raccolta anche la testimonianza di Erri De Luca, scrittore, che sostiene Refugee scart un progetto umanitario con il Patrocinio dell'alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) - Ufficio per il Sud Europa. Uno Mattina al Binario 95: Fa' la cosa giusta del 27 settembre 2011 [Video] REFUGEE scart arte migrante "Stazione Termini dove si... Fonte: Fa la cosa giusta : al TG1 Astalli con Refugee scart 30/09/2011 La Trasmissione Fa la cosa giusta ha dedicato una puntata al progetto Refugee scart Arte migrante realizzato da Spiral Foundation in collaborazione con Centro Astalli, Binario 95, Laboratorio 53 e con il patrocinio dell UNHCR. Borse, bicchieri, collane nascono dalla plastica buttata via: un gruppo di undici rifugiati realizza questi oggetti utili, belli e colorati riciclando materiali di scarto. Un modo per ripulire l ambiente ma anche per restituire dignità a queste persone che mettono a disposizione il loro tempo e le loro capacità manuali per un iniziativa di civiltà nel contesto della società che li ha accolti. «Ci troviamo, oggi, a fare gli indignati di fronte alla situazione attuale, ma l indignazione è inerte, non trasforma. Progetti come Refugee scart sono atti di fraternità che suscitano imitazione ed entusiasmo e realmente trasformano la società questo il commento di Erri De Luca che sostiene l iniziativa di Spiral Foundation e del Centro Astalli. Uno spazio della trasmissione è stato dedicato a Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia, la nuova proposta editoriale Centro Astalli che sarà nelle librerie dai primi giorni di ottobre. Nel volume sono raccolte le testimonianze di uomini e donne in fuga da Somalia, Eritrea ed Etiopia. Il libro è stato realizzato con il contributo di Erri De Luca, Gad Lerner, Andrea Camilleri, Enzo Bianchi, Antonia Arslan, Giovanni Maria Bellu, Giulio Albanese, Amara Lakhous, Melania Mazzucco e Ascanio Celestini. Fonte: Presente anche in:

33 Refugee scart, ovvero come trasformare i rifiuti in gioielli 23/11/2011 Raccolta e trasformazione della plastica usata per produrre collane, orecchini, borse, sottopiatti, portapane, segnalibri: è ciò che realizza il progetto Refugee scart, ideato dalla Spiral Foundation onlus italiana e ONG californiana coordinata da Marichia Simcik Arese - in collaborazione con il Centro Astalli, Laboratorio 53 e Binario 95 e il coinvolgimento di 9 rifugiati. Siamo andati a trovarli per farci raccontare genesi e sviluppo di questa idea. Siamo arrivati in tarda mattina. Ad accoglierci un ragazzo, chiediamo di Marichia, ci dice che è lui, scherza e ci accompagna in laboratorio. Il lavoro si svolge in una grande stanza all interno della chiesa di Sant Andrea al Quirinale. Lì, al lavoro, Marichia che ci presenta al gruppo e ci fa vedere i tanti oggetti realizzati. Su un mobile: collane, segnalibri, sottopiatti, bicchieri, tutti coloratissimi e realizzati con plastica riciclata. Il materiale viene raccattato dappertutto ci racconta Marichia nei centri di accoglienza dove vivono i ragazzi, nei supermercati, nei negozi con cui abbiamo fraternizzato. E poi la portano le amiche, andiamo noi a prenderla a Porta Portese. Siamo tutti molto attenti alla plastica che vediamo girando, per noi questo è tesoro, perché dalla mondezza creiamo oggetti. L idea di utilizzare plastica, così come ogni tipo di materiale di scarto, è alla base dei progetti realizzati dalla Spiral Foundation ed è nata 15 anni fa ci dice Marichia - non per fare qualcosa che fosse all avanguardia in fatto di ecologia, bensì perché il materiale di scarto non costa niente, è gratis e così tutti i ricavati dalle vendite degli oggetti artigianali prodotti nei paesi in cui operiamo Vietnam e Nepal - vanno per dare salari equi agli artigiani e per finanziare progetti a beneficio della comunità. E sottolinea - sarà lo stesso qui in Italia l intero ricavato della vendita andrà nella sua totalità ai ragazzi. Il progetto, che si chiama Refugee scart spostamenti coraggiosi Aiutando Riciclo Terra -, è partito ad agosto. L idea di lavorare in Italia con e per i rifugiati è venuta a Marichia quando a marzo ha visto dagli Stati Uniti - dove abita - le immagini devastanti date alla TV di quello che stava succedendo a Lampedusa. Avrei voluto andare a Lampedusa a lavorare con loro. Ha deciso di utilizzare la sua ONG. E venuta in Italia e con l aiuto dell Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha avviato la collaborazione con associazioni che sul territorio si occupano di rifugiati: Centro Astalli, Laboratorio 53 e Binario 95. Ha presentato la sua idea e 9 ragazzi rifugiati, tutti provenienti da paesi africani, hanno deciso di seguirla. Non ci sono state selezioni, i ragazzi - ci racconta - sono persone che non avevano niente da fare nei centri che li accolgono, che stavano in giro per la stazione Termini in attesa di poter rientrare nei centri la sera, tutti senza speranza. Adesso invece sono insieme, siamo parte di un gruppo, si è sviluppato un senso di appartenenza. E poi il progetto crea tanto valore aggiunto: si sentono creativi, riescono a riciclare e comporre, ognuno è libero di realizzare quello che vuole, gli oggetti sono anche il frutto della loro cultura etnica, del loro senso estetico, dei loro colori. Il progetto non ha una conclusione perché l idea è che questo laboratorio sia il seme iniziale e che poi loro possano diventare i professori del riciclo della plastica e insegnare ad altri ragazzi in altri centri di accoglienza come fare a produrre oggetti dalla plastica. Un esperienza che potrebbe quindi essere replicata, dando non solo un modo ai rifugiati di occupare il loro tempo, ma creando una professione e contribuendo allo stesso tempo al bene comune e all ambiente. Per i ragazzi il laboratorio ha costituito un opportunità lavorativa. Per alcuni è una buona idea, può essere un lavoro per il futuro. Per uno di loro, che vorrebbe fare il cuoco, potrebbe essere, ci dice, un secondo lavoro. Nel team c è anche un sarto che con questa esperienza ha imparato a cucire plastica anziché camicie, come era solito fare. E poi c è un commesso di negozi di vestiti che si è dedicato soprattutto della realizzazione delle collane. C è chi ama di più fare il lavoro di preparazione del materiale: si tratta di lavare la plastica, tagliarla, stirarla e trasformarla in grandi pezzi di stoffa dalla quale poi si realizzano quasi tutti gli oggetti. Un ciclo di trasformazione di cui si potrà sapere di più in occasione del prossimo mercatino di Natale che si terrà il 3 e il 4 dicembre in Via Paolo Mercuri 8 a Roma vicino Piazza Cavour, quando gli artigiani mostreranno come da una busta di plastica si possa ottenere la collana che al Festival del cinema di Venezia è stata indossata anche dalla popstar Madonna! Fonte:

34 REFUGEE SC ART 30/11/2011 È tempo di Natale. Le giornate diventano sempre più brevi e il freddo inizia a farsi sentire. Le strade della nostra città sono ingolfate dal traffico e illuminate da decorazioni a volte molto discutibili. Insomma, il rito consumistico di fine anno è ormai iniziato. Il nostro blog vuole occuparsi del Natale nelle nostre case e nelle nostre vite cercando di offrire un valore aggiunto. Sabato scorso abbiamo vissuto l esperienza di collaborare con la Fondazione del Banco Alimentare per la raccolta nei supermercati di alimenti destinati a numerosi enti tra i quali la Caritas; avvicinandoci alle persone per presentare l iniziativa abbiamo testato tanta partecipazione e altrettanta diffidenza per la mancata fiducia che in molti hanno verso questo tipo di iniziative. Comunque è stato un successo, nonostante il difficile momento che stiamo vivendo. Abbiamo considerato che sono tante le iniziative promosse in questo periodo, ma quante effettivamente vengono accolte con spirito di condivisione e solidarietà? Così noi di unacasanonacaso ci siamo proposte uno scopo: in tempo di smania di regali e in tempo di difficoltà per molti, cosa si può promuovere che abbia un alto valore aggiunto? La risposta è arrivata dalla telefonata di Donatella del Centro Astalli, che ci ha parlato del progetto REFUGEE SCART. Ecco quello che stavamo cercando! Siamo subito andate a spiare il laboratorio e poi l allestimento del mercatino natalizio organizzato da Spiral Foundation Questa è un organizzazione onlus che promuove la valorizzazione delle risorse umane attraverso la formazione professionale e il lavoro qualificato. Ho ideato il Progetto Refugee Scart nell agosto del 2011, che si rivolge ad un gruppo di rifugiati politici provenienti dall Africa ci riferisce Marichia Simcik Arese, presidentessa della Fondazione. Ci è sembrata un idea semplice e creativa. Questa iniziativa gode del Patrocinio dell Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ed è supportato dal Centro Astalli (JRS), dal Progetto Binario95 e dal Laboratorio 53 onlus L idea è questa: i ragazzi raccolgono buste, bottiglie e contenitori di plastica, abbandonati sulle nostre strade e, attraverso un processo di riutilizzo del materiale, realizzano oggetti molto colorati. Innovativo è il materiale che creano con le buste di plastica tagliate a striscioline, poi sistemate su fogli di plastica trasparente riciclata e fissati tra di loro con il calore. Da questo processo si ottengono dei grandi fogli semi-rigidi dagli allegri colori, che vengono utilizzati per la realizzazione di oggetti nuovi: collane, borse, segnalibri, orecchini, e articoli per la casa come tovagliette per la colazione, cestini per il pane e per la carta tutti gli oggetti sono originali e non a caso scelti da noi. Proponiamo questa tra le tante iniziative meritevoli che si presentano in questo periodo. Ecco un idea! Perchè non regaliamo ai nostri amici delle tovagliette per la casa, dei segnlibro o una bella collana? Ci vediamo sabato 3 e domenica 4 dicembre a Roma, per un acquisto intelligente in Via Paolo Mercuri, 8. Se non vivete a Roma potete contattare: Erri De Luca scrive di questo Progetto: Un laboratorio di pochi utensili dà scopo, dignità e valore alle loro mani buone a tutto. In un solo mese Spiral Foundation ha aperto un altra breccia nel muro dell isolamento facendo circolare l aria fresca della fraternità. Refugee Scart è un dono che torna: aiuta chi l ha creato e aiuta anche te a vivere in un ambiente più pulito. Fonte:

35 Binario 95 Oggi vi parliamo di un altro interessantissimo progetto e per farlo prendiamo dal sito web di Binario 95 la loro presentazione. Buona lettura! 30/09/2011 Binario 95 è un progetto della cooperativa sociale Europe Consulting realizzato grazie al sostegno dell Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma, al contributo della Fondazione Vodafone Italia ed alla disponibilità delle Ferrovie dello Stato. Il lavoro quotidiano, svolto dai nostri operatori dall Help Center della Stazione Termini, ha fatto emergere la necessità di un sistema più articolato di servizi in grado non solo di orientare, ma anche di proporre, offrendo un luogo dove, una volta risolte le problematiche più impellenti, ci si possa fermare beneficiando di servizi di prima assistenza (una doccia, un cambio di biancheria) ed intrattenere con attività espressive corrispondenti alle proprie sensibilità e ai propri bisogni di relazione. Per rispondere a questa esigenza abbiamo dato vita ad una nuova esperienza: il Centro Polivalente Binario 95, la cui mission è contrastare il cronicizzarsi in stazione dell emarginazione sociale, che colpisce la popolazione anziana in stato di disagio, e offrire un punto di riferimento e di aggregazione, avviando percorsi di recupero delle capacità relazionali, creative e di reinserimento sociale. In una prima fase sperimentale, partita il 15 maggio 2006, Binario 95, che ha sede in un locale concesso in comodato gratuito dalle Ferrovie dello Stato, ha operato nella direzione di un recupero degli utenti presi in carico. Inseriti in una comunità con delle regole e delle attività, gli ospiti hanno riattivato le proprie risorse intellettive, pratiche e relazionali per uscire dallo stato di passività e disinteresse in cui si trovavano. Nel luglio del 2009 è stato siglato un protocollo di intesa da Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio, insieme a Ferrovie dello Stato, istituendo così il POLO SOCIALE ROMA TERMINI, per la gestione del disagio nella stazione. Nel dicembre dello stesso anno, dopo quattro mesi di intenso lavoro, si è inaugurato, alla presenza del Sindaco di Roma e degli AD di ENEL, Fulvio Conti, e di FS, Mauro Moretti, il centro Binario 95 ampliato e completamente rinnovato. In un area di circa 600 metri quadri concessi dalle Ferrovie dello Stato e ristrutturata grazie ai finanziamenti del progetto Un cuore in stazione, promosso dall Associazione Enel Cuore ONLUS, il centro ha avuto l opportunità di continuare e ampliare i suoi progetti di re-inclusione sociale delle persone senza dimora che gravitano intorno alla stazione di Roma Termini: oltre ad una migliore organizzazione della zona dedicata alle attività quotidiane degli ospiti, con una sala per la biblioteca e i laboratori, è stata creata un area attrezzata per l accoglienza notturna in emergenza, riservata ai casi più fragili. Un grande salone polifunzionale con pareti mobili ha consentito la realizzazione dei laboratori didattici e creativi, ma anche l organizzazione di servizi di assistenza medica e psicomotoria. Il Binario 95, rinnovato, mantiene l obiettivo di sempre: essere per gli ospiti un club, come dice uno di loro, in cui, protetti dalle regole e incoraggiati dalle attività, possano riattivare le proprie risorse intellettive, pratiche e relazionali per rientrare appieno nella società. Il centro deve ringraziare, oltre che l Associazione ENEL Cuore ONLUS e le Ferrovie dello Stato, tutti quanti hanno sostenuto e sostengono la nostra iniziativa: Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio, IKEA Italia, Philip Morris International, Fondazione Vodafone Italia, Fondazione Charlemagne, la Chiesa Evangelica Valdese e l'arciconfraternita di S.Giovannni Decollato. (repubblica.it/edizione/roma/i-gioielli-di-plasticariciclata-che-piacciono-a-madonna/77025?video) Info: Fonte: sig-mund.blogspot.com/2011/09/binario-95.html

36 Une Histoire de Luxe HISTOIRE #7 SHOOT 4 CHANGE. LUSSO #2 LA DIGNITÀ DI UNO SGUARDO Stefania Zizzi 20/08/2011 Ho conosciuto Antonio Amendola durante le mie vacanze in Puglia, interessata al suo progetto Shoot 4 Change che seguo da circa un anno, anche attraverso il gruppo su Facebook. L incontro si è rivelato pieno di sorprese, prima tra tutte: la professione ufficiale di Antonio non è solo quella di fotografo come pensavo. E questo ha reso la conversazione con lui ancora più interessante, non solo rivelando come una forte passione possa essere portata avanti parallelamente al proprio lavoro, ma come talvolta possa offrire un privilegio alla propria vita e a quella degli altri. Partendo dal concetto di cambiamento, Antonio spiega che il progetto S4C nasce da un workshop di beneficenza tenuto a Bari nel giugno 2010 ed ideato in seguito ad un reportage fotografico, realizzato a l Aquila subito dopo il terremoto, i cui proventi sono stati devoluti all Ospedale di Coppito della città. Da quel momento ha iniziato a riflettere sull influenza che l immagine di una storia locale può avere sul mondo intero, unendosi ad altrettante storie che insieme ad essa diventino riflesso di realtà spesso sconosciute. S4C non si limita a raccontare storie, ma cerca di portare un contributo pratico a certe realtàrealizzando reportage o servizi fotografici professionali del tutto gratuiti per Ong, Onlus ed altre iniziative sociali che non hanno i mezzi finanziari o logistici per potersi permettere campagne di comunicazione. In Une Histoire de Luxe la parola lusso si libera di ogni connotazione materiale concentrandosi su un punto di vista, su un emozione che rende speciale una storia, un idea, un progetto. Nel progetto di S4C il lusso è il privilegio, afferma Antonio, di poter raccontare certe storie. Ma il lusso è anche l amore per se stessi che può nascere dalla percezione della propria bellezza attraverso la forza di un immagine che fa da specchio all identità, certifica la propria esistenza e restituisce valore sociale alla persona. Ne è un bellissimo esempio l iniziativa Help-Portrait realizzata all interno di Binario 95, il centro di accoglienza per senza fissa dimora a Roma. Un racconto può nascere dall intrecciarsi di tante storie simili o dalla molteplicità di sguardi su una stessa storia. L interconnessione creativa (crowdcreativity) di persone sconosciute tra loro che hanno contribuito a raccontare una storia è alla base della filosofia della crowdphotography, un concetto nato in seguito a quanto successo in occasione della Marcia Mondiale per la Pace. La proposta lanciata in rete a quanti volessero contribuire alla copertura fotografica della Marcia in Italia ha coinvolto sia amatori che professionisti in numerose città, anche all estero. Ognuno ha raccontato la propria storia che, insieme ad altre, ha dato vita ad un racconto unico e molteplice allo stesso tempo. L impegno locale, intrecciandosi con quello di altre iniziative locali, realizza obiettivi a livello globale.riportare l attenzione della gente su problemi sociali, raccontare ciò che viene dimenticato, ciò che è svalutato o ignorato. Questo è il lusso della community di Shoot 4 Change. Ringrazio Antonio Amendola per l estrema disponibilità, per quest intervista/chiacchierata e per il prezioso messaggio che promuove. Una chiacchierata tra Antonio Amendola (S4C) e Stefania Zizzi (Une Histoire de Luxe) 1x1c BINARIO 95 Slr8 Fonte: unehistoiredeluxe.com/2011/08/20/histoire-7-shoot-4-change-lusso-2-la-dignita-di-uno-sguardo/

37 Partecipando... Mario Melillo - Alias Volo Basso Dalla Sala Arcobaleno del Centro diurno Binario 95, mercoledì 22 giugno, il convegno di chiusura del progetto Partecipando, promosso dall'associazione Amici per la città e Praxis, Scuola di politica e territorio. Suggerimenti per nuove politiche sociali, riflessioni sui servizi e sui disservizi del Municipio I di Roma, interventi dei cittadini: a discutere di povertà e opportunità sono, insieme agli ospiti di via Marsala 95, Gianni Del Bufalo, Silvia Lanzano, Alessandro Radicchi, Miriam Castaldo, Fabrizio Schedid e Mario Melillo. È un progetto interessante, poiché parte da un concetto di vita sociale veramente attivo, la partecipazione. Lasciare che sia la politica a dire quali sono le esigenze, i problemi e le soluzioni è sbagliato, ed è anche fallimentare e costoso. Partecipando è un progetto in cui sono i cittadini a presentare quelli che sono, attraverso la loro percezione della realtà, le esigenze e i problemi, affinché sia la politica ad essere al servizio dei cittadini, per far sì che i nostri delegati abbiano un orecchio attento ai problemi veri dei cittadini, senza spendere milioni in costosissime consulenze per affrontare le emergenze, ascoltare significa aprire la mente per riuscire a risolvere i problemi, prima che diventino emergenze. Qualche settimana fa, noi redattori di Shaker, con telecamera e microfono siamo andati per le vie del Municipio I di Roma a chiedere ai cittadini quale fosse la loro percezione della povertà nel quartiere dove abitano: abbiamo fatto domande a commercianti, studenti, anziani e pensionati, e anche a donne che lavorano e mamme. Dalle interviste è nato un filmato che abbiamo visualizzato oggi, al Binario 95, insieme a due rappresentati di Amici per la città e Praxis, Silvia Lanzano e Gianni Del Bufalo, Miriam Castaldo, antropologa dell'inmp, Alessandro Radicchi, presidente di Europe Consulting, Fabrizio Schedid, responsabile del centro diurno Binario 95, gli ospiti senza dimora del centro ed io redattore di Shaker e ospite della struttura. Abbiamo affrontato un dibattito vero e serio, sono stati trattati argomenti come: le casse sfitte nel I Municipio, la sanità, i problemi di cittadini comunitari ed extracomunitari, la mancanza di opportunità vere per risalire la china per chi vive nel disagio, l'assistenzialismo inutile e costoso, e la mancanza di soluzioni da parte della nostra classe politica. Per temi e argomenti trattati neanche al question-time in Parlamento ho mai avvertito così tanta serietà e lucidità di visione della realtà. Fonte: shaker.roma.it/index.php/articoli/view_art/540.html

38 Prime Italia compie un anno L associazione di volontariato si occupa di favorire l inserimento lavorativo dei rifugiati 01/05/2011 Il primo maggio, festa dei lavoratori, è una data significativa per Prime Italia, associazione di volontariato che si propone di promuovere l integrazione e l uguaglianza dei richiedenti asilo politico e dei rifugiati. Un anno fa, nel maggio del 2010 Prime Italia ha scelto proprio questa data per aprire presso il centro polivalente Binario 95 uno Spazio per l impiego: luogo di incontro e ascolto di rifugiati che cercano e hanno bisogno di un lavoro. Il lavoro di Prime Italia consiste nell'accompagnare le persone che si rivolgono allo spazio nella formulazione di un curriculum che valorizzi le competenze professionali; nel supportarli nella mobilità all'interno della città di Roma; nel favorire le occasioni affinché le persone incontrate possano candidarsi per eventuali posizioni e competere nell'ottenimento di un posto al pari degli altri cittadini italiani ai quali per legge sono equiparati. Il diritto di asilo è garantito dall'articolo 10 comma 3 della Costituzione e la legge italiana entrata in vigore con il recepimento della direttiva europea sancisce piena parità di trattamento tra i rifugiati e i cittadini italiani sotto il profilo del godimento dei diritti civili e l'accesso alle misure socio-assistenziali, ma si ferma al riconoscimento dello status di rifugiato senza chiari obblighi normativi sull'accoglienza e l'integrazione, nonostante la presenza di rifugiati nel nostro paese sia estremamente bassa soprattutto se paragonata agli altri paesi europei: circa contro i di Germania, della Gran Bretagna e presenti in Francia. In occasione della giornata del 1 maggio Prime Italia vuole porre l'attenzione sul fatto che la maggior parte dei rifugiati nel nostro paese vive in condizioni di estrema precarietà, spesso per strada (solo a Roma i rifugiati senza fissa dimora sono circa 1.500) e resta a lungo senza lavoro a causa del pregiudizio e della diffidenza. Prime Italia vuole ricordare che i rifugiati non scelgono di spostarsi alla ricerca di migliori opportunità di vita, ma sono costretti ad abbandonare il proprio paese perché rischiano di essere perseguitati per motivi sociali, politici di razza o religione. Prime Italia invita le istituzioni italiane ad utilizzare la data del primo maggio come un occasione per ripensare alle proprie politiche in materia di diritto di asilo e diritto al lavoro ricordando che prima di essere travolti da eventi drammatici, i rifugiati presenti nel nostro paese avevano una famiglia, una casa, un lavoro: si tratta dunque di persone che, se aiutate a integrarsi nel mondo del lavoro possono apportare un notevole contributo sociale e culturale al paese d asilo. Fonte:

39 LIBRI: Dalla strada alla cucina: in un libro le ricette dei senza dimora 14/02/2011 Dai binari di una stazione alle ricette di cucina, con le invenzioni culinarie proposte da persone senza dimora che diventano un libro. C è tutta l esperienza degli operatori e delle persone di Binario 95, l help center attivo alla stazione Termini di Roma per le persone senza dimora, nelle pagine di un libro che parte dalla strada e arriva fino ai fornelli. Un percorso particolare, che ci viene spiegato da Alessandro Radicchi, presidente della cooperativa sociale Europe Consulting. Da dove parte l'idea di un libro di ricette prese dalla strada? Nasce dai laboratori creativi che si svolgono ogni settimana presso il nostro help center Binario 95 alla stazione Termini di Roma: un esperimento in cui, ogni domenica, un ospite della struttura cucina a turno per tutti gli altri. Il concetto iniziale era quello di dimostrare che la fantasia anche in cucina poteva permettere la preparazione di un pasto completo anche con un budget molto limitato. Col tempo il progetto ha preso piede e ci siamo ritrovati con un piccolo ricettario che ora mettiamo a disposizione. Nel progetto però non c'è solo la cucina. Quali altre attività sono state svolte? Oltre alla cucina, le persone ospiti si sono confrontate nel laboratorio di pittura, che nel corso degli anni passati era già sfociato in un calendario, in mostre allestite in alcuni locali romani e in un concorso di pittura europeo che ha portato le opere realizzate dagli ospiti fino all'esposizione a livello continentale alla Gare du Nord a Parigi. Con la pittura, poi, viene realizzato un laboratorio di scrittura creativa e un cine-forum. E siete riusciti a mettere dentro al libro anche queste attività? Si. Nel ricettario sono state inserite alcune opere di pittura realizzate dagli ospiti e in qualche modo ispirate proprio alle ricette, e legate a luoghi, sapori o ogni altra sensazione suscitata. Inoltre, ogni capitolo riporta anche una poesia o comunque uno scritto realizzato dai partecipanti al corso di scrittura creativa, e ogni sessione (antipasti, primi piatti e così via) è aperta con il consiglio della visione di un film attinente, scelto dai partecipanti al laboratorio di cinema. Quindi, cosa si trova nel libro e dove si può acquistare? Il libro è edito dalla casa editrice della cooperativa Europe Consulting. Cuochi della domenica mette insieme disegni, pitture e ricette, e ne aggiunge una tutta particolare, regalataci da un importante cuoco, lo chef siciliano Filippo La Mantia. E possibile acquistare il libro con un offerta sul sito Potete scegliere voi il prezzo: con il ricavato, sosteniamo le attività di inclusione sociale delle persone senza dimora svolte dalla cooperativa e la pubblicazione del giornale di strada trimestrale "Shaker, pensieri senza dimora" scritto dagli stessi redattori di strada partecipanti al laboratorio di scrittura del Binario 95. C'è in programma una presentazione dal vivo? Si, lo presentiamo sul campo, cioè durante una cena che si terrà martedì 22 febbraio alle 20 a Roma nel ristorante Meid in Nepols (via Varese 54, nei pressi della stazione Termini). La cena sarà ispirata alle ricette del libro che verranno realizzate da Marco, il bravissimo cuoco del ristorante. Aspettiamo tutti per una serata davvero particolare. Per la cronaca, il menù comprende un cocktail di benvenuto, panzanella, tocchetti di frittata con il pane, insalata di mare, frittatine di pasta, sformato di maccheroni, pasta e patate, insalata di carote zucchine e patate condite in modo diverso, salame di cioccolato, acqua, vino, birra e caffè. I posti sono limitati: per prenotare la cena, al costo di 20 euro, scrivere a Fonte:

40 SENZA DIMORA. ROMA, LE RICETTE DEGLI 'HOMELESS' IN UN LIBRO 28/02/2011 NATE DURANTE I LABORATORI DI BINARIO 95 A TERMINI Roma - In origine era solo un'idea come un'altra, quella che ogni ospite del centro, a turno, ogni domenica avrebbe cucinato per tutti gli altri ospiti della struttura. Ovviamente con un budget molto limitato. Domenica dopo domenica, pranzo dopo pranzo, padella dopo padella, ecco venir fuori della fantasia e dalla sperimentazione delle persone senza dimora di Binario 95, l'help center della stazione Termini, un vero e proprio libro di ricette. Invenzioni culinarie ora raccolte in 'Cuochi della domenica', pubblicazione presentata "sul campo", durante una cena - basata proprio sulle ricette dei senza dimora - in un ristorante di Roma. Edito dalla casa editrice EcEdizioni, 'Cuochi della domenica' raccoglie le ricette dei senza dimora e ne aggiunge una tutta particolare, regalata dal cuoco siciliano Filippo La Mantia. Il libro mette assieme ricette, disegni, pitture, poesie e consigli cinematografici, unendo in un unico prodotto tutte le "specializzazioni" presenti al centro diurno. "Un modo- ha spiegato Alessandro Radicchi, presidente della cooperativa sociale Europe Consulting che gestisce il centro diurno- per dare il giusto riconoscimento a ognuno: essere presenti con il proprio nome e cognome in un vero libro, regolarmente stampato, rappresenta un motivo di soddisfazione personale molto importante per ciascun ospite del centro". Nella pubblicazione, insieme alle ricette trovano spazio anche illustrazioni pittoriche realizzate dai partecipanti al laboratorio di pittura (senza dimora che avevano in passato visto le loro opere esposte in alcune mostre a Roma e in una realizzata a livello europeo alla Gare du Nord a Parigi). Ci sono poi poesie e scritti in tema culinario realizzati dai partecipanti al laboratorio di scrittura creativa e alcuni consigli cinematografici (film da non perdere, sempre attinenti al tema) proposti dai senza dimora impegnati nel cineforum. Acquistare il libro significa, naturalmente, dare una mano per continuare lo svolgimento dei laboratori di Binario 95: e il prezzo lo decide il lettore, acquistandolo direttamente on line sul sito Fonte:

41 Dalla strada alla cucina: le ricette dei senza dimora Le ricette nate durante i laboratori di Binario 95, l help center di Roma Termini, diventano un libro, corredato da illustrazioni e poesie: martedì con una cena la presentazione sul campo. Radicchi: Per gli ospiti è un riconoscimento importante 21/02/2011 ROMA In origine era solo un idea come un altra, quella che ogni ospite del centro, a turno, ogni domenica avrebbe cucinato per tutti gli altri ospiti della struttura. Ovviamente con un budget molto limitato. Domenica dopo domenica, pranzo dopo pranzo, padella dopo padella, ecco venir fuori della fantasia e dalla sperimentazione delle persone senza dimora di Binario 95, l help center della stazione Termini, un vero e proprio libro di ricette. Invenzioni culinarie ora raccolte in Cuochi della domenica, pubblicazione che martedì viene presentata sul campo, durante una cena - basata proprio sulle ricette dei senza dimora - in un ristorante di Roma. Binario 95 è il centro diurno/notturno realizzato dal Gruppo Ferrovie dello Stato con il contributo di Enel Cuore all interno del progetto Un Cuore in Stazione. Edito dalla casa editrice EcEdizioni, Cuochi della domenica raccoglie le ricette dei senza dimora e ne aggiunge una tutta particolare, regalata dal cuoco siciliano Filippo La Mantia. Il libro mette assieme ricette, disegni, pitture, poesie e consigli cinematografici, unendo in un unico prodotto tutte le specializzazioni presenti al centro diurno. Un modo spiega Alessandro Radicchi, presidente della cooperativa sociale Europe Consulting che gestisce il centro diurno per dare il giusto riconoscimento ad ognuno: essere presenti con il proprio nome e cognome in un vero libro, regolarmente stampato, rappresenta un motivo di soddisfazione personale molto importante per ciascun ospite del centro. Nella pubblicazione insieme alle ricette trovano spazio anche illustrazioni pittoriche realizzate dai partecipanti al laboratorio di pittura (senza dimora che avevano in passato visto le loro opere esposte in alcune mostre a Roma e in una realizzata a livello europeo alla Gare du Nord a Parigi); ci sono poi poesie e scritti in tema culinario realizzati dai partecipanti al laboratorio di scrittura creativa e alcuni consigli cinematografici (film da non perdere, sempre attinenti al tema) proposti dai senza dimora impegnati nel cineforum. Acquistare il libro significa, naturalmente, dare una mano per continuare lo svolgimento dei laboratori di Binario 95: e il prezzo lo decide il lettore, acquistandolo direttamente on line sul sito In alternativa, è possibile, per chi si trova a Roma o potesse arrivarci, acquistarlo durante la serata ufficiale di presentazione che si terrà il prossimo 22 febbraio (martedì) alle ore 20 nel ristorante Meid in Nepols (via Varese 54, nei pressi della stazione Termini). La cena sarà ispirata proprio alle ricette del libro, che verranno realizzate da Marco, il cuoco del ristorante che già in passato si era dimostrato sensibile alle iniziative realizzate a favore dei senza dimora. Il costo della cena è di 20 euro, e per prenotare è possibile scrivere a Il menù completo? Eccolo: cocktail di benvenuto, panzanella, tocchetti di frittata con il pane, insalata di mare, frittatine di pasta, sformato di maccheroni, pasta e patate, insalata di carote zucchine e patate condite in modo diverso, salame di cioccolato, acqua, vino, birra e caffè. L evento è realizzato in collaborazione con Praxis Scuola di politica e territorio. Fonte Redattore Sociale Fonte:

42 In un volume le primizie del bidone. Cuochi della domenica presentato il prossimo martedì, illustra i piatti dei senza dimora della stazione Termini 19/02/2011 In origine era solo un idea come un altra. Ogni ospite del centro, a turno, ogni domenica avrebbe cucinato per tutti gli altri ospiti della struttura. Ovviamente il budget era molto limitato, poiché si trattava del pranzo dei senza dimora. NASCE IL LIBRO - Domenica dopo domenica, pranzo dopo pranzo, padella dopo padella, ecco venir fuori della fantasia e dalla sperimentazione degli homeless (i senza casa) di Binario 95 - l'help center della stazione Termini di Roma - un vero e proprio libro di ricette. Invenzioni culinarie ora raccolte in Cuochi della domenica, un libro che verrà presentato la prossima settimana. La presentazione, ovviamente, prevede una cena in un ristorante di Roma, dove si potranno apprezzare le specialità dei clochard. Il volume, edito dalla casa editrice EcEdizioni, alle ricette dei senza dimora ne aggiunge una molto particolare, quella del cuoco siciliano Filippo La Mantia. DISEGNI E PITTURE - Nel libro oltre alle ricette, ci sono disegni, pitture, poesie e consigli cinematografici, che uniscono in un unico prodotto tutte le "specializzazioni" presenti al centro diurno. "Un modo - spiega Alessandro Radicchi, presidente della cooperativa sociale Europe Consulting che gestisce il centro diurno - per dare il giusto riconoscimento a ognuno: essere presenti con il proprio nome e cognome in un vero libro, regolarmente stampato, rappresenta un motivo di soddisfazione personale molto importante per ciascun ospite del centro". Nella pubblicazione trovano spazio anche illustrazioni pittoriche realizzate dai partecipanti al laboratorio di pittura, senza dimora che avevano in passato visto le loro opere esposte in alcune mostre a Roma e in una realizzata a livello europeo alla Gare du Nord a Parigi. Fonte:

43 A Roma Termini, il binario giusto da cui ripartire Cinzia Silvagni 01/05/2011 Punto di riferimento per tutti i viaggiatori in arrivo o in partenza dalla Capitale, la stazione ferroviaria di Roma Termini è il cuore pulsante della città, un microcosmo variegato traboccante di vita e di storie, popolato ogni giorno, secondo le stime, da circa mezzo milione di persone. Ma la stazione, per quanti si trovano in sita-zioni di forte disagio ed emarginazione sociale, è anche spesso il capolinea di un'esistenza, il nonluogo dove rifugiarsi confondendosi nella folla di un'umanità in movimento, lo spazio in cui "esistere", conservando una parvenza di appartenenza e di condivisione. Per questo nello scalo romano, la cooperativa sociale "Europe Consulting Onlus", costituita nel 1997, allo scopo di favorire l'integrazione e l'inserimento occupazionale di persone svantaggiate attraverso lo svolgimento di specifiche attività di recupero, si è posta tra gli obiettivi principali quello di occuparsi concretamente di tutte le situazioni di emarginazione e di difficoltà presenti in Stazione, attività che prosegue a tutt'oggi con immutato entusiasmo ed attiva partecipazione degli operatori e dei volontari coinvolti nel progetto. Nella fattispecie, l'operato della cooperativa si esplica essenzialmente attraverso la gestione di uno sportello di orientamento sociale, "l'help Center", collocato presso il primo binario, mentre nell'attigua Via Marsala è in funzione "Binario 95", un centro polivalente diurno e notturno a disposizione di quanti non hanno una fissa dimora, realizzato dal Gruppo Ferrovie dello Stato con la Fondazione Vodafone Italia a cui si è aggiunto il contributo dell'associazione Enel Cuore e di altri sostenitori pubblici e privati. Nel 2009 infatti è stato siglato un protocollo d'intesa per "la gestione del disagio in Stazione, di concerto con il Comune di Roma, la Provincia e la Regione Lazio che ha portato alla creazione del Polo Sociale Roma Termini". Presso il "Binario 95" gli ospiti trovano non soltanto una risposta tangibile ai problemi di sussistenza più urgenti, come quello di procurarsi un pasto caldo o un letto in cui trascorrere la notte, ma anche la possibilità di mutare in qualche modo il percorso della propria esistenza, di individuare il "binario giusto" dal quale ripartire. Per questo motivo, fin dalla sua istituzione, presso il punto di accoglienza sono stati organizzati numerosi "laboratori di creatività", per consentire a ciascuno di esprimere le proprie emozioni, di rielaborare il proprio vissuto, di progettare e ricostruire una graduale "normalità". Sono stati costituiti così i laboratori di disegno, pittura, mosaico, cinema, scrittura, riciclo dei materiali, cucina. Per quanto concerne il laboratorio gastronomico - nell'ambito di un progetto partecipativo costruito ad hoc dagli operatori - allo scopo di infondere nelle persone disagiate l'idea di condivisione e di appartenenza, è stato proposto agli ospiti del centro di realizzare una ricetta di cucina, proprio perché a tavola così come avviene in una vera famiglia, ci si riunisce e si condivide il cibo, instaurando un dialogo, uno scambio emozionale con chi ci è accanto. Ogni domenica, il giorno della festa per eccellenza, a turno ciascun ospite si è trasformato dunque in un cuoco provetto, realizzando un pasto completo con ingredienti semplici e dal costo contenuto. Successivamente è nato il progetto di raccogliere le ricette in un libro, arricchito dalle suggestioni letterarie e cinematografiche dei partecipanti ai laboratori di scrittura e al cineforum e dalla fantasia e dai colori dei laboratori di disegno e pittura. Non si tratta tuttavia di una mera raccolta di scritti, ricette e disegni. Dietro la descrizione di ciascun piatto, accompagnata da una composizione breve e corredata da un'illustrazione realizzata sperimentando tecniche artistiche come la monotipia e il collage, c'è il percorso esistenziale di chi ha saputo reagire alle circostanze avverse incontrate sul proprio cammino reintegrandosi nel tessuto umano e sociale della città; il percorso di recupero è iniziato dalla condivisione di uno spazio e del cibo: "Tutti insieme intorno al tavolo, ciascuno come sa, a mescolare comprensione e speranza e a sentirsi finalmente a casa". Il testo include le biografie degli autori e venti ricette tradizionali suddivise tra Cocktails, Primi piatti, Secondi, Contorni e Dolci; a queste si aggiunge un'originale appendice costituita dalle "Ricette del riciclo", dalla ricetta "Vip", donata dal noto chef palermitano Filippo La Mantia, special guest del libro, e dalla "Ricetta dei Diritti", un piatto "universale" creato per tutti gli uomini che popolano il pianeta. Per ciascuna delle sezioni in cui è articolato il volume, viene fornita anche l'indicazione di un film a tema di cui si consiglia la visione, appositamente scelto dai partecipanti al cineforum. Il testo, venduto ad offerta libera, sostiene con i proventi delle vendite i progetti dei Laboratori creativi del Centro di accoglienza per senza fissa dimora "Binario 95". Per conoscere le modalità di acquisto online del libro, per eventuali donazioni o semplicemente per avere notizie inerenti i progetti sono consultabili i siti:

44 La ricetta Mezze maniche al pesto. Quanti ricordi, tre anni della mia gioventù trascorsi in quel meraviglioso sito che sono le Cinque Terre, La Spezia, il suo entroterra. Quei meravigliosi profumi, gli odori intensi emanati dalla sua cucina, e il pesto il condimento principe della cucina genovese, ma fatto divinamente anche in quella zona. Ne ho mangiato, anzi è più appropriato dire "deliziosamente gustato" in gran quantità e con tutte le varianti di pasta. Ma sicuramente le mezze maniche sono il miglior formato per fare un buon piatto al pesto. Quanta nostalgia di quei piccoli ristoranti che si affacciano lungo le scogliere a strapiombo sul mare. Quei profumi a quelle tavole sulle quali sono appoggiati quei gustosissimi primi piatti di mezze maniche al pesto, quelle bottigliette di olio d'oliva extravergine con il quale viene condito questo delizioso piatto. Al termine del pasto voglio complimentarmi con la cuoca e le chiedo la ricetta che conservo gelosamente in attesa di diventare talmente bravo per realizzare questo piatto che per me è il "principe dei piatti". Sono riuscito a fare questo piatto? Ancora no, ma non ho perso le spe-ranze. Non si sa mai, nella vita a volte miracoli si realizzano. [Salvatore Portelli] Mezze maniche al pesto Ingredienti per 6 persone: 1/2 kg di pasta, formato mezze maniche. Per il pesto: 30 foglie di basilico freschissimo ben pulite; 3 spicchi d'aglio; 1 bicchiere di olio extravergine di oliva; 50 g di pecorino grattugiato (va bene anche il parmigiano); 30 g di pinoli, sale. Mettete nel freezer il bicchiere del frullatore e lasciatelo una mezz'ora per farlo diventare molto freddo. Mettete ora nel frullatore tutti gli ingredienti e azionate a velocità sostenuta per circa un minuto. Otterrete una salsa cremosa con cui potrete condire la pasta che avrete scolato bene al dente. E' importante che la diluiate un poco, mentre lessate la pasta, con qualche cucchiaio della sua acqua di cottura, per renderla fluida al punto giusto. (Tratto da Cuochi della domenica: viaggio verso casa tra ricette e colori, a cura del Centro Polivalente per persone senza fissa dimora Binario 95, Roma, Ecedizioni, 2010) Per la rubrica Biblioteca di Trimalcione - Numero 101 maggio 2011 Fonte:

45 ROMA - A tavola Un Libro di Cucina scritto dalle persona senza dimora della Stazione Termini 05/09/2011 La domenica è un giorno di festa e durante le feste si gioisce con le persone che sentiamo più vicine. Si mangia assieme, perché il cibo è veicolo di comunione e condivisione. Si nutre il corpo ma anche lo spirito, perché non di solo pane abbiamo bisogno, tutti, per sentirci veramente parte di questo mondo di uomini e di emozioni, per recuperare quella dignità esistenziale spesso trascurata o soffocata da vite più o meno consapevolmente distratte. Non è impossibile vivere in strada, ma è drammatico essere soli. Soprattutto quando la vita ci riserva prove che minano la nostra moderata quotidiana esistenza. E allora la relazione, la com-passione, sono le uniche luci in grado di liberarci dai mostri oscuri che minacciano i nostri equilibri e le nostre certezze. E se il mezzo di relazione passa attraverso un percorso artistico allora ecco la magia che si esprime con i colori, le parole, le forme ed anche le pietanze accuratamente pensate e amorevolmente elaborate. Per costruire una società migliore oggi non basta la volontà, serve competenza, professionalità ed intelligenza; e questi sono gli elementi che caratterizzano gli operatori, i volontari ma anche gli ospiti del Binario 95 dove questo manuale di arte e di cucina è stato pensato e creato. E questi sono anche gli elementi che caratterizzano l animo dei tanti sostenitori, grandi o piccoli, che continuano oggi a credere al modello relazionale proposto dal centro di accoglienza per persone emarginate della Stazione di Roma Termini. Questo guida è gratuita perché l impegno, la passione e la forza che nasconde non avrebbero mai potuto trovare un prezzo opportuno di vendita. Le intenzioni i pensieri e l amore di chi la leggerà rappresenteranno molto di più di qualsiasi riconoscimento economico. Perché alla fine non resteranno molte tracce dei nostri progetti e neanche delle grandi opere, ma sopravvivranno i sorrisi e le parole, vere, scambiate davanti ad un piatto di spaghetti alla carbonara con un buon bicchiere di vino accanto. Fonte:

46 INCHIESTA: Senza fissa dimora Senza fissa dimora: tra cucina, arte e identità un libro di ricette per ritrovare "casa" Dalla volontà di Binario 95, un volume di manicaretti, disegni e poesia costruito dagli ospiti dell'help center della stazione Termini di Roma. Gli ingredienti? Creatività e gusto, per riprendersi la stima di sé. Paola Simonetti 23/03/2011 Daniele è Daniele. Ama essere chiamato col suo nome per esteso, niente soprannomi. Parla poco ma sa ascoltare gli altri. E ha una predilezione per la scrittura, l'arte e un buon piatto di pasta alla carbonara. Già, il gusto della vita passa anche per una tavola imbandita. Ma lui è convinto che, perché il suo buon sapore ti resti sul palato, occorre dosare sapientemente pazienza, metodo e un pizzico di poesia. Daniele Lucaroni, 56 anni, il suo modo di fare lacarbonara lo ha messo nero su bianco: è uno dei "Cuochi della domenica", il volume di ricette pubblicato dalla casa editrice EC di Binario 95, l'help center per homless della stazione Termini di Roma. Un "viaggio verso casa tra ricette e colori", come recita il sottotitolo, che raccoglie venti proposte gastronomiche, legate ai ricordi o al gusto di ognuno, di facile preparazione e tre a contenuto speciale, tra cui una donata dal famoso chef siciliano Filippo La Mantia. "Ad ogni ricetta, proveniente dalla cucina tradizionale spiega Binario 95 -, è affiancata un'illustrazione, un suggerimento e la biografia dell'autore, creati appositamente dagli ospiti del centro diurno Binario 95, con il supporto degli operatori, durante i laboratori di cucina, di disegno, di cineforum, di riciclo e di scrittura. Un vero e proprio manuale di arte e di cucina". Chiavi queste che possono aprire molte porte: come quella di ricordare che lì dove c'è una tavola a cui sedersi per condividere un pasto, c'è una casa, ovunque si trovi, qualunque aspetto abbia. "L'idea di un libro di ricette, sperimentate all'interno di un centro di accoglienza racconta Flavia Alaggio, psicologa coordinatrice dei laboratori creativi - nasce dalla constatazione che una persona senza dimora, oltre ai bisogni primari, necessita di specifici momenti per rimettersi in connessione con una vita 'normale', fatta di relazioni, gusto e sensibilità. Un momento a tavola è, per eccellenza, il simbolo quotidiano della convivialità, della socializzazione e dell'unità familiare". Ma il libro, come i laboratori, hanno uno scopo in più: far percepire ai chi ha vissuto in strada di avere delle capacità come esseri umani, di riappropriarsi dei contorni della propria identità, per recuperare stima di sé: le urgenze di una vita senza un tetto, possono provocare una persistente smemoratezza. "Gli ospiti spesso partecipano a più di un laboratorio, mettendo in luce molti talenti, qualcuno è stato anche notato e esortato a fare mostre ed eventi aggiunge la Alaggio-. Per questo abbiamo pensato di costruire il ricettario con molti spunti artistici, cucina, un disegno evocativo, poesia e il suggerimento di un film". E per chi avesse dimenticato il talento dell esercizio dei diritti, il volume segnala con meticolosaprecisione la ricetta per servire al meglio la dignità di ogni essere umano, specificando però che la dose degli ingredienti non può essere definita. Cuochi della domenica è acquistabile on-line sul sito di EC edizioni, con "Offerta Libra": è il lettore a decidere il prezzo di vendita. Gli introiti delle vendite andranno a finanziare i laboratori e le attività di Binario 95. "E chi non sarà soddisfatto - promette la casa editrice- potrà essere rimborsato". MATERIALI - La carbonara di Daniele (pdf) - La ricetta dei diritti (pdf) LINK - Binario 95 - EC edizioni INFORMAZIONI Binario 95 Via Marsala, 95 casella postale Roma, Tel.: , Fax: , Fonte:

47 I cuochi della domenica 21/02/2011 Dal centro diurno per persone senza dimora Binario 95 di Roma nasce un volume, pubblicato da Ee edizioni, che raccoglie venti proposte gastronomiche di facile preparazione e tre a contenuto speciale. Il volume può essere acquistato online e la casa editrice lancia, per questo prodotto, un nuovo modo di sostenere la cultura e il sociale: con offerta libra è il lettore a decidere il prezzo di vendita. E chi non sarà soddisfatto potrà essere rimborsato. Immagini, parole e creatività si mescolano ad ingredienti della cucina tradizionale, a spezie e ad odori, ma anche ad accoglienza e speranza nel libro Cuochi della domenica. Dal centro diurno per persone senza dimora Binario 95 di Roma nasce il ricettario pubblicato da EC edizioni. Cuochi della domenica, Viaggio verso casa tra ricette e colori, raccoglie venti proposte gastronomiche di facile preparazione e tre a contenuto speciale, tra cui una donata dal famoso chef siciliano Filippo La Mantia. Ad ogni ricetta, proveniente dalla cucina tradizionale, è affiancata un'illustrazione, un suggerimento e la biografia dell'autore, creati appositamente dagli ospiti del centro diurno Binario 95, con il supporto degli operatori, durante i laboratori di cucina, di disegno, di cineforum, di riciclo e di scrittura. Un vero e proprio manuale di arte e di cucina. La gastronomia, in questo caso, è il pretesto per ricordare quanto sia importante il concetto di casa per una persona che vive per strada. L'idea di un libro di ricette, sperimentate all'interno di un centro di accoglienza, nasce dalla constatazione che una persona senza dimora, oltre ai bisogni primari, necessita di specifici momenti per rimettersi in connessione con una vita normale, fatta di relazioni, gusto e sensibilità. Un momento a tavola è, per eccellenza, il simbolo quotidiano della convivialità, della socializzazione e dell'unità familiare. La ricetta di una vita felice, che chiude il libro, strappa una riflessione necessaria sui diritti inalienabili che ogni uomo dovrebbe avere per natura, e che, spesso, non vengono riconosciuti. Cuochi della domenica può essere acquistato online sul sito EC edizioni lancia, per questo prodotto, un nuovo modo di sostenere la cultura e il sociale: con Offerta Libra è il lettore a decidere il prezzo di vendita. E chi non sarà soddisfatto potrà essere rimborsato. Fonte:

48 Cuochi della domenica 21/02/2011 Evento da non perdere quello di martedì 22 febbraio alle ore 20,00 al ristorante Meid in Nepols in Via Varesa 54 a Roma dove si potrà cenare degustando le ricette del: Cuochi della domenica, il ricettario creativo di Binario 95. Immagini, parole e creatività qui si mescolano ad ingredienti della cucina tradizionale, a spezie e ad odori, ma anche ad accoglienza e speranza nel libro Cuochi della domenica. Dal centro diurno per persone senza dimora Binario 95 di Roma nasce il ricettario pubblicato da EC edizioni. Programma della cena di martedì 22 febbraio: Cuochi della domenica, Viaggio verso casa tra ricette e colori, raccoglie venti proposte gastronomiche di facile preparazione e tre a contenuto speciale, tra cui una donata dal famoso chef siciliano Filippo La Mantia. Ad ogni ricetta, proveniente dalla cucina tradizionale, è affiancata un illustrazione, un suggerimento e la biografia dell autore, creati appositamente dagli ospiti del centro diurno Binario 95, con il supporto degli operatori, durante i laboratori di cucina, di disegno, di cineforum, di riciclo e di scrittura. Un vero e proprio manuale di arte e di cucina. La gastronomia, in questo caso, è il pretesto per ricordare quanto sia importante il concetto di casa per una persona che vive per strada. L idea di un libro di ricette, sperimentate all interno di un centro di accoglienza, nasce dalla constatazione che una persona senza dimora, oltre ai bisogni primari, necessita di specifici momenti per rimettersi in connessione con una vita normale, fatta di relazioni, gusto e sensibilità. Un momento a tavola è, per eccellenza, il simbolo quotidiano della convivialità, della socializzazione e dell unità familiare. La ricetta di una vita felice, che chiude il libro, strappa una riflessione necessaria sui diritti inalienabili che ogni uomo dovrebbe avere per natura, e che, spesso, non vengono riconosciuti. Cuochi della domenica può essere acquistato online sul sito EC edizioni lancia, per questo prodotto, un nuovo modo di sostenere la cultura e il sociale: con Offerta Libra è il lettore a decidere il prezzo di vendita. E chi non sarà soddisfatto potrà essere rimborsato. TITOLO CUOCHI DELLA DOMENICA Viaggio verso casa tra ricette e colori AUTORI AA.VV. CURATORE Centro Diurno Binario 95 GENERE Ricettario PAGINE 131 PREZZO Vendita ad offerta libera Fonte:

49 Dalla strada alla cucina: in un libro le ricette dei senza dimora Le ricette nate durante i laboratori di Binario 95, l help center di Roma Termini, diventano un libro, corredato da illustrazioni e poesie: martedì con una cena la presentazione sul campo. Radicchi: Per gli ospiti è un riconoscimento importante 18/02/2011 ROMA In origine era solo un idea come un altra, quella che ogni ospite del centro, a turno, ogni domenica avrebbe cucinato per tutti gli altri ospiti della struttura. Ovviamente con un budget molto limitato. Domenica dopo domenica, pranzo dopo pranzo, padella dopo padella, ecco venir fuori della fantasia e dalla sperimentazione delle persone senza dimora di Binario 95, l help center della stazione Termini, un vero e proprio libro di ricette. Invenzioni culinarie ora raccolte in Cuochi della domenica, pubblicazione che martedì viene presentata sul campo, durante una cena - basata proprio sulle ricette dei senza dimora - in un ristorante di Roma. Binario 95 è il centro diurno/notturno realizzato dal Gruppo Ferrovie dello Stato con il contributo di Enel Cuore all interno del progetto Un Cuore in Stazione. Edito dalla casa editrice EcEdizioni, Cuochi della domenica raccoglie le ricette dei senza dimora e ne aggiunge una tutta particolare, regalata dal cuoco siciliano Filippo La Mantia. Il libro mette assieme ricette, disegni, pitture, poesie e consigli cinematografici, unendo in un unico prodotto tutte le specializzazioni presenti al centro diurno. Un modo spiega Alessandro Radicchi, presidente della cooperativa sociale Europe Consulting che gestisce il centro diurno per dare il giusto riconoscimento ad ognuno: essere presenti con il proprio nome e cognome in un vero libro, regolarmente stampato, rappresenta un motivo di soddisfazione personale molto importante per ciascun ospite del centro. Nella pubblicazione insieme alle ricette trovano spazio anche illustrazioni pittoriche realizzate dai partecipanti al laboratorio di pittura (senza dimora che avevano in passato visto le loro opere esposte in alcune mostre a Roma e in una realizzata a livello europeo alla Gare du Nord a Parigi); ci sono poi poesie e scritti in tema culinario realizzati dai partecipanti al laboratorio di scrittura creativa e alcuni consigli cinematografici (film da non perdere, sempre attinenti al tema) proposti dai senza dimora impegnati nel cineforum. Acquistare il libro significa, naturalmente, dare una mano per continuare lo svolgimento dei laboratori di Binario 95: e il prezzo lo decide il lettore, acquistandolo direttamente on line sul sito In alternativa, è possibile, per chi si trova a Roma o potesse arrivarci, acquistarlo durante la serata ufficiale di presentazione che si terrà il prossimo 22 febbraio (martedì) alle ore 20 nel ristorante Meid in Nepols (via Varese 54, nei pressi della stazione Termini). La cena sarà ispirata proprio alle ricette del libro, che verranno realizzate da Marco, il cuoco del ristorante che già in passato si era dimostrato sensibile alle iniziative realizzate a favore dei senza dimora. Il costo della cena è di 20 euro, e per prenotare è possibile scrivere Il menù completo? Eccolo: cocktail di benvenuto, panzanella, tocchetti di frittata con il pane, insalata di mare, frittatine di pasta, sformato di maccheroni, pasta e patate, insalata di carote zucchine e patate condite in modo diverso, salame di cioccolato, acqua, vino, birra e caffè. L evento è realizzato in collaborazione con Praxis Scuola di politica e territorio. (ska) Fonte: Presente anche su:

50 Cuochi della domenica. Il ricettario di Binario 95 Eva Forte 21/12/2011 Oggi vi voglio parlare di un ricettario un po' sui generis. In questo periodo dell'anno escono svariati libri, molti di attori famosi o giornalisti che si reinventano anche con ricette culinarie e che dispensano consigli più disparati per far diventare abili cuochi anche i meno esperti davanti a un fornello. Il libro di cui vi parlo non è di nessuno di loro, ma al suo interno racchiude quanto c'è di più grande al mondo: la voglia di fare, di impiegare in proprio tempo in modo propositivo e di unirsi intorno a un tavolo per gustare le gioie della vita insieme a un buon piatto caldo. Autori di questo ricettario sono infatti i senza dimora del Binario 95, di via Marsala a Roma, dove si svolgono laboratori creativi che aiutano i partecipanti ad occupare il tempo in modo propositivo. Vediamo insieme questo ricettario e qualche anticipazione sulle gustose ricette che troverete! Aggiungo solo che il ricettario è a offerta libera... e può essere un ottimo modo di fare il regalo di Natale 2011 a chi si vuole bene. Prima di parlare del libro vorrei parlarvi di tutte le persone che ruotano intorno al Binario 95. Chi frequenta i laboratori sta attraversando un periodo difficile della propria vita: c'è chi ha problemi di salute, chi ha perso il lavoro e ne cerca un altro... tutte persone che stanno cercando per motivi diversi di ricostruire la propria vita e la propria identità. Momenti difficili che sarebbero ancora peggiori in assenza di qualcosa di concreto da fare durante la giornata e proprio qui entra in gioco il Binario 95, centro diurno di accoglienza. Proprio frequentando il Binario, moltissimi non solo occupano la propria quotidianità, ma spesso scoprono proprie caratteristiche fino a qual momento nascoste, come l'essere un bravo poeta o come in questo caso un eccellente cuoco. L'idea di questo libro nasce proprio dalle domeniche in cui prende vita il laboratorio di cucina, dove in ogni giornata un ospite si trasforma in cuoco e prepara il pranzo per tutti. Da qui il desiderio di riunire in un unico libro ricettario, tutte le abilità degli ospiti frequentanti anche gli altri laboratori e così questo libro ha avuto illustrazioni e contenuti che lo rendono unico nel suo genere. Al suo interno troverete anche consigli cinematografici legati alle ricette pubblicate, con una piccola rassegna stampa curata dal laboratorio cineforum e anche una sezione interamente dedicata alle ricette del riciclo, pensata e ideata dal laboratorio del riciclo. Non mancano i cocktail elaborati durante uno dei laboratori estivi. Un ricettario che quindi prende vita ad ogni apertura, senza poi trascurare la creatività presente in ogni ricetta e anche la ricerca della tradizione di ricette delle nostre nonne che non tutti sappiamo realizzare. Sul sito Binario 96 leggiamo: Viaggio verso casa tra ricette e colori. Una frase che raffigura la vera sintesi di quanto rappresenta questo ricettario. Non ci resta che decidere a chi fare questo bellissimo regalo di natale e acquistare il ricettario online, con offerta libera! Di seguito la descrizione completa del libro. Cuochi della domenica, Viaggio verso casa tra ricette e colori, raccoglie venti proposte gastronomiche di facile preparazione e tre a contenuto speciale, tra cui una donata dal famoso chef siciliano Filippo La Mantia. Ad ogni ricetta, proveniente dalla cucina tradizionale, è affiancata un illustrazione, un suggerimento e la biografia dell autore, creati appositamente dagli ospiti del centro Binario 95, con il supporto degli operatori, durante i laboratori di cucina, di disegno, di cineforum, di riciclo e di scrittura. Un vero e proprio manuale di arte e di cucina. La gastronomia, in questo caso, è il pretesto per ricordare quanto sia importante il concetto di casa per una persona che vive per strada. L idea di un libro di ricette nasce dalla constatazione che una persona senza dimora, oltre ai bisogni primari, necessita di specifici momenti per rimettersi in connessione con una vita normale, fatta di relazioni, gusto e sensibilità. Un momento a tavola è, per eccellenza, il simbolo quotidiano della convivialità, della socializzazione e dell unità familiare. EC edizioni lancia, per questo prodotto, un nuovo modo di sostenere la cultura e il sociale: con Offerta Libra è il lettore a decidere il prezzo di vendita. Fonte: Presente anche in:

51 Solidarietà: Dalla strada alla cucina: il ricettario dei clochard Le pietanze nate durante i laboratori di Binario 95, l'help center di Roma Termini per senza dimora, diventano un libro, corredato da illustrazioni e poesie: per EcEdizioni ecco "Cuochi della domenica" 22/02/2011 In origine era solo un idea come un altra, quella che ogni ospite del centro, a turno, ogni domenica avrebbe cucinato per tutti gli altri ospiti della struttura. Ovviamente con un budget molto limitato. Domenica dopo domenica, pranzo dopo pranzo, padella dopo padella, ecco venir fuori della fantasia e dalla sperimentazione delle persone senza dimora di Binario 95, l help center della stazione Termini, un vero e proprio libro di ricette. Invenzioni culinarie ora raccolte in Cuochi della domenica, pubblicazione che oggi (martedì 22 febbraio 2011) viene presentata sul campo, durante una cena - basata proprio sulle ricette dei senza dimora - in un ristorante di Roma. Binario 95 è il centro diurno/notturno realizzato dal Gruppo Ferrovie dello Stato con il contributo di Enel Cuore all interno del progetto Un Cuore in Stazione. Edito dalla casa editrice EcEdizioni, Cuochi della domenica raccoglie le ricette dei senza dimora e ne aggiunge una tutta particolare, regalata dal cuoco siciliano Filippo La Mantia. Il libro mette assieme ricette, disegni, pitture, poesie e consigli cinematografici, unendo in un unico prodotto tutte le specializzazioni presenti al centro diurno. «Un modo spiega Alessandro Radicchi, presidente della cooperativa sociale Europe Consulting che gestisce il centro diurno per dare il giusto riconoscimento ad ognuno: essere presenti con il proprio nome e cognome in un vero libro, regolarmente stampato, rappresenta un motivo di soddisfazione personale molto importante per ciascun ospite del centro». Nella pubblicazione insieme alle ricette trovano spazio anche illustrazioni pittoriche realizzate dai partecipanti al laboratorio di pittura (senza dimora che avevano in passato visto le loro opere esposte in alcune mostre a Roma e in una realizzata a livello europeo alla Gare du Nord a Parigi); ci sono poi poesie e scritti in tema culinario realizzati dai partecipanti al laboratorio di scrittura creativa e alcuni consigli cinematografici (film da non perdere, sempre attinenti al tema) proposti dai senza dimora impegnati nel cineforum. Acquistare il libro significa, naturalmente, dare una mano per continuare lo svolgimento dei laboratori di Binario 95: e il prezzo lo decide il lettore, acquistandolo direttamente on line sul sito alternativa, è possibile, per chi si trova a Roma o potesse arrivarci, acquistarlo durante la serata ufficiale di presentazione, questa sera (martedì 22 febbraio) alle ore 20 nel ristorante Meid in Nepols (via Varese 54, nei pressi della stazione Termini). La cena sarà ispirata proprio alle ricette del libro, che verranno realizzate da Marco, il cuoco del ristorante che già in passato si era dimostrato sensibile alle iniziative realizzate a favore dei senza dimora. Il costo della cena è di 20 euro, e per prenotare è possibile scrivere a menù completo? Eccolo: cocktail di benvenuto, panzanella, tocchetti di frittata con il pane, insalata di mare, frittatine di pasta, sformato di maccheroni, pasta e patate, insalata di carote zucchine e patate condite in modo diverso, salame di cioccolato, acqua, vino, birra e caffè. L evento è realizzato in collaborazione con Praxis Scuola di politica e territorio. (redattore sociale) Fonte:

52 In città: Dal «Binario 95» i doni dei senza fissa dimora On line la vendita dei prodotti artigianali realizzati dagli ospiti del centro d accoglienza della stazione Termini. Il ricavato è destinato a finanziare le attività dei laboratori per le persone emarginate Francesca Samà 09/12/2011 Visita il sito Il ricettario creativo Cuochi della domenica, il Calendario 2012, biglietti e cartoline d auguri sono le proposte per i regali di Natale del centro polivalente Binario 95, di via Marsala nei pressi della stazione Termini, che accoglie persone senza fissa dimora. «Le idee regalo di Binario 95 - spiegano gli operatori della struttura - lanciano di fatto Platformade, la nuova etichetta di prodotti artigianali realizzati dagli ospiti del centro, dagli operatori e dai volontari e rappresentano un modo per recuperare il significato e la gioia autentica dello scambiarsi regali a Natale, perché troppo spesso ci si perde dietro la frenesia delle feste e gli obblighi del dovere fare». «Si tratta in realtà di un percorso - spiegano dal centro - che inizia a Natale ma che continua per tutto l anno perché acquistando i prodotti del centro Binario 95 si contribuirà a sostenere i laboratori di reinserimento sociale per persone emarginate promossi dalla cooperativa sociale». Da qui l invito degli operatori del centro «a fare un gesto concreto e di grande solidarietà acquistando sul sito gli oggetti realizzati all interno dei laboratori». Fonte: Presente anche in:

53 N O N S O L O F O L E L A C U L T U R A E ' I L M I G L I O R V I A T I C O P E R L A V E C C H I A I A - A R I S T O T E L E - Mercati alternativi per un dono solidale Laura Candeloro IL TEMPO 13/12/2011 Nella capitale infiocchettata a festa con il tricolore e l azzurro delle luminarie, il serpentone umano che brulica lungo le vie del centro e nei centri commerciali, ha dato il via alla corsa al regalo.un must, pur nel clima di austerity, non celebrare il rito dello scambio dei doni sotto l albero in quella che è pur sempre vissuta purtroppo come la festa del consumismo per eccellenza. E per chi vuol soffermarsi sul significato più autentico del Natale, dando al dono quel valore di utilità e solidarietà in più, l alternativa alle ultime novità high-tech e al surplus c è: i regali solidali. Quelli offerti sul vasto circuito del mercato equo e solidale, on line o presso le botteghe di Altro consumo, da Pangea (via Ripetta, via Tripolitania, via Arezzo..) a Equo % (v.gino Capponi), alla Bottega del mondo Domus aequa (v. S.Eufemia, p.venezia). Si va dal cesto ricco di leccornie alimentari, rigorosamente biologiche, ai capi d abbigliamento con tessuti provenienti da paesi lontani, abiti e camicie in cotone naturale cuciti a mano, caldi maglioni in lana tinta naturalmente dal Perù o dal Nepal, stoffe cangianti dall India, sciarpe e foulard in cotone o in seta, coloratissime t-shirts stampate a mano. Agli accessori e all artigianato del Sud: piatti dipinti a mano, bicchieri in vetro riciclato, tovaglie ricamate a mano, alla cosmesi naturale, fino alle «Borse equo solidali di La Vie Devant Soie», che racchiudono la vitalità degli artigiani di una terra lontana, la Cambogia. Acquistare prodotti equo solidali significa garantire il giusto guadagno ai piccoli produttori del Sud del mondo per permettere loro di costruirsi uno sviluppo sostenibile e condizioni di lavoro dignitose. Sotto l albero non regalare cuccioli per la gioia dei pargoli, da gettare in strada per le vacanze estive, ma piuttosto un adozione a distanza di uno dei tanti cani salvati dalla Lav o uno dei regali solidali del catalogo, capi e accessori cruelty free. Infine, biglietti e cartoline di auguri e calendari realizzati dalle persone senza fissa dimora ospiti del Centro Polivalente Binario 95 alla stazione Termini. Il ricavato andrà a sostenere i laboratori di reinserimento sociale per persone emarginate, che proseguiranno tutto l anno. Fonte:

54 Natale. Regala Binario 95 13/12/2011 A Natale si fanno regali anche se spesso il significato e la gioia della ricorrenza si perdono dietro la frenesia delle feste e gli obblighi del dover fare. Spesso poi per il resto dell anno ci dimentichiamo del senso di quei momenti. Il Centro Polivalente per persone senza dimora Binario 95 propone un percorso che inizia a Natale, ma continua per tutto l anno, perché acquistando i prodotti del centro Binario 95 si contribuirà a sostenere i laboratori di reinserimento sociale per persone emarginate, che proseguiranno tutto l anno. CLICCA sull immagine per collegarti al sito dell organizzazione Tutto ovviamente PLATFORMADE ossia realizzato dalle persone senza dimora ospiti del Binario 95, cui è stata data una alternativa alla strada o meglio ai binari. Per questo Natale gli ospiti del centro hanno realizzato immagini natalizie per rendere unici i biglietti e cartoline di auguri, il calendario 2012 composto da straordinari collage che, utilizzando il concetto di Arte Materica con elementi della vita di tutti i giorni, avvicinano ogni mese con gioiosità e creatività il pensiero alla prospettiva di sostegno, ed infine un ricettario I cuochi della domenica. La cucina ha un significato particolare per gli ospiti del Binario 95, perché aggrega e mescola contenuti importanti e allo stesso tempo lontani per le persone senza dimora: la famiglia, la casa, lo stare insieme, la condivisione. Con piccole donazioni on line sul sito Binario95.it sarà possibile prendere parte alla squadra del Binario 95 e sostenere per un intero anno solidale il Centro Binario 95 ed i suoi ospiti. Sul sito è inoltre possibile regalare oggetti della vita quotidiana di cui gli ospiti necessitano, un posto a tavola durante le festività natalizie o un biglietto ad uno spettacolo, perché non è sufficiente il necessario. Nel 2011 la Fondazione Vodafone ha sviluppato con il Binario 95 un progetto creativo e di inserimento lavorativo di 13 persone senza dimora per la realizzazione delle tavole che hanno illustrato il proprio rapporto annuale di attività Fond of Life e il Bilancio di Sostenibilità di Vodafone Italia. Il Fond of Life ha vinto l Oscar di Bilancio 2011 conferito dalla FERPI, la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. Le tavole del calendario 2012 sono state realizzate con la stessa tecnica del Fond of Life. Per saperne di più. Il centro polivalente Binario 95, attivo dal 2006 presso la stazione di Roma Termini, si rivolge alle persone senza dimora supportandole in processi di inclusione sociale, offrendo protezione notturna e diurna. Oltre alle attività di segretariato sociale, cura della persona, assistenza psicologica e supporto alla ricerca di lavoro, il Binario 95 opera per risvegliare e valorizzare le potenzialità di ciascun ospite con laboratori creativi, gite, uscite culturali, in un contesto di relazioni positive. Grazie alle attività di laboratorio gli ospiti del Binario 95 hanno la possibilità di riattivare le proprie risorse intellettive, pratiche e relazionali per uscire dallo stato di inattività nel quale spesso sitrovano, riscoprendo qualità, doti e risorse per potersi riconoscere non solo come persone senza qualcosa (alloggio, denaro, dimora in generale) ma anche come persone con qualcosa (qualità, capacità, competenze, risorse).l esercizio della manualità, lo sviluppo della creatività, ma anche l apprendimento di tecniche e di strumenti utilizzati durante i laboratori di pittura, riciclo-sartoria e scrittura, consentono agli ospiti di godere di uno spazio nel quale esprimere la proprie capacità, ma anche le proprie emozioni con il linguaggio dell arte, sempre inuna prospettiva educativa e relazionale. Fonte:

55 Binario 95 a Roma per aiutare i senza dimora 13/12/2011 Una volta li chiamavano barboni, ora li chiamiamo senza dimora, ma la questione non cambia. A volte sono persone che i casi della vita hanno sbattuto in strada e si sono trovati da un giorno all altro ad affrontare problemi di cui ignoravano l esistenza. Binario 95 nasce presso la Stazione Termini di Roma, gestito dalla cooperativa sociale Europe Consulting ONLUS, per offrire protezione a coloro che altrimenti sarebbero esposti ai rischi che la strada comporta. Come aiutare Binario 95? Andate sul sito e potete scegliere se acquistare il libro Cuochi della Domenica, ricettario creativo, viaggio verso casa tra ricette e colori, o il calendario 2012 composto da straordinari collage, o coloratissimi biglietti natalizi, oppure ancora regalare un oggetto di vita quotidiana, come una sciarpa, un paio di guanti o un dopobarba, che se regalati ai nostri parenti provocano smorfie di disgusto, che invece regalano grandi sorrisi a chi è costretto a vivere sulla strada. Fonte: natalesolidale.wordpress.com/2011/12/13/binario-95-a-roma-per-aiutare-i-senza-dimora/

56 Un regalo di Natale per i senza dimora: guanti, cappelli, ma anche spettacoli Binario 95, centro polivalente della stazione Termini di Roma, mette on line un elenco di desideri e lancia la proposta di adottare un regalo per chi può solo sognarlo ROMA - Un cappello, dei guanti, un dopobarba, ma anche uno spettacolo gospel o il Capodanno con Massimo Ranieri al Gran teatro. Sono alcuni dei desideri espressi, in vista del Natale, dalle persone senza dimora che gravitano attorno al centro polivalente di via Marsala 95, nei pressi della stazione Termini di Roma. Per un Natale solidale, il Centro Binario 95 (www.binario95.it) mette on line un elenco di desideri e lancia la proposta di adottare un regalo per chi, come le persone senza casa, soldi, affetti, un regalo può soltanto sognarlo. Spiegano i promotori dell iniziativa: Anche al Centro Binario 95, dove accogliamo circa 40 persone senza dimora, festeggeremo un Natale in famiglia. Una famiglia un po' allargata, ma comunque presente. Quest'anno i nostri ospiti ci hanno chiesto dei doni particolari, ognuno un dono specifico, e noi... per un attimo ci siamo sentiti Babbo Natale. Ma il momento di crisi è duro anche per noi, quindi per soddisfare tutti i loro desideri... abbiamo pensato di chiedere il vostro aiuto. Abbiamo pensato che, a parte il valore economico certamente importante, potrebbe essere un bel gesto di condivisione per sentire ancora di più il Natale. Sì, perché sono i doni normali che rendono il Natale normale ridando dignità a chi lo vive. E possibile portare direttamente il regalo al Centro (in tal caso chiamare prima) oppure acquistarlo on line, o anche contattare Marina all indirizzo di posta elettronica per concordare le modalità di donazione. Nel segno di una idea di sostenibilità metropolitana, Binario 95 propone inoltre, sul proprio sito internet, la scelta tra prodotti originali realizzati all'interno dei laboratori del centro per persone senza dimora, frutto del lavoro congiunto di ospiti, operatori e volontari: c è il ricettario creativo "Cuochi della domenica", un viaggio tra ricette e colori, il calendario 2012 (acquistandolo, a 10 euro, c è in omaggio l ultimo numero del periodico Shaker - - su Roma sociale e con un intervista a Erri De Luca), le cartoline e i biglietti di auguri. (ep) Fonte:

57 Adotta un regalo al Binario 95 di Roma Termini Ricevo da Alessandro Radicchi - presidente di Europe Consulting Onlus e direttore del periodico Shaker, pensieri senza dimora - e volentieri pubblico. Rita Charonnier 18/12/2012 Albero di Natale alla Stazione Termini Foto: lorenzinhos Cari amici, anche quest'anno arriva il Natale, momento di gioia e di luce in cui tiriamo le somme dell'anno passato e, davanti a un panettone e un cesto di datteri, facciamo buoni propositi per il nuovo anno, confortati dal calore della famiglia. Anche al Centro Binario 95 della Stazione di Roma Termini, dove accogliamo circa 40 persone senza dimora, festeggeremo un Natale "in famiglia". Una famiglia un po' allargata, ma comunque presente. Quest'anno i nostri ospiti ci hanno chiesto dei doni particolari, ognuno un dono specifico, e noi... per un attimo ci siamo sentiti di nuovo Babbo Natale. Ma il momento di crisi è duro anche per noi, quindi per soddisfare tutti i loro desideri abbiamo pensato di chiedere il vostro aiuto. Come? Invitandovi ad "adottare un regalo" per un ospite. Abbiamo pensato che, a parte il valore economico certamente importante, sarebbe un bel gesto di condivisione per sentire ancora di più il Natale. Sul sito abbiamo così inserito la lista delle richieste fatte dagli ospiti: un cappello, dei guanti, un dopobarba, ma anche uno spettacolo gospel, o il Capodanno con Massimo Ranieri al Gran Teatro. Sì, perché sono i doni "normali" che rendono il Natale normale, ridando dignità a chi lo vive. Vi chiedo quindi di fare un giro sul nostro sito e scegliere un regalo da fare a una persona senza dimora nostra ospite. Potete "acquistarlo" on line, oppure portarlo direttamente voi al Centro (in tal caso contattateci prima, sempre tramite il sito), o se preferite potete scrivere alla nostra cara Marina a per concordare con lei le modalità di donazione. Ovviamente io sono a vostra disposizione per qualsiasi cosa. Se invece volete FARVI un regalo... allora vi consiglio di venire a comprare il calendario 2012 realizzato dagli "artisti senza dimora" del binario, per raccogliere fondi per sostenere le attività ricreative e artistiche che faremo assieme a loro il prossimo anno. È davvero un bel lavoro che vi consiglio vivamente di prendere. Sarebbe un modo in più per esserci vicini ogni giorno dell'anno! E con il calendario, in omaggio riceverete anche il nostro ultimo bellissimo numero di Shaker su "ROMA Sociale", contenente diverse interviste tra cui una molto interessante allo scrittore Erri De Luca. Grazie, quindi, grazie comunque, anche solo del vostro pensarci ed esserci vicini, e se poi volete festeggiare con noi... vi aspettiamo a braccia aperte. Un sincero Buon Natale, Alessandro Fonte: in ritacharbonnier.blogspot.com/2011/12/adotta-un-regalo-al-binario-95-di-roma.html Presente anche in:

58 Un regalo di Natale al Binario 95 Francesco Sportelli 19/12/ mila senzatetto solo a Roma e il Centro Diurno Binario 95 propone di fare un regalo ai suoi ospiti o di acquistarne uno prodotto da loro Negli ultimi mesi Roma è stata ribattezzata capitale degli incidenti, degli abusi edilizi e, addirittura, degli attacchi di panico. Non bisogna quindi sorprendersi se il triste primato di città con più persone senza fissa dimora spetti proprio alla Città eterna. Son ben 8 mila secondo un indagine condotta, da ottobre 2010 ad aprile 2011, dall Ong Medici per i diritti umani. Persone che vivono per strada o in centri di accoglienza, per la maggior parte profughi e rifugiati ma anche molti italiani finiti per strada in seguito alla perdita del lavoro, ad uno sfratto o ad un lutto. Fortunatamente esistono progetti, come Binario 95, che si occupano di loro anche in un periodo come il Natale in cui, probabilmente, è più facile avvertire la mancanza di una casa e di una famiglia con la quale condividerla. Binario 95, gestito della cooperativa sociale Europe Consulting, ha sede in un locale della stazione Termini e si occupa principalmente delle persone senza fissa dimora della zona. Offre loro assistenza, protezione e soprattutto l opportunità di risvegliare le proprie risorse pratiche, intellettive e relazionali per non restare più, rassegnati e passivi, ai margini del tessuto sociale. In occasione del Natale ormai prossimo ha lanciato l iniziativa Regala il 95 che invita chiunque voglia ad adottare un regalo per le persone accolte nel centro. Se ne può portare uno direttamente nella sede di via Marsala 95 oppure donare on line, tramite il sito, una sciarpa, un libro, un ombrello, un biglietto per un concerto del Roma Gospel Festival o per il Capodanno con Massimo Ranieri al Gran Teatro, il pranzo di Natale, la cena di Capodanno e tanti altri regali. Si può anche effettuare una donazione libera; l importante è partecipare, anche con un piccolo contributo, e fare in modo che non restino desideri inespressi. Binario 95, però, propone anche una scelta di prodotti originali come il calendario 2012, il ricettario creativo Cuochi della domenica, cartoline e biglietti di auguri. Tutti frutto del lavoro congiunto di ospiti, operatori e volontari nell ambito delle numerose attività di laboratorio. Il Centro Polivalente Binario 95, un area di circa 600 metri quadri concessi dalle Ferrovie dello Stato e inaugurato due anni fa, è, infatti, un punto di riferimento e di aggregazione in cui, oltre ad un area attrezzata per l accoglienza notturna in emergenza (riservata ai casi più urgenti), una sala per la biblioteca e lo spazio per servizi di assistenza medica e psicomotoria, si svolgono tutte le attività che sono il cuore pulsante del centro: laboratori di disegno, scrittura, teatro, il corso di informatica, il cineforum, la webtv in diretta dalla strada (Binario95 Tv), la rivista cartacea e online (Shaker) e molte altre attività che vanno dalla partita di calcio alla visita al museo, dalla serata al cinema al torneo di scacchi fino alla passeggiata fuori porta o tra le strade del centro. Inoltre, nel loro percorso di inclusione e reinserimento, gli ospiti del centro possono essere aiutati a riavvicinarsi alla propria famiglia o ai propri amici e avvalersi di un supporto pratico nella ricerca di una casa, di un centro di accoglienza per la notte o di un lavoro. In particolare, vengono affiancati nella redazione del curriculum e hanno la possibilità di consultare giornali specializzati o agenzie di lavoro on line e di utilizzare il telefono del centro per effettuare e ricevere chiamate. Con un piccolo ma concreto contributo si aiuta a sostenere per tutto l anno le attività e laboratori di reinserimento del centro e così il Binario 95, a Natale, è solo un punto di partenza. Fonte: Presente anche in:

59 Un regalo a Natale per le Persone senza Dimora REGALA IL In questa pagina potrai acquistare regali per te o farne agli ospiti del Binario 95. In ogni caso contribuirai a sostenere le attività di reinclusione sociale delle Persone senza Dimora della stazione di Roma Termini accolte dal centro. A Natale si fanno regali anche se spesso il significato e la gioia della ricorrenza si perdono dietro la frenesia delle feste e gli obblighi del dover fare. Spesso poi per il resto dell anno ci dimentichiamo del senso di quei momenti. Il Centro Polivalente per persone senza dimora Binario 95, lanciando PLATFORMADE, la nuova etichetta di prodotti artigianali realizzati all interno dei laboratori del centro, vi propone un percorso che inizia a Natale ma continua per tutto l anno, perché ACQUISTANDO I NOSTRI PRODOTTI SOSTERRETE I LABORATORI DI REINSERIMENTO SOCIALE PER PERSONE EMARGINATE CHE PROSEGUIRANNO TUTTO L ANNO ANCHE GRAZIE AL VOSTRO CONTRIBUTO. Per questo abbiamo pensato di realizzare, insieme agli ospiti del Binario 95, immagini natalizie per rendere unici i vostri biglietti e cartoline di auguri ed un calendario, composto da collage, creati con elementi della vita di tutti i giorni, che avvicinano ogni mese con gioiosità e creatività il pensiero alla prospettiva di sostegno. Il libro di CUCINA ha un significato particolare per i nostri ospiti, perché aggrega e mescola contenuti importanti e allo stesso tempo a loro distanti: la famiglia, la casa, lo stare insieme, la condivisione. CON UN PICCOLO CONTRIBUTO FARETE PARTE DELLA NOSTRA SQUADRA E CI ACCOMPAGNERETE PER UN INTERO ANNO SOLIDALE. Un gesto concreto e di grande solidarietà che testimonia il vostro impegno alla sobrietà. Per le aziende o per chi volesse comprare più di 20 pezzi di ogni oggetto sono previsti sconti amicizia da concordare in base alle richieste specifiche. (leggi tutto) Guarda gli altri spot di Natale sul Canale Youtube di Binario 95 Fonte: Presente anche in: italy.indymedia.org/node/

60 Roma, un "bando di fratellanza" da 2,5 milioni contro la povertà 28/12/2011 ROMA - "Lo scorso anno abbiamo sperimentato il bando 'Prevenzione mille', nel 2012 lanceremo il bando della 'fratellanza' per dare il messaggio culturale che pensare all'altro sia uno dei valori fondanti di un modello di società proprio in una fase di crisi economica come quella che stiamo vivendo". Lo ha annunciato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, nel corso della visita alla struttura 'Binario 95', in via Marsala, il centro diurno per persone che vivono in condizioni di povertà. Ci saranno risorse pubbliche per circa 2-2,5 milioni rivolte ai micro-progetti che danno sostegno ai più deboli e a chi più bisogno", ha aggiunto Zingaretti. Fonte: Presente anche in Zingaretti visita le strutture di accoglienza della capitale 28/12/2011 Roma - È iniziato dal centro polivalente per persone senza dimora 'Binario 95' il tour cittadino del presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, tra le strutture che ospitano senza fissa dimora e persone con disagio insieme all'assessore alle Politiche sociali, Claudio Cecchini. Qui Zingaretti ha parlato con i responsabili e gli ospiti del centro, dove di giorno vengono svolti laboratori di scrittura, pittura, sartoria, e dove c è la sede di una piccola casa editrice. Dopo sarà il turno della fattoria sociale Garibaldi, della mensa del centro Astalli, e di una casa famiglia a Colli della Serpentara, in IV Municipio. "Sono incontri importanti per conoscere quanto Roma sia ricca di problemi ma al tempo stesso di straordinarie qualità umane di aiuto e di solidarietà - ha detto Zingaretti - che garantiscono livelli di coesione sociale di cui la città ha enorme bisogno. Non bisogna parlare dei senza fissa dimora o di chi ha un disagio solo quando esplodono sotto forma di problemi o si trasformano in casi di cronaca nera, perché c è un tessuto che affronta spesso da solo queste problematiche e ha bisogno di sentire vicine le istituzioni. Per le istituzioni è fondamentale che nella scala di valori che determinano le scelte per gli investimenti, il tema della povertà, dei senza fissa dimora e di una città solidale sia la priorità. Altrimenti poco vale stracciarsi le vesti quando ci accorgiamo dei livelli estremi di disperazione che ci sono". Purtroppo, ha concluso il presidente della Provincia di Roma, "è venuta meno l'attenzione alle politiche sociali, utili a tutti a costruire un ambiente della città più sereno e sicuro. Noi tentiamo di andare in controtendenza e con gli Stati generali abbiamo tentato di battere un colpo in questa direzione". (DIRE) Fonte: Zingaretti: "Sensibilizzare il governo sui rifugiati" 28/12/2011 Roma - Dopo il Centro diurno 'Binario 95' a via Marsala e la fattoria sociale 'Garibaldi' sull'ardeatina, anche la visita al Centro Astalli, nell'omonima via nei pressi di piazza Venezia. Continua l'odierno 'viaggio della solidarietà' del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che insieme all'assessore alle Politiche sociali, Claudio Cecchini, ha visitato la mensa sociale del centro gesuita per i rifugiati, attivo dal 1981, che ogni giorno offre tra i 400 e i 500 pasti per i richiedenti asilo bisognosi, circa 20 mila all'anno. In un viaggio della solidarietà, ha detto Zingaretti, "non poteva mancare il Centro Astalli, uno di quei luoghi meravigliosi che rendono Roma più umana e più civile, e soprattutto ci ricordano il lavoro prezioso fatto da decine di volontari tutti i giorni, quanto sia importante non distrarsi e anche quanto e' o sarebbe semplice, con politiche dell'immigrazione degne di questo nome, risolvere e anticipare tanti problemi che si conoscono solo quando promuovono disagio". Noi, ha aggiunto il presidente della Provincia, "faremo di tutto per sensibilizzare il governo sulla condizione dei richiedenti asilo in questo momento nel nostro Paese, e soprattutto, con loro, stiamo studiando progetti su come potere fare anche noi la nostra parte per l'accoglienza ai richiedenti, esseri umani che hanno diritto alla dignità anche qui, perché - ha concluso Zingaretti - fuggiti da condizioni drammatiche, molto spesso torturati e vittime di discriminazioni". (DIRE) Fonte:

61 Roma: Zingaretti in visita ai senzatetto di 'Binario 95' 28/12/2011 Roma, 28 dic. (Adnkronos) - Inizia dal centro diurno per senzatetto 'Binario 95' il tour del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti nel mondo del sociale capitolino con l'assessore provinciale alle Politiche Sociali Claudio Cecchini. Stamattina il presidente e l'assessore hanno incontrato i clochard del centro polivalente nato a Termini nel 2006 in un locale concesso in comodato gratuito dalle Ferrovie dello Stato. Durante la giornata Zingaretti visiterà anche la fattoria sociale dell'istituto agrario Garibaldi, la mensa del centro Astalli e la casa famiglia per disabili 'Spes Contra Spem' nel IV Municipio. "Sono incontri molto importanti - ha commentato il presidente Zingaretti - per capire quanto questa città sia ricca sicuramente di problemi, ma anche di straordinarie realtà umane e di solidarietà che garantiscono livelli di coesione sociale di cui Roma ha un incredibile bisogno. Non si può nè nascondere nè parlare del tema dell'emarginazione e del disagio solo quando esplodono sotto forma di problemi o peggio diventano problemi di cronaca nera". "C'è un tessuto - ha aggiunto - che affronta spesso da solo queste tematiche e che ha bisogno di sentire vicine le istituzioni. È fondamentale che nella scala delle priorità che determinano scelte e investimenti delle istituzioni, il tema della povertà, dei senza fissa dimora, della società solidale sia la priorità, altrimenti poco vale stracciarsi le vesti quando arriviamo a livelli estremi di disperazione. Questa visita fatta in un momento drammatico per il Paese vuole essere un monito a non voltarsi dall'altra parte rispetto all'enormità dei problemi che ci circondano". 'Binario 95' offre a senza fissa dimora supporto psicologico e pratico nella ricerca di un lavoro, una casa o un ostello per la notte e una serie di servizi come laboratori artistici, biblioteca, telefono e internet. Durante l'incontro gli ospiti del centro hanno fatto alcune domande al presidente Zingaretti. Alloggio, lavoro e politiche sociali sono stati alcuni dei temi toccati. Fonte: Presente anche in: Roma: Zingaretti, a febbraio 2,5 mln di euro per piccole realtà sociali 28/12/2011 Roma, 28 dic. (Adnkronos) - "A febbraio presenteremo il bando della Fratellanza, un finanziamento di circa 2,5 milioni di euro a sostegno di onlus e associazioni, piccole realtà che già esistono e hanno bisogno di sostegno. L'anno scorso il bando Prevenzione Mille ha premiato 101 progetti". Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti durante la visita al centro diurno per senzatetto 'Binario 95'. "Vogliamo - ha aggiunto - che il pensare all'altro diventi uno dei valori fondanti di un modello di societa', proprio in una fase di crisi economica come quella che stiamo vivendo. Ci saranno risorse pubbliche rivolte ai più deboli, a chi ha più bisogno, perche' meritano un'attenzione particolare e poi perche' sono interventi utili a tutti. La citta' e' fatta di strade, case e ponti ma anche di quello che c'è tra le strade, le case e i ponti, cioe' la vita. Va garantito un tasso di civilta' e umanita' che e' un diritto universale della persona". Fonte:

62 TERMINI - Tour di Zingaretti tra i clochard di Binario 95 Inizia dal centro diurno per senzatetto Binario 95 il tour del presidente della Provincia Nicola Zingaretti nel mondo del sociale capitolino con l'assessore provinciale alle Politiche Sociali Claudio Cecchini 29/12/2011 Ieri mattina il presidente e l'assessore hanno incontrato i clochard del centro polivalente nato a Termini nel 2006 in un locale concesso in comodato gratuito dalle Ferrovie dello Stato. Durante la giornata Zingaretti ha visitato la fattoria sociale dell'istituto agrario Garibaldi, la mensa del centro Astalli e la casa famiglia per disabili «Spes Contra Spem» nel IV Municipio. «Sono incontri molto importanti - ha commentato il presidente Zingaretti - per capire quanto questa città sia ricca sicuramente di problemi, ma anche di straordinarie realtà umane e di solidarietà che garantiscono livelli di coesione sociale di cui Roma ha un incredibile bisogno. Non si può né nascondere né parlare di emarginazione e disagio solo quando esplodono in problemi di cronaca nera». Binario 95 offre a senza fissa dimora supporto psicologico e pratico nella ricerca di un lavoro, una casa o un ostello per la notte e una serie di servizi come laboratori artistici, biblioteca, telefono e internet. Fonte: Prensente anchie in: 247.libero.it/rfocus/ /0/termini-tour-di-zingaretti-i-tra-i-clochard-di-binario-95-5inizia-dal-centro-diurno-per-senzatetto-binario- 95-il-tour-del-presidente-della-provincia-nicola-zingaretti-nel-mondo-del-sociale-capitolino-con-l-assessore-provinciale-alle-politi/ 95-il-tour-del-presidente-della-provincia-nicola-zingaretti-nel-mondo-del-sociale-capitolino/

63 Solidarietà, Zingaretti visita i senza fissa dimora di Binario 95 28/12/2011 È partito questa mattina dal centro polivalente per persone senza fissa dimora "Binario 95" di via Marsala il tour di solidarietà che percorrerà oggi il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, insieme all'assessore provinciale alle Politiche sociali, Claudio Cecchini. "Sono incontri molto importanti per conoscere quanto questa città è ricca, sicuramente di problemi e lo sappiamo, ma anche di straordinarie realtà umane e di solidarietà che garantiscono livelli di coesione sociale di cui Roma ha bisogno". Diverse le domande e le tematiche trattate durante la chiacchierata tra il presidente Zingaretti e i senza fissa dimora, tra cui lavoro e politiche sociali. "Non si può né nascondere né parlare del tema dell'emarginazione, in questo caso dei senza fissa dimora, dei problemi di disagio solo quando esplodono come problemi o peggio diventando problemi di cronaca nera. C'è invece - ha sottolineato Zingaretti - un tessuto, che spesso affronta da solo queste tematiche, il quale ha giustamente bisogno di sentire vicine le istituzioni. Per le istituzioni, quindi, e' fondamentale che nella scala delle priorità dei valori, che poi determinano le scelte e gli investimenti, il tema della povertà, dei senza fissa dimora e della città umana sia La priorità, altrimenti poco vale stracciarsi le vesti quando ci accorgiamo dei livelli estremi di disperazione". Durante la giornata il presidente della Provincia Zingaretti visiterà anche la Fattoria sociale Garibaldi, la mensa del centro Astalli e la Casa Famiglia nel IV Municipio. Fonte: Comunali, Zingaretti: "sindaco? Dopo 2013 per la città non mi tirerò indietro 28/12/2011 "Fino al 2013 farò il presidente della Provincia al cento per cento, poi se questo lavoro potrà essere messo al servizio di un'azione per la città non mi tirerò indietro". Cosi' il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha risposto alla domanda di un senza fissa dimora, da parte di alcune persone del centro 'Binario 95', di un possibile primo brindisi al centro polivalente visitato oggi, se diventasse sindaco di Roma. Fonte:

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