LA «PRESA DI PAROLA» NELLE ESEQUIE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA «PRESA DI PAROLA» NELLE ESEQUIE"

Transcript

1 LA «PRESA DI PAROLA» NELLE ESEQUIE SITUAZIONE, OPPORTUNITÀ, INDICAZIONI Paolo Sartor Mentre mi accingevo a stendere queste note, il teleschermo trasmetteva le immagini delle esequie di alcuni soldati italiani uccisi in Iraq. La celebrazione dei «funerali di stato» era presieduta dall Ordinario militare, che stava leggendo un omelia alquanto misurata nei toni e densa di contenuti tratti dalle Scritture e dall insegnamento della Chiesa. Raramente ho visto applicare in maniera così fedele l indicazione del Rito delle esequie promulgato dopo il Vaticano II, che chiede di tenere «una breve omelia, evitando però lo stile di un elogio funebre» 1. In effetti il presule è riuscito a parlare con tono misurato, sobrio, teso più alla sostanza del messaggio di fede che alla commemorazione dei caduti; mi domandavo però se la signorilità del tratto e la pacatezza dell eloquio non potessero risultare in qualche modo «freddi» alle persone presenti al rito, in particolare ai familiari dei militari defunti. Lo stesso RE, del resto, non disgiunge la proclamazione del significato salvifico della Pasqua di Cristo dall esigenza che tale significato sia colto come messaggio consolante dagli uomini e dalle donne: «La liturgia cristiana dei funerali è una celebrazione del mistero pasquale di Cristo Signore. Nelle esequie la Chiesa prega che i suoi figli, incorporati per il battesimo a Cristo morto e risorto, passino con lui dalla morte alla vita [...]. È per questo che la Chiesa, madre pietosa, offre per i defunti il sacrificio eucaristico, memoriale della Pasqua di Cristo, e innalza preghiere e compie suffragi; e poiché tutti i fedeli sono uniti in Cristo, tutti ne risentono vantaggio: aiuto spirituale i defunti, consolazione e speranza quanti ne piangono la scomparsa» (RE, Premesse, 1) All equilibrio estremo e alla totale assenza di pathos nell omelia ricordata devono aver contribuito non poco la ripresa televisiva e l amplificazio- 1 Rito delle esequie, CEI, Roma 1974 (ed. typ. 15 agosto 1969), n. 63 (Esequie degli adulti - Celebrazione della messa). Sulla stessa linea anche i nn. 69 (Esequie degli adulti - Senza la messa: = n. 63), 95 (Esequie degli adulti - Al cimitero senza la messa: «Si tenga una breve omelia, a meno che non si faccia presso il sepolcro»); 131 (Esequie dei bambini - Celebrazione con la messa: «Si tenga una breve omelia»), 137 (Esequie dei bambini - senza la messa: = n. 95). D ora in poi si indicherà il rituale con la sigla RE (quello della Liturgia ambrosiana con la sigla RE-Ambr). 93/6(2006) Rivista Liturgica

2 ne mediatica ormai attesa per le prediche dei funerali di stato. Ma ciò che conta è rilevare l esigenza di un annuncio davvero significativo, condotto con una modalità che rispetti la natura dell omelia liturgica, in un contesto sociale e culturale che non pare certo il più adatto ad accogliere la riflessione su «la visione cristiana della morte, la preparazione alla morte, la serietà della morte» L AFASIA CONTEMPORANEA SUL MORIRE Non è questa la sede per una considerazione approfondita delle difficoltà che il tema della morte propone alla coscienza cristiana e alla stessa pastorale; è però evidente che difficoltà e lacune sono da ricollegare all ostinata rimozione del pensiero della morte nella cultura corrente. In particolare la «medicalizzazione» del momento del morire 3, aggiungendosi alla diffusa privatizzazione della famiglia e alla connessa declinazione solo affettiva dei rapporti familiari, conduce a pensare che tale contemporanea rimozione non sia operazione meramente formale 4. Non stupisce, quindi, di poter riscontrare una tendenziale e almeno parziale afasia del discorso cristiano sulle cose ultime, riscontrata anche a un analisi recente di vari testi catechistici, dove dall ars moriendi si passa alla raccomandazione del vivere buono e alla considerazione delle realtà escatologiche, ignorando però il morire in sé stesso 5. 2 Come sottolinea l editoriale La morte e il dono di sé, in «La Rivista del Clero Italiano» 73 (1992) : «In una società nella quale si nasce in una clinica e si muore in un ospedale (Augé) la morte non solo è sempre meno vista nel suo lato brutale e impotente [...] ma essa è sempre di più letta e percepita (cioè culturalmente interpretata) come una scelta deliberata dei soggetti dinanzi a un organismo che oggettivamente non può più operare in modo umano. [...] La struttura ospedaliera, la degenza e le analisi specialistiche, il tentativo di ricorrere a un intervento chirurgico, il sorgere di complicazioni, permettono di situare il decesso come una sorta di evento inevitabile, in qualche caso preferibile allo stato di malattia e a scenari comunque sempre più problematici connessi al suo aggravarsi»: S. ABBRUZZESE, Domanda simbolica e contesti di razionalizzazione nella gestione dell evento morte, in «Ambrosius» 79 (2003) : Al riguardo, si veda la ricognizione fenomenologica proposta a suo tempo da CONSIGLIO PRESBITERALE MILANESE, Nascere e morire in Occidente, in «La Rivista del Clero Italiano» 72 (1991) : La riflessione si richiama, tra l altro, alle opere dello storico PH. ARIÈS (soprattutto L uomo e la morte dal Medioevo a oggi, Laterza, Bari ) e della psicologa E. KÜBLER-ROSS, La morte e il morire, Cittadella, Assisi Cf. E. COMBI, Quando corpus morietur. Per un approccio catechistico alla morte, in «Ambrosius» 79 (2003) [76] Paolo Sartor

3 Ora, sarebbe sorprendente se su questo punto la celebrazione cristiana si distanziasse di molto dalla catechesi, dato che il referente contenutistico non cambia (quello che possiamo chiamare il «sapere» del liturgo-omileta-catecheta). Rispetto alla considerazione catechistica, occorre però introdurre una variabile propria della liturgia: il fatto che esiste un «luogo» deputato all annuncio circa la morte e la speranza cristiana, ed è appunto la celebrazione liturgica delle esequie. In proposito X. Durand rammenta che non è infrequente, da parte dei preti, intendere le esequie come luogo privilegiato di evangelizzazione, sia nei confronti di coloro che non praticano la fede cristiana, sia nei confronti di quanti normalmente frequentano. Infatti «tous les pasteurs savent [...] la difficulté de ceux qui se disent chrétiens à entrer dans un language de foi en la résurrection des morts» 6. In particolare, richiamandosi al RE, l autore francese fa notare l incoerenza tra l invito a tener conto della varietà delle assemblee riunite ai funerali cristiani e la laconicità in merito all omelia, che pur potrebbe avere qualche carta da spendere per favorire una reale attenzione alla diversificazione dell assemblea. Non a caso, tra le non frequentissime occasioni nelle quali i media si occupano di liturgia e di omelia, vi è almeno in Italia la già menzionata situazione della predica tenuta durante eventi luttuosi di portata tale da meritare l attenzione della stampa e della televisione. Talvolta, anzi, sembra che spetti appunto alla sola omelia di offrire il senso di quanto sta avvenendo, e perciò le parole del presidente dell assemblea vengono sottoposte a vaglio accurato alla ricerca di qualche frase «memorabile» o almeno degna di menzione in un articolo o un servizio radiotelevisivo. 2. UNA PRESA DI PAROLA DISTRIBUITA IN PIÙ MOMENTI I giornalisti probabilmente rimarrebbero stupiti nell apprendere che l omelia è solo uno dei momenti di «presa di parola» previsti nella celebrazione delle esequie: essa ha certamente la funzione di esprimere un senso per coloro che partecipano al rito, ma unitamente e in armonia con la scelta e la proclamazione delle letture scritturistiche, con l esecuzione delle monizioni previste, con la gestione dei momenti di preghiera dei fedeli e di commiato. Ne consegue che per comprendere lo statuto di questa particolare omelia occorre riferirsi a quanto viene affermato a proposito della Liturgia della Parola, che per il RE ha un ruolo importante, perché «proclama il mistero pasquale, nutre la speranza di ritrovarsi nel regno, manifesta i legami profondi che uniscono i morti ai vivi ed esorta alla testimonianza della vita cristiana» 7. Ecco allora che, in continuità con queste indicazioni, l omelia funebre dovrebbe favorire il passaggio dal mistero pasquale annunciato dalle letture 6 X. DURAND, Prédication de laïcs aux funérailles, in «La Maison-Dieu» 227 (2001) : RE, n. 88. La «presa di parola» nelle esequie [77] 897

4 bibliche alla testimonianza attuale della fede, attraverso la misteriosa comunione tra vivi e morti. D altra parte, vale per il Lezionario delle esequie, e quindi per l omelia, quanto annota F. Brovelli in margine all esame dell intero RE: «Il problema consiste non nella trasposizione meccanica [...], bensì nello sforzo di far vivere nella concreta celebrazione il clima, i valori e le prospettive coi quali la Chiesa d oggi intende porre la testimonianza della fede e della comunione di fronte alla realtà della morte» 8. Sotto questo profilo della «creazione di un clima» nell assemblea, colpisce il fatto che i Praenotanda non prevedano, a livello di omelia liturgica dei funerali, un intervento più «personale» da parte del celebrante. Come scrive ancora Durand, un ipotesi interpretativa potrebbe essere che «une prise de parole personnelle et personalisée est à répartir tout au long de la célébration où la présence est d autant plus vive qu elle devient absence et séparation. La monition d ouverture (mot d accueil), le commentaire homilétique de la parole de Dieu, l invitation au dernier adieu ménagent plusieurs moments où peut être rappelée simplement mais clairement la grâce du mystère pascal pour l espérance des hommes confrontés à la mort d un proche ou d un ami 9. Queste considerazioni aiutano a non dissociare mai l omelia dal suo contesto, ovvero dall intera liturgia esequiale. Il problema della predicazione liturgica della morte si trova così precisato come quello delle opportunità e delle difficoltà di una presa di parola (del presidente, ma anche dei lettori, del commentatore e dei fedeli stessi) durante la celebrazione cristiana della morte. Tale precisazione corrisponde del resto alla connotazione specificamente cattolica del culto cui ci riferiamo. In effetti, come scrive un autore protestante, «nella tradizione riformata la liturgia non ha mai avuto gran peso: il culto protestante è centrato sulla parola, parola letta, parola spiegata, parola predicata»; al contrario, «nella tradizione cattolico-romana è la celebrazione eucaristia durante la messa a costituire il centro e non l omelia» UNO SGUARDO ALLA SITUAZIONE Se passiamo dalle indicazioni di principio già non abbondantissime alla realizzazione pratica, sarebbe prezioso poter disporre di qualche verifica empirica relativa all insieme della celebrazione esequiale, cosa che invece non 8 F. BROVELLI, Esequie, in D. SARTORE- A.M. TRIACCA (edd.), Nuovo dizionario di liturgia, Paoline, Roma 1984, pp , qui p DURAND, Prédication de laïcs, cit., p E. GENRE, Introduzione, in D. BONHOEFFER, La Parola predicata. Corso di omiletica a Finkenwalde, Claudiana, Torino 1995, p. 11. D altra parte, è lo stesso autore a sottolineare un paradosso recente: mentre nel mondo protestante si starebbe riservando una minore attenzione al sermone del pastore, dopo il concilio nel mondo cattolico la predica avrebbe assunto un nuovo rilievo. 898 [78] Paolo Sartor

5 si dà. La letteratura si limita a registrare alcune impressioni, anche se ben fondate nella sensibilità liturgica e nell esperienza pastorale 11. Quanto alla possibilità di adattare e di ri-creare le monizioni previste da rito, per esempio, è stato notato acutamente, a proposito della seconda ristampa aggiornata del RE-Ambr, che «nella vecchia e nella nuova edizione [le monizioni] sono sempre introdotte con l espressione con le seguenti od altre simili parole, ma sono per lo più usate» dagli operatori pastorali così come sono scritte nel libro liturgico 12. Non risulta che le cose vadano diversamente nelle diocesi che utilizzano il rituale della liturgia romana: il testo suggerito rappresenta una «scialuppa di salvataggio» buona in tutte le occasioni, anche quando la conoscenza del defunto per il quale si prega o la familiarità con i presenti domanderebbero di utilizzare maggiormente delle facoltà di adattamento e di creatività che sono lasciate al presidente dell assemblea. Per quanto attiene, inoltre, alla preghiera dei fedeli, occorre chiedersi se i problemi dell orazione comune nei funerali siano sostanzialmente diversi da quelli che può globalmente incontrare oggi la pratica diffusa della preghiera dei fedeli: la tendenziale riduzione a ulteriore «lettura» proclamata, la difficile condivisione tra i fedeli, la preferenza della quantità alla qualità, la frequente inosservanza dell articolazione di massima proposta nei Praenotanda. Quanto al momento del congedo finale, si devono probabilmente lamentare la «pigrizia» rilevata per le monizioni in genere. Con l aggravio che la fretta o la sciatteria compaiono in un momento, per quanto limitato come spazio, che di natura sua prevede un accento per così dire «fatico» o «lirico». In certi casi pensiamo alle esequie di persone note alla comunità, e tipicamente dei familiari di un presbitero può essere rivestito di maggiore comunicativa e «calore» il momento dei ringraziamenti finali e degli eventuali avvisi rispetto appunto a quello dell ultimo saluto (che appare consegnato al rito in quanto tale, al dettato stabilito dai formulari, alla successione dei momenti previsti e perciò sottratti a ogni dimensione di pathos). Alla luce di queste invero troppo brevi considerazioni, siamo rimandati al problema di partenza: preso atto dell indubitabile «distanza» della morte dalla vita, indotta dalle forme civili complessive, a quali considerazioni può ricorrere il pastore per restituire invece pertinenza alla «vicinanza» obiettiva della morte alla vita di ogni uomo? Poiché gli spazi di presa di parola nella liturgia diversi dalla predicazione sembrano poco sfruttati, passiamo a vedere se almeno l omelia offra opportunità degne di nota. 11 Cf. F. DI MOLFETTA, Esequie, in M. SODI - A.M. TRIACCA (edd.), Dizionario di omiletica, LDC-Velar, Leumann-Gorle 1998, pp con la bibliografia ivi indicata. 12 L. MANGANINI, La seconda ristampa aggiornata del Rito delle esequie, in «Ambrosius» 79 (2003) : 107, dove conclude: «Le nuove monizioni hanno un respiro più biblico e anche un linguaggio più vivo». La «presa di parola» nelle esequie [79] 899

6 4. CIRCA L OMELIA SULLA MORTE: UN PENSIERO OBIETTIVAMENTE «FASTIDIOSO» Da anni si lamenta l assenza di una verifica empirica interdisciplinare sulla predicazione in Italia, e in ogni caso neppure le ricerche dei decenni scorsi si sono occupate delle omelie dei funerali 13 ; si deve perciò continuare sulla via della registrazione di qualche impressione di fondo, suggerendo che non pare la stessa cosa parlare della morte in occasione della scomparsa recente di una persona conosciuta, la cui «presenza» e «ricordo» risultano palpabili nella celebrazione, e viceversa toccare l argomento in una celebrazione domenicale, sollecitati dalle letture scritturistiche o dall argomento della festa. Una futura auspicabile analisi delle omelie dei funerali potrebbe attendersi di registrare in questo contesto un parlare per così dire «consolatorio». Nel caso delle esequie, in effetti, si trasmette l immagine della religione come unica parola di fronte al dramma che la morte propone: «Accanto al cuore che piange c è sempre lo sguardo della fede che manifesta la disponibilità all ascolto per una consolazione che può venire solo da colui che si è proclamato la risurrezione e la vita» 14. Pare invece diverso il modo di occuparsi della morte nelle usuali omelie festive, dove dovrebbe essere più agevole ritrovare i tratti già descritti dal catecheta circa la tendenziale lacuna sul morire e l indulgenza sul «qui e oggi» della morale cristiana e sul «non ancora» del dopo morte Cf. Ricerca interdisciplinare sulla predicazione, EDB, Bologna 1973; G. BUS- SETTI - P. CORBETTA - F. RICARDI, Religione e periferia. Ricerca sull atteggiamento religioso in un quartiere di Milano, Il Mulino, Bologna 1974, pp ; P. SAR- TOR, L omelia a Milano dal concilio a oggi attraverso le indagini empiriche», in «La Scuola Cattolica» 124 (1996) ; S. BORELLO, Comunicazione e liturgia: per un analisi linguistica delle omelie, tesi di laurea in Linguistica generale discussa presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università degli studi di Torino (Corso di laurea in Scienze della comunicazione) nell a.a. 2001/2002; al di fuori del nostro paese, cf. almeno il recente contributo di E. GUENELEY, Quand la prédication se prête à l analyse..., in «La Maison-Dieu» 227 (2002) DI MOLFETTA, Esequie, cit., p In attesa che forze migliori pongano mano a un inchiesta dedicata a questo tema omiletico, non resta che rifarsi a un lavoro accademico di una decina di anni fa, il cui campione di riferimento era composto dalle prediche di una domenica di avvento (la III ambrosiana e I romana) e della solennità dell Immacolata concezione: cf. P. SARTOR, La «predicazione mariana», oggi. Dati e interrogativi alla luce di una verifica sul campo, in «Marianum» 46 (1994) ; G. AMBROSIO - P. SARTOR, L omelia senza identità precisa, in «Rivista di Pastorale Liturgica»188 (1995) Ora il materiale proposto dalle omelie considerate appare di due tipi: i riferimenti brevi al tema della morte nel quadro delle conseguenze del peccato originale; pochi esempi in cui ritorna il repertorio simbolico caratteristico della predica sulla morte della predicazione convenzionale. Poiché il pensiero alla morte è di somma utilità per la vita presente, i sacerdoti talvolta si lamentano del modo in cui esso è spesso 900 [80] Paolo Sartor

7 Al di là delle distinzioni tra omelia nelle esequie e predica festiva, può essere ripetuto quanto scriveva oltre un decennio fa l editorialista della «Rivista del Clero Italiano»: quello della morte «è un pensiero che infastidisce, e non sempre i predicatori hanno il coraggio di infastidire» 16. In effetti una delle conclusioni dell analisi socio-linguistica di S. Borello dedicata alla semantica dei testi omiletici rileva che «gli aggettivi sono numerosissimi, in molti casi l uso è ridondante ed estetizzante» 17. La ricercatrice richiama al riguardo una tendenza, rilevata a suo tempo da chi scrive e stigmatizzata come «linguaggio estetizzante», consistente nel rischio di un ricorso a «un parlare rotondo, a un aggettivazione ridondante, a una scelta di diminutivi, esclamativi, vezzeggiativi, che dice e non dice» 18. La tendenza «sposta la direzione prevista dalla celebrazione dal Signore all assemblea alle relazioni interpersonali tra le persone presenti e a volte tra l assemblea e l omileta privilegiando un transfert psico-affettivo, rassicurante e esaltante, alla coerenza della celebrazione liturgica» 19. È quello che C. Biscontin, dal canto suo, stigmatizza come «il proposito di radunare i partecipanti-ascoltatori in un grembo emotivamente e affettivamente caloroso, come risposta a bisogni che vanno in questa direzione» 20. Se la predicazione liturgica contemporanea si muove in questa linea, non stupisce che il pensiero della morte possa infastidire e che alla lacuna culturale finisca per corrispondere analoga lacuna pastorale. Può accadere insomma che il predicatore ritenga «che alcune insistenze rischiano di presentare un vangelo negativo, più preoccupato della vita futura che di quella presente, più attento a sottolineare la verità delle cose che a mostrare il loro valore». Si comprende allora che proclami il vangelo come «una notizia che dà senso al vivere nel mondo» e che parli «della vita nuova vittoriosa sulla morte che Gesù ha dischiuso alla speranza dell uomo. Ma non parli della morte» 21. considerato: o lo si emargina per esorcizzarlo, oppure lo si valuta solo nei suoi aspetti negativi. Sembrano dunque acquisiti a questi riferimenti, peraltro sporadici, al tema della morte alcuni dei luoghi comuni della denuncia corrente nei confronti della rimozione della morte nella cultura contemporanea. Manca in realtà una significativa attenzione al fenomeno antropologico-culturale della rimozione della morte nella cultura contemporanea, capace di andare oltre i luoghi comuni. Per una rilettura sintetica, cf. anche P. SARTOR, La morte nella predicazione liturgica. Appunti per una verifica della pratica dell omelia nelle esequie e nella Messa festiva, in «Ambrosius» 79 (2003) La morte e il dono di sé, cit., p BORELLO, Comunicazione e liturgia, cit., p SARTOR, La «predicazione mariana», cit., p BORELLO, Comunicazione e liturgia, cit., p C. BISCONTIN, Omelia e tendenze moraleggianti testuali e ad extra. Limiti di tolleranza, in A. CATELLA (ed.), L omelia: un messaggio a rischio, EMP-Abbazia di Santa Giustina, Padova 1996, pp , qui p La morte e il dono di sé, cit., p. 722 (corsivo nel testo). La «presa di parola» nelle esequie [81] 901

8 5. TRA OGGETTIVITÀ DELL ANNUNCIO E SOGGETTIVITÀ DELL ELOGIO: UNA PROPOSTA PASTORALE Torniamo in chiusura sul tema cui si alludeva iniziando: la difficoltà del predicatore a seguire la normativa che impone una predicazione ex textu e non un elogio del defunto 22. Si comprende bene l intenzione degli estensori dei testi liturgici: i panegirici si riferiscono ai santi, non ai cristiani comuni; la lode in ogni caso spetta a Dio, non alle persone umane; nella sua Parola e non nelle vicende quotidiane va rinvenuta la via di salvezza che soccorre ogni uomo e ogni donna. D altra parte, tale indicazione risulta segnare talvolta i confini di una via troppo stretta per l omileta; lo conferma il fatto che spesso l indicazione non trova riscontro nella pratica pastorale diffusa 23. Per dirlo in maniera probabilmente riduttiva, ma forse non del tutto inadeguata, le prediche nei funerali si possono raggruppare sotto due tipologie di fondo: quelle che assumono la forma di riflessioni ed esortazioni sul tema della morte e della speranza cristiana, sia pure con le incertezze e le lacune esaminate (e sono le prediche più frequenti, quelle tenute in occasione di esequie di persone poco note alla comunità e al celebrante) e quelle che al contrario assumono forma meno generica, alludendo alla vita, alle scelte e alla morte della persona per la quale si prega (e si tratta delle prediche tenute alle esequie di persone conosciute). Nel primo caso, l omileta compie il proprio dovere di «educatore delle fede» 24 e contribuisce alla testimonianza complessiva della comunità cristiana, ben sapendo che «nel celebrare le esequie dei loro fratelli, i cristiani intendono affermare senza reticenze la loro speranza nella vita eterna» 25 ; d altra parte egli corre il rischio di risultare alquanto generico e ripetitivo (e infatti il timore, nel caso di una verifica empirica che si appuntasse più volte sulla stessa chiesa e sullo stesso predicatore, è appunto quello della constatazione di una ripetizione). Nel secondo caso, il predicatore rischia di imboccare la strada dell encomio o elogio funebre, la cui forma e il cui stile andrebbero invece evitati con cura nei funerali cristiani, chiamati a essere anzitutto «celebrazione del mistero pasquale di Cristo» 26. Inoltre in entrambi i casi, ma forse soprattutto nel secondo esiste un pericolo ulteriore: quello di ridurre a poca cosa, oppure 22 Cf. RE, n Un ulteriore conferma si potrebbe vedere nell aggiunta a cura della CEI che rinvia al momento dell «ultima raccomandazione e commiato» eventuali «parole di cristiano commento nei riguardi del defunto»: cf. RE, Premesse, n Sul sacerdote fidei educator durante la celebrazione delle esequie, si vedano le indicazioni di DI MOLFETTA, Esequie, cit., pp RE, n RE, n [82] Paolo Sartor

9 di strumentalizzare, il riferimento alle letture proclamate: si devono ascoltare le letture, ma poi... si parla del defunto! Il fenomeno pare abbastanza frequente, e del resto ci appelliamo all esperienza e alla sensibilità umana e pastorale del lettore per domandare se il desiderio dell omileta di rivolgersi ai partecipanti con un discorso che non appaia scontato o generico sia cosa in sé riprovevole. E peraltro è ben sensata la denuncia del ritorno a un omelia non biblica, agli stilemi dell elogio che poco spazio lascia al vero obiettivo dell intervento pastorale, inteso come «servizio prestato dalla fede all uomo d oggi per aiutarlo a ritrovare e a costruire certezze vere e a resistere alla radicale tentazione di vivere senza speranza» 27. In casi dove appare praticamente inevitabile e pastoralmente opportuno riferirsi in maniera abbastanza diffusa alla vicenda umana e cristiana del defunto, ci chiediamo se non potrebbe essere più corretto scegliere le letture o almeno la pericope evangelica in base al profilo della persona per la quale si vuole pregare Dio. Per esempio, si tengono le omelie di una persona molto anziana, che ha mostrato serenità nella malattia e ha confidato nella forza che viene dalla fede? Si potrebbe opportunamente proclamare una delle pericopi sinottiche che narrano la guarigione della suocera di Simon Pietro (Mt 8,14-15 e parr.), indugiando poi nel commento del brano e nei riferimenti probabilmente non artificiali alla vicenda del defunto. Oppure si sta per ricordare una persona dotata di un certo carattere, di temperamento netto ma insieme capace di scelte di fede? Sarebbe bene leggere l elogio di Gesù per Natanaele, «un israelita in cui non vi è falsità» (Gv 1,47), o proclamare la parabola dei due figli di Mt 21,28-32, sottolineando l atteggiamento di colui che dopo aver detto che non sarebbe andato nella vigna in realtà ci va e compie l opera del Padre. E così via, attualizzando il vangelo mediante il richiamo di eventuali elementi notevoli della vicenda del defunto. Anche a questo proposito, riteniamo con F. Brovelli che il RE vada considerato come «un modello celebrativo» non esaustivo delle molteplici possibilità liturgiche e pastorali: esso «può avere una molteplicità di interpretazioni e di attuazioni» 28. Per questa ragione, almeno in taluni casi, è possibile ipotizzare che la scelta proposta dal Lezionario delle esequie possa utilmente venire integrata, a tutto vantaggio di una predicazione maggiormente capace di rapporto con la Parola e con la vita. Piazza Fontana, 2 I Milano P. S. 27 BROVELLI, Esequie, cit., p Ivi La «presa di parola» nelle esequie [83] 903

I. Celebrazione del battesimo

I. Celebrazione del battesimo I. Celebrazione del battesimo Obiettivi Siamo al momento culminante della prima fase della pastorale pre e post battesimale. Dopo il cammino che ha coinvolto i genitori e ha interessato la comunità cristiana,

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

Cantare le Esequie. Indicazioni per un repertorio diocesano comune di canti per il Rito delle Esequie

Cantare le Esequie. Indicazioni per un repertorio diocesano comune di canti per il Rito delle Esequie CURIA VESCOVILE DI CREMONA UFFICIO PER IL CULTO DIVINO Curia Vescovile di Cremona Piazza S. Antonio Maria Zaccaria, 5 Te. 0372 495011 Fax 0372 495017 liturgia@diocesidicremona.it Cantare le Esequie Indicazioni

Dettagli

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica E chiedere il dono di nuove vocazioni anche nella nostra parrocchia di PARROCCHIA S. GIOVANNI OLTRONA DI SAN MAMETTE Comunità Appiano Gentile 08-03-2015 All ombra dei campanili L Eucaristia, cuore della

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Acquisire atteggiamenti di stima e sicurezza di se e degli altri Scoprire attraverso i racconti

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014 Scuola Primaria Classe 1^ - sez. A Disciplina Religione Cattolica Ins. STRIKA LUCIANA Presentazione della classe Livello cognitivo

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni

Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni UFFICIO LITURGICO DIOCESANO Proclamiamo la tua risurrezione I. Il nuovo sussidio della CEI Proclamiamo la tua risurrezione E questo il titolo dell ultima pubblicazione a

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Scoprire nell'ambiente i segni che richiamano ai cristiani e a tanti credenti la presenza di Dio Creatore e Padre Descrivere l'ambiente di vita di Gesù nei suoi aspetti

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO CARLO DEL PRETE DI CASSOLNOVO VIA TORNURA 1 27023 CASSOLNOVO (PAVIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 SCUOLA PRIMARIA DI CASSOLNOVO:Fossati, Gavazzi e

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/16 INSEGNANTI: Chirico Cecilia Calì Angela Bevilacqua Marianna CLASSE PRIMA Competenze Disciplinari Competenze

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

DECRETO circa le Esequie Religiose

DECRETO circa le Esequie Religiose Diocesi Oppido-Palmi DECRETO circa le Esequie Religiose Prot.n 417/08/DE Vista l opportunità emersa nel Consiglio Presbiterale dell 11 aprile 2008 di dare una nuova Regolamentazione diocesana alle Esequie

Dettagli

INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI

INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI Giornata di preghiera per il Bicentenario della Diocesi 1816-2016 Giubileo della Misericordia Domenica 25 ottobre 2015 PREMESSA In vista dell apertura del Bicentenario della

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli

La vita dell uomo come esistenza liturgica nella teologia di Salvatore Marsili

La vita dell uomo come esistenza liturgica nella teologia di Salvatore Marsili UNIVERSITÀ CATTOLICA PÉTER PÁZMÁNY FACOLTÀ DI TEOLOGIA La vita dell uomo come esistenza liturgica nella teologia di Salvatore Marsili Dissertatio ad Doctoratum Autore: Kulcsár Sándor Moderatore: Dr Kajtár

Dettagli

STRUMENTI DI CATECHESI. Catechesi 9

STRUMENTI DI CATECHESI. Catechesi 9 STRUMENTI DI CATECHESI Catechesi 9 Andrea Mariani Gioia e periferie: come e dove per un etica cristiana Dalla Evangelii Gaudium di Papa Francesco Presentazione di Sua Eccellenza Angelo Massafra 2015,

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, come dono di Dio Creatore. RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO PRIMARIA

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Diocesi di Nicosia Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Largo Duomo,10 94014 Nicosia (EN) cod. fisc.: 90000980863 tel./fax 0935/646040 e-mail: cancelleria@diocesinicosia.it Ai

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio Grado della Celebrazione: Solennità' Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE (solo giorno 6) L Epifania è la manifestazione del Cristo nella carne dell uomo

Dettagli

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Istituto Comprensivo G Pascoli - Gozzano Anno scolastico 2013/2014 Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola

Dettagli

DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA

DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA Preparazione biblica al Sinodo Diocesano Elaborata da Michele Tomasi Il sinodo diocesano è un percorso comune di tutta la comunità cristiana della diocesi.

Dettagli

Catecumenato. (Nei mesi di metà Gennaio fino a Giugno 2009) La storia della salvezza: sguardo generale

Catecumenato. (Nei mesi di metà Gennaio fino a Giugno 2009) La storia della salvezza: sguardo generale Conoscere, amare, seguire, testimoniare Gesù Itinerario d incontro e di formazione; liturgico - esperienziale. «Non abbiate paura di accogliere Cristo! Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte

Dettagli

APPENDICE PROPOSTE CONCRETE RELATIVE A CIASCUN CAPITOLO

APPENDICE PROPOSTE CONCRETE RELATIVE A CIASCUN CAPITOLO APPENDICE PROPOSTE CONCRETE RELATIVE A CIASCUN CAPITOLO 249 CAPITOLO 1 LA CHIESA, COMUNITÀ DI CHIAMATI A) FAR CRESCERE LA CHIESA: EDUCARCI A VIVERE IN COMUNITÁ Formazione permanente per le famiglie, n.

Dettagli

Schema del cammino GG e giovani

Schema del cammino GG e giovani Schema del cammino GG e giovani Professione di fede GIOVANISSIMI La dignità della persona umana La vocazione cristiana Una chiesa di discepoli GIOVANI Una chiesa di inviati Prima, seconda e terza superiore

Dettagli

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

Nuove figure di catechista in un mondo che cambia : identità,, spiritualità, competenze,

Nuove figure di catechista in un mondo che cambia : identità,, spiritualità, competenze, Parrocchia Santi Filippo e Giacomo Capua 15 dicembre 2008 Incontro di formazione e condivisione di esperienze dell equipe equipe degli animatori di catechesi Riflessione su : Nuove figure di catechista

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2015-2016 Scuola Primaria I.C. G.B. Grassi - Fiumicino

PROGETTAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2015-2016 Scuola Primaria I.C. G.B. Grassi - Fiumicino PROGETTAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2015-2016 Scuola Primaria I.C. G.B. Grassi - Fiumicino Docenti : STRANIERI Adriana... OCCHIUTO Letizia... CONSOLI Francesca... ASSANTE Rosy... MENGONI

Dettagli

Programmazione annuale

Programmazione annuale Istituto Comprensivo Bassa Anaunia Denno AREA RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA Programmazione annuale Anno scolastico 2012/13 Docenti: SP BORGHESI PATRIZIA GRANDI MARISA LEONARDI VIOLA ZUECH GIUDITTA

Dettagli

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO I C1 INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO Per il celebrante e l'équipe battesimale Monizioni Accoglienza Siamo radunati sulla soglia della chiesa è un luogo altamente simbolico, poiché evoca l

Dettagli

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno riflette su Dio Creatore e Padre significato cristiano del Natale L alunno riflette sui dati fondamentali

Dettagli

Diocesi di Crema UFFICIO LITURGICO DIOCESANO. Crema, 5 novembre 2007. Ai Rev.mi. Sacerdoti. L o r o S e d i

Diocesi di Crema UFFICIO LITURGICO DIOCESANO. Crema, 5 novembre 2007. Ai Rev.mi. Sacerdoti. L o r o S e d i Diocesi di Crema UFFICIO LITURGICO DIOCESANO Crema, 5 novembre 2007 Ai Rev.mi Sacerdoti L o r o S e d i Oggetto: Nuovo Lezionario - Sussidio per il rito delle esequie La Chiesa italiana, dopo la definitiva

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA Per sviluppare una competenza di area occorre in primo luogo promuovere l acquisizione delle relative conoscenze e abilità in modo che esse

Dettagli

COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME. Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame

COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME. Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame Cos è una Equipe Notre-Dame 1 - Un progetto Vieni e seguimi : questa chiamata, Cristo la rivolge a ciascuno di noi, a ciascuna

Dettagli

Indice. Introduzione... 5

Indice. Introduzione... 5 ECCOCI signore_eccoci signore 26/10/10 12.56 Pagina 199 Indice Introduzione.......................................... 5 Alcuni interrogativi.................................... 7 La lettura della tradizione................................

Dettagli

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria CURRICOLO DI I.R.C. al termine della classe prima della scuola primaria...2 CURRICOLO DI I.R.C. al termine della classe seconda della scuola primaria...4

Dettagli

Diocesi di Rieti. La Pastorale della Salute

Diocesi di Rieti. La Pastorale della Salute Diocesi di Rieti La Pastorale della Salute Che cos è la Pastorale della Salute? Con Pastorale si intende l azione multiforme della comunità cristiana dentro le concrete situazioni della vita. La Pastorale

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) «Io sono con voi» Mt 28,16-20. Di Emio Cinardo

ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) «Io sono con voi» Mt 28,16-20. Di Emio Cinardo ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono con voi» Mt 28,16-20 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Matteo (28,16-20) In quel tempo, gli undici

Dettagli

DIRETTORIO SULLE COMUNICAZIONI SOCIALI NELLA MISSIONE DELLA CHIESA MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE

DIRETTORIO SULLE COMUNICAZIONI SOCIALI NELLA MISSIONE DELLA CHIESA MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE E PROPRIO NECESSARIO UN SITO PARROCCHIALE? DIRETTORIO SULLE COMUNICAZIONI SOCIALI NELLA MISSIONE DELLA CHIESA MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLV GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

Dettagli

22 SETTEMBRE 2013 FESTA DELLA CATECHESI

22 SETTEMBRE 2013 FESTA DELLA CATECHESI 22 SETTEMBRE 2013 FESTA DELLA CATECHESI Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita GRUPPO BETLEMME ICFR Primo anno Il percorso del primo anno offre ai genitori la possibilità di scoprire o riscoprire la bellezza

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA DIREZIONE DIDATTICA II CIRCOLO - MONDOVI Insegnanti: CRAVERO ELENA FIORENTINO STEFANIA SALVAGNO MARIA ANNO SCOLASTICO 20-20 Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA.

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA. Campi di esperienza IL SE E L ALTRO ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA Traguardi per lo sviluppo delle Obiettivi

Dettagli

INDICE. Premessa... 7

INDICE. Premessa... 7 INDICE Premessa... 7 GIOVEDÌ SANTO Schema della Celebrazione... 12 I Santi Padri... 13 Agostino: Vi do un comandamento nuovo... 13 Efrem: L agnello figura e l Agnello vero... 16 Cirillona: La gioia di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SEGNI

ISTITUTO COMPRENSIVO SEGNI ISTITUTO COMPRENSIVO SEGNI Scuola dell infanzia Programmazione Religione Cattolica Anno scolastico 2013 2014 Insegnante:BINACO MARIA CRISTINA Motivazione dell itinerario annuale Il percorso per l I.R.C.

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo:

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo: LITURGIA DEL MANDATO PER IL SERVIZIO DI ANIMATORE DEI GRUPPI DI ASCOLTO DEL VANGELO Sabato 29 novembre 2014 (Rm 10,9-18; Mr 16,9-15) ITALO CASTELLANI Arcivescovo di Lucca Nella mia Lettera ai cristiani

Dettagli

SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi

SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi 26 maggio SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi SOLENNITÀ Secondo attendibili testimonianze storiche, il 26 maggio 1432 in località Mazzolengo, vicino a Caravaggio, dove c era una

Dettagli

1. Documento conclusivo della sperimentazione nazionale sull IRC per la formazione dei docenti di religione cattolica della Scuola dell infanzia

1. Documento conclusivo della sperimentazione nazionale sull IRC per la formazione dei docenti di religione cattolica della Scuola dell infanzia 1. Documento conclusivo della sperimentazione nazionale sull IRC per la formazione dei docenti di religione cattolica della Scuola dell infanzia 1 - Orientamenti generali 1.1. La scuola dell infanzia,

Dettagli

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008 Religione Cattolica Classe A.S. 007/008 O.S.A. U.A. O.F. Contenuti Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini Nuova scuola, nuovi compagni, io in crescita insieme agli altri Le bellezze della natura sono

Dettagli

Istituto Comprensivo n. 15 Bologna Scuola primaria statale Casaralta e Succursale Casaralta. Programmazione annuale IRC a.s.

Istituto Comprensivo n. 15 Bologna Scuola primaria statale Casaralta e Succursale Casaralta. Programmazione annuale IRC a.s. Classi 1^B-1^C- 2^A-2^B- 3^A-3^B- 4^A-4^B-4^C-5^A-5^B Insegnante Londino Irene Natura e finalità dell insegnamento della religione cattolica L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro

Dettagli

Classe prima,seconda,terza,quarta, quinta.

Classe prima,seconda,terza,quarta, quinta. DIREZIONE DIDATTICA 1 CIRCOLO MARSCIANO Piazza della Vittoria,1 06055- MARSCIANO (PG)- C.F.800005660545 Centralino/Fax 0758742353 Dirigente Scolastico 0758742251 E.mail:pgee41007@istruzione.it Sito Web:

Dettagli

Programmazione Didattica Scuola Primaria

Programmazione Didattica Scuola Primaria DIREZIONE DIDATTICA DI NAPOLI 5 E. MONTALE Viale della Resistenza 11K-80145 NAPOLI tel. e fax 081/5430772 Codice fiscale: 94023840633 Cod. Mecc. : NAEE005006 E-MAIL: naee005006@istruzione.it Web:www.5circolo.it

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BRISIGHELLA A.S. 2015/2016 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA PRIMARIA INTRODUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO BRISIGHELLA A.S. 2015/2016 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA PRIMARIA INTRODUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO BRISIGHELLA A.S. 2015/2016 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA PRIMARIA INTRODUZIONE L insegnamento della Religione Cattolica non si può ridurre ad una semplice

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO SCIASCIA A.S. 2015/2016 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA PRIMARIA INTRODUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO SCIASCIA A.S. 2015/2016 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA PRIMARIA INTRODUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO SCIASCIA A.S. 2015/2016 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA PRIMARIA INTRODUZIONE L insegnamento della Religione Cattolica non si può ridurre ad una

Dettagli

ti scrivo... padrino Ma,

ti scrivo... padrino Ma, Caro padrino ti scrivo... Se Ti I N T R O D U Z I O N E hai tra le mani questo opuscolo è perché qualcuno ti ha chiesto di fargli da madrina o da padrino... forse una coppia di amici che ti vogliono padrino

Dettagli

L Arcivescovo di Reggio Calabria - Bova

L Arcivescovo di Reggio Calabria - Bova L Arcivescovo di Reggio Calabria - Bova A. 204/09 C PRESENTAZIONE Carissimi confratelli Presbiteri, la Nota Pastorale sulla celebrazione delle esequie, che di seguito viene pubblicata, è nata per rispondere

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO MAFFI PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA Ins. Marina Striolo Marianna Chieppa Cinzia Di Folco ANNO SCOLASTICO 2015/2016 L IRC, come le altre discipline scolastiche della

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA 1) L alunno riconosce che Dio si è rivelato attraverso Gesù, stabilendo con l

Dettagli

L adulto destinatario e soggetto di formazione

L adulto destinatario e soggetto di formazione Diocesi di Treviso Anno pastorale 2012-2013 Formare cristiani adulti in una Chiesa adulta Anno secondo L adulto destinatario e soggetto di formazione Orientamenti pastorali per l anno 2012-2013 A cura

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ ANNO SCOLASTICO 2015/2016 www.ic2sassuolonord.gov.it CURRICOLO IRC 6 11 anni Diocesi di Reggio Emilia

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA 1. DIO E L UOMO CLASSE PRIMA 1.1 Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre 1.2 Conoscere Gesù di Nazareth come Emmanuele, testimoniato

Dettagli

MODELLO SCHEMATICO DI PROGRAMMAZIONE PER L IRC SCUOLA PRIMARIA CLASSE: PRIMA

MODELLO SCHEMATICO DI PROGRAMMAZIONE PER L IRC SCUOLA PRIMARIA CLASSE: PRIMA SCUOLA PRIMARIA CLASSE: PRIMA ARGOMENTO CONTENUTI ESSENZIALI PERIODO ORE PREVISTE Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini Gesù di Nazaret, l Emmanuele Dio con noi La Chiesa, comunità dei cristiani aperta

Dettagli

SCHEDA 8.1 CHI È GESÙ? Un itinerario per la prima tappa del discepolato secondo l anno liturgico

SCHEDA 8.1 CHI È GESÙ? Un itinerario per la prima tappa del discepolato secondo l anno liturgico gruppo di lavoro 7 11 anni materiale per la sperimentazione diocesana SCHEDA 8.1 CHI È GESÙ? Un itinerario per la prima tappa del discepolato secondo l anno liturgico Versione aprile 2010 a cura di don

Dettagli

Io sono dono di Dio. Progetto educativo Di Religione Cattolica. Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo

Io sono dono di Dio. Progetto educativo Di Religione Cattolica. Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo Io sono dono di Dio Progetto educativo Di Religione Cattolica Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo Anno scolastico 2014 2015 PREMESSA L insegnamento della Religione Cattolica nella

Dettagli

Il servizio fotografico e le videoriprese nella celebrazione dei Sacramenti

Il servizio fotografico e le videoriprese nella celebrazione dei Sacramenti ARCIDIOCESI di TRENTO Ufficio per le Comunicazioni Sociali ASSOCIAZIONE ARTIGIANI E PICCOLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI TRENTO Categoria Fotografi e Cineoperatori Il servizio fotografico e le videoriprese

Dettagli

CELEBRAZIONE DI APERTURA DELL ANNO DELLA FEDE

CELEBRAZIONE DI APERTURA DELL ANNO DELLA FEDE CELEBRAZIONE DI APERTURA DELL ANNO DELLA FEDE RITI DI INTRODUZIONE DELLA CHIESA STAZIONALE 1. Quando il popolo si è riunito nella Chiesa stazionale il Vescovo saluta la comunità: Nel nome del Padre e del

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE di EDUCAZIONE RELIGIOSA anno scolastico 2009-2010

PROGRAMMAZIONE ANNUALE di EDUCAZIONE RELIGIOSA anno scolastico 2009-2010 PROGRAMMAZIONE ANNUALE di EDUCAZIONE RELIGIOSA anno scolastico 2009-2010 DIO DIPINGE I COLORI DELLA VITA CHE DONO LA FESTA... HO UN AMICO DI NOME GESU A CHIESA COME SEGNO VIVENTE D 但 MORE Insegnanti: Cambareri

Dettagli

ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA

ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA Solennità SALUTO La grazia e la pace nella santa Chiesa di Dio siano con tutti voi. E con il tuo spirito. L. Oggi la nostra comunità è in festa, ricordando

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA. CLASSE PRIMA I Macrounità

RELIGIONE CATTOLICA. CLASSE PRIMA I Macrounità Unione Europea Fondo Social Europeo Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria Distretto Scolastico N 15 Istituto Comprensivo III V.Negroni Via

Dettagli

IL SERVIZIO DEI FOTOGRAFI E VIDEO-OPERATORI NELLE CELEBRAZIONI DEI SACRAMENTI

IL SERVIZIO DEI FOTOGRAFI E VIDEO-OPERATORI NELLE CELEBRAZIONI DEI SACRAMENTI DIOCESI DI CONCORDIA-PORDENONE UFFICIO LITURGICO ASCOFOTO CONFCOMMERCIO PORDENONE GRUPPO PROVINCIALE FOTOGRAFI IL SERVIZIO DEI FOTOGRAFI E VIDEO-OPERATORI NELLE CELEBRAZIONI DEI SACRAMENTI Regolamento

Dettagli

ITINERARIO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA DEI FANCIULLI GIÀ BATTEZZATI

ITINERARIO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA DEI FANCIULLI GIÀ BATTEZZATI ITINERARIO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA DEI FANCIULLI GIÀ BATTEZZATI 1 Ti ringraziamo, Signore, perché ci permetti di entrare in questo itinerario di formazione e di comunione con tutti i fratelli. Guidaci

Dettagli

Percorso diocesano del Catecumenato degli adulti

Percorso diocesano del Catecumenato degli adulti Percorso diocesano del Catecumenato degli adulti 0. I Riferimenti teologico-pastorali Rito dell Iniziazione cristiana degli Adulti (RICA), LEV 1978 Consiglio Episcopale permanente della CEI, Nota pastorale.

Dettagli

PROGETTO CATECHISTICO PARROCCHIALE

PROGETTO CATECHISTICO PARROCCHIALE PROGETTO CATECHISTICO PARROCCHIALE Parrocchia S. Biagio in Ravenna Anni: 2014-2015 e 2015-2016 PROGETTO CATECHISTICO PARROCCHIALE PER L INIZIAZIONE CRISTIANA Che cos è l iniziazione cristiana? È l introduzione

Dettagli

quaresima, cammino verso la pasqua.

quaresima, cammino verso la pasqua. quaresima, cammino verso la pasqua. Siamo in cammino verso la Pasqua. Nelle nostre comunità accoglieremo, con la fatica di una umanissima e trepidante attesa, la gioia della resurrezione: Cristo, nostra

Dettagli

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993 La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II Domenica, 6 giugno 1993 1. Che il Signore cammini in mezzo a noi (Es 34, 9). Così prega Mosè, presentandosi

Dettagli

S. E.R. Mons. Raffaello Martinelli Vescovo di Frascati

S. E.R. Mons. Raffaello Martinelli Vescovo di Frascati S. E.R. Mons. Raffaello Martinelli Vescovo di Frascati Prot. N. 24/11 Frascati, 1 marzo 2011 Con la mia potestà ordinaria, sentito il parere del Collegio dei Consultori, del Consiglio Pastorale Diocesano,

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA ELABORATO DAI DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA DIREZIONE DIDATTICA 5 CIRCOLO anno scolastico 2012-2013 RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI COMPETENZA DA SVILUPPARE AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 I. C. di San Cipirello SCUOLA PRIMARIA C. A. Dalla Chiesa DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA CLASSI PRIME

PROGETTAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 I. C. di San Cipirello SCUOLA PRIMARIA C. A. Dalla Chiesa DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA CLASSI PRIME PROGETTAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 I. C. di San Cipirello SCUOLA PRIMARIA C. A. Dalla Chiesa DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA CLASSI PRIME OBIETTIVI: Scoprire che per la religione cristiana

Dettagli

DISCIPLINA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA

DISCIPLINA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA CLASSE PRIMA SCOPRIRE CHE PER LA RELIGIONE CRISTIANA DIO E' CREATORE E PADRE E CHE FIN DALLE ORIGINI HA VOLUTO STABILIRE UN'ALLEANZA CON L'UOMO CONOSCERE GESU' DI NAZARETH, EMMANUELE E MESSIA, CROCIFISSO

Dettagli

Parrocchie di Villadossola

Parrocchie di Villadossola I funerali nelle nostre comunità Parrocchie di Villadossola Ai familiari dei fedeli defunti Cari familiari, sono don Massimo, il parroco di Villadossola. Vi raggiungo a nome delle comunità cristiane di

Dettagli

Tanti doni bellissimi!

Tanti doni bellissimi! Tanti doni bellissimi! Io sono dono di Dio e sono chiamato per nome. Progetto Educativo Didattico Religioso Anno Scolastico 2015 2016 Premessa Il titolo scelto per la programmazione religiosa 2015 2016

Dettagli

INTRODUZIONE. motivazioni e finalità

INTRODUZIONE. motivazioni e finalità Un mondo di bellissimi colori: io e l'ambiente. Tanti bambini tutti colorati: io e gli altri. Un bambino dai colori speciali: io e la famiglia. Avvento e Natale. Io e Gesù, una giornata insieme a Gesù.

Dettagli

Il cammino globale per diventare cristiani : in cosa consiste? Come cercare di attuarlo?! Incontro di febbraio 2014!

Il cammino globale per diventare cristiani : in cosa consiste? Come cercare di attuarlo?! Incontro di febbraio 2014! UFFICIO CATECHISTICO DIOCESANO PERCORSO FORMATIVO PER CATECHISTI E PRESBITERI INSIEME ANNO 2013/2014 ARCIDIOCESI COSENZA - BISIGNANO RELAZIONE DI PADRE CELESTE GARRAFA Incontro di febbraio 2014 Il cammino

Dettagli