-Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A. Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori

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1 -Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori

2 Operazioni di misura a diretto contatto con l oggetto da rilevare; è possibile il confronto diretto tra l oggetto e un campione di dimensione nota. Operazioni di misura attraverso strumenti ottici, meccanici o informatici di grande precisione Effettuato mediante l uso di strumenti tradizionali di misura facilmente reperibili ed a basso costo. Strumenti di misura: filo a piombo, metro, bindella, bolla Eidotipo mostrante schema di trilaterazione Strumenti di misura: distanziometro, stazione totale, laser scanner e relativi target usati Differente metodologia

3 Il rilievo diretto si distingue in due fasi principali, la fase di campagna in cui si raccolgono i dati necessari, e la fase di restituzione delle misure da effettuare in un successivo momento. 1. Sopralluoghi per valutazione e conoscenza del sito La conoscenza del sito è fondamentale in quanto permette di fare una prima analisi sulla complessità di un edificio, dal punto di vista morfologico e distributivo. Questa è incrementata dall osservazione di disegni esistenti, planimetrie catastali e vecchi rilievi, ovviamente se presenti e possibilmente reperibili. Lo scopo di questa prima fase è comunque avere un quadro e un idea generale dell edificio da rilevare.; 2. Determinazione dei punti acquisiti e loro individuazione mediante target; La conoscenza del sito permette a sua volta di suddividere l ente architettonico in sotto-parti di dimensioni contenute e riconoscibili dal punto di vista morfologico e dunque definirne i punti da rilevare, mediante target (punti significativi e facilmente individuabili e misurabili). Questo è particolarmente significativo sia dal punto di vista pratico che teorico; pratico in riferimento al tipo di strumento usato e alla massima sensibilità dello stesso (per esempio è difficile trovare uno bindella in grado di rilevare l intera lunghezza di un edificio molto grande) ; teorico in riferimento all entità dell errore derivante dall operazione di rilievo (il controllo sulla precisione è maggiore in quanto gli errori commessi sono locali, dunque possono essere ridotti effettuando misure locali e non interessando l intero edificio). 3. Rappresentazione di un eidotipo L eidotipo è un disegno schematico in scala approssimativa realizzato a mano libera dell area o dell oggetto da rilevare, recante le misure acquisite, le quote e le distanze dei punti rilevati; non è solo un elemento di supporto per le misure, ma è un insieme di appunti raccolti dal rilevatore e atti alla restituzione grafica dell oggetto di studio. I punti segnalati con i target, posti in sito, vengono riportati sull eidotipo e numerati al fine di creare un ordine nel processo di misurazione. acquisizione delle misure effettuate tramite rondella metrica da 20 metri e mediante l ausilio di una livella torica per verificarne l orizzontalità.

4 4. Tracciamento della fondamentale orizzontale Tale fase permette di identificare i livelli su cui è distribuito l edificio, individuando i punti ad una stessa quota tramite la materializzazione di linee orizzontali. 5. Acquisizione delle misure (rilevazione pianta) Questa fase prevede la determinazione di misure attraverso il processo della trilaterazione, ossia la costruzione di una maglia chiusa costituita da triangoli i cui vertici sono identificati tramite i target posti in sito e rappresentati poi sull eidotipo. Il triangolo è facilmente rappresentabile sul foglio di disegno conoscendo la lunghezza dei tre lati. Nel processo di rilevazione, fissato il primo lato, di misura nota, per rilevare la posizione nello spazio di un altro punto sarà necessario misurarne la distanza dai vertici del lato noto. 6. Restituzione delle misure e rappresentazione di elaborati tecnici più precisi e in scala In tale fase si effettua la restituzione delle misure. Solitamente la restituzione avviene attraverso programmi quale Cad, un software di disegno. Si procede disegnando la prima linea corrispondente alla segmento utilizzato come base. Per determinare gli altri punti si disegnano archi il cui raggio è pari alle distanze rilevate. Cosi facendo è possibile definire i vari punti e quindi l oggetto-edificio rilevato.

5 F04 F05 F02 F03 F01 F06 Come primo passo al rilievo abbiamo eseguito un sopralluogo della zona oggetto di studio, gli edifici dei laboratori. Durante questa fase abbiamo eseguito un rilievo fotografico di inquadramento da punti a noi accessibili come mostrano le figure. Nel contempo abbiamo pensato alle fasi di lavoro da eseguire successivamente come per esempio: 1. Scelta e posizionamento dei target e di conseguenza della rete; 2. Quota di lavoro. F01 F02 F03 F04 F05 F06

6 Dopo la fase di sopralluogo abbiamo preparato l'eidotipo (disegno schematico non in scala recante le misure acquisite, le distanze dei punti rilevati e le quote). Eidotipo 1 Eidotipo 2 Per avere una maggiore facilità di lettura delle misure riportate, minori errori grossolani (lettura, trascrizione, svista) ed a causa delle dimensioni di questi edifici abbiamo deciso di eseguire più eidotipi. Eidotipo 3

7 Un appunto va fatto alle altezze dei targets. Per quanto riguarda la parte contraddistinta dal colore rosso abbiamo scelto come quota zero, la quota del terreno, e i targets sono ad 1.47m. Considerando la parte blu invece i targets sono stati presi a due quote differenti per mantenere il più possibile l'orizzontalità del piano.

8 Operativamente si è deciso di realizzare una poligonale chiusa che non tenesse conto di alcuni elementi. La prima triangolazione è stata restituirà compensando geometricamente gli errori. Prima Triangolazione E possibile vedere distinguere nella restituzione prima una poligonale e successive triangolazioni per determinare le concavità del volume centrale. L errore di chiusura tra il punto 5 e 6 è risultato di 146 cm. L errore di chiusura oltre ad essere ben al di sopra dell errore massimo consentito non era congruo dato che gli errori delle trilaterazioni erano minime. Si è optato per ripetere le misurazioni nel punto di chiusura della poligonale e infittire la maglia passando da trilaterazioni a quadrilaterazioni.

9 L infittimento della maglia e la scoperta di un errore di trascrizione di una misura ha portato a una riduzione significativa dell errore di chiusura della poligonale, di 65 cm. L errore potrà essere diminuito ulteriormente tramite un infittimento del numero di punti. Seconda Triangolazione

10 La trilaterazione è stata conclusa trilaterando le zone restanti. La restituzione non tiene conto dell errore di chiusura. Inoltre tramite alcune misurazioni, sovrapposizioni di fotografie aeree di google maps e foto del sito si è restituito l arredo urbano con una differenziazione dei materiali. Restituzione finale Restituzione finale con arredo urbano

11 F01 Nel particolare in scala 1:200 oltre a evidenziare meglio i materiali sono stati inseriti gli elementi illuminanti dell esterno in quanto superiori in dimensioni all errore di graficismo pari a 4 cm (Scala di rappresentazione x 0,2 mm). F01: Vista Entrata principale Laboratori

12 Dopo un primo sopralluogo in sito, abbiamo preparato l'eidotipo dell'aula oggetto del rilievo. A causa delle numerose misurazioni da effettuare, per una maggiore chiarezza e per evitare errori lettura nella successiva fase di restituzione, abbiamo deciso di realizzare più eidotipi: 1. Pareti perimetrali; 2. Arredi interni (banchi, ripiano e cattedra); 3. Copertura; 4. Dettaglio capriata. Abbiamo quindi proceduto ad effettuare le misurazioni e successivamente alla restituzione in cad.

13 Dopo un primo sopralluogo in sito, abbiamo preparato l eidotipo dell'aula oggetto del rilievo. A causa delle numerose misurazioni da effettuare, per una maggiore chiarezza e per evitare errori lettura nella successiva fase di restituzione, abbiamo deciso di realizzare più eidotipi: 1. Pareti perimetrali; 2. Arredi interni (banchi, ripiano e cattedra); 3. Copertura; 4. Dettaglio capriata. Abbiamo quindi proceduto ad effettuare le misurazioni e successivamente alla restituzione in cad.

14 Rappresentato l'eidotipo abbiamo impostato una quota 1,30 da terra ed abbiamo posizionato i target (dieci, quattro sui lati maggiori e uno in mezzeria dei lati minori), come meglio indicato in figura. Tramite bindella metrica sono quindi state effettuate le misurazioni per trilaterazione delle pareti perimetrali.

15 Successivamente siamo passati al rilievo dell'arredo. Tramite livella torica abbiamo portato i targets ad una quota di 0,90 m (altezza dei banchi) in modo da effettuare le misurazioni degli arredi il più possibile orizzontali.

16 Infine abbiamo misurato la copertura (travi, travetti e capriate) ricorrendo all'utilizzo di un distanziometro laser. Ultimata la fase di misurazione abbiamo eseguito la restituzione in cad, ottenendo un errore di chiusura di 2 cm.

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