Comune di Pieve Emanuele Assessorato Pubblica Istruzione

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1 Comune di Pieve Emanuele Assessorato Pubblica Istruzione In collaborazione con il 2 Circolo Didattico Anno scolastico 2008 \ 2009 A cura del Prof. Piero Verdecchia

2 Relazione IMC e Sport praticati. Anno La rilevazione dei dati riguardanti gli alunni delle Scuole dell Infanzia e Primarie del 2 Circolo di Pieve Emanuele, ha permesso un analisi approfondita che ha rivelato risultati interessanti, in certi casi quasi eclatanti. MODALITA OPERATIVE Attraverso la Scuola sono state distribuite le schede per la rilevazione dei dati e, sempre attraverso la Scuola sono state poi raccolte. Nella scheda si richiedevano i seguenti dati riguardanti l alunno: L anno di nascita, Il sesso, Il peso corporeo La statura Se pratica sport Quale sport pratica Quante sedute d allenamento e la loro durata In quali strutture, se nel comune dove abita o in altro comune Se pratica un secondo sport Quale sport desidera praticare e altri riguardanti i genitori: Statura Peso corporeo. I dati raccolti sono stati tabulati attraverso un foglio elettronico e quindi messi in relazione ed analizzati. Tutti i dati sono stati raccolti in forma anonima. ANALISI DEI DATI Sono pervenute 331 schede, 171 relative ad alunne femmine e 160 relative ad alunni maschi. 48,34% 51,66%

3 Età degli allievi. Come si evince dalla seguente tabella, gli alunni che hanno partecipato sono : Età in dell'allievo complessivo complessivo Valutazione dell Indice Massa Corporea negli allievi. La valutazione dell IMC negli adolescenti, è determinato dal rapporto tra anno di nascita (quindi l età), la statura e il peso corporeo. Tale valutazione, effettuata in massa, ha puro valore statistico, e non ha minimamente la pretesa di essere una valutazione medica; la determinazione individuale va fatta dal pediatra e con strumenti diagnostici adeguatamente precisi. Le categorie proposte sono puramente indicative, poiché non tengono in considerazione altri fondamentali elementi quali la costituzione fisica e l ereditarietà. La valutazione ed i risultati serviranno per innescare una riflessione e una successiva discussione sugli stili di vita adottati dagli adolescenti che, in questi ultimi 10 \ 15 anni, sono fortemente cambiati. I nostri giovani sono diventati sempre più pigri e sedentari. Come l IMC è calcolato ed interpretato negli adolescenti. Il IMC è calcolato nella stesso modo sia nei bambini che negli adulti. Il suo valore è calcolato secondo la seguente formula: Peso(Kg)/[Altezza (cm)]2. Sebbene l IMC sia calcolato nella stessa maniera in bambini e adulti, il criterio adottato per la sua interpretazione in bambini e adolescenti è diverso. Nel caso di bambini e adolescenti si usano delle tabelle suddivise per sesso, età. Questo per due ragioni importanti: 1. La percentuale d adipe cambia con l'età 2. La percentuale nonché la distribuzione di tessuto adiposo sono diverse in maschi e femmine Per questo sono state redatte apposite tabelle, per maschi e femmine, con l'andamento del IMC in funzione dell'età.

4 Una volta calcolato il valore dell IMC, viene interpolato con l età e successivamente determinata la categoria di appartenenza. Abbiamo inoltre evidenziato IMC molto al disotto dei valori tabellari. Risultati. Fenotipo Allievo \ Allieva complessivo Attenzione Sottopeso Normopeso Rischio sovrappeso Sovrappeso complessivo Riguardo all età la suddivisione nelle categorie dell IMC risulta essere la seguente: Fenotipo Allievo \ Allieva complessivo Attenzione Sottopeso Normopeso Rischio sovrappeso Sovrappeso complessivo

5 Dal grafico seguente si nota come circa il 39 % degli allievi sono fuori le indicazioni tabellari dell IMC. Sovrappeso 13% Attenzione 2% Sottopeso 5% Rischio sovrappeso 19% Normopeso 61% IMC dei genitori. L Indice Massa Corporea, per gli adulti, prende in considerazione la statura ed il peso corporeo. Si deve tenere presente che l'imc è un indice che ben riflette la condizione del peso di un individuo. Usando la ormai nota formula Peso(Kg)/[Altezza (cm)]2. viene calcolato IMC degli adulti. Tuttavia, la sua precisione è maggiore, quando esso è riferito a gruppi d individui, mentre per il singolo in certi casi potrebbe dare indicazioni non precise. Ad esempio, un atleta molto muscoloso può avere lo stesso IMC di un suo coetaneo obeso, e ciò è attribuibile al maggior peso dei muscoli e non del grasso. Le categorie che abbiamo preso in considerazione negli adulti sono quelle elencate dalla seguente tabella: Categorie Valore IMC Sottopeso Minore 18,4 Normopeso da 18,5 a 24,9 Sovrappeso da 25,0 a 29,9 Obesità di classe I da 30,0 a 34,9 Obesità di classe II da 35 a 39,9 Obesità di classe III Maggiore di 40

6 Il grafico dell IMC delle mamme, che risultano essere per oltre il 64% nella normalità, è il seguente: Obeso II 1,21% Obeso I 5,74% Obeso III 0,60% Senza dati 2,11% Sottopeso 3,93% Sovrappeso 21,75% Normopeso 64,65% Per i papà, dove la normalità risulta essere solo il 42,64%, le percentuali sono così distribuite: Obeso I 10,88% Obeso II 1,51% Obeso III 0,91% Senza dati 3,02% Sottopeso 0,30% Normopeso 37,46% Sovrappeso 45,92%

7 Relazione tra IMC allievi, papà e mamma. Mettiamo in relazione ora, i risultati sull IMC dei genitori e degli alunni, e, cosa interessante è rilevare la perfetta corrispondenza dei dati tra i ragazzi/e e le loro mamme: Mamme Allievi 50 0 Sottopeso Normopeso Sovrappeso Papà Tale grafico implica una considerazione. Poiché i risultati dell IMC delle mamme sono perfettamente uguale ai risultati IMC dei propri figli, significa che le abitudini alimentari familiari sono dettate dalle mamme? Sembrerebbe di si! L educazione alimentare quindi andrà indirizzata principalmente a loro, alle mamme che giornalmente si occupano della cura della famiglia.

8 Sport praticati. Abbiamo chiesto agli allievi di indicare se praticano sport e quali. Per le allieve si rileva che lo sport più praticato è NESSUNO. La voce SI è relativa ai bambini della scuola dell Infanzia, ai quali non abbiamo chiesto quale disciplina praticano ma solo se praticano sport, o meglio dire attività motoria. La precoce specializzazione porta spesso all abbandono precoce. Sport Praticato complessivo Arti Marziali Artistica 7 7 Atletica Leggera Basket Calcio Ciclismo 1 1 Danza Hokey 1 1 Nessuno Nuoto Pallavolo Pattinaggio Tennis 1 1 SI complessivo

9 Strutture dove si pratica sport. Abbiamo chiesto dove viene praticata la disciplina sportiva, se in strutture presenti nel proprio comune o in strutture di altri comuni. I risultati si presentano così: Sport Praticato Fuori Comune Mio Comune (vuoto) complessivo Arti Marziali Artistica Atletica Leggera Basket Calcio Ciclismo 1 1 Danza Hokey 1 1 Nessuno Nuoto Pallavolo Pattinaggio 3 3 Tennis 1 1 SI complessivo Secondo Sport. Alcuni alunni praticano un secondo sport; il nuoto quello più gettonato. Altro Sport praticato complessivo Artistica 3 3 Danza Equitazione 3 3 Nuoto Pattinaggio 3 3 Nessun secondo sport complessivo

10 Passiamo ad evidenziare dove è praticato il secondo sport. Altro Sport praticato Fuori Mio (vuoto) Comune Comune complessivo Artistica Danza 2 2 Equitazione 3 3 Nuoto Pattinaggio 3 3 (vuoto) complessivo

11 Sedute settimanali d allenamento. Passiamo ora ad analizzare quante sedute d allenamento sono effettuate la settimana. Le tre sedute settimanali, ideali per un corretto dispendio di calorie ed una perfetta acquisizione della forma sono praticate solo da 58 soggetti, mentre l isolata pratica settimanale è attuata da 91 allievi e, in massima parte la disciplina sportiva è il nuoto. 1 Seduta 2 Sedute 3 Sedute 4 Sedute complessivo Sport Praticato Arti Marziali Artistica Atletica Leggera Basket Calcio Ciclismo 1 1 Danza Hokey 1 1 Nuoto Pallavolo Pattinaggio Tennis 1 1 complessivo

12 Tempo di durata per singola seduta d allenamento. Abbiamo chiesto per quanti minuti, gli allievi che praticano sport, si trattengono per ogni seduta d allenamento. Nel nuoto, 7 allievi settimanalmente si allenano per 30 minuti: irrilevante. Per la stragrande maggioranza invece l allenamento dura 60 minuti. Sport Praticato Minuti dedicati a seduta Arti Marziali Artistica 7 Atletica Leggera 5 Basket Calcio Ciclismo 1 Danza Hokey 1 Nessuno Nuoto Pallavolo 6 1 Pattinaggio 3 Tennis 1 SI complessivo

13 Quale sport mi piacerebbe praticare? Un dato importante è quello di sapere quale sport desidera l adolescente, praticare. Potrebbe essere preso in considerazione per strategie e pianificazioni future. Desiderio di praticare complessivo Arti Marziali Artistica 1 1 Atletica Leggera Basket Calcio Ciclismo 1 1 Danza Equitazione Hokey 1 1 Judo 1 1 Nuoto Pallavolo Patt. su ghiaccio 7 7 Pattinaggio Ritmica 2 2 Tennis Ping Pong 1 1 Non rispondono complessivo

14 Consumo calorico settimanale. Passiamo ora a valutare il consumo calorico settimanale degli allievi. Il calcolo calorico si basa su tabelle di consumo calorico ( le tabelle si riferiscono ad un consumo calorico medio in quanto possono variare in base all intensità con cui si pratica lo sport e in base alle proprie caratteristiche fisiche: peso, altezza, costituzione, ecc) ed è in rapporto al peso e alla durata della pratica sportiva. Ad esempio un ragazzo che pratica calcio, 1 seduta alla settimana della durata di 60minuti e che pesa 35 kg consumerà circa 252 calorie. 35 X 0,12 X 60,0= 252 Ovviamente al consumo calorico dato dal dispendio d energia per la pratica di una disciplina sportiva, occorre sommare il Consumo Calorico Basale. Il fabbisogno calorico quotidiano dipende da tre diversi componenti: -il metabolismo basale (MB O MBR dall'inglese:"basal metabolic rate") -TID: termogenesi indotta dagli alimenti (chiamata anche azione dinamicospecifica degli alimenti) -Attività fisica Il metabolismo basale rappresenta la quantità d energia impiegata in condizioni di neutralità termica, nel soggetto sveglio, ma in condizioni di totale rilassamento fisico e psichico. E più alto negli uomini rispetto alle donne, cala con l'età ed è direttamente legato alla massa magra del soggetto. La termogenesi: rappresenta l'energia spesa dall'organismo per digerire, assorbire ed utilizzare il cibo introdotto con la dieta. La termogenesi è indotta anche dal freddo o dal caldo ed alcuni farmaci possono aumentarla o ridurla. Il termogenesi varia in base al tipo e alla quantità di nutrienti. L attività fisica. Il costo energetico dell attività fisica dipende dalla frequenza e dall intensità delle attività svolte.può variare da circa un 15% per stili di vita sedentari, fino a 3 4 volte il metabolismo di base per attività occupazionali molto pesanti o per alcuni atleti.l esercizio fisico che comporta un impegno muscolare notevole, almeno secondo alcuni autori, sembrerebbe mantenere elevata la spesa energetica per lunghi periodi di tempo (fino a 24 ore dopo la sospensione dell attività). La spesa energetica da attività fisica varia in rapporto a: 1. tipo di attività 2. intensità 3. durata 4. massa corporea Dalla successiva tabella si nota che: ben 118 allievi \ e sono sotto la soglia delle 500 calorie consumate in una settimana per praticare sport e 42 sono sotto la soglia delle 900 calorie settimanali.

15 Hokey SI Tennis Pattinaggio Pallavolo Nuoto Danza Ciclismo Calcio Basket Atletica Leggera Artistica Arti Marziali Calorie consumate nella settimana dall'allievo < complessivo

16 Il grafico evidenzia che il 40,79 % della totalità degli alunni, (compresi coloro che non praticano sport) consumano meno di 100 calorie per settimana, il 35,65% tra 100 e 500 calorie ed quasi il 13 % tra 500 e 900 calorie ,55% ,11% ,21% ,69% <100 40,79% ,65% Prendendo in esame la specifica dei soggetti praticanti sport una volta la settimana con consumo calorico inferiore a 300, vediamo che 29 soggetti praticano nuoto, 18 danza 3 artistica. Artistica Basket Calorie consumate nella settimana dall'allievo F M F F M F M ,6 1 86, , , , , ,4 1 Danza Nuoto Nuoto Pattinaggio Pattinaggio

17 115, , , , , , , , , ,6 1 complessivo

18 Sport e categorie IMC. Dai dati successivi si rilevano le categorie d IMC relative agli sport praticati. Dopo coloro che non praticano sport,è il nuoto lo sport con soggetti che hanno più problemi di peso corporeo, seguito dalla danza. Attenzione Sottopeso Normopeso Rischio sovrappeso Sovrappeso complessivo Sport Praticato Arti Marziali Artistica 7 7 Atletica Leggera Basket Calcio Ciclismo 1 1 Danza Hokey 1 1 Nessuno Nuoto Pallavolo Pattinaggio Tennis 1 1 SI complessivo CONCLUSIONI I risultati di quest indagine mettono in luce che quasi il 32% dei bambini che hanno risposto al questionario sono in sovrappeso e che, pur praticando sport, non mutano la loro condizione fisica. Lo stile di vita è la chiave di volta per risolvere il problema, infatti, da altre ricerche e studi sì evidenzia che la sola attività fisica non basta a superare il problema. Educare i genitori e in particolar modo le mamme o coloro che si prendono cura dei bambini, farà in modo che attraverso uno stile di vita corretto, alimentazione e movimento, si potrà ridurre sensibilmente il problema.

19 I modelli costituiti dai genitori sono in gran parte negativi; infatti il quasi il 29% delle mamme e ben il 68 % dei papà hanno problemi con la bilancia. Circa 66% dei bambini praticano sport e di questi 11,18% pratica un secondo sport, ma il consumo calorico settimanale rimane molto basso, ben l 89% consuma meno di 900 calorie per settimana. Questo è veramente rilevante se si pensa alla sedentarietà della vita dei nostri figli. Se i dati sono stati rilevati esattamente, da mettere in evidenza che ci sono 5 soggetti, 3 maschi e 2 femmine che sono in forte sottopeso, precisamente due bambine di 4 anni e tre maschi di 9, 10 e 12 anni. Molti fanno sport, ma il tempo di permanenza è poco rilevante. (Le cause sono molteplici ed andrebbero ricercate non nella carenza degli impianti sportivi, ma nella qualità del prodotto fruito) Casi eclatanti nel nuoto, dove alcuni soggetti non arrivano a consumare 100 calorie, poiché l unica seduta settimanale dura ben 30 minuti!!!! Possiamo anche affermare che, il nuoto è visto come uno dei maggiori sport salutari, (la colonna vertebrale e le principali articolazioni sono scariche dal peso corporeo) pertanto il praticarlo porta ad indubbi benefici, ma occorre praticarlo con una certa regolarità per avere i benefici desiderati. Occorre inoltre affermare che, l attività motoria o sport serve anche a coloro che sono in sottopeso, infatti migliora e corrobora l intero sistema corpo. Prevenzione è la parola magica. La prevenzione deve prevedere una rieducazione delle abitudini familiari attraverso: La modificazione delle abitudini alimentari dell intera famiglia La riduzione di pasti con cibi ad alto contenuto calorico Il controllo nel ricorso a grassi saturi L aumento del consumo di vegetali La promozione di uno stile di vita più attivo. Aumento dell attività fisica e, non più di due ore d attività sedentaria davanti a televisione, computer e videogiochi. Bisogna anche tenere presente che i bambini d oggi consumano molto meno energia di quanto non abbiano fatto i bambini delle generazioni passate. Grazie alla presenza del riscaldamento in case e a scuole e alla disponibilità d indumenti caldi, il corpo non ha bisogno di spendere energia per riscaldarsi durante l'inverno; gli ambienti sono troppo caldi. A scuola o in palestra si va con lo scuola bus o in macchina e non più a piedi ( calorie al giorno in meno). I giochi ed i passatempi, sono in prevalenza sedentari. ( play station, computer, giochini elettronici, telefonini). Si consuma meno energia per assumere alimenti: molti sono pronti, precotti predigeriti. In conclusione, educare i genitori a praticare più sport, a seguire un alimentazione più equilibrata, significa che anche i ragazzi ne trarranno beneficio, poiché i modelli che loro seguiranno, i genitori, saranno modelli positivi. E soprattutto attuare un educazione territoriale dove Amministrazione Pubblica, Scuola, Famiglia, Società ed Associazioni Sportive e ASL possano agire con sincronia ed in accordo attraverso azioni mirate.

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