- ricorrente CONTRO. Prossima udienza. Numero di ruolo generale ed anno di inizio della controversia. nazionale

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "- ricorrente CONTRO. Prossima udienza. Numero di ruolo generale ed anno di inizio della controversia. nazionale"

Transcript

1 COUR EUROPÉENNE DES DROITS DE L'HOMME EUROPEAN COURT OF HUMAN RIGHTS CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO presso il Consiglio d'europa STRASBURGO FRANCIA Ricorso ex art. 34 Convenzione Europea dei Diritti dell Uomo nell interesse di Avv...., nato in Italia a..... il......, cittadino italiano, professione avvocato libero professionista del foro di.. (sesso...), residente in Italia, a..... (via....., n...., cap... codice fiscale..), che si difende personalmente, domiciliato, ai fini della procedura in oggetto, nel proprio studio legale in Italia (...) via. n.. (telefono. telefax.., ). CONTRO - ricorrente il GOVERNO ITALIANO. OGGETTO DEL RICORSO: PRIMO MOTIVO: Violazione dell art. 1 del Protocollo addizionale (n. 1) alla Convenzione quanto alla violazione del diritto al rispetto dei propri beni, anche con riferimento alla privazione (a seguito dello jus superveniens) di un credito già maturato in forza di una normativa vigente da oltre sessantaquattro anni. Violazione dell art. 6 della Convenzione ex latere dell avvocato. SECONDO MOTIVO: Violazione dell art. 6 della Convenzione ex latere del cliente dell avvocato, con riferimento alla qualità della difesa. II - ESPOSIZIONE DEI FATTI Il ricorrente, quale avvocato libero professionista, attualmente ha assunto il patrocinio della difesa legale dei propri clienti nelle sottoindicate cause pendenti davanti alle giurisdizioni nazionali in Italia Nome del cliente del ricorrente Controparte Giurisdizione nazionale Numero di ruolo generale ed anno di inizio della controversia Prossima udienza Tizio Caio Tribunale civile di.. N. R. G...../../. 1. In tutti i predetti procedimenti giurisdizionali il ricorrente, al momento di ricevere il mandato difensivo, cioè nei rispettivi anni di inizio della procedura, non ha mai pattuito preventivamente con i propri clienti l entità del proprio compenso professionale, peraltro scarsamente prevedibile nel suo complesso, in considerazione dell incertezza dei tempi e della quantità delle prestazioni professionali richieste dallo svolgimento della procedura. 2. Al momento del conferimento del mandato defensionale vigeva in Italia l art. 24 della legge 13 giugno 1942, n. 794 [1], che disciplina la professione di avvocato, ed in base a tale norma «gli onorari minimi stabiliti per le prestazioni degli avvocati sono inderogabili. Ogni convenzione contraria è nulla». [2] 3. Le tariffe degli avvocati sono state sempre approvate con Decreto del Ministero della Giustizia a seguito di un lungo e complesso iter procedimentale, da ultimo vedi la deliberazione del Consiglio Nazionale Forense (CNF) del 20 settembre 2002 ed il Decreto Ministeriale 8 aprile 2004 n. 127 [3]. La tariffa forense riguarda anche ed in particolar modo gli onorari per prestazioni giudiziali in materia civile e amministrativa e penale.

2 4. Ai sensi del citato Decreto Ministeriale, gli avvocati che svolgono la professione in Italia sono tenuti a fatturare i propri servizi sulla base di un elenco tassativo di prestazioni legali contenuto nel tariffario ed ancora l art. 4, comma 1 della vigente tariffa (allegata al Decreto Ministeriale 127/2004) prevede: Gli onorari minimi e i diritti stabiliti per le prestazioni dell'avvocato sono inderogabili. 5. Le sentenze delle Cassazione italiana hanno fissato il principio che i cosiddetti diritti (prima denominati «Onorari e diritti di procuratore») sono regolati dalla tariffa vigente al momento in cui l'opera è prestata, mentre per gli onorari è necessario considerare le tariffe vigenti al momento in cui l'attività difensiva si è esaurita. [4]. 6. Ove il compenso non sia stato preventivamente pattuito con il proprio cliente l avvocato può adire lo stesso giudice del procedimento cui si riferiscono le prestazioni professionali [5] oppure presentare un ricorso per ingiunzione ai sensi dell art. 633, primo comma n. 1 [6] del codice di procedura civile (c.p.c.), previo parere di congruità del Consiglio dell Ordine degli Avvocati. 7. In ogni caso il parametro di riferimento sono le tariffe professionali ufficiali come sopra ricordate, ben potendo il giudice disattendere il parere di congruità del Consiglio dell Ordine degli Avvocati, ma non potendo derogare alla soglia dei minimi e dei massimi ivi stabiliti. [7] 8. Il ricorrente, quindi, con riferimento alle procedure sopra ricordate aveva maturato un diritto di credito nei confronti dei singoli propri clienti a vedersi liquidare dal giudice un compenso per l opera prestata, quantomeno ragguagliato ai minimi della tariffa professionale forense e per quanto riguarda gli onorari secondo la tariffa vigente al momento dell esaurimento della singola procedura. 9. Nelle more delle predette procedure il Governo italiano ha emanato il DECRETO- LEGGE 4 luglio 2006, n.223 <<Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale>>. 10. Tale Decreto, pur sottoposto alla conversione in legge entro 60 giorni, è entrato in vigore il 04 luglio 2006 e contiene l art. 2, che così recita : << Art. 2. Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali 1. In conformità al principio comunitario di libera concorrenza ed a quello di libertà di circolazione delle persone e dei servizi, nonché al fine di assicurare agli utenti un'effettiva facoltà di scelta nell'esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali: a) la fissazione di tariffe obbligatorie fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti;>> omissis 11. L abolizione del divieto di pattuire le tariffe minime non sembra formalmente ed apparentemente avere effetto retroattivo, ma poiché la determinazione dell onorario della singola procedura giudiziaria avviene sulla base delle tariffe vigenti al momento della conclusione della singola causa, l effetto che produce tale Decreto n.223/2006 è quello di ridurre sensibilmente l entità del compenso che il ricorrente quale avvocato aveva già maturato al momento dell entrata in vigore del citato Decreto n. 223/2006, oltre alla diminuzione di quello che avrebbe maturato nel prosieguo della sua prestazione professionale. 12. Il citato Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.153 del 5 Luglio 2006 ed ai sensi dell art. 41 dello stesso Decreto è entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione. III) ESPOSIZIONE DELLE VIOLAZIONI DELLA CONVENZIONE E/O DEI PROTOCOLLI, NONCHE DELLE RELATIVE ARGOMENTAZIONI.. EXPOSÉ DES VIOLATIONS DE LA CONVENTION ET/OU DES PROTOCOLES, AINSI QUE DES ARGUMENTS A L APPUI. STATEMENT OF ALLEGED VIOLATION OF THE CONVENTION AND/OR PROTOCOLS, AND OF RELEVANT ARGUMENTS. PRIMO MOTIVO: Violazione dell art. 1 del Protocollo addizionale (n. 1) alla Convenzione quanto alla violazione del diritto al rispetto dei propri beni, anche con riferimento alla privazione (a seguito dello jus superveniens) di un credito già maturato in forza di una normativa vigente da oltre sessantaquattro anni. Violazione dell art. 6 della Convenzione ex latere dell avvocato. 2

3 VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI LEGALITA E DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO 1. Nel caso BEYELER c. Italia (sentenza principale del 5 gennaio requête n 33202/96) la Corte europea si è pronunciata sul rispetto del principio di legalità e sulla esigenza della certezza del diritto a fronte dell ingerenza delle autorità nel diritto al rispetto dei beni garantito dall'articolo 1 del Protocollo n 1. (vedi 108). 2. La stessa Corte ha precisato (vedi 109) che <<le principe de légalité signifie également l'existence de normes de droit interne suffisamment accessibles, précises et prévisibles (arrêt Hentrich c. France du 22 septembre 1994, série A n 296-A, pp. 1920, 42, et arrêt Lithgow et autres précité, p. 47, 110).>> e che bisogna ricercare se : <<l'ingérence en cause était imprévisible ou arbitraire et par conséquent incompatible avec le principe de légalité.>>. 3. Nel successivo 110, la Corte così conclude << Néanmoins, la Cour est appelée à vérifier si la manière dont le droit interne est interprété et appliqué, même en cas de respect des exigences légales, produit des effets conformes aux principes de la Convention. Dans cette optique, l'élément d'incertitude présent dans la loi et l'ample marge de manœuvre que cette dernière confère aux autorités entrent en ligne de compte dans l'examen de la conformité de la mesure litigieuse aux exigences du juste équilibre.>> 4. Si ricorda che in base alla normativa vigente al momento dell entrata in vigore del Decreto n. 223/2006 il ricorrente aveva conseguito il diritto a vedersi liquidare i propri onorari (ivi compresi quelli ancora da maturare fino alla definizione del giudizio), quantomeno sulla base del minimo fissato dalla tariffa che sarebbe stata vigente (nel futuro) al momento della definizione della singola procedura, senza la necessità di un preventivo patto con il cliente. 5. Ove il ricorrente pretendesse, oggi, all indomani del Decreto n. 223/2006, di vincolare il suo cliente alla pattuizione di un compenso legato, quantomeno al minimo fissato dalla tariffa che sarebbe stata vigente (nel futuro) al momento della definizione della singola procedura, sarebbe, oggi, esposto al rischio della revoca del mandato che verrebbe probabilmente conferito ad un diverso avvocato che ben potrebbe accettare un compenso al di sotto della soglia minima degli onorari. 6. Il citato Decreto n. 223/2006, si presenta come una norma che va ad incidere ex novo su di una prassi ultra sessantennale e che rappresenta una radicale inversione (revirement) rispetto a quella che era una precedente formulazione delle norme già vigenti : sia all epoca dell accettazione da parte del ricorrente-avvocato del mandato difensivo per tutte le procedure come sopra elencate davanti alle giurisdizioni nazionali, senza alcuna esigenza di pattuire alcun compenso predefinito, tra avvocato e cliente; sia ancora alla data odierna in cui erano state già svolte parzialmente le prestazioni professionali. 7. Pertanto, il credito del ricorrente doveva considerarsi protetto dall'art.1 del Protocollo n. 1 della Convenzione europea dei diritti umani. 8. La presente fattispecie ricorda per difetto, mutatis mutandis, quanto esaminato da Codesta Corte nell ipotesi di una sentenza che abbia negato la distrazione ex articolo 93 del codice di procedura civile delle spese e degli onorari già maturati da un avvocato antistatario, maturati nel senso che le sue spese legali ed onorari relativi al processo di primo grado erano state già liquidate nelle rispettive sentenze e poi revocati nei successivi gradi di giudizio a seguito dell applicazione dell'art. 1, comma 183, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica) e dell art. 36, comma 5, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Misure urgenti di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo) (vedi Corte Europea sentenza Ambruosi contro Italia del 19 ottobre 2000, Ricorso n 31227/1996). 9. L'emanazione come nel caso di specie di una nuova legge, in pendenza di una procedura giudiziale, rappresenta anche una violazione dell'equo processo (art. 6 della Convenzione). Parimenti, mutatis mutandis, possono applicarsi i principi espressi da Codesta Corte europea nella sentenza Scordino n. 1 c. Italia del 29 luglio 2004, confermata dalla GRANDE CAMERA sentenza del 29 marzo 2006, caso Scordino C. ITALIA (N1) Ricorso n /97, paragrafi, 126/133 in tema di equo processo. SECONDO MOTIVO: Violazione dell art. 6 della Convenzione ex latere del cliente dell avvocato, con riferimento alla qualità della difesa. 3

4 10. Sempre nel quadro dell art. 6 della Convenzione, l imposizione dei minimi tariffari per gli avvocati si giustifica con il principio dell accesso alla giustizia ed il rispetto dei diritti della difesa quali esigenze inderogabili di interesse pubblico per una buona amministrazione della giustizia. Infatti la determinazione di tariffe professionali minime costituisce il requisito minimo del buon funzionamento della professione di avvocato e quindi una soglia minima di qualità della prestazione difensiva nell interesse del cliente davanti al giudice, perché, in difetto, vi sarebbe il serio rischio che una concorrenza accanita tra avvocati si giochi esclusivamente sul campo della concorrenza dei prezzi più bassi, il che comporterebbe un sicuro scadimento della qualità dei servizi forniti, a danno delle parti rappresentate soggette alla giurisdizione. Si pensi, peraltro, che con lo stesso Decreto n. 223/2006 sono stati addirittura aumentati i costi delle spese dovute all Amministrazione della Giustizia, nei processi davanti ai giudici amministrativi e che permangono elevati tutti gli altri costi nei processi sia civili che penali. 11. Tale rischio sarebbe ancora più grave in quanto il mercato dei servizi legali è caratterizzato da un asimmetria tra avvocati e clienti sotto il profilo dell informazione, dato che questi ultimi non possiedono gli elementi necessari per valutare la qualità dei servizi loro forniti. Inoltre, i tempi biblici (notori a Codesta Corte) della durata delle procedure in Italia, non consentono ai clienti di valutare tempestivamente la qualità del risultato della prestazione professionale dell avvocato se non all esito della procedura, allorquando i guasti sono ormai divenuti irreparabili. 12. Vedi all uopo anche la Risoluzione del Parlamento europeo (dell Unione Europea) sulle professioni legali e l'interesse generale nel funzionamento dei sistemi giuridici, del 23 marzo Ivi si legge testualmente:<< F. considerando che la concorrenza dei prezzi non regolamentata tra i professionisti legali, che conduce a una riduzione della qualità del servizio prestato, va a detrimento dei consumatori,omissis <<G. considerando che il mercato dei servizi legali è caratterizzato dall'asimmetria dell'informazione tra avvocati e consumatori, tra cui le piccole e medie imprese, in quanto questi ultimi non dispongono dei criteri necessari per valutare la qualità dei servizi prestati, omissis <<1. riconosce pienamente la funzione cruciale esercitata dalle professioni legali in una società democratica, al fine di garantire il rispetto dei diritti fondamentali, lo stato di diritto e la sicurezza nell'applicazione della legge, sia quando gli avvocati rappresentano e difendono i clienti in tribunale che quando danno parere legale ai loro clienti; omissis <<8. ricorda alla Commissione che le finalità della regolamentazione dei servizi legali sono la protezione dell'interesse pubblico, la garanzia del diritto di difesa e l'accesso alla giustizia, e la sicurezza nell'applicazione della legge e che per queste ragioni non può essere conforme ai desideri del cliente; omissis <<12. considera che gli interessi pubblici che prevalgono sui principi della concorrenza dell'unione europea si trovano nel sistema legale dello Stato membro in cui le norme sono adottate o producono i loro effetti, mentre non esiste un criterio d'interesse pubblico della UE, comunque lo si voglia definire; omissis <<13. invita la Commissione a non applicare le norme sulla concorrenza dell'unione europea in materie che, nel quadro costituzionale dell'ue, sono lasciate alla competenza degli Stati membri, quali l'accesso alla giustizia, che include questioni quali le tabelle degli onorari che i tribunali applicano per pagare gli onorari agli avvocati; omissis <<15. ritiene che le tabelle degli onorari o altre tariffe obbligatorie per avvocati e professionisti legali, anche per prestazioni stragiudiziali, non violino gli articoli 10 e 81 del Trattato, purché la loro adozione sia giustificata dal perseguimento di un legittimo interesse pubblico e gli Stati membri controllino attivamente l'intervento di operatori privati nel processo decisionale;>> omissis IV) ESPOSIZIONE RELATIVA ALL ART DELLA CONVENZIONE. EXPOSÉ RELATIF AUX PRESCRIPTIONS DE L ARTICLE 35 1 DE LA CONVENTION. STATEMENT RELATIVE TO ARTICLE 35 1 OF THE CONVENTION. 13. Nel caso di specie, la sentenza interna definitiva non è ancora intervenuta, per quanto riguarda il soddisfacimento del diritto di credito del ricorrente per i suoi onorari, essendo ancora pendente il processo presupposto da cui discende il diritto del ricorrente. 4

5 14. Se però, la decisione interna definitiva si dovesse identificare con il Decreto n. 223/2006, in tale astratta ipotesi, il ricorrente ricorda la decisione del 6 maggio 2004 con cui la Corte europea dei Diritti Umani ha dichiarato IRRICEVIBILE il ricorso n /2001, in un caso <<pilota>>, Miconi c. Italia, in cui il ricorrente aveva denunciato la Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n 1 Addizionale alla Convenzione Europea dei Diritti dell Uomo del , sul diritto al rispetto dei beni, nell ipotesi di una legge che abbia negato la distrazione ex articolo 93 del codice di procedura civile italiano delle spese e degli onorari già maturati da un avvocato antistatario. In quel caso, la Corte ha negato quella stessa tutela che aveva riconosciuto ad un altro avvocato antistatario (caso Ambruosi c. Italia sentenza del ), solo per la tardività di presentazione del ricorso a Strasburgo; infatti il dies a quo della decisione interna definitiva, prevista dall art. 35 della Convenzione è stato identificato dalla Corte non con una sentenza del giudice nazionale, ma con l entrata in vigore di una legge. 15. In questo caso, la legge contestata è entrata in vigore il 05 luglio 2006, quindi ad ogginon sono ancora trascorsi i sei mesi quale termine di decadenza per ricorrere a Codesta Corte. 16. Si ricorda che l obbligo del previo esaurimento delle vie interne di ricorso giurisdizionale, prima di poter adire la Corte di Strasburgo, di cui all art. 35 della Convenzione europea dei Diritti Umani, è modulato in rapporto alla effettività del rimedio giurisdizionale interno, nel senso che il ricorrente a Strasburgo non è obbligato ad esperire quei rimedi (pur in ipotesi possibili, il cui esito non fosse prevedibilmente positivo per lo stesso ricorrente [8]. V) ESPOSIZIONE RELATIVA ALL'OGGETTO DEL RICORSO E DOMANDE PROVVISORIE PER UN EQUA SODDISFAZIONE. EXPOSÉ DE L'OBJET DE LA REQUETE ET PRÉTENTIONS PROVISOIRES POUR UNE SATISFACTION EQUITABLE. STATEMENT OF THE OBJECT OF THE APPLICATION AND PROVISIONAL CLAIMS FOR JUST SATISFACTION. 17. Il ricorrente, con il presente ricorso, chiede l accertamento di tutte le violazioni sopra illustrate ed il risarcimento del danno (materiale e morale) a carico del Governo Italiano, nella misura che il ricorrente si riserva di quantificare nel corso della presente procedura. DANNO MATERIALE 18. Al momento il ricorrente non è in grado di quantificare esattamente l entità dei danni sofferti, ma essi possono stimarsi, con riferimento al danno materiale, in misura non inferiore agli importi differenziali tra le tariffe minime che saranno vigenti al momento della definizione della singola procedura e quanto verrà liquidato effettivamente, ma prevedibilmente in pejus dal giudice nei confronti del ricorrente-avvocato. DANNO MORALE 19. Con riferimento al danno morale il ricorrente reclama una somma a titolo di risarcimento dell inevitabile contenzioso che si andrà a determinare nei confronti dei propri clienti che potrebbe condurre anche alla revoca del mandato difensivo, (in caso di accanita concorrenza sui prezzi da parte di altri avvocati) con conseguente danno all immagine dell odierno ricorrente-avvocato. SPESE LEGALI 20. Il ricorrente richiede anche il rimborso delle spese legali per la sua difesa davanti all odierna Corte Europea (oltre tutto quanto possa essere dovuto a titolo di imposta sulle predette somme). VI) ALTRE ISTANZE INTERNAZIONALI INVESTITE DELLA CAUSA. AUTRES INSTANCES INTERNATIONALES TRAITANT OU AYANT TRAITÉ L AFFAIRE. STATEMENT CONCERNING OTHER INTERNATIONAL PROCEDINGS. 21. Il ricorrente non ha sottoposto il suo caso ad alcun altra autorità internazionale. 5

6 22. VII) ELENCO DEI DOCUMENTI ALLEGATI 23. Tutti in semplice copia fotostatica: a) Biglietto di cancelleria o verbale dell ultima udienza delle cause elencate nelle premesse. VIII) LINGUA DELLA PROCEDURA DAVANTI ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO. 24. Il ricorrente chiede di essere autorizzato all uso della sua propria lingua italiana in tutti gli scritti difensivi e nell eventuale dibattimento davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'uomo. In via subordinata, la lingua sussidiaria di lavoro può essere il francese/o l inglese. IX) DICHIARAZIONE: 25. Dichiaro in fede e con lealtà che i dati che figurano nel presente ricorso sono esatti..., lì Avv.... [1] Legge 13 giugno 1942, n. 794 (in Gazz. Uff., 23 luglio, n. 172). - Onorari di avvocato per prestazioni giudiziali in materia civile. [2] Cassazione italiana civ., Sez. II, sentenza 07/03/2003, n.3432, Soc. U.V.D. Italia C. Lacaita, in Foro It., 2003, 1, 1759, <<È nullo l'accordo con il quale l'avvocato e il cliente pattuiscono l'onorario spettante al professionista in deroga ai minimi della tariffa forense>>. [3] DECRETO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 8 aprile 2004, n. 127, (in Suppl. ord. n. 95, alla Gazz. Uff., 18 maggio, 2004 n. 115). - Regolamento recante approvazione della delibera del Consiglio nazionale forense in 20 settembre 2002, che stabilisce i criteri per la determinazione degli onorari, dei diritti e delle indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali, in materia civile, penale, amministrativa, tributaria e stragiudiziale. [4] Cassazione italiana terza sez. civile sentenza 10/06/1991 n. 6557; che richiama Cassazione n. 6275/88 e Cassazione n. 2961/83. [5] Legge 13 giugno 1942, n. 794 (in Gazz. Uff., 23 luglio 1942, n. 172). - Onorari di avvocato [e di procuratore] per prestazioni giudiziali in materia civile Articolo 28 <<Forma dell'istanza di liquidazione degli onorari e dei diritti. Per la liquidazione delle spese, degli onorari e dei diritti nei confronti del proprio cliente l'avvocato, dopo la decisione della causa o l'estinzione della procura, deve, se non intende seguire la procedura di cui all'art. 633 e seguenti del codice di procedura civile, proporre ricorso al capo dell'ufficio giudiziario adìto per il processo.>>. [6] Art c.p.c. Condizioni di ammissibilità. Su domanda [c.p.c. 638] di chi è creditore di una somma liquida di danaro o di una determinata quantità di cose fungibili [c.p.c. 639], o di chi ha diritto alla consegna di una cosa mobile determinata, il giudice competente [c.p.c. 637] pronuncia ingiunzione di pagamento [c.p.c. 658] o di consegna: omissis 2. se il credito riguarda onorari per prestazioni giudiziali o stragiudiziali o rimborso di spese fatte da avvocati,, cancellieri, ufficiali giudiziari [c.p.c. 91] o da chiunque altro ha prestato la sua opera in occasione di un processo;>> [7] Cass. civ., Sez. II, 04/06/2001, n.7487 Ventola Michele C. Martinez, in Mass. Giur. It., 2001 <<Nell'opposizione a decreto ingiuntivo per il pagamento degli onorari dovuti dal cliente al proprio avvocato per prestazioni giudiziali in materia civile, il giudice di merito non ha l'obbligo di motivare la liquidazione degli onorari nel rispetto dei minimi e dei massimi della tariffa professionale, nè tenuto ad uniformarsi al parere del Consiglio dell'ordine, vincolante solo in sede di emissione del decreto ingiuntivo.>> [8] Vedi per tutte Corte Europea dei Diritti umani, caso BUCHEŇ c. République Tchèque (Requête n o 36541/97) sentenza del 26 novembre 2002, 49. 6

TARIFFA CIVILE, AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA

TARIFFA CIVILE, AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA ALLEGATO N. 1. TARIFFA CIVILE, AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA NORMATIVA VIGENTE TARIFFA DEGLI ONORARI, DIRITTI E INDENNITA' SPETTANTI AGLI AVVOCATI ED AI PROCURATORI PER LE PRESTAZIONI GIUDIZIALI IN MATERIA

Dettagli

a cura di : Maurizio de Stefano avvocato in Roma

a cura di : Maurizio de Stefano avvocato in Roma IL FORMULARIO DI RICORSO DAVANTI ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO A STRASBURGO, PER DENUNCIARE IL RITARDO NEL PAGAMENTO E COMUNQUE L IMPOSSIBILITA DI PORRE IN ESECUZIONE IL DECRETO DI LIQUIDAZIONE

Dettagli

I NUOVI PARAMETRI FORENSI

I NUOVI PARAMETRI FORENSI FOCUS NELDIRITTO Domenico MONTERISI I NUOVI PARAMETRI FORENSI Decreto del Ministro della Giustizia n. 55 del 10/3/2014 Breve commentario e guida pratica, con software per la redazione delle parcelle SOMMARIO

Dettagli

PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato

PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 20 LUGLIO 2012, N. 140 Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le

Dettagli

Tariffa civile (Tabella A)... 20 Tariffa penale (Tabella B)... 22 Tariffa stragiudiziale (compensi indicativi )... 26

Tariffa civile (Tabella A)... 20 Tariffa penale (Tabella B)... 22 Tariffa stragiudiziale (compensi indicativi )... 26 PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 20 LUGLIO 2012, N. 140 - Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per

Dettagli

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE A) PREMESSA Il Consiglio Comunale di Lecce con la deliberazione n. 56 del 01 agosto 2012 ha approvato il regolamento per la definizione agevolata della

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELL ELENCO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PER IL PATROCINIO LEGALE AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

AGGIORNAMENTO DELL ELENCO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PER IL PATROCINIO LEGALE AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE COMUNE DI POLISTENA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA AGGIORNAMENTO DELL ELENCO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PER IL PATROCINIO LEGALE AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE IL RESPONSABILE

Dettagli

Parametri d.m. 140/2012

Parametri d.m. 140/2012 Parametri d.m. 140/2012 Allegato a Il Notiziatio Novembre 2012 TABELLE DELLE NOTE SPESE E PROSPETTI DEI COMPENSI PROFESSIONALI PROCEDIMENTI DI INGIUNZIONE - TRIBUNALE pag 2 PARAMETRI d.m. 20 luglio 2012,

Dettagli

SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER IL RECUPERO DEI CREDITI INSOLUTI

SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER IL RECUPERO DEI CREDITI INSOLUTI SCHEMA CONVENZIONE ALLEGATO 1 SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER IL RECUPERO DEI CREDITI INSOLUTI L anno 2014, il giorno. del mese di, in Paternò (CT), nei

Dettagli

Parte I Normativa sui compensi dell avvocato

Parte I Normativa sui compensi dell avvocato Parte I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 10 marzo 2014, n. 55. Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell art.13,

Dettagli

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica Uffici dell Amministrazione finanziaria. Imposta di registro. Determinazione della base imponibile degli

Dettagli

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni

Dettagli

Il procedimento di mediazione

Il procedimento di mediazione Il procedimento di mediazione 1 Informativa al cliente e procura alle liti (art. 4 D.Lgs. 28/2010, modif. ex art. 84, co. 1, D.L. n. 69/2013, conv., con modif., dalla L. n. 98/2013) INFORMATIVA EX ART.

Dettagli

EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006

EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006 Regolamento per il servizio legale RO/038 CITTA DI SANTENA Edizione 2 Revisione 0 NORMAZIONE EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006 2 Rev.0

Dettagli

La mediazione in condominio Procedimenti esclusi dalla mediazione Transazione in condominio: quali quorum 4258 24 2 2006

La mediazione in condominio Procedimenti esclusi dalla mediazione Transazione in condominio: quali quorum 4258 24 2 2006 La mediazione in condominio La mediazione è l attività svolta da un terzo imparziale finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia.

Dettagli

CODICE DI PROCEDURA CIVILE. Parte prima DISPOSIZIONI GENERALI. Titolo primo DISPOSIZIONI FONDAMENTALI

CODICE DI PROCEDURA CIVILE. Parte prima DISPOSIZIONI GENERALI. Titolo primo DISPOSIZIONI FONDAMENTALI (Avvertenza: testo emendato dalla redazione; Gazzetta ufficiale no. 148 del 20.12.2012 testo emendato e no. 25 del 28.02.2013, nelle quali è indicato il periodo della loro entrata in vigore) CODICE DI

Dettagli

1. Quadro normativo. 1 Per comprendere meglio la ratio della normativa in materia pare utile richiamare l'art. 239 del TUEL il

1. Quadro normativo. 1 Per comprendere meglio la ratio della normativa in materia pare utile richiamare l'art. 239 del TUEL il Revisori dei conti degli enti locali: Il TAR Lazio ritiene legittima la nuova procedura di estrazione a sorte degli iscritti negli elenchi regionali di cui al decreto del Ministero dell interno 23/2012.

Dettagli

Capitolo II Tariffa penale

Capitolo II Tariffa penale Capitolo II Tariffa penale Art. 1 - Criteri generali - 1. Per la determinazione dell'onorario di cui alla tabella deve tenersi conto della natura, complessità e gravità della causa, delle contestazioni

Dettagli

CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE

CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE Approvato con Deliberazione di Giunta Municipale n. 13 del 18 gennaio 2012 1 Titolo I - ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

Dettagli

OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE

OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE Iscritto al n. 453 del Registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione/mediazione a norma dell'articolo 38 del D.Lgs. 17/01/2003, n. 5 OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE Le nuove disposizioni

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 5 dell 11.1.2012 DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI ART. 1 PREMESSA 1. Il presente documento disciplina il conferimento degli incarichi per

Dettagli

sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense

sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense Egregio Collega, il tuo quesito, in buona sostanza, è il seguente: In base alla normativa vigente, sono ripetibili dal soccombente le spese generali e/o forfettarie non liquidate dal Giudice nella sentenza?

Dettagli

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1,

Dettagli

COMUNE DI CAMPOSANO. Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI LEGALI

COMUNE DI CAMPOSANO. Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI LEGALI COMUNE DI CAMPOSANO Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI LEGALI ART.1 Il presente Regolamento disciplina gli incarichi conferiti per l espletamento di attività di assistenza

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

Determinazione dei compensi professionali: indicazioni pratiche sui parametri cui fare riferimento

Determinazione dei compensi professionali: indicazioni pratiche sui parametri cui fare riferimento Determinazione dei compensi professionali: indicazioni pratiche sui parametri cui fare riferimento Questo articolo prende in esame il nuovo assetto normativo che regola la determinazione dei compensi professionali,

Dettagli

Diritti di avvocato. Pagina 1 di 5

Diritti di avvocato. Pagina 1 di 5 TABELLA B - DIRITTI DI AVVOCATO (redatta dall'autore) I - PROCESSO DI COGNIZIONE E PROCEDIMENTI SPECIALI E CAMERALI DAVANTI AI GIUDICI ORDINARI, AI GIUDICI AMMINISTRATIVI, TRIBUTARI E SPECIALI, AGLI ARBITRI

Dettagli

REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO ***

REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO *** Sent 353/2014 REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Visto il ricorso iscritto al numero 73136/PM del registro di Segreteria; Udìti

Dettagli

ORDINE dei DOTTORI COMMERCIALISTI di IVREA PINEROLO TORINO

ORDINE dei DOTTORI COMMERCIALISTI di IVREA PINEROLO TORINO Incontro del 18 ottobre 2006, ore 18.00 - Tariffa e Deontologia Dott. Pier Vittorio Vietti - Formazione Professionale Continua Deontologia e Azione Disciplinare Dott. Mario Pia Delle Professioni Intellettuali

Dettagli

Tariffe degli onorari, diritti e indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa e tributaria

Tariffe degli onorari, diritti e indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa e tributaria CAPITOLO I Allegato al decreto del ministro della Giustizia Tariffe degli onorari, diritti e indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa e tributaria

Dettagli

Del. n. 4/2013/PAR. Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:

Del. n. 4/2013/PAR. Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: Del. n. 4/2013/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Raimondo POLLASTRINI Componente - 1 Ref. Laura d AMBROSIO Componente

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO n. 192 del 09 novembre 2012

DECRETO LEGISLATIVO n. 192 del 09 novembre 2012 DECRETO LEGISLATIVO n. 192 del 09 novembre 2012 E pari allo 0,75%, (lo 0,25% in meno rispetto al semestre precedente) il tasso di riferimento cioè il tasso di interesse applicato dalla BCE / Banca Centrale

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

RAPPRESENTANZA LEGALE IN GIUDIZIO DEL COMUNE DI. CALCIANO DINANZI AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA II Sez.

RAPPRESENTANZA LEGALE IN GIUDIZIO DEL COMUNE DI. CALCIANO DINANZI AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA II Sez. CONVENZIONE OGGETTO: DISCIPLINARE PER L AFFIDAMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE PER IL PATROCINIO E LA RAPPRESENTANZA LEGALE IN GIUDIZIO DEL COMUNE DI CALCIANO DINANZI AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA II Sez.

Dettagli

L attività di recupero crediti in Europa:

L attività di recupero crediti in Europa: L attività di recupero crediti in Europa: analisi comparata e prospettive. 19 maggio 2008 Palazzo di Confindustria - sala G Viale dell Astronomia, 30 - Roma Dipartimento di Diritto Europeo Università degli

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

Le tariffe professionali la normativa attuale e la prassi professionale 16 aprile 2014

Le tariffe professionali la normativa attuale e la prassi professionale 16 aprile 2014 Le tariffe professionali la normativa attuale e la prassi professionale 16 aprile 2014 Dr. Giuseppe Paulato Art. 2233 c.c. Il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo

Dettagli

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Depositato / Pervenuto il Ammesso il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella Via Marconi, 28 13900 Biella Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Il / La sottoscritt nat a prov./naz.

Dettagli

DISCIPLINA PER LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA

DISCIPLINA PER LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA DISCIPLINA PER LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA Approvata con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 3 del 14.1.2013 INDICE: Art. 1 Oggetto della disciplina

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo PREMESSA

INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo PREMESSA VII INDICE-SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni.... pag. XV Capitolo Primo PREMESSA 1. Premessa.... pag. 1 2. Evoluzione storica. Appalti urbanistica edilizia....» 2 3. Le norme applicabili....»

Dettagli

L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.

L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d. L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.S- problemi procedurali Come è noto l ipoteca è un diritto reale di garanzia

Dettagli

AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO

AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO a cura Cosimo Turrisi L autotutela tributaria è un procedimento amministrativo di secondo grado che consente, in ossequio ai principi di cui

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO PROFESSIONALE SPETTANTE AGLI AVVOCATI ESTERNI

REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO PROFESSIONALE SPETTANTE AGLI AVVOCATI ESTERNI REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO PROFESSIONALE SPETTANTE AGLI AVVOCATI ESTERNI Art. 1 Disposizioni generali Il presente regolamento disciplina in via generale i rapporti, anche

Dettagli

Circolare N.119 del 18 Luglio 2013

Circolare N.119 del 18 Luglio 2013 Circolare N.119 del 18 Luglio 2013 Novità in materia di mediazione civile e commerciale. Ripristinata l obbligatorietà Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, con l art. 84 del DL

Dettagli

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI. RICORSO CON ISTANZA ai sensi dell art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/92

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI. RICORSO CON ISTANZA ai sensi dell art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/92 COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI RICORSO CON ISTANZA ai sensi dell art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/92 proposto dal sig. (riportare dati identificativi, domicilio fiscale, P. IVA), nato a il, C.F., rappresentato

Dettagli

Risarcimento dei danni per la non ragionevole durata dei processi: la nuova legge Pinto

Risarcimento dei danni per la non ragionevole durata dei processi: la nuova legge Pinto STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Scheda A Domanda di partecipazione

Scheda A Domanda di partecipazione Procedura aperta per il servizio di tesoreria per il Consiglio regionale dell Abruzzo. CIG 6378273D60 La società rappresentata da nato a il residente a in C.F. in qualità di 1 denominazione/sede legale

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE

L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE ART. 10 L'assicurazione a norma del presente decreto esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro.

Dettagli

EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c.

EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c. EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c. Sommario 1. PREMESSA... 1 2. ART. 528 NOMINA CURATORE... 1 3. ATTIVITÀ DEL CURATORE DELL EREDITÀ GIACENTE: POTERI ED OBBLIGHI... 2 4. ART. 529 OBBLIGHI DEL CURATORE...

Dettagli

L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, in cui il giudice non deve limitarsi a stabilire se l ingiunzione è stata emessa legittimamente

Dettagli

TABELLA B DIRITTI DI AVVOCATO

TABELLA B DIRITTI DI AVVOCATO TABELLA B DIRITTI DI AVVOCATO I PROCESSO DI COGNIZIONE E PROCEDIMENTI SPECIALI E CAMERALI DAVANTI AI GIUDICI ORDINARI, AI GIUDICI AMMINISTRATIVI, TRIBUTARI E SPECIALI, AGLI ARBITRI D AUTORITÀ, COMMISSIONI

Dettagli

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero Il fallimento italiano delle società trasferite all estero La globalizzazione, con l apertura delle frontiere, e l allargamento dei mercati, comporta contatti sempre più intensi con imprenditori esteri.

Dettagli

Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due strade Tribunale Treviso, ordinanza 13.12.2012 commento e testo

Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due strade Tribunale Treviso, ordinanza 13.12.2012 commento e testo Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due strade Tribunale Treviso, ordinanza 13.12.2012 commento e testo (Andrea Bulgarelli) Altalex.it L ordinanza del tribunale di Treviso 13 dicembre 2012 è interessante

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma,

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma, Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione Roma, OGGETTO: Decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e successive modificazioni - Attività di segnalazione

Dettagli

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA Pubblicata in GIUS 18/2000, p. 2133 e ss. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE CALTANISSETTA Sent. Civ. N. 475/00 Reg. Gen. 1886/99 Cronologico 3133 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA Sezione

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 6 LUGLIO 2012 NORME PER IL COMPARTO DEL LAVORO AUTONOMO IN FAVORE DEI GIOVANI PROFESSIONISTI IL CONSIGLIO REGIONALE

LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 6 LUGLIO 2012 NORME PER IL COMPARTO DEL LAVORO AUTONOMO IN FAVORE DEI GIOVANI PROFESSIONISTI IL CONSIGLIO REGIONALE LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 6 LUGLIO 2012 NORME PER IL COMPARTO DEL LAVORO AUTONOMO IN FAVORE DEI GIOVANI PROFESSIONISTI IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROMULGA La seguente

Dettagli

ART. 1 OGGETTO ART. 2 COMPITI E FUNZIONI

ART. 1 OGGETTO ART. 2 COMPITI E FUNZIONI REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO LEGALE DI ATENEO (D.R. N. 293 DEL 8 MAGGIO 2013 COME MODIFICATO DAL D.R. N. 43 DEL 26 GENNAIO 2015) ART. 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento disciplina il

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE D'OPERA PROFESSIONALE

CONTRATTO DI PRESTAZIONE D'OPERA PROFESSIONALE CONTRATTO DI PRESTAZIONE D'OPERA PROFESSIONALE Con la presente scrittura privata tra :, nato a ( ) il e residente in, alla Via, cod. fisc., (identificato con valido documento di riconoscimento, la cui

Dettagli

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI INCARICHI LEGALI

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI INCARICHI LEGALI COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI INCARICHI LEGALI Approvato con deliberazione n. AC 149/19 del 01.03.2012 del Commissario Straordinario con poteri del Consiglio Comunale REGOLAMENTO PER

Dettagli

SPUNTI PER UNA LINEA CONDIVISA IN MATERIA DI GRATUITO PATROCINIO E ANNESSI

SPUNTI PER UNA LINEA CONDIVISA IN MATERIA DI GRATUITO PATROCINIO E ANNESSI Premessa : SPUNTI PER UNA LINEA CONDIVISA IN MATERIA DI GRATUITO PATROCINIO E ANNESSI GRATUITO PATROCINIO. Il regolamento dettato con il DM n. 55 del 10 marzo 2014 prevede, per quanto qui d interesse,

Dettagli

6 L art. 3 della direttiva IPPC fa riferimento agli obblighi fondamentali del gestore.

6 L art. 3 della direttiva IPPC fa riferimento agli obblighi fondamentali del gestore. Pagina 1 di 6 SENTENZA DELLA CORTE (Settima Sezione) 31 marzo 2011 (*) «Inadempimento di uno Stato Ambiente Direttiva 2008/1/CE Prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento Condizioni di autorizzazione

Dettagli

Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea

Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea di Valentina Bazzocchi Dopo la celebre sentenza Pupino 1, la Corte di giustizia

Dettagli

CONVENZIONE Servizio di assistenza legale di recupero crediti per Asec Trade Srl

CONVENZIONE Servizio di assistenza legale di recupero crediti per Asec Trade Srl CONVENZIONE Servizio di assistenza legale di recupero crediti per Asec Trade Srl Oggi, in Catania TRA Asec Trade Srl con sede legale in Catania, Via Cristoforo Colombo 150/b, in persona del legale rappresentante

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE

REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE Articolo 1 (Definizioni) Ai fini del presente regolamento s intende per praticante chi sta svolgendo l iter formativo previsto dall art. 3 comma 5 D.L. 13 agosto 2011

Dettagli

propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha

propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha RELAZIONE SULLE MODIFICHE APPORTATE AL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE IN APPLICAZIONE DEL D.L. 4 LUGLIO 2006, N. 223, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 4 AGOSTO 2006, N. 248. A distanza di poco più

Dettagli

A) OPPOSIZIONI CARTELLE ESATTORIALI

A) OPPOSIZIONI CARTELLE ESATTORIALI Contributo unificato, diritti di copia, indennità ex art. 30 t.u. spese di giustizia e imposta di registro nei procedimenti, in materia di sanzioni amministrative, di opposizione alle cartelle esattoriali,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 8/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente la rettifica di una dichiarazione di successione, è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N. 8/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente la rettifica di una dichiarazione di successione, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 8/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 13 gennaio 2012 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Rettifica di valore degli immobili inseriti nella dichiarazione

Dettagli

ORDINANZA N. 447 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente -

ORDINANZA N. 447 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - ORDINANZA N. 447 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " -

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI CONSIGLIO NAZIONALE RAGIONIERI COMMERCIALISTI. Osservazioni e note sul

CONSIGLIO NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI CONSIGLIO NAZIONALE RAGIONIERI COMMERCIALISTI. Osservazioni e note sul CONSIGLIO NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI CONSIGLIO NAZIONALE RAGIONIERI COMMERCIALISTI Osservazioni e note sul D.L. 4 luglio 2006, n. 223 Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per

Dettagli

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DETERMINAZIONE SETTORE: SETTORE CONTENZIOSO,CULTURA,PUBBLICA ISTRUZIONE E SPORT REG. GEN.LE N. 73600DEL 18/10/2013 REG. SERVIZIO N. 1280DEL 14/10/2013

Dettagli

La mediazione civile e commerciale

La mediazione civile e commerciale D Lvo 4mar2010 n 28 presentazione La mediazione civile e commerciale Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale

Dettagli

COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce)

COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce) COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO GIUDIZIALE E STRAGIUDIZIALE E MODALITA DI CONFERIMENTO INCARICHI LEGALI Approvato con deliberazione del

Dettagli

I crediti dell'avvocato

I crediti dell'avvocato Alumni Litubium Claviere (TO) - 12 e 13 Dicembre 2104 I crediti dell'avvocato Nuovi e vecchi scenari dopo le recenti riforme I rapporti con i clienti 2 Prima Durante Dopo Premessa: riforma del Tariffario

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

Ecc.ma PROCURA DELLA REPUBBLICA, Ecc.ma PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI PER LA PUGLIA

Ecc.ma PROCURA DELLA REPUBBLICA, Ecc.ma PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI PER LA PUGLIA Raccomandata A/R Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di BARI Via Nazariantz 1-70122 Bari Alla Corte dei Conti Procura regionale presso la sezione giurisdizionale per la regione PUGLIA Via

Dettagli

SINTESI DURATA GIUDIZIO

SINTESI DURATA GIUDIZIO SINTESI Cause Apicella c/ Italia (ricorso n. 64890/01), Cocchiarella c/ Italia (ricorso n. 64886/01), Ernestina Zullo c/ Italia (ricorso n. 64897/01), Giuseppe Mostacciuolo c/ Italia (n. 1) (ricorso n.

Dettagli

capitale sociale in durata della società data termine codice di attività OGGETTO SOCIALE:

capitale sociale in durata della società data termine codice di attività OGGETTO SOCIALE: MODELLO DI DICHIARAZIONE All AGENZIA INTERREGIONALE PER IL FIUME PO A.I.Po Ufficio Acquisti Via Garibaldi n. 75 43121 PARMA Oggetto: Iscrizione all Elenco degli operatori Economici per le forniture ed

Dettagli

LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL.

LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL. LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL. ( OVVERO UGUAGLIANZA NELLA DISUGUAGLIANZA), LEGGE 124/99 - ART.8 TRASFERIMENTO DI PERSONALE SCOLASTICO A.T.A.

Dettagli

Comune di Striano (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI LEGALI E PER LA GESTIONE DEL RELATIVO ALBO

Comune di Striano (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI LEGALI E PER LA GESTIONE DEL RELATIVO ALBO Comune di Striano (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI LEGALI E PER LA GESTIONE DEL RELATIVO ALBO ARTICOLO 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento stabilisce

Dettagli

Atto di Conferimento dell incarico

Atto di Conferimento dell incarico Il/la sottoscritto/a (nome e cognome) Atto di Conferimento dell incarico Nato/a a il / / Residente in Provincia ( ) CAP Identificato/a a mezzo del documento n. rilasciato da in data / / valido fino al

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna N. 00030/2011 REG.PROV.COLL. N. 00004/2004 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione staccata di Parma

Dettagli

IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000)

IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000) IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000) LA GIURISDIZIONE CFR. CORTE COSTITUZIONALE, 6 LUGLIO 2004, N. 204 (reperibile su www.cortecostituzionale.it ): illegittimità costituzionale dell

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n. 4/2007 del 29 marzo 2007 Indicazioni sull affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito

Dettagli

TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo,

TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile

Dettagli

Art. 1 Iscrizione obbligatoria alla Cassa

Art. 1 Iscrizione obbligatoria alla Cassa REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ART. 21 COMMI 8 E 9 LEGGE N. 247/2012 (Delibera del Comitato dei Delegati del 31 gennaio 2014 e successive modificazioni - Approvato con nota ministeriale del 7 agosto 2014

Dettagli

Art. 1. Art. 2. Art. 3.

Art. 1. Art. 2. Art. 3. L. 20-3-1865 n. 2248. Legge sul contenzioso amministrativo (All. E) (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 aprile 1865. (2) Vedi, anche, la L. 6 dicembre 1971, n. 1034. (3) Con riferimento al presente

Dettagli

NEWSLETTER INFORMATIVA LEGALE. No. 3 Marzo, 2013

NEWSLETTER INFORMATIVA LEGALE. No. 3 Marzo, 2013 NEWSLETTER INFORMATIVA LEGALE No. 3 Marzo, 2013 Siamo lieti di trasmettervi l ultima edizione della nostra newsletter di informativa legale. La newsletter fornisce un primo esame del nuovo Regolamento

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL UNICO ARGOMENTO DI PARTE STRAORDINARIA

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL UNICO ARGOMENTO DI PARTE STRAORDINARIA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL UNICO ARGOMENTO DI PARTE STRAORDINARIA Modificazione della clausola in materia di requisiti di onorabilità e connesse cause di ineleggibilità e decadenza

Dettagli

Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere

Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere Nell ambito di un giudizio svoltosi in Belgio, Tizio ottiene l annullamento di un titolo di credito emesso in favore di Caio, suo

Dettagli

1. Gli onorari e i diritti sono sempre dovuti all'avvocato dal cliente indipendentemente dalle statuizioni del giudice sulle spese giudiziali.

1. Gli onorari e i diritti sono sempre dovuti all'avvocato dal cliente indipendentemente dalle statuizioni del giudice sulle spese giudiziali. Decreto n. 127/2004 con il Regolamento (adottato con decreto ministeriale 8 aprile 2004) del ministero della giustizia Determinazione degli onorari dei diritti e delle indennità spettanti agli avvocati

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015. tra

TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015. tra TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015 CHESSA S.R.L tra GAIAS GIUSEPPE AUTOTRASPORTI e ATTORE CONVENUTO Oggi 18 febbraio 2016 innanzi al dott. Cinzia Caleffi,

Dettagli