59th UIA CONGRESS. Valencia / Spagna 28 ottobre 1 novembre 2015 COMMISSIONE PENSIONAMENTO E PENSIONI LA SOLVIBILITÀ DELLE CASSE DEGLI AVVOCATI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "59th UIA CONGRESS. Valencia / Spagna 28 ottobre 1 novembre 2015 COMMISSIONE PENSIONAMENTO E PENSIONI LA SOLVIBILITÀ DELLE CASSE DEGLI AVVOCATI"

Transcript

1 59th UIA CONGRESS Valencia / Spagna 28 ottobre 1 novembre 2015 COMMISSIONE PENSIONAMENTO E PENSIONI Giovedì 29 ottobre 2015 LA SOLVIBILITÀ DELLE CASSE DEGLI AVVOCATI Enrique Sanz Fernández-Lomana C/ Serrano 9, Madrid, España, Tel: UIA

2 1. INTRODUZIONE Le Mutue di Previdenza Sociale (MPS) in Spagna fungono da strumento di copertura delle necessità dei liberi professionisti (in alternativa alla Previdenza Sociale) in materia di tutela sociale (risparmi per la pensione, in caso di decesso, invalidità permanente o temporanea e non autosufficienza), e fanno in modo che la categoria dei professionisti possa integrare la propria pensione pubblica. Tali MPS, di cui fa parte la Mutua dell Avvocatura, sono tutte in regime di capitalizzazione individuale e sono regolamentate dallo stesso quadro normativo di ogni altra compagnia assicuratrice, per cui in termini di solvibilità - vale a dire, all atto di valutare se tali entità dispongono di attivi sufficienti a far fronte agli obblighi presenti e futuri derivanti dall attività assicurativa, devono rispettare anche i requisiti previsti dalla nuova Direttiva Comunitaria Solvibilità II applicabile a tutto il settore assicurativo. 2. SVILUPPO NORMATIVO Nonostante la continua evoluzione dei mercati finanziari e di quello assicurativo, il quadro normativo tuttora vigente di Solvibilità I è in vigore da oltre quarant anni. Per questo motivo, nel 2001 il Consiglio Europeo creò la cosiddetta Procedura Lamfalussy, procedura di implementazione normativa a tre livelli simile a quella sviluppata dal settore bancario, che il 5 maggio del 2009 è culminata con l approvazione della Direttiva quadro Solvibilità II da parte del Consiglio dei Ministri di Economia e Finanza della UE. In questo momento prende avvio una fase di trasposizione in tutti gli Stati Membri della UE che, dopo una fase preparatoria di due anni ( ), avrà decorrenza a partire dal 1 gennaio STRUTTURA SU TRE PILASTRI Solvibilità II adotta una struttura che poggia su tre pilastri, simile a quella applicata dal settore bancario in Basilea II; tali livelli sono: - Pilastro 1: quantificazione e requisiti minimi di capitale (SCR e MCR) - Pilastro 2: sistema di buona corporate governance e valutazione interna dei rischi (ORSA) - Pilastro 3: reporting e disciplina di mercato Quadro 1. Struttura su tre pilastri su cui poggia Solvibilità II. Fonte: elaborazione autonoma. 2

3 Quando si parla dei tre pilastri di Solvibilità II, nonostante si faccia riferimento a una struttura normativa, è richiesta anche una gestione completa e attiva del rischio assunto, in modo da consentire alla compagnia di valutare con regolarità i rischi interni ed esterni, quantificabili o meno, a cui essa si espone, con l Organo Amministrativo dell entità che costituisce il responsabile ultimo della formulazione e dell approvazione di tali politiche e misure. In tale contesto, Solvibilità II si tradurrà quindi in un ulteriore vantaggio per l assicurato, in quanto questi troverà un offerta di prodotti assicurativi più competitiva nella misura in cui le compagnie più efficienti e meglio gestite disporranno di maggiori risorse da investire nei propri assicurati Pilastro 1 Se per Solvibilità si intende la capacità di disporre di attivi sufficienti a far fronte a tutti gli obblighi derivanti dall attività assicurativa che possono sorgere in futuro, le compagnie assicuratrici dovranno costituire un margine di solvibilità che faccia da ammortizzatore per coprire non solo i futuri obblighi previsti, ma anche qualsiasi possibile congiuntura sfavorevole dell attività. Per questo motivo, la Direttiva Solvibilità II introduce nuove norme di valutazione di attivi, passivi, riserve tecniche e fondi propri. Inoltre, propone nuovi requisiti di capitale obbligatorio per la copertura di ognuno dei rischi a cui l entità si espone, strutturandoli su due livelli: 1. SCR (Solvency Capital Requirement): è il carico di capitale richiesto e necessario per far fronte alle possibili congiunture sfavorevoli dell attività. 2. MCR (Minimum Capital Requirement): è il livello minimo di capitale richiesto alle entità, al di sotto del quale la compagnia verrebbe sottoposta ad interventi o liquidata dalle autorità di vigilanza. Per la valutazione di ciascuno di questi rischi (si veda il Quadro 2), le entità hanno due alternative: utilizzare una formula standard indicata dall Autorità Europea delle Assicurazioni e delle Pensioni (EIOPA), o elaborare modelli interni che, previa approvazione dell autorità di vigilanza, siano in grado di rispecchiare meglio il reale rischio assunto da ogni entità. Quadro 2. Rischi oggetto di valutazione con la formula standard di Solvibilità II. Fonte: EIOPA 3

4 Il differenziale che risulta tra volume di attivi al valore di mercato e volume di passivi (miglior stima più un margine di rischio) ci darà i fondi propri disponibili per la copertura dei requisiti patrimoniali regolamentari (SCR) e il requisito minimo di capitale (MCR). Da questa relazione tra i fondi propri disponibili e il capitale richiesto si ottiene il rapporto di solvibilità dell entità che, se inferiore al 100%, implica che l entità si trova in una situazione di insolvibilità regolamentare che comporterà l immediato intervento dell autorità di vigilanza (misure speciali) ed eventualmente la liquidazione dell entità stessa Pilastro 2 Oltre alla valutazione quantitativa di cui al Pilastro 1 richiesta dall autorità di vigilanza per tutte le entità assicurative europee e per le MPS, nel Pilastro 2 di Solvibilità II è anche previsto l obbligo di disporre di un sistema efficace di governance, nonché quello di realizzare periodicamente un autovalutazione a medio termine delle magnitudo dell attività, valutando così le esigenze di capitale che ne risultano Sistema di governance Il sistema di governance deve garantire la gestione corretta e prudente dell attività. In merito a ciò, vengono introdotti i seguenti obblighi: - Devono essere redatte politiche scritte sulla buona governance dell entità, nonché sui principali compiti e sulle funzioni svolte nella compagnia (investimenti, gestione e mitigazione dei rischi, sottoscrizione, riserve, gestione del capitale etc.). - Devono essere istituiti controlli appropriati atti a garantire il rispetto dei requisiti di idoneità e onorabilità delle persone che dirigono l entità. - Devono essere istituiti e messi in atto meccanismi adeguati allo sviluppo delle cosiddette quattro funzioni chiave previste dalla Direttiva Solvibilità II, che sono: 1. Funzione di gestione dei rischi: deve comprendere le strategie e le procedure chiave per individuare, misurare, gestire e comunicare costantemente i rischi più rilevanti assunti dall entità (valutati nel Pilastro 1), tra cui saranno particolarmente evidenziati i rischi di sottoscrizione, riserve, investimento, gestione di attivi e passivi, liquidità, riassicurazione e altre tecniche di mitigazione dei rischi che dovranno a loro volta essere analizzati, sottolineati e comunicati periodicamente all Organo Amministrativo per consentirgli di adottare le decisioni adeguate in base al suo profilo e all appetito per il rischio. Questa funzione è inoltre responsabile della valutazione e della proposta dei modelli interni dell entità. 2. Funzione attuariale: deve presentare un parere e trasmettere all Organo Amministrativo le opportune raccomandazioni sulle migliori tecniche di sottoscrizione e selezione dei rischi, sul programma di riassicurazione orientato alla mitigazione e al trasferimento reale del rischio, a possibili incongruenze nel calcolo delle riserve tecniche, nonché confermare la qualità dei dati utilizzati per tale calcolo. 3. Funzione di revisione interna: deve manifestare la propria opinione in modo obiettivo e indipendente rispetto a tutte le funzioni operative dell entità, e tali conclusioni e raccomandazioni dovranno essere comunicate direttamente all Organo Amministrativo dell entità. 4. Funzione di conformità: deve verificare la conformità delle disposizioni normative che interessano l attività, prestando consulenza e riferendo in tal senso all Organo Amministrativo dell entità. - Deve mettere a punto un sistema di controllo interno che monitori le procedure amministrative, operative e contabili, così come i meccanismi di informazione, mediante 4

5 l elaborazione di una mappa dei rischi dei processi che metta in guardia sui rischi che, quanto a frequenza e a impatto, possono incidere maggiormente sulle diverse funzioni operative dell entità, in modo che tutto il personale sia a conoscenza della propria funzione nel sistema di controllo interno Autovalutazione dei rischi assunti (ORSA) Al fine di garantire la continuità dell attività, le entità devono svolgere un processo di autovalutazione interna a medio termine (da 3 a 5 anni) dei rischi associati al business plan, per conoscere in tal modo la disponibilità futura delle risorse al fine di far fronte a congiunture impreviste della stessa e in base all appetito e alla sua tolleranza per il rischio, nonché alle esigenze future di capitale, consentendo all Organo Amministrativo di prendere decisioni di gestione fondate, anche in situazioni di stress economico e in base al comportamento degli assicurati Pilastro 3 Una volta attuati i Pilastri 1 e 2 di Solvibilità II, le entità assicurative e le MPS dovranno documentare tutti gli output quantitativi e qualitativi generati, ottemperando in tal modo ai requisiti di reporting all autorità di vigilanza e al mercato. Le relazioni da presentare sono: Quantitative Reporting Template (QRT) Mediante tali modelli di reporting forniti dall autorità di vigilanza, vengono raccolte tutte le informazioni quantitative richieste sulle principali magnitudo economiche e di consumo di capitale della compagnia (fondi propri, requisiti di capitale, attivi, riserve tecniche, riassicurazione, analisi di variazioni e sensibilità etc.) Regular Supervisory Report (RSR) Questo documento, destinato all autorità di vigilanza nazionale, deve contenere almeno i seguenti elementi: - Requisiti generali di governance - Requisiti di idoneità e onorabilità - Informazioni sul sistema di gestione dei rischi - Informazioni sul sistema di controllo interno - Informazioni sui fondi propri - Informazioni sulla valutazione degli attivi - Informazioni sulla valutazione delle riserve tecniche - Gestione del capitale - Qualsiasi altra informazione significativa Solvency and Financial Condition Report (SFCR) Questa relazione, destinata agli assicurati e al mercato, deve contenere informazioni simili al report precedente, anche se più limitate. In ogni caso, i requisiti minimi per quanto riguarda le informazioni richieste comprendono le seguenti aree: - Informazioni sull attività e risultati dell entità - Bilancio economico - Informazioni sul sistema di governance, gestione dei rischi e controllo interno - Profilo di rischio dell entità - Gestione del capitale (fondi propri e requisiti di capitale) 5

6 4. CONCLUSIONI Nel settore assicurativo, a differenza di quanto accade in altri settori economici, il ciclo di produzione è invertito: prima si riscuotono i premi e poi si pagano i sinistri, vale a dire che prima si riscuote il prezzo del prodotto e successivamente si presta il servizio, per cui è indispensabile controllare che sussista la garanzia che gli importi percepiti dagli assicuratori (premi) vengano in seguito destinati ai fini previsti (pagamento di sinistri). Per questo motivo, e data la loro importanza strategica, sociale ed economica, le entità assicurative sono sottoposte a una rigorosa supervisione pubblica, con norme specifiche di funzionamento, solvibilità, controllo e ispezione. A differenza del settore bancario, grazie a questo rigore normativo e di vigilanza, come pure all esistenza di questo nuovo ambiente normativo che propone piani di identificazione e di gestione precoce di possibili rischi e di vulnerabilità, le entità assicurative sono state in grado di attraversare senza difficoltà la recente crisi economica, confermandosi come uno dei motori in maggior salute dell economia. Possiamo pertanto concludere che Solvibilità II, già convertita nel progetto e nella sfida normativa più vasta e rilevante per le compagnie assicuratrici europee e per le MPS, ha comportato un profondo cambiamento nel modo di intendere l attività assicurativa e nelle strategie da adottare per la gestione della stessa. In tal senso, la Mutua dell Avvocatura ha inteso questo nuovo quadro normativo non solo come un obbligo legale, ma anche come un investimento per migliorare la sua gestione e il suo valido processo decisionale, per cui ha già fatto propria questa nuova cultura in tutta la sua organizzazione. Nonostante ciò richieda uno straordinario sforzo quanto a risorse tecniche e umane, e nonostante la transizione da un quadro di riferimento a un altro comporti sempre difficoltà e di conseguenza rischi, vengono generate anche opportunità. Per questo, abbiamo compreso che saranno molti i benefici e i vantaggi competitivi apportati da un rapido, solido ed efficace adeguamento. BIBLIOGRAFIA: - Sandström, A. (2006). Solvency: Models, Assessment and Regulation. Chapman & Hall/ CRC ARTICOLI - Ariza, F. (2013). El camino hasta Solvencia II en la Industria Europea del Seguro y perspectivas de futuro. Revista Universitaria Europea (RUE). - BIS (1999). A New Capital Adequacy Framework, Consultative Paper. Basel Committee on Banking Supervision. - CEA. (2009). Amended Proposal for the Solvency II Directive. - FSA (2008). Insurance Risk Management: The Path to Solvency II. Discussion Paper. NORMATIVA - Direttiva 2009/138/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 sull accesso all attività di assicurazione e riassicurazione e il suo esercizio (Solvibilità II). - Linee guida EIOPA in fase preparatoria a Solvibilità II (2013). - Regolamento Delegato (UE) 2015/35 della Commissione del 10 ottobre 2014, con cui è completata la Direttiva 2009/138/CE. SITI WEB - 6

7

Osservatorio Solvency II

Osservatorio Solvency II Divisione Ricerche Claudio Dematté Osservatorio Solvency II Operational Transformation Risk & capital management Prof.ssa Simona Cosma 02.02.201 Agenda Il Framework di riferimento Obiettivi dell indagine

Dettagli

Osservatorio Solvency II Operational Transformation

Osservatorio Solvency II Operational Transformation Divisione Ricerche Claudio Dematté Osservatorio Solvency II Operational Transformation Comply or Explain La Road Map verso Solvency II in Italia Maria Alejandra Guglielmetti 30.01.2014 Comply or Explain?

Dettagli

Maggio 2014. Silvia Colombo, Jenny.Avvocati

Maggio 2014. Silvia Colombo, Jenny.Avvocati Maggio 2014 Prime riflessioni sul recepimento degli Orientamenti EIOPA, attuativi della direttiva Solvency II: l IVASS modifica il Regolamento n. 20/2008 Silvia Colombo, Jenny.Avvocati L iter delle modifiche

Dettagli

Standard qualitativi in Solvency 2 G I A MPAOLO CRENCA E MIF - E X E CUTIVE MASTER IN INSURANCE & F I NANCE

Standard qualitativi in Solvency 2 G I A MPAOLO CRENCA E MIF - E X E CUTIVE MASTER IN INSURANCE & F I NANCE Standard qualitativi in Solvency 2 G I A MPAOLO CRENCA E MIF - E X E CUTIVE MASTER IN INSURANCE & F I NANCE MILANO 28/03 / 2015 Indice 1. Solvency 2 2. Data quality 3. Riassicurazione 4. Modello interno

Dettagli

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 Al 31 dicembre 2008 INTRODUZIONE 3 TAVOLA 1 - REQUISITO INFORMATIVO

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 4/2016

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 4/2016 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 4/2016 SCHEMA DI REGOLAMENTO IVASS N. DEL CONCERNENTE LE INFORMAZIONI QUANTITATIVE PERIODICHE DA TRASMETTERE ALL IVASS AI FINI DI STABILITÀ FINANZIARIA E DI VIGILANZA MACROPRUDENZIALE

Dettagli

Il recepimento di Solvency II. Il «nuovo» Codice delle Assicurazioni Private

Il recepimento di Solvency II. Il «nuovo» Codice delle Assicurazioni Private Il recepimento di Solvency II. Il «nuovo» Codice delle Assicurazioni Private Francesco Mauro Roma, 18 settembre 2015 Perché Solvency II? Il progetto Solvency II: obiettivi Limiti di Solvency I Sistema

Dettagli

RECEPIRE LE INTERIM MEASURES SOLVENCY 2

RECEPIRE LE INTERIM MEASURES SOLVENCY 2 Change management dei sistemi di corporate e risk governance e degli assetti organizzativi e di controllo White Paper 2014 INDICE PREMESSA... 3 UN NUOVO FRAMEWORK DI RISK & CORPORATE GOVERNANCE... 4 IL

Dettagli

L analisi del d. m. n. 259/2012: criticità interpretative e proposte di soluzione: aspetti attuariali

L analisi del d. m. n. 259/2012: criticità interpretative e proposte di soluzione: aspetti attuariali Associazione Italiana per la Previdenza e Assistenza Complementare LA SOLVIBILITÀ DEI FONDI PENSIONE: NORMATIVA ITALIANA E SITUAZIONE IN AMBITO UE L analisi del d. m. n. 259/2012: criticità interpretative

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 14/2015

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 14/2015 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 14/2015 EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO IVASS N. XX DEL XX/XX/XXXX CONCERNENTE L APPLICAZIONE DEL MODULO DI RISCHIO DI SOTTOSCRIZIONE PER L ASSICURAZIONE VITA AI FINI DELLA DETERMINAZIONE

Dettagli

89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI

89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO NORMATIVA E POLITICHE DI VIGILANZA Roma 28 luglio 2015 Prot. n. All.ti n. 89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia Alle Imprese capogruppo e, p.c. Rappresentanze

Dettagli

Convegno ASSIOM FOREX - MILLIMAN GOVERNANCE E FUNZIONE ATTUARIALE IL RUOLO DEGLI ATTUARI

Convegno ASSIOM FOREX - MILLIMAN GOVERNANCE E FUNZIONE ATTUARIALE IL RUOLO DEGLI ATTUARI Convegno ASSIOM FOREX - MILLIMAN Milano, 24 maggio 2012 GOVERNANCE E IL RUOLO DEGLI ATTUARI CLAUDIO TOMASSINI SISTEMA DI GOVERNANCE FUNZIONE GESTIONE DEI RISCHI, ART. 44 (SISTEMA GESTIONE DEI RISCHI EFFICACE)

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE 2013 Sintesi (IT)

RAPPORTO ANNUALE 2013 Sintesi (IT) RAPPORTO ANNUALE 2013 Sintesi (IT) Sintesi Sintesi Nel 2013 l EIOPA ha continuato a sviluppare il suo ruolo e profilo nel panorama europeo della vigilanza. La relazione annuale 2013 definisce i principali

Dettagli

La funzione di compliance nelle compagnie di assicurazione: il regolamento ISVAP n. 20

La funzione di compliance nelle compagnie di assicurazione: il regolamento ISVAP n. 20 La funzione di compliance nelle compagnie di assicurazione: il regolamento ISVAP n. 20 Milano, 3 ottobre 2008 AIDA Sezione Lombardia La compliance nelle assicurazioni: l adeguamento alla nuova normativa

Dettagli

FLASH REPORT. Il nuovo Intermediario Finanziario Unico. Giugno 2015

FLASH REPORT. Il nuovo Intermediario Finanziario Unico. Giugno 2015 FLASH REPORT Il nuovo Intermediario Finanziario Unico Giugno 2015 Il 4 settembre 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 141 del 13 agosto 2010, attuativo della Direttiva comunitaria n.

Dettagli

Financial Innovation e Solvency II: impatto sulla gestione delle reti di vendita e sulla creazione dei nuovi prodotti.

Financial Innovation e Solvency II: impatto sulla gestione delle reti di vendita e sulla creazione dei nuovi prodotti. Financial Innovation e Solvency II: impatto sulla gestione delle reti di vendita e sulla creazione dei nuovi prodotti. CFO è una societàdiconsulenzacheopera dal1993 nelcampo dellosviluppodimodelliquantitativie

Dettagli

Sovency II. Contesto e sfide della riforma. Per ottenere la presentazione completa, scrivere a: blog.italia@sia-conseil.com

Sovency II. Contesto e sfide della riforma. Per ottenere la presentazione completa, scrivere a: blog.italia@sia-conseil.com Sovency II Contesto e sfide della riforma Per ottenere la presentazione completa, scrivere a: blog.italia@sia-conseil.com Indice Introduzione Sintesi della riforma Contesto del mercato assicurativo Calendario

Dettagli

Il risk management nell investimento previdenziale: il quadro di riferimento

Il risk management nell investimento previdenziale: il quadro di riferimento Laura Crescentini Il risk management nell investimento previdenziale: il quadro di riferimento Le nuove sfide della gestione previdenziale Roma, 29 marzo 2012 Il quadro di riferimento D. M. n. 703/1996

Dettagli

Dicembre 2015. I requisiti di governo societario introdotti in Italia in attuazione della Direttiva Solvency II

Dicembre 2015. I requisiti di governo societario introdotti in Italia in attuazione della Direttiva Solvency II Dicembre 2015 I requisiti di governo societario introdotti in Italia in attuazione della Direttiva Solvency II Nicolò Juvara, Partner, Pietro Altomani, Associate, Norton Rose Fulbright Studio Legale Introduzione

Dettagli

Solvency II: Gli orientamenti dell Autorità di Vigilanza

Solvency II: Gli orientamenti dell Autorità di Vigilanza Solvency II: Gli orientamenti dell Autorità di Vigilanza Milano, 24 Maggio 2012 Stefano Pasqualini DAL REGOLAMENTO 20 DELL ISVAP A SOLVENCY II SOLVENCY II: PILLAR 2 LA VIGILANZA IN SOLVENCY II CONCLUSIONI

Dettagli

Ottobre 2015. L attuazione in Italia della direttiva Solvency II: un quadro di sintesi. Avv. David Maria Marino e Avv. Sebastiano Costa, DLA Piper

Ottobre 2015. L attuazione in Italia della direttiva Solvency II: un quadro di sintesi. Avv. David Maria Marino e Avv. Sebastiano Costa, DLA Piper Ottobre 2015 L attuazione in Italia della direttiva Solvency II: un quadro di sintesi Avv. David Maria Marino e Avv. Sebastiano Costa, DLA Piper 1.- Premessa A seguito di una gestazione durata quasi un

Dettagli

Basilea 3 2012 Rischio operativo Convegno annuale DIPO

Basilea 3 2012 Rischio operativo Convegno annuale DIPO Basilea 3 2012 Rischio operativo Convegno annuale DIPO Solvency II: le nuove regole sul rischio operativo per le imprese di assicurazione Roma, 27 giugno 2012 Lucilla Caterini Grossi Indice v Solvency

Dettagli

Workshop ANIA. Il nuovo Regolamento 36: incontro tra compagnie e mercati. Milano, 26 novembre 2014

Workshop ANIA. Il nuovo Regolamento 36: incontro tra compagnie e mercati. Milano, 26 novembre 2014 Workshop ANIA Il nuovo Regolamento 36: incontro tra compagnie e mercati Milano, 26 novembre 2014 Fausto Parente Responsabile Servizio Normativa e Politiche di Vigilanza, IVASS Indice I. Premessa sugli

Dettagli

Solvency II: Impact Assessment Considerazioni ANIA sui risultati emersi in Italia

Solvency II: Impact Assessment Considerazioni ANIA sui risultati emersi in Italia X Congresso Attuari Roma, 6 giugno 2013 Solvency II: Impact Assessment Considerazioni ANIA sui risultati emersi in Italia Angelo Doni Responsabile Bilanci e Solvency ANIA Agenda Timeline Solvency II Considerazioni

Dettagli

Market e Funding Liquidity Risk nella prospettiva delle autorità di supervisione

Market e Funding Liquidity Risk nella prospettiva delle autorità di supervisione Market e Funding Liquidity Risk nella prospettiva delle autorità di supervisione Basilea 2 e Crisi Finanziaria Roma, 4 giugno 2009 Giovanni Pepe Servizio Supervisione Gruppi Bancari Outline Cosa è capitato

Dettagli

Orientamenti sulla solvibilità di gruppo

Orientamenti sulla solvibilità di gruppo EIOPA-BoS-14/181 IT Orientamenti sulla solvibilità di gruppo EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. + 49 69-951119-19; email: info@eiopa.europa.eu

Dettagli

Da B2 a B 3. come affrontare il passaggio in una realtà di piccole e medie dimensioni

Da B2 a B 3. come affrontare il passaggio in una realtà di piccole e medie dimensioni Da B2 a B 3. come affrontare il passaggio in una realtà di piccole e medie dimensioni Paolo Palliola Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.a. Roma, 28 giugno 2013 Agenda Cosa ci ha portato di nuovo Basilea

Dettagli

Solvency II The implementation phase:

Solvency II The implementation phase: Analisi L informativa dei risultati verso della l esterno survey Rapporto di Ricerca Solvency II The implementation phase: Analisi dei risultati della survey AUTORI: Chiara Frigerio Federico Rajola Francesca

Dettagli

LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DELLO SCHEMA bis d.lgs. n. 252/2005 COMMENTI ED EFFETTI SUL PANORAMA DELLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DELLO SCHEMA bis d.lgs. n. 252/2005 COMMENTI ED EFFETTI SUL PANORAMA DELLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI IL QUADRO NORMATIVO LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DELLO SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL art. 7-7 bis d.lgs. n. 252/2005 COMMENTI ED EFFETTI SUL PANORAMA DELLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI D.

Dettagli

NUMERICA RISK STP FUNZIONI FONDAMENTALI SII

NUMERICA RISK STP FUNZIONI FONDAMENTALI SII NUMERICA RISK STP FUNZIONE ATTUARIALE, SOLVENCY II DIRETTIVA SOLVENCY II FUNZIONI FONDAMENTALI In conformità agli articoli 44, 46, 47 e 48 della direttiva 2009/138/CE Solvency II, le autorità nazionali

Dettagli

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 3 Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 1. Premessa Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Fiat S.p.A. (la Società ) costituisce elemento

Dettagli

LA MATEMATICA FINANZIARIA DELLE ASSICURAZIONI SULLA VITA. Aspetti applicativi e recenti sviluppi

LA MATEMATICA FINANZIARIA DELLE ASSICURAZIONI SULLA VITA. Aspetti applicativi e recenti sviluppi LA MATEMATICA FINANZIARIA DELLE ASSICURAZIONI SULLA VITA Aspetti applicativi e recenti sviluppi IL RISCHIO COME AFFARE ALLA BASE DEL BUSINESS DI UNA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI C Ѐ IL RISCHIO LA PROBABILITÀ

Dettagli

ORDINE DEGLI ATTUARI

ORDINE DEGLI ATTUARI La Funzione Attuariale in ottica Solvency 2 Parere sulla politica di sottoscrizione nel suo complesso Alberto Lonza Salvatore La Torre Roma, 1 luglio 2014 Agenda Definizione del compito specifico della

Dettagli

Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione

Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione A13 Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione Profili di rischio e di solvibilità Prefazione di Antonio Minguzzi Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

L auto-valutazione dell ICAAP alla prova dei fatti: dalla teoria alla pratica

L auto-valutazione dell ICAAP alla prova dei fatti: dalla teoria alla pratica L auto-valutazione dell ICAAP alla prova dei fatti: dalla teoria alla pratica Fabio Salis Roma, 4 Giugno 2009 Agenda Cosa vi avevamo raccontato... Le funzioni aziendali coinvolte nel processo ICAAP Il

Dettagli

Regolamento del Comitato Rischi di UBI Banca s.c.p.a.

Regolamento del Comitato Rischi di UBI Banca s.c.p.a. Regolamento del Comitato Rischi di UBI Banca s.c.p.a. 15 settembre 2015 1 Regolamento del Comitato Rischi di UBI Banca s.c.p.a. Compiti e regole di funzionamento (ex art. 49 dello Statuto) Premessa Ai

Dettagli

Osservatorio Solvency II Operational Transformation

Osservatorio Solvency II Operational Transformation Divisione Ricerche Claudio Dematté Osservatorio Solvency II Operational Transformation Risultati Tavolo ORSA e Risk Reporting Andrea Scribano 0.01.014 Il 01 è stato un anno di stimoli importanti in ottica

Dettagli

Indice. Parte 1 Assicurazioni 1. Capitolo 1 I rischi e il risk management 3. Capitolo 2 Richiami di matematica delle assicurazioni 19

Indice. Parte 1 Assicurazioni 1. Capitolo 1 I rischi e il risk management 3. Capitolo 2 Richiami di matematica delle assicurazioni 19 Indice Profilo degli Autori e dei collaboratori Prefazione Ringraziamenti dell editore In questo volume XI XIII XVII XIX Parte 1 Assicurazioni 1 Capitolo 1 I rischi e il risk management 3 1.1 Il rischio:

Dettagli

QUADRO DI CONSULTAZIONE MODIFICATO SOLVIBILITÀ II

QUADRO DI CONSULTAZIONE MODIFICATO SOLVIBILITÀ II COMMISSIONE EUROPEA DG Mercato interno e servizi ISTITUZIONI FINANZIARIE Assicurazioni e pensioni Aprile 2006 MARKT/2515/06 QUADRO DI CONSULTAZIONE MODIFICATO SOLVIBILITÀ II Finalità del presente documento

Dettagli

SOLVENCY II: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELL UNIONE EUROPEA IL REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 2015/35

SOLVENCY II: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELL UNIONE EUROPEA IL REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 2015/35 1 SOLVENCY II: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELL UNIONE EUROPEA IL REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 2015/35 2 BRRD: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELL UNIONE EUROPEA IL REGOLAMENTO (UE) N. 2015/63

Dettagli

PRIME RIFLESSIONI SU BASILEA3 E POSSIBILI IMPATTI SULLE IMPRESE

PRIME RIFLESSIONI SU BASILEA3 E POSSIBILI IMPATTI SULLE IMPRESE PRIME RIFLESSIONI SU BASILEA3 E POSSIBILI IMPATTI SULLE IMPRESE Prof. Roberto Bottiglia Università degli Studi di Verona Dipartimento di Economia Aziendale OLTRE LA CRISI: STRATEGIA E FINANZA PER IL RILANCIO

Dettagli

La gestione dei rischi in ottica Solvency II: un caso reale

La gestione dei rischi in ottica Solvency II: un caso reale La gestione dei rischi in ottica Solvency II: un caso reale Dott. Xavier Canela Chief Risk Officer di Cargeas Assicurazioni S.p.A. Roma, 15 marzo 2016 I contenuti del presente documento sono strettamente

Dettagli

Milano, 2015. Debito subordinato

Milano, 2015. Debito subordinato Milano, 2015 Debito subordinato Maiden & Insurance Regulatory Capital Introduzione Maiden ha acquisito il controllo di IRC in dicembre 2014 La nostra visione condivisa è di offrire soluzioni personalizzate

Dettagli

L organizzazione dell investimento previdenziale: Il quadro di riferimento Le nuove sfide della gestione previdenziale

L organizzazione dell investimento previdenziale: Il quadro di riferimento Le nuove sfide della gestione previdenziale Laura Crescentini L organizzazione dell investimento previdenziale: Il quadro di riferimento Le nuove sfide della gestione previdenziale Roma, 15 marzo 2012 Il quadro di riferimento D. M. n. 703/1996 Direttiva

Dettagli

Giovanni Di Marco. Ordine degli Attuari

Giovanni Di Marco. Ordine degli Attuari LA GESTIONE DEI RISCHI NELLA PREVIDENZA E NELLA SANITÀ PRIVATE Ordine degli Attuari Giornata Nazionale della Previdenza Milano 16 Maggio 2014 Indice 2 Overview Tipologie di Fondi sanitari Forme di gestione

Dettagli

ORDINE DEGLI ATTUARI

ORDINE DEGLI ATTUARI La principali attività della Funzione Attuariale: la contribuzione all applicazione del sistema di gestione dei rischi ed al calcolo dei requisiti patrimoniali Salvatore Forte Roma, 1 luglio 2014 Agenda

Dettagli

REGOLE DI LIQUIDITA E MODELLI DI BUSINESS

REGOLE DI LIQUIDITA E MODELLI DI BUSINESS REGOLE DI LIQUIDITA E MODELLI DI BUSINESS Mariakatia Di Staso Banca d Italia Regolamentazione e Analisi Macroprudenziale Unione Bancaria e Basilea 3 Risk and Supervision 2015 Roma, 23 giugno 2015 1 Agenda

Dettagli

Relazioni fra gli organi di controllo in ambito finanziario

Relazioni fra gli organi di controllo in ambito finanziario UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTA DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA BIENNALE PERCORSO AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO CORSO CORPORATE GOVERNANCE E CONTROLLO INTERNO PERIODO: II SEMESTRE DOCENTI: LUIGI MIGLIAVACCA,

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Indice Premessa e contesto normativo... 3 Valutazione della composizione qualitativa... 4 Profili generali... 4 Richiami normativi...

Dettagli

Nuovi IFRS nelle compagnie assicurative:

Nuovi IFRS nelle compagnie assicurative: ATTIVITA DI RICERCA 2016 Nuovi IFRS nelle compagnie assicurative: impatti di accounting, governance e processo PROPOSTA DI ADESIONE 1 TEMI E MOTIVAZIONI IFRS 9 entrerà in vigore il 1 gennaio 2018 sostituendo

Dettagli

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione Introduzione Perché il controllo di gestione? L azienda, come tutte le altre organizzazioni, è un sistema che è rivolto alla trasformazione di input (risorse tecniche, finanziarie e umane) in output (risultati

Dettagli

Comitato Solvency II Stato dell arte del progetto Solvency II per le assicurazioni vita e danni

Comitato Solvency II Stato dell arte del progetto Solvency II per le assicurazioni vita e danni Comitato Solvency II Stato dell arte del progetto Solvency II per le assicurazioni vita e danni Francesco Cuzzucrea Salvatore Forte Roma, 6 giugno 2013 Agenda Il Comitato Solvency II dell ONA La Funzione

Dettagli

Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane. Renzo G. Avesani, Presidente CROFI

Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane. Renzo G. Avesani, Presidente CROFI Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane Renzo G. Avesani, Presidente CROFI Milano, 10 07 2013 1. Che cosa è il Risk Appetite? 2. Il processo di Risk Appetite

Dettagli

OSSERVAZIONI PRINCIPALI

OSSERVAZIONI PRINCIPALI Roma, 3 novembre 2011 OSSERVAZIONI SUL DOCUMENTO CONSULTAZIONE SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO MINISTERIALE DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 7-BIS, COMMA 2, DEL DECRETO LEGISLATIVO 5 DICEMBRE 2005, N. 252, RECANTE

Dettagli

DA BASILEA 2 A BASILEA 3:

DA BASILEA 2 A BASILEA 3: DA BASILEA 2 A BASILEA 3: GLI EFFETTI SULLE BANCHE E SUL CREDITO MARCO GIORGINO ORDINARIO DI FINANZA, POLITECNICO DI MILANO MARCO.GIORGINO@POLIMI.IT Milano, 8 ottobre 2010 AGENDA Da Basilea 2 a Basilea

Dettagli

Pillar II e ICAAP per la gestione del Profilo di rischio complessivo La situazione ed i fattori di successo

Pillar II e ICAAP per la gestione del Profilo di rischio complessivo La situazione ed i fattori di successo Pillar II e ICAAP per la gestione del Profilo di rischio complessivo La situazione ed i fattori di successo Roma, 27 giugno 2012 Tullio Lucca Head of Risk Integration & Capital Adequacy Agenda Pillar II

Dettagli

Assicura: Convegno Solvency II Enterprise Risk Management, il caso UGF. Milano, 29 aprile 2009

Assicura: Convegno Solvency II Enterprise Risk Management, il caso UGF. Milano, 29 aprile 2009 Assicura: Convegno Solvency II Enterprise, il caso UGF Milano, 29 aprile 2009 Tassonomia e perimetro dei rischi nel Gruppo UGF Tipologia RISCHIO UGF Compagnie Banca SGR 1.3x 1.7x 580 1.300 26.2% UGF BANCA

Dettagli

Capitolo 1 Il sistema finanziario e il sistema reale 3. Capitolo 2 I saldi finanziari settoriali e l intermediazione finanziaria 29

Capitolo 1 Il sistema finanziario e il sistema reale 3. Capitolo 2 I saldi finanziari settoriali e l intermediazione finanziaria 29 00.romaneNadotti:Layout 1 25-09-2009 15:15 Pagina vi Gli Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore In questo volume... Il sito xiii xiv xvi xvii xxiii PARTE I Concetti fondamentali Capitolo 1 Il sistema

Dettagli

Dott. Antonio Renzi. Banca d Italia Servizio Vigilanza sugli Enti Creditizi Vigilanza Creditizia e Finanziaria

Dott. Antonio Renzi. Banca d Italia Servizio Vigilanza sugli Enti Creditizi Vigilanza Creditizia e Finanziaria Il quadro di riferimento per l entrata in vigore delle nuove disposizioni di Vigilanza per le Banche e per gli Intermediari Finanziari iscritti nell Assilea, Assifact, Assofin Le nuove

Dettagli

Orientamenti sull informativa ai fini della stabilità finanziaria

Orientamenti sull informativa ai fini della stabilità finanziaria EIOPA-BoS-15/107 IT Orientamenti sull informativa ai fini della stabilità finanziaria EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. + 49 69-951119-19; email:

Dettagli

Audizione dell IVASS. Commissioni Riunite 10 a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)

Audizione dell IVASS. Commissioni Riunite 10 a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria,

Dettagli

La Valutazione del Rischio d Impresa

La Valutazione del Rischio d Impresa La Valutazione del Rischio d Impresa Newsletter Phedro maggio 2006 Prof. Roberto Cappelletto 1 L articolo è stato redatto con la collaborazione del Dott. Gabriele Toniolo 2 Introduzione Il tema della valutazione

Dettagli

Valencia / Spagna 28 ottobre - 1 novembre 2015 GLI INVESTIMENTI DELLE CASSE DI AVVOCATI - NATURA E LIMITAZIONI LEGALI

Valencia / Spagna 28 ottobre - 1 novembre 2015 GLI INVESTIMENTI DELLE CASSE DI AVVOCATI - NATURA E LIMITAZIONI LEGALI 59 CONGRESSO DELL UIA Valencia / Spagna 28 ottobre - 1 novembre 2015 COMMISSIONE PREVIDENZA E PENSIONI (Data: xxxxxxxxxxxxxxx) GLI INVESTIMENTI DELLE CASSE DI AVVOCATI - NATURA E LIMITAZIONI LEGALI Mutua

Dettagli

Esercizio della vigilanza nell MVU Le procedure comuni

Esercizio della vigilanza nell MVU Le procedure comuni Le procedure comuni! Nel regolamento sull MVU si parla della creazione di un meccanismo di vigilanza realmente integrato. Nella pratica ciò implica " che i processi chiave siano generalmente gli stessi

Dettagli

Le valutazioni immobiliari nel processo creditizio delle banche: aspetti operativi e regolamentari

Le valutazioni immobiliari nel processo creditizio delle banche: aspetti operativi e regolamentari Le valutazioni immobiliari nel processo creditizio delle banche: aspetti operativi e regolamentari Modena, 4 ottobre 2008 Michele Campanardi Vice Direttore Divisione Corporate michele.campanardi@bper.it

Dettagli

NOTA AIFIRM Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers 23 luglio 2013

NOTA AIFIRM Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers 23 luglio 2013 NOTA AIFIRM Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers 23 luglio 2013 E stato introdotto nell ordinamento di vigilanza italiano il concetto di risk appetite framework (RAF). E contenuto nella

Dettagli

ASSICURA CONVEGNO SOLVENCY II L esperienza di una media impresa

ASSICURA CONVEGNO SOLVENCY II L esperienza di una media impresa ASSICURA CONVEGNO SOLVENCY II L esperienza di una media impresa Laura Blasiol Servizio Risk Management Milano, 30 giugno 2010 1 Agenda Solvency II: A challenge and an opportunity 2 Milestones 22/04/2009:

Dettagli

51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI

51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO NORMATIVA E POLITICHE DI VIGILANZA Roma 15 aprile 2014 Prot. n. All.ti n. 1 51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI Alle Alle Imprese capogruppo

Dettagli

3 rd Annual ABI-AFME Event Opportunities in the Italian Funding Market 2010: Securitisation & Covered Bonds

3 rd Annual ABI-AFME Event Opportunities in the Italian Funding Market 2010: Securitisation & Covered Bonds 3 rd Annual ABI-AFME Event Opportunities in the Italian Funding Market 2010: Securitisation & Covered Bonds Originators and Investors: the new connected network Deloitte Consulting S.p.A. dott.sa Alessia

Dettagli

51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI

51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO NORMATIVA E POLITICHE DI VIGILANZA Roma 15 aprile 2014 Prot. n. All.ti n. 1 51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI Alle Alle Imprese capogruppo

Dettagli

Processi e Risk Assessment nel Gruppo Reale Mutua 23/05/2013

Processi e Risk Assessment nel Gruppo Reale Mutua 23/05/2013 Processi e Risk Assessment nel Gruppo Reale Mutua 23/05/2013 Agenda 1. Il Gruppo Reale Mutua 2. Il progetto BPM 3. Il processo di Control Risk Self Assessment 4. Le sfide del futuro Il Gruppo Reale Mutua

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2014. Sintesi del documento pubblicato ai sensi della normativa di vigilanza prudenziale

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2014. Sintesi del documento pubblicato ai sensi della normativa di vigilanza prudenziale INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2014 Sintesi del documento pubblicato ai sensi della normativa di vigilanza prudenziale La nuova normativa di vigilanza prudenziale si basa, in linea con

Dettagli

IL RUOLO DEL RISK MANAGEMENT NEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

IL RUOLO DEL RISK MANAGEMENT NEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI IL RUOLO DEL RISK MANAGEMENT NEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Andrea Piazzetta Risk Manager Gruppo Banca Popolare di Vicenza Vicenza, 18 settembre 2009 Gruppo Banca Popolare di Vicenza Contesto regolamentare

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 23/2015

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 23/2015 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 23/2015 EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO IVASS N. XX DEL XX/XX/XXXX CONCERNENTE L APPLICAZIONE DEL METODO LOOK-THROUGH AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL REQUISITO PATRIMONIALE DI

Dettagli

PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020. ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014)

PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020. ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014) PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014) OBIETTIVI E STRUMENTI Il quadro di riferimento dell attuazione (performance framework)

Dettagli

Ordinanza sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l invalidità

Ordinanza sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l invalidità Ordinanza sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l invalidità (Ordinanza sul libero passaggio, OLP) 831.425 del 3 ottobre 1994 (Stato 1 gennaio 2012) Il Consiglio

Dettagli

5. VERSO IL MERCATO FINANZIARIO UNICO IN EUROPA *

5. VERSO IL MERCATO FINANZIARIO UNICO IN EUROPA * 71 5. VERSO IL MERCATO FINANZIARIO UNICO IN EUROPA * Il processo di integrazione finanziaria in Europa è attualmente in pieno svolgimento. La realizzazione del mercato unico degli strumenti e dei servizi

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA

BANCA CENTRALE EUROPEA 1.12.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 291/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) PARERI BANCA CENTRALE EUROPEA PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA del 12 novembre 2009 su una proposta

Dettagli

Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter. Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA

Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter. Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA 16 dicembre 2011 Buongiorno a tutti, prometto di essere

Dettagli

PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA IT ECB-PUBLIC PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA del 30 luglio 2012 in merito alla riforma della vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale (CON/2012/61) Introduzione e base giuridica

Dettagli

LA COMPLIANCE FISCALE NELLE BANCHE: IMPATTO SUI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

LA COMPLIANCE FISCALE NELLE BANCHE: IMPATTO SUI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Focus on LA COMPLIANCE FISCALE NELLE BANCHE: IMPATTO SUI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Aprile 2016 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino Bologna Firenze Ancona Vicenza

Dettagli

EIOPA: i temi di interesse

EIOPA: i temi di interesse Prospettive della previdenza complementare in Italia alla luce del nuovo quadro regolamentare europeo Workshop organizzato da Mefop, Assofondipensione e Assoprevidenza, in collaborazione con EY Labor EIOPA:

Dettagli

Raggiungere gli obiettivi strategici e preservare il valore creato nel tempo

Raggiungere gli obiettivi strategici e preservare il valore creato nel tempo RISK MANAGEMENT & BUSINESS CONTINUITY Risk Management per le imprese Raggiungere gli obiettivi strategici e preservare il valore creato nel tempo PER L IMPRESA E STAKEHOLDER CHI E EXSAFE Società di consulenza

Dettagli

Moving into the Future La professione dell Attuario

Moving into the Future La professione dell Attuario Moving into the Future La professione dell Attuario dott. Gian Paolo Clemente Milano, 9 Febbraio 2009 1 L attuario: chi è? L attuario è il matematico o lo statistico delle assicurazioni che studia le probabilità

Dettagli

Codice di Corporate Governance

Codice di Corporate Governance Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 del 3 maggio 200 Indice 1 Introduzione 2 Organizzazione della Società 2.1 Assemblea dei Soci 2.2 Consiglio di Amministrazione 2.3 Presidente

Dettagli

Il rischio operativo in Basilea II: una nuova sfida per le banche

Il rischio operativo in Basilea II: una nuova sfida per le banche Laurea Specialistica in Analisi, Consulenza e Gestione Finanziaria Facoltà di Economia Marco Biagi Il rischio operativo in Basilea II: una nuova sfida per le banche Relatore: Prof.ssa Torricelli Costanza

Dettagli

Documento per la consultazione DISPOSIZIONI DI VIGILANZA OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE ASSET ENCUMBRANCE: INFORMATIVA AL PUBBLICO

Documento per la consultazione DISPOSIZIONI DI VIGILANZA OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE ASSET ENCUMBRANCE: INFORMATIVA AL PUBBLICO Vigilanza bancaria e finanziaria Documento per la consultazione DISPOSIZIONI DI VIGILANZA OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE ASSET ENCUMBRANCE: INFORMATIVA AL PUBBLICO Il presente documento contiene revisioni

Dettagli

Dott. Claudio Carmelo Bellomo Dottore commercialista - Revisore legale REGOLAMENTO DELEGATO APPROVATO DALLA COMMISSIONE DELL UNIONE EUROPEA

Dott. Claudio Carmelo Bellomo Dottore commercialista - Revisore legale REGOLAMENTO DELEGATO APPROVATO DALLA COMMISSIONE DELL UNIONE EUROPEA Dott. Claudio Carmelo Bellomo Dottore commercialista - Revisore legale REGOLAMENTO DELEGATO APPROVATO DALLA COMMISSIONE DELL UNIONE EUROPEA Il 10 ottobre 2014 la Commissione dell Unione Europea ha adottato

Dettagli

IAS/IFRS: uno sguardo d insieme

IAS/IFRS: uno sguardo d insieme IAS/IFRS: uno sguardo d insieme Oramai la globalizzazione contabile è una realtà: i principi contabili nazionali sono destinati ad essere progressivamente sostituiti da una serie di principi e norme riconosciute

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

Ordinanza sull assicurazione diretta sulla vita

Ordinanza sull assicurazione diretta sulla vita Ordinanza sull assicurazione diretta sulla vita (Ordinanza sull assicurazione vita, OAssV) Modifica del 24 marzo 2004 Il Consiglio federale svizzero ordina: I L ordinanza sull assicurazione vita del 29

Dettagli

Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane

Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane Riccardo Cesari (Università di Bologna e IVASS) Milano,SDA Bocconi, 10.7.2013 1 Crisi finanziaria e risk management

Dettagli

MANDATO DI AUDIT DI GRUPPO

MANDATO DI AUDIT DI GRUPPO MANDATO DI AUDIT DI GRUPPO Data: Ottobre, 2013 UniCredit Group - Public MISSION E AMBITO DI COMPETENZA L Internal Audit è una funzione indipendente nominata dagli Organi di Governo della Società ed è parte

Dettagli

consulenza finanziaria per gli investitori istituzionali: a che punto siamo? giuseppe patriossi 4 ottobre 2011 itinerari previdenziali

consulenza finanziaria per gli investitori istituzionali: a che punto siamo? giuseppe patriossi 4 ottobre 2011 itinerari previdenziali 4 ottobre 2011 consulenza finanziaria per gli investitori istituzionali: itinerari previdenziali le esigenze degli investitori istituzionali e le proposte del mercato: un connubio possibile? a che punto

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 17/2015

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 17/2015 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 17/2015 EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO IVASS N. XX DEL XX/XX/XXXX CONCERNENTE L AGGIUSTAMENTO PER LA CAPACITA DI ASSORBIMENTO DELLE PERDITE DELLE RISERVE TECNICHE E DELLE IMPOSTE

Dettagli

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A. PER L INDIVIDUAZIONE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE NELLA PRESTAZIONE DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA DI INVESTIMENTO E DEI SERVIZI ACCESSORI 1.

Dettagli

Solvency II Operational Trasformation. Evidenze sull area Commerciale e Comunicazione 19 Gennaio 2012 1

Solvency II Operational Trasformation. Evidenze sull area Commerciale e Comunicazione 19 Gennaio 2012 1 Solvency II Operational Trasformation Evidenze sull area 19 Gennaio 2012 1 Agenda Modello di analisi adottato Modello dei processi standard area Impatti Solvency II sull area Modello di riferimento a tendere

Dettagli

Indice Presentazione Il bilancio bancario. Evoluzione e rivoluzione nell informativa La normativa di riferimento e gli schemi del bilancio bancario

Indice Presentazione Il bilancio bancario. Evoluzione e rivoluzione nell informativa La normativa di riferimento e gli schemi del bilancio bancario Indice Presentazione di Michele Rutigliano 1 Il bilancio bancario. Evoluzione e rivoluzione nell informativa 1 di Giuseppe Ceriani e Beatrice Frazza 1.1 Gli interventi del legislatore in tema di contenuto

Dettagli

Consulenza Attuariale e di Risk Management

Consulenza Attuariale e di Risk Management Consulenza Attuariale e di Risk Management Dall esperienza maturata, a partire dal 1991, dal Prof. Giampaolo Crenca nel mercato assicurativo, previdenziale, bancario, finanziario ed aziendale, nasce lo

Dettagli

Preaudit Sicurezza / Ambiente. General Risk Assessment

Preaudit Sicurezza / Ambiente. General Risk Assessment General Risk Assessment Conduzione di un General Risk Assessment in coerenza con i requisiti ISO 9001:2015. nel 2015 verrà pubblicata la nuova UNI EN ISO 9001 che avrà sempre più un orientamento alla gestione

Dettagli