( ) ( ) 0. Entrata e uscita dal mercato. Entrata e uscita dal mercato. Libertà d entrata ed efficienza. Libertà d entrata e benessere sociale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "( ) ( ) 0. Entrata e uscita dal mercato. Entrata e uscita dal mercato. Libertà d entrata ed efficienza. Libertà d entrata e benessere sociale"

Transcript

1 Entrata e uscita dal mercato In assenza di comportamento strategico, le imprese decidono di entrare/uscire dal mercato confrontando i guadagni attesi con i costi di entrata. In assenza di barriere strategiche all entrata, il numero di imprese attive in un mercato n* è tale che. * * Π n 0; Π n + < ( ) ( ) 0 n* dipende da dimensione del mercato tecnologia (SME) Entrata e uscita dal mercato Con costi di entrata endogeni, il numero di imprese cresce meno che proporzionalmente rispetto alla dimensione del mercato Infatti i costi di entrata possono aumentare con la dimensione del mercato (es. pubblicità) Se i costi di entrata sono endogeni, maggiore è la dimensione del mercato, maggiroi sono i costi e quindi minori i profitti unitari e quindi la numerosità delle imprese Libertà d entrata e benessere sociale Il benessere sociale aumenta di C+F Il profitto del nuovo entrante è positivo (E+F) pn pn+ Il profitto delle altre imprese si riduce di B+E A Il surplus dei consumatori aumenta di B+C Se C+F<k<E+F B l entrata è profittevole C per l impresa ma non è E F ottimale dal punto di vista sociale Libertà d entrata ed efficienza Se il prodotto è differenziato, l entrata aumenta la varietà di prodotti Il numero di imprese può essere troppo basso da un punto di vista sociale a un punto di vista dinamico, se la nuova impresa è più efficiente la libertà d entrata aumenta la produttività media nqn+ nqn (n+)qn+

2 Product market regulation La regolamentazione del mercato L OCSE costruisce un indicatore della regolamentazione del mercato dei beni (PMR) che tiene conto di Controllo pubblico Barriere all imprenditorialità Barriere al commercio e all investimento L indice OCSE è correlato negativamente con la crescita economica (cfr. documento Confindustria) Inward-oriented policies (0.59) Barriers to State control (0.49) entrepreneurship (0.5) Involvement in Administrative Public ownership business operation (0.56) Regulatory and burdens on (0.44) administrative opacity startups (0.30) (0.48) Scope of public Administrative burdens for enterprise sector Price controls (0.45) (0.30) Licenses and permits corporation (0.36) system (0.55) Size of public enterprise sector Administrative burdens for (0.30) Communication and sole proprietor firms (0.30) Use of command & simplification of rules control regulation irect control over and procedures (0.55) business (0.45) enterprises Sector specific administrative (0.40) burdens (0.34) {regulation data} {regulation data} {regulation data} {regulation data} Economic regulation Administrative regulation Outward-oriented policies (0.4) Barriers to trade and investment (.0) Barriers to Other barriers competition (0.30) (0.) Explicit barriers to trade and investment (0.70) Foreign ownership barriers (0.45) Legal barriers (0.30) iscriminatory procedures (0.4) Regulatory barriers (.0) Antitrust exemptions (0.70) Tariffs (0.3) {regulation data} {regulation data} {regulation data}.the numbers in brackets indicate the weight given to each lower level indicator in the calculation of the higher level indicator immediately above it. The weights were derived by applying principal components analysis to the set of indicators in each of the main regulatory domains (state control, barriers to entrepreneurship, barriers to trade and investment, economic regulation and administrative regulation). The same approach was used to derive the weights used to calculate the indicators of inward and outward-oriented policies and the overall PMR indicator. The principal components analysis was based on the original 998 data. T i di t f th 998 i f th PMR i di t ('S i l ti i ht ' d 'C t l f bli t i b l i l ti b di ') h b bi d i t thi i di t Year 003 PMR Australia,50 Austria,4 Belgium,3 Canada,86 enmark,63 Finland,36 France 3,04 Germany,74 Ireland 3,8 Italy,56 Japan, Netherlands,59 New Zealand,06 Norway,34 Portugal,58 Spain,03 Sweden,88 Switzerland,79 United Kingdom,05 United States,44 of Real GP Laspeyres per capita (RGPL Constant Prices ($) growth rate United Kingdom Australia United States enmark Netherlands Germany Sweden Canada Spain New Zealand Finland Japan Austria Belgium Norway Italy Portugal Switzerland PMR France Ireland

3 Entrata, uscita e comportamento strategico eterrenza all entrata: espansione della capacità proliferazione dei prodotti contratti di lungo periodo Comportamenti predatori: prezzi predatori strategie predatorie non di prezzo Fusioni e acquisizioni Espansione della capacità ue imprese monopolista potenziale entrante Ipotesi La produzione coincide con la capacità decide se entrare dopo aver osservato il livello di produzione scelto da Espansione della capacità Strategia: espansione della capacità per prevenire l ingresso di SeΠ per l impresa è conveniente ( q M ) > 0 entrare, anche se la produce la quantità di monopolio la quantità di deterrenza q deve essere tale da non rendere conveniente entrare nel mercato: Π ( q ) = 0 Conviene scegliere q oppure accettare l entrata? M S S Se Π < q non conviene impedire entrata ( ) ( ) q Π Espansione della capacità Π S S ( ) > ( q ) M q Π 3

4 Espansione della capacità Π S S ( ) < ( q ) M q Π Espansione della capacità Espansione della capacità Proliferazione dei prodotti Prodotto differenziato in termini di una singola caratteristica Non c è competizione di prezzo: p = p = p Scelta della localizzazione/varietà la prima mossa spetta all impresa (monopolista) che può scegliere di produrre una sola varietà oppure due varietà del prodotto Per ogni varietà prodotta si paga un costo fisso F non ci sono altri costi 4

5 Proliferazione dei prodotti Se il monopolista sceglie una sola localizzazione/varietà, si posizionerà in x=/. Se l impresa entra si posiziona al centro I profitti per ciascuna impresa sono p F Positivi se F < p / Proliferazione dei prodotti Se il monopolista sceglie due localizzazioni si posizionerà in x=/4 e x=3/4. Se l impresa entra si posiziona al centro I profitti per l entrante t sono p F Se F > p i profitti dell entrante 4 sono negativi resta fuori 4 e la ottiene l intero mercato Al monopolista convengono due localizzazioni infatti p F > p F /4 / 3/4 Contratti di lungo periodo Un contratto tra un impresa già sul mercato e l acquirente che specifichi non solo il prezzo da pagare, ma anche una penale che l acquirente deve pagare se rompe il contratto Un rivale entrerà nel mercato solo se è in grado di fissare un prezzo di vendita tale da compensare anche la penale Per far questo deve avere costi sufficientemente più bassi del monopolista Mediante il contratto, l impresa sul mercato e l acquirente hanno il potere di fissare una tassa di ingresso per i potenziali entranti Garavaglia: 0.; 0.4; 0.6 Esercizi In un duopolio con differenziazione orizzontale del prodotto, a là Hotelling, considerate il seguente gioco sequenziale: l impresa A deve scegliere se aprire uno o due punti vendita. opo aver osservato la scelta di A, l impresa B può entrare nel mercato ed aprire un punto vendita oppure restare fuori. Rappresentate il gioco descritto mediante un albero delle decisioni. efinite l equilibrio perfetto nei sottogiochi. Sapendo che da domanda di mercato è pari ad, che i consumatori sono distribuiti in maniera uniforme lungo un segmento di lunghezza unitaria, che il prezzo di equilibrio è e il costo di aprire un punto vendita è 4, trovate l equilibrio perfetto nei sottogiochi, spiegando chiaramente il procedimento seguito. Spiegate come la proliferazione dei prodotti può essere utilizzata da una impresa per prevenire l entrata dei concorrenti. 5

6 Esercizio Un monopolista fornisce un bene intermedio ad un altra impresa. Il costo unitario di produzione del bene è pari a 50. Il prezzo di riserva dell acquirente è pari a 00. L acquirente sa che nel periodo successivo un nuovo entrante potrebbe fornire il bene intermedio, ma non sa se questo è più o meno efficiente i dell attuale l fornitore. Fatti i calcoli, si aspetta di dover pagare, nel periodo successivo un prezzo pari a 75. Quale contratto tra l attuale fornitore e l acquirente impedisce l ingresso di un nuovo fornitore a meno che questo non abbia costi unitari di produzione inferiori a 5? Perché all acquirente conviene stipulare il contratto? Pratiche escludenti Strategie volte a scoraggiare l entrata o indurre l uscita Barriere strategiche all entrata Strategie t predatorie di prezzo non di prezzo clausole contrattuali vendite collegate La scuola di Chicago Il comportamento predatorio non dovrebbe mai essere osservato. Infatti, Un impresa razionale non dovrebbe uscire quando subisce un attacco predatorio e, conseguentemente, una impresa razionale non dovrebbe mai iniziare un attacco predatorio. Risultato si basa su razionalità, perfetta informazione e mercati dei capitali perfetti La scuola di Chicago ue periodi: L impresa può fissare il prezzo basso o alto. Se fissa prezzi bassi entrambi sostengono una perdita pari a L, altrimenti entrambi ottengono i profitti di duopolio. Induzione all indietro Alla fine del primo periodo, l impresa deve decidere se restare nel mercato o uscire. Se esce il predatore ottiene profitti di monopolio altrimenti si ripete la stessa situazione del primo periodo. Se la resta nel mercato, la strategia ottimale per la è di non comportarsi aggressivamente (deve scegliere tra profitti di duopolio e perdita). Passiamo al primo periodo, se l incumbent fissa un prezzo basso l entrante deve uscire? No perché la minaccia non è credibile. Se rimane nel mercato all incumbent non conviene comportarsi in maniera aggressiva. Quindi, se un monopolista reagisce all entrata di un concorrente riducendo il prezzo, questo è semplicemente l effetto competitivo della diminuzione del suo potere di mercato. 6

7 La teoria finanziaria dei prezzi predatori L impresa, non dispone di risorse proprie per far fronte all aggressione, se i mercati dei capitali non sono perfetti, otterrà un finanziamento con probabilità -ρ. Conviene restare nel mercato se Π ( ρ) > L L impresa Se accetta l entrata ottiene Π + Π Se adotta la strategia predatoria ha una perdita pari a L nel primo periodo e un profitto atteso, nel secondo periodo pari M a ρπ + ( ρ) Π Conviene adottare la strategia predatoria se M ( ρ) Π L > Π ρπ + Informazione imperfetta Entrante non conosce i costi del monopolista che possono essere alti o bassi Reputazione Monopolista muove dopo Per acquisire reputazione, può decidere di combattere l entrata Segnalazione Monopolista muove prima Cerca di segnalare la sua efficienza Reputazione Una guerra di prezzo oggi può essere giustificata dalla volontà di costruirsi una reputazione di impresa aggressiva per scoraggiare l eventuale entrata futura. Poiché l entrante non sa se il monopolista è efficiente, un monopolista inefficiente ha un incentivo a fissare prezzi predatori con l obiettivo di mostrarsi efficiente. Segnalazione Osservando il prezzo praticato dal monopolista, il potenziale entrante aggiorna la probabilità che il monopolista sia efficiente. Un monopolista inefficiente al fine di prevenire l entrata, ha un incentivo a mostrarsi efficiente. Al contrario, il monopolista efficiente non ha incentivo a mostrarsi inefficiente. 7

8 Equilibri di segnalazione Equilibrio separatore Il monopolista efficiente pratica un prezzo più basso di quello di monopolio. Il monopolista inefficiente i pratica il prezzo di monopolio. Equilibrio pooling Il monopolista efficiente fissa il prezzo di monopolio e il monopolista inefficiente lo imita per scoraggiare l entrata. Strategie predatorie non di prezzo Clausole contrattuali Es. clausole di esclusiva Vendite collegate Es. fotocopiatrice + toner Analisi antitrust della predazione È difficile distinguere la predazione da un comportamento competitivo Se si tratta di predazione, alla fine della guerra di prezzo si dovrebbe osservare un elevato margine di profitto osservare se si verificano aumenti di prezzo dopo l usicta dei concorrenti Gli effetti sul BS dipendono dagli effetti su SC e SP legati a riduzione di prezzo nel b.p. e aumento di prezzo nel l.p. Fusioni e acquisizioni Motivazioni Eliminare i concorrenti Entrare o rafforzare posizione in un mercato Sfruttare eventuali riduzioni di costo 8

9 Le fusioni orizzontali nel modello di Cournot Ipotesi n imprese che competono alla Cournot Le imprese sono simmetriche: stesso costo fisso F e stesso costo marginale c ue imprese si fondono n- imprese In seguito alla fusione i costi non variano Conseguenze delle fusioni orizzontali nel modello di Cournot Aumento del prezzo Riduzione numero imprese aumento della concentrazione aumento del prezzo (effetto diretto) collusione più facile aumento del prezzo (effetto indiretto) Riduzione dei profitti dell impresa nata dalla fusione (paradosso delle fusioni) opo la fusione i profitti congiunti sono poco più della metà della somma dei profitti ottenuti dalle due imprese prima della fusione Conseguenze delle fusioni orizzontali nel modello di Cournot Nel modello di Cournot simmetrico con domanda lineare e costo marginale costante, una fusione tra due imprese, se non crea un monopolio, riduce i profitti delle imprese che si fondono Perché si osservano le fusioni? Conseguenze delle fusioni orizzontali Le fusioni creano sinergie soprattutto evitando la duplicazione dei costi fissi le imprese coinvolte nella fusione aumentano In seguito alla fusione le imprese non sono simmetriche L impresa nata dalla fusione, solitamente, aumenta la sua quota di mercato 9

10 Conseguenze delle fusioni orizzontali Le fusioni Beneficiano le imprese coinvolte (se non aumentano i profitti alle imprese non conviene fondersi) anneggiano i consumatori (in seguito all aumento del prezzo) Hanno effetti ambigui sulle imprese concorrenti Ondate di fusioni L osservazione empirica ha mostrato che le fusioni e le acquisizioni tendono a presentarsi ad ondate: periodi in cui l attività di fusione è particolarmente intensa si alternano a periodi di relativa stabilità. Tale fenomeno può essere causato da eventi Esogeni Endogeni Fusioni e politica antitrust Le concentrazioni sono regolate dalla Merger Regulation (39/004) e dall art. 6 della legge 87/90 Le concentrazioni che non ostacolino in modo significativo una concorrenza effettiva nel mercato comune o in parte di esso, in particolare a causa della creazione o del rafforzamento di una posizione dominante sono dichiarate compatibili con il mercato comune Esercizio Tre imprese competono alla Cournot La domanda è P=50-Q La funzione del costo totale è TCi=0qi+F A. Mostrate t che se F=0 e due imprese si fondono i loro profitti si riducono. B. Sapendo che se due imprese si fondono devono sostenere solo una volta i costi fissi, calcolate il valore dei costi fissi per cui alle due imprese conviene fondersi 0

ESERCITAZIONE 8: GIOCHI SEQUENZIALI, ASIMMETRIE INFORMATIVE ED ESTERNALITA

ESERCITAZIONE 8: GIOCHI SEQUENZIALI, ASIMMETRIE INFORMATIVE ED ESTERNALITA MICRECNMI CLE.. 003-004 ssistente alla didattica: Elena rgentesi ESERCITZINE 8: GICHI SEUENZILI, SIMMETRIE INFRMTIVE E ESTERNLIT Esercizio : Giochi sequenziali e minacce credibili Si consideri un mercato

Dettagli

Restrizioni verticali e integrazione verticale

Restrizioni verticali e integrazione verticale Restrizioni verticali e integrazione verticale Spesso le imprese operanti in diversi stadi della filiera produttiva (es. produttore-distributore) sottoscrivono contratti finalizzati a 1. ridurre i costi

Dettagli

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg. Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Introduzione Stabilità di un accordo collusivo Fattori

Dettagli

L oligopolio a.a. 2008/2009. Dott. Laura Vici

L oligopolio a.a. 2008/2009. Dott. Laura Vici L oligopolio a.a. 008/009 Dott. Laura Vici Esercitazioni: giovedì 9:00-11:00, Aula A, Via Berti Pichat, 6 Ricevimento: giovedì 1:00-15:00 Dipartimento di Scienze Economiche- Strada Maggiore, 45 Studion.

Dettagli

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2.

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2. Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2.it) Relazioni verticali Introduzione Vantaggi e svantaggi dell integrazione

Dettagli

RELAZIONI VERTICALI. Le restrizioni verticali limitano la concorrenza, ma possono avere anche effetti positivi su efficienza e benessere

RELAZIONI VERTICALI. Le restrizioni verticali limitano la concorrenza, ma possono avere anche effetti positivi su efficienza e benessere RELAZIONI VERTICALI Relazione tra un impresa a monte (produttore) e un impresa a valle (rivenditore). Produttore Rivenditore Consumatore Relazione tra imprese. Le restrizioni verticali limitano la concorrenza,

Dettagli

OLIGOPOLIO. Introduzione

OLIGOPOLIO. Introduzione OLIGOPOLIO Introduzione Nelle precedenti lezioni abbiamo visto differenti forme di mercato quali la concorrenza perfetta e il monopolio. Queste due strutture di mercato sono assai diverse 1, tuttavia entrambe

Dettagli

STRATEGIE PREDATORIE

STRATEGIE PREDATORIE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BERGAMO Facoltà di Ingegneria STRATEGIE PREDATORIE Professor Gianmaria Martini Bianchi Francesco 44476 Carrara Diego 45631 Locatelli Davide 44439 Locatelli Marco 44447 Penzuti

Dettagli

Potere di mercato e benessere sociale

Potere di mercato e benessere sociale Potere di mercato e benessere sociale Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università degli Studi di Urbino 1. Introduzione Cosa si intende con Potere di Mercato (PM)? -

Dettagli

IL LAVORO DELL OCSE SUI SISTEMI SANITARI

IL LAVORO DELL OCSE SUI SISTEMI SANITARI IL LAVORO DELL OCSE SUI SISTEMI SANITARI - analisi, confronto e rafforzamento del sistema sanitario Stefano Scarpetta, Direttore della Direzione del Lavoro, Occupazione e Affari Sociali Il Lavoro dell

Dettagli

Oligopolio. G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale)

Oligopolio. G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale) Oligopolio G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale) Oligopolio In Oligopolio le imprese possono produrre beni sostanzialmente omogenei, oppure differenziati (automobili, bibite, giornali)

Dettagli

La pubblicità. La pubblicità. La pubblicità. La pubblicità

La pubblicità. La pubblicità. La pubblicità. La pubblicità La La rappresenta il canale principale attraverso il quale i consumatori ottengono informazioni sui prodotti. Nel 2006, le spese pubblicitarie in USA sono state pari al 2,2% 2% del PIL. In Italia, nel

Dettagli

L'impatto della crisi economica (e dell austerità) sul mercato del lavoro e sulla situazione sociale. Un confronto europeo.

L'impatto della crisi economica (e dell austerità) sul mercato del lavoro e sulla situazione sociale. Un confronto europeo. Senato della Repubblica, S.Com. Pol. sociali, 1 Aprile 2015 L'impatto della crisi economica (e dell austerità) sul mercato del lavoro e sulla situazione sociale. Un confronto europeo. Pasquale Tridico

Dettagli

Concetti di soluzione in giochi dinamici a informazione perfetta in strategie pure (LEZIONE 4)

Concetti di soluzione in giochi dinamici a informazione perfetta in strategie pure (LEZIONE 4) Economia Industriale (teoria dei giochi) Concetti di soluzione in giochi dinamici a informazione perfetta in strategie pure (LEZIONE 4) Valerio Sterzi Università di Bergamo Facoltà di ingegneria 1 Cosa

Dettagli

Liberalizzazione del mercato dei capitali

Liberalizzazione del mercato dei capitali Liberalizzazione del mercato dei capitali euros euros Curve del prodotto marginale del capitale K Capital flow Esportazione di capitale r o r MPK* A MPK r r* o K o K*o * K o +K* o 1 Effetti di benessere

Dettagli

I segnali dell Economia

I segnali dell Economia I segnali dell Economia Tito Boeri Università Bocconi 15 novembre 2006, Piccolo Teatro, Milano The sick man of Europe Lo siamo davvero? 2000 2002 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 Il crollo della produttività (tassi

Dettagli

Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA

Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA Esistono quattro principali tipi di strutture di mercato: concorrenza perfetta, monopolio, concorrenza monopolistica e oligopolio.

Dettagli

Le altre forme di mercato

Le altre forme di mercato CL Medicina Veterinaria Anno Accademico 2014-15 Le altre forme di mercato 1 Critiche alla forma di mercato della concorrenza perfetta La forma di mercato della concorrenza perfetta (che è alla base di

Dettagli

Marketing- Unità Didattica 4 L analisi delle forze conìcorrenziali

Marketing- Unità Didattica 4 L analisi delle forze conìcorrenziali ANALISI DELLE FORZE CONCORRENZIALI Un impresa detiene un vantaggio competitivo sui concorrenti quando ha una redditività più elevata (o, a seconda dei casi, quando può conseguire una maggiore quota di

Dettagli

MONOPOLIO. 1. Massimizzazione del Profitto

MONOPOLIO. 1. Massimizzazione del Profitto MONOPOLIO Quando nel mercato c è una sola impresa, difficilmente questa accetta il prezzo di mercato come dato. Il monopolista può infatti influire sul prezzo di mercato (price-maker) e quindi sceglie

Dettagli

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2.

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2. Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2.it) Pubblicità (Forma di investimento strategico) Introduzione L intensità

Dettagli

Relazioni industriali

Relazioni industriali Relazioni industriali Relazioni industriali Il sistema di relazioni industriali è l insieme di relazioni che regolano i rapporti fra imprese e loro organizzazioni da un lato e lavoratori e sindacati dall

Dettagli

Scuola di Harvard (paradigma struttura-condotta-performance) SCUOLE DI PENSIERO e POLITICHE ANTITRUST

Scuola di Harvard (paradigma struttura-condotta-performance) SCUOLE DI PENSIERO e POLITICHE ANTITRUST SCUOLE DI PENSIERO e POLITICHE ANTITRUST Le legislazioni Antitrust contemplano 4 punti: 1. Divieto di abuso di posizione dominante 2. Divieto di intesa 3. Controllo delle concentrazioni 4. Istituzione

Dettagli

COLLEGIO GHISLIERI Scuola di politica 15 febbraio 2008 CAPITALISMO ITALIANO

COLLEGIO GHISLIERI Scuola di politica 15 febbraio 2008 CAPITALISMO ITALIANO COLLEGIO GHISLIERI Scuola di politica 15 febbraio 2008 CAPITALISMO ITALIANO MERCATO AZIONARIO: DIMENSIONI E FLOTTANTE COUNTRY Market Cap Weight COUNTRY Flottante United States of America 44.6% Great-Britain

Dettagli

Giochi ripetuti. Gianmaria Martini

Giochi ripetuti. Gianmaria Martini Giochi ripetuti Gianmaria Martini INTRODUZIONE In molte situazioni strategiche l elemento temporale ha un ruolo rilevante, nel senso che le scelte vengono ripetute nel tempo. I giochi ripetuti studiano

Dettagli

Economia Pubblica il Monopolio Naturale

Economia Pubblica il Monopolio Naturale Economia Pubblica il Monopolio Naturale Giuseppe De Feo Università degli Studi di Pavia email: giuseppe.defeo@unipv.it Secondo Semestre 2011-12 Outline il Monopolio Naturale Il problema del Monopolio Naturale

Dettagli

Pensare Strategicamente: La Teoria dei Giochi e l Oligopolio. Cap. 10

Pensare Strategicamente: La Teoria dei Giochi e l Oligopolio. Cap. 10 Pensare Strategicamente: La Teoria dei Giochi e l Oligopolio Cap. 10 Fino a ora abbiamo considerato le variabili che potevano influenzare il comportamento degli individui dati loro obiettivi (max utilità

Dettagli

Capitolo 9 Concorrenza perfetta

Capitolo 9 Concorrenza perfetta Capitolo 9 Concorrenza perfetta Trasparenti tratti, con modifiche e integrazioni, da: David Begg, Stanley Fischer e Rudiger Dornbusch, Economia, cap.9 McGraw-Hill, 2001 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO definire

Dettagli

Misurazione e valutazione della performance dei pubblici dipendenti: l'esperienza dell'ateneo fiorentino

Misurazione e valutazione della performance dei pubblici dipendenti: l'esperienza dell'ateneo fiorentino Misurazione e valutazione della performance dei pubblici dipendenti: l'esperienza dell'ateneo fiorentino Prof. Carlo ODOARDI Firenze, 16 aprile 2010 VALUTARE PER VALORIZZARE GLI INDIVIDUI E PROMUOVERE

Dettagli

Temporanei o Permanenti?

Temporanei o Permanenti? Temporanei o Permanenti? Perché è importante? Due motivi che rendono la distinzione tra temporanei e permanenti importante: 1. Legislazione per la protezione dell impiego: terminare un rapporto di lavoro

Dettagli

L'oligopolio di Cournot

L'oligopolio di Cournot L'oligopolio di Cournot Esaminiamo la soluzione di Cournot al problema della formazione dei prezzi e delle quantità di equilibrio in oligopolio. Partiamo dal caso più semplice, quello in cui gli oligopolisti

Dettagli

Struttura di mercato e potere di mercato

Struttura di mercato e potere di mercato Struttura di mercato e potere di mercato Valutazione del potere di mercato Potere di mercato dal punto di vista teorico: P>Cma Come valutare il potere di mercato in concreto? Prima problema cosa intendiamo

Dettagli

Politica della concorrenza: storia, obiettivi e normativa

Politica della concorrenza: storia, obiettivi e normativa Politica della concorrenza: storia, obiettivi e normativa Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università degli Studi di Urbino 1. Introduzione (1) Una prima definizione

Dettagli

L ENTRATA E L USCITA CAPITOLO 6 BESANKO ET AL. 2013. Cinthia Campi

L ENTRATA E L USCITA CAPITOLO 6 BESANKO ET AL. 2013. Cinthia Campi L ENTRATA E L USCITA CAPITOLO 6 BESANKO ET AL. 2013 1 CASO: Facebook v. MySpace MySpace: social network nato nell ambiente musicale in California Comprato nel 2005 da Rupert Murdoch 2008: massima popolarità,

Dettagli

Economia Politica Lezioni 12-16. Le forme di mercato

Economia Politica Lezioni 12-16. Le forme di mercato Economia Politica Lezioni 12-16 Le forme di mercato Frank: Capitolo 11 (par. 1-9) Capitolo 12 (par. 1-9) Capitolo 13 (par 1-3; Appendice 13.2) Per esercitarsi: Capitolo 11: Domande 1,2,4,7-10, 12; Problemi

Dettagli

Teoria dei giochi Gioco Interdipendenza strategica

Teoria dei giochi Gioco Interdipendenza strategica Teoria dei giochi Gioco Interdipendenza strategica soggetti decisionali autonomi con obiettivi (almeno parzialmente) contrapposti guadagno di ognuno dipende dalle scelte sue e degli altri Giocatori razionali

Dettagli

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 33/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 33/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 33/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento

Dettagli

Marzo 2013. Produttività e regimi di protezione all impiego

Marzo 2013. Produttività e regimi di protezione all impiego Marzo 2013 Produttività e regimi di protezione all impiego di Paolo Pini (Università di Ferrara) È vero che maggiori rigidità nel mercato del lavoro si accompagnano a minore produttività? I dati non lo

Dettagli

MICROECONOMIA. L oligopolio. Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza

MICROECONOMIA. L oligopolio. Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza MICROECONOMIA L oligopolio Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza 1 Π 1 = P Q 1 2 Secondo i criteri adottati, l oligopolio può essere definito come quella forma di mercato composta da un numero

Dettagli

Capacità dell impresa di ottenere (o ha la possibilità di conseguirla) nel medio-lungo periodo una redditività superiore a quella dei suoi

Capacità dell impresa di ottenere (o ha la possibilità di conseguirla) nel medio-lungo periodo una redditività superiore a quella dei suoi Capacità dell impresa di ottenere (o ha la possibilità di conseguirla) nel medio-lungo periodo una redditività superiore a quella dei suoi concorrenti. IL VANTAGGIO COMPETITIVO NASCE DA FONTI ESTERNE E/O

Dettagli

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg. Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Introduzione Tipologie di discriminazione Prezzi non

Dettagli

Fondi pensione ed economia Italiana

Fondi pensione ed economia Italiana Fondi pensione ed economia Italiana Mauro Marè Università della Tuscia e Mefop Previdenza privata e crescita economica: idee e prospettive LUISS, Roma 14 dicembre 2015 Outline 1. L industria dei fondi

Dettagli

Innovazione tecnologica. Innovazione tecnologica. Incentivi ad innovare

Innovazione tecnologica. Innovazione tecnologica. Incentivi ad innovare Innovazione tecnologica efinizione Come si misura ati Innovazione:motore di crescita economica Cause: Incentivi di mercato (imprese) Politiche per l innovazione Innovazione tecnologica Innovazione nuova

Dettagli

Innovazione e imprese

Innovazione e imprese Innovazione e imprese Prof. Sandro Trento Facoltà di Economia, Università di Trento Roma, 15 settembre, Innovazione Italia Innovazione Innovazione è sinonimo di nuovo? La novità deve raggiungere il mercato

Dettagli

Agenda. 10:00-10:15 Benvenuto e Introduzione. 10:15-10:45 Rinnovare l innovazione. 10:45-11:15 Innovare con successo : Fast To Market

Agenda. 10:00-10:15 Benvenuto e Introduzione. 10:15-10:45 Rinnovare l innovazione. 10:45-11:15 Innovare con successo : Fast To Market Agenda 10:00-10:15 Benvenuto e Introduzione Manlio Rizzo - Managing Partner and CEO AchieveGlobal Italia Fabio Raho - Sr. Solution Strategist Governance CA-Italy 10:15-10:45 Rinnovare l innovazione Nicola

Dettagli

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2.

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2. Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2.it) Monopolio e regolamentazione Introduzione Regola dell elasticità Inefficienza

Dettagli

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N.

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. Analisi di Settore Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. Il settore è il luogo economico delle imprese che esercitano reciprocamente la concorrenza (Guido, 2000). Il confine settoriale è definito

Dettagli

Capitolo 8. Il monopolio e la concorrenza imperfetta

Capitolo 8. Il monopolio e la concorrenza imperfetta Capitolo 8 Il monopolio e la concorrenza imperfetta In alcuni casi, è ragionevole pensare che le imprese possano influenzare il prezzo Oppure, in alcuni casi è ragionevole aspettarsi che le imprese prendano

Dettagli

I mercati a due versanti

I mercati a due versanti Mercati a due versanti: definizione I mercati a due versanti Grazie ad Elisa Colorito I mercati a due versanti (o two-sided markets) sono mercati caratterizzati dalla presenza di una piattaforma, gestita

Dettagli

LEASEPLAN CORPORATION LEASEPLAN AUTORENTING & LEASEPLAN RENTING

LEASEPLAN CORPORATION LEASEPLAN AUTORENTING & LEASEPLAN RENTING LEASEPLAN CORPORATION LEASEPLAN AUTORENTING & LEASEPLAN RENTING INDICE LeasePlan Corporation in sintesi la storia i numeri nel mondo Il Gruppo LeasePlan in Italia le società la storia Mercato del Noleggio

Dettagli

Corso di Economia Politica prof. S. Papa. Lezione 17: Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza

Corso di Economia Politica prof. S. Papa. Lezione 17: Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza Corso di Economia Politica prof. S. Papa Lezione 17: Il monopolio Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza Concorrenza imperfetta La concorrenza perfettaè una forma di mercato identificata dalla

Dettagli

The Economics of European Integration

The Economics of European Integration The Economics of European Integration Chapter 7 Growth Effects & Factor Market Integration Effetti di crescita I leader europei hanno sottolineato gli aspetti pro-crescita dell'integrazione europea. In

Dettagli

Lezione XII: La differenziazione del prodotto

Lezione XII: La differenziazione del prodotto Lezione XII: La differenziazione del prodotto Ci sono mercati che per la natura del loro prodotto, la numerosità dei soggetti coinvolti su entrambi i lati del mercato (e in particolare, la bassa concentrazione

Dettagli

Economia Pubblica Giochi con informazione incompleta e Selezione Avversa

Economia Pubblica Giochi con informazione incompleta e Selezione Avversa Economia Pubblica Giochi con informazione incompleta e Selezione Avversa Giuseppe De Feo Università degli Studi di Pavia email: giuseppe.defeo@unipv.it Secondo Semestre 2014-15 Outline Un semplice mercato

Dettagli

ANALISI DI SETTORE. Robert M. Grant

ANALISI DI SETTORE. Robert M. Grant ANALISI DI SETTORE Robert M. Grant Prof. T. Pencarelli Spagnoletti Massimo indice 1. Analisi ambientale e settoriale 2. Analisi dell attrattività del settore 3. Previsione della redditività settoriale

Dettagli

Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 2013-2014. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA

Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 2013-2014. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 203-204. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA Cenni sulla regolamentazione del mercato elettrico in Italia Il processo di liberalizzazione

Dettagli

Economia e Statistica Regionale. Roberto Basile

Economia e Statistica Regionale. Roberto Basile Economia e Statistica Regionale Modelli teorici, modelli statistici ed evidenze empiriche Roberto Basile Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Economia Dispense preparate per il corso di

Dettagli

Entrepreneurship Policies : Principles, Problems, and Opportunities

Entrepreneurship Policies : Principles, Problems, and Opportunities 21/10/2011 15 Entrepreneurship Policies : Principles, Problems, and Opportunities By Charlie Karlsson and Martin Andersson Presentazione a cura di : Giovanni Dell Oro 1000103 Jessica Franceschini 1004901

Dettagli

Le imprese nell economia. esportazioni, multinazionali. Capitolo 8. adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania)

Le imprese nell economia. esportazioni, multinazionali. Capitolo 8. adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) Capitolo 8 Le imprese nell economia globale: esportazioni, outsourcing e multinazionali [a.a. 2012/13] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) 8-1 Struttura della

Dettagli

Esercizi di Teoria dei Giochi

Esercizi di Teoria dei Giochi Esercizi di Teoria dei Giochi ultimo aggiornamento: 11 maggio 2010 1. Si consideri il gioco fra 2 giocatori rappresentato (con le notazioni standard) dalla seguente matrice: (3, 1) (5, 0) (1, 0) (2, 6)

Dettagli

La valutazione economica dei farmaci biologici in reuma, gastro e derma

La valutazione economica dei farmaci biologici in reuma, gastro e derma La valutazione economica dei farmaci biologici in reuma, gastro e derma Sergio Iannazzo ISBEM - Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo SIHS Health Economics Consulting SCELTA COLLETTIVITA SCELTA

Dettagli

Giochi e decisioni strategiche

Giochi e decisioni strategiche Teoria dei Giochi Giochi e decisioni strategiche Strategie dominanti L equilibrio di Nash rivisitato Giochi ripetuti Giochi sequenziali Minacce impegni e credibilità Deterrenza all entrata 1 Giochi e decisioni

Dettagli

Forme di mercato. marginale sono entrambi costanti. 1 Un eccezione alla validità di questo principio s ha nel caso in cui ricavo marginale e costo

Forme di mercato. marginale sono entrambi costanti. 1 Un eccezione alla validità di questo principio s ha nel caso in cui ricavo marginale e costo 5 Forme di mercato Che cosa vedremo in questo capitolo? La distinzione tra le diverse forme di mercato. La determinazione dell equilibrio di concorrenza perfetta sia di breve che di lungo periodo. La descrizione

Dettagli

La Sanità. Raffaele Lagravinese. 18 Novembre 2013

La Sanità. Raffaele Lagravinese. 18 Novembre 2013 La Sanità Raffaele Lagravinese 18 Novembre 2013 Argomenti della lezione Aspetti demografici e Sanità Le Giustificazioni dell intervento pubblico in Sanità Sistemi Sanitari a confronto La Spesa sanitaria

Dettagli

Contenuti. Fatti stilizzati microeconomici. L evidenza empirica è in contrasto con le previsioni del teorema Modigliani Miller.

Contenuti. Fatti stilizzati microeconomici. L evidenza empirica è in contrasto con le previsioni del teorema Modigliani Miller. Contenuti L evidenza empirica è in contrasto con le previsioni del teorema Modigliani Miller. ECONOMIA MONETARIA E FINANZIARIA (7) Esistono quindi delle imperfezioni dei mercati. Le imperfezioni dei mercati

Dettagli

IL LAVORO SULLA SALUTE ALL OCSE

IL LAVORO SULLA SALUTE ALL OCSE IL LAVORO SULLA SALUTE ALL OCSE Francesca Colombo, Divisione Salute OCSE 2 Aprile 2013 Il lavoro sulla sanità all OCSE è cresciuto nel tempo, come il budget sanità % GDP 12 France Germany Italy United

Dettagli

Il mercato di monopolio

Il mercato di monopolio Il monopolio Il mercato di monopolio Il monopolio è una struttura di mercato caratterizzata da 1. Un unico venditore di un prodotto non sostituibile. Non ci sono altre imprese che possano competere con

Dettagli

Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali

Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali ECONOMIA MODULO TEORIA A.A. 2013/2014 IL O Fabio Clementi E-mail: fabio.clementi@unimc.it

Dettagli

Oligopolio non cooperativo

Oligopolio non cooperativo Oligopolio non cooperativo Introduzione Gianmaria Martini La teoria dell'oligopolio non cooperativo studia l'interazione strategica tra imprese che hanno potere di mercato (sono quindi price maker), sono

Dettagli

Tutorial a cura di: LEGRENZI ROBERTO 44456 LUBRINI DAMIANO 46235 NORIS MARCO 44570 PALAMINI MAURIZIO 44585

Tutorial a cura di: LEGRENZI ROBERTO 44456 LUBRINI DAMIANO 46235 NORIS MARCO 44570 PALAMINI MAURIZIO 44585 LA CONCORRENZA DEI PREZZI Differenziazione/Oligopolio Tutorial a cura di: LEGRENZI ROBERTO 44456 LUBRINI DAMIANO 4635 NORIS MARCO 44570 PALAMINI MAURIZIO 44585 Economia industriale: Prof. Gianmaria Martini

Dettagli

Lezione 13. Cabral cap. 16. A cura Prof. Stefano Capri

Lezione 13. Cabral cap. 16. A cura Prof. Stefano Capri Lezione 13 Cabral cap. 16 A cura Prof. Stefano Capri Tecnologia ed economia Kuznets (Modern Economic Growth: Rate, Structure, and Spread, 1966): caratteristica distintiva della crescita economica moderna

Dettagli

Lezione 8. Politica Economica Avanzata A.A 2009-10

Lezione 8. Politica Economica Avanzata A.A 2009-10 Lezione 8 Politica Economica Avanzata Alcuni approfondimenti sul concetto di complementarietà/sostituibilità Abbiamo visto che il grado di concorrenza sembra favorire la crescita della produttività dell

Dettagli

Esame preliminare delle decisioni di finanziamento

Esame preliminare delle decisioni di finanziamento PROGRAMMA 1) Nozioni di base di finanza aziendale - Valore: Valore attuale Valutazione delle obbligazioni e delle azioni, Valore attuale netto ed altri criteri di scelta degli investimenti Esame preliminare

Dettagli

Dexia Crediop SpA. Italian Subsovereign Debt and Debt Management Perspectives. FABIO VITTORINI Responsabile delle Politiche Commerciali

Dexia Crediop SpA. Italian Subsovereign Debt and Debt Management Perspectives. FABIO VITTORINI Responsabile delle Politiche Commerciali Dexia Crediop SpA Italian Subsovereign Debt and Debt Management Perspectives FABIO VITTORINI Responsabile delle Politiche Commerciali 11 91 316 municipalities in the EU in 2008 80% of municipalities in

Dettagli

Lezione XI: Relazioni verticali

Lezione XI: Relazioni verticali Lezione XI: Relazioni verticali In molti casi i clienti delle imprese non sono consumatori finali ma altre imprese (intermediarie o di trasformazione): si pen- si alla catena produttore/grossista/dettagliante

Dettagli

Politica Economica Europea. a.a. 2013-14

Politica Economica Europea. a.a. 2013-14 Politica Economica Europea 2 Costi di aderire ad un UM Aderendo ad una UM si perde: la propria moneta; la possibilità di gestire la politica monetaria in modo indipendente; la gestione del tasso di cambio

Dettagli

Commercio Internazionale e tecnologia. Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale

Commercio Internazionale e tecnologia. Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale Commercio Internazionale e tecnologia Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 1 Roadmap nelle teorie del commercio internazionale Modelli di equilibrio economico generale con concorrenza perfetta

Dettagli

Il monopolio (Frank, Capitolo 12)

Il monopolio (Frank, Capitolo 12) Il monopolio (Frank, Capitolo 12) IL MONOPOLIO Il monopolio è una forma di mercato in cui un unico venditore offre un bene che non ha stretti sostituti, ad una moltitudine di consumatori La differenza

Dettagli

9 a Esercitazione: soluzioni

9 a Esercitazione: soluzioni 9 a Esercitazione: soluzioni Corso di Microeconomia K, a.a. 009 00 Monica Bonacina (monica.bonacina@unibocconi.it) Corso di Microeconomia L Z, a.a. 009 00 Stefania Migliavacca (stefania.migliavacca@enicorporateuniversity.eni.it)

Dettagli

Microeconomia Settima edizione

Microeconomia Settima edizione Robert S. Pindyck Daniel L. Rubinfeld Microeconomia Settima edizione Edizione italiana a cura di Emanuele Bacchiega Sommario breve PARTE I Introduzione: mercati e prezzi Capitolo 1 Concetti di base 3 Capitolo

Dettagli

MONOPOLIO, MONOPOLISTA

MONOPOLIO, MONOPOLISTA Barbara Martini OBIETTIVI IL SIGNIFICATO DI MONOPOLIO, IN CUI UN SINGOLO MONOPOLISTA È L UNICO PRODUTTORE DI UN BENE COME UN MONOPOLISTA DETERMINA L OUTPUT ED IL PREZZO CHE MASSIMIZZANO IL PROFITTO LA

Dettagli

Antonella Laino Il monopolio naturale

Antonella Laino Il monopolio naturale A13 477 Antonella Laino Il monopolio naturale Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173 Roma (06) 93781065 ISBN 978-88-548-4809-2

Dettagli

Capitolo 9. Concorrenza imperfetta e conseguenze del potere di mercato. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 9. Concorrenza imperfetta e conseguenze del potere di mercato. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 9 Concorrenza imperfetta e conseguenze del potere di mercato Forme di concorrenza imperfetta Esistono tre forme di concorrenza imperfetta: 1) Monopolio una singola impresa tratta con molti acquirenti;

Dettagli

Una tassonomia dei mercati

Una tassonomia dei mercati Monopolio capitolo 15 Una tassonomia dei mercati concorrenza perfetta monopolio oligopolio concorrenza monopolistica 1 Concorrenza perfetta tanti venditori, tanti compratori bene omogeneo (identico o perfettamente

Dettagli

Lezione XIII: La pubblicità

Lezione XIII: La pubblicità Lezione XIII: La pubblicità Le spese per la pubblicità (per la promozione delle vendite) sono ingenti in molti settori (per esempio quello farmaceutico, o quello delle bevande analcoliche), e si configurano

Dettagli

Lezione 16 2 Teorema economia benessere. Surplus produttore e consumatore. Esternalità e Beni pubblici

Lezione 16 2 Teorema economia benessere. Surplus produttore e consumatore. Esternalità e Beni pubblici Corso di Economia Politica prof. S. Papa Lezione 16 2 Teorema economia benessere. Surplus produttore e consumatore. Esternalità e Beni pubblici Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza Economia

Dettagli

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2.

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2. Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2.it) Introduzione Discriminazione di prezzo Tipologie di discriminazione Prezzi

Dettagli

Esercizi di teoria dei giochi. Luca Correani

Esercizi di teoria dei giochi. Luca Correani Esercizi di teoria dei giochi Luca Correani Settembre 2006 Indice 1 Giochi Statici con informazione completa 2 1.1 Analisi formale dei giochi e calcolo dell equilibrio di Nash.... 2 2 Giochi Bayesiani

Dettagli

La politica economica in ambito europeo

La politica economica in ambito europeo Scuola superiore dell economia e delle finanze Aggiornamento sull economia politica e politica economica per i professionisti del Ramo statistico-attuariale dell INPS. La politica economica in ambito europeo

Dettagli

La Concorrenza Monopolistica

La Concorrenza Monopolistica La Concorrenza Monopolistica Caratteristiche Molteplicità di imprese Libertà di entrata (entreranno imprese finché vi sarà possibilità di profitti positivi). L entrata di nuove imprese favorisce i consumatori

Dettagli

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore 13.1: Introduzione L analisi dei due capitoli precedenti ha fornito tutti i concetti necessari per affrontare l argomento di questo capitolo:

Dettagli

La spesa sanitaria e altri indicatori di salute nei dati Ocse 2002

La spesa sanitaria e altri indicatori di salute nei dati Ocse 2002 HW Health World Ocse health data 2002 di Mario Coi e Federico Spandonaro Ceis Sanità, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma Tor Vergata La spesa sanitaria e altri indicatori di salute nei

Dettagli

Fallimenti del mercato: Il monopolio

Fallimenti del mercato: Il monopolio Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Fallimenti del mercato: Il monopolio Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo Concorrenza imperfetta La concorrenza

Dettagli

L azzardo morale e il modello principale-agente

L azzardo morale e il modello principale-agente L azzardo morale e il modello principale-agente L azzardo morale e il problema principale agente Il modello principale agente è uno strumento fondamentale per analizzare le relazioni economiche caratterizzate

Dettagli

AIVE Business Solutions. www.aive.com

AIVE Business Solutions. www.aive.com AIVE Business Solutions www.aive.com AIVE GROUP: Missione e Valori Missione Realizzare software e progetti che migliorano i processi operativi dei nostri clienti e incrementano la loro capacità competitiva

Dettagli

IL FUTURO DELLA RETE LA DOMANDA DI INTERNET LE RETI E LE INIZIATIVE PUBBLICHE PER LA BANDA LARGA KEY FIGURES. Roma, 20 aprile 2010

IL FUTURO DELLA RETE LA DOMANDA DI INTERNET LE RETI E LE INIZIATIVE PUBBLICHE PER LA BANDA LARGA KEY FIGURES. Roma, 20 aprile 2010 OSSERVATORIO SULLA DIFFUSIONE DELLE RETI TELEMATICHE E DEI SERVIZI ON LINE IL FUTURO DELLA RETE LA DOMANDA DI INTERNET LE RETI E LE INIZIATIVE PUBBLICHE PER LA BANDA LARGA KEY FIGURES Roma, 20 aprile 2010

Dettagli

Massimizzazione del profitto

Massimizzazione del profitto Massimizzazione del Profitto e offerta concorrenziale Mercati perfettamente concorrenziali Massimizzazione del profitto Ricavo marginale, costo marginale e massimizzazione del profitto La scelta di produzione

Dettagli

L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita. L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 1/37

L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita. L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 1/37 L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita Prof. Carluccio Bianchi Università di Pavia L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 1/37 Premessa - Nel corso

Dettagli

Ist. di Economia Politica I a.a. 2010-11 A. Lasagni (A-D) - P. Fabbri (E-N) - M. Ziliotti (O-Z) Esame del 10/07/2012 ore 14 Tipo A

Ist. di Economia Politica I a.a. 2010-11 A. Lasagni (A-D) - P. Fabbri (E-N) - M. Ziliotti (O-Z) Esame del 10/07/2012 ore 14 Tipo A Esame del 10/07/2012 ore 14 Tipo A COMPITO TIPO A - QUESTO TESTO DEVE ESSERE RI-CONSEGNATO Cognome: Nome: Matricola: AVVISI IMPORTANTI 1. PROPEDEUTICITA : ogni voto assegnato PRIMA di aver superato gli

Dettagli