IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe Garofalo

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe Garofalo"

Transcript

1 IL SISTEMA FINANZIARIO Giuseppe Garofalo

2 Stock e Flussi W = WR + WF AP = AR + AF AP1 = AP0 + Δ AP Garofalo_Finance 2

3 Saldo finanziario SF = S I SF = Δ AF Δ PF - Famiglie: SF > 0 - Imprese: SF < 0 - Sett. Pubblico: SF<0.. - Sett. Estero: SF?.. - Interm.finanz: SF = 0 Flussi dei fondi I + ΔAF = S + ΔPF Garofalo_Finance 3

4 Saldi Settore Pubblico SFSett.pubb. = (T Spese correnti) Spese in c/capitale Riferimento a: - Saldo Bilancio pubb. = Prelievo fiscale Spesa pubblica Se Saldo < 0, Δ Tit.pubb. [Δ BMTes?!] - Tipologie Prelievo fiscale: tasse; imposte dirette; imposte indirette; contributi sociali - Tipologie i Spesa pubblica: corrente; in c/capitale; per trasferimenti (alle famiglie e alle imprese); oneri per servizio del debito pubblico Saldo Bilancio pubb. = Saldo primario + Oneri per servizio del debito pubblico Garofalo_Finance 4

5 Saldi Settore Estero SFSett.Estero = [con segno opposto] Posiz.netta con l estero lestero del Paese SFSett.Estero Riferimento a: - (X M) - implicitamente, (KE KU) [reali = IDE + finanziari = Inv.di portafoglio] - ovvero Saldo bilancia dei pagamenti [economica] Garofalo_Finance 5

6 Le attività finanziarie Moneta - pubblici - di credito obbligazioni[capitale Tradizionali Titoli di credito] - di partecipazione azioni [capitale di rischio] Nuovi Derivati Garofalo_Finance 6

7 Valutazione AP Liquidità Rendimento [atteso] guadagni Rischio in c/reddito in c/capitale [attesi] Media [somma dei possibili valori di una variabile, ciascuno moltiplicato per la probabilità di verificarsi]/ Varianza [indice di dispersione i intorno alla media: è nulla solo nei casi in cui tutti tti i valori sono uguali tra di loro (e quindi alla loro media); cresce con il crescere delle differenze reciproche dei valori] Atteggiam.investitore vs rischio [propenso, avverso, neutrale] Garofalo_Finance 7

8 Mercati contigui Mercato dei capitali Mercato dei beni Mercato dei titoli pubblici Mercato obbligazionario Mercato Mercato azionario monetario Mercato valutario Mercato dei derivati Mercato delle commodities Garofalo_Finance 8

9 Il mercato dei capitali S = I S = I + (G T) ovvero S + T = I + G Se (T - G) < 0 Δ Tit.Pubb. [Δ BMTes?!] S = I + (G T) + (X M) ovvero S + T + M = I + G + X Se (X M) < 0 Afflusso di Risp.Est (KE KU) > 0 Garofalo_Finance 9

10 Ruolo del sistema finanziario Incontro tra D e O di fondi (risorse monetarie e finanziarie ) Trasformazione delle scadenze Gestione del rischio premi al rischio Tipologie: - sistemico - di credito - di mercato - di liquidità Garofalo_Finance 10

11 Mercati e intermediari Mercati Monetari/finanziari Primari/secondari A pronti/a termine Regolamentati e non (over the counter) Intermediari Bancari/Non bancari [fondi comuni di investimento <<aperti/chiusi, Etf>>, fondi pensione, compagnie di assicurazione] Banche centrali Garofalo_Finance 11

12 Tipologie di sistemi finanziari Fondati sulla Borsa Fondati sugli Intermediari Garofalo_Finance 12

13 Modelli di governo societario (corporate governance) MODELLO RENANO-NIPPONICO Giappone, Germania Accentramento e stabilità della proprietà Limitato ricorso al capitale azionario Preminente finanziamento bancario Controllo delle banche sulla gestione delle imprese Vantaggi: Facilita il perseguimento di strategie di lungo periodo Svantaggi: Scarsa tutela degli azionisti di minor. Accentramento di potere economicofinanziario MODELLO ANGLOSASSONE Stati Uniti, Gran Bretagna Ruolo importante del mercato finanziario Azionariato diffuso Capacità di ricambio del management (take over) Vantaggi: Riduce la concentrazione della ricchezza mobiliare Svantaggi: Disincentiva le strategie di lungo periodo

14 Sistemi di controllo delle imprese Schema dirigista Schema interventista Schema liberista Garofalo_Finance 14

15 Schema dirigista AM Controllo prudenz. e struttur. IF Controllo effic. e profittab. Imprese Borsa Garofalo_Finance 15

16 Schema interventista AM Controllo prudenz. e struttur. IF Controllo effic. e profittab. Imprese Cont rollo effic. e profittab. Borsa Garofalo_Finance 16

17 Schema liberista AM Controllo solo prudenz. IF Controllo effic. e profittab.?! Imprese Borsa Garofalo_Finance 17

18 Scenari macroeconomici Anni (lungimirante egemonia Usa + socialdemocrazia [Welfare state] in Europa): equilibrio tra supremazia macro dello Stato e libertà micro del mercato [ispirazione keynesiana] Inizio anni 70: fine di Bretton Woods; controrivoluzione monetarista Fine anni 70-Inizio anni 80: liberalizzazione movimenti internazionali di capitali; fiducia nelle capacità di autoregolazione dei mercati [thatcherismo e reaganismo] Anni : globalizzazione e finanziarizzazione [colossale indebitamento nell epicentro del sistema, gli Usa] : governatore della Fed Alan Greenspan Grande moderazione : bassa inflazione, alta crescita, liquidità abbondante, credito facile Bolle speculative (all inizio del 2000, l esplosione della bolla Internet e, nel 2007, quella del mercato immobiliare americano ) e Crisi finanziarie Oggi: un sistema economico, ormai irreversibilmente interdipendente, appare non governato Garofalo_Finance 18

19 Tendenze recenti nei sistemi finanziari Forte interdipendenza tra intermediari e mercati Commistioni tra banche commerciali e banche d investimento Liberalizzazione movimenti di capitali Innovazione finanziaria: i i - processo di cartolarizzazione - modello di intermediazione: Buy-and-hold vs Originate-to-distribute - sviluppo dei derivati (options, futures, ) Accanto agli operatori tradizionali nuovi global player: hedge fund, private equity, fondi sovrani Ricorso al leverage Acquisti di attività con un investimento minimo [l indebitamento finanziario netto è un multiplo - fino a mille volte! - del patrimonio i netto] Garofalo_Finance 19

20 Sistemi di regolazione Il passato Glass-Steagall Act (1933) e Legge bancaria italiana (1936): rigida separazione tra banche commerciali e banche d investimento/merchant banks; poteri di vigilanza della banca centrale [a seguito di crisi e salvataggi bancari] Il presente Gramm-Leach-Bliley Act (1999): abolizione legislazione precedente Commodity Futures Modernization Act [emendamento del sen. Gramm all interno della Legge finanziaria] (2000): limitazione della regolazione e sorveglianza dei derivati da parte della Sec e della Commissione per il commercio dei futures Garofalo_Finance 20

21 La moltiplicazione dei derivati Valore di sottoscrizione dei derivati finanziari 2000: 100 trilioni di $ fine 2007: 600 trilioni di $ [11 volte il Pil mondiale] Garofalo_Finance 21

22 I derivati Commodities e Financial Futures: contratti a termine standardizzati che vincolano all acquisto o alla vendita di una data quantità di un attività sottostante, il cosiddetto reference asset (merci, titoli, valute, indici di borsa) ad una scadenza futura (settlement o delivery date) e ad un prezzo prefissato (future price) [Se il contratto non è standardizzato, non è trasferibile ed è trattato in un mercato non regolamentato Forwards] Options: contratti a termine che, a fronte del pagamento anticipato di un premio, conferiscono il diritto (ma non l obbligo) di acquistare (opzione call) o vendere (opzione put) una data quantità di un attività sottostante ad un prezzo prefissato (strike price). L esecuzione del contratto è alla scadenza se l opzione è europea, entro la data di scadenza se l opzione è americana Swaps: contratti a termine che vincolano le parti allo scambio di flussi di cassa, determinati in relazione ad un attività sottostante, ad una scadenza futura Garofalo_Finance 22

23 I Credit default swaps (CDS) Contratto swap di tipo assicurativo, i scambiati i su mercati over the counter, con il quale: un soggetto (il protection buyer) ) si impegna ad effettuare pagamenti periodici ad una controparte (protection seller) per proteggersi dal rischio di default associato ad un attività sottostante (un emissione obbligazionaria, un portafoglio titoli, ); il seller si impegna a corrispondere al buyer il valore nominale del titolo, al netto del suo valore residuo di mercato, se il default si verifica o alla riconsegna del titolo Un aumento della quotazione del CDS segnala un peggioramento della valutazione del mercato sulla possibilità, da parte di chi ha emesso il sottostante, di far fronte ai propri impegni Garofalo_Finance 23

24 Il contratto impegna: Futures il buyer ad acquistare, alla scadenza, il n.ro di assets sottostanti il contratto pagando il prezzo fissato in anticipo (future price) [l acquirente sborsa alla stipula una somma minima] i il seller a consegnare, alla scadenza, il n.ro di assets sottostanti il contratto [il venditore non deve possedere gli assets alla stipula] A seconda della divergenza tra future price (il prezzo fissato in anticipo) e spot price (il prezzo di mercato alla scadenza), si genererà un guadagno/una perdita per le due parti Garofalo_Finance 24

25 segue: Futures Il contratto tt è intermediato t da un soggetto terzo, di garanzia, la stanza di compensazione (Clearing house), che: - riceve alla stipula un deposito iniziale (initial margin) da entrambe le parti: tale deposito è una proporzione minima del valore del contratto concluso - calcola quotidianamente la posizione di ogni operatore, confrontando il prezzo di chiusura del giorno con quello del giorno precedente e addebita/accredita la differenza sul conto della parte temporaneamente in perdita/credito mark to market - obbliga l operatore che si trovi al di sotto di un limite minimo a fare versamenti sul proprio conto (variation margin) per riportarlo al valore iniziale - consente a ciascuna parte di uscire dal contratto prima della scadenza vendendo[se buyer]/acquistando[se seller] un contratto identico Garofalo_Finance 25

26 Funzioni dei futures Copertura (hedging): d i un investitore, assumendo sul mercato future una posizione uguale, ma di segno opposto rispetto a quella che detiene sul mercato a pronti, si copre da movimenti avversi dei prezzi dell attività sottostante (compensa una perdita a pronti con un guadagno a termine, e viceversa). Speculativa: l investment bank, che si accolla il rischio, garantisce la liquidità del mercato Segnaletica: il mercato future trasmette informazioni sulle tendenze attese per le attività sottostanti Garofalo_Finance 26

27 Options Opzione call l acquirente, che scommette sull aumento in futuro del prezzo di mercato delle attività sottostanti ( rialzista ) e, alla stipula, ha sostenuto un costo rappresentato dal premio, eserciterà l opzione (acquisterà le attività sottostanti dalla controparte, il cosiddetto writer, e le rivenderà sul mercato) solo se la scommessa è vinta [il prezzo di mercato delle attività è maggiore del prezzo di esercizio (strike price)]; altrimenti lascerà spirare l opzione. Opzione put l acquirente, che è ribassista, eserciterà l opzione (acquisterà le attività sottostanti sul mercato e le rivenderà al writer) solo se il prezzo di mercato di tali attività ità è minore del prezzo di esercizio i (strike tik price). Notare come l operazione sia allo scoperto, nel senso che l attività che ci si impegna a vendere non sia posseduta dal soggetto al momento della stipula del contratto In entrambi i casi, l esercizio o meno dell opzione avviene: alla scadenza se l opzione è europea ; entro la data di scadenza se l opzione è americana Garofalo_Finance 27

28 Una formula da Nobel (per l Economia, 1997): Black e Scholes Il prezzo di un'opzione call europea, con scadenza T, valutata in t, è dato da: Per un'opzione put europea, l'espressione corrispondente è: dove: - è il prezzo del titolo sottostante; - K è il prezzo d'esercizio dell'opzione; - r è il tasso d'interesse privo di rischio, espresso in base annua; - N ( ) denota la funzione di ripartizione di una variabile casuale normale; e: è la varianza percentuale istantanea del logaritmo del prezzo del titolo sottostante, espressa anch'essa su base annua. Garofalo_Finance 28

29 Funzioni delle options Hedging: copertura delle posizioni sul mercato delle attività sottostanti da movimenti avversi dei prezzi Arbitraggio: si sfruttano le differenze momentanee di prezzo e, quindi, di rendimento relative ad una stessa attività Speculativa: scommessa su variazioni future del prezzo di mercato delle attività sottostanti con relativa assunzione di rischio Garofalo_Finance 29

30 Swaps Interest rate swap: le due controparti si impegnano a scambiarsi, a scadenze periodiche, pagamenti per interessi (gli importi sono pari al differenziale d interesse), con riferimento ad un capitale iniziale (detto nozionale ) Plain vanilla swap: i pagamenti sono riferiti ad una parte pagatrice di un tasso fisso vs una controparte pagatrice di un tasso variabile [in genere, il Libor a 6 mesi + uno spread] Chi paga il tasso fisso riceve quello variabile e viceversa. La scelta del tasso a cui indebitarsi dipende dal principio del vantaggio comparato. Currency swap: riferito in genere ad una parte con indebitamento denominato in una data valuta vs una controparte indebitata in una valuta diversa. Le due parti si impegnano a scambiarsi capitali nozionali espressi nelle due valute, al tasso di cambio corrente, all inizio i i e, in direzione i opposta, alla fine dello swap. Interest and currency swap: sono previsti sia lo scambio del capitale nozionale espresso nelle due valute sia i pagamenti per interessi ai tassi in vigore nei due paesi Garofalo_Finance 30

31 Nuovi operatori nel sistema finanziario Hedge funds: fondi d investimento t ad alto rischio soggetti ad una normativa prudenziale più limitata rispetto agli operatori tradizionali. Fanno ampio uso di derivati e della leva finanziaria. Nel mondo sono più di con un patrimonio di miliardi di $ Private equity funds: fondi che acquisiscono partecipazioni in società, quotate e non, con l obiettivo di migliorarne l efficienza operativa e la struttura finanziaria, per poi rivenderle. Operazioni di: Venture capital Leveraged buy out : si crea una newco con ampio indebitamento che viene fusa con un altra società, trasferendo lì l indebitamento. L intento è quello di rimborsare i debiti con il flusso di redditi attesi dalla società acquisita Management buy out Garofalo_Finance 31

32 segue: Nuovi global player Sovereign wealth funds: fondi provenienti i da attivi i della bilancia i dei pagamenti gestiti da governi ed istituzioni governative (in primis Emirati Arabi Uniti, Norvegia, Arabia Saudita, Kuwait, Cina, Russia, Singapore) in maniera distinta dalle riserve ufficiali detenute dalle rispettive banche centrali [attività a lungo termine; a rendimenti e rischi elevati] I capitali complessivi sono pari a miliardi di $ Garofalo_Finance 32

33 La Cartolarizzazione (Securitization) Traferimento del rischio Cessione di attività (crediti, derivati, mutui immobiliari) da parte di una società (ad es. una banca) [originator] a terzi [vehicle o Conduit], i quali le impacchettano emettendo titoli sintetici ti i (obbligazioni) i i) garantiti dalle attività. Il loro rendimento è solo in parte fisso (interesse); per la parte variabile dipende dai risultati connessi alle attività ità originarie. i i Ne consegue che il pagamento delle cedole e il rimborso del capitale delle obbligazioni da parte della società vehicle sono condizionati i i dai pagamenti relativi i alle attività i in capo alla banca (ad es. pagamenti delle rate dei mutui) ABS (Asset Backed Securities) ) e, se l attività cartolarizzata è un mutuo con garanzia ipotecaria [ivi inclusi i mutui subprime], MBS (Mortgage Backed Securities) ) Garofalo_Finance 33

34 La cartolarizzazione dei mutui sub-prime I titoli emessi dalla società vehicle sono detti strutturati se l originator assembla + attività: in questo caso la società vehicle emette titoli con diverso rating [S&P, Moody s, Fitch], cioè valutazione del rischio di default (da AAA a senza rating). Le tranches di titoli con rating intermedio vengono, a loro volta, riciclate in titoli di secondo livello : CDO (Collateralized Debt Organizations), se il riciclo riguarda titoli con rating AA o A; Mezzanine CDO, se il rating va da BBB a senza rating [il titolo è subordinato nel senso che, in caso di default, il rimborso non è immediato]. Da notare che entrambi i titoli sono garantiti e, grazie alla combinazione con altre attività, presentano una struttura articolata chevadaunrating AAA alla sua assenza completa. Le tranches di Mezzanine CDO con rating AA e A, a loro volta, possono essere riciclate in titoli di terzo livello : CDO squared (CDO al quadrato), sempre con una struttura articolata. Garofalo_Finance 34

35 Le previsioni degli operatori finanziari sono razionali? Si hanno aspettative razionali quando gli operatori formulano previsioni sul futuro andamento di variabili economiche, utilizzando tutte le informazioni di cui possono disporre e nel modo migliore possibile (si presuppone che gli agenti abbiano una buona conoscenza del funzionamento del sistema in cui operano e dei modelli di politica economica). Gli operatori possono così anticipare gli interventi delle autorità di politica economica. Se gli operatori si basano solo sulla situazione presente, non utilizzando tutte le informazioni di cui possono disporre, si parlerà di aspettative adattive o statiche. L'esistenza delle aspettative razionali fu introdotta da J.F. Muth nel 1961 in un articolo su Econometrica. Sul concetto di aspettative razionali si basa la Nuova macroeconomia classica (NMC), i cui principali esponenti sono Robert Lucas e Sargent. Portando alle estreme conseguenze il concetto di aspettative razionali ne consegue, come già detto, che le aspettative degli agenti (formulate utilizzando tutte tt le informazioni i i di cui possono disporre) sono uguali alle previsioni del modello economico, che spiegano l'evoluzione di tali variabili e sono quindi in grado di anticipare le misure di politica economica. Garofalo_Finance 35

36 I fondamentali in Finanza L'analisi fondamentale è un approccio che mira a determinare il valore intrinseco (fair value) delle azioni di una società quotata attraverso metodi matematici, statistici e contabili. Il valore intrinseco delle azioni viene poi confrontato con quello espresso dal mercato per determinare così se il titolo è sovraquotato o sottoquotato. Un'importante presupposto alla base dell'analisi fondamentale è la convinzione che le forze di mercato agiscano in maniera tale da correggere eventuali situazioni di sovraquotazione o sottovalutazione, per riportare i prezzi dal valore di mercato al valore effettivo. In virtù di tali considerazioni, in presenza di un titolo sovraquotato potrà rendersi opportuno vendere il titolo, in presenza di un titolo sottoquotato potrà risultare conveniente acquistare il titolo. Per arrivare a determinare il valore intrinseco delle azioni di una società, l'analisi fondamentale si avvale di una metodologia che comprende l'analisi dell'ambiente macroeconomico di riferimento, l'analisi del settore di mercato entro cui opera l'azienda (analisi settoriale, volta a individuare le prospettive future dei diversi settori economici) e l'analisi dell'azienda (mediante valutazione dei bilanci societari, si cerca di individuare il valore intrinseco della società e la sua capacità di preservare il proprio patrimonio nel corso del tempo e di produrre redditi futuri). Il prezzo di riferimento di un azione in genere viene ricondotto al valore attuale di tutti i dividendi futuri attesi (gli utili futuri attesi distribuiti tra gli azionisti) legati all'azione. Eventi più disparati (aumento o diminuzione del costo delle materie prime, variazioni nei tassi di disoccupazione o di inflazione, governi che cadono o cambiano, ecc.) influiscono, anche se indirettamente, sugli utili che potrà fare l'azienda in futuro, quindi sui dividendi, il loro valore attuale e, in ultima istanza, sul valore fondamentale delle azioni. Offrire una somma maggiore a tale valore indica che si sta pagando l'azione troppo; se la somma è inferiore, probabilmente chi è in possesso dell'azione non sarà disposto a cederla. Benché l'analisi fondamentale presenti delle solide basi di tipo razionale, anch'essa è stata sottoposta ad alcune critiche. Tra di esse, il fatto che sia basata su informazioni difficilmente reperibili (specie per il piccolo investitore) o, comunque, disponibili con un certo ritardo e, quindi, suscettibili di portare a conclusioni i non sempre in linea con la situazione i di mercato. Garofalo_Finance 36

37 L equilibrio dei mercati finanziari: il CAPM Il Capital Asset Pricing i Model (CAPM) è un modello di equilibrio i dei mercati finanziari, proposto da Sharpe in un contributo nel 1964 che valse a lui, insieme con M.M. Miller e H. Markowitz, il Premio Nobel per l'economia nel In breve, il CAPM stabilisce una relazione tra il rendimento di un titolo e la sua rischiosità, misurata tramite un unico fattore di rischio, detto beta. Il beta misura quanto il valore del titolo si muova in sintonia col mercato. Matematicamente, il beta è proporzionale alla covarianza tra rendimento del titolo e andamento del mercato; tale relazione è comunemente sintetizzata tramite la security market line (v. grafico). Garofalo_Finance 37

38 segue: CAPM Il nucleo del CAPM è una relazione attesa tra il rendimento di un qualsiasi titolo () e il rendimento del portafoglio di mercato, che può essere espressa come: dove sono il rendimento lordo del titolo in questione e del portafoglio di mercato, è il rendimento lordo privo di rischio, e Garofalo_Finance 38

39 L'ipotesi dei mercati efficienti Secondo una formalizzazione proposta da Eugene Fama in un lavoro del 1970, esistono tre distinte ipotesi di efficienza dei mercati: Efficienza in forma debole, qualora i prezzi osservati sul mercato riflettano tutta l'informazione contenuta nella serie storica dei prezzi stessi; con una qualche approssimazione, non è possibile formulare una strategia di trading con un rendimento atteso (eventualmente t corretto rispetto al rischio) superiore a quello del mercato basandosi solo sull'informazione contenuta nella serie storica dei prezzi; Efficienza in forma semi-forte,,qualora i prezzi di mercato riflettano tutta l'informazione contenuta nella serie storica dei prezzi, più qualunque altra informazione pubblica; proseguendo con la precedente analogia, non è possibile formulare una strategia di trading con un rendimento atteso (eventualmente corretto rispetto al rischio) superiore a quello del mercato basandosi solo sull'informazione di pubblico dominio; Efficienza in forma forte, qualora i prezzi di mercato riflettano l'informazione contenuta nella serie storica dei prezzi stessi, qualunque altra informazione pubblica, nonché qualunque informazione privata; proseguendo ancora l'analogia, non è possibile formulare una strategia di trading con un rendimento atteso (eventualmente corretto rispetto al rischio) superiore a quello del mercato basandosi su una qualsiasi informazione privata/privilegiata. Garofalo_Finance 39

40 segue: Mercati efficienti L'efficienza in forma forte implica quella in forma semi-forte che, a sua volta, implica quella in forma debole; le implicazioni inverse, per contro, non valgono. In particolare, l'efficienza in forma debole del mercato è compatibile con il risultato della letteratura teorica sull'asset pricing, in base alla quale i prezzi (scontati) delle attività ità finanziarie iarie sarebbero delle martingale rispetto alla misura di probabilità neutrale al rischio. Il lavoro di Fama del 1970, traendo conclusioni sulla base della letteratura dei 25 anni precedenti, sosteneva l'efficienza dei mercati, se non altro in forma debole. L'evidenza empirica sembrerebbe tuttavia indicare che i mercati spesso non sono efficienti, neanche in forma debole. In particolare, numerosi lavori, prevalentemente basati sulla metodologia di event study avrebbero individuato strategie di trading che conseguono rendimenti in eccesso rispetto al mercato, basate sull'informazione contenuta nei prezzi passati; ciò sarebbe ovviamente incompatibile con l'ipotesi di efficienza dei mercati. Finanza comportamentale per un approccio diverso Garofalo_Finance 40

41 Le bolle speculative Una particolare fase di un qualsiasi mercato, in primis quelli finanziari, caratterizzata da un aumento considerevole e ingiustificato dei prezzi, dovuto ad una crescita della domanda repentina e limitata nel tempo. L'eccesso di domanda che spinge verso l'alto in poco tempo il valore di un bene, di un servizio, di una impresa o più semplicemente di un titolo che rappresenta un qualche diritto sugli stessi, si può ricondurre all'irrazionale euforia di soggetti economici convinti che una nuova industria, un nuovo prodotto, una nuova tecnologia potranno offrire cospicui guadagni e registrare una crescita senza precedenti. Scatta pertanto la corsa all'acquisto del diritto, nella speranza di rivendere lo stesso ad un prezzo superiore. La corsa all'acquisto provoca un aumento del prezzo che conferma, agli occhi di molti, la bontà della precedente previsione di un futuro aumento del prezzo del diritto. Questo stimola ulteriormente gli acquisti e quindi fa aumentare ancora una volta il prezzo. La profezia in altri termini si avvera, inducendo nuovi soggetti economici ad acquistare i medesimi titoli. Tra questi, man mano che i valori crescono, si annoverano sempre più soggetti solitamente restii ad acquistare strumenti finanziari dal rischio elevato. L'eccesso di acquisto di un diritto ad un certo punto si arresta. Le cause possono essere almeno tre: è difficile trovare nuovi investitori disposti ad acquistare ulteriori diritti ad un prezzo che nel frattempo è diventato elevato; chi ha comperato diritti in precedenza è spinto a vendere i titoli per monetizzare il guadagno; le ottimistiche prospettive di guadagno precedentemente formulate possono essere riviste e ridimensionate. Garofalo_Finance 41

42 segue: Bolle Alla fase di crescita dei valori segue dunque una fase opposta, durante la quale si assiste ad un calo considerevole delle quotazioni. All'eccesso di vendite contribuiscono la consapevolezza che, di fronte a prospettive economiche meno ottimistiche, i valori dei titoli trattati sono destinati a calare e la volontà di molti possessori di titoli di cederli prima che si verifichino ulteriori diminuzioni del valore. Quando il valore dei titoli scende repentinamente t e si assiste a un cambiamento radicale delle prospettive economiche retrostanti, si parla di scoppio della bolla speculativa. Secondo alcune teorie, il mercato finanziario si evolve per fasi cicliche più o meno regolari: una prima fase di accumulazione a crescita piuttosto moderata e regolare e caratterizzata da volumi in aumento e relativamente elevati; è una fase in cui si cominciano a muovere capitali di operatori istituzionali. Durante la fase successiva il mercato prende una direzione decisamente rialzista in cui molti operatori anche medio-piccoli si inseriscono nel mercato. A questa fase, che porta i corsi azionari molto in alto con prezzi gonfiati, segue un periodo breve di ulteriore aumento dei valori di mercato in cui gli investitori istituzionali cominciano ad alleggerire le posizioni vendendo agli investitori occasionali. È questa la fase detta di bolla speculativa a cui quasi sempre segue lo scoppio della bolla cioè un crollo improvviso del mercato molto spesso collegato a pretestuosi motivi. Tale crollo di solito riporta i valori di mercato indicativamente ai valori originari di inizio ciclo facendo perdere agli investitori non istituzionali gran parte del capitale investito. Nell'estate 2007 i timori dei mercati finanziari sono stati dettati dal settore dei mutui immobiliari per la constatazione che le famiglie americane mostrano una crescente difficoltà a pagare le rate dei mutui immobiliari. Gli analisti hanno prospettato il pericolo che una caduta dei prezzi degli immobili renda evidente che le banche erogatrici dei mutui non hanno sempre rispettato le regole prudenziali degli affidamenti. Garofalo_Finance 42

43 Un diverso approccio metodologico: il sistema finanziario come sistema complesso Un sistema complesso è un sistema in cui gli elementi subiscono continue modifiche singolarmente prevedibili, ma di cui non è possibile, o è molto difficile, prevedere uno stato futuro. Proprietà - Complessità Maggiore è la quantità e la varietà delle relazioni fra gli elementi di un sistema e maggiore è la sua complessità. Le relazioni sono di regola con influssi non lineari. Un sistema è tanto più complesso quanto maggiori parametri sono necessari per la sua descrizione. Il principale obiettivo della teoria della complessità è di comprendere il comportamento dei sistemi complessi, caratterizzati da elementi numerosi e diversi tra di loro e da connessioni numerose e non lineari. I sistemi complessi adattativi (complex adaptive systems) sono sistemi complessi in grado di adattarsi e cambiare in seguito all'esperienza, come gli organismi viventi. - Comportamento emergente I sistemi i complessi sono sistemi i il cui comportamento t non può essere compreso in maniera semplice a partire dal comportamento dei singoli elementi che lo compongono, ovvero la cooperazione degli elementi determina il comportamento dei sistemi globali e fornisce loro delle proprietà che possono essere completamente estranee agli elementi che costituiscono il sistema. Garofalo_Finance 43

44 segue: Sistemi complessi - Auto-organizzazione organizzazione I sistemi complessi adattivi (CAS in inglese) sono sistemi dinamici con capacità di auto-organizzazione composti da un numero elevato di parti interagenti in modo non lineare che danno luogo a comportamenti globali che non possono essere spiegati da una singola legge fisica. La complessità è fortemente legata al caos. La sopravvivenza in ambienti così variabili viene ricercata nel raggiungimento del confine del caos, quella particolare area dove si massimizzano le possibilità di evoluzione. I sistemi i complessi adattativi, ti i cioè, si situano tra l'eccessivo ordine - una staticità che ricorda da vicino un meccanismo - e l'eccessivo disordine - un caos fuori controllo che può sconfinare nell'anarchia anarchia. Garofalo_Finance 44

Gli strumenti derivati

Gli strumenti derivati Gli strumenti derivati EMM A - Lezione 6 Prof. C. Schena Università dell Insubria 1 Gli strumenti derivati Derivati perché il loro valore deriva da quello di altre attività dette beni/attività sottostanti

Dettagli

I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014

I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014 I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS Federica Miglietta Bari, luglio 2014 GLI STRUMENTI DERIVATI Gli strumenti derivati sono così denominati perché il loro valore deriva dal prezzo di una attività sottostante,

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Alcuni strumenti finanziari particolari Alcuni strumenti proposti nel panorama internazionale Gli strumenti ai quali faremo riferimento sono: i financial

Dettagli

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni A.A. 2008-2009 20 maggio 2009 Agenda I contratti Swap Definizione Gli Interest Rate Swap Il mercato degli Swap Convenienza economica e finalità Le opzioni

Dettagli

GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1

GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1 GLI STRUMENTI DERIVATI Giuseppe G. Santorsola EIF 1 Gli strumenti derivati Sono strumenti finanziari la cui esistenza e valutazione dipendono dal valore di un'altra attività chiamata sottostante che può

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari I contratti finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Definizioni I contratti finanziari-detti anche attività finanziarie e strumenti finanziari-sono beni intangibili che costituiscono

Dettagli

Gli strumenti derivati. Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it

Gli strumenti derivati. Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it Gli strumenti derivati Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 I FRA (Forward Rate Agreement) Sono contratti con i quali due parti si mettono d accordo sul tasso di interesse da applicare ad un certo

Dettagli

I processi di finanziamento

I processi di finanziamento I processi di finanziamento 1. pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziamento 2. acquisizione del finanziamento tutte quelle attività volte a reperire, gestire e rimborsare i finanziamenti

Dettagli

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti:

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: Strumenti derivati Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: attività finanziarie (tassi d interesse, indici azionari, valute,

Dettagli

Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse

Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse Milano 12 marzo Fondazione Ambrosianeum Via delle Ore 3 Un Azienda ha la necessità di finanziare la sua attività caratteristica per un importo

Dettagli

Note integrative di Moneta e Finanza Internazionale. c Carmine Trecroci 2004

Note integrative di Moneta e Finanza Internazionale. c Carmine Trecroci 2004 Note integrative di Moneta e Finanza Internazionale c Carmine Trecroci 2004 1 Tassi di cambio a pronti e a termine transazioni con consegna o regolamento immediati tasso di cambio a pronti (SR, spot exchange

Dettagli

I Derivati. a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (Testo Unico della Finanza) Il valore dello strumento deriva (dipende)

Dettagli

I contratti derivati nelle gestioni assicurative. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di. Mario Parisi.

I contratti derivati nelle gestioni assicurative. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di. Mario Parisi. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi I contratti derivati nelle gestioni assicurative 1 I derivati e le assicurazioni L assunzione di posizioni

Dettagli

Strumenti finanziari derivati. A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate e-mail : infocsp@tin.it. Sommario

Strumenti finanziari derivati. A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate e-mail : infocsp@tin.it. Sommario Strumenti finanziari derivati A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate e-mail : infocsp@tin.it Sommario 1 Quadro generale... 2 2 Definizione e tipologie... 2 3 Rappresentazione in bilancio

Dettagli

BANCA D ITALIA AMMINISTRAZIONE CENTRALE. Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE

BANCA D ITALIA AMMINISTRAZIONE CENTRALE. Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE BANCA D ITALIA AMMINISTRAZIONE CENTRALE Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2005 La Banca d Italia comunica

Dettagli

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI 1 Indice Definizione di contratto finanziario Contratti finanziari bilaterali e multilaterali Contratto di debito Contratto di partecipazione Contratto assicurativo Contratto

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

GUIDA ALLA LETTURA DELLE SCHEDE FONDI

GUIDA ALLA LETTURA DELLE SCHEDE FONDI GUIDA ALLA LETTURA DELLE SCHEDE FONDI Sintesi Descrizione delle caratteristiche qualitative con l indicazione di: categoria Morningstar, categoria Assogestioni, indice Fideuram. Commenti sulla gestione

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40

DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 LE OPZIONI - Definizione Le opzioni sono contratti finanziari che danno al compratore il diritto, ma non il dovere, di comprare,

Dettagli

Gli strumenti di finanza derivata a copertura dei rischi finanziari di impresa

Gli strumenti di finanza derivata a copertura dei rischi finanziari di impresa Gli strumenti di finanza derivata a copertura dei rischi finanziari di impresa Francesca Querci Università di Genova Strumenti derivati e copertura dei rischi finanziari d impresa nel nuovo contesto di

Dettagli

Materiali EIF. La struttura finanziaria dell economia. economia. di Daniele Previati. Università degli Studi Roma Tre

Materiali EIF. La struttura finanziaria dell economia. economia. di Daniele Previati. Università degli Studi Roma Tre La struttura finanziaria dell economia economia di Daniele Previati Ricordiamo le relazioni tra sviluppo economia reale e sistema finanziario Economia di baratto..moneta...economia monetaria. separazione

Dettagli

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale IL CAPITALE 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale CAPITALE FINANZIARIO E CAPITALE REALE Col termine capitale i si può riferire a due concetti differenti Il capitale finanziario è costituito dalla

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE FONDO PENSIONE APERTO CARIGE INFORMAZIONI SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE I dati e le informazioni riportati sono aggiornati al 31 dicembre 2006. 1 di 8 La SGR è dotata di una funzione di Risk Management

Dettagli

Strumenti derivati e copertura di rischi finanziari di impresa. Quali competenze per il dottore commercialista.

Strumenti derivati e copertura di rischi finanziari di impresa. Quali competenze per il dottore commercialista. Strumenti derivati e copertura di rischi finanziari di impresa. Quali competenze per il dottore commercialista. STEFANIA TANSINI INTESA SANPAOLO DIVISIONE CORPORATE E INVESTMENT BANKING UFFICIO SPECIAL

Dettagli

Il mercato dei cambi

Il mercato dei cambi Il mercato dei cambi 18 maggio 2009 Agenda Il mercato valutario Nozioni fondamentali Tassi di cambio Operazioni in cambi Cross rates Operatori del mercato Andamento del tasso di cambio 2 Nozioni fondamentali

Dettagli

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA 1 OPERATORI FINANZIARI ATTIVI E PASSIVI Gli operatori finanziari possono essere divisi in quattro gruppi: Le famiglie; Le imprese; La pubblica amministrazione; il resto

Dettagli

Parte prima I prodotti del mercato monetario e obbligazionario 1

Parte prima I prodotti del mercato monetario e obbligazionario 1 00_caparrelli 20-01-2004 13:10 Pagina VII Prefazione XIII Parte prima I prodotti del mercato monetario e obbligazionario 1 Capitolo 1 I prodotti del mercato monetario 3 1.1 Introduzione al mercato monetario

Dettagli

unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS SDA Bocconi School of Management Danilo

unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS SDA Bocconi School of Management Danilo Danilo unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS Definizione Modalità di utilizzo Elementi di valutazione: valore minimo e valore temporale Relazione di parità Copyright SDA

Dettagli

Capire la finanza e la finanza etica

Capire la finanza e la finanza etica Corso Intensivo Capire la finanza e la finanza etica Sabato 5 febbraio 2011 Seminario di Marco Passarella (Università di Bergamo) PRIMA PARTE Il ruolo del pubblico nella regolazione dei mercati. L'evoluzione

Dettagli

Economia dei mercati mobiliari

Economia dei mercati mobiliari pag. 1 1 Cos'è un currency future? A) È un contratto che rappresenta l'impegno alla cessione o all'acquisto a termine di una quantità di valuta B) È un contratto in cui una parte acquisisce la facoltà

Dettagli

Il sistema monetario

Il sistema monetario Il sistema monetario Premessa: in un sistema economico senza moneta il commercio richiede la doppia coincidenza dei desideri. L esistenza del denaro rende più facili gli scambi. Moneta: insieme di tutti

Dettagli

Crescita della moneta e inflazione

Crescita della moneta e inflazione Crescita della moneta e inflazione Alcune osservazioni e definizioni L aumento del livello generale dei prezzi è detto inflazione. Ultimi 60 anni: variazione media del 5% annuale. Effetto: i prezzi sono

Dettagli

La gestione e la ristrutturazione del debito. Luca Buccoliero Marco Meneguzzo Università Bocconi Milano

La gestione e la ristrutturazione del debito. Luca Buccoliero Marco Meneguzzo Università Bocconi Milano La gestione e la ristrutturazione del debito 1 Evoluzione nella gestione del debito: Dalla semplice amministrazione del rimborso del debito, stabilendo piano ammortamento, quote capitale, interessi passivi,

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK-IN

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK-IN BANCA CARIGE SpA SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK-IN TIPOLOGIA DI STRUMENTO: DERIVATI SU DIVISE OBIETTIVO Il prodotto denominato Cambi Opzione Vendita Divisa

Dettagli

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 98 MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti, il semestre

Dettagli

ECONOMIA APERTA CON RIFERIMENTO A DUE PAESI NEL MERCATO DEI CAMBI SI DETERMINA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE BILATERALE

ECONOMIA APERTA CON RIFERIMENTO A DUE PAESI NEL MERCATO DEI CAMBI SI DETERMINA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE BILATERALE capitolo 11-1 ECONOMIA APERTA IN UN ECONOMIA APERTA AGLI SCAMBI CON L ESTERO (ALTRA VALUTA) SI FORMA IL MERCATO DEI CAMBI: DOMANDA, OFFERTA DI VALUTA ESTERA, TASSI DI CAMBIO. CON RIFERIMENTO A DUE PAESI

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK IN

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK IN BANCA CARIGE SpA SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK IN TIPOLOGIA DI STRUMENTO: DERIVATI SU CAMBI OBIETTIVO Il prodotto denominato Cambi opzione acquisto divisa

Dettagli

RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO

RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO Università degli studi di MACERATA Facoltà di SCIENZE POLITICHE ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2009/2010 RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@univpm.it

Dettagli

1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale all altra per le necessità di

1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale all altra per le necessità di MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE Lezione 2 IL MKT DEI CAMBI E il mkt nel quale si vendono ed acquistano valute estere. Funzioni del mkt dei cambi 1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale

Dettagli

Moody s Investors Service

Moody s Investors Service IL RATING DELLE OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE ED IL FABBISOGNO DI DATI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ CREDITIZIA DEGLI ASSETS Alain Debuysscher Team Leader - Structured Finance Italy +39.02.86.337.645 alain.debuysscher@moodys.com

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE DEL DIRETTORIO E COMUNICAZIONE

Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE DEL DIRETTORIO E COMUNICAZIONE Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE DEL DIRETTORIO E COMUNICAZIONE Roma, 3 giugno 2015 Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre La Banca d Italia

Dettagli

Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V. Indice. Introduzione

Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V. Indice. Introduzione Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V Indice XI Introduzione 3 CAPITOLO 1 Il valore come sintesi degli obiettivi aziendali 3 1.1 Evoluzione e contenuti della funzione finanziaria d

Dettagli

Danilo Mascia, PhD Student Università degli Studi di Cagliari Anno Accademico 2012-2013 Economia e tecnica del mercato mobiliare

Danilo Mascia, PhD Student Università degli Studi di Cagliari Anno Accademico 2012-2013 Economia e tecnica del mercato mobiliare Danilo Mascia, PhD Student Università degli Studi di Cagliari Anno Accademico 2012-2013 Economia e tecnica del mercato mobiliare danilo.mascia@gmail.com 1 Credit spread products I credit spread products

Dettagli

Fronteggiamento dei rischi della gestione

Fronteggiamento dei rischi della gestione Fronteggiamento dei rischi della gestione Prevenzione (rischi specifici) Impedire che un determinato evento si manifesti o limitare le conseguenze negative Assicurazione (rischi specifici) Trasferimento

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital SA e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 1. Un derivato e uno strumento finanziario il cui rendimento e legato al rendimento di un altro strumento finanziario emesso in precedenza e separatamente negoziato. Un esempio

Dettagli

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari 1. Pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziam. Processi di finanziamento 4. Rimborso dei finanziamenti I processi di finanziamento Processi economici di produzione 2. Acquisizione dei

Dettagli

FIDELITY FUNDS Supplemento del novembre 2014 al Prospetto del giugno 2014

FIDELITY FUNDS Supplemento del novembre 2014 al Prospetto del giugno 2014 FIDELITY FUNDS Supplemento del novembre 2014 al Prospetto del giugno 2014 Il presente supplemento è parte integrante del Prospetto di Fidelity Funds del giugno 2014 e comprendente il supplemento dell agosto

Dettagli

Glossario di alcuni termini della relazione di bilancio

Glossario di alcuni termini della relazione di bilancio Glossario Glossario di alcuni termini della relazione di bilancio (nell accezione accolta nella Relazione e con esclusione dei termini entrati nel lessico comune italiano oppure inseriti in un contesto

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 26 Il sistema finanziario Il sistema finanziario fa in modo che

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

Capitolo 8 Moneta, prezzi e inflazione

Capitolo 8 Moneta, prezzi e inflazione Capitolo 8 Moneta, prezzi e inflazione Francesco Prota Piano della lezione Le funzioni della moneta La teoria quantitativa della moneta Inflazione La domanda di moneta Moneta, prezzi e inflazione I costi

Dettagli

GLI STRUMENTI DI COPERTURA DEI RISCHI IN DERIVATI: ASPETTI TECNICI E LEGALI

GLI STRUMENTI DI COPERTURA DEI RISCHI IN DERIVATI: ASPETTI TECNICI E LEGALI GLI STRUMENTI DI COPERTURA DEI RISCHI IN DERIVATI: ASPETTI TECNICI E LEGALI Ing. Andrea Zadra Milano, 11 Maggio 2010 Agenda Coperture Strumenti Derivati: utilizzo improprio e problematiche diffuse 2 Coperture

Dettagli

La gestione del debito dopo gli accordi di Basilea II

La gestione del debito dopo gli accordi di Basilea II La gestione del debito dopo gli accordi di Basilea II Massimo Buongiorno Convegno ARGI Milano, 27 ottobre 2004 Perché Basilea II, esisteva un Basilea I? Nel 1988 il Comitato di Basilea stabilisce una quota

Dettagli

Fondi aperti Caratteri

Fondi aperti Caratteri Fondi aperti Caratteri Patrimonio variabile Quota valorizzata giornalmente in base al net asset value (Nav) Investimento in valori mobiliari prevalentemente quotati Divieti e limiti all attività d investimento

Dettagli

Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE

Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE Roma, 10 dicembre 2012 Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2012 La Banca d Italia comunica le informazioni

Dettagli

ESERCITAZIONE MATEMATICA FINANZIARIA OPZIONI. Matematica finanziaria Dott. Andrea Erdas Anno Accademico 2011/2012

ESERCITAZIONE MATEMATICA FINANZIARIA OPZIONI. Matematica finanziaria Dott. Andrea Erdas Anno Accademico 2011/2012 ESERCITAZIONE MATEMATICA FINANZIARIA 1 OPZIONI 2 LE OPZIONI Le opzioni sono contratti che forniscono al detentore il diritto di acquistare o vendere una certa quantità del bene sottostante a una certa

Dettagli

IL RISCHIO D IMPRESA ED IL RISCHIO FINANZIARIO. LA RELAZIONE RISCHIO-RENDIMENTO ED IL COSTO DEL CAPITALE.

IL RISCHIO D IMPRESA ED IL RISCHIO FINANZIARIO. LA RELAZIONE RISCHIO-RENDIMENTO ED IL COSTO DEL CAPITALE. IL RISCHIO D IMPRESA ED IL RISCHIO FINANZIARIO. LA RELAZIONE RISCHIO-RENDIMENTO ED IL COSTO DEL CAPITALE. Lezione 5 Castellanza, 17 Ottobre 2007 2 Summary Il costo del capitale La relazione rischio/rendimento

Dettagli

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A.

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A. Sistema Anima Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A. Linea Mercati Anima Liquidità Euro Anima Riserva Dollaro

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CILINDRICA

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CILINDRICA BANCA CARIGE SpA SCHEDA PRODOTTO: CAMBI OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CILINDRICA TIPOLOGIA DI STRUMENTO: DERIVATI SU CAMBI OBIETTIVO Il prodotto denominato Cambi Opzione Vendita Divisa Struttura Cilindrica

Dettagli

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento Sezione Terza I Fondi comuni di investimento 369. Nella valutazione dei beni del fondo comune di investimento, il valore degli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati è

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CILINDRICA

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CILINDRICA BANCA CARIGE SpA SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CILINDRICA TIPOLOGIA DI STRUMENTO: DERIVATI SU CAMBI OBIETTIVO Il prodotto denominato Cambi opzione acquisto divisa struttura

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola x 5-11/2014 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola x 5-11/2014 A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo. UD 8.1. Il sistema monetario

Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo. UD 8.1. Il sistema monetario Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo Questo modulo si occupa dei problemi della moneta e dei prezzi nel lungo periodo. Prenderemo in esame gli aspetti istituzionali che regolano il controllo del

Dettagli

Gli Strumenti Finanziari secondo. i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39

Gli Strumenti Finanziari secondo. i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39 Gli Strumenti Finanziari secondo i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39 Relatore: Dott. Stefano Grumolato Verona, aprile 2008 Overview dell intervento Strumenti finanziari e tecniche di valutazione

Dettagli

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee.

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Lezione 16. Effetti asimmetrici nel meccanismo di trasmissione La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Il processo di trasmissione è condizionato da: 1. struttura

Dettagli

Processo che consente di identificare la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse finanziarie tra le diverse classi di attività.

Processo che consente di identificare la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse finanziarie tra le diverse classi di attività. Glossario finanziario Asset Allocation Consiste nell'individuare classi di attività da inserire in portafoglio al fine di allocare in maniera ottimale le risorse finanziarie, dati l'orizzonte temporale

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI PUBBLICI

IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI PUBBLICI IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI PUBBLICI A cura di Gian Nereo Mazzocco Verona, 11 febbraio 2006 Le anticipazioni di tesoreria (art. 222 Tuel) Controparte: istituto tesoriere Limiti: 3/12 delle entrate correnti

Dettagli

8a+ Investimenti Sgr. Latemar

8a+ Investimenti Sgr. Latemar 8a+ Investimenti Sgr Fondo Comune d Investimento Mobiliare Aperto Latemar RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2007 Sede Legale: Varese, Piazza Monte Grappa 4 Tel 0332-251411 Telefax 0332-251400 Capitale

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte 1 Lezione 14 I processi di cartolarizzazione (cap 3) Lo shadow banking system (cap 3) Le agenzie di rating (cap 3) 2 I processi di cartolarizzazione - 1

Dettagli

Legislazione bancaria e finanziaria 7 aprile 2014. Francesca Mattassoglio

Legislazione bancaria e finanziaria 7 aprile 2014. Francesca Mattassoglio Legislazione bancaria e finanziaria 7 aprile 2014 Francesca Mattassoglio La crisi economico finanziaria La crisi bancaria del 2007 - il contesto socio economico in cui matura; - la scintilla mutui americani

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia

Dettagli

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP Banca Popolare del Lazio Step Up 11/12/2012-2015 59a DI 20.000.000,00 ISIN IT0004873235 Le presenti Condizioni

Dettagli

Piano Economico Finanziario 2008. Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007

Piano Economico Finanziario 2008. Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007 Piano Economico Finanziario 2008 e previsioni anni 2009 e 2010 Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007 Indice Scenario & Previsioni PIANO ANNUALE 2008 1Fonti di finanziamento 2Impieghi 3Ricavi 4Costi

Dettagli

Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI

Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI Nicola Meccheri (meccheri@ec.unipi.it) Facoltà di Economia Università di Pisa A.A. 2011/2012 ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI: ASPETTI INTRODUTTIVI

Dettagli

La gestione degli investimenti

La gestione degli investimenti La gestione degli investimenti Un servizio personalizzato, professionale e trasparente. L investimento patrimoniale dovrebbe produrre il massimo rendimento possibile in base all evoluzione dei mercati

Dettagli

Il concetto di rischio

Il concetto di rischio Il concetto di rischio Il rischio si presenta in forma simmetrica: vi è la possibilità di ottenere un risultato inferiore a quello più probabile ma anche di ottenere un risultato superiore. Si può guardare

Dettagli

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito Cosa si intende per sistema finanziario Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito Il sistema finanziario E la struttura attraverso cui si svolge l attività finanziaria; L attività finanziaria è la

Dettagli

STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (2)

STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (2) STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (2) Novembre 2011 Università della Terza Età 1 Le Obbligazioni Le obbligazioni sono titoli di credito autonomo, rappresentativi di prestiti contratti presso il pubblico

Dettagli

operatori finanziari in piazza Godiasco Salice Terme 14-15-16 settembre 2012

operatori finanziari in piazza Godiasco Salice Terme 14-15-16 settembre 2012 1 operatori finanziari in piazza Godiasco Salice Terme 14-15-16 settembre 2012 Interventi sul tema: Le origini della crisi La bolla dei sub-prime e il fallimento di Lehman Brothers La globalizzazione dei

Dettagli

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012 Come usare gli ETF Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team Rimini, 17 maggio 2012 Cosa sono gli Etf? Gli Etf sono una particolare categoria di fondi d investimento mobiliare quotati

Dettagli

Alcune tipologie di strumenti derivati. 1. Il future su Ftse Mib 1/6

Alcune tipologie di strumenti derivati. 1. Il future su Ftse Mib 1/6 focus modulo 3 lezione 45 Il mercato dei capitali e la Borsa valori Gli strumenti derivati: caratteristiche generali Alcune tipologie di strumenti derivati 1. Il future su Ftse Mib A seconda dello strumento

Dettagli

Corso di. Economia Politica

Corso di. Economia Politica Prof.ssa Blanchard, Maria Laura Macroeconomia Parisi, PhD; Una parisi@eco.unibs.it; prospettiva europea, DEM Università Il Mulino di 2011 Brescia Capitolo I. Un Viaggio intorno al mondo Corso di Economia

Dettagli

Struttura e organizzazione del mercato mobiliare. soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti

Struttura e organizzazione del mercato mobiliare. soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti Struttura e organizzazione del mercato mobiliare soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti Circuiti diretti e circuiti indiretti Mercati finanziari SF Circuito diretto Unità in

Dettagli

GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI ABSTRACT PRINCIPI SULLE OPZIONI!A cura di Mauro Liguori!Seminario del 7 giugno 2003!V. delle Botteghe Oscure, 54 -Roma DEFINIZIONE DI OPZIONE OPZIONE DIRITTO DI ACQUISTARE

Dettagli

ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti

ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti La funzione finanziaria Prof. Arturo Capasso ARGOMENTI Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti Una premessa Funzione Finanziaria e Finanza Aziendale.

Dettagli

Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 12 Novembre 2015

Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 12 Novembre 2015 Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia Università Bocconi, 12 Novembre 2015 Indice o I rischi macroeconomici o I rischi settoriali: famiglie e imprese

Dettagli

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale IL CAPITALE 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale CAPITALE FINANZIARIO E CAPITALE REALE Col termine capitale i si può riferire a due concetti differenti Il capitale finanziario è costituito dalla

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli

La crisi del sistema. Dicembre 2008 www.quattrogatti.info

La crisi del sistema. Dicembre 2008 www.quattrogatti.info La crisi del sistema Dicembre 2008 www.quattrogatti.info Credevo avessimo solo comprato una casa! Stiamo vivendo la più grande crisi finanziaria dopo quella degli anni 30 La crisi finanziaria si sta trasformando

Dettagli

Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi

Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi Prof. Manuela Geranio, Università Bocconi Prof. Giovanna Zanotti, Università Bocconi Assolombarda, 1 Aprile 2008, Milano Agenda I. Obiettivi

Dettagli

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario 26 Risparmio Investimenti Sistema Finanziario Il Sistema Finanziario Il sistema finanziario è costituito dalle istituzioni che operano per far incontrare l offerta di denaro (risparmio) con la domanda

Dettagli

C A U S E E D E F F E T T I S U L L A E C O N O M I A R E A L E E S U L S I S T E M A F I N A N Z I A R I O

C A U S E E D E F F E T T I S U L L A E C O N O M I A R E A L E E S U L S I S T E M A F I N A N Z I A R I O LA GRANDE CRISI 1 C A U S E E D E F F E T T I S U L L A E C O N O M I A R E A L E E S U L S I S T E M A F I N A N Z I A R I O LA GRANDE CRISI 2 Parte I LE ORIGINI LA FILIERA DEI CONSUMI LA FINANZIARIZZAZIONE

Dettagli

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A.

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A. Sistema Anima Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A. Linea Mercati Anima Liquidità Euro Anima Riserva Dollaro Anima Riserva Globale

Dettagli

SOCIETE GENERALE EXCHANGE RATE LINKED NOTES 30/06/2015 (Isin XS0512071902)

SOCIETE GENERALE EXCHANGE RATE LINKED NOTES 30/06/2015 (Isin XS0512071902) SCHEDA PRODOTTO SOCIETE GENERALE EXCHANGE RATE LINKED NOTES 30/06/2015 (Isin XS0512071902) Natura dello strumento finanziario Il titolo SOCIETE GENERALE EXCHANGE RATE LINKED NOTES 30/06/2015 è un obbligazione

Dettagli

Economia Aperta. Mario Veneziani. Presentazione per il corso di Politica Economica Internazionale

Economia Aperta. Mario Veneziani. Presentazione per il corso di Politica Economica Internazionale Economia Aperta Mario Veneziani Presentazione per il corso di Politica Economica Internazionale, fino alla fine del par. 2.1 pag. 318 1 Economia aperta, ovvero... Nel mercato dei beni: ruolo dei dazi,

Dettagli