Verso l efficienza energetica, quali risorse? Uno sguardo agli strumenti economico-finanziari per la Pubblica Amministrazione

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1 Verso l efficienza energetica, quali risorse? Uno sguardo agli strumenti economico-finanziari per la Pubblica Amministrazione

2 Il progetto è stato realizzato con i fondi messi a disposizione dal progetto europeo EnercitEE-FIPREC nell ambito del programma Interrec IVC Questa pubblicazione è stata curata da: Sergio Palmieri (Direttore Tecnico) Marco Odaldi, Francesco Nanni, Sandra Fustini Impaginazione e stampa a cura di: AGV Studio Pioppe di Salvaro (BO) CISA Associazione Centro di Innovazione per la Sostenibilità Ambientale Maggio 2013 Stampato su carta certificata FSC Da fonti gestite in maniera responsabile

3 INDICE NORMATIVA EUROPEA E OBIETTIVI LOCALI... pag. 3 Un orizzonte europeo per le politiche energetiche di Regioni e Comuni... pag. 3 Le politiche energetiche in edilizia della Regione Emilia-Romagna... pag. 5 LE FONTI DI FINANZIAMENTO... pag. 7 Forme di contrattualità.... pag. 7 Finanziamento tramite terzi (FTT)... pag. 7 ESCO (Energy Service Company).... pag. 8 Contratto di Prestazione Energetica Garantita (EPC)... pag. 9 Modelli contrattuali... pag. 10 FTT con reperimento delle risorse finanziarie da parte della ESCO... pag. 10 FTT con risorse finanziarie reperite dal cliente... pag. 11 Esempi pratici... pag. 12 Il Contratto di Prestazione Energetica Garantita del Comune di Vimercate (MB) pag. 12 Il bando di gara per la pubblica illuminazione a Pianoro (BO)... pag. 16 IL CONTRIBUTO DELLO STATO PER IL RISPARMIO ENERGETICO... pag. 21 Le detrazioni fiscali... pag. 22 Conto termico... pag. 23 Titoli di efficienza energetica.... pag. 29 CISA: ESEMPI DI APPLICAZIONE IN AMBITO LOCALE pag. 30 Riqualificazione energetica delle scuole di Castiglione dei Pepoli... pag. 31 Installazione di impianti fotovoltaici nel comune di Marzabotto... pag. 36 Interventi sulla pubblica illuminazione a San Giovanni in Persiceto... pag. 41 SINTESI DEI RISULTATI DEL PROGETTO FIPREC... pag. 44 Confronto fra i partner... pag. 44 Indicazioni per interventi normativi.... pag. 45 Incremento volumetrico... pag. 45 Incentivi sugli studi di fattibilità... pag. 46 Azioni intraprese dalle Pubbliche Amministrazioni... pag. 46 Patto dei Sindaci... pag. 46 La Comunità Solare... pag. 47 Risultati conseguiti... pag. 48 1

4 PRESENTAZIONE Il pacchetto Energia e Clima è il nuovo strumento legislativo integrato che l Unione Europea ha adottato per combattere la sfida del cambiamento climatico. Il progetto EnercitEE, finanziato nell ambito del programma europeo INTERREG IVC, parte da esperienze e network costruiti grazie alla precedente iniziativa enercy regio. Il progetto mira a implementare misure concrete per il raggiungimento degli obiettivi , promuovendo lo scambio di esperienze e la diffusione di buone pratiche e realizzando progetti pilota per migliorare le performance energetiche di Enti locali e cittadini. I risultati forniranno, alle regioni partner, suggerimenti e raccomandazioni utili per migliorare le politiche energetiche e le relative misure attuative. All interno di EnercitEE esistono diversi sotto progetti. Uno di questi è FIPREC (Financing Instruments, by Potential and Requirements of Energy saving Contracting), il cui scopo è condividere le esperienze dei partner sugli strumenti finanziari e sui modelli di contratto esistenti utilizzati per realizzare interventi concreti, e sviluppare altri modelli operativi. Il continuo aumento dei prezzi dell energia richiede l adozione di misure che limitino alla base il consumo energetico. Per ottenere questi risultati è necessario sviluppare e diffondere strumenti finanziari innovativi rivolti alle pubbliche amministrazioni che permettano loro di adottare concrete misure di risparmio. Un problema comune riguarda la bassa capacità di capitalizzazione di molti soggetti legata alle limitate dimensioni di tanti di essi, che rende difficile l ottenimento di finanziamenti tramite terzi. Per le ESCO l offerta finanziaria degli istituti di credito è considerata insufficiente e inefficiente per operare finanziamenti per conto di terzi. D altra parte, tutte le banche manifestano un crescente interesse per l efficienza energetica e le fonti energetiche rinnovabili mettendo in evidenza due questioni chiave per quanto riguarda le ESCO: capitalizzazione insufficiente e inadeguato business plan degli interventi proposti, spesso imprecisi nella valutazione dei rischi potenziali e degli investimenti. FIPREC mira a occuparsi di un settore in cui sono presenti criticità e strumenti scarsamente efficaci ed efficienti per affrontare le sfide energetiche e che può essere aiutato con l introduzione di metodi ad-hoc quali fondi di garanzia, partenariati pubblico privato e un adeguata formazione professionale. 2

5 1. NORMATIVA EUROPEA E OBIETTIVI LOCALI Un orizzonte europeo per le politiche energetiche di Regioni e Comuni Le fonti energetiche tradizionali combustibili fossili ed energia nucleare sono, in forme e per motivi diversi, a forte impatto ambientale. Gli obiettivi che si pone l Unione Europea per far fronte a questo problema sono: - la transizione verso fonti energetiche rinnovabili; - la riduzione dei consumi energetici, da ottenersi attraverso politiche di risparmio energetico e di efficienza energetica. Il risparmio energetico implica lo stesso livello di servizio offerto, ottenuto attraverso una minore quantità di energia. L efficienza energetica è una delle migliori soluzioni sia per raggiungere la sicurezza in termini di approvvigionamento sia per ridurre l emissione dei gas nocivi per il clima e l atmosfera, e rappresenta dunque la maggiore risorsa energetica del nostro continente. L Unione Europea si è dunque impegnata per una riduzione dei consumi di energia e per l aumento dell utilizzo delle fonti rinnovabili, fissando la data del 2020 per raggiungere il cosiddetto obiettivo , che prevede entro questa data e rispetto ai livelli del 2005: la riduzione del 20% dei consumi delle fonti primarie attraverso l efficienza energetica la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra l aumento al 20% della quota di fonti rinnovabili nella copertura dei consumi finali (usi elettrici, termici e combustibili per i trasporti). Per raggiungere questa quota complessiva a livello europeo, sono fissati obiettivi nazionali vincolanti (17% per l Italia - tale quota è da ripartire secondo ulteriori obiettivi specifici tra le singole Regioni) La seguente tabella contiene gli obiettivi, intermedi e finali, assegnati alla Regione Emilia Romagna in termini di incremento della quota complessiva di energia (termica + elettrica) da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo. Traiettoria obiettivi Regione Emilia Romagna, dalla situazione iniziale al 2020 (%) Anno iniziale di riferimento ,0 4,2 5,1 6,0 7,3 8,9 3

6 Il valore iniziale di riferimento è ottenuto dalla somma dei seguenti consumi regionali: produzione regionale elettrica lorda da fonti rinnovabili relativa all anno 2009 rilevata dal GSE (gestore dei servizi elettrici), calcolata ai sensi della direttiva 28/2009; consumo regionale da fonti rinnovabili per riscaldamento/raffreddamento relativi all anno 2005, forniti da Enea. (Fonte: Gli obiettivi regionali complessivi al 2020 possono essere così riassunti (valori in ktep): Consumi energetici finali Consumi fonti energie rinnovabili Risparmio energetico Il contributo dei diversi settori al conseguimento dell obiettivo di risparmio di ktep al 2020, adottando quote di partecipazione analoghe a quelle indicate dal Piano d azione per l efficienza energetica (PAEE) 2011, si può stimare come segue: Obiettivi di risparmio energetico al 2020 Settore (ktep/anno) Quota % Residenziale Terziario Industria Trasporti Totale Per raggiungere gli obiettivi descritti occorre operare sia sull incremento della produzione di fonti rinnovabili sia sulla diminuzione del consumo energetico finale lordo. Considerando questa seconda area di intervento, va ricordato che i consumi annui relativi agli edifici rappresentano circa il 36% del bilancio energetico nazionale, e che l Italia è al primo posto in Europa per la produzione di CO 2 imputabili al patrimonio immobiliare. Emerge dunque il ruolo fondamentale degli interventi di efficienza energetica negli edifici, in quanto nel settore immobiliare risiede un grande potenziale legato al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici grazie anche alle innovazioni tecnologiche. La nuova direttiva europea sull efficienza energetica approvata nel giugno 2012 prevede che per gli edifici pubblici ogni anno dovrà essere ristrutturato e reso energeticamente efficiente il 3% della superficie degli immobili posseduti dalle amministrazioni pubbliche centrali (organi amministrativi la cui competenza si estende a tutto il territorio di uno Stato membro). La norma si applicherà agli edifici con una superficie utile totale superiore ai 550 m² e, dal luglio del 2015, a quelli con una superficie di 250 m². 4

7 Le politiche energetiche in edilizia della Regione Emilia-Romagna Il settore edilizio gioca un ruolo di primo piano per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei consumi energetici. In tale prospettiva assumono specifica rilevanza le politiche che la Regione ha assunto finalizzate a: - ridurre drasticamente il fabbisogno di energia per gli edifici di nuova costruzione e per gli edifici sottoposti a intervento edilizio; - promuovere le condizioni di mercato per favorire la realizzazione di interventi di efficientamento energetico dei sistemi edilizi e urbani. Considerate le ridotte prospettive di crescita del settore edilizio (i nuovi edifici realizzati ogni anno rappresentano infatti una quota ormai inferiore all 1% del patrimonio complessivo) va però considerato che la sfida si gioca essenzialmente sul parco esistente. Lo stock edilizio dell Emilia-Romagna è composto da oltre un milione di edifici, la cui climatizzazione comporta un consumo finale di energia di circa 4,3 MTEP/anno. Il Piano Triennale La Regione Emilia-Romagna ha disciplinato con la L.R. 23 dicembre 2004, n. 26 gli atti di programmazione e gli interventi operativi della Regione e degli enti locali in materia di energia. Gli indirizzi programmatici della attuale politica energetica regionale sono definiti nel Piano Energetico Regionale (PER), approvato con deliberazione dell Assemblea Legislativa n. 141 del 14 novembre Il PER viene attuato attraverso Piani Triennali di intervento, secondo un metodo aperto e flessibile, che consente oggi alla Regione di rafforzare la propria azione alla luce degli effetti della crisi, degli sviluppi delle politiche europee e degli eventi che nel mondo spingono verso nuovi equilibri geopolitici e verso un nuovo paradigma energetico. Il primo Piano Triennale, in vigore nel triennio , ha sviluppato una serie di iniziative riconducibili a sette Assi di intervento, per una somma complessivamente impegnata di circa 140 milioni di euro. Il secondo Piano Triennale è stato approvato dall Assemblea Legislativa Regionale con deliberazione n. 50 del 26 luglio (vedi riquadro) assume un obiettivo di riduzione dei consumi energetici mediante azioni di efficientamento degli edifici esistenti di quasi 1,1 MTEP (prevedendo un risparmio di 0,738 MTEP per gli edifici residenziali e di 0,361 MTEP per gli edifici del settore terziario) al 2020, pari a circa il 26% del relativo attuale consumo finale di energia. Tale obiettivo trova la propria declinazione operativa in un complesso di azioni che si possono inquadrare nei seguenti indirizzi programmatici: - definire l assetto regolamentare finalizzato al contenimento dei consumi energetici negli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione rilevante di edifici esistenti (riduzione delle dispersioni termiche dell involucro edilizio, efficienza degli impianti, impiego di fonti energetiche rinnovabili), in un ottica di progressiva diffusione di edifici a energia quasi zero ; - creare le condizioni di mercato favorevoli alla realizzazione di interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, con il coinvolgimento sia dei proprietari sia di soggetti imprenditoriali (ESCO vedi capitolo successivo), attraverso adeguate misure di facilitazione di accesso al credito e/o di incentivazione diretta degli interventi; - promuovere la sostituzione dei generatori esistenti con tecnologie impiantistiche 5

8 anche ibride caratterizzate da elevata efficienza e basse emissioni; - enfatizzare gli aspetti energetici prevedendo, ove possibile, prestazioni migliorative nel quadro degli accordi di programma per il sostegno degli interventi di riqualificazione urbana o nei bandi pubblici per l attuazione dei programmi finalizzati ad accrescere l offerta di alloggi; - promuovere e coordinare, attraverso l emanazione di linee-guida regionali, l adozione diffusa da parte dei Comuni di regolamentazioni urbanistico-edilizie che prevedano forme di incentivazione o di premialità progressive (quali sconti sugli oneri di urbanizzazione, incentivi volumetrici, agevolazioni anche periodiche su imposte comunali, ecc. cf. capitolo 5) e relative modalità procedurali (ivi comprese quelle di controllo e certificazione) applicabili a interventi con specificate prestazioni e caratteristiche di sostenibilità ambientale ed eco-compatibilità; - promuovere la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all energia e in particolare dei materiali, dei componenti e dei sistemi impiegati nella realizzazione degli edifici. Con riferimento ai soggetti coinvolti, possono essere individuate le seguenti azioni: - promuovere lo svolgimento da parte degli enti pubblici di un ruolo di traino, attraverso la realizzazione di adeguati interventi sul parco edilizio di propria competenza; a tal fine, assume particolare rilevanza la loro capacità di programmazione in materia, che può essere sostenuta dalla qualificazione del ruolo dell energy manager anche nell ambito della diffusione di sistemi di gestione dell energia, certificati conformemente alla norma internazionale UNI EN 16001; - promuovere, sulla base della relativa normativa UNI-CEI 11352, la qualificazione delle ESCO, ovvero dei soggetti imprenditoriali identificati dalla normativa vigente (D.Lgs. 115/08 e s.m.i.) quali attori fondamentali per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico degli edifici esistenti; - promuovere la funzione di informazione e sensibilizzazione verso gli utenti finali: a tal fine, è opportuno in via prioritaria valorizzare il ruolo delle Agenzie locali per l energia e più in generale degli sportelli energia attivati dagli Enti locali con funzione di interfaccia con i cittadini, sostenendone l attività attraverso azioni di indirizzo e coordinamento; - promuovere la raccolta e la diffusione di esperienze, raccomandazioni, best practices in tema energetico-ambientale, con particolare riferimento a quelle finalizzate alla divulgazione di una corretta gestione energetica degli edifici e alla sensibilizzazione degli utenti sui cambiamenti climatici e sulla conseguente necessità di adottare misure per conseguire miglioramenti ambientali. (Fonte: Morena Diazzi, Direttore generale Attività Produttive, Commercio e Turismo della Regione (marzo 2012) 6

9 2. LE FONTI DI FINANZIAMENTO Forme di contrattualità La corrente congiuntura economica mondiale ed europea comporta una generalizzata riduzione di disponibilità finanziarie per gli stati, la quale richiede di individuare forme di finanziamento diverse dal contributo pubblico o dal credito agevolato per qualunque tipo di spesa e dunque anche per l implementazione degli obiettivi della normativa europea La necessità di investimenti per ammodernare strutture, patrimonio residenziale e tecnologie, si scontra con i problemi di bilancio dei Comuni. Si assiste a una sempre maggiore difficoltà a rendere disponibili le risorse necessarie ad effettuare gli interventi a causa della riduzione dei fondi a disposizione e dei vincoli imposti alla pubblica amministrazione dal Patto di Stabilità. Il ricorso ai capitali privati, opportunamente stimolato e sostenuto, diventerà dunque una pista privilegiata per la realizzazione di interventi di razionalizzazione energetica. In questo ambito rientra l accordo contrattuale denominato Finanziamento Tramite Terzi (FTT) e, al suo interno, la figura giuridica della ESCO (Energy Service Company) e la forma contrattuale denominata Contratto di prestazione energetica garantita (EPC Energy Performance Contract). Questo tipo di finanziamenti ha fra l altro il pregio di non incidere sui vincoli imposti dal Patto di Stabilità. FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI (FTT) Si tratta di un accordo contrattuale che, oltre al fornitore di energia e al beneficiario (utente) della misura di miglioramento dell efficienza energetica, coinvolge un terzo soggetto il quale fornisce i capitali per tale misura e addebita al beneficiario un canone pari a una parte del risparmio energetico conseguito avvalendosi della misura stessa. Il terzo può essere anche una ESCO, descritta più avanti. In attuazione della direttiva europea 2006/32, è in vigore il Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 115 che prevede la costituzione di un Fondo di rotazione per il finanziamento tramite terzi. All articolo 9 del D.Lgs. si legge: Al fine di promuovere la realizzazione di servizi energetici e di misure di incremento dell efficienza energetica, a valere sulle risorse relative all anno 2009 previste dall articolo 1, comma 1113, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è destinata una quota di 7

10 25 milioni di euro per gli interventi realizzati tramite lo strumento del finanziamento tramite terzi in cui il terzo risulta essere una ESCO. Il Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell economia e delle finanze, d intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con decreto da adottare entro il 31 dicembre 2008, tenuto conto di apposite relazioni tecniche predisposte dall Agenzia di cui all articolo 4, individua i soggetti, le misure e gli interventi finanziabili, nonché le modalità con cui le rate di rimborso dei finanziamenti sono connesse ai risparmi energetici conseguiti e il termine massimo della durata dei finanziamenti stessi in relazione a ciascuna di tali misure, che non può comunque essere superiore a centoquarantaquattro mesi, in deroga al termine di cui all articolo 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n ESCO (ENERGY SERVICE COMPANY) Gli interventi delle ESCO sono dunque classificabili come meccanismi di Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il terzo è la ESCO, che è l unico responsabile verso l utente finale e si occupa di tutte le fasi: diagnosi energetica; fattibilità tecnico-economica e finanziaria; progettazione; installazione; manutenzione dell impianto fino alla copertura finanziaria. Infatti il D.Lgs. 30 maggio 2008, n. 115, definisce e istituzionalizza le ESCO come: Persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti. La ESCO ha dunque a proprio carico i rischi sia finanziari sia tecnici dell operazione. Per l utente questa è una notevole garanzia: se l intervento risulta tecnicamente sbagliato e non remunerativo, è la ESCO, e non l utente, a subire un danno economico, dovendosi accollare per contratto la copertura della differenza di costo. Un altro aspetto fondamentale è che la diffusione delle ESCO permette la realizzazione di interventi di razionalizzazione energetica tramite capitali privati, quindi in maniera sostanzialmente differente dal tradizionale contributo pubblico a fondo perduto o mediante credito agevolato. Allo scadere dei termini contrattuali, l utente potrà beneficiare totalmente della maggiore efficienza del proprio impianto, ne diventerà proprietario e potrà quindi scegliere se mantenere la gestione affidata alla ESCO, a condizioni da negoziare, o se assumerla in proprio. La ESCO ripaga l investimento e il costo dei servizi erogati, con una parte del risparmio energetico effetto dell intervento. Il risparmio energetico è quello rilevato a consuntivo e non quello teorico. 8

11 La differenza tra la bolletta energetica pre- e post- intervento migliorativo spetta contrattualmente alla ESCO, in quota da stabilirsi caso per caso in relazione all entità dell investimento e alla durata del contratto, fino alla fine del periodo di recupero dell investimento previsto nel programma o nel contratto/convenzione con l utente. Allo scadere del periodo di ammortamento, l utente diventerà proprietario delle parti di impianto migliorate e, quindi, beneficerà della maggiore efficienza del proprio impianto per gli anni successivi. CONTRATTO DI PRESTAZIONE ENERGETICA GARANTITA (EPC) Tra gli esempi più significativi dell applicazione del FTT in correlazione alla ESCO vi è il Contratto di Prestazione Energetica (EPC Energy Performance Contract). Si tratta di un accordo contrattuale tra utente/committente e contraente (di norma una ESCO) riguardante le misure di miglioramento dell efficienza energetica. Un obbligazione chiave dell EPC è che il contraente (l azienda che vince il bando), attraverso una sua proposta indipendente, si impegna a diminuire i costi energetici del committente, realizzando misure di risparmio energetico e assumendosi in questo modo il pieno rischio per il successo commerciale degli interventi previsti. Il finanziamento delle misure di risparmio energetico è a totale carico del contraente, che si assume tutte le responsabilità per il servizio del debito della quota di investimento assunta. In questo contesto, assunzione dei rischi commerciali da parte del contraente significa che esso garantisce che la quota di investimenti (interventi finalizzati al risparmio energetico) sarà completamente ripagata dalla quota di risparmio a ciò destinata nel contratto, e perciò che il committente non dovrà avere spese aggiuntive per gli investimenti stessi. ESEMPIO DI SUDDIVISIONE FINANZIARIA CON IL FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI (FTT) Livello della spesa energetica 100% 95% 70% Bolletta energetica prima degli investimenti RISPARMIO PER L UTENTE Recupero investimenti da parte della ESCO RISPARMIO PER L UTENTE Bolletta energetica dopo gli interventi 0% anni

12 Modelli contrattuali Vi sono due modalità di Finanziamento Tramite Terzi (FTT) concettualmente diverse: la differenza fondamentale tra le due modalità è riferita a chi richiede il finanziamento, la ESCO oppure il cliente. FTT CON REPERIMENTO DELLE RISORSE FINANZIARIE DA PARTE DELLA ESCO La prima modalità è quella in cui la ESCO reperisce le risorse finanziarie per la realizzazione degli investimenti. Una ESCO può finanziare l intervento per il cliente con risorse proprie, oppure finanziarlo mediante ricorso al credito, assicurando la prestazione energetica (quindi anche quella economica) come garanzia dell investimento. Contratto a Prestazione Energetica Garantita (EPC) Pagamento Utilizzatore Cliente ESCO Servizio Finanziamento Pagamento Accordo finanziario Banca - Istituto di credito Fonte: Joint Research Centre for the EC,2005: Energy Service Companies Market in Europe, Status Report chapter 3 Energy services and associated terminology: definitions 10

13 FTT CON RISORSE FINANZIARIE REPERITE DAL CLIENTE Nella seconda modalità il cliente stesso reperisce le risorse finanziarie (con risorse proprie o tramite un istituto di credito) ponendo a garanzia lo stesso risparmio energetico che sarà conseguibile a regime: il risparmio energetico servirà a coprire la rata del prestito nell arco di tempo definito dal cronoprogramma-piano finanziario degli investimenti e, dopo il ritorno dell investimento, il risparmio energetico sarà integralmente del cliente. Contratto a Prestazione Energetica Pagamento Cliente Utente ESCO Servizio Finanziamento Pagamento Banca Accordo finanziario Fonte: Joint Research Centre for the EC,2005: Energy Service Companies Market in Europe, Status Report capitolo 3 Energy services and associated terminology: definitions 11

14 Esempi pratici IL CONTRATTO DI PRESTAZIONE ENERGETICA GARANTITA DEL COMUNE DI VIMERCATE (MB) Nell ambito della pubblica amministrazione, il Comune di Vimercate (MB) è stato fra i primi a stipulare questo tipo di contratto, che presentiamo come possibile modello. Esso è stato elaborato al fine di perseguire la modalità di ridurre sostanzialmente i consumi energetici di determinati edifici, ricorrendo in quota parte al Finanziamento Tramite Terzi e utilizzando il Contratto EPC a garanzia del risultato. Estratti dal Contratto Il contratto completo è consultabile al seguente indirizzo web: FINALITÀ DEL CONTRATTO Offrire un sicuro e sostanziale miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici di proprietà pubblica individuati. Garantire il risultato in termini energetici, definiti come riduzione percentuale del valore di prestazione energetica rispetto ai valori di EP h (fattore che attribuisce la classe energetica all edificio, ed esprime fabbisogno specifico di energia primaria per il riscaldamento dell ambiente) contenuti negli Attestati di Certificazione Energetica (ACE) che saranno redatti dal Contraente sia per la fase 1 (ex-ante investimenti) che per la fase 2 (ex-post investimenti). Fornire un efficace servizio di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria e straordinaria, in modo da contenere i consumi nel rispetto delle condizioni di comfort. Consentire, tramite le garanzie di risultato, il ricorso a fonti di finanziamento che si ripaghino mediante la riduzione della spesa energetica. La società configurata nel presente contratto è denominata ESCO secondo la definizione del D.Lgs. 115/2008: è un impresa che finanzia, sviluppa e installa progetti rivolti al miglioramento dell efficienza energetica e al mantenimento dei costi relativi alle attrezzature installate a tale scopo. Il presente contratto si differenzia pertanto dai consueti contratti di lavori o di servizi in quanto basato sul rendimento o, per meglio dire, sul risultato energetico ottenuto. Quando una ESCO intraprende un progetto, il suo compenso è strettamente vincolato all ammontare della quantità di energia risparmiata, dunque alla qualità del risultato conseguito. 12

15 La società propone e realizza interventi di efficienza energetica a costo zero per il Committente e si impegna a coprire il costo iniziale dell installazione e di una serie di servizi a essa correlati (quali per esempio le attività di manutenzione), che il cliente pagherà tramite cessione completa o parziale del risparmio ottenuto rispetto al conto energetico e alla spesa storica per servizi sostenuti prima dell intervento, in un tempo variabile in funzione della tipologia dell intervento stesso. OBIETTIVI CONTRATTUALI Obiettivo 1 Il Contraente, attraverso una molteplicità di interventi sull involucro e sugli impianti di climatizzazione di ciascun edificio, garantisce un miglioramento del fabbisogno di energia primaria EP h, rispetto alla situazione iniziale riportata negli ACE, pari o superiore al valore determinato dal Committente. Obiettivo 2 Il Contraente garantisce per tutti gli anni di durata contrattuale successivi al termine dei lavori, durante i quali avrà la responsabilità dell esercizio degli impianti, della manutenzione ordinaria e della manutenzione straordinaria delle misure di risparmio, che il livello annuo di costo energetico di riferimento sarà ridotto di un certo valore (RM tot = xxxxx,xx, IVA esclusa). Tale valore sarà calcolato come segue: Risparmio Energetico termico Percentuale: REP term = (PE i,term - PE g,term) / PE i,term Risparmio Monetario termico: RM term = BSL term * REP term LEGENDA: PE i,term PE g,term Prestazione Energetica Iniziale Termica (mc) Prestazione Energetica Garantita Termica (mc) oggetto di offerta BSL term Baseline termica ( ) PE i,el Prestazione Energetica Iniziale Elettrica (kwh) PE g,el Prestazione Energetica Garantita Elettrica (kwh) oggetto di offerta Risparmio Energetico elettrico Percentuale: REP el = (PE i,el - PE g,el) / PE i,el Risparmio Monetario elettrico: RM el = BSL el * REP el Risparmio Monetario totale garantito: RM tot = RM term + RM el La verifica dell Obiettivo 1 sarà basata sul confronto tra i valori di fabbisogno energetico garantiti (calcolati sulla base delle percentuali di riduzione offerte) e i valori di fabbisogno energetico certificati al termine dei lavori. Qualora i valori di fabbisogno energetico certificati risultino inferiori o uguali ai valori garantiti il contratto si intenderà soddisfatto e il committente predisporrà ogni anno, per tutti gli anni di durata del periodo di valutazione dei risultati, i mandati di pagamento per l ammontare previsto. 13

16 La verifica annua dell Obiettivo 2 sarà effettuata monetizzando al prezzo aggiornato dell energia la differenza tra prestazione energetica garantita corretta e prestazione energetica reale risultante dalle bollette relative al periodo di valutazione attraverso i seguenti calcoli: DPterm = (PE r,term - PE g,term,c) * PM gas,a DPel = (PE r,el - PE g,el,c) / *PM el,a DP = DPterm+DPel Qualora la differenza totale DP risulti negativa (risparmio maggiore rispetto al minimo garantito) il Contraente avrà diritto a un premio pari al 50% del valore del maggiore risparmio economico conseguito. LEGENDA: Pterm Differenza prestazione energetica termica monetizzata ( ) Differenza prestazione energetica elettrica monetizzata ( ) Differenza prestazione energetica totale monetizzata ( ) Prezzo medio del gas attualizzato Prezzo medio dell energia elettrica attualizzato Prestazione Energetica reale Termica (mc) REMUNERAZIONE DEL CONTRAENTE Il diritto alla remunerazione da parte del Contraente ha inizio dal momento in cui il Contraente si intesterà le forniture dei vettori energetici (attualmente gas metano ed energia elettrica). Fase 1 Il Contraente riceverà, nel periodo intercorrente tra la consegna degli impianti e l ultimazione dei lavori (max 24 mesi e comunque in base alle tempistiche offerte) una remunerazione di base annuale pari alla somma delle seguenti 3 quote: una remunerazione pari alla Prestazione Energetica Garantita Termica [PEg,term (mc)], oggetto di offerta, moltiplicata per il prezzo medio del gas PMgas; una remunerazione pari alla Prestazione Energetica Garantita Elettrica [PEg,el (kwh)], oggetto di offerta, moltiplicata per il prezzo medio dell energia elettrica PMel; una remunerazione pari al Risparmio Monetario totale [RMtot] indicato nell Obiettivo Contrattuale 2, moltiplicato per una Percentuale di Trattenuta del Risparmio (%TR) che sarà oggetto di offerta da parte del Contraente. Ovvero: REMbase = [ PEg,term * PMgas] + [ PEg,el * PMel] + [ RMtot * %TR ] La quota annuale verrà ripartita in rate come specificato nel Capitolato di Gara. Alla fine del periodo verrà effettuato un conguaglio per compensare le variazioni di prezzo dell energia intervenute e le variazioni di utilizzo degli edifici. Il conguaglio verrà calcolato utilizzando i prezzi dell energia attualizzati e i valori di prestazione energetica corretti. L importo del conguaglio (CNG) verrà così determinato: CNG = [ PEg,term * (PMgas,a - PMgas)] + [ PEg,el * (PMel,a PMel)] + [ (PEg,term,c - PEg,term) * PMgas,a] + [ (PEg,el,c - PEg,el) * PMel,a] DPel DP PM gas,a PM el,a PE r,term PE g,term,c Prestazione Energetica Garantita corretta Termica (mc) PE r,el Prestazione Energetica reale Elettrica (kwh) 14

17 Il conguaglio potrà essere positivo o negativo, come ad esempio in caso di diminuzione del prezzo del combustibile. Fase 2 In corrispondenza dell ultimazione dei lavori, per ogni edificio sarà redatto un altro Verbale di Inizio del Servizio e avrà inizio il periodo di verifica delle garanzie contrattuali a partire dal successivo anno di gestione. Durante la fase 2 il Contraente riceverà la remunerazione annuale di base (REMbase), come sopra definita, ripartita in rate come specificato nel Capitolato di Gara. Alla fine del periodo verrà effettuato un conguaglio (CNG) per compensare le variazioni di prezzo dell energia e le variazioni di utilizzo degli edifici, come sopra definito. In aggiunta, nel caso in cui si ottenga un risultato migliore rispetto a quanto previsto dalla garanzia di risparmio relativa all Obiettivo Contrattuale 2, ossia nel caso in cui DP risulti negativo, a detto conguaglio viene sottratta la quota parte di competenza del Committente del maggior risparmio ottenuto dal Contraente, definita quota variabile e pari al 50% del valore assoluto di DP. Questa remunerazione include i seguenti servizi svolti dal Contraente nell ambito di questo contratto: a. consumi energetici relativi al sistema edificio-impianto (bollette di fornitura dei vettori energetici); b. progettazione, fornitura e installazione delle misure di risparmio energetico; c. assunzione del rischio assunto con la garanzia contrattuale relativa agli Obiettivi Contrattuali 1 e 2; d. sistema di gestione energetica (BEMS); e. sostituzione di materiali e apparecchiature in garanzia dell impianto installato; f. smaltimento di materiali e apparecchiature; g. garanzia sulla disponibilità dei ricambi per le strutture oggetto di investimento; h. garanzia sulla qualità delle strutture oggetto di investimento e obbligo di sostituzione e re-installazione in garanzia delle parti difettose; i. garanzia sul rispetto dell ammontare dell investimento; j. ottenimento di permessi e autorizzazioni; k. servizi addizionali, come la formazione di personale, istruzioni agli utenti, servizio del debito, ecc. per le nuove installazioni; l. manutenzione ordinaria e straordinaria come da offerta; m. attività di esercizio e conduzione degli impianti; n. fornitura dei materiali di uso e consumo; o. assunzione del ruolo di terzo responsabile; p. servizio di reperibilità e pronto intervento; q. gestione informativa del processo manutentivo; r. eventuali servizi specifici a richiesta (per es. censimento e anagrafe dei beni). 15

18 DURATA DEL CONTRATTO E DEL PERIODO DI VERIFICA La durata della Concessione sarà pari ad anni 15 (quindici) dalla data di sottoscrizione del Contratto di concessione. Successivamente alla verifica degli obiettivi contrattuali a seguito della realizzazione degli investimenti (max 24 mesi), si definisce come periodo unitario di valutazione dei risultati un anno di calendario. TRASFERIMENTO DI TITOLARITÀ La titolarità degli elementi integrati nell involucro edilizio, non separabili da esso, come isolamento termico e serramenti, viene intestata al Committente al momento di inizio del periodo di verifica delle garanzie contrattuali. La titolarità degli impianti (installazioni tecniche, strumentazioni e componenti che il Contraente, nel corso dell installazione delle misure di risparmio energetico, fornisce o altrimenti incorpora nell oggetto contrattuale), resta al Contraente per tutta la durata contrattuale e deve essere intestata al Committente alla fine del periodo contrattuale. In aggiunta alla funzionalità, il Contraente dovrà anche assicurare che le sue misure di risparmio energetico, relative agli impianti, al momento della cessione al Committente al termine del Contratto, siano in condizione di normale funzionalità, in condizioni di normale usura. FORNITURA DI CAUZIONE PERFORMANCE BOND Ai fini di assicurare l esecuzione delle misure e il rispetto delle garanzie e le responsabilità per le eventuali compensazioni a carico del Contraente che ne possono conseguire, il Contraente deve provvedere a versare una cauzione del 10%, calcolata sul valore totale della garanzia. Il valore totale della garanzia deve essere calcolato nel modo seguente: RM tot * ZZ (RM tot = valore annuale del risparmio monetario garantito; ZZ = periodo di durata contrattuale, pari a 15 anni). Il Contraente deve versare la cauzione in corrispondenza della firma del Contratto. IL BANDO DI GARA PER LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE A PIANORO (BO) Nell ambito emiliano-romagnolo, il Comune di Pianoro (BO) è attualmente (maggio 2013) in fase di elaborazione del bando di gara per l assegnazione dei lavori relativi alla riqualificazione energetica della pubblica illuminazione, che godono del co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna nell ambito del Piano Energetico Regionale - Realizzazione di progetti di qualificazione energetica Misura 4.1 del P.T.A. del P.E.R Lo studio di fattibilità suggerisce elementi contrattuali che utilizzano le modalità del Finanziamento Tramite Terzi. Ne descriviamo alcuni elementi traendoli da detto studio di fattibilità. (Progetto per la riqualificazione energetica della pubblica illuminazione e realizzazione impianti fotovoltaici su pensilina - Studio di fattibilità. Piano economico finanziario; Relazione tecnica illustrativa, 10/10/12). 16

19 Estratti dallo studio di fattibilità Il piano di fattibilità completo è consultabile all indirizzo Il Comune di Pianoro ha aderito al progetto europeo denominato Patto dei Sindaci, impegnandosi a raggiungere gli obiettivi fissati a livello europeo di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO 2 nonché di utilizzazione di fonti rinnovabili. La richiesta termica degli edifici e la richiesta di energia elettrica nella pubblica illuminazione sono i campi in cui la pubblica amministrazione può intervenire con maggiore efficacia. Per i noti motivi di vincoli economici, possono essere programmati unicamente investimenti che trovino Finanziamento Tramite Terzi (FTT) nelle varie forme di legge e, purtroppo, i costi elevati degli interventi sull involucro edilizio hanno tempi di rientro che non consentono la concreta partecipazione del capitale privato. Per quanto riguarda invece l illuminazione pubblica (IP) il rapporto costi/benefici consente di avere tempi di rientro più brevi e quindi può essere affrontata la diminuzione di richiesta elettrica attraverso interventi strutturali. La pubblica illuminazione rappresenta per il Comune di Pianoro circa il 55% della bolletta energetica comunale. Ci si pone dunque l obiettivo generale di ridurre drasticamente la richiesta energetica, e quindi i costi conseguenti, intervenendo sia sulla riqualificazione dei corpi illuminanti sia sulle modalità di gestione, mantenendo l attuale livello di servizio in termini di estensione e di punti luce. Oltre agli interventi di risparmio energetico sulla pubblica illuminazione viene anche prevista la realizzazione di 2 impianti fotovoltaici su pensiline, al servizio del parcheggio di proprietà comunale. INTERVENTI PREVISTI Per un valore complessivo di euro : sostituzione della maggior parte dei corpi illuminanti attuali dotati di lampade ai vapori di mercurio con nuove armature con sorgenti LED in ottiche cut-off che, oltre al risparmio energetico, offrono il duplice vantaggio di consentire la riduzione del flusso disperso e favorire la visione scotoscopica (condizione notturna) dell occhio umano; messa in opera delle raccorderie per l adattamento meccanico agli attuali sostegni; realizzazione dei necessari interventi elettrici sia in testa ai pali che ai quadri elettrici; predisposizione delle apparecchiature per consentire il successivo telecontrollo. Per un valore complessivo di euro : vengono inoltre previsti due impianti fotovoltaici su pensilina, della potenza rispettivamente pari a 99,84 kwp e 40,32 kwp, complessivamente costituiti da circa 584 moduli fotovoltaici in silicio policristallino da 240 Wp. 17

20 La nuova impiantistica verrà predisposta per l eventuale successivo telecontrollo che potrà essere totalmente o parzialmente realizzato in funzione dell entità effettiva del contributo regionale e delle condizioni di mercato al momento dell effettuazione della gara d appalto. L importo complessivo dei lavori è pari a euro Il contributo regionale richiesto è quello massimo di euro , pari al 40% della spesa ammissibile. EFFETTI AMBIENTALI Il seguente quadro riassuntivo riporta i presunti valori di CO 2 evitati (considerando 0,46 t CO 2/ MWhe) in base sia all energia primaria risparmiata sia all energia prodotta da fonte rinnovabile. Impianto Energia risparmiata o prodotta da FV Pari a tonnellate equivalenti di petrolio (TEP) CO 2 evitata kwh/anno TEP/anno t CO 2/a Illuminazione pubblica Impianti fotovoltaici TOTALE DESCRIZIONE DEI MEZZI DI COPERTURA DEGLI INVESTIMENTI Descrizione Importo in euro % Contributo Regione Emilia-Romagna Fondi propri - - Finanziamento Tramite Terzi TOTALE Lo studio di fattibilità mira a giustificare l opportunità di affidare i lavori ad una impresa, utilizzando in maniera totale o parziale le forme contrattuali del Finanziamento tramite terzi (FTT). In contropartita dell investimento all impresa concessionaria sarà affidata la Concessione esclusiva del servizio di Gestione e fornitura energia degli impianti di pubblica illuminazione, comprendente appunto la fornitura energetica e le manutenzioni, per un periodo sufficientemente lungo per rendere sostenibile l investimento, riscuotendo dall Amministrazione un canone annuo comparabile con gli attuali costi complessivi di gestione. Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, in questa fase si suppone che l intero ammontare della Tariffa Omnicomprensiva (TO) vada a contribuire al finanziamento dell opera. 18

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