Copyright Esselibri S.p.A.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Copyright Esselibri S.p.A."

Transcript

1

2 TUTTI I DIRITTI RISERVATI Vietata la riproduzione anche parziale Di particolare interesse per i lettori di questo volume segnaliamo: 35 - Compendio di diritto bancario 56 - Il promotore finanziario 56/4 - Ordinamento e compiti istituzionali della CONSOB Guida al concorso in Banca- Manuale di base 345/1 - Selezioni negli istituti bancari e finanziari - Test L31 - La rivalutazione monetaria e calcolo degli interessi L35/A - Antiriciclaggio SE/I10 - I finanziamenti alle imprese SE/I25 - Basilea 2 SE/I33 - La finanza consapevole Il catalogo aggiornato è consultabile sul sito: ove è anche possibile scaricare alcune pagine saggio dei testi pubblicati Ideazione e direzione scientifica del Prof. Federico del Giudice Aggiornamento del volume a cura del dott. Flavio Borgonovo Tutti i diritti di sfruttamento economico dell opera appartengono alla Esselibri S.p.A. (art. 64, D.Lgs , n. 30) Finito di stampare nel mese di novembre 2008 dalla «Grafica Sud s.r.l.» - Via Censi dell Arco, 22 - Cercola (NA) per conto della ESSELIBRI S.p.A. - Via F. Russo, n. 33/D Napoli Grafica di copertina a cura di Giuseppe Ragno

3 PREMESSA Il Manuale di tecnica bancaria, giunto alla sua dodicesima edizione, è aggiornato alle più recenti novità legislative (tra le quali si segnalano quelle introdotte dal D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, dal D.Lgs. 17 settembre 2007, n. 164 e dal D.L. 112/2008 cd. manovra d estate, conv. in L. 133/2008) che hanno interessato la disciplina negli ultimi tempi, la quale risente inevitabilmente dei cambiamenti del contesto economico e istituzionale in cui operano le banche e gli altri soggetti finanziari. Il volume, oltre ad analizzare le tradizionali operazioni bancarie raccolta del risparmio, concessioni dei prestiti e tipiche operazioni di servizio e gli strumenti innovativi introdotti in queste aree di attività (si pensi al servizio bancario di base, all impiego del rating, in seguito agli accordi di Basilea 2, all adozione degli IAS per la redazione del bilancio delle banche), dedica ampio spazio alle diverse tipologie di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, strumenti derivati) e ai meccanismi di funzionamento dei mercati sui quali questi vengono negoziati, alle attività in valuta e di gestione collettiva del risparmio svolte dalle banche e al bilancio bancario. Arricchito da utili schematizzazioni, tabelle e schede di confronto, poste alla fine dei singoli capitoli, il testo si propone come un agile e completo strumento di studio, prestandosi all utilizzo da parte di studenti, candidati a pubblici concorsi e esami di abilitazione e operatori finanziari.

4

5 Capitolo 1 La banca e l ordinamento bancario italiano Sommario 1. Il mercato dei capitali Il credito Gli intermediari finanziari. 4. Il Testo Unico su banche e credito (TUB) La nozione di attività bancaria. 6. Le funzioni fondamentali delle banche moderne Le condizioni di equilibrio della gestione bancaria. 8. La gestione della liquidità La classificazione delle operazioni bancarie. 10. La mappa dei rischi della gestione bancaria Le autorità creditizie nazionali. 12. La vigilanza della Banca d Italia Il Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC). 14. La Banca Centrale Europea (BCE) Gli aggregati monetari. 16. Il controllo della liquidità e la politica monetaria dell Eurosistema. 17. La struttura del sistema creditizio italiano I modelli strutturali delle banche. 19. La scelta tra banca universale e gruppo bancario polifunzionale. 20. Ufficio reclami e Ombudsman bancario Le banche cooperative. 22. Le particolari operazioni di credito. 23. La banca come soggetto abilitato all esercizio dei servizi e delle attività di investimento. 24. Gli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale della Banca d Italia (art. 107 TUB). 25. Gli strumenti finanziari La banca virtuale Il marketing bancario. 28. La qualità totale in banca come obiettivo strategico. 29. Il sistema informativo delle imprese bancarie Il consorzio «Patti Chiari». 1. Il mercato dei capitali Il mercato dei capitali (capital market) è il mercato dove si realizza l incontro dei flussi di domanda e dei flussi di offerta di strumenti finanziari, mediante i quali i settori dell economia in avanzo di risorse finanziarie (ossia con risparmi superiori agli investimenti) trasferiscono fondi a quelli in disavanzo (cioè quelli a cui non è sufficiente il proprio risparmio per coprire i propri investimenti), direttamente o per il tramite di intermediari finanziari. Esso è articolato in diversi comparti; una prima distinzione è tra mercati diretti e mercati aperti. I mercati diretti sono quelli in cui debitore e creditore si scambiano direttamente gli strumenti finanziari concordando le condizioni di negoziazione. Tipico mercato diretto è quello delle operazioni bancarie, in cui si hanno contrattazioni dirette fra banca e cliente. Generalmente i mercati diretti hanno carattere locale. I mercati aperti sono quelli in cui gli scambi vengono effettuati secondo regole standardizzate in maniera impersonale, in base a prezzi noti a tutti i potenziali partecipanti. Tipico mercato aperto è la Borsa valori. I mercati aperti sono soprattutto a livello nazionale o internazionale.

6 6 Capitolo 1 Il mercato aperto è suddiviso, a sua volta, nei seguenti comparti: mercato monetario, mercato finanziario, mercato dei cambi. Il mercato monetario identifica il mercato nel quale si negoziano gli strumenti finanziari a breve termine (ad esempio, buoni ordinari del Tesoro, accettazioni bancarie ecc.). Un comparto del mercato monetario è il cosiddetto mercato interbancario, costituito dai depositi effettuati da una banca presso un altra, per un definito periodo di tempo o a vista, ad un prefissato tasso di interesse. Le principali caratteristiche del mercato monetario si possono riassumere nelle seguenti: basso grado di rischio, in connessione con l alto grado di solvibilità degli emittenti; alta liquidabilità dei titoli in quanto a breve termine e di immediata negoziabilità; impersonalità delle negoziazioni, in quanto tra gli operatori in surplus di tesoreria e gli operatori in deficit di tesoreria non vi è alcun rapporto personale diretto; vastità degli scambi e loro continuità grazie ad un elevato numero di operatori diversificati; prezzo, che è prevalentemente in funzione dei tassi di interesse a breve termine. Il mercato finanziario rappresenta il complesso delle negoziazioni relative a strumenti finanziari a medio-lungo termine, che includono sia le azioni sia le obbligazioni emesse dalle imprese, dal settore pubblico e dagli intermediari che operano nel campo degli strumenti finanziari a medio e lungo termine (mercato azionario, mercato obbligazionario, mercato dei buoni del Tesoro poliennali, mercato dei contratti futures, mercato delle opzioni ecc.). Il mercato dei cambi è il mercato delle banconote estere e delle divise estere; le prime sono utilizzate per i pagamenti nei viaggi all estero, le seconde per le operazioni commerciali. I corsi del cambio delle banconote e delle divise estere possono divergere. Gli intermediari che operano sul mercato dei cambi quotano due prezzi: il prezzo denaro, al quale sono disposti ad acquistare la valuta che viene loro offerta ed il prezzo lettera (superiore) al quale sono disposti a cedere la valuta che viene loro richiesta. Il differenziale denaro/lettera costituisce la remunerazione dell intermediario per il servizio di negoziazione svolto. Le operazioni che avvengono nel mercato dei cambi si distinguono in operazioni a pronti e operazioni a termine, dando così vita ai rispettivi: mercato dei cambi a pronti e mercato dei cambi a termine. Nel mercato a pronti il regolamento delle contrattazioni è immediato e avviene di norma il secondo giorno lavorativo successivo a quello di stipulazione in base al cambio spot, cioè al cambio del giorno in cui si è definita la negoziazione.

7 La banca e l ordinamento bancario italiano Nel mercato a termine al momento della stipulazione del contratto vengono stabiliti il quantitativo di valuta estera e la data di regolamento del prezzo che avverrà al cambio forward, cioè a quello della consegna effettiva. Nel considerare il mercato finanziario, si è soliti operare la distinzione tra mercato dei mutui e mercato mobiliare. Il mercato dei mutui è caratterizzato dal complesso degli scambi rappresentativi di finanziamenti con vincolo di credito assistiti da specifico contratto di mutuo. Il settore più rappresentativo del mercato finanziario è il mercato mobiliare, dove si realizzano prestiti a medio-lungo termine e finanziamenti a titolo di capitale di rischio imperniati, rispettivamente, sulla circolazione di obbligazioni (mercato obbligazionario) e di azioni (mercato azionario). Al mercato finanziario si rivolgono gli operatori richiedenti fondi per il finanziamento degli investimenti a medio-lungo ciclo di utilizzo. Gli offerenti sono invece gli operatori in surplus finanziario che vogliono investire il loro risparmio in modo durevole con disponibilità a media-lunga scadenza. I mercati finanziari si distinguono in mercati primari e mercati secondari. Il termine mercato primario identifica il complesso delle domande e delle offerte di titoli di nuova emissione che successivamente verranno scambiati sul mercato secondario. L attività di emissione e di collocamento viene svolta direttamente dall emittente o da altro soggetto incaricato del collocamento dall ente emittente; la sua funzione tipica è quella di procurare risorse finanziarie agli operatori in disavanzo. Il mercato secondario rappresenta invece il complesso delle negoziazioni di titoli già in circolazione presso il pubblico dei risparmiatori, originate dalla volontà degli operatori di effettuare nuovi investimenti ovvero dall intento di procedere allo smobilizzo di investimenti realizzati in epoche precedenti. In quest ottica, tutti gli scambi che si verificano sul mercato ufficiale (es.: Borsa valori, mercato Expandi) sono da considerarsi mercato secondario; così come sono di mercato secondario le negoziazioni realizzate presso il terzo mercato e presso il mercato di sportello. Il terzo mercato è costituito dal complesso delle negoziazioni di titoli non ammessi alla quotazione ufficiale né in borsa né al mercato Expandi. Il mercato di sportello è invece costituito dal complesso delle negoziazioni di titoli che avvengono presso gli sportelli delle banche. Il mercato mobiliare è suddiviso nei settori cosiddetti dei mercati regolamentati e dei mercati non regolamentati. I mercati regolamentati sono quelli istituiti o regolamentati dalla Commissione nazionale per le società e la Borsa (CONSOB), come, ad esempio, il mercato telematico e i mercati locali. I mercati non regolamentati, invece, sono quelli in cui si realizza un attività di tipo diretto senza ricorrere agli intermediari ufficiali, come, ad esempio, il mercato privato ed il mercato di sportello. 7

8 8 Capitolo 1 Affinché il mercato mobiliare possa svolgere con efficienza le funzioni ad esso attribuite (finanziamento, investimento, intermediazione) è necessario: che abbia un certo «spessore» nel senso che vi sia un elevato numero di titoli in circolazione; che vi sia continuità di scambi per volumi di titoli elevati rispetto a quelli in circolazione; che si verifichi una certa concentrazione delle negoziazioni; che vi sia trasparenza di comportamento da parte degli operatori e, quindi, adeguate informazioni sul mercato; che esista una componente speculativa con la funzione di sostenere il corso dei titoli che non hanno trovato stabile collocamento presso i risparmiatori, assicurando in ogni momento liquidità al mercato; che sia disponibile un ventaglio sufficientemente ampio di scadenze in grado di favorire scelte di portafoglio adeguate; che esistano organi di controllo super partes che contribuiscano a fissare norme adeguate al buon funzionamento del mercato e garantiscano il rispetto di tali norme da parte di tutti gli operatori. Mercato diretto Mercati regolamentati Mercato dei capitali Mercato monetario Mercato mobiliare Mercato aperto Mercato finanziario Mercati non regolamentati (OTC = over the counter) Mercato dei mutui Mercato dei cambi Mercato a termine Mercato a pronti

9 La banca e l ordinamento bancario italiano MERCATO PRIMARIO E MERCATO SECONDARIO: CARATTERISTICHE a) È l insieme delle operazioni di emissione e di collocamento delle attività finanziarie. Mercato b) Vi sono trattati i titoli di nuova emissione. primario c) Svolge funzioni di vero e proprio finanziamento. d) È il mercato degli emittenti e degli intermediari incaricati del collocamento. a) È il mercato dove avviene lo scambio delle attività finanziarie. Mercato b) Vi sono trattati i titoli già in circolazione. secondario c) Garantisce la liquidità delle attività finanziarie. d) È il mercato dei risparmiatori. Un buon funzionamento del mercato secondario, oltre a garantire una discreta liquidità artificiale alle attività finanziarie che vi sono negoziate, agevola sensibilmente il funzionamento del mercato primario offrendo termini di paragone per il prezzamento delle nuove attività finanziarie. Il mercato secondario è di gran lunga più importante del primario, in quanto i volumi di attività finanziarie in esso scambiati sono ben superiori ai volumi delle attività finanziarie di nuova emissione. 2. Il credito In senso economico, il credito consiste in uno scambio di ricchezza attualmente disponibile contro la promessa di una prestazione futura (controprestazione), quasi sempre con il pagamento di un interesse. In altri termini, il credito costituisce uno scambio di ricchezza con la particolare caratteristica che la prestazione e la controprestazione non sono contemporanee, ma separate da un determinato intervallo di tempo. In relazione alla natura delle prestazioni che sono oggetto di scambio, si distingue normalmente il credito monetario dal credito in natura. Il credito monetario è quello in cui la prestazione attuale e la controprestazione futura sono costituite da una quantità di denaro o di altri mezzi di pagamento. Il credito in natura, invece, è quello in cui la prestazione attuale e la controprestazione futura hanno per oggetto beni diversi dal denaro e dagli altri mezzi di pagamento. Con riferimento alla natura degli utilizzatori del credito, si può operare la distinzione tra: credito concesso alle aziende di produzione o imprese; credito concesso alle aziende di erogazione, famiglie o altre istituzioni senza finalità di lucro. 9

10 10 Capitolo 1 Il credito alle aziende di produzione, a sua volta, si suddivide in: credito all esercizio, finalizzato a soddisfare le occorrenze di fondi legate al rigiro del capitale circolante (es.: acquisto di scorte, smobilizzo di crediti commerciali ecc.); credito agli investimenti fissi, destinato a soddisfare le occorrenze di fondi legate all acquisizione di beni strumentali (ossia di beni a lungo ciclo di utilizzo non destinati alla vendita). Una distinzione di particolare rilevanza è quella tra credito diretto e credito indiretto. Sono operazioni di credito diretto quelle che si realizzano direttamente fra le parti interessate, ossia tra il creditore (operatore in surplus) ed il debitore (operatore in deficit). Soggetto in avanzo Credito diretto Soggetto in disavanzo finanziario finanziario Sono operazioni di credito indiretto quelle che si realizzano per il tramite di operatori che vengono definiti intermediari finanziari. Centri di formazione del risparmio Centri di investimento e di consumo Soggetti in avanzo Soggetti in disavanzo finanziario finanziario Raccolta di fondi Intermediari finanziari Impiego di fondi Nei moderni sistemi economici la mobilitazione delle risorse dalle unità in surplus alle unità in deficit avviene di regola tramite organizzazioni che hanno lo scopo di raccogliere e trasferire il credito. Queste organizzazioni sono le banche, la cui attività principale consiste nel raccogliere fondi, prevalentemente in forma di depositi, e nell erogarli soprattutto mediante prestiti. Nelle operazioni di credito monetario chi effettua la prestazione immediata affronta rischi economici e rischi finanziari. Il rischio economico riguarda l eventualità che il debitore non restituisca affatto, in tutto o in parte, le somme di denaro ricevute in prestito. Tale rischio comporta una definitiva perdita sul capitale non rimborsato e sugli interessi non corrisposti. Il rischio finanziario può definirsi come l eventualità che il debitore non rispetti il termine inizialmente convenuto per la prestazione futura, prestazione

11 La banca e l ordinamento bancario italiano che, peraltro, sarà effettuata con ragionevole certezza con un ritardo più o meno rilevante rispetto al termine inizialmente concordato. 3. Gli intermediari finanziari Gli intermediari finanziari sono organismi che hanno come obiettivo dichiarato quello di facilitare l incontro fra la domanda e l offerta di capitali. In generale, gli intermediari vengono distinti come segue: istituzioni creditizie (Banca d Italia ed enti creditizi che svolgono attività bancaria, banche); società di leasing e di factoring; investitori istituzionali (fondi comuni di investimento, gestioni fiduciarie di patrimoni mobiliari, società di investimento a capitale variabile, compagnie di assicurazione ecc.); altri intermediari specializzati e di professione. Agli intermediari finanziari vengono tradizionalmente riconosciute le seguenti funzioni: mobilizzazione del risparmio: gli intermediari finanziari attuano operazioni (passive) di raccolta fondi presso gli operatori in surplus (ossia con risparmi superiori agli investimenti), trasferendo poi le risorse finanziarie così ottenute agli operatori in deficit (cioè a quelli cui non è sufficiente il proprio risparmio per coprire i propri investimenti), mediante operazioni (attive) di impiego; riduzione del rischio attraverso la diversificazione degli investimenti effettuati; trasformazione delle scadenze delle attività finanziarie assunte ed emesse: gli intermediari finanziari hanno la capacità di effettuare, sia pure entro certi limiti, operazioni di impiego con scadenza diversa (più lunga) da quelle di raccolta. Le banche svolgono, accanto alle funzioni sopraindicate, un ulteriore funzione: la funzione monetaria, che si concreta nella capacità di questi organismi di mettere a disposizione del pubblico proprie passività (in particolare i depositi in conto corrente) aventi la funzione di mezzi di pagamento. Qui di seguito si delineano brevemente i caratteri essenziali dei principali intermediari finanziari non bancari: 1) compagnie di assicurazione: sono intermediari finanziari che assumono e gestiscono, istituzionalmente e sistematicamente, i rischi trasferiti loro dagli assicurati contro il pagamento di premi che vengono destinati ad investimenti patrimoniali (es.: concessione di prestiti, acquisto di titoli pubblici e privati); 2) fondi pensione: sono intermediari finanziari che gestiscono il risparmio loro conferito, sotto forma di contributi previdenziali, dai lavoratori e/o 11

12 12 Capitolo 1 datori di lavoro al fine di erogare ai beneficiari, al termine della loro vita lavorativa, una prestazione sotto forma di rendita vitalizia o una somma pari al montante dei versamenti ricevuti; 3) società di leasing: sono intermediari finanziari che assistono le imprese nell acquisto di beni strumentali svolgendo principalmente una funzione di finanziamento mediante la stipulazione di contratti di locazione finanziaria; 4) società di factoring: sono intermediari finanziari che acquistano dalle imprese i crediti che esse vantano nei confronti della clientela, accollandosi in qualche caso il rischio del mancato buon fine del credito (cessione pro soluto); 5) società di credito al consumo: sono intermediari che svolgono la loro attività nel campo dei prestiti alle famiglie, solitamente destinati al finanziamento dell acquisto di beni durevoli (es.: automobili); 6) società di gestione di fondi comuni di investimento: sono intermediari finanziari che raccolgono risorse finanziarie presso il pubblico dei risparmiatori e le gestiscono in modo collettivo investendole in valori mobiliari (fondi comuni mobiliari) o in immobili (fondi comuni immobiliari); 7) società di intermediazione mobiliare (SIM): sono società per azioni, aventi sede legale e direzione generale in Italia, autorizzate a svolgere servizi o attività di investimento cioè, quando hanno per oggetto strumenti finanziari, negoziazione per conto proprio (dealing), esecuzione di ordini per conto dei clienti, collocamento con garanzia (underwriting) o senza garanzia (selling) a favore dell emittente, gestione di patrimoni, consulenza in materia di investimenti, gestione di sistemi multilaterali di negoziazione; 8) imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie: sono imprese che, al pari delle SIM, sono autorizzate a prestare servizi o attività di investimento in Italia, ma che hanno sede legale e direzione generale in un medesimo Stato comunitario, diverso dall Italia (imprese di investimento comunitarie), o sede legale in uno Stato extracomunitario (imprese di investimento extracomunitarie); 9) società di investimento a capitale variabile (SICAV): sono società per azioni a statuto speciale il cui oggetto sociale è l investimento del proprio patrimonio in un portafoglio di valori mobiliari. In esse sono gli stessi partecipanti che, versando la quota, diventano soci e contribuiscono ad eleggere l organo amministrativo cui sarà affidato il compito di gestire il patrimonio sociale; 10) merchant banks (o banche d affari): sono intermediari finanziari che si occupano di finanziamenti in capitale di rischio e, in via subordinata, di debito, a società di dimensioni elevate. L attività principale e caratteristica delle merchant banks è costituita dall acquisizione di partecipazioni in società non quotate nei mercati regolamentati;

13 La banca e l ordinamento bancario italiano 11) istituti di moneta elettronica (IMEL): sono imprese, diverse dalle banche, che emettono moneta elettronica (art. 1, comma 2, lett. h-bis), TUB). Essi, insieme alle banche, risultano riservatari dell attività di emissione di moneta elettronica. La moneta elettronica è un valore monetario rappresentato da un credito nei confronti dell emittente, memorizzato su di un dispositivo elettronico, emesso previa ricezione di fondi di valore non inferiore al valore monetario emesso, accettato come mezzo di pagamento da soggetti diversi dall emittente. La Banca d Italia emana disposizioni volte a favorire lo sviluppo di questo strumento, ad assicurarne l affidabilità e a promuovere il regolare funzionamento del relativo circuito. Gli IMEL sono stati introdotti nel nostro ordinamento giuridico con la legge n. 39/2002; 12) Cassa depositi e prestiti S.p.A.: è una società controllata dal Ministero dell Economia e delle Finanze e partecipata al 30% dalle Fondazioni bancarie. Svolge l attività di erogazione di prestiti agli enti locali (gestione separata), di gestione della raccolta del risparmio postale, di holding di partecipazioni, di gestione ordinaria (deputata al finanziamento di opere, impianti, reti e dotazioni per la fornitura di servizi pubblici e di opere di bonifica). Nonostante la privatizzazione, la Cdp S.p.A. conserva un profilo ed un ruolo del tutto autonomi nel panorama italiano dell erogazione dei prestiti, svolgendo un attività intermedia a quella di banca e di intermediario finanziario ma senza sottostare alla specifica disciplina che governa tali operazioni. ATTIVITÀ E INTERMEDIARI FINANZIARI NEL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO Attività Esercizio congiunto della raccolta del risparmio tra il pubblico e dell erogazione del credito a breve e medio-lungo termine Leasing finanziario Factoring: attività di cessione dei crediti di impresa Gestione dei finanziamenti di credito al consumo Assunzione di partecipazioni nel capitale di imprese Sottoscrizione e collocamento titolo Banche Società di leasing Banche Società di factoring Banche Intermediari finanziari Società di credito al consumo Banche 13 Finanziarie di partecipazione Società di merchant banking e di venture capital Banche SIM Società di merchant banking Banche (Segue)

14 14 Capitolo 1 Negoziazione titoli in conto proprio e per conto terzi Gestione collettiva del risparmio Gestione individuale del risparmio Assicurazione vita e previdenza Assicurazione danni Offerta di strumenti di pagamento Servizi di incasso e pagamento Le banche presentano la specificità di essere gli unici operatori abilitati all esercizio congiunto del credito e della raccolta di fondi direttamente presso il pubblico. 4. Il Testo Unico su banche e credito (TUB) Agenti di cambio (solo per conto terzi) SIM Banche SGR SICAV SGR SIM Banche Società di assicurazione Istituti di previdenza Fondi pensione Società di assicurazione Banche autorizzate a svolgere funzione monetaria Società emittenti carte di credito Società di incasso e pagamento Banche Con il Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (TUB), approvato con decreto legislativo del 1 settembre 1993, n. 385, si è provveduto al riassetto, alla codificazione e alla delegificazione dell enorme mole di produzione normativa prodotta in materia dalla legge bancaria del 1936 in poi. I 162 articoli del TUB (di questi alcuni abrogati) ne sostituiscono oltre delle disposizioni precedenti. Rispetto alla precedente legge bancaria la quale constava di 105 articoli il TUB allarga il proprio raggio di azione ricomprendendo gli intermediari finanziari non bancari (artt ), il funzionamento dei sistemi di pagamento (art. 146), la trasparenza delle condizioni contrattuali (artt ), il credito al consumo (artt ). L ingresso di queste due ultime (e connesse) materie autorizza ad inserire tra le finalità perseguite dal TUB anche quella di proteggere i soggetti contrattualmente deboli. Per espressa esclusione della delega del Parlamento non sono comprese nel D.Lgs. n. 385/1993 le norme in materia di intermediazione mobiliare (contenute oggi negli artt del Testo Unico della Finanza D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58) e di tutela della concorrenza (previste dalla legge antitrust). Il legislatore ha conferito al TUB la natura di legge quadro, indicando quindi i principi guida e rinviando alle autorità creditizie, nell ambito della normati-

15 La banca e l ordinamento bancario italiano va secondaria, la regolamentazione degli aspetti più tecnici. Il TUB non contiene, infatti, disposizioni analitiche, che per la loro intrinseca complessità richiedono una regolamentazione minuziosa, data la mutevole realtà dei mercati finanziari. Il riordino della materia, necessario al fine di adeguarla alla nuova realtà in cui operano le banche e alle direttive europee, è stato realizzato intorno a tre principi fondamentali: 1) la libera concorrenza; 2) il rispetto delle regole di mercato; 3) il collocamento dell attività bancaria nell ambito dell attività d impresa. Il TUB si articola in nove titoli: Titolo I - Autorità creditizie. Le norme del Titolo I del TUB confermano sostanzialmente la distribuzione dei poteri fra le autorità creditizie (CICR, Ministero dell Economia e delle Finanze, Banca d Italia) statuita dalla legge bancaria del 1936, tenendo conto dell evoluzione successiva dell ordinamento. Titolo II - Banche. Come è noto, la legge bancaria del 1936 non conteneva una esplicita definizione né di attività bancaria né di banca. Si limitava a prevedere che «la raccolta del risparmio tra il pubblico sotto ogni forma e l esercizio del credito sono funzioni di interesse pubblico regolate dalle norme della presente legge» e, dal punto di vista soggettivo, per individuare gli operatori bancari faceva ricorso alle espressioni «azienda di credito» e «istituti di credito». Con il TUB i soggetti che svolgono attività bancaria hanno l univoca denominazione di banca ed il termine si applica a tutte le preesistenti categorie di aziende di credito e di istituti di credito. L attività bancaria è confermata come il congiunto esercizio della raccolta del risparmio tra il pubblico e dell erogazione del credito (art. 10). Trovano parimenti esplicita conferma il carattere d impresa dell attività e la riserva a favore delle banche. Alle banche è consentito, come previsto dal TUF, l esercizio di tutti i servizi di investimento mentre le sole attività che non possono svolgere direttamente sono la gestione collettiva del risparmio, riservata alle SGR e alle SICAV, e l attività assicurativa, attività peraltro effettuabili attraverso società controllate, con la struttura organizzativa del gruppo polifunzionale. Il TUB realizza in maniera compiuta il passaggio alla banca universale, ossia ad un soggetto despecializzato sotto il profilo istituzionale, temporale e operativo. Con l espressione despecializzazione istituzionale si vuole indicare l abolizione della distinzione fra aziende e istituti di credito che vengono unitariamente ricondotti all unica denominazione di banca. Per despecializzazione temporale si intende la possibilità per tutte le banche di raccogliere risparmio e di erogare credito sia a breve sia a medio-lungo termine. Per quanto attiene alla specializzazione operativa, si fa riferimento alla possibilità per tutte le banche di svolgere direttamente, oltre all attività bancaria, ogni altra attività finanziaria, secondo la disciplina propria di ciascuna, nonché attività connesse o strumentali, fatte salve le riserve di attività previste dalla legge (art. 10, comma 3). In tema di attività bancaria il TUB consente di operare in un ampio raggio di azione, che comprende anche l assunzione di partecipazioni industriali. Tuttavia, l ingresso delle banche nel capitale di rischio delle imprese non giunge a configurare la banca mista. Infatti non è consentita: la trasformazione dei depositi in partecipazioni, essendo fissata la regola secondo cui gli investimenti in partecipazioni ed immobili non possono eccedere l ammontare del patrimonio di vigilanza; 15

Il sistema creditizio e le banche. Classe V A

Il sistema creditizio e le banche. Classe V A Il sistema creditizio e le banche Classe V A Il credito è il diritto del creditore, che ha effettuato una prestazione attuale, di ottenere una controprestazione futura. CREDITO INDIRETTO: Trasferimento

Dettagli

Capitolo 1. Sezione Prima Fondamenti di tecnica bancaria. L attività bancaria. 1. Il mercato dei capitali

Capitolo 1. Sezione Prima Fondamenti di tecnica bancaria. L attività bancaria. 1. Il mercato dei capitali Sezione Prima Fondamenti di tecnica bancaria Capitolo 1 L attività bancaria 1. Il mercato dei capitali Il mercato dei capitali (capital market) è il mercato dove si realizza l incontro dei flussi di domanda

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO

IL SISTEMA FINANZIARIO IL SISTEMA FINANZIARIO 1 Premessa Lo studio del sistema finanziario si fonda sull analisi dei suoi elementi costitutivi. La struttura finanziaria dell economia individua l insieme dei circuiti di risorse

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1

IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1 IL SISTEMA FINANZIARIO 1 Premessa Lo studio del sistema finanziario si fonda sull analisi dei suoi elementi costitutivi. La struttura finanziaria dell economia individua l insieme dei circuiti di risorse

Dettagli

Capitolo 1 Il sistema finanziario e il sistema reale 3. Capitolo 2 I saldi finanziari settoriali e l intermediazione finanziaria 29

Capitolo 1 Il sistema finanziario e il sistema reale 3. Capitolo 2 I saldi finanziari settoriali e l intermediazione finanziaria 29 00.romaneNadotti:Layout 1 25-09-2009 15:15 Pagina vi Gli Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore In questo volume... Il sito xiii xiv xvi xvii xxiii PARTE I Concetti fondamentali Capitolo 1 Il sistema

Dettagli

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA 1 OPERATORI FINANZIARI ATTIVI E PASSIVI Gli operatori finanziari possono essere divisi in quattro gruppi: Le famiglie; Le imprese; La pubblica amministrazione; il resto

Dettagli

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 5. BANCA VERSUS MERCATO 1. Una visione d assieme 2. I mercati: le tipologie 3. I mercati creditizi: gli intermediari 4. Gli intermediari in

Dettagli

REGOLE DI INSEDIAMENTO E DI ATTIVITÀ DELLE BANCHE

REGOLE DI INSEDIAMENTO E DI ATTIVITÀ DELLE BANCHE IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO PROF. MARIA ROSARIA NADDEO Indice 1 REGOLE DI INSEDIAMENTO E DI ATTIVITÀ DELLE BANCHE ---------------------------------------------- 3 2 L INGRESSO IN ITALIA DI BANCHE COMUNITARIE

Dettagli

* Il sistema finanziario

* Il sistema finanziario * Il sistema finanziario e le banche Prof.ssa Valeria Roncone 1 *Argomenti chiave: L attività della banca e sue specificità Le funzioni della banca Il Sistema Europeo di Banche Centrali e la Banca Centrale

Dettagli

ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI I

ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI I ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI I Si propongono nel presente file alcuni esempi di domande estrapolate dagli esami assegnati negli anni accademici precedenti. Lo scopo di tali esemplificazioni non

Dettagli

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito Gli intermediari finanziari: banche Intermediazione finanziaria, tipologie di intermediari e imperfezioni di mercato (Fonte: Corigliano, 2004, Intermediazione

Dettagli

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof.

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof. L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) 1 I contratti bancari fanno parte della più ampia categoria dei CONTRATTI FINANZIARI ossia quei contratti che si caratterizzano

Dettagli

INDICE-SOMMARIO II. L OFFERTA DI MERCATO. I FINANCIAL PRODUCTS E L APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO. MODI E FINALITÀ DELLA PUBBLICA VIGILANZA

INDICE-SOMMARIO II. L OFFERTA DI MERCATO. I FINANCIAL PRODUCTS E L APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO. MODI E FINALITÀ DELLA PUBBLICA VIGILANZA I. L INVESTIMENTO FINANZIARIO. LA MATERIA E LE SUE REGOLE. IL DIRITTO DEI MERCATI MOBILIARI 1. Lo scenario di insieme e l oggetto di studio. Un primo passo da orientare nella giusta direzione... 1 2. Che

Dettagli

Presentazione... Legenda delle abbreviazioni, acronimi ed espressioni di uso comune utilizzate nel testo.

Presentazione... Legenda delle abbreviazioni, acronimi ed espressioni di uso comune utilizzate nel testo. INDICE SOMMARIO Presentazione... Legenda delle abbreviazioni, acronimi ed espressioni di uso comune utilizzate nel testo. V XVII Introduzione LA DISCIPLINA DEL MERCATO FINANZIARIO TRA RIFORME E CONTRORIFORME

Dettagli

PARTE SECONDA La gestione aziendale

PARTE SECONDA La gestione aziendale PARTE SECONDA La gestione aziendale Di cosa parleremo In questo capitolo analizzeremo le diverse operazioni della gestione, che si distinguono in fatti esterni o di scambio e fatti interni o di produzione

Dettagli

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto

Dettagli

Gli intermediari finanziari Il credito è il diritto del creditore che ha effettuato una prestazione attuale di ottenere una controprestazione futura

Gli intermediari finanziari Il credito è il diritto del creditore che ha effettuato una prestazione attuale di ottenere una controprestazione futura Luca Sartirana indice Gli intermediari finanziari Attività bancaria Funzioni della banca Normativa Il SEBC Autorità creditizie nazionali La vigilanza della Banca d Italia Il sistema TARGET Gli intermediari

Dettagli

I soggetti che operano nel mercato finanziario. Francesca Mattassoglio

I soggetti che operano nel mercato finanziario. Francesca Mattassoglio I soggetti che operano nel mercato finanziario Francesca Mattassoglio Art. 18 TUF 1. L'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento è riservato alle imprese

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO SCUOLA DI MANAGEMENT ED ECONOMIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO SCUOLA DI MANAGEMENT ED ECONOMIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO SCUOLA DI MANAGEMENT ED ECONOMIA 3 Novembre2015 Gli strumenti finanziari Eleonora Isaia UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO SCUOLA DI MANAGEMENT ED ECONOMIA Le esigenze finanziarie

Dettagli

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof.

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof. L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) 1 I contratti bancari fanno parte della più ampia categoria dei CONTRATTI FINANZIARI ossia quei contratti che si caratterizzano

Dettagli

L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012

L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012 L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012 1. IL NUOVO SISTEMA DELL INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA 1.1. La riforma dell intermediazione del credito 1 GLOSSARIO 6 APPROFONDIMENTI 9 NORMATIVA 10 1.1. LA RIFORMA

Dettagli

Il sistema monetario. Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 29

Il sistema monetario. Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 29 Il sistema monetario Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 29 La moneta Il ruolo della moneta nell economia Effetti sulle variabili macroeconomiche

Dettagli

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare Stampa Aspetti fiscali sulla previdenza complementare admin in LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: ASPETTI FISCALI Come è noto, la riforma, attuata con il Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in vigore

Dettagli

Indice. Presentazione, di Roberto Ruozi. pag. xiii

Indice. Presentazione, di Roberto Ruozi. pag. xiii Presentazione, di Roberto Ruozi 1 L attività bancaria 1.1 Una definizione di banca 1.2 Le origini del sistema bancario moderno 1.3 L evoluzione del sistema creditizio nel quadro europeo: concorrenza e

Dettagli

LE FORME TECNICHE DI RACCOLTA DELLE RISORSE FINANZIARIE. Appunti sul libro Economia della Banca

LE FORME TECNICHE DI RACCOLTA DELLE RISORSE FINANZIARIE. Appunti sul libro Economia della Banca LE FORME TECNICHE DI RACCOLTA DELLE RISORSE FINANZIARIE Appunti sul libro Economia della Banca DEFINIZIONI Le forme tecniche di raccolta comprendono il complesso degli strumenti che consentono alla banca

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 26 Il sistema finanziario Il sistema finanziario fa in modo che

Dettagli

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento Sezione Terza I Fondi comuni di investimento 369. Nella valutazione dei beni del fondo comune di investimento, il valore degli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati è

Dettagli

Struttura e organizzazione del mercato mobiliare. soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti

Struttura e organizzazione del mercato mobiliare. soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti Struttura e organizzazione del mercato mobiliare soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti Circuiti diretti e circuiti indiretti Mercati finanziari SF Circuito diretto Unità in

Dettagli

Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA

Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Estratti di conto corrente, rendiconti dei libretti di risparmio e comunicazioni dei prodotti finanziari Dalle Entrate nuovi chiarimenti sull applicazione dell imposta

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

Policy. Sulla classificazione della clientela. Compilato da : Banca Popolare Valconca Soc.Coop. per azioni La Direzione Visto

Policy. Sulla classificazione della clientela. Compilato da : Banca Popolare Valconca Soc.Coop. per azioni La Direzione Visto Policy Sulla classificazione della clientela Data ultima modifica 29/03/2016 Compilato da : Banca Popolare Valconca Soc.Coop. per azioni La Direzione Visto Approvato da : Consiglio di Amministrazione Massimo

Dettagli

D.M. 166/2014 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Visto il decreto 10 maggio 2007 n. 62, adottato dal Ministero dell economia e delle finanze

D.M. 166/2014 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Visto il decreto 10 maggio 2007 n. 62, adottato dal Ministero dell economia e delle finanze MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 2 settembre 2014, n. 166 (G.U. 13 novembre 2014, n.264) Regolamento di attuazione dell articolo 6, comma 5-bis del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.

Dettagli

Il mercato mobiliare

Il mercato mobiliare Il mercato mobiliare E il luogo nel quale trovano esecuzione tutte le operazioni aventi per oggetto valori mobiliari, ossia strumenti finanziari così denominati per la loro attitudine a circolare facilmente

Dettagli

Glossario Antiriciclaggio

Glossario Antiriciclaggio Pagina 1 di 7 Glossario Antiriciclaggio Adeguata Verifica Amministrazioni interessate Archivio Unico Informatico Autorità di Vigilanza di Settore Banca di Comodo CAP Cliente Conti di passaggio Dati identificativi

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

Gli Organismi di Previdenza Complementare

Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli organismi di previdenza complementare, o fondi pensione, sono stati introdotti nell ordinamento italiano attraverso le disposizioni del Decreto legislativo

Dettagli

POLICY SULLA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA

POLICY SULLA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA POLICY SULLA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA Delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 Febbraio 2016 Premessa In conformità alle disposizioni di cui all Allegato 3 del Regolamento Intermediari CONSOB

Dettagli

Concetto di patrimonio

Concetto di patrimonio Concetto di patrimonio Il patrimonio o capitale si può definire, in prima approssimazione, come l insieme l dei beni a disposizione del soggetto aziendale in un determinato momento; in un accezione più

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione,

Dettagli

PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI

PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI Allegato A PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI A1. Schema di prospetto del valore della quota dei fondi aperti FONDO... PROSPETTO DEL VALORE DELLA QUOTA AL.../.../... A. Strumenti

Dettagli

Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie

Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie Università Bocconi di Milano Milano, 25 novembre 2014 RENZO PARISOTTO PREMESSE: il sistema

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale

Commento al tema di Economia aziendale Commento al tema di Economia aziendale Il tema di Economia aziendale proposto negli Istituti Tecnici è incentrato sulla crisi finanziaria ed è articolato in una parte obbligatoria e tre percorsi alternativi

Dettagli

Appunti sul libro Economia della banca I SERVIZI DI INVESTIMENTO

Appunti sul libro Economia della banca I SERVIZI DI INVESTIMENTO Appunti sul libro Economia della banca I SERVIZI DI INVESTIMENTO I SERVIZI DI INVESTIMENTO Tali investimenti danno origine alla raccolta bancaria indiretta, termine con il quale si identificano alcuni

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI. Docente: Prof. Massimo Mariani

IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI. Docente: Prof. Massimo Mariani IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI Docente: Prof. Massimo Mariani 1 SOMMARIO Il sistema finanziario I mercati finanziari La comunicazione finanziaria L efficienza dei mercati finanziari Anomalie

Dettagli

del 22 agosto 1996 (ultima modifica: 20 maggio 2008)

del 22 agosto 1996 (ultima modifica: 20 maggio 2008) Circ.-CFB 96/4 Depositi del pubblico presso istituti non bancari Pagina Circolare della Commissione federale delle banche: Accettazione a titolo professionale di depositi del pubblico da parte di istituti

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Attività e passività finanziarie I prestiti bancari e altre operazioni di finanziamento I prestiti bancari - aspetti generali I prestiti bancari: sono eterogenei

Dettagli

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito. I servizi di investimento e di pagamento

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito. I servizi di investimento e di pagamento Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito I servizi di investimento e di pagamento I servizi di investimento Prodotti che soddisfano le esigenze di investimento della clientela Raccolta diretta (raccolta

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, denominata

Dettagli

La previdenza complementare. I lavoratori interessati. La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto (Tfr o liquidazione)

La previdenza complementare. I lavoratori interessati. La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto (Tfr o liquidazione) La previdenza complementare La previdenza complementare ha lo scopo di pagare pensioni che si aggiungono a quelle del sistema obbligatorio, in modo da assicurare migliori condizioni di vita ai pensionati.

Dettagli

1.4 Le autorità di vigilanza 11 2. 13 2.3 Costi di transazione e liquidità 19 3. 2.5 La redistribuzione dei rischi 28

1.4 Le autorità di vigilanza 11 2. 13 2.3 Costi di transazione e liquidità 19 3. 2.5 La redistribuzione dei rischi 28 Indice Introduzione 1 3 2 1.4 Le autorità di vigilanza 11 2 13 2.3 Costi di transazione e liquidità 19 3 2.5 La redistribuzione dei rischi 28 33 3.1 Le origini della regolamentazione 34 3.3 La disciplina

Dettagli

I processi di finanziamento

I processi di finanziamento I processi di finanziamento 1. pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziamento 2. acquisizione del finanziamento tutte quelle attività volte a reperire, gestire e rimborsare i finanziamenti

Dettagli

INFORMATIVA SINTETICA SULLA POLITICA SEGUITA DALLA BANCA IN MATERIA DI CONFLITTI DI INTERESSE

INFORMATIVA SINTETICA SULLA POLITICA SEGUITA DALLA BANCA IN MATERIA DI CONFLITTI DI INTERESSE INFORMATIVA SINTETICA SULLA POLITICA SEGUITA DALLA BANCA IN MATERIA DI CONFLITTI DI INTERESSE 1. PREMESSA Il presente documento ha lo scopo di descrivere sinteticamente la politica che il Gruppo bancario

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO relativo a: DEPOSITO A CUSTODIA E AMMINISTRAZIONE TITOLI

FOGLIO INFORMATIVO relativo a: DEPOSITO A CUSTODIA E AMMINISTRAZIONE TITOLI NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI Redatto ai sensi del decreto legislativo 1 settembre 1993, titolo VI del Testo Unico ed ai sensi delle Istruzioni di Vigilanza

Dettagli

Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie

Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie I mercati finanziari migliorano la negoziabilità dei titoli; gli intermediari emettono passività più liquide dei titoli con i quali concedono credito. Solo

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Attività e passività finanziarie Depositi e Titoli di Stato Le attività finanziarie Il primo degli elementi che compongono il sistema finanziario è rappresentato

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART 1 Denominazione CNP UniCredit Vita al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti degli Aderenti, in base a quanto stabilito dal Regolamento e dalle

Dettagli

Materiali EIF. Le banche. Università degli Studi Roma Tre

Materiali EIF. Le banche. Università degli Studi Roma Tre Le banche La banca - definizioni Definizione minima: raccolta risparmio dal pubblico + concessione credito (art. 10 D.lgs. 385/1993) Molteplicità delle attività possibili (ammesse al mutuo riconoscimento):

Dettagli

Fondi aperti Caratteri

Fondi aperti Caratteri Fondi aperti Caratteri Patrimonio variabile Quota valorizzata giornalmente in base al net asset value (Nav) Investimento in valori mobiliari prevalentemente quotati Divieti e limiti all attività d investimento

Dettagli

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Indice Necessità di cambiamento nella gestione delle imprese Pag. 3 Gli strumenti e i titoli di debito Le fonti normative

Dettagli

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito I servizi di finanziamento Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito I servizi di finanziamento e di hedging I prestiti sono concessi nell ambito di un predefinito rapporto di fido o di affidamento

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15 987-88-386-6873-9 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 4e 2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r.l. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15 1. Le società di intermediazione

Dettagli

Banca Centropadana tasso fisso 2,75% 15.01.2013-15.07.2015 serie 351 ISIN: IT0004887904

Banca Centropadana tasso fisso 2,75% 15.01.2013-15.07.2015 serie 351 ISIN: IT0004887904 10. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO Banca Centropadana Credito Cooperativo Società Cooperativa Sede sociale in Piazza IV Novembre 11 26862 Guardamiglio (LO) Iscritta all

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni Generali del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture) SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col

Dettagli

Iscritta all albo delle banche Art.13 D.Lgs. 385/93 al n.3556.8 Albo delle cooperative a mutualità prevalente

Iscritta all albo delle banche Art.13 D.Lgs. 385/93 al n.3556.8 Albo delle cooperative a mutualità prevalente FOGLIO INFORMATIVO PER LA RACCOLTA IN TITOLI DELLE BANCHE (REDATTO AI SENSI DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI) OBBLIGAZIONE 235 CODICE ISIN IT0003935365

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 14 febbraio 2014 1 SOMMARIO AMBITO DI APPLICAZIONE Pag. 3 1. PRINCIPI GENERALI Pag. 3 1.1. Finalità del

Dettagli

Relazione Annuale - Appendice. Roma, 31 maggio 2007. anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO. esercizio CXIII

Relazione Annuale - Appendice. Roma, 31 maggio 2007. anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO. esercizio CXIII Relazione Annuale - Roma, 31 maggio 2007 anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO esercizio CXIII Relazione Annuale - Presentata all Assemblea Ordinaria dei Partecipanti anno 2006 - centotredicesimo esercizio

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO CONFORME ALLA CIRCOLARE n. 5/12 DELL'OAM PER MEDIATORI CREDITIZI

PERCORSO FORMATIVO CONFORME ALLA CIRCOLARE n. 5/12 DELL'OAM PER MEDIATORI CREDITIZI PERCORSO FORMATIVO CONFORME ALLA CIRCOLARE n. 5/12 DELL'OAM PER MEDIATORI CREDITIZI IL SISTEMA FINANZIARIO E L'INTERMEDIAZIONE DEL CREDITO I soggetti operanti nell intermediazione creditizia: gli intermediari

Dettagli

Le analisi di bilancio per indici

Le analisi di bilancio per indici Riclassificazione e interpretazione Le analisi di bilancio per indici di Silvia Tommaso - Università della Calabria Obiettivo delle analisi di bilancio è quello di ottenere informazioni adeguate a prendere

Dettagli

I - INFORMAZIONI SULLA BANCA EMITTENTE

I - INFORMAZIONI SULLA BANCA EMITTENTE I - INFORMAZIONI SULLA BANCA EMITTENTE - BANCA NAZIONALE DEL LAVORO Società per Azioni - Sede legale e Direzione Generale: Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Tel +390647021 http://www.bnl.it - Codice ABI

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

BTP ITALIA: Emissione Ottobre 2014

BTP ITALIA: Emissione Ottobre 2014 BTP ITALIA: Emissione Ottobre 2014 Nota tecnica per gli intermediari, gli operatori di mercato e tutti i soggetti preposti allo svolgimento delle fasi di distribuzione BTP Italia: Emissione Ottobre 2014

Dettagli

PIP - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2008

PIP - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2008 PIP - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2008 Definizioni - PIP: piani individuali pensionistici di tipo assicurativo attuati mediante contratti di assicurazione sulla vita;

Dettagli

NOTA TECNICA SUL PIANO CASA

NOTA TECNICA SUL PIANO CASA NOTA TECNICA SUL PIANO CASA L art. 11 della legge 133/08 ha inteso rilanciare un Piano Casa per realizzare un offerta di alloggi in proprietà e in locazione prima casa nelle aree di bisogno abitativo,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

Circolare N.157 del 9 Novembre 2012. Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari

Circolare N.157 del 9 Novembre 2012. Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Circolare N.157 del 9 Novembre 2012 Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

DOMANDE PER LA PREPARAZIONE DELL ESAME DI STRUMENTI FINANZIARI

DOMANDE PER LA PREPARAZIONE DELL ESAME DI STRUMENTI FINANZIARI DOMANDE PER LA PREPARAZIONE DELL ESAME DI STRUMENTI FINANZIARI Cap. 1. La moneta e i bisogni di pagamento 1) Si illustrino i problemi che incontrano gli scambisti nel regolamento di uno scambio monetario.

Dettagli

Condizioni Definitive alla Nota Informativa per l offerta di Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso

Condizioni Definitive alla Nota Informativa per l offerta di Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso BANCO DI SARDEGNA S.P.A. Sede legale: Cagliari - Viale Bonaria 33 Sede amministrativa e Direzione generale: Sassari - Viale Umberto 36 Capitale sociale euro 155.247.762,00 i.v. Cod. fisc. e num. iscriz.

Dettagli

Osservazioni relative alle proposte di modifica del TUF

Osservazioni relative alle proposte di modifica del TUF Risposta ABI alla consultazione del Dipartimento del Tesoro sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/65/CE, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative,

Dettagli

IL TAEG E IL TEG: ANALOGIE E DIFFERENZE.

IL TAEG E IL TEG: ANALOGIE E DIFFERENZE. IL TAEG E IL TEG: ANALOGIE E DIFFERENZE. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) viene impiegato come tasso di riferimento per le operazioni di credito al consumo, mentre il TEG (Tasso Effettivo Globale)

Dettagli

Contrasto evasione fiscale: le comunicazioni dei rapporti finanziari all'anagrafe tributaria

Contrasto evasione fiscale: le comunicazioni dei rapporti finanziari all'anagrafe tributaria Stampa Contrasto evasione fiscale: le comunicazioni dei rapporti finanziari all'anagrafe tributaria admin in Le comunicazioni dei rapporti finanziari all anagrafe tributaria saranno utilizzate anche per

Dettagli

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA NORMATIVA E AFFARI GENERALI Divisione Normativa DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE Il presente documento fornisce uno schema di disposizioni

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli

Banca e Finanza in Europa

Banca e Finanza in Europa UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1. LE FUNZIONI DELLA BANCA 2. GLI EQUILIBRI DELLA BANCA L EQUILIBRIO ECONOMICO L EQUILIBRIO FINANZIARIO L EQUILIBRIO PATRIMONIALE 3. I RISCHI

Dettagli

Le operazioni di gestione. Prof.ssa Paola Orlandini

Le operazioni di gestione. Prof.ssa Paola Orlandini Le operazioni di gestione Prof.ssa Paola Orlandini 1 La gestione è un sistema di operazioni economiche messe in atto dal soggetto conomico per il raggiungimento del fine aziendale 2 Come coordinazione

Dettagli

ISIN IT000469394 8 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO

ISIN IT000469394 8 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE relative all offerta delle obbligazioni Cassa di Risparmio di Alessandria 6 Aprile 2011/2018 Tasso Fisso 4,10%, ISIN IT000469394 8 da emettersi nell ambito del programma CASSA DI

Dettagli

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Schema di regolamento ministeriale di attuazione dell articolo 6, comma 5-bis, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, recante norme sui criteri e i limiti di investimento delle risorse dei fondi

Dettagli

Capitolo 6 L intermediazione creditizia

Capitolo 6 L intermediazione creditizia Capitolo 6 L intermediazione creditizia Esercizio 1 Quali sono gli elementi centrali negli scambi creditizi? a. Le informazioni. b. La conoscenza reciproca degli scambisti. c. I contratti personalizzati.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI È AL

IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI È AL IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI È AL SOSTEGNO DELLA CRESCITA? S I R I N G R A Z I A P E R L A C O L L A B O R A Z I O N E 2 7 G E N N A I O 2 0 1 4 C O R S O C O N C O R D I A 1 M I L A N O Programma Apertura

Dettagli

ISIN IT000468024 2 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO

ISIN IT000468024 2 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE relative all offerta delle obbligazioni Cassa di Risparmio di Alessandria 4 Marzo 2011/2016 Tasso Fisso 3,25%, ISIN IT000468024 2 da emettersi nell ambito del programma CASSA DI RISPARMIO

Dettagli

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE CON PRESTAZIONI DIRETTAMENTE COLLEGATE AD UN INDICE AZIONARIO O ALTRO VALORE DI RIFERIMENTO DI CUI ALL ARTICOLO 41,

Dettagli

Glossario di alcuni termini della relazione di bilancio

Glossario di alcuni termini della relazione di bilancio Glossario Glossario di alcuni termini della relazione di bilancio (nell accezione accolta nella Relazione e con esclusione dei termini entrati nel lessico comune italiano oppure inseriti in un contesto

Dettagli

REGOLAMENTO N. 29 DEL 16 MARZO 2009. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 29 DEL 16 MARZO 2009. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 29 DEL 16 MARZO 2009 REGOLAMENTO CONCERNENTE LE ISTRUZIONI APPLICATIVE SULLA CLASSIFICAZIONE DEI RISCHI ALL INTERNO DEI RAMI DI ASSICURAZIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

Gli strumenti di raccolta di tipo personalizzato

Gli strumenti di raccolta di tipo personalizzato Gli strumenti di raccolta di tipo personalizzato Economia delle aziende di credito.. 2008/2009 Università degli studi Roma Tre - Economia delle aziende di credito,.. 2008/2009 1 Indice degli argomenti

Dettagli

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese. Le novità del Decreto Sviluppo

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese. Le novità del Decreto Sviluppo S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese Le novità del Decreto Sviluppo Marco Capra 7 dicembre 2012 Confindustria Alto Milanese Legnano Le novità del

Dettagli

Domande e risposte sull euro e l Unione economica e monetaria europea

Domande e risposte sull euro e l Unione economica e monetaria europea Domande e risposte sull euro e l Unione economica e monetaria europea http://europa.eu.int/euro/quest/ Commissione europea È consentita la riproduzione a fini didattici e non commerciali, a condizione

Dettagli