Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES. Un libro per economisti e storici

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES. Un libro per economisti e storici"

Transcript

1 Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES Un libro per economisti e storici Roberto Artoni Short note n.1 May 2013

2 UN LIBRO PER ECONOMISTI E STORICI Giuseppe Berta [L ascesa della finanza internazionale, Feltrinelli, Milano 2013] ha ricostruito la storia della finanza internazionale della seconda metà dell ottocento, raccogliendo e sintetizzando materiali di diversissima origine (letterari, sociologi economici e politologici), fino a delineare un quadro affascinante e stimolante per lettori di diversa collocazione professionale. Confermando l attualità della tesi crociana per la quale tutte le ricostruzioni storiche hanno carattere di contemporaneità, il libro permette anche di gettare luce sulle più recenti vicende dei mercati finanziari internazionali. Come ha sottolineato l autore in una presentazione, all origine di questo libro sta una conversazione con un autorevole storico anglosassone, che sosteneva la radicale contrapposizione fra la finanza ottocentesca, ispirata a corretti principi, e quella più recente in cui comportamenti non commendevoli sembrano aver avuto significativo spazio. Al contrario, la tesi di fondo di Berta è che notevoli elementi di continuità si possono riscontrare nel periodo che va dal 1870 al 1914, quando dominarono i merchant bankers inglesi, e in quello che si può far partire dal 1980 con l ascesa al potere di Reagan, quando New York è diventata la piazza finanziaria centrale. Affrontando solo alcuni temi presenti nel libro di Berta, vorrei sottolineare tre aspetti che mi sembrano giustifichino in larga misura la posizione dell autore: in primo luogo l affermazione di una piazza egemonica come fattore, sia pure temporaneo, di stabilità finanziaria globale; in secondo luogo, l efficacia di sistemi di regolamentazione e di controllo dei comportamenti devianti da parte degli stessi operatori; infine, i meccanismi che possono tutelare i risparmiatori o circoscrivere gli effetti delle febbri speculative. Charles Kindleberger in molti suoi contributi ha sottolineato che un sistema finanziario internazionale ben funzionante richiede l esistenza di un paese o di un centro finanziario egemone, che, nella recente definizione di DeLong e Eichengreen, richiede a dominant economic power able and willing to take the interests of smaller powers and the operation of the larger international system into account by stabilising the flow of spending through the global economy, and doing so by acting as a lender and consumer of last resort [New Preface to Charles Kindleberger, The World in Depression , UC Press, Berkeley 2013(1973)]. Riprendendo spunti ampiamente presenti nella letteratura, ma integrandole con considerazioni tratte dall evoluzione della struttura sociale inglese, Berta riconferma il ruolo che la piazza di Londra ebbe nel promuovere e gestire le grandi operazioni finanziarie nel mezzo secolo precedente la I guerra mondiale. E opportuno chiedersi quali furono i fattori che consentirono l affermazione dell egemonia inglese. Certamente, un ruolo di protezione del ruolo di Londra deve essere attribuito all esistenza dell impero britannico. Nel corso di un processo che vedeva l indebolimento del predominio manifatturiero inglese (se non altro per l avvio della seconda rivoluzione industriale), il ruolo della sterlina, e la salvaguardia delle riserve auree, furono garantite da avanzi commerciali con le colonie, in particolare con l India, che compensavano il disavanzo nei confronti degli altri paesi sviluppati (su questo punto si rinvia a De Cecco, Moneta e impero, Il sistema finanziario internazionale dal 1890 al 1914, Einaudi, Torino 1979).

3 Il secondo fattore importante era dato dalla particolare configurazione politica dell ultimo quarto del secolo XIX: il ruolo della Francia era stato compromesso dalla sconfitta nella guerra francoprussiana; gli Stati Uniti, usciti da poco dalla guerra di secessione, non potevano esercitare un ruolo di gestore dei flussi finanziari internazionali, anche perché affamati di capitali; la Germania cominciava ad esercitare solo allora una funzione importante nello scenario mondiale. L Inghilterra, oltre a usufruire del controllo dei territori dell impero, si trovava quindi ad esercitare un sorta di egemonia di natura monopolistica. Avrebbero potuto esserci alternative alla configurazione fondamentalmente finanziaria dell egemonia inglese? Il modello bancario francese del secondo impero (i Rotschild di Parigi investirono direttamente anche nel nostro paese) o la banca mista tedesca (che a partire dalla fine del secolo ebbe un ruolo di grande importanza nello sviluppo economico italiano) avrebbero potuto costituire, in un altro contesto politico internazionale, alternative, ma non erano, come detto, praticabili nell ultimo quarto del secolo XIX per la vocazione finanziaria e imperiale dell Inghilterra di quell epoca. Ci possiamo chiedere a questo punto se analogie o suggestioni interpretative possono essere individuate nel periodo successivo alla prima guerra mondiale, a sostegno dell interpretazione fondamentalmente continuista di Berta. Nell interpretazione corrente la crisi dei decenni compresi fra le due guerre mondiali può essere ricondotta alla assenza di un egemone benevolo: citando ancora DeLong e Eichengreen, Great Britain, now but a middle power in relative economic decline, no longer possessed the resources commensurate with the job. The rising power, the US, did not yet realise that the maintenance of economic stability required it to assume the role. Il ruolo egemone fu invece assunto dagli Stati Uniti nel secondo dopoguerra, sia pure con caratteristiche diverse nel corso del tempo. Nei primi due decenni postbellici l egemonia è stata esercitata in un contesto forti avanzi commerciali, cui corrispondevano deflussi di capitali verso i paesi importatori netti di merci; la stabilità era così mantenuta evitando che l avanzo degli USA producesse effetti deflazionistici nel resto del mondo. In seguito la situazione si è invertita e tale è ancora oggi: gli Stati Uniti sono diventati fortemente deficitari nel saldo commerciale (molto meno nelle partite correnti), che è stato finanziato da imponenti afflussi di capitali. Parte di questi capitali sono stati poi riversati all estero attraverso gli investimenti diretti delle multinazionali statunitensi e di portafoglio delle grandi case finanziarie americane. Nonostante le vicissitudini degli ultimi anni, questo assetto finanziario commerciale, formatosi circa 50 anni fa (con l opposizione verbale, allora, di De Gaulle) continua a dominare, ricordando nelle sue linee essenziali la finanza internazionale della seconda metà dell ottocento. Ci si deve chiedere se questo assetto è destinato a durare nel tempo, o se in altri termini, un egemonia di carattere finanziario può durare prescindendo da un adeguato sostegno produttivo, rappresentato da flussi commerciali e di servizi positivi. Si deve ricordare che l erosione del potere finanziario dell Inghilterra, al di là degli effetti devastanti della Grande Guerra, fu determinato dal progressivo rafforzamento dei due paesi che risultarono i grandi beneficiari delle rivoluzioni tecnologiche dell inizio del secolo scorso, Germania e Stati Uniti. Oggi la capacità di produrre e di creare corrispondenti avanzi commerciali e finanziari sembra essersi ormai diffusa in aree geografiche extraeuropee.

4 Il secondo tema importante dell analisi di Berta è costituita dalla capacità di autoregolamentazione degli operatori, distinta dal problema della manipolabilità dei mercati che affronterò successivamente. Il sistema del merchant banking inglese, caratterizzato da un certo numero di case che formavano la haute finance e da numerosi altri operatori di minore rilievo, non dovette sopportare crisi sistemiche fino al 1890, quando la Baring, il secondo operatore per importanza dopo i Rothschild, entrò in una crisi irreversibile. Di fronte alla possibilità che l intera struttura finanziaria inglese crollasse fu organizzata con straordinaria rapidità una rete di soccorso cui parteciparono altre banche private e la Bank of England, sotto la guida del Tesoro. Il salvataggio, per quanto riguarda il sistema, costituisce un esempio di quasi autoregolamentazione privata, dato l intervento di enti pubblici o parapubblici come la Bank of England. Ma il problema dell autoregolamentazione dei mercati finanziari è un tema di così stretta attualità da indurre ovvie trasposizioni intertemporali, dal mondo dell ottocento a quello corrente, dove le dimensioni dei flussi finanziari si sono ingigantite nella dimensione nazionale e in quella internazionale in un contesto di estesa e crescente deregolamentazione. Su questo punto possiamo fare riferimento ad un recente intervento ad una conferenza dell IMF di David Romer dal titolo Reinventing the next catastrophe: Where do we stand?(aprile 2013). Dopo aver ripercorso la storia dei mercati finanziari deregolamentati negli ultimi trent anni, Romer conclude che gli eventi tragici sono tutt altro che rari: the events of the past few years are not an aberration, but just the most estreme manifestation of a broader pattern. L economista americano non estende la sua analisi al periodo esaminato da Berta, ma elenca una serie di eventi che vanno dalla crisi sudamericana degli anni 80 con successivo emissione dei Brady Bonds, al crollo di Wall Street del 1987 circoscritto nei suoi effetti dalla Fed, al fallimento delle Saving and Loans che ha comportato forti oneri per il bilancio federale USA, al crollo del Long Term Capital Management che ha provocato un intervento di salvataggio di altre istituzioni finanziarie, alle due bolle speculative dell ultimo decennio (dot-com e housing), per ricordare solo le vicende più importanti. Così come per Baring, la causa ultima di questi disastri deve essere attribuita ad una sconsiderata assunzione di rischi in proprio da parte di intermediari finanziari operanti in contesti fortemente deregolamentati. In tutto ciò, se si guarda solo alle crisi più gravi, possiamo riconoscere elementi di continuità con il passato, anche se la scala, forse indotta dall evoluzione tecnologica e dalla più estesa globalizzazione, sembra essere decisamente superiore. Emerge comunque sia in passato, sia con maggior forza nel periodo più recente che meccanismi di controllo o di autoregolamentazione affidati alla responsabilità degli operatori privati non possono risolvere le crisi più gravi: il laissez faire finanziario o la deregolamentazione spinta possono indurre euforia in alcune fasi storiche, ma sembra che contengano in sé meccanismi di autodistruzione. L ultimo punto che vorrei richiamare riguarda le interconnessioni esistenti fra comportamenti dei risparmiatori, manipolazione delle quotazioni degli strumenti finanziari e controllo degli eccessi speculativi. I mercati finanziari inglesi furono nell 800 un formidabile strumento di organizzazione dei flussi finanziari, con importanti implicazioni per gli equilibri politici globali (come già sottolineato da Polanyi in The Great Transformation, ripreso appropriatamente da Berta), ma furono anche meccanismo di arricchimento non del tutto trasparente degli intermediari a danno dei risparmiatori. Un prestito all Honduras sembra essere stato forse l esempio più evidente di questa manipolazione dei mercati, ma numerosi altri esempi potrebbero essere addotti. Insieme a

5 pubblicazioni che tentavano di aumentare nei risparmiatori la consapevolezza del rischio dell investimento azionario, già negli anni 70 del XIX secolo più di una commissioni ufficiale affrontò il duplice problema della correttezza degli intermediari e della protezione degli investitori. Tentando di sintetizzare l accurata esposizione di Berta, nessun intervento fu proposto per gli intermediari (ci si rimetteva al loro senso di autodisciplina), mentre per i risparmiatori l unica soluzione praticabile era quella di migliorare la qualità dell informazione, evidenziando i rischi connessi ai singoli investimenti. Si sottolineava allora, e si continua a sottolineare oggi, che l investitore è comunque un cittadino consapevole, che aspira con investimenti anche rischiosi al miglioramento della sua condizione economica; l unico compito dell autorità pubblica era appunto quello di garantire che le informazioni disponibili fossero veritiere ed esaurenti (cosa che in molte circostanze, anche nell ottocento inglese, non si verificò). Sotto il profilo della tutela dell investitore, anche in un contesto di progressiva collettivizzazione della gestione del risparmio, non sembra che molti progressi siano stati fatti: l accento continua ad essere posto sulla qualità dell informazione; si può ragionevolmente affermare che ex post l azione delle autorità d controllo si è rivelata spesso carente nella quasi totalità dei paesi. E certamente vero che esiste un ineliminabile propensione dell individuo al gioco rischioso o alla ricerca indolore della ricchezza, ma ci si dovrebbe chiedere sulla base dell analisi di Berta quali sono i fattori ideologici, sociali ed economici che in certi periodi scatenano febbri speculative praticamente incontrollabili (com è accaduto in certi momenti nell 800 inglese e come si è ripetuto nei periodi più recenti), e perché in altri periodi, con cadenze ravvicinate, si ritiene invece che la remunerazione del risparmio debba essere di fatto connessa all evoluzione reale del sistema, mettendo in secondo piano per la generalità degli investitori le prospettive di debordanti guadagni in conto capitale. Possiamo al riguardo contrapporre l atteggiamento del risparmiatore americano nei decenni immediatamente successivi alla II guerra mondiale, a quello invece, che, sulla base di un crescente indebitamento personale (che arricchiva gli intermediari), ha alimentato le ripetute ondate speculative dell ultimi trentennio. Ovviamente da quest analisi dovrebbe emergere l atteggiamento delle autorità di politica economica che alternativamente potrebbero o assecondare le tendenze all azzardo, com è stato fatto in alcuni casi, o circoscrivere la naturale propensione al rischio in un ambito appropriato, definendo le sfere appropriate in cui le componenti speculative possono essere sviluppate. In conclusione, al di là di tutte le differenze riconducibili ai diversi riferimenti temporali, sembra che l argomentazione continuista di Berta sia sostanzialmente confermata. La conoscenza di certe esperienze storiche e la loro trasposizione al presente sono comunque attività che gli economisti dovrebbero esercitare con più assiduità: in questo senso il lavoro di Berta non è solo un significativo contributo di storia a tutto tondo, ma è anche un utilissimo strumento per gli economisti desiderosi di comprendere la realtà, lontani per impostazione culturale e intellettuale dai loro colleghi o ideologizzati o dediti alle elaborazioni prive di contenuto.

Appunti di storia Classe 5^- Prof.ssa Livia Dumontet

Appunti di storia Classe 5^- Prof.ssa Livia Dumontet LA CRISI DEL 29 La crisi del 1929 rappresenta un periodo della storia economica del Novecento durante il quale si ridussero su scala mondiale: Produzione Occupazione Redditi Salari Consumi Investimenti

Dettagli

La struttura dell indebitamento ed il suo efficientamento

La struttura dell indebitamento ed il suo efficientamento La struttura dell indebitamento ed il suo efficientamento Alberto Balestreri 1. Il tema dovrebbe essere declinato sia in funzione dei settori di attività delle PMI che, più in generale, in funzione di

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 5 La crisi delle Savings & Loans (cap. 2 libro) La crisi dei Paesi scandinavi (cap. 2 libro) La crisi delle Savings & Loans - 1 Enti specializzati

Dettagli

Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES. Due libri importanti.

Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES. Due libri importanti. Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES Due libri importanti Roberto Artoni Short note n. 10 January 2007 www.econpubblica.unibocconi.it

Dettagli

XVI Convegno AIAF ASSIOM FOREX

XVI Convegno AIAF ASSIOM FOREX XVI Convegno AIAF ASSIOM FOREX Relazione introduttiva Gregorio De Felice, Presidente AIAF Napoli, 13 febbraio 2010 1 Signor Governatore, Autorità, Signori Delegati, sono ormai trascorsi quasi mille giorni

Dettagli

Il sistema monetario internazionale pre 1973

Il sistema monetario internazionale pre 1973 Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali Il sistema monetario internazionale pre 1973 Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS La fine della Seconda Guerra Mondiale aprì un periodo di gravi problemi economici, politici e sociali. Gli unici che uscirono economicamente rafforzati dalla

Dettagli

L evoluzione del sistema monetario internazionale

L evoluzione del sistema monetario internazionale Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali L evoluzione del sistema monetario internazionale Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929

CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929 CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929 Sintesi del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Facoltà di Scienze Politiche - per l'insegnamento di Geografia Economica. Milano, aprile

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 06 La crisi dello SME-Sistema Monetario Europeo (capitolo 2) La crisi messicana (capitolo 2) La crisi dello SME - 1 La caduta degli accordi di Bretton

Dettagli

Senso della storia e azione politica

Senso della storia e azione politica Francesco Rossolillo Senso della storia e azione politica II. La battaglia per la Federazione europea a cura di Giovanni Vigo Società editrice il Mulino Sull inglese come lingua universale La decisione

Dettagli

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 23 Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali In questa lezione Sistema finanziario e allocazione del risparmio a usi produttivi: sistema bancario obbligazioni e azioni Ruolo dei mercati

Dettagli

UN ESPERIENZA DI STORIA MONDIALE IN UN CURRICOLO DI TRIENNIO DI SCUOLA SUPERIORE

UN ESPERIENZA DI STORIA MONDIALE IN UN CURRICOLO DI TRIENNIO DI SCUOLA SUPERIORE Dipartimento di Discipline storiche Università di Bologna IRRE Emilia Romagna Insegnare storia mondiale: risorse storiografiche e risorse didattiche Seminario di studio UN ESPERIENZA DI STORIA MONDIALE

Dettagli

La finanza internazionale e le banche

La finanza internazionale e le banche ACI - The Financial Market Association Assemblea Generale La finanza internazionale e le banche Intervento di Antonio Fazio Governatore della Banca d Italia Milano, 1º luglio 1999 Sono lieto di darvi il

Dettagli

Intelligence, globalizzazione e interesse nazionale: il caso italiano. XXVIII Convegno SISP Perugia, 12 settembre 2014 Marco Moschetta

Intelligence, globalizzazione e interesse nazionale: il caso italiano. XXVIII Convegno SISP Perugia, 12 settembre 2014 Marco Moschetta Intelligence, globalizzazione e interesse nazionale: il caso italiano. XXVIII Convegno SISP Perugia, 12 settembre 2014 Marco Moschetta 1947: Europe must move together Our whole concept of the unification

Dettagli

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana 79 a Giornata Mondiale del Risparmio Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana Roma, 31 ottobre 2003 Signor Ministro dell Economia, Signor Governatore della Banca d Italia,

Dettagli

SHORT NOTES SERIES N. 1. Fondi pensione ed equity risk premium

SHORT NOTES SERIES N. 1. Fondi pensione ed equity risk premium SHORT NOTES SERIES N. 1 Fondi pensione ed equity risk premium Giuseppe Marotta (Università di Modena e Reggio Emilia e Cefin) Giugno 2007 CEFIN Centro Studi di Banca e Finanza Dipartimento di Economia

Dettagli

Camera con vista. di Edoardo E. Macallè. NIKKAIA Strategie. 7 aprile 2013. per il fine settimana

Camera con vista. di Edoardo E. Macallè. NIKKAIA Strategie. 7 aprile 2013. per il fine settimana Camera con vista per il fine settimana di Edoardo E. Macallè 7 aprile 2013 NIKKAIA Strategie 1 L ultima volta: Quel che vedete qui sopra è un articolo dell aprile 1911, tratto dal New York Times, ed il

Dettagli

L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche

L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche Burton G. Melkiel(2003), The efficientmarket hypothesis and its critics, Journal of Economic Perspectives, Vol.17, No. 1, Winter 2003, p.59-82 Working

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15 987-88-386-6873-9 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 4e 2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r.l. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15 1. Le società di intermediazione

Dettagli

La crisi dei mercati e l impatto sull economia reale: evoluzione e prospettive

La crisi dei mercati e l impatto sull economia reale: evoluzione e prospettive La crisi dei mercati e l impatto sull economia reale: evoluzione e prospettive MUTUI SUBPRIME Casus belli LA LEVA/LEVERAGE utilizzata dalle banche RISCHIO POTENZIALE > PATRIMONI DISPONIBILI (fonte R&S

Dettagli

Bergamo, 24 Febbraio 2011 Un analisi eterodossa delle cause della crisi economica e delle prospettive future

Bergamo, 24 Febbraio 2011 Un analisi eterodossa delle cause della crisi economica e delle prospettive future Bergamo, 24 Febbraio 2011 Un analisi eterodossa delle cause della crisi economica e delle prospettive future Marco Passarella Fine della corsa Fine di un epoca storica, iniziata in occidente dopo la Seconda

Dettagli

l evoluzione del listino: societa e titoli quotati

l evoluzione del listino: societa e titoli quotati L Evoluzione del Listino: società e titoli quotati Nel biennio 1997-98 la Borsa italiana ha compiuto importanti progressi, in termini sia di dimensione complessiva che di livello qualitativo del listino.

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 7 Breve storia delle politiche commerciali Krugman-Obstfeld, cap 9 (seconda parte), integrato

Dettagli

RASSEGNA BIBLIOGRAFICA. Analisi d opera* SHILLER R.J., Irrational exuberance, Princeton (NJ), Princeton University

RASSEGNA BIBLIOGRAFICA. Analisi d opera* SHILLER R.J., Irrational exuberance, Princeton (NJ), Princeton University RASSEGNA BIBLIOGRAFICA Analisi d opera* SHILLER R.J., Irrational exuberance, Princeton (NJ), Princeton University Press, 2000. Fra i fenomeni che appaiono incomprensibili alla scienza economica, uno ha

Dettagli

UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO?

UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO? 478 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO? 24 giugno 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Una bolla pronta a scoppiare? Le parole di un esperto

Dettagli

Introduzione. Lezione 1 29 ottobre 2014. UniGramsci a.a. 2014/2015 1

Introduzione. Lezione 1 29 ottobre 2014. UniGramsci a.a. 2014/2015 1 Introduzione Lezione 1 29 ottobre 2014 UniGramsci a.a. 2014/2015 1 Rivoluzione industriale (ca.( 1780) Trasformazione della vita umana più radicale della storia Uk: intera economia mondiale costruita attorno

Dettagli

I migliori 10 libri del 2015

I migliori 10 libri del 2015 NUOVI PRODOTTI WEBREVIEW SOFTWAREREVIEW BOOKREVIEW APPREVIEW I migliori 10 libri del 2015 Scelti per Voi da TRADERS Proponiamo la selezione dei migliori 10 libri, in lingua italiana, a contenuto economico

Dettagli

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa USCIRE DALLA CRISI Sintesi per la Stampa Roma 9 maggio 2013 LA CONTABILITÁ DELLA CRISI La perdita di prodotto La recessione che stiamo vivendo è diventata più profonda e lunga di quelle del secolo scorso,

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli

Gestione Finanziaria delle Imprese Lezione 2

Gestione Finanziaria delle Imprese Lezione 2 GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE 1 L EVOLUZIONE DEL SISTEMA BANCARIO Lezione 2 Gli strumenti finanziari a disposizione di un impresa 2 Apertura di credito Sconto di effetti Contratti bancari Anticipo

Dettagli

Settimanale valute e mercati 3 luglio 2014

Settimanale valute e mercati 3 luglio 2014 Settimanale valute e mercati 3 luglio 2014 Euforia irrazionale, massimi 2000, 2007, 2014? Il mercati azionari accolgono con euforia il macroprudential approach delle banche centrali, mentre valute e obbligazioni

Dettagli

AGOS DUCATO S.p.A. III PILASTRO DI BASILEA 2

AGOS DUCATO S.p.A. III PILASTRO DI BASILEA 2 AGOS DUCATO S.p.A. III PILASTRO DI BASILEA 2 Informativa al pubblico sui requisiti patrimoniali individuali al 31 dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 3 TAVOLA 1 ADEGUATEZZA PATRIMONIALE... 4 INFORMATIVA

Dettagli

Mercati e Valute, 10 aprile 2015. Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee

Mercati e Valute, 10 aprile 2015. Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee Mercati e Valute, 10 aprile 2015 Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee Nel primo trimestre dell anno, il forte calo dell Euro nei confronti del Dollaro USA ha reso più attraenti

Dettagli

1. acquisire piena consapevolezza dei propri bisogni finanziari prioritari e delle risorse (presenti e future) disponibili per raggiungerle;

1. acquisire piena consapevolezza dei propri bisogni finanziari prioritari e delle risorse (presenti e future) disponibili per raggiungerle; Adotta un metodo Come già detto precedentemente ancor prima di valutare la validità di un investimento si rende necessaria maturare la chiarezza degli intenti che ci prefiggiamo e la modalità da adottare

Dettagli

GIORNALE INFORMATIVO MONETA INTERA dicembre 2015

GIORNALE INFORMATIVO MONETA INTERA dicembre 2015 GIORNALE INFORMATIVO MONETA INTERA dicembre 2015 Cara Lettrice, caro Lettore, Festeggiamo un evento storico: grazie a più di 110 000 cittadini, la Svizzera potrà decidere in votazione chi ha il diritto

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Caso 1 La politica monetaria negli USA

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Caso 1 La politica monetaria negli USA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Caso 1 La politica monetaria negli USA Prof. Gianmaria Martini La congiuntura degli USA Il Sole-24 Ore utilizza frequentemente

Dettagli

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557.

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 8 1. Il sistema di determinazione dei tassi di cambio utilizzato per eseguire le operazioni in valuta estera ha subìto modifiche nel corso del tempo. Dal 1944 al 1971, secondo

Dettagli

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti 11-1 Dipartimento di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Modulo 18 Le crisi valutarie Hill, cap. 11, molto integrato C.W.L. Hill, International

Dettagli

PIL e tasso di crescita.

PIL e tasso di crescita. PIL e tasso di crescita. 1.1 Il lungo periodo PIL è una sigla molto usata per indicare il livello di attività di un sistema economico. Il Prodotto Interno Lordo, misura l insieme dei beni e servizi finali,

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 22 novembre 2013 S.A.F.

Dettagli

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED)

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 609 i dossier www.freefoundation.com L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 23 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nella giornata del 18 settembre la Federal Reserve, andando contro

Dettagli

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria Crisi bancarie L'attività bancaria comporta l'assunzione di rischi L'attività tipica delle banche implica inevitabilmente dei rischi. Anzitutto, se un mutuatario non rimborsa il prestito ricevuto, la banca

Dettagli

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario 26 Risparmio Investimenti Sistema Finanziario Il Sistema Finanziario Il sistema finanziario è costituito dalle istituzioni che operano per far incontrare l offerta di denaro (risparmio) con la domanda

Dettagli

Random Note 1/2015. Qui di seguito le nostre principali assunzioni relativamente agli scenari macroeconomici:

Random Note 1/2015. Qui di seguito le nostre principali assunzioni relativamente agli scenari macroeconomici: Random Note 1/2015 OUTLOOK 2015 : VERSO LA NORMALIZZAZIONE? La domanda a cui, con la nostra analisi di inizio anno, cerchiamo di dare una risposta è se nel 2015 assisteremo ad un ritorno alla normalizzazione

Dettagli

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari EURO 6 L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari Giovanni Berneschi Dopo anni di attesa e di preparazione, a partire dal 1 gennaio 2002 l Euro ha preso il posto di dodici monete nazionali

Dettagli

Analisi dei media. Parte prima Cultura, comunicazione e informazione. (Selezione di diapositive) Angela Maria Zocchi

Analisi dei media. Parte prima Cultura, comunicazione e informazione. (Selezione di diapositive) Angela Maria Zocchi Analisi dei media Parte prima Cultura, comunicazione e informazione. (Selezione di diapositive) Ottocento rivoluzione industriale; globalizzazione delle comunicazioni; penny press; telefono; cinema. Telefono

Dettagli

Ernesto Screpanti LA GRANDE CRISI E LA GLOBALIZZAZIONE

Ernesto Screpanti LA GRANDE CRISI E LA GLOBALIZZAZIONE Ernesto Screpanti LA GRANDE CRISI E LA GLOBALIZZAZIONE Una crisi da deflazione del debito la cui gravità è determinata dall enorme accumulo di debito negli USA: privato, pubblico, estero Il debito si è

Dettagli

PROGRAMMA PREVENTIVO

PROGRAMMA PREVENTIVO COD. Progr.Prev. PAGINA: 1 PROGRAMMA PREVENTIVO A.S. 2014/15 SCUOLA Liceo Linguistico Manzoni DOCENTE: Gabriele Gualtieri MATERIA: Storia Classe 4 Sezione A FINALITÀ DELLA DISCIPLINA OBIETTIVI: COGNITIVI

Dettagli

La politica monetaria

La politica monetaria Lezione 27 1 consiste nelle decisioni delle autorità monetarie che influenzano il tasso di interesse. Come abbiamo visto, le banche centrali mediante le operazioni di mercato aperto possono influenzare

Dettagli

Storia contemporanea

Storia contemporanea Storia contemporanea Prof. Roberto Chiarini http://rchiarinisc.ariel.ctu.unimi.it Anno Accademico 2008/2009 5. La grande crisi: economia e società negli anni Trenta Alla fine degli anni 20: L Europa e

Dettagli

Dottorato di Ricerca in Diritto degli Affari XXIV Ciclo

Dottorato di Ricerca in Diritto degli Affari XXIV Ciclo Dottorato di Ricerca in Diritto degli Affari XXIV Ciclo BANCOPOSTA E CASSA DEPOSITI E PRESTITI Il circuito storico del risparmio postale e prospettive evolutive SINTESI Relatore Chiar.mo Prof. Francesco

Dettagli

Crisi finanziaria e politica economica

Crisi finanziaria e politica economica Crisi finanziaria e politica economica * Istituzioni finanziarie e governi I progressi finanziari degli ultimi mesi sono stati piuttosto eclatanti. Essi hanno prodotto dei grandi cambiamenti all interno

Dettagli

La crisi del 29. Il boom degli anni Venti

La crisi del 29. Il boom degli anni Venti Nel primo dopoguerra l'economia degli Stati Uniti ebbe un forte incremento, trainata soprattutto dal settore automobilistico. Infatti, in America dal 1922 al 1929, la produzione industriale aumentò del

Dettagli

Nota tecnica. Basilea 3. L accordo multilaterale per la riforma della vigilanza prudenziale

Nota tecnica. Basilea 3. L accordo multilaterale per la riforma della vigilanza prudenziale Nota tecnica Basilea 3 L accordo multilaterale per la riforma della vigilanza prudenziale Basilea 3 OBIETTIVO DELLA RIFORMA La riforma intende ovviare alle lacune e alle debolezze strutturali dell Accordo

Dettagli

6. ITALIA E INVESTIMENTI INTERNAZIONALI DI PORTAFOGLIO

6. ITALIA E INVESTIMENTI INTERNAZIONALI DI PORTAFOGLIO 92 6. ITALIA E INVESTIMENTI INTERNAZIONALI DI PORTAFOGLIO Nel corso degli anni Ottanta e Novanta si è registrata una crescita rilevante dei flussi internazionali di capitali, sia sotto forma di investimenti

Dettagli

Senso della storia e azione politica

Senso della storia e azione politica Francesco Rossolillo Senso della storia e azione politica II. La battaglia per la Federazione europea a cura di Giovanni Vigo Società editrice il Mulino L Europa e la guerra nel Kosovo La guerra del Kosovo

Dettagli

Crisi e dintorni: Ripartiamo dalle analisi empiriche

Crisi e dintorni: Ripartiamo dalle analisi empiriche 1 / 22 Crisi e dintorni: Ripartiamo dalle analisi empiriche Marco Grazzi LEM, Scuola Superiore Sant Anna, Pisa Sant Anna Science Cafè Pisa 18 Giugno 2009 2 / 22 Crisi: le differenze di oggi rispetto al

Dettagli

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi.

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi. COMUNICATO STAMPA COVIP: la crisi dei mercati finanziari ha sottoposto i fondi pensione a una prova severa, ma il sistema della previdenza complementare ha tenuto. A marzo 2009 sono 4,9 milioni gli iscritti

Dettagli

UN ANALISI ORGANIZZATIVA DEL BUSINESS SYSTEM AEROPORTUALE. Editore, FrancoAngeli, Milano 2006 23.00

UN ANALISI ORGANIZZATIVA DEL BUSINESS SYSTEM AEROPORTUALE. Editore, FrancoAngeli, Milano 2006 23.00 UN ANALISI ORGANIZZATIVA DEL BUSINESS SYSTEM AEROPORTUALE. Editore, FrancoAngeli, Milano 2006 23.00 www.ibs.it www.bol.it Di Gianluigi Mangia estratto Negli ultimi decenni si è realizzato un profondo cambiamento

Dettagli

IL CONTRIBUTO DI. Roberto Nicastro. Direttore Generale UniCredit

IL CONTRIBUTO DI. Roberto Nicastro. Direttore Generale UniCredit LE BANCHE COMMERCIALI TRA I VINCOLI DELLA NUOVA NORMATIVA E LA CRISI DEI MERCATI Ricerca qualitativa IL CONTRIBUTO DI Roberto Nicastro Direttore Generale UniCredit milano, giugno 2011 1. LA CRISI DEI MODELLI

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI STORIA TRIENNIO Anno Scolastico 2014-15

PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI STORIA TRIENNIO Anno Scolastico 2014-15 PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI STORIA TRIENNIO Anno Scolastico 04-5 Competenze previste Abilità dello studente Conoscenze sapersi orientare sui concetti generali relativi alle istituzioni statali,

Dettagli

Giorgio Lunghini Le cause delle crisi economiche

Giorgio Lunghini Le cause delle crisi economiche Lezioni Lincee di Economia Milano 2 marzo 2015 Giorgio Lunghini Le cause delle crisi economiche Una volta uno studente chiese a N. Kaldor (un grande economista di Cambridge, ma di origine ungherese) se

Dettagli

Accesso al mercato: un caposaldo della strategia di crescita

Accesso al mercato: un caposaldo della strategia di crescita Fa fede la versione orale Conferenza stampa del 3 settembre 2013 Claude-Alain Margelisch, CEO, Associazione svizzera dei banchieri Accesso al mercato: un caposaldo della strategia di crescita Gentili signore,

Dettagli

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL (LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI) QUELLO CHE NON SI DICE SULLE CAUSE DELL ATTUALE GRANDE RECESSIONE Vicenç

Dettagli

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che,

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, prevedendo un aumento delle quotazioni dei titoli, li acquistano,

Dettagli

COSTI E BENEFICI DI GESTIRE UNA VALUTA INTERNAZIONALE

COSTI E BENEFICI DI GESTIRE UNA VALUTA INTERNAZIONALE COSTI E BENEFICI DI GESTIRE UNA VALUTA INTERNAZIONALE Pellini Stefania - Pupo Rosina -Tarantini Thomas Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Corso di Politica Economica Avanzato

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 13 La diffusione del contagio (cap 3) Le cause della crisi (cap.3) La diffusione del contagio - 1 Un fallimento di 250 miliardi di dollari (i mutui

Dettagli

Applicazioni dello standard ISO 31000:2009 Risk Management Principles and guidelines

Applicazioni dello standard ISO 31000:2009 Risk Management Principles and guidelines Applicazioni dello standard ISO 31000:2009 Risk Management Principles and guidelines Lo standard ISO 31000 nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ex art. 7 del Codice di Autodisciplina

Dettagli

OGGETTO: SEPARAZIONE BANCARIA E RIFORMA NORMATIVA SECONDO IL MODELLO DELLA LEGGE GLASS - STEAGALL

OGGETTO: SEPARAZIONE BANCARIA E RIFORMA NORMATIVA SECONDO IL MODELLO DELLA LEGGE GLASS - STEAGALL REGIONE TOSCANA Consiglio Regionale Gruppo Consiliare Gruppo Misto Firenze, 7 maggio 2013 Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana On. Alberto Monaci MOZIONE (ai sensi dell art. 167 Reg. Interno)

Dettagli

Introduzione. di Daniel Pittino, Riccardo Vigan, Alessandro Zattoni. Introduzione

Introduzione. di Daniel Pittino, Riccardo Vigan, Alessandro Zattoni. Introduzione di Daniel Pittino, Riccardo Vigan, Alessandro Zattoni Introduzione I compensi dei top manager costituiscono da tempo oggetto di dibattito da parte di addetti ai lavori e opinione pubblica, sia in Europa

Dettagli

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione A: Dipartimento del Tesoro dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it Da: PROMETEIA Data: 31 gennaio 2008 Oggetto: Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d

Dettagli

Le famiglie e il risparmio gestito

Le famiglie e il risparmio gestito V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Nel 212 la ricchezza netta delle famiglie, pari alla somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie, si è attestata

Dettagli

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese II Conferenza regionale sul credito e la finanza per lo sviluppo Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese David Sabatini Resp. Ufficio Finanza Il sistema industriale

Dettagli

LA GLOBALIZZAZIONE DEL SETTORE BANCARIO

LA GLOBALIZZAZIONE DEL SETTORE BANCARIO LA GLOBALIZZAZIONE DEL SETTORE BANCARIO Corso di Economia Monetaria e Regolamentazione Internazionale Prof. Andrea Filippo Presbitero Federica Catalani Anastasia Zenobi a.a 2009/2010 1 Introduzione: Questo

Dettagli

SPINGERSI OLTRE LE OBBLIGAZIONI ALLA RICERCA DI REDDITO

SPINGERSI OLTRE LE OBBLIGAZIONI ALLA RICERCA DI REDDITO AD USO ESCLUSIVO INTERMEDIARI AUTORIZZATI E INVESTITORI QUALIFICATI SPINGERSI OLTRE LE OBBLIGAZIONI ALLA RICERCA DI REDDITO BGF GLOBAL MULTI-ASSET INCOME FUND È il momento di spingersi oltre le obbligazioni

Dettagli

PRESENTATA OGGI A TORINO DA INTESA SANPAOLO E DAL CENTRO EINAUDI L INDAGINE SUL RISPARMIO E SULLE SCELTE FINANZIARIE DEGLI ITALIANI

PRESENTATA OGGI A TORINO DA INTESA SANPAOLO E DAL CENTRO EINAUDI L INDAGINE SUL RISPARMIO E SULLE SCELTE FINANZIARIE DEGLI ITALIANI COMUNICATO STAMPA PRESENTATA OGGI A TORINO DA INTESA SANPAOLO E DAL CENTRO EINAUDI L INDAGINE SUL RISPARMIO E SULLE SCELTE FINANZIARIE DEGLI ITALIANI 2014 Cresce la propensione al risparmio. Le famiglie

Dettagli

Presentazione del volume di S. CASSESE, Il diritto globale, Einaudi, 2009 1

Presentazione del volume di S. CASSESE, Il diritto globale, Einaudi, 2009 1 1 Presentazione del volume di S. CASSESE, Il diritto globale, Einaudi, 2009 1 DI STEFANO BATTINI SOMMARIO: 1. Premessa 2. Ordine e disordine 3. Politica e diritto 4. Uniformità e difformità 1. Premessa

Dettagli

Le famiglie e il risparmio gestito

Le famiglie e il risparmio gestito V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Alla fine del 211 la ricchezza netta delle famiglie, ossia la somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie,

Dettagli

Banca e Finanza in Europa

Banca e Finanza in Europa UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 8. SEPARAZIONE TRA PROPRIETA E CONTROLLO 2 9. BANZA E MERCATO: QUALI CONTROLLORI? (ovvero: chi controlla i controllori?) 3 Summary Questa lezione

Dettagli

PRIME RIFLESSIONI SU BASILEA3 E POSSIBILI IMPATTI SULLE IMPRESE

PRIME RIFLESSIONI SU BASILEA3 E POSSIBILI IMPATTI SULLE IMPRESE PRIME RIFLESSIONI SU BASILEA3 E POSSIBILI IMPATTI SULLE IMPRESE Prof. Roberto Bottiglia Università degli Studi di Verona Dipartimento di Economia Aziendale OLTRE LA CRISI: STRATEGIA E FINANZA PER IL RILANCIO

Dettagli

Obiettivi, Valori e Risultati

Obiettivi, Valori e Risultati Corso di Analisi Strategiche Obiettivi, Valori e Risultati Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. L obiettivo primario dell impresa è la massimizzazione del profitto nel lungo termine. Il valore si

Dettagli

CORSO DI RELAZIONI INTERNAZIONALI. UNICAL a.a. 2014/2015 Docente: Cecilia Emma Sottilotta Mail: sottilottac@gmail.com

CORSO DI RELAZIONI INTERNAZIONALI. UNICAL a.a. 2014/2015 Docente: Cecilia Emma Sottilotta Mail: sottilottac@gmail.com CORSO DI RELAZIONI INTERNAZIONALI UNICAL a.a. 2014/2015 Docente: Cecilia Emma Sottilotta Mail: sottilottac@gmail.com INTERNATIONAL POLITICAL ECONOMY I DIBATTITI CONTEMPORANEI 3 LA STABILITA EGEMONICA (I)

Dettagli

della Regione Toscana Si allega la proposta di legge al Parlamento in oggetto d iniziativa del consigliere Gabriele Chiurli Relazione illustrativa

della Regione Toscana Si allega la proposta di legge al Parlamento in oggetto d iniziativa del consigliere Gabriele Chiurli Relazione illustrativa REGIONE TOSCANA Consiglio Regionale Gruppo Consiliare Gruppo Misto Firenze, 22 maggio 2014 Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana On. Alberto Monaci OGGETTO: Proposta di legge al Parlamento

Dettagli

Moneta e Finanza Internazionale MERCATI FINANZIARI

Moneta e Finanza Internazionale MERCATI FINANZIARI Moneta e Finanza Internazionale MERCATI FINANZIARI Funzioni dei mercati finanziari 1. Canalizzare risorse da agenti in surplus (risparmiatori) ad agenti in deficit (imprese/prenditori) 2. Direct finance:

Dettagli

Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista

Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista Convegno ODC Milano Milano 26 gennaio 2006 Intervento di Emanuele Facile e.facile@fin-innovations.com 1 Gli auspici

Dettagli

17 maggio 2013 Roberto Russo

17 maggio 2013 Roberto Russo Comprare Italia! 17 maggio 2013 Roberto Russo www.assitecasim.it Una delle massime di Warren Buffett, riferita agli investitori, recita: Guarda avanti e non attraverso lo specchietto retrovisore. Tale

Dettagli

d iniziativa dei senatori AMATI, CONTINI, RAMPONI, DI GIOVAN PAOLO, DEL VECCHIO, CARLONI, FERRANTE, DONAGGIO, BASSOLI, DELLA SETA, BAIO e SCANU

d iniziativa dei senatori AMATI, CONTINI, RAMPONI, DI GIOVAN PAOLO, DEL VECCHIO, CARLONI, FERRANTE, DONAGGIO, BASSOLI, DELLA SETA, BAIO e SCANU Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2189 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori AMATI, CONTINI, RAMPONI, DI GIOVAN PAOLO, DEL VECCHIO, CARLONI, FERRANTE, DONAGGIO, BASSOLI, DELLA SETA, BAIO

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA FINANZA SOCIALE

INTRODUZIONE ALLA FINANZA SOCIALE INTRODUZIONE ALLA FINANZA SOCIALE INTRODUZIONE ALLA FINANZA SOCIALE 3 INDICE 1. INTRODUZIONE... 6 2. SINTESI... 8 3. QUADRO DI RIFERIMENTO... 10 3.1 Influenzatori del contesto... 11 3.2 Attori sociali...

Dettagli

La gestione del credito: un approccio analitico al rating

La gestione del credito: un approccio analitico al rating La gestione del credito: un approccio analitico al rating di Giuseppe R. Grasso (*) Oggi le aziende sono chiamate a farsi carico del rischio finanziario associato al proprio portafoglio crediti, rischio

Dettagli

Il Pricing nel Settore Finanziario: Tendenze e problemi aperti

Il Pricing nel Settore Finanziario: Tendenze e problemi aperti Il Pricing nel Settore Finanziario: Tendenze e problemi aperti La prospettiva dell offerta delle assicurazioni di Sergio Paci Università Bocconi 1 Il tema del pricing è molto complesso e articolato anche

Dettagli

CONOSCERE L ASSICURAZIONE

CONOSCERE L ASSICURAZIONE CONOSCERE L ASSICURAZIONE VIDEO N.8 Investire i propri risparmi RISPARMIARE CON LE RIVALUTABILI Sono le polizze vita più tradizionali, adatte a chi cerca un rendimento costante nel tempo, e non vuole correre

Dettagli

Dipartimento di Management. Anno accademico 2014/2015. Macroeconomia (9 CFU)

Dipartimento di Management. Anno accademico 2014/2015. Macroeconomia (9 CFU) Università degli Studi di Torino Dipartimento di Management Anno accademico 2014/2015 Macroeconomia (9 CFU) Notizie pratiche Orari: lunedì 14.00-17.00 (3-4 ore accademiche) venerdì 14.00-17.00 (3-4 ore

Dettagli

Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta

Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta 1-08-2015 Numero 15-11 NOTA DAL CSC Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta Tra il e il gli investimenti fissi lordi si sono contratti

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE L Europa secondo De Gasperi: proposte istituzionali e prospettive teoriche negli anni della ricostruzione

Dettagli

Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome. Sistemi monetari. Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma

Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome. Sistemi monetari. Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome Sistemi monetari Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Sistema monetario Insieme di regole relative agli aspetti monetari di un sistema

Dettagli

ECONOMIA E FINANZA: DIVERGENZE PARALLELE

ECONOMIA E FINANZA: DIVERGENZE PARALLELE ECONOMIA E FINANZA: DIVERGENZE PARALLELE Enrico Ascari, Thiene 28 maggio 2013 Abstract 2 Nuovi massimi: per i livelli di disoccupazione dei paesi avanzati; ma anche per i profitti delle multinazionali,

Dettagli

Parte 1^ Di Angelo Fiori

Parte 1^ Di Angelo Fiori Relazioni fra tempo e denaro Alcuni concetti, regole ed esempi per cominciare ad orientarsi nelle relazioni fra tempo e denaro, utilizzando anche le funzionalità del foglio di calcolo di microsoft excel

Dettagli

ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI

ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI 60 Victoria Embankment London EC4Y 0JP ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI Economie divergenti

Dettagli

Strumenti per patrimonializzare e sostenere le Pmi: il Private Equity

Strumenti per patrimonializzare e sostenere le Pmi: il Private Equity Capitale di rischio Strumenti per patrimonializzare e sostenere le Pmi: il Private Equity di Amedeo De Luca Le Pmi italiane costituiscono la struttura portante del sistema economico nazionale, sia per

Dettagli