L analisi dei dati energetici come nuova declinazione dell approccio BigData. Piergabriele Andreoli, Modena 24/03/2015

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1 L analisi dei dati energetici come nuova declinazione dell approccio BigData. Piergabriele Andreoli, Modena 24/03/ /03/2015

2 è una associazione no profit per lo sviluppo energetico sostenibile del territorio 15 anni AESS è nata nel 1999 come agenzia territoriale per l energia all interno del programma EC SAVE II è composta da 13 esperti nel settore dell energia all associazione aderiscono solamente enti pubblici, attualmente i soci sono 31 la principale area di attività è la Provincia di Modena, ma opera anche a livello regionale e nazionale.

3 Il coinvolgimento dei Comuni della Provincia di Modena nell iniziativa Patto dei Sindaci La Provincia di Modena, a Maggio 2010, è diventata struttura di supporto; E stato predisposto dalla Provincia di Modena e dell AESS un Protocollo d Intesa per promuovere l adesione dei Comuni al Patto dei Sindaci; E stata portata avanti una campagna di comunicazione per diffondere l iniziativa.

4 Promuovere la riqualificazione energetica degli edifici pubblici L impossibilità dei Comuni a realizzare investimenti sul proprio patrimonio (patto di stabilità) ha portato alla diffusione di contratti EPC per la riqualificazione energetica degli edifici; L Energy Performance Contract è invece un tipo di contratto che prevede l identificazione da parte del committente (di solito un Ente Pubblico) di uno o più edifici esistenti sui quali individua delle possibilità generiche di risparmio. Quindi si invitano tutte le ESCO interessate, tramite gara, a fare offerte per interventi che possono essere di diverso tipo e natura ma che devono portare ad una percentuale di risparmio rispetto al livello di consumo fornito dall Ente (su dati certi) da considerare come base (baseline).

5 Il contratto di rendimento energetico All Articolo 2 della recente Direttiva Europea 2012/27/UE si definiscono i contratti di rendimento energetico come: «accordi contrattuali tra il beneficiario e il fornitore di una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, verificata e monitorata durante l'intera durata del contratto, laddove siano erogati investimenti (lavori, forniture o servizi) nell'ambito della misura in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione energetica concordati, quali i risparmi finanziari».

6 Il contratto di rendimento energetico In altre parole, il soggetto fornitore (normalmente un Energy Service Company, o ESCo) provvede al compimento, con mezzi finanziari propri o di soggetti terzi, di un servizio integrato volto alla riqualificazione e al miglioramento dell efficienza di un impianto o un edificio di proprietà del beneficiario, a fronte di un corrispettivo correlato all entità dei risparmi energetici ottenuti.

7 Il contratto di rendimento energetico All Articolo 5 della Direttiva Europea 2012/27/UE si raccomanda agli Stati membri di incoraggiare «gli enti pubblici, anche a livello regionale e locale, e gli organismi di diritto pubblico competenti per l'edilizia sociale, a [...] c) ricorrere, se del caso, alle società di servizi energetici e ai contratti di rendimento energetico per finanziare le ristrutturazioni e attuare piani volti a mantenere o migliorare l'efficienza energetica a lungo termine».

8 Il contratto di rendimento energetico All Articolo 6 «gli stati membri incoraggiano gli enti pubblici, in caso di bandi di gara per appalti di servizi con contenuto energetico significativo, a valutare la possibilità di concludere contratti di rendimento energetico a lungo termine che consentano risparmi energetici a lungo termine».

9 La ESCo per la normativa Italiana La prima definizione di ESCo è stata data nel Decreto legislativo 115/2008 in cui la ESco è definita come "persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell'utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell'efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti.

10 La ESCo per la normativa Italiana In Italia il DM Ambiente 7 marzo 2012 ha definito i criteri ambientali minimi che le pubbliche amministrazioni devono inserire nei bandi di gara per l acquisto dei seguenti servizi energetici degli edifici, affinché i relativi contratti d appalto possano essere definiti verdi: Oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, i candidati per essere ammessi alla gara d appalto debbono avere capacità organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria almeno pari a quelle previste dalla norma UNI cei sulle società che forniscono servizi energetici e disporre di personale con le competenze tecniche necessarie a realizzare correttamente il servizio, riducendone gli impatti ambientali.

11 Il modello ESCo e il Dlgs 115/2008 Le società di servizi energetici (Energy Service Companies o ESCo) offrono: reperimento degli investimenti e richiesta di incentivi assunzione del rischio tecnico gestione degli aspetti tecnici, legali, amministrativi UNI CEI criteri per certificazione ESCo

12 Promuovere la riqualificazione energetica degli edifici pubblici: il progetto ELENA Modena È uno strumento finanziario per l assistenza tecnica agli investimenti energetici destinata ad aiutare le Autorità Locali a raggiungere gli obiettivi del , come sottoscritto dal Patto dei Sindaci e presentato nel PAES È gestito dalla BEI (European Investment Bank) e finanziato per il 90% da budget europeo (programma CIP/EIE) e per il restante 10% dalla Provincia di Modena. Copre i costi dell assistenza tecnica necessaria a preparare i progetti e la pubblicazione di Bandi di Gara per l assegnazione di lavori e servizi.

13 Promuovere la riqualificazione energetica degli edifici pubblici: il progetto ELENA Modena 3 anni Investimenti stimati per l efficienza energetica: , di cui per gli edifici per il fotovoltaico per la pubblica illuminazione Budget di sviluppo del servizio (finanziato da ELENA): , di cui per gli edifici per il fotovoltaico per la pubblica illuminazione per consulenza legale Fattore di leva previsto: 25 (rapporto minimo tra investimenti ed assistenza tecnica fornita)

14 Promuovere la riqualificazione energetica degli edifici pubblici: il progetto ELENA Modena N. Pubbliche Amministrazione nel territorio modenese: 47 N. PA che hanno adottato ELENA: 23 Suddivisione adesioni ELENA per ambiti: 38% 33% 29% PI FV ED

15 Monitoraggio elettrico ed EPC Senza dati certi sui consumi elettrici degli edifici al momento è impossibile impostare un EPC correttamente Il contatore contabilizza l energia elettrica utilizzata all intero di un edificio, senza distinguere tra illuminazione interna, raffrescamento, forza motrice e apparecchiature elettriche Per i consumi termici il monitoraggio costituisce un valido supporto alla stesura dell audit energetico e permette di definire in maniera puntuale i consumi effettivi senza dover ricorre ai dati forniti dalle bollette di difficile lettura a causa di problemi di conguagli, doppie fatturazioni ecc.

16 SCHEMA APPLICATO EPC -AESS

17 Punto 4.7 nella norma UNI CEI/TR A) Richiedere tempi di ritorno attualizzati con tasso definito (rif. schema punto 11); B) Fissare la durata massima del tempo di ritorno considerando che il primo anno dalla firma del contratto sarà utilizzato per l esecuzione dei lavori e quindi non deve essere considerato(rif. schema punto 11); C) Richiedere la verifica della reale realizzabilità degli interventi (rif. schema punto 10), in particolare: - Assenza di vincoli; - Disponibilità degli spazi per l esecuzione delle opere; - Autorizzazioni necessarie; D) Richiedere un computo metrico di massima degli interventi con aggiunta di una percentuale di imprevisti (il totale con imprevisti deve essere considerato per il calcolo del tempo di ritorno), rif. schema punto 10. E) Fissare il valore minimo della prestazione obiettivo richiesta su consumo di energia termica/elettrica (rif. schema punto 8); F) Indicare anche gli interventi con tempo di ritorno più lungo di quello identificato per l equilibrio del progetto, per la valutazione sull opportunità di inserimento nella gara EPC come interventi facoltativi.

18 Grazie per l attenzione! Piergabriele Andreoli

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