SISTRI Indicazioni per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi. Principali problemi gestionali e commenti sul Decreto Ministeriale 26 aprile 2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SISTRI Indicazioni per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi. Principali problemi gestionali e commenti sul Decreto Ministeriale 26 aprile 2014"

Transcript

1 SISTRI Indicazioni per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi Principali problemi gestionali e commenti sul Decreto Ministeriale 26 aprile 2014

2 Come è cambiato il Sistri nel corso degli ultimi due anni L impianto generale del Sistri non è mutato sostanzialmente dall ultimo tentativo di avvio del luglio Le attività svolte di miglioramento, sia del lato di interfaccia web sia dal lato dell Interoperabilità con i gestionali, non hanno portato a radicali modificazioni. Le principali criticità restano quindi: - Lavoro in tempo reale alla produzione di documenti di viaggio e di registrazione, con firma che rende di fatto inalterabili i documenti - Elevatissima complicazione dei casi d uso nella gestione dei rifiuti, che sono minuziosamente indicati ma che non hanno riscontro nella realtà operativa

3 Complessità dell attuazione del Sistri: mancanza di un raccordo con i vecchi registri dal 3 marzo 2014 La gestione del Sistri insieme al vecchio regime, anche se limitato ai soli rifiuti pericolosi, si presenta piena di problematiche. La mancanza di direttive circa i carichi e le movimentazioni pregresse al 3 marzo consentono di dire che realisticamente i dati generati da tale data saranno inutilizzabili per qualsiasi consuntivo MUD Altre criticità della gestione Sistri: Il F.I.R. oggi è stampato al momento del viaggio, la Scheda Movimento deve essere generata in anticipo; I documenti Sistri debbono essere sia archiviati singolarmente, sia stampati (vedi le Schede Movimento) senza alcuna reale semplificazione; Non esiste un Registro Sistri, ma solo la somma delle singole Schede di Registrazione, con un notevole aggravio di gestione.

4 Coerenza tra i dati generati sul sistema cartaceo e i dati Sistri Le sanzioni sono sospese fino al 31 dicembre 2014, determinando un doppio regime di gestione di 10 mesi per i produttori iniziali. Occorre tenere presente due aspetti fondamentali: I dati trasmessi e firmati al Sistri non sono cancellabili, bensì solo annullabili (ossia rimangono visibili) Mantenere i dati allineati (per qualità e quantità) tra cartaceo e telematico (Sistri) è estremamente importante ma comunque complicato, anche per il fatto che i Trasportatori possono generare delle Schede all insaputa del Produttore, con dati non coerenti col formulario di trasporto o le analisi. L aumento di lavoro burocratico negli Impianti potrebbe generare difficoltà nel processo di ingresso dei rifiuti presso gli stessi.

5 Descrizione del flusso dei dati del trasporto generati sulla Scheda Movimento Sistri e sul sistema 1. Sistri concepisce la generazione del documento di trasporto del rifiuto (pericoloso) come un sistema a tappe, con Soggetti precisamente individuati e una gerarchia di intervento: 2. Il Produttore apre la richiesta di trasporto, individuando in anticipo tutti i Soggetti che intende utilizzare ed il rifiuto che vuole movimentare; 3. Il Trasportatore deve recepire la richiesta, prevedendo in anticipo data e targa dei mezzi, ma può aggiungere alcuni dati; 4. Il Destinatario deve concludere la transazione: qualsiasi ritardo nell esecuzione delle operazioni è una violazione della legge immediatamente riscontrata nei documenti; 5. Gli Intermediari non possono fare altro che accettare quanto generato dagli altri soggetti come movimentazioni. (anche se possono oggi sul software generare le Schede Sistri in autonomia, contrariamente a quanto previsto dalla norma primaria)

6 Istruzioni e procedure di controllo per l avvio del Sistri valide per la partenza e successivamente al 3 marzo 2014 a) Iscrizione per i Produttori di Rifiuti Pericolosi entro il 3 marzo; b) Verifica di funzionalità per la Usb e del certificato di firma dei Delegati; c) Rilascio del Certificato di Interoperabilità all Azienda; d) Pagamento contributo Sistri (vedi nuovo DM); e) Doppio regime documentale; f) Disallineamento tra: norma primaria decreto attuativo manuali - sistema; g) Violazioni da Sistri e sanzioni sospese, con specifico riguardo alla certificazione ISO 14001; h) Violazioni ex art. 212 comma 9 (mancanza di black-box e conseguente assenza di autorizzazione con confisca del mezzo).

7 1. Iscrizione per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi Per i Produttori iniziali di rifiuti pericolosi l operatività è iniziata lo scorso 3 marzo, pertanto le Imprese soggette che prevedono di produrre rifiuti pericolosi nel 2014 devono iscriversi entro la data del 3 marzo, come da art. 11 comma 8 del Decreto Legge 101/2013, convertito nella Legge 125/2013. Le procedure sono quelle previste dal vecchio ma vigente D.M. 52/2011, e sono disponibili sul sito del Sistri. Qualora le chiavette USB non venissero recapitate per tempo, dal 3 marzo e fino alla consegna il Produttore fa assolvere i propri obblighi al Trasportatore, come previsto dall art. 12 del D.M. 52/2011.

8 2. Controllare nella Usb la presenza dei Delegati Particolare attenzione deve essere posta nel verificare che i Delegati presenti nell USB con i certificati di firma Sistri siano ancora quelli corretti, e che non siano relativi a dipendenti che non esercitino più la funzione o siano addirittura non più presenti in organico. In tal caso devono essere eliminati con notifica al Sistri, e così anche gli eventuali dati delle Sedi Legali e Operative che fossero variati nel tempo. A volte la modifica dei Delegati non è possibile portarla a termine nell area Gestione Azienda e quindi occorre contattare il Call Center Sistri. NON USARE ASSOLUTAMENTE I CERTIFICATI DI FIRMA DI ADDETTI CHE NON SIANO PIU DEI DELEGATI UFFICIALMENTE RICONOSCIUTI DALL AZIENDA. Può essere utile disporre di almeno due Delegati, per poter movimentare i rifiuti con almeno un certificato relativo a personale effettivamente presente in Azienda.

9 3. Pagamento contributo Sistri (vedi nuovo D.M.) IL MINISTERO HA MANTENUTO L OBBLIGO DEL CONTRIBUTO ANCHE PER I PRODUTTORI PER IL 2014, DOVENDO PAGARE A SUA VOLTA IL CONTRATTO A VALENZA ANNUALE CON SELEX SERVICE MANAGEMENT S.P.A. DI FINMECCANICA, FACENDO PERÒ SLITTARE LA SCADENZA DAL 30/04/2014 AL 30/06/2014. I COSTI DEL CONTRIBUTO SONO IMMUTATI, E RIMANGONO VIGENTI LE QUOTE STABILITE DALL ALLEGATO II DEL D.M. 52/2011. NELLA GESTIONE AZIENDA PRESENTE IN SISTRI È PRESENTE LO STORICO DEGLI IMPORTI DOVUTI, ANCHE SE A VOLTE RIPORTATO IN MANIERA INCOMPLETA.

10 4. Doppio regime documentale (F.I.R. e Registro + Sistri) Si ricorda che dal 3 marzo è fatto obbligo per tutti i Produttori iniziali (dal 30 aprile solo per quelle con almeno dieci dipendenti) e limitatamente ai soli rifiuti pericolosi: - registrare i carichi e gli scarichi, come di solito, generando il registro fiscale ex D.M. 148/1998, secondo le normali tempistiche; - trasmettere i carichi e gli scarichi al Sistri; - generare e stampare i formulari cartacei, come solito, facendoli firmare agli autisti e trattenendo la prima copia; - generare la Scheda di movimentazione Sistri (firmandola con la USB) e aspettare che il Trasportatore la completi.

11 5. Doppio regime documentale (Anticipo della compilazione Scheda Sistri) ATTENZIONE: in base all articolo 13 del D.M. 52/2011, così come modificato dal D.M. 25 maggio 2012, n. 141, fino al 3/03/2015, la scheda di movimentazione Sistri deve essere compilata dal Produttore/Detentore almeno 2 ore prima dell inizio del trasporto e completata dal Delegato dell impresa di trasporto almeno 1 ora prima. Dopo tale data, devono trascorrere rispettivamente 4 ore e 2 ore dalla compilazione della Scheda Sistri. La violazione di tale obbligo è prevista dall articolo 260 bis del T.U. Ambientale, e può comportare una pena: «5. Al di fuori di quanto previsto nei commi da 1 a 4, i soggetti che si rendono inadempienti agli ulteriori obblighi su di loro incombenti ai sensi del predetto sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) sono puniti, In caso di rifiuti pericolosi si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro quindicimilacinquecento ad euro novantatremila.» La disposizione non si applica alla microraccolta.

12 6. Coerenza del doppio regime documentale (F.I.R. e Registro + Sistri) La Scheda di Movimentazione deve contenere gli stessi dati del Formulario cartaceo, con particolare attenzione alla data di inizio viaggio, alla descrizione del rifiuto (che potrebbe essere omessa usando il portale), la quantità, le informazioni ADR (come assoggettamento) stato fisico e classi di pericolo. Occorre prestare massima attenzione a: - congruenza dati riportati nel F.I.R. con la Scheda di Movimentazione Sistri generata; - eventuali modifiche apportate eventualmente dal trasportatore (sulla presenza dell Intermediario, ad esempio e sulla data/ora del viaggio) - Schede di Movimentazione generate totalmente dal Trasportatore (ritenendo, ad esempio, di operare come microraccolta o come Produttore non Iscritto) - modifiche apposte manualmente dall autista.

13 7. Coerenza del doppio regime documentale (F.I.R. e Registro + Sistri) La scheda di Movimentazione, stampata in due copie, accompagna il viaggio e deve essere conservata in copia firmata dall autista. Deve essere consegnata insieme alle solite 3 copie del formulario. ATTENZIONE: solo la scheda con l inserimento della targa del mezzo effettuato dal Trasportatore è valida ai fini del trasporto. Se ciò non avviene, significa che si deve utilizzare una delle procedure straordinarie previste dal D.M. 52/2011 (Soggetto impossibilitato ad accedere al Sistri) Il mezzo di trasporto deve avere tassativamente la black-box montata. Il trasporto privo di tale ausilio configura di fatto un reato. La Scheda di Movimentazione Sistri deve essere firmata elettronicamente dal Destinatario, dichiarando l avvenuta ricezione del rifiuto. Solo a tal punto si dovrà generare la Scheda Movimentazione Sistri completa in tutte le sue parti e conservarla in formato pdf.

14 8. Gestione quantità Ricordiamo anche che: - se nella scheda Sistri si richiede la verifica a destino del peso non è possibile modificare n colli, quantità e volume, si possono modificare solo le annotazioni; - se nella scheda Sistri NON si richiede la verifica a destino del peso è possibile modificare in seguito oltre alle annotazioni anche il n colli, la quantità e il volume.

15 9. Disallineamento norma primaria decreto attuativo - manuali Il Ministero non ha provveduto né probabilmente è del tutto possibile in tempi ragionevoli ad allineare la norma sul Sistri tra i vari livelli: norma primaria (D. Lgs. 152/2006), Decreti di Regolamentazione (D.M. 52/2011), Manuali (oltre venti), le procedure informatiche del Sistri e le regole di Interoperabilità. Pertanto, per moltissimi aspetti quanto predisposto dalla normativa e dai manuali non è affatto quanto è invece consentito fare con il software del Sistri. Esempi: dalla rigenerazione delle USB all uso delle chiavette con le black box, dalla possibilità di compilare le Schede di Movimentazione per conto dei Produttori alle procedure di compilazione delle Schede nei casi di microraccolta conformi all art. 193, comma 10, del D. Lgs. 152/2006 Quindi, l unica condizione sicura a nostro avviso è almeno rispettare il dettato degli obblighi in materia Sistri previsto dal Decreto Legislativo.

16 10. Violazioni da Sistri e sanzioni sospese, con riguardo alla certificazione ISO14001 La sospensione delle sanzioni (e non la loro soppressione) previste dagli articoli 260 bis del T.U. ambientale con la Legge 125/2013 non elimina l eventuale commissione dell illecito. Pertanto, il mancato utilizzo del Sistri o la generazione di documenti parzialmente o erroneamente compilati, così come il mancato rispetto, ad esempio, dei tempi minimi per l esecuzione del trasporto, configurano comunque degli illeciti che saranno prevedibilmente verificati anche in sede di verifiche di certificazione ambientali, ISO o EMAS. Non si tratta, quindi, di un avvio sperimentale del Sistri, dato che la possibilità di incorrere in incompletezze documentali o di procedura con il Sistri è molto elevata. Segnaliamo con particolare rilievo che le violazioni possono essere innescate da Soggetti Terzi rispetto al Produttore (ad esempio, Trasportatori che compilino non correttamente le Schede Sistri per il Produttore) o essere costituite da mancanze (Destinatari che non concludano il ciclo delle transazioni Sistri) o da difformità nei dati tra i Formulari e le Schede Sistri (relative alle quantità e alle pericolosità, ad esempio).

17 11. Violazioni ex art. 212 comma 9 (mancanza di black-box e conseguente assenza di autorizzazione con sequestro e confisca del mezzo) La mancanza della black box configura la violazione dell articolo 212 comma 9 del D. Lgs. 152/2006 e per tale violazione non sussiste sospensione del regime sanzionatorio. La Sezione Regionale dell Albo procede, in sede di prima applicazione entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, alla sospensione d ufficio dall Albo degli autoveicoli per i quali non è stato adempiuto l obbligo di cui al precedente periodo. Trascorsi tre mesi dalla sospensione senza che l obbligo di cui sopra sia stato adempiuto, l autoveicolo è di diritto e con effetto immediato cancellato dall Albo. Pertanto è impossibile conferire rifiuti pericolosi, a qualsiasi titolo, a partire dalla data del 3 marzo, a trasportatori che utilizzino mezzi privi del dispositivo di tracciabilità. La data cade esattamente infatti a 5 mesi dall entrata delle disposizioni del Sistri.

18 12. Violazioni ex art. 212 comma 9 (assenza di autorizzazione al trasporto e verifiche dati) Il controllo è tecnicamente fattibile previo una semplice verifica della presenza a bordo della black-box o del documento di installazione e collaudo della stessa, che dovrebbe essere a bordo del mezzo. Si suggerisce di richiederlo in anticipo. Non si è a completa conoscenza delle procedure in corso da parte dell Albo Gestori, ma l obbligo di cancellazione è inserito nella normativa, e ci risulta da fonte certa che gli Ispettorati (Polizia Stradale) si sono predisposti ai controlli. Occorre ricordare che: - I dati presenti nell Albo Gestori on-line (www.albogestoririfiuti.it) non identificano la presenza a bordo della black-box; - I dati nel Sistri non garantiscono che il mezzo sia dotato di black-box; - I dati nel Sistri non garantiscono che i mezzi (motrici, autocarri o rimorchi) siano allineati con i codici CER. Questi controlli continuano ad essere effettuati manualmente.

19 13. Violazioni ex art. 256 Impianti di Trattamento Ricordiamo che in molte autorizzazioni degli Impianti rilasciate in via ordinaria e (specialmente in Lombardia) e nelle A.I.A. spesso è espressamente richiamato come obbligo il rispetto delle disposizioni in generale sulla tracciabilità effettuata con i registri, e talvolta anche espressamente al Sistri. Pertanto, tecnicamente, la mancata attuazione del Sistri da parte dei Soggetti autorizzati, sebbene non sanzionata fino al 31/12/2014 ai sensi della L. 125/2013, comporta comunque la violazione dell articolo 256, comma 4 del D. Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. («le pene di cui ai commi 1, 2 e 3 sono ridotte della metà nelle ipotesi di inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni, nonché nelle ipotesi di carenza dei requisiti e delle condizioni richiesti per le iscrizioni o comunicazioni»).

20 Decreto Ministeriale del 24 aprile 2014 Il D.M. 24 aprile 2014 ha ridefinito alcune disposizioni attuative, in particolare: ridefinizione dei Soggetti Obbligati Sistri; riduzione degli obblighi per i Terminalisti; (art. 188-ter, comma 3 del D. Lgs. N. 152/2006) slittamento data versamento degli oneri contributivi di adesione al Sistri al 30 giugno 2014 e riconferma dei relativi costi; disposizioni per la regione Campania.

21 Dettaglio del provvedimento: Soggetti Obbligati Dal testo del decreto del M.A.T.T.M. si può osservare che: Diminuiscono i Soggetti Obbligati: sarà facoltativa l adesione al Sistri per tutti i produttori iniziali che occupano fino a 10 dipendenti. L'impatto è elevatissimo nella microraccolta dei rifiuti. Sono comprese tutte le lavorazioni fino a 10 dipendenti, non solo quelle artigiane. Esclusione di tutte le imprese agricole che conferiscono i rifiuti prodotti nei circuiti organizzati di raccolta. Conferma degli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193 del D.lgs. n. 152/2006 per gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che non sono obbligati ad aderire al SISTRI, ovvero che non vi aderiscono volontariamente.

22 Osservazioni e indicazioni sul futuro del Sistri Possiamo inoltre aggiungere che: La tassazione a carico delle Imprese si conferma in quanto Finmeccanica ha un contratto che stabilisce un credito dallo Stato di almeno 28 milioni/anno, e tali importi il Ministero deve fornirli proprio con l applicazione dei contributi, anche se la Legge 125/2013 ha di fatto reso non sanzionabile il mancato pagamento dei contributi (art. 260bis, comma 2 del D. Lgs. n. 152/2006); Un recente parere dell Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (A.V.C.P.) ha ritenuto illegittimo l affidamento del progetto, dei lavori e della gestione del sistema Sistri alla SELEX SE. MA. S.p.A., evidenziando un lungo elenco di violazioni, omissioni e gravi connivenze, al punto da rimandare la relazione stessa alla Procura Generale della C.d.C. e alla Direzione Distrettuale antimafia.

23 GRAZIE E ARRIVEDERCI!

Sistri: criticità e prospettive

Sistri: criticità e prospettive Sistri: criticità e prospettive Via, Aia & Rifiuti dal D. Lgs. 128/10 al D. Lgs. 205/10 Roma, 21.03.2011 Avv.to Chiara Scardaci Indice Illustrazione Normativa I tratti salienti del sistema Soggetti Adempimenti

Dettagli

SISTRI sospeso fino al 30 giugno 2013

SISTRI sospeso fino al 30 giugno 2013 CIRCOLARE A.F. N. 177 14 Dicembre del Ai gentili clienti Loro sedi SISTRI sospeso fino al 30 giugno 2013 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che l art. 52 del DL n. 83/2012 ha sospeso

Dettagli

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai

Dettagli

SISTRI. Gestione rifiuti,

SISTRI. Gestione rifiuti, SISTRI Gestione rifiuti, Il Decreto Ministeriale del 17 dicembre 2009 [ Ambiente ], pubblicato sulla GU del 13 gennaio 2010 [ in vigore dal 14/01/2010 ], che istituisce il SISTRI, il Sistema informatico

Dettagli

SISTRI. Il punto della situazione, ad un mese dalla partenza per i produttori di rifiuti. I consigli per le Imprese.

SISTRI. Il punto della situazione, ad un mese dalla partenza per i produttori di rifiuti. I consigli per le Imprese. SISTRI Il punto della situazione, ad un mese dalla partenza per i produttori di rifiuti. I consigli per le Imprese. Roberto Pulejo Nieves Estrada Direzione Tecnico Scientifica Federchimica Le tre sezioni

Dettagli

SISTRI SISTRI 19/11/2015. L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni

SISTRI SISTRI 19/11/2015. L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni Paolo Pipere Responsabile Servizio Ambiente e Ecosostenibilità Camera di Commercio di Milano 30 ottobre 2015 Camera di Commercio di Milano

Dettagli

SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti

SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti Ancona, 10/12/2014 Dott.ssa Federica Angeloni Dott.ssa Tamara Giacometti Dott.Ing. Alessio Stabile SISTRI: facciamo il punto Il quadro di riferimento

Dettagli

SISTRI quesiti ricorrenti Aggiornato al 9 ottobre 2013

SISTRI quesiti ricorrenti Aggiornato al 9 ottobre 2013 SISTRI quesiti ricorrenti Aggiornato al 9 ottobre 2013 Quesito Primo avvio di SISTRI 1 Come devono essere gestiti i rifiuti in giacenza presso l impianto (di produzione o di trattamento) al momento di

Dettagli

Procedura per l'accesso al SISTRI e compilazione telematica degli appositi modelli per la dichiarazione MUD 2010

Procedura per l'accesso al SISTRI e compilazione telematica degli appositi modelli per la dichiarazione MUD 2010 1 Procedura per l'accesso al SISTRI e compilazione telematica degli appositi modelli per la dichiarazione MUD 2010 Relatore: Dario Trevisiol Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Pordenone

Dettagli

SISTRI 2014 Roma, 12 febbraio 2014

SISTRI 2014 Roma, 12 febbraio 2014 SISTRI 2014 Roma, 12 febbraio 2014 La presentazione è stata curata da Confindustria Venezia, in collaborazione con Assolombarda e gli esperti del sistema associativo Ogni riferimento ai rifiuti presente

Dettagli

Comunicazione 02/2010

Comunicazione 02/2010 Carpi, 17/02/ Comunicazione 02/ Oggetto: Nuovo sistema di gestione rifiuti - SISTRI. Il Decreto del Ministero dell Ambiente del 17 dicembre 2009 ha introdotto una rivoluzione nelle modalità di gestione

Dettagli

SISTRI. Nuovo servizio Tekneco: Consulenza Rifiuti

SISTRI. Nuovo servizio Tekneco: Consulenza Rifiuti SISTRI Nuovo servizio Tekneco: Consulenza Rifiuti Con l entrata in vigore del Decreto ministeriale 17 dicembre 2009 (SISTRI) molti aspetti riguardanti i rifiuti hanno subito una modifica. Il servizio da

Dettagli

Aggiornamenti sul SISTRI. Unione Industriale di Asti 20 aprile 2011

Aggiornamenti sul SISTRI. Unione Industriale di Asti 20 aprile 2011 Aggiornamenti sul SISTRI Unione Industriale di Asti 20 aprile 2011 D.M. 22 settembre 2010 2 Il termine della fase di verifica della funzionalità del sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI, fissato

Dettagli

Circolare n. 33 del 29/04/2011 SC-fa

Circolare n. 33 del 29/04/2011 SC-fa 65 Circolare n. 33 del 29/04/2011 SC-fa Ambiente SISTRI - Decreto Ministeriale unificato D.M. 18 febbraio 2011 Riepilogo e coordinamento di tutte le disposizioni normative emanate in materia dai precedenti

Dettagli

Gestione dei rifiuti per le PMI Aggiornamento normativo Sistri e simulazione

Gestione dei rifiuti per le PMI Aggiornamento normativo Sistri e simulazione Gestione dei rifiuti per le PMI Aggiornamento normativo Sistri e simulazione mercoledì 8 luglio 2015 dalle ore 14,30 alle 17,00 presso Hotel Congress Centre "Al Mulino di San Michele (Alessandria), in

Dettagli

Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti: un opportunità a servizio dell ambiente

Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti: un opportunità a servizio dell ambiente Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti: un opportunità a servizio dell ambiente Bari, 15 settembre 2010 Fiera del Levante IV Giornata dell Energia Pulita Cos è il SISTRI? 2 Sistri è il nuovo sistema

Dettagli

IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SENTITO IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SENTITO IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SENTITO IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO ED IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI VISTO il decreto-legge 31 agosto 2013,

Dettagli

SISTRI. ASSAGO, 25 settembre 2013

SISTRI. ASSAGO, 25 settembre 2013 SISTRI ASSAGO, 25 settembre 2013 SISTRI fonti normative Dlgs 152/2006 TUA articoli 188-189-190-193 (ex 205/2010) 188 bis e 188 ter Dm Ambiente 18 febbraio 2011, n. 52 TU Sistri Dm 20 marzo 2013, n 96 Termini

Dettagli

GESTIONE RIFIUTI: SISTRI CATEGORIA PRODUTTORI

GESTIONE RIFIUTI: SISTRI CATEGORIA PRODUTTORI GESTIONE RIFIUTI: - - Normativa di Settore collegata: D.Lgs. 152/2006 e smi Parte IV DM, Manuale e Circolari SISTRI - Destinatari: Servizio HSE aziendale - Consulenti - Revisione Documento Informativo:

Dettagli

SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE www.sistri.it SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DI RIPARTENZA Quadro riferimento normativo Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (Norme

Dettagli

CIRCOLARE n. 1. La presente circolare sostituisce la Nota esplicativa, pubblicata nelle more della conversione del d.l. n. 101/2013.

CIRCOLARE n. 1. La presente circolare sostituisce la Nota esplicativa, pubblicata nelle more della conversione del d.l. n. 101/2013. Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche CIRCOLARE n. 1 per l applicazione dell articolo 11 del decreto legge

Dettagli

SISTRI. Istruzioni per l uso

SISTRI. Istruzioni per l uso SISTRI SISTRI Istruzioni per l uso 24 maggio TRENTO 25 maggio RIVA DEL GARDA Corso preparato e gestito da SEA spa Cos è il SISTRI Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti Nasce nel 2009 su

Dettagli

SISTRI. Andrea Annori. RIG.ECO srl via dell artigianato 14 15055 PONTECURONE (AL) tel.: 0131.887174 fax: 0131.887268 e.mail: info@rigeco.

SISTRI. Andrea Annori. RIG.ECO srl via dell artigianato 14 15055 PONTECURONE (AL) tel.: 0131.887174 fax: 0131.887268 e.mail: info@rigeco. SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell art. 189 del D.lg. 152/06 e dell articolo 14-bis del decreto legge n. 78 del 2009 Andrea Annori RIG.ECO srl via dell artigianato

Dettagli

FINI DELL APPLICAZIONE DELL ARTICOLO 11 DEL DECRETO LEGGE 31 AGOSTO 2013, N

FINI DELL APPLICAZIONE DELL ARTICOLO 11 DEL DECRETO LEGGE 31 AGOSTO 2013, N NOTA ESPLICATIVA AI FINI DELL APPLICAZIONE DELL ARTICOLO 11 DEL DECRETO LEGGE 31 AGOSTO 2013, N. 101, SEMPLIFICAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI SISTRI

Dettagli

Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico

Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CHIMICA MATERIALI AMBIENTE Associazione Italiana Di Ingegneria Chimica Sezione Centro Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico CONOSCERE IL SISTRI SISTEMA DI

Dettagli

INTEROPERABILITA' E SIS. Casi particolari

INTEROPERABILITA' E SIS. Casi particolari INTEROPERABILITA' E SIS Casi particolari Rifiuti respinti in seguito ad esito negativo verifica analitica Il sistema comunica l esito negativo al produttore, al trasportatore ed all eventuale intermediario.

Dettagli

Domanda: Cosa fare se il dispositivo USB dell'azienda di trasporto non funziona? Risposta:

Domanda: Cosa fare se il dispositivo USB dell'azienda di trasporto non funziona? Risposta: FAQ AGGIORNAMENTO SITO SISTRI novembre 2013 Entro quanto tempo devono essere riportati a Sistema i dati relativi alla presa in carico e alla consegna dei rifiuti? Il trasportatore è tenuto a firmare le

Dettagli

Il SISTRI e la gestione dei rifiuti: ultimi sviluppi e obblighi per le aziende. Alessandra Pellegrini Direzione Tecnico Scientifica Federchimica

Il SISTRI e la gestione dei rifiuti: ultimi sviluppi e obblighi per le aziende. Alessandra Pellegrini Direzione Tecnico Scientifica Federchimica Il SISTRI e la gestione dei rifiuti: ultimi sviluppi e obblighi per le aziende Alessandra Pellegrini Direzione Tecnico Scientifica Federchimica Lube day 28 marzo 2014 Il quadro normativo Norme e documenti

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 11/85/CR5/C5-C7 APPLICAZIONE SISTRI IN MATERIA DI RIFIUTI SANITARI La gestione dei rifiuti sanitari attraverso il sistema SISTRI ha evidenziato una serie

Dettagli

SISTRI SITUAZIONE AL 24 GENNAIO 2014. A cura dell UI Torino Servizio Ambiente. Confindustria, 6 febbraio 2014

SISTRI SITUAZIONE AL 24 GENNAIO 2014. A cura dell UI Torino Servizio Ambiente. Confindustria, 6 febbraio 2014 SISTRI SITUAZIONE AL 24 GENNAIO 2014 A cura dell UI Torino Servizio Ambiente Confindustria, 6 febbraio 2014 LA BASE LEGALE Il SISTRI nasce ufficialmente nel 2009 con il D.M. 17/12/2009. La base legale

Dettagli

SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DIRIPARTENZA D.M. 20 MARZO 2013 D.L.101/2013 NOTA ESPLICATIVA MATT DEL 30/09/2013

SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DIRIPARTENZA D.M. 20 MARZO 2013 D.L.101/2013 NOTA ESPLICATIVA MATT DEL 30/09/2013 SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DIRIPARTENZA D.M. 20 MARZO 2013 D.L.101/2013 NOTA ESPLICATIVA MATT DEL 30/09/2013 QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Dm Ambiente 18 febbraio 2011,n. 52 in vigore dal 11/5/2011

Dettagli

SISTRI Obblighi e responsabilità del produttore, del trasportatore, del destinatario e del delegato

SISTRI Obblighi e responsabilità del produttore, del trasportatore, del destinatario e del delegato SISTRI Obblighi e responsabilità del produttore, del trasportatore, del destinatario e del delegato Paola Ficco Roma, 26 aprile 2010 Nulla cambia in ordine al riparto di responsabilità tra produttore e

Dettagli

GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI REGISTRO DI CARICO E SCARICO FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE

GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI REGISTRO DI CARICO E SCARICO FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI REGISTRO DI CARICO E SCARICO FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE 1 INTRODUZIONE Il sistema registro di carico e scarico e formulari di identificazione dei rifiuti

Dettagli

Guida pratica all applicazione del SISTRI

Guida pratica all applicazione del SISTRI Stefano Sassone Guida pratica all applicazione del SISTRI Sintesi ragionata di normativa, procedure ed operazioni previste per il riavvio del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti Contiene

Dettagli

SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti previsto dal DM N. 52 del 18/02/2011

SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti previsto dal DM N. 52 del 18/02/2011 SORVEGLIANZA E CERTIFICAZIONI SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti previsto dal DM N. 52 del 18/02/2011 Pagina 1 di 11 INTRODUZIONE Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità

Dettagli

MANUALE OPERATIVO SISTRI

MANUALE OPERATIVO SISTRI A N A L I S I D I R I S C H I O ADEMPIMENTI TECNICI E NORMATIVI I N M A T E R I A D I P R E V E N Z I O N E INQUINAMENTO, SICUREZZA SUL LAVORO R A P P O R T O D I S I C U R E Z Z A w w w. s a f e t y e

Dettagli

SISTRI SEMINARIO SISTRI. TRENTO -29 gennaio 2014 VERONA -30 gennaio 2014. Corso preparato e gestito da SEA spa

SISTRI SEMINARIO SISTRI. TRENTO -29 gennaio 2014 VERONA -30 gennaio 2014. Corso preparato e gestito da SEA spa SISTRI SEMINARIO SISTRI TRENTO -29 gennaio 2014 VERONA -30 gennaio 2014 Corso preparato e gestito da SEA spa SISTRI: riferimenti normativi Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009 (Istituzione del sistema

Dettagli

D.M. 25 maggio 2012, n. 141 Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52, avente ad oggetto il Regolamento recante istituzione

Dettagli

L ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI ALLA LUCE DEL DECRETO LEGISLATIVO 205/10, DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2008/98/CE

L ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI ALLA LUCE DEL DECRETO LEGISLATIVO 205/10, DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2008/98/CE L ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI ALLA LUCE DEL DECRETO LEGISLATIVO 205/10, DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2008/98/CE Eugenio Onori Presidente dell Albo Nazionale Gestori Ambientali Modifiche all art.212

Dettagli

Oggetto: SISTRI - Riepilogo delle ultime modifiche normative relative al sistema SISTRI

Oggetto: SISTRI - Riepilogo delle ultime modifiche normative relative al sistema SISTRI Pordenone lì 29/07/2014 CIRCOLARE INFORMATIVA N 10/2014 Oggetto: SISTRI - Riepilogo delle ultime modifiche normative relative al sistema SISTRI Fonte: Manuale Ambiente 2014, Unione Industriali Pordenone

Dettagli

COS E E PERCHE NASCE IL SISTEMA SISTRI

COS E E PERCHE NASCE IL SISTEMA SISTRI Bologna 29 gennaio 2010 CIRCOLARE 33 - AREA AMBIENTE SISTRI Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei Rifiuti COS E E PERCHE NASCE IL SISTEMA SISTRI Con il Decreto del 17 dicembre 2010 il

Dettagli

SISTRI: facciamo il punto Aggiornamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti

SISTRI: facciamo il punto Aggiornamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI: facciamo il punto Aggiornamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti 27 marzo 2015 CONFINDUSTRIA RAVENNA Servizio QSAE Le problematiche ancora aperte Sistema complesso ancora in attesa di semplificazioni

Dettagli

Il DPCM 20 dicembre 2012 e la struttura del nuovo modello di dichiarazione ambientale. Rosanna Laraia

Il DPCM 20 dicembre 2012 e la struttura del nuovo modello di dichiarazione ambientale. Rosanna Laraia Il DPCM 20 dicembre 2012 e la struttura del nuovo modello di dichiarazione ambientale Rosanna Laraia Il nuovo MUD Il DPCM 20 dicembre 2012 nasce dalla necessità di garantire l acquisizione delle necessarie

Dettagli

www.lavoripubblici.it

www.lavoripubblici.it FAQ SISTRI AGGIORNATE AL 22 NOVEMBRE 2013 dispositivo USB Azienda di trasporto non funzionante [rif. FAQ-101]

Dettagli

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI Classificazione ambiente > rifiuti > rifiuti gestione > adempimenti connessi alla gestione dei rifiuti Sommario Campo di applicazione Definizioni Adesione

Dettagli

GESTIONE DEI RIFIUTI DI LABORATORIO 2

GESTIONE DEI RIFIUTI DI LABORATORIO 2 Corso di Formazione sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari e Ambientali Terzo Anno 12-24 febbraio 2015 GESTIONE DEI RIFIUTI DI LABORATORIO 2 Lorella Di Giuseppe

Dettagli

Si applica la disposizione contenuta nell art. 3 comma 2 del Decreto ministeriale.

Si applica la disposizione contenuta nell art. 3 comma 2 del Decreto ministeriale. CRITICITA TRASPORTO TRANSFRONTALIERO CASO IMPORTAZIONE Il Decreto e i relativi allegati non forniscono alcuna indicazione sulle procedure da seguire in caso di importazione dei rifiuti. PROCEDURA DI ISCRIZIONE

Dettagli

SISTRI COSA FARE PRIMA DELL AVVIO AL 3 MARZO 2014

SISTRI COSA FARE PRIMA DELL AVVIO AL 3 MARZO 2014 SISTRI COSA FARE PRIMA DELL AVVIO AL 3 MARZO 2014 Che cos è SISTRI??? Sistri è il Sistema informatico di Controllo per la Tracciabilità dei rifiuti che il Ministero dell Ambiente ha istituito e che cambia

Dettagli

Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) Proposte evolutive

Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) Proposte evolutive Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) Proposte evolutive Roma, 15 aprile 2015 1 Indice Obiettivi dell incontro Linee guida Macro schema di flusso del nuovo processo Principali ipotesi

Dettagli

SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI

SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI COSA E' IL SISTRI Il SISTRI è il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti che permette l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti

Dettagli

FONDAZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il sistema SISTRI: problemi attuativi e normativi Sala della Pace - Palazzo Valentini Provincia di Roma 26 aprile 2010 1 Il sistema SISTRI: problemi attuativi e normativi

Dettagli

SISTRI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO E MODALITA DI CANCELLAZIONE

SISTRI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO E MODALITA DI CANCELLAZIONE SISTRI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO E MODALITA DI CANCELLAZIONE Le discussioni sull applicabilità del Sistema zombi così comè stato definito nella nuova campagna stop-sistri portata avanti dalle associazioni

Dettagli

(D.M. 17/12/2009 e successive modifiche ed integrazioni) Pavia. 20 maggio 2014

(D.M. 17/12/2009 e successive modifiche ed integrazioni) Pavia. 20 maggio 2014 TRACCIABILITA DEI RIFIUTI con SISTRI (D.M. 17/12/2009 e successive modifiche ed integrazioni) Pavia 20 maggio 2014 *ATTENZIONE* Le informazioni riportate sono da ritenersi valide alla data di svolgimento

Dettagli

I fanghi di depurazione nell'autolavaggio: aspetti normativi e gestionali

I fanghi di depurazione nell'autolavaggio: aspetti normativi e gestionali ModenaFiere, 9-10-11 Maggio 2010 I fanghi di depurazione nell'autolavaggio: aspetti normativi e gestionali Edoardo Martignoni UNA DEFINIZIONE... I FANGHI ORIGINATI DAL LAVAGGIO SUPERFICIALE DEI VEICOLI

Dettagli

Network sviluppo sostenibile. Il ritorno del SISTRI Il conferimento dei rifiuti ai centri di raccolta. Paolo Pipere

Network sviluppo sostenibile. Il ritorno del SISTRI Il conferimento dei rifiuti ai centri di raccolta. Paolo Pipere Network sviluppo sostenibile Il ritorno del Il conferimento dei rifiuti ai centri di raccolta Paolo Pipere Responsabile Servizio Adempimenti Ambientali Camera di Commercio di Milano Segretario Sezione

Dettagli

QUADRO SINOTTICO SISTRI ASPETTI NORMATIVI

QUADRO SINOTTICO SISTRI ASPETTI NORMATIVI QUADRO SINOTTICO SISTRI ASPETTI NORMATIVI Richiesta Associazione 1 Sono obbligati all operatività del Sistri, prevista per il 1 ottobre i nuovi produttori, solo nel caso di I nuovi produttori sono obbligati

Dettagli

UNIONE INDUSTRIALE PISANA

UNIONE INDUSTRIALE PISANA UNIONE INDUSTRIALE PISANA SISTRI 2014 Sintesi normativa in vista dell operatività del sistema Ing. Fabrizio Vitale UNIONE INDUSTRIALE PISANA LA BASE LEGALE Il SISTRI nasce ufficialmente nel 2009 con il

Dettagli

Reati Ambientali D.Lgs 231/2001

Reati Ambientali D.Lgs 231/2001 14 dicembre 2011 1 Indice Modalità commissione reati 03 Mappatura dei rischi ambientali 04 Produzione 06 Deposito Temporaneo 07 Stoccaggio 08 Trasporto 09 Riutilizzo 11 Destinatari 12 2 MODALITA DI COMMISSIONE

Dettagli

SISTRI Aggiornamento sul Sistema di tracciabilità dei rifiuti LE NEWS. Tempi di consegna dei dispositivi elettronici

SISTRI Aggiornamento sul Sistema di tracciabilità dei rifiuti LE NEWS. Tempi di consegna dei dispositivi elettronici SISTRI Aggiornamento sul Sistema di tracciabilità dei rifiuti LE NEWS Firenze 8 giugno 2010 Confindustria Firenze Area ASEQ 1 Comunicazione pagamento contributi E stato riscontrato che molti operatori

Dettagli

Spettabile Gestore dei Servizi Energetici - GSE V.le Maresciallo Pilsudski 92 00197, ROMA consultazioneraee@gse.it

Spettabile Gestore dei Servizi Energetici - GSE V.le Maresciallo Pilsudski 92 00197, ROMA consultazioneraee@gse.it Spettabile Gestore dei Servizi Energetici - GSE V.le Maresciallo Pilsudski 92 00197, ROMA consultazioneraee@gse.it Milano, 22 Maggio 2015 Prot. n. 184/2015 Oggetto: Rifiuti di Apparecchiature Elettriche

Dettagli

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 9 luglio 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 161 del 13 luglio 2010, con le Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre

Dettagli

Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa

Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Sede Nazionale ISB in Europe 00162 Roma Piazza M. Armellini, 9/a 36-38, Rue Joseph II B 1000 Bruxelles Tel. (06) 441881 44188 221

Dettagli

Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI): finalità, soggetti coinvolti e operatività

Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI): finalità, soggetti coinvolti e operatività Revisione n.1 Data di approvazione: 26/01/10 Pag. 1 di 9 Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI): finalità, soggetti coinvolti e operatività Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel

Dettagli

INDAGINI E BONIFICHE AMBIENTALI dalla progettazione all esecuzione: VIOLAZIONI E SANZIONI

INDAGINI E BONIFICHE AMBIENTALI dalla progettazione all esecuzione: VIOLAZIONI E SANZIONI INDAGINI E BONIFICHE AMBIENTALI dalla progettazione all esecuzione: VIOLAZIONI E SANZIONI Dott. Alessandro Lucchesini, Responsabile Tecnico CECAM srl, Firenze Direttiva europea 2004/35/CE sulla responsabilità

Dettagli

DELIBERAZIONE n. 1289 del 14 ottobre 2014

DELIBERAZIONE n. 1289 del 14 ottobre 2014 DELIBERAZIONE n. 1289 del 14 ottobre 2014 OGGETTO: Liquidazione al Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del contributo d iscrizione al SISTRI (Sistema di controllo della Tracciabilità

Dettagli

ADESIONE AL SISTRI PROCEDURE E INFORMAZIONI UTILI. Paolo Guazzotti

ADESIONE AL SISTRI PROCEDURE E INFORMAZIONI UTILI. Paolo Guazzotti ADESIONE AL SISTRI PROCEDURE E INFORMAZIONI UTILI Paolo Guazzotti 1 FASI DELL ADESIONE 1. Iscrizione (on-line, fax, telefonica, e-mail); 2. Versamento del contributo; 3. Consegna alla CCIAA/Sezione dell

Dettagli

OPERATIVITA SISTEMA SISTRI

OPERATIVITA SISTEMA SISTRI Camera dei Deputati OPERATIVITA SISTEMA SISTRI Audizione VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici Roma, 29 settembre 2011 1 Le organizzazioni di Rete impresa Italia già nel 2009 in occasione

Dettagli

COSA FARE FINO AL 31 DICEMBRE 2010?

COSA FARE FINO AL 31 DICEMBRE 2010? COSA FARE FINO AL 31 DICEMBRE 2010? rifiuti prodotti dopo il 1 ottobre carico/scarico sul Registro cronologico SISTRI Scheda movimentazione SISTRI compilazione registro e formulario cartacei Produttori

Dettagli

Priolo Gargallo 3 dicembre 2011 Provincia Regionale di Siracusa SISTEMA TRACCIABILITÀ RIFIUTI (SISTRI) STATO DELL ARTE

Priolo Gargallo 3 dicembre 2011 Provincia Regionale di Siracusa SISTEMA TRACCIABILITÀ RIFIUTI (SISTRI) STATO DELL ARTE Priolo Gargallo 3 dicembre 2011 Provincia Regionale di Siracusa SISTEMA TRACCIABILITÀ RIFIUTI (SISTRI) STATO DELL ARTE Ing. Domenico Sole Greco Responsabile Servizio Rifiuti e Bonifiche X Settore Territorio

Dettagli

Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di modifica al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e recepimento della Direttiva 2008/98/CE

Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di modifica al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e recepimento della Direttiva 2008/98/CE Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di modifica al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e recepimento della Direttiva 2008/98/CE NOTA DI COMMENTO Entrata in vigore Le modifiche apportate al

Dettagli

news letter Inerti Foro Legge numero 1 gennaio 2009 www.inertiforo.it

news letter Inerti Foro Legge numero 1 gennaio 2009 www.inertiforo.it news letter Inerti Foro numero 1 gennaio 2009 www.inertiforo.it ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it

GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI 21 aprile 2015 www.sistri.it DISCLAIMER Il presente documento intende fornire agli Utenti SISTRI informazioni di supporto

Dettagli

Queste in sintesi sono le disposizioni che compongono il quadro normativo di riferimento della nuova disciplina sul SISTRI.

Queste in sintesi sono le disposizioni che compongono il quadro normativo di riferimento della nuova disciplina sul SISTRI. SISTRI Il SISTRI nasce nel 2009 (D.M. 17 dicembre 2009) su iniziativa del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) il quale muovendosi nell ambito del più ampio quadro di

Dettagli

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO Determina del Ragioniere generale dello Stato concernente le modalità di trasmissione e gestione di dati e comunicazioni ai Registri di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, concernente la

Dettagli

MODULO DI ADESIONE ALL ACCORDO DI PROGRAMMA E CONVENZIONE

MODULO DI ADESIONE ALL ACCORDO DI PROGRAMMA E CONVENZIONE ALLEGATO 1.A MODULO DI ADESIONE ALL ACCORDO DI PROGRAMMA E CONVENZIONE -------- Dati anagrafici Il sottoscritto. nato a il. residente in via.... n.. cap... del Comune di Prov..... nella qualità di... dell

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA. (ai sensi dell art. 206 comma 1 del d.lgs 152/2006 e s.m.) Fra LA PROVINCIA DI BOLOGNA

ACCORDO DI PROGRAMMA. (ai sensi dell art. 206 comma 1 del d.lgs 152/2006 e s.m.) Fra LA PROVINCIA DI BOLOGNA ACCORDO DI PROGRAMMA (ai sensi dell art. 206 comma 1 del d.lgs 152/2006 e s.m.) Fra LA PROVINCIA DI BOLOGNA LE SOCIETÀ con sede in Bologna, in qualità di soggetti gestori delle piattaforme di conferimento

Dettagli

DETERMINAZIONE N. DEL IL DIRIGENTE

DETERMINAZIONE N. DEL IL DIRIGENTE CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI DIPARTIMENTO POLIZIA PROVINCIALE, POLITICHE PER LA LEGALITÀ E LA SICUREZZA, PROTEZIONE CIVILE DIREZIONE SANZIONI DETERMINAZIONE N. DEL OGGETTO:

Dettagli

La responsabilità penale dell amministratore e del legale rappresentante di una società

La responsabilità penale dell amministratore e del legale rappresentante di una società La responsabilità penale dell amministratore e del legale rappresentante di una società Se non vi è prova certa su queste condizioni, il proprietario di un azienda. risponde anche penalmente dell operato

Dettagli

Schema Flusso Operativo SISTRI. azioni di categoria);

Schema Flusso Operativo SISTRI. azioni di categoria); Schema Flusso Operativo SISTRI azioni di categoria); Prevedere che gli adempimenti (iscrizione, movimentazione, registrazione) a carico dei soggetti obbligati possano essere delegati agli operatori professionali

Dettagli

Alessandro Biondi Mobilità per la gestione del territorio

Alessandro Biondi Mobilità per la gestione del territorio IL TRASPORTO DEI RIFIUTI NELL'AMBITO DELL'ATTIVITÀ DI "GESTIONE ALLA LUCE DELLE MODIFICHE APPORTATE AL DECRETO LEGISLATIVO N. 152/2006 PER L'INTRODUZIONE DEL NUOVO SISTEMA SIS.T.R.I. SISTRI - Cos è Il

Dettagli

SISTRI. Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti. SEMINARIO di formazione e approfondimento Carrara, 19 marzo 2010

SISTRI. Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti. SEMINARIO di formazione e approfondimento Carrara, 19 marzo 2010 SEMINARIO di formazione e approfondimento Carrara, 19 marzo 2010 Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI INTRODUZIONE ED APPLICAZIONE Elisa Stabellini 1 Il sistema di tracciabilità

Dettagli

MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 15 febbraio 2010. Modi che ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità

Dettagli

SISTRI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI

SISTRI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI SISTRI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI PERCHÈ NASCE IL SISTRI - Per garantire una maggiore efficacia all azione di contrasto dei fenomeni di illegalità e nei confronti dei comportamenti

Dettagli

CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO

CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO 18 novembre 2011 www.sistri.it SEMPLIFICAZIONI Nell attuale versione vengono introdotte le seguenti semplificazioni: a) Possibilità, per il Trasportatore, di firmare

Dettagli

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Prot. n. 02/ALBO/CN 11 SETTEMBRE 2013 Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Deliberazione 11 settembre 2013 Regolamento per la gestione telematica

Dettagli

Il crescente utilizzo di stampanti, fax e fotocopiatrici implica un consumo in costante aumento di cartucce toner, cartucce a getto d inchiostro,

Il crescente utilizzo di stampanti, fax e fotocopiatrici implica un consumo in costante aumento di cartucce toner, cartucce a getto d inchiostro, Come si possono smaltire le cartucce di stampa esauste?? Il crescente utilizzo di stampanti, fax e fotocopiatrici implica un consumo in costante aumento di cartucce toner, cartucce a getto d inchiostro,

Dettagli

Pordenone, 5 aprile 2011. Codice dell Ambiente. ANCE Direzione Legislazione Mercato Privato. Marcello Cruciani

Pordenone, 5 aprile 2011. Codice dell Ambiente. ANCE Direzione Legislazione Mercato Privato. Marcello Cruciani Pordenone, 5 aprile 2011 Codice dell Ambiente ANCE Direzione Legislazione Mercato Privato Marcello Cruciani 1 Il quadro normativo D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 D.Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 D.M. 17 dicembre

Dettagli

CIRCOLARE N. 58/E. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. Roma 17 ottobre 2008

CIRCOLARE N. 58/E. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. Roma 17 ottobre 2008 CIRCOLARE N. 58/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma 17 ottobre 2008 Oggetto: Trasferimento di quote di S.r.l. Art. 36 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,

Dettagli

Impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi Via Astico, 1 36066 Sandrigo (VI)

Impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi Via Astico, 1 36066 Sandrigo (VI) PROCEDURA DI ACCETTAZIONE RIFIUTI IN ENTRATA n. 11042438 PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI SANDRIGO Impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi Via Astico, 1 36066 Sandrigo (VI) Partnership Ambientale

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI PROVENIENTI DA ATTIVITA' AGRICOLE (ai sensi dell art. 206 comma 1 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i.

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI PROVENIENTI DA ATTIVITA' AGRICOLE (ai sensi dell art. 206 comma 1 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI PROVENIENTI DA ATTIVITA' AGRICOLE (ai sensi dell art. 206 comma 1 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i.) Fra LA PROVINCIA DI VICENZA I SOGGETTI GESTORI DEL CIRCUITO

Dettagli

L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti:

L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti: Normativa Antiricilaggio: guida pratica UMCI Esaminiamo i vari adempimenti a seconda degli obblighi: a) Identificazione del cliente L identificazione consiste nella verifica dell identità del cliente e

Dettagli

Spett. li. CLIENTI Loro sedi. Porcia, 02 marzo 2015 OGGETTO: ATTIVITA FORMATIVA SULLA GESTIONE RIFIUTI

Spett. li. CLIENTI Loro sedi. Porcia, 02 marzo 2015 OGGETTO: ATTIVITA FORMATIVA SULLA GESTIONE RIFIUTI Spett. li CLIENTI Loro sedi Porcia, 02 marzo 2015 OGGETTO: ATTIVITA FORMATIVA SULLA GESTIONE RIFIUTI A seguito delle numerose richieste di chiarimento pervenute ai nostri uffici in merito alle novità normative

Dettagli

rifiuti pericolosi SI non rifiuti pericolosi prodotti da terzi

rifiuti pericolosi SI non rifiuti pericolosi prodotti da terzi 1 Sono obbligati all operatività del Sistri, prevista per il 1 ottobre i nuovi produttori, solo nel caso di produzione di rifiuti pericolosi, anche se derivanti dal trattamento di rifiuti non pericolosi?

Dettagli

Il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO E IL MINISTRO DELLA SALUTE REGOLAMENTO AI SENSI DELL ARTICOLO 195, COMMA 2, LETTERA

Dettagli

Definizioni. Verbale di controllo ispettivo. Modalità e termini per la gestione delle non conformità

Definizioni. Verbale di controllo ispettivo. Modalità e termini per la gestione delle non conformità Decreto Dipartimentale 26 settembre 2014 n. 18096 (pubblicazione sul sito internet del MiPAAF).- Individuazione dei tempi e delle modalità di gestione dei provvedimenti adottati dagli Organismi di controllo

Dettagli

Durante il periodo di moratoria del regime sanzionatorio del SISTRI, la copia della scheda Sistri non sostituisce il formulario.

Durante il periodo di moratoria del regime sanzionatorio del SISTRI, la copia della scheda Sistri non sostituisce il formulario. 1 Richiesta Associazione Sono obbligati all operatività del Sistri, prevista per il 1 ottobre i nuovi produttori, solo nel caso di produzione di rifiuti pericolosi, anche se derivanti dal trattamento di

Dettagli

Adempimenti Fiscali e Normativi 2015

Adempimenti Fiscali e Normativi 2015 Adempimenti Fiscali e Normativi 2015 Il Decreto Legislativo n 175 del 21 Novembre 2014, detto anche Decreto Semplificazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 13 Dicembre 2014, prevede una

Dettagli

Guida alla FATTURAZIONE ELETTRONICA

Guida alla FATTURAZIONE ELETTRONICA Guida alla FATTURAZIONE ELETTRONICA 1) Normativa Le disposizioni della Legge finanziaria 2008 prevedono che l emissione, la trasmissione, la conservazione e l archiviazione delle fatture emesse nei rapporti

Dettagli

Funzione Commessa Tipo Rev. 00 Numero Progressivo

Funzione Commessa Tipo Rev. 00 Numero Progressivo Il sistema informatico prevede la firma elettronica pertanto l'indicazione delle strutture e dei nominativi delle persone associate certifica l'avvenuto controllo. Elaborato del 29/09/2015 Pag. 1 di 6

Dettagli

CASO D USO: GESTIONE ARRIVI

CASO D USO: GESTIONE ARRIVI CASO D USO: GESTIONE ARRIVI 18 novembre 2011 www.sistri.it GESTIONE ARRIVI SEMPLIFICAZIONI Nell attuale versione vengono introdotte le seguenti semplificazioni: a) Possibilità, per il Trasportatore, di

Dettagli