Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015).

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1 Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015). L agricoltura biologica nel mondo ha registrato negli ultimi venti anni un trend sostanzialmente crescente degli operatori interessati, della superficie coltivata in biologico, dei volumi di prodotti e dei consumi. Sono circa 37 milioni gli ettari coltivati o destinati all allevamento biologico in 162 paesi del pianeta, a cui si aggiungono altri 42 milioni di ettari destinati alla raccolta di prodotti spontanei e all apicoltura. Complessivamente, il comparto a livello mondiale è caratterizzato da uno sviluppo importante, con tassi di crescita media che oscillano dal 10 al 20% all anno, contando oggi circa aziende impegnate nella produzione biologica e circa 40 miliardi di euro di fatturato 1. L assetto mondiale del comparto Superficie bio coltivata (milioni di Altra superficie (HA)* Operatori Ha) Oceania 12, Europa 10,0 13, America Latina 8,4 8, Asia 2,8 4, Nord America 2,7 0, Africa 1,1 16, (*) Aree destinate alla raccolta spontanea, apicoltura, acquacoltura, agro-foresteria. I principali mercati di destinazione dei prodotti biologici sono quelli dei paesi occidentali. I mercati europei e quelli nordamericani assorbono gran parte dei prodotti biologici certificati. 1 Dati FiBL e IFOAM riferiti all anno 2012, pubblicati su The World of Organic Agriculture 2013 (FiBL IFOAM, 2013).

2 Nel panorama mondiale, l Italia si caratterizza come paese particolarmente attivo in materia di agricoltura biologica, con oltre 52 mila operatori 2. Numero degli operatori biologici per tipologia e regione Produttori Preparatori Produttori/ Importatori esclusivi esclusivi Preparatori * TOTALE OPERATORI AL 31/12/2013 Totale al 31/12/2012 TOTALE ,4 SICILIA ,9 CALABRIA ,5 PUGLIA ,3 EMILIA ROMAGNA ,2 TOSCANA ,8 LAZIO ,5 SARDEGNA ,3 MARCHE ,7 PIEMONTE ,2 CAMPANIA ,4 VENETO ,3 LOMBARDIA ,6 Trento e Bolzano ,3 ABRUZZO ,6 UMBRIA ,0 BASILICATA ,2 FRIULI VENEZIA ,2 GIULIA LIGURIA ,6 MOLISE ,8 VALLE D'AOSTA ,3 * importatori esclusivi e misti (che svolgono anche attività di produzione e preparazione) Var.% '13 12 Se si focalizza l analisi sulla distribuzione geografica del comparto, si evidenzia un primato delle regioni del Sud per quanto riguarda il numero di aziende agricole, (in testa Sicilia, Calabria e Puglia, con il maggior numero di operatori), mentre la situazione è inversa sul piano dei trasformatori, concentrati soprattutto nel Nord (il primato è detenuto da Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia). 2 Dati SINAB 2013.

3 Nel bel paese, circa 1,3 milioni sono gli ettari destinati alla produzione biologica, di cui quasi 340 mila in conversione. L Italia è il primo Paese produttore di cereali, con circa ettari di superficie investita, di olive e di uva (rispettivamente e circa ettari), di ortaggi e di agrumi bio ( e ettari di superficie coltivata) 3. Primi al mondo anche per esportazione di prodotti biologici, con oltre un miliardo di euro di fatturato all anno sui mercati esteri, avendo come principali sbocchi i Paesi europei, gli Stati Uniti ed il Giappone. Complessivamente, si stima che il giro d affari del biologico italiano si aggiri sui 2,5 miliardi di euro annui. I canali distributivi sono rappresentati, principalmente, dai punti vendita specializzati e dalle linee dedicate nella GDO, mentre la restante quota trova sbocco nella vendita diretta e nelle altre forme di commercio più innovative, come l e-commerce, o di nicchia, come le reti dei Gruppi di acquisto solidale. Dal punto di vista dei consumi, il biologico ha conosciuto un trend positivo nel corso degli anni, segno della crescente sensibilità dei consumatori verso le tematiche della genuinità dei prodotti, della tracciabilità delle materie prime e dei prodotti agricoli, di un agricoltura più sostenibile dal punto di vista ambientale. Tuttavia, a fronte della crescita costante dell utilizzo di prodotti biologici, i consumi registrati non sono allineati al volume produttivo, poiché assorbono soltanto il 3% della spesa alimentare complessiva: un livello decisamente più basso rispetto ad altri Paesi europei, in cui arriva fino al 20%. Nonostante ciò, se si approfondisce il dato nel contesto di crisi dei consumi che sta attraversando da alcuni anni il Paese, si rileva come gli acquisti di prodotti bio siano comunque cresciuti, registrando, all inizio del 2011, nella GDO un incremento dell 11,5% e nei punti vendita specializzati, fra il 15%, dei negozi indipendenti ed il 20%, delle catene di franchising; inoltre, una quota significativa di alimenti ottenuti da agricoltura biologica, trova collocazione nelle mense scolastiche di circa mille Comuni italiani e anche nella ristorazione commerciale: aumentano, infatti, i ristoranti che propongono menù a base di ingredienti biologici 4. 3 Dati SINAB Dati ASSOBIO.

4 Le superfici a biologico in Calabria 5 Nella nostra regione l agricoltura biologica viene praticata su oltre 138 mila ettari 6, cioè circa un quarto dell intera Superficie Agricola Utilizzata calabrese (il 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA IN CALABRIA ha, infatti, accertato una superficie coltivata totale di 549 mila ettari). Con questo dato, le colture biologiche di Calabria incidono per oltre il 10% sulle complessive coltivazioni biologiche italiane. Ettari delle colture biologiche in Calabria ed in Italia al 31/12/2013. COLTURE Calabria (Ha) % Italia (Ha) % Cereali , ,53 Colture proteiche, leguminose, da 796 0, ,04 granella Piante da radice 39 0, ,07 Colture industriali 192 0, ,22 Colture foraggere , ,90 Altre colture da seminativi , ,92 Ortaggi* 796 0, ,68 Frutta** , ,55 Frutta in guscio , ,96 Agrumi , ,19 Vite , ,16 Olivo , ,36 Altre colture permanenti 114 0, ,29 Prati e pascoli (escluso il pascolo , ,05 magro) Pascolo magro , ,82 Terreno a riposo , ,27 TOTALE * Agli ortaggi sono accorpate le voci fragole e funghi coltivati. ** Alla frutta è accorpata la voce piccoli frutti. Dai dati sopra riportati, emerge che la dimensione media aziendale è pari a circa 20 ha di SAU. Si tratta, quindi, di realtà produttive medio - grandi. Nella composizione della SAU biologica regionale, spicca la preponderanza dei settori olivicolo ed agrumicolo, con un incidenza, rispettivamente, del 37,15% e dello 7,13% sul totale della SAU, che si traduce in una positiva ripercussione dei due comparti sul PIL regionale. Si tratta, quindi, di settori chiave nell ambito dell agroalimentare calabrese, con potenzialità produttive ancora da valorizzare. Non trascurabile, altresì, tenuto conto dello scarso sviluppo del settore frutticolo regionale, la percentuale del 3% di SAU bio destinata a frutta e frutta a guscio e quella dell orticoltura, riferita ad operatori tutti licenziatari. 5 Dati SINAB Si tratta di colture biologiche già consolidate o in conversione all agricoltura biologica, secondo quanto risulta dai dati del sistema ufficiale di controllo.

5 Dal raffronto con la Puglia, con cui la Calabria contende il primato nella produzione di olio in Italia, emerge un divario sulla SAU olivicola bio pressoché trascurabile (i dati Sinab riferiscono per la Puglia, una SAU di ha ). Oltretutto, l incidenza della superficie olivicola bio pugliese, sulla SAU totale, è pari al 31,94%. Messa, invece, a confronto con la Sicilia per il comparto agrumicolo, se è vero che i dati Sinab indicano per la regione insulare una SAU di ha su una SAU bio totale di ha , è pur vero che la superficie agrumicola siciliana (bio e convenzionale) è più del doppio di quella calabrese (da dati ISMEA 2013, risulta pari a ha, contro i ha della Calabria).

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