P O R C A M P A N I A F E S R

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1 Appendice P O R C A M P A N I A F E S R

2 2 Appendice al Manuale di Attuazione - Por Campania Fesr INDICE APPENDICE Appendice 1: Normativa di riferimento...3 Appendice 2: Struttura di Gestione...7 Appendice 3: Procedure di affidamento Appalti pubblici di lavori servizi e forniture Normativa di riferimento Tipologie di attività appaltabili Procedure aperte, ristrette e negoziate 3.2 Contratti pubblici sopra la soglia comunitaria Appalti di lavori, servizi e forniture di importo pari o superiore alla soglia di rilevanza comunitaria Termini ed obblighi pubblicitari nei contratti sopra la soglia di rilevanza comunitaria 3.3 Contratti pubblici sotto la soglia comunitaria Appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria Termini ed obblighi pubblicitari nei contratti sotto la soglia di rilevanza comunitaria 3.4 Acquisizioni di lavori, servizi e forniture in economia Amministrazione diretta Affidamenti diretti e Cottimo fiduciario 3.5 Criteri per la selezione della migliore offerta Nomina della Commissione di gara Elementi essenziali per la redazione dei bandi, disciplinari e capitolati di gara Disposizioni in materia di legalità 3.7 Affidamenti in house Definizione di affidamento in house Presupposti per il ricorso all affidamento in house 3.8 Affidamenti a società miste Presupposti per il ricorso all affidamento a società miste 3.9 Affidamenti di incarichi Incarichi al personale esterno alle PA Incarichi al personale interno Appendice 4: Normativa sui regimi di aiuto Normativa applicabile agli aiuti di Stato Schede riassuntive dei Regolamenti...48

3 Appendice 1 Normativa di Riferimento 3 Appendice 1 Normativa di Riferimento Vengono riportati di seguito i principali riferimenti normativi a livello comunitario, nazionale e regionale utili ai fini dell attuazione. Normativa Comunitaria Tipologia Documento Numero Data Oggetto Link Regolamento CE /07/2006 Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1783/1999. Regolamento CE /07/2006 Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999. Regolamento CE /07/2006 Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT). Regolamento CE /07/2006 Regolamento recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), sul Fondo sociale europeo (FSE) e sul Fondo di coesione e che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999. Regolamento CE /12/2006 Regolamento della Commissione che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale. Regolamento CE /12/2006 Regolamento del Consiglio che modifica l allegato III del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999. Regolamento CE /12/2008 Regolamento di modifica del regolamento (CE) n. 1083/2006 sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione relativamente ad alcuni progetti generatori di entrate. official/regulation/pdf/2007/ feder/ce_1080(2006)_it.pdf official/regulation/pdf/2007/ fse/ce_1081(2006)_it.pdf official/regulation/pdf/2007/ gect/ce_1082(2006)_it.pdf official/regulation/pdf/2007/ general/ce_1083(2006)_ it.pdf official/regulation/pdf/2007/ fsfc/ce_1828(2006)_it.pdf LexUriServ/LexUriServ.do? uri=oj:l:2007:027:0005:00 06:IT:PD LexUriServ/LexUriServ.do?u ri=oj:l:2008:348:0019:001 9:IT:PDF

4 4 Appendice al Manuale di Attuazione - Por Campania Fesr Tipologia Documento Numero Data Oggetto Link Regolamento CE /04/2009 Regolamento di modifica del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, per quanto riguarda alcune disposizioni relative alla gestione finanziaria. Decisione CE /10/2006 Decisione sugli orientamenti strategici comunitari in materia di Coesione. Decisione CE /07/2007 Decisione della Commissione Europea presa d atto del Quadro Strategico Nazionale (QSN) Decisione CE /09/2007 Decisione della Commissione Europea che adotta il Programma Operativo per l intervento comunitario del Fondo europeo di sviluppo regionale ai fini dell obiettivo Convergenza nella Regione Campania in Italia. LexUriServ/LexUriServ.do?uri =OJ:L:2009:284:FULL:IT:PDF regional_policy/sources/ docoffic/2007/osc/ l_ it pdf documentazione/qsn/docs/ QSN _giu_07.pdf pdf07/burcsp23_11_07/ del1921_07allegato.pdf Normativa Nazionale Tipologia Documento Numero Data Oggetto Link Delibera CIPE 36 15/06/2006 Definizione dei criteri di cofinanziamento pubblico nazionale degli interventi socio strutturali comunitari per il periodo di programmazione approvazione del QSN. Delibera CIPE 82 03/08/2006 Quadro Strategico Nazionale Definizione delle procedure e delle modalità di attuazione del meccanismo premiale collegato agli obiettivi di servizio. Delibera CIPE /12/2007 Attuazione del Quadro Strategico Nazionale (QSN) Programmazione del Fondo per le aree sottoutilizzate. Decreto Presidente della Repubblica /10/2008 Regolamento di esecuzione del Regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione in materia di spese ammissibili. aiuti%20di%20stato/vol%201%20 parte%20a%20reg%20e%20dec%20 Commissione/26%20Delibera%20 CIPE% pdf aiuti%20di%20stato/vol%201%20 parte%20a%20reg%20e%20dec%20 Commissione/27%20Delibera%20 CIPE% %20n%2082.pdf E doc dispatcher?service=1&datagu= &task=dettaglio&numg u=294&redaz=008g0219&tms tp=

5 Appendice 1 Normativa di Riferimento 5 Normativa Regionale T i p o l o g i a Documento Numero Data Oggetto Link DGR /07/2005 Disposizioni relative alle modalità di partecipazione della Regione Campania al processo di elaborazione dei documenti di programmazione per il periodo nel quadro delle Comunicazioni della CE del 14 luglio 2004 e dell Intesa formulata in materia nella Conferenza Stato - Regioni - Autonomie Locali del 3 febbraio DGR /12/2005 Adozione degli indirizzi programmatici per l elaborazione del documento strategico regionale preliminare della politica di coesione ai sensi della DGR n. 842/2005. DGR /08/2006 Adempimenti connessi alla DGR n. 824 del 23 giugno Approvazione dei Piani di Lavoro per la redazione e valutazione dei programmi Comunitari a valere sul ciclo di programmazione campania.it/burc/pdf05/burc41or_05/del842_05.pdf campania.it/burc/pdf05/burc68bis_05/del1809_05.pdf campania.it/burc/pdf07/burcsp30_01_07/del1040_06/ del1040_06.pdf DGR /08/2006 Adozione del Documento Strategico Regionale campania.it/burc/pdf07/burcsp30_01_07/del1042_06/ del1042_06.pdf DGR /03/2007 Approvazione delle proposte dei Programmi Operativi FSE e FESR per la attuazione della Politica Regionale di Coesione e del Piano di Sviluppo Rurale della Campania relativo al FEASR. DGR /11/2007 Presa d'atto della Decisione della Commissione Europea di approvazione del Programma Operativo Regionale Campania FESR DGR 26 11/01/2008 Allocazione delle risorse per obiettivo operativo ed affidamento alle Aree Generali di Coordinamento le funzioni connesse alla gestione ed al controllo delle operazioni, sulla base delle rispettive competenze così come stabilito dalla Legge n. 11/91. campania.it/burc/pdf07/ burc26or_07/del453_07/ del453_07.pdf campania.it/burc/pdf07/burcsp23_11_07/del1921_07. pdf campania.it/burc/pdf08/burc11or_08/del26_08.pdf DPGR 62 07/03/2008 Designazione dei Dirigenti di Settore ai quali affidare la gestione, il monitoraggio e il controllo ordinario delle operazioni previste dai singoli Obiettivi Operativi del POR FESR campania.it/burc/pdf08/ burc14or_08/decpregiure62_08.pdf DGR /06/2008 Presa d'atto dei Criteri di selezione delle operazioni. campania.it/burc/pdf08/burc24or_08/del879_08.pdf DGR /05/2008 Reiscrizione nel bilancio per l'esercizio finanziario 2008 di economie di spesa correlate ad entrate con vincolo di destinazione già accertate, ai sensi dell'art. 29, comma 4, lettera d), della L.R. n. 7/2002. Istituzione dei capitoli di bilancio dedicati ai singoli Obiettivi Operativi del POR FESR e del capitolo di bilancio dedicato al POR FSE Variazione compensativa tra capitoli della medesima unità previsionale di base del bilancio per l'esercizio finanziario 2008, ai sensi dell'art. 29, comma 9, lettera b), della L. R. n. 7/2002, relative al POR Rettifica della DGR n. 26 del 11/01/2008. Decreto Capo di Gabinetto 6 9/2/2009 Organizzazione della struttura di riferimento per il coordinamento della politica regionale unitaria. DGR /7/2008 Individuazione Ufficio di Gabinetto del Presidente quale struttura di coordinamento politica Regionale Unitaria DGR /11/2009 POR CAMPANIA FESR : proposta revisione del Programma e presa d atto dei criteri di selezione. campania.it/burc/pdf08/burc26or_08/del960_08.pdf campania.it/burc/pdf08/ burc33or_08/decpregiure153_08.pdf

6 6 Appendice al Manuale di Attuazione - Por Campania Fesr T i p o l o g i a Documento Numero Data Oggetto Link D.D. AGC /4/2009 Approvazione delle linee guida e strumenti per comunicare il POR Campania FESR DGR /03/2009 POR Campania FESR Approvazione della procedura per la presentazione delle richieste di finanziamento per i Grandi Progetti previsti dal POR Campania FESR e per l'individuazione di nuovi Grandi Progetti. DGR /07/2009 POR. Campania Procedure per il completamento degli interventi. linee_guida_.pdf campania.it/opencms/ export/sites/default/fesr/ download/delibera_326x1x. pdf BURC n. 54 del 7/9/2009

7 Appendice 2 Struttura di Gestione 7 Appendice 2 Struttura di Gestione Di seguito viene riportata la rappresentazione grafica dell organizzazzione del sistema di gestione del POR Campania FESR Regione Campania AdA POR FESR Ufficio di Piano AdG POR FESR AGC 09 AdC POR FESR AGC 08 Unità per il Monitoraggio degli interventi Unità per il Cooordinamento del Sistema di gestione e controllo Unità per l Attuazione del Piano di Comunicazione Unità per la Gestione Finanziaria Unità per i Rapporti con gli OI Responsabile Obiettivo Operativo/Responsa bile Grande Progetto POR FESR Organismi Intermedi POR FESR Beneficiari Beneficiari

8 8 Appendice al Manuale di Attuazione - Por Campania Fesr Autorità di Gestione L Autorità di Gestione, articolata nelle Unità funzionali di seguito descritte (come da DD n. 34 del 16/03/2009), adempie a tutte le funzioni definite dal Reg. (CE) n. 1083/2006, secondo le modalità attuative previste dal Reg. (CE) n. 1828/2006. Gestione degli interventi Selezione Operazioni a. Garantisce che le operazioni destinate a beneficiare di un finanziamento siano selezionate conformemente ai criteri applicabili al Programma Operativo e siano conformi alle norme comunitarie e nazionali applicabili per l intero periodo di attuazione. Comitato di Sorveglianza b. Guida i lavori del Comitato di Sorveglianza e trasmettere i documenti per consentire una sorveglianza qualitativa dell'attuazione del Programma Operativo, tenuto conto dei suoi Obiettivi Specifici. Rapporti annuali di esecuzione c. Elabora e presenta alla Commissione, previa approvazione del Comitato di Sorveglianza, i Rapporti annuali e finale di esecuzione, nei termini previsti e in accordo con le richieste della Commissione. Organizzazione Assistenza tecnica d. Si avvale inoltre del supporto dell assistenza tecnica, nel rispetto della normativa comunitaria. Comunicazioni Commissione e. Comunica eventuali modifiche nella denominazione, nei recapiti e nell indirizzo di posta elettronica della struttura competente alla Commissione, al Comitato di Sorveglianza e riportate nei Rapporti annuali di esecuzione. Piano di comunicazione f. Predispone un Piano di Comunicazione, che individua: la strategia, avendo riguardo per il valore aggiunto del contributo comunitario; gli obiettivi; i gruppi "target"; le tipologie d intervento (per i cittadini e per i potenziali Beneficiari); le risorse assegnate; l ufficio responsabile dell attuazione; gli indicatori per la valutazione, in termini di visibilità e conoscenza del Programma Operativo e di consapevolezza del ruolo della Commissione Europea. Trasmette il Piano di Comunicazione alla Commissione entro 4 mesi dalla data di adozione del Programma Operativo. Individua il responsabile che è tenuto a rispondere tempestivamente ai cittadini europei che richiedono informazioni specifiche inerenti l attuazione delle operazioni. Cura l esecuzione del Piano di comunicazione e l eventuale ricorso a soggetti attuatori specialistici per la fornitura delle singole attività, beni, servizi nel rispetto della normativa comunitaria degli appalti pubblici. Trasparenza dell intervento g. Prevede l inserimento, all interno dei manuali, di clausole di condizionalità dei contributi al rispetto delle disposizioni relative all informazione e alla pubblicità. Il Comitato di Sorveglianza sarà informato sull attuazione del Piano di comunicazione attraverso specifici rapporti opportunamente documentati. Utilizzo della flessibilità h. Monitora l utilizzo della flessibilità, per accertarsi del rispetto dell'ammontare massimo consentito, ed include le informazioni relative nel Rapporto annuale. Rispetto dei principi orizzontali i. Nel pieno rispetto dei principi orizzontali comunitari, attiva specifici approfondimenti della valutazione in itinere su questi aspetti, oggetto di commento nei Rapporti annuali di esecuzione e di informativa al Comitato di Sorveglianza. j. Ai sensi dell articolo 16 del Reg. (CE) n. 1083/2006, assicura la parità di genere e le pari opportunità in tutte le fasi della programmazione, attuazione, sorveglianza e valutazione del Programma, anche attraverso l Autorità regionale preposta in materia di pari opportunità. Regions for economic change k. Prevede i necessari dispositivi per integrare nel processo di programmazione i progetti innovativi derivanti dai risultati delle reti nelle quali la Regione è coinvolta: consente la presenza, nel Comitato di Sorveglianza, di un rappresentante (in qualità di osservatore) di tali reti per riferire sullo stato delle attività della rete; prevede almeno una volta l anno un punto all OdG del Comitato di Sorveglianza nel quale si illustrano le attività della rete e si discutono i suggerimenti pertinenti per il Programma; fornisce informazioni nella Relazione annuale sull attuazione delle azioni regionali incluse nell iniziativa Regions for economic change.

9 Appendice 2 Struttura di Gestione 9 Contabilità Gestisce le risorse inviate dalla Commissione Europea a. Opera al fine di mettere a disposizione dei ROO le rispettive dotazioni finanziarie in conformità a quanto stabilito dal POR. Assicura la correttezza della spesa b. Stabilisce le procedure attraverso le quali viene garantita la verifica che i prodotti e i servizi cofinanziati siano forniti e l'effettiva esecuzione delle spese dichiarate dai Beneficiari in relazione alle operazioni, nonché la conformità di tali spese alle norme comunitarie e nazionali e provvede alla sorveglianza dell attuazione di tali norme. Assicura la contabilità separata c. Stabilisce le procedure attraverso le quali viene garantito che i Beneficiari e gli altri organismi coinvolti nell attuazione delle operazioni mantengano un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative all operazione, ferme restando le norme contabili nazionali. Assicura l informazione all Autorità di Certificazione d. Stabilisce le procedure attraverso le quali viene garantito che l Autorità di Certificazione riceva tutte le informazioni necessarie in merito alle procedure e verifiche eseguite in relazione alle spese ai fini della certificazione. Recupero degli importi indebitamente versati e. Stabilisce le procedure attraverso le quali viene garantita la comunicazione del recupero degli importi indebitamente versati a carico del Programma Operativo. Monitoraggio e Valutazione Assicura un sistema di monitoraggio finalizzato e coerente a. Garantisce l esistenza di un sistema informatizzato di registrazione e conservazione dei dati contabili relativi a ciascuna operazione svolta nell'ambito del Programma Operativo, nonché la raccolta dei dati relativi all'attuazione necessari per la gestione finanziaria, la sorveglianza, le verifiche, gli audit e la valutazione. Assicura la valutazione del Programma b. Garantisce che le valutazioni del Programma Operativo siano effettuate conformemente all art. 47 del Reg. (CE) n. 1083/2006. c. Trasmette alla Commissione le informazioni che le consentono di valutare i Grandi Progetti. d. Predispone e realizza un piano di valutazione del Programma. Assicura la corretta trasmissione dei dati e. Garantisce l attivazione ed il corretto funzionamento del sistema informatizzato di monitoraggio. Il sistema prevede: la corretta e puntuale identificazione dei progetti del Programma Operativo; un esauriente corredo informativo, per le varie classi di dati (finanziario, fisico e procedurale), secondo i sistemi di classificazione previsti nei regolamenti comunitari e gli standard definiti nel QSN; la verifica della qualità e della esaustività dei dati ai differenti livelli di dettaglio. f. Assicura la trasmissione del corredo informativo relativo ad ogni singola operazione (progetto/intervento), al Sistema Nazionale di Monitoraggio che provvede a rendere disponibili i dati per i cittadini, la Commissione europea e gli altri soggetti istituzionali, nei format e standard di rappresentazione idonei a garantire una omogenea e trasparente informazione, entro 30 giorni dalla data di riferimento. Assicura la pubblicazione dei report g. Pubblica i report periodici nel sito istituzionale dell Autorità di Gestione. h. Recepisce inoltre, a garanzia della conoscibilità di come procede l attuazione del QSN, le regole comuni di monitoraggio stabilite a livello nazionale tese a consentire l osservazione delle decisioni e delle azioni dirette al raggiungimento degli Obiettivi Specifici del Quadro, per quanto di propria competenza.

10 10 Appendice al Manuale di Attuazione - Por Campania Fesr Pubblicità Assicura il rispetto degli obblighi previsti per la pubblicità a) Stabilisce le procedure attraverso le quali viene garantito il rispetto degli obblighi in materia di informazione e pubblicità previsti all articolo 69 del Reg. (CE) n. 1083/2006 anche con riferimento alle disposizioni di attuazione contenute nel Reg. (CE) n. 1828/2006. Sistema di Gestione e Controllo Assicura e sorveglia l attuazione di procedure volte a garantire l efficacia del sistema di gestione e controllo a) Stabilisce, al fine di garantire un adeguata pista di controllo per ciascuna classe di operazioni, la documentazione da acquisire, le procedure di controllo amministrativo, tecnico e fisico nonchè le procedure di conservazione della documentazione e degli esiti delle verifiche effettuate secondo quanto previsto dall art. 90 del Reg. (CE) n. 1083/2006. b) Provvede sulla base di un adeguata analisi dei rischi all estrazione del campione sulla base del quale effettuare il Controllo di I Livello in loco. c) Adotta le misure opportune affinché i dati forniti dagli Organismi Intermedi e/o dai Beneficiari, siano sottoposti ad un adeguato processo di verifica e controllo tale da garantire la correttezza, l affidabilità e la congruenza delle informazioni monitorate. Unità per il Monitoraggio degli interventi Svolge i seguenti compiti: a. Elaborazione della metodologia e degli schemi organizzativi del sistema di monitoraggio fisico, finanziario e procedurale; b. Istituzione e implementazione di un efficiente ed efficace sistema informatizzato per la raccolta dei dati di monitoraggio finanziario, fisico e procedurale e di controllo; c. Verifica della coerenza interna dei dati di monitoraggio e tempestiva comunicazione ai Responsabili di Obiettivo Operativo; d. Manutenzione e gestione, tramite raccordo con i Team di Obiettivo Operativo, del sistema informatico di monitoraggio (software e hardware) in aderenza alle specifiche tecniche del sistema di monitoraggio dell IGRUE e alle indicazioni elaborate dal CO.CO.Asse, garantendo il collegamento informatizzato con le Strutture regionali o esterne delegate all attuazione dei vari Obiettivi Operativi, delle operazioni, nonché con l Ufficio del Bilancio regionale, con l Unità centrale di monitoraggio IGRUE, con il DPS del Ministero dell Economia e con la Commissione Europea; e. Assistenza tecnica, anche tramite i Team di Obiettivo Operativo, ai Responsabili di Obiettivo Operativo nonché ai Beneficiari nelle attività di immissione dei dati di monitoraggio nel sistema informatico; f. Acquisizione dei dati di monitoraggio dai Responsabili di Obiettivo Operativo, tramite il sistema di Monitoraggio ed elaborazione sotto forma di rapporti per la successiva trasmissione alla Autorità di Gestione.

11 Appendice 2 Struttura di Gestione 11 Unità per la Gestione Finanziaria Svolge i seguenti compiti: a. Verifica dell avanzamento del Piano finanziario del POR FESR e degli altri indicatori del Programma, ivi compresi gli indicatori rilevanti ai fini della premialità; b. Monitoraggio dei flussi finanziari, utilizzando le informazioni fornite dal Sistema di Monitoraggio relative alle attestazioni di impegno, di spesa, di avanzamento procedurale, ecc; c. Elaborazione periodica dei dati di monitoraggio, forniti dall Unità per il Monitoraggio e redazione di rapporti periodici sulla gestione finanziaria del POR FESR a supporto dell Autorità di Gestione, dell Autorità di Audit, del Comitato di Sorveglianza e del NRVVIP. Unità per il Coordinamento del Sistema di Gestione e Controllo Svolge i seguenti compiti: a. Elaborazione ed aggiornamento della manualistica ad uso dei Responsabili di Obiettivo Operativo, dei Beneficiari e degli Organismi Intermedi; b. Estrazione del campione sulla base del quale effettuare il controllo in loco; c. Verifica dei Sistemi di Gestione e Controllo posti in essere dagli Organismi Intermedi (di concerto con l Unità per i Rapporti con gli Organismi Intermedi). Unità per l attuazione del Piano di Comunicazione Svolge i seguenti compiti: a. Redazione e aggiornamento del Piano di Comunicazione; b. Attuazione del Piano di Comunicazione; c. Informazione e Sistema Informativo ed in particolare: attività di pubblicità ed informazione connessa all utilizzo dei fondi comunitari e degli interventi programmati con il POR FESR; diffusione dei bandi, delle successive relative graduatorie curando il loro inserimento nel sito informativo della Regione; - - diffusione dei bandi, delle successive relative graduatorie curando il loro inserimento nel sito informativo della Regione;

12 12 Appendice al Manuale di Attuazione - Por Campania Fesr d. Monitoraggio e verifica del rispetto degli obblighi in materia di informazione e pubblicità; e. Promozione, nel rispetto dei principi del green public procurement (ovvero dell integrazione di considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto della PA), del ricorso all utilizzo di carta riciclata per la pubblicazione di materiale informativo e di comunicazione inerente il POR Campania FESR Unità per i rapporti con gli Organismi Intermedi (OI) Svolge i seguenti compiti: a) System Audit per verificare l efficacia dei Sistemi di Gestione e Controllo posti in essere dagli OI (di concerto con l Unità per il Coordinamento del Sistema di Gestione e Controllo); b) Raccordo tra OI e AdG in quanto responsabile verso la Commissione delle funzioni delegate; c) Verifica che gli interventi previsti siano selezionati conformemente ai criteri di selezione approvati dal Comitato di sorveglianza; d) Verifica che gli interventi destinati a beneficiare del cofinanziamento concorrano al conseguimento dell obiettivo globale del POR e degli Obiettivi Specifici ed Operativi pertinenti. Autorità di Certificazione L Autorità di Certificazione è responsabile della corretta certificazione delle spese erogate a valere sui fondi comunitari/statali per l attuazione del Programma Operativo. Essa adempie a tutte le funzioni corrispondenti a quanto definito dal Reg. (CE) n. 1083/2006, secondo le modalità attuative definite dal Reg. (CE) n. 1828/2006 e riportate al paragrafo del POR Campania FESR. Come indicato nel Programma, con DPGR n. 54/2008 è stato designato quale Autorità di Certificazione del POR Campania FESR il Dirigente pro-tempore dell AGC 08 Bilancio, Ragioneria e tributi, che si avvarrà della struttura organizzativa nella quale è istituzionalmente incardinato. Le procedure riguardanti processi e metodologie relative all attività che tale Autorità svolge in riferimento al POR Campania FESR sono definite da un apposito Manuale di Certificazione, uno strumento operativo per tutti gli Uffici e il personale - dell Amministrazione regionale e dei Beneficiari - coinvolto, ai diversi livelli, nell attività di rendicontazione e di certificazione della spesa comunitaria cofinanziata dal FESR.

13 Appendice 2 Struttura di Gestione 13 Autorità di Audit L Autorità di Audit è responsabile della verifica dell efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo. L Autorità di Audit adempie a tutte le funzioni corrispondenti a quanto definito dal Reg. (CE) n. 1803/2006, secondo le modalità attuative definite dal Reg. (CE) n. 1828/2006 e riportate al paragrafo del POR FESR. Questa funzione è stata attribuita (DPGR n. 55/2008) al Dirigente pro-tempore dell Ufficio di Piano che, essendo una struttura alle dirette dipendenze del Presidente della Giunta Regionale è funzionalmente indipendente sia dall Autorità di Gestione che dall Autorità di Certificazione. L attività dell AdA è descritta nella strategia di audit che, come previsto dall articolo 62, paragrafo 1, lettera c) del Reg. (CE) n. 1083/2006, riguarda gli organismi preposti alle attività di audit e descrive la metodologia utilizzata, il metodo di campionamento per le attività di audit sulle operazioni e la pianificazione indicativa delle attività di audit, al fine di garantire che i principali organismi siano soggetti ad audit e che tali attività siano ripartite uniformemente sull intero periodo di programmazione. Autorità Ambientale Il Programma Operativo Regionale FESR al paragrafo individua tutte le attribuzioni e le funzioni cui adempie l Autorità Ambientale. Con DPGR n. 57/2008 è stato designato quale Autorità Ambientale il funzionario titolare della Posizione Organizzativa denominata Autorità Ambientale per la programmazione ed attuazione del QCS ; Fondi Strutturali Agenda 2000 (DPGR n /99); supporto alla Commissione VIA e VI del Settore 02 dell AGC 05, che si avvarrà della struttura nel quale è istituzionalmente incardinato. Questa funzione è assegnata all ufficio dell Autorità Ambientale già istituita per il POR Campania , al fine di valorizzare l esperienza acquisita nel precedente periodo di programmazione. L Autorità Ambientale assolve la funzione di garantire l integrazione ambientale e di rafforzare l orientamento allo sviluppo sostenibile in tutte le fasi di predisposizione, attuazione e sorveglianza del POR, assicurando efficacia e continuità al processo di valutazione ambientale strategica, anche attraverso il monitoraggio e la gestione di eventuali meccanismi di retroazione sul Programma. Per adempiere ai propri compiti l Autorità Ambientale partecipa, come indicato nel DPGR n. 51/2008, ai lavori dei Comitati di Sorveglianza e a quelli della rete nazionale delle Autorità Ambientali. Inoltre, come previsto dal DD dell AGC 09 n. 219/2008, l Autorità Ambientale può essere convocata dall AdG per partecipare con voto consultivo alle riunioni del singolo Comitato di Coordinamento di Asse, nonché alle riunioni congiunte e plenarie. L Autorità Ambientale partecipa altresì alla individuazione, alla eventuale raccolta e alla valutazione degli indicatori ambientali.

14 14 Appendice al Manuale di Attuazione - Por Campania Fesr In tali ambiti, l Autorità Ambientale supporta l Autorità di Gestione nel fornire informazioni periodiche riguardo l andamento degli indicatori ambientali utilizzati per la verifica ex ante e in itinere dell integrazione del principio di sostenibilità ambientale e per il monitoraggio degli effetti significativi sull ambiente derivanti dall attuazione degli interventi. Autorità per le Politiche di Genere L Autorità per le Politiche di Genere, designata con DPGR n. 52/2008, è individuata nel Dirigente pro-tempore del Servizio 08, del Settore 01, dell AGC 18, che si avvale della figura dell Animatrice di Pari Opportunità e della struttura organizzativa nella quale è istituzionalmente incardinata. L Autorità per le Politiche di Genere opera ai fini di una diffusa integrazione delle pari opportunità e delle politiche paritarie in tutti gli interventi messi in atto, in una prospettiva di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro di donne e uomini nell ambito di uno sviluppo equo e sostenibile del territorio. L Autorità assicura, altresì, la conformità degli interventi del POR con la politica e la legislazione comunitaria in materia di pari opportunità e mainstreaming di genere 1. Essa svolge i compiti descritti al paragrafo del POR FESR. Come previsto dal DPGR n. 51/2008, l Autorità è componente del Comitato di Sorveglianza e, come riportato nel Regolamento approvato con DD dell AGC 09 n. 219/2008, può essere invitata dall AdG a partecipare con voto consultivo alle riunioni del singolo Comitato di Coordinamento di Asse, nonché alle riunioni congiunte e plenarie. In tali sedi l Autorità per le Politiche di Genere può formulare osservazioni e proposte relativamente al rispetto dei principi delle pari opportunità e non discriminazione ed inoltre supporta l AdG nel fornire a tali Comitati una informativa annuale sull attuazione del principio in oggetto. Esperto in Sicurezza e Legalità L Esperto in Sicurezza e Legalità, di cui alla delibera di Giunta n. 645, del , ed al DPGR n. 197/2008 affianca l AdG nel garantire la trasversalità degli interventi per la sicurezza e la legalità in ogni linea di attuazione del Programma. I compiti dell Esperto sono descritti al paragrafo del POR FESR e si concretizzano essenzialmente nell impegno di assicurare la piena trasparenza nella gestione dei flussi finanziari, un costante monitoraggio delle procedure di appalto e delle opere da realizzare, un controllo di legalità sugli investimenti e, infine, la sicurezza degli investimenti sia industriali che infrastrutturali. L Esperto, inoltre, contribuisce alla elaborazione di un piano regionale, di concerto col 1 Con DGR n. 661/08 è stato approvato il Piano Strategico Triennale Regionale per l attuazione delle politiche delle pari opportunità e dei diritti per tutti.

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