Le eccellenze energetiche del Comune di Rozzano. Ing. Marco Masini Presidente CCDP Territorio

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1 Le eccellenze energetiche del Comune di Rozzano Ing. Marco Masini Presidente CCDP Territorio

2 Il Comune di Rozzano 12,5 kmq abitanti (31/12/08) 73 km strade comunali 6 km strade provinciali 4 km di autostrade 25 strutture scolastiche (ca posti) 80 km rete idrica 110 km rete gas 151 hq di parchi e verde pubblico 2498 imprese per 42mila addetti

3 Il teleriscaldamento

4 Obiettivi REALIZZARE UN SISTEMA DI RISCALDAMENTO, PRODUZIONE DI ACQUA CALDA USI SANITARI E CLIMATIZZAZIONE ESTIVA PIU EFFICIENTE, ECONOMICO E SICURO RISPETTO AI SISTEMI CONVENZIONALI DI RISCALDAMENTO, NONCHE MENO INQUINANTE A LIVELLO DI EMISSIONI GASSOSE

5 Efficienza energetica LA PRODUZIONE COMBINATA DI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA PERMETTE DI AVERE DEI RENDIMENTI ENERGETICI NETTAMENTE SUPERIORI A QUELLI OTTENIBILI CON CENTRALI CONVENZIONALI CENTRALI ELETTRICHE ADIBITE ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA A PARTIRE DA FONTI NON RINNOVABILI E CENTRALI TERMICHE ADIBITE A PRODURRE ENERGIA TERMICA SEMPRE A PARTIRE DA FONTI NON RINNOVABILI. NELLA FATTISPECIE, SI OTTENGONO, CON LE MEDESIME QUANTITA DI ENERGIA PRIMARIA (DA FONTI NON RINNOVABILI), RENDIMENTI DI OLTRE L 85% CONTRO RENDIMENTI DEL 45%. PROPRIO PER QUESTO MOTIVO, LA COGENERAZIONE, NELL AMBITO DEL RISPETTO DEI PARAMETRI DI CUI ALLA DEL. AEEG N. 40/02 E ASSIMILATA ALLE COSIDETTE FONTI RINNOVABILI.

6 Le ragioni per il TLR UN COMPLESSO URBANO ABITATIVO CONSUMA PRINCIPALMENTE ENERGIA ELETTRICA (PER USO ILLUMINAZIONE, FORZA MOTRICE, CLIMATIZZAZIONE ESTIVA), ED ENERGIA TERMICA (PER USO RISCALDAMENTO E ACQUA CALDA SANITARIA). LE DUE FORME DI ENERGIA, PER TALE COMPLESSO, NEL 95% DEI CONSUMI DEL NOSTRO PAESE AVVENGONO DA CENTRALI ELETTRICHE O TERMICHE (CONSIDERANDO IN TAL CASO ANCHE LE CALDAIETTE AUTONOME), CHE UTILIZZANO FONTI NON RINNOVABILI, QUALI GAS METANO, GASOLIO O OLIO COMBUSTIBILE

7 Inquinamento termico UNA CENTRALE ELETTRICA, NEL SUO PROCESSO DI CONVERSIONE DELL ENERGIA DAL COMBUSTIBILE (ENERGIA PRIMARIA), IN ENERGIA ELETTRICA, RIESCE A CONVERTIRE APPENA IL 40 % 45%. TUTTO IL RESTO, 60% - 55% E ENERGIA TERMICA CHE VIENE NORMALMENTE DISPERSA NELL AMBIENTE (LUNGO I CORSI D ACQUA DEI FIUMI, O NELL ARIA ATTRAVERSOAPPOSITE TORRI EVAPORATIVE).

8 Teleriscaldamento LA RETE DI TELERISCALDAMENTO, PERMETTE, PERTANTO, DI RECUPERARE IL 45%-40% DI ENERGIA TERMICA DALL ENERGIA PRIMARIA, CHE DIVERSAMENTE VERREBBE RIVERSATA NELL AMBIENTE. DA QUI, LA DIVERSITA DEI RENDIMENTI ENERGETICI PRIMA CITATI : -40%- 45% RISPETTOALL ENERGIA PRIMARIA PER UNA CENTRALE CONVENZIONALE - 85% RISPETTOALL ENERGIA PRIMARIA PER UNA CENTRALE DI COGENERAZIONE

9 La centrale 1

10 Efficienza Per produrre le stesse quantità di energia termica ed elettrica si consuma meno combustibile

11 Emissioni AD ESEMPIO, CONSIDERANDO LA COMBUSTIONE DEL GAS METANO (UNO TRA I COMBUSTIBILI PIU PULITI), SI PRODUCONO: PERTANTO, SE CONSIDERIAMO CHE UNA FAMIGLIA DI 3,4 PERSONE CHE VIVE IN UN ALLOGGIO DI TRE LOCALI CONSUMA OGNI ANNO CIRCA metri cubi annui, DI GAS METANO, SI PRODUCONO CIRCA UNA RIDUZIONE DI CIRCA IL 30 35% IN MENO DI COMBUSTIBILE BRUCIATO PER I SODDISFARE I MEDESIMI FABBISOGNI ENERGETICI, DETERMINA UNA RIDUZIONE DEL 30%- 35% DI GAS CLIMALTERANTI NELL AMBIENTE

12 Il sistema neutro PER IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO S INTENDE UN IMPIANTO PRIVO DEL GENERATORE TERMICO (CALDAIA), SIA ESSA ALIMENTATA A GAS O A GASOLIO, ALIMENTATO DA UN FLUIDO PRIMARIO PROVENIENTE DA APPOSITA RETE DI TELERISCALDAMENTO ESTERNA AL FABBRICATO. IL FLUIDO PRIMARIO CEDE CALORE AL FLUIDO SECONDARIO TRAMITE APPOSITO SCAMBIATORE DI CALORE. IL FLUIDO SECONDARIO, PROVVEDE POI, A SCALDARE I VARI AMBIENTI E/O A PRODURRE L ACQUA CALDA PER USO SANITARIO. LE MODALITA DI REALIZZAZIONE GLI IMPIANTI INTERNI AL FABBRICATO, NON CAMBIANO RISPETTO A QUANDO SI PREVEDE IL GENERATORE TERMICO (SIA ESSO CONDOMINIALE CHE CENTRALIZZATO). DI SEGUITO, SI RIPORTANO DEGLI SCHEMI INTERNI D IMPIANTO ALIMENTATI DAL TELERISCALDAMENTO, PRESSOCHE UGUALI NEL CASO IN CUI SI SOSTITUISCANO GLI SCAMBIATORI DI CALORE CON CALDAIE TERMICHE.

13 Schema centrale

14 Schemi di impianto

15 Vantaggi I VANTAGGI DEL TELERISCALDAMENTO RISPETTO AGLI IMPIANTI A CALDAIE, ed in special modo nella città di Rozzano SONO: Assenza di manutenzione della caldaia termica Maggiore sicurezza rispetto agli scoppi all interno degli edifici, in quanto assente il combustibile POSSIBILITA DI BOLLETTAZIONE INDIVIDUALE DEI CONSUMI (TERMICI E DI ACQUA CALDA SANITARIA), CON CONSUMI RIFERITI AI PIEDI DELL ALLOGGIO (LADDOVE POSSIBILE); -POSSIBILITA DI EROGAZIONE ANCHE DI ACQUA FREDDA PER USI DI CLIMATIZZAZIONE ESTIVA, NONCHE FUNZIONAMENTO h24 AL GIORNO E 365 GIORNI ALL ANNO.

16 Tecnologie

17 Sviluppo LO SVILUPPO DEL TELERISCALDAMENTO SI EVOLVE SECONDO LO SVILUPPO URBANISTICO DELLA CITTA, AL FINE DI ASSERVIRE LE NUOVE URBANIZZAZIONI EDILIZIE; LA POSSIBILITA DI CONVERTIRE GLI EDIFICI PRIVATI ALIMENTATI OGGIGIORNO A GASOLIO, COMBUSTIBILE MOLTO COSTOSO (OLTRE IL 25% RISPETTO AL GAS METANO), NONCHE MOLTO INQUINANTE, IN QUANTO DALLA SUA COMBUSTIONE SI PRODUCONO POLVERI SOTTILI, ANIDRIDI SOLFOROSE OLTRE ALL ANIDRIDE CARBONICA E NITROSA; L ALLACCIAMENTO DEGLI EDIFICI PUBBLICI DEL COMUNE DI ROZZANO, IL CUI PARCO CENTRALI TERMICHE E PROSSIMO ALLA SUA SOSTITUZIONE

18 Planimetrici

19 Estensione della rete

20 Tariffe economiche LA TARIFFA DEL TELERISCALDAMENTO E PARTICOLARMENTE VANTAGGIOSA ED ECONOMICA RISPETTO A TUTTI GLI ALTRI COMBUSTIBILI PRESENTI SUL TERRITORIO (GAS, GASOLIO ED ENERGIA ELETTRICA). AD OLTRE DUE ANNI ABITATIVI DEL NUOVO QUARTIERE DI P.ZZA ALBORETO A ROZZANO, E STATO POSSIBILE EFFETTUARE DEI CONSUNTIVI DI GESTIONE, NONCHE COMPARARLI CON ALTRI EDIFICI/CONDOMINI CON CALDAIE A GAS (CHE RISULTA IL COMBUSTIBILE PIU ECONOMICO), RISULTANDO IL TELERISCALDAMENTO PIU ECONOMICO, FATTI SALVI I VANTAGGI AMBIENTALI E DI SICUREZZA PRIMA NARRATI. NEL QUARTIERE ALBORETO, AD ESEMPIO, UNA MEDIA DELL ULTIMO ANNO (TRA SETTEMBRE 2007 A SETTEMBRE 2008), SU UN NUMERO DI CIRCA 900 ALLOGGI (ESCLUSI QUELLI INVENDUTI O NON ABITATI), HA RIPORTATO UN COSTO MEDIO PARI A 860 EURO/ANNO IVA INCLUSA, COMPRENDENDO IN TALI COSTI SIA QUELLI PER IL RISCALDAMENTO CHE DELL ACQUA CALDA SANITARIA. SI RIPORTA DI SEGUITO L INDAGINE SUI COSTI ESEGUITA UN INDAGINE EFFETTUATA IN ANALOGHI EDIFICI DELLA CITTA (VIA DELLA COOPERAZIONE), I COSTI SOSTENUTI PER IMPIANTI CON CALDAIETTE AUTONOME E STATO DI OLTRE 910 EURO/ANNO (CONSIDERANDO I COSTI DI MANUTENZIONE E AMMORTAMENTO DELLA CALDAIETTA). SI PUO AFFERMARE CHE IN ANALOGHI SITUAZIONI DI CONSUMO IL RISPARMIO E DI CIRCA IL 20% IN MENO.

21 L illuminazione pubblica

22 Obiettivi generali Contenere i costi relativi ai consumi Aumentare la sicurezza dell abitato Incrementare la fruibilità del territorio Salvaguardare il cielo (L.R. 38/2004 MODIFICHE E INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 27 MARZO 2000, N. 17 (MISURE URGENTI IN MATERIA DI RISPARMIO ENERGETICO AD USO ILLUMINAZIONE ESTERNA E DI LOTTA ALL INQUINAMENTO LUMINOSO) ED ULTERIORI DISPOSIZIONI)

23 Obiettivo specifico L'obiettivo prioritario è elevare l'efficienza complessiva (funzionale e gestionale) di sistemi e impianti tecnologici a servizio dell'uomo e del suo Ambiente, garantendo, di conseguenza, benefici tangibili e sostanziali sia in termini di qualità dei servizi resi che di economicità. Ciò è possibile attraverso l'ottimizzazione del funzionamento, l'esaltazione di caratteristiche e potenzialità, il controllo costante e vigile e, quindi, un utilizzo intelligente, sicuro, funzionale ed economico delle risorse tecnologiche ed energetiche disponibili.

24 Circa 1200 pali stradali diffusi nel territorio Prevalentemente di nuova generazione per i corpi luminosi Apparecchiature da circa 150W/cad. raggruppati in sottostazioni Ing. Marco Masini Presidente CCDP Territorio Lo stato di fatto

25 Tecnologie

26 Lampade a vapori di alogenuri : buona resa dei colori ed elevata efficienza; luminanza elevata 15*104 a 14*106 cd/mq, durata limitata. Lampade a vapori di sodio ad alta pressione : luce non monocromatica, spettro quasi completo, durata elevata, luminanza da 15 a 550 cd/cmq, elevata efficienza. Ing. Marco Masini Presidente CCDP Territorio Tecnologie

27 Quale tecnologia implementare? L efficienza energetica è conseguita attraverso l integrazione di apparati per la riduzione dei consumi (centralizzati, come regolatori di flusso punto-punto, reattori elettronici dimmerabili e tele controllati) e l implementazione di sistemi di supervisione e tele gestione intelligente (gestione ottimale delle accensioni e delle riduzioni) nonché organi illuminanti a Led (anche tele controllati in modalità wireless). L ottimizzazione delle manutenzioni è conseguita con il supporto intelligente della tele gestione, e degli apparati associati (Centro di Controllo Locale, smart phone, etc.) ed i servizi integrati di teleassistenza.

28 La supervisione La Supervisione integrata consiste nell accogliere sotto un unico Sistema di gestione tecnologica intelligente, tutti i sottosistemi, impianti, apparati di campo a servizio di aree, edifici, complessi comunque strutturati o dislocati, omogeneizzando e coordinando le funzionalità ed ottimizzando l impiego di risorse tecniche ed energetiche.

29 Piattaforma integrata, gerarchica, intelligente Una piattaforma integrata omogenea, con architettura Open-Source, strutturata a moduli e aperta a nuovi e costanti aggiornamenti, integrazioni e ampliamenti esalta così le caratteristiche funzionali dei diversi sottosistemi trattandoli, in modo specifico e dedicato, come componenti periferici di un unico Sistema tecnologico polifunzionale. Una piattaforma che, con intelligenti criteri gerarchici, consente ai diversi componenti di comunicare, attraverso una rete di connessioni f isiche o wireless, anche in modalità diverse (protocolli) e condividerne servizi e risorse. Un Automa che conferisce intelligenza propria ai sottosistemi integrati, strutturato non solo per agevolare il compito dell Uomo, utente o operatore, ma di sostituirsi ad esso nelle attività di routine o più complesse ed onerose.

30 Esempio

31 Vantaggi I risultati ottenibili grazie a questa applicazione sono: un incremento dell efficienza energetica, un miglioramento della qualità del servizio una ottimizzazione delle manutenzioni una supervisione intelligente una tele gestione attraverso internet ed il telefono cellulare la telediagnosi e la teleassistenza

32 Implementazione Il progetto verrà realizzato con l ausilio di un bando per una ESCo (Energy Service Company) Realizzazione progetto 2010/2011 (già in fase di valutazione avanzata per il bando) Rispetto integrale della UNI /1999 ( Impianti di illuminazione esterna Requisiti per la limitazione della dispersione verso l alto del flusso luminoso )

33 Altre attività sull illuminazione Installazione sperimentale di pali da 4,5mt con illuminazione Led Nuovo Regolamento Edilizio che obbliga: all installazione di, almeno, impianti bipotenza Al rispetto della LR 34/2004 Ing. Marco Masini Presidente CCDP Territorio pubblica

34 Altri interventi di sostenibilità

35 Altri interventi di sostenibilità Massetti in Zeolite mangiasmog nell area commerciale Gestione della viabilità con un Piano della Mobilità Sostenibile (2010/2011) Stazioni di ricarica solari per biciclette a pedalata assistita Installazione di Pannelli Fotovoltaici negli edifici pubblici (2010)

36 Grazie dell attenzione! Ing. Marco Masini Presidente CCDP Territorio

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