I MINORI E LE FAMIGLIE. Educativa. Educativa

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1 BISOGNI BISOGNI I MINORI E LE FAMIGLIE I MINORI E LE FAMIGLIE Educativa Educativa Avere un supporto educativo quando si hanno difficoltà nella famiglia, nella vita di relazione, nell'apprendimento e nei casi di disabilità psicofisiche sensoriali. Avere un accompagnamento nel mondo del lavoro nei casi di disabilità psicofisiche sensoriali. quando si è in difficoltà di inserimento sociale. Avere un supporto educativo quando si hanno difficoltà nella famiglia, nella vita di relazione, nell'apprendimento e Avere un accompagnamento nel mondo del lavoro Tutela e protezione quando si è in difficoltà di inserimento sociale. Mantenere una relazione con entrambi i genitori, quando il minore è in una situazione di pregiudizio. Vivere in un contesto familiare adeguato e protetto, mantenendo i contatti con la famiglia di origine. Vivere minore un è contesto in una situazione sicuro e di protetto pregiudizio. quando non si può più rimanere nella famiglia di origine. Tutela e protezione Mantenere una relazione con entrambi i genitori, quando il Vivere in un contesto familiare adeguato e protetto, mantenendo i contatti con la famiglia di origine. Vivere in un contesto sicuro e protetto quando non si può più rimanere nella famiglia di origine. Ottenere un supporto qualificato nel caso in cui si voglia adottare un bambino SERVIZI - Educativa territoriale - Tirocinio osservativo formativo - Incontri in luogo neutro - Affidamento familiare - Inserimento in comunità alloggio - Inserimento in comunità mamma - bambino - Adozione nazionale e internazionale Sostegno alla genitorialità Avere spazi ed opportunità di informazione, formazione e - Centro bambino delle bambine, dei bambini socializzazione sia per i bambini che per le famiglie. e delle famiglie Ottenere un supporto qualificato nel caso in cui si voglia Avere occasioni di incontro o di confronto tra genitori che - Gruppi auto mutuo aiuto per genitori condividono adottare gli un stessi bambino problemi. Avere un supporto nella gestione dei conflitti tra coniugi in - Centro di consulenza e mediazione fase di separazione o ex coniugi, per mantenere Sostegno alla relazioni genitorialità familiare positive Avere con spazi i figli. ed opportunità di informazione, formazione e Avere socializzazione un supporto sia nell accudimento per i bambini che del per minore le famiglie. e del suo e delle famiglie ambiente di vita, quando la famiglia è in difficoltà sociosanitarie Avere gravi, occasioni oppure di quando incontro il minore o di confronto è disabile. tra genitori - Assistenza domiciliare che condividono gli stessi problemi. Avere un supporto nella gestione dei conflitti tra coniugi in fase di separazione o ex coniugi, per mantenere relazioni positive con i figli. Avere un supporto nell accudimento del minore e del suo ambiente di vita, quando la famiglia è in difficoltà sociosanitarie gravi, oppure quando il minore è disabile. Povertà Ottenere un sostegno economico quando la famiglia è in situazione di precarietà o povertà grave. Povertà Ottenere un sostegno economico quando la famiglia è in situazione di precarietà o povertà grave. - Assistenza economica SERVIZI - Educativa territoriale - Tirocinio osservativo formativo - Incontri in luogo neutro - Affidamento familiare - Inserimento in comunità alloggio - Inserimento in comunità mamma - - Adozione nazionale e internazionale - Centro delle bambine, dei bambini - Gruppi auto mutuo aiuto per genitori - Centro di consulenza e mediazione familiare - Assistenza domiciliare - Assistenza economica 31 23

2 Educativa territoriale L educativa territoriale minori consiste in interventi di sostegno al minore e alla famiglia in difficoltà sociale e psicologica mediante attività educative, culturali e ricreative. Le attività educative possono essere svolte sia a livello individuale, sia in piccoli gruppi, presso il Centro Stella Cometa situato presso il Centro diurno C.I.A.O. di Torre Pellice. Gli interventi si svolgono dal lunedì al venerdì dalle ore alle La frequenza al Centro è concordata sulla base degli obiettivi condivisi nel progetto educativo. Il servizio è svolto da educatori professionali e volontari, ed è disciplinato dal regolamento Educativa territoriale minori. La Comunità montana garantisce anche il trasporto del minore per l accesso al servizio. Minori con disagio famigliare, sociale e psicologico, residenti sul territorio della Comunità montana, e loro famiglie. Il servizio è rivolto anche a bambini stranieri, purché residenti: in questi casi sono previsti anche progetti mirati all alfabetizzazione e all educazione civica per favorire la loro integrazione sul territorio. Per accedere al servizio sono necessari la segnalazione scritta sul modulo apposito ed il consenso dei genitori. La segnalazione può essere presentata dalla famiglia, dal Servizio sociale, dalla neuropsichiatria infantile (NPI), dalle scuole o da altri servizi. In assenza del consenso dei genitori, e senza provvedimento dell Autorità Giudiziaria, la richiesta non viene accettata. Successivamente l assistente sociale e l educatore di riferimento incontrano il minore e la sua famiglia per valutare più approfonditamente la situazione. Entro 30 giorni, viene definito il progetto educativo, con il quale vengono specificati orari, luoghi, modalità d incontro. Prima di dare avvio al progetto, il servizio viene presentato in un incontro con il minore e la sua famiglia, presso il C.I.A.O 1. Se l incontro ha avuto esito positivo, l intervento educativo inizierà ufficialmente a partire dalla settimana successiva. Il servizio è gratuito. Eventuali quote di compartecipazione da parte dell utenza possono essere richieste per iniziative specifiche (ingressi in piscina, gite, ecc.). - ASL: Servizio Neuropsichiatria infantile e Servizio di Psicologia dell età evolutiva; - Istituti Comprensivi e Scuole Secondarie Superiori del territorio; - Autorità giudiziaria; - Agenzie ricreative, associazioni di volontariato e O.N.L.U.S. 24

3 Tirocinio osservativo formativo Il tirocinio osservativo formativo è finalizzato a favorire un positivo impatto con il mondo del lavoro da parte dell'adolescente che proviene da una famiglia multiproblematica, o che comunque presenta disagio psico-sociale. Il tirocinio valorizza le capacità del minore adolescente grazie al supporto garantito dagli educatori professionali del servizio di assistenza socio-educativa territoriale e dagli assistenti sociali. Il minore viene inserito presso un azienda, una cooperativa o un ente pubblico e viene seguito da un tutor interno all azienda e un tutor della Comunità Montana. Essi hanno il compito di monitorare l andamento del tirocinio. In alcuni casi è prevista un erogazione in denaro a favore del minore, a titolo di rimborso spese. Il tirocinio osservativo formativo è un intervento educativo che si affianca ad altri interventi nell ambito del progetto educativo del minore. Minori che hanno assolto l obbligo formativo (almeno 16 anni) e che a causa di complesse problematiche multifattoriali rischierebbero di non riuscire ad affrontare in modo autonomo le regole del mondo del lavoro, con il potenziale innesco di meccanismi di emarginazione/autoemarginazione ed il conseguente possibile rischio di devianza. L accesso al servizio avviene attraverso un progetto di presa in carico a cura dell assistente sociale. L elaborazione di un percorso di tirocinio osservativo formativo rientra all interno di un progetto di sostegno educativo proposto al minore dall assistente sociale. Successivamente viene ricercato un posto idoneo per il tirocinio presso aziende, cooperative enti pubblici. La ricerca delle aziende disponibili al tirocinio parte dall analisi dei bisogni, delle esigenze e delle aspettative del minore. Il tirocinio si attiva con la firma della convenzione e del modulo di accettazione. Il servizio è gratuito. - Cooperative sociali, strutture residenziali, enti locali, ed altre organizzazioni disponibili ad accogliere minori in tirocinio; - INAIL. 25

4 Incontri in in luogo neutro Guida ai ai Servizi Sociali L incontro luogo in luogo neutro neutro è uno è uno spazio spazio tutelato tutelato alla alla presenza di di operatori professionali che che garantisce il diritto il diritto del del bambino a a mantenere relazioni personali e contatti e contatti diretti diretti e regolari e regolari con con uno uno o o entrambi i genitori i genitori e i e loro i loro parenti. parenti. L équipe è è formata da da un un gruppo gruppo di di educatori professionali impegnati direttamente nella nella gestione degli degli incontri incontri protetti protetti ed ed è è coordinata da da un assistente sociale. sociale. Ad Ad ogni ogni incontro, inoltre, inoltre, possono intervenire tutti tutti gli gli operatori sociali sociali e sanitari e sanitari che che seguono il minore il minore e i e suoi i suoi familiari, quando è è richiesto un un supporto specialistico. Il loro Il loro coinvolgimento è previsto è previsto fin fin dalla dalla fase fase di di progettazione, nella nella quale quale sono sono definiti definiti obiettivi, modalità, tempi tempi e durata e durata degli degli incontri. La La presenza dell operatore è prevista è prevista in quelle in quelle situazioni in cui in cui è è necessario proteggere il il bambino da da violenze fisiche fisiche o o psicologiche, quando la relazione con con uno uno o o entrambi i i genitori genitori è molto è molto complessa. Gli Gli incontri incontri sono sono svolti svolti presso presso il Centro il Centro per per le le bambine, i i bambini e le e le famiglie. Il servizio Il servizio è è disciplinato dal dal Regolamento Incontri Incontri in luogo in luogo neutro. neutro. A CHI È Minori Minori residenti sul sul territorio che, che, a seguito a seguito di divorzi, divorzi, separazioni o o relazioni conflittuali in in famiglia, non non possono incontrare liberamente uno uno o o entrambi i i genitori. COME SI L accesso al servizio al servizio avviene direttamente su su richiesta dell Autorità Giudiziaria. Gli Gli incontri incontri sono sono svolti svolti presso presso il il Centro per per le le bambine, i i bambini e le e le famiglie di Luserna di Luserna S. S. Giovanni. Il servizio Il servizio è è gratuito. LA RETE - - Autorità giudiziaria; - - ASL: ASL: Servizio Servizio di di Neuropsichiatria Infantile, Servizio Servizio di di Psicologia dell età dell età evolutiva, Servizio Servizio Salute Salute mentale, Servizio Servizio per per le le dipendenze patologiche (SERT). (SERT). 26

5 Affidamento familiare L affidamento familiare (LG. 149/2001) è un servizio di accoglienza di minori in condizioni di disagio, per inadeguate condizioni familiari anche temporanee, presso famiglie affidatarie. L affido può essere di due tipi: - Residenziale, quando il minore rimane presso la famiglia affidataria a tempo pieno, rientrando periodicamente a casa dai propri genitori naturali; - Diurno, quando l'intervento della famiglia o dell'adulto (anche "single") affidatari preveda l'accoglienza del minore per tempi determinati nell'arco della giornata o della settimana. Il servizio prevede le seguenti fasi: 1. reperimento di un numero sufficiente di famiglie affidatarie che possano rispondere alle esigenze di affidamento dei minori, anche attraverso incontri di formazione e sensibilizzazione; 2. verifica dell idoneità delle famiglie affidatarie alla cura materiale e psico-affettiva dei minori affidati; 3. coordinamento con l équipe affidi interdistrettuale pinerolese e con tutte le équipe dell affido della Provincia di Torino. Il servizio è disciplinato dal Regolamento per l affidamento familiare, che è consultabile sul sito internet Minori residenti nel territorio della Comunità Montana, la cui famiglia è temporaneamente in difficoltà a provvedere alle loro necessità materiali e/o affettive. L affidamento familiare può essere di due tipi: - consensuale, quando viene concordato tra il servizio sociale e la famiglia di origine. In questo caso occorre rivolgersi all assistente sociale del territorio; - disposto dall autorità giudiziaria. In questo caso i servizi agiscono su mandato del tribunale. L affidamento è gestito dall assistente sociale di territorio, che definisce con gli altri servizi il progetto personalizzato per il minore e la sua famiglia, collabora con l équipe affidi pinerolese che individua la famiglia affidataria, definisce i tempi e le modalità di attuazione dell affidamento e segue la famiglia affidataria. Per i minori disabili in possesso di certificazione ai sensi della Lg. 104/92 e per quelli con patologie psichiatriche, l affidamento può essere finalizzato al sollievo temporaneo della famiglia di origine: il progetto personalizzato viene esaminato dalla Commissione Valutazione Handicap (U.V.A.P.). Il servizio è gratuito per l utente. È previsto un rimborso spese, di entità variabile, alla famiglia affidataria, a seconda della tipologia dell affido e della relazione di parentela che intercorre con il minore. - Equipe affidi (C.I.S.S. di Pinerolo, Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca e Comunità Montana Val Pellice); - Autorità giudiziaria; - Famiglie affidatarie; - ASL: U.V.A.P. (per minori disabili), Neuropsichiatria infantile, Servizio di psicologia dell età evolutiva, Servizio per le dipendenze patologiche (ex SERT), Servizio Salute mentale, Volontariato, Comuni. 27

6 Inserimento in comunità alloggio L inserimento in comunità alloggio è finalizzato a dare accoglienza ad un minore che, per gravi motivi e a seguito di un provvedimento dell Autorità Giudiziaria, non può rimanere nella propria famiglia. Nella comunità alloggio operano educatori professionali, operatori socio-sanitari ed altre figure professionali specialistiche (es. psicologi, infermieri, ecc.) che garantiscono al minore: - l accoglienza, la tutela, la cura e il mantenimento; - la frequenza a scuola e lo svolgimento di attività educative mirate; - il mantenimento dei rapporti con i genitori, se disposto dall Autorità giudiziaria; - il monitoraggio costante del proprio percorso di crescita individuale. La comunità alloggio sono individuate sulla base dei bisogni specifici manifestati dal minore. Minori con grave rischio di pregiudizio a causa del disagio personale, familiare, o sociale. L inserimento viene proposto dal Servizio Sociale o dal Tribunale per i Minorenni e si esplica con le seguenti fasi: - ricerca di una comunità alloggio idonea; - predisposizione del progetto personalizzato, con il coinvolgimento degli operatori della comunità; - relazione all Autorità Giudiziaria; - inserimento del minore. Il servizio è gratuito per il minore e la sua famiglia. La Comunità montana sostiene i costi delle rette della Comunità alloggio. Possono essere concordate delle spese particolari a carico della famiglia quali abbigliamento, libri scolastici ecc - Comunità alloggio per minori, pubbliche e private; - ASL: Neuropsichiatria infantile, Servizio di psicologia dell età evolutiva; - Scuole, Agenzie per il lavoro e Volontariato. 28

7 Inserimento in comunità mamma - bambino L inserimento in comunità mamma bambino è finalizzato ad accogliere il bambino (generalmente nella fascia d età 0 6 anni) e la madre che, per problemi familiari o per scarsa capacità di accudimento e tutela nei confronti del figlio, necessitano di un contesto educativo e di protezione. Può essere predisposto anche con provvedimento dell Autorità Giudiziaria. Nella comunità operano educatori professionali, operatori socio-sanitari ed altre figure professionali specialistiche (es. psicologi, infermieri, ecc.) che garantiscono al minore e alla madre: - l accoglienza, la tutela, la cura e il mantenimento; - la frequenza a scuola per il minore e l eventuale supporto alla ricerca del lavoro per la madre; - il monitoraggio costante del percorso di crescita e responsabilità del genitore. Le comunità sono individuate sulla base dei bisogni specifici manifestati dal minore e dalla mamma. Minori e loro madri che presentano gravi carenze nella competenza genitoriale o che necessitano di allontanamento da un contesto di maltrattamento familiare. L intervento viene proposto dal Servizio sociale o dal Tribunale per i minorenni e si esplica con le seguenti fasi: - ricerca di una idonea comunità alloggio; - predisposizione con gli operatori della Comunità del progetto individualizzato del minore e della madre; - relazione all Autorità Giudiziaria; - inserimento del minore con la madre. Il servizio è gratuito per il minore e la madre. Possono essere concordate delle spese particolari a carico della famiglia quali abbigliamento, libri scolastici ecc. - Comunità per minori pubbliche e private; - ASL: Neuropsichiatria infantile, Servizio psicologia dell età evolutiva, Servizio per le dipendenze patologiche (ex SERT) e Servizio salute mentale, - Volontariato. 29

8 Adozione nazionale e internazionale L adozione nazionale e internazionale è organizzata nel rispetto delle leggi in materia (L.184/1993, L. 149/2001, L. 476/1997) e garantisce al minore italiano o straniero, che si trovi nella condizione giuridica dello "stato di abbandono", la possibilità di trovare nuovi genitori in grado di accoglierlo al meglio. Il servizio è seguito dall équipe adozioni sovrazonale, costituita da assistenti sociali e psicologi, appartenenti alla Comunità Montana, al C.I.S.S. di Pinerolo, alla Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca e all ASL TO 3. L équipe collabora con il Tribunale per i minorenni per: - la redazione delle relazioni psico-sociali per le coppie che offrono la disponibilità all adozione; - favorire l incontro del bambino con i genitori adottivi e curare il suo inserimento nel contesto familiare e sociale in collaborazione con gli enti autorizzati, nei casi di adozioni internazionali. L équipe organizza e gestisce sul territorio corsi di formazione rivolti alle coppie che aspirano all adozione, nazionale e/o internazionale. Inoltre svolge nei confronti della famiglia adottiva attività di sostegno e monitoraggio sino ad almeno un anno dall accoglienza del bambino, relazionando al Tribunale per i minorenni. L équipe promuove la realizzazione di gruppi di sostegno alle famiglie adottive con il supporto di una consulenza. Minori in stato di abbandono e a famiglie che hanno dato la disponibilità all adozione nazionale e/o internazionale. La famiglia si rivolge all Ufficio Adozioni collocato presso il C.I.S.S. di Pinerolo, in Via Montebello, 39 nei seguenti orari: mercoledì pomeriggio per accoglienza del pubblico; giovedì mattina per disbrigo pratiche. L Ufficio è dotato di recapito telefonico specifico (tel ) ed indirizzo e mail: È possibile accedere direttamente all Ufficio unico adozioni del Tribunale per i minorenni di Torino, C.so Unione Sovietica n La disponibilità all adozione va consegnata al Tribunale per i minorenni che la restituisce ai richiedenti che dovranno portarla agli uffici del C.I.S.S., alla Commissione di Medicina Legale e al Servizio di Psicologia dell Età Evolutiva. I servizi contatteranno la famiglia per la valutazione della genitorialità adottiva attraverso: - colloqui con assistenti sociali e psicologo; - stesura della relazione psico-sociale da inviare al Tribunale per i minorenni. Per qualunque informazione ci si può rivolgere alla Referente dell Area Minori del Servizio Sociale Il servizio è gratuito per l adozione nazionale. Per l adozione internazionale i costi sono stabiliti dagli Enti accreditati e variano a seconda della nazionalità del bambino da adottare. - Tribunale dei Minorenni; - Equipe adozioni (assistenti sociali e psicologi); - Enti autorizzati per le adozioni internazionali; - Regione Piemonte. 30

9 Centro delle bambine, dei bambini e delle famiglie Il Centro delle bambine, dei bambini e delle famiglie è un luogo nel quale vengono garantiti servizi a supporto delle famiglie con figli minori. Nel Centro è possibile: - partecipare ad attività ludico-educative per i bambini e genitori presso la Lupoteca e il Nido; - avere occasioni di confronto e formazione tra genitori, genitori e figli, genitori e operatori per sostenere la genitorialità e favorire scambi significativi; - utilizzare gli spazi per feste e compleanni dei bambini. Il Centro delle bambine, dei bambini e delle famiglie si trova a Luserna San Giovanni in via Ex deportati e internati, 1. Per le attività dei bambini da 0 a 3 anni la sede è il Nido intercomunale di Torre Pellice, in via Guillestre, n. 6/9. Nel centro operano educatori professionali, in parte dipendenti del Comune di Torre Pellice e in parte di cooperativa. A Luserna San Giovanni, nei locali del Centro sono erogati anche servizi della scuola elementare e del Comune (es. pre e post scuola, corsi di alfabetizzazione). - Minori residenti nei Comuni della Val Pellice e loro famiglie. - Operatori che, a vario titolo, si occupano di tematiche inerenti i minori. È possibile accedere liberamente al Centro nei seguenti orari: - per la prima infanzia (0 3 anni), il sabato mattina dalle 9.00 alle 12.00, presso il Nido intercomunale di Torre Pellice; - per i minori dai 6 agli 11 anni, il sabato mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00; - per i minori dai 12 ai 16 anni è prevista un apertura mensile il venerdì sera, oppure il sabato pomeriggio. Le attività del Centro per le bambine, i bambini e le famiglie, vengono pubblicizzate periodicamente dalla Comunità Montana. Per ottenere informazioni ci si può rivolgere al Centro, oppure alle sedi e agli sportelli informativi della Comunità Montana. Il servizio è gratuito. Per attività specifiche, come le feste di compleanno, è previsto un contributo da parte degli utenti. - ASL: N.P.I., Servizio di psicologia dell età evolutiva, Servizio per le dipendenze patologiche (ex SERT) e Salute Mentale; - Scuole; - Comuni; - Associazioni di volontariato, associazioni culturali e ricreative. 31

10 Gruppo auto mutuo aiuto per genitori Il Gruppo di Auto Mutuo Aiuto per genitori è nato dall esigenza, espressa dalle famiglie del territorio che hanno al proprio interno congiunti disabili, di avere uno spazio in cui possano mettere in comune difficoltà, fatiche, disagi, emozioni ed anche risorse, capacità e competenze. Il gruppo di Auto Mutuo Aiuto, infatti, è un occasione di incontro tra persone che condividono problemi analoghi, soprattutto in relazione alle difficoltà che i propri congiunti disabili affrontano nella scuola, nel mondo del lavoro e più in generale nella vita di tutti i giorni. Il gruppo diventa un contesto nel quale ogni persona si sente utile, può dare supporto agli altri e può a sua volta trarre vantaggi da altri, nella condivisione di situazioni magari già vissute. Nel gruppo è presente un facilitatore, ossia un operatore appositamente formato, che favorisce l interazione tra i partecipanti. Genitori, fratelli, sorelle e parenti di minori e/o adulti con handicap residenti nei Comuni della Val Pellice. Gli operatori del Servizio sociale e dei Servizi sanitari che seguono le persone con disabilità (minori e adulti) informano le famiglie dell esistenza del gruppo, della finalità e dell organizzazione (date incontri, sede e orari). L adesione al gruppo è libera. Il servizio è gratuito. - CSD comunità alloggio Uliveto ; - ASL: Neuropsichiatria infantile, Servizio Psicologia dell età evolutiva; - Servizio riabilitazione. 32

11 Centro di consulenza e mediazione familiare Il Centro di consulenza e mediazione familiare ha come obiettivo prioritario la prevenzione della sofferenza infantile derivante dalla conflittualità familiare in caso di separazione dei genitori. È gestito da operatori (assistenti sociali e psicologi) specializzati in mediazione familiare che, attraverso colloqui, stimolano negli ex coniugi la responsabilità e la capacità dell essere genitori finalizzata alla gestione dei figli. Genitori con figli minori che, già separati o in procinto di esserlo, intendono cercare insieme nuovi modi di rapportarsi tra di loro e con i figli, con l aiuto di operatori esperti. L accesso al Centro di consulenza e mediazione familiare è libero, previo appuntamento telefonico, oppure può essere consigliato dall Autorità Giudiziaria o dai Servizi Sociali o sanitari di riferimento degli ex coniugi. Il "Centro di consulenza e mediazione familiare" si trova a Pinerolo, presso l ex Cottolengo, in SS. Fenestrelle, 72, ed è aperto il giovedì dalle ore 9.00 alle ore (tel. 0121/235147). Il servizio è gestito in modo integrato con la Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, il C.I.S.S. di Pinerolo e l A.S.L. TO 3. Il servizio è gratuito - Autorità Giudiziaria; - ASL: Neuropsichiatria infantile, Servizio psicologia dell età evolutiva, Servizio per le dipendenze patologiche (ex SERT) e Salute Mentale; - Ordine degli Avvocati. 33

12 Assistenza domiciliare Il Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.) consiste nell erogazione di interventi di assistenza presso l abitazione del nucleo familiare con minori ed è finalizzato a superare situazioni di difficoltà transitorie o prolungate segnalate dai servizi competenti. Il servizio, gestito con personale O.S.S. dipendente, è attivo nei giorni feriali e offre le seguenti prestazioni: - cura ed assistenza al minore e al suo ambiente di vita, soprattutto se di età compresa tra 0 e 3 anni; - interventi di sostegno alla madre del minore in situazioni specifiche (es. accompagnamenti a visite mediche in gravidanza); - sostegno al nucleo familiare, per quanto concerne le competenze genitoriali; - assistenza del bambino nella scuola materna, solo nei casi di disabilità e in situazioni specifiche. Il servizio è disciplinato dal Regolamento dell assistenza domiciliare. Nuclei familiari con minori residenti nel territorio della Comunità Montana, con scarse o insufficienti capacità genitoriali dovute a cause socio-economiche o sanitarie, senza una rete familiare di supporto. Il servizio è prioritariamente offerto a nuclei familiari in cui i minori necessitino di tutela, anche dietro prescrizione dell Autorità giudiziaria ed è rivolto anche a famiglie con minori disabili, quando i genitori necessitano di un sostegno specifico nello svolgimento delle proprie funzioni. L accesso al servizio può avvenire: - su richiesta o segnalazione all assistente sociale da parte del nucleo familiare, di conoscenti, della scuola, di operatori di altri Servizi o dell Autorità Giudiziaria; - su proposta dell assistente sociale. La valutazione dell esigenza di intervento è effettuata dall assistente sociale di territorio con l operatore socio sanitario. L intervento è coordinato dalla Referente dell Area Minori, sulla base delle esigenze di tutela, delle condizioni economiche, sociali e sanitarie del nucleo familiare, oppure della disabilità del minore, tenendo conto della disponibilità degli O.S.S. Il servizio è gratuito - A.S.L.: Neuropsichiatria infantile, Servizio di psicologia dell età evolutiva, Servizio di riabilitazione, Servizio Salute Mentale, Servizio per le dipendenze patologiche (ex SERT), Servizio Infermieristico, Reparti pediatria e ginecologia dell ospedale; - Autorità Giudiziaria; - Scuole e Comuni. 34

13 Assistenza economica L assistenza economica fornisce un sostegno economico temporaneo o continuativo a favore di nuclei familiari con minori in situazioni di povertà, o con risorse inferiori a quelle considerate necessarie per soddisfare i bisogni fondamentali della vita, sulla base di progetti specifici, finalizzati a rimuovere le cause di disagio e di emarginazione. e con l obiettivo di promuovere percorsi di autonomia sociale ed economica. L'assistenza economica non può considerarsi di per sé uno strumento sufficiente, ma è solo uno degli interventi che, in integrazione con altri, si inserisce nel processo di aiuto realizzato dal Servizio sociale e non può sostituire o essere alternativo a redditi da lavoro o da pensione. I contributi possono essere: - ordinari: minimo vitale,minimo alimentare; - straordinari: contributi per far fronte a bisogni specifici, a titolo di prestito, per progetti promozionali. L intervento è disciplinato dal Regolamento per l Assistenza Economica. - Famiglie con minori, residenti nel territorio della Comunità Montana, prive di reddito o con un reddito non sufficiente a soddisfare le esigenze fondamentali dei minori; - Minori riconosciuti dalla sola madre. La richiesta deve essere presentata all assistente sociale, nelle sedi di ricevimento del pubblico, attraverso la compilazione dell autocertificazione sulla propria situazione economica e familiare. L assistente sociale elabora la proposta a seguito di una visita presso il domicilio dell utente e redige una relazione socio assistenziale tenendo conto dei criteri definiti nel Regolamento. La proposta è valutata dalla Commissione Economica, che si riunisce di norma una volta al mese. In caso di esito favorevole, i contributi vengono erogati entro trenta giorni dalla data di riunione della Commissione. L esito negativo viene comunicato per lettera entro 30 giorni dalla data di riunione della Commissione. È facoltà della Comunità montana effettuare controlli incrociati, coinvolgendo altri enti e istituzioni, per verificare la situazione economica e familiare dichiarata. Nel caso in cui non vengano rispettate le condizioni previste nel progetto personalizzato, o vi siano dichiarazioni false, gli aiuti economici vengono revocati. Il servizio è gratuito. - Volontariato: Croce Rossa, Caritas; - Parrocchie: Chiesa Valdese, Chiesa Cattolica, Esercito della salvezza; - Comuni. 35

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