IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A PARIGI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A PARIGI"

Transcript

1 IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A PARIGI 1) I soggetti regolatori STIF (Syndicat des Transports de l Ile de France) è l ente politico che si occupa dell organizzazione del trasporto pubblico della regione dell Ile de France, ossia una grande testa pensante che si occupa di definire le strategie del trasporto e della gestione del servizio. Il governo centrale detiene una quota di partecipazione di maggioranza, il 51,4% 11, mentre la Regione dell Ile de France ne detiene il 18,6%, la città di Parigi e i Dipartimenti rispettivamente il 18,6 e l 11,4% del capitale. STIF ha il compito di organizzare e coordinare i servizi di trasporto pubblico, di modernizzare le infrastrutture, attuando il piano di investimenti, e di pianificare e controllare l efficienza e la qualità del settore. L Ente, inoltre, stipula dei contratti di servizio con le società erogatrici. Il consiglio di amministrazione di STIF è composto di 34 membri, 17 dei quali in veste di rappresentanti dello Stato francese, gli altri 17 in veste di rappresentanti delle autorità locali regionali. Tra questi ultimi 5 membri rappresentano l intera regione dell Ile-de France, 5 la città di Parigi, i restanti rappresentano ciascuno il proprio dipartimento. I distretti amministrativi che fanno parte della regione dell Ile-de France sono 8 in tutto: Parigi, Essonne, Hauts-de-Seine, Seine-et-Marne, Seine-Sant-Denis, Val-de-Marne, Vald Oise e Yvelines. Il consiglio di amministrazione è assistito, nella fase decisionale, da tre assemblee consultive: 1. la Commissione Investimenti, che ha il compito di esaminare i progetti relativi alla realizzazione di nuove infrastrutture e al miglioramento della qualità dei servizi; 2. la Commissione per la Pianificazione dei Servizi, con la funzione di esaminare i progetti relativi alla riorganizzazione della rete già esistente e al riordino delle reti; 11 Prima della riforma istituzionale che ha permesso alla Regione della Ile de France di entrare nel consiglio di amministrazione del Syndacat, la quota di partecipazione ammontava al 70%. 77

2 3. la Commissione Finanza e Tariffe, consultata tutte le volte in cui è necessario prendere decisioni in merito al finanziamento di nuovi progetti e al ritocco degli schemi tariffari. Le funzioni direttive di STIF sono imperniate su alcune principali linee di attività: l organizzazione: nella veste di coordinatore dei soggetti chiamati ad erogare i servizi di trasporto nell Ile-de-France, STIF stabilisce le condizioni generali della fornitura del servizio, determina le rotte, gli orari e le frequenze, articola gli schemi di abbonamento e di bigliettazione, e fissa le tariffe; la modernizzazione: STIF deve garantire un costante sforzo di modernizzazione dell intero sistema di trasporto regionale. Essa, infatti, approva non solo i progetti minori, finanziati con risorse proprie, ma anche i grandi progetti infrastrutturali realizzati attraverso fondi pubblici; la pianificazione: allo scopo di realizzare una politica efficace di riordino delle reti e delle linee esistenti, il Sindacato ha la possibilità di intraprendere studi di settore, di condurre indagini relative alle abitudini di viaggio dei passeggeri, e di realizzare sondaggi di opinione in proposito; infine, la legislazione del 2000, che ha riformato i criteri organizzativi di STIF, ha attribuito a quest ultima nuove competenze. Attualmente il sindacato ha il compito di garantire il rispetto del vincolo di bilancio nella realizzazione dei progetti di infrastruttura o di estensione di reti preesistenti (con una responsabilità di monitoraggio di cui prima non disponeva). Ha, inoltre, il compito di contribuire al finanziamento della costruzione delle stazioni bus (ciò che prima spettava esclusivamente al fornitore del relativo servizio) e al finanziamento dei servizi Park and Ride. 2) I soggetti fornitori Alla RAPT, società di proprietà pubblica, è stato assegnato il 75% della fornitura del servizio. Il suo compito, nell area metropolitana dell Ile de-france, è quello di gestire il servizio di trasporto su gomma attraverso diverse modalità: 78

3 - Trasporto su gomma: Km coperti da linee di autobus (7.400 veicoli) - Trasporto su ferrovia leggera (RER): 580 Km gestiti congiuntamente a SNCF Ile-de France, coperti da 5 linee, con 58 stazioni. - Trasporto su metropolitana: 211 Km, coperti da 14 linee, con 380 stazioni. Nonostante questa compagnia sia registrata sotto il nome di regie 12, essa, in realtà, si configura come un impresa industriale e commerciale autosufficiente sotto il profilo finanziario. RAPT non realizza soltanto un attività di erogazione di un servizio pubblico, ma svolge, per conto di STIF, studi di fattibilità e progetti preliminari per la realizzazione di nuove linee o per estendere quelle già esistenti e, successivamente, gestirne la realizzazione. RAPT è un gruppo che opera, attraverso le sue 7 società affiliate e le 20 relative sotto-filiali, nelle aree del trasporto pubblico, del commercio, dell edilizia e delle nuove tecnologie. Per quanto riguarda il settore del trasporto pubblico, la compagnia affiliata che svolge l attività di fornitura nella regione, soprattutto a Parigi, è Urbiel. Questa azienda è, a sua volta, posta a capo di alcune filiali, tra cui SLT-Opentour (che gestisce il trasporto turistico su autobus nella capitale), TVO (operante in Val d Oise), STBC, RVS e TRAM. Vi è poi un altra affiliata, Systra (condivisa con SNCF) che, assieme alle sotto-filiali dislocate nel Nord-America, nel Regno Unito, in Italia e in Francia, svolge una attività di ricerca e di progettazione di nuove tecnologie di trasporto, nonché di consulenza tecnica per le compagnie che operano nel settore. SNCF Ile de France (Société Nationale des Chemins de Fer): è l azienda nazionale di trasporto ferroviario cui è stato affidato il 17% del servizio. La società è impegnata ad erogare le due modalità di: - trasporto su ferrovia RER: 580 Km 2, 165 stazioni mantenute e 7 gestite congiuntamente a RAPT; 79

4 - trasporto ferroviario tradizionale: Km 2 di linee di ferrovia regionale, 208 stazioni e più di treni. Aziende private: il ruolo di queste compagnie, anche se nel tempo è diventato sempre più significativo, rimane piuttosto limitato, dal momento che RAPT e SNCF, da sole, realizzano il 75% del volume del trasporto locale nell Ile de France. Queste compagnie erogano un servizio di trasporto su gomma soprattutto nell anello esterno della città di Parigi e sono associate fra loro. Esistono, nella regione, due associazioni di compagnie private di trasporto: APTR, che conta 53 membri e ADATRIF, che riunisce 30 membri. 3) Rapporti tra l Ente locale e i soggetti fornitori La STIF stipula con le principali società erogatrici un contratto di servizio che prevede anche un attenzione particolare alla governance delle aziende di gestione. Queste ultime, oltre a garantire la produzione dei chilometri prefissata, sono impegnate in tutta una serie di attività legate al marketing e al controllo dei titoli di viaggio. I primi contratti di servizio sono stati stipulati il 12 giugno 2000 con RAPT e SNCF e hanno rappresentato un significativo passo in avanti nella riorganizzazione del sistema di finanziamento del settore. In passato, infatti, le perdite fatte registrare dai bilanci delle compagnie erano automaticamente coperte da un meccanismo di finanza compensativa, fortemente disincentivante per i fornitori. I nuovi contratti sono ispirati ad una logica di incentivazione al contenimento dei costi operativi e al miglioramento della qualità del servizio. Sotto questo profilo, lo strumento giuridico impone un livello standard di qualità determinato sulla base di parametri oggettivi e quantificabili (quali la regolarità di fornitura del servizio, la pulizia dei veicoli ecc.). Ogni anno i risultati fatti registrare dalle compagnie in merito al rispetto di tali standard determinano l attribuzione di un premio economico o di una sanzione. I nuovi contratti sono del tipo gross cost e prevedono, per ciascun biglietto venduto e indipendentemente dall operatore, un compenso basato sul costo del 12 In Francia, una regie è una compagnia controllata e gestita in maniera diretta dal governo centrale o locale. 80

5 servizio erogato. Inoltre, è previsto il pagamento, da parte di STIF, di un contributo annuale del tipo lump sum che tiene conto degli specifici vincoli in cui le compagnie nazionali RAPT e SNCF sono costrette ad operare (i requisiti di sicurezza, l occupazione dei giovani, l indebitamento, il sistema pensionistico per i dipendenti). Per quanto riguarda RAPT, vi è un compenso specifico per l attività di vendita dei biglietti realizzata per conto di STIF (la prima ha diritto al 6% del fatturato). Infine, il contratto pone un obiettivo annuale in termini di entrate tariffarie: con un margine di oscillazione pari al 2%, un risultato in eccesso o in difetto rispetto all obiettivo prefissato è ripartito tra RAPT (per il 40%) e STIF (per il 60%). L eventuale margine in eccesso, realizzato al di fuori della banda di oscillazione è, poi, condiviso per il 10% tra RAPT e, per il restante 90%, STIF. 3.1) Tappe principali della riforma del trasporto locale L Autorità Regionale dei Trasporti, oggi nota come STIF, nasce nel Allora l organizzazione si chiamava STP e aveva compiti analoghi a quelli dell odierno Syndicat: organizzare, pianificare e monitorare il servizio di trasporto pubblico nella regione dell Ile-de-France. Il suo consiglio di amministrazione non prevedeva, tuttavia, la partecipazione dei rappresentanti del governo regionale, con il risultato che le decisioni in merito alla gestione di un servizio prettamente locale erano in realtà appannaggio di un organo governativo a carattere centralizzato. Solo la legge SRU del 13 giugno 2000 ha consentito l entrata del consiglio regionale nei livelli decisionali di STP, mutandone il nome in STIF. In realtà, lo Stato francese detiene ancora la maggioranza dei voti nel consiglio (17 rappresentanti statali contro 5 regionali) tuttavia, l ingresso dei rappresentanti regionali ha rappresentato comunque un importante punto di svolta: la riforma, infatti, ha attribuito a STIF il compito di approvare tutti i sussidi e i trasferimenti perpetrati a favore delle società fornitrici, rafforzando il suo ruolo di controllo dell allocazione delle finanze statali. 81

6 4) Situazione attuale del mercato Il mercato del trasporto pubblico locale non presenta, al momento, linee di apertura verso meccanismi di concorrenza per il mercato, che rimane saldamente nelle mani del soggetto pubblico. 5) Modalità di finanziamento STIF è un ente governativo che si finanzia in parte attraverso i trasferimenti statali e i contributi degli 8 dipartimenti facenti parte della sua area di influenza, e in parte attraverso il gettito derivante da sanzioni e, in particolare, dalla cosiddetta versement transport. Per quanto riguarda le entrate da sanzioni, STIF ha diritto a percepire la metà delle entrate raccolte attraverso le multe stradali in tutta l Ile-de-France 13. Questo gettito si unisce a quello derivante dalla versement transport, una vera e propria imposta di scopo, fatta gravare sulle imprese che hanno più di 9 dipendenti. Stando alle attuali previsioni, la tassa sul trasporto dovrebbe fruttare, per il 2003, circa 2,4 miliardi di Euro. Anche le imprese partecipano, seppure indirettamente, al finanziamento del sistema di trasporto pubblico: a partire dal 1 novembre 1982, sono tenute a rimborsare ai propri dipendenti il 50% della spesa da essi sostenuta per l acquisto degli abbonamenti (le cosiddette carte arancioni ). Sono queste entrate proprie a garantire all organizzazione una autonoma capacità di spesa per investimenti in infrastrutture minori o per lavori di ampliamento della rete di trasporto, che non richiedano un più massiccio intervento da parte dello Stato. Queste risorse vengono allocate tra gli operatori del trasporto, allo scopo di compensare le loro perdite di bilancio, e utilizzate per finanziare specifici investimenti e progetti di ricerca. 13 Nell Ile de France, il 50% del gettito delle contravvenzioni e delle multe per infrazione al codice stradale è di pertinenza di STIF, un 25% è attribuito alla regione e il restante 25% va ai governi locali. Generalmente, la quota di STIF è utilizzata per finanziare schemi tariffari relativi al coordinamento delle 82

7 Tabella 5.1. Principali voci di entrata del bilancio 2003 (in milioni di Euro) Versement transport 2.436,60 Contributi statali 584,98 Contributi dei dipartimenti 341,40 Entrate da sanzioni 86,00 Altri sussidi statali e regionali 35,10 Altro 3,91 Fonte: Tabella 5.2. Principali voci di spesa per il bilancio 2003 (in milioni di Euro) Sussidi a RAPT 1.902,34 Sussidi a SNCT 1.190,76 Sussidi alle altre compagnie di trasporto 328,00 Rimborsi della versement transport 49,60 Spese per investimenti 86,00 Spese per azioni contrattuali (PDU, PRM) 33,04 Altri rimborsi 24,37 Bilancio corrente 24,96 Sussidi specifici 34,49 Studi e ricerche sulla mobilità 0,60 Fonte: A partire dall anno 2000 i nuovi contratti stipulati con RAPT e SNCF impediscono a STIF di ripianare automaticamente le perdite in bilancio di questi operatori ricorrendo alla cosiddetta indemnité compensatrice. Attualmente i finanziamenti e i sussidi a favore delle due principali compagnie della regione sono pattuiti ex ante sulla base di una valutazione preventiva dei costi e degli investimenti in infrastrutture. Infatti, tutti i progetti elaborati da queste compagnie relativi all ampliamento delle linee o a modifiche dell assetto infrastrutturale del sistema hanno diritto, previa approvazione da parte di STIF, ad ottenere finanziamenti, prelevati soprattutto dal gettito della versement transport, dai trasferimenti governativi e regionali e, più raramente, dal ricorso al mercato dei capitali. Gli operatori sono responsabili finanziariamente degli diverse modalità di trasporto (abbonamenti speciali, stazioni per viaggiatori pendolari, parcheggi del tipo park and ride ecc.). 83

8 investimenti relativi al rinnovo della flotta e all acquisto del materiale rotabile per le nuove linee. L assistenza alle imprese private che operano nell anello più esterno della città di Parigi, in base ad una disposizione del consiglio regionale dell Ile de France del febbraio 1984, è garantita indistintamente ai membri dell APTR e dell ADATRIF, per: - l acquisto di nuovi veicoli; - attività di riorganizzazione delle rotte e di ricollocamento delle fermate bus; - attività di promozione e di informazione. Infine, si riassume in tabella 5.3 il contributo percentuale di ciascuna categoria di attori del trasporto pubblico al finanziamento dell intero sistema. Tabella Contributo percentuale delle varie categorie di attori del trasporto pubblico al finanziamento del sistema(dati del 1997) Entrate tariffarie, di cui il 7,9% è utenti 33,60% costituito dai rimborsi parziali delle imprese ai dipendenti che acquistano la carta arancione STIF 30.80% Gettito della versement transport, introiti delle contravvenzioni. Questa percentuale serve principalmente a coprire le perdite dovute agli schemi tariffari imposti agli operatori e per sussidiare nuovi investimenti. Gettito erariale. Questa percentuale serve per le indemnité Governo Centrale 17% compensatrice 14, per finanziare i progetti di investimento e per compensazioni tariffarie. Dipartimenti 9% Imposte locali e gettito derivante da multe e contravvenzioni. Altri 6,60% Entrate di varia natura. Fonte: pdf 14 Abolite a partire dal 2000, con l introduzione di nuovi contratti tra STIF e gli operatori RAPT e SNCF. 84

9 5.1) Un approfondimento: la versement transport Si tratta della più importante fonte di finanziamento del sistema di trasporto pubblico locale francese. Introdotta nel 1971 per la regione di Parigi, ed estesa nel 1973 a tutto il territorio francese, questa imposta svolge un ruolo fondamentale per il finanziamento di nuove infrastrutture di trasporto. L imposta è applicata su tutte le aree urbane, con più di abitanti, servite da una rete di trasporto pubblico e viene applicata sulla base di tali presupposti: - tutte le imprese (aziende pubbliche, imprese private e agenzie governative), insediate in un area urbana servita da una rete di trasporto pubblico, che abbiano registrato nel proprio libro paga un numero di dipendenti superiore o uguale alle 9 unità, sono tenute al pagamento dell imposta. La base imponibile è costituita dall ammontare salariale lordo e l aliquota è stabilita dall autorità locale competente, con dei limiti stabiliti dalla legge nazionale; - le fondazioni non-profit e le società che perseguono interessi pubblici o di carattere sociale sono esenti dal pagamento; - è garantito il rimborso a quelle aziende che dimostrano di garantire ai propri dipendenti un abitazione stabile in prossimità del luogo di lavoro, o di fornire, a proprie spese, un servizio di trasporto accessibile e gratuito, per coprire il percorso dall abitazione alla sede aziendale. 6) Strumenti connessi alla qualità del servizio Il contratto di servizio gioca un ruolo fondamentale nel vincolare le performance degli operatori agli standard determinati dall Authority. I nuovi contratti introdotti nel 2000 presentano un sistema di incentivi e penalità basati su due punti cardine: 1. penalità di tipo economico in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di produzione; 2. schema bonus/malus in relazione al raggiungimento o meno degli indicatori di qualità. 85

10 Per quanto attiene il primo punto, se la produzione fatta registrare dall operatore risulta inferiore all obiettivo annuale fissato da STIF, al netto di un margine di tolleranza (una fascia che oscilla tra il 3% ed il 4%, per tenere conto di eventuali scostamenti tra l offerta teorica e quella reale) sia RAPT che SNCF incorrono in una penalità, che raggiunge il valore massimo se la quota di servizio non prodotta ammonta al 2%. Lo schema bonus/malus, invece, è legato alla performance fatta registrare dagli operatori in relazione a ben 22 indicatori di qualità. Il contratto pone in evidenza, per ogni indicatore, un obiettivo annuale medio e, tra parentesi, un valore minimo e massimo. Quando il risultato annuale degli operatori è pari a quello medio non scatta il meccanismo bonus/malus, se il risultato è superiore al valore massimo scatta il bonus, se è inferiore al valore minimo, viene attivata la sanzione (malus). Ogni 2 anni, STIF conduce un sondaggio sulla soddisfazione degli utenti dei servizi di trasporto pubblico erogati nella regione della Ile-de-France. La 5 edizione dell inchiesta è stata pubblicata nel giugno 2001 e ha dimostrato che la soddisfazione relativa al servizio è aumentata in misura molto lieve (un punteggio medio di 11,1/20) ed è ancora inferiore rispetto alla soddisfazione relativa al trasporto privato su automobile (punteggio medio:15,2/20) e al trasporto a piedi (15,3/20). L indice di soddisfazione oscilla considerevolmente a seconda della modalità oggetto di analisi: i servizi autobus e metro erogati all interno della capitale testimoniano una soddisfazione molto alta (il 90% degli utenti si dichiara molto soddisfatto) rispetto ai servizi di trasporto ferroviario (l 80,6% si dichiara molto soddisfatto). Tra i parametri di misurazione della soddisfazione, gli utenti hanno evidenziato la puntualità del servizio e la sicurezza dei veicoli (rispettivamente il 43% e il 33% degli intervistati considerano questi fattori come prioritari). Persiste un sensibile gap tra la percezione della qualità del servizio da parte della popolazione in generale e quella manifestata dagli utenti: ciò che per la prima è una percezione mediocre del servizio, si traduce per gli utenti in un indice di soddisfazione decisamente favorevole. 86

IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A MADRID

IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A MADRID IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A MADRID 1) I soggetti regolatori Comunidad de Madrid: in base all articolo 26.5 del suo Statuto, la Comunità Autonoma di Madrid ha pieni poteri normativi in materia di

Dettagli

STILE LONDINESE PER GLI AUTOBUS ITALIANI di Elisabetta Iossa

STILE LONDINESE PER GLI AUTOBUS ITALIANI di Elisabetta Iossa IEFE Centre for Research on Energy and Environmental Economics and Policy STILE LONDINESE PER GLI AUTOBUS ITALIANI di Elisabetta Iossa Un buon servizio di trasporto locale aumenta la fiducia dei cittadini

Dettagli

modernizzare stare all ascolto ampliare decidere Qual è il ruolo ampliare affidare iscutere discutere finanziar

modernizzare stare all ascolto ampliare decidere Qual è il ruolo ampliare affidare iscutere discutere finanziar modernizzare stare all ascolto stare all ascolto ampliare discutere decidere affidare iscutere Qual è il ruolo modernizzare finanziare ampliare di STIF finanziar STIF immagina, organizza e finanzia i trasporti

Dettagli

UN NUOVO SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE AUTOMOBILISTICO E MARITTIMO PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA

UN NUOVO SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE AUTOMOBILISTICO E MARITTIMO PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA UN NUOVO SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE AUTOMOBILISTICO E MARITTIMO PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA [CONFERENZA STAMPA] Udine - 27 Ottobre 2014 Assessorato Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione

Dettagli

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Convegno su Processi di decentramento e rilancio dello sviluppo. Investimenti pubblici, infrastrutture e competitività Banca Intesa

Dettagli

Trasporto pubblico locale: efficienza e qualità in Lombardia

Trasporto pubblico locale: efficienza e qualità in Lombardia MCE 2010 Trasporto pubblico locale: efficienza e qualità in Lombardia 9 febbraio 2010 Giuliano Asperti, Vice Presidente di Assolombarda Saluto di apertura Premessa Nella giornata di apertura della Mobility

Dettagli

Torino: servizio trasporti

Torino: servizio trasporti Torino: servizio trasporti Cruscotto di indicatori A cura di: Giovanni Azzone, Politecnico di Milano Tommaso Palermo, Politecnico di Milano Indice Cruscotto di sintesi pag. 3 Indicatori di efficienza pag.

Dettagli

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE Per una città più sostenibile NUMERI E CRITICITA Congestione: 135 milioni di ore perse = - 1,5 miliardi di euro/anno Sicurezza stradale: 15.782 incidenti 20.670 feriti 154 morti circa 1,3 miliardi di euro/anno

Dettagli

RELAZIONE ARTICOLATA

RELAZIONE ARTICOLATA Il presente DDL persegue l obiettivo di migliorare le condizioni di accessibilità e di mobilità nelle aree urbane del territorio ligure e a tal fine, detta disposizioni per la definizione e il finanziamento

Dettagli

IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A BERLINO

IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A BERLINO IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A BERLINO 1) I soggetti regolatori Governi dei Länder (Berlino, Brandeburgo): in Germania, il trasporto pubblico subisce l influenza di tre diversi livelli di governo

Dettagli

TOTALE 141.642,87 187.960,09

TOTALE 141.642,87 187.960,09 Sistema di incentivazione del personale Tecnico-Amministrativo Anno 2014 Linee guida Premessa Nell ambito del contenimento della spesa del pubblico impiego, il D.L. 78/2010 (L. 122/2010) decurta sensibilmente

Dettagli

Il piano della mobilità urbana nella regione Ile-de-France

Il piano della mobilità urbana nella regione Ile-de-France 27 Novembre 2012 Il piano della mobilità urbana nella regione Ile-de-France Laurence Debrincat, STIF Workshop sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile - Milano 2 Sommario Il contesto delle politiche

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 9 MAGGIO 2013 191/2013/R/GAS DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEI CLIENTI FINALI DEL GAS DISTRIBUITO A MEZZO DI GASDOTTI LOCALI E DI RETI DI TRASPORTO, PER IL PERIODO 1 GENNAIO

Dettagli

Progetto FAIF: posizione del Consiglio federale

Progetto FAIF: posizione del Consiglio federale Dipartimento federale dell ambiente, dei trasporti, dell energia e delle comunicazioni DATEC Segreteria generale SG-DATEC Servizio stampa Argomentario Progetto FAIF: posizione del Consiglio federale Il

Dettagli

Ordinanza sulle concessioni e sul finanziamento dell infrastruttura ferroviaria

Ordinanza sulle concessioni e sul finanziamento dell infrastruttura ferroviaria Ordinanza sulle concessioni e sul finanziamento dell infrastruttura ferroviaria (OCFIF) 742.120 del 4 novembre 2009 (Stato 1 gennaio 2010) Il Consiglio federale svizzero, visti gli articoli 1 capoverso

Dettagli

Elettricità: la bolletta trasparente

Elettricità: la bolletta trasparente Elettricità: la bolletta trasparente Con la bolletta dell energia elettrica, famiglie e piccoli consumatori serviti in maggior tutela 1 (pagano sostanzialmente per quattro principali voci di spesa. In

Dettagli

LA FINANZIARIA COMUNALE PER IL TRIENNIO 2014/2016. Assessorato alle Risorse economiche e finanziarie

LA FINANZIARIA COMUNALE PER IL TRIENNIO 2014/2016. Assessorato alle Risorse economiche e finanziarie LA FINANZIARIA COMUNALE PER IL TRIENNIO 2014/2016 Assessorato alle Risorse economiche e finanziarie Premessa Con la manovra di bilancio il Comune di Trezzo sull Adda è chiamato ad individuare i principali

Dettagli

Il disegno di legge per una mobilità nuova

Il disegno di legge per una mobilità nuova Il disegno di legge per una mobilità nuova Dopo l incredibile giornata di sabato 4 Maggio, che ha visto le strade di Milano invase da decine di migliaia di persone a piedi e in bici, oggi vi presentiamo

Dettagli

Regione Emilia Romagna, Enti locali, Agenzie e imprese TPL: un sistema per le innovazioni a servizio dei utenti Paolo Ferrecchi, Direttore generale

Regione Emilia Romagna, Enti locali, Agenzie e imprese TPL: un sistema per le innovazioni a servizio dei utenti Paolo Ferrecchi, Direttore generale Regione Emilia Romagna, Enti locali, Agenzie e imprese TPL: un sistema per le innovazioni a servizio dei utenti Paolo Ferrecchi, Direttore generale Reti Infrastrutturali, Logistica e Sistemi di mobilità

Dettagli

Iniziative Italiane sui Sistemi Intelligenti di Trasporto. Olga Landolfi TTS Italia

Iniziative Italiane sui Sistemi Intelligenti di Trasporto. Olga Landolfi TTS Italia Iniziative Italiane sui Sistemi Intelligenti di Trasporto Olga Landolfi TTS Italia I Trasporti in Italia Dati Nazionali 2004 (CNT 2004) Traffico passeggeri interno: 947.205 milioni di passeggeri km all

Dettagli

Trasporti, per una mobilità a tutto raggio

Trasporti, per una mobilità a tutto raggio www.governo.it Trasporti, per una mobilità a tutto raggio www.governo.it La Finanziaria per i Trasporti: Salerno-Reggio Calabria, stavolta si riparte (davvero) Pendolari, 665 milioni di euro per treni,

Dettagli

ALLEGATO 9 RAPPORTO ANNUALE SUI SERVIZI - MODALITA PER LA REALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO

ALLEGATO 9 RAPPORTO ANNUALE SUI SERVIZI - MODALITA PER LA REALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO ALLEGATO 9 RAPPORTO ANNUALE SUI SERVIZI - MODALITA PER LA REALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO Il presente allegato individua i contenuti che dovrà avere il Rapporto sui servizi, articolato in 2 parti principali:

Dettagli

IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A BARCELLONA

IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A BARCELLONA IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A BARCELLONA 1) I soggetti regolatori L Autoritat Metropolitana del Transport (ATM) è un consorzio intra-authority (molto simile al Consorcio de Transportes de Madrid),

Dettagli

proposta di legge n. 78

proposta di legge n. 78 REGIONE MARCHE 1 CONSIGLIO REGIONALE proposta di legge n. 78 a iniziativa della Giunta regionale presentata in data 26 luglio 2001 MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 5 MAGGIO 1997, N. 27 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI

Dettagli

La qualità ferroviaria in Emilia - Romagna

La qualità ferroviaria in Emilia - Romagna Direzione Generale Reti infrastrutturali, Logistica e Sistemi di mobilità La qualità ferroviaria in Emilia - Romagna Laura Brugnolo Servizio Ferrovie Convegno Verso il nuovo PRIT - Qualità & TPL: dalla

Dettagli

Il processo di pianificazione e controllo

Il processo di pianificazione e controllo CONTROLLO METODI LA GESTIONE DI UN SISTEMA RETRIBUTIVO MERITOCRATICO PER LA CRESCITA INTERNA di Alberto Fochi Mario Fochi e Associati S.a.S., Torino 28 Il processo di pianificazione e controllo deve riuscire

Dettagli

LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO

LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO Direzione Affari Economici e Centro Studi LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO UNO STRUMENTO PER LIBERARE I PAGAMENTI ALLE IMPRESE E FAVORIRE LE SPESE IN CONTO CAPITALE MAGGIO 2012 INDICE

Dettagli

con la collaborazione di Le esigenze evidenziate dalle Regioni e dagli Enti locali italiani e gli spunti forniti da esperienze europee

con la collaborazione di Le esigenze evidenziate dalle Regioni e dagli Enti locali italiani e gli spunti forniti da esperienze europee con la collaborazione di Le esigenze evidenziate dalle Regioni e dagli Enti locali italiani e gli spunti forniti da esperienze europee Roma, 22 febbraio 2012 La sfida dell integrazione per il TPL e la

Dettagli

SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERROVIARIO SULLA RETE DI PROPRIETA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERROVIARIO SULLA RETE DI PROPRIETA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERROVIARIO SULLA RETE DI PROPRIETA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA RELAZIONE D.L. 18.10.2012, N.179, ART.34, CO. 20 E 21, CONVERTITO CON MODIFICHE DALLA L. N.221/2012

Dettagli

I MEZZI PUBBLICI ITALIANI SONO DAVVERO CARI? 1. Lorenzo Minetti Università di Pavia, Collaboratore Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

I MEZZI PUBBLICI ITALIANI SONO DAVVERO CARI? 1. Lorenzo Minetti Università di Pavia, Collaboratore Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali I MEZZI PUBBLICI ITALIANI SONO DAVVERO CARI? 1 Lorenzo Minetti Università di Pavia, Collaboratore Dipartimento di Scienze Politiche

Dettagli

La Strategia Energetica Nazionale

La Strategia Energetica Nazionale La Strategia Energetica Nazionale La nuova Strategia Energetica Nazionale, diffusa a fini di consultazione pubblica, individua quattro obiettivi principali per il sistema energetico italiano: 1) Ridurre

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 462 del 24/10/2013

Delibera della Giunta Regionale n. 462 del 24/10/2013 Delibera della Giunta Regionale n. 462 del 24/10/2013 A.G.C. 14 Trasporti e viabilità Settore 1 Autolinee e Vie di comunicazione Oggetto dell'atto: APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO DENOMINATO "PIANO DI RIPROGRAMMAZIONE

Dettagli

PROPOSTE EMENDATIVE ALL'ART 25 E ALL'ART. 61 DEL D.L. N. 1/2012 (ATTO SENATO N. 3110)

PROPOSTE EMENDATIVE ALL'ART 25 E ALL'ART. 61 DEL D.L. N. 1/2012 (ATTO SENATO N. 3110) PROPOSTE EMENDATIVE ALL'ART 25 E ALL'ART. 61 DEL D.L. N. 1/2012 (ATTO SENATO N. 3110) PREMESSA L'Anav, è l'associazione di imprese che, all'interno del sistema di Confindustria, rappresenta le imprese

Dettagli

Capitolo 7 - Le risorse da destinare all'esercizio e agli investimenti

Capitolo 7 - Le risorse da destinare all'esercizio e agli investimenti Capitolo 7 - Le risorse da destinare all'esercizio e agli investimenti 7.1 Il rapporto ricavi/costi programmato Come già ricordato, ai sensi dell'art.19 comma 5 del D.lgs. n.422 del 19 novembre 1997, recepito

Dettagli

DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE

DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE capitolo DODICESIMO DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE In questo capitolo si esamina e si approfondisce la detrazione spettante agli inquilini che hanno stipulato un contratto di locazione di un immobile

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese La gestione della safety: l evoluzione del quadro normativo dott. Matteo Rossi Benevento, 26 febbraio 2008 La sicurezza sul lavoro: fra sicurezza sociale e obiettivo aziendale

Dettagli

elettricità il quadro sintetico della bolletta Informazioni relative al cliente finale, al punto di prelievo e alla tipologia contrattuale

elettricità il quadro sintetico della bolletta Informazioni relative al cliente finale, al punto di prelievo e alla tipologia contrattuale IL Glossario della bolletta L Autorità per l energia ha reso disponibile per tutti i clienti finali di energia elettrica, alimentati in bassa tensione, e di gas, con consumi fino a 200.000 standard metro

Dettagli

GUIDA DI ORIENTAMENTO

GUIDA DI ORIENTAMENTO WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI ORIENTAMENTO ALLA LETTURA DELLA BOLLETTA A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO 1 DEFINIZIONE DI BOLLETTA... 3 2 LE PRINCIPALI VOCI DI COSTO DELLA BOLLETTA... 3 2.1 Servizi

Dettagli

Liberalizzazione dei mercati dell energia: prime misure per tutelare e accompagnare gli utenti verso la totale apertura del mercato elettrico

Liberalizzazione dei mercati dell energia: prime misure per tutelare e accompagnare gli utenti verso la totale apertura del mercato elettrico Liberalizzazione dei mercati dell energia: prime misure per tutelare e accompagnare gli utenti verso la totale apertura del mercato elettrico La Direttiva 2003/54/CE prevede che gli Stati membri mettano

Dettagli

Redditività aziendale: i sistemi incentivanti per migliorare le performance aziendali

Redditività aziendale: i sistemi incentivanti per migliorare le performance aziendali Redditività aziendale: i sistemi incentivanti per migliorare le performance aziendali Dott. Alberto Sesini Managing Director Sesini & Associati sas 21-22 maggio 2008 - Centro Congressi VeronaFiere Il contesto

Dettagli

Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia

Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia Sostegno alla progettazione e all adozione di politiche SOSTEGNO ALLA PROGETTAZIONE E ALL ADOZIONE DI POLITICHE SUL RISPARMIO ENERGETICO E LE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA PER I COMUNI DELLA PROVINCIA DI

Dettagli

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE CON PRESTAZIONI DIRETTAMENTE COLLEGATE AD UN INDICE AZIONARIO O ALTRO VALORE DI RIFERIMENTO DI CUI ALL ARTICOLO 41,

Dettagli

IMPRESE E GRUPPI PUBBLICI: GOVERNANCE E PROCESSI DECISIONALI. Capitolo 10

IMPRESE E GRUPPI PUBBLICI: GOVERNANCE E PROCESSI DECISIONALI. Capitolo 10 IMPRESE E GRUPPI PUBBLICI: GOVERNANCE E PROCESSI DECISIONALI Capitolo 10 IMPRESE E GRUPPI PUBBLICI: GOVERNANCE E PROCESSI DECISIONALI INDICE 1. Agenzie, aziende e imprese pubbliche 2. Cosa sono i gruppi

Dettagli

Convegno Infrastructura L innovazione nelle infrastrutture di trasporto IV Sessione Le esigenze delle utenze e le modalità di utilizzo

Convegno Infrastructura L innovazione nelle infrastrutture di trasporto IV Sessione Le esigenze delle utenze e le modalità di utilizzo Assessorato ai Trasporti Convegno Infrastructura L innovazione nelle infrastrutture di trasporto IV Sessione Le esigenze delle utenze e le modalità di utilizzo La mobilità delle persone in ambito urbano

Dettagli

Il sistema dei prezzi delle tracce. Chi paga quanto per l infrastruttura ferroviaria?

Il sistema dei prezzi delle tracce. Chi paga quanto per l infrastruttura ferroviaria? Il sistema dei prezzi delle tracce. Chi paga quanto per l infrastruttura ferroviaria? FFS Infrastruttura, luglio 2015 Il prezzo della traccia copre circa il 40 percento delle spese infrastrutturali. Mediante

Dettagli

Un confronto europeo. ASSTRA UITP Transport Economic Commission

Un confronto europeo. ASSTRA UITP Transport Economic Commission Il Trasporto Pubblico Locale Un confronto europeo Emanuele Proia ASSTRA UITP Transport Economic Commission Cagliari, 13 novembre2015 Finalità Finalità, struttura e nota metodologia (1/2) La presente analisi

Dettagli

Il Bilancio del Comune spiegato in 15 punti

Il Bilancio del Comune spiegato in 15 punti Il Bilancio del Comune spiegato in 15 punti 1. Che cos è il bilancio del Comune? Il bilancio è lo strumento con il quale il Comune programma le attività e i servizi dell ente per l anno successivo. Al

Dettagli

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini Nota Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca On. Stefania Giannini Roma, 28 maggio 2014 Premessa Come è noto le Province si occupano del funzionamento, della manutenzione

Dettagli

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Parma, Sala aurea C.C.I.A.A., Via Verdi 2 Gaetano Palombelli La riforma del lavoro pubblico nel contesto della riforma istituzionale

Dettagli

L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI

L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI CAPITOLO I L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI SOMMARIO: 1. Il concetto di autonomia finanziaria. 2. Il federalismo fiscale. 2.1. Le regioni a statuto speciale. 2.2. Le regioni a

Dettagli

I servizi infrastrutturali non energetici a carattere nazionale: scelte di policy e risultati

I servizi infrastrutturali non energetici a carattere nazionale: scelte di policy e risultati I servizi infrastrutturali non energetici a carattere nazionale: scelte di policy e risultati Luigi Prosperetti - Ines Tomasi Prometeia, 16 dicembre 2005 Sintesi Negli ultimi anni, i servizi infrastrutturali

Dettagli

CONFERENZA STAMPA TORINO, MARTEDI 30 NOVEMBRE

CONFERENZA STAMPA TORINO, MARTEDI 30 NOVEMBRE CONFERENZA STAMPA TORINO, MARTEDI 30 NOVEMBRE 2007 2010 CONTRATTO DI SERVIZIO INESISTENTE BANDO DI GARA 60% DELLE LINEE 2007 2010 OFFERTA DEI VETTORI COMFORT AMBIENTALE SERVIZI IGIENICI PULIZIA INFO AI

Dettagli

La cooperazione sociale in Italia. Brevi spunti per farsi venire qualche idea

La cooperazione sociale in Italia. Brevi spunti per farsi venire qualche idea La cooperazione sociale in Italia Brevi spunti per farsi venire qualche idea Le coop sociali queste sconosciute 1. Quali e quante sono (3-4) 2. La cooperativa in quanto tale (5-11) 3. Che cosa prevede

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

Un nuovo strumento per promuovere crescita e investimenti sostenibili nelle aree urbane con i finanziamenti dell UE. Che cos è JESSICA?

Un nuovo strumento per promuovere crescita e investimenti sostenibili nelle aree urbane con i finanziamenti dell UE. Che cos è JESSICA? JESSICA Un nuovo strumento per promuovere crescita e investimenti sostenibili nelle aree urbane con i finanziamenti dell UE Che cos è JESSICA? JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment

Dettagli

Key Performance Indicators nel TPL

Key Performance Indicators nel TPL Key Performance Indicators nel TPL Edoardo Marcucci Professore associato, Economia Applicata DISP e CREI, Università di Roma Tre Alcune questioni aperte sul Trasporto Pubblico Locale Workshop SIPOTRA Roma,

Dettagli

La gestione della complessità

La gestione della complessità La gestione della complessità di Giuseppe Biesuz Direttore Generale FNM Milano, 9 Febbraio 2009 Agenda Pianificazione di sistema Governance di sistema 2 I problemi strutturali che caratterizzano il sistema

Dettagli

SISTEMA METODOLOGICO DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMACE

SISTEMA METODOLOGICO DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMACE AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE CATANZARO *** SISTEMA METODOLOGICO DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMACE INDICE 1) Sistema degli incentivi 2) Sistema di valutazione 3) Misurazione della performance

Dettagli

* * * 1.1 Organi o soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione e corretta attuazione della politica delle remunerazioni

* * * 1.1 Organi o soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione e corretta attuazione della politica delle remunerazioni Relazione sulla Remunerazione (pubblicata ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998 e successive modificazioni e redatta in conformità a quanto previsto dall art. 84-quater della delibera Consob

Dettagli

IX COMMISSIONE PERMANENTE

IX COMMISSIONE PERMANENTE Mercoledì 16 settembre 2015 166 Commissione IX IX COMMISSIONE PERMANENTE (Trasporti, poste e telecomunicazioni) S O M M A R I O SEDE CONSULTIVA: Legge annuale per il mercato e la concorrenza. Nuovo testo

Dettagli

6 - Interventi e indicatori di risposta

6 - Interventi e indicatori di risposta 6 - Interventi e indicatori di risposta 6.1 Gli adempimenti previsti dalla legislazione Tra le azioni attuate dal Comune di Padova in risposta a precise disposizioni di legge in materia di inquinamento

Dettagli

Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale

Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Desiderate aggiornarvi sul mondo delle PMI? Ulteriori dettagli sui cicli di formazione PMI e sui Business Tools sono disponibili su www.bancacoop.ch/business

Dettagli

COMUNE DI ZERO BRANCO Provincia di Treviso

COMUNE DI ZERO BRANCO Provincia di Treviso COMUNE DI ZERO BRANCO Provincia di Treviso SISTEMA DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE E DELLE PERFORMANCE ORGANIZZATIVE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI G.C. N. 15 DEL 9.2.2012 E MODIFICATO

Dettagli

Legge federale sulla politica regionale

Legge federale sulla politica regionale Legge federale sulla politica regionale Disegno del L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 103 della Costituzione federale 1 ; visto il messaggio del Consiglio federale del

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2113 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI VANNUCCI, BERSANI Agevolazioni per l arredo della prima casa di abitazione e dell ufficio,

Dettagli

L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 13.10.2003 i requisiti di contabilizzazione e valutazione per i rimborsi nei paragrafi 104A, 128 e 129 e le relative informazioni integrative nei paragrafi

Dettagli

DL 47/2014 (cd. Decreto casa) Conversione in legge 28 Maggio 2014

DL 47/2014 (cd. Decreto casa) Conversione in legge 28 Maggio 2014 DL 47/2014 (cd. Decreto casa) Conversione in legge 28 Maggio 2014 Pubblicata sulla G.U. n.121 del 27 maggio 2014 la Legge 23 maggio 2014, n.80, di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 28 marzo

Dettagli

SOCIETA, ENTI ED ORGANISMI PARTECIPATI OBIETTIVI GESTIONALI 2014

SOCIETA, ENTI ED ORGANISMI PARTECIPATI OBIETTIVI GESTIONALI 2014 SOCIETA, ENTI ED ORGANISMI PARTECIPATI OBIETTIVI GESTIONALI 2014 251 252 SOCIETA, ENTI ED ORGANISMI PARTECIPATI OBIETTIVI GESTIONALI 2014 (art. 147-quater del D.Lgs. n. 267/2000 e artt. 19-20-21 del regolamento

Dettagli

NODO METROPOLITANO DI TORINO

NODO METROPOLITANO DI TORINO ASSOLOMBARDA UNIONE INDUSTRIALE DI TORINO CONFINDUSTRIA GENOVA NODO METROPOLITANO DI TORINO FONTE: http://www.barrieracentro.it/mobilita/pdf/mobilita.pdf Dicembre 2013 1. STATO DI AVANZAMENTO DEGLI INTERVENTI

Dettagli

Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani

Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università

Dettagli

INCENTIVI NAZIONALI LEGGE 46/82 RETE ITALIANA PER LA DIFFUSIONE DELL INNOVAZIONE E IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO ALLE IMPRESE

INCENTIVI NAZIONALI LEGGE 46/82 RETE ITALIANA PER LA DIFFUSIONE DELL INNOVAZIONE E IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO ALLE IMPRESE RETE ITALIANA PER LA DIFFUSIONE DELL INNOVAZIONE E IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO ALLE IMPRESE INCENTIVI NAZIONALI LEGGE 46/82 Direzione Trasferimento di Conoscenza e Innovazione Dipartimento Centri e Reti

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PERSONALE CONSORTILE

REGOLAMENTO DEL PERSONALE CONSORTILE REGOLAMENTO DEL PERSONALE CONSORTILE Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 15 del 28 marzo 2011 1 Art. 1 - Oggetto del Regolamento 1. Il presente regolamento, in attuazione dello Statuto

Dettagli

EVOLUZIONE E LIBERALIZZAZIONE DEL TPL. Agli inizi degli anni 1980 tutti i paesi europei hanno iniziato una

EVOLUZIONE E LIBERALIZZAZIONE DEL TPL. Agli inizi degli anni 1980 tutti i paesi europei hanno iniziato una ABSTRACT: LA NUOVA POLITICA DEI TRASPORTI NAZIONALE ED EUROPEA A FRONTE DELLA CRESCENTE DOMANDA DI MOBILITA. EVOLUZIONE E LIBERALIZZAZIONE DEL TPL Agli inizi degli anni 1980 tutti i paesi europei hanno

Dettagli

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ La qualità dei servizi e delle politiche pubbliche è essenziale per la competitività del sistema economico e per il miglioramento delle condizioni di vita dei

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 23 DI DATA 19.06.2014 OGGETTO: Approvazione del progetto definitivo per la realizzazione del centro raccolta materiali a servizio dei Comuni di Roncone, Lardaro,

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE del personale non dirigente

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE del personale non dirigente ALLEGATO 1 COMUNE DI ASTI Settore Risorse Umane e Sistemi Informativi SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE del personale non dirigente 1 I N D I C E OGGETTO E FINALITA' pag. 3 LA METODOLOGIA DI VALUTAZIONE

Dettagli

B. Finanziamento I. Finanziamento per l acquisto di terreni, la costruzione, la ristrutturazione e l ampliamento 1. Principio Art.

B. Finanziamento I. Finanziamento per l acquisto di terreni, la costruzione, la ristrutturazione e l ampliamento 1. Principio Art. Legge concernente il promovimento, il coordinamento e il finanziamento delle attività a favore delle persone anziane (LAnz) (del 30 novembre 2010) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO 6.4.5.1

Dettagli

D i r e t t i v a G E S T I O N E S O S T E N I B I L E D E I P A R C H E G G I Versione: Novembre 2015

D i r e t t i v a G E S T I O N E S O S T E N I B I L E D E I P A R C H E G G I Versione: Novembre 2015 D i r e t t i v a G E S T I O N E S O S T E N I B I L E D E I P A R C H E G G I Versione: Novembre 2015 La gestione dei parcheggi è uno strumento potente con cui le città possono influenzare i trasporti.

Dettagli

Prassi Amministrazione delle imposte dei Grigioni

Prassi Amministrazione delle imposte dei Grigioni Prassi Amministrazione delle imposte dei Grigioni LIG 89, 92 Le società holding ai sensi dell art. 89 cpv. 1 LIG sono persone giuridiche il cui scopo consiste principalmente nella gestione permanente di

Dettagli

Convegno su Riforma Tariffe Elettriche

Convegno su Riforma Tariffe Elettriche Convegno su Riforma Tariffe Elettriche 10 novembre 2015 Auditorium GSE Paolo Rocco Viscontini Una riforma contro l autoconsumo elettrico e la concorrenza Le disposizioni di legge, che regolano l autoconsumo

Dettagli

Scenari di gestione degli impatti derivanti dalla Finanziaria. Milano, 30 Luglio 2010

Scenari di gestione degli impatti derivanti dalla Finanziaria. Milano, 30 Luglio 2010 Scenari di gestione degli impatti derivanti dalla Finanziaria Milano, 30 Luglio 2010 Manovra finanziaria: impatti sul TPL. Gli articoli della manovra Art. 1: definanziamento delle leggi di spesa totalmente

Dettagli

Legge regionale 6/2012 Un nuovo sistema dei trasporti pubblici

Legge regionale 6/2012 Un nuovo sistema dei trasporti pubblici Legge regionale 6/2012 Un nuovo sistema dei trasporti pubblici EPF Conference 2014 Milan March 15th 2014 DG Infrastrutture e Mobilità www.trasporti.regione.lombardia.it 1 Legge regionale 6/2012 Con la

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. - Reddito complessivo dichiarato. prodotte dall Istat e disponibili sul sito http://www.istat.it/.

COMUNICATO STAMPA. - Reddito complessivo dichiarato. prodotte dall Istat e disponibili sul sito http://www.istat.it/. COMUNICATO STAMPA Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2012, a sei mesi dal termine di presentazione

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. locazione, assoggettati a tassazione sostitutiva (cedolare secca). Si segnala che in questa definizione non rientrano 1

COMUNICATO STAMPA. locazione, assoggettati a tassazione sostitutiva (cedolare secca). Si segnala che in questa definizione non rientrano 1 COMUNICATO STAMPA Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2012, a sei mesi dal termine di presentazione

Dettagli

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015 LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015 Capo IV DELEGHE PER LA SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA Art. 17

Dettagli

Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue

Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue Rassegna Stampa del 3 aprile 2015 Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue E' QUANTO EMERGE DALL ANALISI CONDOTTA A LIVELLO MONDIALE DALLA SOCIETÀ GLOBALE DI CONSULENZA

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO, IL PERSONALE ED I SERVIZI GENERALI

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO, IL PERSONALE ED I SERVIZI GENERALI Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO, IL PERSONALE ED I SERVIZI GENERALI 1. Introduzione I PIANI URBANI DELLA MOBILITA (PUM) Linee

Dettagli

Indice p. 1. Introduzione p. 2. I Benefici quantificabili offerti dalle tariffe dell energia elettrica p. 3

Indice p. 1. Introduzione p. 2. I Benefici quantificabili offerti dalle tariffe dell energia elettrica p. 3 Energia elettrica: a quanto ammontano i risparmi aggiuntivi che derivano dai servizi accessori offerti con Indice: Indice p. 1 Introduzione p. 2 I Benefici quantificabili offerti dalle tariffe dell energia

Dettagli

9 marzo 2016. Tassazione giochi

9 marzo 2016. Tassazione giochi Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Nota a cura di Paola Serra Tassazione giochi 9 marzo 2016 Introduzione La tassazione dei giochi ha subito profondi cambiamenti nel tempo, rispondendo alle mutate

Dettagli

Il quadro di riferimento normativo dei sistemi di bigliettazione elettronica e ITS

Il quadro di riferimento normativo dei sistemi di bigliettazione elettronica e ITS Il quadro di riferimento normativo dei sistemi di bigliettazione elettronica e ITS Marco D Onofrio Direttore Divisione 3 della Direzione Generale TPL, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Coordinato

Dettagli

La Mobilità nella Programmazione Comunitaria 2014-2020

La Mobilità nella Programmazione Comunitaria 2014-2020 La Mobilità nella Programmazione Comunitaria 2014-2020 Dott.ssa Maria Pia Redaelli Direttore Funzione Specialistica Autorità di Gestione FSE E FESR 2014-2020, Programmazione Europea e Politiche Di Coesione

Dettagli

Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali approva i risultati del 1 trimestre 2004 Ruud Huisman CEO del Gruppo

Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali approva i risultati del 1 trimestre 2004 Ruud Huisman CEO del Gruppo Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali approva i risultati del 1 trimestre 2004 Ruud Huisman CEO del Gruppo 267,1 milioni di Euro di ricavi, in crescita del 26% rispetto al primo trimestre 2003 Crescita

Dettagli

APPROFONDIMENTO TEMATICO II: CRITERI DI RIPARTO DEL FSR LOMBARDO

APPROFONDIMENTO TEMATICO II: CRITERI DI RIPARTO DEL FSR LOMBARDO CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell Assistenza Sanitaria e Sociale APPROFONDIMENTO TEMATICO II: CRITERI DI RIPARTO DEL FSR LOMBARDO 0 Le voci di finanziamento corrente al SSR lombardo nel 2007

Dettagli

Strumenti di incentivazione della produttività e valutazione della performance

Strumenti di incentivazione della produttività e valutazione della performance www.adapt.it, 10 marzo 2011 Strumenti di incentivazione della produttività e valutazione della performance di Dimitri Giardino In uno scenario economico sempre più globalizzato e concorrenziale, in cui

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2015

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2015 Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2015 RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio Gestione retribuzioni e rapporto di lavoro VENTURA Lorella

Dettagli

PROGETTO PER UNA STRATEGIA DI GESTIONE E CONTROLLO DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE

PROGETTO PER UNA STRATEGIA DI GESTIONE E CONTROLLO DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE PROGETTO PER UNA STRATEGIA DI GESTIONE E CONTROLLO DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE Pagina 1 di 7 SOMMARIO I servizi a domanda individuale... 3 L economicità della gestione dei servizi... 3 La domanda

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

Settore Sviluppo Energetico Sostenibile

Settore Sviluppo Energetico Sostenibile ENERGY MANAGEMENT NEL SETTORE PUBBLICO Lo schema di Energy Performance Contracting della Regione Piemonte Torino, 26 novembre 2013 Sala Stemmi Provincia di Torino Regione Piemonte - Filippo BARETTI I CONTRATTI

Dettagli