CCNL PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA ALIMENTARE. Data di stipulazione 6 maggio 2004 CCNL DIPENDENTI DEI CONSORZI AGRARI. Data di stipulazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CCNL PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA ALIMENTARE. Data di stipulazione 6 maggio 2004 CCNL DIPENDENTI DEI CONSORZI AGRARI. Data di stipulazione"

Transcript

1 CCNL PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA ALIMENTARE 6 maggio 2004 CCNL DIPENDENTI DEI CONSORZI AGRARI Art. 34 Artt. 27 e 37 CONGEDI PARENTALI / PER MOTIVI FAMILIARI / PERMESSI VARI In caso di matrimonio avente effetti civili secondo la legislazione italiana, al lavoratore non in prova ed in servizio effettivo, compete un periodo di congedo di 15 giorni consecutivi di calendario con decorrenza della retribuzione, da usufruire nel periodo intercorrente tra la data delle pubblicazioni ed i 30 giorni successivi al matrimonio. La richiesta deve essere effettuata dal lavoratore interessato con un preavviso di almeno 10 giorni dal suo inizio. Al termine del congedo il lavoratore ha l obbligo di esibire regolare certificato (documentazione) attestante la celebrazione del matrimonio. Qualora tale certificato sia rilasciato da un Autorità straniera, lo stesso dovrà essere fatto tradurre in italiano nonché vistare e legalizzare dalle Autorità Diplomatiche o Consolari italiane operanti nel territorio di quel Paese. Il trattamento economico di cui sopra, è corrisposto dall azienda con deduzione di tutte le somme che il lavoratore abbia diritto di riscuotere da parte dell INPS. Il congedo matrimoniale non può: essere computato nel periodo di ferie annuali; coincidere con il periodo di preavviso, fatte salve diverse intese tra le parti. La malattia insorta durante il godimento del congedo non ne sospende il decorso, fatti salvi i giorni di ricovero ospedaliero se comunicati e documentati all azienda entro i normali termini di comunicazione della malattia. In applicazione della circ. INPS 22/7/1990 n. 190, ai lavoratori extracomunitari, che contraggono matrimonio all estero, l assegno compete purché: abbiano prestato l attività presso l azienda, da prima del matrimonio; risultino regolarmente residenti in Italia, da prima del matrimonio; abbiano acquisito anche in Italia lo stato di coniugati, a seguito di matrimonio all estero, da documentarsi attraverso la certificazione anagrafica rilasciata dal Comune di residenza; Nelle more del rilascio di tale certificazione è ritenuta sufficiente l esibizione del certificato di matrimonio rilasciato dall Autorità estera. Se il lavoratore è cittadino di un Paese che prevede la poligamia, l assegno è dovuto una sola volta (salvo i casi di morte del coniuge o divorzio). 1. In applicazione dell art. 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53 e degli articoli 1 e 3 Regolamento di attuazione di cui al Decreto interministeriale 21 luglio 2000, n. 278, il lavoratore ha diritto a tre giorni di permesso retribuito in caso di decesso, di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica del lavoratore medesimo. Per gli altri soggetti contemplati dall art. 433 del codice civile il permesso è ridotto a un giorno. 2. La fruizione del permesso è subordinata alla preventiva comunicazione all azienda dell evento che dà luogo alla richiesta, alla

2 11 novembre 2005 precisazione del numero dei giorni e della data di fruizione. In caso di decesso o di insorgenza di grave malattia il permesso deve essere utilizzato entro sette giorni dall evento e dai tre giorni sono esclusi quelli festivi o comunque non lavorativi. Entro cinque giorni dal ritorno in servizio il lavoratore deve in caso di decesso presentare il certificato di morte, mentre in caso di grave infermità deve esibire entro dieci giorni idonea certificazione rilasciata dal medico specialista della ASL, dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta ovvero, in caso di ricovero ospedaliero o intervento chirurgico dalla competente struttura sanitaria. 3. In caso di grave infermità possono essere concordati per iscritto con l azienda, compatibilmente con le esigenze di servizio, diverse modalità di godimento dei tre giorni retribuiti anche mediante richiesta di diversa modalità di espletamento della prestazione lavorativa. E in facoltà del Consorzio verificare periodicamente, attraverso idonea documentazione, la permanenza della situazione che ha dato luogo alla diversa modalità della prestazione. Il venire meno del motivo della connessione comporta l obbligo dell immediata ripresa della normale prestazione. 4. I permessi di cui ai precedenti commi non sono cumulabili con quelli previsti per l assistenza alle persone portatrici di handicap di cui all art. 33 della legge 2 febbraio 1992, n Ai sensi dell art. 4, secondo comma, della legge n. 53/2000 e degli articoli 2 e 3 del regolamento di attuazione di cui al Decreto interministeriale n. 278/2000, il lavoratore può richiedere per gravi e documentati motivi familiari specificati nelle richiamate disposizioni, relativi alla situazione personale, della propria famiglia anagrafica e dei soggetti di cui all art. 433 cod. civ., anche se non conviventi, nonché dei portatori di handicap, parenti o affini entro il terzo grado, una aspettativa di durata non superiore a tre anni. Durante il periodo di aspettativa il lavoratore non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa e ha diritto alla conservazione del posto ma non alla retribuzione o alla decorrenza dell anzianità utile ai fini di qualsiasi istituto contrattuale. In alternativa al prolungamento del congedo possono essere fruiti i riposi di cui all art. 4, secondo comma, della legge n. 53/ Entro 10 giorni dalla richiesta la direzione aziendale comunicherà le proprie determinazioni al riguardo. In caso di mancato accoglimento, di proposta di rinvio a un successivo o diverso, anche determinato, periodo ovvero di accoglimento parziale del periodo richiesto il Consorzio dovrà dare comunicazione delle ragioni organizzative e produttive che non consentono l accoglimento della richiesta nei termini formulati. Il lavoratore può chiedere che la domanda sia oggetto di riesame adducendo ulteriori documentazioni a sostegno della stessa ed il Consorzio nei successivi venti giorni comunicherà le sue definitive decisioni al riguardo. 7. Nel caso di lavoratore assunto con contratto a tempo determinato l azienda può negare il congedo per incompatibilità con la durata temporale del rapporto. 8. Qualora sia stata prefissata una durata minima del congedo richiesto per i motivi sopra indicati è in facoltà del lavoratore chiedere di rientrare in servizio prima del termine dandone comunicazione al Consorzio con un preavviso di almeno sette giorni. 1. Ferme restando le disposizioni in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità contenute nel testo unico di cui al D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, nel verificarsi dello stato di gravidanza le lavoratrici gestanti hanno diritto a permessi retribuiti per l effettuazione di esami, accertamenti clinici o visite specialistiche prenatali, sempre che non possano essere effettuati in orari diversi da quelli lavorativi, con obbligo di presentazione della relativa documentazione giustificativa attestante la data e l ora di effettuazione di dette prestazioni. 2. Per il periodo di assenza obbligatoria e facoltativa dal lavoro per maternità, la lavoratrice ed il Consorzio si comporteranno 2

3 CCNL COOPERATIVE E CONSORZI AGRICOLI Art. 13 come segue: a) prima dell inizio dell assenza obbligatoria, la lavoratrice è tenuta a presentare il certificato di gravidanza al Consorzio e all I.N.P.S. indicante la data presunta del parto, che fa stato anche in caso di errata previsione; b) entro trenta giorni dalla data del parto, la lavoratrice dovrà presentare il certificato di nascita del figlio o la dichiarazione sostitutiva ai sensi dell art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445; c) in relazione al divieto di adibire al lavoro le donne in stato di maternità il Consorzio garantirà alla lavoratrice la retribuzione intera integrando il trattamento I.N.P.S. per un periodo di due mesi prima della data presunta del parto e di tre mesi dopo il parto, nonché per il periodo di eventuale prolungamento dell assenza obbligatoria disposto dal Servizio Ispettivo del Ministero del Lavoro competente per territorio. Il divieto dei primi due mesi si estende ai giorni intercorrenti tra la data presunta e la data effettiva del parto. In caso di parto anticipato rispetto alla data presunta, i giorni di assenza non goduti si aggiungono ai tre mesi successivi al parto; d) in caso di interruzione della gravidanza spontanea o volontaria, ai sensi della legge 22 maggio 1978, n. 194, per il periodo di assenza verrà assicurato alla lavoratrice il trattamento di malattia previsto dall art. 36 del vigente c.c.n.l.; e) alla lavoratrice che trascorso il periodo di assenza dopo il parto si avvalga della facoltà di protrarre l assenza per un periodo continuativo o frazionato di sei mesi, sarà garantito il 50% della retribuzione per il primo mese di assenza facoltativa. Il medesimo diritto compete al padre lavoratore ed il congedo è elevabile a sette mesi nel caso venga da egli esercitato per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi; f) il trattamento aziendale di maggior favore riguarda esclusivamente le lavoratrici assunte con contratto a tempo indeterminato che abbiano superato il periodo di prova. 3. Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità di cui alle lettere precedenti, la lavoratrice ha facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, sempre che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale ed il medico competente nominato ai sensi del D. Lgs. n. 626/1994 attestino che l esercizio di tale facoltà non sia di pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro. 4. Durante il primo anno di età del bambino, o di ingresso nella famiglia per adozione o affidamento, la lavoratrice ha diritto a due ore di riposo giornaliero cumulabili nella stessa giornata, ridotto a un ora nel caso di orario di lavoro inferiore a sei ore, usufruibili anche fuori dell azienda. Nel caso di asilo nido istituito in azienda, i predetti riposi sono ridotti a mezz ora. Il padre lavoratore ha diritto ai medesimi riposi qualora i figli siano ad egli esclusivamente affidati, o la madre lavoratrice non se ne avvalga ovvero quando la madre sia lavoratrice autonoma, sia deceduta o affetta da grave infermità. In caso di parto plurimo le ore di riposo sono raddoppiate o, in alternativa, possono essere congiuntamente fruite dalla madre e dal padre, restando in tal caso nei limiti già precisati. I lavoratori a tempo indeterminato di cui viene accertato, con idonea documentazione, lo stato di tossicodipendenza o di etilismo e che intendano accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso strutture del Servizio sanitario nazionale o presso strutture specialistiche riconosciute dalle competenti istituzioni o ancora presso sedi di comunità terapeutiche individuate dalla legge n. 162, hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il tempo in cui la sospensione delle prestazioni di lavoro è dovuta 3

4 16 luglio 2002 CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE 1 giugno 1999 e successive modifiche all esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, per un periodo non superiore a 2 anni. Tale periodo, considerato di aspettativa non retribuita, non è computabile come anzianità utile agli effetti del TFR e degli scatti di anzianità. I lavoratori a tempo indeterminato familiari di tossicodipendente o etilista possono essere posti, a domanda, in aspettativa non retribuita per concorrere al programma terapeutico e socio-riabilitativo, qualora il relativo servizio ne attesti la necessità, per un periodo massimo di 3 mesi non frazionabile e non ripetibile. Le relative domande devono essere presentate al datore di lavoro per iscritto e corredate da idonea documentazione redatta dai servizi sanitari o dalle altre strutture sopra indicate. I lavoratori a tempo indeterminato genitori di portatori di handicap grave, comprovato dai Servizi sanitari competenti per territorio, che richiedano il passaggio a tempo parziale (ove consentito dalla legge) hanno diritto di precedenza rispetto ad altri lavoratori. Ai sensi della legge n. 104/92 e successive modificazioni ai lavoratori a tempo indeterminato che abbiano a carico familiari portatori di handicap bisognosi di assistenza, di cui sia documentata la necessità dalle competenti strutture sanitarie pubbliche, possono essere concessi, compatibilmente con le esigenze di servizio, brevi permessi non retribuiti, la cui richiesta dovrà essere avanzata con congruo anticipo. Il datore di lavoro può assumere, con richiesta nominativa, personale con contratto a tempo determinato per sostituire i lavoratori in aspettativa come previsto dal presente articolo, indicando nel contratto di assunzione il motivo della sostituzione e il nome del lavoratore sostituito (legge n. 230 del ), fatte salve le normative vigenti. In applicazione della legislazione vigente, il lavoratore e la lavoratrice hanno diritto a 3 giorni complessivi di permesso retribuito all anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il 2 grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore medesimi. Per fruire del permesso, l interessato è tenuto a comunicare previamente all azienda l evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali esso sarà utilizzato. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel caso di grave infermità dei soggetti di cui al comma 1, la lavoratrice o il lavoratore possono concordare con il datore di lavoro, in alternativa all utilizzo dei giorni di permesso, diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa, anche per periodi superiori a 3 giorni. Nell accordo, stipulato in forma scritta sulla base della proposta della lavoratrice o del lavoratore, sono indicati i giorni di permesso che sono sostituiti dalle diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa; dette modalità devono comportare una riduzione dell orario di lavoro complessivamente non inferiore ai giorni di permesso che vengono sostituiti. La riduzione dell orario di lavoro conseguente alle diverse modalità concordate deve avere inizio entro 7 giorni dall accertamento dell insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere agli interventi terapeutici. I permessi di cui al presente articolo sono cumulabili con quelli previsti per l assistenza delle persone handicappate dall art. 33, legge n. 104 e successive modificazioni. 4

5 CCNL COOPERATIVE TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ZOOTECNICI giorno 22 luglio 2003 CCNL COOPERATIVE TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ZOOTECNICI giorno 22 luglio 2003; CCNL PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA Art. 41 Artt. 62 e 63 Art. 13 Fermo restando quanto sopra, ai sensi e per gli effetti del Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza (D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309), il lavoratore del quale viene accertato lo stato di tossicodipendenza e che intende accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unità sanitarie locali o di altre strutture terapeutico riabilitative e socio-assistenziali, se assunto a tempo indeterminato, ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per il tempo in cui la sospensione della prestazione lavorativa è dovuta all esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, per un periodo non superiore a tre anni, secondo le specifiche modalità di seguito definite. Il dipendente che intende avvalersi di detto periodo di aspettativa è tenuto a presentare alla Direzione dell azienda la documentazione di accertamento dello stato di tossicodipendenza rilasciata dal servizio pubblico per le tossicodipendenze ed il relativo programma di riabilitazione ai sensi dell art. 122 del citato Testo Unico. Il dipendente interessato dovrà inoltre presentare, con periodicità mensile, la documentazione rilasciata dalla struttura presso la quale sta eseguendo il programma terapeutico attestante l effettiva prosecuzione del programma terapeutico. Previa richiesta scritta, l Azienda potrà concedere ai lavoratori che ne facciano richiesta per la necessità, attestata dal servizio pubblico per le tossicodipendenze, di concorrere al programma terapeutico e socio-riabilitativo seguito da un familiare tossicodipendente, un periodo di aspettativa - compatibilmente con le esigenze tecnico-produttive non superiore a quattro mesi. Durante i suddetti periodi di aspettativa, che non sono frazionabili e che potranno essere concessi una volta sola, non decorrerà retribuzione, né si avrà decorrenza di anzianità di servizio per alcun istituto di legge e/o contratto. Nell attuazione degli adempimenti disciplinati dal presente articolo, sarà posta particolare attenzione a tutela della riservatezza dei soggetti interessati. In occasione dei suddetti periodi di aspettativa, l Azienda potrà ricorrere ad assunzioni a tempo determinato ai sensi dell art. 99 della legge 26 giugno 1990, n. 162, in attuazione dell art. 23 della legge 28 febbraio 1987, n. 56. Ciascun genitore, per ogni bambino nei primi suoi otto anni di vita, ha diritto di astenersi dal lavoro per un periodo massimo non eccedente complessivamente dodici mesi. Nell ambito del suddetto limite, i relativi congedi parentali spettano: alla madre lavoratrice, trascorso il periodo di congedo obbligatorio di maternità, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi; al padre lavoratore, dalla nascita del figlio, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi, elevabile a sette nel caso in cui eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo e o frazionato non inferiore a tre mesi (in questo caso il periodo massimo usufruibile dalla madre è ridotto a 5 mesi); qualora vi sia un solo genitore, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a dieci mesi. Ai fini dell esercizio del diritto, il genitore è tenuto a presentare, almeno 10 giorni prima, richiesta scritta al datore di lavoro, indicando la durata del periodo di congedo richiesto (di norma, con la precisazione della durata minima dello stesso) ed allegando il certificato di nascita ovvero la dichiarazione sostitutiva. Nel caso in cui il lavoratore sia oggettivamente impossibilitato a rispettare tale termine, lo stesso è tenuto a preavvertire il datore di lavoro dell assenza e a presentare la richiesta scritta con la 5

6 ALIMENTARE 6 maggio 2004; CCNL PER GLI ADDETTI ALL INDUSTRIA OLEARIA E MARGARINIERA 1 febbraio 1999 e successive modifiche Non numerato relativa certificazione tempestivamente e comunque entro due giorni dall inizio dell assenza dal lavoro. Il congedo parentale spetta al genitore richiedente anche qualora l altro genitore non ne abbia diritto. La lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre di minore con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell articolo 4, co. 1, della L. n. 104/1992 hanno diritto al prolungamento fino a tre anni del congedo parentale a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati. In alternativa al prolungamento del congedo possono essere fruiti i riposi di cui all articolo 42, c. 1, della legge n. 53 del Entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio di età non superiore a tre anni. I medesimi genitori, alternativamente, hanno altresì diritto di astenersi dal lavoro, nel limite di sette giorni lavorativi all anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i tre e gli otto anni. Per fruire dei congedi di cui ai precedenti commi il genitore deve presentare al datore di lavoro idoneo certificato rilasciato da un medico specialista del servizio nazionale o con esso convenzionato. Tali congedi spettano al genitore richiedente anche qualora l altro genitore non ne abbia diritto, e sono computati nell anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità o gratifica natalizia. Ai sensi dell art. 4, comma 2 della L. n. 53 del 2000 il lavoratore può richiedere un periodo di congedo per gravi motivi, espressamente indicati dal regolamento d attuazione di cui al decreto interministeriale 21 luglio 2000 n. 278, relativi alla situazione personale, della propria famiglia anagrafica, dei soggetti di cui all articolo 433 codice civile anche se non conviventi, nonché dei portatori di handicap, parenti o affini entro il terzo grado, anche se non conviventi. Tale congedo, utilizzabile in modo continuativo o frazionato, non potrà essere superiore a due anni. Il lavoratore dovrà presentare richiesta scritta specificando i motivi e la durata del periodo di congedo (di norma, con la precisazione della durata minima dello stesso) e documentando, anche attraverso dichiarazione sostitutiva nei casi consentiti, il grado di parentela, affinità o di famiglia anagrafica con i soggetti sopra indicati. Il lavoratore dovrà altresì assolvere agli obblighi di documentazione previsti dall art. 3 del citato regolamento d attuazione. L azienda è tenuta, entro 10 giorni dalla richiesta del congedo, ad esprimersi sulla stessa e a comunicarne l esito al dipendente. L eventuale non accoglimento, la proposta di rinvio ad un periodo successivo e determinato, la concessione parziale del congedo devono essere motivati in relazione alle condizioni previste per la richiesta del congedo ed alle comprovate ragioni organizzative e produttive che non consentono la sostituzione del dipendente. Su richiesta del lavoratore, la domanda deve essere riesaminata nei successivi venti giorni. Nel caso di rapporti a tempo determinato l azienda può negare il congedo per incompatibilità con la durata del rapporto in relazione al periodo di congedo richiesto, ovvero quando i congedi già concessi hanno superato i tre giorni nel corso del rapporto, ovvero quando il rapporto è stato instaurato in ragione della sostituzione di altro dipendente in congedo ai sensi della presente disposizione. Il congedo di cui al presente articolo può essere inoltre richiesto per il decesso di uno dei soggetti di cui all articolo 63, per il quale il richiedente non abbia la possibilità di utilizzare permessi retribuiti nello stesso anno ai sensi delle medesime disposizioni o di disposizioni previste dalla contrattazione collettiva. Quando la richiesta di congedo di cui al precedente comma è riferita a periodi non superiori a tre giorni, il datore di lavoro è 6

7 tenuto ad esprimersi entro 24 ore dalla stessa e a motivare l eventuale diniego sulla base di eccezionali ragioni organizzative, nonché ad assicurare che il congedo venga fruito comunque entro i successivi sette giorni. Il dipendente, una volta superata la durata minima del congedo specificata nella richiesta, ha diritto a rientrare nel posto di lavoro anche prima del termine del congedo, previo preavviso all azienda non inferiore a 7 giorni. Durante il periodo di congedo ( ) il lavoratore conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione né alla decorrenza dell anzianità per nessun istituto e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. CCNL COOPERATIVE DI SERVIZI DI PULIZIA E AUSILIARI NONCHÉ DI SERVIZI INTEGRATIVI E MULTISERVIZI 26 ottobre 2004 Artt. 71 e 81 In applicazione della legislazione vigente, il lavoratore e la lavoratrice hanno diritto a tre giorni complessivi di permesso retribuito all anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore medesimi. Per fruire del permesso, l interessato è tenuto a comunicare previamente all azienda l evento che dà titolo al permesso medesimo ed i giorni nei quali esso sarà utilizzato. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel caso di grave infermità dei soggetti di cui al comma 1, la lavoratrice o il lavoratore possono concordare con il datore di lavoro, in alternativa all utilizzo dei giorni di permesso, diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa, anche per periodi superiori a tre giorni. Nell accordo, stipulato in forma scritta sulla base della proposta della lavoratrice o del lavoratore, sono indicati i giorni di permesso che sono sostituiti dalle diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa; dette modalità devono comportare una riduzione dell orario di lavoro complessivamente non inferiore ai giorni di permesso che vengono sostituiti. La riduzione dell orario di lavoro conseguente alle diverse modalità concordate deve avere inizio entro sette giorni dall accertamento dell insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere agli interventi terapeutici. I permessi di cui al presente articolo sono cumulabili con quelli previsti per l assistenza delle persone handicappate dall art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104,e successive modificazioni. Le parti convengono che il socio e il lavoratore dipendente hanno diritto a permessi straordinari retribuiti per i casi sotto elencati: eventi (a) matrimonio di un figlio (b) nascita o adozione di un figlio giorni 1 2 7

8 (c) decesso del padre, della madre, di un fratello, di una sorella, di un coniuge, di figli 3 (d) decesso di un suocero, di un nonno 2 (e) al socio e al lavoratore dipendente donatore di midollo osseo saranno riconosciuti permessi retribuiti nella misura necessaria alla effettuazione del ciclo di analisi, rivolte ad accertare l idoneità alla donazione. In caso di comprovata disgrazia familiare, con legami di stretto vincolo di parentela (parentela di 1 grado ed eccezionalmente di 2 grado), o nei casi di grave calamità naturale, il datore di lavoro il socio e il lavoratore dipendente concorderanno un congedo straordinario retribuito, nel limite massimo di 5 giorni di calendario, che sarà strettamente rapportato alle reali esigenze di assenza, reclamate dalla natura della disgrazia o dall evento calamitoso. In altri casi di forza maggiore il socio e il lavoratore dipendente potranno usufruire di congedi retribuiti deducibili dai permessi retribuiti o dalle ferie annuali. Al socio o al lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato, che ne faccia richiesta, deve essere concesso un periodo di aspettativa senza retribuzione e senza decorrenza della anzianità ad alcun effetto, continuativo o frazionato in 2 periodi pari a 1 mese ogni anno dì anzianità maturata fino ad massimo di 6 mesi. Il socio o il lavoratore dipendente che entro 7 giorni della scadenza del periodo di aspettativa non si presenti per riprendere servizio è considerato dimissionario. La cooperativa qualora accerti che durante il periodo di aspettativa sono venuti meno i motivi che ne hanno giustificato la concessione, può richiedere al socio o al lavoratore dipendente di riprendere il lavoro nel termine di 7 giorni. Al socio o al lavoratore dipendente, ammalato o infortunato sul lavoro a sua richiesta il periodo di aspettativa sarà prolungato per un ulteriore periodo non superiore a 120 giorni, alle seguenti condizioni: che siano esibiti dal socio o dal lavoratore dipendente regolari certificati medici; che non si tratti di malattie croniche o psichiche; CCNL DIPENDENTI AZIENDE DELL INDUSTRIA TURISTICA DA Art. 88 che il periodo richiesto sia considerato di aspettativa senza retribuzione e senza decorrenza della anzianità ad Alcun altro effetto. In caso di comprovata disgrazia a familiari legati da stretto vincolo di parentela o di affinità: coniuge, figli, nipoti, genitori, nonni, fratelli, sorelle, suoceri, nuore, generi e cognati, nonché nei casi di gravi calamità il lavoratore avrà diritto ad un congedo straordinario retribuito la cui durata sarà strettamente rapportata alle reali esigenze di assenza, reclamate dalla natura della disgrazia o dell evento calamitoso, con un limite massimo di 5 giorni di calendario. Tale congedo potrà essere prolungato sino ad 8

9 FEDERTURISMO 2 febbraio 2004 CCNL DIPENDENTI CONSORZI AGRARI 11 novembre 2005 Art. 27 un limite massimo di ulteriori 3 giorni di calendario in relazione alla distanza del luogo da raggiungere. Ai sensi e per gli effetti dell art. 4, comma 1, legge n. 53 e del Regolamento di attuazione di cui al Decreto interministeriale n. 278, nel caso di documentata grave infermità dei soggetti indicati, il lavoratore e il datore di lavoro possono concordare, in alternativa all utilizzo dei giorni di permesso retribuito e complessivamente per un massimo di 3 giorni all anno dei 5 sopra citati, diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa comportanti una riduzione dell orario di lavoro. La riduzione dell orario di lavoro conseguente alle diverse modalità concordate deve avere inizio entro 7 giorni dall accertamento dell insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere agli interventi terapeutici. In altri casi di forza maggiore il lavoratore potrà usufruire di congedi retribuiti deducibili dalle ferie annuali. In casi speciali e giustificati il lavoratore potrà usufruire di permessi di breve durata recuperando le ore di assenza con altrettante ore di lavoro nella misura massima di 1 ora al giorno. 9. La lavoratrice, ai sensi dell art. 32 del T.U. 26 marzo 2001, n. 151, può richiedere di fruire del periodo di quattro mesi di assenza previsto nel caso abbia adottato o ottenuto in affidamento un bambino di età non superiore a otto anni ed in tal caso avrà diritto al trattamento previsto al successivo punto c). Il medesimo trattamento spetta al lavoratore sempre che non sia stato fruito dalla lavoratrice. 10. Il padre lavoratore, previa presentazione di idonea certificazione, ha diritto di astenersi dal lavoro e al relativo trattamento economico per la durata del periodo di assenza per maternità spettante alla madre, o dell eventuale residuo, in caso di morte, di grave infermità, o di abbandono del bambino da parte della stessa, nonché in caso di affidamento del bambino esclusivamente al padre. 11. Ciascun genitore ha diritto di assentarsi dal lavoro, nei primi otto anni di età del bambino ed i relativi congedi parentali non possono complessivamente superare i dieci mesi, elevabili a undici nel caso il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi ai sensi di quanto previsto al punto d), secondo comma, del successivo art. 37. Qualora vi sia un solo genitore il periodo continuativo o frazionato non può superare gli undici mesi. Ai fini dell esercizio del diritto di astenersi dal lavoro il genitore è tenuto a dare un preavviso al Consorzio non inferiore a quindici giorni. 12. Per la durata della malattia di un figlio di età inferiore a tre anni entrambi i genitori hanno diritto di assentarsi, alternativamente, dal lavoro. Nel caso di figli di età compresa tra i tre e gli otto anni ciascun genitore, alternativamente, può assentarsi dal lavoro nel limite di sette giorni all anno. Il permesso sarà concesso su presentazione di un certificato di malattia rilasciato da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato. Il ricovero ospedaliero del bambino che intervenga in corso di godimento delle ferie interrompe, a richiesta del genitore, il godimento delle stesse per la durata della malattia nel caso di figlio di età inferiore a tre anni, ovvero nel limite massimo di sette giorni per i figli di età compresa tra i tre e gli otto anni. Le predette assenze non sono retribuite ma sono computate nell anzianità di servizio. 13. Anche in caso di adozione o affidamento, spetta a entrambi i genitori il diritto di assentarsi, alternativamente, per la durata della malattia del bambino inferiore a sei anni e fino al compimento dell ottavo anno, il diritto ai sette giorni di permesso. Qualora il minore all atto dell adozione abbia un età compresa tra i sei e i dodici anni i genitori hanno diritto in caso di malattia di assentarsi, alternativamente, nel limite di cinque giorni all anno. Ai fini della fruizione del permesso, il lavoratore o la lavoratrice deve presentare una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà attestante che l altro genitore non sia in congedo per gli stessi motivi. 9

10 CCNL CONSORZI DI BONIFICA E DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO 1 giugno 2005 CCNL CONSORZI DI BONIFICA E DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO 1 giugno 2005 Art. 92 Art. 100 e 101 Ai sensi dell art. 4 della legge n. 53 dell 8 marzo 2000, i dipendenti consortili hanno diritto a 3 giorni di permesso retribuito l anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il 2 grado o del convivente purché la stabile convivenza con il lavoratore risulti da certificazione anagrafica. In alternativa, nei casi di documentata grave infermità dei soggetti di cui al precedente comma, i dipendenti interessati possono concordare con il Consorzio diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa. I dipendenti consortili possono richiedere, per gravi e documentati motivi familiari, un periodo di congedo non retribuito, continuativo o frazionato, non superiore a 2 anni. Durante tale periodo il dipendente ha diritto alla conservazione del posto di lavoro e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. Il congedo non è computabile nell anzianità di servizio né ai fini previdenziali. Per l assistenza al minore con handicap grave spettano i permessi previsti dalla L. 5 febbraio 1992, n. 104, come modificata dalla L. 8 marzo 2000, n. 53. In caso di gravidanza o di puerperio trova applicazione il D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, recante il T.U. delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità. A parziale deroga di quanto stabilito nelle disposizioni di legge richiamate al precedente comma, alle lavoratrici madri verrà corrisposto, per tutto il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro previsto dall art. 16 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, l importo globale della retribuzione ordinaria mensile goduta per il periodo di paga immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio l astensione obbligatoria dal lavoro. Lo stesso trattamento economico di cui al precedente comma verrà corrisposto ai lavoratori padri durante l astensione dal servizio nei primi 3 mesi dalla nascita del figlio in caso di morte o di grave infermità della madre ovvero di abbandono del figlio da parte della madre nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre. Qualora durante il periodo di gravidanza o di puerperio considerato dalle disposizioni richiamate al 1 comma, intervenga una malattia, alla dipendente spetta, a decorrere dall inizio della malattia, il trattamento di cui all art. 95 se risulti ad essa più favorevole. CCNL ATTIVITÀ DI CONTOTERZISMO IN AGRICOLTURA Art. 15 bis E in facoltà del Consorzio concedere al dipendente che abbia compiuto almeno tre anni di servizio effettivo, un periodo di aspettativa la cui durata non può, in un quinquennio, essere complessivamente superiore a dodici mesi. Durante il periodo di aspettativa, che non viene computato ad alcun effetto, al dipendente non spettano emolumenti di sorta. I congedi, i riposi, i permessi, l assistenza per i portatori di handicap e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori ammessi alla maternità o alla paternità sono disciplinati dal D.Lgs. 26 Marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità a norma dell articolo 15 della Legge 8 Marzo 2000, n. 53), con le modifiche introdotte dal D.L.vo 23 Aprile 2003, n

11 9 marzo 2004 CCNL COOPERATIVE E CONSORZI AGRICOLI 16 luglio 2002 CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE 1 giugno 1999 e successive modifiche Art. 47 Non numerato Nelle aziende con oltre 5 impiegati può essere concessa all impiegato, non in periodo di prova, che ne faccia motivata richiesta e sempre che ciò non porti nocumento al normale andamento del servizio, un periodo di aspettativa da un minimo di 30 giorni ad un massimo di 6 mesi. Durante tale periodo non è dovuta retribuzione né decorre l anzianità agli effetti dell art. 51 del presente contratto. Nello stesso momento, nell ambito della stessa azienda, può beneficiare dell aspettativa un solo impiegato. Il datore di lavoro darà comunicazione scritta all impiegato sia in caso di accoglimento che di rigetto della richiesta. Nell arco di un quinquennio non può essere richiesto dallo stesso impiegato un periodo di aspettativa che complessivamente superi i 6 mesi. In applicazione della legislazione vigente, il lavoratore e la lavoratrice hanno diritto a 3 giorni complessivi di permesso retribuito all anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il 2 grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore medesimi. Per fruire del permesso, l interessato è tenuto a comunicare previamente all azienda l evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali esso sarà utilizzato. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel caso di grave infermità dei soggetti di cui al comma 1, la lavoratrice o il lavoratore possono concordare con il datore di lavoro, in alternativa all utilizzo dei giorni di permesso, diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa, anche per periodi superiori a 3 giorni. Nell accordo, stipulato in forma scritta sulla base della proposta della lavoratrice o del lavoratore, sono indicati i giorni di permesso che sono sostituiti dalle diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa; dette modalità devono comportare una riduzione dell orario di lavoro complessivamente non inferiore ai giorni di permesso che vengono sostituiti. La riduzione dell orario di lavoro conseguente alle diverse modalità concordate deve avere inizio entro 7 giorni dall accertamento dell insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere agli interventi terapeutici. I permessi di cui al presente articolo sono cumulabili con quelli previsti per l assistenza delle persone handicappate dall art. 33, legge n. 104 e successive modificazioni. Ciascun genitore, per ogni bambino nei primi suoi 8 anni di vita, ha diritto di astenersi dal lavoro per un periodo massimo non eccedente complessivamente 12 mesi. Nell ambito del suddetto limite, i relativi congedi parentali spettano: alla madre lavoratrice, trascorso il periodo di congedo obbligatorio di maternità, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi; al padre lavoratore, dalla nascita del figlio, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, elevabile a 7 11

12 nel caso in cui eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo e o frazionato non inferiore a 3 mesi; qualora vi sia un solo genitore, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 10 mesi. Ai fini dell esercizio del diritto, il genitore è tenuto a presentare, almeno 10 giorni prima, richiesta scritta al datore di lavoro, indicando la durata del periodo di congedo richiesto (di norma, con la precisazione della durata minima dello stesso) e allegando il certificato di nascita ovvero la dichiarazione sostitutiva. Nel caso in cui il lavoratore sia oggettivamente impossibilitato a rispettare tale termine, lo stesso è tenuto a preavvertire il datore di lavoro dell assenza e a presentare la richiesta scritta con la relativa certificazione tempestivamente e comunque entro 2 giorni dall inizio dell assenza dal lavoro. Il congedo parentale spetta al genitore richiedente anche qualora l altro genitore non ne abbia diritto. La lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre di minore con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell art. 4, comma 1, legge n. 104/92, hanno diritto al prolungamento fino a 3 anni del congedo parentale a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati. In alternativa al prolungamento del congedo possono essere fruiti i riposi di cui all art. 42, comma 1, legge n. 53/00. Entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio d età non superiore a 3 anni. I medesimi genitori, alternativamente, hanno altresì diritto di astenersi dal lavoro, nel limite di 7 giorni lavorativi all anno, per le malattie di ogni figlio d età compresa fra i 3 e gli 8 anni. Per fruire dei congedi di cui ai precedenti commi il genitore deve presentare al datore di lavoro idoneo certificato rilasciato da un medico specialista del servizio nazionale o con esso convenzionato. Tali congedi spettano al genitore richiedente anche qualora l altro genitore non ne abbia diritto, e sono computati nell anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla 13 mensilità o gratifica natalizia. Ai sensi dell art. 4, comma 2, legge n. 53/00, il lavoratore può richiedere un periodo di congedo per gravi motivi, espressamente indicati dal regolamento d attuazione di cui al Decreto interministeriale n. 278, relativi alla situazione personale, della propria famiglia anagrafica, dei soggetti di cui all art. 433 CC, anche se non conviventi, nonché dei portatori di handicap, parenti o affini entro il 3 grado, anche se non conviventi. Tale congedo, utilizzabile in modo continuativo o frazionato, non potrà essere superiore a 2 anni. Il lavoratore dovrà presentare richiesta scritta specificando i motivi e la durata del periodo di congedo (di norma, con la precisazione della durata minima dello stesso) e documentando, anche attraverso dichiarazione sostitutiva nei casi consentiti, il grado di parentela, affinità o di famiglia anagrafica con i soggetti sopra indicati. Il lavoratore dovrà altresì assolvere agli obblighi di documentazione previsti dell art. 3 del citato regolamento d attuazione. L azienda è tenuta, entro 10 giorni dalla richiesta del congedo, ad esprimersi sulla stessa e a comunicarne l esito al dipendente. L eventuale non accoglimento, la proposta di rinvio ad un periodo successivo e determinato, la concessione parziale del congedo devono essere motivati in relazione alle condizioni previste per la richiesta del congedo e 12

13 CCNL PER LE IMPRESE ESERCENTI SERVIZI DI TELECOMUNICAZION E 3 dicembre 2005 Art. 32 alle comprovate ragioni organizzative e produttive che non consentono la sostituzione del dipendente. Su richiesta del lavoratore, la domanda deve essere riesaminata nei successivi 20 giorni. Nel caso di rapporti a tempo determinato l azienda può negare il congedo per incompatibilità con la durata del rapporto in relazione al periodo di congedo richiesto, ovvero quando i congedi già concessi hanno superato i 3 giorni nel corso del rapporto, ovvero quando il rapporto è stato instaurato in ragione della sostituzione di altro dipendente in congedo ai sensi della presente disposizione. Il congedo di cui al presente articolo può essere inoltre richiesto per il decesso di uno dei soggetti di cui all articolo per il quale il richiedente non abbia la possibilità di utilizzare permessi retribuiti nello stesso anno ai sensi delle medesime disposizioni o di disposizioni previste dalla contrattazione collettiva. Quando la richiesta di congedo di cui al precedente comma è riferita a periodi non superiori a 3 giorni, il datore di lavoro è tenuto ad esprimersi entro 24 ore dalla stessa e a motivare l eventuale diniego sulla base di eccezionali ragioni organizzative, nonché ad assicurare che il congedo venga fruito comunque entro i successivi 7 giorni. Il dipendente, una volta superata la durata minima del congedo specificata nella richiesta, ha diritto a rientrare nel posto di lavoro anche prima del termine del congedo, previo preavviso all azienda non inferiore a 7 giorni. Durante il periodo di congedo di cui al presente punto D) il lavoratore conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione, né alla decorrenza dell anzianità per nessun istituto e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. ASSENZE 1) Il lavoratore che - salvo il caso di giustificato impedimento - non può presentarsi in servizio, deve darne avviso immediato e giustificare l assenza non oltre il 2 giorno. 2) Le assenze ingiustificate, indipendentemente dalla trattenuta della corrispondente retribuzione, possono dare luogo all applicazione di provvedimenti disciplinari, secondo le norme del presente CCNL. PERMESSI 3) Al lavoratore che ne faccia domanda l azienda può accordare, compatibilmente con le esigenze di servizio e sempre che ricorrano giustificati motivi, permessi di breve durata. PERMESSI PER EVENTI E CAUSE PARTICOLARI 4) Ai sensi e per gli effetti dell art. 4, comma 1, legge n. 53 e degli artt. 1 e 3, Regolamento d attuazione di cui al DM n. 278, la lavoratrice e il lavoratore hanno diritto complessivamente a 3 giorni lavorativi di permesso retribuito all anno nel caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il 2 grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore medesimi. Per fruire del permesso il lavoratore è tenuto a preavvertire il datore di lavoro dell evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali sarà utilizzato. 13

14 Nel caso di richiesta del permesso per grave infermità dei soggetti indicati, il lavoratore deve presentare, entro il termine massimo di 5 giorni dalla ripresa dell attività lavorativa, idonea documentazione del medico specialista del SSN o con esso convenzionato o del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta o della struttura sanitaria nel caso di ricovero o intervento chirurgico. Nel caso di richiesta del permesso per decesso, il lavoratore è tenuto a documentare detto evento con la relativa certificazione, ovvero, nei casi consentiti, con dichiarazione sostitutiva. I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso o dall accertamento dell insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere a conseguenti specifici interventi terapeutici. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel caso di documentata grave infermità dei soggetti indicati, il lavoratore e il datore di lavoro possono concordare, in alternativa all utilizzo dei giorni di permesso, diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa comportanti una riduzione dell orario di lavoro complessivamente non inferiore ai giorni di permesso che vengono sostituiti. L accordo è stipulato in forma scritta, sulla base della proposta della lavoratrice o del lavoratore e in esso sono indicati i giorni di permesso che sono sostituiti dalle diverse modalità concordate e la cadenza temporale di produzione da parte del lavoratore della idonea certificazione atta a documentare la permanenza della grave infermità. Dal momento in cui venga accertato il venire meno della grave infermità il lavoratore è tenuto a riprendere l attività lavorativa secondo le modalità ordinarie. Il corrispondente periodo di permesso non goduto può essere utilizzato per altri eventi che dovessero verificarsi nel corso dell anno alle condizioni previste dalle presenti disposizioni. La riduzione dell orario di lavoro conseguente alle diverse modalità concordate deve avere inizio entro 7 giorni dall accertamento dell insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere agli interventi terapeutici. I permessi di cui al presente comma sono cumulabili con quelli previsti per l assistenza delle persone handicappate dall art. 33, legge n. 104 e successive modificazioni. CONGEDO MATRIMONIALE 5) Al lavoratore non in prova che contragga matrimonio sarà concesso un permesso di 15 giorni consecutivi con corresponsione della retribuzione. 6) La richiesta di congedo deve essere avanzata dal lavoratore con un preavviso di almeno 10 giorni dal suo inizio, salvo casi eccezionali. 7) Il congedo non potrà essere computato sul periodo di ferie annuali, né potrà essere considerato quale periodo di preavviso di licenziamento. 8) Il congedo matrimoniale è altresì dovuto alla lavoratrice che si dimetta per contrarre matrimonio. 9) Il congedo matrimoniale spetta ad entrambi i coniugi quando l uno e l altro ne abbiano diritto. CONGEDI PER EVENTI E CAUSE PARTICOLARI 10) Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall art. 4, comma 2, legge n. 53/00 e dagli artt. 2 e 3, Regolamento d attuazione di cui al Decreto interministeriale n. 278, il lavoratore ha diritto a un periodo di congedo per i gravi motivi familiari espressamente indicati dalle richiamate disposizioni di legge, relativi alla situazione personale, della propria famiglia anagrafica e dei soggetti di cui all art. 433 CC anche se non conviventi, nonché dei portatori di handicap, parenti o affini entro il 3 grado, anche se non conviventi. Per gravi motivi familiari si intendono le fattispecie riportate all art. 2, DM n

15 CCNL GAS ACQUA 1 marzo 2002 Art. 30 Tale congedo, utilizzabile in modo continuativo o frazionato, non potrà essere superiore a 2 anni, computati secondo il calendario comune, nell arco dell intera vita lavorativa. Il lavoratore dovrà presentare richiesta scritta specificando i motivi e la durata del periodo di congedo precisando la durata minima dello stesso - di norma e fatta eccezione per i casi disciplinati dai commi 11 e 12, non inferiore a 1 mese - e documentare, anche attraverso dichiarazione sostitutiva nei casi consentiti, il legame di parentela, affinità o di famiglia anagrafica con i soggetti sopra indicati. Il lavoratore deve altresì assolvere agli obblighi di documentazione previsti dall art. 3 del medesimo regolamento di attuazione. Il datore di lavoro è tenuto entro 10 giorni dalla richiesta del congedo ad esprimersi sulla stessa e a comunicare l esito al dipendente. L eventuale diniego, la proposta di rinvio ad un periodo successivo e determinato, la concessione parziale del congedo devono essere motivati in relazione alle condizioni previste per la richiesta del congedo e alle ragioni organizzative e produttive che non consentono la sostituzione del dipendente. Su richiesta del dipendente, eventualmente assistito dalla RSU su sua indicazione, la domanda deve essere riesaminata nei successivi 20 giorni. Il datore di lavoro assicura l uniformità delle decisioni avuto riguardo alla prassi adottata e alla situazione organizzativa e produttiva della impresa. 11) Nel caso di rapporti di lavoro a tempo determinato la richiesta di congedo può essere in ogni caso negata per incompatibilità con la durata del rapporto in relazione al periodo di congedo richiesto, ovvero quando i congedi già concessi hanno superato i 3 giorni nel corso del rapporto di lavoro a termine nonché quando il rapporto è stato instaurato in ragione della sostituzione di altro dipendente in congedo ai sensi della presente norma. 12) Il congedo di cui al presente articolo può essere altresì richiesto per il decesso di uno dei soggetti di cui al comma 3 bis, per il quale il richiedente non abbia la possibilità di utilizzare permessi retribuiti nello stesso anno ai sensi delle medesime disposizioni o di disposizioni previste dalla contrattazione collettiva. Nel caso in cui la richiesta del congedo per questo motivo sia riferita a periodi non superiori a 3 giorni, il datore di lavoro è tenuto ad esprimersi entro 24 ore dalla stessa e a motivare l eventuale diniego sulla base di eccezionali ragioni organizzative, nonché ad assicurare che il congedo venga fruito comunque entro i successivi 7 giorni. 13) Il lavoratore, una volta superata la durata minima del congedo specificata nella richiesta, ha diritto a rientrare nel posto di lavoro anche prima del termine del periodo di congedo previo preavviso non inferiore a 7 giorni. 14) Durante il periodo di congedo di cui al presente articolo, il lavoratore conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione né alla decorrenza dell anzianità per nessun istituto e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. PERMESSI Al lavoratore che ne faccia domanda l azienda può accordare, compatibilmente con le esigenze di servizio e sempre che ricorrano giustificati motivi, permessi retribuiti o non retribuiti di breve durata. CONGEDO MATRIMONIALE Al lavoratore non in prova che contrae matrimonio viene concesso un permesso di quindici giorni consecutivi di calendario a decorrere dalla data di matrimonio con corresponsione della retribuzione. La richiesta di congedo deve essere avanzata dal lavoratore con un preavviso di almeno sei giorni dal suo inizio, salvo casi eccezionali. Il congedo non può essere computato sul periodo di ferie annuali, né può essere considerato quale periodo di preavviso di 15

16 licenziamento. Il congedo matrimoniale è altresì dovuto alla lavoratrice che si dimetta per contrarre matrimonio. CCNL DIPENDENTI DALLE AZIENDE ESERCENTI LA PRODUZIONE DEL CEMENTO, DELLA CALCE E SUOI DERIVATI 5 marzo 2004; CCNL LAPIDEI MATERIALI 13 Maggio 2004; CCNL LATERIZI (INDUSTRIA) 26 ottobre 2004 Artt. 39, 52 e 62 Art. 19, 30 e 31 Art. 18, 34 e 35 bis ASPETTATIVA PER MOTIVI PRIVATI Fermo restando quanto stabilito dalle disposizioni di legge vigenti in materia, al lavoratore non in prova può essere concesso, per motivi di carattere privato da valutarsi in via discrezionale dall Azienda, un periodo di aspettativa fino al massimo di un anno, senza alcuna corresponsione né decorrenza di anzianità. A)- PERMESSI PER EVENTI E CAUSE PARTICOLARI Ai sensi e per gli effetti dell art. 4, primo comma, della legge 8 marzo 2000, n. 53 e degli artt. 1 e 3 del regolamento d attuazione di cui al decreto interministeriale 21 luglio 2000 n. 278, la lavoratrice e il lavoratore hanno diritto a tre giorni complessivi di permesso retribuito all anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore medesimi (o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica). Per fruire del permesso il lavoratore è tenuto a preavvertire il datore di lavoro dell evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali sarà utilizzato. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel caso di richiesta del permesso per grave infermità dei soggetti indicati, il lavoratore deve presentare, entro il termine massimo di cinque giorni dalla ripresa dell attività lavorativa, idonea documentazione del medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato o del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta o della struttura sanitaria nel caso di ricovero o intervento chirurgico. Nel caso di richiesta del permesso per decesso, il lavoratore è tenuto a documentare detto evento con la relativa certificazione, ovvero, nei casi consentiti, con dichiarazione sostitutiva. I giorni di permesso devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso o dall accertamento dell insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere a conseguenti specifici interventi terapeutici. Nel caso di documentata grave infermità dei soggetti indicati, il lavoratore ed il datore di lavoro possono concordare, in alternativa all utilizzo dei giorni di permesso, diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa comportanti una riduzione dell orario di lavoro complessivamente non inferiore ai giorni di permesso che vengono sostituiti. L accordo è stipulato in forma scritta, sulla base della proposta della lavoratrice o del lavoratore ed in esso sono indicati i giorni di permesso che sono sostituiti dalle diverse modalità concordate e la cadenza temporale di produzione da parte del lavoratore della idonea certificazione atta a documentare la permanenza della grave infermità. Dal momento in cui venga accertato il venire meno della grave infermità il lavoratore è tenuto a riprendere l attività lavorativa secondo le modalità ordinarie. Il corrispondente periodo di permesso non goduto può essere utilizzato per altri eventi che dovessero verificarsi nel corso dell anno alle condizioni previste dalle presenti disposizioni. La riduzione dell orario di lavoro conseguente alle diverse modalità concordate deve avere inizio entro sette giorni 16

17 dall accertamento dell insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere agli interventi terapeutici. I permessi di cui al presente articolo sono cumulabili con quelli previsti per l assistenza delle persone handicappate dall art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni. B)- CONGEDI PER GRAVI MOTIVI FAMILIARI Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall art. 4, secondo comma, della legge n. 53 del 2000 e dagli artt. 2 e 3 del regolamento d attuazione di cui al decreto interministeriale 21 luglio 2000 n. 278, il lavoratore ha diritto ad un periodo di congedo per i gravi motivi familiari espressamente indicati dalle richiamate disposizioni di legge, relativi alla situazione personale, della propria famiglia anagrafica e dei soggetti di cui all art. 433 cod. civ. anche se non conviventi, nonché dei portatori di handicap, parenti o affini entro il terzo grado, anche se non conviventi. Tale congedo, utilizzabile in modo continuativo o frazionato, non potrà essere superiore a due anni nell arco dell intera vita lavorativa. Il lavoratore dovrà presentare richiesta scritta specificando i motivi e la durata del periodo di congedo precisando, di norma, la durata minima dello stesso e documentare, anche attraverso dichiarazione sostitutiva nei casi consentiti, il legame di parentela, affinità o di famiglia anagrafica con i soggetti sopra indicati. Il lavoratore deve altresì assolvere agli obblighi di documentazione previsti dall art. 3 del medesimo regolamento di attuazione. Il datore di lavoro è tenuto, entro 10 giorni dalla richiesta del congedo, ad esprimersi sulla stessa e a comunicare l esito al dipendente. L eventuale non accoglimento, la proposta di rinvio ad un periodo successivo e determinato, la concessione parziale del congedo devono essere motivati in relazione alle condizioni previste per la richiesta del congedo ed alle ragioni organizzative e produttive che non consentono la sostituzione del dipendente. Su richiesta del dipendente la domanda deve essere riesaminata nei successivi 20 giorni. Nel caso di rapporti di lavoro a tempo determinato la richiesta di congedo può essere in ogni caso negata per incompatibilità con la durata del rapporto in relazione al periodo di congedo richiesto, ovvero quando i congedi già concessi hanno superato i tre giorni nel corso del rapporto di lavoro a termine nonché quando il rapporto è stato instaurato in ragione della sostituzione di altro dipendente in congedo ai sensi della presente norma. Il congedo di cui alla presente lettera B) può essere altresì richiesto per il decesso di uno dei soggetti di cui all art. 1 DM 21/07/2000 n. 278, per il quale il richiedente non abbia la possibilità di utilizzare permessi retribuiti nello stesso anno ai sensi delle medesime disposizioni. Nel caso in cui la richiesta del congedo per questo motivo sia riferita a periodi non superiori a tre giorni, il datore di lavoro è tenuto ad esprimersi entro 24 ore dalla stessa e a motivare l eventuale diniego sulla base di eccezionali ragioni organizzative, nonché ad assicurare che il congedo venga fruito comunque entro i successivi sette giorni. Il lavoratore, una volta superata la durata minima del congedo specificata nella richiesta, ha diritto a rientrare nel posto di lavoro anche prima del termine del periodo di congedo previo preavviso non inferiore a sette giorni. Durante il periodo di congedo di cui al presente articolo, il lavoratore conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione né alla decorrenza dell anzianità per nessun istituto e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. 17

18 Ai lavoratori di ambo i sessi che abbiano superato il periodo di prova verrà concesso, in occasione del loro matrimonio, un periodo della durata di 15 giorni consecutivi di calendario, con decorrenza del trattamento economico che avrebbero percepito se avessero lavorato secondo l orario normale. Il congedo non potrà essere computato nel periodo di ferie annuali né potrà essere considerato quale periodo di preavviso di licenziamento. La richiesta del congedo matrimoniale deve essere avanzata dal lavoratore con un preavviso di almeno 6 giorni dal suo inizio e dovrà essere documentata. Il congedo matrimoniale è dovuto anche in caso di dimissioni per contrarre matrimonio. Per quanto non previsto nel presente articolo, per gli intermedi e per gli operai, si fa richiamo al contratto collettivo di lavoro interconfederale 31 maggio Il trattamento, come sopra corrisposto dall Azienda, assorbe, fino a concorrenza dello stesso, quello previsto dalle vigenti norme generali in materia e quello riservato agli intermedi e agli operai dal contratto collettivo di lavoro interconfederale sopra richiamato. Il trattamento economico spetta ai lavoratori occupati quando gli stessi fruiscano effettivamente del congedo. Tuttavia si farà luogo ugualmente alla corresponsione della retribuzione per il periodo di congedo matrimoniale, quando il lavoratore, ferma restando l esistenza del rapporto di lavoro, si trovi per giustificato motivo sospeso o assente. Qualora intervenissero in avvenire norme di carattere generale per la disciplina della stessa materia, il trattamento stabilito dal presente articolo sarà assorbito e sostituito, fino a concorrenza, dal trattamento che sarà disposto con dette norme. Il matrimonio dovrà essere documentato con la presentazione del relativo certificato entro 30 giorni dalla sua celebrazione. Le parti, in attuazione di quanto previsto dalla legge 26 giugno 1990, n. 162, convengono quanto segue. I lavoratori di cui viene accertato, secondo le previsioni di legge, lo stato di tossicodipendenza, i quali intendono accedere ai programmi terapeutici e riabilitativi presso i servizi sanitari delle Unità sanitarie locali o di altre strutture terapeutico-riabilitative e socio-assistenziali, se assunti a tempo indeterminato, hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro, in aspettativa non retribuita a tutti gli effetti di legge e di contratto, per il tempo in cui la sospensione delle prestazioni lavorative è dovuta all esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, per un periodo non superiore a tre anni. Il lavoratore che intende avvalersi della facoltà di cui sopra dovrà avanzare la relativa richiesta alla Direzione aziendale almeno 15 giorni prima dell inizio del programma cui intende partecipare, fornendo adeguata documentazione circa il programma stesso e la sua presumibile durata. I lavoratori familiari di un tossicodipendente possono, a loro volta, essere posti, a domanda, in aspettativa non retribuita a tutti gli effetti di legge e di contratto per concorrere al programma terapeutico e socio-riabilitativo del tossicodipendente, qualora il servizio per le tossicodipendenze ne attesti la necessità. Gli interessati dovranno avanzare la relativa richiesta alla Direzione aziendale almeno 15 giorni prima dell inizio dell aspettativa, fornendo adeguata documentazione circa lo stato di tossicodipendenza del familiare, il programma cui questi partecipa, nonché l attestazione di cui sopra. 18

19 CCNL DIPENDENTI DALLE AZIENDE OPERANTI NEI SETTORI LEGNO, SUGHERO, MOBILE, ARREDAMENTO E BOSCHIVI FORESTALI 21 luglio 2004 Art. 33 I lavoratori in aspettativa dovranno fornire periodica attestazione circa la prosecuzione della loro partecipazione al trattamento riabilitativo. Le aspettative di cui sopra possono essere concesse una sola volta e non sono frazionabili. Per la sostituzione dei lavoratori in aspettativa l Azienda potrà ricorrere ad assunzioni a tempo determinato. A) PERMESSI PER EVENTI E CAUSE PARTICOLARI Ai sensi e per gli effetti dell art. 4, primo comma, della legge 8 marzo 2000, n. 53 e degli artt. 1 e 3 del regolamento d attuazione di cui al decreto interministeriale 21 luglio 2000 n. 278, la lavoratrice e il lavoratore hanno diritto a tre giorni complessivi di permesso retribuito all anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore medesimi. Per fruire del permesso il lavoratore è tenuto a preavvertire rispetto all inizio della propria prestazione, il datore di lavoro dell evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali sarà utilizzato. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel caso di richiesta del permesso per grave infermità dei soggetti indicati, il lavoratore deve presentare, entro il termine massimo di cinque giorni dalla ripresa dell attività lavorativa, idonea documentazione del medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato o del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta o della struttura sanitaria nel caso di ricovero o intervento chirurgico. Nel caso di richiesta del permesso per decesso dei soggetti sopra indicati, il lavoratore è tenuto a documentare detto evento con la relativa certificazione, ovvero, nei casi consentiti, con dichiarazione sostitutiva. I giorni di permesso devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso o dall accertamento dell insorgenza della grave infermità, documentata come indicato al 3 comma, o della necessità di provvedere a conseguenti specifici interventi terapeutici. Nel caso di grave infermità dei soggetti indicati, documentata come al 3 comma, il lavoratore ed il datore di lavoro possono concordare, in alternativa all utilizzo dei giorni di permesso, diverse modalità di espletamento dell attività lavorativa comportanti una riduzione dell orario di lavoro complessivamente non inferiore ai giorni di permesso che vengono sostituiti. L accordo è stipulato in forma scritta, sulla base della proposta della lavoratrice o del lavoratore ed in esso sono indicati i giorni di permesso che sono sostituiti dalle diverse modalità concordate e la cadenza temporale di produzione da parte del lavoratore della idonea certificazione atta a documentare la permanenza della grave infermità. Dal momento in cui venga accertato il venire meno della grave infermità il lavoratore è tenuto a riprendere l attività lavorativa secondo le modalità ordinarie. Il corrispondente periodo di permesso non goduto può essere utilizzato per altri eventi che dovessero verificarsi nel corso dell anno alle condizioni previste dalle presenti disposizioni. La riduzione dell orario di lavoro conseguente alle diverse modalità concordate deve avere inizio entro sette giorni dall accertamento dell insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere agli interventi terapeutici. I permessi di cui al presente articolo sono cumulabili con quelli previsti per l assistenza delle persone handicappate dall art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni. 19

20 CCNL DEL SETTORE CHIMICA, VETRO, GOMMA E PLASTICA Art. 26 B)- CONGEDI PER GRAVI MOTIVI FAMILIARI Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall art. 4, secondo comma, della legge n. 53 del 2000 e dagli artt. 2 e 3 del regolamento d attuazione di cui al decreto interministeriale 21 luglio 2000 n. 278, il lavoratore ha diritto ad un periodo di congedo per i gravi motivi familiari espressamente indicati dalle richiamate disposizioni di legge, relativi alla situazione personale, della propria famiglia anagrafica e dei soggetti di cui all art. 433 cod. civ. anche se non conviventi, nonché dei portatori di handicap, parenti o affini entro il terzo grado, anche se non conviventi. Tale congedo, utilizzabile in modo continuativo o frazionato, non potrà essere superiore a due anni nell arco dell intera vita lavorativa. Il lavoratore dovrà presentare richiesta scritta specificando i motivi e la durata del periodo di congedo precisando, di norma, la durata minima dello stesso e documentare, anche attraverso dichiarazione sostitutiva nei casi consentiti, il legame di parentela, affinità o di famiglia anagrafica con i soggetti sopra indicati. Il lavoratore deve altresì assolvere agli obblighi di documentazione previsti dall art. 3 del medesimo regolamento di attuazione. Il datore di lavoro è tenuto, entro 10 giorni dalla richiesta del congedo, ad esprimersi sulla stessa e a comunicare l esito al dipendente. L eventuale non accoglimento, la proposta di rinvio ad un periodo successivo e determinato, la concessione parziale del congedo devono essere motivati in relazione alle condizioni previste per la richiesta del congedo ed alle ragioni organizzative e produttive che non consentono la sostituzione del dipendente. Su richiesta del dipendente la domanda deve essere riesaminata nei successivi 20 giorni. Nel caso di rapporti di lavoro a tempo determinato la richiesta di congedo può essere in ogni caso negata per incompatibilità con la durata del rapporto in relazione al periodo di congedo richiesto, ovvero quando i congedi già concessi hanno superato i tre giorni nel corso del rapporto di lavoro a termine nonché quando il rapporto è stato instaurato in ragione della sostituzione di altro dipendente in congedo ai sensi della presente norma. Il congedo di cui alla presente lettera B) può essere altresì richiesto per il decesso di uno dei soggetti di cui all art. 1 D.M. 21/07/2000 n. 278, per il quale il richiedente non abbia la possibilità di utilizzare permessi retribuiti nello stesso anno ai sensi delle medesime disposizioni. Nel caso in cui la richiesta del congedo per questo motivo sia riferita a periodi non superiori a tre giorni, il datore di lavoro è tenuto ad esprimersi entro 24 ore dalla stessa e a motivare l eventuale diniego sulla base di eccezionali ragioni organizzative, nonché ad assicurare che il congedo venga fruito comunque entro i successivi sette giorni. Il lavoratore, una volta superata la durata minima del congedo specificata nella richiesta, ha diritto a rientrare nel posto di lavoro anche prima del termine del periodo di congedo previo preavviso non inferiore a sette giorni. Durante il periodo di congedo di cui al presente articolo il lavoratore conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione, né alla decorrenza dell anzianità per nessun istituto e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. Al dipendente non in prova sarà concesso in occasione del suo matrimonio, un periodo di congedo della durata di 15 giorni consecutivi di calendario. Durante tale periodo per gli impiegati decorrerà la normale retribuzione di fatto mensile, mentre l operaio e l apprendista hanno diritto al pagamento di 80 ore di retribuzione di fatto. Per gli operai e gli apprendisti il trattamento 20

400 TUTELA DELLA MATERNITA E DELLA PATERNITA

400 TUTELA DELLA MATERNITA E DELLA PATERNITA 400 TUTELA DELLA MATERNITA E DELLA PATERNITA Le norme in materia sono contenute nel d. lgs. 151/2001 e, per ciò che riguarda le disposizioni relative ai minori in adozione o affidamento, sono state introdotte

Dettagli

TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA E DELLA PATERNITA

TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA E DELLA PATERNITA Settore Risorse umane, salute e sicurezza TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA E DELLA PATERNITA Riferimenti normativi: Legge 53/2000; D.Lgs. 151/2001 Ccnl 14.9.2000 Dpr 1026/76 - D.Lgs. 119/11 D.Lgs. 5/2012

Dettagli

Permessi retribuiti per motivi familiari /di carattere personale. giustificarsi al rientro in servizio con idonea documentazione:

Permessi retribuiti per motivi familiari /di carattere personale. giustificarsi al rientro in servizio con idonea documentazione: TUTTO SUI PERMESSI NEL GRUPPO INTESASANPAOLO- AGGIORNATO 2013 Permessi retribuiti per motivi familiari /di carattere personale 1) Al Personale possono essere concessi permessi retribuiti, da giustificarsi

Dettagli

Diventerò genitore. Istruzioni per l uso

Diventerò genitore. Istruzioni per l uso Diventerò genitore Istruzioni per l uso 1 Diventare genitore Tutela della salute della donna e del bambino è un grande evento, e ti esprimiamo tutte le nostre più vive congratulazioni. La tutela riconosciuta

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ C I R C O L A R E

DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ C I R C O L A R E DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9807.F.6.2 Roma, 6.8.2001 C I R C O L A R E OGGETTO: Legge 8 marzo 2000, n. 53 recante Disposizioni per il sostegno

Dettagli

MATERNITÀ permessi, congedi, riposi e malattia del bambino

MATERNITÀ permessi, congedi, riposi e malattia del bambino MATERNITÀ permessi, congedi, riposi e malattia del bambino Il comma 14 dell art. 19 Ccnl 2003 finalmente sancisce quello che sosteniamo da tempo: al personale con contratto a tempo determinato si applica

Dettagli

MATERNITA E PATERNITA. Le fonti del diritto: Leggi, circolari e contratto Disposizioni Modulistica

MATERNITA E PATERNITA. Le fonti del diritto: Leggi, circolari e contratto Disposizioni Modulistica MATERNITA E PATERNITA Le fonti del diritto: Leggi, circolari e contratto Disposizioni Modulistica LEGGI e CIRCOLARI D.lgs. 151/2001 http://www.slp-cisl.it/elementi/testo%20unico%20maternità%20e%20paternità.pdf

Dettagli

Guida alla maternità Per il personale dipendente da imprese di assicurazione

Guida alla maternità Per il personale dipendente da imprese di assicurazione Federazione Nazionale Assicuratori Guida alla maternità Per il personale dipendente da imprese di assicurazione A CURA DELLA COMMISSIONE FEMMINILE...hanno collaborato: Carla Prassoli Rita Mazzarella Armando

Dettagli

CONGEDI PARENTALI UNA GUIDA A TUTTE LE AGEVOLAZIONI DELLA NUOVA LEGGE

CONGEDI PARENTALI UNA GUIDA A TUTTE LE AGEVOLAZIONI DELLA NUOVA LEGGE CONGEDI PARENTALI UNA GUIDA A TUTTE LE AGEVOLAZIONI DELLA NUOVA LEGGE * QUALI SONO I NUOVI DIRITTI E LE NUOVE OPPORTUNITA PER I NEO-GENITORI? ASPETTATIVA OBBLIGATORIA: - Resta l aspettativa obbligatoria

Dettagli

Interruzione della gravidanza L interruzione della gravidanza, spontanea o volontaria, verificatasi durante i primi 90 giorni di gravidanza e per

Interruzione della gravidanza L interruzione della gravidanza, spontanea o volontaria, verificatasi durante i primi 90 giorni di gravidanza e per Congedo di maternità Estensione del divieto, interruzione della gravidanza, flessibilità del congedo di maternità, documentazione, trattamento economico e normativo, mobilità, prolungamento del diritto

Dettagli

Guida per le future mamme ed i futuri papà dipendenti della ASL 4 Chiavarese

Guida per le future mamme ed i futuri papà dipendenti della ASL 4 Chiavarese REGIONE LIGURIA Azienda Sanitaria Locale 4 Guida per le future mamme ed i futuri papà dipendenti della ASL 4 Chiavarese Indice Premessa pag. 3 Parte Prima: i diritti dei genitori 1. Permessi per controlli

Dettagli

Congedi per eventi e cause particolari 7 Congedo non retribuito per gravi motivi familiari e/o personali 7

Congedi per eventi e cause particolari 7 Congedo non retribuito per gravi motivi familiari e/o personali 7 SOMMARIO Sommario Presentazione Congedo di maternità Congedo di paternità Congedi parentali Riposi giornalieri Congedi per malattia del bambino Tutela del lavoratore in caso di lavoro notturno 2 3 4 4

Dettagli

MATERNITÀ E CONGEDI. A cura di Monica Lattanzi (Coordinatrice Uffici Vertenze CISL USR Emilia Romagna)

MATERNITÀ E CONGEDI. A cura di Monica Lattanzi (Coordinatrice Uffici Vertenze CISL USR Emilia Romagna) MATERNITÀ E CONGEDI A cura di Monica Lattanzi (Coordinatrice Uffici Vertenze CISL USR Emilia Romagna) Astensione Obbligatoria o Congedo di Maternità La tutela accordata dalla legge alle lavoratrici madri

Dettagli

Ai Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Territoriali di Comparto CIRCOLARE N. 11

Ai Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Territoriali di Comparto CIRCOLARE N. 11 Area Risorse e Sistemi Settore Personale e Sviluppo Organizzativo Unità Organizzativa Personale Tecnico ed Amministrativo e Dirigenti Ai Presidi di Facoltà Ai Direttori di Dipartimento A tutto il Personale

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER ACCUDIRE AL FIGLIO QUESITI (posti in data 28 ottobre 2009) 1) È possibile chiedere all'azienda un periodo di aspettativa senza assegni per accudire al figlio dell età di tre anni?

Dettagli

LE GUIDE DELLA FABI Maternità e congedi parentali

LE GUIDE DELLA FABI Maternità e congedi parentali LE GUIDE DELLA FABI Maternità e congedi parentali 1 1. LA GRAVIDANZA 1.1. QUANDO COMUNICARE IL PROPRIO STATO La legge non stabilisce alcun obbligo di comunicare il proprio stato prima degli ultimi due

Dettagli

ART. 26 - MALATTIA E INFORTUNIO NON SUL LAVORO (diventerà art. 32)

ART. 26 - MALATTIA E INFORTUNIO NON SUL LAVORO (diventerà art. 32) ART. 26 - MALATTIA E INFORTUNIO NON SUL LAVORO (diventerà art. 32) 1. Il lavoratore malato deve avvertire di norma l azienda prima dell inizio del suo orario di lavoro e comunque entro il primo giorno

Dettagli

SINTESI SULLE NORME IN MATERIA DI CONGEDI DI MATERNITA, PATERNITA E PARENTALI

SINTESI SULLE NORME IN MATERIA DI CONGEDI DI MATERNITA, PATERNITA E PARENTALI Banca Fideuram S.p.A. SINTESI SULLE NORME IN MATERIA DI CONGEDI DI MATERNITA, PATERNITA E PARENTALI Il documento è stato realizzato in collaborazione con la Fisac Cgil di Banca Fideuram 1 CONGEDO DI MATERNITÀ/PATERNITÀ:

Dettagli

PRONTUARIO ALCUNE QUESTIONI DI CARATTERE GENERALE

PRONTUARIO ALCUNE QUESTIONI DI CARATTERE GENERALE CGIL FP CGIL FUNZIONE PUBBLICA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI NUORO Via Oggiano, 15 08100 N U O R O - Tel. 0784/37639 Fax 0784/35853 CONGEDI PARENTALI FAMILIARI FORMATIVI PERMESSI PER LAVORATORI DISABILI GRAVI

Dettagli

In caso di parto prematuro, è possibile recuperare dopo la nascita il periodo non fruito.

In caso di parto prematuro, è possibile recuperare dopo la nascita il periodo non fruito. CONGEDO DI MATERNITÀ/CONGEDO DI PATERNITÀ Contratto intercompartimentale 2001-2004 Alto Adige Congedo di maternità: astensione obbligatoria dal lavoro della madre lavoratrice. Congedo di paternità: astensione

Dettagli

PROVINCIA DI LIVORNO. Oggetto: congedo retribuito di cui all art. 42 c. 5 del D.Lgs 151/2001 - AGGIORNAMENTO.

PROVINCIA DI LIVORNO. Oggetto: congedo retribuito di cui all art. 42 c. 5 del D.Lgs 151/2001 - AGGIORNAMENTO. PROVINCIA DI LIVORNO CIRCOLARE N. 1/2014 Ai Dirigenti Ai dipendenti Oggetto: congedo retribuito di cui all art. 42 c. 5 del D.Lgs 151/2001 - AGGIORNAMENTO. Alla luce delle modifiche intercorse a seguito

Dettagli

A cura di Maria Dominique Feola Ultimo aggiornamento 14 aprile 2008

A cura di Maria Dominique Feola Ultimo aggiornamento 14 aprile 2008 I genitori che lavorano hanno diritto ad una serie di benefici atti a salvaguardare la loro salute a consentire loro di conciliare le esigenze lavorative con la cura dei figli ad impedire che, sul luogo

Dettagli

I permessi per i genitori

I permessi per i genitori I permessi per i genitori Questa materia in questione é regolata dalla legge e dal contratto nazionale. Le normative che riassumiamo si applicano ai lavoratori metalmeccanici dell'industria e dell'artigianato

Dettagli

Titolo XXIV Gravidanza e Puerperio

Titolo XXIV Gravidanza e Puerperio Titolo XXIV Gravidanza e Puerperio Le parti, visto la Legge n 53 dell 8 Marzo 2000, concernente i Congedi Parentali, hanno convenuto sull opportunità di aggiornare la disciplina contrattuale di tale Istituto

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 1,

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 1, SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 1, COMMI 8 E 9 DELLA LEGGE 10 DICEMBRE 2014, N.183, RECANTE DELEGHE AL GOVERNO IN MATERIA DI RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI, DEI SERVIZI

Dettagli

Modifica delle norme di tutela della maternità. Flessibilità del l congedo di maternità

Modifica delle norme di tutela della maternità. Flessibilità del l congedo di maternità Modifica delle norme di tutela della maternità È stato pubblicato sulla G.U. n. 144 del 26 giugno 2015 Supplemento ordinario n. 34, il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 80 "Misure per la conciliazione

Dettagli

FAQ - Congedo maternità

FAQ - Congedo maternità FAQ - Congedo maternità 1 - Congedo di Maternità: Sono concessi permessi per visite mediche durante la gravidanza? Per gli accertamenti clinici, le visite mediche specialistiche o gli esami prenatali effettuati

Dettagli

MODELLI DI DOMANDA PER FRUIRE DELLE ASSENZE

MODELLI DI DOMANDA PER FRUIRE DELLE ASSENZE MODELLI DI DOMANDA PER FRUIRE DELLE ASSENZE PERSONALE DELLA SCUOLA CON RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO PERSONALE I.T.I. OGGETTO: domanda per ferie nel corso dell anno scolastico

Dettagli

CONGEDI PARENTALI: ISTRUZIONI PER L USO

CONGEDI PARENTALI: ISTRUZIONI PER L USO CONGEDI PARENTALI: ISTRUZIONI PER L USO di avvocato Erika Lievore 1 CONGEDO di MATERNITA (EX ASTENSIONE OBBLIGATORIA) DURATA ASTENSIONE OBBLIGATORIA DAL LAVORO: 5 MESI (2 MESI PRECEDENTI E 3 MESI SUCCESSIVI

Dettagli

ANFFAS Brescia Onlus SERVIZIO ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE SAI?

ANFFAS Brescia Onlus SERVIZIO ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE SAI? PERMESSI e CONGEDI PARENTALI (art. 33 L. 104/92) solo per genitori, parenti o affini di una persona riconosciuta in SITUAZIONE DI HANDICAP GRAVE (certificazione di gravità ex art. 3 c. 3 L104/92); solo

Dettagli

I CONGEDI FAMILIARI PROGETTO BUON LAVORO MAMMA. La tutela della lavoratrice madre. Dipartimento di Prevenzione CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E FORMAZIONE

I CONGEDI FAMILIARI PROGETTO BUON LAVORO MAMMA. La tutela della lavoratrice madre. Dipartimento di Prevenzione CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E FORMAZIONE Dipartimento di Prevenzione CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E FORMAZIONE PROGETTO BUON LAVORO MAMMA La tutela della lavoratrice madre I CONGEDI FAMILIARI CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E FORMAZIONE Piazza Matteotti,

Dettagli

I DIRITTI A TUTELA DELLA GENITORIALITÀ

I DIRITTI A TUTELA DELLA GENITORIALITÀ I DIRITTI A TUTELA DELLA GENITORIALITÀ A cosa hanno diritto i lavoratori e le lavoratrici che diventano genitori 1 A chi è rivolta la brochure? Destinatari La presente brochure sui diritti a tutela della

Dettagli

100 PERMESSI RETRIBUITI

100 PERMESSI RETRIBUITI 100 PERMESSI RETRIBUITI. I permessi retribuiti spettano al dipendente, in presenza dei presupposti richiesti dal contratto o da altre disposizioni di legge, senza decurtazione della retribuzione e della

Dettagli

Verbale di accordo. tra. Banca Popolare di Verona - S.Geminiano e S.Prospero S.p.A.;

Verbale di accordo. tra. Banca Popolare di Verona - S.Geminiano e S.Prospero S.p.A.; Verbale di accordo In Verona, il giorno 11 gennaio 2008 Banca Popolare di Verona - S.Geminiano e S.Prospero S.p.A.; Banca Popolare di Novara S.p.A.; Società Gestione Servizi BP S.p.A.; Banca Aletti & C

Dettagli

REGOLAMENTO. Concessione permessi retribuiti

REGOLAMENTO. Concessione permessi retribuiti REGOLAMENTO Concessione permessi retribuiti ART. 1 Oggetto Il presente regolamento, in conformità con quanto disposto dall art.21 del C.C.N.L. 01/09/1995 del Comparto Sanità e dagli artt.22 e 23 del C.C.N.L.

Dettagli

Quaderno: Il rapporto di Lavoro Istituti di maggior rilievo

Quaderno: Il rapporto di Lavoro Istituti di maggior rilievo Quaderno: Il rapporto di Lavoro Istituti di maggior rilievo Versione 1.0 17/11/2009 Giustificativo Pagina 1 Aspettativa altra esperienza lavorativa 3 2 Aspettativa dottorato di ricerca e borse di studio

Dettagli

Benefici di legge in caso di patologie invalidanti. Permessi, congedi e assegni per l assistenza del bambino onco-ematologico

Benefici di legge in caso di patologie invalidanti. Permessi, congedi e assegni per l assistenza del bambino onco-ematologico Benefici di legge in caso di patologie invalidanti. Permessi, congedi e assegni per l assistenza del bambino onco-ematologico di Silvia Maria Cinquemani A) A FAVORE DEI BAMBINI 1.RICONOSCIMENTO DI INVALIDITÀ

Dettagli

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti Padova, 13 luglio 2015 Circolare n 12/2015 Alla Spett.le Clientela IMPORTANTE!!! Oggetto: Jobs Act pubblicato il decreto per la conciliazione dei tempi di cura, di vita e di lavoro È entrato in vigore

Dettagli

AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE

AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE GESTIONE DEL PERSONALE Orario di lavoro Disciplina legale R.D.L. 15 marzo 1923, n. 692 L. 17 aprile 1925, n. 473 L. 30 ottobre 1955, n. 1079 L. 24 giugno 1992, n. 196 (art.13)

Dettagli

Congedi parentali Sostegno della maternità e della paternità

Congedi parentali Sostegno della maternità e della paternità Congedi parentali Sostegno della maternità e della paternità FILLEA ARTICOLI DI LEGGE CONTROLLI PRENATALI Art. 14 L.151/2001 Sono previsti permessi retribuiti per l effettuazione di esami prenatali, accertamenti

Dettagli

Introduzione PAG. 3. Permessi per esami prenatali PAG. 5. Astensione anticipata dal lavoro PAG. 6. Congedo di maternità PAG. 7

Introduzione PAG. 3. Permessi per esami prenatali PAG. 5. Astensione anticipata dal lavoro PAG. 6. Congedo di maternità PAG. 7 SOMMARIO Introduzione PAG. 3 DIRITTI DELLA MAMMA QUANDO E IN ATTESA Permessi per esami prenatali PAG. 5 Astensione anticipata dal lavoro PAG. 6 Congedo di maternità PAG. 7 DIRITTI DEI GENITORI FINO AL

Dettagli

GUIDA RAPIDA DELLE NORME DI TUTELA DELLA MATERNITA E PATERNITA DEI MEDICI. MADRE e PADRE LAVORATORI DIPENDENTI

GUIDA RAPIDA DELLE NORME DI TUTELA DELLA MATERNITA E PATERNITA DEI MEDICI. MADRE e PADRE LAVORATORI DIPENDENTI GUIDA RAPIDA DELLE NORME DI TUTELA DELLA MATERNITA E PATERNITA DEI MEDICI 2007 Si riporta una breve traccia sui diritti della donna lavoratrice in caso di gravidanza e maternità (e dei conseguenti diritti

Dettagli

Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92

Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92 Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92 La legge riconosce ai lavoratori disabili e ai loro familiari il diritto di fruire, in presenza di determinate condizioni, di permessi retribuiti o di congedi

Dettagli

Dipartimento I Risorse Umane e Qualità dei Servizi. Roma, 9 settembre 2011. Rif. int. n.466/u

Dipartimento I Risorse Umane e Qualità dei Servizi. Roma, 9 settembre 2011. Rif. int. n.466/u Rif. int. n.466/u Roma, 9 settembre 2011 e p.c. Al Capo di Gabinetto Al Segretario Generale Al Direttore Generale Ai Direttori di Dipartimento e Uffici equiparati Ai Dirigenti di Servizio Ai dipendenti

Dettagli

Verbale di accordo. tra

Verbale di accordo. tra Verbale di accordo In Verona, il giorno 11 gennaio 2008 Banca Popolare di Verona - S.Geminiano e S.Prospero S.p.A.; Banca Popolare di Novara S.p.A.; Società Gestione Servizi BP S.p.A.; Banca Aletti & C

Dettagli

Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione. dicembre 2014, n. 183

Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione. dicembre 2014, n. 183 DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80 Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 Oggetto

Dettagli

Guida ai diritti e ai Congedi Parentali

Guida ai diritti e ai Congedi Parentali Guida ai diritti e ai Congedi Parentali La presente guida è stata curata da Loretta Moroni. Hanno collaborato il dipartimento di Organizzazione e la Segreteria della Funzione Pubblica di Ravenna. Anno

Dettagli

Introduce inoltre novità per ciò che riguarda i congedi per cura e per formazione.

Introduce inoltre novità per ciò che riguarda i congedi per cura e per formazione. Introduzione La legge 53/2000 (conosciuta con il titolo di Congedi Parentali) e altre norme ad essa collegata introducono rilevanti modifiche a importanti leggi dello Stato quali: La Legge 1204 del 30/12/1971

Dettagli

RIFERIMENTI NORMATIVI:

RIFERIMENTI NORMATIVI: VADEMECUM MATERNITA' Testo unico n 151 del 26 Marzo 2001 due sono gli istituti che intervengono sulla materia Inail e Inps. La gravidanza è un evento del tutto normale nella vita di una donna e non comporta,

Dettagli

- I PRIMI SETTE MESI 6 - PRIMA DEL PARTO 12 - DOPO IL PARTO 16 - FINO AL 1 COMPLEANNO 19 - CONGEDO PARENTALE 23

- I PRIMI SETTE MESI 6 - PRIMA DEL PARTO 12 - DOPO IL PARTO 16 - FINO AL 1 COMPLEANNO 19 - CONGEDO PARENTALE 23 Indice Premessa pag. 3 In attesa di un bambino - I PRIMI SETTE MESI 6 - PRIMA DEL PARTO 12 E nato un bambino - DOPO IL PARTO 16 - FINO AL 1 COMPLEANNO 19 - CONGEDO PARENTALE 23 Arriva un bambino: adozione

Dettagli

Aspettativa (aggiornamento ottobre 09) Edizione ottobre 09. Pagina 1

Aspettativa (aggiornamento ottobre 09) Edizione ottobre 09. Pagina 1 Aspettativa Edizione ottobre 09 Pagina 1 INDICE 1 ASPETTATIVA NON RETRIBUITA pag. 3 1.1 Congedo per gravi motivi di famiglia pag. 3 1.2 Modalità di richiesta pag. 3 1.3 Trattamento economico 2 ALTRE ASPETTATIVE

Dettagli

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice MATERNITA E CONGEDI PARENTALI Indice Interdizione.pag. 2 Interruzione della gravidanza.pag. 3 Astensione obbligatoria..pag. 4 Astensione obbligatoria della madre....pag. 4 Astensione obbligatoria del padre....pag.

Dettagli

Congedi parentali, congedi straordinari, prolungamento dell'astensione di maternità: novità dall'inps

Congedi parentali, congedi straordinari, prolungamento dell'astensione di maternità: novità dall'inps www.handylex.org Carlo Giacobini, Responsabile del Centro per la documentazione legislativa, UILDM - Direzione Nazionale Congedi parentali, congedi straordinari, prolungamento dell'astensione di maternità:

Dettagli

Segreteria Provinciale Consap Palermo

Segreteria Provinciale Consap Palermo Segreteria Provinciale Consap Palermo Mini guida ai diritti di Maternità e Paternità L entrata in vigore del D.Lgs. 26 marzo 2001, n.151 come Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela

Dettagli

Questo congedo, qualora non venga richiesto dalla madre, è riconosciuto, alle stesse condizioni,

Questo congedo, qualora non venga richiesto dalla madre, è riconosciuto, alle stesse condizioni, La Legge 53 del 2000 è intitolata Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi nelle città. E una legge che

Dettagli

La tutela delle lavoratrici madri

La tutela delle lavoratrici madri angela cavallo* Molte donne al giorno d oggi non conoscono ancora tutti i diritti che la legge pone a loro favore al fine di proteggerle nella delicata fase della gravidanza e al fine di supportarle nel

Dettagli

Congedi per adozione e affidamento: l Inps spiega le novità della Finanziaria Paolo Rossi Consulente del lavoro in Roma

Congedi per adozione e affidamento: l Inps spiega le novità della Finanziaria Paolo Rossi Consulente del lavoro in Roma Congedi per adozione e affidamento: l Inps spiega le novità della Finanziaria Paolo Rossi Consulente del lavoro in Roma L art. 2, commi 452 456, della legge 24 dicembre 2007, n. 244(Finanziaria 2008),

Dettagli

Mamma & Papà al lavoro. Opportunità e diritti per un equilibrio tra tempo di lavoro e di cura dei figli

Mamma & Papà al lavoro. Opportunità e diritti per un equilibrio tra tempo di lavoro e di cura dei figli Mamma & Papà al lavoro Opportunità e diritti per un equilibrio tra tempo di lavoro e di cura dei figli Congedi per lavoratrici/lavoratori dipendenti Certificato di gravidanza Il certificato di gravidanza,

Dettagli

Prot. n. 124092/50/IV/7.4.6 Palermo, 28.08.2008

Prot. n. 124092/50/IV/7.4.6 Palermo, 28.08.2008 REPUBBLICA ITALIANA CODICE FISCALE 80012000826 PARTITA I.V.A. 02711070827 DIPARTIMENTO REGIONALE DEL PERSONALE, DEI SERVIZI GENERALI, DI QUIESCENZA, PREVIDENZA ED ASSISTENZA DEL PERSONALE AREA INTERDIPARTIMENTALE

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ASPETTATIVA E BENEFICI DELLA LEGGE 104 QUESITO (posto in data 26 marzo 2014) Sono un dirigente medico di sessanta anni, con trentacinque anni di anzianità. In seguito a gravi patologie mi è stata

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE SULL UTILIZZO DEI PERMESSI RETRIBUITI DI CUI ALLA LEGGE 5.2.1992, N.104 E S.M.I.

REGOLAMENTO AZIENDALE SULL UTILIZZO DEI PERMESSI RETRIBUITI DI CUI ALLA LEGGE 5.2.1992, N.104 E S.M.I. REGOLAMENTO AZIENDALE SULL UTILIZZO DEI PERMESSI RETRIBUITI DI CUI ALLA LEGGE 5.2.1992, N.104 E S.M.I. 1 Art. 1 Riferimenti normativi Legge 5.2.1992, n.104 Legge quadro per l assistenza, l integrazione

Dettagli

COMO. Prontuario Congedo Parentale LE NOVITA' DEL JOB ACT

COMO. Prontuario Congedo Parentale LE NOVITA' DEL JOB ACT COMO Prontuario Congedo Parentale LE NOVITA' DEL JOB ACT 2015 COMO Per Informazioni e delucidazioni contattare: Vincenzo Falanga - Segretario Generale UIL FPL COMO cell. 3208160615 e.mail : vincenzo.falanga@uilfplcomo.it

Dettagli

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3

Dettagli

Cosa si intende con il termine congedo? congedo di maternità congedo di paternità

Cosa si intende con il termine congedo? congedo di maternità congedo di paternità 1 GUIDA AI CONGEDI PER LA CONCILIAZIONE Questo testo riscritto dal Comitato Unico di garanzia della Provincia di Varese raccoglie le principali informazioni utili per orientarsi nell ambito dei congedi

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA / AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA Pagina 1 di 29 Premessa L Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona, si impegna a garantire la più ampia salvaguardia della salute della madre e del

Dettagli

Congedi per maternità paternità e parentali di Barbara Busi UIL PA Coordinamento Università Ricerca

Congedi per maternità paternità e parentali di Barbara Busi UIL PA Coordinamento Università Ricerca Congedi per maternità paternità e parentali di Barbara Busi UIL PA Coordinamento Università Ricerca Il Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 è il Testo Unico che ha riunito e riordinato le leggi in

Dettagli

CONGEDO PARENTALE 2015

CONGEDO PARENTALE 2015 CONGEDO PARENTALE 2015 Si riportano di seguito le modifiche, tardive e parziali, apportate a tale istituto dal Jobs act con validità limitata al periodo dal 25 giugno al 31 dicembre 2015 Art. 32 decreto

Dettagli

Guida pratica. A cura della Segreteria di Gruppo. Maternità e PATERNITA. I tuoi diritti all arrivo di un nuovo figlio, naturale o adottivo

Guida pratica. A cura della Segreteria di Gruppo. Maternità e PATERNITA. I tuoi diritti all arrivo di un nuovo figlio, naturale o adottivo Guida pratica A cura della Segreteria di Gruppo Maternità e PATERNITA I tuoi diritti all arrivo di un nuovo figlio, naturale o adottivo SOMMARIO GESTANTI: PERMESSI E DIRITTI... 4 Quando va comunicato lo

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER PERIODI DI LAVORO ALL ESTERO QUESITO (posto in data 14 agosto 2013 ) Sono un medico specialista in chirurgia con un rapporto a tempo indeterminato. Sarei interessato ad andare

Dettagli

Permessi per l assistenza alle persone con disabilità

Permessi per l assistenza alle persone con disabilità Permessi per l assistenza alle persone con disabilità Con l emanazione della Circolare n. 13 del 6 dicembre 2010, il Dipartimento della Funzione Pubblica detta le disposizioni applicative dell art. 24

Dettagli

PERMESSI RETRIBUITI. Trattamento economico.

PERMESSI RETRIBUITI. Trattamento economico. PERMESSI RETRIBUITI Istituto Codice assenza ormativa di riferimento Disciplina Permessi per concorsi ed esami 0012 Art.19 CCNL 6.07.95 Art.77 CCDI 18.10.05 Al personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato

Dettagli

Ferie, permessi e aspettative del personale a Tempo Determinato (CCNL 2002-2005 e sequenza Art. 142)

Ferie, permessi e aspettative del personale a Tempo Determinato (CCNL 2002-2005 e sequenza Art. 142) Ferie, permessi e aspettative del personale a Tempo Determinato (CCNL 2002-2005 e sequenza Art. 142) FERIE... 2 FESTIVITÀ... 2 PERMESSI... 2 PERMESSI BREVI... 2 PERMESSI PER FORMAZIONE... 3 PERMESSI PER

Dettagli

Maternità e Paternità alla luce del D.lgs 80/2015. A cura dell Ufficio della Consigliera di Parità regionale

Maternità e Paternità alla luce del D.lgs 80/2015. A cura dell Ufficio della Consigliera di Parità regionale Maternità e Paternità alla luce del D.lgs 80/2015 A cura dell Ufficio della Consigliera di Parità regionale Il decreto legislativo 80/2015 «Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e

Dettagli

FABINFORMA NOTIZIARIO A CURA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO

FABINFORMA NOTIZIARIO A CURA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO Il Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo

Dettagli

RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP

RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP La persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità

Dettagli

Cognome Nome Nato a il Residente a. Recapito telefonico dipendente a tempo indeterminato/determinato in qualità di

Cognome Nome Nato a il Residente a. Recapito telefonico dipendente a tempo indeterminato/determinato in qualità di Richiesta di congedo straordinario per assistenza al genitore con disabilità grave (art. 42 comma 5 del D. Lgs. n. 151/2001, come modificato dalla Legge n. 350/2003 e dal D.lgs. 18.07.2011, n 119) Al Direttore

Dettagli

200 PERMESSI RETRIBUITI EX LEGGE 104/92 E CONGEDO RETRIBUITO EX ART.42, 5 COMMA, DECR.LEG.VO N.151/01.

200 PERMESSI RETRIBUITI EX LEGGE 104/92 E CONGEDO RETRIBUITO EX ART.42, 5 COMMA, DECR.LEG.VO N.151/01. 200 PERMESSI RETRIBUITI EX LEGGE 104/92 E CONGEDO RETRIBUITO EX ART.42, 5 COMMA, DECR.LEG.VO N.151/01. I permessi retribuiti per la tutela dell handicap sono stati introdotti dalla legge n. 104/1992, come

Dettagli

FALCRI. donna I NOSTRI CONGEDI. Bianca Desideri. a cura di. Rosaria Capodanno. a cura di DONNE E SALUTE. Coordinamento Nazionale FalcriDonna

FALCRI. donna I NOSTRI CONGEDI. Bianca Desideri. a cura di. Rosaria Capodanno. a cura di DONNE E SALUTE. Coordinamento Nazionale FalcriDonna FALCRI donna I NOSTRI CONGEDI a cura di Bianca Desideri Coordinamento Nazionale FalcriDonna DONNE E SALUTE a cura di Rosaria Capodanno Centro Studi La Fenice I NOSTRI CONGEDI 1. Permessi visita medica

Dettagli

IL D.LGS. N 80 DEL 15 GIUGNO 2015: LA CONCILIAZIONE DELLE ESIGENZE DI CURA, DI VITA E DI LAVORO.

IL D.LGS. N 80 DEL 15 GIUGNO 2015: LA CONCILIAZIONE DELLE ESIGENZE DI CURA, DI VITA E DI LAVORO. . Prot. n 2110/22 Circolare N 11/AGOSTO 2015 AGOSTO 2015 A tutti i colleghi (*) IL D.LGS. N 80 DEL 15 GIUGNO 2015: LA CONCILIAZIONE DELLE ESIGENZE DI CURA, DI VITA E DI LAVORO. È stato pubblicato sulla

Dettagli

VADEMECUM MATERNITA'

VADEMECUM MATERNITA' Testo unico n 151 del 26 Marzo 2001. Brescia, 31 maggio 2013 VADEMECUM MATERNITA' INDICE 1. PRIMA DEL PARTO Esami prenatali Sicurezza e salute sul luogo di lavoro Anticipazione del congedo di maternità

Dettagli

Maternità Paternità e Congedi parentali

Maternità Paternità e Congedi parentali Maternità Paternità e Congedi parentali L applicazione nelle Aziende del settore Conciliazione tra tempi di vita e lavoro Indice Premessa 4 1 - Controlli prenatali 5 2 - Congedo di maternità o paternità:

Dettagli

FERIE - PERMESSI - ASSENZE Normativa e modulistica inerente il personale con contratto a tempo indeterminato e determinato

FERIE - PERMESSI - ASSENZE Normativa e modulistica inerente il personale con contratto a tempo indeterminato e determinato Via Palermo, 14-721013 Ceglie Messapica (BR) Tel/Fax 0831 093024 Cellulare Segretario nazionale 3890862780 SEGRETERIA NAZIONALE FERIE - PERMESSI - ASSENZE Normativa e modulistica inerente il personale

Dettagli

Genitori adottivi o affidatari

Genitori adottivi o affidatari Genitori adottivi o affidatari Congedo di maternità Il congedo di maternità spetta, per un periodo massimo di cinque mesi, anche alle lavoratrici che abbiano adottato un minore. In caso di adozione nazionale,

Dettagli

OGGETTO: RICHIESTA FERIE E FESTIVITA' (art. 13 e 14 CCNL 29/11/2007). C H I E D E

OGGETTO: RICHIESTA FERIE E FESTIVITA' (art. 13 e 14 CCNL 29/11/2007). C H I E D E OGGETTO: RICHIESTA FERIE E FESTIVITA' (art. 13 e 14 CCNL 29/11/2007). di poter usufruire dei seguenti periodi di: C H I E D E a) FERIE A.S..../... dal.../.../... al.../.../... gg.... dal.../.../... al.../.../...

Dettagli

Il congedo straordinario per chi assiste portatori di handicap

Il congedo straordinario per chi assiste portatori di handicap Il congedo straordinario per chi assiste portatori di handicap Aggiornato alla Circ. INPS n^ 159 del 15/11/2013 La Corte Costituzionale con la recente sentenza n. 203 del 3 luglio 2013 ha dichiarato l

Dettagli

1. Congedo di maternità in caso di adozione e affidamento. 2. Congedo di paternità in caso di adozione e affidamento

1. Congedo di maternità in caso di adozione e affidamento. 2. Congedo di paternità in caso di adozione e affidamento Seite 1 von 8 Prassi delle Leggi d'italia I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale) Circ. 4-2-2008 n. 16 Art. 2, commi 452-456, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008). Congedo

Dettagli

Il/la sottoscritto/a. nato/a il a ( Prov. ) residente a ( Prov. ) in Via/Piazza n, in servizio presso questa Istituzione scolastica in qualità di,

Il/la sottoscritto/a. nato/a il a ( Prov. ) residente a ( Prov. ) in Via/Piazza n, in servizio presso questa Istituzione scolastica in qualità di, Al Dirigente Scolastico Licei Sperimentali «G.A. Pujati» SACILE Il/la sottoscritto/a nato/a il a ( Prov. ) residente a ( Prov. ) in Via/Piazza n, in servizio presso questa Istituzione scolastica in qualità

Dettagli

Il presente lavoro vuole essere un utile strumento

Il presente lavoro vuole essere un utile strumento attualità Diritti e doveri per gli infermieri dipendenti di strutture pubbliche e private Maurizio Neri, Consigliere Collegio IPASVI MI-LO Direttore Editoriale Il presente lavoro vuole essere un utile

Dettagli

Curato da Enzo Toma RSU - DENSO Maggio 2002

Curato da Enzo Toma RSU - DENSO Maggio 2002 LEGGE 104 CONGEDO STRAORDINARIO Curato da Enzo Toma RSU - DENSO Maggio 2002 Legge 104/92 Art. 33 Tra i quesiti che ci pervengono quotidianamente da, lavoratori, delegati sindacali, membri di Associazioni

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

INSIEME PER I PROPRI FIGLI. Vademecum sul testo unico (D.Lgs. 151/2001) sulla maternità e sulla paternità

INSIEME PER I PROPRI FIGLI. Vademecum sul testo unico (D.Lgs. 151/2001) sulla maternità e sulla paternità INSIEME PER I PROPRI FIGLI Vademecum sul testo unico (D.Lgs. 151/2001) sulla maternità e sulla paternità 1 Dipartimento Pari Opportunità Testi: Flavia Castiglioni Illustrazioni: Andrea Sorice Impaginazione:

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2011, n. 119

DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2011, n. 119 DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2011, n. 119 Attuazione dell'articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative

Dettagli

GUIDA AI CONGEDI PARENTALI PER I GENITORI, ANCHE ADOTTIVI DI MINORI CON HANDICAP. Definizione introduttiva

GUIDA AI CONGEDI PARENTALI PER I GENITORI, ANCHE ADOTTIVI DI MINORI CON HANDICAP. Definizione introduttiva GUIDA AI CONGEDI PARENTALI PER I GENITORI, ANCHE ADOTTIVI DI MINORI CON HANDICAP Definizione introduttiva L istituto dei congedi parentali (astensione facoltativa dal posto di lavoro del lavoratore o della

Dettagli

MALATTIA. Questo opuscolo non vuole sostituire il CCNL ma. essere solo esplicativo ed integrativo di alcune sue

MALATTIA. Questo opuscolo non vuole sostituire il CCNL ma. essere solo esplicativo ed integrativo di alcune sue MALATTIA Questo opuscolo non vuole sostituire il CCNL ma essere solo esplicativo ed integrativo di alcune sue parti. Per qualsiasi argomento qui non trattato, si rimanda al contratto, oltre che alle leggi

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE

DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE OGGETTO: Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l assistenza, l integrazione

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "ARCANGELO GHISLERI"

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ARCANGELO GHISLERI Al Dirigente Scolastico I.I.S. A. GHISLERI CREMONA Il/la sottoscritto/a nato/a il a (Prov. ) residente a (Prov. ) in Via n, in servizio presso questa Istituzione scolastica in qualità di, C H I E D E di

Dettagli

Prime note sul D.Lgs. 80/2015. (Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro)

Prime note sul D.Lgs. 80/2015. (Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro) Prime note sul D.Lgs. 80/2015 (Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro) Il decreto è stato pubblicato sulla G.U. n.144 del 24-6-2015 (Suppl. Ordinario n. 34) ed è efficace

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 3 Circolo Didattico Giovanni XXIII 87064 Corigliano Calabro (CS)

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 3 Circolo Didattico Giovanni XXIII 87064 Corigliano Calabro (CS) Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 3 Circolo Didattico Giovanni XXIII 87064 Corigliano Calabro (CS) Prot.n.4389 del12.10.2010 Al personale docente e ATA OGGETTO: informativa sulla

Dettagli

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org.

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. giud., Uff, II) Con la presente nota-circolare si ritiene

Dettagli

decorrenze Scadenze 1/10/84 30/09/87 1/04/88 31/03/91 15/07/92 15/07/95 16/07/96 15/07/2000 8/03/2001 7/3/2005 1/03/2007 28/02/2011

decorrenze Scadenze 1/10/84 30/09/87 1/04/88 31/03/91 15/07/92 15/07/95 16/07/96 15/07/2000 8/03/2001 7/3/2005 1/03/2007 28/02/2011 SINTESI CCNL LAVORO DOMESTICO decorrenze Scadenze 1/10/84 30/09/87 1/04/88 31/03/91 15/07/92 15/07/95 16/07/96 15/07/2000 8/03/2001 7/3/2005 1/03/2007 28/02/2011 Indice della Sintesi Contrattuale Artt.

Dettagli