Circolare INPS 2 marzo 2001 n. 49 L. 14 dicembre 2000, n Nuove norme in materia di integrazione al trattamento minimo. 1.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Circolare INPS 2 marzo 2001 n. 49 L. 14 dicembre 2000, n. 385. Nuove norme in materia di integrazione al trattamento minimo. 1."

Transcript

1 Circolare INPS 2 marzo 2001 n. 49 L. 14 dicembre 2000, n Nuove norme in materia di integrazione al trattamento minimo. Emanata dall'istituto nazionale della previdenza sociale, Direzione centrale delle prestazioni, Direzione centrale sistemi informativi e telecomunicazioni. Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei rami professionali Al Coordinatore generale medico legale e Dirigenti medici e.p.c.al Commissario straordinario Al Vice Commissario straordinario Al Presidente e ai membri del Consiglio di indirizzo e vigilanza Al Presidente e ai membri del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali Ai Presidenti dei Comitati provinciali 1. Premessa Sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 28 dicembre 2000 è stata pubblicata la legge 14 dicembre 2000, n. 385, avente per oggetto "Nuove norme in materia di integrazione al trattamento minimo" (allegato 1). L'articolo 1, ai commi 1 e 2, stabilisce che, in deroga alla disciplina vigente in materia di trattamento minimo, nei confronti di coloro che siano nelle condizioni di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503,, ed ai quali, alla data del 31 dicembre 1992, mancavano non più di due anni (o tre anni) al raggiungimento dell'età pensionabile prevista dalla normativa vigente a tale data, l'integrazione al minimo, fermo restando il limite di reddito proprio, è attribuita nella misura del 70 per cento in presenza di reddito cumulato con quello del coniuge di importo superiore a quattro volte e non eccedente cinque volte l'ammontare annuo del trattamento minimo del fondo pensioni lavoratori dipendenti calcolato in misura pari a tredici volte l'importo mensile in vigore al 1 gennaio di ciascun anno e nella misura del 40 per cento in presenza di reddito cumulato non eccedente sei volte l'ammontare del trattamento minimo medesimo. L'integrazione spetta a decorrere dal 1 gennaio 2000, ovvero dal 1 gennaio 2001 o 2002, a seconda dell'età del pensionato al 31 dicembre 1992.

2 Il comma 3 prevede che l'integrazione è attribuita nell'aliquota prevista per la fascia in cui il reddito si colloca in misura tale da non comportare il superamento del limite massimo di reddito previsto per tale fascia. La parte di integrazione eventualmente eccedente è ridotta in ragione del rapporto tra l'aliquota prevista per la fascia successiva e quella prevista per la fascia in cui il reddito si colloca. A norma del successivo comma 4 per le pensioni con decorrenza nell'anno 1994 è fatta salva, se più favorevole, la previgente disciplina. Il comma 5 dispone che l'importo erogato a titolo di integrazione al trattamento minimo è rideterminato ovvero sospeso in relazione alle variazioni dell'ammontare del reddito cumulato che dovessero intervenire successivamente alla data di decorrenza della pensione. Con la presente circolare si forniscono i criteri applicativi della legge n. 385 del 2000 con riferimento alle pensioni a carico dell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e delle gestioni dei lavoratori autonomi. 2. Disciplina vigente in materia di integrazione al minimo e deroga prevista dalla legge n Per le pensioni con decorrenza dal 1 gennaio 1994, l'articolo 6 della legge 11 novembre 1983, n. 638, come modificato dall'articolo 4 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 dall'articolo 11, comma 38, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 e dall'articolo 2, comma 14, della legge 8 agosto 1995, n. 335, ha stabilito che ai fini del diritto all'integrazione al trattamento minimo assume rilievo, oltre al reddito proprio, anche il reddito del coniuge non legalmente ed effettivamente separato. I criteri applicativi delle predette disposizioni sono stati forniti con circolare n. 118 del 20 aprile 1994 e con circolare n. 234 del 25 agosto Al riguardo è stato precisato che: - per le pensioni con decorrenza compresa nell'anno 1994 il limite di reddito cumulato che esclude dal diritto all'integrazione è pari a 5 volte l'ammontare annuo del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1 gennaio di ciascun anno; - per le pensioni con decorrenza dal 1 gennaio 1995 in poi il limite di reddito cumulato che esclude dal diritto all'integrazione è pari a 4 volte l'ammontare annuo del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato come sopra. Ulteriori istruzioni in materia sono state fornite con circolare n. 116 del 19 giugno 2000 a seguito della sentenza della Corte di Cassazione n. 132 del In particolare è stato stabilito che per gli assicurati che hanno ottenuto la pensione con decorrenza 1 gennaio 1994 a seguito di domanda presentata entro il 31 dicembre 1993, ai fini del diritto all'integrazione al minimo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 638 del 1983 e successive modificazioni e integrazioni, devono essere valutati i soli redditi personali. In deroga alla predetta disciplina, l'articolo 1, comma 1, della legge n. 385 del 2000 prevede, nei confronti dei soggetti che si trovino in determinate condizioni di età, di assicurazione e di contribuzione e di reddito, l'attribuzione dell'integrazione al minimo nella misura percentuale fissata dalla disposizione stessa in relazione alla fascia in cui si colloca il reddito cumulato posseduto. 3. Soggetti destinatari della deroga e condizioni richieste. Ai sensi del comma 1 dell'articolo 1, la deroga prevista dalla legge in esame è operante, a far tempo dal 1 gennaio 2000, nei confronti di coloro che siano nelle condizioni di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo n. 503 del 1992 ed ai quali, alla data del 31 dicembre 1992, mancavano non più di due anni al raggiungimento dell'età pensionabile prevista dalla normativa vigente alla predetta data.

3 Il successivo comma 2 prevede che le disposizioni di cui al comma 1 siano applicabili, alle stesse condizioni ma con diversa decorrenza, anche nei confronti di coloro ai quali, alla data del 31 dicembre 1992, mancavano non più di tre anni al raggiungimento dell'età pensionabile prevista dalla normativa vigente alla predetta data. 3.1 Soggetti destinatari in relazione all'età. Secondo la normativa vigente alla data del 31 dicembre 1992 l'età pensionabile per il diritto alla pensione di vecchiaia era fissata in 60 anni per gli uomini e 55 per le donne per le pensioni a carico dell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, ed in 65 anni per gli uomini ed in 60 per le donne per le pensioni a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi. I soggetti destinatari della deroga in esame, in presenza delle altre condizioni richieste, sono pertanto: - le donne nate entro il 31 dicembre 1940 e gli uomini nati entro il 31 dicembre 1935 che liquidino, o abbiano liquidato, la pensione a carico del F.P.L.D.; - le donne nate entro il 31 dicembre 1935 e gli uomini nati entro il 31 dicembre 1930 che liquidino, o abbiano liquidato, la pensione a carico di una delle gestioni dei lavoratori autonomi. 3.2 Condizioni assicurative e contributive richieste. Il comma 3 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 503 del 1992 ha escluso determinate categorie di lavoratori dall'elevazione dei requisiti assicurativi e contributivi prevista dai precedenti commi 1 e 2 ai fini del diritto alla pensione di vecchiaia nell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e nelle gestioni dei lavoratori autonomi. Le categorie di lavoratori di cui al citato comma 3, e quindi in possesso delle condizioni assicurative e contributive richieste dalla legge n. 385 del 2000, sono le seguenti. 1) Lavoratori dipendenti ed autonomi che al 31 dicembre 1992 abbiano maturato i requisiti di assicurazione e contribuzione previsti dalla normativa vigente a tale data. Secondo la normativa vigente alla data del 31 dicembre 1992 per il diritto alla pensione di vecchiaia a carico dell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e delle gestioni dei lavoratori autonomi erano richiesti 15 anni di assicurazione e contribuzione. Ai fini della maturazione di tali requisiti, sono utili tutti i contributi obbligatori, figurativi, volontari, da riscatto e da ricongiunzione, riferiti temporalmente a periodi anteriori al 1 gennaio I contributi figurativi, da riscatto e da ricongiunzione, riferiti a periodi che si collocano entro il 31 dicembre 1992 devono essere valutati anche se riconosciuti a seguito di domanda successiva a tale data. Per le pensioni a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi devono essere presi in considerazione tutti i contributi versati o accreditati nelle diverse gestioni assicurative, utili per il diritto a pensione. 2) Lavoratori dipendenti ed autonomi ammessi alla prosecuzione volontaria in data anteriore al 31 dicembre Al riguardo si ricorda che è sufficiente che la domanda di autorizzazione alla prosecuzione volontaria sia stata presentata in tempo utile perché, sussistendone i requisiti, la decorrenza della relativa autorizzazione si collochi entro la data del 31 dicembre Non è invece richiesto che l'assicurato ammesso alla prosecuzione volontaria abbia anche effettuato versamenti anteriormente alla predetta data del 31 dicembre ) Lavoratori dipendenti che possono far valere un'anzianità assicurativa di almeno venticinque anni e risultano occupati per almeno 10 anni, anche non consecutivi, per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell'anno solare.

4 Il requisito dei 25 anni di anzianità assicurativa e quello dei 10 anni con periodi di occupazione di durata inferiore a 52 settimane nell'anno solare possono essere maturati anche successivamente al 31 dicembre Per quanto riguarda il requisito dei 10 anni con periodi di occupazione di durata inferiore a 52 settimane nell'anno solare, a nulla rileva la circostanza che nell'anno solare nel quale il lavoratore sia stato occupato per periodi inferiori a 52 settimane sussista anche contribuzione diversa da quella obbligatoria (figurativa, volontaria, ecc.) per un numero di settimane tale che, sommato a quello delle settimane di contribuzione obbligatoria, faccia raggiungere le 52 settimane. La deroga prevista dall'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo n. 503 del 1992, e quindi la deroga prevista dalla legge n. 385 del 2000 non opera nei confronti dei lavoratori occupati per l'intero anno ai quali venga attribuito, per l'anno solare, un numero di contributi settimanali inferiori a 52, per effetto delle disposizioni vigenti in materia di accreditamento dei contributi ai fini del diritto alle prestazioni pensionistiche. 4) Lavoratori dipendenti che abbiano maturato al 31 dicembre 1992 un'anzianità assicurativa e contributiva tale che, anche se incrementata dai periodi intercorrenti tra la predetta data e quella riferita all'età per il pensionamento di vecchiaia, non consentirebbe loro di conseguire i requisiti assicurativi e contributivi previsti dai commi 1 e 2 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 503 del Si tratta dei lavoratori dipendenti che al 31 dicembre 1992 possono far valere un periodo di assicurazione e contribuzione, inferiore a 15 anni, tale che, anche se incrementato dal numero di settimane di calendario comprese tra il 1 gennaio 1993 e la data di compimento dell'età pensionabile, non consentirebbe di conseguire i requisiti assicurativi e contributivi richiesti nell'anno di compimento dell'età pensionabile. Si ricorda che, a seguito dell'esclusione di tale categoria di lavoratori dall'elevazione dei requisiti assicurativi e contributivi, in pratica l'elevazione suddetta non è mai operante nei confronti dei lavoratori dipendenti che al 31 dicembre 1992 abbiano già compito l'età pensionabile richiesta a tale data. Le istruzioni applicative dell'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo n. 503 del 1992 sono state fornite da ultimo con circolare n. 65 del 6 marzo Pensioni rientranti nel campo di applicazione della norma. La norma, pur richiedendo, ai fini dell'applicabilità della deroga all'articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni, in essa contenuta, che il titolare della pensione si trovi in determinate condizioni di età, di assicurazione e di contribuzione riferite alla pensione di vecchiaia, non fa esplicito riferimento a tale prestazione. Si ritiene pertanto che la deroga in questione sia applicabile, ferme restando le condizioni di cui al punto 3, anche agli altri trattamenti pensionistici diretti integrabili al minimo a norma dell'articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni. Sono quindi esclusi gli assegni di invalidità integrabili al minimo a norma dell'articolo 1 della legge 12 giugno 1984, n Misura dell'integrazione e fasce di reddito cumulato previste. L'articolo 1, comma 1, prevede che, nei confronti dei soggetti che si trovino nelle condizioni di età, di assicurazione e di contribuzione richieste, l'integrazione al trattamento minimo, fermo restando il limite di reddito proprio, è attribuita, a decorrere dal 1 gennaio 2000, «nella misura del 70 per cento in presenza di reddito cumulato con quello del coniuge di importo superiore a quattro volte e non eccedente cinque volte l'ammontare annuo del trattamento minimo del fondo pensioni lavoratori dipendenti calcolato in misura pari a tredici volte l'importo mensile in vigore al 1 gennaio di ciascun anno e nella misura del 40 per cento in presenza di reddito cumulato non eccedente sei volte l'ammontare del trattamento minimo medesimo».

5 Il comma 3 stabilisce che «l'integrazione è attribuita nell'aliquota prevista per la fascia in cui il reddito si colloca in misura tale da non comportare il superamento del limite massimo di reddito previsto per tale fascia e la parte di integrazione eventualmente eccedente è ridotta in ragione del rapporto tra l'aliquota prevista per la fascia successiva e quella prevista per la fascia in cui il reddito si colloca». Dall'applicazione della deroga prevista dalla legge n. 385 del 2000discende che in caso di pensionato coniugato e non effettivamente e legalmente separato, ferma restando la valutazione del reddito del titolare della prestazione ai fini del diritto e della misura dell'integrazione al minimo, l'integrazione annua (differenza tra il trattamento minimo e l'importo della pensione a calcolo) deve essere attribuita: - nella misura del 70 per cento in caso di reddito cumulato di importo superiore a quattro volte e non eccedente cinque volte l'ammontare annuo del trattamento minimo calcolato in misura pari a tredici volte l'importo in vigore al 1 gennaio di ciascun anno; - nella misura del 40 per cento in caso di reddito cumulato di importo superiore a cinque volte e non eccedente sei volte l'ammontare annuo del trattamento minimo calcolato come sopra. L'integrazione al minimo non spetta in caso di reddito cumulato superiore a sei volte l'ammontare annuo del trattamento minimo così determinato. L'integrazione, determinata in base all'aliquota prevista per la fascia in cui si colloca il reddito cumulato posseduto, è attribuita in misura intera a condizione che non venga superato il limite massimo di reddito previsto per tale fascia. Qualora la corresponsione dell'integrazione in tale misura comporti il superamento di detto limite, l'integrazione spetta in misura tale da non far superare il limite stesso; della parte di integrazione eccedente deve essere attribuita una quota determinata moltiplicando l'eccedenza stessa per il rapporto tra l'aliquota prevista per la fascia successiva e quella relativa alla fascia in cui si colloca il reddito cumulato. Pertanto, qualora il reddito cumulato si collochi, ad esempio, nella fascia in cui l'integrazione deve essere attribuita nella misura del 70 per cento, e l'integrazione determinata in tale misura, aggiunta al reddito cumulato posseduto, comporti il superamento del limite massimo di tale fascia, l'integrazione deve essere corrisposta in misura pari alla differenza tra il predetto limite e il reddito cumulato posseduto, e della parte eccedente devono essere corrisposti i 40/70. Ovviamente, in caso di reddito cumulato compreso tra cinque volte e sei volte l'ammontare annuo del trattamento minimo, qualora l'attribuzione dell'integrazione - calcolata nell'aliquota del 40 per cento - comporti il superamento del limite massimo previsto (pari a sei volte l'ammontare annuo del trattamento minimo) l'integrazione deve essere corrisposta fino a concorrenza del predetto limite, e nulla deve essere corrisposto della parte eccedente. Dal coordinamento delle disposizioni dell'articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni, con quelle contenute nella legge n. 385 del 2000 consegue che per le pensioni con decorrenza dal 1995 in poi, per le quali il limite di reddito cumulato previsto dal predetto articolo 6 è pari a 4 volte l'ammontare annuo del trattamento minimo calcolato in misura pari a 13 volte l'importo in vigore al 1 gennaio di ciascun anno, se il reddito cumulato posseduto, sebbene inferiore al predetto limite, non consente l'integrazione totale della pensione, l'integrazione deve essere corrisposta nella misura parziale spettante ai sensi del citato articolo 6, e della parte eccedente devono essere corrisposti i 70/100. Come esplicitamente previsto dalle disposizioni in esame, resta fermo il limite di reddito personale; la misura dell'integrazione annua spettante in relazione al reddito cumulato deve pertanto essere posta a confronto con la misura dell'integrazione annua attribuibile in relazione al reddito personale.

6 L'integrazione annua deve essere corrisposta nella minore delle due misure. Nell'allegato 2 si riportano le fasce di reddito relative agli anni 2000 e 2001 e la percentuale di integrazione attribuibile. Nell'allegato 3 vengono riportati degli esempi di calcolo dell'integrazione spettante per le pensioni con decorrenza dal 1 gennaio 1995 in poi. 6. Pensioni con decorrenza nell'anno Per le pensioni con decorrenza compresa nell'anno 1994, a norma dell'articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni, il limite di reddito cumulato che esclude dal diritto all'integrazione è pari a 5 volte l'ammontare annuo del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1 gennaio di ciascun anno. Ai sensi del comma 4 dell'articolo 1 della legge in esame, per le pensioni con decorrenza nell'anno 1994 è fatta salva, se più favorevole, la disciplina del minimo prevista dall'articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni. In proposito possono delinearsi tre tipologie di situazioni. A) Qualora il reddito cumulato posseduto consenta, in applicazione del predetto articolo 6, la totale integrabilità della pensione, trova applicazione tale norma in quanto sempre più favorevole. B) Qualora invece il reddito cumulato posseduto sia superiore a quattro volte e non ecceda cinque volte l'ammontare annuo del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1 gennaio di ciascun anno, ed ai sensi del citato articolo 6 consenta la parziale integrabilità della pensione, ove sussistano le condizioni di cui al punto 3, occorre calcolare: - l'importo di integrazione spettante in base alla disciplina prevista dall'articolo 6 della legge n. 638 del 1983 e successive modificazioni e integrazioni; - l'importo di integrazione spettante ai sensi della deroga prevista dalla legge n. 385 del 2000 (70 per cento fino a concorrenza del limite massimo di tale fascia più i 40/70 dell'eventuale eccedenza). L'integrazione spetta nella più alta delle due misure così determinate. C) Se il reddito cumulato è pari o superiore a cinque volte l'ammontare annuo del trattamento minimo calcolato come sopra, e non eccede sei volte tale ammontare, trova applicazione, in presenza delle condizioni di cui al punto 3, la deroga prevista dalla legge in esame (l'integrazione è attribuibile nell'aliquota del 40 per cento fino a concorrenza del limite massimo di tale fascia). Tutto ciò sempre fermo restando, ovviamente, il confronto con l'integrazione spettante in relazione al reddito personale. Nell'allegato 5 sono riportati degli esempi di calcolo dell'integrazione spettante per pensioni con decorrenza nell'anno Come già ricordato al punto 2, per gli assicurati che hanno ottenuto la pensione con decorrenza 1 gennaio 1994 a seguito di domanda presentata entro il 31 dicembre 1993, ai fini del diritto all'integrazione al minimo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 638 e successive modificazioni e integrazioni, devono essere valutati i soli redditi personali (v. circ. n. 116 del 19 giugno 2000) I titolari delle predette pensioni non sono pertanto interessati dalla deroga in esame. 7. Decorrenza dei benefici Ai sensi del comma 1 dell'articolo 1, la deroga prevista dalla legge in esame è operante, in presenza delle condizioni di reddito, assicurazione e di contribuzione richieste, a far tempo dal 1 gennaio

7 2000 nei confronti di coloro ai quali, alla data del 31 dicembre 1992, mancavano non più di due anni al raggiungimento dell'età pensionabile prevista dalla normativa vigente alla predetta data. Il successivo comma 2 prevede che, sempre fermo restando il limite di reddito proprio, le disposizioni di cui al comma 1 siano applicabili, alle stesse condizioni ma con decorrenza dal 1 gennaio 2001 o 2002, a seconda che la data di nascita cada nel primo oppure nel secondo semestre dello stesso anno di nascita anche «nei confronti di coloro ai quali, alla data del 31 dicembre 1992, mancavano non più di tre anni al raggiungimento dell'età pensionabile prevista dalla normativa vigente alla predetta data». Si indicano di seguito le varie decorrenze da cui deve essere attribuita, in presenza delle previste condizioni, l'integrazione in relazione alla data di nascita ed alla gestione pensionistica. Ovviamente la decorrenza dei benefici non può comunque essere anteriore a quella della pensione. 7.1 Dal 1 gennaio Pensioni a carico del F.P.L.D.: - donne nate entro il 31 dicembre uomini nati entro il 31 dicembre 1934 Pensioni a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi: - donne nate entro il 31 dicembre uomini nati entro il 31 dicembre Dal 1 gennaio Pensioni a carico del F.P.L.D.: - donne nate dal 1 gennaio 1940 al 30 giugno uomini nati dal 1 gennaio 1935 al 30 giugno 1935 Pensioni a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi: - donne nate dal 1 gennaio 1935 al 30 giugno uomini nati dal 1 gennaio 1930 al 30 giugno Dal 1 gennaio Pensioni a carico del F.P.L.D.: - donne nate dal 1 luglio 1940 al 31 dicembre uomini nati dal 1 luglio 1935 al 31 dicembre 1935 Pensioni a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi: - donne nate dal 1 luglio 1935 al 31 dicembre uomini nati dal 1 luglio 1930 al 31 dicembre Effetti delle variazioni del reddito posseduto. Ai sensi del comma 5 dell'articolo 1 della legge in esame, «L'importo erogato a titolo di integrazione al trattamento minimo ai sensi dei commi 1 e 2 è rideterminato ovvero sospeso in relazione alle variazioni dell'ammontare del reddito cumulato che dovessero intervenire successivamente alla data di decorrenza della pensione». Per tali pensioni non è pertanto prevista la cristallizzazione dell'integrazione già corrisposta (prevista invece dal comma 7 dell'articolo 6 della legge n. 638 del 1983)qualora la variazione del

8 reddito cumulato posseduto comporti la perdita del diritto all'integrazione ovvero la diminuzione dell'importo di integrazione spettante. In caso di variazione del reddito cumulato l'integrazione deve pertanto essere rideterminata nella misura derivante dall'ammontare del reddito stesso ovvero sospesa in caso di reddito superiore a sei volte l'ammontare annuo del trattamento minimo del F.P.L.D. Al riguardo occorre peraltro tenere presente che l'importo di integrazione spettante a seguito della variazione del reddito non può essere comunque inferiore a quello eventualmente dovuto, anche se cristallizzato, a norma del predetto articolo Attribuzione dell'integrazione. 9.1 Pensioni di nuova liquidazione. Le procedure di calcolo delle pensioni sono in corso di aggiornamento per gestire le innovazioni introdotte dalla legge n. 385 del Si fa pertanto riserva di istruzioni in ordine alle modalità di segnalazione dei dati. Nel frattempo le liquidazioni continueranno ad essere effettuate con le consuete modalità. 9.2 Pensioni in pagamento. All'atto del rilascio delle procedure di gestione aggiornate le pensioni in pagamento potenzialmente interessate all'applicazione della nuova normativa - e cioè le pensioni aventi decorrenza successiva al 31 dicembre 1993, ai cui titolari alla data del 31 dicembre 1992 mancavano non più di tre anni al raggiungimento dell'età pensionabile prevista dalla normativa vigente a tale data, non integrate totalmente al minimo in relazione al reddito cumulato con quello del coniuge - saranno listate per le Sedi affinché, sussistendone le condizioni, provvedano alla ricostituzione d'ufficio. Per tali pensioni le Sedi accerteranno la sussistenza delle condizioni di cui al punto 3 e acquisiranno, ove non presenti in archivio: - il reddito personale e del coniuge relativo agli anni 2000 e 2001 nei casi in cui il ricalcolo dovrebbe avere effetto dal 1 gennaio 2000; - il reddito personale e del coniuge relativo all'anno 2001 nei casi in cui il ricalcolo dovrebbe avere effetto dal 1 gennaio 2001 o dal 1 gennaio Il Direttore generale Trizzino Allegato 1 Legge 14 dicembre 2000, n. 385 Articolo 1 1. In deroga all'articolo 6, comma 1, lettera b), del D.L. 12 settembre 1983, n. 463 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638 sostituito dall'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, e successive modificazioni, nei confronti di coloro che siano nella condizione di cui all'articolo 2, comma 3, del citato decreto legislativo n. 503 del 1992 ed ai quali, alla data del 31 dicembre 1992, mancavano non più di due anni al raggiungimento dell'età pensionabile prevista dalla normativa vigente alla predetta data, l'integrazione al trattamento minimo, fermo restando il limite di reddito proprio, è attribuita, a decorrere dal 1 gennaio 2000, nella misura del 70 per cento in presenza di reddito cumulato con quello del coniuge di importo superiore a quattro volte e non eccedente cinque volte l'ammontare annuo del trattamento minimo del fondo pensioni lavoratori dipendenti calcolato in misura pari a tredici volte l'importo mensile in vigore al 1 gennaio di ciascun anno e nella misura del 40 per cento in presenza di reddito cumulato non eccedente sei volte l'ammontare del trattamento minimo medesimo.

9 2. Ai soggetti di cui al comma 1, ai quali, alla data del 31 dicembre 1992, mancavano non più di tre anni al raggiungimento dell'età pensionabile prevista dalla normativa vigente alla predetta data, l'integrazione al trattamento minimo, fermo restando il limite di reddito proprio, è attribuita, nelle stesse misure percentuali e per le stesse fasce di reddito di cui al comma 1, con decorrenza dal 1 gennaio 2001 e dal 1 gennaio 2002 a seconda che la data di nascita cada nel primo oppure nel secondo semestre dello stesso anno di nascita. 3. L'integrazione è attribuita nell'aliquota prevista per la fascia in cui il reddito si colloca in misura tale da non comportare il superamento del limite massimo di reddito previsto per tale fascia e la parte di integrazione eventualmente eccedente è ridotta in ragione del rapporto tra l'aliquota prevista per la fascia successiva e quella prevista per la fascia in cui il reddito si colloca. 4. Per le pensioni con decorrenza nell'anno 1994 è fatta salva, se più favorevole, la previgente disciplina. 5. L'importo erogato a titolo di integrazione al trattamento minimo ai sensi dei commi 1 e 2 è rideterminato ovvero sospeso in relazione alle variazioni dell'ammontare del reddito cumulato che dovessero intervenire successivamente alla data di decorrenza della pensione. 6. All'onere derivante dall'attuazione dei commi 1 e 2, quantificato in lire 68 miliardi per il 2000 e in lire 80 miliardi a decorrere dal 2001, si provvede: a) quanto a lire milioni per il 2000, milioni per il 2001 e milioni per il 2002, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale , nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno finanziario 2000, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero medesimo; b) quanto a lire 350 milioni per l'anno 2000 mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale , nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno finanziario 2000, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia; c) quanto a lire milioni per l'anno 2000 ed a lire milioni per gli anni 2001 e 2002, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 7, del D.L. 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236 come da ultimo rifinanziata dalla tabella D della legge 23 dicembre 1999, n Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Allegato 2 Fasce di reddito cumulato e percentuale di integrazione Legge n. 385 del 14 dicembre 2000 Fasce di reddito cumulato Reddito cumulato superiore a 4 volte e non eccedente 5 volte l'ammontare annuo del trattamento minimo del Fondo pensioni 70% lavoratori dipendenti calcolato in misura pari a 13 volte l'importo in vigore al 1 gennaio Reddito cumulato superiore a 5 volte e non eccedente 6 volte l'ammontare annuo del trattamento minimo del Fondo pensioni 40% Percentuale di integrazione

10 lavoratori dipendenti calcolato in misura pari a 13 volte l'importo in vigore al 1 gennaio N.B. Le percentuali di integrazione indicate spettano fino a concorrenza del limite massimo di reddito previsto per la fascia in cui si collocano. Anno 2000 Fasce di reddito Percentuale di integrazione da lire a lire % da lire a lire % Anno 2001 (valori previsionali) Fasce di reddito da lire a lire % da lire a lire % Percentuale di integrazione Allegato 3 Esempi di calcolo dell'integrazione spettante per pensioni con decorrenza dal 1 gennaio 1995 in poi (articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni, e articolo 1, commi 1 e 3, della legge n. 385 del 2000) 1 esempio Reddito personale nell'anno 2000: lire 0 Reddito cumulato nell'anno 2000: lire Limite di reddito cumulato che esclude dal diritto al minimo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni, nell'anno 2000: lire Importo mensile della pensione a calcolo nell'anno 2000: lire Trattamento minimo mensile nell'anno 2000: lire Differenza mensile tra l'importo del trattamento minimo e l'importo della pensione a calcolo: lire ; differenza annua: lire Tale integrazione, aggiunta al reddito cumulato, comporta il superamento del limite di reddito cumulato previsto dall'articolo 6 della legge n. 638 del 1983 ( = , superiore a lire ). L'integrazione in applicazione dell'articolo 6 spetta in misura parziale pari a lire annue ( ). La parte eccedente ( ), è pari a lire , e, in applicazione della deroga di cui alla legge n. 385 del 2000 ne devono essere attribuiti i 70/100, cioè lire L'integrazione annua spettante coordinando le disposizioni dell'articolo 6 della legge n. 638 del 1983 con quelle contenute nell'articolo 1 della legge n. 385 del 2000 è pari a lire (lire lire ). 2 esempio Reddito personale nell'anno 2000: lire 0

11 Reddito cumulato nell'anno 2000: lire Importo mensile della pensione a calcolo nell'anno 2000: lire Trattamento minimo mensile nell'anno 2000: lire Differenza mensile tra l'importo del trattamento minimo e l'importo della pensione a calcolo: lire ; differenza annua: lire Il reddito cumulato posseduto si colloca nella fascia in cui l'integrazione deve essere attribuita nella misura del 70 per cento (da lire a lire ). L'integrazione annua massima attribuibile è pertanto pari a lire ( _ 70/100). Tale integrazione, aggiunta al reddito cumulato, non comporta il superamento del limite massimo di reddito previsto per la fascia in cui il reddito cumulato si colloca ( = , inferiore a ). In applicazione della deroga prevista dalla legge n. 385 del 2000 l'integrazione annua spetta pertanto nella misura di lire lire. 3 esempio Reddito personale nell'anno 2000: lire 0 Reddito cumulato nell'anno 2000: lire Importo mensile della pensione a calcolo nell'anno 2000: lire Trattamento minimo mensile nell'anno 2000 lire: Differenza mensile tra l'importo del trattamento minimo e l'importo della pensione a calcolo: lire ; differenza annua: lire Il reddito cumulato posseduto si colloca nella fascia in cui l'integrazione deve essere attribuita nella misura del 70 per cento (da lire a lire ). L'integrazione annua massima attribuibile è pertanto pari a lire ( _ 70/100). Tale integrazione, aggiunta al reddito cumulato, comporta il superamento del limite massimo di reddito previsto per la fascia in cui il reddito cumulato si colloca ( = , superiore a ). L'integrazione calcolata nell'aliquota del 70% deve pertanto essere corrisposta in misura pari a lire ( ). La parte eccedente ( ) è pari a lire , e ne devono essere attribuiti i 40/70, cioè lire In applicazione della deroga prevista dalla legge n. 385 del 2000 l'integrazione annua spetta pertanto nella misura di lire (pari alla somma di lire e di lire ). 4 esempio Reddito personale nell'anno 2000: lire 0 Reddito cumulato nell'anno 2000: lire Importo mensile della pensione a calcolo nell'anno 2000: lire Trattamento minimo mensile nell'anno 2000 lire: Differenza mensile tra l'importo del trattamento minimo e l'importo della pensione a calcolo: lire ; differenza annua: lire

12 Il reddito cumulato posseduto si colloca nella fascia in cui l'integrazione deve essere attribuita nella misura del 40 per cento (da lire a lire ). L'integrazione annua massima attribuibile è pertanto pari a lire ( _ 40/100). Tale integrazione, aggiunta al reddito cumulato, comporta il superamento del limite massimo di reddito previsto per la fascia in cui il reddito cumulato si colloca ( = , superiore a ). L'integrazione calcolata nell'aliquota del 40% deve pertanto essere corrisposta in misura pari a lire ( ), e nulla è dovuto della parte eccedente. In applicazione della deroga prevista dalla legge n. 385 del 2000 l'integrazione annua spetta pertanto nella misura di lire Allegato 4 Esempi di calcolo dell'integrazione spettante per pensioni con decorrenza nel 1994 (articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni, e articolo 1, commi 1, 3 e 4 della legge n. 385 del 2000) Il limite di reddito cumulato che esclude dal diritto al minimo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni, nell'anno 2000 è pari, per le pensioni con decorrenza nel 1994 a lire esempio Reddito personale nell'anno 2000: lire 0 Reddito cumulato nell'anno 2000: lire Importo mensile della pensione a calcolo nell'anno 2000: lire Trattamento minimo mensile nell'anno 2000: lire Differenza mensile tra l'importo del trattamento minimo e l'importo della pensione a calcolo: lire ; differenza annua: lire Tale integrazione, aggiunta al reddito cumulato, non comporta il superamento del limite di reddito cumulato previsto dall'articolo 6 della legge n. 638 del 1983 ( = , inferiore a lire ). La pensione deve essere integrata totalmente al trattamento minimo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni. 2 esempio Reddito personale nell'anno 2000: lire 0 Reddito cumulato nell'anno 2000: lire Importo mensile della pensione a calcolo nell'anno 2000: lire Trattamento minimo mensile nell'anno 2000: lire Differenza mensile tra l'importo del trattamento minimo e l'importo della pensione a calcolo: lire ; differenza annua: lire Tale integrazione, aggiunta al reddito cumulato, comporta il superamento del limite di reddito cumulato previsto dall'articolo 6 della legge n. 638 del 1983 ( = , superiore a lire ).

13 L'integrazione in applicazione dell'articolo 6 spetta in misura parziale pari a lire annue ( ). Occorre procedere al confronto di quanto spettante ai sensi della deroga prevista dalla legge n. 385 del Il reddito cumulato posseduto si colloca nella fascia in cui l'integrazione deve essere attribuita nella misura del 70 per cento (da lire a lire ). L'integrazione annua massima attribuibile è pertanto pari a lire ( _ 70/100). Tale integrazione, aggiunta al reddito cumulato, non comporta il superamento del limite massimo di reddito previsto per la fascia in cui il reddito cumulato si colloca ( = , inferiore a ). L'integrazione annua in applicazione della deroga è pari a lire Poiché l'integrazione spettante in applicazione della deroga prevista dalla legge n. 385 del 2000 è di importo minore di quella spettante in applicazione dell'articolo 6, deve trovare applicazione l'articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni. 3 esempio Reddito personale nell'anno 2000: lire 0 Reddito cumulato nell'anno 2000: lire Importo mensile della pensione a calcolo nell'anno 2000: lire Trattamento minimo mensile nell'anno 2000: lire Differenza mensile tra l'importo del trattamento minimo e l'importo della pensione a calcolo: lire ; differenza annua: lire Tale integrazione, aggiunta al reddito cumulato, comporta il superamento del limite di reddito cumulato previsto dall'articolo 6 della legge n. 638 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni ( = , superiore a lire ). L'integrazione in applicazione dell'articolo 6 spetta in misura parziale pari a lire annue ( ). Occorre procedere al confronto di quanto spettante ai sensi della deroga prevista dalla legge n. 385 del Il reddito cumulato posseduto si colloca nella fascia in cui l'integrazione deve essere attribuita nella misura del 70 per cento (da lire a lire ). L'integrazione annua massima attribuibile è pertanto pari a lire ( _ 70/100). Tale integrazione, aggiunta al reddito cumulato, comporta il superamento del limite massimo di reddito previsto per la fascia in cui il reddito cumulato si colloca ( = , superiore a ). L'integrazione calcolata nell'aliquota del 70% deve essere corrisposta in misura pari a lire annue ( ). La parte eccedente ( ), è pari a lire , e ne devono essere attribuiti i 40/70, cioè lire L'integrazione annua in applicazione della deroga spetta nella misura di lire (lire lire ).

14 Poiché l'integrazione spettante in applicazione della deroga è di importo più elevato di quello spettante in applicazione dell'articolo 6 della legge n. 638 del 1983 deve trovare applicazione la deroga prevista dalla legge n. 385 del 2000.

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti.

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti. Direzione Centrale Pensioni Roma, 18/11/2015 Circolare n. 184 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Roma, 05/03/2010 Circolare n. 33 Allegati n.2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori

Dettagli

Sulle pensioni di vecchiaia liquidate con il sistema contributivo non spetta l'integrazione al trattamento minimo.

Sulle pensioni di vecchiaia liquidate con il sistema contributivo non spetta l'integrazione al trattamento minimo. Qualora l'importo della pensione risultante dal calcolo sia inferiore al trattamento minimo, può essere concessa una integrazione non solo considerando il reddito personale ma anche, in caso di soggetti

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 14/03/2012

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 14/03/2012 Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 14/03/2012 Circolare n. 38 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

Assicurazioni sociali - pensione i.v.s. - calcolo delle pensioni secondo il sistema contributivo

Assicurazioni sociali - pensione i.v.s. - calcolo delle pensioni secondo il sistema contributivo Circolare 14 settembre 1996 n. 180 INPS Assicurazioni sociali - pensione i.v.s. - calcolo delle pensioni secondo il sistema contributivo OGGETTO: Legge 8 agosto 1995, n.335. Calcolo delle pensioni secondo

Dettagli

1 - Assicurati che possono far valere contribuzione in più gestioni assicurative Per quanto riguarda gli assicurati che fanno valere contribuzione in

1 - Assicurati che possono far valere contribuzione in più gestioni assicurative Per quanto riguarda gli assicurati che fanno valere contribuzione in Circolare INPS del 7 giugno 2002 n. 108 Legge 2 luglio 2001, n. 248, di conversione del decreto-legge 3 maggio 2001, n. 158. Legge 27 novembre 2001, n. 417 di conversione del decreto-legge 28 settembre

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale.

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale. Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale Roma, 03/10/2013 Circolare n. 140 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1997, n. 184.

DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1997, n. 184. DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1997, n. 184. Attuazione della delega conferita dall'articolo 1, comma 39, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di ricongiunzione, di riscatto e di prosecuzione volontaria

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE PER LE PENSIONI Circolare n. 50.

DIREZIONE CENTRALE PER LE PENSIONI Circolare n. 50. DIREZIONE CENTRALE PER LE PENSIONI Circolare n. 50. Ai DIRIGENTI CENTRALI E PERIFERICI Ai COORDINATORI GENERALI CENTRALI E PERIFERICI DEI RAMI PROFESSIONALI Ai PRIMARI COORDINATORI GENERALI E PRIMARI MEDICO

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE PER LE PENSIONI DIPARTIMENTO CENTRALE FUNZIONI MEDICO-LEGALI AREA SANITARIA PRESTAZIONI PENSIONISTICHE. Circolare n.

DIREZIONE CENTRALE PER LE PENSIONI DIPARTIMENTO CENTRALE FUNZIONI MEDICO-LEGALI AREA SANITARIA PRESTAZIONI PENSIONISTICHE. Circolare n. DIREZIONE CENTRALE PER LE PENSIONI DIPARTIMENTO CENTRALE FUNZIONI MEDICO-LEGALI AREA SANITARIA PRESTAZIONI PENSIONISTICHE Circolare n. 82 Ai DIRIGENTI CENTRALI E PERIFERICI Ai COORDINATORI GENERALI, CENTRALI

Dettagli

PREMESSA. Studio e Ricerca per lo Sviluppo delle attività delle Convenzioni Internazionali. Direzione Centrale delle Prestazioni

PREMESSA. Studio e Ricerca per lo Sviluppo delle attività delle Convenzioni Internazionali. Direzione Centrale delle Prestazioni Studio e Ricerca per lo Sviluppo delle attività delle Convenzioni Internazionali Direzione Centrale delle Prestazioni Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 28 Ottobre 2002 Circolare

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015

MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015 MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015 PENSIONAMENTI ANTICIPATI (ex pensioni anzianità) per il triennio 2015-2017 senza penalizzazione. Computo più favorevole della anzianità contributiva minima

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 17/09/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 17/09/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 17/09/2015 Circolare n. 154 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it di Aldo Forte Pubblicista Esperto in materia previdenziale L'Inps, con la circolare n. 16/2013, chiarisce che per i soggetti con un'anzianita'

Dettagli

superstiti sono cu-mulabili con i redditi del beneficiario, nei limiti di cui al-la Tabella F allegato 1. Il trattamento derivante dal cumulo dei

superstiti sono cu-mulabili con i redditi del beneficiario, nei limiti di cui al-la Tabella F allegato 1. Il trattamento derivante dal cumulo dei Circolare INPS del 25 agosto 1995 n. 234 Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensio- nistico obbligatorio e complementare. Pensioni ai superstiti e trattamenti di invalidità. Nuovi limiti

Dettagli

Direzione centrale delle Prestazioni. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e

Direzione centrale delle Prestazioni. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e Direzione centrale delle Prestazioni Roma, 15 Maggio 2008 Circolare n. 60 Allegati n. 4 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei

Dettagli

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 9 del 17-1-2008.htm legge 24 dicembre 2007, n. 247. Nuove disposizioni in materia di totalizzazione dei periodi contributivi. Direzione centrale

Dettagli

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS.

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. Roma, 12 febbraio 2009 Le pensioni nel 2009 Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE. Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194

DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE. Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194 DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Sono da ricomprendere nell'ambito di applicazione della predetta normativa le seguenti categorie di lavoratori.

Sono da ricomprendere nell'ambito di applicazione della predetta normativa le seguenti categorie di lavoratori. Circolare INPS, 30 gennaio 2002, n. 29, Direzione Centrale delle Prestazioni - "Articolo 80, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Maggiorazione del periodo di servizio effettivamente svolto dai

Dettagli

B) Legge n. 243 del 2004 come integrata e modificata dall articolo 1, commi 1 e 2, della legge n. 247 del 2007

B) Legge n. 243 del 2004 come integrata e modificata dall articolo 1, commi 1 e 2, della legge n. 247 del 2007 Allegato 4 Riepilogo disposizioni vigenti in materia di requisiti e di acceso ai trattamenti pensionistici anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, convertito dalla

Dettagli

LEGGE 2 agosto 1990, n. 233. Riforma dei trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi. Vigente al: 19 6 2015

LEGGE 2 agosto 1990, n. 233. Riforma dei trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi. Vigente al: 19 6 2015 LEGGE 2 agosto 1990, n. 233 Riforma dei trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi. Vigente al: 19 6 2015 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA

Dettagli

NUOVI RIFLESSI PENSIONISTICI SULLA BUONUSCITA DEGLI STATALI

NUOVI RIFLESSI PENSIONISTICI SULLA BUONUSCITA DEGLI STATALI Coordinamento Nazionale FLP-Interno Ministero dell'interno - Palazzo Viminale - Palazzina F, 1 piano, stanza n. 50-00184 Roma Tel. 06.46547989 fax 06.46547954 flp_interno@icloud.com www.flp-interno.it

Dettagli

U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI

U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI F E D E R M A N A G E R Via Ravenna 14-00161 ROMA U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. UNIONE SINDACALE CAPITANI UNIONE NAZIONALE CAPITANI LUNGO CORSO AL COMANDO DIRETTORI di MACCHINA Segreteria Nazionale 16121

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 09/09/2011

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 09/09/2011 Direzione Centrale Pensioni Roma, 09/09/2011 Circolare n. 116 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Miglioramento e perequazione di trattamenti pensionistici e aumento della pensione sociale

Miglioramento e perequazione di trattamenti pensionistici e aumento della pensione sociale L. 15 aprile 1985, n. 140 Miglioramento e perequazione di trattamenti pensionistici e aumento della pensione sociale 1. Maggiorazione sociale dei trattamenti minimi. 1. Con effetto dal 1 gennaio 1985,

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 21/04/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 21/04/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 21/04/2015 Circolare n. 80 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Pensione di Vecchiaia. Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995

Pensione di Vecchiaia. Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995 Circ INPS 35-2012 Pensione di Vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7) P.1 circ 35 Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995 ETA :Si confermano i requisiti di età indicati nelle

Dettagli

Roma, 08/01/2008. e, p.c.

Roma, 08/01/2008. e, p.c. istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Tel. 0651017626 Fax. 0651017625 e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Roma, 08/01/2008

Dettagli

Legge 5 novembre 1968, n. 1115

Legge 5 novembre 1968, n. 1115 Legge 5 novembre 1968, n. 1115 Estensione, in favore dei lavoratori, degli interventi della Cassa integrazione guadagni, della gestione dell'assicurazione contro la disoccupazione e della Cassa assegni

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale.

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale Roma, 01/04/2016 Circolare n. 58 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

1. MISURA DEI CONTRIBUTI DOVUTI PER L ANNO 2005. 1.1 - Contribuzione I.V.S. sul minimale di reddito

1. MISURA DEI CONTRIBUTI DOVUTI PER L ANNO 2005. 1.1 - Contribuzione I.V.S. sul minimale di reddito Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 25 Febbraio 2005 Circolare n. 36 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami

Dettagli

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA La Gestione separata (G.S.) è una gestione pensionistica separata di nome e di fatto. Infatti la contribuzione ivi versata viene accreditata

Dettagli

1) Contributi volontari dovuti dai lavoratori dipendenti non agricoli, da versare per l anno 2009

1) Contributi volontari dovuti dai lavoratori dipendenti non agricoli, da versare per l anno 2009 Direzione centrale Entrate Roma, 25 Marzo 2009 Circolare n. 45 Allegati 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2013

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2013 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2013 Circolare n. 56 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Rinnovo 2015 - Tabelle

Rinnovo 2015 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Pensioni Rinnovo 2015 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 0,3% Limiti di reddito INVCIV totali 0,5% Indennità

Dettagli

Rinnovo 2014 - Tabelle

Rinnovo 2014 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Prestazioni Rinnovo 2014 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 1,2% Limiti di reddito INVCIV totali 2,0% Indennità

Dettagli

Legge 3 gennaio 1960, n. 5 Riduzione del limite di età pensionabile per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere.

Legge 3 gennaio 1960, n. 5 Riduzione del limite di età pensionabile per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere. Legge 3 gennaio 1960, n. 5 Riduzione del limite di età pensionabile per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere. Pubblicata nella Gazz. Uff. 2 febbraio 1960, n. 27. Articolo 1 Gli addetti alle miniere,

Dettagli

Le pensioni nel 2005

Le pensioni nel 2005 marzo 2005 Le pensioni nel 2005 TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE Il tetto di retribuzione pensionabile per il calcolo delle pensioni con il sistema retributivo con decorrenza nell anno 2005 è stato definitivamente

Dettagli

LEGGE 15 marzo 1973, n.44 NORME INTEGRATIVE DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 1953, N. 967, SULLA PREVIDENZA DEI DIRIGENTI DI AZIENDE INDUSTRIALI.

LEGGE 15 marzo 1973, n.44 NORME INTEGRATIVE DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 1953, N. 967, SULLA PREVIDENZA DEI DIRIGENTI DI AZIENDE INDUSTRIALI. LEGGE 15 marzo 1973, n.44 NORME INTEGRATIVE DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 1953, N. 967, SULLA PREVIDENZA DEI DIRIGENTI DI AZIENDE INDUSTRIALI. 2096 30-3-1973 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA N.

Dettagli

Direzione Centrale Previdenza. Roma, 05/06/2014

Direzione Centrale Previdenza. Roma, 05/06/2014 Direzione Centrale Previdenza Roma, 05/06/2014 Circolare n. 73 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

Premessa. Direzione Centrale delle Entrate Contributive

Premessa. Direzione Centrale delle Entrate Contributive Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 27 Gennaio 2005 Circolare n. 6 Allegati 5 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Rinnovo 2006 - Tabelle

Rinnovo 2006 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Prestazioni Rinnovo 2006 - Tabelle Decreto 18 novembre 2005 G.U. n. 278 del 29 novembre 2005 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni

Dettagli

ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO DIREZIONE GENERALE

ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO DIREZIONE GENERALE Enpals: le pensioni di anzianità e vecchiaia dal 2008 (Enpals, Circolare 15.2.2008 n. 1) Modifiche alla legge 23.8.2004 n. 243 introdotte dalla legge 24.12.2007 n.247 recante Norme di attuazione del protocollo

Dettagli

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps Novità introdotte dalla Legge n 147/13 in materia previdenziale e assistenziale Per il triennio 2014-2016 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall

Dettagli

http://www.normattiva.it/do/atto/export

http://www.normattiva.it/do/atto/export Pagina 1 di 7 DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65 Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. (15G00081) Vigente al: 21-7-2015 Capo I IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Dettagli

1 di 10 23/07/2015 12:16. DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65

1 di 10 23/07/2015 12:16. DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65 1 di 10 DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65 Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. (15G00081) Vigente al: 23-7-2015 Capo I IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Dettagli

2. Principi per il calcolo della contribuzione figurativa. 3. Modalità di calcolo.

2. Principi per il calcolo della contribuzione figurativa. 3. Modalità di calcolo. Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma,

Dettagli

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Direzione Centrale delle Prestazioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Telecomunicazioni

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Direzione Centrale delle Prestazioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Telecomunicazioni Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 144 del 25-10-2004.htm Importo aggiuntivo di lire 300.000 (euro 154,94) Direzione Centrale delle Prestazioni Direzione Centrale Sistemi Informativi

Dettagli

Circolare numero 63 del 20-03-2015

Circolare numero 63 del 20-03-2015 Circolare numero 63 del 20-03-2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

www.ufficialigiudiziari.net

www.ufficialigiudiziari.net www.ufficialigiudiziari.net L 27/04/1981 n.167 - Vigente alla G.U. 13/09/2006 n. 213 ORDINAMENTO GIUDIZIARIO (PERSONALE) PENSIONI DEI DIPENDENTI CIVILI E MILITARI DELLO STATO Legge 27 aprile 1981, n. 167

Dettagli

Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE LORO SEDI. e, p.c.

Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE LORO SEDI. e, p.c. Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE Area Prestazioni e Contributi Direzione Prestazioni Previdenziali MESSAGGIO N. 1 DEL 15/02/2008

Dettagli

TITOLO I REGIME DELL'ASSICURAZIONE GENERALE OBBLIGATORIA

TITOLO I REGIME DELL'ASSICURAZIONE GENERALE OBBLIGATORIA Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 - Norme per il riordinamento del sistema previdenziale dei lavoratori privati e pubblici, a norma dell'articolo 3 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 Il Presidente

Dettagli

Rinnovo 2016 - Tabelle

Rinnovo 2016 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Pensioni Rinnovo 2016 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 0,0% Limiti di reddito INVCIV totali 0,0% Indennità

Dettagli

OGGETTO: cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo

OGGETTO: cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo Direzione Centrale delle Prestazioni Roma, 30-05-2007 Messaggio n. 13792 Allegati 1 OGGETTO: cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI AI DIRETTORI REGIONALI

Dettagli

Nuove pensioni: l Inps spiega requisiti e finestre di accesso Aldo Forte Esperto in materia previdenziale

Nuove pensioni: l Inps spiega requisiti e finestre di accesso Aldo Forte Esperto in materia previdenziale Nuove pensioni: l Inps spiega requisiti e finestre di accesso Aldo Forte Esperto in materia previdenziale Con circolare 15 maggio 2008, n. 60, l Inps detta le istruzioni per l accesso al pensionamento

Dettagli

Direzione Centrale delle Prestazioni. Direzione Centrale delle Entrate Contributive. Direzione Centrale Vigilanza sulle Entrate ed Economia Sommersa

Direzione Centrale delle Prestazioni. Direzione Centrale delle Entrate Contributive. Direzione Centrale Vigilanza sulle Entrate ed Economia Sommersa Direzione Centrale delle Prestazioni Direzione Centrale delle Entrate Contributive Direzione Centrale Vigilanza sulle Entrate ed Economia Sommersa Direzione Centrale Finanza, Contabilità e Bilancio Direzione

Dettagli

Comune di Monterotondo

Comune di Monterotondo Comune di Monterotondo Provincia di Roma DIPARTIMENTO AFFARI GENERALI Servizio Risorse Umane A tutto ilpersonale dipendente per il tramite dei Sigg.ri invio a mezzo e-mail Dr.ssa Laura Felici Prot.n. {

Dettagli

TESTO DEL DECRETO-LEGGE COMPRENDENTE LE

TESTO DEL DECRETO-LEGGE COMPRENDENTE LE Decreto-legge 21 maggio 2015, n. 65, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2015. TESTO DEL DECRETO-LEGGE TESTO DEL DECRETO-LEGGE COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA

Dettagli

Rinnovo 2013 - Tabelle

Rinnovo 2013 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Prestazioni Rinnovo 2013 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 3,0% Limiti di reddito INVCIV totali 3,2% Indennità

Dettagli

TuttoInps. Fondi speciali di previdenza. Il fondo volo. Sommario

TuttoInps. Fondi speciali di previdenza. Il fondo volo. Sommario TuttoInps Fondi speciali di previdenza Il fondo volo Sommario PENSIONE DI VECCHIAIA... 2 PENSIONE DI ANZIANITÀ... 2 LA PENSIONE DI INVALIDITÀ SPECIFICA... 3 LA PENSIONE DI INVALIDITÀ GENERICA... 3 LA PENSIONE

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 03/02/2012

Direzione Centrale Entrate. Roma, 03/02/2012 Direzione Centrale Entrate Roma, 03/02/2012 Circolare n. 14 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option.

modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option. Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 11/12/2009 Circolare n. 123 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 04/02/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 04/02/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 04/02/2015 Circolare n. 26 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 11/03/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 11/03/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 11/03/2015 Circolare n. 57 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

(3) Con riferimento al presente provvedimento sono state emanate le seguenti istruzioni:

(3) Con riferimento al presente provvedimento sono state emanate le seguenti istruzioni: L. 2 agosto 1990, n. 233 (1). Riforma dei trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 13 agosto 1990, n. 188. (2) Vedi, anche, l'art. 10, D.L. 22 maggio 1993,

Dettagli

Circolare INPS del 12 aprile 2002 n. 77 Liquidazione delle pensioni in competenza dell esercizio 2002 Con circolare n. 211 del 29 novembre 2001 è

Circolare INPS del 12 aprile 2002 n. 77 Liquidazione delle pensioni in competenza dell esercizio 2002 Con circolare n. 211 del 29 novembre 2001 è Circolare INPS del 12 aprile 2002 n. 77 Liquidazione delle pensioni in competenza dell esercizio 2002 Con circolare n. 211 del 29 novembre 2001 è stata messa a disposizione delle Sedi la funzione di acquisizione,

Dettagli

INPS.HERMES.05/12/2008.0027307

INPS.HERMES.05/12/2008.0027307 INPS.HERMES.05/12/2008.0027307 Mittente 0013 /D.C. Pensioni Ufficio Area Dei Trattamenti Dei Fondi Speciali Messaggio N. 027307 del 05/12/2008 14.20.27 Tipo Messaggio Standard Classificazione Destinatari

Dettagli

Rinnovo 2011 - Tabelle

Rinnovo 2011 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Pensioni Rinnovo 2011 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 1,4% Limiti di reddito INVCIV totali 1,0% Indennità

Dettagli

OGGETTO: versamenti volontari del settore agricolo - Anno 2009

OGGETTO: versamenti volontari del settore agricolo - Anno 2009 Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale Entrate Roma, 06/08/2009 Circolare n. 98 Allegati n. 2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali

Dettagli

Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.L. 21 maggio 2015, n. 65 (1). Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 21 maggio 2015, n. 116. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 18/02/2013

Direzione Centrale Entrate. Roma, 18/02/2013 Direzione Centrale Entrate Roma, 18/02/2013 Circolare n. 28 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it

Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it L' INPS pubblica un articolato messaggio per fornire chiarimenti in ordine alla applicazione dei principi contenuti nella riforma delle pensioni,

Dettagli

LEGGE 21 novembre 1988, n. 508 Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti.

LEGGE 21 novembre 1988, n. 508 Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti. LEGGE 21 novembre 1988, n. 508 Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti. Vigente al: 14-3-2012 La Camera dei deputati ed il Senato della

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e

Direzione Centrale Pensioni. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Pensioni Roma, 05/11/2010 Circolare n. 142 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito. Direzione centrale Finanza, Contabilità e Bilancio

Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito. Direzione centrale Finanza, Contabilità e Bilancio Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito Direzione centrale Finanza, Contabilità e Bilancio Direzione centrale Sistemi informativi e telecomunicazioni Roma, 4 Febbraio 2008 Circolare n. 15

Dettagli

Direzione Centrale delle Prestazioni. Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Direzione Centrale delle Entrate Contributive

Direzione Centrale delle Prestazioni. Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Direzione Centrale delle Entrate Contributive Direzione Centrale delle Prestazioni Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 15 Gennaio 2007 Circolare n. 14 Allegati 2 Ai Dirigenti centrali

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20-07-2009. Messaggio n. 16380. OGGETTO: Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo.

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20-07-2009. Messaggio n. 16380. OGGETTO: Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Direzione Centrale Pensioni Roma, 20-07-2009 Messaggio n. 16380 OGGETTO: Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. 1 - PREMESSA L'articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.

Dettagli

1 di 15 21/01/2016 15:36

1 di 15 21/01/2016 15:36 1 di 15 21/01/2016 15:36 DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n. 503 Norme per il riordinamento del sistema previdenziale dei lavoratori privati e pubblici, a norma dell'articolo 3 della legge 23 ottobre

Dettagli

BREVI CENNI SULLE NORME PREVIGENTI DEL SISTEMA PENSIONISTICO.

BREVI CENNI SULLE NORME PREVIGENTI DEL SISTEMA PENSIONISTICO. Circolare n.1/2008 Prot. n.1008/cm0447 del 23.1.2008 Posiz. UFFICIO RISCATTI E PENSIONI Allegati n. - Al personale di ruolo e non di ruolo dell Università degli Studi del Sannio L O RO S E D I OGGETTO:

Dettagli

Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE

Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE SPECIALE/ottobre 2011 a cura di Antonio Marchini www.fpcgil.it Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE...1 Coefficienti di trasformazione

Dettagli

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue:

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue: Le pensioni nel 2007 Gli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps, con particolare riferimento al fondo pensioni lavoratori dipendenti Tetto di retribuzione pensionabile Il tetto

Dettagli

TESTO COORDINATO DEL DECRETO LEGGE 21 maggio 2015, n. 65. (GU n.166 del 20 7 2015) Capo I

TESTO COORDINATO DEL DECRETO LEGGE 21 maggio 2015, n. 65. (GU n.166 del 20 7 2015) Capo I TESTO COORDINATO DEL DECRETO LEGGE 21 maggio 2015, n. 65 Testo del decreto legge 21 maggio 2015, n. 65 (in Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 116 del 21 maggio 2015), coordinato con la legge di conversione

Dettagli

Misure compensative alle imprese che conferiscono il TFR a forme pensionistiche complementari (Inps, Circolare 14.1.2008 n. 4)

Misure compensative alle imprese che conferiscono il TFR a forme pensionistiche complementari (Inps, Circolare 14.1.2008 n. 4) Misure compensative alle imprese che conferiscono il TFR a forme pensionistiche complementari (nps, Circolare 14.1.2008 n. 4) Art. 8 del DL 30/9/2005, n. 203. Misure compensative alle imprese che conferiscono

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 20/03/2014

Direzione Centrale Entrate. Roma, 20/03/2014 Direzione Centrale Entrate Roma, 20/03/2014 Circolare n. 33 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito

Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 15/06/2009 Circolare n. 80 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici

Dettagli

OGGETTO: Contributi dovuti dalle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato per l anno 2007.

OGGETTO: Contributi dovuti dalle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato per l anno 2007. Presidio Unificato Previdenza Agricola Roma, 6 Marzo 2007 Circolare n. 52 Allegati 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami

Dettagli

INFORMATIVA N. 68. Roma, 22/07/2002

INFORMATIVA N. 68. Roma, 22/07/2002 Roma, 22/07/2002 Alla Direzione Centrale per la Segreteria del Consiglio di Amministrazione Organi Collegiali e Affari Generali SEDE Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione

Dettagli

OGGETTO: Contributi volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli per l anno 2011.

OGGETTO: Contributi volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli per l anno 2011. Direzione Centrale Entrate Roma, 16/03/2011 Circolare n. 52 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Articoli estratti d.lgs. 252/2005 Disciplina delle forme pensionistiche complementari

Articoli estratti d.lgs. 252/2005 Disciplina delle forme pensionistiche complementari Articoli estratti d.lgs. 252/2005 Disciplina delle forme pensionistiche complementari Art.8 Finanziamento 1. Il finanziamento delle forme pensionistiche complementari può essere attuato mediante il versamento

Dettagli

Le pensioni nel 2006

Le pensioni nel 2006 Le pensioni nel 2006 Proponiamo il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 41. Roma, 30/11/2011. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Ai Dirigenti Generali Centrali e Regionali

NOTA OPERATIVA N. 41. Roma, 30/11/2011. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Ai Dirigenti Generali Centrali e Regionali Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Direzione Centrale Previdenza Ufficio III TFS, TFR, ASV e Previdenza Complementare Roma, 30/11/2011 NOTA OPERATIVA N. 41

Dettagli

Le pensioni dei dipendenti pubblici: novità e prospettive

Le pensioni dei dipendenti pubblici: novità e prospettive Le pensioni dei dipendenti pubblici: novità e prospettive Le linee guida delle riforme Il sistema pensionistico pubblico, a ripartizione, subisce l influenza dei seguenti fenomeni: - variazione nel rapporto

Dettagli

Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1)

Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1) Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1) Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 19 gennaio 1993, n. 14 e convertito in legge, con modificazioni,

Dettagli

1) T. U. sulla maternità e paternità: permessi ex lege 104/92 e congedo straordinario per figli handicappati.

1) T. U. sulla maternità e paternità: permessi ex lege 104/92 e congedo straordinario per figli handicappati. DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO Roma, 10 luglio 2001 Circolare n. 138 Allegati 2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali

Dettagli

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione) Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione

Dettagli