Città di Cividale del Friuli

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2 3 La stanza del Sindaco Città di Cividale del Friuli 4 Sanità - Ospedale news 5 1 Agosto Friulani nel Mondo a Cividale Periodico Cividale del Friuli Anno 2 - numero 4/5 - Ottobre 2004 (chiuso in redazione il ) Pubblicazione bimestrale Autorizzazione del Tribunale di Udine n 22 del 13/08/2003 Direzione Comune di Cividale del Friuli Corso Paolino d'aquileia, Cividale del Friuli (UD) Direttore Responsabile Attilio Vuga Responsabile di Redazione Daniela Miani Tel Fax Progetto Grafico Franco Vicario Stampa Arti Grafiche Friulane S.p.A.p.A. Tiratura copie - Distribuzione gratuita Riproduzione vietata - Diritti riservati Demografia 6 Statistiche demografiche 7 I cognomi di Cividale Polizia Municipale 7 Passi carrabili - Adozioni cani Commemorazioni 8 Marco Solari. L agente di Polizia Municipale nel ricordo dei colleghi 50 di sacerdozio di Mons. Bruno Baccino È deceduto Mons. Corrado Puppa 9 Bilancio - Patto di stabilità Politiche giovanili 10 InformaGiovani - InformaCittà 11 Estate Ragazzi 2004 Bibliodonna 12 Palio di San Donato Il Palio ritrovato 15 San Donato Martire e compagni Patroni Cividàd - poesia di Pietro Zorutti Cultura 16 Avviato il riordino dell Archivio Storico dell Ospedale di Cividale XVII Edizione dei Corsi di Perfezionamento Musicale 17 Intitolazione della scuola dell infazia di Gagliano a Giovanni G. Lorenzoni 18 U.T.E. - Università della Terza Età di Cividale Lavori pubblici 19 Rifacimento della pavimentazione del Centro Storico 22 Il Parco Urbano di Cividale 24 Importante intervento di protezione civile in loc. Sottocastello 26 La nuova strada Cividale - Moimacco 28 La nuova aula liturgica di Rualis 30 La Chiesa di Sant Elena Protezione Civile 32 Esercitazione Paluoga Corso antincendio 34 Sport - Cividale-Castelmonte: 27 a edizione Teatro Comunale Adelaide Ristori 35 Abbonamenti e biglietti stagione Stagione teatrale In copertina: Il Giullare apre la sfilata del Palio di San Donato - (Foto: Antonio Pittioni)

3 La stanza del Sindaco Dopo la pausa estiva il Notiziario riprende con la consueta periodicità. Il numero di pagine è cresciuto, tuttavia diversi articoli dovranno attendere i prossimi numeri per mancanza di spazio a disposizione. È un segno positivo che denota la vivacità della città e la ricchezza di argomenti di interesse generale. Siamo agli sgoccioli di un estate ricca di eventi che hanno richiamato a Cividale un folto e variegato pubblico. Dopo i nove giorni di Mittelfest 2004, concluso il 25 luglio, la città ha ospitato il 31 luglio ed il 1 agosto il tradizione incontro dei friulani nel mondo con la partecipazione dei rappresentanti di oltre 100 Fogolârs Furlans di ogni continente. Record di iscritti anche per i corsi internazionali di perfezionamento musicale e per le serate di musica cameristica, protratte sino alla vigilia di ferragosto. Ottima anche la riuscita della quinta edizione del ritrovato Palio di San Donato, che quest anno ha avuto un ulteriore spinta propulsiva grazie ad un significativo contributo dei borghi cittadini. Tra pochi giorni si ripeterà Shopping days in concomitanza con il sempre apprezzato mercatino di antiquariato Il baule del diavolo. Cividale conferma, insomma, la sua naturale vocazione turistica, culturale ed emporiale che, se adeguatamente sostenuta, può essere volano di presenze con positive ricadute sulla città e sul territorio. Il Presidente Nazionale dell Associazione Alpini, Corrado Perona, in visita a Cividale. Sul versante delle opere pubbliche diversi lavori sono stati portati a compimento ed illustrati nel presente notiziario. Altri sono in fase di realizzazione o di appalto. Il nuovo parcheggio nell ex area Autonova, posto a ridosso delle mura venete, è un opera particolarmente attesa, la cui consegna è prevista per fine anno, mentre sono in fase avanzata i lavori di adeguamento dei locali che dovranno ospitare il nuovo distaccamento dei vigili del fuoco con valenza mandamentale. Sono iniziate pure le opere di ripristino del cimitero frazionale di Spessa con annesso nuovo parcheggio, e quelle di ampliamento e adeguamento di quello di Rualis, mentre è prossimo l appalto per l ampliamento del cimitero di Sanguarzo e per la realizzazione di nuovi loculi in quello maggiore. Sono in fase di progettazione definitiva anche gli interventi di rifacimento della pavimentazione di diverse vie del centro storico e della periferia, che verranno conseguentemente appaltate. Sono iniziati anche i saggi archeologici concordati con la Soprintendenza su Foro Giulio Cesare, che sono preliminari alla progettazione volta alla valorizzazione della piazza, per la quale l amministrazione ha destinato fondi riservati ad interventi specifici per il centro storico. Prossimi anche gli interventi di messa a norma nella scuola dell infanzia ed in quella elementare di Rualis, mentre si attendono i necessari contributi per gli analoghi interventi da effettuare presso la scuola media di via Udine. L amministrazione ha inoltre previsto una cospicua somma per l acquisto di arredi e attrezzature scolastiche. Sul versante del trasporto pubblico sono stati completati gli interventi di potenziamento della linea Udine- Cividale e procede l iter per l acquisto dei nuovi locomotori e per l appalto della nuova stazione ferroviaria, che sarà funzionale al previsto centro intermodale. Anche questo, grazie alla dichiarazione di priorità dell intervento da parte della Provincia di Udine ed all accoglimento da parte della Regione, potrà trovare realizzazione concreta con beneficio per tutti i collegamenti dell area. Proseguono infine i contatti con l ateneo udinese al fine di avviare con il prossimo anno a Cividale i primi corsi universitari nonché quelli con i vertici delle Forze Armate ed in ambito ministeriale a sostegno della permanenza in città dell Ottavo Reggimento Alpini. Nel frattempo, oltre cinquanta amministrazioni comunali hanno comunicato la loro adesione all ordine del giorno proposto dal Comune di Cividale. Anche il Presidente Nazionale dell A.N.A. ha manifestato recentemente apprezzamento e sostegno per l iniziativa. Infine, è attesa per fine settembre la predisposizione di uno studio di fattibilità, commissionato dalla Giunta Regionale, per l Ospedale cittadino. Su questo punto dedico una qualche riflessione nella pagina a seguire, con l impegno di ritornare sull argomento con il dovuto dettaglio nel prossimo numero. Attilio Vuga 3

4 Sanità OSPEDALE NEWS Attilio Vuga 4 Signori, si cambia! Con una mossa d inizio estate, il Presidente della Giunta Regionale Riccardo Illy ha sostituito l Assessore Regionale alla Salute e Protezione Sociale. Il settore è notoriamente tra i più complessi e delicati, oltre che tra i più impegnativi per il bilancio regionale. In barba agli obiettivi dell arcinota e trasversalmente condivisa legge 13 i costi continuano a crescere refrattari ad ogni terapia. Nonostante i tagli, pardon, le riorganizzazioni attuate al fine di ottimizzare le prestazioni senza incidere sui servizi resi alla popolazione, questa continua a sperimentare sulla propria pelle i lunghi tempi di attesa e le varie inadeguatezze del sistema. Ed i servizi distrettuali non riescono a tamponare i bisogni. Intanto sono trascorsi quasi dieci anni e del tunnel non si intravede uscita. Ma sarebbe più onesto dire che non si vede manco il tunnel. Gianni Pecol Cominotto, illiano, passa così il testimone a Ezio Beltrame, diessino. L Assessore uscente sosteneva che per il settore negli ultimi anni non si era fatto praticamente nulla, e che si sarebbe provveduto con nuovo spirito e rinnovati metodi. Dopo alcune pungenti polemiche Pecol Cominotto lascia con un sostanziale nulla di fatto. Le intenzioni espresse inizialmente erano buone: forte coinvolgimento degli enti locali nelle decisioni e nella gestione del settore, discussione aperta e preliminare alle scelte da compiere, valorizzazione dei piccoli ospedali. Belle parole non seguite dai fatti. La gestione Pecol Cominotto dovrà invece essere ricordata per la sostanziale chiusura del laboratorio analisi di Cividale, attuata con puntuale delibera di giunta regionale nonostante le diverse garanzie ed i ripetuti appelli a non attuare un tanto. Vani anche i ripetuti inviti ad un incontro con i Sindaci del mandamento. Auguriamo a Pecol migliori e più coerenti risultati nei futuri incarichi. Ezio Beltrame esordisce all insegna della discontinuità con il predecessore. Nel corso del suo primo incontro con la conferenza regionale per la programmazione sanitaria (mi riferisco sempre a fatti documentabili, nella fattispecie al corposo verbale della riunione), il nuovo Assessore indica linee di azione e priorità sostanzialmente diverse dal suo predecessore. Attendiamo la prossima proposta relativa agli indirizzi operativi per l anno 2005 e per il prossimo triennio per comprenderne meglio gli intendimenti. Nel frattempo con delibera n del 5 agosto la giunta regionale ha incaricato i direttori generali dell Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia di Udine e dell Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli di procedere entro il 30 settembre alla predisposizione di uno studio di fattibilità per valutare la possibilità di realizzare, con riferimento al Presidio di Cividale, una unità polifunzionale di cure intermedie per la cronicità. Lo studio dovrà essere predisposto con la specificazione dei costi di gestione nonché di quelli per gli investimenti e sulla base delle risultanze e delle eventuali osservazioni ed indicazioni fornite dalla direzione competente, con successivi provvedimenti, si provvederà, ove ritenuto opportuno, alla definizione degli appositi interventi in relazione al Presidio di Cividale. Un tanto prevedendo anche l eventuale ricorso a modelli organizzativi con caratteri innovativi tali da potersi configurare alla stregua del modello sperimentale organizzativo e gestionale, di cui all art. 9 del decreto legislativo n. 502 del In parole più semplici, partendo dalla considerazione che è necessario creare, potenziale ed adeguare strutture e servizi per i crescenti bisogni della popolazione anziana, si è richiesto uno studio per valutare se Cividale possa divenire sede di una sperimentazione organizzativa e gestionale di una struttura intermedia per cure continue per patologie croniche e degenerative, con annesse attività di formazione e riqualificazione professionale. Due le novità che balzano subito agli occhi. La prima è che una struttura intermedia non è un ospedale, e la cosa non è da poco. Non per niente in tutti i documenti approvati in questi anni dai Comuni del mandamento e dal Consiglio comunale di Cividale si è sempre richiesto con fermezza il mantenimento delle attività ospedaliere in essere, pur ridotte al lumicino. Garantite queste, benvenga ogni rafforzamento di attività, anche paraospedaliera. Ma sulle attività ospedaliere residuali che interessano tutta la popolazione del mandamento, anziana e non non si dice nulla, e questo preoccupa. Non si può infatti dimenticare come, a Cividale, si sia data applicazione alla Legge 13 con la pronta soppressione dei posti letto e dei servizi esistenti, accompagnata dalla promessa di utilizzare la struttura riconvertendola a residenza sanitaria assistita, e con questa promessa rimasta tale sono stati inbabbeiti diversi amministratori del tempo. Lo studio che ora si richiede non è, in fondo, che l aggiornamento in chiave attuale delle promesse di allora. Ed anche allora era stato fatto un progetto generale con previsioni di costi e suddivisione di lotti. Ed in tutti questi anni solo il primo lotto è stato attivato e trascinato fino ai giorni nostri. Ma a lavori conclusi i locali rimangono ancora vuoti, e dei quasi duecento posti di RSA previsti in origine, solo trenta sono stati attivati. Non ci si può quindi fidare né delle promesse né dei progetti. La seconda novità sta nella considerazione che è ritenuto opportuno valutare una collaborazione pubblico-privato per l apporto finanziario immediato in conto capitale del privato (che) può agevolare la Regione, per la maggiore prontezza decisionale e flessibilità operativa di tale apporto (che) consente un innesto virtuoso verso la deburocratizzazione, per la razionalizzazione e riqualificazione dell offerta (che) permette: una sicura riduzione dei costi, una maggiore appropriatezza delle prestazioni e l ottimizzazione degli investimenti e delle risorse. Pare in conclusione che la Regione abbia scoperto la bellezza e la bontà del privato nel versante della sanità. Il che, visto da una certa parte politica, è tutto dire. Ma attendiamo anche la predisposizione di questo studio e, soprattutto, la sua presentazione da parte dell Assessore Beltrame agli amministratori dei Comuni del mandamento. Ai quali, per inciso, nessuno ha ritenuto di chiedere alcunché. Come esempio del tanto sbandierato coinvolgimento degli enti locali nella gestione della sanità non è niente male.

5 1 agosto 2004 Friulani nel Mondo a Cividale Oltre 100 Fogolârs Furlans rappresentati al tradizionale incontro annuale Nel quarantesimo anniversario della sua inaugurazione (1963/2003) Sono 196 i Fogolârs Furlans sparsi nel mondo, da quelli storici come la Società Friulana in Buenos Aires-Navarro che ha recentemente festeggiato i 75 anni della fondazione, a quelli più piccoli come quello di Ushuaia, la città più australe del mondo, nella Terra del Fuoco. È attorno a loro che si è raccolto il mondo dell emigrazione che dal Friuli, a più riprese, è partito in cerca di fortuna. Di questi, più della metà era rappresentata al tradizionale incontro annuale che si svolge, a rotazione, ogni prima domenica di agosto, in una delle tre Provincie friulane, e che quest anno è stato ospitato a Cividale del Friuli con la collaborazione ed il supporto dell Amministrazione Comunale. Gli ospiti, accolti dal Corpo Bandistico Città di Cividale, con la Città imbandierata a festa grazie alla collaborazione degli alpini locali e dell Associazione Borgo di Ponte, hanno partecipato alla Santa Messa celebrata in Duomo da mons. Pietro Brollo, Arcivescovo di Udine. Numerose anche le Amministrazioni comunali presenti con i loro Sindaci ed i gonfaloni. Tra le autorità i Presidenti delle Provincie di Udine Strassoldo e di Pordenone De Anna, l Assessore Iacop in rappresentanza della Giunta Regionale, il Presidente del Consiglio Regionale Tesini, ed il Presidente Emerito dell Ente Friuli nel Mondo sen. Mario Toros. Dopo la messa i presenti sono sfilati in corteo sino al Convitto Nazionale Paolo Diacono, che ha ospitato in questi anni gli studenti figli di corregionali all estero per il progetto Studiare in Friuli. Al Convitto gli ospiti hanno ricevuto il saluto delle autorità ed i riconoscimenti predisposti per la circostanza. È seguito il pranzo conviviale con oltre 800 partecipanti. Nel giorno precedente, presso il Centro San Francesco, si è tenuta la prima convention della friulanità nel mondo, una occasione preziosa per una riflessione sulle strategie e sulle prospettive dei rapporti con il mondo dell emigrazione. Relatore d eccezione il senatore Bassetti, ex Presidente della Regione Lombardia. Visto il buon esito dell iniziativa, la stessa verrà ripetuta negli anni prossimi, anche al fine di fornire all Ente Friuli nel Mondo utili indirizzi per la sua attività. Un vivo apprezzamento è stato manifestato dai partecipanti per l ospitalità ricevuta a Cividale, sottolineato anche dal prof. Marzio Strassoldo, Presidente della Provincia di Udine e dell Ente Friuli nel Mondo. 5

6 Demografia La gestione informatizzata dell Anagrafe consente di ottenere informazioni statistiche utili alla programmazione amministrativa, oppure la veloce estrapolazione di notizie curiose, difficilmente altrove reperibili. La tabella che segue riporta i cognomi più diffusi tra i cittadini cividalesi residenti: Cognome Frequenza 6 Statistiche demografiche - Cividale: una cittadina in espansione L esistenza da oltre vent anni di un archivio anagrafico informatizzato consente di effettuare delle elaborazioni statistiche che sono in grado di rappresentare in modo rapido e schematico alcune macro-evidenze. Si riportano di seguito le tabelle delle elaborazioni statistiche relative all evoluzione storica decennale della popolazione residente a Cividale del Friuli, dal 1920 al 2000, con un ulteriore dettaglio annuale per l ultimo decennio. Dai dati si riscontra una sostanziale stabilità della popolazione nell arco degli ottantatre anni considerati, pur in presenza di fluttuazioni rilevanti intercorse tra il 1930 ed il Il dato comunque più significativo risulta essere il lieve incremento di popolazione intercorso nell ultimo decennio (da a unità, pari ad un + 2,5%) che in buona parte è dovuto al costante e continuo incremento della popolazione residente di cittadinanza straniera (dalle 128 unità del 1983 alle 554 unità del 2003, pari ad un + 330%). Andamento decennale della popolazione residente dal 1920 al 2000 Popolazione residente dal 1993 al 2003 Miani 104 Nadalutti 78 Mulloni 71 Vogrig 63 Cantarutti 61 Causero 56 Moschioni 56 Qualizza 53 Busolini 50 Macorig 48 Specogna 48 Braidotti 47 Tomasetig 45 Cudicio 44 Margutti 44 Tomat 43 Rossi 42 Liberale 40 Floreancig 39 Zanuttigh 38 Zorzenone 37 Domenis 36 Martinig 36 Cicuttini 35 Pascolini 35 Marinigh 32 Zorzettig 32 Boscutti 31 Caporale 31 Deganutti 31 Coceano 30 Zanon 30 Barbiani 29 Fanna 29 Zanone 29 Medves 28 Loszach 27 Zuccolo 27 Bardus 26 Cassina 26 Temporini 26 Beltrame 25 Bon 25 Calderini 25 Cencig 25 Costantini 25 Crucil 25

7 I cognomi di Cividale Polizia Municipale PASSI CARRABILI Il 31 dicembre 2003 è scaduto il termine per la regolarizzazione dei passi carrabili già esistenti. Il Comando di Polizia Municipale invita chi non lo avesse ancora fatto a presentare la domanda. De Sabbata 25 Furlan 25 Trusgnach 25 Venica 25 Bier 24 Chiabai 24 Feletig 24 Rieppi 24 Servidio 24 Zuliani 24 Bucovaz 23 Marcolini 23 Nardini 23 Picotti 23 Pittioni 23 Scarbolo 23 Vecchiutti 23 Zamero 23 Cumini 22 Degano 22 Iacuzzi 22 Zamparutti 22 Morandini 21 Marseu 21 Pavan 21 Bordon 20 Dominutti 20 Fantini 20 Marinig 20 Massera 20 Pontoni 20 Vidoni 20 La famiglia Miani Domenico del Pen (1940 circa). Foto: Archivio C. Mattaloni La famiglia Boscutti e Zuccolo. La famiglia Causero (1930 circa). La famiglia Caporale (1933 circa ). ADOZIONI CANI Nei mesi scorsi, diversi cani catturati a Cividale e ricoverati presso il canile Monte del Re di Clenia (San Pietro al Natisone) sono stati adottati da famiglie cividalesi. Ma sono ancora molti quelli che attendono una nuova famiglia. Il Comune offre un contributo di 400 euro per ogni cane affidato. Per ogni informazione al riguardo gli interessati potranno rivolgersi al Comando di Polizia Municipale in P.tta Chiarottini n 2 (orario: lun./ven. 9.30/12.30; lunedì anche 16.00/19.00) o telefonare al

8 50 DI SACERDOZIO DI MONS. BRUNO BACCINO 8 Marco Solari L Agente di Polizia Municipale nel ricordo dei colleghi Il 28 giugno scorso, in seguito ad un incidente in montagna, ci ha lasciati Marco Solari, Agente del Corpo di Polizia Municipale di Cividale. La mattina precedente, terminato il proprio turno di servizio in occasione della gara automobilistica Cividale- Castelmonte, era partito per Pesariis, suo paese natale, da dove aveva iniziato un escursione che avrebbe dovuto concludersi il pomeriggio di lunedì, permettendogli di tornare al lavoro martedì mattina. Non l abbiamo più visto. Una tragica caduta lungo un canalone l ha portato via, a poco più di 26 anni. Marco lavorava a Cividale solamente da un anno; in questo breve periodo aveva avuto modo di farsi apprezzare non solo per le sue capacità professionali, ma anche e soprattutto per le doti umane. Educato, pacato, sempre disposto ad ascoltare chiunque. Mai un segno di insofferenza, una risposta sgarbata. Non amava parlare di sé Marco, e a causa di questa sua naturale riservatezza anche noi colleghi venivamo a volte a sapere quasi per caso di certe sue doti che avevamo fino a quel momento ignorato. Così, vedendo all interno della sua auto un busto di vigile scolpito nel legno scoprivi il Solari intagliatore, oppure qualcuno ti diceva di averlo sentito suonare (la batteria) con un complesso o che si era lanciato col deltaplano dalla tal montagna. Solo dopo la sua morte siamo venuti a conoscenza del fatto che era stato anche un buon arbitro di calcio. E su tutto la montagna; lì amava stare a contatto con la natura, spesso in solitudine, quasi in meditazione, perché quei luoghi ben si adattavano alle sue caratteristiche di ragazzo che cercava valori veri. L apprezzamento e la stima di cui godeva tra i cividalesi appare evidente dal grande numero di persone che ancora ci fermano per la strada manifestandoci il loro dispiacere per la scomparsa di quel vigile tanto distinto, educato e disponibile.ci mancherà. Mezzo secolo di vita sacerdotale, gran parte della quale dedicata a comunità parrocchiali della diocesi cividalese. È questo l anniversario festeggiato nello scorso mese di luglio da Mons. Bruno Baccino e dai suoi parrocchiani di Sanguarzo, Purgessimo e Carraria. La ricorrenza è stata solennizzata anche nel Duomo cittadino con una Festa Capitolare, essendo Mons. Baccino anche Canonico e Decano del Capitolo dell Insigne Collegiata di Cividale. Nell occasione il sindaco Vuga ha consegnato a Mons. Baccino il sigillo trecentesco di Cividale portando il saluto della comunità cittadina ed esprimendo apprezzamento per la lunga attività pastorale. Mons. Baccino celebrò la sua Prima Messa in Cividale nel luglio del Assolse quindi il proprio servizio di sacerdote in alcuni paesi friulani. Dal 1964 egli è parroco di Sanguarzo. A questa parrocchia si sono aggiunte successivamente Purgessimo (dal 1983) e Carraria (dal 1993). È deceduto Mons. Corrado Puppa È deceduto il 3 agosto scorso a novant anni, presso la Casa del Clero Anziano di San Vito al Tagliamento dove si era ritirato, Mons. Corrado Puppa. Dopo l ordinazione sacerdotale nel 1938, egli aveva prestato servizio in alcune parrocchie friulane, arrivando poi a Cividale. Per quasi cinquant anni aveva prestato la propria opera pastorale nel Vicariato Foraneo cividalese, ricoprendo nei primi anni 70 la funzione di Arciprete. A tutt oggi egli era Arciprete Emerito della città e Canonico del Capitolo. Ai Sacerdoti della Città e del Vicariato Foraneo di Cividale ed ai Familiari rinnoviamo sentimenti di cordoglio.

9 PATTO DI STABILITÀ RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI ANCHE PER L ANNO 2003 Bilancio A decorrere dall anno 1999 anche gli Enti Locali sono stati chiamati a concorrere al raggiungimento degli obiettivi del Patto di Stabilità. La legge 23 dicembre 1998 n.448 ha infatti esteso agli Enti Locali l applicazione degli impegni presi dal nostro Paese nei confronti dell Unione Europea con l adesione all euro e al patto di stabilità e di crescita. Anche i Comuni quindi sono tenuti a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica impegnandosi a: 1. ridurre progressivamente il finanziamento in disavanzo delle proprie spese; 2. ridurre il rapporto tra il proprio ammontare di debito e il prodotto interno lordo (P.I.L.). Le finalità generali che stanno alla base dell introduzione del Patto di Stabilità interno nell anno 1999 non sono mutate nel corso degli anni successivi e pertanto i Comuni sono stati annualmente chiamati ad allineare il più possibile i loro comportamenti e la loro programmazione strategica a quelli dello Stato che, a sua volta, è tenuto ad applicare i principi generali vigenti nella Comunità Europea. Una prima difficoltà che i Comuni si sono trovati da subito ad affrontare è stata quella di controllare costantemente le entrate e uscite di cassa, aspetto gestionale che negli ultimi anni era stato completamente trascurato in quanto, a partire dall anno 1995, i Comuni non erano più obbligati alla tenuta del bilancio di cassa. Oltre al controllo dei flussi di cassa i Comuni al fine di rispettare gli obiettivi del Patto hanno poi dovuto agire anche a livello di programmazione della gestione attraverso interventi strutturali tesi al contenimento della spesa corrente (cioè la spesa necessaria al funzionamento della macchina comunale ) e all incremento delle entrate di propria competenza (cioè non derivanti da altri enti come Stato, Regione, Provincia). Il Comune di Cividale del Friuli, sin dal primo anno di applicazione (1999) del Patto di Stabilità Interno, ha sempre raggiunto gli obiettivi fissati dal legislatore. Tali obiettivi sono stati raggiunti attraverso un oculata gestione delle risorse finalizzata in particolare: a) al perseguimento di obiettivi di efficienza, aumento della produttività e riduzione dei costi nella gestione dei servizi pubblici e delle attività di propria competenza; b) al contenimento del tasso di crescita della spesa corrente rispetto ai valori degli anni precedente; c) al potenziamento delle attività di accertamento dei tributi propri al fine di aumentare la base imponibile; d) al miglioramento della spesa a carico del Comune per l erogazione dei servizi a domanda individuale (mense scolastiche, utilizzo locali, trasporti...); e) all alienazione di immobili di proprietà non funzionali allo svolgimento dell attività istituzionale. Il raggiungimento degli obiettivi del Patto di Stabilità ha permesso al Comune di Cividale del Friuli di fruire del sistema premiante previsto per l anno 2001 che si è concretizzato in un abbassamento di 0,5 punti percentuali sui tassi di ammortamento dei mutui in essere. Negli anni successivi il legislatore, in luogo del sistema premiante, ha invece previsto un sistema penalizzante per gli Enti che non avessero rispettato gli obiettivi del Patto. Per tali Enti infatti è stato previsto il blocco delle assunzioni del personale. A decorrere dall anno 2003, in applicazione delle disposizioni contenute nella Legge finanziaria statale, la definizione dei vincoli connessi al rispetto del Patto di Stabilità è stata demandata alla legislazione regionale. La Regione Friuli Venezia Giulia, con la Legge finanziaria per l anno 2003 e successive modifiche, ha quindi dettato i criteri e le modalità per il concorso delle Province e dei Comuni alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. Tali interventi del legislatore regionale sono stati migliorativi rispetto ai vincoli nazionali, riconoscendo ai Comuni una maggiore autonomia soprattutto in materia di politiche di assunzione del personale. Il Comune di Cividale del Friuli avendo rispettato annualmente (dal 1999 al 2003) gli obiettivi del Patto ha potuto quindi beneficiare da un lato di una minor spesa per oneri di ammortamento mutui e dall altro di una politica di gestione delle risorse umane libera da vincoli. Ulteriore effetto indotto dal rispetto degli obiettivi del Patto è stato quello del contenimento della spesa corrente che ha permesso,in particolare per l anno 2002, la formazione di un cospicuo avanzo di amministrazione; tale avanzo ha consentito all ente di disporre di risorse da destinare principalmente agli investimenti riducendo, in tal modo, il ricorso all indebitamento. 9

10 10 Politiche Giovanili InformaGiovani - InformaCittà Un nuovo servizio nel cuore di Cividale Durante lo scorso mese di luglio è stato aperto in piazza Paolo Diacono, nel Palazzo ex-monte di Pietà recentemente ristrutturato, lo spazio destinato all InformaGiovani - InformaCittà. L InformaGiovani era già stato attivato dall Amministrazione Comunale nel marzo del 2001, ma essendo subentrata anche una forte richiesta di informazioni prettamente turistiche, si è voluto arricchire detto servizio di ulteriori spazi, attrezzature e materiale a disposizione. È stato cambiato il nome, la sede, il numero di telefono, l orario di apertura, ma il servizio erogato dall InformaGiovani è rimasto lo stesso ed anzi si è arricchito di uno spazio dedicato alla Città, in una nuova sede predisposta per accogliere anche i numerosi turisti che visitano Cividale. Le informazioni ed il materiale posseduto dall Ufficio riguardano i seguenti settori: turismo, manifestazioni, attività culturali, attività sportive, corsi e tempo libero, scuola e formazione, estero, lavori e concorsi, vita sociale e sanità. Se già il 96% degli utenti dell InformaGiovani nel 2003 ritenevano importante l esistenza dell Ufficio (una grande conferma, quindi, della qualità e della rilevanza del servizio offerto), durante i mesi estivi la presenza di cittadini e di turisti presso la struttura ha raggiunto numeri altissimi: durante le mattinate dei mesi di luglio e agosto sono state registrate elevate presenze di pubblico. E l indice di gradimento è ulteriormente salito. Oltre ad un servizio ben organizzato e gestito, il merito del grande successo va anche alla ferratissima e simpatica operatrice dello sportello, nonché all ospitalità, modernità e impostazione dell Ufficio voluto e realizzato dall Amministrazione Comunale con fondi propri. Insomma, tutto invoglia a fare una capatina all InformaGiovani - InformaCittà. Orari di apertura: Lunedì: / e /19. 00, Martedì: /12. 30, Mercoledì: chiuso, Giovedì: /12. 30, Venerdì: / e /19. 00, Sabato: / e /19. 00, Domenica: / e / Dalle statistiche del servizio effettuato nel 2003 emerge che gli utenti che si rivolgono all Informagiovani sono per lo più persone dai 20 ai 30 anni (61%), seguiti dalla fascia d età dai 30 ai 40 (20%). Il maggiore afflusso è rappresentato dall utenza femminile rispetto a quella maschile: abbiamo infatti la presenza del 65% di donne contro il 35% di uomini. Il 45% degli utenti proviene dal Capoluogo, il 9% dalle frazioni, il 20% dalle Valli del Natisone ed il 25% da altri comuni. Dai dati emerge una forte integrazione dell Informagiovani col proprio territorio e con quello circostante. La presenza più cospicua, inoltre, è di utenti con il titolo di scuola media superiore (45%); seguono gli utenti in possesso di diploma universitario o laurea (29%) e che si rivolgono al Centro soprattutto per la ricerca di lavoro (21%). Gli altri settori d informazione maggiormente richiesti sono la formazione e l orientamento scolastico (13%), attività culturali e tempo libero (12%). Molti, inoltre, gli utenti che utilizzano Internet per fare ricerche (45%) e per gestire la posta elettronica (31%). L utente tipo, frequenta il Centro settimanalmente e si ritiene pienamente soddisfatto delle informazioni ricevute. Il 96% ritiene importante l esistenza dell Informagiovani: una grande conferma, quindi, della qualità del servizio offerto. tel. 0432/ fax. 0432/ sito Intenet: Vi aspettiamo!

11 Positiva l esperienza dell Estate Ragazzi 2004 Trecentocinquanta bimbi e ragazzi dai 6 ai 14 anni, cinquanta tra animatori, viceanimatori e aiuto, un gruppo di responsabili delle varie attività d animazione ma anche della logistica, con l ufficio delle Politiche Giovanili in prima fila nel dare supporto continuo alla segreteria e all affiatatissimo staff coordinato da Ivo Valoppi. Questi i dati dell impegnativa, ma entusismante macchina organizzativa unica che ci invidiano Città vicine e più grandi della nostra. Diamo ancora i numeri... sono stati quasi cinquemila i pasti consumati, una trentina i corsi delle attività del mattino, e frenetica l attività degli arbitri per i tornei pomeridiani e i grandi giochi, e la piscina... Un capitolo importante, una tradizione graditissima, le grandi gite all Aquasplash di Lignano, con trecento presenze in una magnifica giornata d acqua e giochi, e Gardaland con 6 pullman zeppi di entusiasmo per una giornata (per molti era la prima volta) indimenticabile. La formula Estate Ragazzi non solo si conferma, ma di anno in anno è diventata una tradizione, una realtà di Cividale che attira la curiosità e l interesse di tante persone. È stato bello vedere che anche quest anno molti animatori hanno confermato la loro presenza, i ragazzi di terza media hanno chiesto di fare esperienza come aiuto animatori, i genitori hanno ancora una volta apprezzato e capito i nostri sforzi. È importante per i nostri ragazzi fare un esperienza estiva di vacanza e divertimento ma è altrettanto importante per l Amministrazione, gli organizzatori e gli educatori constatare una vera affezione per un momento d incontro, di scambio, d amicizia come il Centro Vacanze. L idea è giusta, e i riscontri più che mai quest anno ci danno ragione; nelle decine di questionari compilati con scrupolo da famiglie e ragazzi ci sono solo note positive, tanti consigli, e la richiesta di continuare così, magari per qualche giorno in più... Chissà. E allora Vi diamo appuntamento all Estate Ragazzi 2005 promettendovi gioia vera, amicizia sincera e tante novità. BIBLIODONNA presenta: Vivere e scrivere: tre donne, tre storie, tre passioni L Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cividale del Friuli, tramite la Biblioteca Civica, ha da quest anno promosso l iniziativa Bibliodonna a Cividale, unica in regione, tant è che ha ottenuto il Patrocinio ed il sostegno economico dell Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Udine. Vediamo di che cosa si tratta. Non è facile rivolgersi alle donne e parlare tra donne senza cadere nei soliti luoghi comuni di disparità con l uomo; la donna riveste un ruolo strategico all interno della società, che la porta a dover conciliare famiglia, lavoro, sociale in maniera molto più ampia; la grande capacità dell essere femminile, che con tenacia e caparbietà sopporta ed affronta tutto nel suo modo di vivere, la inducono a doversi impegnare, per ottenere i medesimi risultati dell uomo, molto più intensamente. È appunto da queste brevi riflessioni che nasce l idea che la carta scritta sui libri e il patrimonio acquisibile attraverso la lettura possano essere l arma vincente per comunicare, dialogare, conversare all interno del grande ed importante mondo femminile. Ecco, quindi, il progetto Bibliodonna a Cividale, che, fra le molte iniziative già in essere, presenta per l autunno tre serate di assoluto interesse: ore Biblioteca Civica di Cividale del Friuli Giovedì 23 settembre 2004 Fey Von Hassel presenta il libro: I figli strappati L itinerario della tenace battaglia di una madre per riavere i propri figli Giovedì 30 settembre 2004 Daniela Castellani presenta i libri: Gli occhi del lupo e il Popolo dell aria L amore per gli animali è una cosa che mi porto dentro fin da bambina... ho potuto facilmente leggere dentro di loro Giovedì 7 ottobre 2004 Goretta Traverso presenta il libro: Una vita tra le montagne Un orizzonte lontano, sbarrato da picchi altissimi, che sembrano bucare il cielo una storia che sembra perdersi nel tempo Ci guiderà nel percorso delle tre serate la poetessa e scrittrice Maria Tore Barbina 11

12 Il Palio ritrovato Successo della quinta edizione con una grande partecipazione dei borghi cittadini Fotografie di Antonio Pittioni 12 Un tuffo nel passato che ha immerso la città ducale in una suggestiva atmosfera medievale: Cividale ha rivissuto così il tempo del suo massimo splendore nelle due giornate del Palio di San Donato, il 21 e il 22 Agosto. Una manifestazione, allestita con la regia storica dell Associazione per gli studi storici, con il contributo del Gruppo Storico Forojuliense, del Circolo Acli, dell Ana di Cividale e di tante altre Associazioni, che si svolge da alcuni anni e che per l edizione 2004 è riuscita a coinvolgere tutti i borghi della città, in un clima di entusiasmo e partecipazione. Ogni via e piazza ha ricostruito il suo angolo medievale, con la presentazione degli antichi mestieri: il fornaio, il mastro birraio, il taverniere, lo speziale, il fabbricante di candele, l arcaio, lo stampatore, la sarta e l amanuense, in un clima suggestivo arricchito da musiche antiche. L impegno diretto dei cividalesi è stato l elemento determinante di questa quinta edizione, che ha riscosso un no-

13 tevole successo di pubblico, con la presenza di numerosissime persone che hanno letteralmente invaso la cittadina nelle due giornate di festa. Il coinvolgimento della realtà cittadina è stata una scelta vincente: ogni borgo si è sentito parte attiva nella realizzazione del Palio e si è impegnato per la sua buona riuscita. Le ricostruzioni di angoli medievali sono state realizzate con grande attenzione per i costumi, le armi, i giochi. Le due giornate sono state ricche di iniziative: lungo le vie e le piazze della città è stato aperto il mercato medievale e ci sono state diverse rappresentazioni di teatro di strada. Nella giornata di domenica un corteo di avventurieri, giustizieri, giullari d arme, masnadieri ed armigeri hanno atteso i visitatori vicino alle porte cittadine. In mattinata si è tenuta la Messa in onore del Patrono 13

14 Il Palio ritrovato della Città San Donato e per l occasione è stato esposto in chiesa il busto reliquiario del Santo. Il resto del Palio è proseguito in un clima di festa, con vari cortei di nobili, cavalieri, armigeri e popolani che con il Patriarca sono partiti dai vari borghi al suono dei tamburi e si sono fermati in Piazza Duomo per assistere al Palio vero e proprio, evento culminante della manifestazione. Lì si sono svolte le gare di tiro con l arco, le sfide tra gli arcieri dei borghi che si sono contesi, con il sostegno dei rumorosi e coloratissimi borghigiani, l ambito premio: la cuspide di freccia d oro. A vincere è stato Borgo Duomo. La consegna del Palio da parte del sindaco Attilio Vuga, alla presenza dell assessore al turismo Pieralberto Felettig, di Monsignor Guido Genero e del presidente dell Associazione per lo sviluppo degli studi storici ed artistici Antonio Picotti, è avvenuta dopo una contestazione tra i capi gruppo di Borgo San Pietro, inizialmente eletto come vincitore, e Borgo Duomo. Al di là del premio, comunque, il vero vincitore è stato quello spirito di borgo che ha caratterizzato questi due giorni e che ha visto la presenza di oltre duecento comparse. 14 I borghi hanno lavorato con impegno già diverse settimane prima della manifestazione: le numerose ambientazioni medievali presenti in tutta la città sono state elaborate con estremo rigore storico. Bisogna precisare, inoltre, che si tratta di volontari che autonomamente, con il supporto e la competenza storico-artistica dell Associazione per lo sviluppo degli studi storici, hanno realizzato i costumi e le varie attività medievali. Il pubblico ha dimostrato di gradire il nuovo modello di Palio: la realizzazione di centri festeggiamenti non solo a Borgo Brossana ma in tutta la città è stata un vero successo e ha offerto diversi spunti di interesse alle molte persone provenienti da fuori. Un occasione straordinaria per far conoscere la città ducale. La manifestazione si è conclusa nella serata di domenica, con spettacoli itineranti con ronde della guardia cittadina, l esibizione dei tamburi di guerra a cura dell Associazione culturale Tamburi Medievali di Brisighella e degli artisti di strada del Cantiere Ikrea di Montesperpoli. Lo spettacolo pirotecnico ha chiuso la manifestazione.

15 I Santi Patroni di Cividale San DONATO Martire e compagni Patroni (1911)... CIVIDÀD Friuli, secolo X: cessate le scorrerie ungare, rese meno insicure le strade, la gente ricomincia a muoversi. È un epoca in cui i fedeli sono ansiosi di accedere ai luoghi santi. Il Friuli diventa così una delle vie preferite dai pellegrini che scendono d oltralpe; avvantaggiati dai molti ospizi sorti un po ovunque, si dirigono ai santuari che custodiscono le reliquie dei martiri. Al ritorno raccontano e fioriscono le leggende apprese durante il viaggio. È proprio allora che anche a Cividale si va alimentando la leggenda dei santi patroni Donato e Compagni, i quali avrebbero subìto il martirio a Foro Giulio (= Cividale) sotto l imperatore Diocleziano. La credenza andò consolidandosi fino ad entrare nella liturgia locale. Infatti le lezioni del Breviario usato anticamente a Cividale (edite in Acta Sanctorum, Augusti IV - Venezia 1752), narrano al 21 agosto, che Donato, diacono di Singiduno (Belgrado), suo fratello Venusto, il prete Romolo ed il diacono Silvano di Sirmio (Sofia), furono fatti arrestare dal preside Vittoriano e quindi condotti a Foro Giulio per essere processati e decapitati sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiano (inizio secolo IV). Alla fine i loro corpi furono riportati nella patria di origine ed ivi sepolti. Senonchè anche la Chiesa di Concordia Sagittaria, al 17 febbraio, rivendica alcuni martiri, tra cui compaiono gli stessi nomi sopracitati. Oggi si ritiene per certo che in ambedue i casi si tratti di una leggenda originata da una erronea interpretazione del Martirologio Geronimiano, probabilmente dovuta al cattivo stato del manoscritto. Infatti detto Martirologio, nei giorni 17 e 18 febbraio, ricorda un folto gruppo di martiri africani, fra i quali Donato, Venusto, Romolo, Silvano e Vittorino (da qui forse il nome di Vittoriano della leggenda cividalese), assieme alle vergini Julia e Concordia. La leggenda si sviluppò fino a localizzare i sepolcri ed individuare le reliquie dei supposti martiri cividalesi. Sotto il patriarca Federico ( ), dalla Pannonia Inferiore, devastata dagli Ungari, i resti dei martiri furono traslati a Cividale con grande solennità ed essi proclamati patroni. Qualche decennio più tardi, il patriarca Rodoaldo ( ) ordinerà un arca per custodire le reliquie. Da: PIERO DAMIANI, Discorso sulla Chiesa di Cividale del Friuli, Udine 1983, pp

16 Cultura 16 AVVIATO IL RIORDINO DELL ARCHIVIO STORICO DELL OSPEDALE DI CIVIDALE Preziosi manoscritti recuperati ad opera del Comune Nei mesi scorsi è stato sottoscritto un protocollo d intesa fra l Amministrazione Comunale di Cividale e l Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli di Udine per la cessione in comodato d uso gratuito a tempo indeterminato al Comune dell Archivio Storico dell Ospedale di S. Maria dei Battuti di Cividale. Tramite detto accordo il Comune si è impegnato ad attivare, di concerto con la Soprintendenza Archivistica per il Friuli Venezia Giulia, le procedure di inventariazione, riordino e catalogazione dell Archivio Storico dell Ospedale di Cividale mediante incarico a personale specializzato al fine di conoscere la consistenza complessiva dell archivio, comprensiva della valutazione dei successivi incrementi periodici del materiale documentario dell Ospedale. L archivio, una volta inventariato, sarà trasportato in luoghi idonei per la sua conservazione e per la messa a disposizione del pubblico. L Ente comunale con questa iniziativa riconferma il proprio interesse nei confronti del patrimonio culturale documentario cividalese. Nel periodo estivo, infatti, è stato avviato a cura della ditta Friularchivi s.r.l. (ditta specializzata nella gestione d archivio in conto terzi e nell erogazione di servizi archivistici di riordino e consulenza), a seguito di incarico degli uffici comunali, l intervento di riordino dell archivio. L operazione sarà finalizzata alla valorizzazione e all adeguata conservazione del prezioso fondo. La prima fase dei lavori, che prevede l analisi della documentazione più antica dell archivio storico e la schedatura delle unità archivistiche così individuate, ha consentito finora di mettere in evidenza un consistente fondo pergamenaceo di instrumenti rogati dai notai del nostro territorio. Si tratta di alcune centinaia di pergamene che si conservano per lo più in buono stato e che riguardano in prevalenza lasciti e testamenti eseguiti a favore dell istituto a partire dal Si procederà quindi con l analisi dei quaderni dei camerari di alcune delle confraternite succedutesi nel corso dei secoli alla gestione dell istituto assistenziale. Si prevede che i lavori di riordino possano essere completati entro la fine dell anno. Successo della XVII edizione dei corsi di perfezionamento musicale L affluenza degli studenti, dall Italia e da vari stati esteri, è stata molto alta anche in questa XVII edizione, organizzata dall Assessorato alla Cultura e coadiuvata dall Associazione per lo Sviluppo degli Studi Storici ed Artistici e dall Associazione Musicale Sergio Gaggia, con il sostegno della Provincia, con più di novanta presenze nelle varie classi strumentali e d insieme presenti ai corsi. L aspetto assolutamente rimarchevole di quest anno è tuttavia la grande partecipazione di pubblico che ha fatto registrare il tutto esaurito negli appuntamenti concertistici serali del festival di musica da camera annesso ai corsi. Alcuni dei gruppi musicali e degli incantevoli contenitori che la nostra bellissima cittadina offre con generosità vanno certamente citati, tra questi per esempio il prestigioso Quintetto di strumenti a fiato dell Orchestra di Montecarlo, che ha aperto i concerti nel giardino del Palazzo de Paciani, gentilmente offerto dal prof. Pino Levrini, oppure l orchestra da camera Ferruccio Busoni, nel cortile dalla splendida acustica prospiciente la chiesa di San Giovanni in Valle, più nota come chiesa delle Orsoline, o ancora, sotto i portici del Palazzo de Pollis, i giovani clarinettisti del quartetto Quatre a quatre che la domenica mattina attiravano con le loro note decine e decine di turisti dal ponte del Diavolo, ancora un tuffo nel raffinato mondo del recupero filologico di sonorità e prassi esecutive antiche, con Emilia Fadini al fortepiano assieme al soprano svizzero Claudine Ansermet nelle tre arcate dalle affascinanti proporzioni della Chiesa di Santa Maria dei Battuti o infine i docenti dei corsi di perfezionamento di Dobrovo, protagonisti di un gemellaggio con la vicina Slovenia, esibitisi nell ultimo concerto nella chiesa di Santa Maria de la Salette, spazio ideale per la musica da camera. Ormai sono lontani i tempi dei primi Concerti di Primavera organizzati dall Associazione per lo sviluppo degli studi Storici e artistici 25 anni fa, quando ci si poteva ritenere soddisfatti con trenta ascoltatori in sala: Cividale sta formando per la musica classica a poco a poco un pubblico attento, competente, partecipe e numeroso.

17 La Scuola dell Infanzia di Gagliano intitolata a GIOVANNI GIORGIO LORENZONI Quale modo migliore per far ricordare e conoscere alle nuove generazioni la figura di un illustre esponente del mondo scientifico, per giunta nostro concittadino, dell intitolazione di una scuola? È quanto avvenuto per la scuola dell infanzia di Gagliano, che è stata intitolata a Giovanni Giorgio Lorenzoni. Nato a Cividale del Friuli il 24 Gennaio 1938, nella frazione di Gagliano, Lorenzoni trascorse qui la sua adolescenza fino al conseguimento della maturità classica presso il Liceo Paolo Diacono. Durante quegli anni, vivendo a diretto contatto con gli splendidi paesaggi naturalistici del cividalese e delle Valli del Natisone, Lorenzoni maturò la grande passione per le scienze naturali che lo portò ad iscriversi all Università di Padova, dove si laureò nel 1963 in Scienze Naturali. Divenne ben presto assistente di ruolo, poi professore di Botanica. Sempre presso l Università di Padova vinse numerosi concorsi progredendo in una carriera trentennale caratterizzata da grande entusiasmo e professionalità. L impegno profuso nella docenza non gli impedì di dedicarsi anche ad attività presso numerose società scientifiche ed alla direzione dell Istituto di Botanica e Fisiologia vegetale dell Università di Padova. Fu socio e presidente di numerose istituzioni nazionali ed internazionali; organizzatore di congressi e curatore di pubblicazioni scientifiche. Al momento della sua morte, avvenuta il 27 Dicembre 1992 a Cividale del Friuli, dove era ritornato per trascorrere le festività natalizie nella casa di Gagliano, era Presidente del Comitato Scientifico del Coordinamento Nazionale dei Parçhi e delle Riserve Naturali del Ministero dell Ambiente. Pur avendo trascorso buona parte della vita a Padova, rimase molto legato a Gagliano, dove mantenne la residenza e ritornò spesso per trovare tranquillità, serenità e nuove energie. La Giunta Comunale, accogliendo la proposta sostenuta dall Ispettore dott. Odorico Serena e dalla Direzione Didattica, ha deliberato l intitolazione, conclusasi con decreto del Provveditore agli Studi di Udine. La cerimonia di intitolazione si è svolta il 16 novembre 2001, con una importante partecipazione di Autorità politiche, religiose e del mondo scolastico, nonché di amici ed estimatori e di pubblico. Alla scopertura della targa ricordo da parte della moglie signora Francesca, è seguita la benedizione da parte di Mons. Genero. Gli interventi della Dirigente Scolastica dott.ssa Buttazzoni, del sindaco Vuga, del Dirigente scolastico regionale dott. Forte e dell Ispettore Serena hanno ricordato la figura dell uomo e dello studioso. La cerimonia si è conclusa con uno spettacolo dei piccoli alunni che hanno offerto in dono alla signora Francesca un erbario contenente le essenze vegetali del giardino della Scuola. 17

18 U.T.E. L Università della Terza Età di Cividale 18 L U.T.E. è una struttura di servizi culturali a carattere permanente per la promozione, l informazione e l aggiornamento dei problemi delle persone che si riconoscono nella cosiddetta Terza età (Federazione italiana tra le Università della Terza Età). L obiettivo è quello di offrire agli anziani un occasione di dibattito e di formazione su aspetti della conoscenza, oggetto dei loro prevalenti interessi, uno strumento di incontro e di prevenzione dall isolamento. Per conseguire i suoi scopi l U.T.E. si propone di promuovere corsi, attività didattiche teorico-pratiche, gite e visite culturali, mostre, cineforum. etc. Istituita nel 1986, per merito di un gruppo di persone coordinate dal dott. Giovanni Maria Del Basso, nei suoi 18 anni di attività l U.T.E. è stata una stimolante palestra socio-culturale per tante persone del comprensorio cividalese, offrendo ai propri iscritti l opportunità di uscire di casa per ritrovarsi con coetanei, amici, compagni di scuola per condividere una piacevole esperienza di crescita culturale e sociale. Consolidata nelle strutture organizzative e confortata dal crescente numero degli iscritti (dai 95 allievi iniziali ai 350 degli ultimi due anni accademici) provenienti da 20 Comuni, l U.T.E. dopo aver utilizzato diverse sedi, ottenne 10 anni fa in affitto dalla Provincia i locali del lascito Partanni, in Via IX Agosto 10 (telefono e fax ), dove attualmente svolge i suoi corsi, tranne quelli di ballo liscio, di salute ed efficienza fisica, e di educazione stradale che si tengono in locali appositi. Per il nuovo anno accademico 2004/ 2005, l U.T.E. ha predisposto ben 63 corsi, così suddivisi: 32 nell area umanistico-linguistica, 4 nel settore medico-scientifico, e tre nel campo musicale, mentre nell area dei laboratori sono previsti 24 corsi. Le materie spaziano dalla letteratura alla storia, dalle lingue al diritto, dall archeologia all ebraismo, dalla medicina e Terza Età, affidata ad uno staff di ben 9 medici, alla salute ed efficienza fisica, dal computer al ballo liscio, dall acquerello alla ceramica, dal mosaico al vetro Tiffany, dal cucito alla maglia, dal merletto al ricamo, etc., evidenziando così il vasto programma culturale offerto dall U.T.E. della città ducale ai propri iscritti. Dotato di un laboratorio di informatica e di una biblioteca, arricchita da pubblicazioni e volumi donati anche dagli iscritti, l U.T.E. nel mese di maggio di ogni anno espone i lavori, eseguiti dai corsisti dei laboratori, in una apposita mostra nei locali del Centro Civico di Borgo di Ponte. Nel mese di agosto scorso, presso i locali della Banca di Cividale, in piazza del Duomo, sono state esposte le opere musive degli allievi del corso di mosaico. Tutti i 58 Docenti impegnati nei diversi corsi prestano la loro qualificata professionalità in modo gratuito alla pari del personale di Segreteria. L anno accademico della U.T.E. inizia nel mese di ottobre e termina nel mese di maggio. Le lezioni si tengono dal lunedì al venerdì, con orario antimeridiano e pomeridiano, di sabato solo al mattino. Nell anno testè conclusosi sono state attuate diverse iniziative extracurricolari: conferenze, cineforum, visite alle mostre d arte a Treviso, Padova, Ferrara, gite di istruzione a Marano, Udine, Trieste, isole della laguna, Veneto, Austria e nelle Puglie e dintorni, quest ultima della durata di una settimana. Lo stemma cittadino riprodotto su vetro con il metodo Tiffany (opera di Ivano Zanuttigh). Sotto - Gita culturale a Burano (aprile 2004). L attività socio-culturale che da quasi 20 anni l U.T.E. svolge nel comprensorio Cividalese, è stata premiata nel mese di giugno dai Rotary Club di Hermagor e Cividale, i quali in un servizio congiunto di azione internazionale, hanno individuato nel sodalizio l istituzione culturale particolarmente distintosi nei riguardi delle persone della terza età. Inoltre, il Rotary Club di Cividale ha voluto consegnare al docente di mosaico L. Miralo una targa per i meriti acquisiti nella formazione dei giovani e per le sue capacità artistiche, espletate da più di mezzo secolo. Nel mese di luglio, invece, le finalità e l attività dell U.T.E. sono state oggetto di una tesi di laurea, presso l università degli Studi di Udine, da parte della dottoressa Romina L., figlia di una nostra iscritta. A questi riconoscimenti si aggiungono il plauso e l apprezzamento espressi dal Sindaco Vuga all atto della consegna di un artistico lavoro, riproducente lo stemma del Comune, realizzato secondo la tecnica del vetro Tiffany da un corsista di laboratorio. Confortata dalle attestazioni di stima sopra menzionate, l U.T.E. di Cividale si avvia ad iniziare per vivere una nuova stagione, il XIX anno accademico con la fiduciosa speranza che l attività program-matica predisposta incontri le aspettative di coloro che intendono iscriversi al sodalizio.

19 Rifacimento della pavimentazione del centro storico Lavori Pubblici Terzo lotto: via Ristori e via Patriarcato In data 04/07/2003 sono stati appaltati all Impresa FRIULPOSE S.n.c. di Faedis i lavori di sistemazione di strade e piazze nel centro storico di Cividale del Friuli, con particolare riferimento alle vie Ristori e Patriarcato, per l importo di Euro ,66 al netto del ribasso del 10 %. Responsabile del procedimento per il Comune è stato il p.i. Enoc Bertolutti. L intervento è stato realizzato sulla base del progetto redatto dal tecnico incaricato dall Amministrazione Comunale, l Ing. Sandro Rossi dello Studio Tecnico Ingg. P. Rigo e S. Rossi di Udine; all Ing. Rossi è stato anche affidato l incarico della Direzione Lavori. Nel pieno rispetto tipologico dei materiali e dei disegni usati per le pavimentazioni, i lavori sono consistiti nel rifacimento e nella sistemazione delle pavimentazioni di Via Adelaide Ristori e Via Patriarcato. L intervento, reso necessario dalle condizioni di degrado della sede stradale, dallo scalzamento e danneggiamento di alcuni dei cubetti di porfido costituenti la pavimentazione, e soprattutto da dissesti, avvallamenti e cedimenti, e dalla scomparsa della sigillatura tra i giunti, è consistito nel disfacimento superficiale delle pavimentazioni esistenti e nel rifacimento delle stesse con i cubetti recuperati. Via Ristori è una via del Centro preclusa al traffico veicolare, caratterizzata da una grande variabilità della larghezza della sede dovuta alla mancanza di allineamento di gran parte degli edifici che si affacciano sulla via. A causa di ciò l asse stradale ha un andamento irregolare e solo per brevi tratti ricalca il tracciato fognario, individuabile dalla posizione delle caditoie. Queste considerazioni hanno consigliato di assecondare la logica che ha guidato gli interventi di sistemazione delle vie adiacenti, adattandoli al caso specifico: è stato introdotto un accostamento di materiali diversi (cubetti di porfido e piastrelle di porfido) allo scopo di tracciare un percorso centrale in piastrelle disposte a correre per il flusso pedonale di transito, distinguen- 19

20 Lavori Pubblici 20 dolo da quello ai margini della sede stradale. La scelta di evidenziare un percorso centrale è stata motivata non solo da ragioni estetiche, ma anche dall esigenza di prevedere una sovrastruttura rigida al di sopra della fascia stradale ove soggiaciono le condotte fognarie esistenti, in modo da preservarle da possibili lesioni. Tale requisito è assicurato dal fatto che le piastrelle, a differenza dei cubetti che sono stesi su di uno strato di sabbia, sono state posate su di una caldana armata. Scendendo nel dettaglio costruttivo, a disfacimento effettuato, per la posa della pavimentazione in porfido (dimensioni cubetti cm 6-8) si è realizzata una caldana di calcestruzzo magro dello spessore di 10 cm e al di sopra di essa è stato steso un letto di sabbia vagliata, sigillando i giunti. La pavimentazione è stata realizzata, richiamando le scelte di disegno e di materiali operate nella limitrofa Via Carlo Alberto, con cubetti in precedenza recuperati ed integrati ed è stata delimitata con binderi di testa. La realizzazione del marciapiede centrale (larghezza 160 cm) è avvenuta mediante la posa, su di una caldana in calcestruzzo, di piastrelle di porfido con bordo a spacco dello spessore di cm 4-6. Le piastrelle sono state disposte a QUADRO ECONOMICO OGGETTO: correre, alternate per pezzatura (larghezza cm 30 e cm 20) e separate dalla pavimentazione da una piastrella di bordo Rifacimento pavimentazione viabilità Centro Storico 3 Lotto - via Ristori e via Patriarcato. PROGETTO E DIREZIONE LAVORI: ing. Sandro Rossi IMPRESA: Friulpose s.n.c. - Faedis DATA CONSEGNA LAVORI: DATA ULTIMAZIONE LAVORI: Importo netto dei lavori comprensivo di oneri per la sicurezza: a. 1 - Importo di variante al netto della sicurezza ,77 a. 2 - Oneri per la sicurezza 1.906,89 Totale ,66 Somme a disposizione dell Amministrazione: b. 1 IVA (20% A) ,13 b. 2 per accordo bonario art. 35 L.R.14/ ,33 b. 3 per art. 11 L.R.14/ ,17 b. 4 per spese tecniche 8.572,77 b. 5 IVA spese tecniche 1.714,55 b. 6 Economie di spesa 3.235,61 Totale ,56 IMPORTO COMPLESSIVO ,22 in pietra piasentina (larghezza cm 10). Particolare cura è stata prestata al ripristino delle pendenze, alla sistemazione di griglie, pozzetti, chiusini, alla rimessa in quota delle caditoie e alla sostituzione di eventuali tratti di tubazione danneggiati. Gli esistenti chiusini in cemento sono stati sostituiti con altri in ghisa sferoidali. Via Patriarcato è una via del Centro interessata sia dal transito di pedoni che da veicoli; il flusso veicolare è a senso unico, essendo la via caratterizzata da alcuni tratti di ridotta larghezza; soprattutto in tali punti il transito dei pedoni interferisce con la circolazione degli automezzi. Pertanto si è deciso di individuare lungo la sede stradale due fasce a ridosso degli edifici caratterizzate da un disegno della pavimentazione diverso da quello centrale destinato ai veicoli e separato da esso mediante strisce realizzate con elementi in pietra artificiale di colore bianco, della dimensione a vista di cm12. In questo modo si sono introdotti dei marciapiedi (di circa cm.80 di

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