Generatori di vapore

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Generatori di vapore"

Transcript

1 Generatori di vapore Con il termine generatore di vapore si intende quel complesso di apparecchiature di scambio termico opportunamente interconesse e completato da macchinari ausiliari e sistemi di regolazione e controllo, destinato alla produzione di vapore a partire da acqua liquida. Il calore necessario per tale operazione può essere fornito dalla combustione di un combustibile fossile (generatori di vapore a combustibile) ovvero da un cascame di gas caldi (generatori di vapore a recupero). Il termine caldaia, che ha rappresentato il nome originario del generatore di vapore, quando questo consisteva essenzialmente in un corpo bollitore, è un termine più generico con il quale si indicano anche apparecchiature nelle quali non intervengono passaggi di stato (produzione di acqua calda o surriscaldata, caldaie ad olio diatermico, etc.). Le caldaie possono suddividersi in due grandi categorie: caldaie a tubi di fumo (nate all inizio del XIX secolo ) caldaie a tubi di acqua (nate dopo la prima metà del XIX secolo e sviluppatesi dall inizio del XX secolo)

2 Evoluzione storica delle caldaie a tubi di fumo Schema di vecchia caldaia dell inizio del XIX secolo Caldaia tipo Cornovaglia Schemi di caldaie a tubi di fumo

3 Evoluzione storica delle caldaie a tubi di fumo Caldaia a tubi di fumo con focolare esterno Caldaia a tubi di fumo a ritorno di fiamma Caldaia a tubi di fumo a fiamma diretta

4 Evoluzione storica delle caldaie a tubi di fumo Caldaia a tubi di fumo di tipo scozzese Caldaia per locomotiva

5 Passaggio caldaie a tubi di fumo tubi d acqua PREGI elevato volano termico (grande volume d acqua contenuto nel corpo cilindrico) semplicità di conduzione economicità costruttiva caldaie a tubi di fumo DIFETTI bassa pressione di esercizio bassa potenzialità lentezza in regolazione Idifetti delle caldaie a tubi di fumo risultano tutti conseguenza del contenimento di tutta l acqua in grande corpi cilindrici

6 - Bassa pressione di esercizio Considerando le sollecitazioni agenti nel corpo cilindrico: F dfp dfy df = df se nα = p R se nα dα y p p F 1 F 2 s α dα d π π y s n F = df = p R e α dα = 0 0 π = p R s e n α dα = 2 p R = p d 0 F p d s = = s σ F = 2 F1 σ 1 amm 2 amm s spessore corpo cilindrico Esempio p pressione dell acqua nel corpo cilindrico p=30 bar d diametro del corpo cilindrico d=1,5 m σ amm tensione ammissibile del materiale del corpo cilindrico σ amm =60 N/mm 2 s=40 mm Con grandi corpi cilindrici (d elevato) occorre limitare la pressione per contenere gli spessori entro limiti accettabili

7 - Bassa potenzialità potenzialità flusso termico superficie i di scambio ( produzione di vapore) Poiché la configurazione a tubi di fumo limita drasticamente la superficie totale di scambio termico (che deve essere contenuta entro il volume di acqua nel corpo cilindrico), la potenzialità di tali caldaie è bassa -Lentezza in regolazione Il grande volume d acqua contenuto nel corpo cilindrico costituisce un elevato volano termico

8 Per superare i suddetti difetti occorre ricorrere ad un architettura di caldaia in cui è l acqua che circola all interno di tubi di piccolo diametro posti al di fuori del corpo cilindrico, mentre i prodotti di combustione attraversano l apparecchiatura in idonei condotti (in genere tappezzati dagli stessi tubi d acqua) dacqua) lambendo dall esterno i tubi d acqua. CALDAIE A TUBI D ACQUA Tli Tali caldaie risultano in grado di consentire: elevate pressioni di esercizio elevate potenzialità relativa rapidità di regolazione Caldaia a tubi di fumo Caldaia a tubi d acqua

9 Evoluzione storica delle caldaie a tubi d acqua Caldaie a tubi field

10 Evoluzione storica delle caldaie a tubi d acqua Caldaia a lame d acqua

11 Evoluzione storica delle caldaie a tubi d acqua Caldaia a tubi d acqua dacquatipo Babcock & Wilcox (Tosi) Disposizioniioni sub-orizzontali ontali dei tubi bollitori nelle caldaie a tubi d acqua

12 Percorso ACQUA - VAPORE condizioni prossime a quelle di saturazione separatore SH m v vapore surriscaldato h Δh SH 2 3 acqua di alimento m w ECO VAP Δh VAP 1 eventuale pompa di circolazione m r Attraverso tale configurazione, opportunamente dimensionata, del circuito acqua vapore si realizza una netta distinzione tra ciascuna fase fluida nelle rispettive zone di scambio termico: acqua liquida nella sezione di economizzazione (ECO); miscuglio acqua-vapore saturo nella zona di vaporizzazione i (VAP); vapore surriscaldato nella zona di surriscaldamento (SH) ed eventualmente di risurriscaldamento (RH). Δh ECO 0 S

13 Percorso ACQUA VAPORE CIRCUITO VAPORIZZANTE Si articola in tubi di caduta che alimentano con acqua satura i tubi di risalita verso il corpo cilindrico. I tubi di risalita costituiscono la sezione di scambio termico (VAP) dove l acqua riceve dai fumi il calore di vaporizzazione (generalmente tali tubi costituiscono proprio la parete di contenimento della zona di combustione) mentre i tubi di discesa non sono coinvolti nello scambio termico. A seguito delle diverse densità del fluido nei tubi di caduta (acqua satura con titolo x=0) e nei tubi di risalita (miscuglio acqua vapore con x>0) si genera una forza motrice della circolazione (differenza di pressione) ( ρ ρ ) Δ p = g h m ls mvs dove ρ ls è la densità dell acqua nei tubi di caduta, ρ mvs è la densità media del miscuglio acqua-vapore nei tubi di risalita ed h è l altezza dei tubi.

14 Percorso ACQUA VAPORE CIRCUITO VAPORIZZANTE In funzione della differenza di densità tra liquido saturo e miscuglio acqua/vapore e dello sviluppo verticale (h) della caldaia, si può avere: circolazione naturale (basse-medie pressioni di esercizio e h adeguata) circolazione assistita (in generale a partire da pressioni dell ordine di bar) circolazione forzata (prescinde completamente dall effetto naturale ed è affidata esclusivamente dalle pompe di circolazione). Tale tipo di circolazione è, ovviamente, l unico proponibile in caldaie ipercritiche

15 Percorso ACQUA VAPORE: CIRCUITO VAPORIZZANTE condizioni prossime a quelle di saturazione separatore SH m x = m vapore m v surriscaldato r v acqua di alimento m w ECO VAP C r = mr 1 m = x Cifra di circolazione v m r eventuale pompa di circolazione Nelle caldaie dotate di corpo cilindrico, la portata circolante nel circuito vaporizzante (m r ) è svincolata dalla produzione oraria di vapore (m v )attraversoiltitolo(x) Per evitare la crisi di scambio termico nel circuito vaporizzante la percentuale in volume del vapore, nel miscuglio acqua-vapore che rientra al corpo cilindrico, non deve superare il limite del 60-70% medio-basse pressioni di esercizio (da circa 30 bar fino a circa 100 bar): C r =10-15 alte pressioni i valori C r =5-10 il titolo nel circuito vaporizzante assume valori dell ordine di , valori mediamente bassi e tali da assicurare che i tubi siano quasi completamente bagnati, al loro interno, da acqua satura

16 Percorso ARIA - FUMI comb. IRR VAP, SH i CONV SH c, RH, ECO fumi aria preriscaldata PA aria l aria ambiente (aria comburente) incontra una prima zona di scambio termico, il preriscaldatore (PA), dove viene preriscaldata a spese del calore contenuto nei fumi, prima del loro invio al camino per la dispersione nell ambiente l aria viene quindi inviatai nella cameradi combustione (CC) dove reagisce con il combustibile generando gas di combustione ad elevata temperatura, circa 2000 C, checedonocaloreprimaditutto, esoprattutto, alla sezione di vaporizzazione (VAP) e quindi, eventualmente, ad una parte di surriscaldamento (SHi, surriscaldatore irraggiato) (scambio termico prevalentemente per irraggiamento, IRR) i gas combusti, caratterizzati da temperature inferiori ai 1000 C, incontrano le sezioni a scambio termico prevalentemente convettivo (CONV), e cioè il surriscaldatore convettivo (SHc), l eventuale risurriscaldatore (RH) e quindi l economizzatore (ECO). i fumi in uscita dall economizzatore attraversano la sezione di preriscaldamento dell aria comburente (PA), generalmente presente almeno nelle caldaie di medio-grande taglia, prima di essere inviati al camino

17 Percorso ARIA - FUMI comb. IRR VAP, SH i CONV SH c, RH, ECO fumi aria preriscaldata PA aria non viene mai realizzato, nonostante la più elevata efficienza, uno scambio termico completamente in controcorrente: t i gas di combustione scambiano calore prima con il vaporizzatore, poi con il surriscaldatore e quindi con l economizzatore. La ragione di ciò risiede nel fatto che uno scambio controcorrente produrrebbe temperature inammissibili per la resistenza dei tubi del surriscaldatore T p αe Te + αi Ti = α + α e i T α α p Ti se Te + Ti i e Tp se αi αe 2 VAP SH

18 Percorso ARIA - FUMI comb. IRR VAP, SH i il surriscaldatore, per limitare le sollecitazioni termiche, viene protetto dalla vista della CONV fiamma (cioè dall irraggiamento): nelle caldaie di più grande potenzialità, solamente una sua SH c, RH, ECO fumi porzione (SHi) viene esposta all irraggiamento. In questo caso, il surriscaldatore irraggiato viene in PA genere fatto percorrere in equicorrente dal vapore proveniente dal corpo cilindrico (tratto di aria surriscaldamento a più bassa temperatura) per limitare la temperatura dei tubi. il surriscaldatore viene suddiviso in due o tre banchi (surriscaldatore primario, secondario e, al limite, terziario) da disporre opportunamente, acqua att. eventualmente con l interposizione linterposizione del SH 2 risurriscaldatore(rh),lungoilpercorsodeifumi T SH a valle del vaporizzatore la suddivisione del surriscaldatore in almeno due banchi (primario e secondario) è di fondamentale importanza per la regolazione della temperatura finale del vapore surriscaldato (T SH ) aria preriscaldata SH 1 SH

19 comb. Percorso ARIA - FUMI IRR VAP, SH i CONV SH c, RH, ECO fumi aria preriscaldata PA nel circuito aria-fumi è generalmente inserito un preriscaldatore dell aria comburente (PA) per assicurare un elevato rendimento del generatore di vapore esistono dei limiti inferiori per la temperatura di scarico dei gas combusti dovuti a: corrosioni acide: con combustibili di scarso pregio (oli pesanti, carbone, etc.) contenenti zolfo, interviene il problema della così detta rugiada acida se la temperatura scende sotto determinati limiti ( C) dispersione dei fumi nell ambiente: con combustibili pregiati privi di zolfo, occorre assicurare una certa temperatura del pennacchio dei fumi alla sommità del camino per consentirne una adeguata dispersione nell atmosfera (almeno C) risulterebbe impraticabile abbattere la temperatura dei fumi fino a temperature prossime a quelle ambiente, tramite preriscaldo di aria comburente, a causa delle imponenti superficie di scambio termico richieste (scambio aria-gas) e degli inammissibili costi conseguenti aria

20 Generatori di vapore di grande potenzialità: CALDAIE A U ROVESCIO Caratteristiche: elevato sviluppo verticale della camera di combustione (la cui altezza è tanto più condizionata dalle esigenze di circolazione dell acqua quanto più è alta la pressione di esercizio) contenimento dell altezza complessiva della caldaia (in virtù del tratto discendente affiancato alla camera di combustione)

21 Schema completo di CALDAIE A U ROVESCIO

22 Schema completo di CALDAIE A U ROVESCIO

23 CALDAIE A U ROVESCIO O

24 CALDAIE A U ROVESCIO O

25 CALDAIE A U ROVESCIO O

26 CALDAIE A U ROVESCIO O

27 CALDAIE A U ROVESCIO: O il preriscaldatore d aria

28 Prestazioni energetiche dei

Fluidodinamica e Macchine

Fluidodinamica e Macchine Lucidi del corso di Fluidodinamica e Macchine Principi di combustione - Generatori di vapore Prof. F. Martelli Ing. A. Cappelletti, PhD Versione 2015 Testi di Riferimento: STEAM its Generation & use: http://www.gutenberg.org/files/22657/22657-h/22657-h.htm

Dettagli

Architettura dei GENERATORI di VAPORE

Architettura dei GENERATORI di VAPORE Corso di IMPIEGO INDUSTRIALE dell ENERGIA L energia, fonti, trasformazioni i ed usi finali Impianti a vapore I generatori di vapore Impianti turbogas Cicli combinati e cogenerazione Il mercato dell energia

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA. 1. Complementi sui sistemi termici. Roberto Lensi

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA. 1. Complementi sui sistemi termici. Roberto Lensi Roberto Lensi 1. Complementi sui sistemi termici Pag. 1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA 1. Complementi sui sistemi termici Roberto Lensi DIPARTIMENTO DI ENERGETICA Anno Accademico

Dettagli

METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA

METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA Corso di formazione ed aggiornamento professionale per Energy Managers-Trenitalia BOLOGNA 15-16 Giugno 2011 METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA Ing. Nino Di Franco ENEA-UTEE-IND IL CONTROLLO DELLA

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA. 2. Sistemi motori gas/vapore. Roberto Lensi

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA. 2. Sistemi motori gas/vapore. Roberto Lensi Roberto Lensi 2. Sistemi motori gas/vapore Pag. 1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA 2. Sistemi motori gas/vapore Roberto Lensi DIPARTIMENTO DI ENERGETICA Anno Accademico 2003-04 Roberto

Dettagli

Caratteristiche peculiari IV

Caratteristiche peculiari IV Caratteristiche peculiari IV Vantaggi combustione esterna: separazione fra il circuito percorso dal combustibile e dai prodotti di combustione e quello percorso dal fluido di lavoro del ciclo: si possono

Dettagli

ESAMI DI STATO PER L ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE. I a Sessione 2014 SEZIONE A PROVA PROGETTUALE SEZIONE INDUSTRIALE

ESAMI DI STATO PER L ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE. I a Sessione 2014 SEZIONE A PROVA PROGETTUALE SEZIONE INDUSTRIALE ESAMI DI STATO PER L ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE I a Sessione 2014 SEZIONE A PROVA PROGETTUALE SEZIONE INDUSTRIALE Tema 1 Il candidato deve procedere al dimensionamento e

Dettagli

COLLEGAMENTI TUBI/CANALI

COLLEGAMENTI TUBI/CANALI CENTRALE TERMICA/ FRIGORIFERA COLLEGAMENTI TUBI/CANALI ELEMENTI TERMINALI La Centrale Termicasolitamente trova spazio in luoghi chiusi di edifici civili ed industriali. La progettazione deve scrupolosamente

Dettagli

LA CONDENSAZIONE LA CONDENSAZIONE CFP MANFREDINI ESTE (PD) Insegnante. Padovan Mirko 1

LA CONDENSAZIONE LA CONDENSAZIONE CFP MANFREDINI ESTE (PD) Insegnante. Padovan Mirko 1 POTERE CALORIFICO DEI COMBUSTIBILI Il potere calorifico è la quantità di calore prodotta dalla combustione completa di 1 m³ di combustibili gassosi. Generalmente i combustibili hanno un determinato quantitativo

Dettagli

GENERATORI A CONDENSAZIONE PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO GAMMA RENDIMENTI INSTALLAZIONE APPLICAZIONI IMPIANTISTICHE

GENERATORI A CONDENSAZIONE PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO GAMMA RENDIMENTI INSTALLAZIONE APPLICAZIONI IMPIANTISTICHE GENERATORI A CONDENSAZIONE PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO GAMMA RENDIMENTI INSTALLAZIONE APPLICAZIONI IMPIANTISTICHE Le possibilità impiantistiche legate all utilizzo delle caldaie a condensazione OBIETTIVI

Dettagli

Una gamma completa. di serie fino a -15 C (modelli AG).

Una gamma completa. di serie fino a -15 C (modelli AG). Meteo Meteo è una gamma completa di caldaie specifiche per esterni. Gli elevati contenuti tecnologici ne esaltano al massimo le caratteristiche specifiche: dimensioni, pannello comandi remoto di serie,

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO

POLITECNICO DI TORINO POLITENIO DI TORINO ESAMI DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE Prima sessione ANNO 009 Settore INDUSTRIALE - lasse 33/S Ingegneria Energetica e nucleare Terza prova (prova pratica

Dettagli

LABORATORIO NORD - OVEST Offerta di energia. Il sistema Cogen-Barca

LABORATORIO NORD - OVEST Offerta di energia. Il sistema Cogen-Barca LABORATORIO NORD - OVEST Offerta di energia. Il sistema Cogen-Barca Bologna, 15 maggio 2006 Hera Bologna s.r.l. 1 COGEN OSPEDALE MAGGIORE RIVA CALZONI BARCA BECCACCINO 2 La rete 3 Le condotte Posa tubazioni

Dettagli

CENTRALI TERMOELETTRICHE

CENTRALI TERMOELETTRICHE CENTRALI TERMOELETTRICHE Introduzione I procedimenti tradizionali di conversione dell energia, messi a punto dall uomo per rendere disponibili, a partire da fonti di energia naturali, energia in forma

Dettagli

WORKSHOP. I controlli di ARPA agli impianti di incenerimento dei rifiuti in Emilia - Romagna Stato attuale e prospettive RIMINI.

WORKSHOP. I controlli di ARPA agli impianti di incenerimento dei rifiuti in Emilia - Romagna Stato attuale e prospettive RIMINI. WORKSHOP I controlli di ARPA agli impianti di incenerimento dei rifiuti in Emilia - Romagna Stato attuale e prospettive RIMINI 31 Maggio 2005 Centro Congressi SGR Via Chiabrera 34/B Produzione e recupero

Dettagli

CENTRALI TERMOELETTRICHE

CENTRALI TERMOELETTRICHE CENTRALI TERMOELETTRICHE Le centrali termoelettriche sono impianti che utilizzano l energia chimica dei combustibili per trasformarla in energia elettrica. Nelle centrali termoelettriche la produzione

Dettagli

NORME ORDINATE PER ARGOMENTO

NORME ORDINATE PER ARGOMENTO UNI EN 230:1997 31/10/1997 Bruciatori monoblocco di olio combustibile a polverizzazione. Dispositivi di sicurezza, di comando e di regolazione. Tempi di sicurezza. UNI EN 247:2001 31/05/2001 Scambiatori

Dettagli

RETE DI DISTRIBUZIONE

RETE DI DISTRIBUZIONE Impianti centralizzati di riscaldamento ad acqua calda La quasi totalità degli impianti di riscaldamento impiega, come fluido di trasporto del calore dalla generazione all'utenza, acqua calda in circolazione

Dettagli

Condensazione e premiscelazione con ARENA

Condensazione e premiscelazione con ARENA Condensazione e premiscelazione con ARENA La tecnologia imita la natura 2 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DELLA CONDENSAZIONE Nel loro processo di combustione (tabella 1) tutti i combustibili contenenti idrogeno

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata

Università di Roma Tor Vergata Università di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Industriale Corso di: TERMOTECNICA 1 IMPIANTI DI TELERISCALDAMENTO Ing. G. Bovesecchi gianluigi.bovesecchi@gmail.com 06-7259-7127

Dettagli

HeatMaster L unica CALDAIA CON

HeatMaster L unica CALDAIA CON HeatMaster L unica CALDAIA CON TOTAL CONDENSING PRODUZIONE acqua calda SANITARIA E RISCALDAMENTO a CONDENSAZIONE TOTALE. Condensazione totale: sia in modalità riscaldamento che in modalità acqua calda

Dettagli

REX REX KAPPA REX DUAL. Caldaie ad Alto Rendimento

REX REX KAPPA REX DUAL. Caldaie ad Alto Rendimento L i n e a A c c i a i o KAPPA DUAL Caldaie ad Alto Rendimento Generatori di acqua calda ad alto rendimento, con focolare ad inversione di fiaa. Funzionamento con combustibili sia liquidi che gassosi. a

Dettagli

Vitomax - Tecnologia moderna per la generazione di calore nei grandi impianti

Vitomax - Tecnologia moderna per la generazione di calore nei grandi impianti TopTechnology Vitomax - Tecnologia moderna per la generazione di calore nei grandi impianti Top Technology Vitomax 100, 200, 300: produzione di acqua calda fino a 20 MW La produzione di calore a basso

Dettagli

Impianto di termovalorizzazione I cipressi (FI) Fasi di funzionamento dell'impianto: Prima fase. Schema. Sezione

Impianto di termovalorizzazione I cipressi (FI) Fasi di funzionamento dell'impianto: Prima fase. Schema. Sezione Impianto di termovalorizzazione I cipressi (FI) Fasi di funzionamento dell'impianto: Prima fase Schema Sezione 1 La seconda fase, quella più "calda", dove i rifiuti vengono bruciati e, col calore ottenuto,

Dettagli

Campi d'applicazione: Centrali termoelettriche Propulsione navale e impianti ausiliari navali Applicazioni industriali (essiccamento, distillazione,

Campi d'applicazione: Centrali termoelettriche Propulsione navale e impianti ausiliari navali Applicazioni industriali (essiccamento, distillazione, UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE Generatori di vapore e reattori nucleari Campi d'applicazione Campi d'applicazione: Centrali termoelettriche Propulsione navale e impianti ausiliari

Dettagli

Impianti motori termici

Impianti motori termici Impianti motori termici Classificazione: impianto motore termico con turbina a vapore il fluido evolvente nell impianto è acqua in diversi stati di aggregazione impianto motore termico con turbina a gas

Dettagli

WHB / GXC CALDAIE A RECUPERO TERMICO

WHB / GXC CALDAIE A RECUPERO TERMICO WHB / GXC CALDAIE A RECUPERO TERMICO ICI CALDAIE LE CALDAIE A RECUPERO TERMICO Le caldaie a recupero di calore sono macchine termiche che utilizzano il calore dei gas di scarico per la produzione di acqua

Dettagli

Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti. Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore. Novembre 2011

Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti. Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore. Novembre 2011 Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore Novembre 2011 Sistema di Riscaldamento Quando si parla di impianto di riscaldamento si comprendono sia

Dettagli

Comparto produttivo: ottimizzazione delle risorse nella gestione del calore tecnologico

Comparto produttivo: ottimizzazione delle risorse nella gestione del calore tecnologico Comparto produttivo: ottimizzazione delle risorse nella gestione del calore tecnologico Vapore: alla ricerca dell efficienza energetica Criteri di ottimizzazione nell utilizzo del più amato tra i termovettori

Dettagli

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi:

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi: LA COGENERAZIONE TERMICA ED ELETTRICA 1. Introduzione 2. Turbine a Gas 3. Turbine a vapore a ciclo combinato 4. Motori alternativi 5. Confronto tra le diverse soluzioni 6. Benefici ambientali 7. Vantaggi

Dettagli

Caldaie a condensazione. Pro e contro. Vantaggi e possibilità tecniche d installazione. Ing. Marco VIEL Per. Ind. Alberto PORTA. ANACI - 17 marzo 2012

Caldaie a condensazione. Pro e contro. Vantaggi e possibilità tecniche d installazione. Ing. Marco VIEL Per. Ind. Alberto PORTA. ANACI - 17 marzo 2012 Caldaie a condensazione. Pro e contro. Vantaggi e possibilità tecniche d installazione. Ing. Marco VIEL Per. Ind. Alberto PORTA Impianto termico GENERAZIONE Gli impianti si suddividono in due grandi categorie:

Dettagli

Banco Prova Caldaie. per generatori di energia termica avente una potenza nominale inferiore a 100kW

Banco Prova Caldaie. per generatori di energia termica avente una potenza nominale inferiore a 100kW Banco Prova Caldaie per generatori di energia termica avente una potenza nominale inferiore a 100kW 1 Generalità Il banco prova caldaie attualmente disponibile presso il nostro Laboratorio è stato realizzato

Dettagli

STABILE PROGETTO CAMINO ver.2.1.0. Per.Ind. Martinetto Marco

STABILE PROGETTO CAMINO ver.2.1.0. Per.Ind. Martinetto Marco STABILE PROGETTO CAMINO ver.2.1.0. Per.Ind. Martinetto Marco Menu del giorno Il sistema camino UNI 10641:2013 UNI EN 13384-1:2008 1:2008 UNI EN 13384-2:2009 Uso software Progetto Camino Normative di riferimento

Dettagli

FILTRO A TESSUTO. Allegato n. Azienda. Punto di emissione n. Temperatura emissione (K) Altezza geometrica di emissione (m)

FILTRO A TESSUTO. Allegato n. Azienda. Punto di emissione n. Temperatura emissione (K) Altezza geometrica di emissione (m) REGIONE EMILIA-ROMAGNA Allegato n. Azienda ASSESSORATO AMBIENTE E DIFESA DEL SUOLO FILTRO A TESSUTO Punto di emissione n. Temperatura emissione (K) Altezza geometrica di emissione (m) Portata massima di

Dettagli

Ispezioni per l efficienza energetica. Franco De Col, ispettore impianti termici

Ispezioni per l efficienza energetica. Franco De Col, ispettore impianti termici Ispezioni per l efficienza energetica Franco De Col, ispettore impianti termici Incontri Provincia di Belluno 1. Tipi di rendimento e tipi di caldaia 2. La 10389-1:2009 e la 10389-2 3. Novità della 10389-1:2009

Dettagli

IMPIANTI TERMICI. Gli impianti termici o di riscaldamento sono i sistemi più diffusi per modificare le condizioni di benessere

IMPIANTI TERMICI. Gli impianti termici o di riscaldamento sono i sistemi più diffusi per modificare le condizioni di benessere IMPIANTI TERMICI Gli impianti termici o di riscaldamento sono i sistemi più diffusi per modificare le condizioni di benessere Secondo lutenza da servire gli impianti di riscaldamento si dividono in: IMPIANTI

Dettagli

FILTRO A TESSUTO. Punto di emissione n. Temperatura emissione (K) Altezza geometrica di emissione (m)

FILTRO A TESSUTO. Punto di emissione n. Temperatura emissione (K) Altezza geometrica di emissione (m) FILTRO A TESSUTO Punto di emissione n. Temperatura emissione (K) Altezza geometrica di emissione (m) Portata massima di progetto (mc/s) Sezione del camino (mq) Percentuale di materiale particolato con

Dettagli

Combustione energia termica trasmissione del calore

Combustione energia termica trasmissione del calore Scheda riassuntiva 6 capitoli 3-4 Combustione energia termica trasmissione del calore Combustibili e combustione Combustione Reazione chimica rapida e con forte produzione di energia termica (esotermica)

Dettagli

LA CENTRALE TORINO NORD

LA CENTRALE TORINO NORD LA CENTRALE TORINO NORD Iren Energia è la società del Gruppo Iren che opera nei settori della produzione e distribuzione di energia elettrica, nella produzione e distribuzione di energia termica per teleriscaldamento

Dettagli

Murali Doppio Scambiatore da interno, da esterno e da incasso NOVITÁ STYLE - 24 A / 24 S. Rendimento. secondo Direttiva Europea CEE 92/42 (modelli S)

Murali Doppio Scambiatore da interno, da esterno e da incasso NOVITÁ STYLE - 24 A / 24 S. Rendimento. secondo Direttiva Europea CEE 92/42 (modelli S) Murali Doppio Scambiatore da interno, da esterno e da incasso NOVITÁ STYLE 24 A / 24 S Rendimento secondo Direttiva Europea CEE 92/42 (modelli S) AFFIDABILE E VERSATILE STYLE 24 A Caldaia murale combinata

Dettagli

Aura FLC B. Possibilità di installazione in cascata

Aura FLC B. Possibilità di installazione in cascata Aura FLC B Generatore termico in acciaio a condensazione, funzionante anche in batteria (cascata certificata INAIL). Corpo caldaia in acciaio a sviluppo verticale a basso carico termico, grande contenuto

Dettagli

Multi Heat - Solo Innova

Multi Heat - Solo Innova Multi Heat - Solo Innova Caldaie per biocombustibili ad alta efficienza Indice Caldaie a biocombustibile 3 Multi Heat 4 Solo Innova 6 Dati tecnici 8 Consumi-Aspetti Economici 10 2 Multi Heat - Solo Innova

Dettagli

Caratterizzazione di un cogeneratore a combustione esterna: la macchina di Striling nel laboratorio mobile del progetto Sinergreen

Caratterizzazione di un cogeneratore a combustione esterna: la macchina di Striling nel laboratorio mobile del progetto Sinergreen Caratterizzazione di un cogeneratore a combustione esterna: la macchina di Striling nel laboratorio mobile del progetto Sinergreen 1 SCHEMA DI PRINCIPIO PERDITE 10 ENERGIA PRIMARIA 100 ENERGIA TERMICA

Dettagli

Energia da Biomassa e tecnologie per l Efficienza Energetica

Energia da Biomassa e tecnologie per l Efficienza Energetica Ingeco S.r.l. via Alzaia sul Sile, 26/D I-31057 Silea TV T. +39 0422 363292 F. +39 0422 363294 E. ingeco@ingeco-enr.it W. www.ingeco-enr.it Energia da Biomassa e tecnologie per l Efficienza Energetica

Dettagli

Impianti a biocombustibili solidi per la produzione di energia elettrica

Impianti a biocombustibili solidi per la produzione di energia elettrica Impianti a biocombustibili solidi per la produzione di energia elettrica TIPOLOGIA DI IMPIANTO Un impianto di produzione di energia elettrica da biocombustibili solidi si compone dei due seguenti principali

Dettagli

La caldaia. Anche il design delle raffinate maniglie, in ceramica di Deruta, è frutto di un accurato studio estetico e funzionale.

La caldaia. Anche il design delle raffinate maniglie, in ceramica di Deruta, è frutto di un accurato studio estetico e funzionale. La nostra società, nata nel 1979, opera da sempre nella costruzione di macchine per l automazione industriale. Abbiamo clienti affezionati che, ogni giorno, apprezzano la nostra professionalità e competenza

Dettagli

Mantello unico di colore bianco. Cruscotto con pulsanti a vista e idrometro analogico.

Mantello unico di colore bianco. Cruscotto con pulsanti a vista e idrometro analogico. Segmento Medio Segmento Top Mantello unico di colore bianco. Cruscotto con pulsanti a vista e idrometro analogico. Mantello unico di colore bianco. Cruscotto con pulsanti a vista e idrometro digitale.

Dettagli

Tecnologie per l ottimizzazione dei consumi e l autoproduzionel di energia

Tecnologie per l ottimizzazione dei consumi e l autoproduzionel di energia Buone pratiche per la gestione dei consumi energetici in azienda Tecnologie per l ottimizzazione l dei consumi e l autoproduzionel di energia Marco Zambelli, ENEA UTT Como, 11 giugno 2014 1 TIPOLOGIE INTERVENTO

Dettagli

Scambiatori a superficie -1

Scambiatori a superficie -1 Scambiatori a superficie -1 Gli scambiatori a superficie sono più comuni degli scambiatori a miscela per la rigenerazione degli impianti a vapore Essi consentono di svincolare la pressione dell'acqua di

Dettagli

Generatori di calore. Il generatore di calore a combustibile E CH Q D Q F. I generatori di calore

Generatori di calore. Il generatore di calore a combustibile E CH Q D Q F. I generatori di calore Generatori di calore Il generatore di calore a combustibile I generatori di calore Combustibile E CH Superficie di Confine del Sistema Aria comburente Generatore di calore Fluido in ingresso Fumi Calore

Dettagli

Caldaie a legna ad alta efficienza. Solo Innova

Caldaie a legna ad alta efficienza. Solo Innova Caldaie a legna ad alta efficienza Solo Innova Caldaie a legna L ampia proposta di prodotto Baxi, accoglie un articolata scelta di caldaie a legna per il comfort ed il riscaldamento domestico. Baxi infatti

Dettagli

)LJ±&RQIURQWRWUDLIOXVVLHQHUJHWLFLFDUDWWHULVWLFLGHOOHFDOGDLHWUDGL]LRQDOL

)LJ±&RQIURQWRWUDLIOXVVLHQHUJHWLFLFDUDWWHULVWLFLGHOOHFDOGDLHWUDGL]LRQDOL &DOGDLHDFRQGHQVD]LRQH 'HVFUL]LRQHGHOODWHFQRORJLD Le caldaie sono il cuore degli impianti di riscaldamento dato che realizzano il processo di combustione da cui si ricava l energia termica necessaria per

Dettagli

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO. Ing. Guglielmo Magri Dipartimento di Energetica-Ancona guglielmo.magri@alice.it

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO. Ing. Guglielmo Magri Dipartimento di Energetica-Ancona guglielmo.magri@alice.it IMPIANTI DI RISCALDAMENTO Ing. Guglielmo Magri Dipartimento di Energetica-Ancona guglielmo.magri@alice.it SISTEMI DI GENERAZIONE Tipologie più diffuse o in sviluppo Generatori a combustione Caldaie

Dettagli

Caldaia a condensazione con sistema solare integrato PERFISOL HYBRID DUO

Caldaia a condensazione con sistema solare integrato PERFISOL HYBRID DUO Caldaia a condensazione con sistema solare integrato PERFISOL HYBRID DUO Caldaia a condensazione **** CE in acciaio inox 316 a basamento Con produzione ACS Solare Bruciatore modulante premiscelato Potenza

Dettagli

Il contributo del teleriscaldamento al miglioramento energetico ed ambientale

Il contributo del teleriscaldamento al miglioramento energetico ed ambientale Il contributo del teleriscaldamento al miglioramento energetico ed ambientale Studio del caso nella provincia di Forlì Luca Golfera, Marco Pellegrini, Augusto Bianchini, Cesare Saccani DIEM, Facoltà di

Dettagli

FUTURIA FLC B 70 (cod. 00922620)

FUTURIA FLC B 70 (cod. 00922620) FUTURIA FLC B 70 (cod. 00922620) Generatore termico in acciaio a condensazione, funzionante anche in batteria (cascata certificata INAIL). Corpo caldaia in acciaio a sviluppo verticale a basso carico termico,

Dettagli

Relazione specialistica

Relazione specialistica Relazione specialistica Dipl.-Ing. Hardy Ernst Dipl.-Wirtschaftsing. (FH), Dipl.-Informationswirt (FH) Markus Tuffner, Bosch Industriekessel GmbH Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore

Dettagli

FACOLTÀ DI INGEGNERIA. 3. Sistemi di Conversione. Roberto Lensi

FACOLTÀ DI INGEGNERIA. 3. Sistemi di Conversione. Roberto Lensi Roberto Lensi 3. Sistemi di Conversione Pag. 1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA 3. Sistemi di Conversione Roberto Lensi DIPARTIMENTO DI ENERGETICA Anno Accademico 2002-03 Roberto Lensi

Dettagli

Meteo. Standard / Murali. Caldaie murali combinate istantanee da esterno e da incasso. Residenziale

Meteo. Standard / Murali. Caldaie murali combinate istantanee da esterno e da incasso. Residenziale Meteo Caldaie murali combinate istantanee da esterno e da incasso. Standard / Murali Residenziale Meteo Meteo: l esterna per eccellenza Estremamente affidabile, specifica per l esterno Meteo è una gaa

Dettagli

3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali. Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano

3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali. Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano 3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano PERCHE LA COGENERAZIONE? È la produzione combinata di calore e di

Dettagli

I generatori di calore

I generatori di calore Corso di IMPIANTI TECNICI per l EDILIZIAl I generatori di calore Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D Annunzio Pescara www.lft.unich.it Generatore di calore: macchina comprendente le

Dettagli

Lo Stabilimento di Ferrera Erbognone

Lo Stabilimento di Ferrera Erbognone Lo Stabilimento di Ferrera Erbognone LO STABILIMENTO Lo stabilimento, ubicato nel Comune di Ferrera Erbognone (Pavia) nelle adiacenze della Raffineria Eni Divisione R&M di Sannazzaro de Burgondi, è il

Dettagli

RECUPERATORE DI CALORE AD ALTISSIMA EFFICIENZA ENERGETICA

RECUPERATORE DI CALORE AD ALTISSIMA EFFICIENZA ENERGETICA RECUPERATORE DI CALORE AD ALTISSIMA EFFICIENZA ENERGETICA BEAM POWER ENERGY SRL SVILUPPA UNA PARTICOLARE ATTIVITÀ DI SERVIZIO DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO PER LE INDUSTRIE O GRANDI STRUTTURE INCENTRATA

Dettagli

Stagisti: Bottaini Federico, Konica Francesco Tutor aziendali: Calistri Cesare, Ferri Leonardo Tutor scolastico: Carosella Vincenzo

Stagisti: Bottaini Federico, Konica Francesco Tutor aziendali: Calistri Cesare, Ferri Leonardo Tutor scolastico: Carosella Vincenzo Stagisti: Bottaini Federico, Konica Francesco Tutor aziendali: Calistri Cesare, Ferri Leonardo Tutor scolastico: Carosella Vincenzo 1 Prefazione Lo scopo principale di queste cabine è quello di ottenere

Dettagli

PELLET 30 FD+ COMBI AUTOMATIC PLUS. CALDAIA A PELLET AUTOMATICA 30 kw CALDAIA COMBINATA A PELLET E LEGNA. 20 kw

PELLET 30 FD+ COMBI AUTOMATIC PLUS. CALDAIA A PELLET AUTOMATICA 30 kw CALDAIA COMBINATA A PELLET E LEGNA. 20 kw PELLET 30 AUTOMATIC PLUS CALDAIA A PELLET AUTOMATICA 30 kw FD+ COMBI CALDAIA COMBINATA A PELLET E LEGNA 20 kw PELLET 30 Automatic Plus Benvenuti nel mondo del riscaldamento a pellet La caldaia Pellet 30

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA. 4. Sistemi Termici Motori. 4.3. Sistemi Combinati. Roberto Lensi

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA. 4. Sistemi Termici Motori. 4.3. Sistemi Combinati. Roberto Lensi Roberto Lensi 4. Sistemi Termici Motori 4.3. Sistemi Combinati Pag. 1 di 30 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA 4. Sistemi Termici Motori 4.3. Sistemi Combinati Roberto Lensi DIPARTIMENTO

Dettagli

CENTRALE DI COGENERAZIONE DI RAVENNA

CENTRALE DI COGENERAZIONE DI RAVENNA CENTRALE DI IN SOSTITUZIONE DELL ESISTENTE B 400 SEZIONE A PREMESSA REV.0 SETTEMBRE 2013 Pagina 1 di 13 REV.0 INDICE A.1 PREMESSA... 3 1 Stato di fatto... 3 1.1 Generalità... 3 2 Motivazioni dell intervento...

Dettagli

Mynute Sinthesi Mynute Sinthesi

Mynute Sinthesi Mynute Sinthesi Mynute Sinthesi Mynute Sinthesi si presenta in una veste rinnovata, mantenendo inalterate tutte le caratteristiche che l hanno sempre contraddistinta. Mynute Sinthesi è l innovativa caldaia a condensazione

Dettagli

MASAJA - MASAJA INOX DESCRIZIONE PER CAPITOLATO DIMENSIONI MASAJA / MASAJA INOX 29 43 55 68 88 112

MASAJA - MASAJA INOX DESCRIZIONE PER CAPITOLATO DIMENSIONI MASAJA / MASAJA INOX 29 43 55 68 88 112 MASAJA - MASAJA INOX Le caldaie a legna MASAJA e MASAJA INOX possono essere alimentate con tronchetti di lunghezza massima, a seconda dei modelli, da 500 a 1.060 mm. Corpo caldaia costituito da due elementidi

Dettagli

CORSO DI IMPIANTI DI PROPULSIONE NAVALE

CORSO DI IMPIANTI DI PROPULSIONE NAVALE ACCADEMIA NAVALE 1 ANNO CORSO APPLICATIVO GENIO NAVALE CORSO DI IMPIANTI DI PROPULSIONE NAVALE Lezione 09 Motori diesel lenti a due tempi A.A. 2011 /2012 Prof. Flavio Balsamo Nel motore a due tempi l intero

Dettagli

Scaldabagni istantanei a camera aperta NOVITÀ. ARTÙ 11-14 / 11-14 ie b

Scaldabagni istantanei a camera aperta NOVITÀ. ARTÙ 11-14 / 11-14 ie b Scaldabagni istantanei a camera aperta NOVITÀ L B M - / - ie b LE PRESTAZIONI EFFICIENZA E CONSUMI RIDOTTI L entrata in vigore della Direttiva Europea ErP (6.09.0) prevede che anche i generatori per la

Dettagli

Mynute Sinthesi. Condensazione / Murali. Caldaie murali a condensazione, combinate istantanee, per impianti ad alta temperatura.

Mynute Sinthesi. Condensazione / Murali. Caldaie murali a condensazione, combinate istantanee, per impianti ad alta temperatura. Mynute Sinthesi Caldaie murali a condensazione, combinate istantanee, per impianti ad alta temperatura. Condensazione / Murali Residenziale Mynute Sinthesi Mynute Sinthesi: tradizione ed innovazione Mynute

Dettagli

RAPPORTI DI CONTROLLO

RAPPORTI DI CONTROLLO RAPPORTI DI CONTROLLO Allegato II (Art.2) RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA TIPO 1 ( gruppitermici ) RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA TIPO 1 (gruppi termici)... Cognome... me...

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

Caldaie per usi civili. Costruzione. Classificazione

Caldaie per usi civili. Costruzione. Classificazione Caldaie per usi civili Negli usi civili le caldaie si distinguono in base alla potenza termica nominale (Pn). Un altro parametro che compare tra i dati di targa delle caldaie è la portata termica nominale,

Dettagli

POLITECNICO DI MILANO DIPARTIMENTO DI ENERGIA

POLITECNICO DI MILANO DIPARTIMENTO DI ENERGIA POLITECNICO DI MILANO DIPARTIMENTO DI ENERGIA SISTEMI ENERGETICI LM per allievi Ingegneri Meccanici Appello del 22 settembre 2014 per le sedi di Milano Bovisa e Piacenza Proff. Consonni S., Chiesa P.,

Dettagli

CAPITOLO 12 CENTRALI TERMICHE

CAPITOLO 12 CENTRALI TERMICHE CAPITOLO 12 CENTRALI TERMICHE Cap. 12 1 CENTRALE TERMICA IMPIANTO DI PRODUZIONE DEL CALORE, CHE VIENE RESO DISPONIBILE AD UNA RETE DI DISTRIBUZIONE, CHE LO TRASFERISCE ALL UTENZA LA SCHEMATIZZAZIONE DI

Dettagli

Caldaie standard. Murali doppio scambiatore. Caldaie conformi al DL 311/06. Conica K 24-28 A 24-28 S 24 SR

Caldaie standard. Murali doppio scambiatore. Caldaie conformi al DL 311/06. Conica K 24-28 A 24-28 S 24 SR Caldaie standard Murali doppio scambiatore Caldaie conformi al DL 311/06 24-28 A 24-28 S 24 SR Comfort e tecnologia 24-28 A Caldaia murale combinata a camera aperta con potenza utile da 24 e 28 kw. Conformi

Dettagli

PiroVas ThermoVas. Caldaie a legna a combustione tradizionale e pirolitica

PiroVas ThermoVas. Caldaie a legna a combustione tradizionale e pirolitica PiroVas ThermoVas a combustione tradizionale e pirolitica 2 PiroVas - ThermoVas a combustione tradizionale e pirolitica PiroVas - ThermoVas Bongioanni Caldaie da sempre sensibile ai problemi energetici

Dettagli

Scaldabagni. istantanei a camera aperta. Unyc 11 11-14 b 11-14-17 ie b

Scaldabagni. istantanei a camera aperta. Unyc 11 11-14 b 11-14-17 ie b Scaldabagni istantanei a camera aperta - b --17 ie b Per soddisfare tutte le esigenze La gamma degli scaldabagni istantanei a gas Sylber a camera aperta e tiraggio naturale, offre ben 6 modelli in grado

Dettagli

Mynute Low NOx Mynute Low NOx basse emissioni inquinanti di NOx Mynute Low NOx

Mynute Low NOx Mynute Low NOx basse emissioni inquinanti di NOx Mynute Low NOx Mynute Low NOx La gamma di caldaie murali Mynute di Beretta si completa con un nuovo modello in grado di coniugare prestazioni e rispetto dell ambiente. Mynute Low NOx è la caldaia standard ecologica di

Dettagli

speciale energie rinnovabili

speciale energie rinnovabili AMICO SOLE DA ALCUNI DECENNI TECNOLOGIE AD HOC CONSENTONO IL PIENO SFRUTTAMENTO DELL ENERGIA DA IRRAGGIAMENTO SOLARE. UN IMPIANTISTICA OPPORTUNA E INTEGRATA RENDE POSSIBILE LA COMPLETA AUTONOMIA ENERGETICA

Dettagli

Studio di fattibilità

Studio di fattibilità COMUNE DI FALERNA Piazza Municipio 1-88042 Falerna (Prov. di Catanzaro) AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI AVENTI AD OGGETTO LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA ED ESECUTIVA, L ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI

Dettagli

COMPONENTI TERMODINAMICI APERTI

COMPONENTI TERMODINAMICI APERTI CAPITOLO NONO COMPONENTI TERMODINAMICI APERTI Esempi applicativi Vengono di seguito esaminati alcuni componenti di macchine termiche che possono essere considerati come sistemi aperti A) Macchina termica

Dettagli

Guida alla sostituzione

Guida alla sostituzione I II A B C B E F G B C B E F G A A A A ENERG A YZ db A L YI JA IE IA YZ kw 811 XYZ/2013 Guida alla sostituzione Direttiva ERP Quali sono i coinvolgimenti pratici pag. 2 Quadro Legislativo Italiano ErP:

Dettagli

ARES Condensing 32 Caldaia a basamento, a condensazione, per solo riscaldamento

ARES Condensing 32 Caldaia a basamento, a condensazione, per solo riscaldamento 66 ARES Condensing 32 Caldaia a basamento, a condensazione, per solo riscaldamento VANTAGGI E CARATTERISTICHE GENERALI PREDISPOSTA PER FUNZIONAMENTO INDIPENDENTE O IN CASCATA ARES Condensing 32 può essere

Dettagli

Generatori a Condensazione. Caldaie pensili e a basamento da 34 a 1100 kw

Generatori a Condensazione. Caldaie pensili e a basamento da 34 a 1100 kw Generatori a Condensazione Caldaie pensili e a basamento da 34 a 1100 kw Wallcon Grazie al controllo integrato di Siemens è possibile gestire una cascata termica fino a 16 generatori Bassi costi per implementare

Dettagli

Lavoro d anno Corso di Energetica Industriale Professore: Antonio Ficarella

Lavoro d anno Corso di Energetica Industriale Professore: Antonio Ficarella Lavoro d anno Corso di Energetica Industriale Professore: Antonio Ficarella Nuova tecnologia per migliorare un impianto di riscaldamento ad uso domestico Sasha Luciana Catalini matricola: 10041516 a.a.

Dettagli

Mynute Rain Green. Condensazione. Murali ecologiche a condensazione da esterno. Residenziale

Mynute Rain Green. Condensazione. Murali ecologiche a condensazione da esterno. Residenziale Mynute Rain Green Murali ecologiche a condensazione da esterno Condensazione Residenziale Mynute Rain Green Mynute Rain Green: la tradizione si evolve La gamma Mynute Rain Green da esterno offre sia versioni

Dettagli

ixtech condens 28/IT (M) (cod. 00914671)

ixtech condens 28/IT (M) (cod. 00914671) ixtech condens 28/IT (M) (cod. 00914671) Caldaia a condensazione, a camera stagna ad altissimo rendimento adatta per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria. Funzionamento in luoghi

Dettagli

Studio di fattibilità

Studio di fattibilità COMUNE DI FALERNA Piazza Municipio 1-88042 Falerna (Prov. di Catanzaro) AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI AVENTI AD OGGETTO LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA ED ESECUTIVA, L ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI

Dettagli

Ciao S. Murali Standard

Ciao S. Murali Standard Ciao S Murali Standard Ciao S CIAO S, l affidabile L innovazione al servizio della qualità Le nuove Ciao S, sono disponibili in versione a camera aperta con potenza termica da 24 kw Le caldaie sono provviste

Dettagli

COGENERAZIONE. Tipologie di impianti di cogenerazione

COGENERAZIONE. Tipologie di impianti di cogenerazione COGENERAZIONE La cogenerazione, o produzione combinata di energia elettrica e calore, consente di ottenere da una singola unità produttiva energia elettrica e termica, o in alcuni casi, lavoro ed energia

Dettagli

Motori commerciali Tra le varie applicazioni del motore Stirling, esistono anche motori commerciali, realizzati e testati in laboratorio. Tra questi possiamo illustrarne alcuni: Stirling Power System V160

Dettagli

CENTRALI TERMICHE OSPEDALIERE

CENTRALI TERMICHE OSPEDALIERE CENTRALI TERMICHE OSPEDALIERE L EVOLUZIONE DEL FLUIDO TERMOVETTORE DA VAPORE AD ACQUA CALDA ESPERIENZE PRATICHE ing. Silvano Pippan Fluidi termovettori usualmente utilizzati: ACQUA CALDA ACQUA SURRISCALDATA

Dettagli

Evoluzione tecnologica e mercato degli apparecchi ad uso privato

Evoluzione tecnologica e mercato degli apparecchi ad uso privato Evoluzione tecnologica e mercato degli apparecchi ad uso privato Sessione 1 Biogas, Biomassa: La filiera della legna per il riscaldamento domestico: dal bosco al caminetto Ing. Roberta ROBERTO - Ricercatrice

Dettagli

CAPITOLO 1 CICLO RANKINE (CICLO A FLUIDO BIFASE) TURBINE A VAPORE

CAPITOLO 1 CICLO RANKINE (CICLO A FLUIDO BIFASE) TURBINE A VAPORE CAPITOLO 1 CICLO RANKINE (CICLO A FLUIDO BIFASE) TURBINE A VAPORE 1 CICLO RANKINE IL CICLO TERM ODINAM ICO RANKINE E COMPO STO DA Q UATTRO TRASFO RM AZIO NI PRINCIPALI (COMPRESSIO NE, RISCALDAM ENTO, ESPANSIO

Dettagli

DESCRIZIONE U.M. QT. Prezzo unitario Prezzo totale

DESCRIZIONE U.M. QT. Prezzo unitario Prezzo totale DESCRIZIONE U.M. QT. Prezzo unitario Prezzo totale Caldaia a condensazione a basamento con corpo in acciaio, camera di combustione in acciaio inossidabile Hoval UltraGas. Superfici di scambio secondarie

Dettagli

Caldaie murali a condensazione. Prime HT

Caldaie murali a condensazione. Prime HT Caldaie murali a condensazione Prime HT I vantaggi della condensazione La tecnica della condensazione rappresenta sicuramente l innovazione più recente nel campo del riscaldamento e della produzione di

Dettagli

Prof. Duilio Tazzi Le Canne Fumarie. LE CANNE FUMARIE

Prof. Duilio Tazzi Le Canne Fumarie. LE CANNE FUMARIE LE CANNE FUMARIE Il camino, o canna fumaria, è il componente dell impianto termico che serve principalmente a smaltire i prodotti della combustione del generatore di calore nell atmosfera. Per tracciare

Dettagli