La gestione delle modifiche su macchine/linee esistenti: errori comuni, criticità e corretta prassi da seguire

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1 SICUREZZA MACCHINE: Marcatura CE: La gestione delle modifiche su macchine/linee esistenti: errori comuni, criticità e corretta prassi da seguire - 21 ottobre 2010 Relatore: Marino Zalunardo Con il patrocinio di

2 Ma quando serve l iter CE? Il DPR 459/96 identificava i casi per i quali risultava necessario procedere con l iter CE: 1. Caso 1 Macchina nuova (*) 2. Caso 2A e 2B (**) Modifica sostanziale 3. Caso 3 (**) Modifica condizioni di utilizzo (*) Nuova = mai messa in servizio per la prima volta o prima immissione sul mercato europeo (**) Riguardano sia macchine marcate CE sia macchine non marcate CE Il D.Lgs. 17/2010 e la nuova direttiva 2006/42/CE cosa prevedono?

3 Immissione sul mercato e messa in servizio IERI (DPR 459/96) OGGI (D.lgs 17/2010) SI INTENDE PER IMMISSIONE SUL MERCATO: 3. Si intende per immissione sul mercato la prima messa a disposizione sul mercato dell Unione europea, a titolo oneroso o gratuito, di una macchina o di un componente di sicurezza per la sua distribuzione o impiego [..] Si considerano altresì immessi sul mercato la macchina o il componente di sicurezza messi a disposizione dopo aver subito modifiche costruttive non rientranti nella ordinaria o straordinaria manutenzione. a) la prima utilizzazione della macchina o del componente di sicurezza sul territorio dell Unione europea; SI INTENDE PER MESSA IN SERVIZIO: [..] b) l utilizzazione della macchina [..] sulla base della legislazione precedente e già in servizio alla data di entrata in vigore del presente regolamento, qualora siano stati assoggettati a variazioni delle modalità di utilizzo non previste direttamente dal costruttore [..] prima messa a disposizione, all'interno della Comunità, a titolo oneroso o gratuito, di una macchina o di una quasi-macchina a fini di distribuzione o di utilizzazione; NESSUNA INDICAZIONE? [..] primo utilizzo, conforme alla sua destinazione, all'interno della Comunità, di una macchina oggetto del presente decreto legislativo; NESSUNA INDICAZIONE?

4 Caso 2 A Modifica sostanziale prima della messa in servizio C è una modifica SOSTANZIALE Acquisto Messa in servizio?! IERI Necessaria marcatura CE (DPR 459/96) OGGI Necessaria marcatura CE (Dir. 2006/42/CE e D.lgs 17/2010)

5 Caso 2B Modifica sostanziale dopo la messa in servizio Caso 3 Modifica delle condizioni di utilizzo Macchina marcata CE Macchina non marcata CE Messa in servizio Messa in servizio IERI necessaria marcatura CE (DPR 459/96) E OGGI? C è una modifica SOSTANZIALE o delle CONDIZIONI di UTILIZZO?! IERI necessaria marcatura CE (DPR 459/96) E OGGI?

6 MODIFICA DI MACCHINE MARCATE CE Guide to application of the Machinery Directive 2006/42/EC MACCHINA COSTRUITA NUOVA MODIFICHE SOSTANZIALI O CONDIZIONI DI UTILIZZO PRIMA DELLA MESSA IN SERVIZIO? SI IMMISSIONE SUL MERCATO PER LA PRIMA VOLTA OBBLIGHI A CURA DEL SOGGETTO CHE APPORTA LE MODIFICHE COSTRUTTORE MODIFICHE SOSTANZIALI DOPO LA MESSA IN SERVIZIO? MACCHINA USATA MACCHINA NUOVA PRIMA MESSA IN SERVIZIO NO DOCUMENTARE MODIFICHE NO SI

7 D.lgs 17/2010 non chiarisce cosa fare nel caso di modifiche sostanziali di macchine già messe in servizio Il quadro normativo non è chiaro sulle modifiche sostanziali apportate su macchine già messe in servizio Il D.lgs 17/2010 ha tolto dagli obblighi di marcatura CE le modifiche sostanziali o le variazioni di modalità di utilizzo TU SICUREZZA (D.lgs 81/2008, artt. 70 e 71) si concentra su modifiche per il miglioramento delle condizioni di sicurezza, non per modifiche funzionali o sostanziali

8 L impatto del D.Lgs. 81/08 sulle macchine La macchina, dopo la messa in servizio all interno dell azienda, cessa di essere macchina e diventa attrezzatura di lavoro. Il D.Lgs. 81/08 definisce tra le altre cose la responsabilità di progettisti, costruttori, installatori e datori di lavoro Art. 22: i progettisti al momento delle scelte progettuali e tecniche scelgono attrezzature, componenti e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia Forte richiamo alle responsabilità dei progettisti nella scelta delle parti e dei materiali (dichiarazioni, certificazioni). Sono coinvolti anche i progettisti alle dipendenze delle aziende.

9 L impatto del D.Lgs. 81/08 sulle macchine Per il Datore di lavoro (rif. artt. 70 e 71 si prevede la fornitura di macchine conformi alle Direttive applicabili (marcatura CE), per le macchine in uso antecedentemente alla Direttiva macchine non marcate CE, il rispetto di alcuni requisiti di sicurezza minimi (allegato V), idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere. All'atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il Datore di lavoro prende in considerazione: a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere; b) i rischi presenti nell'ambiente di lavoro; c) i rischi derivanti dall'impiego delle attrezzature stesse; d) i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso.

10 L impatto del D.Lgs. 81/08 sulle macchine Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinchè le attrezzature di lavoro siano: 1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d'uso; 2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all'articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d'uso e libretto di manutenzione; 3) assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza

11 L impatto del D.Lgs. 81/08 sulle macchine Con riferimento all allegato V si richiama l attenzione sull art. 2: i sistemi di comando devono essere sicuri ed essere scelti tenuto conto dei guasti. : richiamo all analisi dei circuiti di sicurezza rif. EN ISO EN 62061, anche nei confronti degli interblocchi dei ripari. Ricordiamo che qualsiasi intervento sulla macchina dopo la sua immissione sul mercato o messa in servizio comunque porta alla perdita di tutte quelle possibilità di intervento tecnicamente possibili all atto della progettazione (sia per macchine CE che già in uso non CE).

12 Concetto di sicurezza relativa L uso della parola sicurezza e sicuro come aggettivo collegato ad una attrezzatura di lavoro, ad un prodotto o ad un processo dovrebbe essere evitato, in quanto interpretabile come privo di rischi. La raccomandazione è di sostituirle con una indicazione dell obiettivo es.: elmetto di protezione al posto di elmetto di sicurezza, rivestimento antiscivolo della superficie al posto di materiale di sicurezza.

13 Concetto di sicurezza relativa La sicurezza in generale infatti non può essere assoluta: alcuni rischi rimangono (rischi residui) che rendono l attrezzatura di lavoro, il prodotto o il processo relativamente sicuro. La sicurezza non è assenza di rischi ma è la riduzione dei rischi ad un livello accettabile, ricercando un equilibrio ottimale tra l ideale assoluta sicurezza ed altri fattori quali l usabilità, il costo, il beneficio per l utilizzatore. Ne consegue la necessità di rivedere continuamente il livello di rischio accettabile, in particolare quando lo sviluppo delle tecnologie e della conoscenza può portare a soluzioni economicamente sostenibili.

14 Esempio: In caso di incagli del pistone e assenza scarico aria si possono avere movimenti imprevisti (MA NON IMPREVEDIBILI!).

15 Esempio:

16 Esempio:

17 Esempio: Figura 1 Figura 2

18 Esempio forno a induzione PROBLEMA: Pericolo di cesoiamento: Sopra la zona di caricamento forno tra il coperchio del forno ed il condotto di aspirazione d = 860 mm all esterno del parapetto. Tra il tubo di aspirazione dello skip e il condotto di aspirazione: d = 780 mm e altezza del pericolo 1800 mm. MISURA DI MIGLIORAMENTO : Proteggere la zona con protezione fissa di altezza almeno 1800 mm. Applicazione della cartellonistica seguente sulle protezioni fisse:

19 Esempio forno a induzione PROBLEMA: La zona di carico del forno (skip e preskip) non è adeguatamente protetta. MISURA DI MIGLIORAMENTO: Protezioni fisse di altezza 2400 mm su entrambi i lati Applicazione della seguente cartellonistica sulle protezioni:

20

21 Dichiarazione CE di conformità Analisi della documentazione Cita la Direttiva 89/392: nel titolo riportare espressamente DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITA Cita la Direttiva 73/23 CEE Non riporta la firma in originale Riporta una nota a piè di pagina che cita il prodotto della presente dichiarazione può essere messo in servizio solo se le apparecchiature con cui è collegato-connesso sono conformi alla direttiva 89/392 Il riferimento normativo è errato, la nota non è compatibile con lo scopo della dichiarazione CE di conformità All epoca era da citare la Direttiva 98/37/CE è da citare la Direttiva 2006/95/CE (dal 16 gennaio 2007) In caso di note specifiche sulle prescrizioni ed attenzioni per i collegamenti queste vanno riportate nelle istruzioni per l uso e non nella dichiarazione CE

22 Manuale d uso e Manutenzione Analisi della documentazione o Il peso del forno o di sue parti componenti non è indicato o è buona norma rivestire con tela isolante termicamente i tubi flessibili dei cilindri di rovesciamento : E stata attuata tale norma? Perché non è stata adottata dal costruttore? o Non è noto se sia stato emesso un verbale di collaudo che attesti l esito positivo dei collaudi o Mancano informazioni documentate da parte del costruttore sulla tensione massima presente sulle masse anche in caso di guasto e sulle correnti massime che potrebbero attraversare un operatore ai fini della valutazione del rischio elettrico o Non vengono riportati i dati di temperatura minima e massima circuito acqua generatore o Mancano gli schemi di circuito idraulico e circuito elettrico

23 Manuale d uso e Manutenzione Analisi della documentazione o Non sono messe in evidenza le condizioni di utilizzazione previste, ai sensi del punto non è specificata la rumorosità emessa dalla macchina o Non è indicata la periodicità del controllo serraggio cavi, bulloni e condensatori o Non è indicata la periodicità usura refrattario o Non è indicato il numero di riferimento dell allarme da provare, né è indicata la procedura di prova del controllo mensile efficienza allarmi elettromeccanici o Non viene ripetuto il controllo dell efficienza circuito di dispersione verso terra quando si parla controlli mensili o Non è indicata la periodicità del controllo isolamento in cartone isocoibente e verifica bloccaggio dadi

24 Carenze documentali evidenziate dichiarazione di conformità impianto elettrico di potenza completo di progetto e calcoli dichiarazione di conformità impianto elettrico bordo macchina analisi dei rischi impianto di raffreddamento procedura specifica per l isolamento del forno dalle fonti di energia analisi quantitativa dei rischi effettuata sul forno corredata da P&ID dell impianto e dalla descrizione delle caratteristiche essenziali

25 Esempio Sistema automatico di colata MISURA DI MIGLIORAMENTO: Il sistema automatico di colata non è dotato di una dichiarazione di conformità dell insieme (gruppi La marcatura CE è stata applicata alle singole parti dell impianto: carrello di colata, rulliere, scambio rotaia e piattaforma rotante. di macchine coordinate per uno scopo).

26 Esempio Sistema automatico di colata MISURA DI MIGLIORAMENTO: Le dichiarazioni di conformità di tutte le parti dell impianto citano la direttiva 89/392/CEE attualmente non in vigore. Risultano applicabili anche le direttive Bassa Tensione (2006/95/CE) e Compatibilità Elettromagnetica (2004/108/CE)

27 Esempio Sistema automatico di colata PROBLEMA: Pericolo di cesoiamento: Tra il carrello in movimento e le colonne fisse: Nelle foto a fianco si nota in particolare il rischio di cesoiamento generato dal passaggio dei gradini che accedono alla cabina di comando vicino alla colonna fissa. Il rischio di cesoiamento è presente tra varie parti del carrello e le colonne fisse. MISURA DI MIGLIORAMENTO: Risulta necessario proteggere tutto il lato della linea di colata con protezioni fisse di altezza minima 2200 mm. Applicare cartellonistica sulle protezioni fisse:

28 Esempio Sistema automatico di colata MISURA DI MIGLIORAMENTO: Le protezioni fisse laterali dovranno coprire tutto il lato della linea di colata e per l accesso dell operatore alla cabina del carrello di colata sarà necessario predisporre un cancello con dispositivo di sorveglianza del riparo (interblocco) allineato con la porta della cabina quando il carrello è a fine corsa.

29 Esempio Sistema automatico di colata MISURA DI MIGLIORAMENTO: PROBLEMA: Il pulsante giallo di azionamento scambio rotaia non è chiaramente identificato (identificazione funzione svolta) Il pulsante giallo va sostituito con pulsante protetto da azioni accidentali. Il colore giallo non è opportuno per comandi che non siano legati all emergenza. Nel momento della sostituzione del pulsante preferire altri colori come nero, bianco o grigio.

30 Esempio Sistema automatico di colata PROBLEMA: Pericolo di cesoiamento: Il conduttore del carrello risulta esposto al rischio di cesoiamento tra le colonne e il carrello stesso durante il movimento. MISURA DI MIGLIORAMENTO: Installare dispositivo di sorveglianza sulla porta della cabina in modo che la traslazione del carrello sia permessa solamente con la porta chiusa. Installare anche un dispositivo di fermo per la porta in modo che rimanga chiusa durante le operazioni di movimentazione del carrello (per evitare interventi intempestivi del dispositivo).

31 Esempio Sistema automatico di colata Piattaforma rotante PROBLEMA: Sotto la piattaforma, dove accede il manutentore per regolazioni e manutenzioni, vi è la catena che trasmette il movimento alla piattaforma MISURA DI MIGLIORAMENTO: è opportuno predisporre una procedura di accesso con garanzia che l accesso avvenga a macchina sezionata; - la zona sotto la piattaforma deve essere dotata di illuminazione di sicurezza e di scala di accesso.

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