La Sicurezza delle Macchine. Tecnico della Prevenzione Dott. Tieri Sperduti

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1 La Sicurezza delle Macchine Tecnico della Prevenzione Dott. Tieri Sperduti

2 Passaggio dalla vecchia alla nuova normativa di sicurezza Vecchio sistema : Macchine rivestite di Sicurezza: Si utilizzano le vecchie macchine che vengono rivestite di sicurezza con l apposizione di pezze di sicurezza : dispositivi di sicurezza, ripari e protezioni => scarsa funzionalità su una macchina così abbondantemente protetta che crea fastidio Nuovo sistema : Macchine a sicurezza Integrata : La sicurezza si sposta a monte => deve essere integrata nella fase stessa della Progettazione Il progettista tra le tante variabili quali la scelta dei materiali, della norma, ecc. deve anche considerare la sicurezza => in questa fase è a costo 0

3 Vecchio Sistema Normativo Il fabbricante secondo l Art. 7 del DPR 547/55 aveva l obbligo di produrre macchine sicure => tale compito se disatteso determinava l insorgere di un reato al momento della commercializzazione Successivamente allorchè la macchina entrava nell ambiente lavorativo non supportata da adeguate istruzioni per l uso, la responsabilità del costruttore viene sempre più circoscritta e passa di fatto all utilizzatore Le macchine per essere sicure nel vecchio sistema dovevano rispondere all articolato del DPR 547/55 e allo stato dell arte dell epoca => Il Datore di lavoro subentra nell assunzione integrale di responsabilità sulla sicurezza delle macchine

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5 D.LGS. 17/2010

6 1. Austria 2. Belgio 3. Bulgaria (dal 01 Gennaio 2007) 4. Cipro 5. Danimarca 6. Estonia 7. Finlandia 8. Francia 9. Germania 10. Grecia 11. Irlanda 12. Italia 13. Lettonia 14. Lituania 15. Lussemburgo 16. Malta 17. Paesi Bassi 18. Polonia 19. Portogallo 20. Regno Unito 21. Repubblica Ceca 22. Romania (dal 01 Gennaio 2007) 23. Slovacchia 24. Slovenia 25. Spagna 26. Svezia 27. Ungheria UE-27 : 27 Stati Membri

7 Nuovo Sistema Normativo È il sistema delle Direttive di Nuovo Approccio nate intorno al allo scopo di combattere efficacemente l invasione commerciale in Europa dei prodotti provenienti dagli Stati Uniti e dal Giappone Le Direttive Europee sono obbligatorie ma devono essere inserite negli ordinamenti legislativi degli stati membri per acquisire valore giuridico => RECEPIMENTO NAZIONALE I contenuti delle Direttive vengono esplicitati dalle Norme Armonizzate, tali riferimenti non sono obbligatori ma garantiscono al costruttore che le segue la PRESUNZIONE DI CONFORMITA ai RES = REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA

8 Industria e Marcatura CE Direttive Europee Relative alla sicurezza e alla salute delle persone e la salvaguardia dell ambiente Direttive Sociali destinate agli utilizzatori (es. Direttiva 89/391 recepita in Italia dal Testo Unico relativo alla sicurezza e salute dei lavoratori) Direttive di Prodotto Mirate alla libera circolazione dei prodotti e destinate quindi ai costruttori degli stessi Direttive di Prodotto Antecedenti il Nuovo Approccio (anni 60-70) Direttive di Prodotto Nuovo Approccio

9 Industria e Marcatura CE Obiettivi dell Unione Europea Realizzare un grande mercato garantendo la libera circolazione di persone, capitali, merci e servizi. Preservare la sicurezza e la salute dei lavoratori, la sicurezza e la protezione dell ambiente e dei consumatori. Le istituzioni comunitarie si limitano ad armonizzare, per mezzo di DIRETTIVE, i requisiti essenziali relativi a sicurezza e salute dei cittadini, protezione dei consumatori e tutela dell'ambiente. Gli istituti di normazione europei - CEN, CENELEC ed ETSI hanno il compito di adottare le norme armonizzate che definiscono le specifiche tecniche di cui gli operatori hanno bisogno per progettare e fabbricare prodotti conformi alle esigenze delle direttive.

10 In Sintesi: Le Direttive di Nuovo Approccio 1) direttive concepite in termini di OBBIETTIVI GENERALI 2) rinvio a norme facoltative quale riferimento tecnico 3) responsabilizzazione del COSTRUTTORE 4) garanzie di una terza parte indipendente per i prodotti di maggiore pericolosità 5) nessun controllo preventivo delle autorità pubbliche sulla circolazione dei prodotti

11 Il Fabbricante nel Nuovo Sistema Normativo La macchina secondo la Direttiva Macchine è ritenuta sicura se la sicurezza è integrata sin dalla fase della progettazione Per mettere in atto tale politica il fabbricante persegue la politica dei tre stadi : 1) eliminazione dei rischi alla fonte pensando già la macchina sicura scegliendo norme e materiali affidabili 2) neutralizzazione dei rischi non eliminabili nella fase di progettazione mediante dispositivi di sicurezza, ripari e protezioni 3) Qualora sulla macchina pensata e realizzata sicura, integrata dai dispositivi di sicurezza o ripari necessari, permangano dei RISCHI RESIDUI, questi devono essere segnalati all utilizzatore nel Manuale d Uso

12 Così anche la Direttiva Macchine: contenuti 1) Prevede che la circolazione, la messa in esercizio, l impiego sia libera e non assoggettabile a nessun controllo preventivo da parte di nessuno stato 2) Prevede alcune procedure di complemento di carattere amministrativo per dimostrare che i requisiti sono stati raggiunti (dichiarazione di conformità) 3) La Direttiva Macchine elenca nell ALLEGATO IV le macchine ritenute di maggiore pericolosità e quindi da assoggettare a un controllo preventivo più stringente

13 Così anche la Direttiva Macchine: contenuti Nella sostanza impone che le macchine : 1) Devono essere ACCETTABILMENTE Sicure 2) Devono essere costruite in base ad un progetto tecnico 3) Devono essere riconoscibili 4) Deve essere accompagnata da una assunzione di responsabilità da parte del Costruttore 5) Devono essere assoggettate a regimi che offrano maggiori garanzie di sicurezza se più pericolose

14 PRIMA DIRETTIVA

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17 ATTUALE

18 La Nuova Direttiva Macchine Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (rifusione) (Testo rilevante ai fini del SEE)

19 La Nuova Direttiva Macchine Direttiva 2006/42/CE GUCE n L157 9/6/2006 entro il 29/06/2008 obbligo di Recepimento Dal 29/12/2009 applicazione OBBLIGATORIA

20 La Nuova Direttiva Macchine 29 giugno 2006 entra in vigore senza alcun effetto immediato e diretto per le Imprese Nell intervallo di tempo compreso tra il 29/06/2006 e il 29/12/2009 ( data a partire dalla quale si applica la Nuova Direttiva Macchine ) non esiste un vuoto normativo La Direttiva 98/37/CE resta applicabile fino al momento in cui diviene applicabile la Direttiva 2006/42/CE cioè il 29/12/2009, dopo tale data la Direttiva 98/37/CE viene ABROGATA Il campo di applicazione è stato riscritto per chiarire una serie di punti che erano stati oggetto di interpretazioni disomogenee

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29 Campo di applicazione D.Lgs. 17/ Articolo 1 Campo d'applicazione Nuova direttiva - Articolo 1 Campo d'applicazione 1. La presente direttiva si applica ai seguenti prodotti: 1. La presente direttiva si applica ai seguenti prodotti: a) macchine; b) attrezzature intercambiabili; c) componenti di sicurezza; d) accessori di sollevamento; e) catene, funi e cinghie; f) dispositivi amovibili di trasmissione meccanica; g) quasi-macchine. a) macchine; b) attrezzature intercambiabili; c) componenti di sicurezza; d) accessori di sollevamento; e) catene, funi e cinghie; f) dispositivi amovibili di trasmissione meccanica; g) quasi-macchine.

30 Campo di applicazione

31 Campo di applicazione

32 Macchina 1 Modifica della definizione di macchina che ora si riferisce anche a macchine prive di motore a) insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidamente per un'applicazione ben determinata

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34 2 Macchina a) insieme di cui a 1, al quale mancano solamente elementi di collegamento al sito di impiego o di allacciamento alle fonti di energia e di movimento

35 3 Macchina a) insieme di cui a 1 e 2, pronto per essere installato e che può funzionare solo dopo essere stato montato su un mezzo di trasporto o installato in un edificio o in una costruzione

36 Macchine montate su mezzo di trasporto

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38 4-5 Macchina a) insiemi di macchine, di cui a 1, 2 e 3, O DI QUASI- MACCHINE, di cui alla lettera g), che per raggiungere uno stesso risultato sono disposti e comandati in modo da avere un funzionamento solidale a) insieme di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidalmente e destinati al sollevamento di pesi e la cui unica fonte di energia è la forza umana diretta

39 Impianto di produzione

40 La piattaforma di lavoro è montata sulla macchina, per costituire con essa un tutto uno e ne modifica così la destinazione d uso. È un attrezzatura intercambiabile

41 La piattaforma di lavoro è sollevata dalla macchina. Non si tratta di attrezzature intercambiabili, ne di accessori di sollevamento come da all. I, perchè non sono destinati al sollevamento di cose

42 Cestello con sistema di aggancio a gru

43 D.LGS. 17/2010 = NUOVA DIRETTIVA : campo di applicazione

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45 Componente di Sicurezza associato ad un riparo

46 Alcuni componenti di sicurezza

47 Non sono accessori di sollevamento ai sensi del D.Lgs. 17/2010

48 Sono accessori di sollevamento ai sensi del D.Lgs. 17/2010

49 Sono accessori di sollevamento ai sensi del D.Lgs. 17/2010

50 BRACHE DI CATENA BRACHE DI FIBRE SINTETICHE E NATURALI BRACHE DI FUNE DI ACCIAIO ESEMPI DI ACCESSORI DI IMBRACATURA

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56 Valutazione della conformità delle macchine Art. 9

57 Procedure di Valutazione della conformità delle Quasi-Macchine

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