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1 Giugno anni di democrazia TODI - Sono trascorsi 60 anni dalla liberazione dell'italia dall'occupazione nazifascista e dalla fine del totalitarismo, un cammino lungo più di mezzo secolo per la democrazia del nostro Paese. A questo tema il Comune di Todi, in collaborazione con l'isuc, con l'associazione Nazionale Partigiani Italiani e con l'associazione Combattenti e Reduci, ha voluto dedicare un ciclo di conferenze, che hanno offerto un'occasione di confronto sulla storia recente dell'italia e rappresentato un omaggio alla memoria di chi contribuì all'affermazione della libertà e della democrazia. Di particolare rilievo è stato l incontro tenutosi presso il Palazzo Comunale il 29 aprile scorso, cui hanno preso parte, oltre al sindaco di Todi Katiuscia Marini, che ha presieduto la serata, i professori Maurizio Oliviero e Stefano Ceccanti, docenti di Diritto Costituzionale Comparato rispettivamente presso l Università degli Studi di Perugia e l Università La Sapienza di Roma. Continua a pag 7 Economia L'accordo internazionale Basilea 2 Soccorso privacy per le aziende Focus pag. 3 Anziani, una risorsa o un costo? Censis: in campagna è meglio! Cultura L'Umbria di Bagli pag. 2 pag. 5,6,7,8 La storia come laboratorio Il lavoro dell'isuc tra passato e futuro. Intervista con il presidente Tosti Costruire il futuro partendo dalla comprensione del passato. Una frase, questa, tanto usata quanto vera. E recuperare una comprensione storica del passato, in questo caso di un recente passato, è l attività dell I.S.U.C. (Istituto per la Storia Contemporanea dell Umbria), un istituto regionale che fa appunto, della ricerca storica, la chiave di Un opportunità di guadagno per investitori e consumatori o una minaccia per il sistema produttivo locale? Di sicuro un leone nel panorama del commercio mondiale. Stiamo parlando della Cina, che a causa della sua capacità penetrativa nei mercati dei prodotti manifatturieri tessili (e non solo) di tutto il mondo, sta destando, ovunque, un preoccupato interesse. Ma andiamo per ordine. Nel 1994 il WTO, l organizzazione del commercio internazionale che disciplina le forme della globalizzazione commerciale e che raccoglie larga parte dei Paesi del mondo tra cui l Italia, ha stabilito che a partire dal 1 gennaio 2005 sarebbero state abolite le quote (in pratica le misure protezionistiche) sulle importazioni dei prodotti tessili a livello mondiale. Nel novembre del 2001 la Cina, grande produttore di manufatti tessili, è entrata a far parte del WTO, beneficiando così degli accordi precedentemente presi. Risultato: a partire dall inizio di quest anno i prodotti tessili cinesi hanno La liberazione a Perugia (archivio Isuc) interpretazione dell attuale fisionomia storica e politica dell Umbria. Abbiamo parlato con il presidente Mario Tosti degli intenti e degli obiettivi che l istituto si prefigge. Innannzitutto, quale è la storia di questo Istituto? L istituto è nato nel 1974 per iniziativa della Regione Umbria in occasione letteralmente invaso i nostri mercati. Con grande gioia dei consumatori e del 30 anniversario della Liberazione, con il nome di Istituto per il movimento della Resistenza e della Liberazione e faceva parte della capillare rete di istituti nazionali affiliati all Istituto Ferruccio Parri. Inizialmente nacque con la peculiarità di tenere vivi i valori legati alla Resistenza, ma successivamente si è trasformato in I.S.U.C. dilatando i suoi interessi verso la storia dell Umbria, sia del 900 che dei secoli addietro. L attenzione scientifica e divulgativa dell Istituto è infatti rivolta a tutto ciò che ha portato al costituirsi dell odierna realtà regionale. Quali sono dunque gli obiettivi culturali dell I.S.U.C.? Nel corso della sua lunga attività l istituto si è sforzato di seguire due filoni di ricerca e divulagazione. Il primo, riguarda l attività sulla storia della Regione con particolare interesse rivolto all emigrazione. Infatti, l I.S.U.C. è stato fra gli artefici della creazione del museo dell Emigrazione di Gualdo Tadino. Inoltre abbiamo molte collaborazioni e convenzioni con istituti locali a cominciare dall Officina della memoria di Foligno e dal comitato scientifico della Fondazione Salvatorelli di Marsciano. L I.S.U.C. ha l ambizione di essere il punto di riferimento per queste istituzioni culturali che intendono fare la storia del proprio territorio. Siamo impegnati nella ricerca che indaga sul divenire della regione Umbria facendo la giusta attenzione alle dinamiche sociali, economiche e culturali per individuare un identità territoriale che spesso è sopraffatta da localismi e particolarismi. Il secondo filone di cui si occupa l Istituto è rivolto alla divulgazione di questi risultati con particolare attenzione al mondo della scuola. Infatti, il nostro ente è anche un agenzia di formazione e aggiorna-mento degli insegnanti per la storia contemporeanea. Continua a pag 2 Cina, maneggiare con cautela grande preoccupazione dei produttori tessili locali e dei politici. Anche umbri. Tanto che l Unione Europea, sfruttando una clausola contenuta nel protocollo di adesione della Cina al WTO, ha attivato una procedura che porterà, nel giro di qualche mese, con le buone o con le cattive, a reintrodurre delle restrizioni quantitative all importazione di 9 categorie di prodotti tessili dalla Cina. Continua a pag. 2 L editoriale La risorsa anziani Gli orari lavorativi più umani, la medicina e la migliore nutrizione, le tutele sociali ed assistenziali, la qualità della vita in generale hanno allungato la vita media dell uomo e della donna italiana. Al di là del valore assoluto delle statistiche in Umbria la donna ha superato gli ottanta e l uomo si avvicina agli ottanta. Di conseguenza si è creato un esercito di uomini e donne della terza età, di pensionati. E con qualche problema in più. Per fortuna. Al ritornello di dove metto il vecchietto, si risponde da più parti che gli anziani sono una grande risorsa per la famiglia e la società. Essi, i nonni e le nonne, gli anziani, non rappresentano solo una memoria esperienziale che aiuta a crescere i ragazzi, ma anche perché (non di rado) sono una supplenza ai genitori, in preda ad attivismo socio-lavorativo frenetico. Che sovente ne dirada l impegno affettivo rispetto ai figli, che si vedono sempre più delegati ai nonni e alla Scuola a tempo pieno. E ciò è tanto vero che una recente sentenza della Cassazione ha riconosciuto ai nonni il diritto-dovere di avere relazioni d affetto e d aiuto con i propri nipotini. Ma questo non è un problema. Anzi. I nonni sono amati e rispettati quando sono in grado di gridare e di aiutare (in tutti i sensi), trascurati quando non hanno voce e più forze. E con pochi soldi. Le cose non vanno proprio bene quando gli anziani sono disabili, non sono più autonomi. Le famiglie, per ragioni soggettive ed oggettive, parcheggiano il vecchio nelle case di Riposo o nelle Case protette. E una risposta Istituzionale che è meglio ritenere buona solo in casi estremi. Perché l anziano deve restare il più a lungo possibile nell ambiente familiare. Per non sradicarlo dalle sue abitudini, dalle sue consuetudini, dai suoi affetti che lo alimentano soprattutto nella terza età. Continua a pag. 3 di Giovanni Zavarella

2 ...dalla prima La storia come laboratorio Di fronte a quali difficoltà ci si trova nell operare? Difficoltà vere e proprie non ce ne sono, problemi di risorse finanziarie ed umane sì, poiché la ricerca storica non è più pensabile e concepibile come un atto singolo di uno studioso e ricercatore. Oggigiorno, infatti, è necessario attivare ricerche d equipe che permettano di effettuare analisi a tappeto sulle varie realtà. L Umbria è una regione ricca di fonti e la storia degli ultimi 50 anni dovrebbe essere ripensata alla luce di modelli storiografici attuali che riflettono l evoluzione che ha subito la società. Io credo che un ripensamento generale della storia recente di questa Regione contribuisca ad organizzarne su solide basi il futuro. Come sono i rapporti fra l istituto e l amministrazione regionale? L ISUC è e rimane un istituto regionale, sebbene dal 1995 abbia acquisito una propria autonomia statutaria. I rapporti con l amministrazione regionale, come pure con le altre amministrazioni locali, sono ottimi, non conflittuali e di grande collaborazione. Chiarmente è la Regione che finanzia per la maggior parte le attività dell istituo, ed è chiamata ad eleggere 3 dei 7 membri del Consiglio di Amministrazione. Gli altri 4 membri del CdA sono eletti dall Assemblea dei Soci i quali pure concorrono al finanziamento dell ente pagando una quota annuale. E i rapporti con l Università? Questo è un punto qualificante della mia presidenza poiché è fondamentale trovare un contatto stretto fra queste due realtà evitando che si creino barriere o steccati. Tuttavia, è difficile avviare i giovani alla ricerca storica e umanistica poiché rispetto alla ricerca scientifica spesso si hanno a disposizione meno risorse. Ad ogni modo, l Istituto rappresenta un punto di riferimento per alcuni corsi di laurea come quello di Storia e di Scienze della Comunicazione che utilizzano le nostre strutture per tirocini e stage. Quali sono le iniziative proposte ed i progetti per il futuro? Innanzitutto stiamo sviluppando un indagine, che speriamo di concludere entro l anno, che mira a creare una mappa dei campi di internamento e delle stragi nazifasciste in Umbria come un vero e proprio atlante dell argomento. Inoltre, è attivo il progetto Cittadino Consapevole che riguarda le numerose scuole e studenti che ogni anno si recano a visitare il Consiglio Regionale. A tal proposito abbiamo preparato un pacchetto per rendere la visita non solo formale, ma che faccia acquisire agli studenti, attraverso un percorso, conoscenze riguardanti i luoghi del potere e il funzionamento della macchina politica e di L accordo internazionale Basilea2 Ecco cosa cambierà per le banche e le piccole medie imprese Basilea 2 è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. In base ad esso le banche dei Paesi aderenti dovranno mutare in maniera radicale il metodo di valutazione della loro solidità finanziaria, in virtù di una stretta correlazione tra i loro requisiti patrimoniali e i principali elementi di rischio caratterizzanti l attività dell istituto di credito. Le banche dovranno quindi accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti. Maggior rischio significa maggiori accantonamenti, quindi maggiori costi per le banche stesse, le quali dovranno classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità, attraverso procedure di rating sempre più sofisticate. A seguito della normativa che in Italia ha introdotto l obbligo di tutela della privacy in materia di trattamento dei dati personali (Dlgs 196/2003), anche le imprese sono obbligate a svolgere taluni adempimenti o comunque ad adottare procedure conformi a tale legge, in ragione della tipologia dei dati in loro possesso. Un adempimento che riguarda numerose aziende, le quali mantengono ad esempio delle informazioni relative a propri clienti, fornitori o dipendenti. Quando si parla di dati personali si fa comunemente riferimento a tutte quelle informazioni relative a persone fisiche o giuridiche che consentono l identificazione diretta o indiretta di tali soggetti; si parla poi di dati sensibili in riferimento alla sfera personalissima dei singoli (opinioni A cura del Cna di Perugia E' a Basilea la sede della Banca dei regolamenti Internazionali "Rating" significa semplicemente "valutazione": valutazione dell'impresa e della sua attitudine a generare nel tempo le risorse necessarie al pagamento dei debiti contratti per l'acquisizione dei fattori produttivi; il principio è quindi che "peggiore è il rating, maggiore sarà la probabilità di perdita per la Banca", il che significa meno credito concesso alle imprese e costi del denaro più alti. Il timore è che l'applicazione dell'accordo possa tradursi nel pericolo che le imprese, specialmente quelle più a rischio, possano ricevere ancora meno credito e a tassi più elevati. E' evidente la necessità che proprio le imprese, ed in particolare le PMI, pongano in essere tutte quelle politiche, religiose, politiche, stato di salute, abitudini sessuali, ecc.). Per trattamento si intende invece l utilizzo che si fa di tali dati, vale a dire qualsiasi operazione svolta su di essi, con o senza strumenti elettronici: il trattamento dei dati personali si deve svolgere nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all'identità personale, nonché alle finalità dello stesso; coloro quindi che nell ambito della propria attività si trovino a trattare tali informazioni personali, sono tenuti a redigere con cadenza annuale un Documento Programmatico sulla Sicurezza, nel quale devono essere indicate le misure di garanzia minime adottate per la tutela dei dati trattati e a nominare gli eventuali responsabili esterni nel caso in cui taluni dati siano affidati a terzi. Per coloro che trattano anche dati sensibili può sussistere l ulteriore obbligo di notificare all Ufficio del Garante della Privacy il tipo di gestionali e di bilancio, atte a rafforzare la propria struttura e la propria immagine per affrontare serenamente l'esame dei rating bancari. L accordo si basa fondamentalmente su tre pilastri : l individuazione dei requisiti minimi di capitale, il controllo prudenziale delle banche centrali ed il rafforzamento della disciplina sui comportamenti degli intermediari, esercitata dal mercato. Si prevede, in sostanza, che ad ogni impresa venga assegnato una sorta di voto, il quale terrà fondamentalmente conto degli utili e dei margini operativi conseguiti, della consistenza del patrimonio netto (capitalizzazione) e del grado di indebitamento verso il sistema bancario. Il rapporto con le banche dovrà essere improntato alla trasparenza e alla condivisione delle informazioni; il bilancio d esercizio dovrà essere avvalorato e supportato da documentazione mirata (business plan, bilanci periodici, report direzionali) per comunicare alla banca l immagine dei un impresa che non abusa del credito bancario ed è in grado di generare un buon flusso di cassa (cash flow). Per ridurre l'effetto delle nuove regole e possibilmente trarne vantaggio, le imprese possono attuare semplici ed articolate strategie, individuando un "percorso virtuoso" di miglioramento del proprio rating che parte dall'auto valutazione, dall'identificazione di valori obiettivo, dalla definizione delle strategie necessarie e dal controllo dei progressi via via effettuati. Le imprese che non rispetteranno determinati requisiti patrimoniali ed economici si troveranno ad affrontare maggiori difficoltà nell accesso al credito. Massimo Fraolo Privacy e trattamento dei dati sensibili La Cna attiva uno specifico servizio per le imprese governo. Per quanto riguarda il futuro continueremo a proporre momenti di riflessione e dibattito con l apertura anche di nuovi filoni di ricerca che verranno proposti all Assemblea dei soci in autunno. Comunque, ci sarà continuità con le precedenti iniziative che verranno implementate con innovazioni riguardanti l aspetto della ricerca storica e dell approfondimento della storia regionale. Francesco Ciuchi L entrata in vigore prevista a fine 2006, ma sono possibili slittamenti Le aziende sono chiamate ad "investire" nella privacy trattamento effettuato e le finalità per cui viene eseguito. Vista l importanza di tale normativa e la gravità delle sanzioni previste per i trasgressori, la Cna (Confederazione Nazionale Artigianato) locale ha reso operante un proprio servizio di consulenza alle imprese in materia di privacy per il trattamento di dati personali; per la sua attivazione, o anche semplicemente per una consulenza in merito, le imprese del comprensorio di Marsciano possono contattare il locale Ufficio Cna in Via Partigiani 16 (Tel. 075/ ). Giugno dalla prima Cina, maneggiare con cautela Prodotti che hanno conosciuto, dall inizio dell anno, un incremento del tasso di importazione anche di oltre il 500%! L ondata di esportazioni da Pechino, che interessa anche la nostra Regione, potrà tuttavia essere arginata solo fino al 2008, dopo di che nessuna forma protezionistica (fatti salvi futuri accordi) sarà più ammessa. E cosa farà allora il nostro comparto manifatturiero tessile, al quale non sono bastati 10 anni per adattarsi al mutato scenario internazionale? L invasione di prodotti cinesi, lontana dall essere un male a priori, va solo evidenziando quello che è un ritardo nella riallocazione produttiva del sistema industriale europeo ed italiano. Simone Ricci Convenzione tra Cna e Consorzio Legno Legno Con l emanazione del Decreto Ministeriale 101/97 è pienamente vigente la disciplina prevista dalla legge 126/91 Norme per l informazione del consumatore, comunemente nota come Legge sull etichettatura dei prodotti. Una normativa di tipo orizzontale, cioè trasversale ai vari settori, che riguarda anche i mobili, i serramenti ed i manufatti di legno in genere. La Legge prevede per tutti i prodotti commercializzati sul territorio italiano e destinati ad essere utilizzati dai consumatori l obbligo di riportare, in lingua italiana ed in modo chiaro e visibile, indicazioni relative alla denominazione legale e merceologica del prodotto, il nome, la ragione sociale o il marchio e la sede del produttore o dell eventuale importatore dell Unione Europea. Occorre indicare, inoltre, l eventuale presenza di materiali o sostanze che possano arrecare danni all uomo, alle cose o all ambiente, i materiali impiegati ed i metodi di lavorazione (ove questi siano determinanti per la qualità), le istruzioni, le eventuali precauzioni e la destinazione d uso, qualora utili ai fini della fruizione e sicurezza del prodotto. Le sanzioni in caso di inosservanza di tale normativa sono piuttosto severe ed è per questo che la Cna dell Umbria spiega Francesco Vestrelli, responsabile per la Media Valle del Tevere ha raccolto gli imprenditori del settore legnoarredamenti, sottoscrivendo una convenzione con il Consorzio Legno Legno, la quale consente di ottenere sconti proporzionali al numero di imprese che aderiranno al progetto. Per qualsiasi informazione si può contattare la Cna di Perugia nella persona del responsabile Francesco Vestrelli. Proprietario Editore - Centro Servizi Editoriali Tel Sede - Via F.M.Ferri, 30 Marsciano (PG) Pubblicità -Responsabile commerciale Massimo Fraolo cell Grafica - Nicola Artegiani Tipografia - Nuova Cesat Coop, via Bruno Buozzi n 21/23 Firenze

3 Scarica la versione PDF del giornale su A cura di MATTEO BERLENGA Anziani: una risorsa o un costo? Giugno dalla prima La risorsa anziani Il vecchio portato in strutture asettiche e ovviamente senza affetti e sentimenti, è destinato, in breve tempo, ad appassire. Ma il ricovero in Case di Riposo o in strutture protette, ob torto collo, è pure una soluzione, a volte quanto mai utile e indispensabile. Ma sarebbe opportuno che le Amministrazioni Comunali, le USL, le Province, le Regioni, lo Stato per esorcizzare e/o ritardare al massimo l ingresso nelle Case di Riposo si attivassero per creare alcuni interventi dissuasivi come: assistenza domiciliare, (medico, infermiere e donna tutto fare), servizio mensa (fuori o a casa), telefono o strumenti di soccorso, tredicesima, mezzi di trasporto gratuito, soggiorni estivi gratuiti o semi gratuiti, contributi ad associazioni di volontariato per gli anziani, agevolazioni per il cinema, teatro, circoli ricreativi, associazioni culturali, ecc. Di sicuro non si può evitare la vecchiaia, ma la si può rendere meno difficile. Anche perché i nostri vecchi sono l avvertimento di come anche noi saremo. Più tardi. Immancabilmente. Giovanni Zavarella L'Italia è una delle nazioni più "anziane" al mondo e L'Umbria è la regione italiana con il tasso di invecchiamento più alto. Ciò sicuramente crea dei problemi che richiedono priorità di intervento, con le proiezioni statistiche che, per il 2050, prevedono una percentuale di popolazione ultra sessantacinquenne intorno al 34%, a fronte del 23% attuale. Numeri, questi, che prospettano, per i prossimi anni, l emergere di una questione demografica, Una mano tesa agli anziani Intervista con Pasquale Caracciolo, presidente della Fondazione Fontenuovo Per avere un quadro più completo della situazione, e delle necessità che incontrano le associazioni che lavorano quotidianamente con gli anziani abbiamo intervistato Pasquale Caracciolo, presidente della Fondazione Fontenuovo, che gestisce 2 Residenze Protette, una a Perugia e l'altra a Marsciano, e Le principali strutture per anziani presenti nella MVT, divise per residenze protette (RP), residenze sanitarie (RSA), e centri diurni (CD) L'Unitre compie 30 anni L'Unitre è l'università della Terza età, nata nel 1975 a Torino con lo scopo di formare e informare, fare prevenzione e promuovere la ricerca, aprendosi al sociale e al territorio. Attraverso le sedi locali associate si propone di: a) Contribuire alla promozione culturale dei soci con l attivazione di Corsi e Laboratori su argomenti specifici e la realizzazione di altre attività. b) Favorire la partecipazione degli iscritti attraverso la predisposizione ed attuazione di iniziative concrete. c) Operare un confronto ed una sintesi fra le culture delle precedenti generazioni e di quella attuale, al fine di realizzare una Accademia di Umanità che evidenzi, oltre il sapere, l Essere. Due sono le linee portanti con le quali l Unitre persegue i propri obiettivi: quella della cultura in mano ai Docenti e quella dell Accademia d Umanità in mano agli studenti che non sono utenti passivi che ascolatno le lezioni e tornano la volta dopo ma sono persone che vengono sollecitate ed educate a partecipare alla vita dell Unitre, sia come assistenti ai Corsi che come coordinatori, o addetti alle Segreterie dell Accademia d Umanità, che è la struttura operativa dell Unitre. Il successo di partecipazione avuto dall Unitre, con l apertura di molte sedi locali (ne abbiamo diverse anche nella media Valle del Tevere), ha poi contribuito a creare quei momenti di socializzazione e non esclusione che sono preziosi al benessere sociale di un anziano come di ognuno di noi. legata all invecchiamento, pronta a piombare di colpo addosso al sistema sociale ed economico regionale. Stando agli ultimi dati (censimento 2001) la Media Valle del Tevere vanta il primato dell'anzianità nella nostra regione, toccando punte del 24% di tasso di invecchiamento, a fronte del 22% della media provinciale. Questo cambiamento demografico avrà delle conseguenze di non facile quantificazione sugli aspetti sociosanitari e assistenziali che riguardano il mondo degli anziani nella nostra realtà locale. Si arriverà ad una situazione nella quale ogni nipote avrà piu di 4 nonni! Cio che sta sperimentando la Regione dell'umbria sono i Centri Diurni, delle strutture pubbliche gestite da comitati di che fa parte del comitato che dirige il centro diurno di Via Fonti Coperte. Sig. Caracciolo, può spiegarci come si suddividono le strutture ricettive per anziani? Le strutture, che operano per ristabilire la completa autosufficienza dell'anziano sono divisibili in : - Residenza Sanitaria Assistita (RSA), che è la struttura a più alta valenza sanitaria. E' prevista la sua collocazione di norma all interno degli Ospedali di territorio e con degenze limitate nel tempo (3 mesi). - La Residenza Protetta (RP) è la struttura destinata a pazienti cronici stabilizzati e prevede inserimenti sia permanenti che temporanei. - Il Centro Diurno (CD) è una struttura di tipo semiresidenziale destinata ad anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti bisognosi di programmi di riabilitazione globale, di mantenimento e di socializzazione. Tutte queste strutture per funzionare devono rispondere a degli standard, a livello strutturale e soprattutto a livello di personale, che sono continuamente verificati dalla Regione; una struttura come la nostra ha 104 pazienti (fra Perugia e Marsciano) assistiti da 120 dipendenti; ciò fa capire che tipo di assistenza necessitano gli ospiti delle RP. Chi e perchè si rivolge a strutture come le Residenze Protette? Le residenze Protette, come già detto, ospitano anziani non autosufficienti; l'ingresso in queste strutture avviene solo dopo il parere di idoneità che deve essere emesso dalla UVG della ASL. Spesso gli anziani che entrano in queste strutture, vengono a causa delle difficoltà che incontrano i loro familiari nell'accudirli a domicilio; nella migliore delle ipotesi un anziano in difficoltà riceve dalla Regione un assegno di cura (800 in tutta l'umbria), ma spesso non è sufficiente per venire incontro a tutte le difficoltà che si possono incontrare nella tarda età. Che tipo di rapporto cercate con l'anziano che entra nelle vostre strutture? Il nostro obiettivo è quello di rispondere al meglio alle esigenze di ogni persona; con l'aumentare della media di vita, aumentano anche il grado di non autosufficienza che colpisce le persone nostre ospiti; la non autosufficienza viene misurata con una scala che va da 1 a 6, per indicare la gravità o meno della situazione di cui si parla; nelle nostre strutture, per una scelta professionale, abbiamo deciso di gestire tutto, dalla mensa alla lavanderia, dall'assistenza sanitaria alle attività sociali, in modo da creare una grande famiglia, per far sentire i nostri opsiti a loro agio ed integrati. Tutto questo nella direzione di sostenere i rapporti personali che svolgono una grande funzione in questa fase della vita, soprattutto se non si è in grado di poter scegliere da soli con chi stare. Il sistema sanitario Regionale ha delle carenze nell'assistenza agli anziani? Nelle campagne non si è mai soli; è questo che emerge da una indagine della Coldiretti, svolta in collaborazione con il CENSIS ed il dipartimento di sociologia dell'università di Padova su un campione di 3300 pensionati. Da questa ricerca emerge che il 90% degli anziani che vive in campagna può contare sulle rassicuranti cure dei propri familiari, o del vicinato, anche se non sembra averne particolare bisogno perché ben tre anziani su quattro (73%) si dichiarano in buono o discreto stato di salute. La ricerca della Coldiretti conferma che la quasi totalità (97%) degli anziani nelle campagne non ha mai sentito la necessità di prendere contatto con case di riposo anche perché può contare sulla sicurezza della proprietà della casa (96%), elemento che spesso viene meno centri privati, mondo dell'associazionismo e del volontariato che operano fra gli anziani. La sperimentazione a Perugia è partita, con una struttura, a Giugno 2004 e terminerà il prossimo anno, ma già le pressioni per espandere questo esperimento sono notevoli visti gli ottimi risultati. Il dato saliente dell esperienza del centro perugino (in via Fonti Coperte) è che, pur con l'impiego di una sola persona regolarmente retribuita, riesce ad aggregare 80 ultra settantenni grazie al lavoro volontario di oltre 50 "giovani anziani", vale a dire persone non più giovani che effettuano volontariato per soggetti più anziani di loro. Questa formula, rivolta sia ad anziani autosufficienti che non, risulta dunque essere sensibilmente più economica delle già conosciute Residenze Protette, che ora accolgono anziani non autosufficienti. Indice di Invecchiamento della popolazione residente La soluzione senza dubbio migliore è che l'anziano riesca a vivere in famiglia la sua anzianità, cercando di risolvere i problemi connessi all'età tramite l'assistenza Diurna Integrata (ATI), un servizio domiciliare che spetta alle ASL, e tramite i Centri Diurni, che come detto sono da valorizzare soprattutto in città, visto che le piccole frazioni possono essere considerate, per il rapporto che c'è di vicinato spesso molto intenso, dei Centri Diurni espansi, e tramite gli assegni di cura, che per ora sono solo 800 nella nostra Regione, un numero sicuramente insufficiente per uno strumento che va diventando necessario per gli anziani bisognosi di assistenza continua. In campagna è meglio! nelle tanto anonime città. Ancora più importante è il fatto che un anziano su due non sente il peso dell'età in quanto occupa il proprio tempo restando impegnato sia in azienda agricola, sia in attività sociali o curando specifici interessi favoriti dalla vita all'aria aperta. Molte frazioni, specialmente quelle di più piccole dimensioni, diventano delle grandi famiglie dove tutti si conoscono, e dove la solitudine e l'emarginazione sono meno frequenti che nelle grandi città. L'indagine evidenzia tuttavia anche un aspetto negativo: gli anziani rurali dichiarano del tutto insufficiente (65%) la pensione che ricevono, che in molti casi si ferma all'importo minimo, e denunciano altrsì l'insufficiente presenza sul territorio dei servizi pubblici di primaria importanza (uffici postali, ambulatori, farmacie, negozi, banche e trasporti).

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5 Dal 11 giugno al 31 luglio a Marsciano MUSICA PER I BORGHI Un programma ricco di nomi importanti per questa manifestazione che va acquisendo sempre più risonanza nel panorama musicale estivo umbro. Una formula che si è rivelata vincente quella di unire la piacevolezza dei concerti alla bellezza dei borghi rurali sparsi nel territorio marscianese. Sul sito tutte le informazioni sui concerti. 18, 19, 25, 26 giugno a Castelluccio di Norcia FESTA DELLA FIORITA Il Piano Grande di Castelluccio, ai piedi del monte Vettore, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, si tinge, in questo periodo dell anno, di un tripudio cromatico che va dal rosso dei papaveri al bianco dei narcisi, dall azzurro dei fiordalisi al giallo dei fiori della lenticchia, principale coltivazione della zona. Castelluccio festeggia questa espolosione di natura con la Festa della Fioritura, che quest anno ha luogo in due fine settimana, il giugno e il giugno, con musica, sport egastronomia. A cura di GIOVANNI ZAVARELLA I colori dell'umbria Tutto l'incanto della nostra terra nella pittura di Bagli La pittura non è solo bellezza. E anche memoria del tempo e dei luoghi. Per il tramite del dipinto, della tavolozza o dell affresco è possibile ricostruire le situazioni ambientali e storiche. La pittura è anche documento. E non di rado sono proprie le testimonianze artistiche del passato ad aiutarci a ripercorrere a ritroso le civiltà antiche. E la pittura di Gianni Bagli ha il sapore e il sapere di proporre, per l occhio e la mente, il godimento di una civiltà contadina e popolare che tende a sparire sotto l incalzare della tecnologia moderna. Il pittore che vive in una di quelle colline di Gualdo Cattaneo che digradano verso il biondo Tevere, punteggiate dal verde ulivo e dai filari di vite, registra con squisita sensibilità, propria del movimento impressionista, un paesaggio che si smisura in perduti orizzonti, laddove a farla da padrone è il cielo azzurro e la presenza di un uomo contadino ricurvo sulla fertile zolle di terra arata. Bagli testimonia nei suoi quadri un paesaggio Bagli, Il Tevere che non ha nulla a che spartire con l effimero. I poggi che si rincorrono, l uno dietro l altro, esplodono dei colori non solo del giallo esplosivo della ginestra e del rosso dei papaveri in fiore, ma anche di campi ordinati di girasoli e di perimetrati filari di vite e di ulivo, scapigliati da zefiri sereni. Non rappresenta un panorama esteticizzante, ma semplicemente antropicizzato. Mostrando e dimostrando che si tratta di terra contadina, da dove trarre, con amore e rispetto, il nutrimento degli uomini. L esito pittorico che si avvale di un colore forte e materico, sgomitola una processione di gradevoli sensazioni e piacevoli emozioni che mentre ci aiutano a comprendere la fatica contadina di ieri, dall altro ci permettono di rifugiarci in quegli angoli di paradiso ambientale che tanto fascino suscita negli stranieri. Gianni Bagli è un pittore giovane che ha nel suo essere e fare pittura ancora un margine di crescita, nello sviluppo tecnico e nella ricerca tematica. Vincenzo Gunnella Vincenzo Gunnella, nato a Mazara del Vallo (TP) il 19 luglio 1952, vive e lavora a Prugia. Amante delle materie umanistiche, ha sempre coltivato uno spiccato interesse per l arte, il teatro, la letteratura e, in particolare, per la poesia. Fortemente legato alla sua terra d origine, esalta la sua sicilianità nelle composizioni poetiche, in lingua e in dialetto, e nei suoi scritti (racconti,articoli). L esordio editoriale come poeta di Gunnella è avvenuto nel 1995 con la pubblicazione della raccolta in versi Piccole luci,edita nella collana Vanessa della casa editrice Ediprint di Siracusa. Ha in preparazione la sua seconda raccolta che avrà per titolo Un naufrago altrove. Di lui Bruno Dozzini ha scritto: "La poesia di Gunnella è uno scrutinio attento degli atteggiamenti dell anima e della natura attraverso un lessico colto e graffiante...". Il lago Sfavillio leggero, sull argenteo lago placido si stende d amore il riverbero: respiro su respiro le nostre barche d intesa più vicine. E' là trasparente la luce senza confine immota e solare, negli occhi coi riflessi dell ottobre tiepido, negli abbracci inattesi e nei giorni da fermare.

6 Giugno 2005 Giovani scrittori... per la pace Raccontare la pace, viverla, cercare di raggiungerla nel nostro piccolo per poter unire le realtà di ciascun individuo, di ogni persona. E questo il messaggio di pace, solidarietà e intercultura che i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori della regione Umbria hanno trasmesso partecipando alla settima edizione del concorso letterario Sentieri di pace organizzato dalla scuola media Brunone Moneta di Marsciano insieme al Comune di Marsciano con il patrocinio della Regione Umbria. L iniziativa consiste nella realizzazione di poesie e racconti per gli alunni delle scuole medie inferiori, e di poesie e saggi brevi per le scuole medie superiori sul tema della pace e della solidarietà. La lettura e la premiazione dei testi è avvenuta nella mattinata di sabato 14 maggio 2005 al Teatro Concordia di Marsciano. Col passare degli anni questa iniziativa è sentita sempre in maniera molto attuale e positiva come dimostra l aumento Le Fondazioni Ranieri e Lungarotti insieme per una mostra Alcuni detti proverbiali e giochi di società della seconda metà del settecento sono proposti all attenzione del pubblico in una mostra organizzata dalla Fondazione Uguccione Ranieri di Sorbello a Perugia, in tre serie di album di proverbi e giochi illustrati ed incisi alla fine del XVIII secolo. Le opere, già in esposizione dal 16 aprile fino al 30 giugno, seguono un percorso che si articola in quattro sezioni e riguarda tre cicli di incisioni ad acquaforte sul tema dei proverbi toscani e dei giochi diffusi a Firenze nella seconda metà del Settecento, ai quali vengono affiancati quattro taccuini di incisioni sulla vita popolare perugina negli anni L evento, organizzato con il sostegno della Fondazione Lungarotti, verrà ospitato anche a Torgiano, presso il Museo del Vino, dopo il 30 giugno, abbinato ad un catalogo. della partecipazione dei ragazzi. Forse perchè attraverso l arte, la letteratura e la poesia questo messaggio riesce a passare più facilmente. Importanza particolare hanno avuto la Commissione Esaminatrice presieduta dal Prof. Giovanni Zavarella e composta dalla Prof.ssa Vittoria Bartolucci Maltese, Prof.ssa Brunella Bruschi, Prof.ssa Antonella Ubaldi, dal Dirigente scolastico B.Moneta Prof. Enzo Fiorini e dalla referente al Progetto di Intercultura Prof.ssa Deanna Mannaioli, e la giuria popolare. Dopo l esibizione del corso musicale, si è passati alla lettura delle poesie finaliste selezionate dalla commissione delle scuole medie e superiori con la votazione della giuria popolare con questi risultati: scuola media, 1 Piccola indifesa di Roberto Mastrini (Marsciano), 2 Le testimonianze quotidiane di un recente passato, proposte in forma di racconto, rappresentano un modo per non far cadere nell oblio spaccati di vita reale di un piccolo paese dell Umbria. Ha visto la luce I Racconti di Nonna Clara per i caratteri della Guerra Edizioni di Perugia con la premessa di Armando Biselli, una notazione critica di Giovanna Bruschi e una riflessione di Mario Oliviero. Il volume che si avvale di due eleganti bandelle e di originale materiale fotografico d epoca si avvale di un capitolo storico dal titolo Papiano, ricordi e nostalgie di un tempo che fu. stile semplice e sobrio, evoca tempi, luoghi e una società che non c è più, ma che mantiene tutta intera i saperi e i sapori di una piccola comunità umbra che si è rapidamente e fortemente trasformata, sotto l incalzare della scienza e della tecnica. I racconti, brevi e sintetici, smatassano fatti minimali, sofferte situazioni di vita vissuta punteggiate dal dolore e dalle privazioni, ambienti poveri su un sfondo di vita contadina e popolare di cui la società contemporanea sta perdendo la memoria. Bene ha fatto la Clara Marcacci a registrare le vicende di un quotidiano, segnato da personaggi ininfluenti sul quadrante della storia nazionale, ma utili per comprendere lo sgomitolare del tempo della gente comune. Su un fondale di un paese a cavallo delle colline umbre, argentate dall ulivo e bagnate dal Tevere, si stagliano figure che non fanno storia e storie, ma che vivono una dimensione umana senza colori e senza accenti forti. Come fotogrammi stagliati sull orizzonte di un mondo fermo scorrono bandes dessinées come Tonino il castagnaro, la famiglia Lanari, Il nonno Alcide e il coniglio, Il figlio Scrivi a Cronos Le lettere saranno pubblicate su una rubrica attiva nel nostro sito internet Un senso alla vita di Elisabetta Brenci (Marsciano) e 3 Dimenticando la realtà di Martina Guido (Perugia); scuola superiore, 1 Ama e fai quel che vuoi di Valeria Fagioli (Assisi), 2 La colomba ormai stanca di Stefano Matteo Spaccini (Marsciano) e 3 La gioia del mondo di Simone Belfiori. Per quanto riguarda i racconti e saggi brevi sono stati letti solo quelli dei primi tre classificati: per le scuole medie 1 posto Agnese Boggi (Marsciano), 2 Bizzarri Cecilia (Marsciano) e 3 Buratti Sara (Marsciano); per le superiori 1 Trincia Luigi (Norcia), 2 Guidi Giulia (Marsciano) e 3 Alice Pellegrini (Narni). Tra i premi i ragazzi hanno ricevuto anche il libro realizzato quest anno dalla scuola media B.Moneta con il contributo della Provincia di Perugia che raccoglie tutte le poesie finaliste nel corso degli anni con i disegni di Vittoria Bartolucci. Ecco l importanza della poesia nelle scuole. Le semplici parole di Deanna Mannaioli fanno capire il senso dell iniziativa: Forse il nostro lavoro è solo una goccia in un mare di indifferenza una goccia che comunque serve per cominciare a scavare nel più profondo dell animo individuale e collettivo e a riaffermare con levità penetrante e suadente i principi offuscati di un umanità smarrita. Irene Ranieri I racconti di nonna Clara Un libro di racconti alla ricerca del tempo perduto dello stagnino il Conte Lippi, Lo zoccolaio, La Tosca, La Cesira. Entro una cornice di malinconia la scrittrice, con un pizzico di nostalgia, racconta il tempo della sua fanciullezza e delle vicissitudini della propria famiglia. Rendendo protagonista la società circostante e avvenimenti di cui la povera gente ne porta i segni sulla propria pelle, la scrittrice ricorda la disgrazia come la guerra, l alluvione, il freddo pungente dell inverno, la scarsa nutrizione, le scarpe di legno, il bucato al levatoio. E poi c è tanta poesia. Di sacrifici di genitori affettuosi e di figli riconoscenti. Tutto e tutti immersi nell incantevole paesaggio umbro. Giovanni Zavarella Antiquariato e maiolica Anche quest anno la città, famosa per le sue ceramiche artistiche, patria di mastri artigiani esperti nella lavorazione e decorazione della maiolica e sede di un museo dedicato a questo prodotto, ha ospitato, domenica primo maggio, la Mostra Mercato dell'antiquariato e della maiolica antica con il patrocinio della Pro Deruta. Il centro storico ha così potuto esporre all aperto, per i molti curiosi e appassionati accorsi per l evento, complice il bel tempo, innumerevoli banchetti e stands ricchi di ceramiche, oggettistica e pezzi provenienti da altri centri italiani e stranieri. Tra i prodotti esposti le immancabili cartoline e foto d epoca ma anche pezzi di ceramica eugubina e qualche porcellana fine cinese oltre che mobili e oggetti d antiquariato. Nell occasione della mostra i commercianti sono rimasti soddisfatti dell afflusso di gente, quello che invece ha un po deluso le aspettative sono state le vendite. Diventa dunque di primaria necessità, in un periodo di crisi per la ceramica quale è questo, non solo attrarre turismo a Deruta ma guidarlo alla scoperta dell arte della maiolica e della poliedrica realtà produttiva locale. Silvia Cappelletti Sentieri d'arte e di mense La rassegna di prodotti tipici si ferma anche in Umbria Il piacere di riscoprire la genuinità della terra e dei suoi frutti approda a Collazzone con la Rassegna di Prodotti Tipici che ha preso il via il 25 aprile a Saludecio (RN) e che prevede numerose tappe in diversi comuni italiani tra Emilia Romagna, Marche e Umbria, per terminare l 8 dicembre a Montecchio (TR). La Rassegna prevede un unico filo conduttore: il cibo e la tradizione popolare. Sabato 18 giugno dalle ore 18.00, la rassegna Sentieri d Arte e di mense, dedicata appunto alla cultura gastronomica e dell arte conviviale, si fermerà anche a Collazzone, in piazza Jacopone da Todi, per trattare il tema Digiuni, regole e ricette segrete tra cucina e refettorio: storie di cultura alimentare monastica di francescani e clarisse. Nell arco della serata è prevista una tavola rotonda con esibizione musicale corale di canti sacri e tradizionali e nella parte conclusiva sarà possibile partecipare alla degustazione di piatti della tradizione monastica. Silvia Cappelletti

7 Giugno 2005 Per rivivere il medioevo... le gaite di Bevagna Fino al 26 giugno a Perugia 2 PASSI NEL TUO CENTRO Due le iniziative poste in essere per una rassegna che vuole valorizzare il centro storico perugino. La prima Arti e mestieri - Gran Tour vuole far conoscere le arti ed i mestieri di una volta ancora visibili con testimonianze nel centro storico della città. La seconda iniziativa, Eventi e Valori del 3 Millennio, prevede testimonianze ed incontri su pace e solidarietà. L evento è curato dal Comune di Perugia in collaborazione con la A.RTS & C.ULTURE Promotion di Perugia. Per informazioni tel Dal 30 giugno al 3 luglio a Gubbio GUBBIO COUNTRY FESTIVAL In piazza Frondizi, a Gubbio, si svolge la 5 edizione di Gubbio Country Festival. La manifestazione, patrocinata dal comune di Gubbio, prevede quest anno dal 1 al 3 luglio la mostra di liuteria ed accessori presso i locali del Centro Congressi S. Spirito. Informazioni presso il Servizio Turistico Associato, tel dalla prima 60 anni di democrazia La Costituente Nel suo intervento il professor Oliviero ha sottolineato lo stretto legame che esiste tra i valori della Resistenza e i principi cui si ispira la nostra Costituzione. La Resistenza fu un evento rivoluzionario come fatto, ma il suo esito fu il superamento della "cultura della rivoluzione" per arrivare ad una piena cultura della democrazia e all affermazione di quei principi e di quei valori che che si sono tradotti nella nostra Carta Costituzionale. Principi e valori che rappresentano, riprendendo una definizione di Umberto Terracini, uno dei padri della Costituzione, la sintesi alta dell aspirazione di un popolo. Una Costituzione, la nostra, nata da un patto democratico (spesso sminuito con il termine di Compromesso Storico ), che ha rappresentato un esempio di grande maturità politico-istituzionale in cui si è avuto l incontro tra le eterogenee forze politiche che avevano combattuto il fascismo e che pur essendo politicamente in conflitto tra loro, hanno trovato l accordo proprio sui valori fondamentali; quei diritti di libertà e uguaglianza che la nostra Costituzione, soprattutto nei primi 54 articoli, tutela in senso formale e sostanziale e che costituiscono l essenza di ogni democrazia compiuta e governante. Il loro esempio e quindi lo spirito del patto costituzionale, ha sostenuto poi il professor Stefano Ceccanti, dovrebbe essere sempre ben presente a tutte le parti politiche e sociali del Paese, specie in un periodo in cui ci si trova a discutere di modifiche e parziali riscritture del testo costituzionale. I valori su cui poggia la Costituzione sono incarnati nel forte sentimento di difesa dell unità nazionale, nel rispetto per la tradizione risorgimentale e la lotta antifascista, ma anche nel principio di uguaglianza, di riconoscimento della sovranità del popolo attraverso il suffragio universale, nell affermazione del metodo democratico come strumento di lotta politica, con il deciso ripudio della violenza, nel riconoscimento delle libertà politiche, nella tutela del lavoro. Difendere la Costituzione significa tutelare tutti questi valori ed ideali, ma anche conservare la memoria di chi ha lottato per il loro raggiungimento. Massimo Fraolo Spesso sono le atmosfere che ci riportano indietro nel tempo ad attirarci di più, perché sono ricche di mistero, nascondono in loro qualcosa che noi non abbiamo vissuto e toccato con le nostre mani e quindi ci piacciono! Ed è proprio questa l atmosfera suggestiva ricreata a Bevagna dal 17 al 26 giugno 2005, come del resto avviene ogni anno, in occasione del Mercato delle Gaite di Bevagna. Questa manifestazione prende ispirazione dall antica divisione medievale di Bevagna in quattro quartieri, appunto Gaite, su cui si basava l organizzazione civile, politica ed amministrativa della città dell epoca: San Giorgio, Santa Maria, San Giovanni e San Pietro. In questi dieci giorni gli animatori del posto ricreano con grande fedeltà storica, anche nei minimi particolari, la vita quotidiana degli abitanti di Bevagna del periodo compreso tra il 1250 e il 1350, ed è come tuffarsi nell epoca più affascinante della storia grazie alla suddivisione della città in Gaite che viene riproposta oggi come ieri. Per ottenere tutte le informazioni necessarie sulla storia, la politica e l economia del tempo alcuni studiosi, sin dal 1983, esaminano lo Statuto cinquecentesco del Comune di Bevagna. Le strade della città si trasformano, anzi ritornano indietro nel tempo e le quattro Gaite si rivaleggiano, si scontrano e la competizione diventa la base della manifestazione. Quattro Icone Russe a Umbertide Alla ricerca delle comuni origini tra cristianesimo d'oriente e Occidente Si è appena conclusa, presso la Chiesa S.Francesco di Umbertine, la mostra di icone russe provenienti da Mosca, Kiev, San.Pietroburgo e Palch. La mostra, nata per iniziativa dell'oratorio S.Maria con l appoggio del Comune di Umbertine ha portato in Umbria circa 200 pezzi datati : icone di tradizione grecoortodossa che raffigurano il volto di Cristo, della Madonna e alcuni episodi del Vecchio e Nuovo Testamento. Ebrei e musulmani non hanno mai raffigurato le loro figure sacre perché considerate invisibili - ci racconta Padre Igino Gagliardoni, promotore dell iniziativa- Nella cultura cristiana, invece, Dio si è reso visibile attraverso Gesù, partorito da Maria. Per questo è ampiamente rappresentato. L idea di allestire questa mostra a Umbertine risale al marzo 2003 quando Padre Igino Gagliardoni si incuriosisce leggendo una pubblicità della stessa mostra organizzata a Parma. Decide di andare a visitarla e lì incontra la famiglia Orler, proprietaria dell intera collezione. Da E stata una splendida esibizione quella che il 15 maggio ha inaugurato la XXXVI Rassegna di Concerti d Organo. Il Coro The New Chamber Singer, composto da circa 22 elementi, ha presentato alcuni brani del suo vasto repertorio che spazia dagli autori del Rinascimento fino ai moderni, alternandosi a pezzi per solo organo eseguiti dal maestro Una scena del mercato sono le gare che vedono protagonisti i quattro quartieri: gara del mercato, gara dei mestieri, gara della gastronomia e gara sportiva di tiro quel momento parte una trattativa che dura ben due anni, finalizzata a ottenere una mostra temporanea ad Umbertine. Padre Igino fa visita agli Orler nella loro residenza di Favaro Veneto, poi li invita ad Umbertine. L esito di questa tenace mediazione è stato sotto gli occhi di tutti, con una partecipazione di pubblico più che soddisfacente. L'esposizione ha richiamato sia visitatori locali che da zone limitrofe come da Roma e dalla Toscana. Numerosi sono stati gli studenti in visita alla Chiesa di S.Francesco grazie alla sollecitazione del Direttore Generale Cultura dell Umbria, che ha raccomandato la visita alle scuole, e grazie anche all intensa attività di pubbliche relazioni di Padre Igino che ha partecipato a molte trasmissioni tv e rilasciato interviste a svariate testate allo scopo di dare visibilità all'evento. Maria Grazia Lombardi A Spoleto la XXXVI Rassegna di Concerti d'organo Wijnand van de Pol, noto musicista di origine olandese ma in Italia dal 1957, allievo di Fernando Germani ed organista della All Saints Chiesa Anglicana a Roma dal La Rassegna è nata trentasei anni fa per iniziativa dell Ente Rocca di Spoleto. Dal 1983 se ne occupa invece l Associazione Amici di Spoleto, allo scopo di promuovere l uso e la conservazione degli organi storici. Il programma della XXXVI edizione prevede concerti di straordinaria qualità eseguiti in sei diverse chiese distribuite prevalentemente nella zona compresa tra Spoleto e la Valnerina. Il programma prevede altri cinque conceri, l ultimo dei quali si terrà a Trevi il 19 giugno in occasione dell inaugurazione del restauro dell organo nella Chiesa di san Francesco. La serata vedrà protagonisti l organista Francesco Cera con gli elementi dell Ensemble Arte Musica: Rosita Frisani, Loredana Bigi (Soprani), Vincenzo Di Betta (Tenore), Filippo Bettoschi (Baritono), Giuseppe Pistone (Arciliuto). Gabriele Ciullo con l arco, e attraverso un sistema complicato di punti assegnati da esperti in ciascun campo l ultimo giorno della manifestazione c è la proclamazione del vincitore. Per le vie di Bevagna, immerse in un atmosfera di suoni e gesti antichi, ogni Gaita cerca di riproporre gli ambienti e le situazioni attraverso l allestimento di botteghe, mestieri e mercati. Ogni visitatore potrà ammirare le botteghe del ceraiolo, del cartaio, del canapaio, del fabbro, il molino, la zecca, il forno, il vetraio, il vasaio, il tintore e tanti altri. Nelle due giornate conclusive passeggiando per le vie si potrà incontrare il mercato medievale, che ogni Gaita allestisce a suo modo con prodotti che vanno dalle stoffe al ferro, dalle candele ai cibi più vari. Ogni sera per le contrade si potrà assistere alle varie gare in cui si cimentano le quattro Gaite. Luogo di incontro importantissimo sono le taverne, una per ogni Gaita, dove ogni sera sarà possibile assaporare piatti tipici umbri fatti secondo ricette dell epoca; inoltre ogni quartiere proporrà un piatto speciale con il quale parteciperà alla gara di gastronomia. Ecco quindi ricreata l atmosfera della cena medievale grazie anche a musicisti e danzatori. E la piazza principale il palcoscenico primario della manifestazione, dove si svolgono le cerimonie di apertura, cioè il corteo storico, e di chiusura con la proclamazione del vincitore, e la gara di tiro con l arco. Tutto ciò rende le Gaite di Bevagna una delle manifestazioni storiche più importanti dell Umbria e fa parte dell Associazione Regionale Manifestazioni Storiche. Ma il vero successo di questo evento è decretato dal gran numero di persone che ogni anno vi partecipano e popolano le vie della città confondendosi tra i personaggi in costume medievale che portano una ventata di passato, tra le luci, i suoni, le danze di un tempo così lontano Irene Ranieri Visita alla Rocca Flea La Rocca Flea La fontana in piazza Il complesso monumentale della Rocca Flea ospita il Museo Civico della Città. Il nome Flea sembra derivi dal vicino fiume Flebeo che, nel succedersi delle epoche, assunse il nome di Fleo come è già possibile verificare in documenti del XII secolo. La Rocca fu oggetto di varie dominazioni, da Federico Barbarossa a Federico II. Nel secolo XVI fu trasformata in residenza dei legati pontifici e il suo interno fu adattato allo scopo e decorato con affreschi di cui resta soltanto una piccola parte. Con la trasformazione in carcere (1888) furono effettuate ulteriori modifiche. Recentemente restaurata, ospita oggi il Museo Civico che accoglie, nell'antica Chiesa a pianterreno e negli ambienti retrostanti, reperti archeologici che testimoniano il popolamento del territorio gualdese dalla preistoria all'alto medioevo. La Rocca è sita nell omonima via e per informazioni e disponibile il Tel. e Fax negli orari fino al 27 giugno: / dal lunedì al venerdi sabato e domenica. Leonardo Calabresi

8 Quando il vino diventa un'arte... Una passeggiata tra le bellezze del Museo del Vino Lungarotti Citazioni... Chi in arte è diventato maestro può senza danno scordarsi le regole Ȧrturo Graf Non essere mai soddisfatti: l'arte è tutta qui. Jules Renard La spiritualità di un'opera d'arte non sta nell'argomento che svolge, ma nel pubblico a cui si rivolge Ṁoritz Heimann I pittori moderni mirano soprattutto ad attrarre, e l'attrattiva è proprio ciò che esclude assolutamente la grande arte. Muller Hofmann Gli artisti, proprio come gli dei greci, si rivelano soltanto l'un l'altro. Oscar Wilde Mi chiedi come ha suonato quell'artista? C'era qualcosa di umano nel suo modo di suonare: una stecca. Stanislaw J. Lec L'arte della medicina consiste nel divertire il paziente mentre la natura cura la malattia. Voltaire...d'arte Torchio a Trave, sec XVII-XVIII Nelle stanze del palazzo Graziani Baglioni, residenza gentilizia del XVII secolo, a Torgiano, sono racchiusi 5000 anni di storia del vino e di vita ad esso legata. Collezioni archeologiche ed etnografiche, ceramiche, incisioni, i mestieri del vino e molti altri contenuti. E il Museo del Vino, voluto dalla famiglia Lungarotti e gestito dall omonima Fondazione. Una vera e propria esperienza culturale che unisce, in un connubio decisamente riuscito, la bellezza dell arte con i sapori ed i saperi della civiltà contadina umbra. Il museo del vino è una creatura di Maria Grazia Marchetti Lungarotti, storica dell arte, e del marito Giorgio Lungarotti, produttore vinicolo, che traendo ispirazione dalla visita di vari musei del vino in tutta Europa e da una serie di oggetti presenti in casa, hanno perso in considerazione, nei primi anni 70, la possibilità di dare vita ad uno spazio espositivo. Il museo sarebbe effettivamente nato nel 1974 e da allora non ha mai cessato di crescere. Nel 1995 è stata raddoppiata la sua superficie espositiva. Abbiamo sempre inteso il museo in senso dinamico ci dice Teresa Severini, figlia di Maria Grazia uno spazio in evoluzione che possa parlare un linguaggio continuativo ed innovativo. Nel dare vita al museo Maria Grazia e Giorgio hanno voluto consolidare un immagine di qualità, che andava crescendo nei vini e che è sempre stata presente nella loro filosofia. Creare un museo significava poter dire a chiunque volesse fruirne, ciò che il vino ha rappresentato per l uomo attraverso i secoli. Vogliamo dare la possibilità di conoscere le Maiolica di Mastro Giorgio tradizioni di questa terra ma anche il livello culturale altissimo legato a queste tradizioni. Il museo è una struttura di rilievo internazionale. Molto conosciuto all estero, è considerato una perla nel mondo della cultura enologica. Lo dimostrano gli oltre visitatori l anno, un gran numero dei quali rappresentati da turisti stranieri. Per ironia della sorte sono proprio gli umbri a conoscerlo di meno. L essere un museo privato è forse il fattore critico di queste struttura ci spiega Teresa Severini che ne determina la marginalità nei circuiti istituzionali di promozione del territorio. L Umbria ha bisogno che le sue istituzioni ne promuovano all esterno, in modo sempre più convinto, l immagine di qualità e cultura. Magari anche pubblicizzando un po di più la qualità e la cultura che la Fondazione Lungarotti sostiene con le sue attività, e non fare finta, come spesso accaduto, che i musei Lungarotti non esistano. La famiglia Lungarotti ha fatto dell accoglienza e della fruibilità un elemento qualificante della gestione del museo. La nostra missione prosegue la Severini è quella di produrre e creare territorio con il museo che vuole essere un veicolo di conoscenza, di cultura e di emozioni piacevoli. Coerenti con questa logica cerchiamo di dare ai visitatori la possibilità di stupirsi quando entrano nel museo del vino. Questo è possibile dedicando risorse anche alla fruibilità delle informazioni, con tutta una serie di iniziative. Abbiamo deciso di inserire delle postazioni multimediali, saranno 10 e stiamo per completarne il piazzamento. Attraverso queste postazioni si potranno fare degli approfondimenti sui contenuti culturali. È stato appena finito il progetto delle video-audio guide: abbiamo realizzato dei piccoli palmari attraverso cui il visitatore può integrare il testo audio con l immagine. Abbiamo quindi una volontà di linguaggio che molto spesso si rivolge ai giovani ed alle scuole. Il museo è vivo e vuole essere sempre più interattivo, esprimendo una grande volontà di apertura ed accoglienza al pubblico. Simone Ricci La Fondazione Lungarotti La Fondazione, presieduta dalla Sig.ra Maria Grazia Marchetti Lungarotti, è nata nel 1987 con lo scopo statutario di promuovere attività di studio e manifestazioni culturali volte a valorizzare il patrimonio agricolo locale. La realtà dei fatti ha poi visto la Fondazione impegnata, attraverso mostre e convegni, nella promozione e salvaguardia di un patrimonio artistico che ha riguardato settori come la ceramica, l oreficeria, le arti tessili, l editoria. La Fondazione gestisce direttamente sia il Museo del Vino, nato nel 1974, sia quello dell Olivo e dell Olio, nato nel È importante, - spiega Teresa Severini che le attività della Fondazione non si concentrino solo sulla gestione delle due strutture museali, ma si implementino con la realizzazione di mostre, tavole rotonde ed eventi culturali durante tutto l anno. Un esempio è stata la mostra Il vino, l olio, la terra. Dal territorio alla tavola ai tempi del Perugino, organizzata dalla Fondazione e collaterale all'evento del Perugino in Umbria nel 2004". Museo del Vino Corso Vittorio Emanuele, Torgiano (PG) Tel Orari Estate: / Inverno: / Ingresso Euro 4

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