Dal dolore alla violenza. Le origini traumatiche dell aggressività Felicity de Zulueta

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dal dolore alla violenza. Le origini traumatiche dell aggressività Felicity de Zulueta"

Transcript

1 Dal dolore alla violenza. Le origini traumatiche dell aggressività Felicity de Zulueta Parte prima: Attaccamento andato male I Capitolo: Un caso di violenza Ci sono genitori che non possono attingere come risorsa a nessun ricordo di amore e sicurezza. L esperienza della crudeltà o dell indifferenza del proprio caregiver è stata interiorizzata sottoforma di rappresentazioni mentali che persistono nella mente anche se in uno stato inconscio. Sentimenti associati ad esperienze dolorose vengono rimossi nel nostro inconscio come ricordi che possono venire risperimentati successivamente, quando proiettati sugli altri. I genitori riconoscono se stessi da bambini nella sofferenza dei figli, nel loro bisogno disperato di essere consolati e contenuti. Ma, intrecciato con il ricordo di questi bisogni c è l altro orribile ricordo di essere stati rifiutati ed essersi sentiti indesiderati. In questo Capitolo viene descritto un caso di maltrattamento e di omicidio di una bambina da parte di suo padre: la figlia, attraverso le sue lacrime, diventa il mostro che lui stesso un tempo è stato per i suoi stessi genitori che dovevano controllarlo violentemente. Questo uomo diventa il proprio padre violento con il quale si è identificato e colpisce la figlia finché non muore. A questo punto, la psiche gli viene in soccorso, dimentica, scinde la memoria del passato dalla memoria di ciò che ha appena fatto alla figlia. 1

2 II Capitolo: Il mito del peccato originale e dell istinto di morte Secondo Agostino, a causa del peccato originale di Adamo, la razza umana ha dovuto soffrire le frustrazioni dovute al desiderio sessuale e l angoscia di essere mortale. Tutte le sofferenze sono la prova del deterioramento morale introdotto da Adamo ed Eva. Fairbairn, psicoanalista, chiamò difesa morale il bisogno difensivo dell uomo di sentirsi colpevole di fronte ad un trauma. Accusando se stessa per quanto è accaduto, la vittima ottiene un certo senso di controllo sulla propria vita, invece di sentirsi totalmente impotente. Anche la pulsione di morte di Freud libera il genere umano dalle responsabilità personali della crudeltà e della distruttività. L istinto di morte è significativo nel ristabilire l idea che l uomo tende ad essere intrinsecamente distruttivo, con tutte le implicazioni terapeutiche, sociali e politiche che questa corrente di pensiero comporta. III Capitolo: Aggressività e violenza Un dato comune quando si esamina la letteratura sulla violenza umana è la confusione che sembra esistere tra le parole che si riferiscono all aggressività e quelle che si riferiscono alla violenza. Bowlby definisce come aggressività semplice il comportamento comune sia agli animali che all uomo, come aggressività trasformata i sentimenti aggressivi, specifici dell umanità, rimossi e convertiti. Per aggressività trasformata si intende la violenza che può assumere varie forme, come l odio, che è una miscela di aggressione e vendetta, o la crudeltà, che si riferisce al piacere o all indifferenza che possiamo sentire nei confronti del dolore di qualcuno. Nel Capitolo segue una rassegna teorica che mette in evidenza la controversia tra coloro che vedono l uomo come malvagio di natura e coloro che considerano la violenza secondaria a qualche forma di deprivazione psicosociale o fisica. Credere che la violenza sia innata dà senso alla crudeltà del mondo ma nega il nostro bisogno dell altro che convalida la nostra esistenza personale. 2

3 IV Capitolo: Dalla sintonizzazione all attaccamento. Il trauma della perdita Abbiamo fondamentalmente bisogno l uno dell altro, come dice Suttie un innato bisogno di compagnia, per preservarci a livello sia fisiologico che emotivo. L attaccamento è una relazione che si sviluppa tra due o più organismi quando i loro sistemi comportamentali e fisiologici si sintonizzano l uno con l altro. Stern ritiene che quando il processo di sintonizzazione tra madre e figlio funziona, esso porta alla sintonizzazione dell affetto, uno stato di azione reciproca in cui la madre rispecchia il comportamento del suo bambino in modo diretto oppure utilizzando una diversa modalità sensoriale. Negli esseri umani opera un meccanismo psicobiologico attraverso il quale il trauma può venire convertito in comportamento distruttivo. La separazione e la perdita possono provocare depressione e malattia e, in alcuni casi, la protratta deprivazione dei bisogni relativi all attaccamento può provocare cambiamenti nella capacità di un organismo di formare legami di attaccamento soddisfacenti. V Capitolo: Violenza come attaccamento andato male Tramite l introiezione di interazioni ripetute con il caregiver, nel bambino si creano strutture psichiche, modelli operativi interni, che riproducono le esperienze vissute in relazioni significative per il bambino stesso. Bowlby sostiene che il modello della figura di attaccamento e il modello dell Io si sviluppano in modo da essere complementari e da confermarsi a vicenda. Così è facile che un bambino che non è stato desiderato non solo si senta non voluto dai genitori, ma pensi anche di essere non voluto da tutti. Nel Capitolo segue una serie di studi, condotti in gran parte su scimpanzé, che mostrano l esistenza di una stretta connessione tra la perdita, come forma di deprivazione e di trauma, e il comportamento violento, come manifestazione di un attaccamento andato male. 3

4 VI Capitolo: Attaccamento sicuro e attaccamento insicuro nella formazione del Sé La Ainsworth ideò la Strange Situation negli anni 60: questa procedura è volta a misurare l attaccamento in bambini di 1-2 anni con la propria madre. Per la classificazione dell attaccamento del bambino assumono particolare importanza la sua reazione di fronte all estraneo, il suo comportamento di fronte alla separazione e al ricongiungimento con la madre e il suo comportamento esplorativo. La classificazione originaria della Ainsworth prevede tre fondamentali qualità d attaccamento che vengono indicate con le lettere A (attaccamento ansiosoevitante), B (attaccamento sicuro) e C (attaccamento insicuro). Nel 1986 Main e Solomon hanno individuato un quarto modello in cui il comportamento di attaccamento può organizzarsi e lo hanno definito «disorientato-disorganizzato» o di tipo D. Uno studio condotto da Troy e Sroufe nel 1987 mostra che i bambini con una relazione di attaccamento sicuro non si rivelano né abusanti né vittime. Il fatto che un bambino con attaccamento evitante possa essere sia vittima che vittimizzatore suggerisce che sia proprio la relazione, il Sé in reazione all altro, ad essere introiettata. L organizzazione diadica caregiver-bambino precede e dà origine all organizzazione del Sé che Sroufe concepisce come insieme di attitudini, aspettative e significati che nasce da una matrice di accudimento. Questi dati indicano quanto sia importante il legame bambino-caregiver per le future relazioni del bambino. Ciò non significa che le influenze genetiche non siano importanti, lo sono ma solo nella misura in cui vengono integrate nei processi interattivi che avvengono tra madre-figlio e il loro contesto socioculturale. Benché possano esserci resistenze nel cambiare i modelli operativi interni, ciò non significa che non possano avvenire delle modificazioni, soprattutto se le relazioni di attaccamento successive disconfermano le esperienze precedenti. 4

5 VII Capitolo: Il Sé e l altro In questo Capitolo viene passato in rassegna lo sviluppo delle relazioni oggettuali nella teoria psicoanalitica, da Freud a Kohut. E possibile distinguere tra coloro che sostengono un modello delle pulsioni e coloro che sostengono un modello relazionale. Secondo Greenberg e Mitchell, la differenza tra questi due approcci teorici riflette due visioni essenzialmente diverse della natura umana. Nel primo è fondamentale la ricerca del piacere individuale e il bisogno di scaricare i nostri istinti. Il secondo approccio considera importante, per il benessere psicologico e fisico, il nostro bisogno dell altro: gli esseri umani non esistono al di fuori della società. Ciò che porta frustrazioni, autodistruzione e violenza sono le relazioni insoddisfacenti. Il senso di sé, il Sé, è il prodotto delle nostre varie relazioni con gli altri significativi e ci garantisce il senso di unità e di continuità. VIII Capitolo: In difesa del Sé Come sottolinea Vittorio Guidano in La complessità del Sé: Qualsiasi interruzione del proprio senso di continuità e unicità connesso alla percezione di sé si accompagna invariabilmente alla perdita del senso della realtà e rappresenta l esperienza emotiva più disgregante e devastante che un essere umano possa provare nel corso della vita (p.107). Se la percezione umana dipende dalle strutture psichiche del Sé, gli individui tenderanno a creare un mondo ad immagine di queste stesse strutture psichiche. Il primo stadio dello sviluppo del Sé ha importanti implicazioni per lo studio della violenza umana: i bambini con attaccamento evitante, ad esempio, tendono ad essere aggressivi e mostrano bassi livelli di empatia. Quando il bambino interiorizza la capacità dei propri genitori di sintonizzarsi con i bisogni e i sentimenti altrui, il Sé sviluppa autostima ed empatia, cioè una capacità di entrare in relazione che colma le differenze, risuona nell altro e rende questa sintonizzazione affettiva una fonte di autostima. Il Sé, allora, con le sue radici nella psicologia delle relazioni di attaccamento, può essere sia l istigatore che il contenitore dei nostri sentimenti distruttivi. 5

6 Parte seconda: La psicologia del trauma IX Capitolo: L indicibile: l abuso sessuale sui bambini Lo studio del trauma psicologico iniziò quando Freud, nel 1860, presentò il suo articolo Eziologia dell isteria alla Società di psichiatria e neurologia di Vienna. Così Freud spiega l origine traumatica dei disturbi funzionali fisici: riteniamo che le esperienze sessuali infantili siano la condizione preliminare di base e, per così dire, la disposizione all isteria, e non producano tuttavia i sintomi isterici immediatamente ma, rimanendo inizialmente inattive esplicano un azione patogena solo più tardi, quando, dopo la pubertà, vengono ridestate nella forma di ricordi inconsci (p.352). Nelle relazioni di attaccamento, il risultato dell abuso è una distorsione della relazione tra il Sé e l altro. Il Sé è debole, con scarsa autostima e si sente costretto a controllare e usare l altro per sopravvivere; l altro diventa un oggetto disumanizzato al servizio del Sé patologico. Nel caso dell abuso sessuale il danno alle relazioni di attaccamento è aggravato dalla natura erotica dell abuso: tutte le relazioni sono sessualizzate. Le persone abusate tendono a sentirsi sfruttate e trattate come oggetti sessuali, non come esseri umani. D altro canto si sentono superiori, onnipotenti e perfette. Le loro azioni sono dettate dall intenso disgusto che sentono per il proprio corpo che spesso sottopongono a implacabili attacchi fisici. I meccanismi di difesa che impiegano sono scissione in oggetti buoni idealizzati e in oggetti cattivi, negazione, dissociazione e identificazione. Si parla di identificazione con l aggressore che dà alla vittima di abuso un senso di controllo e di forza. Ma l identificazione implica anche la convinzione che la vittima sia cattiva e si meriti di essere punita. Diventando cattiva rende buoni i suoi oggetti: ottiene una sicurezza esteriore assumendo su di sé la cattiveria delle persone da cui dipende. 6

7 X Capitolo: Le origini traumatiche della violenza negli adulti La definizione di Lindemann del trauma psicologico come improvviso, incontrollabile sconvolgimento di legami di affiliazione riconosce l importanza delle relazioni di attaccamento. Pierre Janet studiò il fenomeno psicologico della dissociazione che descrisse come un processo attraverso il quale i sentimenti o i ricordi relativi ad esperienze terribili erano scissi dalla consapevolezza e dal controllo volontario, per poi manifestarsi più tardi come automatismi patologici. Janet suggerì che questo accadesse perché l esperienza traumatica generava nella vittima emozioni così intense che non potevano essere depositate negli schemi esistenti ma dovevano essere scisse e le varie parti che le compongono dovevano essere organizzate ad un livello non-linguistico sotto forma di sensazioni somatiche, rappresentazioni comportamentali, incubi e flashback. Questo fenomeno, chiamato ora memoria di stato, è fondamentale per la comprensione del disturbo post-traumatico da stress, una categoria per il trauma psicologico introdotta nel 1980 nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-III). Le persone traumatizzate si trovano a rivivere l evento traumatico principalmente attraverso pensieri intrusivi o rimessa in scena delle situazioni traumatiche. In queste riproduzioni comportamentali del trauma, l individuo può interpretare il ruolo della vittima o del vittimizzatore. L importanza dei legami di attaccamento e delle relazioni sociali sono cruciali nel determinare sia l incidenza sia la gravità del disturbo post-traumatico da stress. 7

8 XI Capitolo: Le origini traumatiche della violenza nell infanzia L abuso è considerato come una particolare forma di rifiuto, inteso come assenza o ritiro di calore e affetto dei genitori nei confronti dei figli. Questo rifiuto può assumere le sembianze dell ostilità e dell aggressione o dell indifferenza e della trascuratezza. La violenza unisce abusante e vittima: quest ultima spesso non ha ricordi del trauma dell abuso perché la memoria è dissociata e può avervi accesso solo quando la vittima è esposta a segnali esterni o interni che rievochino il trauma. Ciò significa che la vittima non può valutare realisticamente la difficile situazione: ciò le consente di desiderare un maggior attaccamento con l abusante. Trauma e violenza sono intimamente connessi: la violenza, come conseguenza del trauma, può essere vista come un estrema manifestazione della rabbia dovuta a insopportabili ferite narcisistiche e come manifestazione di un sistema di attaccamento danneggiato. Dopo aver esplorato la relazione tra abuso, trauma e le sue manifestazioni violente, il Capitolo prosegue spiegando le origini traumatiche dei disturbi mentali: vengono passate in rassegna scoperte fatte nel campo della psichiatria che mettono in evidenza la presenza o assenza del comportamento violento nei vari quadri clinici. XII Capitolo: Culture e violenza George H. Mead divide lo sviluppo del Sé in due stadi: il primo comprende ciò che potrebbe essere descritto come l interiorizzazione e l organizzazione degli atteggiamenti e delle relazioni con gli altri significativi; il secondo stadio è descritto come organizzazione degli atteggiamenti del gruppo sociale al quale l individuo appartiene. Il Sé individuale diventa, quindi, un riflesso del generale modello sistemico di comportamento sociale. Questo ammette che la violenza umana debba essere vista all interno del contesto socioculturale in cui si manifesta. I dati di Gelles sulla violenza intrafamiliare e la Cultural Spillover Theory di Straus indicano che il nostro stile di vita occidentale si affida all uso della violenza sull individuo dalla nascita in poi. Tuttavia esiste una dimensione della violenza umana che non si può trascurare: la natura intrinseca della nostra violenza dovuta al Sé danneggiato e alla rabbia narcisistica che gli è associata. 8

9 Parte terza: La prevalenza del trauma psicologico XIII Capitolo: La disumanizzazione dell altro Ingrediente fondamentale nella genesi della violenza è la percezione dell altro come di un essere non umano. Le vittime sono percepite da chi le assale come meno umane, come oggetti parziali, in quella che è, per molti traumatizzati, la rimessa in scena di una precedente esperienza di abuso. La propensione a vedere l altro come meno umano, per molti scienziati, fa parte di una tendenza biologica ereditaria dell uomo a dividere il mondo in noi contro loro ; per altri essa è acquisita culturalmente. In tutte le forme di violenza umana, sono attivi due processi: il processo cognitivo della disumanizzazione, rinforzato da fattori storici, culturali e ideologici, e i processi psicologici collegati al passato danneggiamento del sistema di attaccamento, che danno esito a scissione e temporanea rimozione di sentimenti di intensa rabbia narcisistica. Quanto più fragile è il Sé dell individuo, tanto maggiore è il bisogno di un Sé di gruppo: il prezzo è la crescente disumanizzazione dell altro. I neri sostengono le debolezze dei bianchi in un modo molto simile a come le donne sostengono l identità sessuale degli uomini e a come i bambini funzionano da pattumiere per le proiezioni dei loro genitori. Ervin Staub, un ricercatore nel campo della violenza umana, crede che la nostra percezione di chi sia noi possa essere ampliata attraverso forme di socializzazione tese a migliorare l autostima dell individuo e a diminuire l aggressività. 9

10 XIV Capitolo: Le origini traumatiche della violenza legittima La ricerca americana Obedience to Authority di Stanley Milgram (1974) prende in considerazione i processi di obbedienza che entrano in gioco quando un individuo è istruito da una figura autorevole: lo studio della violenza legittima nell obbedienza all autorità. Questo lavoro si basa sull ipotesi che la sottomissione all autorità sia connessa alle esperienze di abuso infantile di queste persone nelle mani dei genitori o degli insegnanti, di figure autorevoli. Dalla ricerca di Milgram emerge che quanto più insicuro è l adulto, tanto più disperato è il suo bisogno di obbedire all autorità disumanizzando l altro, infliggendogli dolore. La vittima non è solo un altro disumanizzato ma funziona da capro espiatorio dei sentimenti dissociati di impotenza, dolore e rabbia dell aggressore. Il Capitolo prende in considerazione, inoltre, l ipotesi che la relazione terapeuta-paziente si presti alla rimessa in scena dell abuso infantile, essendo molto simile alla relazione genitorefiglio. Ci può essere una collusione inconscia con la replica traumatica del paziente stesso, come avviene talvolta con le vittime di abuso sessuale; oppure il terapeuta può inconsciamente imporre la propria esperienza traumatica, riproducendola nel contesto professionale come carnefice piuttosto che come vittima. Un individuo con un sistema di attaccamento danneggiato e la concomitante ferita narcisistica del Sé rischierà sempre di essere una vittima o un carnefice: quest ultima eventualità è più frequente nel ruolo del terapeuta in quanto figura autorevole. 10

11 XV Capitolo: Amore e odio Amore e odio possono essere reciprocamente connessi: il comportamento di affiliazione e la distruttività sembrano due diverse manifestazioni dello stesso sistema di attaccamento. L altruismo e l aggressione sono due diverse manifestazioni dello stesso fenomeno che rispecchia sia il nostro bisogno dell altro sia ciò che accade quando questo bisogno non può venire soddisfatto. La convinzione che la distruttività, l odio, sorga come conseguenza del trauma psicologico si differenzia dall approccio che percepisce la violenza come innata. Gli uomini e le donne che hanno conosciuto molto dolore e molta paura hanno bisogno di vedere il mondo in modo da dare senso alle loro sofferenze, alle loro esperienze di vita: essi sono convinti perciò che la distruttività sia innata. Coloro che si sentono più sicuri della loro capacità di amare e di essere amati hanno un altra concezione del mondo e dell umanità, una concezione che riconosce l importanza delle relazioni umane e il bisogno di apprezzare l altro. 11

La Psicoterapia Psicodinamica. Università Lumsa di Roma Dott. P. Cruciani, Dott.ssa P. Szczepanczyk

La Psicoterapia Psicodinamica. Università Lumsa di Roma Dott. P. Cruciani, Dott.ssa P. Szczepanczyk La Psicoterapia Psicodinamica Università Lumsa di Roma Dott. P. Cruciani, Dott.ssa P. Szczepanczyk Definizione: Una terapia che rivolge una profonda attenzione all interazione terapeutapaziente, con interpretazioni

Dettagli

LA DEPRESSIONE POST- NATALE (DPN)

LA DEPRESSIONE POST- NATALE (DPN) LA DEPRESSIONE POST- NATALE (DPN) L importanza del riconoscimento e del trattamento tempestivo della DPN: le priorità del Servizio di Psicologia Clinica Territoriale di Ferrara PARLEREMO DI: Il lavoro

Dettagli

Simbiosi e Autonomia

Simbiosi e Autonomia Simbiosi e Autonomia Accettare il proprio e lasciare andare l'acquisito Conferenza a Reggio Emilila l'11 settembre 2010 www.franz-ruppert.de Simbiosi = Convivenza Tra le specie viventi In una specie Principio

Dettagli

VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE

VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE neanche con un fiore!! VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE Tipologie di violenza e aspetti psicologici Ciriè 9 maggio 2012 Servizio di Psicologia Ospedaliera Area Consultori Familiari Direttore

Dettagli

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO M. Pincherle IMPORTANZA DELL AMBIENTE DI VITA E DELLE ESPERIENZE 1 Importanza di una buona relazione di attaccamento con la figura materna Concetto

Dettagli

ABUSO SESSUALE SU MINORI. A cura del MAL.AB di TRIESTE

ABUSO SESSUALE SU MINORI. A cura del MAL.AB di TRIESTE AUMENTO DELLA CAPACITÀ DI INDIVIDUAZIONE RELATIVO ALLA SITUAZIAZIONE DI ABUSO SESSUALE SU MINORI A cura del MAL.AB di TRIESTE Presentazione Chi siamo Cos è il Mal.Ab. Perché è stato pensato questo evento

Dettagli

Diversi approcci teorici LO SVILUPPO SOCIALE. Secondo il comportamento e la psicoanalisi

Diversi approcci teorici LO SVILUPPO SOCIALE. Secondo il comportamento e la psicoanalisi Diversi approcci teorici LO SVILUPPO SOCIALE Anna M. Re Psicanalisi Comportamentismo Cognitivo-comportamentale Etologia Secondo il comportamento e la psicoanalisi L uomo alla nascita non è dotato di tendenze

Dettagli

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi.

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. 1. C'è in primo luogo una sofferenza INDISPENSABILE: per crescere bisogna che i bambini imparino ad affrontare e a superare le sofferenze legate

Dettagli

Lo sviluppo emotivo e relazionale. Corso di Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia 1!

Lo sviluppo emotivo e relazionale. Corso di Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia 1! Lo sviluppo emotivo e relazionale Corso di Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia 1! Che cos è un emozione? EMOZIONE Esperienza complessa, multidimensionale, che svolge un ruolo

Dettagli

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Vittime minori LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Migliaia di bambini assistono in casa a scene di violenza domestica: questa è una delle esperienze più

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA Introduzione Con il termine malattia cronica si intende una malattia che persista per un periodo di tempo prolungato, che non abbia sostanziali prospettive di guarigione,

Dettagli

Violenza assistita quando i bambini guardano

Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza Assistita Intrafamiliare Per violenza assistita intrafamiliare si intende qualsiasi atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica

Dettagli

DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO PSICHICO:

DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO PSICHICO: «Salute di genere fra medicina e società» Ferrara 8 marzo 2014 DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO I SERVIZI DI SALUTE MENTALE FRA CRISI E NUOVI BISOGNI Luciana O. Vianello Maria Grazia Palmonari Nel

Dettagli

Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015

Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015 Maria-Grazia Bacchini Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015 I diritti dei bambini e la Convenzione di New York 20 novembre 1989 ratificata in Italia il 27 maggio 1991 definisce

Dettagli

QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI

QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI L esperienza del bambino, gli aspetti giuridici, il padre adottivo: costruire i nuovi legami familiari a cura di Fiamma Buranelli, Patrizia Gatti e Emanuela Quagliata Presentazione

Dettagli

Omosessualità e normalità

Omosessualità e normalità INTERVENTO DI JOSEPH NICOLOSI PSICOLOGO Omosessualità e normalità Il dott. Joseph Nicolosi si occupa da diversi anni di terapia riparativa dell'omosessualità; è cofondatore e direttore dell'associazione

Dettagli

La funzione dei centri antiviolenza e il loro osservatorio: il sostegno del bambino coinvolto nel percorso di protezione assieme alla madre A cura di Centri antiviolenza Demetra, Linea RosaeSos Donna Formazione

Dettagli

Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato

Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato Insieme delle condizioni cliniche che manifestano un disagio espresso attraverso un rapporto alterato con il cibo e con il proprio corpo tali da compromettere la qualità della vita e le relazioni sociali

Dettagli

Impatto della vita prenatale sull evoluzione dell individuo, della cultura e della società

Impatto della vita prenatale sull evoluzione dell individuo, della cultura e della società Congresso Anep Italia 9 e 10 Giugno 2001 Palazzo delle Stelline, Milano Impatto della vita prenatale sull evoluzione dell individuo, della cultura e della società Relazione della Dott. ssa Francesca Malatacca

Dettagli

INDICATORI DI ABUSO SESSUALE E MALTRATTAMENTO. Rose Galante, Centro di Terapia Relazionale 095.221178 www.psicoterapiactr.it

INDICATORI DI ABUSO SESSUALE E MALTRATTAMENTO. Rose Galante, Centro di Terapia Relazionale 095.221178 www.psicoterapiactr.it Indicatori fisici Lividi, ustioni, lacerazioni, fratture Ritardo o arresto della crescita Lesioni traumatiche dell apparato genitale ed anale Denutrizione Aspetto gravemente sofferente Abbigliamento inadeguato

Dettagli

SPECIFICITA delle CONSEGUENZE della TORTURA e dei TRAUMI ESTREMI

SPECIFICITA delle CONSEGUENZE della TORTURA e dei TRAUMI ESTREMI Interferenza dei disturbi dissociativi e della memoria conseguenti a tortura sulla Procedura di riconoscimento della Protezione Internazionale SPECIFICITA delle CONSEGUENZE della TORTURA e dei TRAUMI ESTREMI

Dettagli

SEMINARIO SULLA PEDOFILIA "IL CORAGGIO DI DIRE L'INDICIBILE

SEMINARIO SULLA PEDOFILIA IL CORAGGIO DI DIRE L'INDICIBILE SEMINARIO SULLA PEDOFILIA "IL CORAGGIO DI DIRE L'INDICIBILE Pisa, 6 Febbraio 2013 Caterina Teodori - Psicologa Psicoterapeuta Gruppo Abusi Infanzia e Adolescenza (G.A.I.A.) A.O.U. Meyer VIOLENZA AI DANNI

Dettagli

Ruolo della psicologia oncologica nella gestione del malato di cancro e della sua famiglia

Ruolo della psicologia oncologica nella gestione del malato di cancro e della sua famiglia Dottor Gino Aldi Psicoterapeuta Partecipante Sostenitore fondazione Ruolo della psicologia oncologica nella gestione del malato di cancro e della sua famiglia Definiamo la salute La salute è uno stato

Dettagli

Attaccamento e relazioni di coppia Terzo Incontro. Dott.ssa Marta ZIGHETTI Psicologa e Psicoterapeuta sistemica Terapeuta EMDR

Attaccamento e relazioni di coppia Terzo Incontro. Dott.ssa Marta ZIGHETTI Psicologa e Psicoterapeuta sistemica Terapeuta EMDR Attaccamento e relazioni di coppia Terzo Incontro Dott.ssa Marta ZIGHETTI Psicologa e Psicoterapeuta sistemica Terapeuta EMDR L Attaccamento Il legame di attaccamento definisce il rapporto tra il bambino

Dettagli

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Indice della lezione: Traccia per lavoro in classe, intervista sulla relazione con l insegnante... 1 Approccio del sopravvivere e fiorire... 1 Integrazione...

Dettagli

Dolore frustrazione e. legami affettivi. nel ciclo vitale

Dolore frustrazione e. legami affettivi. nel ciclo vitale Dolore frustrazione e legami affettivi nel ciclo vitale Dottoressa Tiziana Mizzoni Psicologa e Psicoterapeuta Gestazione Spazio mentale del bambino Pensare Individuale Pensare Comune Maturità della Coppia

Dettagli

Aspetti psicologici della vulvodinia. Dott.ssa Chiara Micheletti Consulente per la psicoterapia H San Raffaele - Resnati Milano. obiettivi Quando deve intervenire lo psicoterapeuta. Cosa deve fare. Cosa

Dettagli

L importanza delle emozioni in psicoterapia

L importanza delle emozioni in psicoterapia L importanza delle emozioni in psicoterapia L importanza delle emozioni in terapia è condivisa da molti approcci Alexander parlava della terapia come di un esperienza emotiva correttiva,, che non ripetesse

Dettagli

Gruppo medici legali e psichiatri forensi della provincia di Trento eventi formativi 2013 Elementi fisiologici e patologici del lutto: stima clinica

Gruppo medici legali e psichiatri forensi della provincia di Trento eventi formativi 2013 Elementi fisiologici e patologici del lutto: stima clinica Gruppo medici legali e psichiatri forensi della provincia di Trento eventi formativi 2013 Elementi fisiologici e patologici del lutto: stima clinica e medico/legale Si riferisce ad una serie di comportamenti

Dettagli

Accettazione della malattia diabetica e la famiglia. Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa

Accettazione della malattia diabetica e la famiglia. Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa Accettazione della malattia diabetica e la famiglia Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa Malattia cronica Condizione patologica che dura tutta la vita Medico deviazione da una norma biologica. Oggettività

Dettagli

AppuntiBicoccaAppuntiBicoccaAppunt. appunti distribuiti da appuntibicocca.com

AppuntiBicoccaAppuntiBicoccaAppunt. appunti distribuiti da appuntibicocca.com AppuntiBicoccaAppuntiBicoccaAppunt appunti distribuiti da appuntibicocca.com ibicoccaappuntibicoccaappuntibicocc aappuntibicoccaappuntibicoccaappu ntibicoccaappuntibicoccaappuntibico Psicologia clinica

Dettagli

Il silenzio della violenza Consapevolezza e prevenzione per genitori efficaci. Dott.ssa Beatrice Roncato

Il silenzio della violenza Consapevolezza e prevenzione per genitori efficaci. Dott.ssa Beatrice Roncato Il silenzio della violenza Consapevolezza e prevenzione per genitori efficaci Dott.ssa Beatrice Roncato VIOLENZA (OMS, 2002) Oms definisce l'abuso o il maltrattamento all'infanzia come tutte le forme di

Dettagli

Tra mente e corpo aspetti psicologici e relazionali

Tra mente e corpo aspetti psicologici e relazionali Tra mente e corpo aspetti psicologici e relazionali Dott.ssa Chiara Magatti Psicologa psicoterapeuta, specialista in psicologia della salute 1 Stare bene! Senso di padronanza e controllo sulla propria

Dettagli

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA I fattori di rischio e di protezione del volontario A cura degli Psicologi CPPAVPC Ed. 2013 1 DDL 4449 del 2 febbraio 2000 L istituzione del ruolo dello psicologo

Dettagli

Definizione di abuso sessuale

Definizione di abuso sessuale Definizione di abuso sessuale Il coinvolgimento di un minore, da parte di un partner preminente, in attività sessuali anche non caratterizzate da violenza esplicita Dichiarazione di Consenso del CISMAI

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

La depressione: sintomi e cura

La depressione: sintomi e cura La depressione: sintomi e cura a cura di Cinzia Gatti La fine di un amore, la morte di una persona cara, la perdita del lavoro possono suscitare sentimenti di tristezza e desolazione, far nascere sensi

Dettagli

Gli aspetti emotivi e relazionali del bambino e dell insegnante. di Catia Bufacchi Psicoterapeuta- Vice presidente la cura del Girasole Onlus

Gli aspetti emotivi e relazionali del bambino e dell insegnante. di Catia Bufacchi Psicoterapeuta- Vice presidente la cura del Girasole Onlus Gli aspetti emotivi e relazionali del bambino e dell insegnante di Catia Bufacchi Psicoterapeuta- Vice presidente la cura del Girasole Onlus PRINCIPI DELL INTERVENTO EFFICACE NEI CASI DI SOSPETTO ABUSO

Dettagli

MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo

MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo - L individualità - Lo sviluppo dell identità di genere - La costruzione e lo sviluppo del sé - Continuità e discontinuità nello sviluppo - Traiettorie

Dettagli

Il bambino con labiopalatoschisi

Il bambino con labiopalatoschisi Il bambino con labiopalatoschisi Aspetti psicologici e ruolo dello psicologo Ornella Manca Uccheddu La nascita del figlio A. M. Di Vita (Palermo, 2002) Ha messo in evidenza una differenza fra padri e madri

Dettagli

Depressione? In generale Il ruolo femminile

Depressione? In generale Il ruolo femminile Depressione? In generale Il ruolo femminile A tutti capita di sentirsi tristi di tanto in tanto. È un esperienza che tutti, prima o poi, provano. Se le attività che vi piacevano prima ora non vi piacciono

Dettagli

Elementi di psicologia transculturale etnopsicologia etnopsichiatria e psichiatria transculturale

Elementi di psicologia transculturale etnopsicologia etnopsichiatria e psichiatria transculturale Elementi di psicologia transculturale etnopsicologia etnopsichiatria e psichiatria transculturale Dove e come nasce l etnopsicologia e l etnopsichiatria? Il problema dell incontro tra due saperi problematici:

Dettagli

INDICE GENERALE CAPITOLO 1 I MODELLI TEORICI IN PSICOLOGIA...

INDICE GENERALE CAPITOLO 1 I MODELLI TEORICI IN PSICOLOGIA... INDICE GENERALE CAPITOLO 1 I MODELLI TEORICI IN PSICOLOGIA............................................1 1.1 Nascita della Psicologia attuale................................................1 1.2 Correnti

Dettagli

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA La nostra Associazione Mariposa si pone come obiettivo quello di approfondire la percezione ed il grado di conoscenza del tema della violenza assistita dai minori

Dettagli

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA ITC C. Deganutti Udine SPAZIO DEDICATO AI GENITORI SECONDO INCONTRO ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA Programma specifico FSE nr.. 13 Azione B SECONDO INCONTRO Istituto:

Dettagli

SALUTE AFFETTIVA E SESSUALE:

SALUTE AFFETTIVA E SESSUALE: Convegno SIMPe SS La sfida del terzo millennio La Medicina delle Persone Sane LA SALUTE AFFETTIVA E SESSUALE: un progetto di intervento Prof. Roberta Giommi Direttore Istituto Internazionale di sessuologia

Dettagli

DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA

DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA ASPETTI TEORICI DEL TRAUMA NEI CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO SUI BAMBINI, INDICATORI E LINEE GUIDA NELLA SEGNALAZIONE.. DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA COSA SI INTENDE

Dettagli

Indice. Ringraziamenti 9

Indice. Ringraziamenti 9 Indice Ringraziamenti 9 I LA PAURA DELLA SCUOLA 11 Magda Di Renzo, Federico Bianchi di Castelbianco Per iniziare Le nuove esperienze sono fonte di paura La fobia scolare Eziologia La dinamica familiare

Dettagli

Effetti a breve e a lungo termine delle varie forme di maltrattamento e abuso sulla salute fisica e mentale dei bambini

Effetti a breve e a lungo termine delle varie forme di maltrattamento e abuso sulla salute fisica e mentale dei bambini Effetti a breve e a lungo termine delle varie forme di maltrattamento e abuso sulla salute fisica e mentale dei bambini Caserta, 10 Gennaio 2014 Psicologa/Psicoterapeuta Consultorio Istituto Toniolo Napoli

Dettagli

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti In passato non era necessario che i padri e le madri favorissero lo sviluppo emotivo dei bimbi.

Dettagli

La violenza sui minori. Claudio Germani Pediatria d Urgenza con Servizio di Pronto Soccorso IRCCS Burlo Garofolo Trieste

La violenza sui minori. Claudio Germani Pediatria d Urgenza con Servizio di Pronto Soccorso IRCCS Burlo Garofolo Trieste La violenza sui minori Claudio Germani Pediatria d Urgenza con Servizio di Pronto Soccorso IRCCS Burlo Garofolo Trieste DEFINIZIONE OMS 1999 L abuso o il maltrattamento sull infanzia è rappresentato da

Dettagli

LE PSICOTERAPIE. A cura del Dr. Daniele Araco. (tratte dal trattato italiano di Psichiatria)

LE PSICOTERAPIE. A cura del Dr. Daniele Araco. (tratte dal trattato italiano di Psichiatria) LE PSICOTERAPIE A cura del Dr. Daniele Araco (tratte dal trattato italiano di Psichiatria) IL PROBLEMA DELLA PSICOTERAPIA COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA

Dettagli

DIFESA PERSONALE FEMMINILE

DIFESA PERSONALE FEMMINILE DIFESA PERSONALE FEMMINILE A cura di : Adolfo Bei Direttore Tecnico Nazionale Settore Difesa Personale Responsabile Centro Italia I Dati e le tabelle riportati sono stati presi dal sito dell Istituto Nazionale

Dettagli

LA RELAZIONE MADRE BAMBINO NELLA DEPRESSIONE MATERNA

LA RELAZIONE MADRE BAMBINO NELLA DEPRESSIONE MATERNA LA RELAZIONE MADRE BAMBINO NELLA DEPRESSIONE MATERNA In questa mia relazione ho pensato di partire dalla domanda che dà il titolo a questo convegno. La depressione post-partum:anche il pediatra se ne deve

Dettagli

Domande frequenti sull elaborazione del lutto

Domande frequenti sull elaborazione del lutto Domande frequenti sull elaborazione del lutto La situazione in cui ti trovi è straordinaria e probabilmente molto lontano da qualsiasi esperienza tu abbia avuto prima. Quindi, potresti non sapere cosa

Dettagli

TUTELA DEI BAMBINI PRIVI DI CURA PATERNA. ASTA DERVINYTĖ BONGARZONI MD, PhD

TUTELA DEI BAMBINI PRIVI DI CURA PATERNA. ASTA DERVINYTĖ BONGARZONI MD, PhD TUTELA DEI BAMBINI PRIVI DI CURA PATERNA ASTA DERVINYTĖ BONGARZONI MD, PhD Cariati, il 6 ottobre 2012 OSSERVAZIONI SUL PROGETTO Accoglienza temporanea nelle famiglie italiane TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI

Dettagli

CONSIDERAZIONI SUL BULLISMO

CONSIDERAZIONI SUL BULLISMO CONSIDERAZIONI SUL BULLISMO Caratteristiche generali Bullismo = azioni di aggressione o di manipolazione sociale da parte di singoli o gruppi di pari perpetrati in maniera intenzionale e sistematica Diffuso

Dettagli

LE RISORSE EMOTIVE NELLA SCUOLA

LE RISORSE EMOTIVE NELLA SCUOLA FORUM PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA SCUOLA LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA SCUOLA CONVEGNO Venerdi 19 agosto 2011 - TREVANO (Lugano) - AULA MAGNA SUPSI - 8,30/16,30 LE RISORSE EMOTIVE NELLA SCUOLA

Dettagli

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico Perché parlare di gestione emotiva? ADHD è un disturbo che colpisce

Dettagli

ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI

ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI Relazione Incontro del 15 ottobre 2015 ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI Relatore: Dott. Marco Chistolini Psicologo, psicoterapeuta e formatore Il tema centrale della ricerca è il rapporto con la storia

Dettagli

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Introduzione al fenomeno. Il bullo è un individuo che usa la propria forza o il proprio potere

Dettagli

MANIFESTO DELLA VITA

MANIFESTO DELLA VITA Leonardo da Vinci L annunciazione MANIFESTO DELLA VITA Dedicato a Sua Santità Giovanni Paolo II Dove si deduce come non sia intelligenza della realtà e sia negazione di un Dio creatore e del bene dell

Dettagli

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Il capitolo illustra in che modo i fattori di rischio e i fattori di protezione influenzano i comportamenti di abuso, i segnali precoci di rischio, i

Dettagli

Conferenza. L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa. Dr. R. Bonacina Dott.ssa L.

Conferenza. L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa. Dr. R. Bonacina Dott.ssa L. Conferenza L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa 29/03/2012 Auditorium Aldo Moro Dr. R. Bonacina Dott.ssa L. Rivolta Recapiti Dottor Roberto Bonacina, urologo

Dettagli

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it Il ruolo infermieristico È tra le figure professionali che si trova quotidianamente

Dettagli

DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE

DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE Le famiglie di fronte alla disabilità La situazione di disabilità viene vissuta come inaccettabile o, per meglio dire, come un lutto familiare. (Dell

Dettagli

Attaccamento e relazioni di coppia

Attaccamento e relazioni di coppia Attaccamento e relazioni di coppia Contesto Attraverso l evoluzione delle cure materne e dei meccanismi di affiliazione relativi a queste cure, le relazioni sessuali tra adulti hanno avuto la possibilità

Dettagli

Prima applicazione della metodologia relazionale

Prima applicazione della metodologia relazionale Prima applicazione della metodologia relazionale Ricerca Associazione per la Ricerca e l Intervento Sociale Nel 1984 è stata realizzata la prima ricerca che utilizzava la metodologia relazionale. L obiettivo

Dettagli

L'aiuto agli adolescenti gravi nei servizi territoriali a bassa soglia

L'aiuto agli adolescenti gravi nei servizi territoriali a bassa soglia L'aiuto agli adolescenti gravi nei servizi territoriali a bassa soglia seconda parte Il setting del modello psicodinamico multiplo con il gruppo negli ambienti educativi DANIELE BIONDO Il setting del modello

Dettagli

Dott.ssa FULVIA ZUZZI Psicologa clinica

Dott.ssa FULVIA ZUZZI Psicologa clinica Dott.ssa FULVIA ZUZZI Psicologa clinica 1 LO FACCIO PER IL TUO BENE? 2 SCELTE EDUCATIVE Processi di elaborazione di pensierie decisioniche precedono l azione educativa. Le compiamo continuamente Alcune

Dettagli

GLI ASPETTI EMOTIVO- RELAZIONALI CARATTERISTICI DEL SOGGETTO BALBUZIENTE

GLI ASPETTI EMOTIVO- RELAZIONALI CARATTERISTICI DEL SOGGETTO BALBUZIENTE GLI ASPETTI EMOTIVO- RELAZIONALI CARATTERISTICI DEL SOGGETTO BALBUZIENTE dott. Michele Borghetto Psicologo e psicoterapeuta Ass. La Nostra Famiglia IRCCS E.Medea Conegliano (TV) Quali possono essere gli

Dettagli

prova, e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell esperienza emotiva.

prova, e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell esperienza emotiva. M. Cristina Caratozzolo caratozzolo2@unisi.it Psicologia Cognitiva A.A. 2010/2011 Dipartimento di Scienze della Comunicazione Università di Siena } Il termine ha origine dal latino emovere, cioè muovere

Dettagli

LE SEDUTE DI AIUTO EDUCATIVO IN AMBIENTE SCOLASTICO

LE SEDUTE DI AIUTO EDUCATIVO IN AMBIENTE SCOLASTICO LE SEDUTE DI AIUTO EDUCATIVO IN AMBIENTE SCOLASTICO In un percorso educativo, all'interno di una istituzione scolastica, la Pratica Psicomotoria diventa un'attività privilegiata per il bambino. Egli agisce

Dettagli

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA Dr.ssa Anita Casadei Ph.D L istanza psichica del Sé è il cardine centrale della teoria di Kohut, u Quale totalità psichica che si sviluppa e si consolida

Dettagli

Perché non dovrei essere un bambino con ADHD?

Perché non dovrei essere un bambino con ADHD? Perché non dovrei essere un bambino con ADHD? Disturbo da Deficit Attentivo e Iperattività alias ADHD Bambino Terapia cognitivo comportamentale e/o Psico-educativa Genitori Parent-training Scuola Consulenza

Dettagli

Il Sè e la realtà virtuale. Maristella Miglioli

Il Sè e la realtà virtuale. Maristella Miglioli Il Sè e la realtà virtuale Maristella Miglioli Qual è il fascino della rete? la nostra,grazie anche all informatica, non sarebbe una vita velocizzata ma un godimento del tempo come mai era stato possibile

Dettagli

IL BULLISMO NELLA SCUOLA. Dott.ssa Michela Zancaner Dott.ssa Carolina Valentino

IL BULLISMO NELLA SCUOLA. Dott.ssa Michela Zancaner Dott.ssa Carolina Valentino IL BULLISMO NELLA SCUOLA Dott.ssa Michela Zancaner Dott.ssa Carolina Valentino IL BULLISMO CHE COS È IL BULLISMO? Elementi per riconoscere un vero atto di bullismo: L INTENZIONALITA dell atto avviene quando

Dettagli

Violenza sugli anziani

Violenza sugli anziani Violenza sugli anziani Una Ricerca nella cittá di Bolzano dell Azienda Servizi Sociali di Bolzano Distretto Sociale Oltrisarco Aslago Giornata informativa: Maltrattamento nei confronti della popolazione

Dettagli

GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016

GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016 GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016 L ASCOLTO Primo passo dell Accoglienza Padre GHERARDO ARMANI C. M. 1. La relazione di aiuto La relazione si fonda su un rapporto umano centrato sull incontro di

Dettagli

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it Favorire l autostima nel bambino Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it 1 Un senso di impotenza si sviluppa in seguito all incapacità di influenzare positivamente le proprie

Dettagli

L esperienza di ATTACCAMENTO contiene le idee di: SICUREZZA, ORDINE, SOSTEGNO, FIDUCIA.

L esperienza di ATTACCAMENTO contiene le idee di: SICUREZZA, ORDINE, SOSTEGNO, FIDUCIA. L esperienza di ATTACCAMENTO contiene le idee di: SICUREZZA, ORDINE, SOSTEGNO, FIDUCIA. 1 IL LEGAME DI ATTACCAMENTO Vieni a giocare con me dice il piccolo principe alla volpe Non posso non sono addomesticata

Dettagli

SIGMUND FREUD E LA TRADIZIONE DELLA PSICOANALISI CLASSICA

SIGMUND FREUD E LA TRADIZIONE DELLA PSICOANALISI CLASSICA SIGMUND FREUD E LA TRADIZIONE DELLA PSICOANALISI CLASSICA Biografia Nato il 6 maggio 1856 a Freiberg. A quattro anni trasferimento a Vienna. Fu sin dall inizio un bambino sveglio e molto interessato. Al

Dettagli

L'ANSIA, UN EMOZIONE UNIVERSALE.

L'ANSIA, UN EMOZIONE UNIVERSALE. L'ANSIA, UN EMOZIONE UNIVERSALE. ELEMENTO FONDANTE DELLO SVILUPPO E DELLA MATURAZIONE DELLA PERSONALITA DEI NOSTRI FIGLI, PUO MANIFESTARSI NEGLI ATTACCHI DI PANICO COME UNA FIAMMATA IMPROVVISA CHE TRAVOLGE

Dettagli

Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona

Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus- Anno 2014 Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona Docenti: Claudia Onofri Ivana Palumbieri Concetto di persona

Dettagli

SSEP Il Servizio di Supporto nell Emergenza Psicosociale In Croce Rossa

SSEP Il Servizio di Supporto nell Emergenza Psicosociale In Croce Rossa SSEP Il Servizio di Supporto nell Emergenza Psicosociale In Croce Rossa Il Servizio di Psicologia SSEP: Squadre di Soccorso per l Emergenza Psicologica Servizio di Supporto per l Emergenza Psicosociale

Dettagli

Convegno nazionale su Attaccamento e psicoterapia. Napoli, 23 marzo 2015. Rassegna stampa e comunicati

Convegno nazionale su Attaccamento e psicoterapia. Napoli, 23 marzo 2015. Rassegna stampa e comunicati Convegno nazionale su Attaccamento e psicoterapia Napoli, 23 marzo 2015 Rassegna stampa e comunicati INDICE AGENZIE 1. ASKANEWS 2. OMNINAPOLI QUOTIDIANI 3. ROMA ARTICOLI WEB 4. OMNINAPOLI ASKANEWS (Agenzie

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza

CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza Wilma Geromella Michela Ulcigrai Associazione GOAP Trieste Definizione di violenza domestica (Londra, Regno Unito, 2001) La violenza domestica consiste nell

Dettagli

Psicologia dello sviluppo

Psicologia dello sviluppo 3. Lo sviluppo emotivo 1 Lo sviluppo emotivo Psicologia dello sviluppo Oltre allo sviluppo cognitivo, che viene spesso associato alle capacità intellettive, è importante comprendere il grado di competenza

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA

PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA Secondo la terapia cognitiva, l uomo possiede la chiave della comprensione e soluzione del suo disturbo psicologico entro il campo della sua coscienza. I problemi dell individuo

Dettagli

ATTACCAMENTI TRAUMATICI

ATTACCAMENTI TRAUMATICI ATTACCAMENTI TRAUMATICI Giovanni Liotti Scuola di Psicoterapia Cognitiva Convegno Attaccamento Traumatico Napoli, 12 Aprile 2013 Sviluppo Traumatico Sviluppo della personalità che avviene in contesti relazionali

Dettagli

La Sindrome Post Aborto Volontario: aspetti clinici, psicopatologici. Dr. Enza Sansone

La Sindrome Post Aborto Volontario: aspetti clinici, psicopatologici. Dr. Enza Sansone La Sindrome Post Aborto Volontario: aspetti clinici, psicopatologici Dr. Enza Sansone L IVG, oltre a costituire un trauma legato alla perdita stessa, rappresenta un momento di particolare sofferenza psichica

Dettagli

Bambini malati in ospedale. Prof.ssa Natascia Bobbo

Bambini malati in ospedale. Prof.ssa Natascia Bobbo Bambini malati in ospedale Prof.ssa Natascia Bobbo Infanzia A partire dalla nascita fino all adolescenza, verso gli 11, 12 anni, il bambino affronta numerosi compiti evolutivi su diverse dimensioni del

Dettagli

Il lavoro con gli uomini maltrattanti: la costruzione di un gruppo di aiuto Ravenna 20/03/2014

Il lavoro con gli uomini maltrattanti: la costruzione di un gruppo di aiuto Ravenna 20/03/2014 Il lavoro con gli uomini maltrattanti: la costruzione di un gruppo di aiuto Ravenna 20/03/2014 Dr.ssa Maria Maffia Russo, Responsabile Progetto Dafne Aggressività,, conflitto, violenza: questioni diverse

Dettagli

Giovedì 15 Marzo 2012

Giovedì 15 Marzo 2012 Giovedì 15 Marzo 2012 L ESPERIENZA DEL MORIRE COME AIUTARE I BAMBINI AD AFFRONTARE LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA SILVIA VARANI Psicoterapeuta Fondazione ANT Italia Onlus Fratelli, a un tempo stesso, Amore

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo 2015. L uomo dei topi S. Freud

Università degli Studi di Bergamo 2015. L uomo dei topi S. Freud Università degli Studi di Bergamo 2015 L uomo dei topi S. Freud L uomo dei topi (1909) - Chi: un avvocato trentenne (Ernest Lanzer/Paul Lorenz?) - Quando: ossessioni sin dall infanzia + intensità negli

Dettagli

Però mi vuole bene (Bene da morir) Cristina Sciacca e Nadia Zuccarello Psicologhe Psicoterapeute

Però mi vuole bene (Bene da morir) Cristina Sciacca e Nadia Zuccarello Psicologhe Psicoterapeute Però mi vuole bene (Bene da morir) Cristina Sciacca e Nadia Zuccarello Psicologhe Psicoterapeute Quali sono le dinamiche nelle relazioni di coppia violente? La violenza è un fenomeno relazionale che si

Dettagli