PACCHETTI INTEGRATI DI OFFERTA TURISTICA

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1 PACCHETTI INTEGRATI DI OFFERTA TURISTICA P.O. FESR ASSE IV VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E NATURALI Proposta progettuale PIOT Appennino Lucano Val d Agri - Lagonegrese 1

2 Parte A Anagrafica Partnership di progetto Indicazione dell atto negoziale con il quale è costituita la partnership di progetto nelle sue componenti privata (associazioni di imprese ed operatori della filiera turistica, consorzi turistici, organizzazioni ambientaliste, associazioni culturali, ecc.) e pubblica (Enti Locali, Soprintendenze MIBAC, Enti Parco, organismi pubblici gestori di emergenze ambientali e culturali, Gal ecc.) La partnership di progetto, di cui si allega l atto negoziale di costituzione, ha la seguente composizione: Componente privata: Agci, Api, Agriturist, Associazione Naturalmente Lucano, Ateneo Musica Basilicata, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confesercenti, Confindustria, Gal Akiris, Legacoop Basilicata, Legambiente, Metabo, Unci Componente pubblica: Comuni di Aliano, Armento, Castesaraceno, Castronuovo Di Sant andrea, Corleto Perticara, Gallicchio, Grumento Nova, Guardia Perticara, Gorgolione, Lagonegro, Lauria, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Missanello, Moliterno, Montemurro, Nemoli, Paterno, Rivello, Roccanova, San Chirico Raparo, San Martino D agri, Sant arcangelo, Sarconi, Spinoso, Tramutola, Viggiano, Comunita Montana Alto Agri, Comunita Montana Camastra Alto Sauro, Comunita Montana Medio Agri, Comunita Montana Lagonegrese, Provincia Di Potenza, Parco Appennino Lucano Val D agri Lagonegrese, Camera di Commercio di Potenza. Soggetto pubblico coordinatore COMUNE DI LAGONEGRO Soggetto privato coordinatore CONFINDUSTRIA BASILICATA 2

3 Ambito territoriale/tematico di riferimento L area di riferimento della presente proposta di PIOT interessa il contesto dell Appennino Lucano e riguarda, in particolare, la Val d Agri ed il Lagonegrese. Il perimetro dell area comprende il territorio di 27 comuni, per una superficie pari a 1751 Kmq (pari al 17,52% della superficie regionale). L articolazione del territorio, dal punto di vista amministrativo, afferisce prevalentemente alla Provincia di Potenza essendo solo 2 sui 27 complessivi, i comuni facenti capo alla provincia di Matera. A livello infra-provinciale alquanto composita è l ulteriore articolazione amministrativa, essendo presenti comuni ricompresi nel perimetro amministrativo delle Comunità Montane Lagonegrese, Alto Agri, Medio Agri, Alto Sinni, Camastra Alto Sauro e Collina Materana, attualmente in regime commissariale in vista della loro transizione nel nuovo assetto istituzionale delle Comunità Locale. Degno di nota, inoltre, il rilievo che ben due Parchi Nazionali, vale a dire il Parco Nazionale del Pollino e soprattutto, il Parco Nazionale Appennino Lucano Val d Agri Lagonegrese annoverano entro i propri confini amministrativi, sia pur con un differente grado di copertura territoriale, gran parte dei comuni aderenti al PIOT. Detto territorio, situato - come si è già detto - prevalentemente nella provincia di Potenza, comprende i rilievi montuosi più meridionali della dorsale appenninica lucana (Pollino escluso), media alta collina e valli e fondovalle abbastanza ampi. Questo dato è peraltro riscontrabile dall analisi delle quote altimetriche e dalla presenza di diverse montagne, tra le quali, in via esemplificativa ma non esaustiva, si menziona il Massiccio del Sirino, il Monte Raparo, la Montagna Grande di Viggiano, il Monte Volturino, il Monte Zaccana ed il Monte La Spina. Per quanto riguarda l aspetto climatologico si riscontrano situazioni che rispecchiamo l andamento orografico del territorio, nel senso che se per i primi contrafforti della parte appenninica si avvertono alcuni effetti della relativa vicinanza con il mar tirreno, andando verso l interno l andamento climatico si conforma alle dinamiche proprio del clima più continentale, con l accentuazione delle caratteristiche montane in corrispondenza delle quote altimetriche più elevate ed una loro relativa mitigazione nei territori di fondovalle interna. La popolazione rilevata al ammonta a abitanti, pari al 12,73% della popolazione regionale e si distribuisce all interno dei 27 comuni, per lo più di piccole dimensioni (tranne Lauria, con oltre 13 mila abitanti, sono solo 3 i comuni con popolazione superiore ai 5 mila abitanti, cioè Lagonegro, Marsicovetere e Sant Arcangelo, mentre la restante parte dei comuni non supera tale soglia, rilevandosi, per contro, la presenza di numerosi comuni popolazione al di sotto dei mille abitanti). Nell area la densità media della popolazione è pari a 43,66 abitanti per Kmq, comunque al di sotto del dato regionale (59,1 abitanti per Kmq). Le dinamiche demografiche, pur con alcune differenze tra i vari comuni, sono connotate da saldi negativi. Vi sono altresì significative differenze tra i suddetti comuni in termini di stock di imprese, polarizzandosi queste ultime intorno ai centri di maggiori dimensione, con una prevalenza, in termini di valori assoluti, di imprese agricole, esercizi commerciali, imprese di costruzione, imprese manifatturiere (per lo più piccola e micro imprese), imprese ricettive, di 3

4 trasporti e servizi vari. Assolutamente prevalente, per forma giuridica, le ditte individuali, mentre le altre forme, società di capitale e società di persone, oltre ad essere meno sviluppate, sono di norma localizzate nei comuni più grandi. La struttura dell occupazione, che in base dei dati Istat 2007 (Cfr. rilevazione sulle forze di lavoro) ammonta a circa 24 mila occupati, evidenzia un ruolo preminente del comparto allargato dei servizi (commercio, turismo, credito etc.), seguito dal manifatturiero, dall industria delle costruzioni e dall agricoltura, con un tasso di occupazione medio pari 31,76%. Imprese e occupati hanno una distribuzione variegata tra i vari comuni del territorio, in funzione di elementi diversi quali, ad esempio, la differente capacità attrattiva dei centri urbani, la presenza di aree di insediamento per attività manifatturiero e/o commerciale, di tipologia e qualità di servizi e dei collegamenti viari. Tale variabilità, tra l altro, si riflette nella composizione del valore aggiunto, confermando il ruolo prevalente dei servizi in quasi tutti i comuni (eccezion fatta per Viggiano) e nei livelli di valore aggiunto pro-capite che, stando alle stime dell Osservatorio Banche Impresa di Economica e Finanza, oscilla tra i quasi 9 mila euro di Castesaraceno ed gli oltre 37 mila Euro di Viggiano. All interno di questo contesto territoriale è da sottolineare il ruolo che potrebbe essere svolto dal turismo,soprattutto per la presenza di significativa risorse naturalistiche, ambientali, storico-paesaggistiche e culturali. Si ritiene perciò opportuno, fermo restando all ambito di questo specifico riferimento territoriale, procedere alla specifica disamina di tale importante attività economica, effettuando un analisi swot con riferimento alle due subcomponenti territoriali del PIOT, vale a dire la Val d Agri e il Lagonegrese. Sub - componente Val d Agri Punti di debolezze e minacce Diversi punti di debolezza ed ostacoli emergono dalla disamina delle varie analisi di scenario prodotte a vario titolo per la Val d Agri (Progetto APT Basilicata su valorizzazione turistica dell area, Report PO Val d Agri, Analisi Pilota in aree PIT, etc.) e soprattutto dalla loro contestualizzazione attraverso lo studio field e gli incontri con testimonial privilegiati della Valle realizzati negli ultimi anni. In primo luogo, tra le debolezze salta immediatamente agli occhi l irriconoscibilità del prodotto turistico locale, ovvero l inesistenza di un vero e proprio prodotto pensato e costruito per presentarsi in modo organico sul mercato delle destinazioni turistiche italiane e conquistarvi un qualsivoglia spazio. Lo sviluppo di un prodotto turistico richiede un elevato livello di coordinamento e collaborazione lungo tutta la catena turistica, dunque l organizzazione e l impegno di una moltitudine di soggetti (T.O., strutture ricettive, trasporti e mobilità, servizi leisure e sportivi, servizi culturali, ecc.) che dovrebbero armonizzarsi e funzionare come gli ingranaggi di un orologio. Il prodotto turistico di una destinazione è quindi anche un complesso di relazioni/interconnessioni, tematiche e territoriali, ed è proprio nella sua debolezza che risalta un altro evidente limite della Val d Agri: la scarsa propensione a fare sistema d area o rappresentare destinazione ed il perdurante prevalere di una vision a livello di singolo comune in uno con una consapevolezza, non ancora adeguata, anche da parte degli operatori della filiera turistica, della complessità dei meccanismi, anche di tipo organizzativo e sistemico, che governano le dinamiche della domanda rispetto ai vari turismi. Di qui l attuale (scarsa ovvero insufficiente) offerta turistica, frammentata e dispersa nei vari Comuni e, ancor più grave, decisamente anelastica rispetto a gusti e preferenze del turista moderno. Certo, molto dipende anche dallo sviluppo qualitativo delle attività e delle strutture connesse al settore turistico registrato nella Val d Agri, che oltretutto evidenzia, a seguito della progettualità polverizzata dispiegatasi nel corso degli anni, un potenziale non ancora pienamente dispiegato non in grado di attrarre flussi rilevanti. All attuale performance turistica non giovano inoltre, da 4

5 un lato, l immagine debolmente caratterizzata della Val d Agri se non proprio sfavorevolmente connotata per via della presenza del petrolio - che poca presa e appeal esercita al momento nell immaginario del visitatore, e dall altro la presenza di tour operators lucani non sufficientemente aggressivi e creativi nell immaginare possibili declinazioni dell offerta attuale. Il puntuale riscontro a tale situazione si rinviene nell andamento dei flussi turistici registrato nel corso degli ultimi anni: nel periodo , gli arrivi sono passati da a (con un -2,7%) mentre le presenze sono passate da a (-19,3%). Punti di forza ed opportunità A fronte delle debolezze emerse, si possono sottolineare un ricco ventaglio di asset ed una serie di elementi positivi su cui puntellare il complesso degli interventi strategici per lo sviluppo dell area. La Val d Agri appare come una terra che ha molto da offrire, ma anche uno scrigno i cui tesori sono rivelati solo ai turisti più tenaci e dotati di spirito pionieristico. Tra gli indubbi punti di forza dell area è da annoverare in primis l alto valore ed impatto emozionale dell ambiente (con la presenza del Parco Nazionale Appennino Lucano, il Lago del Pertusillo), del paesaggio e del patrimonio rurale dell Agri che la presenza del petrolio, ben visibile nel Viggianese, non sembra turbare nel resto della Valle. Anzi, una sapiente coniugazione del tema natura con l energia potrebbe portare a rivendicare un posizionamento della Val d Agri come destinazione Natura & Energia (sostenibile) e quindi a caratterizzare più marcatamente, e in positivo, l immagine finora debole della Valle. La presenza del sito di Grumentum e degli scavi archeologici è un altro indubbio asset della Val d Agri, che tuttavia necessita di un ulteriore valorizzazione ed oltretutto ben si presta ad innovazioni quanto alle possibili modalità di fruizione e lettura. In particolare, l introduzione di modelli di fruizione ed attività che esaltino un esperienza hands-on dell archeologia (Paleoworking e re-enactment soprattutto, ma anche ricostruzioni multimediali che propongano esperienze virtuali differenti da quelle accessibili al vicino MAV di Ercolano), o un esperienza notturna degli scavi con tanto di passeggiata illuminata e rappresentazione teatrale, potrebbero colmare una parte del vuoto di offerta di turismo attivo e dell esperienza in Val d Agri. Per la verità visivamente meno ingombrante e impattante di quanto si possa immaginare. Si potrebbe immaginare una stagione teatrale estiva animata dalle rappresentazioni dei grandi classici latini e greci nella magnifica cornice del teatro e dell anfiteatro di Grumento. Inoltre, la vicinanza con il sito petrolifero e, in proiezione, con il costituendo Parco dell Energia suggeriscono fin d ora possibili collegamenti tematici per riempire di contenuti particolari visite agli scavi ed exhibit del Museo Archeologico Nazionale dell Alta Val d Agri (es. Energia al tempo dei Romani, ecc.). A complemento dei due punti di forza principali, la Valle annovera una ricca offerta storico culturale di contorno, con deliziosi borghi (Guardia Perticara, Tramutola, ecc.), imponenti monasteri, castelli, chiese e palazzi degni di interesse ed in grado di suscitarlo. Completano la panoramica dei punti di forza e delle opportunità della Val d Agri la presenza di produzioni tipiche di qualità (es. il formaggio canestraio di Moliterno o il vino Grottino di Roccanova), la tradizione enogastronomica ad essa strettamente collegata, la presenza di sentite tradizioni locali, con feste e manifestazioni di richiamo quali le feste mariane, espressione di una religiosità popolare alimentata nel passato da monaci basiliani e benedettini, e in seguito dagli ordini mendicanti, la musica popolare e la tradizione degli artigiani dell arpa e degli arpisti girovaghi di Viggiano. L area della Val d Agri si presenta quindi come terreno assai fertile ove sviluppare una valida offerta di turismo dell esperienza in termini di ecoturismo, turismo archeologico, turismo culturale, turismo rurale sport e turismo della conoscenza collegata alla natura, al parco archeologico e alla tematica dell energia in tutte le sue forme e declinazioni. In termini più puntuali la situazione di contesto è 5

6 schematizzata nelle seguente tabella SWOT. Punti di forza Ambiente, paesaggio e patrimonio rurale di alto valore ed impatto emozionale Lago del Pertusillo Sito di Grumentum e scavi archeologici Ricca offerta storico-culturale di contorno, con deliziosi borghi, imponenti monasteri, castelli, chiese e palazzi Produzioni agricole tipiche (fagiolo di Sarconi, Grottino di Roccanova, pecorino di Moliterno, ecc.) ed attività eno-gastronomica basata su biodiversità alimentare, naturalità ed eccellenza dei cibi Tradizione locale sentita, con feste e manifestazioni di richiamo (es. feste mariane, sagre, feste medievali, raduni di musica popolare) Prezzi generalmente inferiori rispetto a quelli delle vicine località competitor Presenza di operatori economici illuminati e curiosi del nuovo Alti livelli di sicurezza per scarsa/inesistente criminalità locale Buone performance in termini di valore aggiunto nei servizi Fitta rete di associazionismo culturale e Sociale Opportunità -Possibilità di sviluppare una valida offerta di turismo dell esperienza in termini di sport, ecoturismo, turismo archeologico,turismo culturale, turismo rurale e della conoscenza relativa collegata alla natura, al parco archeologico e alla tematica dell energia in tutte le sue forme e declinazioni Presenza del Parco Nazionale dell Appennino Lucano Val d Agri Lagonegrese Attrattività di riflesso collegata al costituendo attrattore Parco dell Energia Attrattività di riflesso collegata alla valorizzazione del Senisese Presenza di una molteplicità di contenitori vuoti da riempire di servizi e attrazioni Sviluppo di una serie di servizi per la Punti di Debolezza Irriconoscibilità del prodotto turistico locale Immagine locale debolmente caratterizzata e in taluni casi connotata con sfumature sfavorevoli (presenza petrolio =Texas italiano). Scarsa capacità di dialogo tra gli attori, difficoltà a integrare interventi e risorse Scarso sviluppo relativo delle attività e strutture connesse al settore turistico Standard qualitativi dei servizi non sempre all altezza Offerta turistica dispersa ed anelastica rispetto a gusti e preferenze del turista, Tour operators non sufficientemente creativi e aggressivi Scarsa accessibilità dell area e strutture di collegamento Situazione demografica critica, con bassa densità abitativa, elevata senilità della popolazione e spopolamento progressivo ed inarrestato negli ultimi anni Scarso potenziale per nuove iniziative conseguente alla senescenza della popolazione locale e alla migrazione dei giovani Minacce Problema della gestione delle strutture e dei contenitori, anche riempiti di contenuti, e della loro sostenibilità Strutture ricettive ancora inadeguate a più forti esigenze di sviluppo turistico quantitativo e qualitativo, soprattutto nella fascia alberghiera medio-alta Perpetuarsi dello spopolamento progressivo dell area e della senilizzazione della popolazione con l emigrazione delle forze giovani Permanenza di sacche di resistenza al cambiamento. Royalties del petrolio canalizzate verso altre direzioni, soprattutto nell attuale periodo di crisi generale (es. per il salvataggio di imprese in crisi e il mantenimento livelli occupazionali 6

7 popolazione residente (ritrovi, trasporti e mobilità interna, ecc.), da riutilizzare e coniugare in chiave turistica, valorizzandoli e allo stesso tempo promuovendo economie di scala. Esistenza di una progettualità che aspira a realizzare una visione organica e integrata -(Ecomuseo PIT) già precari, ecc.) Sub - componente Lagonegrese Punti di debolezze e minacce Anche per il Lagonegrese, si registra la presenza di elementi di debolezza ed ostacoli, e in ciò si coglie un certo allineamento a quanto già evidenziato in merito all area della Val d Agri. Si tratta tuttavia di un territorio sul quale è necessario soffermarsi a parte, sul piano cioè dell analisi dei fattori di contesto, sia perché il Lagonegrese persiste da tempo in una condizione di criticità rispetto alle dinamiche di sviluppo che con ritmi ed intensità alterne hanno interessato il territorio regionale, sia perché, a differenza della Val d Agri, esso non ha potuto beneficiare di un volume di risorse finanziarie aggiuntivo come quello riveniente dal Programma Operativo Val d Agri, sebbene come si dirà in seguito non siano mancate esperienze di programmazione anche dal basso e di tipo negoziale. In generale, diverse, e ben note ai policy maker, sono le ragioni alla base di tale situazione, esse chiamano in causa, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, la conformazione accidentata del territorio, la struttura insediativa dei centri urbani, il tema infrastrutturale di tipo logistico, le dinamiche demografiche negativamente connotate e le stesse caratteristiche della struttura produttiva, determinando nei fatti una situazione di sviluppo rallentato. Fatta questa premessa di carattere generale, è utile ed interessante focalizzare l attenzione sul turismo, soprattutto in considerazione dello scarto esistente tra le potenzialità degli asset presenti e lo stato dell arte relativo alla loro valorizzazione economica in chiave turistica. Si ritiene di poter individuare quale ragione primaria, l insufficiente capacità di fare sistema tra le diverse (e all interno delle) componenti attoriali dello sviluppo turistico presenti sul territorio. Hanno influito, in termini sicuramente non soddisfacenti, le relazioni di scambio mai veramente paritarie con il polo turistico di Maratea, dalle quali non sono rinvenuti significativi effetti in termini di distribuzione/irraggiamento dei flussi turistici e, per certi versi, anche la relativa prossimità geografica del Lagonegrese rispetto all area del Pollino. L effetto combinato di tali elementi ha di fatto ostacolato la finalizzazione del processo di definizione ed organizzazione dei fattori attrativi, con la conseguenza che le risorse naturalistiche, paesaggistiche, storico culturali ed ambientali presenti, tra le quali emerge soprattutto la montagna del Sirino e delle altre vette circostanti, le emergenze naturalistiche, ambientali e culturali non sono riuscite ad essere compiutamente inserite all interno di una dimensione progettuale in grado di connotarlo, in termini riconoscibili e distintivi, quale autonoma destinazione e in quanto tale suscettibile di esprimersi con una propria offerta sul mercato dei vari turismi. Un paper di ricerca abbastanza recente (Cfr. Comunità Montana Lagonegrese, STL Maratea Sirino, Una lettura interpretativa del contesto territoriale, 2007) ha operato una ricognizione puntuale delle varie esperienze programmatorie e degli interventi realizzati: dal PIT Lagonegrese Pollino al POR Basilicata (Misura IV. 5 Sostegno alla impresa turistica e alle iniziative di mercato, Misura IV. 2 Politiche per il mercato a favore delle imprese industriali, artigianali, del commercio e dei 7

8 servizi, Misura IV. 3- Sostegno alla creazione di nuove imprese), dal Programma L.E.A.D.E.R II (Sottomisura B.3 Turismo Rurale, Az. B.3.1 Turismo Industriale, Azione B.3.3- Creazione di itinerari turistici, Azione b.3.4 Animazione turistica, Misura C-Cooperazione transnazionale; progetti Bidearte e Agritel) ai Patti Territoriali (Patto Territoriale Sapori Lucani e Patto Territoriale Area Sud Basilicata), dagli AQP settoriali ai vari bandi della Legge 488 Turismo. Dai dati è emerso, che tali interventi hanno interessato in maniera differenziata gli operatori dell area (evidenziando tuttavia un protagonismo imprenditoriale più ridotto rispetto a quello espresso dal polo turistico di Maratea), con una prevalenza di quelli operanti nei comuni più grandi (Lauria, Lagonegro) e che ha pesato poi non poco scarsa capacità di integrazione non solo tra i vari attori, pubblici e privati, ma anche lungo la filiera, determinando un assetto insufficiente dei servizi complementari. Questo ha comportato, accanto alla dispersione delle risorse, un livello di offerta non adeguato rispetto alle aspettative del mercato, con la conseguenza che i concept di prodotto turistico, che riguardano soprattutto la possibilità di praticare sci e sport invernali, le varie modalità di fruizione di eco-turismo, di turismo sportivo, e anche di turismo culturale nelle sue diverse declinazioni, non riescono ad essere compiutamente implementati con tutto ciò che ne deriva sul piano del sentiment imprenditoriale, della visibilità dell offerta in ottica di mercato e della concreta possibilità di perseguire concretamente lo sviluppo turistico del comprensorio. Le indicazioni si rinvengono dagli ultimi dati APT, relativi all STL 3 Maratea e i Monti del Sirino, evidenziano rispetto al 2008 un decremento degli arrivi (-0,48%) e un incremento delle presenze (+ 7,80), ma è di tutta evidenza la minore capacità attrattiva dei territori interni rispetto all area costiera. Punti di forza ed opportunità Nel Lagonegrese è riscontrabile la presenza di fattori attrattivi, la cui valorizzazione ed integrazione, unita ad un adeguata promo-commercializzazione, potrebbe dar vita ad un sistema di offerta in grado di corrispondere in maniera adeguata alla domanda di turismi presente sul mercato. Intanto, emerge la rilevanza della risorsa montagna, con il Massiccio del Sirino e delle vette circostanti ed una diffusa presenza di boschi, laghi, fiumi e vallate e piccoli borghi che sostanziano un patrimonio di risorse naturalistiche ed ambientali in grado di suscitare l interesse del mercato. In particolare, dai dati rivenienti dal Rapporto sullo Stato del ambiente della Comunità Montana Lagonegrese (2003) si desume una superficie boschiva molto diffusa,una rilevante biodiversità, attestata da oltre 60 tra specie animali e vegetali protette, l assenza di industrie e bassi livelli di emissione che rendono praticamente inesistente l inquinamento atmosferico. Da questo punto di vista si tratta di un asset che è un punto di forza destinato ad amplificare le sue valenze per effetto del dispiegamento delle attività e degli interventi del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d Agri Lagonegrese. Sul versante delle risorse storico-culturali, non è presente nessun importante attrattore culturale, almeno nell accezione più comunemente intesa. Se questo è vero per un verso, dall altro è da sottolineare invece l esistenza di una serie di piccoli attrattori e soprattutto la forte identificazione della gente con il territorio, che ha permesso di conservare importanti elementi della cultura materiale e sociale, quali le tradizioni enogastronomiche, artigianali e del mondo contadine. Proprio questa identità, se messa nelle condizioni di emergere e di esprimersi può essere un ulteriore punto di forza del territorio. Ogni gusto, ogni profumo, ogni colore dell offerta gastronomica del Lagonegrese esalta semplicità e genuinità, testimoniando il forte legame antropico con la natura di questi luoghi e lasciando poco spazio a difficili contaminazioni. Del pari rilevante è lo sviluppo di diverse frazioni rurali che insieme ad una connotazione insediativo 8

9 rurale di tipo diffuso si presta per le caratteristiche del turismo rurale. Altrettanto significativo, inoltre, le caratteristiche degli agglomerati urbani, per lo più per impianti medievali: l eccellenza in tal senso è rappresentata attualmente da Rivello, incantevole borgo adagiato su una collina con un dedalo di stradine tortuose, scalinate e ringhiere che lo rendono unico, ma in quasi tutti i comuni dell area è presente un buon numero di conventi di valore storico ed architettonico, in particolare le chiese, ma anche di castelli sia pure a livello ormai di poco più che ruderi. Non mancano, inoltre, emergenze di tipo archeologico in agro di Rivello Tutto quanto sopra, permetterebbe di strutturare un livello di offerta anche su alcune declinazioni del turismo culturale inteso in senso lato. Quello che ad oggi costituisce uno dei fattori ostativi al decollo turistico dell area, ovvero la dotazione infrastrutturale di tipo viario, soprattutto con riferimento all adeguamento del tracciato dell A3 Salerno Reggio Calabria potrebbe trasformarsi nel medio periodo in un punto di forza, nel caso in cui i cronogrammi dei lavori di adeguamento siano rispettati, consentendo anche la possibilità di elevare l accessibilità dell area anche a segmenti di domanda di lungo raggio attraverso la connessione con lo scalo aeroportuale di Pontecagnano. Ulteriore elemento di facilitazione è connesso alla realizzazione della trama di interventi di miglioramento e di ricucitura della maglia interna previsti nella programmazione regionale. Ultimo, ma non per importanza, punto di forza è costituito dalla presenza di una nuova e più consapevole soggettività imprenditoriale che, sulla a seguito di una compiuta maturazione critica del vissuto economico dell area è pronta ad assumersi la responsabilità di un approccio compartecipato allo sviluppo turistico del territorio, accogliendo l opportunità connesse ai PIOT. In termini più puntuali la situazione di contesto è schematizzata nelle seguente tabella SWOT. Punti di forza - Territorio potenzialmente predisposto per forme nuove di turismo e di ospitalità - Risorse naturalistiche, d ambientali e storico-culturali di pregio - Relazioni istituzionali non conflittuali - Assenza di fenomeni di illegalità - Presenza di antichi borghi potenzialmente interessanti; - Identità culturale conservata - Enogastronomia autentica Opportunità - Trend di mercato orientati sui nuovi turismi (turismo montano, sportivo, invernale, naturalistico, culturale, Punti di Debolezza - Spopolamento - Organizzazione di servizi turistici non adeguata - Assetto quanti-qualitativo non adeguato della strutture ricettive - Promo -commercializzazione inefficace - Scarsa integrazione tra gli attori del processo di sviluppo turistico locale - Insufficiente integrazione lungo la filiera - Attuale inadeguatezza della rete viaria - Tessuto imprenditoriale fragile ed economia locale eccessivamente dipendente dal settore pubblico; - Disillusione circa le pregresse esperienze di programmazione attuata in ambito turistico Minacce - Confusione delle classi dirigenti locali circa la programmazione da attuare; - Persistenza riserve sull efficacia delle 9

10 esperienziale, etc.) - Presenza del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d Agri Lagonegrese; - Possibilità di miglioramento nel medio periodo delle infrastrutture di trasporto e potenziale crescita dell accessibilità dell area tramite raccordo nuovi scali aeroportuali - Esistenza di una progettualità dal basso di tipo integrato - Condizioni di migliore integrazione tra la componente pubblica e privata - Presenza di una classe imprenditoriale più consapevole e decisa ad assumersi le proprie responsabilità nel processo di sviluppo turistico del proprio territorio politiche di programmazione nel settore turistico - Inefficienza nella costruzione della destinazione per effetto di perduranti limiti nella integrazione tra le soggettualità coinvolte - Accentuazione dei parametri di criticità socio-economico e demografici - Scarsa finalizzazione della spesa prevista - Insufficiente sviluppo dei servizi complementari - Debolezza e conflittualità istituzionale - Insufficienze coordinamento interistituzionale e tra gli operatori Dalle precedenti analisi SWOT emerge di tutta evidenza che le predette aree, quali subcomponenti del territorio di riferimento del PIOT, seppur differenziate in alcuni ambiti, registrano tuttavia significativi tratti unificanti a partire dai quali realizzare le opportune convergenze e le necessarie integrazioni nell ambito della costruzione di una consapevole attività di valorizzazione a fini turistici delle risorse endogene. Si è già rimarcata la dotazione pervasiva di risorse naturalistiche, tra cui in particolare la risorsa Montagna, con i suoi impianti sciistici presenti nel comprensorio territoriale del PIOT, che abbisogna di ulteriori interventi finalizzati a rafforzarne ed ampliarne le condizioni di fruibilità in ottica di maggiore destagionalizzazione, per allargare l offerta turistica oltre la stagione invernale e abbracciare altre tipologie di turismo. L attuale livello di fruibilità di tale risorsa sconta ancora inadeguatezze che possono essere superate con uno sforzo che tenda alla integrazione delle risorse esistenti, mettendole in rete e realizzando un modello di ospitalità nel quale il turista abbia riscontro alle proprie aspettative sempre più variegate. Identico approccio vale anche per le altre risorse, cioè quelle ambientali e naturalistiche e paesaggistiche, enogastronomiche, storico-culturali rispetto alle quali, la presenza del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d Agri Lagonegrese può e deve svolgere il ruolo di sintesi e ricucitura sul territorio ma anche di moltiplicatore di opportunità e di appeal per un contesto territoriale che, come si è visto, è assai fertile e in cui è possibile sviluppare una valida offerta di turismo dell esperienza, turismo archeologico, turismo rurale, sport e turismo della conoscenza collegata alla natura, al parco archeologico e alla tematica dell energia in tutte le sue forme e declinazioni. Accanto ad azioni di riconnessione territoriale delle risorse esistenti, di messa a sistema, del complesso dei beni paesaggistici, storici, artistici e culturali, poi va rafforzata ulteriormente l appeal del territorio, prevedendo la realizzazione di alcuni attrattori di nuova concezione. Tutto quanto sopra porta a definire in termini significativi le potenzialità turistiche del territorio di riferimento del PIOT che ne esprimono, in buona sostanza, il posizionamento competitivo. In generale, il posizionamento competitivo rappresenta uno degli strumenti di marketing più potenti e versatili, utile in particolare per guidare la definizione di una offerta commerciale che abbia contemporaneamente efficacia di vendita e convenienza economica. Posizionamento significa come il sistema turistico si colloca in confronto ai suoi concorrenti su tutti gli aspetti rilevanti del business, e si tratta di un tipo di analisi che, per essere utile, deve essere calata nel 10

11 massimo della concretezza. Si tratta cioè di definire il più esattamente possibile la percezione che il cliente ha del sistema turistico rispetto ai suoi concorrenti nel momento in cui egli deve decidere un acquisto, e come tale percezione condiziona la scelta da chi acquistare. Da questa analisi, se eseguita in modo sufficientemente preciso, si ricavano direttamente indicazioni sulle azioni concrete che il sistema turistico dovrebbe intraprendere per migliorare la competitività della propria proposta commerciale. Poiché però i mercati e i clienti non sono tutti uguali, hanno caratteristiche ed esigenze diverse, a cui corrispondono fattori competitivi di diversa importanza, l analisi deve essere eseguita separatamente per aree di business, e sicuramente per i diversi tipi di clienti. Si tratta della ben nota segmentazione del mercato. Bisogna individuare le diverse combinazioni prodotto/mercato di riferimento (area geografica). Per le considerazioni svolte, si ritiene che, con riferimento all area territoriale del PIOT, il sistema dell Appennino Lucano Val d Agri Lagonegrese, sia possibile addivenire alle indicazioni di seguito specificate in termini di posizionamento competitivo, tanto con riferimento alle tipologie di prodotti turistici sul quale imperniare il sistema di offerta, quanto ai mercati a cui guardare. Prodotti turistici Turismo naturalistico (sentieristica e trekking, Nordik walking, bird-watching, orienteering, didattica scientifica ed educazione ambientale, leaf-watching, geo-turismo, etc); Turismo invernale (sci alpino, sci di fondo e di escursione, sci-orienteering, snow-board, bob, pattinaggio sul ghiaccio, etc); Turismo sportivo (equiturismo, cicloturismo, pesca sportiva, mototurismo, free-climbing, escursioni in quad e jeep, sport lacustri, caccia, parco acrobatico e percorsi di sopravvivenza, orienteering, etc); Turismo eno-gastronomico (visita aziende e luoghi di produzione, degustazioni, didattica, eventi a tema, etc); Turismo del wellness (terme, ippo-terapia, elio-terapia, centri benessere) Turismo culturale (sito archeologico di Grumentum, borghi e castelli, musei, etc) Area geografica di riferimento Per il turismo naturalistico: L area di riferimento potrebbe essere tutta l Italia e tutte le classi di età con una redditualità media; Turismo invernale: L area di riferimento è solo la Puglia, e la Campania, giovani dai 20/40 anni con una redditività media; Turismo sportivo: L area di riferimento potrebbe essere tutta l Italia e tutte le classi di età con una redditualità media; Turismo eno-gastronomico. L area di riferimento potrebbe essere tutta l Italia e classi di età oltre i 40 con una redditualità medio/alta; Turismo del wellness: di prossimità, classi di età oltre i 30 con una redditualità medio/alta Per meglio definire il posizionamento dell area può essere utile anche una breve riflessione sugli aspetti relativi sia alla promozione e commercializzazione, sia alla informazione ed accoglienza. Nelle tabelle sottostanti, se ne riporta un quadro di sintesi. 11

12 PROMOZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE Situazione Attuale - Aspettiamo il cliente - Scarso uso web/internet - Scarso sviluppo relativo delle attività e - strutture connesse al settore turistico - Standard qualitativi dei servizi non sempre all altezza - Sistemi retributivi vecchi - Scarsa professionalità - Orientamento poco sviluppata alla partnership - Scarsa ricerca nuovi clienti/mercati - Prodotto generico/target indifferenziato - Prodotto turistico rigido/pricing - Pacchetto chiuso - Prodotto poco sofisticato - Acquisto e prenotazione disgregata - Prezzi rigidi Trend Mercato/Situazione Competitors -Utilizzo massiccio online channels -Scarsa fedeltà del cliente -Web concentration players -Sistema semplice ed organico -Prodotti differenziati per segmenti/mercati -Utilizzo tecnologie nella promozione/commercializzazione -Nuovi segmenti (young/singles) -Ricerca nuovi mercati geografici -Prodotto flessibile pricing:dyi,modulable -Yield Management/Revue management -Prodotto sofisticato INFORMAZIONE ED ACCOGLIENZA Situazione Attuale -Diversità soggetti (Pro Loco/ Comuni/ IAT, ) -Inesistenza reti collaborazione -Non esistenza standard qualità/ funzionamento -Eccessivo dilettantismo (volontariato) -Personale poco preparato (lingue) -Approccio soltanto informativo -Mancanza servizi/prenotazioni/prod. tur. -Assenza leadership -Inesistenza visione strategica -Scarsa cooperazione -Inesistenza prodotti territoriali/filiera -Brand territoriali deboli Trend Mercato/Situazione Competitors -Responsabilizzazione/Unicità -Forti reti -Certificazioni:Qualità Sistemiche -Professionalità -Costante aggiornamento -Approccio servizio/commerciale -Ufficio turistico = vetrina = vendita in destinazione - Leadership forte pubblico/privato - Piani a 3/5/10 anni - Partnership forti/co-marketings - Domanda prodotti omogenei territorialmente - Brand destinazione + prodotto Quanto sopra, al fine di esplicitare il percorso da compiere per conseguire l obiettivo di costruire per il territorio della Val d Agri e del Lagonegrese una dimensione di effettiva destinazione turistica. A questo obiettivo sono funzionali la strategia, gli interventi e le azioni previste all interno della presente proposta di PIOT. 12

13 Proposta Progettuale Nell attuale società post-moderna si sta assistendo al dischiudersi di una molteplicità ed una varietà considerevole di modelli e situazioni, attitudini ed interessi, modi di essere e stili di vita che si stanno imponendo come elementi fondanti e sempre cangianti di un panorama socioculturale globale, aperto e composito, dinamico e multi-polare. In questo quadro di fervente evoluzione e proliferazione delle forme e delle tendenze del viaggiare, caratterizzato dalla rapida ascesa di nuovi bisogni e di nuovi modi di fare e vivere la pratica turistica con il conseguente lancio sul mercato di destinazioni inedite e prodotti innovativi si registrano un ritorno alla natura e la ricerca di opzioni eco-compatibili, un orientamento sempre maggiore verso le tradizioni e la spiritualità, la de-massificazione dei consumi, lo spostamento verso modelli più sobri di consumo, verso vacanze esperienziali e forme di turismo più attive sia dal punto di vista fisico, emotivo ed intellettuale caratterizzate da un contatto autentico con i luoghi e le realtà culturali, naturali e sociali visitati. Da più parti, infatti, si sostiene che una vera qualità della vita, e quindi, con essa, una effettiva qualità della vacanza e del tempo libero, siano l inscindibile risultante di un benessere fisico e di un altrettanto benessere interiore, al raggiungimento dei quali l uomo direziona il proprio vivere quotidiano. Anche (e soprattutto) quando veste i panni del turista. Secondo una recente stima dell'iucn l Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, la più grande ed importante rete mondiale sul tema quasi il 60 % dei turisti fa pesare la voce 'ambiente' nella scelta di una destinazione turistica, a testimonianza di un rinnovato interesse generale per le tematiche ecologiche e ambientali e di una scelta della destinazione più consapevole e civicamente responsabile. In altri termini, ciò che influenza e guida maggiormente il consumatore turistico post moderno sono le emozioni, le sensazioni e l esperienza di viaggio, di immersione nelle bellezze e nella cultura locali e ciò che maggiormente cerca è l autenticità, espressione dell identità locale. La seguente proposta di Pacchetto Integrato di Offerta Turistica dell area Val d Agri-Lagonegrese, pertanto, non poteva che prendere le mosse dal più importante e straordinario patrimonio che essa ancora custodisce: la natura, l ambiente ed il paesaggio in tutte le sue forme e declinazioni. L eterogeneità del paesaggio, la ricchezza di verde, la varietà della flora e della fauna rendono il territorio dell Appennino Lucano un luogo peculiare e di rara bellezza, la quale si fonde, in un continuum immaginario, con le peculiarità culturali, collegate agli aspetti della cultura materiale e sociale del territorio, storiche, architettoniche per i borghi, antichi e caratteristici (Guardia Perticara, Rivello, Tramutola) e gli spazi millenari (le risorse archeologiche dell antica Grumentum). Qui uomo e natura hanno convissuto e continuano a convivere in armonia e qui un turismo di qualità improntato sull ecosostenibilità può avere la valenza di punto cardinale, di riferimento verso il quale guidare le scelte strategiche per il futuro. A seguito dell analisi del contesto condotta in precedenza e dell osservazione dei principali trend del mercato turistico, prima richiamata, si è deciso di indirizzare la pianificazione strategica degli interventi verso l attrazione decisa e competitiva di quei segmenti di mercato, definiti negli orientamenti di scelta e nelle modalità di fruizione dell esperienza di visita, compatibili ed in coerenza con le risorse ed il potenziale di offerta del territorio della Val d Agri Lagonegrese, con il suo stesso genius loci, i suoi caratteri e la sua identità. A partire, in prima istanza, dalla presenza di una realtà eccellente come il Parco Nazionale dell Appennino Lucano Val d Agri-Lagonegrese che non è solo il più giovane Parco Nazionale italiano ma una potente risorsa attrattiva in sé, per la sua estensione, pari a quasi 69 ettari, il suo 13

14 patrimonio di risorse ambientali di flora, fauna, di montagne e la sua posizione di perfetto corridoio ambientale tra le due grandi riserve naturali del Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale del Cilento. Ciò consentirà di addivenire ad una piena, compiuta e riconoscibile definizione del prodotto e dei prodotti turistici che l area sarà in grado di esprimere, fino al raggiungimento di un opportuno livello di identificazione del prodotto con il territorio di riferimento, tale da rendere il territorio stesso un prodotto in sé fruibile e commercializzabile. In tal modo si concorrerà a quella diversificazione delle destinazioni turistiche, suggerita anche dalla strategia regionale di sviluppo turistico e funzionale alla commercializzazione di prodotti turistici mirati. Il presente progetto avrà dunque l obiettivo di organizzare ed implementare l offerta delle seguenti tipologie di turismo : 1. Turismo naturalistico (sentieristica e trekking, Nordik walking, bird-watching, orienteering, didattica scientifica ed educazione ambientale, leaf-watching, geo-turismo, etc); 2. Turismo invernale (sci alpino, sci di fondo e di escursione, sci-orienteering, snow-board, bob, pattinaggio sul ghiaccio, etc); 3. Turismo sportivo (equiturismo, cicloturismo, pesca sportiva, mototurismo, free-climbing, escursioni in quad e jeep, sport lacustri, caccia, parco acrobatico e percorsi di sopravvivenza, orienteering, etc); 4. Turismo eno-gastronomico (visita aziende e luoghi di produzione, degustazioni, didattica, eventi a tema, etc); 5. Turismo del wellness (terme, ippo-terapia, elio-terapia, centri benessere) 6. Turismo culturale (sito archeologico di Grumentum, borghi e castelli, musei, etc). Un ventaglio così concepito, attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali, materiali ed immateriali ed il sostegno alla nascita o al consolidamento di attività funzionali, concorrerà alla diversificazione dell offerta turistica e alla conseguente attrazione di nuovi e diversi segmentitarget tale da potenziare (numericamente) e qualificare (anche in termini di capacità di spesa) i movimenti turistici nell area e perseguire una riduzione della stagionalità, ovvero estendere il periodo di fruizione lungo tutte e quattro le stagioni del calendario. Da qui lo slogan da cui scaturisce il titolo della proposta progettuale Le montagne, le valli, i loro tesori: Benessere, Cultura, Enogastronomia, Natura, Neve, Sport, in linea e ad integrazione dell obiettivo del Piano Turistico Regionale di fare della Basilicata un luogo di scoperta della Natura e delle pratiche sportive in ambiente protetto. Detti tematismi ben si sposano tanto con i principi del turismo sostenibile (sia dal punto di vista ambientale che sociale ed economico) quanto con quelli dell accessibilità e del turismo responsabile, sanciti da documenti e convenzioni di carattere universale ed ormai adottati come coordinate imprescindibili per qualsivoglia strategia di governance territoriale. Tutti i prodotti individuati e le azioni proposte sono quindi caratterizzati da un elevato grado di sostenibilità ambientale e di eco-compatibilità che si riscontra in tutti gli stadi del processo di costruzione dell offerta: dalla stessa scelta tipologica fino alla realizzazione degli interventi, dalla gestione operativa di servizi, strutture ed attività fino alla fruizione da parte del turista. Ampio risalto, infatti, verrà dato ad interventi ed attività caratterizzati da un impatto ambientale minimo, dall elevato grado di conservazione e protezione dell ambiente naturale (flora, fauna, geologia e morfologia, risorse idriche, paesaggio) e dalla logica del risparmio di risorse non riproducibili o scarse e dell efficienza energetica. Allo scopo si stimolerà l adozione di regolamenti e disciplinari finalizzati all acquisizione delle certificazioni ambientali di derivazione comunitaria ( Ecolabel per le strutture ricettive, ad esempio) che, oltre ad individuare metodologie e processi di lavoro/erogazione eco-sostenibili rappresenteranno esse stesse potenti ed innovativi strumenti di marketing e di promozione dell immagine tanto dell area quanto degli operatori coinvolti. Il paniere di offerta che si intende proporre, quindi, 14

15 reca in sé tanto i caratteri della tipicità quanto quelli dell innovatività nella misura in cui, partendo dalla conservazione e dalla valorizzazione delle risorse endogene, dell identità territoriale e del patrimonio (anzi, dei patrimoni) esistente ci si propone di attivare offerte attività e servizi (parzialmente) inediti per il territorio stesso ma assolutamente in linea con le dinamiche della domanda turistica e con gli scenari presenti e futuri delle aree-destinazione di un certo successo. Ipotesi di modello organizzativo Un aspetto certamente di fondamentale rilevanza per la buona riuscita del progetto e per assicurare efficacia ed efficienza agli interventi proposti, è relativo alla capacità di assicurare una corretta gestione delle attività e di monitorare costantemente l avanzamento procedurale e finanziario di quanto indicato nella presente proposta progettuale. E importante sottolineare che la gestione del processo di attuazione del progetto deve necessariamente essere basata sulla costante e proficua interazione fra le componenti private e la parte pubblica del territorio poiché, come già evidenziato, sarà la qualità del sistema come destinazione che garantirà il successo o meno delle strategie di implementazione e di valorizzazione turistica dell area. Nello specifico, pur essendo consapevoli che tale esperienza di progettazione partecipata ed integrata debba e/o possa in futuro evolvere verso configurazioni molto più stabili quali i sistemi turistici locali (STL), si ritiene opportuno in tale fase limitarsi a proporre un modello di governance molto snello e flessibile in grado di consentire il raggiungimento di obiettivi di coordinamento generale molto ben definiti e limitati essenzialmente alla vita del presente progetto. Si demanda, invece, alla Partnership pubblico-privata del presente PIOT la facoltà di individuare in futuro, attraverso strumenti di ampia concertazione e condivisione, forme organizzative più stabili e costruire un modello di governance in grado di rafforzare il già solido quadro unitario di relazioni e di intese e coordinare le politiche di offerta turistica che potranno essere promosse in tutto il territorio. L intero processo di costituzione del modello di governance viene definito ed approvato dalla Partnership di Progetto che si obbliga anche a definire i compiti ed i ruoli che ciascun componente del modello dovrà svolgere nel rispetto del principio di lealtà e collaborazione. Il funzionamento effettivo della Struttura di Governance del PIOT sarà disciplinato in maniera dettagliata da appositi regolamenti di funzionamento che dovranno essere approvati dalla partnership di progetto successivamente all approvazione del PIOT, come indicato dal crono programma del progetto. La modalità organizzativa di seguito suggerita per il coordinamento e il monitoraggio degli interventi progettuali è rappresentata da una struttura di raccordo stabile di natura essenzialmente politica, rappresentata dal Comitato Strategico e da un organo di natura tecnica rappresentato dal Segretariato Tecnico per l Attuazione e il Monitoraggio. Comitato Strategico E composto dal soggetto capofila della parte pubblica in rappresentanza di tutte le amministrazioni facenti parte del PIOT e dal soggetto capofila della parte privata che rappresenta il sistema privato e tutti i soggetti espressione del mondo associativo che hanno aderito alla Partnership progettuale. E presieduto dal soggetto capofila della parte pubblica. È l organismo decisionale ed ha funzioni politico-direttive, orienta l attività, dà legittimità politica alle azioni, indica le linee generali e gli obiettivi e segnala i filoni di intervento. Inoltre, garantisce 15

16 la periodica verifica delle attività svolte, valuta eventuali esigenze e/o situazioni emerse nel corso del perseguimento degli obiettivi individuati e non previsti in sede progettuale. Segretariato Tecnico per l Attuazione e il Monitoraggio. E l organismo tecnico-organizzativo che ha il compito di accompagnare e sostenere la realizzazione degli obiettivi e delle attività del presente Accordo, in tutte le fasi di elaborazione tecnica, assicurando la regolare circolazione di informazioni. Opera in coerenza e secondo gli indirizzi del Comitato Strategico ed è presieduto dal soggetto capofila della parte privata. La sua composizione sarà definita successivamente all approvazione del PIOT con appositi atti da parte del Comitato Strategico. Nel quadro delle attività di coordinamento e di monitoraggio, il Segretariato Tecnico per l Attuazione e il Monitoraggio potrebbe avvalersi di supporto tecnico specialistico ritenute necessario per assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefigurati e/o un miglior andamento delle attività. Tale supporto potrà essere assicurato, oltre che da soggetti esterni, anche dalle strutture tecniche degli uffici comunali delle amministrazioni responsabili dell attuazione degli interventi infrastrutturali. In sintesi gli organi della Struttura di Governance del PIOT sono : 1. Partnership di Progetto 2. Comitato Strategico 3. Segretariato Tecnico per l Attuazione e il Monitoraggio. 16

17 Strategia di intervento La strategia d intervento adottata scaturisce da tre considerazioni di fondo, fra di esse strettamente correlate. La prima riconosce assoluta importanza all integrazione funzionale fra ambiente/paesaggio/risorse naturali e culturali e servizi/prodotti di offerta turistica quale fattore critico di successo nell ottica del raggiungimento di un opportuno livello di identificazione dei prodotti con il territorio di riferimento tale da rendere il territorio stesso un prodotto in sé fruibile e commercializzabile. La presente proposta progettuale ha preso abbrivio, dopo la preliminare lettura del contesto territoriale di riferimento, dalla constatazione della oggettiva coerenza, integrazione funzionale ed organizzativa fra i richiamati elementi e ha individuato per l area del Appennino Lucano Val d Agri Lagonegrese il Concept Natura Cultura (e/o paesaggio culturale) e le opzioni strategiche per le correlate tipologie di turismi, vale a dire turismo montano-naturalistico, turismo storico-culturale e turismo rurale-ambientale e relative ulteriori declinazioni. La strategia di intervento, assunta dalla presente proposta a seguito del percorso di elaborazione progettuale realizzato dal partenariato di progetto, è ulteriormente avvalorata e validata dal fatto di essere perfettamente convergente con le indicazioni programmatiche regionali. La seconda riflessione, emersa dall osservazione dello stato dell arte e dall analisi di talune esperienze di programmazione comunitaria, riferite al contesto territoriale del PIOT, individua nelle difficoltà di gestione di strutture ed infrastrutture l indebolimento e/o il fallimento di operazioni e progettualità che negli anni passati hanno interessato questo ed altri territori del Mezzogiorno d Italia. La terza ed ultima considerazione, infine, ribadisce l assoluta necessità di adottare tecniche e strategie di marketing mirato, innovativo e puntuale a discapito di attività promozionali generaliste, poco incisive ed inefficaci a colpire il vero target di domanda. La strategia di intervento del PIOT Appennino Lucano Val d Agri- - Lagonegrese intende prioritariamente rispondere alle esigenze manifestate e alle criticità ivi evidenziate, assumendo le operazioni individuate nell ambito degli interventi a carattere infrastrutturale quali azioni di base per la costruzione ed implementazione di un offerta turistica locale che, per forza di cosa, deve essere delineata ed assicurata dalla governance pubblica in tutte le sue articolazioni. Se un territorio non è accessibile e se non si provvede all erogazione di quei servizi essenziali tanto al cittadino quanto al turista difficilmente si può coltivare l ambizione di fare turismo. Di qui lo sforzo di individuare, in maniera mirata, un insieme di interventi infrastrutturali finalizzati a rendere effettivamente fruibili i turismi rispetto ai quali l area di riferimento del PIOT è vocata, e di garantire ritorni in termini di efficacia e di qualità alla spesa pubblica programmata. La seconda considerazione sopra espressa, dunque, ha portato alla formulazione di un ventaglio di proposte di attività inquadrabili nei progetti portanti e di completamento della filiera che possano costituire il naturale momento di completamento per la strutturazione di un composito panel di prodotti turistici territoriali competitivo, altamente attrattivo ed in linea con gli standard di mercato internazionali. Oltre che con la filosofia di fondo del progetto: rendere il territorio uno spazio accogliente e sostenibile sotto tutti i punti di vista e in ciò si è tenuto conto, per il range di turismi individuati per l area, di tutta una serie di elementi quali le motivazione della vacanza, i comportamenti assunti o da assumere durante la vacanza, i fattori che incidono sulla soddisfazione del turista, sia con riferimento alla componente di prodotto/servizio di tipo fisico, sia, soprattutto, con riferimento alla componente immateriale che, come confermato da tutte le più 17

18 recenti indagini condotte sul campo, sono quelle che determinano il processo di scelta della destinazione turistica, sempre all interno di una componente essenzialmente connotata in termini esperienziali. Anche le azioni di promozione e marketing, infine, in virtù di quanto detto in precedenza (vedi terza considerazione) sono state individuate e pensate come strumenti funzionali alla segmentazione per target di mercato e tipologia di offerta. Ad ogni prodotto/nicchia/tema specifico/località/attrattore, dunque, corrispondono altrettante specifiche modalità di fruizione/bisogni/canali/strategie di vendita che questi appositi strumenti dovranno avere cura di analizzare, comunicare e commercializzare nelle forme più congeniali, innovative e pervasive. In conclusione si tratta di una strategia di intervento di sviluppo turistico dal basso, coerente ed articolata, che va sostenuta con adeguate risorse finanziarie in quanto tende a costruire nel territorio le relazioni organizzative di un sistema di offerta turistica che non ha ancora un grado di maturazione compiuta e soprattutto una visibilità sufficiente, anche rispetto a regioni contermini quali, ad esempio, la Calabria, che per la risorsa montagna, sta predisponendo importanti intervenenti infrastrutturali di sostegno agli impianti sciistici che potrebbero rafforzarne la capacità di attrarre flussi dagli stessi bacini di domanda a cui si rivolge parte dell offerta turistica che questo PIOT intende rafforzare e sistematizzare in un effettiva ottica market-oriented. Formazione Nella strategia di intervento contenuta in questa proposta riveste grande importanza la parte di interventi relativi alla componente immateriale, che chiama in causa direttamente soprattutto le componente di soggetti, che a diverso titolo, intervengono nella costruzione del sistema di offerta e nella filiera di erogazione. Oggi più che mai, infatti, la qualità è un pre-requisito essenziale per la competitività, essa tuttavia è condizione necessaria ma non sufficiente, perché accanto al rapporto con il prezzo, viene in rilievo nelle decisioni di scelta del turismo, il fatto che la vacanza sta assumendo connotati prevalentemente esperienziali per cui diviene determinate la capacità del sistema di offerta e delle sue componenti di saper soddisfare le attese del turista-cliente. Tutto ciò chiama in causa, accanto ad una preliminare attività in termini di marketing interno sul territorio, la necessità di intervenire soprattutto sulla componente che interviene nella catena del servizio inteso in senso lato e, quindi, sulle risorse umane in esse operanti, con azioni finalizzate ad rafforzarne le competenze professionali. Da questo punto di vista la presente proposta prevede una serie di interventi formativi chiaramente territorializzati, calibrati cioè sulle caratteristiche dell area del PIOT, che hanno l obiettivo di elevare le competenze e le abilità delle risorse umane rispetto alle connotazioni delle aspettative esperienziali prima richiamate. Anche su questo terreno, si tratta di recuperare svantaggi significativi rispetto ad altre aree del Paese e più in generale agli standard di servizio vigenti a livello internazionale, svantaggi che a tutt oggi persistono, nonostante non siano mancate in questa come in altre aree della regione interventi specificamente connotati, sia con riferimento alla formazione continua che alla formazione finalizzata all occupazione (vedansi, da ultimo, le attività realizzate all interno del Patto Formativo Locale della filiera turistica Culturale, i Bandi Culture in Loco, Culture in formazione, etc.). Gli interventi previsti dal piano di formazione del PIOT dovranno essere rivolti a tutti gli operatori e i soggetti, sia privati sia pubblici, che, in un modo o nell altro, avranno la responsabilità di interfacciarsi col turista/visitatore/utente del territorio. E sono interventi mirati, che rispondono ad una domanda di qualificazione che si è raccolta dal basso, consultando il territorio. Fermo restando quanto più diffusamente dettagliato nel prosieguo della presente proposta 18

19 progettuale in ordine alle modalità con le quali si è proceduto a rilevare presso gli attori pubblici e privati il fabbisogno formativo ed ad esplicitarne l output, le macro-aree ai quali afferiscono i richiamati interventi previsti dal Piano di formazione del PIOT sono le seguenti: Ricettività Ristorazione Accoglienza, assistenza ed informazione Trasporti Servizi tematici complementari Organizzazione e vendita di pacchetti e servizi (tour operator, agenzie di viaggio, agenzie di servizi turistici) Alcune tematiche oggetto di intervento: Organizzazione, amministrazione e controllo di gestione aziendale Qualità dei processi e dei servizi Lingue straniere (inglese, tedesco) Informatica di base Destination management e marketing territoriale Gestione e marketing dei beni e delle attività culturali Marketing strategico, operativo e di vendita Web marketing e tecniche di posizionamento Strategie, strumenti e tecniche per una comunicazione efficace Strategie, strumenti e tecniche di fidelizzazione della clientela Conoscenza di base del territorio. Uffici di Informazione Turistica: In coerenza con la progettazione strategica ivi espressa, gli Uffici di Informazione Turistica sono concepiti come presidi di accoglienza ed assistenza al turista/ospite/viaggiatore desideroso di essere informato sulle risorse e i servizi che soddisfano maggiormente il suo desiderio di scoperta ed esperienza del territorio. Pertanto, le attività e le funzioni per essi previsti saranno svolti da una serie di punti di servizio collocati lungo i sentieri multifunzionali previsti a sostegno dell offerta di turismo naturalistico e sportivo. Come indicato nel prospetto domande frequenti allegato al presente bando, gli Enti pubblici coinvolti (Lagonegro, S. Arcangelo e Grumento Nova) si faranno quindi carico della ristrutturazione/riqualificazione di quegli spazi che saranno gestiti e riempiti di contenuto da PMI o cooperative ad hoc interessate alla gestione di un punto servizio di tal fatta, nell ambito dei progetti previsti a completamento della filiera. Allo stesso tempo e con l obiettivo di sostenere la qualità territoriale ed al contempo l occupazione di risorse umane specializzate locali il soggetto incaricato avrà anche l onere di provvedere alla manutenzione ordinaria del tratto di sentiero/area di sua immediata pertinenza. Infine, a completamento ed integrazione della strategia prevista per la comunicazione e promozione in loco dell offerta turistica, si prevede di realizzare ulteriori Uffici come individuati successivamente. Di seguito si indica lo schema complessivo degli interventi previsti, nel rispetto dei criteri di selezione del PO FESR , e gli strumenti di marketing e gli Eventi turistici finanziabili nell ambito P.I.O.T. 19

20 Obiettivi Intermedi Linee di Azione A1.1 Sentieristica e Trekking Interventi Infrastrutturali (IV 1.1 A) Realizzazione della sentieristica e della cartellonistica di tutta l area del PIOT Realizzazione della cartellonistica in tutta l area del PIOT Progetti Portanti (IV 1.1. B1) Progetti di Completamento (IV 1.1. B2) tipologie di azioni ammissibili - Gestione punti servizio e manutenzione del sentiero per il proprio tratto di competenza - (assistenza, informazione, ristoro, merchandising, etc) a carico di PMI o cooperative ad hoc - Servizi all utente: nolo attrezzatura, escursioni guidate, etc A1 Turismo naturalistico A1.2 Nordik Walking A1.3 Birdwatching - Servizi all utente: nolo attrezzatura, escursioni guidate, etc. Gestione centro visite-ceas a carico di PMI o cooperative ad hoc A1.4 Didattica scientifica ed educazione ambientale - Gestione centro visite-ceas a carico di PMI o cooperative ad hoc - Gestione centri osservazione naturalistica a carico di PMI o cooperative ad hoc A1.5 Geoturismo Noleggio attrezzature, visite guidate, etc A2 Turismo invernale A1.6 Astronomia scientifica e divulgativa A2.1 Sci alpino Valorizzazione area impianti sciistici Installazione tappeto mobile presso la sciovia principianti del Laudemio Valorizzazione area impianti sciistici Installazione tornelli a servizio dei cinque impianti esistenti nel comprensorio del Sirino 20

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