PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA GIOVEDÌ 21 AGOSTO Rassegna per testata/edizione

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1 PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA GIOVEDÌ 21 AGOSTO 2008 Rassegna per testata/edizione

2 N Titolo Testata-Edizione Data 1 Ultima mostra in programma Il Gazzettino Pordenone Medea, concerto in S. Antonio Il Piccolo Gorizia Lavoratori ex Ineos in corteo Il Piccolo Monfalcone Una circonvallazione eliminera' il caos sulla 14 Il Piccolo Monfalcone Coordinamento fra le forze dell'ordine Messaggero Veneto Gorizia Rinnovare: sul caso Iris, Zanella difenda i diritti dei cittadini Messaggero Veneto Gorizia Enrico Gherghetta - 7 Wwf, bocciato il progetto per il Carso Messaggero Veneto Gorizia

3 21 AGO 2008 Il Gazzettino Pordenone Citta' pagina 5 provincia di gorizia Breve

4 21 AGO 2008 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 22 QUESTA SERA Medea, concerto in S. Antonio MEDEA La chiesa di Sant Antonio abate del colle di Medea ospiterà questa sera, con inizio alle 21, il concerto dal titolo «Orsù, su car signori. Il ritratto della musica : musica al tempo del Pinturicchio» proposto dall ensemble Laus Veris di Assisi nell ambito del festival internazionale di Musica antica promosso dal Dramsan centro giulianoin collaborazione con il Comune e la Provincia e il sostegno della Regione e della Fondazione Carigo. Il repertorio in programma è frutto di uno studio accurato dei codici e dei manoscritti umbri coevi al pittore Bernardino di Betto detto il Pinturicchio. Brani musicali interpretati con strumenti ricostruiti fedelmente dai "disegni" dell'epoca e da una comparazione dei cartigli raffigurati da Bernardino. Un progetto portato a termine fra letteratura e musica, collaborando con studiosi e ricercatori di fama internazionale, e con esecutori provenienti da molte città europee. Breve

5 21 AGO 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 17 Lavoratori ex Ineos in corteo al mercato Riprese le iniziative di protesta dopo l avvio della mobilità La protesta dei lavoratori di Ineos Films Sono entrati in mobilità - e quindi alle porte del licenziamento - all inizio della settimana, ma gli ex lavoratori dell Ineos Films di via Timavo non hanno rinunciato anche ieri a rendere visibile la loro vicenda per certi versi drammatica. Come ogni mercoledì, giornata riservata al mercato settimanale nel centro cittadino, gli ormai ex dipendenti della fabbrica di materie plastiche che ha deciso di chiudere i battenti dopo soli due anni, hanno marciato in centro, attraversando la zona pedonale affollata di bancarelle, monfalconesi e turisti. In tutto hanno partecipato alla «marcia dei pirati» una cinquantina di persone, forse meno di quasi un anno e mezzo fa, quando il problema della dismissione del sito industriale da parte di Ineos era appena esploso, creando sconcerto e preoccupazione tra i dipendenti, 154 in tutto, affiancati da un altra cinquantina di lavoratori dell indotto. Al momento gli ex lavoratori di Ineos Films, soprattutto la novantina che si trova tuttora in mobilità (una cinquantina è riuscito a trovare una collocazione per la maggior parte a tempo determinato), non possono contare su alcuna certezza di rientrare in azienda con la possibile nuova proprietà, la friulana Mangiarotti, firmataria di un preliminare d acquisto con la società britannica. La forma di sensibilizzazione lanciata un anno fa rimane quindi del tutto attuale Ġli ex lavoratori di Ineos Films torneranno perciò anche nelle prossime settimane in centro, percorrendo le vie di Monfalcone in fila indiana, per mantenere viva l attenzione sulla loro situazione, esplosa all'inizio di aprile del 2007, quando la proprietà britannica formalizzò la decisione di chiudere lo stabilimento del Lisert attorno a metà luglio. La scorsa estate e anche negli scorsi mesi lavoratori e Rsu avevano lanciato anche altre iniziative, mantenendo sempre un saldo rapporto con le istituzioni locali e con la Regione. I rappresentanti degli ex dipendenti della fabbrica di materie plastiche mantengono un filo diretto con la Provincia di Gorizia, responsabile delle politiche attive nel campo del lavoro, con l obiettivo di ottenere quanto prima qualche chiarimento dalla nuova proprietà rispetto la possibilità di riassorbire nel sito industriale, dopo che la fabbrica sarà riconvertita. Taglio medio

6 21 AGO 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 17 Circonvallazione anti-caos sulla «14» La nuova arteria consentirà di dirottare il traffico liberando la statale MONFALCONE È stata un estate di passione per i residenti di via Primo Maggio - la statale 14 - stretta nella morsa del traffico vacanziero dirottato sulla viabilità ordinaria a causa degli intasamenti della barriera autostradale del Lisert. Flussi straordinari sì e concentrati nei fine settimana, ma che si sono sommati all appesantimento provocato dai lavori per la realizzazione del sottopasso sulla linea ferroviaria Trieste-Venezia, lungo la statale 305. Il nuovo Piano urbano del traffico intercomunale propone il dirottamento del traffico di attraversamento sulla nuova circonvallazione di Ronchi, Monfalcone e Staranzano che sarà costituita dalla bretella tra l aeroporto e la strada provinciale per Grado. Apertura

7 21 AGO 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 17 Una circonvallazione eliminerà il caos sulla «14» Via Primo Maggio percorsa da 3500 auto all ora, il 20% in meno rispetto all A4 ILPROBLEMA DEL TRAFFICO È stata ancora un estate di passione per i residenti di via Primo Maggio - la statale 14 - stretta nella morsa del traffico vacanziero dirottato sulla viabilità ordinaria a causa degli intasamenti della barriera autostradale del Lisert. Flussi straordinari sì e concentrati nei fine settimana, ma che si sono sommati all appesantimento provocato dai lavori per la realizzazione del sottopasso sulla linea ferroviaria Trieste-Venezia, lungo la statale 305. La creazione di una bretella per la viabilità alternativa, infatti, è riuscita a evitare solo in parte che molti mezzi deviassero lungo la statale 14. Da parte delle opposizioni, ma anche di buona parte della maggioranza, viene rilanciata la necessità che si vada alla liberalizzazione dell ultimo tratto autostradale con l arretramento della barriera del Lisert a Villesse. I residenti auspicano la creazione di percorsi alternativi lungo le provincialie maggiori controlli da parte della Polizia municipale. La Provincia, da parte sua, proprio per evitare il caostraffico lungo la statale 14 e limitare quindi i disagi per i residenti, ha offerto la possibilità, per i residenti nel Monfalconese, di utilizzare dei telepass con i quali poter percorrere gratuitamente il tratto autostradale Lisert- Redipuglia. Un incentivo che però non serve per i non residenti nella zona e quindi per le migliaia di turisti di passaggio per Monfalcone diretti alla volta delle coste croate. Il nuovo Piano urbano del traffico intercomunale propone però delle soluzioni, anche se saranno attuabili non nel breve periodo. Il piano, presentato all inizio di luglio, ha del resto come strategia di fondo il dirottamento del traffico di attraversamento sulla nuova circonvallazione di Ronchi, Monfalcone e Staranzano che sarà costituita dalla bretella tra l aeroporto e la strada provinciale per Grado, il potenziamento di via Grado-viale Cosulich, la riorganizzazione dell'asse di via Boito-via Colombo. Una volta predisposta la nuova viabilità, l ente locale potrà in sostanza «declassare» l attuale viabilità di attraversamento, trasformando, anche con degli interventi di arredo, via Primo Maggio in una vera e propria strada urbana. PROTESTE Anche quest estate via Primo Maggio è risultata ostaggio del traffico e dell inquinamento, funzionando, ed è sempre un paradosso, come circonvallazione al tratto Redipuglia-Lisert dell autostrada A4, intasata dalle colonne dei vacanzieri spesso costretti a lunghe code alla barriera del Lisert e quindi invitati dalle stesse Autovie a uscire a redipuglia. A farne le spese sono i residenti della zona, perché via Primo Maggio, già in una mattinata di un qualsiasi giorno feriale e non nei sabato di grande esodo, è percorsa in entrambe i sensi di marcia da quasi auto all ora. Sono emblematici i dati raccolti dal circolo monfalconese di Legambiente e dal Comitato per la liberalizzazione dell A4 sui flussi di traffico che quotidianamente coinvolgevano le due strade statali, tra le 7 e le 9 dei giorni feriali, prima dell'avvio dei lavori del sottopasso di San Polo. TRAFFICO All altezza del passaggio a livello di San Polo è stato rilevato il passaggio di veicoli, di cui diretti a Monfalcone e 840 diretti verso Ronchi, mentre sulla statale 14 all altezza del cavalcaferrovia i flussi sono rispettivamente di mezzi verso Monfalcone e verso Ronchi, per un totale di veicoli. Si tratta di numeri che assumono particolare significato se confrontati con i dati (fonte Autovie Venete) sul flusso veicolare nelle stesse fasce orarie rilevato alla barriera autostradale del Lisert. Sommando i veicoli in entrata e in uscita al casello, si scopre che ad attraversare l ultimo tratto dell autostrada sono in totale mezzi, in meno rispetto alla viabilità ordinaria. Comprensibili i disagi cui vanno incontro gli abitanti della via cittadina. LA PROPOSTA «L amministrazione comunale non è rimasta ferma - afferma l assessore all Urbanistica Massimo Schiavo -, ma ha ricercato delle soluzioni che necessariamente dovevano coinvolgere i comuni limitrofi di Ronchi e Staranzano». Il Piano urbano del traffico, come strategia di fondo, propone appunto il trasferimento del traffico di puro attraversamento sulla nuova circonvallazione meridionale, che sarà affiancata inoltre, come sottolinea l assessore Schiavo, dalla creazione di nuove connessioni tra i tre centri. Come la nuova strada di collegamento tra Ronchi dei Legionari e Staranzano e il nuovo cavalcaferrovia nella zona di San Vito a Ronchi e la nuova via che connetterà la zona di via Trieste a via Grado. «A fronte della nuova viabilità - sottolinea ancora l assessore Schiavo - sarà possibile dirottare il traffico di attraversamento già dalla rotatoria che sarà creata sulla statale 305 all altezza dello stabilimento ronchese della Detroit o in senso opposto utilizzando l asse di via Colombo-via Boito». Come? Non solo attraverso specifiche ordinanze di traffico, ma anche trasformando le vie ora utilizzate per attraversare Ronchi dei Legionari e Monfalcone in vere strade urbane. Ne è un esempio la previsione relativa a via Redipuglia a Ronchi che sarà riconvertita in un vero e proprio viale urbano. «A quel punto non sarà più economico utilizzare strade, dove la percorrenza non potrà avvenire in modo fluido», rileva l assessore monfalconese all'urbanistica. «Una volta realizzato il sottopasso ferroviario di San Polo - aggiunge Schiavo -, via Primo Maggio risulterà comunque alleggerita di una parte del traffico che vi si è scaricato dalla statale 305». LIBERALIZZAZIONE Le strategie messe in campo dal Piano urbano del traffico non hanno però posto in secondo piano l obiettivo di ottenere lo spostamento della barriera del Lisert a Villesse, facendo in modo che l autostrada costituisca una vera e propria circonvallazione per il Monfalconese. «Le soluzioni proposte dal Piano urbano del traffico - afferma anche l assessore Schiavo - e le diverse strategie vengono messe in atto in attesa della liberalizzazione dell A4 che risulterebbe senz altro il provvedimento in grado di avere i massimi effetti sulla viabilità di via Primo Maggio. Laura Blasich Apertura

8 21 AGO 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 17 Apertura

9 21 AGO 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 SUBITO UNA SERIE D INCONTRI «Coordinamento fra le forze dell ordine» Nel suo primo giorno da prefetto di Gorizia Maria Augusta Marrosu,checomenotoricopriva precedentemente la carica di presidente della Commissione territoriale per i rifugiati, ha incontrato il sindaco del capoluogo isontino Ettore Romoli, il questoreantonio Tozzi e ivertici provinciali di carabinieri e Guardia di finanza. Inoltre, ha sentitotelefonicamenteilsindaco di Gradisca Franco Tommasini. Ha visitato poi la sede del 13º Reggimento carabinieri Friuli Venezia Giulia nella caserma Cascino di via Trieste ricevuta dal comandante Guido De Masi e qui ha reso omaggio alla bandiera del Reggimento e deposto una corona di allora al monumentochericordaitremilitari del 13º periti nell attentato di Nassiriya del 12 novembre Nell assumere le funzioni prefettizie,ladottoressa Marrosu ha sottolineato l esistenza di unrapportodifattivacollaborazioneecoordinamentotraleforze dell ordine. Il neoprefetto ha inviato un saluto indirizzato allapopolazioneealleautoritàcivili, militari e religiose, alle forze dell ordine, alla magistratura, ai rappresentanti del mondo politico, alle istituzioni culturali, alle organizzazioni sindacali e imprenditoriali, alle associazionidicategoria economichee professionali, a quelle sportive edelvolontariato.«pongoalserviziodellacollettività haprecisato il mio impegno corretto e leale, disponibile al colloquio più aperto». Una disponibilità cheladottoressamarrosuhadimostrato anche nei confronti dei media ricevendo già ieri con squisita cortesia i rappresentanti della stampa locale. «Sarò lieta ha detto di poter essere fedele interprete delle esigenze e dei problemi locali in sinergia con quanti nei vari settoridellavitadellaprovincia operanoper l accrescimentocivile, economico e sociale della provincia di Gorizia». Interpellata a proposito della questione ordinanza schiamazzi la dottoressa Marrosu ha commentato: «Sarebbe auspicabile che da parte di tutti i cittadini ci fosse la consapevolezza di quanto sia importante rispettare il decoro urbano e il senso civico evitando comportamenti che possono arrecare disturbo». (p.t.) Taglio alto

10 21 AGO 2008 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 5 ROMANS Rinnovare : sul caso Iris, Zanella difenda i diritti dei cittadini ROMANS.Ilgruppodiminoranza Rinnovare Romans in una nota fa le sue considerazioni in merito all attuale situazione di Iris esprimendo preoccupazioni sul futuro dell azienda. «Sonorisapute lemilledifficoltà che la società attraversa sostiene il gruppo d opposizione e sono altrettanto conosciuti i rincari delle bollette subiti in questiannidaicittadini.leultime battute sulla questione dimostranoilgradodidisorientamento proprio ai vertici della gestione. Sulla stampa locale si legge che il presidente di Iris, Querin,ragionadiimpiantipropriediautonomiaepoisiviene asapere,attraversoaltriarticoli, che i sindaci cercano aggregazioni con Acegas e risulta interessante,mapercertiversiincoerente,laposizionedelpresidente della Provincia, Gherghetta, che sostiene l ipotesi di un dissociatore molecolare». Rinnovare Romans si chiede se i sindaci responsabili si siano confrontati e se esiste una vera programmazione ambientale tra amministrazione provinciale, sindaci e gestione unica dell azienda. «I sindaci hanno una visione coerente di maggioranza sichiedonoiconsiglieri di Rinnovare? È difficile sostenerlo, infatti dalla stampa si assume che Bergamin, sindaco di Medea, frena molto sulle iniziative dell assembleadei sindacidiiris. Egli fanotarechesiprofilatraleipotesidisalvataggiodiirisunariedizione degli stessi metodi che l hannomessa in piedi echeoggi ne causano il naufragio. La questionepoliticadiirislastanno pagando tutti e il sindaco Bergamin paventa un altra gestione politica che non tiene conto di esigenze territoriali, economiche e sociali. Secondo Bergamin, e rispetto a ciò concordiamofermamente sottolineano i consiglieri di Rinnovare Romans, è mancata la concertazioneconicittadiniiquali devono essere messi al correnteche, in caso di una vendita ad Acegas,sarànecessarioaumentarele tariffe del 30% perché di tanto sono superiori quelle della società triestina. Una situazionesimilesi eragiàverificata alla nascita di Iris nel 2003 (Aamiavevatariffemoltopiùbasse rispetto ad Amg ed Enam), quando l accorpamento ha comportatounalievitazionenotevole dei costi». «Ora, lo afferma Bergamin, stiamoandandoincontroallaripetizione degli stessi errori. Quindi, deduciamo noi, scaricheranno sulla gente gli oneri dellabellatrovata,ilchesignifica aumenti delle tariffe per le famiglie quali riscontro di un incapacità programmatica e gestionale. Inoltre Acegas non è interessata alla raccolta differenziata perché Trieste vuoleunamassaindistintadirifiuti per alimentare a pieno regimeletrelineedelproprioimpianto di termovalorizzazione. Questo significa, né più né meno, che i sindaci sono disposti a rinnegarecinqueannidigestione del settore». Il gruppo di minoranza invita il sindaco di Romans, AlessandroZanella, atutelare i propricittadininellefutureassemblee di Iris. «Vorremmo che il sindaco si spendesse a favore dei suoi cittadini e prendesse degli impegni chiari rispetto a un servizio di smaltimento efficace, in termini di tutela ambientale, efficiente, rispetto all organizzazione della raccolta dei rifiuti ed economico relativamente alla necessità di non gonfiarei tributigià alti chepaganooraicittadiniperunservizio di cui non conoscono il realebeneficioper l ambiente. Vogliamo che il rappresentante del Comune di Romans nell assemblea diiris facciail sindaco diromansatuteladellacittadinanza e faccia valere il proprio voto e la propria voce nel dibattito per salvaguardare i legittimi interessi e i diritti della comunità di Romans». Le polemiche su Iris e sulla raccolta dei rifiuti non accennano a placarsi Taglio basso

11 21 AGO 2008 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 7 Monfalcone. Tante critiche Wwf, bocciato il progetto per il Carso MONFALCONE. «Carso 2014: ennesima occasione persa, visto che il progetto della Provincia di Gorizia nasce senzaunavisionetransfrontalieraedelle aree protette». È questo il commento che il Wwf, sezione isontina-monfalcone, presieduto da Paola Barban, fa del progettodivalorizzazionedell areacarsica,recentementeapprovatodalconsiglio provinciale e che prende in considerazione l area carsica da Gorizia a Monfalcone. Gli ambientalisti del Wwf, assieme ad associazioni speleologiche e ad alcuni operatori agricoli, giudicano lo studio del tutto inadeguato, perchémostraunascarsissimaconoscenza di questi luoghi e punta a valorizzare soltanto uno dei molteplici aspetti del Carso, le trincee e i manufatti della Grande guerra, trascurando tutte le altre potenzialità del territorio, compresi i riferimenti al sito d importanza comunitaria del Carso triestino e goriziano e alla zona di protezione speciale delle aree carsiche della Venezia Giulia, istituiti in base alle direttive europee. «La principale e pressoché esclusiva attrattivariconosciutaalcarsoisontino è rappresentata dalle trincee e dagli altri manufatti della prima guerra mondiale, tanto da affermare che il Carso non c era prima del 1915 : è un approccio fortemente limitante. Da un punto divista storico si disconoscono elementi di sicuro interesse, anche turistico, come i castellieri, i resti romani e del periodo veneziano, i borghi carsici e nonsiconsideranoaspettigeologici,naturalistici, etnografici e culturali», afferma Paola Barban, osservando che i siti militari possono attrarre flussi anche consistenti di visitatori (si pensi al sacrariodiredipuglia),ma,comeavviene già oggi, si tratta di un turismo mordi e fuggi, che lascia poche ricadute sul territorio. L associazione ambientalista è preoccupata per il progetto di potenziamento delle sponde fluviali dell Isonzo, che rischia di compromettere habitat prioritari per l avifauna, oppure per la «valorizzazione delle doline medianteinstallazioniluminose». Lapauraèquelladiarrivareallabanalizzazione di un territorio. Sarebbe più opportuno ripartire in maniera più equa ed equilibrata le risorse. «Se i siti della Grande guerra di Monfalcone, del San MicheleediRedipugliasonorealtàesistentiedaconsolidare,visononumerose altre esigenze da considerare e finanziareadeguatamente dice, come peresempioilsistemafognariodeiborghi carsici o il mantenimento della landa carsica». Il Wwf isontino auspica, pertanto, una profonda revisione del progetto. Spalla destra

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