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1 Comune di Saluzzo Comune di Melpignano Progetto Pilota: Borghi della Felicità LAB. N 3 LABORATORIO SUI TEMI: CULTURA E IDENTITA' ECONOMIA DELL ESPERIENZA E OSPITALITA' COMUNE DI SALUZZO

2 A. PRESENTAZIONE GENERALE DEL LABORATORIO: CULTURA E IDENTITA' ECONOMIA DELL ESPERIENZA E OSPITALITA' La "Vision" di partenza Borghi della Felicità parte dal sistema specifico dei valori e delle risorse locali, volendo concretizzare risposte condivise ed anche nuove, ai bisogni e ai desideri della collettività, risposte in ogni modo inseparabilmente collegate allo sviluppo sostenibile e all aumento del tasso di benessere. Benessere legato alla qualità delle relazioni sociali, alla solidarietà, alla sicurezza, all inclusione sociale, all'uso sapiente delle tecnologie e poi alla conoscenza diffusa, alla preservazione dell ambiente e delle risorse naturali, alla qualità e alla bellezza del paesaggio, ad un economia che asseconda le prerogative del territorio e le capacità delle persone, facendo attenzione alle fragilità e aiutando lo sprigionarsi dei potenziali. L idea di progettare un oggi ed un futuro dimensionato alle peculiarità di una specifica comunità necessita della partecipazione attiva dei cittadini nell ideare, costruire e attuare progetti coerenti con la gerarchia dei bisogni e con le potenzialità del territorio ed ispirati da una visione comune. Borghi della Felicità vuole sostenere la costituzione di comunità di cambiamento fondate sulla corresponsabilità dei diversi soggetti privati e pubblici nelle dinamiche e nelle scelte di intervento e finalizzate alla condivisione e all identificazione della gerarchia dei bisogni e dunque alle priorità degli interventi in sintonia ispirati ad un comune progetto di felicità. La vision di questo laboratorio: 3. Cultura e identità; economia dell esperienza e ospitalità. Fare ed essere comunità in luoghi a misura d uomo, significa ricercare uno stile di vita e di valori che favoriscono la riappacificazione fra l uomo e l ambiente, suggellando il reciproco interesse nel riequilibrio dei rapporti. Il patrimonio culturale materiale ed immateriale trasmesso di generazione in generazione è costantemente ricreato dalla comunità in funzione del suo ambiente, della sua interazione con la natura e la storia, e dà, alla comunità stessa, un senso d identità e di continuità. Nel racconto nuovo del territorio dovrà affermarsi la varietà dell offerta culturale e saranno decisivi il contributo, l attenzione e la vivacità delle giovani generazioni, la volontà di mettersi in gioco per contribuire sia alla salvaguardia che all evoluzione della struttura sociale, economica-produttiva ed ambientale dei borghi e dei loro contesti. I borghi e le loro comunità devono essere soggetti attivi dell economia dell esperienza, ovvero artefici di una ospitalità nuova e capace di far partecipare il visitatore al ritmo di vita locale, attraverso politiche turistiche compatibili e consapevoli che vadano incontro ai bisogni dei visitatori ma allo stesso tempo proteggano e migliorino la tutela dei luoghi e dei beni per il futuro. Con politiche di valorizzazione dei propri elementi tipici, Saluzzo e Melpignano devono essere in grado di esprimere, la loro capacità di offrire al visitatore, escursionista o turista, una risposta alla ricerca di comunità, relazioni umane, tipicità, identità in cui egli possa riconoscersi e compiere esperienze gratificanti. 2

3 Alcuni obiettivi specifici coerenti con la vision : promuovere un piano condiviso di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale (materiale ed immateriale), assicurando la sua preservazione nel tempo, la sua piena e sostenibile fruizione e la sua utilizzazione per rafforzare il carattere identitario locale e l economia della conoscenza, anche tramite lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche per la diagnostica, il restauro, la conservazione, la digitalizzazione e la fruizione, oltre che la sensibilizzazione della comunità; promuovere gli scambi culturali con altre realtà a vari livelli (regionale, nazionale, internazionale); concepire un modello di ospitalità innovativo, pensato per incrociare l esperienza del luogo (identità, saper fare, storia) con i desideri degli ospiti (turisti, visitatori e nuovi residenti) che aspirano a scoprire una destinazione unica e a vivere una esperienza ; promuovere nuovi modelli di ricettività, anche composte da strutture piccole e diffuse in rete, di carattere in grado di fornire qualità e di assicurare una ospitalità da ricordare; supportare la creazione di una piattaforma di offerta integrata, in grado di ottimizzare i servizi, di generare economie di scala e di esprimere una immagine unica e coordinata. 3

4 La prima serata di avvio del Laboratorio: Saluzzo, Fondazione Scuola APM, sala Rossini, 3 aprile 2013, ore 20,30 Dopo l Assemblea cittadina del 24 gennaio 2013 che ha sancito l avvio del progetto pilota Borghi della felicità, i cittadini, singoli o in qualità di rappresentanti di organizzazioni e imprese, hanno avuto la possibilità di iscriversi ai 3 Laboratori della partecipazione e di essere dunque invitati a questa prima serata operativa nella quale confermare le motivazioni alla base dell iniziativa e della partecipazione e conoscersi personalmente. Mercoledì 3 aprile erano presenti fra tutti e tre i Laboratori 62 degli iscritti oltre a 3 nuovi ingressi, a fronte di un totale di iscrizioni di 118. Da considerare tuttavia nel complesso degli iscritti, 16 persone hanno aderito a più di un Laboratorio. La prima parte della serata si è sviluppata in plenaria, la seconda ha visto riunirsi gli iscritti ad ogni singolo Laboratorio. All avvio il Sindaco ha salutato i convenuti ringraziandoli per la loro disponibilità, ricapitolando il senso del PROGETTO PILOTA BORGHI DELLA FELICITA che vede i comuni di Saluzzo e Melpignano, attuare per primi, all interno dell Associazione Borghi Autentici d Italia, questi Laboratori del cambiamento, partecipati dalla cittadinanza, e tesi ad individuare, per poi attuare, progetti e programmi per aumentare la qualità di vita della popolazione locale. Ha quindi invitato -in assenza della Responsabile del progetto (Marina Castaldini) impedita per ragioni familiariil facilitatore Luciano Mazzoni a illustrare l avvio del lavoro nei Laboratori. Questi ha riassunto i termini dell iniziativa, specie per coloro che non presero parte alla prima serata del 24 gennaio precisando modalità e tempi delle attività dei tre laboratori, scanditi per distinte fasi : ciascuna delle quali verrà resa trasparente anche ai cittadini, mediante il sito web del Comune e l attivazione di blog e gruppi face book dedicati. Dopo aver invitato quanti si sono iscritti a più Laboratori ad optare per uno dei 3 indicandolo come preferito, assicurando comunque la circolarità dell informazione reciproca tra i Laboratori, ha proposto come prossima data unica e coincidente per tutti i Laboratori- la sera del 7 maggio p.v. Nella seduta specifica del Laboratorio, facilitatore Marco Delleani, inizialmente è stato realizzato un giro di presentazione tra i partecipanti. Il gruppo è eclettico, con esperienze e competenze diversificate, e ha da subito manifestato il desiderio di partecipare attivamente e collegialmente nell'interesse del territorio saluzzese, ognuno per la parte di sua competenza ma con una visione comune. A Saluzzo si riconosce già un alto livello di qualità della vita che tuttavia deve maggiormente svilupparsi nell'apertura verso l'esterno. Sinteticamente, fra i punti salienti che sono stati manifestati dai presenti al momento delle rispettive presentazioni: cultura come motore di sviluppo economico; coraggio di proporre il cambiamento (es. l'iniziativa "La settimana del gioco", che in poco tempo ha raccolto tantissimi aderenti), anche con forme diverse di utilizzo del territorio, come i camper e le roulotte, evidenziando l'assenza in loco di un campeggio; difficoltà in ambito saluzzese di sviluppare una mentalità di accoglienza, sotto il profilo turistico ma anche sotto quello sociale; la vera risorsa è il territorio nel suo complesso; difficoltà nell'intercettare le problematiche giovanili, distanza del mondo giovanile dalle tematiche della cultura; importanza del guardare agli anziani; rendere la Città più vivibile, lavorando attorno alla sua forte identità, anche storica; informazione e comunicazione come chiavi di volta per migliorare la Città e renderla a disposizione per i turisti; individuare degli indicatori del FIL. Delleani ha proposto 5 gruppi di attività caratterizzanti il laboratorio (città della musica, il teatro, il mobile, la Castiglia, la cultura incontra il territorio), chiedendo ai presenti di cominciare a riflettere su come ognuno poteva portare un contributo, dal suo punto di vista o della categoria rappresentata, alla valorizzazione degli argomenti evidenziati e oggetto del laboratorio. 4

5 A.2 Le persone che si sono iscritte al laboratorio: n. 49 persone fra: privati cittadini liberi professionisti insegnanti rappresentanti di: Associazioni culturali, di volontariato Fondazioni Comune di Saluzzo, ufficio turistico, Informagiovani 5

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